sabato 8 agosto 2026

al-KONI Ibrāhīm (1948 - viv.)

 

Ibrāhīm al-Kōnī 
(a volte tradotto come Ibrāhīm Kūnī)  è uno scrittore libico ed è considerato uno dei romanzieri arabi più prolifici.
Nato nel 1948 nella regione del Fezzan, città di Ghadamis, Ibrahim al-Koni è cresciuto secondo le tradizioni dei Tuareg, popolo conosciuto come “gli uomini velati” o “gli uomini blu”. Elementi mitologici, ricerche spirituali e domande esistenziali si mescolano negli scritti di al-Koni, che è stato “acclamato come un realista magico, un favolista sufi e un romanziere poetico”. 
Ha trascorso l'infanzia nel deserto e ha imparato a leggere e scrivere in arabo a dodici anni. Al-Koni ha studiato letteratura e giornalismo all'Istituto di Letteratura Maxim Gorky di Mosca e ha lavorato come giornalista a Mosca e Varsavia.  Si è trasferito in Svizzera nel 1993 e vi risiedeva ancora nel 2011.
Nel 2007, Kuni aveva pubblicato più di 80 libri e ricevuto numerosi premi. I suoi libri sono stati tradotti dall'arabo originale in 35 lingue. Ha vinto il Premio Mohamed Zafzaf per il romanzo arabo nel 2005 e nel 2008 ha vinto il Premio Sheikh Zayed per la letteratura.  Nel 2015, Kuni è stato finalista al Man Booker International Prize .


venerdì 7 agosto 2026

WRIGHT Alexis (1950 - viv.)

 

Alexis Wright
 (Cloncurry, 25 novembre 1950) è una scrittrice australiana aborigena.
Nata nel 1950 a Cloncurry nell'omonima contea, appartiene alla tribù di aborigeni australiani denominata Waanyi originaria del Golfo di Carpentaria.
Dopo aver perso il padre all'età di 5 anni, è stata cresciuta dalla madre e dalla nonna e ha lavorato per il governo come educatrice e ricercatrice attiva nel campo dei diritti delle popolazioni aborigene in particolare degli abitanti del Territorio del Nord.
Dopo l'esordio nel 1997 con Plains of Promise, ha ottenuto notorietà nel 2006 con il successivo romanzo Carpentaria, epopea della terra e del popolo indigeno d'appartenenza[3], vincendo il Miles Franklin Award l'anno successivo.
In seguito ha pubblicato altri due romanzi, una raccolta di racconti e tre opere saggistiche tra le quali si ricorda Tracker, biografia dell'attivista aborigeno Tracker Tilmouth premiata nel 2018 con il Premio Stella.
Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Praiseworthy, accolto con grande favore dalla critica e vincitore nel 2024 del Miles Franklin Award e del Premio Stella, rendendola la prima autrice a ottenere entrambi i riconoscimenti nello stesso anno.

Opere
Romanzi
Plains of Promise (1997)
I cacciatori di stelle (Carpentaria, 2006), Milano, Rizzoli, 2008 traduzione di Andrea Sirotti e Gaetano Luigi Staffilano 
The Swan Book (2013)
Praiseworthy (2023)

Raccolte di racconti
The Serpent’s Covenant (2002)

Saggi
Grog War (1997)
Believing the Unbelievable (2000)
Tracker (2017)
Di questi tempi, cosa farebbe Oodgeroo? L'influenza di Oodgeroo Noonuccal, poeta, attivista ed educatrice aborigena (In Times Like These, What Would Oodgeroo Do?, 2020), Milano, Mimesis, 2021. Traduzione di Margherita Zanoletti

giovedì 6 agosto 2026

SU Tong (1963 - viv.)


Su Tong
, cinese:苏童 (Suzhou, 23 gennaio 1963), è uno scrittore cinese.
Le sue opere si svolgono principalmente negli anni che precedettero la nascita della Repubblica Popolare Cinese e si caratterizzano, come molte altre di autori suoi contemporanei, appartenenti alla scuola d'avanguardia, per un certo disimpegno politico.
Le sue prime prove narrative sono state pubblicate nel 1983 da alcune riviste cinesi, in particolare Qingchun (Gioventù), Qingnian zuojia (Giovani scrittori) e Xingxing (Le stelle).
Ha pubblicato un'antologia, Jiangsu, divisa in tre volumi, in cui sono raccolte le sue opere principali. Il terzo volume di questa contiene alcuni romanzi che sono le sue opere più conosciute in Italia come ad esempio Mogli e concubine, da cui è stato tratto il film Lanterne rosse di Zhang Yimou e Cipria.
Vive attualmente a Nanchino.

Opere tradotte in Italia
Mogli e concubine, Theoria, 1992 e Orientalia, 2020
Cipria, Theoria, 1993
La casa dell'oppio, Theoria, 1995 e Orientalia, 2018
Spiriti senza pace, Feltrinelli, 2000
I due volti del mondo, Neri Pozza, 2000
Quando ero imperatore, Neri Pozza, 2004
Vite di donne, Einaudi, Stile Libero 2008
Binu e la Grande Muraglia, CSA Editrice, 2017
L'epoca dei tatuaggi, Orientalia, 2021
Racconti Fantastici , 2021
Memorie di un oriolo, Orientalia, 2026 (Vincitore del premio Mao Dun nel 2015, traduzione dal cinese di Riccardo Moratto)

mercoledì 5 agosto 2026

BILLER Maxim (1960 - viv.)

 

Maxim Biller
 (Praga, 1960) è uno scrittore tedesco.
Nato a Praga da genitori russi ebrei, nel 1970 si trasferì con la famiglia in Germania. Vissuto a lungo tra Amburgo e Monaco di Baviera, ora risiede e lavora a Berlino. La sua opera si impernia da sempre, in modo particolare, sulle relazioni tra ebrei e tedeschi.
Critico letterario militante, scrive sulle pagine della Frankfurter Allgemeine Zeitung, della Zeit, di Rolling Stone. Negli anni '90 tenne regolarmente una rubrica satirica di grande successo dal titolo Cento righe di odio.
Nel 2003 il suo romanzo Esra è stato al centro di un caso giudiziario e editoriale: è stato ritirato dal commercio perché il Tribunale di Monaco ha accolto la richiesta dell'ex compagna dell'autore e della madre di lei, che si erano riconosciute in alcune pagine del libro. Il caso ha scatenato un vivace dibattito sulle pagine dei giornali tedeschi sul tema della censura. Madre e figlia hanno chiesto un risarcimento di cinquantamila euro a testa per danni morali, contro cui un folto numero di scrittori, attori, editori, artisti (tra cui i Nobel Grass e Jelinek) ha lanciato un appello pubblico.
Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.

Opere
Wenn ich einmal reich und tot bin, Kiepenheuer und Witsch 1990
Land der Väter und Verräter, Kiepenheuer und Witsch 1994
Harlem Holocaust, Kiepenheuer und Witsch 1998
Die Tochter, Kiepenheuer und Witsch 2000
Esra, Kiepenheuer und Witsch 2003
Bernsteintage, Kiepenheuer und Witsch 2004
Kanalratten, Fischer 2013
Im Kopf von Bruno Schulz, Kiepenheuer und Witsch 2013

martedì 4 agosto 2026

ELOY MARTINEZ Tomás (1934 - 2010)

 

Tomás Eloy Martínez 
(San Miguel de Tucumán, 16 luglio 1934 – Buenos Aires, 31 gennaio 2010) è stato uno scrittore argentino
Le sue prime esperienze lavorative avvengono come giornalista e critico cinematografico. In particolare a Buenos Aires collabora per il quotidiano La Nación dal 1957 al 1961 ed è caporedattore del settimanale Primera Plana dal 1962 al 1969. Successivamente è corrispondente a Parigi (1969-1970), direttore del settimanale Panorama (1970-1972) e del supplemento culturale del quotidiano La Opinión (1972-1974). Nel 1975, a causa del Processo di riorganizzazione nazionale, vale a dire la dittatura militare che colpì l'Argentina tra il 1976 e il 1983, è costretto all'esilio a Caracas, in Venezuela, dove rimarrà fino 1983. In questi anni lavora per il quotidiano El Nacional (1975-1977) e fonda El Diario de Caracas (1979). Al suo ritorno a Buenos Aires, dal 1991 al 1995 dirige il supplemento letterario «Primer Plano» del quotidiano Página/12, e dal 1996 scrive nuovamente per La Nación e sul The New York Times Syndicate.
Fin dai suoi primi scritti letterari è evidente in Tomás Eloy Martínez il retaggio della sua attività di giornalista, come dimostra il saggio del 1961 Estructuras del cine argentino. La sua prima opera letteraria è il romanzo Sagrado, del 1969. Con La pasión según Trelew (1974) Eloy Martínez ritorna all'inchiesta giornalistica, questa volta dedicata all'assassinio di un gruppo di guerriglieri durante la dittatura di Lanusse.
Le sue opere successive mantengono il profilo di cronaca impegnata o di taglio critico-giornalistico: Los testigos de afuera (1978) e Retrato del artista enmascarado (1982) sono saggi letterari, Lugar común la muerte (1979) raccoglie diversi racconti sotto il comune tema della morte. Ne La novela de Perón (1985) si racconta sul filo tra verità e finzione la vita del
presidente argentino Juan Perón. Seguono La mano del amo (1991), e il libro per cui ha guadagnato fama internazionale, Santa Evita, del 1995. Las memorias del general, del 1996, è una cronaca sugli anni settanta in Argentina. Nel 2002 ha vinto il Premio Internacional Alfaguara de Novela con il romanzo El vuelo de la reina[1]. Réquiem por un país perdido (2003). El cantor de tango è la penultima opera dello scrittore, prima di Purgatorio del 2008. Nel 2009 gli viene conferito il premio Ortega y Gasset alla carriera, promosso dal quotidiano madrileno «El País» per i migliori lavori giornalistici del mondo.
Tomás Eloy Martínez muore il 31 gennaio del 2010 a Buenos Aires.

Opere
1961: Estructuras del cine argentino (saggio).
1969: Sagrado (romanzo).
1974: La pasión según Trelew.
1978: Los testigos de afuera (saggio di critica letteraria).
1979: Lugar común la muerte.
1982: Ramos Sucre. Retrato del artista enmascarado (saggio di critica letteraria).
1985: La novela de Perón (romanzo).
1991: La mano del amo (romanzo).
1995: Santa Evita (romanzo);
1996: Las memorias del General.
1999: El sueño argentino.
2000: Ficciones verdaderas.
2002: El vuelo de la reina (premio Alfaguara 2002).
2003: Réquiem por un país perdido.
2004: Las vidas del General.
2004: El cantor de tango (romanzo).
2006: La otra realidad (antologia di racconti).
2008: Purgatorio (romanzo).
2011: Argentina y otras crónicas (saggi e articoli giornalistici).

Opere tradotte in italiano
Santa Evita, trad. di S. Meucci, Milano, Guanda, 2003; poi in Roma, Edizioni SUR, 2013.
Il volo della regina, trad. di P. Cacucci, Milano, Guanda, 2003.
Il romanzo di Peron, trad. di P. Cacucci, Milano, Guanda, 1999.
Purgatorio, trad. di Francesca Lazzarato, Roma, Edizioni SUR, 2015.

al-KONI Ibrāhīm (1948 - viv.)

  Ibrāhīm al-Kōnī  (a volte tradotto come Ibrāhīm Kūnī)  è uno scrittore libico ed è considerato uno dei romanzieri arabi più prolifici. N...