lunedì 30 ottobre 2023

CHANG-RAE Lee (1965 - viv.)



Lee Chang-rae
(Seul, 29 luglio 1965) è uno scrittore sudcoreano naturalizzato statunitense.
Nato a Seul nel 1965, è emigrato negli Stati Uniti con la famiglia quando aveva tre anni.
Cresciuto nella Contea di Westchester, dopo avere ricevuto un Bachelor of Arts all'Università Yale e un Master of Arts all'Università dell'Oregon, ha iniziato a lavorare a Wall Street come analista finanziario.
Ha esordito nella narrativa nel 1994 con il romanzo Infiltrato vincitore dell'American Book Awards e del Premio PEN/Hemingway ed in seguito ha pubblicato altri cinque romanzi ottenendo con Gli arresi il Dayton Literary Peace Prize nel 2011 e il Premio Dos Passos nel 2017.
Docente di scrittura creativa presso l'Università di Princeton ed in seguito a Stanford, suoi articoli sono apparsi in numerosi quotidiani e riviste quali il New Yorker, il New York Times e il TIME.

Opere
Romanzi
Infiltrato (Native Speaker, 1994), Milano, Bompiani, 1995 traduzione di Ettore Capriolo 
Una vita formale (A Gesture Life, 1999), Milano, Bompiani, 2001 traduzione di Alberto Pezzotta 
Aloft (2004)
Gli arresi (The Surrendered, 2010), Milano, Mondadori, 2012 traduzione di Silvia Pareschi
On Such a Full Sea (2014)
My Year Abroad (2021)







domenica 29 ottobre 2023

LOVESTAM Sara (1980 - viv.)

 

Sara Lövestam
 (Uppsala, 13 luglio 1980) è una scrittrice svedese.
Già all'età di tre anni ha imparato a scrivere e, a otto, ha ottenuto la pubblicazione di una poesia sull'inquinamento ambientale sull'Östersunds-Posten. Il suo obiettivo è sempre stato quello di diventare una scrittrice di romanzi, accompagnato da una copiosa stesura di manoscritti. Grazie ad uno di questi, che diventerà il suo romanzo di debutto ''Udda'', la Lövestam ha ricevuto il Piratförlagets nell'edizione 2009 del concorso letterario Bok-SM.
L'attività letteraria della Lövestam è rivolta sia agli adulti che ai giovani e si muove tra generi letterari diversi. I suoi libri comprendono, infatti, romanzi storici, sentimentali e la serie thriller in quattro capitoli incentrata sulla figura del detective Kouplan. Un immigrato iraniano che vive in Svezia da clandestino, senza uno status sociale e quindi senza un'identità riconosciuta dalle istituzioni. Il primo libro di questa tetralogia ha vinto nell'ottobre 2015 il premio come migliore romanzo giallo di debutto alla Svenska Deckarakademin. Spesso i suoi romanzi rappresentano gli incontri tra persone con destini e prospettive diverse, ma anche, come emerge in Tillbaka till henne (2012) e Hjärta av jazz (2013), la relazione tra passato e presente.
Oltre all'impegno in ambito letterario, la Lövestam ha conciliato questa passione viscerale per la narrativa lavorando come insegnante di lingua svedese per stranieri e come linguista. Questo particolare interesse per la linguistica è riscontrabile anche nei suoi romanzi, oltre che nei libri di grammatica da lei scritti.
La Lövestam ricopre anche il ruolo di giudice nella trasmissione radiofonica Lantzkampen, trasmessa da Sveriges Radio P1. Dall'ottobre 2016 tiene, in collaborazione con Patrik
Hadenius, la rubrica Språkakuten all'interno del programma Nyhetmorgon, trasmesso da TV4.
Sara Lövestam ha vissuto i primi due anni della sua vita a Knutby e gran parte della sua infanzia a Lugnvik, fuori Östersund. Tra i posti in cui ha risieduto si possono ricordare anche Sigtuna, Sollentuna e lo Zimbabwe. Attualmente vive a Stoccolma.

Opere
2009 – Udda
2010 – Vildsint (raccolta di novelle contenente come proprio contributo "En kärlekshistoria mellan två svampar i skogen")
2011 – I havet finns så många stora fiskar
2012 – Tillbaka till henne
2013 – Hjärta av jazz
2014 – Grejen med verb
2015 – Sanning med modifikation
2015 – Flicka försvunnen (lettura facilitata per l'apprendimento della lingua)
2015 – Som eld
2015 – Önska kostar ingenting
2016 – Skarven
2016 – Bedragaren (lettura facilitata per l'apprendimento della lingua)
2016 – Luften är fri
2016 – Grammatikundervisning för sfi och sva
2016 – Grammatik och piraten som jagade mås
2017 – I skuggorna (lettura facilitata per l'apprendimento della lingua)
2017 – Grejen med substantiv och pronomen
2017 – Finns det hjärterum
2017 – Hjärterum (lettura facilitata per l'apprendimento della lingua)
2021 – Ljudet av fötter
2021 – Bära och brista
2022 – Nu levande
2024 – ABC-bok för vuxna
2025 – En bit av Bodil

sabato 28 ottobre 2023

ALLEN Hervey (1889 - 1949)

 

Hervey Allen
 (Pittsburgh, 8 dicembre 1889 – Coconut Grove, 28 dicembre 1949) è stato uno scrittore statunitense.
Dopo essersi laureato si recò in Europa, dove combatté nella prima guerra mondiale. Finita la guerra, tornò negli Stati Uniti e si dedicò alla scrittura di romanzi.
Pubblicò anche una biografia di Edgar Allan Poe e curò più di un'edizione delle sue opere.

Opere
Romanzi
Wampum and Old Gold, 1921.
Carolina Chansons, 1922.
Anthony Adverse, 1933.
Action at Aquila, 1938.
The Forest and the Fort, 1943.
Bedford Village, 1944.
Toward the Morning, 1948.
The City in the Dawn, 1949.

Altro
Israfel: The Life and Times of Edgar Allan Poe, 2 voll., New York, George H. Doran, 1926.

Traduzioni italiane

Antonio Adverse (Anthony Adverse), a cura di Claudio Serena, Milano, A. Mondadori, 1937.
La cavalcata del colonnello Franklin: romanzo (Action at Aquila), Traduzione di Alessandra Scalero, Milano, A. Mondadori, 1939.
Il forte e la foresta: romanzo (The Forest and the Fort), Unica traduzione autorizzata di Aldo Valori, Milano-Roma, Jandi Sapi, 1946

venerdì 27 ottobre 2023

ANTHONY Piers (1934 - viv.)

 

Piers Anthony,
pseudonimo di Piers Anthony Dillingham Jacob (Oxford, 6 agosto 1934), è uno scrittore britannico naturalizzato statunitense, noto per i suoi romanzi al confine tra fantascienza e fantasy.
Nato in Gran Bretagna, residente negli Stati Uniti sin da bambino, ha ottenuto la cittadinanza di quel paese solo dopo essersi sposato ed aver servito, per un paio d'anni (1957-1959), nell'esercito americano. Attualmente vive in Florida con sua moglie.
La prima opera di Anthony a destare un vasto interesse fu Chthon (id., 1967), il cui protagonista, Aton Five, è un astronauta condannato a morte per essersi innamorato di una donna extraterrestre. Attraverso tecniche di flashback e flashforward, da una parte si scopre come Aton abbia conosciuto la donna e come sia riuscito, più tardi, a fuggire dalla prigione - le cui cupe descrizioni sono un retaggio dell'esperienza militare di Anthony - dall'altra si segue lo sviluppo del difficile rapporto fra i due. Di questo libro, frutto di una gestazione di ben sette anni, l'autore stesso - in accordo con la critica - ha evidenziato la complessità strutturale, spingendosi ad affermare, anzi, che esso è forse il romanzo più intricato di tutto il genere della science-fantasy. Convinto dal successo di Chthon, Anthony vi affiancò qualche anno dopo, nel 1975, un seguito intitolato Phthor, nel quale compare il figlio di Aton, Arlo. La costruzione finale è in questo caso meno tortuosa, tuttavia l'autore insiste anche qui col senso di oscurità e con le problematiche che caratterizzavano l'originalità del primo libro. Un altro scrittore, Charles Platt, affascinato da quest'universo narrativo, vi aggiunse in proprio due ulteriori capitoli, meno fortunati.
Il secondo romanzo importante di Anthony fu Macroscopio (Macroscope, 1969), arricchito da simbolismi tali da precorrere la New Age. Lo spunto iniziale è costituito dall'idea di una porta che può condurre verso qualsiasi punto dello spazio e verso ogni tempo.
Nelle opere pubblicate dalla metà degli anni settanta si assisté ad un parziale cambiamento di direzione: attratto dalle suggestioni della lunga saga fantastica, dalle sue infinite possibilità di intreccio, Anthony sembrò alleggerire la sua posizione dedicandosi a creazioni che, al di là della varietà e originalità di scenari e d'idee, sono meno rilevanti da un punto di vista contenutistico e senza dubbio non più apertamente
radicali. È con l'aprirsi definitivo della propria stagione artistica che Anthony si affermò come uno dei più prolifici scrittori contemporanei, ma a tutt'oggi sono soprattutto i suoi primi lavori, quelli "pionieristici" da un punto di vista personale - Chthon e Macroscopio in particolare - a decretarne la statura letteraria.
Nel 1977 Anthony cominciò a pubblicare i suoi romanzi sul mondo di Xanth (il cui trentesimo volume è uscito nel 2006), che si soffermano maggiormente sull'aspetto evasivo della narrativa e hanno ottenuto un considerevole successo: i primi furono Un incantesimo per Chameleon (A Spell for Chameleon, 1977), La sorgente della magia (The Source of Magic, 1979) e Il castello di Roogna (Castle Roogna, 1979). Sempre sull'esempio della saga fantasy o fantascientifica, ma con esiti di maggior spessore ed interesse critico, realizzò contemporaneamente la più breve Trilogia di Tarot (Il pianeta dei miracoli, God of Tarot, 1977; Vision of Tarot, 1980; Faith of Tarot, 1980), che s'ispira in parte ai tarocchi, e la Biografia di un tiranno spaziale (1983-2001), in sei libri.
Il romanzo But What of Earth? (1976) scatenò una contesa fra l'editore e l'autore, il quale gli fece causa dopo che l'altro aveva modificato significativamente il testo originale dell'opera, presumibilmente per esigenze di mercato; l'edizione originale poté essere pubblicata da Anthony solo nel 1989. But What of Earth? narra di un futuro in cui la fatale decrescita della popolazione va di pari passo con un graduale declino di tecnologia e civiltà, cosicché i terrestri ritornano all'agricoltura e allo stato tribale; questo romanzo è il punto di partenza comune per la trilogia di Tarot, che riprende la stessa storia alcuni anni dopo, e per i cinque libri della saga di Cluster (1977-1982), che invece s'inseriscono dopo circa mezzo millennio.
Biografia di un tiranno spaziale è articolata in sei libri: Biografia di un tiranno (1983), Mercenario (1984), Il gioco del tiranno (1985), Executive (1985), Statesman (1986), The Iron Maiden (2001).
Nel resto della vasta produzione di Anthony, che si distingue comunque per gli attenti ritratti di società multirazziali e delle singole specie aliene, risultano fra l'altro i cicli del Grande Cerchio (1968-1975), delle Incarnazioni (1983-1990), la trilogia di Onnivora (1968), Orn (id., 1971) e Ox (1976), vari romanzi autonomi come ad esempio Hasan (1969, rivisto nel 1977), Quel caro bruco ereditario (The ESP Worm, con Robert E. Margroff, 1970), Dentista galattico (Proshto Plus, 1971), Race Against Time (1973) e Killobyte (1993), l'antologia Anthonology (1985) e inoltre Total Recall (1989), novelization dell'omonimo film (in italiano: Atto di forza) diretto da Paul Verhoeven.
Anthony ha intrattenuto sodalizi letterari con vari scrittori; tra questi, figura anche Philip José Farmer, col quale scrisse il romanzo The Caterpillar's Question (1992).

Opere
Cicli narrativi
Serie di Aton
Chthon (1967); it. Chthon
Phthor (1975)

Of Man and Manta
Omnivore (1968); it. Onnivora
Orn (1971); it. Orn
Ox (1976)

Il Cerchio Magico
Sos the Rope (1968); it. Il grande cerchio
Var the Stick (1972)
Neq the Sword (1975)

Jason Striker Martial Arts (con Roberto Fuentes)
Mistress of Death (1974)
Bamboo Bloodbath (1974)
Kiai! (1974)
Ninja's Revenge (1975)
Jason Striker Martial Arts Volume 1 (omnibus) (2001)
Jason Striker Martial Arts Series Volume 2 (omnibus) (2001)
Amazon Slaughter and Curse of the Ninja (omnibus) (2001)

Xanth
A Spell for Chameleon (1977); it. Un incantesimo per Chameleon
The Source of Magic (1978); it. La sorgente della magia
Castle Roogna (1979); it. Il castello di Roogna
Centaur Aisle (1981); it. La navata del centauro
Ogre, Ogre (1982)
Night Mare (1982)
Dragon on a Pedestal (1983)
Crewel Lye: A Caustic Yarn (1984)
Golem in the Gears (1985)
Vale of the Vole (1987)
Heaven Cent (1988)
Man from Mundania (1989)
Isle of View (1990)
Question Quest (1991)
The Color of Her Panties (1992)
Demons Don't Dream (1993)
Harpy Thyme (1993)
Geis of the Gargoyle (1994)
Roc and a Hard Place (1995)
Yon Ill Wind (1996)
Faun and Games (1997)
Zombie Lover (1998)
Xone of Contention (1999)
The Dastard (2000)
Swell Foop (2001)
Up in a Heaval (2002)
Cube Route (2003)
Currant Events (2004)
Pet Peeve (2005)
Stork Naked (2006)
Air Apparent (2007)
Two to the Fifth (2008)
Jumper Cable (2009)
Piers Anthony's Visual Guide to Xanth (1989) (con Jody Lynn Nye)

Saga di Cluster
Vicinity Cluster (1977)
Chaining the Lady (1978)
Kirlian Quest (1978)
Thousandstar (1980)
Viscous Circle (1982)

Trilogia di Tarot
God of Tarot (1979); it. Il pianeta dei miracoli
Vision of Tarot (1980)
Faith of Tarot (1980)

Apprentice Adept
Split Infinity (1980)
Blue Adept (1981);
Juxtaposition (1982)
Out of Phaze (1987)
Robot Adept (1988)
Unicorn Point (1989)
Phaze Doubt (1990)

Ciclo delle Incarnazioni
On a Pale Horse (1983); it. Sul destriero immortale
Bearing an Hourglass (1984); it. Attraverso la clessidra
With a Tangled Skein (1985); it. La vendetta di Niobe
Wielding a Red Sword (1986); it. La spada rossa
Being a Green Mother (1987)
For Love of Evil (1988)
And Eternity (1989)
Under a Velvet Cloak (2007)

Biografia di un tiranno spaziale
Refugee (1983); it. Biografia di un tiranno - in Urania N° 1240 del 28 Settembre 1994, Arnoldo Mondadori Editore
Mercenary (1984); it. Mercenario - in UraniArgento N° 8 dell'11 Agosto 1995, Arnoldo Mondadori Editore
Politician (1985); it. Il gioco del tiranno - in Urania N° 1331 del 15 Marzo 1998, Arnoldo Mondadori Editore
Executive (1985)
Statesman (1986)
The Iron Maiden (2002)

Kelvin di Rud
Dragon's Gold (1987)
Serpent's Silver (1988)
Chimaera's Copper (1990)
Orc's Opal (1990)
Mouvar's Magic (1992)

Pornucopia
Pornucopia (1989)
The Magic Fart (2003)

Mode
Virtual Mode (1991)
Fractal Mode (1991)
Chaos Mode (1993)
DoOon Mode (2001)

Geodyssy
Isle of Woman (1993)
Shame of Man (1994)
Hope of Earth (1997)
Muse of Art (1999)

ChroMagic
Key to Havoc (2003)
Key to Chroma (2003)
Key to Destiny (2004)
Key to Liberty (2007)

Romanzi autonomi
The Ring (con Robert E. Margroff, 1968)
Macroscope (1969); it. Macroscopio
Hasan (1969)
The E.S.P. Worm (con Robert E. Margroff, 1970); it. Quel caro bruco ereditario
Prostho Plus (1971); it. Dentista galattico
Race against Time (1973)
Rings of Ice (1974)
Triple Detente (1974)
But What of Earth? (1976, 1989)
Steppe (1976)
Amazon Slaughter (1976)
Pretender (con Frances Hall, 1979)
Mute (1981)
Hard Sell (1982)
Ghost (1986)
Shade of the Tree (1986)
Through the Ice (con Robert Kornwise, 1989)
Total Recall (1989) novelization del film Atto di forza (Total Recall, 1989) di Paul Verhoeven
Firefly (1990)
Dead Morn (con Roberto Fuentes, 1990)
Balook (1990)
Mer-Cycle (1991)
Tatham Mound (1991)
Alien Plot (1992)
Killobyte (1992)
The Caterpillar's Question (con Philip José Farmer, 1992)
If I Pay Thee Not in Gold (con Mercedes Lackey, 1993)
The Willing Spirit (con Alfred Tella, 1996)
Earth (1996)
Volk (con Brad Linaweaver, 1997)
Spider Legs (con Clifford A. Pickover, 1997)
Quest for the Fallen Star (con James Richey e Alan Riggs, 1998)
Dream a Little Dream (con Julie Brady, 1998)
Realty Check (1999)
The Secret of Spring (con Joe Anne Taeusch, 2000)
The Gutbucket Quest (con Ron Leming, 2000)

Antologie personali
Anthonology (1985)
Relationships (2006)

Antologie curate
Uncollected Stars (1986) in collaborazione con Martin H. Greenberg, Barry N. Malzberg e Charles G. Waugh
Tales from the Great Turtle (1994)

Non-Fiction
Biography of an Ogre: The Autobiography of Piers Anthony to Age Fifty (1988)
Letters to Jenny (1993)
How Precious Was That While: An Autobiography (2001)

Racconti (parziale)
Possible to Rue (1963)
Quinquepedalian (1963)
The Alien Rulers (1968)
Getting Through University (1968)
In the Barn (1972)
The Message (con Frances Hall)
The Whole Truth

giovedì 26 ottobre 2023

REVE Gerard (1923 - 2006)




Gerard Kornelis van het Reve 
(Amsterdam, 14 dicembre 1923 – Zulte, 8 aprile 2006) è stato uno scrittore olandese. Ha pubblicato con lo pseudonimo Simon van het Reve e con il suo vero nome, sebbene sia divenuto noto come Gerard Reve.
Reve è stato uno dei primi omosessuali dichiarati nei Paesi Bassi. Ha scritto spesso in modo esplicito di rapporti sessuali fra uomini, suscitando un certo scandalo. Un altro tema che appare spesso nei suoi scritti è la religione, specialmente il cattolicesimo. Anzi, lo stesso Reve dichiarò che il messaggio principale in tutti i suoi lavori era la redenzione dal mondo materiale in cui viviamo.
Il padre di Gerard Reve era Gerard J.M. van het Reve, un giornalista che scriveva tra l'altro con lo pseudonimo Gerard Vanter, e sua madre si chiamava Janetta Jacoba Doornbusch. Il fratello maggiore era lo scrittore e filologo Karel van het Reve, che poi diventò un esperto di Russia e docente universitario a Leida. Gerard Reve crebbe nel quartiere Betondorp, nella zona est di Amsterdam. In seguito si trasferì con i genitori nel quartiere Diamantbuurt, dove scrisse e ambientò il suo romanzo "De Avonden" ("Le Sere"). Frequentò, senza completare gli studi, il Vossius Gymnasium negli anni 1936-1940, quindi frequentò fino al 1943 la Grafische School (Scuola grafica) ad Amsterdam. Poi, fino al 1947, fece diversi lavori, tra i quali reporter di cronaca giudiziaria per il quotidiano olandese Het Parool, dove conobbe lo scrittore Simon Carmiggelt.
Il 9 dicembre 1948 Reve sposò la poetessa Hanny Michaelis (1922-2007), un matrimonio che sarebbe durato fino al 1959. Gli anni del matrimonio coincisero in parte con il periodo che Reve trascorse in Inghilterra (dal 1952 al 1957). Visse a Londra, seguì dei corsi di scrittura teatrale e lavorò per alcuni mesi come infermiere al National Hospital for Nervous Diseases (Ospedale nazionale per le malattie nervose). In questo periodo decise di scrivere
solo in lingua inglese. Uno dei motivi fu la protesta scoppiata nei Paesi Bassi contro il racconto Melancholia, pubblicato da un giornale nel 1951, considerato contrario all'ordine pubblico e alla morale, perché nel racconto si parlava di masturbazione. Tornato nei Paesi Bassi, andò a vivere ad Amsterdam con Wim Schuhmacher, che nelle sue opere figura come 'Wimie'.
Nel 1964 si trasferì a Greonterp, un villaggio della Frisia, dove convisse con un nuovo partner, Willem Bruno van Albada ('Teigetje'), e poi anche con 'Woelrat' (Henk van Manen) (Teigetje e Woelrat sono sposati tra di loro). Reve chiamò la sua casa a Greonterp 'Huize Het Gras' (Casa dell'erba). Dopo aver vissuto per un breve periodo (1971-1974) trascorso a Veenendaal e Weert, nel 1974 Reve si stabilì in Francia dove dal 1975 visse con Joop Schafthuizen ('Matroos Vos'). Negli anni seguenti Reve e Schafthuizen vissero a periodi alterni in Francia e nei Paesi Bassi, nel luogo di nascita di Schafthuizen, Schiedam. Nel 1993 lasciarono la casa nei Paesi Bassi e si stabilirono in Belgio, a Machelen-aan-de-Leie, nella clinica che un tempo apparteneva al genero dello scrittore fiammingo Stijn Streuvels.
Nel 1991 Reve lesse integralmente il suo romanzo De Avonden alla radio (la lettura durò dieci ore).
Nel 1997 fu colpito dalla malattia di Alzheimer. Dopo un'operazione al cuore nel 1998, la sua salute peggiorò notevolmente. Dal dicembre del 1999 non scrisse più. Reve visse dal maggio del 2004 in una casa di cura e morì l'8 aprile 2006 alle ore 20:45, a 82 anni, nella casa di cura
Sint-Vincentius a Zulte.
Dal 15 aprile 2006 Reve è sepolto a Machelen-aan-de-Leie nel Nieuwe Begraafplaats (Nuovo Cimitero) in via Hoevestraat. Lì aveva un posto speciale in un angolo del cimitero, ma è stato sepolto nel cosiddetto 'posto d'onore' del cimitero. In quel posto nel 1982 già era stato sepolto un uomo che era annegato per aver salvato un bambino dall'annegamento. Nel 2006 la semplice croce di legno che era posta direttamente sulla tomba fu sostituita da una stele di pietra su cui è scritto: Qui riposa in pace Gerard Reve. Sulla pietra tombale è scritto Tu mi sei caro.
Reve ha spesso ribadito che l'omosessualità era soltanto una delle tematiche del suo lavoro, mentre il tema principale era l'inadeguatezza dell'amore umano (contrapposto all'amore divino). Dai suoi primi due principali lavori, "Op weg naar het einde" (Avvicinandosi alla fine) e "Nader tot U" (Più vicino a te), in avanti, ha esposto le sue opinioni sulle creazione divina e sul destino umano, specialmente nei numerosi epistolari che ha pubblicato. Questi scritti pongono l'accento sulla comprensione simbolica dei testi religiosi come unica interpretazione intellettualmente accettabile e sull'irrilevanza della verità storica dei vangeli.
La religione, secondo Reve, non ha niente a che fare con il letterale, con il reale, con il morale o con il politico. Essa non è in contrasto con la scienza moderna, perché le verità religiose e i fatti empirici appartengono a due regni completamente differenti. Il mondo osservabile non ha un significato al di là della comparazione dei fatti e, sebbene potrebbe sembrare che
la Rivelazione non abbia senso, essa ha un significato, ed è questo significato che Reve rincorre in qualsiasi cosa abbia scritto.
La prosa erotica di Reve ha a che fare in parte con la sua stessa sessualità, ma mira a qualcosa di più universale. I lavori di Reve spesso dipingono la sessualità come un rituale. Molte scene hanno un carattere di sadismo, ma il sadismo non è mai fine a sé stesso. Il 'Revismo', un termine inventato dallo scrittore stesso, potrebbe essere descritto come la consacrazione di atti sessuali di punizione, dedicando questi atti a persone venerate e, in ultima analisi, a entità più elevate (Dio). Anche questa è una ricerca di un significato più alto per un atto umano (il sesso) che è privo di significato nella sua forma materiale.
Dopo aver pubblicato nel 1940, a proprie spese, la raccolta di poesie Terugkeer (Ritorno), il primo novembre 1947 Gerard (che all'epoca scriveva ancora con lo pseudonimo di Simon van het Reve) pubblicò un primo romanzo, ancora oggi considerato uno dei grandi classici della letteratura neerlandese. De Avonden (Le sere, sottotitolo Un racconto invernale) descrive gli ultimi dieci giorni del 1946 dal punto di vista di Frits van Egters, un cinico impiegato di 23 anni che conduce un'esistenza vuota e senza senso.
Il manoscritto del libro vinse il premio letterario Reina Prinsen Geerligsprijs. Ancora oggi questo racconto di un'esistenza piccolo-borghese, molto greve, senza alcuna illusione e senza vero contatto umano, non ha perso affatto il senso di oppressione che lo caratterizza. L'angoscia che pervade il libro scioccò molti critici dell'epoca. Si parlò anche di prosa inumana. Lo scrittore olandese Godfried Bomans parlò del romanzo su Elsevier (settimanale d'opinione
olandese) in un articolo intitolato Un libro agghiacciante (Een schrikbarend boek), dove scrisse che raramente aveva letto un libro così angosciante, così privo di ogni positività, oscuro, cinico e assolutamente negativo.
Bomans esprimeva la sua preoccupazione per la salute spirituale di Reve, ma anche la speranza che in futuro lo scrittore usasse il suo talento ricevuto da Dio per un libro che fosse non solo psicologicamente interessante, ma che avesse anche un valore umano universale.
Lo scrittore e poeta olandese Simon Vestdijk invece evidenziò l'umorismo grottesco e liberatorio del romanzo. Insieme a lui, anche altri critici riconoscevano nel racconto del giovane Frits la voce di una generazione che era uscita anestetizzata e sfiduciata dalla guerra. Reve scrisse De Avonden in uno stile pragmatico, incisivo, dove i minimi dettagli informano in modo dettagliato. Inoltre il linguaggio formale usato da Frits van Egters produce degli effetti comici.
Negli anni '60 l'attenzione si spostò sulla psicologia del protagonista del romanzo. I passaggi sessuali diventarono centrali, così come i sogni di Frits van Egters.
Nel 1989 dal libro fu tratto un film diretto da Rudolf van den Berg. Nel 2001 Dick Matena (autore di fumetti, disegnatore e sceneggiatore) adattò il testo integrale del romanzo e creò una striscia a fumetti, apparsa per la prima volta sul giornale Het Parool nel 2003-2004, in seguito pubblicata anche in forma di libro, per il quale Matena ha vinto il premio Bronzen Ademar (Premio della comunità fiamminga per i fumetti).
Il manoscritto originale di De Avonden, rilegato in semi-pergamena, è il libro antiquario più costoso della letteratura neerlandese. Reve stesso lo ha 'ceduto' nel 1964 per 'vile denaro' (pare per 400 fiorini) all'editore-bibliofilo Johan Polak. Nel 2006 è stato comprato per 25.000
euro da un compratore anonimo che lo ha ceduto in prestito permanente al Gerard Reve Museum.
Lo stile di Reve combina il formale e il colloquiale, ma è sempre molto personale. In modo simile, il suo humour e le sue opinioni spesso paradossali sul mondo si basano sul contrasto tra misticismo esaltato e senso comune.
L'ironia che pervade il suo lavoro, insieme alla sua tendenza a fare affermazioni estreme, ha causato confusione tra i lettori. Molti hanno dubitato la sincerità della sua conversione alla fede cattolica, nonostante Reve abbia spesso manifestato la sua vera fede, rivendicando il suo diritto a opinioni individuali riguardo alla religione e alla sua personale esperienza. Per alcuni aspetti, e in una prospettiva comparatistca e transnazionale, si pu`o affermare che lo stile, e quindi le tematiche, reviane hanno diversi punti di contatto con l'opera di Pasolini.
La carriera letteraria di Reve è stata accompagnata da una catena di episodi per lui negativi.
Prima di tutto, il ministro olandese della cultura si oppose alla concessione di una borsa di studio a Reve, affermando che il suo lavoro aveva carattere osceno. Un senatore olandese, Hendrik Algra, sottoscrisse l'accusa durante un dibattito plenario.
Incominciò così una serie di scandali che si concluse col rifiuto da parte del re belga Alberto di consegnare il Premio della letteratura nederlandese a Reve quando il suo compagno fu accusato di avere avuto rapporti con un minore. A volte Reve era felice della pubblicità che gli derivava dagli scandali, ma si lamentò anche della sua continua lotta con le autorità, l'opinione
pubblica e la stampa.
Diventato noto per avere infranto una vecchia legge olandese contro la blasfemia nel 1966, Gerard Reve fu perseguitato per aver scritto un testo che descrive un atto sessuale tra il narratore e Dio in cui lui possiede Dio che è incarnato in un asino monoannale, grigio come un topolino, tre volte nella sua apertura segreta.
Si convertì al cattolicesimo, ma fu un fedele molto liberale. I suoi spettacoli e le sue ridicolizzazioni del cattolicesimo scatenarono anzi tensioni all'interno della comunità cattolica olandese degli anni sessanta.
Reve veniva da una famiglia comunista. Uno dei temi principali della sua opera, insieme all'amore e alla religione, è il suo odio intenso del comunismo, dei suoi regimi e della tolleranza che se ne ha nei circoli occidentali di sinistra. Nel 1975 Reve intervenne al festival olandese di poesia indossando una svastica insieme al simbolo della falce e martello sui suoi abiti e lesse una poesia che parlava dell'immigrazione in termini razzisti, in un linguaggio che parodiava il registro solenne, che offese molte persone, specialmente del Suriname.
Questo incidente portò a molte controversie e molti si chiesero se Reve non fosse impazzito. Le stesse reazioni di Reve furono più che contraddittorie e le sue dichiarazioni di essere "troppo intelligente per essere razzista" e di non voler fare alcun male sul piano razziale andarono in parte perse nella confusione provocata dalla sua continua ironia.
Negli ultimi anni della sua vita, Reve incominciò a soffrire della malattia di Alzheimer.
È morto l'8 aprile 2006, all'età di 82 anni.

Opere
De avonden (1947). Trad. it.: "Le sere", Iperborea, Milano 2018.
Werther Nieland (1949).
De ondergang van de familie Boslowits (1950).
Tien vrolijke verhalen (1961).
Vier Wintervertellingen (1963).
Op weg naar het einde (1963).
Nader tot U (1966).
De taal der liefde (1972). Trad. it.: Il linguaggio dell'amore, Il Quadrante, Torino 1986.
Lieve jongens (1973)
Een circusjongen (1975).
Brieven aan kandidaat katholiek A. 1962-1969 (1976).
Oud en eenzaam (1978).
Brieven aan Wimie (1980).
Moeder en zoon (1980).
Brieven aan Bernard S. (1981).
De vierde man (1981). Da questo libro il film Il quarto uomo di Paul Verhoeven (1987).
Brieven aan Josine M. (1981).
Brieven aan Simon C. 1971-1975 (1982).
Brieven aan Wim B. 1968-1975 (1983).
Brieven aan Frans P. 1965-1969 (1984).
De stille vriend (1984).
Brieven aan geschoolde arbeiders (1985).
Zelf schrijver worden (1985).
Brieven aan Ludo P. 1962-1980 (1986).
"Verzamelde Gedichten" (1987; poesie; parzialmente tradotte da Gandolfo Cascio, in «Poeti e Poesia», 34, aprile 2015, pp. 84-89.)
Bezorgde ouders (1988).
Brieven aan mijn lijfarts 1963-1980 (1991).
Brieven aan een aardappeleter (1993).
Op zoek (Searching, 1995).
Het boek van violet en dood (1996).
Ik bak ze bruiner (1996).
Brieven aan Matroos Vosch (1997).
Het hijgend hert (1998).

mercoledì 25 ottobre 2023

LANOYE Tom (1958 - viv.)


Tom Lanoye
(Sint-Niklaas, 27 agosto 1958) è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo belga, di etnia fiamminga.
Presente a numerose manifestazioni teatrali ed eventi culturali, è uno dei più importanti autori della scena culturale contemporanea di lingua olandese. Tutt'oggi divide la sua attività tra Anversa e Città del Capo. Figlio di un macellaio, ha studiato Filologia tedesca all'Università di Gent e si è laureato con una tesi sulla poesia di Hans Warren. Interviene occasionalmente come ospite di radio e televisione olandese, suscitando interesse per le sue provocazioni e le sue riflessioni argute. Si dichiara ateo.
Del 1985 è il suo debutto letterario, col romanzo semi-autobiografico Een slagerszoon met een brilletje (Figlio di un macellaio con gli occhiali). In seguito all'apparizione di questo libro e ad alcune presenze in televisione diviene popolare nelle Fiandre. Segue la pubblicazione di altri libri ben accolti dal pubblico fiammingo, come Alles moet weg (Tutto deve andare) del 1988, il malinconico Kartonnen dozen (Le scatole di cartone) e la trilogia Het goddelijke monster (Il mostro divino), Zwarte tranen (Lacrime nere) e Boze tongen (Male lingue), che l'emittente televisiva olandese VRT ha adattato nel 2011 per una miniserie televisiva. Del 2006 è il suo romanzo Het derde huwelijk (Il terzo matrimonio), divenuto presto un best seller, e del 2009 è Sprakeloos (Senza parole).
Nel 2013 ha ottenuto il Constantijn Huygensprijs per l'opera omnia.

Opere tradotte in italiano
Il terzo matrimonio (Het derde huwelijk, 2006), Roma, Nutrimenti, 2019 traduzione di Franco Paris

martedì 24 ottobre 2023

GENET Jean (1910 - 1986)



Jean Genet
(Parigi, 19 dicembre 1910 – Parigi, 15 aprile 1986) è stato uno scrittore, drammaturgo e poeta francese, fra i più discussi del Novecento.
In lui la vita e l'opera d'arte si intrecciarono profondamente al punto da rendere difficile la distinzione tra episodi inventati ed esperienze realmente vissute dall'autore. Il trionfo di questo atteggiamento è l'autobiografia romanzata del Diario del ladro (1949), in cui Genet racconta la storia di un sé stesso ladro, omosessuale e "marginale" mentre vagabonda lungo l'Europa degli anni trenta.
Il carcere, la vita di strada, l'attrazione per marinai e "guappi" dei bassifondi sono una costante della sua opera. Con Querelle de Brest (1947), poi portato sullo schermo da Fassbinder (Querelle de Brest, 1982), Genet ha fissato per sempre il mito omoerotico del marinaio. Nei suoi romanzi e nei drammi bene e male si intrecciano e si completano e l'erotismo, filtrato da un desiderio mai nascosto, si esprime in personaggi ambigui, violenti e a volte corrotti: "Anche se non son sempre belli, gli uomini votati al male possiedono le virtù virili".
Nato da Gabrielle Genet e da padre sconosciuto e subito lasciato alle cure della pubblica assistenza, il giovane Jean Genet fu affidato a una famiglia adottiva della regione del Morvan, autentica «latteria» della Francia dell'inizio del XX secolo, poiché vi si concentravano moltissime famiglie incaricate dall'assistenza pubblica ad accogliere e allevare i bambini abbandonati della Terza Repubblica. La famiglia adottiva di Genet gli offrì una balia dolce e amorosa, un ambiente protetto, l'istruzione nelle scuole comunali. Il bambino diventò presto chierichetto, era beneducato, riservato e taciturno. Il suo primo furto risale all'età di dieci anni, ed è l'atto fondante della mitologia di Genet che, fustigato per la sua cattiva azione, la trasformò in modo tutto esistenzialista santificando il suo gesto ed erigendola a simulacro del suo vizio e della sua
profonda antisocialità. A quest'epoca risalgono i suoi primi turbamenti maschili nei confronti del piccolo Cullaffroy, un ragazzo suo coetaneo e che sarà più tardi l'eroe di Notre Dame des Fleurs, e nei confronti di uomini più adulti, bracconieri di passaggio o emarginati.
Genet lasciò il Morvan per seguire una formazione di tipografo, ma fu licenziato a causa di un furto. Bambino senza fissa dimora, fu recluso nella Colonia penale di Mettray, dove si cristallizzarono le sue inclinazioni omosessuali così come tutta la liturgia delle dominazioni/sottomissioni, la gerarchia maschile e virile e la brutale feudalità che ai suoi occhi ne deriva. Lasciò Mettray a 18 anni per arruolarsi nella Legione Straniera. Scoprì per la prima volta l'Africa del Nord e il Vicino Oriente, che gli fecero una grande impressione a causa delle passioni che lì imperavano, il carisma volutamente virile dei suoi abitanti, le sofferenze dei popoli oppressi dalla Francia colonizzatrice. Ritornato a Parigi, vivendo di piccoli furtarelli ai suoi amici bibliofili, a dei librai e a degli antiquari, Genet frequentò molte prigioni, tra cui quella di Fresnes. Per odio nei confronti del proprio paese il suo pensiero politico in questo frangente si attesta su posizioni collaborazioniste e filonaziste; è attratto per altro dalla Gestapo e dalla Milizia e diviene amante di un ex SS francese.
A Parigi scrisse le sue prime poesie e le prime bozze di romanzo, continuamente riviste, riscritte, rifiutate. Genet era un perfezionista, un eterno insoddisfatto, ossessionato dalla bellezza della parola. Egli, che sacralizza il gesto e il significato dell'atto, non ammette la vitalità del verbo se non quando è bello, potente, di razza. I suoi primi testi, pubblicati a sue spese, gli assicurarono una prima notorietà, in particolare presso Jean Cocteau, e in un secondo tempo
presso Sartre. I due scrittori lo avrebbero difeso dall'accusa che gli fece rischiare il carcere a vita per recidiva: Genet aveva rubato un manoscritto originale in una libreria di via Bonaparte.
Furono pubblicati i suoi primi romanzi. Censurati perché pornografici, furono distribuiti sottobanco. Il diario del ladro descrive le sue scorribande adolescenziali fuori di Francia, Il miracolo della rosa mette in parallelo i suoi anni di prigione e la sua fascinazione per un assassino con i suoi anni alla colonia di Mettray, Notre Dame des Fleurs (Nostra signora dei fiori) evoca l'infanzia e le creature ambigue nella notte degli omosessuali della Parigi dell'anteguerra.
Genet, all'apice della sua gloria parigina, frequentava Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Alberto Giacometti, Henri Matisse, Brassaï. Nel 1967 pubblicò un saggio su Rembrandt che influenzò Glas del filosofo Jacques Derrida. Cominciò una carriera di drammaturgo, le sue rappresentazioni furono tutte brillanti successi, in contrasto con un'accoglienza critica ambivalente e una distribuzione a lungo confidenziale. I migliori registi misero in scena le sue prime opere: Roger Blin rappresenta I negri e poi I paraventi. In Italia il primo a rappresentare I negri, con attori non di colore, è stato nel 1969 Gennaro Vitiello con il Teatro Esse, in cui recitava anche Leopoldo Mastelloni, nel ruolo della Regina.
I propositi di Genet si fecero impegnati, essendo egli sempre più interessato dalla politica. Trascurando per qualche tempo la scrittura, s'impegnò in molte lotte, spesso di estrema sinistra, come quelle delle Pantere Nere negli Stati Uniti (che incontrò e sostenne fin dal 1970) e quelle
dei Palestinesi dell'OLP (incontrò Yasser Arafat e Leïla Shahid nel settembre 1982 e fu il primo occidentale a entrare a Chatila, dopo i massacri perpetrati dalle milizie cristiane, alleate con l'esercito israeliano del comandante Ariel Sharon). Da quest'episodio trasse il suo principale testo politico Quattro ore a Chatila (In Italia pubblicato da Gamberetti Editore nel 2002).
Ritornò in seguito al teatro, poi alla scrittura di romanzi. Il suicidio del suo compagno, Abdallah (che gli aveva ispirato la poesia Il funambolo), e la sua tossicodipendenza dai barbiturici lo spinsero definitivamente a una vita vagabonda. Genet visse fino alla fine in camere di sordidi hotel, spesso vicini alle stazioni, viaggiando solo con una piccola valigia piena di lettere dei suoi amici e di manoscritti. Le lotte politiche l'occuparono fino alla fine della sua vita, sistematicamente schierato dalla parte degli oppressi, dei deboli, dei poveri dimenticati dalle ricchezze del mondo.
Affetto da un tumore all'esofago, Jean Genet morì al Jack's Hotel di Parigi, a causa di una brutta caduta, nella notte del 15 aprile 1986 e fu sepolto, secondo il suo volere, a Larache, in Marocco, a sud di Tangeri. Nel 1983 gli era stato conferito dal Ministero della Cultura francese il Grand Prix national des lettres.

Opere tradotte in italiano
Teatro
Le serve (Les Bonnes), 1947
Splendid's (Splendid's), 1948
Sorveglianza speciale (Haute Surveillance), 1949
Elle, 1955
Il balcone (Le Balcon), 1956
I negri (Les Nègres), 1958
I paraventi (Les paravents), 1961
Le Bagne, 1994 (postumo)
Héliogabale, 1942 (pubblicato postumo)

Romanzi
Notre-Dame-des-Fleurs, 1944 (con il titolo Nostra signora dei fiori, traduzione di Giorgio Caproni in 4 romanzi, Milano, Il Saggiatore, 1975 e Milano, Mondadori, 1980; con il titolo Notre-Dame-des-Fleurs, traduzione di Dario Gibelli, Milano, Il saggiatore, 1996, ora in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli Milano, Il saggiatore, 2010)
Miracle de la rose, 1946 (Il miracolo della rosa, traduzione di Giorgio Caproni in 4 romanzi, Milano, Il Saggiatore, 1975 e Milano, Mondadori, 1980; traduzione di Dario Gibelli, Milano, Il saggiatore, 2006, ora in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli Milano, Il saggiatore, 2010)
Pompes funèbres, 1948 (Pompe funebri traduzione di Giorgio Caproni in 4 romanzi, Milano, Il Saggiatore, 1975 e Milano, Mondadori, 1981; traduzione di Yasmina Melaouah, Milano,
Mondolibri, 1999, introduzione di Alberto Capatti e Milano, Net, 2007, ora in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli, Milano, Il saggiatore, 2010)
Querelle de Brest, 1947 (Querelle di Brest, traduzione di Giorgio Caproni, Milano, Mondadori, 1981; traduzione di Dario Gibelli, Milano, Il Saggiatore, 2000, ora in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli Milano, Il saggiatore, 2010)
Journal du voleur, 1949 (Diario del ladro e pagine scelte, traduzione di Felice Dessi, Milano, Mondadori, 1959; traduzione di Giorgio Caproni, in 4 romanzi, Milano, Il Saggiatore, 1975 e Milano, Mondadori, 1978; poi ES, Milano, 2010; ora in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli, Milano, Il saggiatore, 2010)

Poesia
Poesie, a cura di Giancarlo Pavanello, Milano, Guanda, 1983

Altri testi
L'Atelier d'Alberto Giacometti, 1958 (L'atelier di Alberto Giacometti, Genova, Il melangolo, 1992; poi in Il funambolo e altri scritti, a cura di Giorgio Pinotti, Milano, Adelphi, 1997
L'Enfant criminel, 1949 (con il titolo L'infanzia criminale, a cura di Massimo Raffaeli, Brescia, L'obliquo, 1993; con il titolo Il giovane criminale, traduzione di Chiara Bongiovanni, Viterbo, Nuovi equilibri/Stampa alternativa, 1997; con il titolo Il ragazzo criminale in Opere narrative, a cura di Dario Gibelli e Massimo Fumagalli, Milano, Il saggiatore, 2010)
Le Funambule, 1958 (in Il funambolo e altri scritti, a cura di Giorgio Pinotti, Milano, Adelphi, 1997; contiene dieci testi apparsi fra il 1949 e il 1967)
Quatre heures à Chatila, in Revue d'études palestiniennes, 1er janvier 1983 (Quattro ore a Shatila, in appendice a Conversazione con Hubert Fichte, Milano, Ubulibri, 1987; Roma, Gamberetti, 2001; Viterbo, Stampa alternativa, 2002, a cura di Marco Dotti)
Palestinesi, a cura di Marco Dotti, Roma/Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2002
Il bagno penale, a cura di Federica Cremaschi, Brescia, Edizioni l'Obliquo, 2010

Epistolario
Lettere all'editore 1943-1986, prefazione di Marc Barbezat, Milano: Archinto, 1989
Lettere a Ibis, a cura di Jacques Plainemaison, traduzione di Enrico Badellino, Milano, Archinto, 2013

Interviste
Conversazione con Hubert Fichte, Milano, Ubulibri, 1987 (in appendice contiene Quattro ore a Shatila)

lunedì 23 ottobre 2023

CISNEROS Sandra (1954 - viv.)


Sandra Cisneros
(Chicago, 20 dicembre 1954) è una scrittrice e poetessa statunitense d'origine messicana.
Sandra Cisneros è nata a Chicago nel 1954 da padre messicano e madre chicana, unica femmina di sette fratelli.
Dopo gli studi alla Loyola University Chicago dove ottiene un B.A. nel 1976, viene ammessa al prestigioso Writers' Workshop all'Università dell'Iowa dove si laurea con un M.F.A. nel 1978.
Nel corso della sua carriera iniziata nel 1980 con le liriche di Bad Boys, ha pubblicato 2 romanzi, saggi, raccolte di racconti e poetiche e libri per ragazzi ricevendo numerosi riconoscimenti come il Lannan Literary Award, l'American Book Awards, il MacArthur Fellows Program e il Premio PEN/Nabokov.
Parallelamente all'attività di scrittrice ha svolto anche quella d'insegnante presso numerose scuole pubbliche come la Latino Youth High School ed università quali quella della California e del Michigan.

Opere principali
Romanzi
La casa in Mango Street (The House on Mango Street) (1984), Parma, Guanda, 1992 traduzione di Paolo Zaninoni  - Nuova ed. Roma, La Nuova Frontiera, 2005 traduzione di Riccardo Duranti 
Caramelo, o Puro cuento (Caramelo, or Puro Cuento) (2002), Roma, La Nuova Frontiera, 2004 traduzione di Sante Rede - Nuova ed. Vicenza, Beat, 2010 

Racconti
Fosso della strillona e altri racconti (Woman Hollering Creek and Other Stories) (1991), Roma, La Nuova Frontiera 2005 traduzione di Riccardo Duranti
Letteratura per l'infanzia
Hairs = Pelitos (1994)
Bravo Bruno, Roma, La Nuova Frontiera, 2012 traduzione di Riccardo Duranti 

Poesia
Bad boys (1980)
My Wicked Wicked Ways (1987)
Loose Woman (1994)

Saggi e Biografie
Vintage Cisneros (2004)
Machu Picchu, Mantova, Corraini 2005 traduzione di Monica Pavani 
A House of My Own: Stories from My Life (2015)

domenica 22 ottobre 2023

SARID Yishai (1965 - viv.)

 

Yishai Sarid
 (Tel Aviv, 1965) è uno scrittore e avvocato israeliano.
Nato nel 1965 a Tel Aviv, figlio del politico e giornalista Yossi Sarid, ha studiato legge all'Università Ebraica di Gerusalemme e si è laureato in Amministrazione pubblica all'Università di Harvard.
A partire dal suo esordio nel 2000 con The Investigation of Captain Erez ha scritto altri quattro romanzi appartenenti al genere giallo ottenendo, nel 2011, il Grand prix de littérature policière con Il poeta di Gaza.
Dopo aver prestato servizio come ufficiale dell'intelligence nell'esercito israeliano, lavora come avvocato indipendente a Tel Aviv.

Opere
Romanzi
The Investigation of Captain Erez (2000)
Il poeta di Gaza (Limassol, 2009), Roma, Edizioni e/o, 2012 traduzione di Alessandra Shomroni 
Naomi's Kindergarten (2013)
Il terzo tempio (The Third, 2015), Firenze, Giuntina, 2018 traduzione di Alessandra Shomroni 
Il mostro della memoria (The Memory Monster, 2017), Roma, Edizioni e/o, 2019 traduzione di Alessandra Shomroni 

sabato 21 ottobre 2023

KATZENBACH John (1950 - viv.)

 

John Katzenbach
 (Princeton, 23 giugno 1950) è uno scrittore e giornalista statunitense.
Figlio di una psicoanalista e di un avvocato, si è laureato al Bard College in Letteratura anglo-americana nel 1972. Il suo primo romanzo venne pubblicato mentre era reporter del Miami Herald, dove si occupava di cronaca nera. Nel 1987 divenne scrittore a tempo pieno con il romanzo che in Italia fu pubblicato con il titolo Facile da uccidere. In Italia i suoi libri sono editi da Mondadori e da Fazi Editore. Dal alcuni suoi libri sono stati tratti film di successo.
Nel saggio On Writing: Autobiografia di un mestiere (2000), Stephen King utilizza il romanzo Corte marziale di Katzenbach come esempio di cattivi dialoghi e definisce l'autore «quel tipo di romanziere che fa impazzire gli insegnanti di scrittura creativa, uno splendido narratore la cui arte è guastata dall'autoripetizione (un difetto curabile) e un orecchio per il parlato che è gravemente ostruito (un difetto che probabilmente non ha rimedio)».

Opere
1982, Maledetta estate (In The Heat Of The Summer), stampato nel 1997 nella collana il giallo Mondadori con il numero 2523.
1984, First Born, mai tradotto in Italia.
1987, Facile da uccidere (The Traveller), stampato nel 1992 nella collana Club Degli Editori.
1989, Il giorno del ricatto (Day Of Reckoning), stampato nel 1999 nella collana il giallo Mondadori con il numero 2625.
1992, La giusta causa (Just cause), stampato nel 1996 nella collana il giallo Mondadori con il numero 2488 o nella collana Club Degli Editori.
1995, Il carnefice (The Shadow Man), stampato nel 1995 nella collana Club Degli Editori.
1997, Il cinquantunesimo stato (State Of Mind), stampato nel 1997 nella collana Club Degli Editori.
1999, Corte marziale (Hart's War), stampato nel 2000 dalla Mondadori.
2002, L'analista (The Analyst), stampato nel 2003 dalla Mondadori.
2006, La storia di un pazzo (The madman's tale), stampato nel 2007 dalla Mondadori.
2007, L'uomo sbagliato (The wrong man), stampato nel 2012 da Fazi.
2010, Il professore (What comes next), stampato nel 2011 da Fazi.
2015, Un finale perfetto (Red 1-2-3), stampato nel 2015 da Fazi.



venerdì 20 ottobre 2023

SEDARIS David (1956 - viv.)

 

David Raymond Sedaris
 (Binghamton, 26 dicembre 1956) è un umorista e scrittore statunitense.
In molti dei suoi libri autoironizza sulla propria vita, raccontandosi in maniera goliardica ed esagerata, tanto che i suoi libri, pur autobiografici, sono stati definiti romanzi (fiction).
Nasce a Binghamton (NY), in una famiglia numerosa (è il secondo di sei figli); il padre è greco, di religione ortodossa, la madre anglo-americana di religione protestante. Dopo un'infanzia vissuta in un sobborgo di Raleigh (Carolina del Nord), si iscrive alla Kent State University, ma la lascia per l'istituto d'arte di Chicago dove si diploma nel 1987. Svolge lavori umili ma è notato dal conduttore radiofonico di Chicago Ira Glass, che lo invita alla sua trasmissione The Wild Room. Il 23 dicembre 1992 debutta alla National Public Radio narrando i suoi SantaLand Diaries ("I diari del paese di Babbo Natale"), prendendo spunto dalla propria vita: aveva anche lavorato sotto Natale come elfo nei grandi magazzini Macy's . Nel 1994 pubblica il suo primo libro Barrel Fever (raccolta di saggi), che lo impone come umorista umano e feroce. Nel 1998 la raccolta di saggi Naked vince il Randy Shilts Award. Nel dicembre 2008 Sedaris riceve un dottorato onorario dalla Binghamton University. Si divide tra radio e libri, con puntate nel campo teatrale: ha scritto alcuni pezzi insieme alla sorella Amy Sedaris, attrice, con il nome "The Talent Family". Nel 2014 ha partecipato al film documento di David Thorpe sugli stereotipi dei discorsi dei gay.
È fratello della comica e attrice Amy Sedaris, sua frequente collaboratrice, con la quale ha infatti scritto molti spettacoli teatrali.
David Sedaris ha vissuto per un certo periodo a Parigi, "per poter fumare in santa pace",
dopo essere fuggito da New York a causa del divieto di fumo in vigore negli Stati Uniti. Si definisce un anti-proibizionista. A partire dal 2019, Sedaris vive a Rackham, nel West Sussex, in Inghilterra, con il suo partner di lunga data, il pittore e scenografo Hugh Hamrick, che spesso menziona nelle sue storie.

Opere
Ciclopi (Barrel Fever, Naked), traduzione di Francesco Salvi, Collezione Strade blu, Milano, Mondadori, 2003
Holidays on Ice, traduzione di Matteo Colombo, Collezione Oscar Piccola biblioteca, Milano, Mondadori, 2003
Me parlare bello un giorno (Me Talk Pretty One Day), traduzione di Matteo Colombo, Collezione Strade blu, Milano, Mondadori, 2004
Diario di un fumatore (Barrel Fever, Naked), traduzione di Matteo Colombo, Collezione Strade blu narrativa, Milano, Mondadori, 2007
Mi raccomando tutti vestiti bene (Dress Your Family in Corduroy and Denim, 2004), traduzione di Matteo Colombo, Collezione Strade blu narrativa, Milano, Mondadori, 2006
Quando siete inghiottiti dalle fiamme (When You Are Engulfed in Flames, 2008), traduzione di Matteo Colombo, Collezione Strade blu, Milano, Mondadori, 2009,
Bestiole e bestiacce (Squirrel Seeks Chipmunk: A Modest Bestiary, 2010), traduzione di Matteo Colombo, illustrazioni di Ian Falconer, Milano, Mondadori, 2011
Esploriamo il diabete con i gufi (Let's Explore Diabetes with Owls, 2013), traduzione di Matteo Colombo, illustrazioni di Emily Burns, Collezione Strade blu, Milano, Mondadori, 2014
Ragazzi, che giornata! Diari 1977-2002 (Theft by Finding: Diaries, 1977-2002, 2017), traduzione di Matteo Colombo, Collezione Scrittori italiani e stranieri, Milano, Mondadori, 2018
Calypso, traduzione di Matteo Colombo, Collezione Scrittori italiani e stranieri, Milano, Mondadori, 2019
Cuor contento il ciel lo aiuta, Mondadori 2023, traduzione di Gianni Pannofino

GALLEGO Rubén (1968 - viv.)

  Rubén Gallego  (Mosca, 20 settembre 1968) è uno scrittore russo, autore di Bianco su nero. È cerebroleso dalla nascita avvenuta in una cl...