lunedì 27 aprile 2026

ONOFRI Sandro (1955 - 1999)

 

Sandro Onofri
 (Roma, 1º giugno 1955 – Roma, 20 settembre 1999) è stato uno scrittore, poeta, insegnante e giornalista italiano.
Nasce nel quartiere della Magliana, area sud-ovest di Roma. Esordisce come poeta nel gennaio 1980 sulla rivista romana i tre giganti, trimestrale di poesia a cui collaborano Vincenzo Cerami, Stefano Coletta, Amedeo De Dominicis, Antonio De Simone, Roberto Mauro, Paolo Repetti, Alberto Toni e Beniamimo Vignola. In questo primo numero l'argomento principale è Antonio Gramsci e tutti i contributi muovono dal frammento della lettera del 6 ottobre 1930 destinata alla moglie Julca Schucht: «Ricordo una novellina popolare scandinava: tre giganti abitano nella Scandinavia lontani uno dall'altro come le grandi montagne. Dopo migliaia d'anni di silenzio, il primo gigante grida agli altri due: " Sento muggire un armento di vacche! ". Dopo trecento anni il secondo gigante interviene: " Ho sentito anch'io il mugghio! ". E dopo altri trecento anni, il terzo gigante intima: " Se continuate a far chiasso così me ne vado! "» (Antonio Gramsci su i tre giganti, gennaio 1980, n.1)
Da qui l'ispirazione per le due poesie di Onofri, Parlava Gramsci e Qui sopra al colle. La rivista ha vita breve e termina le pubblicazioni dopo il terzo numero nel gennaio 1981. Ma l'attitudine poetica non si esaurisce e confluisce tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta nella rivista Nuovi Argomenti diretta all'epoca da Furio Colombo, Raffaele La Capria, Francesca Sanvitale e Enzo Siciliano, a cui collabora contribuendo con diverse poesie.
Il debutto come narratore risale all'inizio del 1991 con il romanzo Luce del Nord pubblicato dalla giovane casa editrice Theoria diretta in quel momento da Paolo Repetti, lo stesso che alla fine degli anni novanta inaugurerà con Severino Cesari per Einaudi la collana "Stile libero" dove compariranno gli scritti postumi di Onofri. Il 1º giugno 1991 a Ricadi (Catanzaro) si aggiudica
con Luce del Nord la IV edizione del Premio Giuseppe Berto per la migliore "opera prima di narrativa in lingua italiana". La giuria è presieduta da Cesare De Michelis che dopo lunga riflessione lo preferisce a Castelli di rabbia di Alessandro Baricco edito da Rizzoli.
Nel 1992 partecipa con il testo Chi fuor li maggior tui alla discussa raccolta antologica Patria. Lo scrittore e il suo Paese edito da Theoria. È un esperimento letterario interessante che coinvolge una nuova generazione di scrittori e provoca diverse reazioni.
Nel 1993 segue e cura per l'Unità diretta da Walter Veltroni la raccolta I poeti italiani, una collana di 20 tascabili allegati settimanalmente al quotidiano. Insieme a lui collaborano Renato Angelini, Nicola Fano, Giovanni Lussu, Mario Massini e Matilde Passa. A settembre Theoria lancia in libreria il reportage narrativo sugli indiani Navajos Vite di riserva in 3000 copie (e mai ristampato) riproposto nel 2006 in una nuova edizione dall'editore Fandango Libri arricchita con immagini di quel viaggio e la prefazione di Sandro Veronesi. 
Nel 1995 esce per Theoria il romanzo Colpa di nessuno. Partecipa all'antologia di racconti intitolata Il pomeriggio dell'atleta stanco edita dalla stessa casa editrice: una piccola raccolta che vede le firme di Giampiero Comolli, Daniele Azzolini, Manilo Santanelli, Valeria Viganò e Marco Lodoli.
Nell'ottobre 1996 contribuisce alla nascita della rivista Diario, supplemento settimanale del quotidiano l'Unità diretta da Enrico Deaglio e Renzo Foa, vicedirettore Nicola Fano. Insieme a lui in redazione Jolanda Bufalini, Carla Chelo, Goffredo De Pascale, Alberto Ferrigolo, Annamaria Guadagni e Daniela Quaresima. Il primo numero esce il 23 ottobre con una sua inchiesta sui cantieri del Treno ad alta velocità dal titolo Il Far West a Cassino e rinominata nelle pagine interne Mezzogiorno di fuoco. Lascia la scuola per un anno e diventa giornalista a tempo pieno. Partecipa a Reggio Emilia al laboratorio di lettura e scrittura Ricercare insieme a Niccolò Ammaniti, Enrico Brizzi, Isabella Santacroce, Tiziano Scarpa e Vitaliano Trevisan.
Nel 1997 esce l'edizione in lingua tedesca di Colpa di nessuno (Eines andern Schuld edito da Malik e tradotto da Peter Klöss). In aprile pubblica per l'editore Baldini&Castoldi Le magnifiche sorti. Racconti di viaggio (e da fermo).
Il 14 settembre dello stesso anno è a Mantova per partecipare alla prima edizione del Festivaletteratura intervenendo come ospite all'iniziativa "Sei splendidi quarantenni" condotta da Laura Lepre, insieme a lui anche Mario Fortunato, Antonio Franchini, Enrico Palandri, Alessandro Tamburini e Giorgio Van Straten. A fine anno scade l'aspettativa per lavorare in redazione così decide di lasciare Diario per ritornare all'insegnamento. Gli viene assegnata la cattedra di Lettere presso l'Istituto Tecnico "A. Monti" di Pomezia.
Nel mese di maggio del 1999 gli viene diagnosticato un tumore al polmone. Due mesi prima Arnoldo Mondadori Editore mandava in libreria il romanzo L'amico d'infanzia per il quale riceverà il 13 settembre, nell'ambito della I edizione del Premio Elsa Morante organizzato ad Ischia, il Premio Speciale dell'Amministrazione. Aveva anche ricevuto, nello stesso anno, il Premio Dessì per la narrativa. Esce la ristampa di Eines andern Schuld. La patologia si sviluppa rapidamente. Muore la notte del 20 settembre, lascia la moglie e la figlia. Il 22 settembre l'ultimo saluto nella chiesa di San Gregorio Magno.
Nel 2000, a sette mesi dalla scomparsa, esce postumo Registro di classe edito dall'Einaudi nella collana Stile Libero. È il diario in prima persona ritrovato dalla moglie Marina nel computer di Sandro.
L'11 settembre, a circa un anno dalla scomparsa dell'autore, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi firma i decreti per il conferimento delle Benemerenze al Merito della Scuola, della Cultura e dell'Arte. Su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione il Presidente Ciampi conferisce a Sandro Onofri la «Medaglia d'Oro alla Memoria». Il Comune di Roma, attraverso l'Assessorato alle Politiche Culturali, istituisce il Premio Sandro Onofri per il reportage narrativo, la prima edizione si svolge in dicembre. Lo scrittore israeliano Amos Oz nel ritirare il premio quattro anni più tardi come migliore "Autore straniero" dirà a proposito di Onofri: «Uno scrittore che ha cercato costantemente di cancellare la linea di confine che separa la realtà dalla finzione.» (Amos Oz su l'Unità ed. Roma del 21 dicembre 2004, pag.IV)
Nel 2006, il 31 marzo, il Comune di Roma inaugura ad Acilia, borgata a sud-ovest della capitale, la biblioteca Sandro Onofri adottata dalla Rizzoli editore. Nell'occasione viene presentata la nuova edizione di Vite di riserva edita da Fandango Libri - la casa editrice fondata da Domenico Procacci insieme a Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Edoardo Nesi, Sandro Veronesi, Laura Paolucci e Rosaria Carpinelli. La prefazione è curata da Sandro Veronesi.
Nell'autunno 2008 la casa editrice Baldini Castoldi Dalai pubblica I figli e i padri, volume che accoglie i tre romanzi Luce del Nord, Colpa di nessuno e L'amico d'infanzia.

Opere
Romanzi e Reportage narrativi
Luce del Nord, Theoria, 1990
Vite di riserva, Theoria, 1992
Colpa di nessuno, Theoria, 1995
Le magnifiche sorti. Racconti di viaggio (e da fermo), Baldini Castoldi Dalai Editore, 1997
L'amico d'infanzia, Arnoldo Mondadori Editore, 1999

Postumi
Registro di classe, Einaudi, 2000
Cose che succedono, prefazione di Walter Veltroni, Einaudi, 2002
Vite di riserva, prefazione di Sandro Veronesi, Fandango Libri, 2006.
Un anno a Pietralata / Registro di classe, con Albino Bernardini, a cura di Pia Canepa e Daniela Marin, Bruno Mondadori, 2008
I figli e i padri. Tre romanzi, prefazione di Vincenzo Cerami con una nota di Nicola Fano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2008
Registro di classe, postfazione di Vanessa Roghi, minimum fax, 2019


domenica 26 aprile 2026

NESBØ Jo (1960 - viv.)

 

Jo Nesbø 
(Oslo, 29 marzo 1960) è uno scrittore, musicista e attore norvegese.
Noto per i suoi romanzi gialli, tra cui la serie con protagonista il detective Harry Hole, Nesbø ha venduto oltre 40 milioni di copie.
Nesbø è nato nel 1960 ad Oslo ed è cresciuto a Molde. Ha una laurea in Economia conseguita presso la Norwegian School of Economics. Prima di abbracciare il mestiere di scrittore ha giocato a calcio con il Molde (con cui ha vinto il Norgesmesterskapet G19 1978, competizione nazionale riservata ai calciatori Under-19), ha lavorato come giornalista free-lance e ha fatto il broker in borsa.
Il suo primo romanzo giallo, Flaggermusmannen, ha riscosso un successo immediato in patria, scalando le classifiche in pochissimo tempo e vincendo il Glass Key Award per il miglior romanzo giallo norvegese nel 1998: solo il primo di numerosi premi vinti. Ha scritto anche letteratura per ragazzi e racconti. È cantante, compositore e chitarrista della band Di Derre, con la quale ha pubblicato vari album. Nel 2001 è uscito il suo primo lavoro da solista: Karusellmusikk. Suo fratello Knut è stato anch'egli membro dei Di Derre, dopo una prestigiosa carriera di calciatore.
I suoi romanzi hanno venduto 55 milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in 50 lingue.
Serie Harry Hole
La serie segue le avventure di Harry Hole, un determinato detective che inizia la sua carriera presso la Crime Squad per poi passare al National Criminal Investigation Service. Le sue indagini, dal profilo spesso complesso, lo portano dalla Norvegia a numerosi altri paesi. Inizialmente, i casi sembrano scollegati l’uno dall’altro, ma ben presto si rivela che alcuni coinvolgono serial killer, rapinatori di banche, gangster o figure dell’establishment; parallelamente, Hole si confronta
quotidianamente con la propria battaglia contro l'alcolismo e i demoni interiori.
I romanzi dedicati al detective si distinguono per la loro struttura stratificata e per una vena di violenza, evidenziata anche dalla presenza ricorrente di donne in situazioni di pericolo, come ben illustrato ne L'uomo di neve.
Sul fronte cinematografico, un adattamento de L'uomo di neve è stato realizzato con la regia di Tomas Alfredson, mentre Martin Scorsese ha ricoperto il ruolo di produttore esecutivo. Il film, interpretato da Michael Fassbender, Rebecca Ferguson e Charlotte Gainsbourg,[9] ha fatto la sua anteprima nell'ottobre del 2017.
Inoltre, nel 2024 sono iniziate le riprese di un adattamento televisivo dedicato a Detective Hole di Jo Nesbø, girato a Oslo.
Serie Dottor Proctor
"Doctor Proctor's Fart Powder", pubblicato per la prima volta nel 2007, segna l'esordio di Nesbø nel panorama della letteratura per bambini, con illustrazioni di Mike Lowery. Ambientata a Oslo, la serie racconta le stravaganti vicende del dottor Proctor, un professore eccentrico in attesa della sua grande occasione, della sua vicina Lisa e del suo insolito amico Nilly, un ragazzino basso dai vivaci capelli rossi. In alcuni momenti, sullo sfondo compaiono i spietati gemelli Truls e Trym Thrane. Tra le prime invenzioni del dottor Proctor troviamo una polvere capace di indurre scoregge senza odore e la "Polvere Fartonaut", che scatena espulsioni così potenti da lanciare l’utilizzatore nello spazio.
Nel secondo libro, invece, egli crea una vasca da bagno che permette di viaggiare nel tempo. A partire dal 2018 la serie conta cinque volumi.
Nel 2014 è stato realizzato un adattamento cinematografico live-action del primo libro, disponibile esclusivamente in norvegese. Un sequel, intitolato Doktor Proktors Tidsbadekar, è uscito nel 2015 grazie anche al coinvolgimento tedesco. Entrambi i film hanno ottenuto recensioni contrastanti.
Serie Olav Johansen
Nell'ottobre 2013 fu annunciato che Jo Nesbø, scrivendo sotto lo pseudonimo di Tom Johansen, aveva completato almeno due romanzi preliminari, provvisoriamente intitolati Blood on Snow e More Blood on the Water, la cui pubblicazione era prevista per l'autunno 2014 e la primavera del 2015. In realtà, nel 2015 uscirono Blood on Snow e il suo seguito, Midnight Sun: Blood on Snow 2, sotto il nome di Jo Nesbø.
Sempre nell'ottobre del 2013, fu comunicato che la Warner Brothers aveva ottenuto i diritti di Blood on Snow per realizzare un adattamento cinematografico, che avrebbe potuto vedere Leonardo DiCaprio sia come produttore che come protagonista. Tuttavia, il 4 aprile 2017 si diffuse la notizia che i diritti fossero stati acquistati dalla Material Pictures di Tobey Maguire e dalla Grey Matter Productions di Lawrence Grey, e che Maguire si apprestava a debuttare alla regia con questo progetto. Le riprese di Blood on Snow sono state effettuate in Lettonia nel febbraio 2025.
La serie segue le avventure di Olav Johansen, il faccendiere del boss della malavita di Oslo,
Daniel Hoffman. In Blood on Snow, Olav ha appena incontrato la donna dei suoi sogni, ma il destino si fa beffe di lui: la fortunata scoperta si rivela essere la moglie del suo capo, il quale lo ha incaricato di eliminarla.
Parallelamente, un adattamento cinematografico del romanzo Midnight Sun è stato realizzato con il titolo The Hanging Sun. Diretto da Francesco Carrozzini e interpretato da un cast che include Alessandro Borghi, Jessica Brown Findlay, Sam Spruell, Peter Mullan e Charles Dance,[20] il film è stato presentato in anteprima alla 79ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel settembre 2022.
Altri progetti
Nel 2011, il racconto Twelve di Nesbø è stato adattato da Magnus Martens nel film Jackpot (Arme Riddere in norvegese), una commedia nera con elementi di crime mystery.
Nel 2014 è stato annunciato che Nesbø avrebbe contribuito con una reinterpretazione della storia di Macbeth all’interno del progetto Hogarth Shakespeare, descritta come una versione “crime noir” della tragedia. Il suo Macbeth è ambientato nel 1970 in una località non specificata che combina elementi della Scandinavia e della Scozia e vede come protagonista un ispettore Macbeth,
membro di un’unità paramilitare SWAT, impegnato a contrastare motociclisti, spacciatori e suoi stessi colleghi della polizia. Il romanzo è stato pubblicato nell’aprile 2018.
Nel 2016 è stato annunciato che la sua opera autonoma Sønnen (The Son) sarebbe stata adattata in un film diretto da Denis Villeneuve, con Jake Gyllenhaal come produttore e Channing Tatum nel ruolo principale.
Il 5 aprile 2017 è stato rivelato che il regista islandese Baltasar Kormakur stava lavorando a una nuova trasposizione di I Am Victor, un racconto breve di Nesbø precedentemente previsto come una serie televisiva per NBC ma mai completato.

Opere
Serie Harry Hole
Il pipistrello (Flaggermusmannen, 1997), Torino, Einaudi, 2014
Scarafaggi (Kakerlakkene, 1998), trad. di Margherita Podestà Heir, Torino, Einaudi, 2015
Il pettirosso (Rødstrupe, 2000), trad. di Giorgio Puleo, Piemme 2006; Torino, Einaudi, 2015
Nemesi (Sorgenfri, 2002), trad. di Giorgio Puleo, Piemme, 2007; Torino, Einaudi, 2015
La stella del diavolo (Marekors, 2003), trad. di Giorgio Puleo, Piemme, 2008; Torino, Einaudi, 2015
La ragazza senza volto (Frelseren, 2005), trad. di Giorgio Puleo, Piemme, 2009; Torino, Einaudi,
2015
L'uomo di neve (Snømannen, 2007), Piemme, 2010; Torino, Einaudi, 2017
Il leopardo (Panserhjerte, 2009), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2011
Lo spettro (Gjenferd, 2011), Torino, Einaudi, Einaudi, 2012
Polizia (Politi, 2013), Trad. Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2013
Sete (Tørst, 2017), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2017
Il coltello (Kniv, 2019), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2019
Luna rossa (Blodmåne, 2022), trad. di Maria Teresa Cattaneo, Stefania Forlani ed Eva Kampmann, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2023

Serie Il dottor Prottor
Il dottor Prottor e la superpolvere per petonauti (Doktor Proktors prompepulver, 2007), Milano, Salani, 2009
Il dottor Prottor e la vasca del tempo (Doktor Proktors tidsbadekaret, 2008), Milano, Salani, 2011
Il dottor Prottor e la distruzione del mondo (Doktor Proktor og verdens undergang. Kanskje, 2010), Milano, Salani, 2012
Il dottor Prottor e il grande furto d'oro (Doktor Proktor og det store gullrøveriet, 2012), Milano, Salani, 2013
Il dottor Prottor e la pazza pazza corsa (Can Doctor Proctor Save Christmas?, 2016), Milano, Salani, 2017

Serie di Olav Johansen, Il Pescatore
Sangue e neve (Blod På Snø, 2015), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2015
Sole di mezzanotte (Mere Blod, 2015), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2016

Altri romanzi
Det Hvite Hotellet (2007)
Il cacciatore di teste (Hodejegerne, 2008), trad. di Maria Teresa Cattaneo, Torino, Einaudi, 2013.
Il confessore (Sønner, 2014), trad. di Maria Teresa Cattaneo, Torino, Einaudi, 2014.
Macbeth (Macbeth, 2018), trad. di Maria Teresa Cattaneo, Milano, Rizzoli, 2018.
Il fratello (Kongeriket, 2020), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2020.
La famiglia (Kongen av Os, 2024), trad. di Stefania Forlani, Torino, Einaudi, 2025.
La casa delle tenebre (Nathuset, 2023), trad. di Eva Kampmann, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2023
La famiglia (2025), Collana Stile libero big, Einaudi

Racconti
Siero (da Karusellmusikk, 2001), in AA.VV., Stesso sangue, Torino, Einaudi, 2016
Gelosia (Sjalusimannen og andre fortellinger, 2021), trad. di Eva Kampmann, Torino, Einaudi, 2021 [contiene i racconti: Londra, Gelosia, La fila, Spazzatura, La confessione, Odd e L'orecchino]
Rotteøya Og Andre Fortellinger (2021)

Saggi
Stemmer fra Balkan (1999, con Espen Søbye)


sabato 25 aprile 2026

JARRE Marina (1925 - 2016)

 

Marina Jarre
, nata Marina Gersoni (Riga, 21 agosto 1925 – Torino, 3 luglio 2016), è stata una scrittrice e drammaturga italiana.
Nacque in Lettonia, da padre ebreo lettone, Samuel Gersoni, e madre valdese italiana, Clara Coïsson (traduttrice per Frassinelli ed Einaudi di molti classici tedeschi e soprattutto russi, da Čechov a Tolstoj, da Dostoevskij a Pasternak, da Turgenev a Bulgakov), trascorse l'infanzia nella capitale del Paese fino al 1935, quando, dopo la separazione dei genitori, si trasferì con la sorella Annalisa a Torre Pellice, paese piemontese dove viveva la nonna materna: essendo di lingua madre tedesca, da quel momento apprenderà la lingua italiana.
Nel 1941 il padre venne ucciso dai nazisti insieme agli altri ebrei che appartenevano al ghetto della città di Riga.
A diciotto anni approdò a Torino per frequentarne l'Università e, dopo la laurea in lettere con tesi in letteratura cristiana antica ottenuta nel 1948, per oltre venticinque anni si dedicò all'insegnamento del francese nelle scuole pubbliche del capoluogo. Nel 1949 sposò l'ingegnere Giovanni Jarre, dal quale ebbe quattro figli.
Nel 2004 vinse il Premio Grinzane Cavour con il romanzo Ritorno in Lettonia, edito da Einaudi.

Opere
Il tramviere impazzito e altre storie, Torino, Einaudi, 1962.
Monumento al parallelo, Roma, Samonà e Savelli, 1968.
Negli occhi di una ragazza (Einaudi), (1971), nuova edizione Calypso, (2008)
Un leggero accento straniero (Einaudi), (1972);
Viaggio a Ninive (Einaudi), (1975);
La principessa della luna vecchia (Einaudi), (1977);
I padri lontani (Einaudi), (1987);
Galambra - Quattro storie con fantasmi (Bollati Boringhieri), (1987);
La guerra degli altri (Edizioni Paoline), (1988);
Ascanio e Margherita (Bollati Boringhieri), (1990);
Tre giorni alla fine di luglio (Bollati Boringhieri), (1993);
Un altro pezzo di mondo (Bollati Boringhieri), (1997);
Ti ho aspettato, Simone (Edizioni EL, (2003);
Ritorno in Lettonia (Einaudi), (2004);
Il silenzio di Mosca (Einaudi), (2008);
Neve in val d’Angrogna - Cronache di un ritorno (Claudiana), (2011);

venerdì 24 aprile 2026

MALET Léo (1909 - 1996)

 

Léo Malet
 (Montpellier, 7 marzo 1909 – Châtillon, 3 marzo 1996) è stato uno scrittore francese.
Insieme a Georges Simenon e ad André Héléna è stato uno dei maggiori rappresentanti del romanzo poliziesco in lingua francese.
Entrambi i genitori (la madre era sarta e il padre impiegato) morirono di tubercolosi tra il secondo e il terzo anno di vita di Leo. Rimasto orfano, venne allevato dal nonno, che lo iniziò alla letteratura.
A quindici anni lavorò come fattorino in una banca, da cui venne licenziato per aver distribuito il giornale anarchico "L'Insurge'". A sedici anni si trasferì a Parigi dove incontrò André Colomer, che lo introdusse negli ambienti anarchici. Collaborò come freelance alle pubblicazioni del movimento (l'En dehors, l'Insurgé, Journal de l'Homme aux Sandales, La Revue Anarchiste).
In gioventù esercitò diversi mestieri: commesso, magazziniere da Hachette, operaio, lavatore di bottiglie, venditore di giornali e comparsa, soprattutto per i film sceneggiati dall'amico Jacques Prévert. Conobbe persino il carcere minorile, dove finì per vagabondaggio. Nel 1925 debuttò come chansonnier al cabaret Vache énragée.
Nel 1931, su invito di André Breton, si avvicinò all'ambiente surrealista, facendo amicizia con Dalí, Tanguy, Prévert. Nel 1932 il suo nome comparve nel primo dei dodici manifesti del surrealismo e vi restò legato fino al 1949. Scrisse tra l'altro alcune raccolte di poesie surrealiste: Ne pas voir plus loin que le bout de son sexe (1936), J'arbre comme cadavre (1937) e Hurle a la vie (1940). Venne espulso dal movimento perché accusato di essere diventato "il seguace di una pedagogia poliziesca". Si sposò con Paulette Doucet e insieme fondarono il Cabaret du Poète Pendu.
Dopo una dura esperienza in un campo di concentramento nazista, nel 1941 iniziò a scrivere
polizieschi firmandosi con svariati pseudonimi: Frank Harding, Leo Latimer, Louis Refreger, Omer Refreger, Lionel Doucet, Jean de Selneuves, John Silver Lee. In particolare, con lo pseudonimo di Frank Harding, creò il personaggio del reporter Johnny Métal, protagonista di una decina di romanzi gialli.
Nel 1943 pubblicò 120, Rue de la Gare, con cui esordì il suo personaggio più celebre, l'investigatore privato Nestor Burma, che sarà protagonista di una trentina di avventure, inclusa un'interessante "serie nella serie" intitolata I nuovi misteri di Parigi, che va dal 1954 al 1959 e che comprende quindici racconti, ognuno dei quali dedicato a un diverso arrondissement di Parigi. Sarà proprio il personaggio di Nestor Burma a far riscuotere a Malet i primi consensi di pubblico (mentre la critica lo "riscoprirà" parecchi anni più tardi), guadagnandosi l'onore di alcune trasposizioni fumettistiche a opera di Jacques Tardi, cinematografiche, e di una serie televisiva (1991-1995) di 85 episodi, con protagonista l'attore Guy Marchand.
In secondo piano rispetto a quella di giallista, ma comunque degna di nota, è la sua attività di scrittore di romanzi del genere cappa e spada, circoscritta al periodo tra il 1944 e il 1945. Nel 1948 venne insignito del Grand prix de littérature policière. Nel 1958 la serie I nuovi misteri di Parigi fu premiata con il Gran Prix de l'Humour noir.

Opere
Serie con Nestor Burma
Le inchieste di Nestor Burma
120, Rue de la Gare (120, Rue de la Gare, 1943),, trad. Eugenio Rizzi, Editori Riuniti, 1996; trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
Un ricatto di troppo (Nestor Burma contre C.Q.F.D., 1945),, trad. Federica Angelini, Fazi, 2006;
L'Homme au sang bleu (1945)
Nestor Burma e il mostro (Nestor Burma et le Monstre, 1946), trad. Federica Angelini, Fazi, 2018;
Il quinto processo (Le cinquième procédé, 1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Hélène en danger (1949)
Les Paletots sans manches (1949)
Nestor Burma en direct (1967) pubblicato inizialmente come 6/35 contre 819
Nestor Burma revient au bercail (1967)
Drôle d'épreuve pour Nestor Burma (1968)
Un croque-mort nommé Nestor (1969)
Nestor Burma dans l'île (1970)
Nestor Burma e la bambola (Nestor Burma court la poupée, 1971 riscrittura di Coliques de plomb, 1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2019;
La Femme sans enfant (1981), incompiuto
Le Deuil en rouge (1981), incompiuto

I nuovi misteri di Parigi
Il sole sorge dietro il Louvre (Le soleil naît derrière le Louvre, 1954), trad. Mario Morelli, Furto d'autore, Il Giallo Mondadori n. 2421, 1995; trad. Federica Angelini, Fazi, 2006;
Primo piano sul cadavere (Gros plan du macchabée, 1949), trad. Federica Angelini, Fazi, 2020;
Chilometri di sudari (Des kilomètres de linceuls, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2004;
Febbre nel Marais (Fièvre au Marais, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
La notte di Saint-Germain-des-Prés (La nuit de Saint-Germain-des-Prés, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
I ratti di Montsouris (Les rats de Montsouris, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
Un cadavere in scena (M'as-tu vu en cadavre?, 1956), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Baraonda agli Champs-Elysées (Corrida aux Champs-Elysées, 1956), trad. Federica Angelini, Baraonda sugli Champs-Elysées, Fazi, 2004 poi 2008;
Tutti muti a La Muette (Pas de bavards à la Muette, 1956), trad. Giuseppe Pallavicini, Nestor Burma e la spilla a forma di cuore, Il Giallo Mondadori n. 2275, 1992; trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Nebbia sul ponte di Tolbiac (Brouillard au pont de Tolbiac, 1956), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
Le acque torbide di Javel (Les eaux troubles de Javel, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2016;
Il boulevard delle ossa (Boulevard... ossements, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2017;
Delitto al luna park (Casse-pipe à la Nation, 1957), trad. Giuseppe Pallavicini, Il Giallo Mondadori n. 2403, 1995; poi Fazi, 2017;
Morte a Saint-Michel (Micmac moche au Boul' Mich, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Pandemonio a rue des Rosiers (Du rébecca rue des Rosiers, 1958), trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
Il cadavere ingombrante (L'envahissant cadavre de la plaine Monceau, 1959), trad. Giuseppe Pallavicini, come Nestor Burma e il cadavere ingombrante, Il Giallo Mondadori n. 2343, 1993; poi, Fazi, 2018

Trilogia nera
La vita è uno schifo (La vie est dégueulasse, 1947 poi Il fait toujours nuit, 1980), trad. Luigi Bergamin, Metrolibri, 1992 poi Fazi, 2000;
Il sole non è per noi (Le soleil n'est pas pour nous, 1949), trad. Luigi Bergamin, Metrolibri, 1993 poi Fazi, 2001;
Nodo alle budella (Sueur aux tripes, 1969), trad. Luciana Cisbani, Metrolibri, 1993 poi Fazi, 2002

Altri romanzi
L'ombra del grande muro (L'Ombre du grand mur oppure À l'ombre du grand mur, 1943 poi Alerte!, 1964), trad. Giuseppe Di Liberti, Fazi, 2004

Antologie
Trilogia nera, a cura di Luigi Bernardi, Collana Le porte n.82, Fazi, 2003; Mondolibri, 2004; Collana Darkside n.65, Fazi, 2022. contiene La vita è uno schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella
Le inchieste di Nestor Burma vol. 1, Fazi, 2008; contiene Chilometri di sudari, Baraonda agli Champs-Élysées e Morte a Saint-Michel
Le inchieste di Nestor Burma vol. 2, Fazi, 2008, contiene Un ricatto di troppo, Il quinto processo e Il sole sorge dietro il Louvre;


giovedì 23 aprile 2026

St AUBYN Edward (1960 - viv.)

 

Edward St Aubyn 
(Cornovaglia, 14 gennaio 1960) è uno scrittore e giornalista britannico. È l'autore di sette romanzi, di cui Mother's Milk figura tra i titoli finalisti per il Man Booker Prize 2006, ha vinto il Prix Femina Étranger 2007 e si è aggiudicato il premio South Bank Sky Arts del 2007 nella categoria letteratura. Il suo primo romanzo, Never Mind (1992) gli ha valso il premio Betty Trask. On the Edge (1998) è stato uno dei finalisti per il Guardian Fiction Prize.
Ha frequentato la Westminster School e il Keble College, presso l'Università di Oxford.
Cinque dei romanzi di St Aubyn, Never Mind, Bad News, Some Hope, Mother's Milk, e At Last compongono il ciclo narrativo de I Melrose. Nel 2013, essi sono stati pubblicati in un unico tomo da Neri Pozza, per la collana Bloom, fatta eccezione per l'ultimo capitolo, uscito separatamente. I romanzi si basano sulla vita dell'autore, cresciuto in una disfunzionale famiglia dell'alta borghesia britannica, il quale ha affrontato la morte di entrambi i genitori, problemi di alcolismo, una dipendenza da eroina, e successivamente la guarigione, il matrimonio e la paternità.
Nel 2012, Mother's Milk è stato adattato per il grande schermo. La sceneggiatura è stata scritta da St Aubyn e dal regista Gerald Fox. Vi compaiono Jack Davenport, Adrian Dunbar, Diana Quick, e Margaret Tyzack nel suo ultimo ruolo.
Nel 2018 il ciclo de I Melrose è diventato una serie televisiva britannica di cinque episodi ideata da David Nicholls e avente per protagonista Benedict Cumberbatch.


Opere
Pentalogia I Melrose
Non importa (Never Mind, 1992), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Cattive notizie (Bad News, 1992), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Speranza (Some Hope, 1994), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
La famiglia Melrose (Mother's Milk, 2005), Torino, Einaudi, 2007 traduzione di Maurizio Bartocci
Lieto fine (At Last, 2012), Vicenza, Neri Pozza, 2013 traduzione di Luca Briasco

Altri romanzi
On The Edge (1998)
Via d'uscita (A Clue to the Exit, 2000), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Senza parole (Lost for Words, 2014), Vicenza, Neri Pozza, 2014 traduzione di Luca Briasco
La follia di Dumbar (Dunbar, 2017), Vicenza, Neri Pozza, 2019 traduzione di Ada Arduini
Doppio cieco (Double Blind (2021), Vicenza, Neri Pozza, 2022 traduzione di Luca Briasco

ONOFRI Sandro (1955 - 1999)

  Sandro Onofri  (Roma, 1º giugno 1955 – Roma, 20 settembre 1999) è stato uno scrittore, poeta, insegnante e giornalista italiano. Nasce nel...