giovedì 20 agosto 2026

BI Feiyeu (1964 - viv.)

 

Bi Feiyu
 (Xinghua, 19 gennaio 1964) è uno scrittore, docente e giornalista cinese. È uno dei maggiori esponenti del panorama letterario cinese contemporaneo e vincitore di numerosi premi letterari nazionali ed internazionali. È noto anche per aver scritto la sceneggiatura del film Shanghai Triad - La triade di Shangai di Zhang Yimou candidato ai Golden Globe del 2006.
Bi Feiyu nasce nel 1964 a Xinghua, nella provincia del Jiangsu, dove il padre, accusato di essere un esponente di destra durante la Rivoluzione Culturale, fu costretto all'esilio con la famiglia. Bi Feiyu viene avviato agli studi letterari dai suoi genitori, entrambi insegnanti, e da importanti personaggi accademici anch'essi esiliati a Xinghua.
Dopo la laurea in Letteratura Cinese all'Università di Yangzhou nel 1987, ottiene una cattedra a Nanchino in una scuola di formazione di insegnanti per non vedenti e non udenti. Nel periodo universitario, mentre la Cina esce dal silenzio imposto dalla Rivoluzione Culturale, Bi entra in contatto con i maggiori autori della tradizione occidentale, come Shakespeare, Tolstoj, Kafka, Joyce e Calvino.
Nel 1992 viene assunto come giornalista al Nanjing Daily (南京日报, Nanjing Ribao), con cui collabora per sei anni. Il contributo alla rivista è però davvero esiguo perché, come ha lui stesso ha dichiarato nel 2009, l'editore non apprezzava il suo modo di scrivere. Nel 1998 inizia a lavorare per la rivista letteraria Yuhua (雨花) ed entra a far parte della Jiangsu Writers' Association, di cui è oggi vice-presidente. Insegna all'Università di Nanchino, città in cui risiede.
Bi Feiyu è considerato un esponente dell'avanguardia letteraria cinese degli anni Novanta e appartiene alla stessa generazione di scrittori di cui
fanno parte Yu Hua (余华), Ge Fei (格非) e Su Tong (苏童). La sua intera produzione si focalizza su due tematiche: il rapporto tra contesto urbano e rurale cinese e l'analisi della figura femminile. Il suo scopo è sempre quello di portare alla luce le realtà più disagiate del contesto cinese, usando la letteratura come strumento di denuncia dei mali della società.
L'esilio forzato della sua famiglia in campagna certamente influenza la sua produzione e lui stesso si definisce "un uomo di campagna che vive in città". Lo sfondo delle sue opere si divide tra realtà rurali e urbane, perlopiù rappresentate dal villaggio Wang e dalla cittadina di Duanqiao. Egli porta in scena il dramma di personaggi che cercano disperatamente di farsi accettare nel contesto urbano, o gli stravolgimenti che la Rivoluzione Culturale ha causato all'economia e alla politica cinese, i cui maggiori effetti si sono riversati sulle aree rurali.
L'opera Buru qi de nüren tratta il dramma sociale dei cosiddetti "bambini lasciati indietro" (留守儿童, liushou ertong), ossia i bimbi lasciati soli nelle campagne mentre i genitori migrano nelle città in cerca di lavoro. Attraverso il personaggio di Wang Wang, un bambino che vive in campagna con il nonno e che vede i suoi genitori solo cinque giorni all'anno, Bi Feiyu pone l'attenzione su questo fenomeno enormemente diffuso in Cina, denunciandone la crudeltà.
Pingyuan, considerato come uno dei dieci migliori romanzi cinesi del 2005, offre un'originale scorcio sulla distorta e corrotta mentalità delle comuni popolari. Il romanzo, ambientato tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao negli ultimi anni della Rivoluzione Culturale e nel periodo successivo alla morte di Mao, si pone un duplice obbiettivo: descrivere attraverso una storia d'amore dall'epilogo tragico l'arretratezza del contesto rurale e la repressione sessuale, e capovolgere l'immagine "vittimizzata" dei giovani di città esiliati nelle campagne.
Bi è anche noto per la sua capacità di analizzare e di rappresentare la figura femminile, e per questo viene considerato da molti il miglior scrittore cinese della psiche femminile: le protagoniste delle sue opere sono spesso donne che vogliono emanciparsi, risolute ed ambiziose, che non si fanno scrupoli ad usare la propria sessualità o che devono affrontare costosi sacrifici e lotte interiori per raggiungere i propri obiettivi.
Nel racconto Qingyi, la promettente attrice dell'opera di Pechino Xiao Yanqiu si ritrova prima protagonista e poi vittima dei macchinosi intrighi messi in atto per ottenere il ruolo della dea Chang'e. All'età di diciannove anni Xiao Yanqiu viene espulsa dalla troupe per aver sfigurato un'attrice che aveva tentato di rubarle la parte. L'occasione per lei si ripresenta venti anni dopo, quando, dopo aver intrattenuto una relazione con un
ricco uomo d'affari, ne ottiene il patrocinio e viene nuovamente proposta per il ruolo di Chang'e. Ad interporsi però tra lei e la sua performance c'è una gravidanza inaspettata: la donna si ritrova quindi combattuta tra il desiderio di maternità e il sogno artistico di una vita. Xiao Yanqiu infine decide di abortire, ma le sue condizioni di salute si aggravano, impedendole di arrivare in tempo alla prima. Qui Bi Feiyu ricrea una delle scene più suggestive ed indimenticabili della narrativa cinese moderna: Xiao Yanqiu, in preda al delirio, si ritrova ad interpretare la sua parte davanti all'ingresso del teatro, totalmente ignara del sangue che le scorre sulle gambe macchiando la neve ai suoi piedi.
Yumi è una raccolta di tre racconti, rispettivamente le storie delle tre sorelle Yumi, Yuxiu e Yuyang. Ambientate tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao, portano in scena la vita delle donne in una società patriarcale. Le tre protagoniste, in contrapposizione ai deboli personaggi maschili, vengono presentate come donne forti e risolute e capaci di utilizzare il proprio corpo come strumento di vendetta, potere e manipolazione.
La tematica sociale torna di nuovo in Tuina, primo romanzo contemporaneo cinese a concentrarsi interamente sulla vita dei massaggiatori ciechi che vivono ai margini della società cinese. L'ispirazione per quest'opera deriva non solo
dall'esperienza giovanile di Bi nella scuola di insegnanti per non vedenti, ma anche dal fatto che per diversi anni ha frequentato un centro di massaggiatori tuina ciechi. In un'intervista ha raccontato un episodio risalente a quel periodo: una sera, nell'orario di chiusura del centro, le luci vennero spente e clienti e personale rimasero al buio. Una massaggiatrice prese la sua mano e lo condusse lungo il corridoio, dicendogli «Ecco, signor Bi, io riesco a vedere meglio di lei». Questo episodio portò Bi a scoprire che la cecità non deve essere necessariamente considerata un limite, e che anzi può trasformarsi in uno strumento che consente una percezione del mondo più profonda. L'idea del romanzo Tuina nasce quindi con il desiderio di sollevare il problema sociale dei non vedenti e di descrivere le implicazioni pratiche che questa condizione ha sulla loro vita.
Il romanzo è composto da 21 capitoli e dall'epilogo, e si svolge in una clinica di massaggi a Nanchino. Ogni capitolo si concentra su un personaggio, un massaggiatore non vedente, ma più che raccontare la storia di questi lavoratori, l'autore si focalizza sulla descrizione delle loro capacità (uditive, tattili e olfattive), sulle loro sensibilità e i loro sentimenti, cercando di far emergere prima di tutto la nobiltà e la dignità che li caratterizzano e il modo in cui costruiscono le loro relazioni interpersonali. Attraverso questo romanzo Bi riconosce e si fa portavoce delle difficoltà che affronta questa fascia della popolazione cinese, denunciando allo stesso tempo il disinteresse da parte degli organi governativi. Pur non essendo la prima intenzione dell'autore, il romanzo ha risvegliato nei tuina una maggior consapevolezza del loro status sociale. Da questo romanzo è stato tratto un film omonimo, trasmesso anche su CCTV, che ha ottenuto un discreto successo, vincendo nel 2014 il premio al miglior film al Golden Horse Film Festival di Taiwan.
La fama di Bi Feiyu è dovuta sia alle tematiche che affronta, sia allo stile e alla lingua utilizzati. Se nelle opere giovanili lo scrittore dimostra una tendenza alla sperimentazione, che include anche la scrittura poetica, con Buru qi de nüren si apre una nuova fase creativa che può essere definita realista: senza abbandonare il proprio stile, Bi inizia a mettere al centro delle sue opere tematiche sociali più concrete, ritenendo che la letteratura debba occuparsi principalmente dei problemi del mondo e dei sentimenti umani.
Il suo stile e la sua lingua sono difficilmente rintracciabili in altri autori dalle stesse origini. La sua abilità nell'affiancare elementi linguistici popolari a citazioni di poesia classica o a discorsi maoisti[3] gli consentono di ottenere una prosa molto colloquiale e libera da schemi, intenzionata a catturare e riprodurre l'essenza e l'umanità dei suoi personaggi. Questo vale anche per le atmosfere rustiche che Bi descrive attraverso metafore, iperboli, prosopopee e spesso forme dialettali che contribuiscono a ricreare il contesto rurale che più volte è al centro dei suoi racconti. Allo stesso tempo è però evidente il residuo poetico che porta a definire la sua una prosa poetica, perché ricca di metafore e riferimenti letterari.

Opere
1991. 孤岛, Gudao (traduzione letterale: L'isola solitaria)
1993. 五月九日或十日, Wuyue jiuri huo shiri (traduzione letterale: Nove o dieci maggio)
1994. 雨天的棉花糖, Yutian de mianhuatang (traduzione letterale: Zucchero filato in un giorno di pioggia)
1996. 哺乳期的女人, Buru qi de nüren, (traduzione letterale: La donna in lattazione)
2002. 地球上的王家庄, Diqiushang de Wang Jia Zhuang (traduzione letterale: Il villaggio Wang nel mondo)
2005. 彩虹, Caihong (traduzione letterale: Arcobaleno)
1998. 那年夏天,那年秋天, Nanian Xiatian, Nanian qiutian (traduzione letterale: Quell'estate, quell'autunno)
2000. 青衣, Qingyi[9]
2002. 玉米, Yumi / Le tre sorelle, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2014
2005. 平原, Pingyuan (traduzione letterale: La piana)
2008. 推拿, Tuina / I Maestri di Tuina, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2012

mercoledì 19 agosto 2026

TSIOLKAS Christis (1965 - viv.)

 

Christos Tsiolkas
 (Melbourne, 1965) è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore australiano. 
Figlio di immigrati greci, è nato e cresciuto a Melbourne. Si è formato presso la Blackburn High School e l'Università di Melbourne, dove ha frequentato un corso d'arte e conseguito un Arts Degree nel 1987. Ha curato la pubblicazione dello storico giornale studentesco Farrago nel 1987. È apertamente gay.
Nel 1995 ha scritto il suo primo romanzo Loaded, da cui tre anni più tardi è stato tratto il film Head On diretto dalla regista Ana Kokkinos, in cui ha recitato anche Alex Dimitriades. Il suo romanzo Dead Europe, pubblicato nel 2006, ha vinto il The Age Book of the Year fiction award ed è stato adattato in un film nel 2012.
Il suo quarto libro, Lo schiaffo (The Slap), del 2008, ha vinto il Premio del miglior scrittore del commonwealth nel 2009 per il miglior romanzo nella zona sud-est asiatico e Sud Pacifico. Da questo volume è stata tratta la miniserie televisiva australiana The Slap del 2011 e l'omonimo remake statunitense del 2015.
Nel 2013 ha pubblicato Barracuda un romanzo dedicato alla storia di Danny, un nuotatore gay greco-scozzese proveniente dalla classe operaia che, grazie ad una borsa di studio sportiva, frequenta una prestigiosa scuola privata dove è soggetto ad atti di bullismo. Il protagonista, che mira a competere per i Giochi olimpici di Sydney 2000, viene sostenuto dal proprio allenatore, Frank Torma, e intrattiene un rapporto di amicizia e rivalità con il compagno di squadra Martin Taylor. Da questo romanzo nel 2016 è stata tratta l'omonima miniserie televisiva.

Opere
Loaded (1995)
Jump Cuts (con Sasha Soldatow, 1996)
The Jesus Man (1999)
The Devil's Playground (2002)
Dead Europe (2005)
Lo schiaffo (The Slap) (2008)
Barracuda (2013)
Merciless Gods (2014)

martedì 18 agosto 2026

QUIGNARD Pascal (1948 - viv.)

 

Pascal Quignard 
(Verneuil-sur-Avre, 23 aprile 1948) è uno scrittore e saggista francese.
Pascal Quignard è nato nell'Eure, ma è cresciuto a Le Havre in una famiglia di grammatici e organisti, con entrambi i genitori insegnanti di scuola. Suo nonno materno è il linguista Charles Bruneau. 
Ha un'infanzia difficile, con problemi di anoressia nervosa e mutismo che però lo portano a trasferire i suoi interessi al mondo parallelo della musica e della letteratura. Ha suonato pianoforte, organo, violoncello, violino e viola prima di dedicarsi professionalmente alla letteratura, senza mai trascurare la musica (per esempio fondando il "Festival d'opéra et de théâtre baroques" di Versailles).
Ha studiato filosofia a Nanterre, dal 1966 al 1968, con l'amico Daniel Cohn-Bendit e per professori, tra gli altri, Emmanuel Lévinas e Paul Ricœur.
Il suo primo libro è consacrato a Leopold von Sacher-Masoch (L'Être du balbutiement, 1969). Viene quindi invitato da Louis-René des Forêts a collaborare alla rivista L'Éphémère, dove scrivono Yves Bonnefoy, André du Bouchet, Philippe Jaccottet o Michel Leiris e diventa lettore presso la casa editrice Gallimard (al suo interno farà carriera fino al 1994 quando all'improvviso si allontana dalla casa editrice e smette anche di suonare).
Pubblica diversi saggi, su Maurice Scève, Licofrone e Michel Deguy, e nel 1976, il suo primo romanzo, Le Lecteur, considerato come una specie di biografia letteraria di Maurice Blanchot. Nel 1980 il secondo romanzo Carus riceve il "Prix des Critiques".
Dal 1990 al 1991 ha presieduto il "Concert des Nations" a fianco di Jordi Savall. Nel 1997 è colpito da un arresto cardiaco. Si salva e racconta l'esperienza dell'ospedale in Vie secrète (1998), libro dalla forma complessa che unisce diversi generi e quasi ne fonda uno suo.
È riconosciuto come uno dei più interessanti scrittori francesi contemporanei, con premi quali il Prix Goncourt per Les Ombres errantes (2002) o il Grand Prix du roman de l'Académie
française per Terrasse à Rome (2000). Uno dei suoi libri più conosciuti è Tous les matins du monde, romanzo sulla musica di Marin Marais in rapporto a Monsieur de Sainte Colombe e a sua figlia, da cui è stato tratto nel 1991 il film omonimo per la regia di Alain Corneau (Quignard ha collaborato alla sceneggiatura e ha vinto il Premio César e l'Efebo d'oro).
Ha inoltre collaborato ai dialoghi di Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore e del film Le nouveau monde di Corneau (1995, tratto da L'Occupation américaine). Da Villa Amalia Benoît Jacquot ha tratto un film con Isabelle Huppert nel 2009.

Opere
Romanzi
Le Lecteur, Gallimard, 1976
Carus, Gallimard, 1979; n. ed. 1990
Les Tablettes de buis d'Apronenia Avitia, Gallimard, 1984 / trad. di Ursula Manni (Vincitrice Premio Stendhal 2018 al giovane traduttore), "Le tavolette di bosso di Apronenia Avizia“, Analogon Edizioni, 2017
Le Salon du Wurtemberg, Gallimard 1986 / trad. di Alberto Rossatti, Il salotto del Württemberg, Garzanti, 1988
Les Escaliers de Chambord, Gallimard 1989 / trad. di Graziella Cillario, Le scale di Chambord, Analogon Edizioni, 2018
Tous les matins du monde, Gallimard 1991 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del
mondo, Analogon Edizioni, 2017 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del mondo. Ediz. integrale, Intransito, 2022 ISBN 979-12-81011-05-2
Le Nom sur le bout de la langue, POL, 1993; Folio Gallimard, 1995 / trad. di Luisa Collodi, Il nome sulla punta della lingua, Frassinelli, 1995 
L'Occupation américaine, Éditions du Seuil, 1994 / trad. di Graziella Cillario, Sogno di un nuovo mondo, Frassinelli, 1996 
Le Sexe et l'Effroi, Gallimard, 1994
Vie secrète, Gallimard, 1998 / trad. di Luisa Collodi, La vita segreta, Frassinelli, 2001
Terrasse à Rome, Gallimard, 2000; Gallimard Folio, 2008 / trad. di Luisa Collodi, L'incisore di Bruges, Frassinelli, 2003 
Les Ombres errantes (tomo I di Dernier Royaume), Éditions Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Sur le jadis (tomo II di Dernier Royaume), Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Abîmes (tomo III di Dernier Royaume), Grasset, 2002
Les Paradisiaques (tomo IV di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Sordidissimes (tomo V di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Villa Amalia, Gallimard, 2006 / trad. di Valentina Valente, "Villa Amalia", Analogon Edizioni, 2018  
La barque silencieuse (tomo VI di Dernier Royaume), Le Seuil, 2009; Gallimard Folio, 2011
Les solidarités mystérieuses, Gallimard, 2011; Gallimard folio 2013 / trad. di Ursula Manni, "Le solidarietà misteriose“, Analogon Edizioni, 2019 
Les Désarçonnés (tomo VII di Dernier Royame), Grasset, 2012; Gallimard Folio, 2014
L'amour, la mer, Gallimard, 2022


lunedì 17 agosto 2026

GALLEGO Rubén (1968 - viv.)

 

Rubén Gallego
 (Mosca, 20 settembre 1968) è uno scrittore russo, autore di Bianco su nero.
È cerebroleso dalla nascita avvenuta in una clinica della capitale dell'ex Unione Sovietica, dalla figlia di Ignacio Gallego, segretario del Partito Comunista di Spagna in esilio e da uno studente venezuelano.
Tolto alla madre all'età di un anno dal nonno materno, che se ne vergogna, passa la sua infanzia da invalido in orfanotrofi e ospedali psichiatrici. Riesce a fuggire nel 1990 ed inizia a cercare la madre, alla quale si ricongiunge nel 2000.
Bianco su nero, un sobrio e tutt'altro che pietistico racconto, inizia con: «Sono piccolo. È notte. È inverno. Devo andare al gabinetto. Inutile chiamare l'inserviente. Ho una sola possibilità: strisciare.» (Rubén Gallego)
Scrive in forma di diario i suoi ricordi utilizzando il computer ed un solo dito. Il suo libro, autobiografico, scritto in russo, ha vinto nel 2003 il Russkij Booker a Mosca. Nel 2004 è stato pubblicato in italiano dalla casa editrice Adelphi.
Attualmente Gallego vive a Washington, negli Stati Uniti d'America.
La sua odissea personale è raccontata nel documentario Siluro rosso - La straordinaria storia di Rubén Gallego (2006).


domenica 16 agosto 2026

KANAI Mieko (1947 - viv.)


Mieko Kanai (金井 美恵子) è una scrittrice, poetessa e critica letteraria giapponese. Mieko Kanai è nata a Takasaki, nella prefettura di Gunma , il 3 novembre 1947. Suo padre morì quando lei aveva sei anni. Ha una sorella che è pittrice e illustratrice.
Kanai si è diplomata alla scuola superiore femminile di Takasaki nel 1966. L'anno successivo, il racconto di Kanai Ai no Seikatsu ("Vita d'amore") è stato candidato al premio Osamu Dazai.
Nel 1968, Kanai pubblicò due racconti: Umi no Kajitsu ("Il frutto del mare"), successivamente intitolato Shizen no Kodomo ("Bambini nella natura"), e "Eonta" (Ontologia). Entrambi furono ben accolti. Nello stesso anno, Kanai vinse il premio Gendaishi Techou per la poesia. La sua prima raccolta di poesie, Madamu Juju no ie ("La casa della signora Juju"), fu pubblicata nel 1971.
Nel 1970, il racconto di Kanai Yume no Jikan ("Il tempo dei sogni") fu candidato al Premio Akutagawa .
Kanai si è costruito una reputazione come autore “astratto” o “surrealista”. 

Opere selezionate
"Ritorno a casa" ( Kikan , 1970) (racconto breve)
"La casa di Madame Juju" ( Madamu Juju no ie , 1971) (raccolta di poesie)
"Carne in putrefazione" ( Funiku , 1972)
"Ritratto di madre e figlio" ( Boshizo, 1972) (romanzo breve)
"Conigli" ( Usagi , 1973) (racconto breve)
"Il mare senza sponde" ( Kishibe no nai umi , 1974)
"I Cavalieri dell'Acacia" (Akashia kishi dan, 1976) (raccolta di racconti)

"Amore platonico" ( Puraton teki Ren'ai , 1979) (racconto breve)
"Il libro delle parole" ( Tangoshū , 1979) (raccolta di racconti)
"Specchio nell'acqua" ( Mizu Kagami , 1980)
"Aule di scrittura" ( Bunshou kyoushitsu , 1986)
"All'interno di una stanza luminosa" ( Akarui heya no naka de , 1986)
"Pillole mediche" ( Yaku dama , 1987)
"Oh, Tama!" ( Tama-ya , 1987)
"Indian Summer" (1988) (romanzo breve)
"Amore Taiheiki" ( Ren'ai Taiheiki , 1995)
"Mild Vertigo" ( Karui memai , 1997)
"Calpestare il terreno soffice" ( Yawarakai tsuchi wo funde , 1997)
"2 o 3 cose che so su di loro" (2000, sequel di Indian Summer)
"La ragazza delle voci" ( Uwasa no musume , 2002)
"Piece of Cake and Twice Told Tales" (2012)
"È nata una stella" ( Sutaa tanjō , 2018)


BI Feiyeu (1964 - viv.)

  Bi Feiyu  (Xinghua, 19 gennaio 1964) è uno scrittore, docente e giornalista cinese. È uno dei maggiori esponenti del panorama letterario c...