José de Sousa Saramago (Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta, critico letterario e traduttore portoghese, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1998
Il padre di Saramago, José de Sousa, era un agricoltore, che si trasferì con la famiglia a Lisbona nel 1924, dove trovò lavoro come poliziotto. Il fratello minore di Saramago, Francisco, morì a soli quattro anni, pochi mesi dopo l'arrivo a Lisbona e in seguito a una broncopolmonite. A causa delle difficoltà economiche, Saramago fu costretto ad abbandonare gli studi all'Istituto Tecnico. Dopo occupazioni precarie di ogni tipo, trovò un impiego stabile nel campo dell'editoria e per dodici anni lavorò come direttore di produzione. Saramago sposò Ida Reis nel 1944. La loro unica figlia, Violante, nacque nel 1947.
Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo La vedova, che in seguito ripudiò come un figlio scapestrato. Il libro, il cui titolo in lingua originale era Terra do pecado, ovvero Terra del peccato, non fu accolto benevolmente dal dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica. Dal 1955 Saramago lavorò inoltre come traduttore di Colette, Pär Lagerkvist, Jean Cassou, Maupassant, André Bonnard, Tolstoi, Baudelaire, Étienne Balibar, Nicos Poulantzas, Henri Focillon, Jacques Roumain, Hegel, Raymond Bayer per diversi editori ma nel 1966 rientrò nel mondo della produzione letteraria, con la sua prima raccolta di poesie, "I poemi possibili".
S'iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Successivamente s'avvicinò all'anarchismo, professandosi comunista libertario. Durante gli anni sessanta riscosse molto successo la sua attività di critico letterario per la rivista Seara Nova. Negli anni settanta diventò direttore di produzione per una casa editrice e dal 1972 al 1973 curò l'edizione del giornale Diário de Lisboa. In quegli stessi anni pubblicò diverse poesie, Probabilmente allegria (1970), diverse cronache, come Di questo e d'altro mondo (1971), Il bagaglio del viaggiatore (1973) e Le opinioni che DL ebbe (1974), ma anche testi teatrali, romanzi e racconti.
Dal 1974 in poi, in seguito alla Rivoluzione dei garofani, si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria. Nel 1977 pubblicò il romanzo Manuale di pittura e calligrafia e nel 1980 Una terra chiamata Alentejo. Il successo arrivò, però, con Memoriale del convento (1982). Nello spazio di pochi anni videro la luce altre due opere importanti, L'anno della morte di Ricardo Reis (1984) e La zattera di pietra, che gli varranno, oltre al successo di pubblico, numerosi riconoscimenti della critica. Nel 1988 Saramago sposò, in seconde nozze, Pilar del Río, che ha tradotto le sue opere in lingua spagnola.
Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con Storia dell'assedio di Lisbona, il controverso Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Nel 1998 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura perché "con parabole, sostenute dall'immaginazione, dalla compassione e dall'ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare". Del discorso che tenne alla consegna del premio famoso è l'incipit: "l'uomo più saggio ch'io abbia mai conosciuto non era in grado né di leggere né di scrivere", disse riferendosi a suo nonno.
Nel 2002 fu eletto presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni (associazione Radicale) per la libertà di ricerca scientifica. Saramago è morto il 18 giugno 2010 intorno alle 13,00 nella sua residenza di Tías, nelle Isole Canarie. Nel 2011 viene pubblicato postumo un suo romanzo scritto nel 1953, Lucernario. Le ceneri del Premio Nobel sono sepolte sotto un ulivo nel giardino di fronte alla Fondazione José Saramago a Lisbona.
Le posizioni di Saramago - dichiaratamente ateo - sulla religione suscitarono nel corso della sua vita notevoli controversie, soprattutto in Portogallo. Dopo la pubblicazione de Il Vangelo secondo Gesù Cristo, infatti, le aspre critiche rivoltegli e la censura imposta sul libro dal governo portoghese lo indussero a lasciare il paese per vivere alle Canarie. Di nuovo, nel 2009, con l'uscita del suo ultimo romanzo Caino, Saramago si ritrovò a polemizzare con la chiesa cattolica portoghese, criticando la Bibbia, poiché descrive un Dio «vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia».
Il Vangelo secondo Gesù Cristo, uscito nel 1991, non è un'opera in sé blasfema, in realtà si tratta di una riscrittura della vicenda del Messia cristiano alla luce dei Vangeli ritenuti dalla Chiesa apocrifi, che Saramago considera invece i soli attendibili, confrontati con i vangeli sinottici. Su tale base Saramago articola la storia di Gesù a partire da alcune realtà storiche che egli ritiene attendibili, ma inaccettabili per la dottrina cristiana. Tra le altre cose, Gesù quale primogenito avrebbe avuto otto fratelli partoriti in seguito da Maria: Giacomo, Lisia, Giuseppe, Giuda, Simone, Lidia, Giusto e Samuele.
Opere
Romanzi
La vedova (Terra do pecado, Editorial Minerva, Lisbona, 1947), Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2022
Manuale di pittura e calligrafia (Manual de pintura e caligrafia, Moraes Editores, Lisbona, 1977), trad. di R. Desti, Bompiani, Milano 1996; Einaudi, Torino, 2003
Una terra chiamata Alentejo (Levantado do chão, Caminho, Lisbona, 1980), trad. di R. Desti, Bompiani, Milano, 1992; Einaudi, Torino, 2006; Feltrinelli, Milano, 2010
Memoriale del convento (Memorial do convento, Caminho, Lisbona, 1982), trad. di R. Desti e Carmen M. Radulet, Einaudi, Torino, 1993; Feltrinelli, Milano, 1999
L'anno della morte di Ricardo Reis (O ano da morte de Ricardo Reis, Caminho, Lisbona, 1984), trad. di R. Desti, Feltrinelli, Milano, 2010
La zattera di pietra (A jangada de pedra, Caminho, Lisbona, 1986), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 1997; Feltrinelli, Milano, 2010
Storia dell'assedio di Lisbona (História do cerco de Lisboa, Caminho, Lisbona, 1989), trad. di R. Desti, Bompiani, Milano 1990; Einaudi, Torino, 2000
Il Vangelo secondo Gesù Cristo (O Evangelho segundo Jesus Cristo, Caminho, Lisbona, 1991), trad. di Rita Desti, Bompiani, Milano, 1998; Einaudi, Torino, 2002; Feltrinelli, Milano, 2010
Cecità (Ensaio sobre a cegueira, Caminho, Lisbona, 1995), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 1996; Feltrinelli, Milano, 2010
Tutti i nomi (Todos os nomes, Caminho, Lisbona, 1997), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 1997; Feltrinelli, Milano, 2010
La caverna (A caverna, Caminho, Lisbona, 2000), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 2000
L'uomo duplicato (O homem duplicado, Caminho, Lisbona, 2002), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 2003; Feltrinelli, Milano, 2010
Saggio sulla lucidità (Ensaio sobre a lucidez, Caminho, Lisbona, 2004), trad. di R. Desti, Einaudi,
Torino, 2004
Le intermittenze della morte (As intermitências da morte, Caminho, Lisbona, 2005), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 2005
Il viaggio dell'elefante (A viagem do elefante, Caminho, Lisbona, 2008), trad. di R. Desti, Einaudi, Torino, 2010
Caino (Caim, Caminho, Lisbona, 2009), trad. di R. Desti, Feltrinelli, Milano, 2010
Lucernario (Claraboia, Caminho, Lisbona, 2011), trad. di R. Desti, Feltrinelli, Milano, 2012.
Alabarde alabarde (Alabardas, Porto Editora, Lisbona, 2014), con uno scritto di Roberto Saviano, illustr. di G. Grass, trad. di R. Desti, Feltrinelli, Milano, 2014
Racconti
Oggetto quasi (Objecto quase: contos, Caminho, 1978), traduzione di R. Desti, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1997 - Collana UEF, Milano, Feltrinelli, 2014.
L'udito,
Il concerto dell'unicorno, trad. di R. Desti, in "Leggere" n. 15, ottobre 1989
Il racconto dell'isola sconosciuta (O conto da ilha desconhecida, Assírio & Alvim, Lisbona, 1997), trad. e cura di P. Collo e R. Desti, Torino, Einaudi, 1998 - Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2015
Racconti per l'infanzia
Il lucertolone, traduzione di G. Lanciani, Xilografie di J. Borges, Milano, Feltrinelli, 2018
Il più grande fiore del mondo, traduzione di C. Cattarulla, Fanucci, 2005
Il più grande fiore del mondo, traduzione di R. Desti, Ill.ni di E. Ponzi, Milano, Feltrinelli, 2011
Il silenzio dell'acqua (O Silêncio de Água), traduzione di Rita Desti, illustrazioni di Yolanda Moschera, Collana Albi illustrati, Milano, Feltrinelli, 2022 [tratto da Le piccole memorie (titolo orig. As pequenas memórias)]
Cronache
Di questo mondo e degli altri (Deste Mundo e do Outro, Caminho, Lisbona, 1971), trad. di Giulia Lanciani, Einaudi, Torino, 2006
Del resto e di me stesso, traduzione di Giulia Lanciani, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2018
Il perfetto viaggio (A Bagagem do Viajante, Caminho, Lisbona 1973), trad. di Giulia Lanciani, Collana I grandi tascabili, Bompiani, Milano, 1994; poi in Di questo mondo e degli altri, cit.
As Opiniões que o DL teve, Seara Nova, Lisbona, 1974.
Os Apontamentos: crónicas políticas, Caminho, Lisbona, 1976.
Diari
Quaderni di Lanzarote, traduzione di R. Desti, a cura di Paolo Collo, Collana Frontiere, Torino, Einaudi, 2010
Il Quaderno. Testi scritti per il blog (settembre 2008-marzo 2009), traduzione di G. Lanciani, Prefazione di Umberto Eco, Collana Varianti, Torino, Bollati Boringhieri, 2009
L'ultimo Quaderno, traduzione di R. Desti, Collana Serie bianca, Milano, Feltrinelli, 2010
Diario dell'anno del Nobel. L'ultimo Quaderno di Lanzarote, traduzione di R. Desti, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2019
Scritti autobiografici
Le piccole memorie (As pequenas memórias, Caminho, Lisbona, 2006), trad. di R. Desti, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2007; Collana Einaudi Tascabili. Scrittori, Einaudi, 2008; Collana UEF, Milano, Feltrinelli, 2015
L'autore si spiega, Presentazione di Pilar del Río, con un saggio di Fernando Gómez Aguilera, trad. Rita Desti, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2021
I suoi nomi. Un album biografico, traduzione di Roberto Francavilla, a cura di A. García Schnetzer e R. Viel, Collana Varia, Milano, Feltrinelli, 2022
Viaggi
Viaggio in Portogallo (Viagem a Portugal, 1981), trad. di R. Desti, Bompiani, Milano, 1996; Einaudi, Torino, 1999; Feltrinelli, Milano, 2011
Poesia
Le poesie possibili (Os poemas Portugália possíveis, coleção "Poetas de Hoje", Lisbona, 1966), trad. e cura di Fernanda Toriello, in Poesie, Einaudi, Torino, 2002
Probabilmente allegria (Provavelmente alegria, Livros Horizonte, coleção "horizonte de Poesia", Lisbona, 1970), trad. e cura di Fernanda Toriello, in Poesie, cit.
L'anno mille993 (O Ano de 1993, Futura, Lisbona, 1975), trad. di Domenico Corradini Broussard, Einaudi, Torino, 2001
Scolpire il verso, trad. di Giancarlo Depretis e Francesco Guazzelli, Edizioni dell'Orso, Alessandria, 2002.
Teatro
La notte (A Noite, Editorial Caminho, coleção "O Campo de Palavra", Lisbona, 1978), trad. di Rita Desti, in Teatro, Collezione di teatro n.365, Einaudi, Torino, 1997, pp. 3–65
Cosa ne farò di questo libro? (Que Farei Com Este Livro?, Editorial Caminho, Lisbona, 1980), trad. di R. Desti, in Teatro, cit. pp. 67–142.
La seconda vita di Francesco d'Assisi (A Segunda Vida de Francisco de Assis, Editorial Caminho, Lisbona, 1989), trad. di Giulia Lanciani, in Teatro, cit. pp. 143–205.
In Nomine Dei (Editorial Caminho, Lisbona, 1993), trad. di G. Lanciani, in Teatro, cit. pp. 207–296.
Don Giovanni, o Il dissoluto assolto (Don Giovanni ou O dissoluto absolvido, Caminho, Lisbona, 2005), trad. R. Desti, Einaudi, Torino, 2005
Saggi e Interviste
Andrea Mantegna. Un'etica, un'estetica, traduzione di Marco Fidora, a cura di Luciana Stegagno Picchio, Genova, Il melangolo, 2002
Esteban Cuscueta, 2005.
Pensar, pensar y pensar. Scritti e interviste (Pensar, pensar, y pensar, 2006), trad. Manuela Palermi, Datanews, Roma, 2006
Questo mondo non va bene che ne venga un altro. Autobiografia, scritti, interviste, traduzione di M. Palermi, Collana I Rubini, Roma, Datanews, 2006
La Giustizia e le campane, a cura di P. Collo e R. Desti, illustrazioni di A. Passos, Collana L'Arcipelago, Torino, Einaudi, 2007
Due parole e mezzo su Miguel Hernandez, a cura di M. Vigilante, Sentieri Meridiani, 2010
Lezioni italiane, traduzione di M. Silvetti, a cura di G. De Marchis, Collana Liberamente, Roma, La Nuova Frontiera, 2022







