sabato 7 novembre 2026

PIERSANTI Claudio (1954 - viv.)

 

Claudio Piersanti 
(Canzano, 1954) è uno scrittore e sceneggiatore italiano.
Laureato in Filosofia all'Università di Bologna con Luciano Anceschi, vive tra Roma e le Marche. Come sceneggiatore ha collaborato, tra gli altri, con Carlo Mazzacurati, Riccardo Milani e Maurizio Sciarra.
Con Lorenzo Mattotti ha collaborato ad alcuni libri a fumetti (Stigmate, Torino, Einaudi, 1999; Anonymes, Parigi, Éditions du Seuil, 2000) apparendo anche nel documentario Mattotti di Renato Chiocca. Ha tradotto in italiano le Fiabe molisane (Milano, Mondadori, 1990). Per anni è stato direttore responsabile de La rivista dei libri, edizione italiana della New York Review of Books.
Ha ricevuto il premio speciale di letteratura in occasione dei premi Flaiano 2021. Sempre nel 2021 gli è conferito il Premio letterario Boccaccio per l'insieme della sua opera letteraria.
Con Quel maledetto Vronskij ha vinto il Premio Mastercard Letteratura 2021 ed è stato finalista al Premio Strega 2022.

Opere
Casa di nessuno, Milano, Feltrinelli, 1981.
L'amore degli adulti, Milano, Feltrinelli, 1989.
Gli sguardi cattivi della gente, Milano, Feltrinelli, 1992.
Cinghiali: un racconto, Roma, Castelvecchi, 1994.
Luisa e il silenzio, Milano, Feltrinelli, 1997.
Stigmate, Torino, Einaudi, 1999.
L'appeso, Milano, Feltrinelli, 2000.
Charles, Milano, Feltrinelli, 2000.
Comandò il padre, Ancona, Pequod, 2003.
Il ritorno a casa di Enrico Metz, Milano, Feltrinelli, 2006.
I giorni nudi, Milano, Feltrinelli, 2010.
Venezia, il filo dell'acqua, Milano, Feltrinelli, 2012.
La forza di gravità, Milano, Feltrinelli, 2018.
Quel maledetto Vronskij, Milano, Rizzoli, 2021.
Ogni rancore è spento, Rizzoli 2023.
La finestra sul porto, Gramma-Feltrinelli 2025 (premio Maria Corti, Università di Pavia)


venerdì 6 novembre 2026

BALDANZI Simona (1977 - viv.)

 

Simona Baldanzi
 (Firenze, 21 febbraio 1977) è una scrittrice italiana.
Nata in una famiglia mugellana di operai del tessile, si interessa sin da piccola ai lavori manuali prestando attenzione alla "condizione" dei lavoratori.
Nel 1996 partecipa alla finale del Premio Campiello Giovani con il racconto Finestrella viola.
Nel 2006 esordisce con il libro Figlia di una vestaglia blu, edito da Fazi, che racconta le esperienze lavorative degli operai tessili della Rifle e degli operai edili della TAV in Mugello. Con il primo romanzo ha ottenuto il Premio Miglior Esordio di Fahrenheit Radio Rai tre, il Premio Minerva Letteratura di Impegno Civile ed è stata finalista al Premio Fiesole Narrativa under 40 e al Premio Chianti. Ha ricevuto un premio speciale nell'ambito del Premio Viareggio 2007.
Molto attenta ai problemi della propria terra, nel 2011 pubblica il libro Mugello sottosopra, dedicato agli sconvolgimenti idrogeologici portati dai cantieri TAV e nel 2014 pubblica nella collana Contromano di Laterza il romanzo Il Mugello è una trapunta di terra.

Opere
Figlia di una vestaglia blu, Fazi 2006; poi in Alegre, 2019.
Bancone verde menta, Elliot 2009
Mugello sottosopra. Tute arancioni nei cantieri delle grandi opere, Ediesse 2011
Il Mugello è una trapunta di terra, Laterza 2014
Maldifiume. Acqua, passi e gente d'Arno, Ediciclo 2016
Corpo Appennino. In cammino da Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema, Ediciclo 2021
Se tornano le rane, Edizioni Alegre 2022

giovedì 5 novembre 2026

COLAGRANDE Paolo (1960 - viv.)


Paolo Colagrande (Piacenza, 12 luglio 1960) è uno scrittore italiano. Vive a Piacenza, è sposato e ha due figli.
Il suo romanzo d'esordio è Fìdeg, pubblicato per Alet edizioni nel 2007; come spiegato nel glossario posto alla fine dell'opera, il titolo del libro è un'esclamazione che vuol dire "fegato".
Fìdeg ha vinto il Premio Campiello nella sezione Opera prima a un mese dalla pubblicazione, e ha ricevuto una menzione speciale al Premio Viareggio nella stessa sezione. Inizialmente, al Viareggio, il suo nome venne escluso dalla rosa dei finalisti, in quanto già vincitore del Campiello. Successivamente, Colagrande venne riammesso poiché, secondo quanto fatto notare da alcuni giurati, non vi era alcuna incompatibilità. Il premio, comunque, non è stato assegnato, e i finalisti, da regolamento, hanno ricevuto una menzione speciale.
I suoi romanzi Senti le rane (Nottetempo 2015) e La vita dispari, (Einaudi 2019), sono stati insigniti entrambi del Premio Selezione Campiello.
Con il romanzo Salvarsi a vanvera (Einaudi) ha vinto il Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa.

Opere
Fìdeg, Ed. Alet, 2007
Kammerspiel, Ed. Alet, 2008
Dioblù, Ed. Rizzoli, 2010
Senti le rane, Ed. nottetempo, 2015
La vita dispari, Ed. Einaudi, 2019
Salvarsi a vanvera, Ed. Einaudi, 2022

mercoledì 4 novembre 2026

CARDELLA Lara (1969 - viv.)

 

Graziella Lara Cardella (Licata, 13 novembre 1969) è una scrittrice e docente italiana.
Nasce a Licata, ove cresce con una sorella; di carattere libero in un ambiente chiuso permeato da pregiudizi, legge molto, soprattutto Alberto Moravia, e ha il sogno di fare la giornalista.
Nel 1988, all'età di 19 anni, per scommessa con un'amica decide di partecipare al concorso "Cercasi scrittore" della rivista mensile 100 cose, della Arnoldo Mondadori Editore. Ispirandosi a un'altra amica e leggendo i capitoli alla sorella, in una ventina di notti scrive il romanzo Volevo i pantaloni, in cui descrive appunto le vicende di una ragazza nella Sicilia maschilista di fine anni ottanta, in tono ironico. Il romanzo vince il concorso, esce a marzo 1989 e ha successo, venendo tradotto in inglese (Good Girls Don't Wear Trousers), francese (Je voulais des pantalons), tedesco (Ich wollte Hosen), spagnolo (Quería los pantalones), portoghese (Eu querìa usar calças) e catalano (Volia dur pantalons). Il libro è tradotto e pubblicato anche nei paesi scandinavi, in Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Turchia, Brasile e Corea, e vende circa due milioni e mezzo di copie. L'autrice, additata e insultata a Licata, con persino una marcia sotto casa per toglierle la cittadinanza licatese e la sorella ritirata da scuola per sicurezza, sposa il fidanzato Marco Minardi e si trasferisce a Gela, vivendo però da reclusa in un rapporto di gelosia reciproca.
A seguito del successo del romanzo, nello stesso anno viene tratto anche un film omonimo, con la regia di Maurizio Ponzi, che esce a marzo 1990.
Nel 1991 ad aprile nasce l'unico figlio Junior Marco Minardi, e successivamente Lara Cardella pubblica, sempre per Arnoldo Mondadori Editore, Intorno a Laura (1991), opera a metà tra il
romanzo e il dramma teatrale, e Fedra se ne va (1992). Nel 1992 lascia il marito, divenuto violento ed eroinomane, e si trasferisce a Roma, vivendo in modo libero e libertino, e lottando in tribunale per la custodia del figlio. Partecipa al Maurizio Costanzo Show, divenendo presenza nota anche in televisione. Nel 1994 pubblica Una ragazza normale, e nel 1995 il seguito del suo primo romanzo: Volevo i pantaloni 2.
Cambia in seguito casa editrice e passa alla Rizzoli, con la quale pubblica nel 1997 Detesto il soft. Nel 1997-98 è opinionista fissa a Il processo di Biscardi, celebre trasmissione calcistica di Telemontecarlo, ma non viene confermata, a suo dire per avere una volta riso in faccia al dirigente della Juventus Luciano Moggi.
Decide quindi di cambiare vita e nello stesso 1998 torna in Sicilia per studiare: si iscrive a Lettere moderne, presso l'Università degli Studi di Palermo. Nel 2000 pubblica Finestre accese, in cui le vicende parallele delle due protagoniste vengono seguite nel corso degli anni attraverso i loro diari e in cui la Cardella tratta tra gli altri il tema della mafia. Nel 2004 si laurea; in seguito inizia a fare l'insegnante di scuole medie e superiori, usando il suo primo nome Graziella e negando di essere la famosa scrittrice Lara. Nel 2007 è a Bergamo, all'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato "Cesare Pesenti", per il quale scrive inoltre opere teatrali per rappresentazioni studentesche.
Nel 2009, in occasione del ventesimo anniversario della sua prima pubblicazione, esce negli Oscar Mondadori una nuova edizione di Volevo i pantaloni, con in appendice un'intervista inedita all'autrice. Insegna poi a Seriate e di nuovo a Bergamo, all'Istituto Statale di Istruzione Superiore Paolina Secco Suardo.
Col nuovo decennio ritorna ai romanzi, aiutata dal figlio nelle vesti di dattilografo: con la Casa Editrice Barbèra pubblica nel 2012 131 km/h e nel febbraio 2013 Io non farò rumore. Insegna all'Istituto Statale di Istruzione Superiore Guido Galli. Nel 2016 viene operata per carcinoma del polmone e aneurisma cerebrale. Passa all'Istituto Tecnico Statale per Geometri "Arch. G. Quarenghi", poi alla Scuola Secondaria di Primo Grado Aldo Moro, di Seriate, e nuovamente a Bergamo all'Istituto Tecnico Commerciale V. E. II. Dal 2019 scrive saltuariamente per L'Espresso, e dal 2020 lavora anche come consulente editoriale.
Il 9 marzo 2021 rivela in un articolo su L'Espresso che, da anni, si è "aggiunto un ospite non gradito in casa, il cancro", parlando della sua esperienza in modo diretto e senza veli.

Opere
Volevo i pantaloni, Milano, Mondadori, 1989
Intorno a Laura, Milano, Mondadori, 1991
Fedra se ne va, Milano, Mondadori, 1992
Una ragazza normale, Milano, Mondadori, 1994
Volevo i pantaloni 2, Milano, Mondadori, 1995
Detesto il soft, Milano, Rizzoli, 1997
Finestre accese, Milano, Rizzoli, 2000
131 km/h, Siena, Barbèra, 2012
Io non farò rumore, Siena, Barbera, 2013

martedì 3 novembre 2026

PALANDRI Enrico (1956 - viv.)

 

Enrico Palandri
 (Venezia, 10 dicembre 1956) è uno scrittore italiano.
Nato in una famiglia itinerante, il padre era militare di carriera, ha vissuto in Italia a Roma, Trento, Venezia, Bologna, di nuovo Roma, Milano e dai 23 anni ai 46 a Londra, prima di stabilirsi a Venezia e nelle colline savonesi. Nello sradicamento per ragioni politiche, sentimentali e/o occasionali sono ambientati la maggior parte dei suoi romanzi. Si è laureato nel 1979 in drammaturgia al DAMS di Bologna con una tesi sul New York Street Theatre, avendo come relatore Giuliano Scabia e correlatore Gianni Celati (sotto la sua direzione ha preso parte al libro collettivo Alice disambientata);
ha studiato inoltre con Umberto Eco. Durante il movimento del Settantasette ha collaborato con Radio Alice e curato un libro sul movimento, Fatti nostri, insieme a Carlo Rovelli, Maurizio Torrealta e Claudio Piersanti. A Bologna e in quel periodo è anche ambientato il suo primo romanzo, Boccalone, uscito nel 1979 per L'erba voglio di Elvio Fachinelli e ripubblicato varie volte da Feltrinelli e Bompiani.
Trasferitosi a Londra nel 1980 ha lavorato come istruttore linguistico per i cantanti d'opera, come insegnante, traduttore e giornalista (collaborando con RAI, BBC e numerosi giornali e animando con Paul Gilroy, Vron Ware, Pete Ayrton e Sarah Martin la rivista Emergency). Nel 1993 gli è stata assegnata una Residency come scrittore a UCL (University College London) che nel 2023 gli ha conferito il titolo di Emeritus Professor of Modern European Literature.
Nel 2005 ha ideato e animato insieme ad altri La casa delle parole, di cui è stato il primo presidente. Attualmente l'associazione svolge le sue letture in diverse lingue nel teatrino di Palazzo Grassi a Venezia ogni secondo martedì del mese.
Ha tenuto conferenze di letteratura in molti paesi europei, in America del Nord e del Sud, Cina e Taiwan, Russia, Armenia, Georgia e in medio oriente.
I suoi romanzi, articoli e saggi sono apparsi in diverse lingue e hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2003 è stato insignito del titolo di Commendatore della Stella della solidarietà per meriti culturali dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Dopo Boccalone ha collaborato con Marco Bellocchio alla scrittura del film Diavolo in
corpo (1986). Ha quindi pubblicato sei romanzi, che riscritti in un'unica narrazione sono stati riproposti dall'editore Bompiani nel 2020 con il titolo Le condizioni atmosferiche: sono Le pietre e il sale (Garzanti 1986), La via del ritorno (Bompiani 1990, Feltrinelli 2001), Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus (Bompiani 1997), Angela prende il volo (Feltrinelli 2000), L'altra sera (Feltrinelli 2003), I fratelli minori (Bompiani 2010). In questo ciclo si ritrovano "eventi storici e mutazioni sociali di grande portata: dal movimento del Settantasette, al terrorismo politico, dal crollo del muro di Berlino ai radicali mutamenti impressi alla società europea dal fenomeno globale della migrazione".
Nel 2017 ha pubblicato, sempre con Bompiani, L'inventore di se stesso, finalista, nel 2018, al Premio Bergamo, Asti d'appello e Volterra.
A questi romanzi vanno aggiunti diversi racconti pubblicati su giornali e riviste raccolti in buona parte nel volume Allegro fantastico (Bompiani 1993). Ha pubblicato inoltre due ballate in versi, La strega mia amica (1986) e Orfeo a teatro (2007) e altre poesie. Ha tradotto in italiano Eudora Welty, Robert McLiam Wilson e i fratelli George e Weedon Grossmith.
Pier (2005, su Pier Vittorio Tondelli) e Primo Levi (2011, sullo scrittore piemontese) sono rispettivamente una monografia e un'antologia prefata e commentata. I volumi La deriva romantica (2002) e Flow (2011) sono invece libri con una forte vocazione teorica.
Nel 2019 ha pubblicato il saggio Verso l'infinito (Bompiani), dedicato al canto L'infinito di Leopardi.
Nel 2023 Sette finestre (Bompiani). Il libro riunisce sette lezioni: I racconti e gli dei, Interpretazioni diverse, Dalla critica e la poesia al critico e il poeta, Il tempo nella
letteratura, L'amore per, dei e attraverso i personaggi, La bellezza dell'estraneità e In cerca della sorgente.
In inglese, oltre a romanzi, racconti e poesie, sono state pubblicate diverse lezioni tenute in varie università e reperibili online, in parte raccolte e tradotte in Sette finestre.
Una approfondita descrizione del lavoro letterario di Enrico Palandri si ritrova nelle monografie di Enrico Minardi e Monica Francioso (2010 e 2011), Minardi e Della Rovere (2021) e nel dialogo con Alberto Della Rovere (2015)

Romanzi
Boccalone: storia vera piena di bugie, Milano: L'erba voglio, 1979; n. ed. Milano: Feltrinelli, 1988; n. ed. Milano: Bompiani, 1997; ivi, 2011, 2017.
Le pietre e il sale, Milano: Garzanti, 1986. Tradotto in inglese e catalano.
Le vie del ritorno, Milano: Bompiani, 1990; n. ed. Milano: Feltrinelli, 2001. Tradotto in tedesco, inglese, e francese. Finalista del premio "France Culture" per migliore romanzo europeo dell'anno.
Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus, Milano: Bompiani, 1997. Finalista Premio Stresa.
Angela prende il volo, Milano: Feltrinelli, 2000, Premi Fenice Europa, Mastronardi, Dessì.
L'altra sera, Milano: Feltrinelli, 2003. Finalista Premio Bancarella Sport. Tradotto in inglese, 2012.
I fratelli minori, Milano: Bompiani, 2010. Tradotto in inglese, 2012.
L'inventore di se stesso, Milano: Bompiani, 2017 (finalista premi Bergamo e Asti d'appello
2018).
Le condizioni atmosferiche, Milano: Bompiani 2020.

Opere
La strega mia amica, in 19 racconti per Rinascita, a cura di Ottavio Cecchi e Mario Spinella, Roma, Editrice l'Unità, 1987
Come mi sono scoperta scrittore, Milano (trad. Eudora Welty) Leonardo, 1989
Diario di un nessuno, Milano: Marcos y Marcos (trad. George e Weedon Grossmith), 1991.
Allegro fantastico, Milano: Bompiani, 1993. Finalista premio Pisa.
La deriva romantica: ipotesi sulla letteratura e sulla scrittura, Novara: Interlinea, 2002.
Italia fantastica, n. speciale di "Panta", a cura di Mario Fortunato e Enrico Palandri, Milano: Bompiani, 2004.
Pier. Tondelli e la generazione, Roma-Bari: Laterza, 2005.
Orfeo a teatro: canzone a tre voci per Orfeo, Euridice e un tecnico delle luci, Venezia: Fondazione Querini Stampalia, 2007.
Primo Levi, Firenze: Le Monnier, 2011.
Flow, Siena: Barbera, 2011.
Verso l'infinito, Milano: Bompiani, 2019.
Sette finestre, Milano, Bompiani 2023

PIERSANTI Claudio (1954 - viv.)

  Claudio Piersanti  (Canzano, 1954) è uno scrittore e sceneggiatore italiano. Laureato in Filosofia all'Università di Bologna con Luci...