lunedì 3 agosto 2026

PHILLIPS Caryl (1958 - viv.)

 

Caryl Phillips
 (St. Kitts, 13 marzo 1958) è uno scrittore, drammaturgo e saggista britannico. Meglio conosciuto per i suoi romanzi, per i quali ha vinto diversi premi, Phillips è considerato uno dei principali autori della sua generazione ed è spesso descritto come uno scrittore dell’Atlantico nero, dato che molte delle sue produzioni letterarie sono influenzate dal suo interesse e dalla sua attitudine indagatoria nei confronti delle popolazioni che hanno vissuto la diaspora africana in Inghilterra, nei Caraibi e negli Stati Uniti. 
Oltre al ruolo di scrittore, Phillips ha ricoperto l'incarico di docente presso numerose università americane, tra cui l’Amherst College nel Massachusetts, la Columbia University e l’Università di Yale, nella quale insegna letteratura inglese dal 2005.
Caryl Phillips nasce a St. Kitts, un'isola delle Piccole Antille, da Malcom e Lilian Phillips, il 13 marzo 1958. Quando ha appena quattro mesi di vita, si trasferisce con la sua famiglia in Inghilterra e si stabilisce a Leeds, nello Yorkshire. La sua infanzia è pervasa da un grande senso di non-appartenenza e dalla difficoltà di integrazione sociale, e così la lettura diviene il suo unico rifugio.
Nel 1976 Phillips vince una borsa di studio al Queen's College a Oxford, dove inizialmente segue un corso di laurea in psicologia, ma che abbandona a favore dello studio della letteratura, ritenendolo un percorso più efficace per comprendere la complessità della mente umana. Ed è così che intraprende lo studio della letteratura inglese, per poi laurearsi nel 1979. Mentre si trova ad Oxford, partecipa alla direzione di numerose opere teatrali e passa diverse estati a lavorare come macchinista all'Edinburgh International Festival.
Una volta laureato conduce una brillante carriera da scrittore e inizia a comporre opere per il teatro. Si trasferisce a Edimburgo, dove vive per un anno, e si dedica alla stesura della sua prima opera teatrale, Strange Fruit (1980), un titolo ispirato alla nota canzone di Billie Holliday, che fu prodotta dal Crucible Theatre di Sheffield. L'opera racconta i drammi di una famiglia afro-caraibica che risiede da circa vent'anni in Gran Bretagna, stretta fra due culture e attraversata da conflitti intergenerazionali.
A Londra, dove si sposta qualche anno dopo, Phillips si dedica alla stesura di altre due opere teatrali: Where There is Darkness (1982) e Shelter (1983), messe in scena al Lyric Hammersmith.
A ventidue anni, Phillips visita St. Kitts per la prima volta dopo che la sua famiglia aveva lasciato l'isola nel 1958. Nel viaggio trova l'ispirazione per scrivere il suo primo romanzo, The Final Passage, che viene pubblicato cinque anni dopo. Dopo aver pubblicato il suo secondo libro, A State of Independence (1986), Phillips compie un viaggio in Europa, che riporta in una collezione di saggi chiamata The European Tribe (1987). Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta Phillips divide il suo tempo tra l'Inghilterra e St. Kitts, mentre lavora ai romanzi Higher Ground (1989) e Cambridge (1991).
In seguito Phillips intraprende la carriera accademica come docente universitario di letteratura inglese, che lo porta a viaggiare in tutto il mondo.
Nel 1990 accetta un posto come docente ospite presso l'Amherst College nel Massachusetts, dove rimane per otto anni, diventando nel 1995, anno della promozione, il più giovane professore di inglese di ruolo negli Stati Uniti. Nel frattempo, scrive quello che è il più famoso dei suoi romanzi, Crossing the River (1993), che vince il James Tait Black Memorial Prize, e viene selezionato per il Booker Prize. Dopo aver accettato il posto all'Amherst College, Phillips si divide per un certo numero di anni tra l'Inghilterra, St. Kitts e gli Stati Uniti. Trovando questo modo di vivere incredibilmente estenuante e costoso, Phillips decide infine di rinunciare alla sua residenza a St. Kitts, anche se riferisce di continuare a visitarla
regolarmente.
Nel 1998, viene assunto come Professore di Migrazione e Ordine Sociale presso il Barnard College della Columbia University. Nel 2005 si trasferisce presso l'Università di Yale, dove ancora oggi lavora come professore di letteratura inglese e conduce corsi di Narrativa Avanzata, Narrativa Inglese Contemporanea e Scrittura Creativa. Il suo insegnamento è principalmente centrato sulla Letteratura Contemporanea Post-coloniale in lingua inglese.
Ha ricoperto inoltre incarichi temporanei come professore ospite presso le università in Ghana, Svezia, Singapore, Barbados, Canada, Polonia, Inghilterra e India.
La sua produzione letteraria esplora i temi dell'identità nazionale, dell'esilio, del disorientamento culturale, dell'appartenenza etnica, della sessualità e delle differenze di genere, in un amalgama di storie e personaggi che vivono la diaspora africana in Inghilterra, nei Caraibi e negli Stati Uniti, in uno stato di continua dislocazione identitaria.
L’Africa, secondo Phillips “non può guarire, non è uno psichiatra”; alla nozione di “home”, intesa come famiglia e come patria, egli - rifiutando di confinare l’identità in un solo luogo - oppone l’idea dell’ “Atlantic home”, rappresentata da un triangolo in cui all'apice si trova la Gran Bretagna, e ai lati l’Africa e il Nord America.
La schiavitù è un ambito di particolare interesse per Phillips. Le sue opere trattano questioni come la storia, le origini, l'appartenenza e l'esclusione. Un'attenta lettura dei suoi lavori rivela infatti una rete di relazioni inter-testuali con fonti più antiche e spesso contraddittorie, e la sua preoccupazione predominante consiste nell'esplorare quelle voci a cui non è arrivata la
testimonianza storica della schiavitù.

Opere
Romanzi
The Final Passage (1985)
A State of Independence (1986)
Higher Ground (1989)
Cambridge (1991)
Crossing the River (1994)
La memoria del sangue (The Nature of Blood, 1997), Imprimatur, 2016
A Distant Shore (2003)
Dancing in the Dark (2005)
Sotto la nevicata (In the Falling Snow, 2009), Mondadori, 2011, traduzione di B. Draghi
The Lost Child (2015)
A View of the Empire at Sunset: A Novel (2018)

Saggistica
The European Tribe (1987)
The Atlantic Sound (2000)
A New World Order (2001)
Foreigners (2007)
Colour Me English (2011)

Antologie
Extravagant Strangers: A Literature of Belonging (1997)
The Right Set: A Tennis Anthology (1999)

Opere teatrali
Strange Fruit (1981)
Where There is Darkness (1982)
Il rifugio (The Shelter, 1984), Liguori editore, 2015
Rough Crossing (2007)

Sceneggiature
Playing Away(1987)
The Mystic Masseur (2001)

Opere radiofoniche
The Wasted Years (1985)

domenica 2 agosto 2026

MORA Terezia (1971 - viv.)

 

Térezia Mora
 (Sopron, 5 febbraio 1971) è una scrittrice ungherese naturalizzata tedesca.
Nata in Ungheria da una famiglia con origini tedesche e cresciuta bilingue, a seguito dei mutamenti politici in Ungheria, nel 1990 si trasferì in Germania per studiare lingua e cultura ungherese e teatro all'Università Humboldt di Berlino e, in seguito, sceneggiatura all'Accademia tedesca del cinema e della televisione di Berlino.
Dopo gli studi, ha continuato a vivere a Berlino e a pubblicare le sue opere in tedesco, oltre ad occuparsi di traduzioni dall'ungherese. Tra i temi esplorati, sono ricorrenti le afflizioni della vita umana.
È stata insignita di diversi premi letterari: nel 2000 e nel 2010 il Premio Adelbert von Chamisso, nel 2006 il Premio Roma dell'Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, nel 2013 il Deutscher Buchpreis per il suo romanzo Das Ungeheuer, nel 2018 il Premio Roswitha e il Premio Georg Büchner. Nel 2021 ha ricevuto la Croce dell'Ordine al merito di Germania.
Dal 2015 è membro dell'Accademia tedesca per la lingua e la letteratura. È sposata e ha una figlia.

Opere
Racconti
Seltsame Materie, Rowohlt Verlag, Reinbek, 1999

Romanzi
Tutti i giorni [Alle tage], traduzione di Margherita Carbonaro, Mondadori, 8 settembre 2009 [2004]
Dall'album di famiglia prose brevi [Aus dem Familienalbum. Einige kurze Texte], collana Neapolitanische Lesungen, Berlino-Roma, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, 2007.
Der einzige Mann auf dem Kontinent, Luchterhand Literaturverlag, Monaco, 2009
Das Ungeheuer, Luchterhand Literaturverlag, Monaco, 2013
L'amore tra alieni [Die Liebe unter Aliens], traduzione di Daria Biagi, Keller, 29 settembre 2021 [2016]
Auf dem Seil, Luchterhand Literaturverlag, Monaco, 2019
Fleckenverlauf. Ein Tage- und Arbeitsbuch, Luchterhand, Monaco, 2021
La metà della vita [Muna oder Die Hälfte des Lebens], traduzione di Daria Biagi, Gramma Feltrinelli, 5 novembre 2024 [2023]

sabato 1 agosto 2026

PRON Patricio (1975 - viv.)

 

Patricio Pron 
(Rosario, 9 dicembre 1975) è uno scrittore e critico letterario argentino.
Considerato uno dei maggiori autori argentini della sua generazione, le sue opere sono state tradotte in diverse lingue tra cui italiano, tedesco, francese, olandese, norvegese, giapponese, portoghese e cinese.
La rivista Granta lo ha selezionato nel 2010 come uno dei 22 migliori giovani scrittori in lingua spagnola. Con la sua opera Domani avremo altri nomi ha vinto nel 2019 il prestigioso Premio Alfaguara.
Patricio Pron si è laureato in Comunicazione presso l'Università Nazionale di Rosario (Argentina) e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia Romanza presso Georgia Augusta di Göttingen (Germania).
Ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1992 e tra il 2000 e il 2001 ha girato l'Europa, i Balcani, il Nord Africa e la Turchia come corrispondente del quotidiano La Capital (Rosario). Tra il 2009 e il 2019 è stato uno dei collaboratori più letti del blog El Boomeran(g). Oggi scrive regolarmente per "Babelia", il supplemento culturale del quotidiano El País (Spagna), la rivista Letras Libres, La Tempestad e La Vanguardia, fra gli altri.
Tra il 2002 e il 2007 ha lavorato come assistente presso l'Università di Göttingen, dove ha scritto la tesi di dottorato sulle tecniche narrative nell'opera di Copi, dal titolo “Aquí me río de las modas”. Si è trasferito a Madrid nel 2008, dove vive da allora.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Juan Rulfo per il racconto, il Cálamo Extraordinario alla carriera e il Premio Alfaguara, oltre alla borsa di studio Antorchas e a quella della Fondazione BBVA. È stato “Fellow Guest” della Fondazione Civitella Ranieri. I suoi racconti hanno fatto parte di antologie in vari paesi e sono stati tradotti in diverse lingue.
El comienzo de la primavera (2008) è un romanzo filosofico. Lo spirito dei miei padri si innalza nella pioggia (2013) è dedicato alla generazione dei suoi genitori e alle loro vicissitudini politiche; difende il peronismo e utilizza tecniche del "nuovo giornalismo" come il fisking. Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade (2018) parla
degli scrittori fascisti di metà Novecento. Domani avremo altri nomi (2021) analizza le moderne relazioni personali e affettive come forme di consumo e di alienazione.
Patricio Pron è riconosciuto per il suo stile di scrittura innovativo e per la sua capacità di affrontare argomenti complessi in modo profondo e originale. Come critico letterario, si distingue per la sua capacità di mettere in relazione la letteratura contemporanea, la cultura e la società, ponendo al lettore interrogativi sul mondo che ci circonda.

Opere
Racconti
Hombres infames, Bajo la Luna Nueva, 1999
El vuelo magnífico de la noche, Colihue, Buenos Aires, 2001
El mundo sin las personas que lo afean y lo arruinan, Mondadori, Barcelona, 2010
La vida interior de las plantas de interior, Mondadori, 2013
Lo que está y no se usa nos fulminará, Literatura Random House, Barcelona, 2018
Trayéndolo todo de regreso a casa, Alfaguara, Madrid, 2021

Romanzi
Formas de morir, Universidad Nacional de Rosario Editora, Rosario, 1998
Nadadores muertos, Editorial Municipal de Rosario, 2001
Una puta mierda, El cuenco de plata, Buenos Aires, 2007
El comienzo de la primavera, Mondadori, Barcelona, 2008
Lo spirito dei miei padri si innalza nella pioggia (El espíritu de mis padres sigue subiendo en la lluvia, Mondadori, 2011), traduzione di Roberta Bovaia, Guanda,
Parma, 2013
Nosotros caminamos en sueños, Literatura Random House, Barcelona, 2014
Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade (No derrames tus lágrimas por nadie que viva en estas calles, Literatura Random House, 2016), traduzione di Francesca Lazzarato, Gran vía, Narni, 2018
Domani avremo altri nomi (Mañana tendremos otros nombres, Alfaguara, 2019), traduzione di Francesca Lazzarato, SUR, Roma, 2021

giovedì 30 luglio 2026

RAMIREZ Sergio (1942 - viv.)

 

Sergio Ramírez Mercado
 (Masatepe, 5 agosto 1942) è uno scrittore e politico nicaraguense.
È stato una figura chiave della Rivoluzione sandinista del 1979, ha fatto parte della giunta di governo di sinistra per la ricostruzione nazionale ed è stato vicepresidente del paese dal 1985 al 1990 sotto la presidenza di Daniel Ortega. Dopo l'irrigidimento del regime di Ortega e le grandi repressioni degli anni duemiladieci e venti, si è trasferito in Spagna. Nel 2023 gli è stata revocata la cittadinanza perché definito traditore della patria dal regime. È stato descritto come il "più noto scrittore vivente del Nicaragua".
È il secondo figlio di Pedro Ramirez Gutiérrez e Luisa Mercado Gutiérrez.
Ancora studente, nel 1960 fondò con Fernando Gordillo la rivista Ventana. Nel 1963 pubblicò il suo primo libro, Cuentos, e diventò una delle figure della nuova generazione letteraria nicaraguense. Si laureò all'Università di Leon nel 1964, per poi proseguire gli studi a Berlino dal 1973 al 1975, grazie a una borsa di studio del Servizio Tedesco per lo scambio accademico. Nel 1968 e nel 1976 venne eletto segretario generale della Confederazione delle università centroamericane.
Nel 1977 partecipò alla creazione del gruppo di artisti e intellettuali nicaraguensi I Dodici, che si oppose al governo di Anastasio Somoza. Nel 1979, a seguito della Rivoluzione sandinista, divenne membro dell'Assemblea di Governo che prese il potere dopo la caduta del dittatore. Nel 1981 fondò l'Editorial Nueva Nicaragua.
Alle elezioni presidenziali del febbraio 1990 sostenne la neoeletta presidente Violeta Barrios de Chamorro e nello stesso anno venne insignito dell'Ordine di Carlos Fonseca, la più importante decorazione del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN). Dal 1990 al 1995 presiedette il banco sandinista dell'Assemblea nazionale del Nicaragua e nel 1991 fu eletto membro della direzione nazionale del partito. Nel 1994 ruppe definitivamente con Daniel Ortega, a causa delle sue tendenze sempre più autoritarie e repressive, e nel maggio 1995 fondò il Movimento di Rinnovamento Sandinista (MRS), di tendenza centro-sinistra.
Come giornalista, fu editorialista di diversi giornali in lingua spagnola, tra cui El
País (Spagna), El Tiempo (Colombia), La Jornada (Messico), El Nacional (Venezuela), La Prensa (Nicaragua) e La Opinión (California).
Fu inoltre professore presso l'Università del Maryland tra il 1999 e il 2000 e presso la Libera Università di Berlino. Divenne dell'Accademia Nicaraguense della Lingua, membro associato dell'Accademia Reale Spagnola e partecipò come giurato ai festival cinematografici di Cartagena (1993) e Huelva (2002). Nel 2000 gli fu conferito un dottorato onorario dall'Università Blaise-Pascal (Clermont-Ferrand II).
Nel 2017 gli venne attribuito il Premio Cervantes, la più alta onorificenza letteraria del mondo di lingua spagnola.
Nel 2021, dopo che il regime di Daniel Ortega si irrigidì, abbandonò il territorio del Nicaragua per trasferirsi in Spagna, intimorito dalla serie di arresti di attivisti e critici nei confronti del governo.
Un tribunale del Nicaragua nel 2023 lo privò della cittadinanza in quanto "traditore della patria".
Ha sposato Gertrudis "Tulita" Guerrero Mayorga nel 1964. Ha tre figli: Sergio, María e Dorel.

Opere
Novelle, racconti, romanzi
Tiempo de Fulgor (1967)
De tropeles y tropelías (1972)
Charles Atlas también muere (1976)
Te dio miedo la sangre? (1977)
Castigo Divino (1988)
Clave de Sol (1992)
Un Baile de Máscaras (1995)
Cuentos Completos (1997)
Margarita, está linda la mar (1998)
Sombras nada más (2002)
Mil y una muertes, (2004)
El Reino Animal (2006)
Juego Perfecto (2008)
El cielo llora por mí (2009)
Ya nadie llora por mi (2017)
Tongolele no sabía bailar (2021)

mercoledì 29 luglio 2026

UMBRAL Francisco (1932 - 2007)

 

Francisco Umbral
, all'anagrafe: Francisco Pérez Martinez (Madrid, 11 maggio 1932 – Madrid, 28 agosto 2007), è stato uno scrittore e giornalista spagnolo.
Nel 2000 è stato insignito del Premio Miguel de Cervantes, e nel 1996 del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura.
Autore assai prolifico, ha pubblicato numerosi testi di narrativa in cui prevalgono i temi dell'adolescenza e dell'infanzia, e si è inoltre dedicato assiduamente al genere memorialistico. È stato autore di importanti opere di saggistica, dedicate prevalentemente a grandi nomi della tradizione letteraria spagnola, da Mariano José de Larra a Ramón María del Valle-Inclán, da Ramón Gómez de la Serna a Federico García Lorca.
In Italia lo studio più recente sulla sua opera è quello di Marco Ottaiano, intitolato El tiempo parado. Palinsesti narrativi e strategie linguistiche in Francisco Umbral (1965-1975), Edizioni Ets, Pisa, 2019

PHILLIPS Caryl (1958 - viv.)

  Caryl Phillips  (St. Kitts, 13 marzo 1958) è uno scrittore, drammaturgo e saggista britannico. Meglio conosciuto per i suoi romanzi, per ...