giovedì 26 marzo 2026

DU MAURIER Daphne (1907 - 1989)

 

Dame Daphne du Maurier, Lady Browning (Londra, 13 maggio 1907 – Par, 19 aprile 1989), è stata una scrittrice, drammaturga e poetessa inglese. È considerata una delle scrittrici inglesi più lette al mondo. Il grande pubblico la ricorda per i numerosi adattamenti cinematografici di alcuni suoi famosi romanzi fra cui Rebecca, la prima moglie.
I genitori di Daphne, Gerald du Maurier e Moriel Beaumont, avevano entrambi un passato di attori teatrali. Gerald era stato anche impresario. Seconda di tre sorelle, completa gli studi a Parigi e torna in Inghilterra, per seguire la famiglia in Cornovaglia, a Fowey.
Nel 1931, grazie anche all'aiuto di uno zio editore, Daphne pubblica il suo primo libro Spirito d'amore. Successivamente, mentre gli altri parenti tornano a Londra, decide di rimanere a Fowey. Nel 1932 Daphne sposa sir Frederick Arthur Montague Browning, maggiore dell'esercito. Per la sua attività la coppia si trasferisce nel 1939 ad Alessandria d'Egitto, dove Daphne scriverà Rebecca, la prima moglie, il suo romanzo più conosciuto.
Molti saranno i luoghi in cui il marito verrà assegnato, ma non sempre lei lo seguirà. Nel 1943 i due tornano in Inghilterra e riescono ad affittare un maniero a Menabilly, dove si stabiliscono con i figli. Ma nel 1964, sono costretti ad andarsene. Nel 1965 muore il marito Frederick e Daphne sceglie di vivere in solitudine. Dopo la sua morte, avvenuta il 19 aprile 1989, le ceneri vengono sparse, assecondando i suoi desideri, nei campi che circondano la sua ultima residenza.
Du Maurier era un'amante dei cani e introdusse la razza shih tzu in Gran Bretagna negli anni '30.

Opere
Spirito d'amore (The Loving Spirit, 1931)
Non sarò più giovane (I'll never be young again, 1932)
Progresso di Julius (Julius, 1933)
Gerald: Un ritratto (Gerald: A Portrait, 1934)
Taverna alla Giamaica (Jamaica Inn, 1936)
I du Maurier (The du Mauriers, 1937)
Rebecca, la prima moglie (Rebecca, 1938)
Come Wind, Come Weather (1940)
Donna a bordo o La baia del francese (Frenchman's Creek, 1941)
La collina della fame (Hungry Hill, 1943)
Il generale del re (The King's General, 1946)
Marea di settembre (September Tide, 1948)
I parassiti (The Parasites, 1949)
Il giovane George du Maurier: Una scelta delle sue lettere (The Young George du Maurier, 1951)
Mia cugina Rachele (My Cousin Rachel, 1951)
The Apple Tree (1952) (raccolta di racconti uscita negli Stati Uniti con il titolo Kiss Me Again, Stranger e con due racconti aggiuntivi; più tardi ripubblicata con il titolo The Birds and Other Stories)
Sua bellezza Mary Anne (Mary Anne, 1954)
Il capro espiatorio (The Scapegoat, 1957)
Baciami ancora, sconosciuto (1958)
Il punto di rottura (The Breaking Point, 1959)
Early Stories (1959)
The Infernal World of Branwell Bronte (1960)
Castle Dor (1962), scritto insieme a Sir Arthur Quiller-Couch
Il calice di Vandea (The glass-blowers, 1963)
Il Volo del falcone (The Flight of the Falcon, 1965)
Vanishing Cornwall (1967)
La casa sull'estuario (The House on the Strand, 1969)
Non dopo mezzanotte e altri racconti (Not After Midnight and other stories, 1971)
Un bel mattino (Rule Britannia, 1972)
Golden Lads (1975)
The Winding Stairs (1976)
Growing Pains - the Shaping of a Writer (1977)
The Rebecca Notebooks (1981)
Rendez-vous (The Rendez-vous, 1981)
Cornovaglia magica (Enchanted Cornwall, 1989 postumo)
L'alibi (The alibi, 1997)


mercoledì 25 marzo 2026

TOMALIN Claire (1933 - viv.)

 

Claire Tomalin
, nata Claire Delavenay (Londra, 20 giugno 1933), è una scrittrice e biografa britannica.
Nata nel 1933 da padre francese, Émile Delavenay, un accademico e madre inglese, Muriel Emily Herbert (1897-1984), una compositrice, a Londra, vi risiede con il marito, lo scrittore e drammaturgo Michael Frayn. 
Ha studiato al French Lycée di Kensington e successivamente al Newnham College e all'Università di Cambridge.  Dopo gli inizi come giornalista per la stampa inglese, in particolare al Sunday Times, a partire dal 1974 con The Life and Death of Mary Wollstonecraft, si è dedicata alla stesura di numerose biografie di scrittori (Charles Dickens, Thomas Hardy, Samuel Pepys) e scrittrici (Katherine Mansfield e Jane Austen).
Biografa particolarmente apprezzata dalla critica, con La donna invisibile ha ottenuto il James Tait Black Memorial Prize nel 1990 e l'Hawthornden Prize l'anno successivo. 
Si è sposata con il giornalista Nicholas Tomalin nel 1955. Il marito è morto nel 1973 durante la Guerra del Kippur colpito da un missile siriano. La coppia ha avuto cinque figli. Nel 1993 ha sposato Michael Frayn. 

Opere principali
Biografie
The Life and Death of Mary Wollstonecraft (1974)
Shelley and His World (1980)
Katherine Mansfield: A Secret Life (1987)
La donna invisibile: la storia di Nelly Ternan e Charles Dickens (The Invisible Woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens, 1990), Milano, Archinto, 2016 traduzione di Marina Premoli
Mrs. Jordan's Profession: The Story of a Great Actress and a Future King (1995)
Jane Austen: A Life (2000)
Samuel Pepys: The Unequalled Self (2002)
Thomas Hardy: The Time-Torn Man (2007)
Charles Dickens: A Life (2011)

Saggi
Several Strangers; writing from three decades (1999)

Memoir
A Life of My Own (2017)

martedì 24 marzo 2026

WALKER Alice (1944 - viv.)

 

Alice Malsenior Tallulah-Kate Walker 
(Eatonton, 9 febbraio 1944) è una scrittrice, attivista e  ìpoetessa statunitense. Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e delle lesbiche, ha scritto saggi e opere di narrativa su tematiche di genere e sul razzismo. Il romanzo Il colore viola (The Color Purple), la sua opera più famosa, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa.
Alice Walker è nata il 9 febbraio 1944 a Eatonton, in Georgia, ultima degli otto figli di Willie Lee Walker e Minnie Tallulah Walker (nata Grant). Suo padre guadagnava solo 300 $ all'anno lavorando come mezzadro e producendo formaggi e latticini, mentre la madre, che lo aiutava nei campi, sosteneva la famiglia anche lavorando come cameriera. 
Dovendo sottostare alle Leggi Jim Crow, la madre ha avuto degli scontri con i proprietari terrieri, i quali immaginavano che i figli di mezzadri neri sarebbero andati a lavorare nei campi il più presto possibile. Ciononostante, Alice venne iscritta a scuola a quattro anni, con un anno di anticipo rispetto agli altri bambini. È cresciuta immersa nella tradizione orale delle storie raccontate dal nonno (da cui ha preso spunto per il personaggio del suo romanzo Il colore viola, che stava scrivendo segretamente da quando aveva otto anni).
Nel 1952 è stata ferita accidentalmente ad un occhio da un colpo di fucile sparato dai fratelli. Dal momento che non avevano una macchina, i Walker non hanno potuto portare la figlia all'ospedale per una cura immediata e quando è stata finalmente visitata da un dottore era già passata una settimana dall'incidente e quell'occhio aveva perso la vista. Sopra l'occhio si era formato uno strato di tessuto cicatriziale e la bambina era diventata estremamente timida e riservata. Costantemente osservata e talvolta schernita per la cicatrice, si sentiva emarginata e si ritirò dedicandosi alla lettura e alla scrittura di poesie. Anche se a quattordici anni i segni della cicatrice le vennero rimossi (e venne quindi votata come ragazza più popolare e reginetta della classe),
arrivò a capire che la ferita le aveva permesso di iniziare a “vedere davvero le persone e le cose, notare le relazioni ed essere abbastanza paziente per accorgersi come si spengono”.
Dopo la High school, ha frequentato lo Spelman College di Atlanta nel 1961 e si è poi trasferita al Sarah Lawrence College nei pressi di New York, laureandosi nel 1965. Ha iniziato ad interessarsi al movimento per i diritti civili anche grazie all'influenza dell'attivista Howard Zinn, che era suo professore allo Spelman College. Continuando l'attivismo a cui aveva partecipato negli anni del college, è tornata al Sud dove si è inserita nella campagna per i diritti e per i programmi per i bambini in Mississippi.
Nel 1965 ha incontrato Mel Leventhal, avvocato ebreo di diritto civile. Si sono sposati il 17 marzo 1967 a New York. In seguito, si sono trasferiti a Jackson, diventando “la prima coppia di diversa discendenza legalmente sposata del Mississippi”. Ciò ha comportato una costante persecuzione dal Ku Klux Klan. Hanno avuto una figlia, Rebecca, nel 1969, ma hanno divorziato consensualmente nel 1976. In seguito Walker si sarebbe separata dalla figlia, che ha poi scritto e pubblicato un libro di memorie intitolato Black White and Jewish, nel quale racconta gli effetti della relazione dei suoi genitori sulla sua infanzia
Negli anni novanta Walker è stata legata sentimentalmente con la cantautrice Tracy Chapman.
Alice Walker ha incontrato Martin Luther King Jr. quando studiava allo Spelman College di Atlanta all'inizio degli anni sessanta. Attribuisce a King la sua decisione di tornare al Sud come
attivista per Movimento per i Diritti Civili. Ha partecipato alla famosa marcia su Washington del 1963.
L'8 marzo 2003, giornata internazionale delle donne, alla vigilia della Guerra in Iraq, Alice Walker è stata arrestata insieme ad altre 24 persone per aver attraversato una linea di polizia durante una protesta contro la guerra di fronte alla Casa Bianca. La scrittrice e altri 5000 attivisti dell'organizzazione Code Pink e Women for Peace, avevano marciato dal Meridian Hill Park (detto Malcolm X Park) di Washington verso la Casa Bianca, circondandola presi per mano e cantando.
Nel novembre 2008, Alice Walker ha scritto una lettera aperta a Barack Obama, pubblicata su Theroot.com., rivolgendosi al Presidente come “fratello Obama”.
A marzo 2009, si è recata a Gaza con un gruppo di altre 60 donne del gruppo antimilitare Code Pink, in risposta all'offensiva israeliana del dicembre 2008. Lo scopo del viaggio era portare aiuti, incontrare gli abitanti del luogo e persuadere Israele e l'Egitto ad aprire i loro confini a Gaza.
Il suo primo libro di poesie è stato scritto mentre era ancora all'ultimo anno al Sarah Lawrence, in seguito si è presa un breve periodo sabbatico mentre era in Mississippi a lavorare per il movimento per i diritti civili. Ha ripreso la sua carriera di scrittrice quando è entrata a far parte dello staff del magazine Ms., prima di trasferirsi un California alla fine degli anni settanta. Un articolo da lei pubblicato nel 1975 ha contribuito al rinnovamento dell'interesse per i lavori di Zora Neale Hurston, che era stata una grande fonte di ispirazione per i lavori della Walker, che due anni
prima aveva scoperto la tomba, senza nome, della Hurston a Ft. Pierce (Florida).
Oltre ai racconti e alle poesie, il suo primo romanzo The Third Life of Grange Copeland, è stato pubblicato nel 1970. Nel 1976 pubblica il secondo, Meridian, che ha a che fare con il lavoro degli attivisti nel Sud durante il movimento per i diritti civili e prende spunto da alcune delle sue esperienze.
Nel 1982 ha pubblicato il capolavoro Il colore viola, che sarebbe diventata la sua opera più famosa. Narra la storia di una giovane donna di colore che combatte contro la cultura bianca razzista e al contempo contro quella nera patriarcale. Il libro ha avuto un grande successo commerciale, diventando un best seller e venendo adattato per l'omonimo film del 1985 e per un musical rappresentato a Broadway nel 2005.
Ha scritto molti altri romanzi, tra cui The Temple of My Familiar e Possessing the Secret of Joy (che presentano alcuni personaggi discendenti di quelli di Il colore viola) ed ha pubblicato un certo numero di raccolte di racconti e poesie. I suoi lavori si focalizzano principalmente sulle lotte dei neri, specialmente donne, contro una società razzista, sessista e violenta, nonché sul ruolo delle donne di colore nella storia e nella cultura. Ha inoltre pubblicato alcuni racconti, tra cui Everyday Use (1973), nel quale tratta l'argomento del femminismo, del razzismo contro i neri e le discussioni che emergono quando i ragazzi se ne vanno di casa e perdono il rispetto per la cultura dei loro genitori.
Nel 2007 ha regalato 122 scatole di manoscritti ed altro materiale per gli archivi della Emory University. Oltre a pezzi dei suoi scritti, poesie e scritti non pubblicati e corrispondenza con gli editori, la collezione include anche le lettere della famiglia, di amici e colleghi, nonché un primo abbozzo del copione per il film tratto da Il colore viola che poi non è stato usato, libri di corsi in cui ha insegnato, posta ricevuta dai fan e un quaderno di poesie scritte dalla Walker a 15 anni, intitolato Poems of a Childhood Poetess.

Opere
Romanzi e raccolte di racconti
La terza vita di Grange Copeland (The Third Life of Grange Copeland) (1970) Frassinelli, 1989
Everyday Use (1973)
In Love and Trouble: Stories of Black Women (1973)
Roselily (1973)
Meridian (Meridian) (1976) Frassinelli, 1987
Il colore viola (The Color Purple) (1982) Frassinelli, 1984
Non puoi tenere sottomessa una donna in gamba (You Can't Keep a Good Woman Down: Stories) (1982)
Beauty: When the Other Dancer Is the Self (1983)
Am I Blue? (1986)
To Hell With Dying (1988)
Il tempio del mio spirito (The Temple of My Familiar) (1989) Rizzoli, 1991
Finding the Green Stone (1991)
Possedere il segreto della gioia (Possessing the Secret of Joy) (1992) Rizzoli, 1993
The Complete Stories (1994)
Nella luce del sorriso di mio padre (By The Light of My Father's Smile) (1998) Rizzoli, 2000
The Way Forward Is with a Broken Heart (2000)
Now Is The Time to Open Your Heart (2005)
Devil's My Enemy (2008)

Raccolte di poesie
Once (1968)
Revolutionary Petunias and Other Poems (1973)
Good Night, Willie Lee, I'll See You in the Morning (1979)
Horses Make a Landscape Look More Beautiful (1985)
Her Blue Body Everything We Know: Earthling Poems (1991)
Absolute Trust in the Goodness of the Earth (2003)
A Poem Traveled Down My Arm: Poems And Drawings (2003)
Collected Poems (2005)
Poem at Thirty-Nine
Expect nothing

Opere non di narrativa
In Search of Our Mothers' Gardens: Womanist Prose (1983)
Living by the Word (1988)
Warrior Marks (1993)
The Same River Twice: Honoring the Difficult (1996)
Anything We Love Can Be Saved: A Writer's Activism (1997)
Go Girl!: The Black Woman's Book of Travel and Adventure (1997)
Pema Chodron and Alice Walker in Conversation (1999)
Sent By Earth: A Message from the Grandmother Spirit After the Bombing of the World Trade Center and Pentagon (2001)
Women
We Are the Ones We Have Been Waiting For (2006)
Mississippi Winter IV


lunedì 23 marzo 2026

STEIN Gertrude (1874 - 1946)

 

Gertrude Stein
 (Allegheny, 3 febbraio 1874 – Neuilly-sur-Seine, 27 luglio 1946) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.
Con la sua attività e la sua opera diede un impulso rilevante allo sviluppo dell'arte moderna e della letteratura modernista. Trascorse la maggior parte della sua vita in Francia. Apertamente lesbica, la sua relazione more uxorio con Alice Toklas è una delle più celebri della storia LGBT.
Celebre è il Ritratto di Gertrude Stein del 1906 che le fece Picasso, conosciuto nel 1905 grazie al collezionista d'arte Henri-Pierre Roché. Il quadro, riconosciuto dagli storici dell'arte come il primo passo embrionale verso lo stile cubista, è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York.
Stein nacque il 3 febbraio 1874 in un sobborgo di Allegheny, Pennsylvania, annesso a Pittsburgh nel 1907. Era l'ultima dei cinque figli (Michael, Simon, Leo e Bertha) di Daniel Stein e Amelia Keyser. Nacque in una famiglia dell'alta borghesia tedesca, di origine ebraica.
All'età di tre anni si trasferì con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fece ritorno in USA e si stabilì ad Oakland, in California, dove Gertrude iniziò gli studi. Nel 1893 si trasferì con il fratello Leo a Cambridge (Massachusetts), dove studiò biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University) laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa di cui comunque si servì come base per il racconto Melanctha).
Nel 1902 si trasferì in Francia, che era allora al culmine del momento di creatività artistica, a Montparnasse. Dal 1903 fino alla sua morte la Stein visse a Parigi. Fino al 1914 divise la casa con il fratello Leo, che divenne un raffinato critico d'arte. Per l'intera vita non ebbe preoccupazioni finanziarie, vivendo di un vitalizio garantito dall'azienda del fratello Michael. Gertrude Stein incontrò la compagna della sua vita, Alice Toklas, nel settembre 1907, in compagnia di Harriet Levy. Gertrude e Alice s'innamorarono, e la loro relazione (nonostante momenti difficili, specie a causa dei numerosi tradimenti con altre donne da parte di Gertrude) durò per tutto il resto della loro vita, fino alla morte della Stein.
Alice andò a vivere con Leo e Gertrude nel 1909, fornendo un sostegno importante al lavoro della compagna, della quale diventò ufficialmente la dattilografa, ma di fatto manager e nume tutelare. Fu un rapporto di co-dipendenza, reso possibile da un amore intensissimo, apparentemente modellato sul rapporto butch-femme, in cui la Stein era l'elemento dominante, ma nel quale la Toklas (che amava ostentare il ruolo di "moglie" femminile e dominata, al punto da voler essere sepolta sì assieme alla Stein, ma con il nome scritto sul retro della lapide) giocava il ruolo dell'"eminenza grigia". D'altro canto, a ulteriore conferma del rapporto di co-dipendenza della coppia, non si può non osservare come l'opera della Stein più nota al grande pubblico sia l'Autobiografia di Alice Toklas, scritta da lei e non dalla Toklas.
Fu questa l’opera che la condusse al successo di pubblico. Gertrude Stein racconta di aver studiato ad Harvard e aver eseguito, sotto la direzione di un giovane William James, vari esperimenti sulla scrittura automatica, al punto di pubblicare una ricerca scientifica nella rivista Harvard Psychological Review
Leo e Gertrude Stein misero insieme una delle prime collezioni d'arte cubista, includendo tele di artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse, André Derain. Letteralmente tappezzato di quadri dell'avanguardia, lo studio parigino condiviso da fratello e sorella in rue de Fleurus 27 ospitò scrittori e artisti come Ezra Pound, Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Sherwood Anderson e Georges Braque. Per alcuni degli scrittori statunitensi lontani dalla propria terra che ebbe modo di ospitare, la Stein coniò il termine Lost Generation (generazione perduta). Molti compositori hanno fornito un'ambientazione musicale per le opere di Gertrude Stein. Tra questi, Virgil Thomson ne usò un libretto nella sua opera Four Saints in Three Acts nel 1934. Entrata all'ospedale statunitense di Neuilly-sur-Seine il 19 luglio 1946 per essere operata allo stomaco per un cancro, morì il 27 luglio. Riposa nel cimitero di Père-Lachaise.
Opere

L'importanza di Gertrude Stein nella letteratura del Novecento supera la sua seppur ragguardevole produzione, dato il ruolo che ella assunse «per la letteratura degli "espatriati", fulcro e centro di tutta la più attiva produzione letteraria americana contemporanea».
La sua è una narrazione non strutturata convenzionalmente, che vuole svincolarsi da certi obblighi. Anche nella vita la scrittrice esorta alla conquista della libertà e dunque all'abbandono delle consuetudini, che per lei sono assoggettamenti paralizzanti e punitivi. La sua vastissima produzione è improntata a una sistematica, spesso sconcertante, commistione di generi e a uno sperimentalismo linguistico fondato sull'applicazione del principio cubista della scomposizione: il Cubismo è per lei la quintessenza della risoluzione concettuale di una immagine. La sua passione per l'arte moderna - e per il Cubismo in particolare - fu tale che Picasso le dedicò un ritratto quadro, poi divenuto famosissimo. Stein scrisse molto, sempre con grande acutezza e con esemplare capacità d'osservazione, ma due sono i libri che caratterizzano la sua scrittura: Tre esistenze (Three Lives, 1909; tr. it Tre esistenze, Torino, Einaudi, 1940) e L'autobiografia di Alice B. Toklas (The Autobiography of Alice B.Toklas, 1933; tr.it L'autobiografia di Alice B. Toklas, Torino, Einaudi, 1972).
Il primo contiene la filosofia della scrittrice e cioè che tutte le tre esistenze finiscono male. Finiscono male perché i personaggi seguono regole sociali fossilizzate, non trovano il coraggio di reagire alle offese della vita. «La vittoria dell'individuo cui lei allude, non può certo avvenire dopo una breve esperienza materialistica. Il materialismo è un rullo compressore, è qualcosa di ottuso che si fa valere solo perché è grande e grosso. Perché avvenga che i concetti umani prendano il potere sul mondo intero, occorre che questi concetti siano completi, non parziali. Occorre che comprendano l'intera fenomenologia umana e non solo la sopravvivenza fisica.
Il secondo libro di Stein è quello di maggior successo. Perché fu lei e solo lei a scriverlo, immedesimandosi nell'amica. Ovviamente è la morbosità la sua vera attrazione: Stein non usa mezze misure nel descrivere il suo rapporto con Toklas, elevando, anzi, un inno a questa insolita esperienza (parlare di omosessualità, in quegli anni, era impossibile).
Per quanto riguarda le opere teatrali, uno snodo importante nella produzione di Gertrude Stein è rappresentato da Geografia e Drammi (Geography and Plays, Boston 1922; tr. it Geografia e Drammi, Macerata, Liberilibri, 2010). Pubblicato nel 1922, è il libro nel quale Gertrude affida a una scrittura vertiginosa e spericolata i momenti più significativi della sua avventura umana e letteraria. In esso si alternano riflessioni sulla propria figura di intellettuale statunitense espatriata in Europa, sui contatti con i grandi artisti di quegli anni, sui viaggi in Spagna, in Italia e in Inghilterra, sulla sua convivenza scandalosa con Alice Toklas.
«Noi devoti leggiamo la pagina steiniana avendo accettato la sospensione del significato, e navighiamo a vista in una dimensione di assenza del senso, avendo oltrepassato le colonne d'Ercole del bisogno di assegnare a ogni significante il suo significato, verso il mare aperto di un'avventura in cui la lingua è una sorpresa.» (Dall'Introduzione di Nadia Fusini a Geografia e Drammi).

Elenco delle opere
Three Lives, Grafton Press, New York, 1909 / Tre esistenze, trad. di Cesare Pavese, Einaudi, Torino, 1940
Tender Buttons, 1914 / Teneri bottoni, trad. di Marina Morbiducci e Edward G. Lynch, Liberilibri, Macerata, 1989
Geography and Plays, Boston, 1922 / Geografia e drammi, trad. di Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2010
The Making of Americans. Being a History of a Family's Progress, Contact Editions, Parigi, 1925 / C'era una volta gli americani, trad. di Barbara Lanati e Luigi Sampietro, Einaudi, Torino, 1972
Composition As Explanation, Londra 1926
Useful Knowledge, New York, 1928
Lucy Church Amiably, Parigi, 1930
Operas and Plays, Parigi 1931
How to Write, Parigi, 1931
Before The Flowers of Friendship Faded, Friendship Faded, Parigi, 1931
Matisse Picasso and Gertrude Stein with Two Shorter Stories, Parigi, 1933
The Autobiography of Alice B. Toklas, 1933 / Autobiografia di Alice Toklas, trad. di Cesare Pavese,
Collana Saggi n.8, Einaudi, Torino, 1938; Introduzione di Richard Bridgman, Collana NUE n.136, Einaudi, 1972; Collana Gli struzzi n.159, Einaudi, 1978; Collana Einaudi Tascabili. Saggi, Einaudi, 2003; Prefazione di Giuseppe Scaraffia, Collana Letture n.26, Einaudi, 2010  / Autobiografia di Alice Toklas, trad. e prefazione di C. Pavese, Xedizioni, Cagliari, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, trad. Massimo Scorsone, Lindau, Torino, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, a cura di Alessandra Sarchi, Marsilio, Venezia, 2021 
Portraits and Prayers, New York, 1934.
Four Saints in Three Acts, New York 1934 (libretto per l'opera di Virgil Thomson)
Lectures in America, New York, 1935 / Conferenze americane, trad. di Caterina Ricciardi e Grazia Trabattoni, Lucarini, Roma, 1990.
Narration: Four Lectures, Chicago, 1935
The Geographical History of America; or the Relation of Human Nature to Human Mind, New York, 1936 / La storia geografica dell'America, o Il rapporto della natura umana con la mente umana, trad. di Giulia Niccolai, La Tartaruga, Milano, 1980
Everybody Autobiography, New York, 1937 / Autobiografia di tutti, trad. di Fernanda Pivano, La Tartaruga, Milano, 1976; col titolo Autobiografia per tutti, La Tartaruga, 1993; Nottetempo, Milano, 2017 
Picasso, Londra, 1938 / Picasso, trad. di Vivianne Di Maio, Collana Piccola Biblioteca n.7, Adelphi, Milano, 1973 / Picasso, trad. Masolino D'Amico, Skira, Milano, 2017
The World Is Round, New York, 1939 / Il mondo è rotondo, trad. di Rossella Mamoli Zorzi, Emme,
Trieste, 1980
Paris, France, Londra, 1940 / Parigi, Francia, EDT, Torino, 1997
What Are Masterpieces, Los Angeles, 1940
Ida, A Novel, New York, 1941 / Ida, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1948
Wars I Have Seen, New York, 1945 / Guerre che ho visto, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1947
Looking for a Young Painter, Yale University Press, 1945
Brewsie and Willie, New York, 1946
Four in America, New Haven, 1947
The Gertrude Stein First Reader and Three Plays, Dublino, 1946
Blood On the Dining-Room Floor, Pawlet (Vermont), 1948 / Sangue in sala da pranzo, Editori Riuniti, Roma, 1985 / Sangue in sala da pranzo, trad. di Benedetto Bidi, Sellerio, Palermo, 2011
Last Operas and Plays, a cura di Carl Van Vechten, New York, 1949 / Ultime opere e drammi, a cura di Marina Morbiducci, trad. di Maria Rosa Piranio, Camilla Balsamo e Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2011.
Things As They Are, 1950 (postumo, scritto nel 1903) / Come volevasi dimostrare, trad. di F. Bossi, Einaudi, Torino, 1975 / Q.E.D., trad. di Salvatore Asaro, Introduzione di Caterina Ricciardi, Croce Libreria, Roma, 2015 
Fernhurst (postumo, scritto nel 1904) / Fernhurst. La storia di Philippe Redfern. Studioso della natura delle donne, trad. di Salvatore Asaro, Croce Libreria, Roma, 2016 


domenica 22 marzo 2026

BIRNBACHER Birgit (1985 - viv.)

 

Birgit Birnbacher
 (Schwarzach im Pongau, 16 luglio 1985) è una scrittrice austriaca.
Birgit Birnbacher ha abbandonato presto gli studi per svolgere un tirocinio, trasferendosi per qualche tempo in India e in Etiopia nell'ambito di un programma di aiuti umanitari. In seguito ha ripreso la carriera scolastica laureandosi in scienze sociali e sociologia. Fino al 2018 ha lavorato come sociologa e assistente sociale. Contemporaneamente ha iniziato a scrivere e dal 2012 a pubblicare.
Le sue opere letterarie hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Rauriser Förderungspreis e Irseer Pegasus. Il suo primo romanzo Wir ohne Wal pubblicato nel 2016 ha vinto il premio Jürgen Ponto-Stiftung e due nomination al Rauriser Literaturpreis e all'Alpha Literaturpreis. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Theodor Körner per la letteratura. Nel dicembre 2016 compare nella classifica ORF.
Nel giugno 2019 ha partecipato su invito di Stefan Gmünder al Premio Ingeborg Bachmann, vincendo con il testo Der Schrank. La giuria ha definito il racconto uno "studio in miniatura sulle condizioni di vita" narrato con lingua "frizzante" e "suggestiva". Il suo secondo romanzo Ich an meiner Seite si posiziona nel maggio 2020 al primo posto nella classifica ORF.
Birgit Birnbacher vive a Salisburgo con il figlio nato nel 2016, dove svolge l'attività di scrittrice.

Opere
Die Tant´. Anthologie zum Schreibwettbewerb Zürich. Museumsgesellschaft, Literaturhaus Zürich. Zürich, 2012.
Mal lichterloh, mal wasserblau. Edition Tandem Verlag, Salzburg, 2013.
Ein Badewasserrest. Rauriser Förderungspreis. In: SALZ, Zeitschrift für Literatur, 159. Salzburg, 2015.
Zwei Jahre. In: konzepte. Zeitschrift für Literatur, 35. Neu Ulm, 2015.
aber wir. In: Beziehung.Krisen.Herd. Anthologie zum Münchner Kurzgeschichtenwettbewerb. Louisoder. München, 2016.
Rote Riesen. In: Lichtungen. Zeitschrift für Literatur, Kunst und Zeitkritik, 144. Graz, 2015.
Wir ohne Wal. Roman. Jung und Jung Verlag, Salzburg/ Wien. 2016.
Über Peter Laubichler. In: Menschen aus Salzburg. Anthologie, Hg. Arno Kleibel, Jochen Jung. Otto Müller Verlag, Salzburg 2016
Häuser von oben. In: manuskripte. Zeitschrift für Literatur, 212, Graz, 2016.
Funktionsjacken. In: 100xÖsterreich. Neue Essays aus Literatur und Wissenschaft. Hg. Sommerer, Zeyringer, Uhl. Verlag Kremayr & Scheriau, Wien, 2018.
Der Schrank, letto al Premio PrBachmann 2019.
Ich an meiner Seite, Roman, Zsolnay Verlag, Wien 2020

DU MAURIER Daphne (1907 - 1989)

  Dame  Daphne du Maurier , Lady Browning (Londra, 13 maggio 1907 – Par, 19 aprile 1989), è stata una scrittrice, drammaturga e poetessa ing...