venerdì 10 aprile 2026

STEFÁNSSON Jón Kalman (1963 - viv.)

 

Jón Kalman Stefánsson
 (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.
Jón Kalman Stefánsson è nato a Reykjavík. Dal 1975 al 1982 ha vissuto nell'Islanda occidentale, dove si è dedicato a diverse occupazioni dopo aver finito la scuola superiore.
Dal 1986 al 1991 ha studiato letteratura all'Università d'Islanda. In quel periodo ha insegnato in alcune scuole superiori e ha scritto articoli per il giornale islandese Morgunblaðið. Tra il 1992 e il 1995 si è dedicato a diversi lavori a Copenaghen, in Danimarca. Successivamente, è tornato in Islanda e ha lavorato come bibliotecario per la biblioteca municipale di Mosfellsbær.
Nel 2005 ha vinto il Premio Letterario Islandese con Luce d'estate: ed è subito notte, mentre nel 2012 con il volume Paradiso e Inferno è stato finalista al Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane.
Nel 2017 il suo romanzo I pesci non hanno gambe è stato candidato al Man Booker International Prize. Sempre nel 2017 l'autore è anche stato candidato al Premio Nobel per la letteratura dimostrando, così, di essere uno dei più apprezzati scrittori islandesi del panorama letterario contemporaneo.
Nel 2018, anno in cui il Premio Nobel per la letteratura non è stato consegnato a seguito degli scandali sessuali, è stato candidato al New Nobel.
Le sue opere letterarie gli hanno valso anche quattro nomine al Nordisk råds litteraturpris (Premio letterario del Consiglio nordico).

Opere
Narrativa

Snarkið í stjörnunum (2003), Crepitio di stelle, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2020.
Sumarljós og svo kemur nóttin (2005), Luce d'estate: ed è subito notte, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2013.
Himnaríki og helvíti (2007), Paradiso e inferno, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2011.
Harmur englanna (2009), La tristezza degli angeli, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2012.
Hjarta mannsins (2011), Il cuore dell'uomo, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2014.
Fiskarnir hafa enga fætur (2013), I pesci non hanno gambe, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2015.
Eitthvað á stærð við alheiminn (2015), Grande come l'universo, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2016.
Saga Ástu: Hvert fer maður ef það er engin leið út úr heiminum (2017), Storia di Asta, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2018.
Fjarvera þin er myrkur (2020), La tua assenza è tenebra, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2022.
Guli kafbáturinn (2022), Il mio sottomarino giallo, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2024.

Poesia

Með byssuleyfi á eilífðina (1988)
Úr þotuhreyflum guða (1989)
Hún spurði hvað ég tæki með mér á eyðieyju (1993)
In Italia queste tre raccolte sono state pubblicate in un unico volume La prima volta che il dolore mi salvò la vita, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2021.
Quando i diavoli si svegliano dèi, trad. di Silvia Cosimini, Iperborea, Milano, 2023.


giovedì 9 aprile 2026

CROCE Elena (1915 - 1994)

 

Elena Croce
 (Napoli, 3 febbraio 1915 – Roma, 20 novembre 1994) è stata una traduttrice, scrittrice e ambientalista italiana.
Figlia primogenita di Benedetto e Adele Rossi, si laureò in giurisprudenza a vent'anni, nel 1935, con una tesi sui Parlamenti aragonesi. Incominciò a lavorare come germanista, traducendo autori tedeschi. Nel 1937 si è sposata con Raimondo Craveri, da cui ha avuto due figli, Piero e Benedetta. Per il suo matrimonio, il poeta Achille Geremicca, amico di famiglia, compose una raccolta di versi d'occasione.
Trasferitasi a Roma prima della fine della Seconda guerra mondiale, tra il 1948 e il 1955 condivise con il marito la direzione del mensile letterario «Lo Spettatore italiano», mentre il suo salotto cominciava ad essere frequentato da «un insieme cosmopolita» di studiosi, scrittori, artisti e personaggi di prestigio, sia europei sia americani.
A lei si deve, nel 1957, il riconoscimento del valore de Il Gattopardo: il manoscritto di Tomasi di Lampedusa - che era stato rifiutato sia da Mondadori sia, per via del giudizio negativo di Elio Vittorini, da Einaudi - fu inviato dalla scrittrice all'amico Giorgio Bassani, che lo fece pubblicare da Feltrinelli nel 1958.
Dalla fine degli anni cinquanta, accanto alle traduzioni e alla saggistica intraprese anche un'attività di scrittrice tout court, rivolgendosi in particolare alla memorialistica.
Nello stesso periodo ha rivolto attenzione alle istanze dell'ambientalismo. Nel 1956 ha fondato, assieme ad alcuni intellettuali, fra i quali lo stesso Bassani, l'associazione Italia Nostra. In tal senso si è resa protagonista di una serie di iniziative significative per la difesa dell'ambiente, come le
battaglie contro il Mostro di Fuenti e contro l'abusivismo nel Parco Nazionale d'Abruzzo ricordate, tra l'altro, nel volume La lunga guerra per l'ambiente del 1979. Denunciò spesso sui quotidiani le incurie ambientali in Italia, in particolare su Il Globo durante la direzione di Mario Pirani, spesso in collaborazione con Muzi Epifani.
Il suo archivio è depositato presso la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, che ha contribuito a costituire. Ha inoltre partecipato alla fondazione, nel 1975, dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Opere principali
Saggi e memorie
Poeti e scrittori tedeschi dell'ultimo Settecento, Laterza, Bari 1951.
Romantici tedeschi ed altri saggi, Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1962.
Francesco De Sanctis, con Alda Croce, Utet, Torino 1964.
Leo Longanesi. Un maestro della nostra editoria, Elsinore editrice, Roma 1964.
Lo snobismo liberale, Arnoldo Mondadori, Milano 1964; poi Adelphi, Milano 1990.
Ricordi familiari, Vallecchi, Firenze 1962.
L'infanzia dorata, Adelphi, Milano 1966.
Silvio Spaventa, Adelphi, Milano 1969.
In visita, Mondadori, Milano 1972.
La patria napoletana, A. Mondatori, Milano 1974; poi Adelphi, Milano 1999
Periplo italiano. Note sui narratori italiani dei primi secoli, A. Mondadori, Milano 1977.
L'infanzia dorata e ricordi familiari, Adelphi, Milano 1979.
La lunga guerra per l'ambiente, A. Mondadori, Milano 1979.
Il congedo del romanzo, A. Mondadori, Milano 1982.
Due città, Adelphi, Milano 1985.
Il romanticismo spagnolo. La splendida eredità di un romanticismo povero, Bulzoni, Roma 1986.

mercoledì 8 aprile 2026

ZAFON Carlos Ruiz (1964- 2020)

 

Carlos Ruiz Zafón
 (Barcellona, 25 settembre 1964 – Los Angeles, 19 giugno 2020) è stato uno scrittore spagnolo.
Ottenne il successo nel 2001 grazie al thriller gotico L'ombra del vento, primo romanzo della tetralogia Cimitero dei libri dimenticati e best-seller internazionale da 15 milioni di copie.
Autore di successo mondiale, visse a partire dal 1993 a Los Angeles, dov'era impegnato nell'attività di sceneggiatore. Durante la sua vita collaborò regolarmente con le pagine culturali dei quotidiani spagnoli El País e La Vanguardia. Tradotte in oltre quaranta lingue, le sue opere hanno conquistato milioni di lettori e vinto numerosi premi in Europa, America, Asia, Africa e Oceania. Cominciò la sua carriera nel 1993 scrivendo e pubblicando fino al 1995 una serie di libri per ragazzi, comprendente Il principe della nebbia, Il palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre, facenti parte, dal 2013, della Trilogia della nebbia.
Nel 2001 esordì nella narrativa per adulti con il suo quinto romanzo, L'ombra del vento, che, uscito in sordina in Spagna, ha conquistato col passaparola il vertice delle classifiche letterarie europee, diventando un vero e proprio fenomeno letterario: 18 milioni di copie vendute nel mondo (un milione e mezzo solo in Italia), acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. Il libro è stato tradotto in più di 36 lingue, ottenendo numerosi premi internazionali, tra cui Premio Barry per il miglior romanzo d'esordio nel 2005.
Nel 2008 uscì per Editorial Planeta il secondo romanzo El juego del ángel. La tiratura iniziale di un milione di copie è stata accompagnata da una campagna mediatica e dalla vendita di 250 000 copie solo in Catalogna. Lo stesso anno uscì per Arnoldo Mondadori Editore la traduzione italiana
del romanzo, Il gioco dell'angelo, mentre nel 2009 Marina, già pubblicata in Spagna nel 1999.
Nel 2010 uscì, sempre per Arnoldo Mondadori Editore, per la prima volta nelle librerie italiane, Il palazzo della mezzanotte, uscito in lingua spagnola nel 1994 con il nome di El palacio de la medianoche. La successiva opera, Il prigioniero del cielo (El prisionero del cielo), uscì in Spagna nel 2011.
Nel 2016 Arnoldo Mondadori Editore pubblicò Il labirinto degli spiriti (El laberinto de los espiritus), quarto libro della tetralogia del Cimitero dei libri dimenticati.
Morì a Los Angeles il 19 giugno 2020 all'età di 55 anni, in seguito ad un cancro al colon contro cui combatteva dal 2018.

Opere
Serie Cimitero dei libri dimenticati, tetralogia composta delle seguenti opere:
L'ombra del vento (La sombra del viento), Editorial Planeta, 2001;  traduzione di Lia Sezzi, Mondadori, 2004
Il gioco dell'angelo (El juego del ángel), Editorial Planeta, 2008; traduzione di Bruno Arpaia, Mondadori, 2008
Il prigioniero del cielo (El prisionero del cielo), Editorial Planeta, 2011; traduzione di Bruno Arpaia,
Mondadori, 2012
Il labirinto degli spiriti (El laberinto de los espíritus), Editorial Planeta, 2016; traduzione di Bruno Arpaia, Mondadori , 2016

Racconti
Opera pubblicata postuma, è la raccolta di racconti:
La città di vapore (La ciudad de vapor), Editorial Planeta, 2020; traduzione di Bruno Arpaia, Mondadori, 2021


martedì 7 aprile 2026

PELEVIN Viktor Olegovič (1962 - viv.)

 

Viktor Olegovič Pelevin
 (Mosca, 22 novembre 1962) è uno scrittore russo.
Dopo aver cnseguito una laurea in ingegneria, la abbandona presto per dedicarsi alla letteratura, iniziando a frequentare l'Istituto di Letteratura Gorky di Mosca.
Pubblica il suo primo racconto nel 1989 e per i tre anni successivi le sue storie appaiono in diversi giornali e riviste. Nel 1992 un suo libro, contenente una collezione di racconti brevi, La lanterna blu, vince il Russian Little Booker Prize.
Appassionato di filosofie orientali e di meditazione zen, schivo e poco propenso ad apparire in pubblico, Pelevin appartiene alla tradizione di scrittori russi che va da Gogol' a Bulgakov, nelle cui opere l'elemento fantastico gioca un ruolo preponderante.
Esperto di computer e attento alle dinamiche della civiltà contemporanea, nel 1996 scrive il suo libro più noto, Il mignolo di Buddha.

Opere
Omon Ra, trad. C. Renna e T. Olear, Mondadori “Strade blu”, 1999 
Babylon in russo Generation «П» trad. C. Renna e T. Olear, p. 293, Mondadori “Strade blu”, 2000
Un problema di lupi mannari nella Russia centrale, trad. A. Lena Corritore, Mondadori “Oscar piccoli saggi”, 2000
La vita degli insetti, trad. V. Piccolo, Minimum Fax “Sotterranei”, 2000
Il mignolo di Buddha, trad. C. Renna e T. Olear, Mondadori “Strade blu”, 2001
La lanterna blu, trad. Maria Grazia Perugini, Mondadori “Piccola biblioteca Oscar”, 2002.
La freccia gialla, trad. C. Renna e T. Olear, Mondadori “Piccola biblioteca Oscar” 2005
L'elmo del terrore - Il mito del minotauro trad. M. Caramitti, "Rizzoli miti", 2005 
Dialettica di un periodo di transizione dal nulla al niente, trad. C. Renna e T. Olear, Mondadori “Strade Blu”, 2007
Il Conte T., trad. D. Silvestri, Atmosphere libri, 2018


lunedì 6 aprile 2026

DURANTI Francesca (1935 - 2025)


Francesca Duranti
, all'anagrafe Maria Francesca Rossi (Genova, 2 gennaio 1935 – Lucca, 30 ottobre 2025), è stata una scrittrice italiana.
Maria Francesca Rossi - nota come Francesca Duranti - era figlia del politico Paolo Rossi: cresciuta sotto il regime fascista, ne sfidò le dure imposizioni imparando già da bambina le lingue straniere (inglese, francese, tedesco). Si sposò a vent'anni, dopo essersi trasferita a Pisa, dove si laureò in legge, ma il matrimonio finì con la separazione. 
Dopo aver pubblicato i romanzi La bambina (1976 e 1985) e Piazza mia bella piazza (1978), si affermò con il romanzo La casa sul lago della luna (1984), finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Bagutta. Seguirono Lieto fine (1987), Effetti personali (1988), Ultima stesura (1991), Progetto Burlamacchi (1994), Sogni mancini (1996), di cui la stessa Duranti scrisse anche la versione in inglese. La saga familiare d’ispirazione autobiografica L'ultimo viaggio della Canaria fruttò alla Duranti per la seconda volta il Premio Rapallo-Carige.
I suoi romanzi sono stati tradotti in diverse lingue.

Opere
La bambina, Milano, La Tartaruga, 1976.
Piazza mia bella piazza, Milano, La Tartaruga, 1978.
La casa sul lago della luna, Milano, Rizzoli, 1984 
Lieto fine, Milano, Rizzoli, 1987 
Effetti personali, Milano, Rizzoli, 1988 
Ultima stesura, Milano, Rizzoli, 1991 
Progetto Burlamacchi, Milano, Rizzoli, 1994 
Sogni mancini, Milano, Rizzoli, 1996 
Il comune senso delle proporzioni, Venezia, Marsilio, 2000 
L'ultimo viaggio della Canaria, Venezia, Marsilio, 2003 
Come quando fuori piove, Venezia, Marsilio, 2006 
Un anno senza canzoni, Venezia, Marsilio, 2009 
Manuale di conversazione: né rissa né noia, Lucca, Pacini Fazzi, 2009 
Il diavolo alle calcagna, Roma, Nottetempo, 2011



STEFÁNSSON Jón Kalman (1963 - viv.)

  Jón Kalman Stefánsson  (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese. Jón Kalman Stefánsson è nato a Reykjavík. Dal 1975 al 1982...