martedì 28 febbraio 2023

PICCIOLI Gian Luigi (1932 - 2013)

 

Gian Luigi Piccioli
 (Firenze, 24 settembre 1932 – Roma, 21 aprile 2013) è stato uno scrittore e saggista italiano.
Di origini abruzzesi, lavorò per l'Eni; debuttò come scrittore nel 1966 con Inorgaggio, uscito per Mondadori. Nel 1979 vinse il Premio Villa San Giovanni per Sveva; nel 1981 il Premio internazionale Trento per la letteratura giovanile per Viva Babymoon; nel 1984 il Premio Scanno per Tempo grande; nel 1987 il Premio Flaiano per la narrativa per Il delitto del lago dell'Eur.

Opere
Narrativa
Inorgaggio, Milano, Mondadori, 1966
Arnolfini, Milano, Feltrinelli, 1970
Epistolario collettivo, Milano, Bompiani, 1973
Il continente infantile, Roma, Editori Riuniti, 1976
Olofin e la tribù dei cacciatori, Teramo, Lisciani e Zampettim, 1978
Sveva, Milano, Rusconi, 1979
Viva Babymoon, Milano, Bompiani, 1981
Tempo grande, Milano, Rusconi, 1984
Il delitto del lago dell'Eur, Milano, Camunia, 1987
Cuore di legno, Milano, Rizzoli, 1990
Favole proibite, Roma, Arlem, 1998
L'erba di Auschwitz cresce altrove, Roma, Arlem, 2000
La Pescarina. L'età del cambiamento, Pescara, ESA, 2005
Safari alla bambola rossa. Racconti paralleli e racconti reportage di persone e animali, Lanciano, Carabba, 2007
Tesi di laurea, Lanciano, Carabba, 2010
Africa vivi!. Taccuini di un reporter, prefazione di Simone Gambacorta, Giulianova (Teramo), Galaad Edizioni, 2012
Tempo grande, nuova edizione a cura di Simone Gambacorta, Giulianova (Teramo), Galaad Edizioni, 2018

Saggi
Una cina per il 2000, Roma, Ecos, 180
Viaggio nel mestiere Saipem, Roma, Kappagraph, 1980
Tempi simultanei, con Simone Gambacorta, Giulianova (Teramo), Galaad Edizioni, 2012


McCULLOUGH Coleen (1937 - 2015)

 

Colleen McCullough 
(Wellington, 1º giugno 1937 – Isola Norfolk, 29 gennaio 2015) è stata una scrittrice e neurologa australiana.
È di origine paterna irlandese e materna neozelandese, in parte maori. Dopo aver terminato gli studi di Medicina e aver prestato attività in vari ospedali di Sydney (Australia) e del Regno Unito, si occupa di ricerca medica negli Stati Uniti, dove inoltre si dedica all'insegnamento. Insegnò neurologia alla Yale Medical School di New Haven (Connecticut), per diversi anni.
Ritornata in Australia, si stabilì con il marito nell'isola di Norfolk.
Come scrittrice, il suo romanzo più famoso è Uccelli di rovo del 1978 da cui venne tratta, nel 1983, una miniserie tv con Richard Chamberlain e Rachel Ward. Altre sue opere di successo sono i suoi racconti storici legati alla Roma tardo-repubblicana e imperiale: tale attenzione le varrà una laurea ad honorem in Lettere da parte della Macquarie University di Sydney nel 1993.
Da tempo cieca a causa di una malattia maculare degenerativa e costretta su una sedia a rotelle, la scrittrice muore per insufficienza renale nel gennaio del 2015, all'età di 77 anni.
Colleen McCullough è stata membro della New York Academy of Sciences e della American Association for the Advancement of Science.

Opere
Serie I signori di Roma
I giorni del potere (The First Man in Rome, 1990) (Rizzoli, 1990)
I giorni della gloria (The Grass Crown, 1991) (Rizzoli, 1991)
I favoriti della fortuna (Fortune's Favorites, 1993) (Rizzoli, 1994)
Le donne di Cesare (Caesar's Women, 1995) (Rizzoli, 1996)
Cesare: il genio e la passione (Caesar, 1997) (Rizzoli, 1998)
Le idi di marzo (The October Horse: A Novel of Caesar and Cleopatra, 2002) (Rizzoli, 2003)
Cleopatra (Antony and Cleopatra, 2007) (Rizzoli, 2007)

Serie Carmine Delmonico
Come la madre (On, Off, 2006) (Rizzoli, 2006)
La morte in più (Too Many Murders, 2009) (Rizzoli, 2010)
Naked Cruelty (2010, non tradotto in italiano)
The Prodigal Son (2012, non tradotto in italiano)
Sins of the Flesh (2013, non tradotto in italiano)

Altri romanzi
Tim (Tim, 1974) (Bompiani, 1979)
Uccelli di rovo (The Thorn Birds, 1977) (Bompiani, 1977)
L'altro nome dell'amore (An Indecent Obsession, 1981) (Bompiani, 1981)
La passione del dr. Christian (A Creed for the Third Millennium, 1985) (Bompiani, 1986)
Le signore di Missolungi (The Ladies of Missalonghi, 1987) (Bompiani, 1988)
Il canto di Troia (The Song of Troy, 1998) (Rizzoli, 1999)
L'altra parte del mondo (Morgan's Run, 2000) (Rizzoli, 2001)
L'ultimo orizzonte (The Touch, Simon & Schuster Inc. 2003) (Rizzoli, 2004)
La casa degli angeli (Angel Puss, 2004) (Rizzoli, 2005)
L'indipendenza della signorina Bennet (The Independence of Miss Mary Bennet, 2008) (Rizzoli, 2008)
Bittersweet (2013, non tradotto in italiano)

Biografie
The Courage and the Will: The Life of Roden Cutler VC (1999, non tradotto in italiano)

Autobiografie
Life Without the Boring Bits (2011, non tradotto in italiano)

Vari
Cooking with Colleen McCullough and Jean Easthope (1982, non tradotto in italiano)

CRUMMEY Michael (1965 - viv.)

 

Michael Crummey 
(Buchans, 18 novembre 1965) è uno scrittore e poeta canadese.
Nato il 18 novembre 1965 a Buchans, nell'isola di Terranova, sul finire degli anni '70 si è trasferito con la famiglia a Wabush, nella regione di Labrador.
Ha conseguito un B.A. in lingua inglese presso la Memorial University of Newfoundland nel 1987 e un dottorato di ricerca alla Queen's University due anni dopo.
Il suo esordio letterario è avvenuto nel 1996 con la raccolta di liriche Arguments With Gravity alla quale ha fatto seguito nel 1998 Flesh and Blood, la sua prima collezione di racconti e River Thieves nel 2001, il suo primo romanzo.
Autore anche di saggi, dopo essere stato finalista di vari premi letterari nazionali e internazionali, nel 2025 è stato insignito dell'International IMPAC Dublin Literary Award per il romanzo The Adversary.

Opere
Raccolte di poesie
Arguments With Gravity (1996)
Hard Light (1998)
Emergency Roadside Assistance (2001)
Salvage (2002)
Under the Keel (2013)
Little Dogs: New and Selected Poems (2016)
Passengers (2022)

Romanzi
River Thieves (2001)
The Wreckage (2005)
Dal ventre della balena (Galore, 2009), Vicenza, Neri Pozza, 2013 traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani 
Sweetland (2014)
The Innocents (2019)
The Adversary (2023)

Raccolte di racconti
Flesh and Blood (1998)

Saggi
Newfoundland: Journey Into a Lost Nation (2004)
Most of What Follows is True: Places Imagined and Real (2019)

lunedì 27 febbraio 2023

KING Francis (1923 - 2011)


Francis Henry King
(Adelboden, 4 marzo 1923 – Londra, 3 luglio 2011) è stato uno scrittore britannico.
Figlio di un funzionario coloniale britannico, Francis King nacque in un albergo in Svizzera e crebbe tra il Raj e l'Inghilterra, dove studiò alla Shrewsbury School e al Balliol College dell'Università di Oxford. Obiettore di coscienza durante la seconda guerra mondiale, lasciò Oxford durnate il conflitto e conseguì infatti la laurea in letteratura inglese solo nel 1949. Lavorò poi per il British Council per i successivi quindici anni, nelle sedi di Firenze, Salonicco, Atene, Helsinki e, dal 1959, Kyoto. L'esperienza giapponese ispirò due romanzi (The Custom House, 1961; The Waves Behind the Boat, 1965) e una raccolta di racconti, The Japanese Umbrella (1964).
Nel 1966 lasciò il lavoro per dedicarsi interamente alla scrittura, avendo già pubblicato nove romanzi e un'autobiografia. Nel 1951 il suo romanzo The Dividing Stream gli era valso il Somerset Maugham Award. Nel 1969 scrisse il suo romanzo più noto, A Domestic Animal, candidato al Lost Man Booker Prize nel 2010. Presidente di PEN International tra il 1986 e il 1989, fu candidato al Man Booker Prize nel 2003 per il romanzo The Nick of Time.
Dichiaratamente gay e unito civilmente a Karim Deham, morì nel 2011 all'età di 88 anni.


domenica 26 febbraio 2023

NIVEN Larry (1938 - viv.)


Laurence van Cott Niven
(Los Angeles, 30 aprile 1938) è un autore di fantascienza statunitense, conosciuto soprattutto per I burattinai (Ringworld, 1970), romanzo per cui ha ricevuto i premi Hugo, Nebula e Locus.
Niven è autore di numerosi racconti e romanzi di fantascienza a partire dal 1964 con la storia "The Coldest Place", ambientata sul lato oscuro di Mercurio.
Ha scritto inoltre per vari serial televisivi di fantascienza, compresa la serie originale Land of the Lost e alcuni degli episodi di Star Trek: la serie animata. Una delle sue storie brevi, "Inconstant Moon", è stata poi riadattata per un episodio della serie The Outer Limits; ha anche scritto per i fumetti una storia incentrata sulla Lanterna Verde più amata, Hal Jordan: La storia di Ganthet disegnata da John Byrne.
Molte delle storie di Niven sono ambientate nel cosiddetto universo dello Spazio conosciuto. Un universo in cui l'umanità è distribuita su numerosi sistemi planetari alieni alla periferia del sistema solare, abitati da più di una dozzina di specie extraterrestri, inclusi gli Kzinti e i Burattinai; razze spesso centrali nelle opere di Niven. La trilogia di Ringworld è ambientata nello spazio conosciuto.
Niven ha scritto anche serie fantasy ambientate nell'era dei Warlock, come "The Magic Goes Away".
Negli ultimi anni ha scritto spesso in collaborazione con Jerry Pournelle e/o Steven Barnes.

Opere
Ciclo dello Spazio conosciuto
Ringworld / Burattinai nel cosmo (Ringworld, 1970). Milano, Dall'Oglio, Andromeda 1, giu 1972 / edito anche come I burattinai. Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 94, set 1988
I costruttori di Ringworld (The Ringworld Engineers, 1979). Roma, Fanucci Editore, Orizzonti. Capolavori di Fantasia e Fantascienza XIX, gen 1983 / edito anche come Il segreto dei costruttori di Ringworld. Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 148, ott 1995
Guide to Larry Niven's Ringworld (1994) (con Kevin Stein)
Il trono di Ringworld (The Ringworld Throne, 1996). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1389, 4 giu 2000
I figli di Ringworld (Ringworld's Children, 2004). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1535, giu 2008
La guerra degli uomini contro i kzin
Tutti i volumi sono stati editi da Niven e ognuno contiene 2-3 racconti di vari autori
Man-Kzin Wars (1988) con Poul Anderson e Dean Ing
Man-Kzin Wars II (1989) con Dean Ing, Jerry Pournelle e S.M. Stirling
Man-Kzin Wars III (1990) con Poul Anderson, Jerry Pournelle e S. M. Stirling
Man-Kzin Wars IV (1991) con Donald Kingsbury, Greg Bear e S. M. Stirling
Man-Kzin Wars V (1992) di Thomas T. Thomas, Jerry Pournelle e S. M. Stirling
Man-Kzin Wars VI (1994) di Donald Kingsbury, Mark O. Martin & Gregory Benford
Man-Kzin Wars VII: A Darker Geometry (1995) con Mark O. Martin, Gregory Benford
Man Kzin Wars VIII: Choosing Names (1998) con Hal Colebatch, Jean Lamb, Paul Chafe e Warren W. James
Man-Kzin Wars IX (2003)
Man-Kzin Wars X: The Wunder War (2005)
Man-Kzin Wars XI (2005) con Hal Colebatch, Matthew Harrington
Man-Kzin Wars XII (2009)
Man-Kzin Wars XIII (2012)
Man-Kzin Wars XIV (2013) con Hal Colebatch, Jessica O. Fox, Matthew Harrington, Alex Hernandez
Man-Kzin Wars XV (2019)
Altri romanzi del ciclo
Stasi interrotta (World of Ptavvs, 1966). Roma, Fanucci Editore, Futuro. Biblioteca di Fantascienza 18, gen 1976. / edito anche come Pianeta di schiavi. Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 133, set 1993.
Un dono dalla Terra (A Gift From Earth, 1968). Roma, Fanucci Editore, Futuro. Biblioteca di Fantascienza 2, lug 1973.
Antologia scolastica N°3 (raccolta di racconti di autori vari) Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 593, 28 mag 1972; contiene il racconto Stella al neutronio (Neutron Star 1966)
Reliquia dell'Impero (raccolta di racconti) (At the Core, 1966). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 642, 14 apr 1974.; contiene il racconto Pubblicità negativa (At the Core, 1966)
The Shape of Space (raccolta, 1969)
Il difensore (Protector, 1973). Milano, Dall'Oglio, Andromeda 16, feb 1975.
Tales of Known Space: The Universe of Larry Niven (raccolta, 1975).
La terza mano (The Long Arm of Gil Hamilton (romanzo fix-up), 1976). Milano, Arnoldo
Mondadori Editore, Urania 1054, 2 ago 1987.
The Patchwork Girl (1980).
Flotta di mondi (Fleet of Worlds, 2007). Milano, Mondadori, Urania 1548, 30 giu 2009. Scritto con Edward M. Lerner.
Serie Bowl of Heaven
I seguenti romanzi della serie Bowl of Heaven sono stati scritti con Gregory Benford:
Bowl of Heavem (2012)
Shipstar (2014)
Glorious (2020)
Romanzi scritti con Jerry Pournelle
Le seguenti opere sono state realizzate in collaborazione con lo scrittore Jerry Pournelle:
Questo è l'inferno (Inferno, 1976). Milano, Armenia Editoria, I Libri di Robot 3, feb 1978
Lucifer's Hammer (1977)
Giuramento di fedeltà (Oath of Fealty, 1982). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1231, 15 mag 1994
Il giorno dell'invasione (Footfall, 1985). Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 116, mar 1991
CoDominium: Motie
La strada delle stelle (The Mote in God's Eye, 1974). Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 20, dic 1975
Nell'occhio del gigante (The Gripping Hand o anche The Moat Around Murcheson's Eye, 1993). Milano, Editrice Nord, Cosmo Oro 142, nov 1994
Golden Road

Ambientati nel mondo fantasy di The Magic Goes Away
The Burning City (2000)
Burning Tower (2005)
Ciclo dei Grendel
Scritti con Steven Barnes e Jerry Pournelle:
L'incognita dei Grendel (The Legacy of Heorot, 1987). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1304, 2 mar 1997
I figli di Beowulf (Beowulf's Children, 1995). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1350 bis, 6 dic 1998
La strada del destino (Destiny's Road, 1997). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1358, 28 mar 1999 - Scritto solo da Niven, non è una continuazione in senso stretto dei primi due di cui condivide solo l'ambientazione e alcuni riferimenti
Starborn e Godsons (Starborn e Godsons, 2020). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1708, nov 2022
Parco dei Sogni
Le seguenti opere sono state realizzate in collaborazione con lo scrittore Steven Barnes:
Parco dei sogni (Dream Park, 1981). Milano, Arnoldo Mondadori, Altri Mondi 5, ott 1986
The Barsoom Project (1989)
The California Voodoo Game anche come The Voodoo Game (1992)
La discesa di "Anansi" (The Descent of Anansi, 1982). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1188, 20 set 1992
Jerome Corbell
Mondo senza tempo (A World Out of Time, 1976). Milano, Editrice Nord, Cosmo Argento 67, set 1977
Il popolo dell'anello (The Integral Trees, 1984). Milano, Editrice Nord, Cosmo Argento166, apr 1986
La civiltà dell'anello (The Smoke Ring, 1987). Milano, Editrice Nord, Cosmo Argento 190, giu 1988
Magic Goes Away
Ciclo fantasy
The Magic Goes Away (1978)
The Magic May Return (1981)
More Magic (1984)
The Time of the Warlock (1984)
Storie a fumetti
Death By Ecstasy: Illustrated Adaptation of the Larry Niven Novella (1991)
Lanterna Verde: La storia di Ganthet (Green Lantern: Ganthet's Tale, 1998) (con John Byrne)
Raccolte di storie brevi
All the Myriad Ways (1971)
Il tempo di Svetz (The Flight of the Horse, 1973). Roma, Fanucci Editore, Futuro. Biblioteca di Fantascienza 38, apr 1978
Inconstant Moon (1973)
A Hole in Space (1974)
Convergent Series (1979)
Niven's Laws (1984)
Frontiere (Limits, 1985). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1213, 5 set 1993
N-Space (1990)
Playgrounds of the Mind (1991)
Bridging the Galaxies (1993)
Crashlander (1994)
Marte, un mondo perduto (Rainbow Mars, 1999). Milano, Arnoldo Mondadori Editore, Urania 1418, 15 lug 2001
Scatterbrain (2003)
Larry Niven Short Stories Volume 1 (2003)
Larry Niven Short Stories Volume 2 (2003)
Larry Niven Short Stories Volume 3 (2003)
The Draco Tavern (2006)
Altri romanzi scollegati
Pianeta stregato (The Flying Sorcerers, 1971) con David Gerrold. Milano, Arnoldo Mondadori
Editore, Urania 1339, 5 lug 1998
Berserker Base: A Collaborative Novel (1984) con Poul Anderson, Edward Bryant, Stephen Donaldson, Fred Saberhagen, Connie Willis e Roger Zelazny
Fallen Angels (1991) con Jerry Pournelle e Michael Flynn
Achilles' Choice (1992) con Steven Barnes
Saturn's race (2000) con Steven Barnes
Building Harlequin's Moon (2005) con Brenda Coope

sabato 25 febbraio 2023

MILLAR Margaret (1915 - 1994)



Margaret Ellis Sturm Millar
(Kitchener, 5 febbraio 1915 – Santa Barbara, 26 marzo 1994) è stata una scrittrice canadese.
Studiò all'Università di Kitchener e si laureò in Lettere Classiche. Nel 1938 sposò lo scrittore Kenneth Millar, noto con lo pseudonimo di Ross Macdonald. Rimasta incinta e costretta all'immobilità, lesse alcuni polizieschi e volle cimentarsi con questo genere letterario. Anche suo marito era un maestro del romanzo giallo. La coppia si trasferì nel 1940 a Santa Barbara, dove Kenneth divenne sceneggiatore.
Millar esordì come scrittrice nel 1941 e continuò a pubblicare fino all'anno della sua morte (1994). L'unica figlia, Linda, morì a trentun anni nel 1970. Il marito morì nel 1983.

Opere
Romanzi con Paul Prye
The Invisible Worm, 1941
The Weak-Eyed Bat, 1942
The Devil Loves Me, 1942

Romanzi con l'Ispettore Sands
Wall of Eyes, 1943 /Occhi nel buio , Collana Biblioteca Economica n. 54, Arnoldo Mondadori Editore, 1956; I Classici del Giallo Mondadori, n. 315, 1979
The Iron Gates, anche con il titolo Taste of Fears, 1945 / L'orecchio alla tomba, Il giallo del mandarino, Il Mandarino, 1963; / Un dito ha un'ombra lunga e nera (La cancellata), Gialli Feltrinelli K 350 n. 9, Feltrinelli, 1967; / Sapore di paura, Il Giallo Mondadori n. 1967,
Mondadori, 1986; I Classici del Giallo Mondadori n. 1007, Mondadori, 2004

Romanzi con Tom Aragon
Ask for Me Tomorrow, 1976 / Cercatemi domani, sarò morto, Il Giallo Mondadori n. 1489, Mondadori, 1977; Classici del Giallo n. 746, Mondadori, 1995
The Murder of Miranda, 1979 / L'assassinio di Miranda Il Giallo Mondadori n. 2467, Mondadori, 1996
Mermaid, 1982

Altri romanzi polizieschi
Fire Will Freeze, 1944
Do Evil in Return 1950 / Inganno per quattro, Il Giallo Mondadori n. 151, Mondadori, 1951; I capolavori dei gialli n. 296, Mondadori, 1966; Classici del Giallo n. 894, Mondadori, 2001
Rose's Last Summer, 1952 / L'ultima estate di Rosa French, Il Calabrone n. 2, Cino del Duca Editore, 1955
Vanish in an Instant, 1952 / La morte viene da lontano, I Gialli del Secolo n. 71, Casini Editore, 1953 / Il segreto di Virginia, Il Giallo Mondadori n. 2226, Mondadori, 1991
Beast in View, 1955 / La porta stretta, Libri che Scottano n. 43, Longanesi, 1958; Classici del Giallo Mondadori n. 208, 1975; stessa collana, n. 797, 1997; / Quando chiama una sconosciuta, traduzione di Giovanni Viganò, Polillo, Milano 2012
An Air That Kills; titolo alternativo The Soft Talkers, 1957 / Un'aria che uccide, I Romanzi del Corriere n. 58, 1959 / Chi perde un amico..., Il Giallo Mondadori n. 2135, Mondadori, 1989;
Classici del Giallo n. 1162, Mondadori, 2007
The Listening walls, 1959 / I muri ascoltano I Romanzi del Corriere n. 68, 1960 / La scatola d'argento, Il Giallo Mondadori n. 2272, Mondadori, 1992
A Stranger in My Grave, 1960 / Uno sconosciuto nella mia tomba Mystbooks, Mondadori, 1990; Il Giallo Mondadori n. 2214, Mondadori, 1991; Classici del Giallo n. 1207, Mondadori, 2008
How Like an Angel, 1962 / Una torre per il profeta, Il Giallo Mondadori n. 772, Mondadori, 1963; Classici del Giallo n. 656, Mondadori, 1992
The Fiend, 1964 / Jessie è scomparsa, Il Giallo Mondadori n. 2318, Mondadori, 1993
Beyond This Point Are Monsters, 1970 / Mistero senza fine, Il Giallo Mondadori n. 2116, Mondadori, 1989
Banshee, 1983 / L'urlo, Il Giallo Mondadori n. 2441, Mondadori, 1995
Spider Webs, 1986, / Ragnatele, Il Giallo Mondadori n. 2007, Mondadori, 1987; Classici del Giallo n. 1081, Mondadori, 2005

Altri romanzi
Experiment in Springtime, 1947
It's All in the Family, 1948 / La deliziosa Priscilla, I romanzi dell'orchidea, Jandi-Sapi, 1950
The Cannibal Heart, 1949
Wives and Lovers, 1954

Memorie
The Birds and the Beasts Were There: The Joys of Birdwatching and Wildlife Observation in California's Richest Habitat, 1968

venerdì 24 febbraio 2023

CASPARY Vera (1899 - 1987)

 
Vera Louise Caspary
(Chicago, 13 novembre 1899 – New York, 13 giugno 1987) è stata una scrittrice, sceneggiatrice e commediografa statunitense.
Nata a Chicago da Paul Caspary e Julia Cohen, dopo diversi anni dai suoi tre fratelli maggiori, ebbe un'infanzia dorata, ma poi lasciò la scuola a soli 18 anni in cerca di un'occupazione che le consentisse non solo di mantenersi, ma anche di scrivere, e iniziò a lavorare come stenografa e, quindi, come copywriter presso un'agenzia pubblicitaria.
Nel 1924, dopo la morte del padre, si trasferì con la madre a New York, dove diventò direttrice della rivista The Dance Lovers. Nel 1929 diede alle stampe i suoi due primi romanzi, Ladies and Gents e The White Girl. Quest'ultimo ottenne recensioni più che lusinghiere. Si dedicò anche a opere teatrali e sceneggiature per numerosi film a tema criminale, collaborando con Samuel Badisch Ornitz (1890-1957), amico sceneggiatore che viveva non lontano da lei nel Greenwich Village.
Nel campo dei gialli, Vera Caspary ottenne la fama nel 1943 con il romanzo Laura in cui un ispettore di polizia si innamora di una presunta vittima. Del romanzo fu prodotta una trasposizione cinematografica nel 1944 (in italiano dal titolo Vertigine), con la regia di Otto Preminger, così come un adattamento teatrale nel 1947. Altro romanzo di successo fu Bedelia, scritto due anni dopo.
Sposò il produttore cinematografico austriaco Isidor "Igee" Goldsmith (1893-1964), con il quale visitò la Russia e viaggiò spesso tra Hollywood e l'Europa. Dopo la morte del marito, nel 1964, visse il resto della propria vita a New York, dove morì nel 1987, lasciando oltre una ventina di romanzi, una decina circa di sceneggiature e alcune opere teatrali.

Opere
Romanzi

A Manual of Classic Dancing (1922, con lo pseudonimo Sergei Marinoff)
Ladies and Gents (1929)
The White Girl (1929)
Music in the Street (1930)
Thicker than Water (1932)
Laura (1943), trad. Maria Gallone, Laura, Milano, Mondadori, 1948; trad. Luciana Crepax, prefazione di Claudio G. Fava, ivi, 1977; trad. Michaela Ghersi, Milano, Interno giallo, 1991; Milano, Polillo, 2009; Milano, Corriere della Sera, 2013
Bedelia (1945), trad. di Alessandro Gallone, Bedelia, Milano, Mondadori, 1948
Stranger Than Truth (1946), trad. di Dario Paccino, L'altra felicità, Milano, Mondadori, 1951
The Lady in Mink (1946), trad. di Maria Martone Napolitano, La signora in visone, Milano, Garzanti, 1954
The Murder in the Stork Club (1946)
The Weeping and The Laughter (1950)
Thelma (1952)
False Face (1954)
The Husband (W.H. Allen, 1957) con sovracopertina di George Adamson
Evvie (1960)
Bachelor in Paradise (1961)
A Chosen Sparrow (1964)
The Man Who Loved His Wife (1966)
The Husband (1967)
The Rosecrest Cell (1967)
Final Portrait (1971)
Ruth (1972)
Dreamers (1975)
Elizabeth X (1978)
The Secrets of Grown-Ups (1979)
The Secret of Elizabeth (1979), trad. ll segreto di Elizabeth, Milano, Mondadori, 1980

Commedie
Blind Mice (1930, adattamento in collaborazione con Winifred Lenihan)
Geraniums in My Window. A Comedy in Three Acts (1934, adattamento in collaborazione con Samuel Ornitz)
June 13; a Mystery-Drama in Three Acts (1940, adattamento in collaborazione con Frank Vreeland)
Wedding in Paris (1956, adattamento in collaborazione con Sonny Miller)
Laura (1947, adattamento in collaborazione con George Sklar)

giovedì 23 febbraio 2023

MAJOR Charles (1856 - 1913)

 
Charles Major
(25 luglio 1856 – 13 febbraio 1913) è stato un avvocato e romanziere statunitense.
Major nacque il 25 luglio 1856 a Indianapolis . Nato in una famiglia dell'alta borghesia di Indianapolis, Majors si diplomò alla vecchia Shelbyville High School che, come la maggior parte degli altri college, università e persino le prime scuole secondarie/superiori in crescita in quell'epoca del XIX secolo, poneva l'accento sulla storia classica ed europea e sulle lingue antiche come parte del curriculum accademico. Nel 1872 Major frequentò per tre anni la vicina Università statale del Michigan ad Ann Arbor e, dopo un apprendistato nello studio legale di suo padre e dopo aver superato con successo gli esami richiesti, fu ammesso all'Ordine degli avvocati dell'Indiana e alla sua associazione nel 1877.  Poco dopo aprì il proprio studio legale, che diede anche inizio a una breve carriera politica, culminata in un mandato di un anno nell'Assemblea generale dell'Indiana (legislatura statale) presso la Statehouse dell'Indiana (capitolo statale) a Indianapolis.
La scrittura di narrativa rimase una passione di Major e, quindici anni dopo, all'età di 42 anni, pubblicò il suo primo romanzo, When Knighthood Was in Flower, nel 1896, con lo pseudonimo di Edwin Caskoden . Il romanzo, ambientato nell'antico regno medievale inglese del XVI secolo durante il regno di Enrico VIII (1491-1547, regnante dal 1509 al 1547), era una saga di narrativa storica e romantica , frutto di un'approfondita ricerca, che divenne presto enormemente popolare, rimanendo per quasi tre anni nelle classifiche dei libri più venduti alla fine degli anni '90 del XIX secolo. Il romanzo fu adattato per il teatro di Broadway a New York dal celebre drammaturgo Paul Kester (1870-1933), con la prima al Criterion Theatre nella stagione di inizio secolo del 1901 . Il romanzo ha inoltre ispirato diversi adattamenti cinematografici di successo nel formato del cinema muto (fino al 1927-1928), prima nella prima era dei cortometraggi in stile Nickelodeon nel 1908 e poi una seconda volta con una trama più lunga e sviluppata nella versione del 1922.
Grazie alla brillante carriera di scrittore che ne scaturì, Major ridusse gradualmente i suoi altri impegni legali, chiudendo definitivamente il suo studio legale nel 1899, appena un anno dopo la pubblicazione del suo primo romanzo. Con la successiva pubblicazione del suo terzo romanzo, Dorothy Vernon of Haddon Hall , nel 1902, un altro romanzo storico d'amore, ambientato questa volta nella storia e biografia della famiglia reale inglese, nella tarda epoca elisabettiana e che prosegue la storia della dinastia Tudor, ai tempi della regina Elisabetta I (la Grande) (1533-1603, regno 1558-1603), figlia minore di Enrico VIII, tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, anche questo romanzo riscosse un successo paragonabile al suo primo libro. Ancora una volta, il romanzo di Dorothy Vernon ambientato a Haddon Hall fu adattato per il teatro da Paul Kester, e nel 1924 uscì un altro film muto con lo stesso titolo del libro del 1902, interpretato dalla più famosa star del cinema dell'epoca e "idolo d'America", Mary Pickford (1892-1979), all'età di 22 anni.
Un terzo adattamento cinematografico del primo romanzo di Major, When Knighthood Was in Flower , questa volta con tecnologie più moderne e l'aggiunta del sonoro , realizzato oltre mezzo secolo dopo, nel 1953, dagli studi della Walt Disney Company , con il titolo modificato di The Sword and the Rose.
Major continuò a scrivere e pubblicare diversi altri romanzi, con alterne fortune, nonché numerose storie d'avventura per ragazzi, ambientate per lo più nel suo stato natale dell'Indiana e nei dintorni .
Morì all'età di 57 anni di carcinoma epatocellulare (cancro al fegato) il 13 febbraio 1913, nella sua casa di Shelbyville, Indiana 
Quasi un secolo dopo, nel 2006, Eric Linne, originario di Shelbyville, Indiana, scrisse e registrò il copyright di una sceneggiatura cinematografica tratta dal precedente romanzo di Major, The Bears of Blue River .

Opere
When Knighthood Was in Flower (1898)
The Bears of Blue River (1901)
Dorothy Vernon of Haddon Hall (1902)
A Forest Hearth: A Romance of Indiana in the Thirties (1903)
Yolanda: A Maid of Burgundy (1905)
Uncle Tom Andy Bill: A Story of Bears and Indian Treasure (1908)
A Gentle Knight of Old Brandenburg (1909) (about Princess Wilhelmine of Prussia and Margravine, consort of Frederick, Margrave of Brandenburg-Bayreuth)
The Little King: A Story of the Childhood of King Louis XIV (1910)
Sweet Alyssum (1911)
The Touchstone of Fortune: Being the Memoir of Baron Clyde etc. (1912)
Rosalie (1925)

mercoledì 22 febbraio 2023

KESTER Paul (1870 - 1933)

 
Paul Kester
(2 novembre 1870 – 21 giugno 1933) è stato un drammaturgo e romanziere statunitense. Era il fratello minore del giornalista Vaughan Kester e cugino del critico e editore letterario William Dean Howells .
Kester nacque nel 1870 a Delaware, Ohio . Era il minore dei due figli cresciuti da Franklin "Frank" Cooley e Harriet (nata Watkins) Kester. Suo padre era un commesso viaggiatore e sua madre un'insegnante d'arte che nel 1882 contribuì a fondare la Cleveland School of Art . Kester ricevette un'istruzione da tutori privati ​​e presso scuole private dove eccelse nelle arti drammatiche.
Il suo primo successo arrivò nel gennaio 1892 con Countess Roudine , che debuttò a Filadelfia al Chestnut Street Theatre e una settimana dopo all'Union Square Theatre di New York. Countess Roudine fu un'opera scritta in collaborazione con l'attrice Minnie Maddern Fiske .
Nel 1896 il suo adattamento di Eugene Aram di Edward Bulwer-Lytton fu prodotto dalla compagnia di Walker Whiteside e nel 1902 con George Middleton adattò il romanzo romantico del Sud di George W. Cable The Cavalier che fu messo in scena al Criterion Theatre con Julia Marlowe . L'attrice Annie Russell produsse e interpretò il suo racconto quacchero del 1906 Friend Hannah , scritto con l'aiuto di suo fratello, Vaughan.
Kester lavorò a quasi 30 opere teatrali nel corso della sua carriera. Il suo lavoro di maggior successo a Broadway fu probabilmente The Woman of Bronze , che andò in scena per 252 repliche tra settembre 1920 e aprile 1921 al Frazee Theatre di Manhattan . Fu anche autore di diversi libri, tra cui His Own Country (1917) è probabilmente il più popolare.
Descritto come timido e riservato, Kester preferiva la vita di campagna a quella di città. Nel 1902, con suo fratello, acquistò e ristrutturò la piantagione di Woodlawn nella Virginia settentrionale. Cinque anni dopo i due acquisirono la vicina Gunston Hall , dove Vaughan Kester morì nel 1911. Pochi anni dopo Kester e sua madre si trasferirono a Belmont, una tenuta vicino ad Alexandria, in Virginia, che oggi fa parte del campus della St. Stephen's & St. Agnes School . Kester trascorse i suoi ultimi anni a Lake Mohegan , una piccola comunità vicino a Peekskill, nello stato di New York. Morì lì nel 1933 all'età di 62 anni, vittima di trombosi . All'epoca il membro della sua famiglia più prossimo ancora in vita era il mezzosoprano Florence Wickham , una cugina . È sepolto nel cimitero della chiesa di Pohick , un tempo chiesa parrocchiale di Gunston Hall; in passato aveva fatto parte del consiglio parrocchiale . 

Teatro
Countess Roudine (written with Minnie Maddern Fiske) – January 13, 1892 – Union Square Theatre – Helena Modjeska
Eugene Aram (from the book by Edward Bulwer-Lytton) –1896 tour – Walker Whiteside
Sweet Nell of Old Drury – August 30, 1900 – Haymarket Theatre – Julia Neilson – January 1, 1901 Knickerbocker Theatre – Ada Rehan
When Knighthood Was in Flower (from the 1898 book by Charles Major) – January 14, 1901 – Criterion Theatre (Broadway) – Julia Marlowe
The Cavalier (from the book by George W. Cable) – December 8, 1902 – Criterion Theatre (Broadway) – Julia Marlowe
Dorothy Vernon of Haddon Hall (from the 1902 book by Charles Major) December 14, 1903 – New York Theatre – Bertha Galland
Don Quixote (from the book by Miguel de Cervantes) – January 27, 1908 – Lyric Theatre – E. H. Sothern
Beverly's Balance – Apr 12, 1915 – Lyric Theatre – Margaret Anglin
The Woman of Bronze (adapted from the play by Henry Kistemaeckers) – September 7, 1920 – Frazee Theatre (Broadway) – Margaret Anglin
Lady Dedlock (from Bleak House by Charles Dickens) – December 31, 1928 – Ambassador Theatre – Margaret Anglin
Tom Sawyer (from the book by Mark Twain) – December 25, 1931 – Alvin Theatre, Clifford Adams (Finn) and Preston Dawson Jr. (Sawyer)

Romanzi
Tales of the Real Gypsy (1897)
His Own Country (1917)
Conservative Democracy (1919)
Diana Dauntless (1929)
The Course of True Love (1930)

martedì 21 febbraio 2023

SANXAY HOLDING Elisabeth (1889 - 1955)

 

Elisabeth Sanxay Holding
(Brooklyn, 18 giugno 1889 – Bronx, 7 febbraio 1955) è stata una scrittrice statunitense di romanzi gialli.
Nata Elisabeth Sanxay a Brooklyn il 18 giugno 1889, frequenta varie scuole private tra le quali la Miss Whitcomb’s School for Ladies e la Miss Botsford’s School prima di sposare nel 1913 il diplomatico inglese George Holding.
Viaggia a lungo in America Latina e nei Caraibi, stabilendosi per molti anni nelle Bermuda assieme al marito e le due figlie Skeffington e Antonia.
Esordisce nei primi anni venti con alcuni romanzi rosa prima di passare, in seguito alla Grande depressione, alla più redditizia detective novel, genere al quale dà un vistoso contributo con una ventina di romanzi (uno dei quali, Una barriera di vuoto, trasposto in pellicola due volte) ricevendo gli elogi del collega Raymond Chandler.

Opere tradotte in italiano
Una barriera di vuoto (The blank wall, 1947), Milano, Feltrinelli, 1966 (Gialli Feltrinelli K 350 N.3) - Nuova ed. Palermo, Sellerio, 2001 (La Memoria N.513) traduzione di Rosalia Coci 
Uno strano caso alle Bermuda (The Strange Crime in Bermuda, 1937), Milano, Marco Polillo Editore, 2018 (I Bassotti N.194) traduzione di Dario Pratesi
Lady Killer (ed. originale, 1942), Elliot, Roma, 2019; traduzione di Roberta Arrigoni
Il figlio della vedova (Widow's Mite, 1953), Elliot, Roma, 2020; traduzione di Massimo Ferraris
La ragazza che doveva morire (The girl who had to die, 1940), traduzione a cura di Irene Berri (2026)
Il delitto imperfetto (The unfinished crime, 1935), traduzione a cura di Irene Berri (2026)
L'assassino ostinato (The obstinate murderer, 1938), traduzione a cura di Irene Berri (2026), 
Parli del Diavolo... (Speak of the Devil, 1941), traduzione a cura di Irene Berri (2026) 

lunedì 20 febbraio 2023

REVELLI Nuto (1919 - 2004)

 

Benvenuto Revelli
, detto Nuto (Cuneo, 21 luglio 1919 – Cuneo, 5 febbraio 2004), è stato uno scrittore, ufficiale e partigiano italiano. Ufficiale effettivo degli Alpini durante la seconda guerra mondiale, partecipò alla seconda battaglia difensiva del Don. A partire dal settembre 1943 prese parte alla Resistenza italiana, dapprima con una propria formazione, poi entrando nella Banda Italia Libera delle formazioni Giustizia e Libertà del Cuneese.
Diplomato geometra, a vent'anni si arruolò nel Regio Esercito, entrando alla Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, rimanendovi per due anni e uscendone con il grado di sottotenente, assegnato all'arma di fanteria, corpo degli alpini.
Nel 1942 partì volontario per il fronte russo con la 2ª Divisione alpina "Tridentina", inquadrato nel Battaglione "Tirano" del 5º Reggimento alpini; il 19 settembre 1942 fu ferito al braccio, guadagnandosi per il suo comportamento una medaglia d'argento al valore militare e una promozione al grado di tenente per merito di guerra. Ricoverato al convalescenziario di Dnepropetrovsk, tornò poi in prima linea sul Don, a Belogor', su sua insistita richiesta. Dal 16 gennaio 1943 al 4 febbraio visse in prima persona le fasi della ritirata di Russia a Belgorod, partecipando tra le altre alla battaglia di Nikolaevka. In marzo rientrò in Italia, subito ricoverato per una grave forma di pleurite.
Il 26 luglio a Cuneo vide la caduta del fascismo e poi, con l'armistizio dell'8 settembre, visse lo sfascio dell'esercito e l'occupazione tedesca della città. Dal 13 settembre 1943 iniziò, collegandosi ad altri resistenti, a raccogliere materiali ed a prendere contatti per una formazione di pianura (in quel momento era scettico sulla possibilità di azioni in montagna), che in ottobre chiamerà "1ª Compagnia rivendicazione caduti"; iniziò anche una collaborazione, via via più stretta, con la Banda Italia Libera. Entrerà in questa banda il 7 febbraio 1944, dopo il convegno di Valloriate. A fine mese il gruppo Bande Italia Libera, che aveva sede a Paraloup, diede origine alla IV Banda, sotto il comando di Revelli, che si spostò a operare nel Vallone dell'Arma, sopra Demonte. Qui Revelli compose la canzone partigiana Bandiera nera, più nota oggi con il titolo Pietà l'è morta.
Sotto il suo comando la IV Banda superò senza perdite la violenta offensiva tedesca Aktion Tübingen del 20-29 aprile 1944. Durante una sosta tra i combattimenti, presso il
villaggio di Narbona, gli uomini della IV crearono il canto partigiano La Badoglieide. Più tardi la banda si sposterà in val Vermenagna. Di qui, ai primi di agosto, Revelli fu nominato comandante della Brigata Valle Stura “Carlo Rosselli”, che in agosto contrasterà efficacemente la spinta tedesca verso il Colle della Maddalena, e a fine mese sconfinerà in Francia collaborando con le forze alleate (perdendo in battaglia, fra gli altri, Giuseppe Scagliosi e Arrigo Guerci). Il 24 settembre Revelli subì gravissime lesioni al volto in un incidente durante un'azione di collegamento; lesioni che lo costringeranno a molte operazioni chirurgiche a Nizza e a Parigi.
Il 26 aprile 1945 rientrò in Italia attraverso la Valle Maira e partecipò alla battaglia per la liberazione di Cuneo.
Nel 1945 si sposò con Anna Delfino e nel 1947 nacque il figlio Marco, storico e sociologo. Lasciò l'esercito con il grado di maggiore e divenne commerciante di ferro, ma iniziò a impiegare il proprio tempo libero a ritrovare ex-alpini, ex-partigiani, contadini e a raccoglierne le testimonianze registrandole, contribuendo a un nuovo modo di fare lo storico, con uno sguardo sempre rivolto agli ultimi, agli umili, portando alla luce quelle vicende che di rado entrano nei libri di storia. Dopo la guerra Revelli ha vissuto sempre a Cuneo e lì ha composto i suoi testi: è stato infatti tra i primi a raccontare, specialmente ai giovani («volevo che i giovani sapessero»), le vicende delle «due guerre»: quella nazi-fascista della Campagna di Russia e quella della guerra partigiana. Si dedicò pertanto alla scrittura, narrando con uno stile scarno e realistico le sue esperienze durante il conflitto mondiale, e continuò il suo impegno politico per sostenere i valori della guerra partigiana e della democrazia.
«...Volevo che i giovani sapessero, capissero, aprissero gli occhi. Guai se i giovani di oggi dovessero crescere nell'ignoranza, come eravamo cresciuti noi della "generazione del Littorio". Oggi la libertà li aiuta, li protegge. La libertà è un bene
immenso, senza libertà non si vive, si vegeta...» (Nuto Revelli)
Nuto Revelli fu uno scrittore e partigiano. I suoi primi libri, tutti pubblicati da Einaudi, trattano della sua esperienza come ufficiale alpino sul fronte russo durante la seconda battaglia difensiva del Don del gennaio 1943 ed il suo successivo passaggio nelle file della Resistenza: Mai tardi, diario di un alpino in Russia, il suo volume autobiografico La guerra dei poveri e L'ultimo fronte, lettere di soldati caduti o dispersi nella II Guerra mondiale. La strada del Davai è invece l'accusa all'organizzazione dei vertici militari, responsabili della tragedia russa.
L'altro tema al quale Revelli ha prestato particolare attenzione è stato lo studio e la denuncia delle condizioni di vita dei contadini poveri delle vallate cuneesi, con l'emigrazione di massa nel dopoguerra verso le grandi industrie della città.
I suoi due più importanti lavori sono basati su lunghe interviste biografiche con uomini e donne delle vallate cuneesi e rappresentano anche importanti e pionieristici contributi all'affermazione e allo sviluppo della storia orale italiana. Con Il mondo dei vinti e L'anello forte, con oltre 270 interviste stenografate e successivamente ribattute a macchina, Revelli ha dato voce ai "vinti" e, attraverso le loro storie, ha riportato all'attenzione un mondo dimenticato e abbandonato.
Negli ultimi anni di vita è ritornato sui temi della guerra e della Resistenza, con Il disperso di Marburg, Il prete giusto e l'ultimo suo volume, del 2004, Le due guerre, che ripercorre i venticinque anni dall'avvento del fascismo al dopo-Liberazione.
Tenne un ciclo di lezioni all'Università di Torino nell'anno accademico 1984-1985 (in cattedra proprio lui che, schivo come era, a chi gli chiedeva come voleva essere definito, scrittore o professore, rispondeva: «Geometra, io sono un geometra...»), che furono un momento formativo di grande importanza per diversi futuri storici e
intellettuali piemontesi.
Revelli morì dopo una lunga malattia il 5 febbraio del 2004; è tumulato nel cimitero di Spinetta, frazione di Cuneo, accanto alla moglie.
Nel 2006 gli eredi e gli amici hanno dato vita alla Fondazione "Nuto Revelli", onlus che ha sede a Cuneo, nella casa dove Nuto viveva e scrisse le sue ultime opere.

OPERE
Mai tardi. Diario di un alpino in Russia, Cuneo, Panfili, 1946. Ried. Torino, Einaudi, 1967.
La ritirata italiana in Russia, in Trent'anni di storia italiana, 1915-1945. Dall'antifascismo alla Resistenza, Torino, Einaudi, 1961, pp. 284-290.
La guerra dei poveri, introduzione di Aldo Garosci, Torino, Einaudi, 1962.
La strada del davai, collana ET Scrittori, introduzione di Marco Balzano, Torino, Einaudi, 2020 [1966]
L'ultimo fronte. Lettere di soldati caduti o dispersi nella seconda guerra mondiale, Torino, Einaudi, 1971.
La campagna di Russia: racconti, testimonianze, ricordi, Milano, A. Mondadori, stampa 1971.
Il mondo dei vinti: testimonianze di vita contadina, collana Einaudi tascabili Saggi, Einaudi, 1997
L'anello forte: la donna: storie di vita contadina, collana Gli Struzzi, 1ª ed. "Struzzi", Einaudi, 1985
La Prima e la Seconda guerra mondiale viste dal basso: scelte di pace e scelte di guerra. Lezione di Nuto Revelli, Boves, Scuola di pace, 1986 (dattiloscritto).
Un'esperienza di ricerca nel mondo contadino, in Storia orale e storie di vita, a cura di
Liliana Lanzardo, collana del Dipartimento di scienze dell'uomo dell'Università di Trieste, F. Angeli, 1989
La Commissione ministeriale d'inchiesta sul "caso Leopoli", in Una Storia di tutti: prigionieri, internati, deportati italiani nella seconda guerra mondiale, collana dell'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, F. Angeli, 1989
Il disperso di Marburg, collana I coralli, Einaudi, 1994, Con tre interventi di Rossana Rossanda, Goffredo Fofi e Jens Petersen, collana ET Scrittori, Einaudi, 2014
Il prete giustoto, collana Gli struzzi, Einaudi, 1998
Una donna sempre schierata dalla parte giusta, in Notiziario dell'Istituto storico della Resistenza in Cuneo e provincia: bollettino semestrale di vita dell'Istituto, n. 50, dicembre 1996, pp. 243-244.
con Michele Calandri, Le due guerre: guerra fascista e guerra partigiana, collana Gli struzzi, Einaudi, 2003
Dalla lotta partigiana alla democrazia, in Asti contemporanea, vol. 10, Asti, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti, 2004, pp. 13-20.
con Luigi Bonante, I conti con il nemico: scritti di Nuto e su Nuto Revelli, collana Biblioteca Aragno, N. Aragno, 2011
Commemorazione funebre di Lidia Rolfi del 19 gennaio 1996, in Notiziario dell'Istituto storico della Resistenza in Cuneo e provincia: bollettino semestrale di vita dell'Istituto, n. 90, dicembre 2016, pp. 17-18.
Il popolo che manca, collana Frontiere Einaudi, Einaudi, 2013
Il testimone. Conversazioni e interviste, 1966-2003, collana ET Saggi, a cura di Mario Dondero, Torino, Einaudi, 2014
Lettere editoriali (1961-1979), a cura di Beatrice Verri, prefazione di Antonella Tarpino, Torino, Einaudi, 2019. [Edizione fuori commercio]

domenica 19 febbraio 2023

HOCHHUTH Rolf (1931 - 2020)

 

Rolf Hochhuth
(nato il 1 aprile 1931 a Eschwege; morto il 13 maggio 2020 a Berlino) è stato un drammaturgo tedesco e una figura chiave nello sviluppo del teatro documentario. Ha raggiunto il successo internazionale con la sua "tragedia cristiana" Il vice . In quanto "moralista e ammonitore" rigoroso, Hochhuth ha affrontato ripetutamente l' era nazista e le questioni politiche e sociali contemporanee. Dagli anni '60 in poi, ha cercato di influenzare la politica attraverso lettere aperte , chiedendone il "rinnovamento morale".
Rolf Hochhuth era figlio del produttore di scarpe dell'Assia Friedrich Ernst Walter Hochhuth e di sua moglie Ilse Hochhuth, nata Holzapfel. L'arrivo delle truppe americane a Eschwege il 3 aprile 1945 fu un'esperienza cruciale per il giovane Hochhuth, che avrebbe poi influenzato profondamente il suo lavoro. Dopo aver completato gli studi secondari, Hochhuth lasciò il liceo nel 1948 e iniziò un apprendistato come libraio .
Tra il 1950 e il 1955 lavorò come commesso in librerie e negozi di libri antichi a Marburgo, Kassel e Monaco. In quel periodo, il suo interesse di lettore si concentrava in particolare sui romanzieri e gli storici del XIX e XX secolo (soprattutto Thomas Mann, Heinrich Mann, Robert Musil, Otto Flake, Jacob Burckhardt, Oswald Spengler e Heinrich von Treitschke).
Come studente ospite, Hochhuth frequentò lezioni di storia, filosofia e letteratura presso le università di Heidelberg e Monaco e fece i suoi primi tentativi di scrittura. Nel 1955 entrò a far parte del Circolo dei lettori Bertelsmann come redattore . Due anni dopo sposò Marianne Heinemann, un'ex compagna di studi la cui madre, Rose Schlösinger, era stata decapitata a Berlino nel 1943 come complice dell'Orchestra Rossa .
Durante il periodo in cui fu editore, Hochhuth curò raccolte di opere e antologie di racconti. Quando un'edizione di Wilhelm Busch da lui curata per il Circolo dei Lettori Bertelsmann raggiunse una tiratura di un milione di copie nel 1959, l'editore Reinhard Mohn premiò il suo curatore con tre mesi di congedo speciale. Hochhuth, che professava il protestantesimo, usò questo tempo per recarsi a Roma , dove lavorò agli studi per il suo primo dramma e ebbe colloqui con il vescovo austriaco Alois Hudal e il diplomatico vaticano Bruno Wüstenberg .
Nell'agosto del 1961, la casa editrice di Amburgo Rütten & Loening , che l'anno precedente era entrata a far parte del gruppo Bertelsmann e alla quale Hochhuth era stato trasferito come caporedattore, accettò di pubblicare il dramma *Il deputato* . Poco dopo, l'amministratore delegato Karl Ludwig Leonhardt ricevette istruzioni dalla sede centrale dell'azienda a Gütersloh di interrompere la stampa dell'opera, considerata troppo provocatoria. L'opera teatrale tratta della posizione della Santa Sede sull'Olocausto . Figure storiche come l' SS - Obersturmführer Kurt Gerstein , che tentò di informare il pubblico internazionale sull'Olocausto nel 1942, appaiono accanto a personaggi di fantasia nel dramma . Una sceneggiatura di *Il deputato* fu inviata alla Rowohlt Verlag , che la pubblicò due anni dopo, in concomitanza con la prima.
La prima a Berlino Ovest di The Deputy il 20 febbraio 1963, per la quale la Rowohlt Verlag si assicurò i servizi di Erwin Piscator , un regista noto per il suo teatro politico , scatenò il più grande dibattito teatrale nella storia della Repubblica Federale Tedesca (il "dibattito di The Deputy"). L'opera d'esordio di Hochhuth fece scalpore anche a livello internazionale. L'opera portò a disordini durante e dopo le rappresentazioni in altri paesi europei.  Il produttore Herman Shumlin ricevette un Tony Award per una produzione di successo a Broadway a New York nel febbraio 1964 .
Mentre Il vice ha inaugurato una nuova fase del teatro postbellico della Germania Ovest,  l'autore ha vietato qualsiasi rappresentazione della sua opera nei paesi del blocco orientale fino al 1966, temendo un'interpretazione anticattolica che avrebbe potuto influenzarne negativamente l'accettazione da parte del pubblico occidentale. Dopo la prima nella Germania
dell'Est il 20 febbraio 1966, al Teatro Greifswald e in numerose città della Germania dell'Est, le reazioni dei critici della Germania dell'Est furono simili a quelle della Germania Ovest. Tuttavia, i critici della Germania dell'Est accolsero con particolare favore il finale, in cui i soldati sovietici liberano gli ultimi prigionieri da Auschwitz . Gli attacchi di Hochhuth all'economia e alla Chiesa furono liquidati come antisocialisti.
Le affermazioni centrali del testo di finzione, che enfatizzavano la responsabilità individuale per le proprie azioni, rimasero controverse a causa del verdetto storico che esso emise contro Pio XII. Hochhuth respinse le dichiarazioni di Ion Mihai Pacepa , un ex generale della Securitate , il servizio segreto comunista rumeno, secondo cui l'autore avrebbe utilizzato materiale del KGB sovietico per l'opera teatrale e avrebbe lavorato per conto dei servizi segreti dei paesi del blocco orientale.
L'opera teatrale di Hochhuth è stata adattata per il cinema nel 2002 dal regista greco-francese Constantin Costa-Gavras, con Ulrich Tukur come protagonista .
Dal 1963 in poi, Hochhuth lavorò come scrittore freelance. Si trasferì in Svizzera, prima a Riehen nel cantone di Basilea Città , poi direttamente nella città di Basilea , per ottenere la distanza che riteneva necessaria per il costante adempimento del suo compito letterario. A Basilea, il filosofo esistenzialista Karl Jaspers divenne suo amico e mentore . La comprensione della propria scrittura sviluppata in quel periodo rimase cruciale per le opere successive di Hochhuth: "La moralità dell'azione individuale, anche in condizioni di minaccia esistenziale: questo è il tema di Hochhuth; esplorarla e [...] esigerla senza esitazioni è il compito essenziale
dello scrittore." 
Nel maggio del 1965, Hochhuth criticò la situazione sociale nella Germania Ovest nel suo saggio "La lotta di classe non è finita" su Der Spiegel e ribadì la sua opinione secondo cui gli scrittori hanno una funzione politica.  Poche settimane dopo, la risposta del cancelliere Ludwig Erhard suscitò grande scalpore . In un discorso tenuto davanti alla conferenza economica CDU/CSU a Düsseldorf il 9 luglio 1965, il cancelliere negò agli scrittori come Hochhuth il diritto di interferire nelle questioni sociopolitiche: "Stanno parlando di cose di cui non sanno assolutamente nulla. [...] No, non è su questo che scommettiamo. Qui finisce il poeta, qui inizia il cagnolino." – Cancelliere Ludwig Erhard, Düsseldorf, 9 luglio 1965
Questa affermazione provocò forti reazioni da parte di scrittori e stampa. Il drammaturgo americano James Baldwin rispose ironicamente dopo una rappresentazione della sua opera teatrale Amen Corner ad Amburgo nel luglio 1965, dicendo: "Sono orgoglioso di essere un pinscher". 
Nel 1967, Hochhuth presentò l'opera teatrale *Soldati, Necrologia per Ginevra* , che trattava della lotta di Winston Churchill contro Hitler e che debuttò nuovamente alla Freie Volksbühne di Berlino . Era in gran parte basata sugli studi del pubblicista britannico David Irving , che nei suoi scritti descrisse la campagna di bombardamenti alleati come un crimine di guerra e che in seguito emerse come negazionista dell'Olocausto . Nella sua opera teatrale, Hochhuth sollevò la questione della complicità di Churchill nei raid aerei sulle città tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale . Suggerì anche che Churchill avesse ordinato l'assassinio di Władysław
Sikorski , capo del governo polacco in esilio , nel 1943. Le rappresentazioni dell'opera furono inizialmente vietate in Gran Bretagna. Una produzione a Broadway a New York nel maggio 1968 ebbe scarso successo. Diverse cause legali furono intentate contro l'autore.
Nel maggio del 1970, a Stoccarda debuttò la tragedia Guerillas , incentrata su un colpo di stato orchestrato dall'alto da un magnate americano, con la regia di Peter Palitzsch . Nel 1972 , la commedia The Midwife debuttò allo Schauspielhaus di Zurigo e contemporaneamente in diverse città tedesche . In quest'opera, Hochhuth affronta in chiave satirica le ingiustizie sociali di una piccola città. Il regista Wolfgang Spier ne realizzò un adattamento cinematografico nel 1976, con Inge Meysel nel ruolo della levatrice. Nel 1974, la commedia di Hochhuth Lysistrata e NATO debuttò contemporaneamente a Essen, Vienna e Amburgo.
Pubblicando un estratto del suo reportage investigativo "Un amore in Germania" sul settimanale Die Zeit il 17 febbraio 1978, Hochhuth scatenò un dibattito sul passato del Ministro Presidente del Baden-Württemberg, Hans Filbinger, in quanto giudice nazista. Nel suo articolo, Hochhuth sosteneva che Filbinger, in qualità di "giudice navale di Hitler", avesse perseguitato un marinaio tedesco in base alle leggi naziste anche dopo la fine della guerra. Poco dopo la pubblicazione dell'estratto, Filbinger presentò un'istanza di ingiunzione contro il drammaturgo presso il Tribunale regionale di Stoccarda , dopo che quest'ultimo lo aveva pubblicamente definito un " terribile giurista ". La causa fu respinta.
Nel corso della controversia che ne seguì, Filbinger sostenne di non aver mai emesso una sola condanna a morte nella sua veste di giudice . Il 15 maggio 1978, Der Spiegel lo citò con l'
affermazione categorica : "Ciò che era legale allora non può essere illegale ora!" Erhard Eppler , allora presidente del gruppo parlamentare SPD e leader dell'opposizione nel parlamento statale del Baden-Württemberg , attestò quindi la " coscienza patologicamente pulita" di Filbinger.  Dopo che nell'estate del 1978 vennero alla luce fascicoli relativi a condanne a morte emesse da Filbinger nel 1945 come giudice navale , i vertici della CDU e della CSU presero le distanze da lui. Filbinger si dimise in agosto e fu costretto a rinunciare a tutte le sue cariche. Anche Hochhuth affrontò l'argomento nella sua opera teatrale Giuristi l'anno successivo .
Tra il 1985 e il 1986, Hochhuth fu "poeta residente" all'Università di Essen . Nel suo racconto semi-fittizio "Alan Turing", pubblicato nel 1987, l'autore scrisse del padre del moderno "computer", che aveva contribuito alla decrittazione automatica e decisiva dei messaggi radio della Wehrmacht .
Dopo che Hochhuth si assicurò il diritto di prelazione sul “ Theater am Schiffbauerdamm ” attraverso la Fondazione Ilse Holzapfel , da lui fondata nel 1993 e intitolata a sua madre, la fondazione divenne la nuova proprietaria dell'immobile nel marzo 1996. Heiner Müller , allora direttore artistico del Berliner Ensemble , descrisse questa mossa come un “intrigo” e un “tentativo di acquisizione ostile”. Dal 1998, la fondazione di Hochhuth ha dato in locazione il Theater am Schiffbauerdamm allo Stato di Berlino, che a sua volta mette il teatro a disposizione del Berliner Ensemble. Allo stesso tempo, il contratto di locazione garantiva a Hochhuth il diritto di mettere in scena le proprie opere teatrali allo Schiffbauerdamm. 
Oltre ai temi storici e politici, il lavoro successivo di Hochhuth ruota attorno ai molteplici aspetti
della complessa questione della giustizia sociale ( Wessis a Weimar , Scene da un paese occupato , 1993; McKinsey arriva , 2004). La sua opera teatrale storicamente realistica Night Music ha debuttato a Glasgow nel 2001 ed è stata rappresentata al Teatro di Stato di Salisburgo nel 2002; la prima tedesca ha avuto luogo nel 2006. Nel 2005, l'autore ha sorpreso il pubblico con un'apparizione come ospite nella serie televisiva Good Times, Bad Times , pochi giorni prima che la sua opera teatrale Family Ties , con un cast stellare della serie, debuttasse a Brandenburg an der Havel . Nel 2006, Hochhuth ha scritto un'opera teatrale descritta come una tragicommedia intitolata Heil Hitler , che ha debuttato all'Accademia delle Arti di Berlino il 13 gennaio 2007. 
Oltre ai drammi, Hochhuth pubblicò anche poesie , romanzi brevi e racconti (tra cui *Die Berliner Antigone *), che tuttavia non raggiunsero lo stesso livello di riconoscimento dei suoi drammi, nonché numerosi saggi di storia e storia contemporanea. I critici hanno ripetutamente accusato Hochhuth di non padroneggiare le tecniche formali. 
L'ampio archivio di Hochhuth è custodito presso l' Archivio Letterario Svizzero di Berna dal 1997. Dagli anni '80 in poi, Hochhuth si è battuto per un adeguato riconoscimento di Georg Elser , l'assassino di Hitler e combattente della resistenza contro il nazionalsocialismo , che, a differenza dei cospiratori del 20 luglio 1944, non aveva praticamente avuto alcun ruolo nella cultura commemorativa ufficiale della Repubblica Federale Tedesca fino agli anni '90. Su sua iniziativa, lo stato di Berlino ha eretto il memoriale di Georg Elser . All'inaugurazione pubblica, l'8 novembre 2011, Hochhuth ha chiesto nel suo discorso commemorativo perché i tedeschi
avessero una "relazione ostile e non-relazione" così forte nei confronti di Elser.  Nel 2012, Hochhuth si è dimesso dall'Accademia delle Arti di Berlino e ha accusato diversi suoi membri di essere antisemiti dopo una discussione sulla poesia di Günter Grass "Quello che bisogna dire ". 
Il suo matrimonio con la prima moglie, Marianne Heinemann, con la quale Hochhuth ebbe due figli, Martin (nato nel 1960) e Friedrich (nato nel 1965), si concluse con il divorzio nel 1972. Dal 1975, Hochhuth fu sposato con Dana (Danica) Pavic, un'ex studentessa di medicina serba, con la quale ebbe un figlio, e con Ursula Euler come terza moglie. Dopo la sua morte, avvenuta il 14 ottobre 2004, sposò Johanna Binger, una libraia di Berlino, il 28 maggio 2009. 
Rolf Hochhuth morì all'età di 89 anni e fu sepolto nel vecchio cimitero di San Matteo a Berlino-Schöneberg . 

Opere
1963: Der Stellvertreter. (Über die Rolle von Papst Pius XII im Zweiten Weltkrieg, Platz 1 der Spiegel-Bestsellerliste vom 3. April bis zum 2. Juli 1963)
1963: Die Berliner Antigone. Novelle.
1967: Soldaten, Nekrolog auf Genf. (Tragödie; über den Bombenkrieg gegen Deutschland)
1970: Guerillas. (Tragödie; behandelt einen fiktiven Staatsstreich in den USA)
1971: Die Hebamme. (Komödie; behandelt Vetternwirtschaft und soziale Benachteiligung in
einer fiktiven nordhessischen Kleinstadt)
1971: Krieg und Klassenkrieg: Studien
1974: Inselkomödie. (Komödie; ursprünglicher Titel: Lysistrate und die NATO. Paraphrase der Aristophanes-Komödie vor dem Hintergrund der geplanten Errichtung eines US-Raketenstützpunktes auf einer ägäischen Insel.)
1974: Zwischenspiel in Baden-Baden.
1976: Entfernte Verwandte. (Monolog)
1976: Tod eines Jägers (Zur Person Ernest Hemingways und der Literaturszene der 1960er Jahre)
1978: Eine Liebe in Deutschland. Lieferbare Ausgabe: Rowohlt Taschenbuch Verlag, Reinbek 1983, (Verfilmt von Andrzej Wajda)
1979: Juristen. („Drei Akte für sieben Spieler“; Zum gesellschaftlichen und politischen Einfluss von Altnazis in Deutschland; eine der Hauptpersonen trägt Züge des ehemaligen Ministerpräsidenten von Baden-Württemberg Hans Filbinger.)
1980: Ärztinnen. (Zum Thema Medikamententests und Praktiken der Pharmaindustrie)
1982: Räuber-Rede: drei deutsche Vorwürfe: Schiller, Lessing, Geschwister Scholl.
1982: Spitzen des Eisbergs: Betrachtungen, Dialoge, Essays, Skizzen.
1984: Judith. (Über die chemische Wiederbewaffnung der US-Armee, die moralische Berechtigung für Tyrannenmord und die Person Ronald Reagans.)
1985: Atlantik-Novelle: Erzählungen
1987: Täter und Denker: Profile und Probleme von Cäsar bis Jünger.
1987: War hier Europa? Reden, Gedichte, Essays.
1987: Alan Turing. Erzählung.
1988: Jede Zeit baut Pyramiden. Erzählungen und Gedichte.
1989: Unbefleckte Empfängnis. (Zum Thema künstliche Befruchtung)
1990: Sommer 14. (Ein breit angelegtes Drama zum Ausbruch des Ersten Weltkriegs)
1991: Menzel: Maler des Lichts.
1991: Panik im Mai. (Sammelband; sämtliche Gedichte und Erzählungen)
1991: Von Syrakus aus gesehen, gedacht, erzählt.
1992: Tell gegen Hitler: Historische Studien. Insel, Frankfurt am Main/Leipzig (Insel-Bücherei 1119).
1993: Wessis in Weimar.
1994: Julia oder der Weg zur Macht. Erzählung.
1996: Und Brecht sah das Tragische nicht: Plädoyers, Polemiken, Profile.
1996: Effis Nacht. Monolog. Rowohlt Verlag, Reinbek bei Hamburg
1996: Wellen: Artgenossen, Zeitgenossen, Hausgenossen.
2000: Hitlers Dr. Faust. Tragödie. (Behandelt Freiheit und Verantwortlichkeit des Wissenschaftlers im 20. Jahrhundert am Beispiel Hermann Oberths.)
2000: Das Recht auf Arbeit. Drama.
2001: Anekdoten und Balladen.
2001: Einsprüche! Zur Geschichte, Politik und Literatur.
2001: Die Geburt der Tragödie aus dem Krieg: Frankfurter Poetik-Vorlesungen.
2002: Gasherd und Klistiere oder Die Urgroßmutter der Diätköchin. Novelle.
2003: Nachtmusik.
2004: McKinsey kommt.
2004: Nietzsches Spazierstock.
2005: Familienbande.
2005: Livia und Julia
2006: Das Rolf Hochhuth Lesebuch. Herausgegeben von Gert Ueding. dtv, München 2006
2006: Heil Hitler. (Tragikomödie)
2008: Vorbeugehaft. Neue Gedichte. Mit einem Nachwort von Gert Ueding. Rowohlt, Reinbek bei Hamburg 2008
2012: Was vorhaben muß man, Aphorismen. Mit einem Nachwort von Uta Ranke-Heinemann. Rowohlt, Reinbek bei Hamburg
2014: 9 Nonnen fliehen. Mit Essays von Uta Ranke-Heinemann und Antje Vollmer. Komödie
2014: Frauen. BuchVerlag für die Frau, Leipzig
2016: Das Grundbuch. 365 Sieben- bis Zwölfzeiler. Rowohlt, Reinbek bei Hamburg
2016: Ausstieg aus der NATO: oder Finis Germaniae. zeitgeist Print & Online, Höhr-Grenzhausen

CONTI Haroldo (1925 - 1976)

Haroldo Pedro Conti  (Chacabuco, 25 maggio 1925 – 5 maggio 1976) è stato uno scrittore e giornalista argentino, desaparecido dopo esser sta...