lunedì 30 marzo 2026

LINDGREN Astrid (1907 - 2002)

 

Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nota semplicemente come Astrid Lindgren (Vimmerby, 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002) è stata una scrittrice svedese, autrice di libri per bambini, come ad esempio quelli di Pippi Calzelunghe, pubblicati in oltre cento Paesi e tradotti in sessanta lingue.
Astrid Anna Emilia Ericsson nacque, seconda di due figli, a Vimmerby, nella regione dello Småland (Svezia meridionale), dove trascorse la sua infanzia nella fattoria di famiglia. Il clima familiare, che spesso l'autrice ha descritto, fu molto sereno. La sua infanzia felice e spensierata fu anche la principale fonte di ispirazione per i suoi libri. Fin da piccola amò la lettura. Dal 1924 al 1926 lavorò, prima, come correttrice di bozze e, poi, scrivendo piccoli contributi in un giornale locale (Vimmerby Tidning).
All'età di diciotto anni, a causa di una sua gravidanza fuori dal matrimonio, fu costretta a trasferirsi a Stoccolma per sfuggire al clima di moralismo e disapprovazione. Andò a Copenaghen per la nascita del primo figlio, Lars e le difficoltà economiche la costrinsero a darlo in affidamento ad una famiglia della capitale danese. Nel 1928 trovò un impiego in un ufficio dell'Automobile Club del Regno (Kungliga Automobil Klubben). Nel 1930 la madre affidataria di Lars si ammalò e Astrid portò il figlio per un anno nella casa dei genitori. Il figlio tornò poi da lei a seguito del matrimonio di Astrid con il suo capo ufficio Sture Lindgren nel 1931. Nel 1934 nacque la figlia Karin.
Nel 1941 Karin ebbe una polmonite e ogni sera la madre si sedeva vicino al suo letto e le raccontava delle storie e fiabe. Accadde che una sera Karin le chiese la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la stranezza del nome, la Lindgren
decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. A Karin piacque così tanto la prima storia di Pippi che ne chiese sempre altre e negli anni seguenti Pippi divenne il principale personaggio dei racconti di casa Lindgren. Nel 1944, a causa di una caduta sul ghiaccio, la Lindgren si slogò una caviglia e fu costretta a letto; in quei giorni stenografò le storie di Pippi e scoprì che scrivere era divertente quanto leggere. Successivamente trascrisse Pippi in un manoscritto, da lei anche illustrato, che donò alla figlia per il suo decimo compleanno.
Pippi Calzelunghe fu poi pubblicato nel 1945 (Pippi Långstrump edizione Rabén & Sjögren). Tra il 1946 e il 1970 lavorò come editor di una collana per l'infanzia della editrice Rabén & Sjögren. Suo marito Sture morì nel 1952. I suoi libri sono stati tradotti in più di 70 lingue, dall'arabo allo zulu. Pippi Calzelunghe ed Emil sono i suoi libri più noti ma Astrid Lindgren scrisse più di 115 altri racconti, inclusi gialli, racconti di avventura, fantasy e lavori per la televisione svedese e il cinema. Ai suoi personaggi è dedicato un parco tematico a Vimmerby, “il mondo di Astrid Lindgren”.
Fu molto impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e degli animali.
Alla Lindgren sono stati assegnati numerosi premi per il suo lavoro tra i quali il Premio Hans Christian Andersen nel 1958, il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe,
l'International Book Award dell'UNESCO, nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto anche come "Premio Nobel Alternativo"), nel 1994 e numerose altre onorificenze e lauree honoris causa di numerose università. Nel 1997 fu nominata personaggio svedese dell'anno ed in risposta a quest'ultima onorificenza disse: «Non capisco come possiate nominarmi personaggio dell'anno, io che sono cieca, sorda e mezza pazza. Faremo meglio a non dirlo troppo in giro, se no penseranno che tutti in Svezia siano come me
Nel novembre 2001, quando le fu chiesto cosa desiderasse per il suo 94º compleanno, disse: «Pace nel mondo e vestiti carini.»
Muore il 28 gennaio 2002 all'età di 94 anni a Stoccolma per cause naturali.
Sempre nel 2002 il governo svedese ha istituito un premio letterario per la letteratura infantile e per ragazzi dedicato alla scrittrice, l'Astrid Lindgren Memorial Award. Il premio ha un valore di 5 milioni di corone svedesi (circa 480.000 euro), attualmente il premio di maggior valore per questo tipo di arte.
Nel 2002 è stato pubblicato in Svezia il libro C'era una volta una fattoria (non tradotto in italiano) della sorella minore di Astrid Lindgren, Stina Hergin (1911–2002) che racconta l'infanzia delle due sorelle nella tenuta del padre.

Opere

Le opere di Astrid Lindgren furono inizialmente tradotte e pubblicate in Italia da Annuska Palme e da Donatella Ziliotto nella collana di libri per ragazzi Il Martin Pescatore da lei fondata per la Vallecchi, nel 1958. Scomparse dal mercato in seguito al fallimento dell'editore, alcune di esse sono state poi ripubblicate, conservando le illustrazioni originali, tra gli anni ottanta e novanta da gl'Istrici della Salani, fondati sempre da Ziliotto nel 1987.

Tra le opere tradotte in italiano:
Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump, 1945)
Il libro di Bullerby (Alla vi barn i Bullerbyn, 1946)
Karlsson sul tetto (Allt om Karlsson på taket, 1955)
Rasmus e il vagabondo (Rasmus, på luffen, 1957)
Suona il mio tiglio, canta il mio usignolo (Spelar min lind sjunger min naktergal, 1959)
Emil (Emil i Lönneberga, 1963)
Vacanze all'isola dei gabbiani (Vi på Saltkråkan, 1964)
I fratelli Cuordileone (Bröderna Lejonhjärta, 1973)
Ronja. La figlia del brigante (Ronja rövardotter, 1981)
La trilogia di Kalle Blomkvist: Kalle Blomkvist il "grande" detective (Kalle Blomqvist och Rasmus, 1953), SOS per Kalle Blomkvist, Kalle Blomkvist e i gangster.
Martina di Poggio di giugno (Madicken, 1960)
Novità per Martina
Kati, 1976
Britt-Mari, 1977
Mio piccolo mio (Mio, min mio, 1954)

Pubblicati da Iperborea:
Greta Grintosa (racconti tratti da Kajsa Kavat e Nils Karlsson-Pyssling, 1949-1958)
Peter e Petra (Peter och Petra e altri racconti tratti da Nils Karlsson-Pyssling, 1949)
L'uccellino rosso (Sunnanäng, 1959)


domenica 29 marzo 2026

MURDOCH Iris (1919 - 1999)

 

Dame Jean Iris Murdoch (Dublino, 15 luglio 1919 – Oxford, 8 febbraio 1999) è stata una filosofa e scrittrice irlandese naturalizzata britannica, conosciuta per le sue storie su temi filosofici, etici e sessuali..
Il suo primo racconto pubblicato, Under the Net, fu selezionato nel 2001 dal Board editoriale degli Stati Uniti Modern Library come uno dei 100 migliori racconti in lingua Inglese del XX secolo. Nel 1987, fu nominata Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Jean Iris Murdoch nasce a Dublino, da padre presbiteriano e madre anglicana, ma cresce a Londra, dove la famiglia si trasferisce quando Iris ha poco più di un anno.
Dopo aver studiato letteratura greca e latina, storia antica e filosofia al Somerville College di Oxford, Iris prosegue gli studi di filosofia al Newnham College a Cambridge dove frequenta delle lezioni di Ludwig Wittgenstein. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Murdoch inizia a lavorare per l'UNRRA, l'organizzazione che si occupa di profughi e rifugiati; questo lavoro porta la futura scrittrice in diversi paesi europei, fra i quali Belgio e Austria. La "sosta" in Belgio, in particolare, si rivela fondamentale per la sua carriera filosofica: qui Murdoch ha la possibilità di incontrare il filosofo Jean-Paul Sartre e di leggerne l'opera, difficilmente reperibile in Gran Bretagna.
Nel 1948 Iris diviene insegnante di filosofia presso il Saint Anne's College a Oxford, dove continuerà a lavorare fino al 1963. Qui Iris incontrerà anche il suo futuro marito: lo scrittore e professore John Bayley, suo sposo nel 1956.
La sua prima opera filosofica Sartre, Romantic Rationalist viene pubblicata nel 1953; l'anno successivo è invece quello del suo debutto come scrittrice con Sotto la rete. Comincia così una lunga carriera: Murdoch scrive pressoché ininterrottamente fino al 1995, anno in cui scopre di essere affetta dall'Alzheimer.
Iris muore nel febbraio del 1999; il marito, che l'assiste fino alla fine, la ricorda in due libri: Elegy for Iris (1998) e Iris and Her Friends: A Memoir of Memory and Desire (1999).
Dalla storia della sua vita e del dramma della malattia che l'ha colpita è stato tratto il film Iris - Un amore vero, basato sulle memorie del consorte. Le attrici che interpretano Iris sono Kate Winslet e Judi Dench.

Opere
Romanzi
I gatti ci guardano (Under the Net) (1954), Serie Romanzi d'oggi, Garzanti, Milano, 1956; col titolo Sotto la rete, Collana Romanzi moderni, Garzanti, Milano, 1966; trad. A. Micchettoni, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2005
L'incantatore (The Flight from the Enchanter) (1956), postfazione di Peter Cameron, Collana narrativa, Il Saggiatore, Milano, 1ª ed. maggio 2014 
The Sandcastle (1957)
La campana (The Bell) (1958), Ponte alle Grazie, 2002; trad. M. Sepa, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2004,
Una testa tagliata (A Severed Head) (1961), trad. di Valerio Riva, Feltrinelli, 1963; Collana Universale Economica n.742, Feltrinelli, Milano, 1976
Una rosa non ufficiale (An Unofficial Rose) (1962), Collana I Narratori n.224, Feltrinelli, Milano, 1974,
La sua parte di colpa (The Unicorn) (1963), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori n. 155, Feltrinelli, Milano, 1969
La ragazza italiana (The Italian Girl) (1964), trad. Gabriella Fiori Andreini, Collana I Narratori n.75, Feltrinelli, Milano, 1965; Collana Nuovi Coralli n. 71, Einaudi, Torino, 1974;
Il rosso e il verde. La rivolta suicida dei Sinn Feiners a Dublino nel 1916 (The Red and the Green) (1965), Collana I Narratori n.111, Feltrinelli, Milano, 1967; Collana i Garzanti, Garzanti, 1977;
Il tempo degli angeli (The Time of the Angels) (1966) Feltrinelli, 1972
I belli e i buoni (The Nice and the Good) (1968), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1968
Il sogno di Bruno (Bruno's Dream) (1969), Collana I Narratori n.192, Feltrinelli, Milano, 1ª ed. giugno 1971
A Fairly Honourable Defeat (1970)
Un uomo accidentale (An Accidental Man) (1971), trad. Franca Cancogni, Collana La Scala, Rizzoli, 1977
The Black Prince (1973) - vincitore del James Tait Black Memorial Prize
The Sacred and Profane Love Machine (1974) - vincitore del Whitbread Literary Award
A Word Child (1975)
Henry and Cato (1976)
Il mare, il mare (The Sea, the Sea) (1978) - vincitore del Booker Prize - trad. F. Ascari, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2003 
Nuns and Soldiers (1980)
The Philosopher's Pupil (1983)
L'apprendista (The Good Apprentice) (1985) Feltrinelli, 1986
Il libro e la fratellanza (The Book and the Brotherhood) (1987), Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1990 
The Message to the Planet (1989)
The Green Knight (1993)
Jackson's Dilemma (1995)

Racconti
Una cosa speciale (Something Special) (1957), trad. di E. Dal Pra, Nottetempo, Milano, 2006 

Scritti filosofici
Sartre: Romantic Rationalist (1953)
La sovranità del bene (The Sovereignty of Good) (1970), Introd. e trad. a cura di Giuliana Di Biase, Collana Cultura dell'anma.Nuova Serie, Carabba, Lanciano, 2005 
Il fuoco e il sole: perché Platone condannò gli artisti (The Fire and the Sun) (1977) SugarCo, 1981
Metaphysics as a Guide to Morals (1992)
Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura. Introduzione di Luisa Muraro (Existentialists and Mystics) (1997), trad. E. Costantino, M. Fiorini, F. Elefante, curatore P. Corradi, postfazione di Martha Nussbaum, Collana La Cultura n.592, Il Saggiatore, Milano, 2006-2014 

sabato 28 marzo 2026

CUSK Rachel (1967 - viv.)

 

Rachel Cusk
 (Saskatoon, 8 febbraio 1967) è una scrittrice inglese d'origine canadese.
Nata nel 1967 a Saskatoon, ha vissuto parte dell'infanzia a Los Angeles prima di trasferirsi a 7 anni in Inghilterra.
Dopo i primi studi in una scuola retta dalle suore, ha perfezionato l'inglese al New College di Oxford prima d'intraprendere una lunga serie di viaggi in Spagna e America centrale.
Ha esordito nella narrativa nel 1993 con il romanzo Saving Agnes vincendo il Whitbread Award per il miglior romanzo d'esordio.
Dopo la pubblicazione di Le variazioni Bradshaw, ha avuto un lungo periodo di inattività nel quale ha ripensato al suo modo di fare letteratura. Il risultato tangibile di questa fase è stata la pubblicazione, a partire dal 2014, di una trilogia composta da Resoconto, Transiti e Onori. Resoconto è stato uno dei primi cinque romanzi nella classifica del New York Times del 2015. Transiti, elogiato per la "prosa brillante", si caratterizza, come del resto il libro precedente, “per proporre una narrazione dai contorni imprecisi, in cui l’unico vero punto di riferimento è la protagonista, ossia la Cusk stessa".
Selezionata nel 2003 tra le migliori giovani scrittrici britanniche dalla rivista Granta, ha pubblicato altri 11 romanzi oltre a tre saggi-memoir e un testo teatrale ottenendo nel 2018 un Guggenheim Fellowship.
Dopo un primo breve matrimonio con un banchiere, è stata sposata per dieci anni con il fotografo Adrian Clarke dal quale ha avuto due figli. Dopo il divorzio ha raccontato l'esperienza del matrimonio e della separazione in Aftermath e in altre opere successive.

Opere (parziale)
Romanzi
Saving Agnes (1993)
The Temporary (1995)
The Country Life (1997)
The Lucky Ones (2003)
In the Fold (2005)
Arlington Park (2006), Milano, Mondadori, 2007, traduzione di Silvia Pareschi 
Le variazioni Bradshaw (The Bradshaw Variations, 2009), Milano, Mondadori, 2010, traduzione di Silvia Pareschi 
Resoconto (Outline, 2014), Torino, Einaudi, 2018, traduzione di Anna Nadotti 
Transiti (Transit, 2016), Torino, Einaudi, 2019, traduzione di Anna Nadotti 
Onori (Kudos, 2018), Torino, Einaudi, 2020, traduzione di Anna Nadotti 
La seconda casa (Second Place, 2021), Torino, Einaudi, 2023 traduzione di Isabella Pasqualetto
Corteo (Parade, 2024), Torino, Einaudi, 2025, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto 

Saggi
A Life's Work: On Becoming a Mother (2001) / Puoi dire addio al sonno: cosa significa diventare
madre, Milano, Mondadori, 2009, traduzione di Micol Toffanin / Il lavoro di una vita: sul diventare madri, Torino, Einaudi, 2021, a cura di Anna Nadotti 
The Last Supper: A Summer in Italy (2009)
Aftermath: On Marriage and Separation (2012)
Coventry: sulla vita, l'arte e la letteratura (Coventry: Essays, 2019), Torino, Einaudi, 2024, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto
Controfigura: l'artista e il suo doppio (The Stuntman), Venezia, Marsilio, 2023, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto 

venerdì 27 marzo 2026

ALEKSIEVIČ Svjatlana (1948 - viv.)

 

Svjatlana Aljaksandraŭna Aleksievič 
(Stanislav, 31 maggio 1948) è una giornalista e scrittrice bielorussa nata in Ucraina, insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2015.
Nel corso della sua carriera, la giornalista e scrittrice ha seguito i principali eventi dell'Unione Sovietica nella seconda metà del Novecento: dalla guerra in Afghanistan, al disastro di Černobyl’, ai suicidi seguiti allo scioglimento dell'URSS. I suoi libri sono stati pubblicati in più di venti paesi e rappresentano uno struggente romanzo corale degli uomini e delle donne vissuti nell'Unione Sovietica e nella Russia post-comunista del XX secolo.
È considerata una delle maggiori scrittrici a livello mondiale.
È nota soprattutto per essere stata cronista, per i connazionali, dei principali eventi dell'Unione Sovietica della seconda metà del XX secolo: dalla guerra in Afghanistan, al disastro di Černobyl', ai suicidi seguiti allo scioglimento dell'URSS. Su ognuno di questi particolari argomenti ha scritto libri, tradotti anche in varie lingue, che le sono valsi la fama internazionale e importanti riconoscimenti. Con le sue opere tradotte in molte lingue, si è fatta conoscere in tutto il mondo: La guerra non ha un volto di donna (sulle donne sovietiche al fronte nella seconda guerra mondiale), Ragazzi di zinco (sui reduci della guerra in Afghanistan), Preghiera per Černobyl' (sulle vittime della tragedia nucleare), Incantati dalla morte (sui suicidi tentati o compiuti in seguito al crollo dell'URSS).
Nasce in Ucraina occidentale dal padre di origini bielorusse e dalla madre di origine ucraina, è cresciuta in Bielorussia, dove ha vissuto finché, perseguitata dal regime di Aljaksandr Lukašėnka, è stata costretta a lasciare il Paese perché su di lei gravava l'accusa (falsa) di essere un'agente della CIA. Dopo un periodo di lontananza dalla Bielorussia, trascorso tra Russia, Italia, Francia, Germania e Svezia, nel 2013 è tornata a vivere a Minsk, ma sotto la minaccia dell'imminente arresto da parte del regime; a settembre del 2020 è stata costretta alla fuga in Germania.
L'8 ottobre 2015 è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura, "per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo". Quattordicesima donna ad ottenere il prestigioso riconoscimento, è la prima persona bielorussa a vincerlo e la seconda persona di origini ucraine.
Nel 2018 la Aleksievič ha dovuto annullare un incontro con i lettori nel Teatro Verde della città ucraina di Odessa dopo aver ricevuto minacce dai nazionalisti locali. Il Teatro Verde ha affermato che il nome della Aleksievič era stato aggiunto a una lista di "nemici dell'Ucraina" dal sito web Myrotvorec', affiliato con il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU), in quanto avrebbe "propagandato discordia interetnica e manipolato informazioni importanti per la società".
Sta scrivendo un libro sulle enormi proteste popolari scoppiate in Bielorussia dal 9 agosto 2020 dopo le elezioni truccate dal dittatore Lukašėnka, e la violenta repressione condotta dal regime di quest'ultimo contro coloro che stanno ancora lottando per la democrazia, raccontando le storie di cittadini arrestati e torturati nelle famigerate carceri bielorusse e di quelli costretti ad abbandonare la Bielorussia per vivere liberi.
Durante le proteste bielorusse del 2020, Aleksievič è diventato membro del Consiglio di coordinamento di Svjatlana Cichanoŭskaja. Il 20 agosto, Aljaksandr Konjuk, il procuratore generale della Bielorussia, ha avviato un procedimento penale contro i membri del Consiglio di coordinamento ai sensi dell'articolo 361 del codice penale bielorusso, con l'accusa di aver tentato di impossessarsi del potere statale e di aver danneggiato la sicurezza nazionale. Il 26 agosto, Aleksievič è stata interrogata dalle autorità bielorusse sul suo coinvolgimento nel consiglio.
Il 9 settembre 2020, Aleksievič ha avvertito la stampa che "uomini con maschere nere" stavano cercando di entrare nel suo appartamento nel centro di Minsk. "Non ho più amici e compagni nel Consiglio di coordinamento. Tutti sono in prigione o sono stati mandati con la forza in esilio", ha scritto in un comunicato. "Prima hanno distrutto il Paese; ora tocca ai migliori tra noi. Ma altre centinaia sostituiranno quelli che sono stati strappati dalle nostre fila. Non è il Consiglio di coordinamento che si è ribellato. È il Paese".[10] Diplomatici di Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Svezia iniziarono a sorvegliare 24 ore su 24 la casa di Aleksievič per impedire il suo rapimento da parte dei servizi di sicurezza.
Il 28 settembre 2020 Aleksievič ha lasciato la Bielorussia per la Germania, promettendo di tornare a seconda delle condizioni politiche in Bielorussia. Prima della sua partenza, era l'ultimo membro del Consiglio di coordinamento che non era in esilio o in arresto. Nell'agosto 2021 il suo libro Gli ultimi testimoni è stato escluso dal curriculum scolastico in Bielorussia e il suo nome è stato rimosso dai libri di storia. Si è pensato che l'esclusione sia stata fatta per la sua attività politica. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, ha commentato che "fornire un territorio a un paese aggressore non è altro che complicità in un crimine" in relazione al coinvolgimento bielorusso nell'invasione.

Opere
La guerra non ha un volto di donna. L'epopea delle donne sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale (Minsk, 1985), Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2015
Gli ultimi testimoni (Minsk, 1985), traduzione di Nadia Cicognini, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2016
Ragazzi di zinco (Minsk, 1991), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2003
Incantati dalla morte. Romanzo documentario (Minsk, 1993), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2005
Preghiera per Černobyl'. Cronaca del futuro (Minsk, 1997), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2002
Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo, traduzione di Nadia Cicognini e Sergio Rapetti, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2014
Il male ha nuovi volti. L'eredità di Cernobyl', a cura di A. Franchi e S. Rapetti, Collana Orso blu n.1, Brescia, La Scuola, 2016
Solo l'amore salva dall'ira, traduzione di F. Cornetto, Intervista a cura di Staffan Julén, Collana Irruzioni, Roma, Castelvecchi, 2019
Perché sono discesa all'inferno?, Collana Blätter, Roma, Castelvecchi, 2021
Una battaglia persa, Microgrammi, Milano, Adelphi, 2022

Opere raccolte
Opere. Guerre: Ragazzi di zinco. La guerra non ha un volto di donna. Gli ultimi testimoni, a cura di Sergio Rapetti e Nadia Cicognini, Collana Overlook, Milano-Firenze, Bompiani, 2022
Opere. Tornare al cuore dell'uomo: Preghiera per Černobyl'. Tempo di seconda mano, a cura di S. Rapetti e Nadia Cicognani, Collana Overlook, Milano-Firenze, Bompiani, 2022


giovedì 26 marzo 2026

DU MAURIER Daphne (1907 - 1989)

 

Dame Daphne du Maurier, Lady Browning (Londra, 13 maggio 1907 – Par, 19 aprile 1989), è stata una scrittrice, drammaturga e poetessa inglese. È considerata una delle scrittrici inglesi più lette al mondo. Il grande pubblico la ricorda per i numerosi adattamenti cinematografici di alcuni suoi famosi romanzi fra cui Rebecca, la prima moglie.
I genitori di Daphne, Gerald du Maurier e Moriel Beaumont, avevano entrambi un passato di attori teatrali. Gerald era stato anche impresario. Seconda di tre sorelle, completa gli studi a Parigi e torna in Inghilterra, per seguire la famiglia in Cornovaglia, a Fowey.
Nel 1931, grazie anche all'aiuto di uno zio editore, Daphne pubblica il suo primo libro Spirito d'amore. Successivamente, mentre gli altri parenti tornano a Londra, decide di rimanere a Fowey. Nel 1932 Daphne sposa sir Frederick Arthur Montague Browning, maggiore dell'esercito. Per la sua attività la coppia si trasferisce nel 1939 ad Alessandria d'Egitto, dove Daphne scriverà Rebecca, la prima moglie, il suo romanzo più conosciuto.
Molti saranno i luoghi in cui il marito verrà assegnato, ma non sempre lei lo seguirà. Nel 1943 i due tornano in Inghilterra e riescono ad affittare un maniero a Menabilly, dove si stabiliscono con i figli. Ma nel 1964, sono costretti ad andarsene. Nel 1965 muore il marito Frederick e Daphne sceglie di vivere in solitudine. Dopo la sua morte, avvenuta il 19 aprile 1989, le ceneri vengono sparse, assecondando i suoi desideri, nei campi che circondano la sua ultima residenza.
Du Maurier era un'amante dei cani e introdusse la razza shih tzu in Gran Bretagna negli anni '30.

Opere
Spirito d'amore (The Loving Spirit, 1931)
Non sarò più giovane (I'll never be young again, 1932)
Progresso di Julius (Julius, 1933)
Gerald: Un ritratto (Gerald: A Portrait, 1934)
Taverna alla Giamaica (Jamaica Inn, 1936)
I du Maurier (The du Mauriers, 1937)
Rebecca, la prima moglie (Rebecca, 1938)
Come Wind, Come Weather (1940)
Donna a bordo o La baia del francese (Frenchman's Creek, 1941)
La collina della fame (Hungry Hill, 1943)
Il generale del re (The King's General, 1946)
Marea di settembre (September Tide, 1948)
I parassiti (The Parasites, 1949)
Il giovane George du Maurier: Una scelta delle sue lettere (The Young George du Maurier, 1951)
Mia cugina Rachele (My Cousin Rachel, 1951)
The Apple Tree (1952) (raccolta di racconti uscita negli Stati Uniti con il titolo Kiss Me Again, Stranger e con due racconti aggiuntivi; più tardi ripubblicata con il titolo The Birds and Other Stories)
Sua bellezza Mary Anne (Mary Anne, 1954)
Il capro espiatorio (The Scapegoat, 1957)
Baciami ancora, sconosciuto (1958)
Il punto di rottura (The Breaking Point, 1959)
Early Stories (1959)
The Infernal World of Branwell Bronte (1960)
Castle Dor (1962), scritto insieme a Sir Arthur Quiller-Couch
Il calice di Vandea (The glass-blowers, 1963)
Il Volo del falcone (The Flight of the Falcon, 1965)
Vanishing Cornwall (1967)
La casa sull'estuario (The House on the Strand, 1969)
Non dopo mezzanotte e altri racconti (Not After Midnight and other stories, 1971)
Un bel mattino (Rule Britannia, 1972)
Golden Lads (1975)
The Winding Stairs (1976)
Growing Pains - the Shaping of a Writer (1977)
The Rebecca Notebooks (1981)
Rendez-vous (The Rendez-vous, 1981)
Cornovaglia magica (Enchanted Cornwall, 1989 postumo)
L'alibi (The alibi, 1997)


LINDGREN Astrid (1907 - 2002)

  Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nota semplicemente come  Astrid Lindgren  (Vimmerby, 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 genn...