martedì 30 gennaio 2024

EMANUELLI Enrico (1909 - 1967)

 

Enrico Emanuelli
 (Novara, 17 aprile 1909 – Milano, 1º luglio 1967) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Nasce a Novara nel 1909. Non ancora ventenne, nel 1928, con Mario Soldati e Mario Bonfantini fonda la rivista La Libra (1928/1930) le cui Edizioni pubblicano il suo primo libro: il romanzo Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo. Nel corso degli anni Trenta, la sua ricerca narrativa prosegue ne segno del racconto, con collaborazioni ai maggiori quotidiani italiani ma anche con libri tra i quali spicca Racconti Sovietici, maturo frutto, di sapore autobiografico, di un suo viaggio nei paesi dell'Europa orientale e in URSS avvenuto alla metà degli anni '30. Nel 1946, come redattore capo, si unisce a Edgardo Sogno e Angelo Magliano nella direzione del quindicinale milanese di politica e cultura Costume.
Come narratore pubblica in seguito altri libri che risentono, per la loro introspezione psicologica, di un'evidente influenza sveviana, come si può osservare in Ancora la vita (racconti riuniti in un libro, dopo la sua morte da Carlo Bo).
Emanuelli non si rivela solo narratore ma, con i suoi reportage e diari di viaggio, anche uno degli inviati speciali tra i più autorevoli in Italia: prima al quotidiano La Stampa, dal 1949 al 1962, in seguito, dal 1963, al Corriere della Sera, come redattore della pagina letteraria.
Dalle corrispondenze giornalistiche e dai diari di viaggio pubblica i libri: Il Pianeta Russia (1952) e La Cina è vicina (1957). La loro efficacia nel senso letterale e nella forma è notevole e si può cogliere in alcuni capitoli di essi una fine analisi interiore che caratterizza anche alcuni personaggi dei suoi romanzi, come La congiura dei sentimenti (1943) dove il protagonista, in preda alla nausea e al disgusto, ha un moto di ribellione contro la società, o come in Uno di New York (1959) che si aggiudica nello stesso anno il Premio Bagutta.
In questo libro, un celebre pittore inizia un viaggio a ritroso nella sua città d'origine (ravvisabile in Novara) per ritrovare il senso dell'esistenza e i suoi ideali giovanili, il viaggio finisce per tramutarsi invece in un amaro esame di coscienza frutto di cocente delusione.
Notevole fu anche la sua attività di traduttore: « impeccabili le sue traduzioni da Raymond Radiguet, Benjamin Constant, Stendhal ».
Emanuelli muore a Milano il 1º luglio 1967, l'anno dopo viene pubblicato postumo il suo libro testamento Curriculum mortis, frutto di un montaggio letterario-esistenziale-giornalistico.
Va ricordato per una fondamentale qualità, l'acutezza di osservazione e la lucidità intellettuale con cui analizza sentimenti e figure, si tratti di personaggi della cronaca o di invenzioni romanzesche.

Opere principali
Narrativa
Memolo, ovvero vita, morte e miracoli di un uomo, Novara, La Libra, 1928.
Radiografia di una notte, Lanciano, Carabba, 1932.
Storie crudeli, Lanciano, Carabba, 1933.
Racconti sovietici, Milano, Ceschina, 1935.
Una educazione sbagliata, Roma, Lettere d'oggi, 1942
La congiura dei sentimenti, Milano, Mondadori, 1943.
Uno di New York, Milano, Mondadori, 1959.
Settimana nera, Milano, Mondadori, 1961.
Un gran bel viaggio, Milano, Feltrinelli, 1967.
Curriculum mortis, Milano, Feltrinelli, 1968, postumo; a cura di Lorenzo Gafforini, Edizioni Grenelle, Potenza, 2025.
Ancora la vita. Racconti (1928-1966), a cura di Carlo Bo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1988.

Diari di viaggio e altro
Pindemonte uomo del Settecento..
IL XXV Giro d'Italia.
Teatro personale, Milano, Muggiani, 1945.
Il pianeta Russia, Milano, Mondadori, 1952.
Giornale Indiano, Milano, Mondadori, 1955.
La Cina è vicina, Milano, Mondadori, 1957.
Mille milioni di uomini, Milano, Mondadori, 1957 (include Il pianeta Russia, La Cina è vicina e 24 fotografie di Henri Cartier-Bresson).

Traduzioni
Julien Green, Mezzanotte. Romanzo, Milano, Gentile, 1944.


lunedì 29 gennaio 2024

RICHARDSON Samuel (1689 - 1761)


Sir Samuel Richardson (Mackworth, 19 agosto 1689 – Londra, 4 luglio 1761) è stato uno scrittore inglese, tra i più importanti del XVIII secolo.
Richardson era un commerciante londinese ed aveva quindi ben poca conoscenza della letteratura colta della sua epoca. A sedici anni praticò l'apprendistato presso uno stampatore e, grazie a due matrimoni con figlie di ex datori di lavoro e alla nomina a direttore dell'ufficio londinese per la registrazione dei diritti d'autore, riuscì a migliorare la sua condizione sociale. Nell'ambito della sua attività di stampatore ed editore negli anni '30 ristampò molte opere di Daniel Defoe.
La spinta verso la narrativa giunse da un lavoro commissionatogli, cioè un manuale concepito come una serie di lettere familiari circa la vita quotidiana, che dovevano funzionare da modello a chi avesse voluto (gente di campagna, popolo) intraprendere, una simile corrispondenza. Questo ispirò il romanzo epistolare Pamela, o la virtù premiata, che esercitò una grande influenza sul successivo romanzo sentimentale della letteratura romantica.
Richardson, nel manuale di lettere commissionatogli, incluse delle lettere in cui prendono forma le vicende di una giovane domestica, la quale, dopo aver subito le imbarazzanti avances del datore di lavoro, finisce per sposarlo. Queste lettere compongono la prima parte del romanzo che lo rese famoso: Pamela, o la virtù premiata (titolo originale: Pamela: Or, Virtue Rewarded), (primi due volumi 1740) che, tecnicamente, non fu il primo romanzo in forma epistolare ma sicuramente quello che venne preso a modello dagli autori successivi.
Quando la narrazione non consiste nell'invio di lettere ai genitori per chiedere aiuto o semplicemente consiglio, queste vengono alternate con un diario. Se le memorie di Robinson Crusoe o di Moll Flanders sono chiaramente pubbliche, qui si entra nella sfera privata e retrospettiva della protagonista. Il lungo processo con cui Pamela conquista la sua ricompensa può farla apparire come una fredda
calcolatrice, un'arrampicatrice sociale: per lei infatti, il comportamento retto è un mezzo per raggiungere il successo e non il risultato dei suoi valori. In più la narrazione è carica di frustrazione sessuale e di tensioni tra padrone e serva, uomo e donna. La borghesia puritana si lascia eccitare dal fascino proibito della sensualità mentre le classi meno abbienti sfiorano il sogno di entrare a far parte del mondo borghese, immedesimandosi nella domestica che sposa il padrone. Mr B. se dapprima viene descritto come un molestatore, diviene poi invece marito e padre esemplare. Tutta l'opera mostra l'interesse per l'indipendenza che l'individuo può raggiungere grazie al proprio lavoro. La grande fama di Pamela è testimoniata dalle numerose parodie, tra le quali va ricordata la più graffiante, e quasi inscindibile dall'originale, quella scritta da Henry Fielding col titolo di "Shamela" (pubblicata anonima nel 1741), inoltre dall'immediata traduzione in francese e dal fatto che fu messa all'Indice dalla Chiesa.
Clarissa (Clarissa: Or the History of a Young Lady, 1748) vanta una struttura narrativa complessa ma impeccabile: oltre ai quattro narratori epistolari principali, Clarissa Harlowe, la sua amica Anna, Lovelace e il suo amico John, compaiono una miriade di corrispondenti minori o autori di biglietti. L'opera polifonica sfrutta quindi a pieno le potenzialità narrative della pluralità di punti di vista e si fonda su una cronologia attentamente studiata. Il romanzo comincia con la notizia di un duello tra Lovelace e il fratello di Clarissa, proseguendo poi con la narrazione di Anna in merito alle sue vicende private, che si protrae per alcuni mesi seguendo il ciclo delle stagioni. In primavera Clarissa è costretta a fuggire per evitare un matrimonio sgradito; in una notte di giugno viene drogata e violentata da Lovelace, il suo presunto salvatore. In settembre la ragazza muore e poco prima dell'inverno il
romanzo si conclude circolarmente con un altro duello, stavolta fatale per Lovelace. Gli Harlowe sono degli affermati proprietari terrieri, da poco in contatto con l'ambiente londinese. Il marito che viene proposto a Clarissa, è fisicamente ributtante ma è ricco. Le questioni economiche e le ambizioni sociali sono infatti le ragioni per cui la protagonista viene pian piano allontanata dalla famiglia. La ragazza però reagisce riaffermando la sua superiorità morale, apparendo dunque come un modello di buon senso e coscienziosità. È la prima eroina borghese, la prima protestante proposta come esempio ai lettori (la sua è una perfetta morte cristiana, dato che scopre il significato delle sue sofferenze) ed è, quindi, il prototipo femminile che diverrà in breve tempo un modello per i romanzi gotici: la vergine perseguitata. Lovelace, incarnazione dell'antagonista, è il discendente diretto della commedia della Restaurazione (commedia: clima libertino; tragedia: vita politica). L'intento, apertamente moralistico, è quello di mettere in guardia da un lato la categoria dei genitori dall'abuso della loro autorità sui figli, dall'altro le ragazze per bene dai malintenzionati. In entrambi i romanzi di Richardson troviamo quindi un persecutore, ma, mentre Pamela ha un lieto fine, Clarissa e il suo amante muoiono. Anche la modalità narrativa e le tematiche sono simili ma qui vengono adattate alle classi più elevate. Lo scrittore mette inoltre in luce il concetto, pre-freudiano, di come repulsione e attrazione non siano in realtà poli completamente opposti. Sebbene Lovelace violi i sentimenti di Clarissa come fa col suo corpo, le lettere successive allo stupro mostrano una donna traumatizzata e in forte stato confusionale, che cerca di dare un senso all'accaduto ricorrendo ad aneddoti e favole. Richardson ricorre abilmente a numerosi espedienti tipografici, come trattini, asterischi, stacchi per mostrare il turbamento interiore di Clarissa. Anche quando John viene a conoscenza delle ultime ore dell'eroina e delle sue parole misericordiose, l'intensità delle sue emozioni viene resa tramite sospensioni e frasi interrotte. Anche Clarissa sarà tradotta in francese dall'abate Antoine François Prévost, altre traduzioni in tedesco e olandese e più tardi l'ammirazione di letterati illustri come Diderot e Rousseau.
Sir Charles Grandison (1753) è il terzo romanzo epistolare di Richardson. Il suo principale difetto è l'eccessivo moralismo del protagonista, di cui l'autore narra la storia per richiesta di alcuni amici. Grandison salva una donna dal tentativo di rapimento dell'ennesimo libertino e la donna in cambio lo libera dalle complicazioni sentimentali del rapporto con una nobildonna italiana, quindi cattolica. Il romanzo ha comunque un ritmo relativamente rapido e può essere ben visto come una commedia di costume.

Opere
Pamela, o la virtù premiata, 1740.
Pamela II, 1741.
Clarissa, 1748.
Sir Charles Grandison, 1753.

domenica 28 gennaio 2024

THOREAU Henry David (1817 - 1862)

 

Henry David Thoreau
, nato David Henry Thoreau (Concord, 12 luglio 1817 – Concord, 6 maggio 1862), è stato un filosofo, scrittore e poeta statunitense precursore dell'ambientalismo e della nonviolenza.
Fu stretto amico di alcuni fra i membri principali della corrente del trascendentalismo di cui però non fece mai parte ufficialmente. Fu influenzato in particolare da Ralph Waldo Emerson da cui successivamente si allontana per elaborare un suo proprio pensiero che si discosta dai trascendentalisti negando ogni idealità al di fuori dell'immanenza. La natura è per Thoreau non un semplice strumento per il raggiungimento di conoscenze ideali di ordine superiore, bensì oggetto ultimo della pratica filosofica, fonte di benessere e soluzione esistenziale.
È principalmente noto per lo scritto autobiografico Walden ovvero Vita nei boschi, una riflessione sul rapporto dell'uomo con la natura, e per il celebre saggio Disobbedienza civile in cui sostiene che è ammissibile non rispettare le leggi quando esse vanno contro la coscienza e i diritti dell'uomo, ispirando in tal modo i primi movimenti di protesta e resistenza non violenta. Fu anche uno strenuo oppositore dello schiavismo, impegnandosi in prima persona ad aiutare gli schiavi fuggiaschi a raggiungere il Canada.
Il filosofo Stanley Cavell lo considera, insieme a Ralph Waldo Emerson, una delle «menti filosofiche più sottovalutate che l'America abbia prodotto».
Il padre di Thoreau, John Thoreau, era un piccolo fabbricante di matite, la madre, Cynthia Dunbar, una gentildonna che prendeva pensionanti. Aveva due sorelle, Helen (1812-1849), insegnante e abolizionista, e Sophia (1819-1876), editrice, entrambe morte di tubercolosi, e un fratello, John Jr. (1814-1842), morto di tetano a causa di un taglio mentre si stava radendo. 
Si laureò all'Università di Harvard nel 1837. Intrattenne una profonda amicizia con Ralph Waldo Emerson e con altri pensatori trascendentalisti. Vicino a tale concezione, il suo riformismo partiva dall'individuo, prima che dalla collettività, e
difendeva uno stile di vita in profondo contatto con la natura. Oltre che da Emerson, fu influenzato dalla lettura di Jean-Jacques Rousseau.
La morte del fratello John, avvenuta nel 1842, fu per lui un grande dolore. La scrittura del libro-diario Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (1839–1849) lo aiutò nel suo tentativo di superare la perdita del fratello e di tenerne viva la memoria. Forte il credo nel principio della reincarnazione, il quale percorre tutta l'opera attraverso puntuali digressioni sulle filosofie orientali e l'interessante uso simbolico del fiume come elemento di rinascita e continuità, presente sia nelle filosofie Orientali che Occidentali. In particolare fu, come Emerson, un ammiratore del testo induista della Bhagavadgītā, nonché dei Veda.
Nel 1845, per sperimentare una vita semplice e come forma di protesta contro il sistema (volontà di svincolarsi dagli obblighi e dalle costrizioni della società, di non lasciarsi contaminare dalle scorie che il lavoro inevitabilmente produce), si stabilì in una piccola capanna da lui stesso costruita presso il lago di Walden (Walden Pond), nei pressi di Concord (Massachusetts). Qui poté dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e all'osservazione della natura. Dopo due anni, nel 1847, lasciò il lago di Walden per vivere col suo amico e mentore Ralph Waldo Emerson e la sua famiglia a Concord.
Nel 1846 Thoreau rifiutò di pagare la tassa (poll-tax) che il governo imponeva per finanziare la guerra schiavista al Messico, da lui giudicata moralmente ingiusta e contraria ai principi di libertà, dignità e uguaglianza degli Stati Uniti. Per questo fu incarcerato per una notte e liberato il giorno successivo quando, tra le sue vibrate proteste, sua zia pagò la tassa per lui.
«Per sei anni non ho pagato la ‘‘poll-tax’’. Una volta per questo fui imprigionato, per una notte; e, mentre stavo lì ad esaminare i muri di pietra massiccia, spessi due o tre
piedi, la porta di legno e ferro spessa un piede e le grate di ferro dalle quali filtrava la luce, non potevo fare a meno di rimanere colpito dall'assurdità di quell'istituzione che mi trattava come fossi semplice carne e sangue e ossa, da mettere sotto chiave. Mi stupivo che essa avesse concluso alla fine che quello fosse il migliore uso che poteva fare di me, e che non avesse mai pensato di avvalersi in qualche maniera dei miei servigi. Compresi che, se c'era un muro di pietra fra me e i miei concittadini, ce n'era uno ancora più difficile da scalare o rompere prima che essi potessero arrivare ad essere liberi come lo ero io. Non mi sentii segregato neppure per un attimo, e quel muro mi apparve solo un grosso spreco di pietra e di malta. Mi sentivo come se io solo, tra tutti i miei concittadini, avessi pagato la mia tassa. Chiaramente essi non sapevano come trattarmi, ma si comportavano come persone rozze. In ogni minaccia e in ogni lusinga vi era grossolanità, poiché essi erano convinti che il mio più grande desiderio fosse quello di trovarmi dall'altra parte di quel muro di pietra. Non potevo evitare di sorridere nel vedere con quanta industriosità chiudessero la porta in faccia alle mie riflessioni, che li seguivano fuori senza alcun impedimento peraltro, e che costituivano l'unico vero pericolo. Poiché non potevano raggiungere me, avevano deciso di punire il mio corpo; si comportavano come certi bambini che, quando non possono arrivare a qualcuno per il quale nutrono risentimento, finiscono per maltrattarne il cane. Capii anche che lo Stato era un idiota, un timorato al pari di una donnina nubile in mezzo all'argenteria, incapace di distinguere i suoi amici dai suoi nemici, e così finii col perdere del tutto il rispetto che m'era rimasto nei suoi confronti, e lo compatii. Lo Stato, dunque, non si misura mai direttamente con la sensibilità d'un uomo, intellettuale o morale, ma solo con il suo corpo, con i suoi sensi. Esso non è dotato d'intelligenza o onestà superiore, ma solo di superiore forza fisica.» (Tratto da Disobbedienza civile)
Nel 1849 scrisse il saggio Disobbedienza civile. Nel 1854 pubblicò Walden, ovvero La vita nei boschi, nel quale descriveva la sua esperienza di vita sul lago Walden. Alla vigilia della guerra di secessione americana (1861-1865) si schierò con Emerson e Victor Hugo a favore della grazia per John Brown (1859), capitano e attivista abolizionista che aveva promosso una sanguinosa rivolta poiché scontento del pacifismo del movimento. Nonostante ciò, Thoreau intervenne in suo favore col pamphlet A plea for Captain John Brown. Nel 1861 Abraham Lincoln fece abolire la schiavitù, ma gli stati del sud dichiararono la secessione e iniziò la guerra civile di cui Thoreau non avrebbe visto la fine.
Morì poco dopo di tubercolosi o di bronchite nel 1862 a Concord, la sua città natale.
Thoreau non si sposò mai e non ebbe figli, e non ci sono prove che suggeriscano che abbia avuto relazioni fisiche con qualcuno; egli si sforzò di dipingere se stesso come un ascetico puritano, elogiando la castità. Tuttavia, come il suo contemporaneo Walt Whitman, la sua sessualità è stata a lungo oggetto di illazioni, già da parte dei suoi contemporanei; i critici lo hanno ipotizzato eterosessuale, omosessuale o asessuale. Thoreau fu fortemente influenzato dai riformatori morali del suo tempo, e ciò potrebbe avergli instillato ansia e senso di colpa per il desiderio sessuale. Uno studioso ritiene che, nella sua opera, "le esperienze emotive con le donne siano poste sotto un camuffamento di pronomi maschili", ma altri non sono d'accordo. Alcuni critici hanno fatto notare che i suoi scritti sono costellati di sentimenti omoerotici: nel Walden, per esempio, il lungo peana dedicato al taglialegna franco-canadese Alek Therien, con le sue allusioni ad Achille e Patroclo, evidenzierebbe un'espressione di desiderio conflittuale.

Le opere
Walden ovvero Vita nei boschi
Walden ovvero Vita nei boschi è il resoconto dell'avventura dell'autore, che dedicò oltre due anni della propria vita, per l'esattezza dal 4 luglio 1845 al 6 settembre 1847, a cercare un rapporto intimo con la natura e insieme a ritrovare se stesso in una società che non rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire, ma solo l'utile mercantile. L'opera è stata analizzata in prospettiva filosofica da Cavell in The Senses of Walden, dove emerge come un autentico classico della filosofia americana e mondiale.
Il suo fu un esperimento avente per obiettivo quello di cercare la conciliazione tra artista e il mondo naturale grazie all'ottimismo scaturito dal considerare l'uomo come artefice del proprio destino e come essere dipendente da sensazioni ed emozioni. Il libro fu scritto quasi interamente durante il soggiorno di Thoreau in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden che si trova vicino alla cittadina di Concord in Massachusetts. Durante il suo soggiorno Thoreau descrisse la sua vita, soprattutto negli ambiti naturalistici, soffermandosi su una descrizione dettagliata del lago e della zona in cui soggiornava, caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi di media e piccola dimensione.
Walden fu per Thoreau il libro di maggior successo, il cui testo fu riscritto ben sette volte prima della pubblicazione avvenuta nel 1854. La sua fu una prova di sopravvivenza ed insieme una testimonianza all'umanità: l'uomo riesce a vivere anche in condizioni di povertà materiale e anzi da queste può trarre una maggior
felicità nel saper apprezzare maggiormente le piccole cose. Cavell ha inoltre rilevato somiglianze notevoli fra la riflessione sull'essere e l'abitare di Thoreau e quella di Martin Heidegger.
Disobbedienza civile
Scritto nel 1849, il saggio Disobbedienza civile contiene il pensiero di Thoreau in merito agli ideali proclamati nel 1776 nella dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America e la sua decisa opposizione alla guerra messico-statunitense. Egli riteneva che il conflitto fosse ingiusto e ben sapeva che non poteva svolgersi se non col consenso e col contributo economico dei cittadini. Quindi decise di violare apertamente la legge e di non pagare le tasse, accettando la reclusione in carcere che questo gesto comportava. Nel saggio Thoreau si impegnava a negare il principio del potere assoluto della maggioranza, sostenendo l'esistenza di limiti che neppure la volontà popolare può oltrepassare e che consistono nei diritti fondamentali dell'uomo, in particolare delle minoranze: per questo Thoreau è considerato uno dei padri del concetto giuridico di limite, alla base del costituzionalismo novecentesco. L'opera fu letta anche da Tolstoj, Gandhi e Martin Luther King per i quali fu fonte di ispirazione per la lotta nonviolenta.

Elenco delle opere (incompleto)
Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (titolo originale: A Week on the Concord and Merrimack Rivers), 1849
Disobbedienza civile (titolo originale: Civil Disobedience), o Resistenza al governo Civile (Resistance to Civil Government), 1849
Walden ovvero Vita nei boschi (titolo originale: Walden; or, Life in the Woods), o semplicemente Walden, 1854
Apologia per John Brown (titolo originale: A Plea for Captain John Brown), 1859

Di pubblicazione postuma (incompleto)
Camminare (titolo originale: Walking, or the Wild), 1863
Le escursioni (titolo originale: Excursions), 1863
Vita senza principi (titolo originale: Life Without Principle), 1863
I boschi del Maine (titolo originale: The Maine Woods), 1864
Cape Cod, un luogo dell'anima americana (titolo originale: Cape Cod), 1865
Un americano in Canada. Scritti antischiavisti e riformatori (titolo originale: A Yankee in Canada: with Anti-Slavery and Reform Papers), 1866
Traduzioni scelte
Io cammino da solo. Journal 1837-1861 a cura di Mauro Maraschi, Piano B, 2020
Walden, ovvero Vita nei boschi (con testo inglese a fronte), a cura di Franco Venturi, La Vita Felice, 2016.
Walden, ovvero Vita nei boschi, trad. di Luca Lamberti, Einaudi, 2015.
Walden, a cura di Piero Sanavio, BUR, (più volte ristampato, ultima ristampa) 2013.
Walden e La disobbedienza civile, trad. di Alessandro Cogolo, Mondadori, 2012.
La semplice verità. I diari inediti, a cura di Stefano Paolucci, Piano B, 2012.
Una passeggiata d'inverno, a cura di Cesare Cata, Il Melangolo, Genova 2012
Cape Cod. Un luogo dell'anima americana, trad. di Riccardo Duranti, Donzelli, 2011.
Se tremi sull'orlo. Lettere a un cercatore di sé, a cura di Stefano Paolucci, Donzelli, 2010.
I boschi del Maine. Ktaadn (con testo inglese a fronte), trad. di Kevin Pendergast e Angela Raguso, La Vita Felice, 2011.
La Disobbedienza civile (con Apologia per John Brown), a cura di Piero Sanavio, RCS, 2010.
L'agire del mondo. Ragionando di scienza, natura, esperienza umana, trad. di Salvatore Proietti, Donzelli, 2008.
Walden, trad. di Salvatore Proietti, Donzelli, 2005.
Le foreste del Maine. Chesuncook, trad. di Maria Antonietta Prina, SE, 1999.
Vita senza princìpi (con testo inglese a fronte), a cura di Giangiacomo Gerevini, La Vita Felice, 1996.
Vita di uno scrittore (I Diari), a cura di Biancamaria Tedeschini Lalli, Neri Pozza, 1963.
Opere Scelte (contiene: Storia naturale del Massachusetts; Le mele selvatiche; Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (parziale); Walden ovvero la vita nei boschi; Capo Cod; Saggi politici), a cura di Piero Sanavio, Neri Pozza, 1958.
La disobbedienza civile, a cura di Giangiacomo Gerevini, Milano, La Vita Felice, 2011
Camminare, a cura di Franco Venturi, traduzione di Isabelle Meschi, Milano, La Vita Felice 2009
I boschi del Maine. Chesuncook, a cura di Franco Venturi, Milano, La Vita Felice 2011
I boschi del Maine. Allagash ed East Branch, a cura di Franco Venturi, Milano, La Vita Felice 2013
I boschi del Maine, cofanetto 3 vv, Milano, La Vita Felice 2014
Cape Cod, a cura e traduzione di Francesco Gallavresi, Milano, La Vita Felice 2017
Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack, a cura di Franco Venturi, Milano, La Vita Felice 2020
Disobbedienza civile, traduzione di Nicola Manuppelli, Fidenza, Mattioli 1885, 2020
Apologia per John Browne, a cura di Franco Venturi, Milano, La Vita Felice 2021
Le parole della natura, a cura di Franco Venturi, Milano, La Vita Felice 2023
Tinte autunnali, traduzione di Marta Suardi, Milano, La Vita Felice 2025

sabato 27 gennaio 2024

WEST Rebecca (1892 - 1983)

 

Dame Rebecca West, pseudonimo di Cicely Isabel Fairfield (Londra, 21 dicembre 1892 – Woking, 15 marzo 1983), è stata una scrittrice britannica, di origini scozzesi e irlandesi, molto conosciuta grazie ai suoi romanzi, ai suoi articoli di giornalismo, ai suoi interventi di critica letteraria e per i suoi romanzi di viaggio. Autrice prolifica e attenta osservatrice del suo tempo, nella sua opera ha toccato diversi generi letterari.
Rebecca West fu una delle più importanti figure intellettuali del ventesimo secolo, impegnata nelle cause femministe e nella difesa dei principi liberali. Scelse il suo pseudonimo in omaggio all'eroina femminista di Rosmersholm, dramma di Henrik Ibsen.
Scrisse recensioni letterarie per il Times, per il New York Herald Tribune, il Sunday Telegraph e il New Republic; fu inoltre corrispondente per The Bookman.
La sua opera forse più importante fu Black Lamb and Grey Falcon (1941), pubblicato solo in parte in Italia, con il titolo Viaggio in Croazia, La vecchia Serbia e Viaggio in Bosnia ed Erzegovina, un ricco ed elaborato diario di viaggio nel quale l'autrice narra la storia e la cultura della Jugoslavia, da lei visitata per la prima volta nel 1934.
Altre opere di spicco dell'autrice inglese, gran parte delle quali non edite in Italia, sono: A Train of Powder (1955), reportage sul Processo di Norimberga, originariamente pubblicato nel The New Yorker; The Meaning of Treason, e più tardi The New Meaning of Treason, uno studio composito sulla Seconda guerra mondiale e su quelli che vennero definiti i "tradimenti" nell'Unione Sovietica; The Return of the Soldier (Il ritorno del soldato), un romanzo modernista sulla Prima Guerra mondiale e la "Aubrey trilogy" una raccolta di tre romanzi autobiografici: The Fountain Overflows, This Real Night, e Cousin Rosamund.
Nel 1947 la rivista Time la definì "indiscutibilmente la scrittrice numero uno al mondo".
Nel 1914 Rebecca ebbe un figlio, Anthony West (1914-1987), dallo scrittore H. G. Wells (1866 - 1946), di 26 anni più vecchio di lei.
Durante l'intervista del 1984 H. G. Wells: Aspects of a Life con il
giornalista radiofonico americano Don Swaim (CBS Radio a New York), il figlio di Anthony West raccontò alcuni aspetti della biografia del padre, tra cui il suo ruolo nella letteratura e la sua relazione Rebecca West. Nel corso dell'intervista, West narrò alcuni aspetti della società londinese dell'età vittoriana, dal Man's Club ai bordelli, definendolo un periodo di ipocrisia e di promiscuità, raccontando le relazioni del padre, grazie alla propria intervista ad alcune partner e dell'adesione di quest'ultimo alla Fabian Society.

Opere
Narrativa
Indissoluble Matrimony, 1914
The Return of the Soldier, 1918
The Judge, 1922
Harriet Hume, 1929
The Harsh Voice: Four Short Novels, 1935
The Thinking Reed, 1936
The Fountain Overflows, 1956
The Birds Fall Down, 1966

Postume
This Real Night, 1984 (sequel de La famiglia Aubrey)
Cousin Rosamund, 1985 (ultimo capitolo, incompiuto, della saga de La famiglia Aubrey)
Sunflower, 1986
The Sentinel, 2002

Traduzioni italiane
Narrativa
Non è che non mi piacciano gli uomini (Indissoluble Matrimony), trad. di Francesca Cosi e Alessandra Repossi, Mattioli, 1985; Fidenza, 2012; contiene anche il saggio Penso al matrimonio con paura e orrore.
Il sale della terra (The Harsh Voice: Four Short Novels), a cura di Maria Del Sapio Garbero, La tartaruga, Milano, 1994.
Il ritorno del soldato, traduzione di Paola Campioli, Mondadori, Milano, 1983; trad. di Benedetta Bini, Neri Pozza, Vicenza, 2009, Fazi Editore, Roma, 2022.
Parthenope, trad. di Francesca Frigerio, Mattioli 1885; Fidenza, 2006.
Quel prodigio di Harriet Hume, trad. di Francesca Frigerio, Fazi, 2020.

Saga de La famiglia Aubrey
Di The Fountain Overflows
La fontana degli Aubrey, trad. di Ada Salvatore, Sugar, Milano, 1958.
La famiglia Aubrey, trad. di Francesca Frigerio, Mattioli 1885; Fidenza, 2008; Fazi, 2018.
Di This Real Night

Proprio stanotte, trad. di Francesca Frigerio, Mattioli, 1885, Fidenza 2009.
Nel cuore della notte, trad. di Francesca Frigerio, Fazi, 2019.
Di Cousin Rosamund
Rosamund, trad. di Francesca Frigerio, Mattioli 1885; Fidenza, 2009; Fazi 2019.

Saggistica
Serra coi ciclamini: Il processo di Norimberga e la rinascita economica della Germania, trad. di Masolino d'Amico, Skira, Milano, 2015
Black Lamb and Grey Falcon (1941)
La Bosnia e l'Erzegovina: viaggio in Iugoslavia, trad. di Sarina Reina, EDT, Torino, 1994;
La Croazia: viaggio in Iugoslavia, trad. di Maria Teresa Bonotto, EDT, Torino, 1994.

venerdì 26 gennaio 2024

DI MARINO Stefano (1961 - 2021)

 

Stefano Antonio Maria Di Marino
 (Milano, 28 marzo 1961 – Milano, 6 agosto 2021) è stato uno scrittore, traduttore e critico letterario italiano.
Laureato in Giurisprudenza, decise però di seguire la sua passione per la letteratura thriller, il noir metropolitano d'azione e l'horror.
Nel 1989 entrò a far parte della redazione della rivista fantascientifica Urania. Nel 1993 iniziò a lavorare come traduttore, sceneggiatore di fumetti, autore. Dal 2002 al 2007 fu consulente sui generi thriller e avventuroso per la casa editrice Longanesi. In seguito dedicò tutta la sua attività alla scrittura creativa. Nel 2008 partecipò al volume History & Mystery della Piemme con il racconto Il Labirinto di Lucrezia; nel mese di marzo iniziò la sua collaborazione con la collana Il Giallo Mondadori Presenta della Arnoldo Mondadori Editore con Un uomo da abbattere, primo romanzo della trilogia "Montecristo".
Collaborò con la rivista on-line Thriller magazine, con il Blog di Segretissimo e con l'associazione Milanonera Eventi. Scrisse per Writers Magazine Italia, Thriller Magazine, Sherlock Magazine, Milanonera Mag, Liberi Discrivere Thiller Pages e Altrisogni. Nella sua pagina nel social network Facebook teneva regolarmente una rubrica intitolata "Colpo in canna", in cui promuoveva e discuteva di autori e narrativa di genere. Svolse un'intensa attività di promozione e presentazione del suo lavoro e di quello di colleghi italiani. Diresse corsi di scrittura in vari centri culturali. Fu ideatore e curatore della rivista digitale Action.
Firmò i suoi romanzi sia come Stefano (a volte Steve) Di Marino, sia usando vari pseudonimi, tra cui Stephen Gunn, Xavier LeNormand, Frederick Kaman, Etienne Valmont, Jordan Wong Lee, Alex Krusemark e Gilbert Oury. Era maestro di kickboxing, taekwondo e taiji; alla passione per le arti marziali dedicò anche vari saggi e manuali. Era socio dell'associazione culturale
milanese Giallo & Co fondata da Tecla Dozio che aveva sede alla Libreria del Giallo - Sherlockiana.
Definito il "Salgari del XXI secolo" o "il più grande scrittore pulp italiano", è morto suicida saltando dalla finestra nella sua abitazione di Milano il 6 agosto 2021, sembra a causa della depressione seguita alla recente scomparsa del padre Gualtiero. Il funerale si è tenuto al cimitero di Lambrate, dove è stato sepolto.

Serie Il Professionista
Scritti con lo pseudonimo di Stephen Gunn
1995 - Raid a Kourou, Segretissimo, n. 1279
2004 - Commando ombra, TEA, n. 1179 (ISBN 8850206550)
2012 - Raid a Kourou, Segretissimo Special n. 1
1995 - L'eredità Cargese, Segretissimo n. 1289
2005 - Corsican Option, TEA, n. 1238 (ISBN 8850206690)
2012 - L'eredità Cargese, Segretissimo Special n. 2
1996 - Appuntamento a Shinjuku, Segretissimo, n. 1311
2005 - Yakuza Connection, TEA, n. 1300 (ISBN 8850209266)
2013 - Appuntamento a Shinjuku, Segretissimo Special n. 3
1996 - Fuga da El Diablo, Segretissimo, n. 1318
2006 - TEA, n. 1342 (ISBN 8850210337)
2013 - Segretissimo Special n. 4
1997 - Morire a Kowloon, Segretissimo, n. 1333
2006 - La notte dei mille draghi, TEA n. 1404 (ISBN 8850212194)
2013 - Morire a Kowloon, Segretissimo Special n. 5
1997 - Il grande colpo del Marsigliese, Segretissimo, n. 1345
2007 - Il tesoro dei lupi, TEA, n. 1469
2014 - Il grande colpo del Marsigliese, Segretissimo Special n. 8
1998 - Marea rossa, Segretissimo, n. 1360
2008 - Il veleno del Cobra, TEA, n. 1568
2015 - Marea rossa, Segretissimo Special n. 9
1998 - Missioni non autorizzate, Segretissimo n. 1373
2014 - Segretissimo Special n. 7
1999 - Uno contro tutti, Segretissimo n. 1385 e 2015 Segretissimo Special n. 10
1999 - Pochi soldi molto onore, Segretissimo n. 1400 e 2015 Segretissimo Special n. 11
2000 - Duello a Raikujan, Segretissimo n. 1422 e 2016 Segretissimo Special n. 12
2001 - Fuoco sulla pelle, Segretissimo n. 1434 e 2016 Segretissimo Special n. 13
2001 - Operazione Salamandra, Segretissimo n. 1453 e 2016 Segretissimo Special n. 14
2002 - Vendi cara la pelle, romanzo breve in appendice a Segretissimo n. 1456 e 2007 -
Professional Gun (antologia), Segretissimo, Speciale n. 28 (Supplemento al n. 1524) e 2019 Segretissimo Special n 23
2002 - Programma Labirinto, Segretissimo n. 1472 e 2016 Segretissimo Special, n. 15
2003 - La notte della mangusta, Segretissimo n. 1476 e 2017 Segretissimo Special n. 16
2003 - La vendetta del Marsigliese, Segretissimo n. 1484 e 2017 Segretissimo Special n. 17
2004 - Ghiaccio siberiano, Segretissimo n. 1489 e 2018 Segretissimo Special n. 19
2004 - Vivere nel buio, Segretissimo n. 1497 e 2018 Segretissimo Special n. 20
2005 - Il nemico siamo noi, Segretissimo n. 1502 e 2018 Segretissimo Special n. 21
2005 - Corsa nel fuoco, Segretissimo n. 1510 e 2018 Segretissimo Special n. 22
2006 - Dossier Yaponchik, Segretissimo n. 1514 e 2019 Segretissimo Special n. 24
2006 - Rififi a Rue Saint Denis, nel sito www.ivedovineri.it
2007 - in Professional Gun (antologia), Segretissimo, Speciale n. 28 (Supplemento al n. 1524) e 2019 Segretissimo Special n. 23
2006 - Il rettile, nel sito www.ivedovineri.it
2007 - in Professional Gun (antologia), Segretissimo, Speciale n. 28 (Supplemento al n. 1524) e 2019 Segretissimo Special n. 23
2006 - L'inferno dei vivi, Segretissimo, n. 1520 e 2019 Segretissimo Special n. 25
2007 - Gangland, Segretissimo, n. 1527 e 2020 Segretissimo Special n. 27
2007 - Il Luparo, in Professional Gun (antologia), Segretissimo, Speciale n. 28 (Supplemento al n. 1524) e 2019 Segretissimo Special n. 23
2007 - Colori di guerra, Segretissimo n. 1534 e 2020 Segretissimo Special n. 28
2008 - Contratto veneziano in Legion (antologia), Supersegretissimo (Estate Spia) n. 36
2008 - Beirut Gangwar, Segretissimo, n. 1542 e 2020 Segretissimo Special n. 29
2009 - Vladivostok Hit, Segretissimo, n. 1548 con protagonista Antonia Lake
2009 - Pietrafredda, Perdisa Pop
2009 - Campi di morte, Segretissimo, n. 1555 e 2021 Segretissimo Special n. 33
2010 - Tiro all'italiana, Segretissimo, n. 1561 e 2021 Segretissimo Special n. 32
2010 - Un mestiere difficile in Scrivere da professionisti, Delos Books
2012 - in appendice a Il Professionista non è morto, Segretissimo, n. 1585
2010 - Guerre segrete, Supersegretissimo, n. 42 e 2021 Segretissimo Special n. 34
2010 - Bajo fuego. I Crudeli, Supersegretissimo, n. 42
2010 - Morte senza volto, Segretissimo, n. 1569
2010 - Vendetta, Edizioni BD (romanzo illustrato)
2011 - Gangland Blues, Segretissimo, n. 1573
2011 - Nome in codice: Loki, Segretissimo, n.1581
2011 - Sanguenero, in appendice a Nome in codice: Loki, Segretissimo, n.1581
2012 - Il Professionista non è morto, Segretissimo, n.1585
2012 - La vendetta del fantasma [ romanzo breve con Stephane Renard, il nonno del Professionista agente delle Brigate del Tigre nel 1910-Ebook realizzato anche in versione cartacea in occasione di Cartoomics 2012] ,[Dbooks.it]. Ripubblicato nel 2013 in Segretissimo Special n. 5
2012 - Le origini, Segretissimo Special n. 1
2012 - Operazione Berserker, Segretissimo Special n. 2
2012 - Gangland-Cracovia: un affare di donne, nel sito www.thrillermagazine.it con protagoniste Antonia Lake e Caterina 'Skate' Manzelli. Pubblicato nel 2014 in Segretissimo n. 1609
2012 - Nero criminale - Edizioni della sera- firmato come Stefano Di Marino
2012 - Operazione Barracuda, Segretissimo, n. 1593
2013 - L'assalto, Segretissimo Special n. 3
2013 - Missione suicida Segretissimo n.1597
2013 - Femmine e cobra, Segretissimo Special n. 4
2013 - Vendetta per vendetta (due storie collegate: Fronte al nemico e La vendetta del fantasma), Segretissimo Special n. 5
2013 - La triade di Shanghai Segretissimo n.1605
2014 - Braccato!, Segretissimo Special n. 6
2014 - Missione White Tiger, Segretissimo, n. 1609
2014 - Il complotto, Segretissimo Special n. 7
2014 - Colpo su colpo, Segretissimo, n. 1613
2014 - Guerriglia a Capo Verde, Segretissimo Special n. 8
2014 - Chi è Skorpia?, Segretissimo, n. 1617
2015 - Operazione Tempesta, Segretissimo Special n. 9
2015 - Il cerchio nero, Segretissimo n. 1621
2015 - Anaconda, Segretissimo Special n. 10
2015 - Asso di spade Segretissimo n. 1625
2015 - Caccia spietata Segretissimo Special n. 11
2016 - Missione Kodiak Segretissimo Special n. 12
2016 - Raid a Panama Segretissimo Special n. 13
2016 - L'oro di Skorpia Segretissimo n. 1631
2016 - Tramonto d'oppio - Segretissimo Special n.14
2016 - Sette Pistole Segretissimo n.1633
2017 - Attacco a Bassora - Segretissimo Special n.15
2017 - Rapimento e riscatto - Segretissimo Special n. 16
2017 - Master spy - Segretissimo Special n. 17
2017 - Guerra di Spie - Segretissimo n. 1636
2017 - Kill Skorpia - Segretissimo n. 1637
2017 - Sangue nel ghiaccio - nella raccolta "Gli Uomini Della Legione" Segretissimo Special n. 42, supplemento al n. 1637
2017 - Protezione ravvicinata - Segretissimo Special n.18
2017 - Uccidete Kanagawa - Segretissimo Special n.18
2017 - Legione Straniera - Segretissimo n. 1638
2018 - L'oppio di Herat- Segretissimo Special n.19
2018 - Intrigo brasiliano - Segretissimo Special n.20
2018 - Missione Undersea - Segretissimo Special n.21
2018 - Uccidere o morire - Segretissimo n. 1641
2018 - Dossier Phoenix - Segretissimo n. 1642
2018 - Destinzaione Tikrit - Segretissimo Special n.22
2018 - Black Sand - Segretissimo n. 1644
2019 - Missione Vulkan - Segretissimo Special n.23
2019 - Spionaggio a Teheran - Segretissimo Special n.24
2019 - Battesimo del fuoco - Segretissimo Special n.25
2019 - Matrioska - Segretissimo n. 1647
2019 - Io sono El Gringo - Segretissimo n. 1648
2019 - Sezione 8 - Segretissimo Special n.26
2019 - Ninja Mission - Segretissimo n. 1650
2020 - Prima Missione - Segretissimo Special n.27
2020 - Il picco delle aquile - Segretissimo Special n.28
2020 - Full contact - Segretissimo Special n.29
2020 - Missione Jigsaw - Segretissimo n. 1653
2020 - Fortezza Rossa - Segretissimo n. 1654
2020 - Nella città che brucia - Segretissimo Special n.30
2020 - Gangland Red Zone - Segretissimo Special n.30
2020 - Overdrive - Segretissimo n. 1656
2021 - Colpo in canna - Segretissimo Special n.32
2021 - Fiesta di piombo - Segretissimo Special n.33
2021 - Pistola in vendita - Segretissimo n. 1659
2021 - Terra del fuoco - Segretissimo n. 1660
2021 - Gangland vendetta - Segretissimo Special n.34
2021 - Obiettivo sconosciuto - Segretissimo n. 1662

Racconti e saggi del Professionista
Ladri di donne - apparso su M-Rivista del Mistero (Alacrán) e raccolto in Professional Gun (Arnoldo Mondadori Editore) e 2019 Segretissimo Special n. 23
Il manuale della spia - apparso a puntate in appendice a Segretissimo
Il tatuaggio khmer - raccolto in Killers & Co. (Sonzogno); in seguito in appendice a Colori di guerra, Segretissimo n. 1534
Nella città che brucia - apparso su M-Rivista del Mistero (Alacrán)
I lupi muoiono in silenzio - raccolto in Anime nere (Arnoldo Mondadori Editore)
Rififi a Pigalle - a puntate su Cronaca Vera; in seguito in appendice a Beirut: Gangwar, Segretissimo n. 1542
Una donna nella pioggia - apparso su Gli occhi dell'Hydra antologia della collana Criptex-Domino edizioni; in seguito in appendice a Tiro all'italiana, Segretissimo n. 1561
La lama fredda - apparso su Detective magazine, Edizioni mimosa (gennaio 2008); in seguito in appendice a Tiro all'italiana, Segretissimo n. 1561
Taglio di diamanti - postfazione per Traffico di diamanti (Alacrán Edizioni)
Pantani d'inferno - nell'antologia Giallo Latino 2011, (Ego edizioni)- in digitale su Thriller Magazine Giugno 2012
Fronte al nemico - in versione digitale su Action n.1, (dbooks.it)
L'anello di fuoco - in versione digitale per Thriller Magazine
Operazioni segrete - contiene la graphic Novel Taglio all'orientale - il fumetto del Professionista sceneggiato e disegnato da Simone Zilliani con 60 pagine di articoli sulla narrativa spy, la storia del fumetto di spionaggio e il 2013 al cinema con le spie firmati SDM-Dbooks, 2013 edizione limitata per cartoomics 2013 - cartaceo
Kanun, il codice della vendetta - nell'antologia "Un giorno a Milano" Novecento Editore
Un giorno all'anno - nell'antologia "365 Racconti di Natale" Delos
Un affare di donne - in allegato a Missione White Tiger, Segretissimo 1609
L'inglese - nel volume Agente segreto di sua maestà; Ego edizioni
Pioggia di sangue - primo episodio della Miniserie Controbuio in appendice a L'oro di Skorpia (Segretissimo 1631)
I veleni di Angkor - secondo episodio della Miniserie Controbuio in appendice a SAS Ciclone all'Oni numero 19
Cuba Libre - terzo episodio della Miniserie Controbuio in appendice a SAS Missione a Saigon numero 20
I lupi di Cipro - quarto episodio della Miniserie Controbuio in appendice a SAS Sua Altezza la spia numero 21
Ultima notte ad Amburgo - quinto episodio della Miniserie Controbuio in appendice a SAS Agente di ventura numero 22
Sangue nel ghiaccio - Nell'antologia Legion 3
Il Professionista - Un mestiere difficile, apparso su "Scrivere da Professionisti", Delos Books, 2010

Serie Vlad
Scritti con lo pseudonimo di Xavier LeNormand
2001 - Il primo della lista, Segretissimo n. 1451
2002 - Il Circolo Kandinsky, Segretissimo n. 1462
2003 - Il mattino dei demoni, Segretissimo n. 1479
2004 - Senza nome né legge, Segretissimo n. 1491
2005 - Mosaico di specchi, Segretissimo n. 1507
2006 - Gli spettri di Peshawar, Segretissimo n. 1517
2008 - Tempesta sulla città dei morti, Segretissimo n. 1538

Serie Jasmine, La Regina dei Gitani
Scritti con lo pseudonimo di Etienne Valmont
2000 - La rosa e il pugnale, Sperling & Kupfer
2001 - La città dell'oro, Sperling & Kupfer
2002 - Il giglio di fuoco, Sperling & Kupfer

Serie Julius Colleoni, Agente di Ventura
Scritti con lo pseudonimo di Frederick Kaman
1990 - Braccio di ferro a Kalimatan, Top Secret n. 8 (Garden Editoriale)
1990 - Sulla strada per Peshawar (racconto), Top Secret n. 9 (Garden Editoriale)
1990 - L'ultimo balzo nel nulla (racconto), Top Secret n. 9 (Garden Editoriale)
1991 - Il potere della strega (The Erzhili's Legacy), Edizioni Eden
1991 - La tigre nel mirino, Top Secret n. 10 (Garden Editoriale)
1991 - Iguana Connection, Top Secret n. 13 (Garden Editoriale)
1992 - Fuga da El Diablo, Top Secret n. 18 (Garden Editoriale)
1996 - Il sogno della tigre, Segretissimo n. 1302

Serie Bas Salieri
Pubblicati col nome Stefano Di Marino

2014 - Il Palazzo dalle cinque porte - romanzo Il Giallo Mondadori n 3100
2015 - Una notte tra le ombre - racconto pubblicato su Confidenze e ristampato su I Classici de Il Giallo Mondadori 1367
2015 - Il bruto di Vallelunga - racconto pubblicato su Delitti in Giallo, Il Giallo Mondadori Extra 23
2016 - La fonte dei 13 monaci - racconto pubblicato su Il Giallo Mondadori 3150
2017 - La torre degli Scarlatti - romanzo Il Giallo Mondadori 3159
2019 - Il fauno di cenere - racconto pubblicato in Delitti al museo Il Giallo Mondadori 3177
2020 - L'amante di pietra - romanzo Il Giallo Mondadori 3189
2023 - La Casa delle Salamandre - romanzo Mondadori

Romanzi Fantasy
1998 - I predatori di Gondwana, Urania n. 1350
seguito dall'appendice Com'è nato questo romanzo, dell'autore stesso
2001 - L'ultima imperatrice (The Dowager Emperess and the Wolfman Swordsman), Urania Fantasy (nuova serie) n. 1
seguito dall'appendice Il mondo dell'ultima imperatrice, dell'autore stesso

Romanzi vari

Scritti come Stefano (Steve) Di Marino
1990 - Per il sangue versato, Arnoldo Mondadori Editore
1992 - Sopravvivere alla notte, Segretissimo n. 1204
1992 - Giungla mortale, Metrolibri
1993 - Pista cieca, Arnoldo Mondadori Editore (ISBN 8804376457); supplemento a Segretissimo n. 1439 (2001)
1994 - Lacrime di Drago, Arnoldo Mondadori Editore
2014 - Segretissimo Special, n. 6 a firma Stephen Gunn
1996 - I sette sentieri dell'alleanza, Sperling & Kupfer (ISBN 8820022966)
1997 - L'ombra del corvo, Sperling & Kupfer (ISBN 8878247790) e Segretissimo Special n.26 (2019)
1999 - Il sentiero dei mille sospiri, Urania Millemondi n. 23
seguito dall'appendice Di altri incubi e altri misteri, dell'autore stesso
2000 - Il Cavaliere del Vento, Piemme
2002 - Quarto Reich, Piemme (ISBN 8838473641)
2005 - Ora Zero, Editrice Nord (ISBN 8842913820)
2007 - Sole di fuoco, TEA (ISBN 9788850214761)
2008 - Montecristo 1 - Un uomo da abbattere, Il Giallo Mondadori Presenta n. 6 e Segretissimo n. 1649 (2019)
2008 - Montecristo 2 - Giorno maledetto, Il Giallo Mondadori Presenta n. 12
2009 - Montecristo 3 - Stagione di fuoco, Il Giallo Mondadori Presenta n. 13
2009 - Io sono la tua ombra - pubblicato in 6 puntate su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2009 - Sortilegio - pubblicato in 8 puntate su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2010 - Dalla finestra... - pubblicato come romanzo breve staccabile su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2010 - Amori e crudeltà dell'Orchidea Rossa, Edizioni Scudo
2010 - Appuntamento a Madrid - pubblicato come romanzo breve staccabile su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2011 - Maschere e pugnali - pubblicato come romanzo breve staccabile su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2011 - Il segreto di Anna - pubblicato come romanzo breve su "Confidenze" (Arnoldo Mondadori Editore)
2011 - Appuntamento a Samaringa - versione cartacea a tiratura limitata dell'ebook edito da dbooks.it
2012 - Vlad: il primo della lista (Nuova serie) [ realizzato in Ebook e in limitata tiratura cartacea per dbook.it], [dbooks.it]
2012 - Il mare degli inganni- pubblicato come romanzo breve su Confidenze
2012 - Nero Criminale - Edizioni della Sera
2013 - Il tatuaggio di Sabbia - Quondam project/amazon.it - edizione kindle e print on demand
2013 - L'isola maledetta - Quondamproject/amazon it.- edizione kindle e print on demand
2013 - La città sepolta - Quondam project/amazon.it - edizione kindle e print on demand
2013 - Vlad - Prigione nel ghiaccio (Nuova serie) dbooks.it
2014 - Amori e crudeltà dell'Orchidea Rossa (nuova edizione) dbooks.it
2014 - Mosaico a tessere di sangue Cordero
2014 - Tutti all'inferno Novecento editore
2015 - La Tigre dagli occhi di giada Dbooks.it
2016 - Le Brigate del Tigre Dbooks.it
2016 - Doppio spettacolo Dbooks.it
2016 - IL MIO NOME è NESSUNO Dbooks.it
2016 - Per il sangue versato- ristampa nel volume I tre volti del noir Mondadori
2017 - L'uomo della nebbia- Dbooks.It
2020 - Killer Elite: professione assassino

Racconti vari
1990 - Baci e pistole - raccolto in "Top Secret" n. 9 (Garden Editoriale) - scritto come Alex Krusemark
1990 - Nessuno deve sapere, raccolto in "Top Secret" n. 9 (Garden Editoriale) - scritto come Gilbert Oury
2007 - Il killer - raccolto in Colpi di testa, Edizioni Noubs (ISBN 9788887468533)
2007 - In fondo al fiume nero. Una storia di Gangland - in appendice a Il Giallo Mondadori Presenta n. 2
2008 - Il labirinto di Lucrezia - raccolto in History & Mystery, Piemme (ISBN 9788838487224)
2008 - Sukyaky Bockaroo Banzay - raccolto nello speciale "Nero West" di M-Rivista del Mistero n. 6 (Alacrán Edizioni)
2008 - Non sparare alla Donna Ragno - raccolto in Bugs, Edizioni BD (ISBN 9788861232136) - scritto come Stefano di Marino
2009 - Riflessi nel buio. Una storia di Gangland - raccolto in appendice a Vladivostok Hit (Segretissimo n. 1548) - scritto come Stephen Gunn
2009 - Lungo addio - pubblicato nella raccolta libri gialli, anni di piombo - sulla rivista on line Thriller Magazine
2009 - Kitsune, la donna volpe - raccolto in Bad Prisma, Epix n. 5 (Arnoldo Mondadori Editore)
2009 - Lo Straniero e altri racconti - edizione aggiornata e illustrata da foto dell'autore, Edizioni Scudo
(Il Killer; Profumo di pesco; La morte tatuata; L'anno del topo; L'ultimo Balzo nel nulla)
2009 - Questa è la storia di un uragano - raccolto in Delitti e canzoni, Todaro Editore
2009 - Il sogno dello squalo - in appendice a (Segretissimo n. 1556
2009 - Lungo addio (versione per la stampa) - raccolto in Crimini di Piombo, Larum Editore (a cura di Daniele Cambiaso e Angelo Marenzana
2009 - Il Tengu - raccolto in Bloody Hell. Storie di demoni e angeli caduti, Demian Edizioni (a cura di Igor De Amicis e Mauro Smocovich
2010 - La memoria rende liberi - raccolto in Sul filo del rasoio, SuperGiallo n. 39 (Arnoldo Mondadori Editore)
2010 - Fine chiamata - raccolto in 365 racconti eroitici per un anno, Delos Books
2010 - Lo spadaccino con un braccio solo - raccolto in Mahayavan. Racconti delle terre divise n. 1, Edizioni Scudo
2011 - La notte aspetta - raccolto in 365 racconti horror per un anno , Delos Books
2011 - Tengu - raccolto in Nel Buio, edizioni dbooks.it.
2012 - Il cacciatore di figli posseduti in "Onryo-Avatar di morte"- , Arnoldo Mondadori Editore
2012 - Spaccaginocchia sulla rivista Verde n1
2013 - Donna con viso di Pantera- Giallo24-Giallo Mondadori Extra
2013 - Il signore della notte -Cronaca vera- due puntate
2013 - La casa con i muri rosa - Confidenze
2014 - Una notte fra le ombre Confidenze
2014 - Regole di strada (Antologia Delitti d'estate) - Novecento editore
2014 - Treno di notte (Antologia Una notte a Milano) - Novecento editore
2016 - Spiriti del male (antologia sotto Un cielo rosso sangue) Weird Books

giovedì 25 gennaio 2024

VESTDIJK Simon (1898 - 1971)


Simon Vestdijk
(Harlingen, 17 ottobre 1898 – Utrecht, 23 marzo 1971) è stato uno scrittore olandese.
Laureatosi in medicina ad Amsterdam nel 1927, compì un viaggio in Indonesia in qualità di medico di bordo. Ha scritto molte poesie e saggi, ma è noto soprattutto per la letteratura in prosa (52 romanzi, inoltre traduzioni, e molti racconti). Ha ricevuto quasi tutti i premi letterari olandesi, e per molti anni è stato candidato al Premio Nobel. Alcuni dei suoi romanzi sono apparsi anche al cinema o in televisione.
Insieme ad altri intellettuali olandesi, Vestdijk fu ostaggio durante l'occupazione tedesca, soprattutto perché non hanno aderito alla Camera della Cultura.
Simon Vestdijk ha sofferto di gravi depressioni fin dalla giovinezza.

Opere
Kind tussen vier vrouwen (Un bambino fra quattro donne, scritto nel 1933, pubblicato nel 1972)
Terug tot Ina Damman (Ritorno a Ina Damman, 1934)
Else Böhler (Else Böhler, cameriera tedesca, 1935)
Meneer Visser's hellevaart (La perdizione di Mister Visser, 1936)
Il quinto sigillo, 1937
San Sebastiano, 1938
De nadagen van Pilatus (Gli ultimi giorni di Pilato, 1938)
L'isola del rum, 1940
Aktaion onder de sterren (Atteone fra gli dei, 1941)
Ierse nachten (Notti irlandesi, 1946)
De Toekomst der Religie (Il futuro della religione, 1947)
Pastorale 1943, 1948
De redding van Fré Bolderhey (La salvezza di frate Bolderhey, 1948)
De kellner en de levenden (Il cameriere e i vivi, 1949)
De koperen tuin (Il giardino di rame, 1950)
Ivoren wachters (Guardiani d'avorio, 1951)
Het glinsterend pantser (La brillante armatura, 1956)
Il calice dell'amore, 1957
De ziener (Il veggente, 1959)
Een moderne Antonius, 1960
Het wezen van de angst (L'essenza della paura, diss., scr. nel 1949, pubbl. nel 1968)

mercoledì 24 gennaio 2024

VIVANTI Annie (1866 - 1942)

 

Anna Emilia Vivanti
, detta Annie (Norwood, 7 aprile 1866 – Torino, 20 febbraio 1942), è stata una scrittrice e poetessa italiana che visse ed operò all'interno di varie culture; fu scrittrice eccentrica, personaggio dagli interessi multiformi, protagonista della vita intellettuale e mondana di molti Paesi. La sua opera più famosa è il romanzo The devourers pubblicato in Inghilterra nel 1910 e poi riscritto in italiano col titolo I divoratori un anno dopo.
Figlia di Anselmo Vivanti, patriota mantovano di antico ceppo ebraico, e di Anna Lindau (scrittrice tedesca, sorella dei celebri letterati Paul e Rudolph, d'importante casata tedesca), Annie Vivanti nacque il 7 aprile 1866 nel sobborgo londinese di Norwood, dove il padre, seguace degli ideali mazziniani, aveva trovato rifugio politico in seguito ai moti di Mantova del 1851.
Cresciuta fra l'Italia, l'Inghilterra, la Svizzera e gli Stati Uniti, dopo aver vissuto esperienze stravaganti come artista di teatro la Vivanti esordì nel mondo letterario con la raccolta poetica Lirica (Milano, Treves 1890), pubblicata in Italia con la prefazione di Giosuè Carducci, che le dette subito un vasto successo di pubblico e legò il suo nome a quello del grande poeta italiano per il quale Annie nutrì un intenso sentimento che durò fino alla morte di lui. Nel 1891 pubblicò il primo romanzo, Marion artista di caffè concerto (Milano, Galli) ma dopo il matrimonio con l'irlandese John Chartres - celebrato in Inghilterra nel 1892 - la Vivanti trascorse quasi venti anni fra l'Inghilterra e gli U.S.A., scrivendo soltanto in inglese racconti (Perfect, 1896; En Passant, 1897; Houp-là, 1897; A fad, 1899), romanzi (The Hunt for Happiness, 1896; Winning him back, 1904) e opere teatrali (That man, 1898; The ruby ring, 1900). In Italia sembrò aver lasciato la letteratura, con l'unica eccezione del dramma La rosa azzurra, rappresentato in teatro fra il 1898 e il 1899, l'unico clamoroso insuccesso della sua fortunata carriera, mai pubblicato.
Un nuovo capitolo della sua vita si aprì dopo il 1900, anche a seguito di un difficile periodo
vissuto a cavallo fra i due secoli, quando la figlia Vivien - nata nel 1893 - cominciò ad affermarsi come enfant prodige del violino e in breve divenne una acclamata celebrità internazionale. Dall'esperienza del successo di Vivien, Annie trasse motivo per un suo rilancio in letteratura, prima col racconto The true story of a Wunderkind (1905) e poi con l'opera sua più celebre, The devourers, scritta e pubblicata in Inghilterra nel 1910 e poi riscritta in italiano col titolo I divoratori (1911) con cui, dopo vent'anni, tornò a dominare il mercato editoriale italiano. Da questo momento in poi, fino alla fine degli anni trenta, Annie Vivanti conobbe un successo ininterrotto con romanzi come Circe (1912), Vae victis! (1917), Naja tripudians (1920), Mea culpa (1927); raccolte di novelle (Zingaresca, 1918; Gioia, 1921; Perdonate Eglantina, 1926); drammi (L'Invasore, 1915; Le bocche inutili, 1918); opere per l'infanzia (Sua altezza, 1924; Il viaggio incantato, 1933); réportages di viaggio (Terra di Cleopatra, 1925). Le sue opere furono accompagnate sempre da un notevole successo internazionale di pubblico e di critica, furono tradotte in tutte le lingue europee e recensite da grandi nomi della cultura quali Benedetto Croce (che le dedicò due saggi critici nel I e nel VI volume della Letteratura della nuova Italia) e Giuseppe Antonio Borgese in Italia, George Brandes, Jaroslav Vrchlický, Rado Antal e Paul Heyse in Europa.
Durante la prima guerra mondiale, la Vivanti si impegnò a difendere la causa italiana sulle colonne dei principali giornali inglesi e nell'immediato dopoguerra abbracciò la causa delle nazionalità oppresse principalmente in chiave antibritannica, avvicinandosi sempre di più a Mussolini e al
nascente fascismo. Contemporaneamente sostenne col marito - attivista del movimento Sinn Féin - la causa dell'indipendenza irlandese, impegnandosi su varie testate giornalistiche europee e facendo da assistente alla delegazione irlandese a Versailles nel 1919, dove strinse un rapporto d'amicizia personale anche con Zagloul Pascià d'Egitto.
Stabilitasi da anni definitivamente in Italia, accompagnata sempre dal fedele segretario Luigi Marescalchi, Annie Vivanti era una celebrata ed ormai anziana scrittrice quando la svolta anglofoba del regime fascista la colpì, nel 1941, con un provvedimento di domicilio coatto ad Arezzo, in quanto cittadina britannica. Presto liberata per diretta intercessione di Mussolini, poté tornare a Torino, dove risiedeva e dove poteva contare sulla fedele amicizia di Barbara Allason ma l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche e la notizia della morte di sua figlia Vivien, suicidatasi a Hove nell'autunno 1941, fecero precipitare la situazione ed ella morì, il 20 febbraio 1942, si disse dopo essersi convertita al cattolicesimo. Nonostante circolasse questa voce, Pavolini la perseguitava indicandola come "presunta" ebrea e aveva avviato delle indagini ancora in corso alla sua morte. Infatti era stata inserita nell'elenco degli scrittori non graditi in Italia divulgata a editori e biblioteche.
È sepolta al Cimitero monumentale di Torino, e sulla sua semplice tomba sono scritti i primi versi della più celebre fra le poesie che Carducci le aveva dedicato:
«Batto alla chiusa imposta con un ramicello di fiori /
Glauchi ed azzurri come i tuoi occhi, o Annie.»
L'incontro fra culture, lingue, nazionalità e religioni diverse costituisce l'eccezionalità dell'esperienza di vita e di letteratura di Annie Vivanti, unica nel contesto italiano. Nata e cresciuta a diretto contatto con la realtà inglese, italiana, tedesca ed americana, Annie assimilò e fuse quelle diverse componenti culturali e spirituali, filtrandole attraverso la lente di un sentimentalismo tutto latino ma anche di un pragmatismo puramente anglosassone che in lei si sono esaltati e riassunti.
Il marito John Chartres, uomo d'affari e giornalista, ma anche attivista sinnfeiner per l'indipendenza irlandese, aggiunse una componente di passione politica nella vita di Annie - che già aveva ricevuto l'impronta dell'esempio paterno - che la condusse, negli anni della maturità, a prendere parte attiva alle vicende politiche irlandesi ed italiane, in chiave irredentistica, contro lo status quo imposto dalle grandi Nazioni, principalmente dall'Inghilterra. La conversione al cattolicesimo compiuta a pochi giorni dalla morte, nel 1942, rappresenta l'anello conclusivo di un percorso eterogeneo e affascinante attraverso tutte le forme della spiritualità umana, un traguardo cui la Vivanti giunse alla fine di un complesso itinerario spirituale ed esistenziale.
Grande viaggiatrice, inserita appieno nei contesti in cui visse, ordinatrice della propria realtà, Annie Vivanti nutrì sempre un sentimento contraddittorio verso l'Inghilterra - paese in cui nacque
e di cui restò sempre cittadina - sentiva congeniale la vita e la mentalità americana, ma elesse l'Italia come sua patria. Però ogni attribuzione di carattere nazionale è riduttiva per il suo temperamento apolide e poliedrico: Annie Vivanti in Italia, Annie Vivanti Chartres in Europa, Anita Vivanti Chartres - o solo Anita Chartres - negli Stati Uniti, le diverse immagini che ella offrì di sé ai suoi tanti pubblici simboleggiano appieno la sua mutevolezza volage, che si sostanzia nell'unica dimensione spazio-temporale che le è congeniale, il "qui e ora", un continuo presente senza radici, senza proiezioni né prospettive, un perpetuo ed aereo movimento che conferisce alla sua opera un senso di freschezza e di spontanea immediatezza, permettendole di porgere al lettore una serie di impressioni palpitanti ed emotivamente coinvolgenti che trovano nelle novelle e nei racconti i risultati più felici. Annie Vivanti non appartiene a un solo genere letterario né si accosta ad un preciso movimento culturale, stante anche la sua internazionalità e la formazione disordinata. Certamente forti sono gli echi della poesia di Heine, così come - per il contesto italiano - le suggestioni tardoromantiche dell'ultimo periodo della Scapigliatura, particolarmente presenti in Lirica e in Marion artista di caffè concerto, e senza dubbio l'incontro e la frequentazione di Carducci la tennero lontana sia dall'imperante influenza dannunziana, alimentando nei suoi versi il piglio volitivo, sia dai temi e stili che interessavano la scrittura femminile dei suoi tempi.
Conclusa presto l'esperienza della poesia, la Vivanti trovò la strada del maggior successo nel romanzo e nella novella, elaborando ed inaugurando, con tecnica sicura, un genere di best
seller accattivante, scritto con stile rapido e suggestivo, alla cui riuscita concorse un continuo rimando a spunti autobiografici, sempre presenti ma dosati e amalgamati al contesto narrativo al punto che il lettore non sa quasi mai riconoscere il confine in cui la realtà sfuma nella finzione: è il caso di Marion artista di caffè concerto (in cui personaggi e ambienti riconducono al periodo giovanile delle esperienze teatrali di Annie) e soprattutto de I divoratori, saga familiare il cui tema di fondo è la predestinazione del Genio (prima una piccola poetessa, poi un enfant prodige della musica) a "divorare" inevitabilmente chi più gli sta vicino e lo ama. O ancora il più complesso caso di Circe, romanzo-confessione di Maria Tarnowska (protagonista di un celebre fatto di sangue in Italia nel 1907), in cui l'autrice stessa è interlocutrice della protagonista, e non manca di lasciar intendere che soltanto il destino ha potuto condurre a sorti diverse due donne dalle esperienze di vita solo apparentemente dissimili.
In età matura, l'esperienza della guerra e l'impegno politico si innestano sulle trame già consolidate nei drammi L'Invasore (che affronta il tragico tema degli stupri delle fanciulle belghe durante l'occupazione tedesca, motivo che sarà anche alla base del romanzo Vae victis!) e Le bocche inutili (sul dramma morale di un soldato fra la scelta patriottica e affettiva), oppure dietro uno stile ironico e leggero si nasconde - in Naja tripudians - la denuncia contro la società corrotta del primo dopoguerra che invischia nelle sue spire perverse le persone più ingenue e meno preparate culturalmente. Negli anni venti, sempre più presa dal sostegno alle nazionalità oppresse, in Mea culpa Annie Vivanti espresse un atto d'accusa vero e proprio contro
il colonialismo inglese in Egitto e un'appassionata difesa delle rivendicazioni nazionalistiche che erano già state esaltate in Terra di Cleopatra, più che romanzo vero e proprio réportage dall'Egitto in lotta contro il dominio inglese.
Temi più leggeri, talora anche scherzosi, uno stile altrettanto brillante e ironico, potremmo dire davvero britannico, connotano le raccolte di novelle, apparse sui maggiori quotidiani italiani prima di essere riunite in volume, ed è degna di nota particolare anche la sua produzione per l'infanzia a testimoniare un percorso artistico veramente completo.

Opere
Opere in italiano
Lirica, Milano, Treves 1890
Marion artista di caffè-concerto, Milano, Chiesa 1891
I divoratori, Milano, Treves 1911
Circe, Milano, Quintieri 1912
L'Invasore, Milano, Quintieri 1915
Vae victis!, Milano, Quintieri 1917
Zingaresca, Milano, Quintieri 1918
Le bocche inutili, Milano, Quintieri 1918
Naja tripudians, Firenze, Bemporad 1920
Gioia, Firenze, Bemporad 1921
Marion, Firenze, Bemporad 1921
... Sorella di Messalina, Torino, Letteraria 1922
Sua altezza (Favola candida), Firenze, Bemporad 1923
Terra di Cleopatra, Milano, Mondadori 1925
Perdonate Eglantina, Milano, Mondadori 1926
Mea culpa, Milano, Mondadori 1927
Fosca, sorella di Messalina, Milano, Mondadori 1931
Salvate le nostre anime, Milano, Mondadori 1932
Il viaggio incantato, Milano, Mondadori 1933

Opere in inglese
The Hunt for Happiness, London, W. Heinemann, 1896.
Perfect, in «Cosmopolitan», n. 22, dicembre 1896, pp. 185–200.
En passant, in «The Idler», vol. 11, febbraio-luglio 1897, pp. 234–241.
Houp-là!, in «Mousey's Magazine» n. 18, ottobre 1897, pp. 25–32.
A Fad, in «Leslie's Weekly», Feb. 9, 1899, pp. 105–106; Feb. 16, 1899, pp. 125–126; Feb. 23, 1899, pp. 145–146.
The Hunt for Happiness, (Bein an Except from Tales from Town Topics, n. 20), New York, Town Topics Publishing Company, 1900.
The ruby ring, San Antonio, Maverick-Clarke litho, 1900.
Winning him back, New York–London, The smart set publishing co., 1904.
The story of a Wunderkind as told by her mother, Annie Vivanti, in «The saturday evening post», 3 giugno 1905, pp. 13–14.
The True Story of a Wunderkind told by its mother Annie Vivanti, in Pall Mall Magazine, vol. 35, Jan/June1905, pp. 55–59.
The Devourers, London, William Heinemann, 1910.
The Devourers, New York-London, G. P. Putnam's sons 1910.
Marie Tarnowska, London, Heinemann, 1915.
Marie Tarnowska; with an introductory letter by L.M. Bossi of the University of Genoa. Published: New York, The Century CO, 1915.
The Outrage, New York, A. A. Knopf, 1918.
Vae victis!, London, Edward Arnold, 1917.

ULITSKAYA Ljudmila (1943 - viv.)

  Ljudmila Evgen'evna Ulickaya  (in russo  Людмила Евгеньевна Улицкая ; Davlekanovo, 21 febbraio 1943) è una scrittrice e sceneggiatrice...