Béatrix Beck (Villars-sur-Ollon, 30
luglio 1914 – Saint-Clair-sur-Epte, 30
novembre 2008) è stata
una scrittrice belga naturalizzata francese.
Nata in Svizzera, a Villars nel cantone di Vaud, era figlia del
poeta e scrittore Christian Beck (di
origini lettone e italiana) e di
madre irlandese. Era nata da pochi giorni quando la sua
famiglia si trasferì in Francia a causa della guerra dove
conseguì un titolo di studio in diritto. Militò nelle file
del partito comunista, dove conobbe lo studente Naum Szapiro,
ebreo apolide, e lo sposò nel 1936. Dopo un mese dal loro
matrimonio, la madre della Beck si tolse la vita.
Il 25
dicembre dello stesso anno, la coppia ebbe una
figlia, Bernadette, che sarebbe poi diventata scrittrice e
pittrice, a sua volta madre della scrittrice Béatrice
Szapiro nata dalla sua relazione con Jean-Edern Hallier.
Nel settembre 1939, suo marito si arruolò nelle forze armate
francesi e morì in guerra nel 1940. Vedova, orfana e madre di
una bimba, Béatrix si adattò a piccoli lavori per guadagnarsi la
vita, compreso quello di operaia, donna di servizio,
stenodattilografa e modella per una scuola di disegno.
Nel 1948 pubblicò il suo primo romanzo, Barny. In seguito
alla pubblicazione, nel 1950 André Gide la assunse come
segretaria, avendone egli conosciuto il padre e pubblicato le
opere. Gide la spronò a parlare della sua vita, così Béatrix
continuò la sua attività di scrittrice.
Il suo romanzo Léon Morin, vinse il Premio
Goncourt nel 1952. Dal libro fu tratto l'omonimo
film di Jean-Pierre Melville, che fu affascinato dal
contesto e dai personaggi del libro, e scelse come
protagonista Jean-Paul Belmondo.
Nel 1955, dopo lunghe pratiche con
l'amministrazione, fu naturalizzata francese.
Nel
1966 partì per gli Stati Uniti, dove insegnò nelle Università
di Berkeley in California, e in Virginia. Insegnò
anche nel Québec e nell'Ontario. Al suo ritorno in
Francia, nel 1977, riprese la pubblicazione di romanzi.
Nel 2000 dedicò il suo
ultimo lavoro, La Petite Italie, alla figlia Bernadette Szapiro,
deceduta
nel 1999.
Affetta
dal morbo di Parkinson, si ritirò in una casa di riposo
a Saint-Clair-sur-Epte, dove si spense il 30 novembre 2008.
Opere
Barny (Gallimard, 1948)
Une mort irrégulière (Gallimard,
1950)
Léon Morin, prêtre, Éditions
Gallimard, 1952 / Léon Morin, prete, trad.
di Lalla Romano, Einaudi, 1954
Contes à l'enfant né
coiffé (raccolta di racconti), Gallimard, 1953
Des accommodements avec le ciel,
Gallimard, 1954
Le Muet, 1963
Cou coupé court toujours –
riedito nel 2011, illustrazioni di Mélanie Delattre-Vogt
Éditions du Chemin de fer, 1967
Mots couverts
(poèmes-Verviers) Éditions du Chemin de fer, 1975
L'Épouvante l'émerveillement -
riedito nel 2010, Éditions du Chemin de fer (riedito nel 2010)
Noli, Éditions du Chemin de fer,
1977 (riedito nel 2017)
La Décharge, Prix du Livre
Inter, Le Sagittaire, 1979
Devancer la nuit, 1980
Josée dite Nancy, seguito da La
Mer intérieure, 1981
La Grenouille d'encrier, 1983
Don Juan des forêts, 1983
L'Enfant Chat, Premio letterario
Trente millions d'amis, 1984
La Prunelle des yeux, 1986
Stella Corfou, illustrazioni di
Florence Reymond, Éditions du Chemin de fer, 1988 (riedito nel
2016)
Une, 1989
Grâce, 1990
Recensement, 1991
Une lilliputienne, 1993
Vulgaires Vies, 1994
Moi ou autres, 1994
Prénoms, 1996
L'Île dans une bassine d'eau,
1996
Plus loin, mais où, 1997
Confidences de gargouille, 1988
La Petite Italie, 2000
Guidée par le songe, 2001
Gide, Sartre et quelques autres,
Éditions du Chemin de fer, 2012
Entre le marteau et l'écume,
Éditions du Chemin de fer, 2013
La Double Réfraction du spath
d'Islande, Éditions du Chemin de fer, 2014
L'Enfant qui cherchait la petite
bête (racconti inediti), Éditions du Chemin de fer, 2015
Bribes, Éditions du Chemin de
fer, 2016