mercoledì 27 maggio 2026

MIZZAU Marina (1936 - 2023)

 

Marina Mizzau
 (Roma, 29 maggio 1936 – Bologna, 3 ottobre 2023) è stata una scrittrice, saggista e filosofa italiana.
Laureatasi in Filosofia presentando una tesi in estetica con Luciano Anceschi all'Università di Bologna nel 1960, vi divenne docente. Negli anni Ottanta fu presidente del corso di laurea in DAMS presso la facoltà di Lettere e filosofia. Legata al Gruppo 63 e alla rivista Il Verri, svolse ricerche rilevanti nel campo della comunicazione; si dedicò parallelamente alla narrativa, risultando tra i dodici finalisti del Premio Strega con i due romanzi pubblicati per l'editore Manni.
Partecipò alla fondazione e a numerose iniziative del Centro delle donne di Bologna, a partire dal 1983.

Opere principali
Saggistica
Tecniche narrative e romanzo contemporaneo: per una fenomenologia dei rapporti fra tecniche artistiche e conoscenza, Milano, Mursia, 1965
Prospettive della comunicazione interpersonale, Bologna, Il mulino, 1974
Eco e Narciso: parole e silenzi nel conflitto uomo-donna, Torino, Boringhieri, 1979
L'ironia: la contraddizione consentita, Milano, Feltrinelli, 1984
Storie come vere: strategie comunicative in testi narrativi, Milano, Feltrinelli, 1998
E tu allora? Il conflitto nella comunicazione quotidiana, Bologna, Il mulino, 2002
Ridendo e scherzando: la barzelletta come racconto, Bologna, Il mulino, 2005

Narrativa
Come i delfini: racconti, Verona, Essedue, 1988; riedito (con una nota di Umberto Eco) da Bompiani nel 1995
I bambini non volano, Milano, Bompiani, 1992
Il silenzio dei pesci, Lecce, Manni, 2004
Se mi cerchi non ci sono, Lecce, Manni, 2015



martedì 26 maggio 2026

VALLE-INCLAN Ramón María del (1866 - 1936)

 

Ramón María del Valle-Inclán
y de la Peña (Vilanova de Arousa, 28 ottobre 1866 – Santiago di Compostela, 5 gennaio 1936) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo spagnolo.
Nasce in Galizia (1866), ma si trasferisce presto in Messico dove scrive su alcuni giornali e conosce il rinnovamento ispanoamericano. Tornato in Spagna, si stabilisce a Pontevedra e pubblica una raccolta di racconti di impostazione modernista Femeninas (1895) con sfumature erotiche e sataniche.
Nel 1896 si trasferisce a Madrid, dove si unisce ad un gruppo di scrittori "bohemien". Lo si colloca (nonostante il suo iniziale periodo modernista) all'interno della cosiddetta Generazione del '98. Durante questo periodo Valle-Inclán si farà conoscere come una figura dagli atteggiamenti anticonformisti (specie contro gli schemi borghesi) ed eccentrica che esaltava un passato libero dalle contraddizioni del presente.
All'inizio del Novecento pubblica i quattro romanzi che formano la serie delle Sonate: Sonata de otoño (1902), Sonata de estío (1903), Sonata de primavera (1904) e Sonata de invierno (1905). Questa serie avrà come protagonista il Marchese de Bradomìn, partigiano carlista che racconta le sue avventure amorose in quattro età diverse della sua vita ambientate in quattro diverse stagioni. Il personaggio è una specie di Don Giovanni, brutto, cattolico e sentimentale, ma “cinico, miscredente e galante come un cardinale del Rinascimento”. In vecchiaia si paragona a San Juan De La Cruz, ma in gioventù è cinico, si compiace delle proprie malefatte, e non critica le barbarie delle guerre carliste, ma le giustifica.
Il primo successo teatrale di Valle-Inclán è l'adattamento teatrale de la Sonata de Otoño. Successivamente viene pubblicata la trilogia Las Comedias barbaras, seguita nel 1907 da un'altra trilogia che tratta sulle guerre carliste, in cui ci sono personaggi che comparivano in altre opere, come Bradomin, e in cui emerge la sua politica nemmeno più totalmente carlista, in
quanto utopica.
A partire dagli anni Dieci scrive lavori teatrali d'ispirazione modernista, come la Farsa infantìl de la cabeza del dragòn (1914), seguita sucecssivamente dalla Farsa italiana de la enamorada del Rey (1920) e dalla Farsa y licencia de la Reina Castiza (1920); le tre commedie verranno poi riunite dall'autore nel Tablado de marionetas para educación de príncipes (1930).
Dopo un altro viaggio in Sudamerica decide di dedicarsi all'agricoltura in Galizia, continuando però a scrivere. Allo scoppio della prima guerra mondiale Valle-Inclán si reca a vedere i luoghi degli scontri per poi scriverne le sue impressioni in un libro: La mezzanotte. Si dedica poi alla poesia e alle prime versioni di Luces de Bohemia, che viene pubblicato come libro solo nel 1934 con il sottotitolo di Esperpento, cioè assurdo, ridicolo. In questo libro viene trattato un genere nuovo, che fonde apparenza e realtà; per percepire il grottesco e tragico della condizione umana bisogna deformare la realtà.
Nel 1921 torna in Messico e si reca anche a L'Avana dove critica aspramente la borghesia e l'esercito spagnolo. Con il titolo Martes de Carneval riunisce tre opere teatrali il cui argomento principale è la critica e la ridicolizzazione dell'esercito. La lingua adottata subisce in questa opera alcune influenze latino-americane.
Nel 1926 scrive Tirano Banderas, in cui narra la caduta di un immaginario dittatore sudamericano, Santos Banderas, personaggio dispotico che mantiene il potere grazie all'oppressione.
Nel 1931 appoggia la Seconda repubblica spagnola, e gli vengono attribuiti incarichi educativi. Nel 1933 va a Roma come direttore dell'Accademia di Spagna, ma si dimetterà dopo un anno. Nel 1935 ritornò in Spagna, a Santiago di Compostela, dove morì di cancro il 5 gennaio del 1936.


lunedì 25 maggio 2026

BECK Béatrix (1914 - 2008)

 

Béatrix Beck
 (Villars-sur-Ollon, 30 luglio 1914 – Saint-Clair-sur-Epte, 30 novembre 2008) è stata una scrittrice belga naturalizzata francese.
Nata in Svizzera, a Villars nel cantone di Vaud, era figlia del poeta e scrittore Christian Beck (di origini lettone e italiana) e di madre irlandese. Era nata da pochi giorni quando la sua famiglia si trasferì in Francia a causa della guerra dove conseguì un titolo di studio in diritto. Militò nelle file del partito comunista, dove conobbe lo studente Naum Szapiro, ebreo apolide, e lo sposò nel 1936. Dopo un mese dal loro matrimonio, la madre della Beck si tolse la vita.
Il 25 dicembre dello stesso anno, la coppia ebbe una figlia, Bernadette, che sarebbe poi diventata scrittrice e pittrice, a sua volta madre della scrittrice Béatrice Szapiro nata dalla sua relazione con Jean-Edern Hallier.
Nel settembre 1939, suo marito si arruolò nelle forze armate francesi e morì in guerra nel 1940. Vedova, orfana e madre di una bimba, Béatrix si adattò a piccoli lavori per guadagnarsi la vita, compreso quello di operaia, donna di servizio, stenodattilografa e modella per una scuola di disegno.
Nel 1948 pubblicò il suo primo romanzo, Barny. In seguito alla pubblicazione, nel 1950 André Gide la assunse come segretaria, avendone egli conosciuto il padre e pubblicato le opere. Gide la spronò a parlare della sua vita, così Béatrix continuò la sua attività di scrittrice.
Il suo romanzo Léon Morin, vinse il Premio Goncourt nel 1952. Dal libro fu tratto l'omonimo film di Jean-Pierre Melville, che fu affascinato dal contesto e dai personaggi del libro, e scelse come protagonista Jean-Paul Belmondo.
Nel 1955, dopo lunghe pratiche con l'amministrazione, fu naturalizzata francese.
Nel 1966 partì per gli Stati Uniti, dove insegnò nelle Università di Berkeley in California, e in Virginia. Insegnò anche nel Québec e nell'Ontario. Al suo ritorno in Francia, nel 1977, riprese la pubblicazione di romanzi.
Nel 2000 dedicò il suo ultimo lavoro, La Petite Italie, alla figlia Bernadette Szapiro, deceduta
nel 1999.
Affetta dal morbo di Parkinson, si ritirò in una casa di riposo a Saint-Clair-sur-Epte, dove si spense il 30 novembre 2008.

Opere
Barny (Gallimard, 1948)
Une mort irrégulière (Gallimard, 1950)
Léon Morin, prêtre, Éditions Gallimard, 1952 / Léon Morin, prete, trad. di Lalla Romano, Einaudi, 1954
Contes à l'enfant né coiffé (raccolta di racconti), Gallimard, 1953
Des accommodements avec le ciel, Gallimard, 1954
Le Muet, 1963
Cou coupé court toujours – riedito nel 2011, illustrazioni di Mélanie Delattre-Vogt Éditions du Chemin de fer, 1967
Mots couverts (poèmes-Verviers) Éditions du Chemin de fer, 1975
L'Épouvante l'émerveillement - riedito nel 2010, Éditions du Chemin de fer (riedito nel 2010)
Noli, Éditions du Chemin de fer, 1977 (riedito nel 2017)
La Décharge, Prix du Livre Inter, Le Sagittaire, 1979
Devancer la nuit, 1980
Josée dite Nancy, seguito da La Mer intérieure, 1981
La Grenouille d'encrier, 1983
Don Juan des forêts, 1983
L'Enfant Chat, Premio letterario Trente millions d'amis, 1984
La Prunelle des yeux, 1986
Stella Corfou, illustrazioni di Florence Reymond, Éditions du Chemin de fer, 1988 (riedito nel 2016)
Une, 1989
Grâce, 1990
Recensement, 1991
Une lilliputienne, 1993
Vulgaires Vies, 1994
Moi ou autres, 1994
Prénoms, 1996
L'Île dans une bassine d'eau, 1996
Plus loin, mais où, 1997
Confidences de gargouille, 1988
La Petite Italie, 2000
Guidée par le songe, 2001
Gide, Sartre et quelques autres, Éditions du Chemin de fer, 2012
Entre le marteau et l'écume, Éditions du Chemin de fer, 2013
La Double Réfraction du spath d'Islande, Éditions du Chemin de fer, 2014
L'Enfant qui cherchait la petite bête (racconti inediti), Éditions du Chemin de fer, 2015
Bribes, Éditions du Chemin de fer, 2016


domenica 24 maggio 2026

TODDE Giorgio (1951 - 2020)

 

Giorgio Todde
 (Cagliari, 17 settembre 1951 – Cagliari, 29 luglio 2020) è stato uno scrittore e medico  italiano. Medico oculista, viveva e lavorava a Cagliari. I suoi libri sono stati tradotti in olandese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e russo. Ha pubblicato principalmente con le case editrici Il Maestrale di Nuoro e Frassinelli di Milano.
Nel 2001, col romanzo d'esordio Lo stato delle anime, inaugurò la serie che pose al centro della vicenda il personaggio, realmente esistito, dell'imbalsamatore-detective Efisio Marini. Al medesimo protagonista furono dedicati altri cinque romanzi: Paura e carne, L'occhiata letale, E quale amor non cambia, L'estremo delle cose e Il mantello del fuggitivo
Alla serie dedicata al personaggio di Efisio Marini, Todde affiancò romanzi improntati ad un noir metafisico ed esistenziale, tra cui: La matta bestialità ed Ei.
Considerato uno dei migliori esponenti della cosiddetta Nouvelle vague letteraria sarda ovvero Nuova letteratura sarda, scrisse sui quotidiani La Nuova Sardegna e Il fatto quotidiano.
Fu uno dei fondatori, con Giulio Angioni e Marcello Fois, del Festival di Gavoi.
Todde è morto dopo una lunga malattia nell'estate del 2020 a 68 anni.

Opere
SERIE EFISIO MARINI
Lo stato delle anime, Il Maestrale, 2001 e in coedizione Il Maestrale/Frassinelli, 2002
Paura e carne, Il Maestrale/Frassinelli, 2003
L'occhiata letale, Il Maestrale/Frassinelli, 2004
E quale amor non cambia, Il Maestrale/Frassinelli, 2005
L'estremo delle cose, Il Maestrale/Frassinelli, 2007
Le indagini dell'imbalsamatore, Il Maestrale, 2011 (raccoglie: Lo stato delle anime 2001; Paura e carne 2003; L'occhiata letale 2004; E quale amor non cambia 2005; L'estremo delle cose 2007)
Il mantello del fuggitivo, Il Maestrale, 2019

ALTRI
La matta bestialità, Il Maestrale, 2002
Ει, Il Maestrale, 2004 (rimaneggiato e ripubblicato nel 2010 con il titolo Ero quel che sei)
Al caffè del silenzio, Il Maestrale, 2007
Dieci gocce, Frassinelli, 2009
Ero quel che sei, Il Maestrale, 2010 (rimaneggiamento di Ει 2004)
Il noce. Scritti sull'isola rinnegata, Il Maestrale, 2010
Lettera ultima, Rizzoli (in collaborazione con Il Maestrale), 2013
Morire per una notte, Il Maestrale, 2016
La matta bestialità, con la continuazione incompiuta Temperalapis, a cura di Giancarlo Porcu, Prefazione di Goffredo Fofi, Il Maestrale, 2023


sabato 23 maggio 2026

PEVERELLI Luciana (1902 - 1986)

 


Luciana Peverelli
, nota anche con gli pseudonimi Greta Granor e Mariely (Milano, 16 febbraio 1902 – Milano, 5 agosto 1986), è stata una giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e fumettista italiana, nota, già dagli anni Trenta e soprattutto nel dopoguerra, come autrice di racconti e romanzi di genere sentimentale e poliziesco.
Giovanissima, inizia a lavorare nel mondo dei femminili milanesi al fianco della madre, direttrice della rivista Trionfo d'amore che raccoglie intorno a sé giovani e promettenti intellettuali come Cesare Zavattini. Ma la grande occasione professionale le si presenta nel 1929, quando, rispondendo all'inserzione della piccola casa editrice milanese Moderna che cercava giovani “abilissimi scrittori”, entra in contatto con Cino Del Duca, intraprendente editore di romanzi rosa e pubblicazioni popolari con il quale avvia una fortunata collaborazione che durerà tutta la vita. Nel 1930 pubblica con Del Duca il romanzo a fascicoli Cuore garibaldino che riscuote grande successo; iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 1931, dirige la rivista cinematografica Stelle e, dal 1933, Il Monello, settimanale a fumetti ispirato al personaggio di Chaplin ed è coautrice dei fumetti nel "Il Moschettiere, Il Pioniere dei Ragazzi e Noi Ragazzi." Negli ultimi mesi del 1939 dirige la rivista Cinema Illustrazione. Sempre accanto a Del Duca, partecipa attivamente alla redazione di Grand Hotel, il popolarissimo magazine che esce nel 1946. Nel 1947 è autrice per Sogno del primo fotoromanzo pubblicato in Italia, Menzogne d'amore, uscito in contemporanea con Nel fondo del cuore di Stefano Reda. Dal 1963 fino alla morte dirige il settimanale popolare Stop. Ha collaborato con la Gazzetta del Mezzogiorno, Paese Sera, Il Tempo.
All'attività di giornalista affianca quella di scrittrice, con circa 400 titoli tra racconti e romanzi “rosa” e polizieschi più volte ristampati. Con lo pseudonimo Greta Granor pubblica romanzi nella nota collana “L'universale romantica Salani”, operazione editoriale volta a raccontare “la donna, nelle diverse stagioni della sua vita, nel suo rapporto con l'uomo e la società”; per
i tipi di Campi, editore del famoso Almanacco Barbanera, firma nel 1962 le Lettere d'amore in grigioverde: guida indispensabile per i militari che desiderano scrivere una lettera alla fidanzata, alla famiglia, agli amici, ai superiori, utilizzando lo pseudonimo Mariely e vari repertori per corrispondenza.
Traduttrice di John Steinbeck per l'Editoriale Romana (nel 1944 esce la versione italiana di La luna è tramontata) e del fortunato romanzo Maddalena di Jack Newlyn (Del Duca, 1954), è soggettista e sceneggiatrice di numerose opere cinematografiche prevalentemente ispirate ai suoi romanzi.
Antifascista, ha una lunga relazione con Henry Molinari, esponente della Resistenza; dopo la fine della guerra sposa il lord inglese Philip Ashley Carter, ma il matrimonio naufraga dopo cinque anni.

Opere principali
Romanzi

Cuore garibaldino, Moderna, Milano 1930
Giovanotti e signorine, Rizzoli, Milano 1932
L'amante del sabato inglese, Rizzoli, Milano 1933
Inverno d'amore, Rizzoli, Milano 1934
Piacere agli uomini, Rizzoli, Milano 1936
Incendio a bordo, Rizzoli, Milano 1938
Siglinda, Rizzoli, Milano 1939
Violette nei capelli, Rizzoli, Milano 1940
La lunga notte, Rizzoli, Milano 1942
Sposare lo straniero, Rizzoli, Milano 1946
I nostri folli amori, Salani, Milano 1979
Dannata e felice, Salani, Milano 1980

MIZZAU Marina (1936 - 2023)

  Marina Mizzau  (Roma, 29 maggio 1936 – Bologna, 3 ottobre 2023) è stata una scrittrice, saggista e filosofa italiana. Laureatasi in Filos...