Ljudmila Evgen'evna
Ulickaya (in russo
Людмила
Евгеньевна Улицкая; Davlekanovo, 21
febbraio 1943) è una scrittrice e sceneggiatrice russa.
È stata la prima donna a vincere il premio «Русский Букер»
(2001) (Russkij buker). Acclamata a livello internazionale, nel
2014 ha ricevuto il Premio di Stato austriaco per la letteratura
europea per le sue opere, tradotte in oltre 20 lingue in tutto
il mondo. Appartiene a quel ristretto gruppo di scrittori
cresciuti nella realtà dell'ex Unione Sovietica identificati con la
cultura ebraica, nonostante l'adozione del cristianesimo come
religione praticata.

Nata nel 1943 nella città di Davlekanovo in Baschiria (Repubblica
autonoma della Federazione Russa), la sua formazione è avvenuta
a Mosca, dove si è laureata alla facoltà
di genetica dell'Università statale. Dopo aver
lavorato per due anni nei campi della genetica e
della biochimica all'Accademia delle Scienze dell'Unione
Sovietica, viene licenziata con altri amici e colleghi con l'accusa
di aver diffuso libri proibiti, o samizdat; in particolare,
da un esame dei nastri della macchina da scrivere utilizzata, le
viene contestato di aver copiato il romanzo Exodus dello
scrittore statunitense di origine ebraica Leon Uris. Privata
del lavoro e con i figli da mantenere, per Ljudmila inizia un periodo
di notevole difficoltà, aggravato dalla morte dei genitori e dal
divorzio dal marito. Negli anni ottanta inizia la sua carriera
letteraria, stimolata dalla nuova occasione di impiego come
direttrice e sceneggiatrice presso il Teatro Ebraico di Mosca.
La sua prima pubblicazione compare nella rivista russa Ogonëk nel
1990. Sempre nel 1990 esce Sestrički Liberti (Сестрички
Либерти, lett. "Le sorelle della libertà"), primo
lungometraggio da lei sceneggiato e diretto dal regista
russo Vladimir Grammatikov. Nel 1992 pubblica il suo
primo romanzo breve, Sonečka (Сонечка), nella
rivista Novy Mir, riscuotendo un notevole successo. L'opera
viene inserita nella lista dei candidati al premio Russkij
Booker.
Nel 2001 negli Stati Uniti esce The funeral party (Веселые
похороны, Veselye pochorony), il suo primo romanzo
tradotto in lingua inglese, che racconta le migrazioni dalla Russia
in epoca sovietica, celebrando l'indelebile ricordo della cultura
russa e del suo glorioso passato, e nello stesso anno
Ljudmila riceve il riconoscimento anche in Russia, con l'assegnazione
del premio
letterario Russkij Booker al romanzo The
Kukotsky Enigma.
Nel 2006 pubblica Daniėl' Štajn, perevočnik (Даниэль
Штайн, переводчик), uscito in Italia nel 2010 con il
titolo Daniel Stein, traduttore, romanzo
sull'olocausto e sulla necessità di una riconciliazione tra
ebraismo, cristianesimo e islamismo.
Nel 2007 istituisce il «Фонд Людмилы Улицкой» (Fond
Ljudmily Ulickoj), un fondo per il sostegno di iniziative
umanitarie.
Dal 2007 al 2010 dirige l'organizzazione «Другой, другие,
о других» (Drugoj, drugie, o drugich), divulgando una serie
di libri per bambini di autori diversi, che trattano di antropologia
culturale.
Il 28 aprile 2016 a Mosca, mentre si reca ad un appuntamento
dell'associazione Memorial, nata per identificare le vittime delle
repressioni staliniane, Ulickaya viene aggredita per strada da un
gruppo di nazionalisti russi.
Ljudmila Ulickaya vive tra Mosca e Israele.
Nelle sue opere, Ulickaya descrive e osserva i suoi personaggi
attraverso un apparente punto di vista neutrale. Non si addentra nel
loro sviluppo né approfondisce la loro psiche, distinguendosi dunque
da quanto è storicamente ritenuto un tratto distintivo della
scrittura russa.[ Nonostante riconosca che i suoi
protagonisti abbiano una psiche turbolenta, Ulickaya preferisce
dedicarsi alle minuziose descrizioni delle loro relazioni e della
loro vita, e al costante approfondimento del contesto e delle
tematiche delle sue opere.
Nell'ottobre del 2014 il periodico The New Yorker pubblica
un articolo nel quale viene elogiata la sua scrittura, evidenziando
come la sua prosa riesca a rendere la lettura convincente e
coinvolgente.
Tematiche
Gli eventi della sua narrativa sono tendenzialmente ambientati nella
quotidianità. Vengono sottolineati i valori morali, la sacralità
della famiglia, e la necessità, a livello sociale, di una maggiore
tolleranza, sia religiosa che etnica. Per contrasto, viene quasi
sempre posto il tema dello stalinismo.
Un'altra grande tematica è rappresentata dalle persecuzioni patite
dopo la seconda guerra mondiale da numerosi membri
dell'Intelligencija, critici nei confronti del regime sovietico.
Questa questione è molto sentita da Ulickaya, poiché entrambi i
nonni, Jakov Camojlivič Ulickij, economista e statista, e Boris
Efimovič Ginzbur, furono incarcerati dal regime; al momento della
sua nascita la famiglia si trovava in fuga in Baschiria.
Ulickaya valorizza la figura della donna, contrapponendo spesso delle
protagoniste dal carattere forte, logico e razionale, ai tre tratti
archetipici della figura femminile (forte emotività, debolezza e
scarsa razionalità nelle situazioni complesse). Da sempre molto attiva anche politicamente, da anni si batte per la
tutela della libertà d'espressione in Russia.
Critica fortemente l'attuale sistema politico e si è sempre opposta
a Vladimir Putin. Il 24-25 aprile 2014 ha partecipato al
congresso «Украина — Россия: диалог» (Dialogo
Russia-
Ucraina), tenutosi a Kiev, con l'intento di riavvicinare
i due stati, ma criticando al tempo stesso la politica di Putin nei
confronti dell'Ucraina.
Alle elezioni per la Duma di stato nel 2016, ha dichiarato
di supportare il partito di opposizione «Jabloko» («Яблоко»).
Fa parte del consiglio di amministrazione di «Вера» (fede), un
fondo a scopo benefico per l'assistenza ai centri ospedalieri di
Mosca.
Opere
in italiano
Il racconto Bron'ka, in Rose di Russia, e/o Edizioni,
Roma, 1995
Sonja, e/o Edizioni, Roma, 1997
La figlia di Buchara, e/o Edizioni, Roma, 1998,
nuova edizione: In quel cortile di Mosca, e/o edizioni, Roma,
2012
Due per una, Luciana Tufani Editrice, Ferrara, 2000
Medea, Einaudi, Torino, 2000
Funeral party, Frassinelli, Milano, 2004
Le bugie delle donne, Frassinelli, Milano, 2005
Il dono del dottor Kukockij, Frassinelli, Milano, 2006, La nave di Teseo, Milano 2021
Sinceramente vostro, Surik, Frassinelli, Milano, 2007, La nave di Teseo, Milano, 2021
Daniel Stein, traduttore, Bompiani, Milano, 2010
Un bicchiere di acqua fresca, Osiride, Rovereto 2011
Una storia russa, Bompiani, Milano, 2016
Il sogno di Jakov, Traduzione di Margherita De Michiel, La nave di
Teseo, Milano 2018
Tra corpo e anima, La nave di Teseo, Milano 2020
Era solo la peste, La nave di Teseo, Milano 2022