Gerard Kornelis van het
Reve (Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8
aprile 2006) è stato uno scrittore olandese. Ha
pubblicato con lo pseudonimo Simon van het Reve e con
il suo vero nome, sebbene sia divenuto noto come Gerard Reve.
Reve è stato uno dei primi omosessuali dichiarati
nei Paesi Bassi. Ha scritto spesso in modo esplicito di rapporti
sessuali fra uomini, suscitando un certo scandalo. Un altro tema che
appare spesso nei suoi scritti è la religione, specialmente
il cattolicesimo. Anzi, lo stesso Reve dichiarò che il
messaggio principale in tutti i suoi lavori era la redenzione dal
mondo materiale in cui viviamo.
Il padre di Gerard Reve era Gerard J.M. van het Reve, un
giornalista che scriveva tra l'altro con lo pseudonimo Gerard Vanter,
e sua madre si chiamava Janetta Jacoba Doornbusch. Il fratello
maggiore era lo scrittore e filologo Karel van het Reve, che poi
diventò un esperto di Russia e docente universitario a Leida.
Gerard Reve crebbe nel quartiere Betondorp, nella zona est
di Amsterdam. In seguito si trasferì con i genitori nel
quartiere Diamantbuurt, dove scrisse e ambientò il suo romanzo "De
Avonden" ("Le Sere"). Frequentò, senza completare gli
studi, il Vossius Gymnasium negli anni 1936-1940, quindi frequentò
fino al 1943 la Grafische School (Scuola grafica) ad Amsterdam. Poi,
fino al 1947, fece diversi lavori, tra i quali reporter di
cronaca giudiziaria per il quotidiano olandese Het Parool, dove
conobbe lo scrittore Simon Carmiggelt.
Il 9 dicembre 1948 Reve sposò la poetessa Hanny
Michaelis (1922-2007), un matrimonio che sarebbe durato fino
al 1959. Gli anni del matrimonio coincisero in parte con il
periodo che Reve trascorse in Inghilterra (dal 1952 al 1957).
Visse a Londra, seguì dei corsi di scrittura teatrale e lavorò
per alcuni mesi come infermiere al National Hospital for Nervous
Diseases (Ospedale nazionale per le malattie nervose). In questo
periodo decise di scrivere
solo in lingua inglese. Uno dei motivi fu
la protesta scoppiata nei Paesi Bassi contro il racconto Melancholia,
pubblicato da un giornale nel 1951, considerato contrario all'ordine
pubblico e alla morale, perché nel racconto si parlava
di masturbazione. Tornato nei Paesi Bassi, andò a vivere ad
Amsterdam con Wim Schuhmacher, che nelle sue opere figura come
'Wimie'.
Nel 1964 si trasferì a Greonterp, un villaggio
della Frisia, dove convisse con un nuovo partner, Willem
Bruno van Albada ('Teigetje'), e poi anche con 'Woelrat' (Henk
van Manen) (Teigetje e Woelrat sono sposati tra di loro). Reve chiamò
la sua casa a Greonterp 'Huize Het Gras' (Casa dell'erba). Dopo aver
vissuto per un breve periodo (1971-1974) trascorso
a Veenendaal e Weert, nel 1974 Reve si
stabilì in Francia dove dal 1975 visse con Joop
Schafthuizen ('Matroos Vos'). Negli anni seguenti Reve e
Schafthuizen vissero a periodi alterni in Francia e nei Paesi Bassi,
nel luogo di nascita di Schafthuizen, Schiedam.
Nel 1993 lasciarono la casa nei Paesi Bassi e si
stabilirono in Belgio, a Machelen-aan-de-Leie, nella
clinica che un tempo apparteneva al genero dello scrittore
fiammingo Stijn Streuvels.
Nel 1991 Reve lesse integralmente il suo romanzo De
Avonden alla radio (la lettura durò dieci ore).
Nel 1997 fu colpito dalla malattia di Alzheimer. Dopo
un'operazione al cuore nel 1998, la sua salute peggiorò
notevolmente. Dal dicembre del 1999 non scrisse più. Reve
visse dal maggio del 2004 in una casa di cura e morì l'8
aprile 2006 alle ore 20:45, a 82 anni, nella casa di cura
Sint-Vincentius a Zulte.
Dal 15 aprile 2006 Reve è sepolto a Machelen-aan-de-Leie nel
Nieuwe Begraafplaats (Nuovo Cimitero) in via Hoevestraat. Lì aveva
un posto speciale in un angolo del cimitero, ma è stato sepolto nel
cosiddetto 'posto d'onore' del cimitero. In quel posto nel 1982 già
era stato sepolto un uomo che era annegato per aver salvato un
bambino dall'annegamento. Nel 2006 la semplice croce di legno che era
posta direttamente sulla tomba fu sostituita da una stele di pietra
su cui è scritto: Qui riposa in pace Gerard Reve. Sulla pietra
tombale è scritto Tu mi sei caro.
Reve ha spesso ribadito che l'omosessualità era soltanto una
delle tematiche del suo lavoro, mentre il tema principale era
l'inadeguatezza dell'amore umano (contrapposto all'amore divino). Dai
suoi primi due principali lavori, "Op weg naar het einde"
(Avvicinandosi alla fine) e "Nader tot U" (Più vicino a
te), in avanti, ha esposto le sue opinioni sulle creazione divina
e sul destino umano, specialmente nei numerosi epistolari che
ha pubblicato. Questi scritti pongono l'accento sulla comprensione
simbolica dei testi religiosi come unica interpretazione
intellettualmente accettabile e sull'irrilevanza della verità
storica dei vangeli.
La religione, secondo Reve, non ha niente a che fare con il
letterale, con il reale, con il morale o con il politico. Essa non è
in contrasto con la scienza moderna, perché le verità religiose e i
fatti empirici appartengono a due regni completamente differenti. Il
mondo osservabile non ha un significato al di là della comparazione
dei fatti e, sebbene potrebbe sembrare che
la Rivelazione non
abbia senso, essa ha un significato, ed è questo significato che
Reve rincorre in qualsiasi cosa abbia scritto.
La prosa erotica di Reve ha a che fare in parte con la sua
stessa sessualità, ma mira a qualcosa di più universale. I lavori
di Reve spesso dipingono la sessualità come un rituale. Molte scene
hanno un carattere di sadismo, ma il sadismo non è mai fine a
sé stesso. Il 'Revismo', un termine inventato dallo scrittore
stesso, potrebbe essere descritto come la consacrazione di atti
sessuali di punizione, dedicando questi atti a persone venerate e, in
ultima analisi, a entità più elevate (Dio). Anche questa è una
ricerca di un significato più alto per un atto umano (il sesso) che
è privo di significato nella sua forma materiale.
Dopo aver pubblicato nel 1940, a proprie spese, la raccolta di
poesie Terugkeer (Ritorno), il primo novembre 1947 Gerard
(che all'epoca scriveva ancora con lo pseudonimo di Simon van het
Reve) pubblicò un primo romanzo, ancora oggi considerato uno dei
grandi classici della letteratura neerlandese. De Avonden (Le
sere, sottotitolo Un racconto invernale) descrive gli ultimi
dieci giorni del 1946 dal punto di vista di Frits van Egters, un
cinico impiegato di 23 anni che conduce un'esistenza vuota e senza
senso.
Il manoscritto del libro vinse il premio letterario Reina
Prinsen Geerligsprijs. Ancora oggi questo racconto di
un'esistenza piccolo-borghese, molto greve, senza alcuna
illusione e senza vero contatto umano, non ha perso affatto il senso
di oppressione che lo caratterizza. L'angoscia che pervade il libro
scioccò molti critici dell'epoca. Si parlò anche di prosa
inumana. Lo scrittore olandese Godfried Bomans parlò del
romanzo su Elsevier (settimanale d'opinione
olandese) in un
articolo intitolato Un libro agghiacciante (Een
schrikbarend boek), dove scrisse che raramente aveva letto un libro
così angosciante, così privo di ogni positività, oscuro, cinico e
assolutamente negativo.
Bomans esprimeva la sua preoccupazione per la salute spirituale di
Reve, ma anche la speranza che in futuro lo scrittore usasse il
suo talento ricevuto da Dio per un libro che fosse non solo
psicologicamente interessante, ma che avesse anche un valore umano
universale.
Lo scrittore e poeta olandese Simon Vestdijk invece
evidenziò l'umorismo grottesco e liberatorio del romanzo. Insieme a
lui, anche altri critici riconoscevano nel racconto del giovane Frits
la voce di una generazione che era uscita anestetizzata e sfiduciata
dalla guerra. Reve scrisse De Avonden in uno stile
pragmatico, incisivo, dove i minimi dettagli informano in modo
dettagliato. Inoltre il linguaggio formale usato da Frits van Egters
produce degli effetti comici.
Negli anni '60
l'attenzione si spostò sulla psicologia del protagonista del
romanzo. I passaggi sessuali diventarono centrali, così come i sogni
di Frits van Egters.
Nel 1989 dal libro fu tratto un film diretto da Rudolf van
den Berg. Nel 2001 Dick Matena (autore di fumetti,
disegnatore e sceneggiatore) adattò il testo integrale del romanzo e
creò una striscia a fumetti, apparsa per la prima volta sul
giornale Het Parool nel 2003-2004, in seguito
pubblicata anche in forma di libro, per il quale Matena ha vinto il
premio Bronzen Ademar (Premio della comunità fiamminga per
i fumetti).
Il manoscritto originale di De Avonden, rilegato in
semi-pergamena, è il libro antiquario più costoso della letteratura
neerlandese. Reve stesso lo ha 'ceduto' nel 1964 per 'vile denaro'
(pare per 400 fiorini) all'editore-bibliofilo Johan Polak. Nel
2006 è stato comprato per 25.000
euro da un compratore anonimo che
lo ha ceduto in prestito permanente al Gerard Reve Museum.
Lo stile di Reve combina il formale e il colloquiale, ma è sempre
molto personale. In modo simile, il suo humour e le sue
opinioni spesso paradossali sul mondo si basano sul contrasto
tra misticismo esaltato e senso comune.
L'ironia che pervade il suo lavoro, insieme alla sua tendenza a
fare affermazioni estreme, ha causato confusione tra i lettori. Molti
hanno dubitato la sincerità della sua conversione alla
fede cattolica, nonostante Reve abbia spesso manifestato la sua
vera fede, rivendicando il suo diritto a opinioni individuali
riguardo alla religione e alla sua personale esperienza. Per alcuni
aspetti, e in una prospettiva comparatistca e transnazionale, si pu`o
affermare che lo stile, e quindi le tematiche, reviane hanno diversi
punti di contatto con l'opera di Pasolini.
La carriera
letteraria di Reve è stata accompagnata da una catena di episodi per
lui negativi.
Prima di tutto, il ministro olandese della cultura si oppose alla
concessione di una borsa di studio a Reve, affermando che il suo
lavoro aveva carattere osceno. Un senatore olandese, Hendrik
Algra, sottoscrisse l'accusa durante un dibattito plenario.
Incominciò così una serie di scandali che si concluse col rifiuto
da parte del re belga Alberto di consegnare il Premio
della letteratura nederlandese a Reve quando il suo compagno fu
accusato di avere avuto rapporti con un minore. A volte Reve
era felice della pubblicità che gli derivava dagli scandali, ma si
lamentò anche della sua continua lotta con le autorità, l'opinione
pubblica e la stampa.
Diventato noto per avere infranto una vecchia legge olandese contro
la blasfemia nel 1966, Gerard Reve fu perseguitato per
aver scritto un testo che descrive un atto sessuale tra il narratore
e Dio in cui lui possiede Dio che è incarnato in un asino
monoannale, grigio come un topolino, tre volte nella sua apertura
segreta.
Si convertì al cattolicesimo, ma fu un fedele molto liberale. I
suoi spettacoli e le sue ridicolizzazioni del cattolicesimo
scatenarono anzi tensioni all'interno della comunità cattolica
olandese degli anni sessanta.
Reve veniva da una famiglia comunista. Uno dei temi principali
della sua opera, insieme all'amore e alla religione, è il suo odio
intenso del comunismo, dei suoi regimi e della tolleranza che se ne
ha nei circoli occidentali di sinistra. Nel 1975 Reve
intervenne al festival olandese di poesia indossando
una svastica insieme al simbolo della falce e
martello sui suoi abiti e lesse una poesia che parlava
dell'immigrazione in termini razzisti, in un linguaggio che
parodiava il registro solenne, che offese molte persone, specialmente
del Suriname.
Questo incidente
portò a molte controversie e molti si chiesero se Reve non fosse
impazzito. Le stesse reazioni di Reve furono più che contraddittorie
e le sue dichiarazioni di essere "troppo intelligente per essere
razzista" e di non voler fare alcun male sul piano razziale
andarono in parte perse nella confusione provocata dalla sua continua
ironia.
Negli ultimi anni della sua vita, Reve incominciò a soffrire
della malattia di Alzheimer.
È morto l'8 aprile 2006, all'età di 82 anni.
Opere
De avonden (1947). Trad. it.: "Le sere", Iperborea,
Milano 2018.
Werther Nieland (1949).
De ondergang van de familie Boslowits (1950).
Tien vrolijke verhalen (1961).
Vier Wintervertellingen (1963).
Op weg naar het einde (1963).
Nader tot U (1966).
De taal der liefde (1972). Trad. it.: Il linguaggio
dell'amore, Il Quadrante, Torino 1986.
Lieve jongens (1973)
Een circusjongen (1975).
Brieven aan kandidaat katholiek A. 1962-1969 (1976).
Oud en eenzaam (1978).
Brieven aan Wimie (1980).
Moeder en zoon (1980).
Brieven aan Bernard S. (1981).
De vierde man (1981). Da questo libro il film Il quarto
uomo di Paul Verhoeven (1987).
Brieven aan Josine M. (1981).
Brieven aan Simon C. 1971-1975 (1982).
Brieven aan Wim B. 1968-1975 (1983).
Brieven aan Frans P. 1965-1969 (1984).
De stille vriend (1984).
Brieven aan geschoolde arbeiders (1985).
Zelf schrijver worden (1985).
Brieven aan Ludo P. 1962-1980 (1986).
"Verzamelde
Gedichten" (1987; poesie; parzialmente tradotte da Gandolfo
Cascio, in «Poeti e Poesia», 34, aprile 2015, pp. 84-89.)
Bezorgde ouders (1988).
Brieven aan mijn lijfarts 1963-1980 (1991).
Brieven aan een aardappeleter (1993).
Op zoek (Searching, 1995).
Het boek van violet en dood (1996).
Ik bak ze bruiner (1996).
Brieven aan Matroos Vosch (1997).
Het hijgend hert (1998).