venerdì 3 aprile 2026

STEPNOVA Marina Lvovna (1971 - viv.)

 

Marina Lvovna Stepnova
 (nata Rovner; nata il 2 settembre 1971 a Yefremov) è una scrittrice e poetessa russa, nota soprattutto per i suoi libri Le donne di Lazzaro (2011), che ha vinto il Big Book Award ed è stato nominato per il Russian Booker Prize e il Yasnaya Polyana Literary Award nel 2012, e Il giardino (2020), che ha vinto il Yasnaya Polyana Literary Award nel 2021.
Nata nell'Oblast ' di Tula, figlia di un militare e di un medico. Nel 1981 la famiglia si stabilì a Chisinau,  dove, nel 1988, si diplomò al liceo ed entrò all'Università statale della Moldavia presso la Facoltà di Filologia. Si trasferì poi al Dipartimento di Traduzione dell'Istituto di Letteratura Maxim Gorky di Mosca. Un futuro traduttore rumeno lasciò l'università e c'era urgente bisogno di un sostituto, e poiché le lingue moldava e rumena sono simili, alla fine scelsero Marina, che si laureò nel 1994. Negli studi post-laurea presso l' Istituto Gorky di Letteratura Mondiale studiò le opere di Alexander Sumarokov.
Iniziò a scrivere poesie all'età di 16 anni e scrisse il suo primo racconto breve all'età di 23 anni.
Ha lavorato per una rivista di alta moda. Dal 2017 insegna letteratura al Master della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Ha lavorato anche come sceneggiatrice. 


giovedì 2 aprile 2026

PROUST Marcel (1871 - 1922)

 

Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust (Parigi, 10 luglio 1871 – Parigi, 18 novembre 1922) è stato uno scrittore, saggista, critico letterario e poeta francese, la cui opera più nota è il monumentale romanzo Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu) pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927.
La sua vita si snoda nel periodo compreso tra la Comune di Parigi e gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale; la trasformazione della società francese in quel periodo, con la crisi dell'aristocrazia e l'ascesa della borghesia durante la Terza Repubblica francese, trova, nell'opera maggiore di Proust, un'approfondita rappresentazione del mondo dell'epoca in questione.
L'importanza di questo autore, considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura mondiale, è legata alla potenza espressiva e comunicativa della sua originale scrittura, ed alle minuziose descrizioni dei processi interiori, legati al ricordo,al sentimento umano e alle sensazioni; la Recherche infatti è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e virtù.
I luoghi dell'infanzia di Marcel, la casa della famiglia paterna a Illiers e quella della famiglia materna in Alsazia, sono molto importanti per capire la sua personalità e la sua opera.
Il comune di Illiers (nel dipartimento della Eure-et-Loir), che ha cambiato il nome in Illiers-Combray in occasione del centenario della nascita di Marcel, una piccola cittadina a 114 km da Parigi e a 25 km da Chartres, sarà tra il 1877 e il 1880 il luogo delle vacanze di Pasqua e, a volte, dell'estate della famiglia di Marcel.
Il nonno paterno, Louis Proust (1801-55), aveva una bottega di spezie sulla piazza del paese di fronte alla chiesa e aveva sposato intorno al 1827 Virginie Torcheaux (1808-89). Nel 1828 era nata Elisabeth, la zia, e nel 1834 Adrien, il padre di Marcel. Egli non menzionò mai nei suoi scritti i nonni paterni, e la casa delle vacanze, che avrà tanta parte
nella Recherche, è quella della zia Elisabeth che aveva sposato Jules Amiot, commerciante di stoffe. La casa esiste tuttora ed è stata trasformata in museo.
Adrien Proust (1834-1903), dopo essersi diplomato con una borsa di studio al liceo di Chartres, va a Parigi a studiare medicina: si laurea a pieni voti e inizia una carriera medica di successo come primario e professore universitario; riceve importanti incarichi dal governo per prevenire, mediante le stazioni di quarantena, il diffondersi del colera in Europa e, intorno al 1860-70, diventa un luminare nel campo dell'igiene.
All'epoca di Marcel, Auteuil era un borgo alle porte di Parigi, ora completamente inglobata nella metropoli, luogo di villeggiatura fuori porta per ricche famiglie borghesi. Jeanne Weil (1849-1905), la madre di Marcel, discendeva da un'agiata famiglia ebraica di origine alsaziana, il nonno materno, Nathan Weil (1814-96), era un agente di cambio. La nonna materna Adèle Berncastel (1824-90), amante della musica e della letteratura (appassionata delle lettere di Madame de Sévigné), trasmetterà insieme alla figlia Jeanne, l'amore per la lettura e per le opere d'arte al nipote.
Nel 1873, quando Marcel ha 2 anni, nasce il fratello Robert (1873-1935) che seguirà le orme paterne diventando anche lui un medico di successo. Anche se per tutta la vita nutrì un profondo affetto per il fratello, non c'è traccia di Robert nella sua opera.
Nella Recherche le due località sono sovrapposte, la descrizione della casa della zia Léonie a
Combray corrisponde a quella di Illiers ma molte situazioni, come la famosa scena del bacio della mamma, sono accadute ad Auteil, e i personaggi dei nonni e dei prozii sono ispirati a quelli materni.
Tutti gli anni, la famiglia di Marcel prendeva il treno il venerdì santo per passare le vacanze pasquali a casa degli zii. Una parte importante del soggiorno a Illiers erano le passeggiate per le campagne; erano essenzialmente due: una più breve in direzione di Méséglise, che egli poi chiamò la strada di Swann, ed una più lunga, la strada dei Guermantes.
A nove anni, Marcel ha un primo gravissimo attacco di asma, la malattia che lo tormenterà per tutta la vita, attribuita dai medici a cause psicosomatiche e aggravata dal diffondersi dei pollini in primavera. A quel tempo l'asmatico era considerato semplicemente "nerveux" (nervoso), e spesso i medici raccomandavano ai loro pazienti semplicemente di "darsi una calmata".
Più tardi, per la salute cagionevole di Marcel, iniziarono i soggiorni al mare, in varie località della Normandia come Trouville e Cabourg.
Dopo aver frequentato con ottimi risultati il Liceo Condorcet ed aver conseguito il premio d'onore nella dissertazione di francese agli esami di baccalaureato nel 1889, Proust si arruolò come volontario nel 76º Reggimento di fanteria di stanza ad Orléans.
L'esperienza militare, anche se terminata in modo deludente, perché non venne considerato idoneo alla prosecuzione del servizio essendosi classificato penultimo del suo corso, corrisponde a un periodo di un certo benessere fisico: sia nel corpo sia nella sfera più
profonda degli affetti, un tentativo di diventare come tutti gli altri. Tuttavia, le sue condizioni di salute non sono così buone: sa ormai di essere malato di asma cronica e inguaribile. Sarà nel personaggio del suo primo romanzo, Jean Santeuil, che egli rifletterà questa coscienza della salute perduta. [senza fonte], ma già in Jean Santeuil vi sono dei passaggi di cui si riconoscono in personaggi femminili le figure reali di giovani amici di Proust, come Lucien Daudet. A questo processo di mascheramento lo scrittore ricorrerà anche in seguito, e in Albertine, personaggio della Recherche, è riconoscibile una trasposizione della vicenda di Alfred Agostinelli, prima "prigioniero" dell'amore di Proust, poi "fuggitivo" verso un destino di morte.
Certamente questo sforzo continuo di mascherare la sua inclinazione lo tiene in costante tensione e farà dire più tardi ad André Gide che nei colloqui con Proust questi si rimproverava per «questa indecisione, che, per nutrire la parte eterosessuale del suo libro, gli aveva fatto trasporre à l'ombre des jeunes filles tutto ciò che i suoi ricordi di omosessuale gli proponevano di grazioso, di tenero e di affascinante, di modo che non gli era restato più per Sodoma che del grottesco e dell'abbietto».
Concluso il servizio militare, seguì alla École libre de sciences politiques le lezioni dello
storico Albert Sorel (che non lo giudicò positivamente); a Parigi, mentre il grande filosofo era ancora professore di Liceo, frequentò alcune conferenze di Henri Bergson, suo cugino acquisito, che dal 1900 sarebbe approdato al Collège de France. Proust più tardi negò che la sua opera fosse influenzata dal pensiero del filosofo. Alla laurea in legge, nel 1893, seguì un breve periodo di pratica presso uno studio legale, che valse a Proust la convinzione che quella non fosse affatto la sua strada.
Proust iniziò molto giovane a frequentare gli ambienti raffinati dell'alta borghesia e dell'aristocrazia, grazie alla posizione sociale ed economica della sua famiglia. Incontrò scrittori in vista, tra i quali probabilmente Paul Valéry e André Gide; nel salotto di Madeleine Lemaire, che frequentava insieme all'amico musicista Reynaldo Hahn, conobbe Robert de Montesquiou, di famiglia illustre, colto ed elegante, notoriamente omosessuale. Montesquiou, al quale già si era ispirato Joris Karl Huysmans per il protagonista del romanzo À rebours (Controcorrente), fornì a Proust molti elementi per il personaggio del barone Charlus nella Recherche. Da un'altra figura delle cronache mondane, la contessa Elisabeth Greffulhe, nata Caraman-Chimay (cugina di Montesquiou), Proust trasse spunti per i personaggi della duchessa Oriane de Guermantes e della principessa di Guermantes.
In questi anni coltivò le sue ambizioni letterarie: nel 1894 pubblicò I piaceri e i giorni (Les Plaisirs et les Jours), raccolta di prose poetiche, ritratti e racconti, in cui egli appare uno scrittore promettente. Tuttavia l'opera, illustrata dall'apprezzata acquerellista Madeleine Lemaire, passò quasi inosservata, e fu accolta con severità da alcuni critici, primo fra tutti lo scrittore e giornalista Jean Lorrain, che fece anche velenose insinuazioni sulle amicizie maschili
di Proust, in particolare sul legame con il diciassettenne Lucien Daudet, figlio dello scrittore Alphonse Daudet. Ne nacque un duello alla pistola, che finì senza ferite ma causò disagio e dolore nell'autore esordiente. Egli fu da quel momento considerato un dilettante; questa fama si mantenne fino alla pubblicazione dei primi volumi della Recherche.
Nel 1896, su pressioni del padre, trovò un incarico come volontario presso la Bibliothèque Mazarine; ben presto però ottenne un congedo per malattia, che venne prolungato per alcuni anni, finché fu considerato dimissionario. Continuò a vivere nell'appartamento dei suoi genitori (in Boulevard Malesherbes) fino alla morte di essi.
Nell'estate del 1895 aveva intrapreso la redazione di un romanzo sulla vita di un giovane appassionato di letteratura nella Parigi elegante di fine secolo. Pubblicato postumo nel 1952, il libro, intitolato Jean Santeuil dal nome del personaggio principale, è rimasto incompiuto.
Proust vi rievoca l'affare Dreyfus, del quale fu un testimone diretto, assistendo al processo. Fu uno dei primi sostenitori di una petizione a favore del capitano francese accusato di tradimento, e la fece firmare ad Anatole France, con il quale Proust aveva in comune di dichiararsi ateo. Inoltre a seguito del J'accuse di Zola, lo scrittore viene condannato per questo atto e posto a processo. Proust seguirà il processo di Zola sino alla sua conclusione.
Verso il 1900 abbandonò la stesura di questo romanzo per dedicarsi alla lettura delle opere di Thomas Carlyle, Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e di John Ruskin, scrittore, critico d'arte e studioso di estetica.
Proust iniziò a tradurre le opere di Ruskin nel 1900, dopo la morte dello scrittore, avvalendosi in
maniera considerevole della perizia in inglese di sua madre Jeanne Weil e, soprattutto, dell'amica Marie Nordlinger, di madrelingua inglese e cugina di Reynaldo Hahn, amico di Proust. L'opera di Ruskin ebbe tale importanza per lui che Proust dichiarò di conoscere "a memoria" alcuni suoi libri, compresi The Seven Lamps of Architecture, The Bible of Amiens e Praeterita.
Dato che non padroneggiava bene la lingua inglese, lavorò sulla base di una prima traduzione letterale fatta dalla madre, per poi elaborarla in francese raffinato con l'aiuto dell'amica Marie Nordlinger, cugina di Reynaldo Hahn. Pubblicò nel 1904 La Bible d'Amiens, e nel 1906 Sésame et les lys. Queste traduzioni furono accolte favorevolmente dai critici, come Henri Bergson, ma non ebbero successo editoriale. Sono tuttavia importanti per le ricche prefazioni e le note dettagliate che accompagnano il testo (Proust aveva compiuto dei "pellegrinaggi ruskiniani" nel nord della Francia, ad Amiens, e soprattutto a Venezia dove si recò con la madre). Numerosi altri viaggi furono compiuti da Proust insieme ad un nuovo amico, Bertrand de Salignac-Fénelon, che darà origine al personaggio di Saint-Loup nella Recherche. Nel corso del lavoro di traduzione, Proust si distaccò progressivamente da Ruskin, fino a criticarne le posizioni estetiche. Cominciò così a elaborare la propria teoria sull'arte e sul ruolo dell'artista nella società. Proust rimprovera a Ruskin la sua "idolatria estetica" e afferma che l'opera d'arte dev'essere amata per sé stessa e non perché viene citata da uno scrittore. Questi giudizi sono affidati, nella Recherche, a due personaggi centrali come Swann e Charlus.
Proust soffrì per la morte del padre (26 novembre 1903) e soprattutto per la perdita della madre (26 settembre 1905), che lo lasciò a lungo in uno stato di prostrazione. Dopo la loro morte Proust preferì non ricevere più gli amici in casa propria e prese l'abitudine di fare inviti e di soggiornare anche per settimane intere all'Hôtel Ritz in Place Vendôme, uno degli alberghi più lussuosi di Parigi; ancora oggi questo albergo conserva al primo piano una stanza dedicata a Marcel Proust.
In questi anni, oltre a scrivere articoli di cronaca mondana, nati dall'assidua frequentazione dei salotti borghesi e aristocratici, Proust pubblicò dei pastiches di altri scrittori, in un esercizio di imitazione che potrebbe averlo aiutato a mettere a punto lo stile personale. Nel 1908 cominciò a dedicarsi a diversi frammenti che più tardi sarebbero confluiti nel libro Contre Sainte-Beuve. In una lettera del 5 o 6 maggio scrisse: "Ho in cantiere: / uno studio sulla nobiltà / un romanzo parigino / un saggio su Sainte-Beuve e Flaubert / un saggio sulle donne / un saggio sulla pederastia (non sarà facile pubblicarlo) / uno studio sulle vetrate / uno studio sulle pietre tombali / uno studio sul romanzo".
Da questi materiali disparati cominciò a prendere forma un testo narrativo, la cui trama a grandi linee era centrata su un io narrante, insonne, che di notte ricorda come da bambino aspettava che la madre venisse a chiamarlo la mattina. Il romanzo si sarebbe dovuto concludere con un esame critico di Sainte-Beuve e con la confutazione della sua teoria che per comprendere
l'opera di un artista lo strumento più importante sia la biografia. Nel manoscritto incompiuto ci sono molti elementi che corrispondono a parti della Ricerca: in particolare, alle sezioni "Combray" e "Un amore di Swann" del volume primo, e alla sezione finale del volume settimo.
La difficoltà di trovare un editore, e un graduale cambiamento nell'impostazione del romanzo, indussero Proust a rivolgersi a un progetto diverso che contenesse tuttavia molti temi ed elementi di quello abbandonato.
Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu) è un romanzo scritto tra il 1909 e il 1922 e pubblicato nell'arco di quattordici anni, tra il 1913 e il 1927, gli ultimi tre volumi postumi.
L'opera è suddivisa per motivi editoriali in sette volumi:
  • Dalla parte di Swann (1913)
  • All'ombra delle fanciulle in fiore (premio Goncourt, 1919)
  • I Guermantes (1920)
  • Sodoma e Gomorra (1921-1922)
  • La prigioniera (1923)
  • La fuggitiva o anche Albertine scomparsa (1925)
  • Il Tempo ritrovato (1927)
In Dalla parte di Swann Proust ha inserito un vero e proprio "romanzo nel romanzo" con il titolo Un amore di Swann.
Iniziato nel 1909, il romanzo Alla ricerca del tempo perduto venne elaborato durante anni di volontaria reclusione nella casa di Boulevard Haussmann, nei quali Proust, la cui salute già cagionevole era peggiorata, lavorava di notte, scrivendo a letto nella stanza foderata di sughero per isolamento acustico. Questa è ora riprodotta nel Museo Carnavalet di Parigi.
Il primo volume, Du côté de chez Swann (Dalla parte di Swann) fu respinto dall'editore Gallimard su consiglio di André Gide, e venne edito a spese dell'autore da Grasset (1913). Il 30 maggio 1914, in un incidente aereo, Proust perse il segretario e compagno, Alfred Agostinelli. Il dolore per questa perdita si riflette in alcune pagine della Ricerca.
Le edizioni Gallimard accettarono il secondo volume, À l'ombre des jeunes filles en fleurs (All'ombra delle fanciulle in fiore), che valse a Proust nel 1919 il premio Goncourt. Ricevette moltissime lettere di congratulazioni e si decise ad uscire di casa per frequentare le personalità presenti nella Parigi del dopoguerra. Nell'agosto del 1920 uscì il terzo volume, la prima parte di Le côté de Guermantes (I Guermantes), e nel 1921 la seconda parte insieme alla prima parte del quarto volume, Sodome et Gomorrhe (Sodoma e Gomorra). La sua salute peggiorava rapidamente, ma Proust non cessò di lavorare ai volumi successivi. Nell'aprile 1922 fu pubblicata la seconda parte di Sodome et Gomorrhe.
Il 18 novembre 1922, per una bronchite mal curata, Marcel Proust morì. Venne sepolto nel cimitero parigino di Père-Lachaise.
Gli ultimi tre volumi, alle cui bozze si era dedicato instancabilmente senza però completarne la revisione, furono pubblicati postumi a cura del fratello Robert.
Il famoso ritratto di Marcel Proust eseguito da Jacques-Émile Blanche nel 1892 è conservato nel Musée d'Orsay di Parigi. Tutti i manoscritti delle opere letterarie di Marcel Proust sono conservati presso la Biblioteca nazionale di Francia.

Altre opere
I piaceri e i giorni (Les Plaisirs et les Jours, 1896), Prefazione di Anatole France, tradotta da Marise Ferro (1946), Claudio Rendina (1972), e Mariolina Bongiovanni Bertini (1988). [prosimetro: poemi in prosa e novelle]
L'indifferente (L'indifférent, novella del 1893, pubblicata nel 1896, dimenticata e ritrovata nel 1978), tradotta da Mariolina Bongiovanni Bertini (1978) e Fabio Carosi (1996).
Precauzione inutile (Précaution inutile, 1922, versione ridotta della Prisonnière), a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2009
La confessione di una ragazza. Tutti i racconti, a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2022
Jean Santeuil, romanzo incompiuto al quale lavorò dal 1895 al 1900, sorta di stesura primordiale della Recherche, inedito fino al 1952. [pubblicato in italiano nelle traduzioni di Franco Fortini del 1953, uscita anche per Mondadori, e quella recente di Salvatore Santorelli, per Theoria, nel 2018]
nel 1982 verranno raccolte le Poèmes (in italiano Poesie tradotte da Franco Fortini per Einaudi (Torino, 1983), da Luciana Frezza per Feltrinelli (Milano, 1993) e da Roberto Bertoldo per Mimesis (Milano 2018)
Scritti giovanili: 1887-1895 (Ecrits de jeunesse 1887-1895, 1991), edizione francese a cura di Anne Borrel, trad. e cura di Barbara Piqué, Introduzione di Alberto Beretta Anguissola, Collana Saggi di letteratura, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1992
Le Mensuel retrouvé, précédé de «Marcel avant Proust» de Jérôme Prieur (sous-titré Inédits), éditions des Busclats, novembre 2012
Mort de ma grand-mère, suivie d'une conclusion de Bernard Frank, Grenoble, Éditions Cent Pages, 2013
Il corrispondente misterioso (Le Mystérieux Correspondant et autres nouvelles retrouvées, 2019), traduzione di Margherita Botto, a cura di Luc Fraisse, Collezione I Libri della Spiga, Milano, Garzanti, 2021 [9 novelle inedite]
I 75 fogli (Les Soixante-Quinze Feuillets et autres manuscrits inédits, 2021), Edizione stabilita da Nathalie Mauriac Dyer, Prefazione di Jean-Yves Tadié, traduzione di Anna Isabella Squarzina con la collaborazione e l'introduzione di Daria Galateria, Collana Oceani, Milano, La nave di Teseo, 2022

mercoledì 1 aprile 2026

TSUTSUI Yasutaka (1934 - viv.)

 

Yasutaka Tsutsui 
(筒井 康隆, Tsutsui Yasutaka; 24 settembre 1934) è uno scrittore e attore giapponese.
Insieme a Shin'ichi Hoshi e Sakyō Komatsu è considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura fantascientifica giapponese.
Nel corso degli anni si è aggiudicato un Premio Tanizaki, un Premio Yomiuri-bungaku e ben sette volte (tre per il miglior romanzo, quattro per il miglior racconto) il Premio Seiun (premio giapponese per le migliori opere fantasy e fantascientifiche). Le tre vittorie sono circoscritte negli anni settanta: 1970, 1975, 1976.
È uno scrittore molto prolifico, che divide il suo lavoro tra la realizzazione di romanzi e racconti.
In occidente è conosciuto specialmente per il suo romanzo Paprika, adattato poi da Satoshi Kon per l'anime omonimo, e per Toki o Kakeru Shōjo, conosciuto con il titolo internazionale The Girl Who Leapt Through Time e anch'esso divenuto un film d'animazione giapponese (intitolato in Italia La ragazza che saltava nel tempo) nel 2006, con la regia di Mamoru Hosoda.
La pubblicazione italiana del romanzo La ragazza che saltava nel tempo è stato annunciato nel 2017 da Kappalab.
Come attore ha recitato in alcuni film giapponesi, tra cui Gemini di Shinya Tsukamoto.
Opere
L'autore ha realizzato molte opere nel corso della sua carriera. Tuttavia gran parte di esse sono ancor oggi inedite in Italia.

Romanzi
48億の妄想 (48 Oku no Mōsō, 1965)
馬の首風雲録
(Umanokubi Fuunroku, 1967)
時をかける少女 La ragazza che saltava nel tempo (Toki o Kakeru Shōjo, 1967), Kappalab, 2017
霊長類、南へ (Reichōrui, Minami-e, 1969) - Vincitore del Premio Seiun nel 1970 come miglior romanzo giapponese dell'anno
脱走と追跡のサンバ (Dassō to Tsuiseki no Samba, 1971)
俗物図鑑 (Zokubutsu Zukan, 1972)
家族八景 Otto scene di famiglia (Kazoku Hakkei, 1972), Salerno, Arcoiris, 2013
男たちのかいた絵 (Otoko Tachi no Kaita E, 1974)
俺の血は他人の血 (Ore no Chi wa Tanin no Chi, 1974) - Vincitore del Premio Seiun nel 1975 come miglior romanzo giapponese dell'anno
七瀬ふたたび (Nanase Futatabi, 1975) - Vincitore del Premio Seiun nel 1976 come miglior romanzo giapponese dell'anno
エディプスの恋人 (Edipusu no Koibito, 1977)
富豪刑事 (Fugō Keiji, 1978)
大いなる助走 (Oi Naru Josō, 1979)
虚人たち (Kyojin Tachi, 1981)
虚航船団 (Kyokō Sendan, 1984)
イリヤ・ムウロメツ (Ilya Muromets, 1985)
旅のラゴス (Tabi no Ragosu, 1986)
歌と饒舌の戦記
(Uta to Jōzetsu no Senki, 1987)
夢の木坂分岐点 (Yumenokizaka Bunkiten, 1987) - Vincitore del Premio Tanizaki nel 1987
驚愕の広野 (Kyōgaku no Kōya, 1988)
フェミニズム殺人事件 (Feminizumu Satsujin Jiken, 1989)
残像に口紅を (Zanzō ni Kuchibeni o, 1989)
文学部唯野教授 (Bungakubu Tadano Kyōju, 1990)
ロートレック荘事件 (Rōtorekku-Sō Jiken, 1990)
朝のガスパール (Asa no Gasupāru, 1992) - Vincitore del Premio Taisho nel 1992
パプリカ (Paprika, 1993)
邪眼鳥 (Jaganchō, 1997)
(Teki, 1998)
わたしのグランパ (Watashi no Guranpa, 1999) - Vincitore del Premio Yomiuri-bungaku nel 1999
恐怖 (Kyōfu, 2001)
ヘル (Hell, 2003)[2] (Inferno, Atmosphere libri, 2022)
銀齢の果て (Ginrei no Hate, 2006)
巨船べラスレトラス (Kyosen Berasu Retorasu, 2007)
ダンシング・ヴァニティ (2008)


lunedì 30 marzo 2026

LINDGREN Astrid (1907 - 2002)

 

Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nota semplicemente come Astrid Lindgren (Vimmerby, 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002) è stata una scrittrice svedese, autrice di libri per bambini, come ad esempio quelli di Pippi Calzelunghe, pubblicati in oltre cento Paesi e tradotti in sessanta lingue.
Astrid Anna Emilia Ericsson nacque, seconda di due figli, a Vimmerby, nella regione dello Småland (Svezia meridionale), dove trascorse la sua infanzia nella fattoria di famiglia. Il clima familiare, che spesso l'autrice ha descritto, fu molto sereno. La sua infanzia felice e spensierata fu anche la principale fonte di ispirazione per i suoi libri. Fin da piccola amò la lettura. Dal 1924 al 1926 lavorò, prima, come correttrice di bozze e, poi, scrivendo piccoli contributi in un giornale locale (Vimmerby Tidning).
All'età di diciotto anni, a causa di una sua gravidanza fuori dal matrimonio, fu costretta a trasferirsi a Stoccolma per sfuggire al clima di moralismo e disapprovazione. Andò a Copenaghen per la nascita del primo figlio, Lars e le difficoltà economiche la costrinsero a darlo in affidamento ad una famiglia della capitale danese. Nel 1928 trovò un impiego in un ufficio dell'Automobile Club del Regno (Kungliga Automobil Klubben). Nel 1930 la madre affidataria di Lars si ammalò e Astrid portò il figlio per un anno nella casa dei genitori. Il figlio tornò poi da lei a seguito del matrimonio di Astrid con il suo capo ufficio Sture Lindgren nel 1931. Nel 1934 nacque la figlia Karin.
Nel 1941 Karin ebbe una polmonite e ogni sera la madre si sedeva vicino al suo letto e le raccontava delle storie e fiabe. Accadde che una sera Karin le chiese la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la stranezza del nome, la Lindgren
decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. A Karin piacque così tanto la prima storia di Pippi che ne chiese sempre altre e negli anni seguenti Pippi divenne il principale personaggio dei racconti di casa Lindgren. Nel 1944, a causa di una caduta sul ghiaccio, la Lindgren si slogò una caviglia e fu costretta a letto; in quei giorni stenografò le storie di Pippi e scoprì che scrivere era divertente quanto leggere. Successivamente trascrisse Pippi in un manoscritto, da lei anche illustrato, che donò alla figlia per il suo decimo compleanno.
Pippi Calzelunghe fu poi pubblicato nel 1945 (Pippi Långstrump edizione Rabén & Sjögren). Tra il 1946 e il 1970 lavorò come editor di una collana per l'infanzia della editrice Rabén & Sjögren. Suo marito Sture morì nel 1952. I suoi libri sono stati tradotti in più di 70 lingue, dall'arabo allo zulu. Pippi Calzelunghe ed Emil sono i suoi libri più noti ma Astrid Lindgren scrisse più di 115 altri racconti, inclusi gialli, racconti di avventura, fantasy e lavori per la televisione svedese e il cinema. Ai suoi personaggi è dedicato un parco tematico a Vimmerby, “il mondo di Astrid Lindgren”.
Fu molto impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e degli animali.
Alla Lindgren sono stati assegnati numerosi premi per il suo lavoro tra i quali il Premio Hans Christian Andersen nel 1958, il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe,
l'International Book Award dell'UNESCO, nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto anche come "Premio Nobel Alternativo"), nel 1994 e numerose altre onorificenze e lauree honoris causa di numerose università. Nel 1997 fu nominata personaggio svedese dell'anno ed in risposta a quest'ultima onorificenza disse: «Non capisco come possiate nominarmi personaggio dell'anno, io che sono cieca, sorda e mezza pazza. Faremo meglio a non dirlo troppo in giro, se no penseranno che tutti in Svezia siano come me
Nel novembre 2001, quando le fu chiesto cosa desiderasse per il suo 94º compleanno, disse: «Pace nel mondo e vestiti carini.»
Muore il 28 gennaio 2002 all'età di 94 anni a Stoccolma per cause naturali.
Sempre nel 2002 il governo svedese ha istituito un premio letterario per la letteratura infantile e per ragazzi dedicato alla scrittrice, l'Astrid Lindgren Memorial Award. Il premio ha un valore di 5 milioni di corone svedesi (circa 480.000 euro), attualmente il premio di maggior valore per questo tipo di arte.
Nel 2002 è stato pubblicato in Svezia il libro C'era una volta una fattoria (non tradotto in italiano) della sorella minore di Astrid Lindgren, Stina Hergin (1911–2002) che racconta l'infanzia delle due sorelle nella tenuta del padre.

Opere

Le opere di Astrid Lindgren furono inizialmente tradotte e pubblicate in Italia da Annuska Palme e da Donatella Ziliotto nella collana di libri per ragazzi Il Martin Pescatore da lei fondata per la Vallecchi, nel 1958. Scomparse dal mercato in seguito al fallimento dell'editore, alcune di esse sono state poi ripubblicate, conservando le illustrazioni originali, tra gli anni ottanta e novanta da gl'Istrici della Salani, fondati sempre da Ziliotto nel 1987.

Tra le opere tradotte in italiano:
Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump, 1945)
Il libro di Bullerby (Alla vi barn i Bullerbyn, 1946)
Karlsson sul tetto (Allt om Karlsson på taket, 1955)
Rasmus e il vagabondo (Rasmus, på luffen, 1957)
Suona il mio tiglio, canta il mio usignolo (Spelar min lind sjunger min naktergal, 1959)
Emil (Emil i Lönneberga, 1963)
Vacanze all'isola dei gabbiani (Vi på Saltkråkan, 1964)
I fratelli Cuordileone (Bröderna Lejonhjärta, 1973)
Ronja. La figlia del brigante (Ronja rövardotter, 1981)
La trilogia di Kalle Blomkvist: Kalle Blomkvist il "grande" detective (Kalle Blomqvist och Rasmus, 1953), SOS per Kalle Blomkvist, Kalle Blomkvist e i gangster.
Martina di Poggio di giugno (Madicken, 1960)
Novità per Martina
Kati, 1976
Britt-Mari, 1977
Mio piccolo mio (Mio, min mio, 1954)

Pubblicati da Iperborea:
Greta Grintosa (racconti tratti da Kajsa Kavat e Nils Karlsson-Pyssling, 1949-1958)
Peter e Petra (Peter och Petra e altri racconti tratti da Nils Karlsson-Pyssling, 1949)
L'uccellino rosso (Sunnanäng, 1959)


domenica 29 marzo 2026

MURDOCH Iris (1919 - 1999)

 

Dame Jean Iris Murdoch (Dublino, 15 luglio 1919 – Oxford, 8 febbraio 1999) è stata una filosofa e scrittrice irlandese naturalizzata britannica, conosciuta per le sue storie su temi filosofici, etici e sessuali..
Il suo primo racconto pubblicato, Under the Net, fu selezionato nel 2001 dal Board editoriale degli Stati Uniti Modern Library come uno dei 100 migliori racconti in lingua Inglese del XX secolo. Nel 1987, fu nominata Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Jean Iris Murdoch nasce a Dublino, da padre presbiteriano e madre anglicana, ma cresce a Londra, dove la famiglia si trasferisce quando Iris ha poco più di un anno.
Dopo aver studiato letteratura greca e latina, storia antica e filosofia al Somerville College di Oxford, Iris prosegue gli studi di filosofia al Newnham College a Cambridge dove frequenta delle lezioni di Ludwig Wittgenstein. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Murdoch inizia a lavorare per l'UNRRA, l'organizzazione che si occupa di profughi e rifugiati; questo lavoro porta la futura scrittrice in diversi paesi europei, fra i quali Belgio e Austria. La "sosta" in Belgio, in particolare, si rivela fondamentale per la sua carriera filosofica: qui Murdoch ha la possibilità di incontrare il filosofo Jean-Paul Sartre e di leggerne l'opera, difficilmente reperibile in Gran Bretagna.
Nel 1948 Iris diviene insegnante di filosofia presso il Saint Anne's College a Oxford, dove continuerà a lavorare fino al 1963. Qui Iris incontrerà anche il suo futuro marito: lo scrittore e professore John Bayley, suo sposo nel 1956.
La sua prima opera filosofica Sartre, Romantic Rationalist viene pubblicata nel 1953; l'anno successivo è invece quello del suo debutto come scrittrice con Sotto la rete. Comincia così una lunga carriera: Murdoch scrive pressoché ininterrottamente fino al 1995, anno in cui scopre di essere affetta dall'Alzheimer.
Iris muore nel febbraio del 1999; il marito, che l'assiste fino alla fine, la ricorda in due libri: Elegy for Iris (1998) e Iris and Her Friends: A Memoir of Memory and Desire (1999).
Dalla storia della sua vita e del dramma della malattia che l'ha colpita è stato tratto il film Iris - Un amore vero, basato sulle memorie del consorte. Le attrici che interpretano Iris sono Kate Winslet e Judi Dench.

Opere
Romanzi
I gatti ci guardano (Under the Net) (1954), Serie Romanzi d'oggi, Garzanti, Milano, 1956; col titolo Sotto la rete, Collana Romanzi moderni, Garzanti, Milano, 1966; trad. A. Micchettoni, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2005
L'incantatore (The Flight from the Enchanter) (1956), postfazione di Peter Cameron, Collana narrativa, Il Saggiatore, Milano, 1ª ed. maggio 2014 
The Sandcastle (1957)
La campana (The Bell) (1958), Ponte alle Grazie, 2002; trad. M. Sepa, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2004,
Una testa tagliata (A Severed Head) (1961), trad. di Valerio Riva, Feltrinelli, 1963; Collana Universale Economica n.742, Feltrinelli, Milano, 1976
Una rosa non ufficiale (An Unofficial Rose) (1962), Collana I Narratori n.224, Feltrinelli, Milano, 1974,
La sua parte di colpa (The Unicorn) (1963), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori n. 155, Feltrinelli, Milano, 1969
La ragazza italiana (The Italian Girl) (1964), trad. Gabriella Fiori Andreini, Collana I Narratori n.75, Feltrinelli, Milano, 1965; Collana Nuovi Coralli n. 71, Einaudi, Torino, 1974;
Il rosso e il verde. La rivolta suicida dei Sinn Feiners a Dublino nel 1916 (The Red and the Green) (1965), Collana I Narratori n.111, Feltrinelli, Milano, 1967; Collana i Garzanti, Garzanti, 1977;
Il tempo degli angeli (The Time of the Angels) (1966) Feltrinelli, 1972
I belli e i buoni (The Nice and the Good) (1968), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1968
Il sogno di Bruno (Bruno's Dream) (1969), Collana I Narratori n.192, Feltrinelli, Milano, 1ª ed. giugno 1971
A Fairly Honourable Defeat (1970)
Un uomo accidentale (An Accidental Man) (1971), trad. Franca Cancogni, Collana La Scala, Rizzoli, 1977
The Black Prince (1973) - vincitore del James Tait Black Memorial Prize
The Sacred and Profane Love Machine (1974) - vincitore del Whitbread Literary Award
A Word Child (1975)
Henry and Cato (1976)
Il mare, il mare (The Sea, the Sea) (1978) - vincitore del Booker Prize - trad. F. Ascari, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2003 
Nuns and Soldiers (1980)
The Philosopher's Pupil (1983)
L'apprendista (The Good Apprentice) (1985) Feltrinelli, 1986
Il libro e la fratellanza (The Book and the Brotherhood) (1987), Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1990 
The Message to the Planet (1989)
The Green Knight (1993)
Jackson's Dilemma (1995)

Racconti
Una cosa speciale (Something Special) (1957), trad. di E. Dal Pra, Nottetempo, Milano, 2006 

Scritti filosofici
Sartre: Romantic Rationalist (1953)
La sovranità del bene (The Sovereignty of Good) (1970), Introd. e trad. a cura di Giuliana Di Biase, Collana Cultura dell'anma.Nuova Serie, Carabba, Lanciano, 2005 
Il fuoco e il sole: perché Platone condannò gli artisti (The Fire and the Sun) (1977) SugarCo, 1981
Metaphysics as a Guide to Morals (1992)
Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura. Introduzione di Luisa Muraro (Existentialists and Mystics) (1997), trad. E. Costantino, M. Fiorini, F. Elefante, curatore P. Corradi, postfazione di Martha Nussbaum, Collana La Cultura n.592, Il Saggiatore, Milano, 2006-2014 

STEPNOVA Marina Lvovna (1971 - viv.)

  Marina Lvovna Stepnova  (nata Rovner; nata il 2 settembre 1971 a Yefremov) è una scrittrice e poetessa russa, nota soprattutto per i suoi...