martedì 14 luglio 2026

SEMPRUN Jorge (1923 - 2011)

 


Jorge Semprún
 (Madrid, 10 dicembre 1923 – Parigi, 7 giugno 2011) è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la maggior parte della propria vita, scrivendo principalmente in lingua francese. Jorge Semprún visse clandestinamente in Spagna, dal 1953 al 1962, durante la dittatura di Francisco Franco, lavorando come organizzatore per il Partito Comunista di Spagna, allora fuorilegge, ma dal quale venne espulso nel 1964. Dopo la morte di Franco e l'avvento della democrazia, divenne Ministro della Cultura nel governo socialista, dal 1988 al 1991. 
Fu sceneggiatore per due successivi film del regista greco Costa-Gavras, Z - L'orgia del potere (1969) e La confessione (1970), che affrontano entrambi il tema della persecuzione perpetrata dai governi. Per i film La guerra è finita (1966) e Z, Semprún venne nominato per l'Academy Award. Nel 1996, egli divenne il primo autore non francese eletto all'Académie Goncourt.
Fu vincitore di numerosi premi: il Premio Formentor per Il grande viaggio nel 1963; il Premio Planeta nel 1977 per Autobiografia di Federico Sánchez; il Prix Femina nel 1969; il Jerusalem Prize nel 1997; il Premio internazionale Nonino nel 1999; l'Ovid Prize nel 2002.
Era il fratello dello scrittore Carlos Semprun Maura (1926-2009) e padre del saggista Jaime Semprun (1947-2010).
Jorge Semprún nasce in una famiglia dell'alta borghesia spagnola: suo padre, José Maria Semprún Gurrea, professore di diritto all'università di Madrid e avvocato, aveva fondato una rivista dal titolo Cruz y Raya ed era corrispondente della rivista Esprit del filosofo personalista Emmanuel Mounier; sua madre, Susana Maura Gamazo, era la figlia di Antonio Maura, più volte primo ministro del governo spagnolo sotto Alfonso XIII.
Nel 1936, all'inizio della guerra civile, Jorge emigra con la sua famiglia dapprima in Francia, poi nei Paesi Bassi - dove il padre è ambasciatore della Repubblica spagnola fino al febbraio del 1939 - per tornare di nuovo in Francia dove studia, dapprima al lycée Henri-IV e, dal 1941, alla Sorbona di Parigi (filosofia). Nel medesimo anno Semprún aderisce alla Resistenza francese nell'organizzazione comunista dei FTP (Francs-tireurs et partisans), l'anno seguente si iscrive al Partito Comunista di Spagna (Partido Communista de España, PCE) e infine, autorizzato dai FTP, entra a far parte della cellula clandestina Jean Marie Action dell'organizzazione Buckmaster.
Nel settembre del 1943 viene arrestato a Joigny dalla Gestapo e nel 1944 viene inviato al campo di concentramento di Buchenwald dove milita nell'organizzazione comunista clandestina formatasi all'interno del campo, esperienza che racconterà cinquanta anni dopo in La scrittura o la vita ed in Vivrò col suo nome, morirà con il mio - anche se numerosi accenni si trovano già in Autobiografia di Federico Sanchez (1977), in Quel beau dimanche! (1980) e in La montagna bianca (1986). Qui ritrova anche il maestro Maurice Halbwachs, che muore tra le sue braccia e al quale dedica alcune pagine del suo libro Male e modernità, edito in Italia da Passigli Editore.
Nel 1945 fa ritorno a Parigi dove esercita il mestiere di giornalista e di traduttore soprattutto per l'UNESCO.
Nel 1952, diventa quadro permanente del PCE e nel 1953 fa ritorno in Spagna per la sua prima missione di coordinare le attività clandestine di resistenza al regime franchista; per circa dieci anni vive in clandestinità con diversi pseudonimi, particolarmente quello di "Federico Sanchez".
Diventa membro del Comitato centrale del PCE nel 1954, del Comitato esecutivo nel 1956. Ritornato in Francia nel 1962, nel 1963 gli viene assegnato il premio "Formentor" per Il grande viaggio , racconto del viaggio che lo condusse da Joigny a Buchenwald; nel 1964 viene espulso dal partito a causa di divergenze che si erano manifestate con il segretario Santiago Carrillo, esperienza che verrà raccontata in Autobiografia de Federico Sanchez , suo primo libro scritto in spagnolo.
Da quel momento Semprún si dedica quasi esclusivamente al lavoro di scrittore e sceneggiatore. Si occupa della sceneggiatura dei film La guerra è finita (1966), Z - L'orgia del potere (1969), La confessione (1970), L'attentato (1972), Stavisky, il grande truffatore (1974), L'affare della Sezione Speciale (1975), Una donna alla
finestra (1976), Le strade del sud (1978) e della regia di Les deux memoires (1973), documentario sulla guerra civile di Spagna. Scrive L'évanouissement (1967), La deuxième mort de Ramon Mercáder (1969), Autobiografia di Federico Sanchez (1977), Quel beau dimanche! (1980) e L'Algarabie (1981); nel 1983 pubblica Montand, la vita continua ritratto biografico dell'attore Yves Montand, interprete di molti dei film sceneggiati dallo scrittore spagnolo. Nel 1986 continua la sua produzione letteraria con La montagna bianca - romanzo in cui Semprún riprende il personaggio di Juan Larrea, già protagonista del film diretto da Joseph Losey nel 1978 - e, nel 1987, con Netchaïev est de retour - libro dal quale verrà tratto, nel 1991, il film omonimo diretto da Jacques Deray e interpretato da Montand.
Dal 1988 al 1991, Dopo il ritorno della democrazia in Spagna, egli diventa Ministro della Cultura nel governo guidato dal socialista Felipe González dal 1988 al 1991: su tale esperienza scrisse Federico Sanchez se despide de ustedes, uscito nel 1993.
Ormai scrittore affermato riceve numerosi premi e riconoscimenti internazionali tra i quali il Premio internazionale Nonino per l'insieme della sua opera nel 1999 e l'elezione, nel 1996, all'Académie Goncourt, primo membro non francese ad averne fatto parte; proprio la sua origine e la sua decisione di non rinunciare alla nazionalità spagnola, non gli permisero di entrare all'Académie Française.

Opere
Il grande viaggio (Le Grand Voyage, 1963), traduzione di Gioia Zannino Angiolillo, Collana I Coralli, Torino, Einaudi, 1964, p. 220. - Collana Nuovi Coralli n.425, Torino, Einaudi, 1990-1997
L'Évanouissement, 1967
La seconda vita di Ramón Mercader (La Deuxième Mort de Ramón Mercader, 1969), traduzione di Leopoldo Carra, Postfazione di Stenio Solinas, Collana Il battello ebbro, Milano, Edizioni Settecolori, 2022 - Prix Femina
Autobiografia di Federico Sánchez (1977), traduzione di e Nota di Giacinto Lentini, Collana Prisma n.21, Palermo, Sellerio, 1979
Quel beau dimanche !, 1980
L'Algarabie, 1981
Montand. La vita continua (Montand la vie continue, 1983), traduzione di Fabrizio Elefante, Milano, Rizzoli, 1984, p. 229.
La Montagna Bianca (La Montagne blanche, 1986), traduzione di Maurizio Ferrara, Bagno a Ripoli, Passigli, 2006
Netchaïev est de retour, 1987
Federico Sánchez vous salue bien, 1993
La scrittura o la vita (L'Écriture ou la Vie, 1994), traduzione di A. Sanna, Collana Biblioteca della Fenice, Milano, Guanda, 1996- Introduzione di Paolo Mauri, Guanda, 2020
Male e modernità (Mal et Modernité, 1995), traduzione di Maurizio Ferrara, Collana Le occasioni n.43, Bagno a Ripoli, Passigli, 2002
J. Semprún-Elie Wiesel, Tacere è impossibile. Dialogo sull'Olocausto (Se taire est impossible, 1995), traduzione di R. Mainardi, Collana Le piccole fenici, Milano, Guanda, 1996
Adieu, vive clarté, 1998
Le Retour de Carola Neher et le Manteau d'Arlequin, 1998
Vivrò col suo nome, morirà con il mio. Buchenwald, 1944 (Le Mort qu'il faut, 2001),
traduzione di Paolo Collo e P. Tomasinelli, Collana Gli struzzi n.593, Torino, Einaudi, 2006. prix des Charmettes/J.-J. Rousseau 2001
Les Sandales, Mercure de France, 2002
Vent'anni e un giorno (Vingt ans et un jour, 2003), traduzione di R. Bovaia, Collana narrativa, Bagno a Ripoli, Passigli, 2005
L'Homme européen, con Dominique de Villepin, Collection Tempus, Perrin, Paris, 2006
Où va la gauche ?, Flammarion, Paris, 2008
Une tombe au creux des nuages. Essais sur l'Europe d'hier et d'aujourd'hui, Collection Climats, Flammarion, Paris, 2010
Esercizi di sopravvivenza (Exercices de survie, 2012), traduzione di Elena Loewenthal, Postfazione di Régis Debray, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2014
Le langage est ma patrie, Éditions Buchet/Chastel, 2013

lunedì 13 luglio 2026

GONZALEZ LEDESMA Francisco (1927 - 2015)

 

Francisco González Ledesma
 (Barcellona, 17 marzo 1927 – Barcellona, 2 marzo 2015) è stato un giornalista e scrittore spagnolo, autore di romanzi polizieschi.
Ha vinto il Premio Planeta nel 1984 con Cronaca sentimentale in rosso (Crónica sentimental en rojo) e il Premio Novela Negra nel 2007 con Mistero di strada (Una novela de barrio).

Opere
Serie di Méndez
(Expediente Barcelona, 1983)
Le strade dei nostri padri (Las calles de nuestros padres, 1984) (Hobby & Work, 2000)
Cronaca sentimentale in rosso (Crónica sentimental en rojo, 1984) (Mondadori, 1992 - Giano, 2010)
La dama del Kashmir (La Dama de Cachemira, 1986) (Mondadori, 1991 - Giano, 2009)
Storia di un dio da marciapiede (Historia de Dios en una esquina, 1991) (Mondadori, 1993 - Giano, 2009)
Il peccato (El pecado o algo parecido, 2002) (Giano, 2012)
Cinque donne e mezzo (Cinco mujeres y media, 2005) (Giunti, 2009)
(Méndez, 2006)
Mistero di strada (Una novela de barrio, 2007) (Giano, 2008 - Beat, 2011)
Non si deve morire due volte (No hay que morir dos veces, 2009) (Giano, 2010)

Altre opere
(Sombras viejas, 1948)
(El mosquetero azul, 1962)
(Los Napoleones, 1977)
Soldados (Soldados, 1985) (Meridiano zero, 1999)
(42 Kilómetros de Compasión, 1986)
(Los símbolos, 1987)
(Cine Soledad, 1993)
(El adoquín azul, 2002)
(Tiempo de venganza, 2003)
(Historia de mis calles, 2006)
La città senza tempo (La ciudad sin tiempo, 2007) (con lo pseudonimo di Enrique Moriel) (Bompiani, 2008)
(El candidato de Dios, 2008) (con lo pseudonimo di Enrique Moriel)
(La dama y el recuerdo, 2010) (con lo pseudonimo di Silver Kane)


domenica 12 luglio 2026

COPIC Branko (1915 - 1984)

 

Branko Ćopić
(1º gennaio 1915 – 26 marzo 1984), è stato uno scrittore jugoslavo.
Era di etnia serba, nato nel villaggio di Hašani, vicino a Bosanska Krupa. Ha studiato a Bihać, Banja Luka, Sarajevo e Karlovac e infine a Belgrado dove studia filosofia fino alla laurea, nel 1940.
All'inizio della rivolta in Bosanska Krajina nel 1941, egli si unì ai partigiani iugoslavi e vi rimase sino alla fine della II guerra mondiale. Quel periodo della vita ha influenzato molto le sue opere letterarie come si può vedere dai temi delle sue opere. A guerra terminata Ćopić ritorna a Belgrado dove fino al 1949 è direttore di un giornalino per ragazzi chiamato Pioniri. Dal 1951 sino alla morte lavora come scrittore professionista.
I suoi libri sono stati tradotti in albanese, ceco, inglese, tedesco, olandese, italiano, mandarino, cantonese, polacco, romeno, turco, slovacco, francese, e russo; alcune sue opere sono diventate serie televisive e film. È morto il 26 marzo 1984 saltando dal ponte Branko nel fiume Sava. È stato raffigurato nella banconota da 0,50 marchi di Bosnia e Herzegovina, che poi è stata ritirata dalla circolazione e sostituita da monete.

Opere principali

Racconti
Pod Grmečom (1938),
Borci i bjegunci (1939),
Planinci (1940),
Rosa na bajonetima (1947),
Surova škola (1948),
Odabrane ratne pripovetke (1950),
Izabrane humorističke priče (1952),
Dragi likovi (1953),
Doživljaji Nikoletine Bursaća (1955),
Bašta sljezove boje (1969)

Romanzi
Prolom (1952),
Gluvi barut (1957),
Ne tuguj, bronzana stražo (1958)
Osma ofanziva 1966.

sabato 11 luglio 2026

TAIBO II Paco Ignacio (1949 - viv.)

 

Paco Ignacio Taibo II
, all'anagrafe Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949) è uno scrittore, giornalista, saggista ed attivista politico spagnolo naturalizzato messicano.
Risiede in Messico dal 1958, quando la sua famiglia dovette fuggire dalla dittatura di Francisco Franco. È direttore delle raccolte Messico, storia di un popolo e Cronaca generale del Messico (1931-1986), del supplemento culturale della rivista Siempre! (1987-1988) e delle riviste Enigma e Bronca. Le sue opere comprendono romanzi gialli e storici e racconti ispirati alla cronaca, oltre ad una ricca produzione saggistica di argomento politico-sociale.
Nasce a Gijón, nelle Asturie, nel 1949, figlio dello scrittore e giornalista Francisco Ignacio Taibo Lavilla González Nava Suárez Vich Manzón, meglio noto come Paco Ignacio Taibo I, deceduto il 14 novembre del 2008, che in vita dovette aggiungersi un "I" al proprio nome non appena lo stesso Taibo non cominciò anch'egli la propria carriera letteraria. La sua era una famiglia dagli ideali politici legati saldamente all'estrema sinistra, motivo per cui dovettero poi, essendo la Spagna dell'epoca stretta nella morsa del regime franchista, emigrare in Messico (un paese che, per tradizione, aveva accolto profughi e perdenti di molte rivoluzioni), nel 1958, quando Paco aveva 10 anni.
Il suo nonno paterno, Benito Taibo, apparteneva infatti al gruppo dirigente del Partito Socialista Operaio Spagnolo e partecipò all'insurrezione del 1934 ed alla susseguente guerra civile spagnola del 1936, combattendo naturalmente per il fronte repubblicano, così come il suo prozio paterno - cioè il fratello della sua nonna paterna - era direttore del giornale socialista El Avance (patirono entrambi le carceri franchiste per le loro attività e ideologie politiche); il nonno materno, invece, procurava armi di contrabbando agli anarco-sindacalisti durante la guerra civile, alla quale tentò anche di prendere parte armando un peschereccio, fino a che non morì con tutto il suo equipaggio, affondato con la propria imbarcazione dietro i colpi nemici.
Stabilitisi dunque a Città del Messico, il padre vi trovò lavoro in qualità di giornalista televisivo, attività che svolse proficuamente fino al 1968, cioè quando di fronte alla repressione sanguinosa del Movimento Studentesco messicano da parte dell'allora governo di Gustavo Díaz Ordaz, sentendosi limitato dalle ingerenze del governo nelle proprie politiche lavorative (e non potendo perciò denunciare
pubblicamente tali atti repressivi), decise di lasciare il lavoro alla televisione e di ritornare al suo vecchio amore, la stampa. Nel frattempo, il giovane Paco Ignacio si dedicò intensamente all'impegno politico nel movimento studentesco ed al giornalismo, professione da lui sempre amata e che non abbandonerà mai, così come non abbandonerà la sua amata Città del Messico, teatro di azione di molti dei suoi racconti. Nel 1971 sposa Paloma Saiz y Chela, con cui ha una figlia di nome Marina.
La carriera del Taibo scrittore può essere così riassunta: più di 50 titoli pubblicati – romanzi, libri di racconti, fumetti, reportages giornalistici, saggi storici – pubblicati in più di 20 paesi; numerosi premi letterari tra i quali:
1982 Premio Grijalbo per il Romanzo Eroi convocati
1986 Premio Café Gijón per Rivoluzionario di passaggio
1986 Premio Nazionale di Storia INAH e
1987 Premio Francisco Javier Clavijero, per Bolsheviquis. Historia narrativa de los orígenes del comunismo en México 1919-1925
1988 Premio Hammett per il miglior romanzo poliziesco in lingua spagnola per Come la vita
1991 Premio Hammett per il miglior romanzo poliziesco in lingua spagnola per A quattro mani
1991 Premio Latinoamericano di Romanzi polizieschi e di spionaggio per A quattro mani
1992 Premio Internazionale Planeta-Joaquín Mortiz per La lontananza del tesoro
1994 Premio Hammett per il miglior romanzo poliziesco in lingua spagnola per La bicicletta di Leonardo[1]
1998 Premio Bancarella per Senza perdere la tenerezza - Vita e morte di Ernesto Che Guevara

Opere
Romanzi
Héroes convocados. Manual para la toma del poder, México, D.F., Editorial Grijalbo, 1982. / Eroi convocati. Manuale per la presa del potere, Bologna, Agalev, 1989. [Poi con Daniel Chavarría, Adios muchachos; Rolo Díez, Mato y voy; Leonardo Padura Fuentes, La coda del serpente in La banda dei quattro, Milano, NET, 2005]
De paso, México, D.F., Leega, 1986. / Rivoluzionario di passaggio, Milano, M. Tropea, 1996 
Sombra de la sombra, Editorial Planeta Mexicana, 1986. / Ombre nell'ombra, Milano, Interno giallo, 1990 / L'ombra dell'ombra, Roma, La Nuova Frontiera, 2017
La vida misma, 1987 / Come la vita, Roma, Donzelli, 1994
Cuatro manos, four hands, México, Zeta, 1990. / A quattro mani, Milano, Corbaccio, 1995
La lejanía del tesoro, Mexico, Editorial Planeta Mexicana, 1992. / La lontananza del tesoro, Roma, Donzelli, 1995
La bicicleta de Leonardo, México, Mortíz, 1993. / La bicicletta di Leonardo, Milano, Corbaccio, 1994
Así es la vida en los pinches Trópicos, 2000. / Te li do io i tropici, Milano, M. Tropea, 2000
Temporada de Zopilotes. Una historia narrativa de la decena trágica, México, D.F., Ed. Planeta Mexicana, 2009.
El retorno de los tigres de la Malasia. Con la colaboración involuntaria de Emilio Salgari, México, D.F., Ed. Planeta Mexicana, 2010. / Ritornano le tigri della Malesia,
Milano, Tropea, 2011
El olor de las magnolias, 2018. / Redenzione, La Nuova Frontiera, 2018

Serie di Héctor Belascoarán Shayne
Héctor Belascoarán Shayne è l'investigatore privato di Città del Messico, protagonista di molti libri dello scrittore. Figlio di un basco e di una irlandese (da qui il suo particolare doppio cognome, a cui tiene moltissimo), politicamente anarcoide, condivide l'ufficio con un idraulico, un tappezziere ed un ingegnere che si occupa di fogne. Ha un fratello impegnato politicamente a sinistra, una sorella reduce da un divorzio ed una fidanzata fantasma con la coda di cavallo. È brutto e - da una certa avventura in poi - orbo e claudicante. Le storie sono ambientate a Città del Messico e quando lo scrittore, agli inizi degli anni novanta, decise di "abbandonarla", i muri della città si riempirono di scritte come "Belascoarán, per favore ritorna!"
I libri che hanno per protagonista Héctor Belascoarán Shayne non sono solo gialli, ma anche descrizioni della società messicana con la sua precarietà e la sua diffusa corruzione, ma anche la semplicità, l'umorismo e la voglia di vivere tipico dei messicani.
Días de combate, Barcelona, Editorial Grijalbo, 1976. / Giorni di battaglia, Milano, M. Tropea, 1998 
Cosa fácil, México, Editorial Grijalbo, 1977. / Il fantasma di Zapata, Milano, M. Tropea, 1998 
No habrá final feliz, México, D.F., Lasser Press Mexicana, 1981. / Niente lieto fine, Milano, M. Tropea, 2001 
Algunas nubes, México, D.F., Editora y Distribuidora Leega, 1985. / Qualche nuvola, Bologna, Metrolibri, 1992 
Regreso a la misma ciudad y bajo la lluvia, México, D.F., Editorial Planeta Mexicana, 1989. / Stessa città, stessa pioggia, Bologna, Granata, 1994 
Amorosos fantasmas, México, D.F., Promexa, 1990. / Fantasmi d'amore, Milano, M. Tropea, 2004 
Sueños de frontera, México, D.F., Promexa, 1990. / Sogni di frontiera, Milano, M. Tropea, 2004 
Desvanecidos difuntos, México, D.F., Promexa, 1991. / Svaniti nel nulla, Milano, Il saggiatore Net, 2007 .
Muertos incómodos. Novela a cuatro manos por subcomandante Marcos y Paco Ignacio Taibo II, con il Subcomandante Marcos, San Cristóbal de las Casas, Chiapas, México Ediciones Pirata, 2005. / Morti scomodi, con il Subcomandante Marcos, Milano, M. Tropea, 2005
Il taccuino di Héctor Belascoarán, Milano, Il saggiatore, 2012  [Contiene: Fantasmi d'amore, Sogni di frontiera e Svaniti nel nulla]

Serie di Olga Lavanderos
Sintiendo que el campo de batalla..., México, El Juglar Ed./Júcar, 1989. / Sentendo che il campo di battaglia, Milano, M. Tropea, 1996 
Que todo es imposible, México, Roca, 1995. / Ma tu lo sai che è impossibile, Milano, M. Tropea, 1997 

Raccolte di racconti

Doña Eustolia blandió el cuchillo cebollero, Culiacán, Sinaloa, México, Universidad Autónoma de Sinaloa, México, 1984. / E doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle, Milano, M. Tropea, 2005 

Saggistica
Arcángeles. Cuatro historias no muy ortodoxas de revolucionarios, México, D.F., Alianza Editorial Mexicana, 1988. / Arcangeli, Milano, Il saggiatore, 1998 
El año que estuvimos en ninguna parte. (La guerrilla africana de Ernesto Che Guevara), México, Mortiz, 1994. / L'anno in cui non siamo stati da nessuna parte. Il diario inedito di Ernesto «Che» Guevara in Africa,a cura di e con Froilán Escobar e Félix Guerra, Firenze, Ponte alle Grazie, 1994 
Ernesto Guevara. También conocido como el Che, Mexico, D.F., Planeta, Editorial J. Mortiz, 1996 / Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Il saggiatore, 1997 
Pancho Villa. Una biografía narrativa, México, D.F., Ed. Planeta Mexicana, 2006. / Un rivoluzionario chiamato Pancho - Pancho Villa. Una biografia narrativa , Milano, Tropea, 2007 
Tony Guiteras, un hombre guapo. Y otros personajes singulares de la revolución cubana de 1933, La Habana, Editorial de ciencias Sociales, 2009. / Un hombre guapo. [Vita e morte di Tony Guiteras, padre della rivoluzione cubana del 1933], Milano, Tropea, 2010 
El Álamo. Una historia no apta para Hollywood, 2011. / Alamo, Milano, Tropea, 2012 
'68, 1991. '68, Città del Messico: dalle lotte studentesche al massacro di
Tlatelolco, Milano-Udine, Mimesis, 2021 

Altre opere inedite in Italia
Nacimiento de la memoria, 1971.
Historia General de Asturias. (Tomo 7), Gran Enciclopedia Asturiana Silverio Cañada, 1978.
Historia General de Asturias. (Tomo 8), Gran Enciclopedia Asturiana Silverio Cañada, 1979.
La huelga de los sombrereros, México 1875, México, CEHSMO, 1980.
Asturias 1934, Madrid, Júcar, 1980.
Memoria del Congreso de Mérida, 1981.
El primer primero de mayo en México, con Jorge Fernández, 1981.
La huelga del verano de 1920 en Monterrey, Monterrey, Oficina de Investigación y Difusión del Movimiento Obrero, 1981.
El primer primero de mayo en el mundo, 1982.
México. Historia de un pueblo, México, D.F., SEP/Editorial Nueva Imagen, 1982.
Irapuato mi amor, Tabasco, Información Obrera, 1982.
Pascual sexto round, 1983.
El socialismo en un solo puerto. (Acapulco 1919-1923), con Rogelio Vizcaino, México, Extemporáneos-Información Obrera, 1983.
El socialismo libertario mexicano. (siglo XIX), México, Universidad Autónoma de Sinaloa, 1984.
Memoria roja. Luchas sindicales de los años 20, con Rogelio Vizcaino, 1984.
Bajando la frontera, 1984.
Danzón en Bellas Artes, (con Luis Hernández), 1985.
Octubre 1934, cincuenta años para la reflexión, 1985.
Pistolero y otros reportajes, 1985.
Reportaje, 1985.
Bolshevikis. Historia narrativa de los orígenes del comunismo en México 1919-1925, 1986
Ataca Oaxaca, 1987
El regreso de la verdadera araña y otras historias que pasaron en algunas fábricas, 1988
Fantasmas nuestros de cada día, 1988
Raymond Chandler's Phillip Marlowe, 1988
Pascual: décimo round, 1988
La batalla de Santa Clara, 1989
Las dos muertes de Juan Escudero, con Rogelio Vizcaino, 1990
El hombre de los lentes oscuros que mira hacia el cielo se llama Domingo y se llama Raul, 1991
El caso Molinet, 1992
Frontera de espejos rotos, 1994 (autore di uno dei racconti)
Nomás los muertos están bien contentos, 1994
Cárdenas de cerca: Una entrevista biográfica, 1994
Máscara Azteca y el Doctor Niebla (después del golpe), 1996
El general orejón ese, 1997
Insurgencia mi amor, 1997
Adiós Madrid, 1997
Cuentos policiacos mexicanos, 1997
Mi amigo Moran, 1998
El camino de María, 1998
Primavera pospuesta, 1999
Retornamos como sombras, 2001
El cura Hidalgo y sus amigos, 2002
Hurler à la lun, con Marc Behm, 2003
Sólo tu sombra fatal, 2006
Olga Forever, 2006
El libro rojo, 2008 (con altri scrittori ed artisti)

venerdì 10 luglio 2026

MANTEL Hilary (1952 - 2022)

 

Dame Hilary Mary Mantel (Glossop, 6 luglio 1952 – Exeter, 22 settembre 2022) è stata una scrittrice e critica letteraria britannica, le cui opere includono romanzi storici, memorie personali e racconti. Fu la prima donna a vincere per due volte il prestigioso Booker Prize: nel 2009 col romanzo Wolf Hall e nel 2012 con Bring Up the Bodies.
Laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Sheffield nel 1973, visse in Botswana e in Arabia Saudita.
Nel 1975 iniziò a comporre un romanzo storico ambientato al tempo della Rivoluzione Francese, che concluse nel 1979, ma esso fu rifiutato dagli editori; solo nel 1992 A Place of Greater Safety venne finalmente pubblicato.
Scrisse dodici romanzi, due raccolte di racconti e un libro di memorie. Numerosi anche gli articoli e commenti, distinguendosi per le posizioni polemiche assunte su vari argomenti politici, sul ruolo della monarchia e della famiglia reale Windsor in Gran Bretagna, sebbene avesse accettato l'onorificenza di Dama dell'Impero Britannico (DBE), oltre che sulla religione cattolica. Dopo la vittoria del referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea nel giugno 2016, dichiarò di voler diventare irlandese per "restare europea", ma poi non mise in pratica il proposito.
La Mantel vinse il Booker Prize due volte: la prima nel 2009 per Wolf Hall, il romanzo storico incentrato sull'ascesa al potere di Thomas Cromwell alla corte di Enrico VIII d'Inghilterra; poi nel 2012 per il secondo volume della trilogia, Bring Up the Bodies. La terza parte della trilogia, The Mirror & the Light, fu candidata anch'essa al premio, ma non lo vinse.


Opere
Romanzi
Serie Every Day is Mother's Day:
- Every Day is Mother's Day: Chatto & Windus, 1985
- Vacant Possession: Chatto & Windus, 1986
Otto mesi a Ghazzah Street (Eight Months on Ghazzah Street, 1988), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2017.
Padre Fludd (Fludd, 1989), trad. di Massimo Bocchiola, Le vespe, 2002
A Place of Greater Safety: Viking Press, 1992 / La storia segreta della Rivoluzione francese, traduzione di Giuseppina Oneto, Collana Le strade n.546, Roma, Fazi, 2023 [edizione in unico volume] / La storia segreta della rivoluzione, trad. di G Oneto, Fazi, 2014. / Un posto più sicuro, trad. di G. Oneto, Fazi, 2014. / I giorni del terrore, trad. di G. Oneto, Fazi, 2015.
A Change of Climate: Viking Press, 1994
Un esperimento d'amore (An Experiment of Love, 1995), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2021
Il gigante O'Brien (The Giant, O'Brien, 1998), trad. di Maria Teresa Marenco, Le vespe, 2000
Al di là del nero (Beyond Black, 2005), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2016
Serie di Thomas Cromwell:
- Wolf Hall (2009), trad. di Giuseppina Oneto, Roma, Fazi, 2011
vincitore del Booker Prize
- Anna Bolena, una questione di famiglia (Bring Up the Bodies, 2012), trad. di Giuseppina Oneto, Postfazione di Roberto Bertinetti, Roma, Fazi, 2013 , vincitore del Booker Prize
- Lo specchio e la luce (The Mirror and the Light, 2020), trad. di Giuseppina Oneto e Stefano Tummolini, Roma, Fazi, 2020

Raccolte di racconti
Learning to Talk, Fourth Estate, 2003.
The Assassination of Margaret Thatcher, Fourth Estate, 2014.

Memorie
I fantasmi di una vita (Giving Up the Ghost, 2003), trad. di Susanna Basso, Torino, Einaudi, 2006; Roma, Fazi, 2021.

SEMPRUN Jorge (1923 - 2011)

  Jorge Semprún  (Madrid, 10 dicembre 1923 – Parigi, 7 giugno 2011) è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la magg...