Valentin Louis
Georges Eugène
Marcel Proust (Parigi, 10
luglio 1871 – Parigi, 18 novembre 1922) è
stato uno scrittore, saggista, critico
letterario e poeta francese, la cui opera più nota è
il monumentale romanzo Alla ricerca del tempo perduto (À
la recherche du temps perdu) pubblicato in sette volumi tra il 1913 e
il 1927.
La sua vita si snoda nel periodo
compreso tra la Comune di Parigi e gli anni immediatamente
successivi alla prima guerra mondiale; la trasformazione della
società francese in quel periodo, con la crisi dell'aristocrazia e
l'ascesa della borghesia durante la Terza Repubblica
francese, trova, nell'opera maggiore di Proust, un'approfondita
rappresentazione del mondo dell'epoca in questione.
L'importanza di questo autore,
considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura mondiale, è
legata alla potenza espressiva e comunicativa della sua originale
scrittura, ed alle minuziose descrizioni dei processi interiori,
legati al ricordo,al sentimento umano e alle sensazioni;
la Recherche infatti è un viaggio nel tempo e nella
memoria che si snoda tra vizi e virtù.
I luoghi dell'infanzia di Marcel, la
casa della famiglia paterna a Illiers e quella della famiglia materna
in Alsazia, sono molto importanti per capire la sua personalità
e la sua opera.
Il comune di Illiers (nel dipartimento
della Eure-et-Loir), che ha cambiato il nome
in Illiers-Combray in occasione del centenario della
nascita di Marcel, una piccola cittadina a 114 km da Parigi e
a 25 km da Chartres, sarà tra il 1877 e il 1880 il luogo
delle vacanze di Pasqua e, a volte, dell'estate della famiglia di
Marcel.
Il nonno
paterno, Louis Proust (1801-55), aveva una bottega di spezie sulla
piazza del paese di fronte alla chiesa e aveva sposato intorno
al 1827 Virginie Torcheaux (1808-89). Nel 1828 era
nata Elisabeth, la zia, e nel 1834 Adrien, il padre di
Marcel. Egli non menzionò mai nei suoi scritti i nonni paterni, e la
casa delle vacanze, che avrà tanta parte
nella Recherche, è
quella della zia Elisabeth che aveva sposato Jules Amiot,
commerciante di stoffe. La casa esiste tuttora ed è stata
trasformata in museo.
Adrien Proust (1834-1903), dopo essersi
diplomato con una borsa di studio al liceo di Chartres, va a Parigi a
studiare medicina: si laurea a pieni voti e inizia una carriera
medica di successo come primario e professore universitario; riceve
importanti incarichi dal governo per prevenire, mediante le stazioni
di quarantena, il diffondersi del colera in Europa e, intorno
al 1860-70, diventa un luminare nel campo dell'igiene.
All'epoca di Marcel, Auteuil era un
borgo alle porte di Parigi, ora completamente inglobata nella
metropoli, luogo di villeggiatura fuori porta per ricche famiglie
borghesi. Jeanne Weil (1849-1905), la madre di Marcel, discendeva da
un'agiata famiglia ebraica di origine alsaziana, il nonno
materno, Nathan Weil (1814-96), era un agente di cambio. La nonna
materna Adèle Berncastel (1824-90), amante della musica e della
letteratura (appassionata delle lettere di Madame de Sévigné),
trasmetterà insieme alla figlia Jeanne, l'amore per la lettura e per
le opere d'arte al nipote.
Nel 1873, quando Marcel ha 2 anni,
nasce il fratello Robert (1873-1935) che seguirà le orme paterne
diventando anche lui un medico di successo. Anche se per tutta la
vita nutrì un profondo affetto per il fratello, non c'è traccia di
Robert nella sua opera.
Nella Recherche le due
località sono sovrapposte, la descrizione della casa della zia
Léonie a
Combray corrisponde a quella di Illiers ma molte
situazioni, come la famosa scena del bacio della mamma, sono accadute
ad Auteil, e i personaggi dei nonni e dei prozii sono ispirati a
quelli materni.
Tutti gli anni, la famiglia di Marcel
prendeva il treno il venerdì santo per passare le vacanze pasquali a
casa degli zii. Una parte importante del soggiorno a Illiers erano le
passeggiate per le campagne; erano essenzialmente due: una più breve
in direzione di Méséglise, che egli poi chiamò la strada di Swann,
ed una più lunga, la strada dei Guermantes.
A nove anni, Marcel ha un primo gravissimo attacco di asma, la
malattia che lo tormenterà per tutta la vita, attribuita dai medici
a cause psicosomatiche e aggravata dal diffondersi dei pollini in
primavera. A quel tempo l'asmatico era considerato semplicemente
"nerveux" (nervoso), e spesso i medici raccomandavano ai
loro pazienti semplicemente di "darsi una calmata".
Più tardi, per la salute cagionevole
di Marcel, iniziarono i soggiorni al mare, in varie località
della Normandia come Trouville e Cabourg.
Dopo aver frequentato con ottimi
risultati il Liceo Condorcet ed aver conseguito il premio
d'onore nella dissertazione di francese agli esami
di baccalaureato nel 1889, Proust si arruolò come
volontario nel 76º Reggimento di fanteria di stanza ad Orléans.
L'esperienza militare, anche se terminata in modo deludente, perché
non venne considerato idoneo alla prosecuzione del servizio essendosi
classificato penultimo del suo corso, corrisponde a un periodo di un
certo benessere fisico: sia nel corpo sia nella sfera più

profonda
degli affetti, un tentativo di diventare come tutti gli altri.
Tuttavia, le sue condizioni di salute non sono così buone: sa ormai
di essere malato di asma cronica e inguaribile. Sarà nel personaggio
del suo primo romanzo, Jean Santeuil, che egli rifletterà
questa coscienza della salute perduta. [senza fonte], ma
già in Jean Santeuil vi sono dei passaggi di cui si
riconoscono in personaggi femminili le figure reali di giovani amici
di Proust, come Lucien Daudet. A questo processo di
mascheramento lo scrittore ricorrerà anche in seguito, e
in Albertine, personaggio della Recherche, è riconoscibile
una trasposizione della vicenda di Alfred Agostinelli, prima
"prigioniero" dell'amore di Proust, poi "fuggitivo"
verso un destino di morte.
Certamente
questo sforzo continuo di mascherare la sua inclinazione lo tiene in
costante tensione e farà dire più tardi ad André Gide che
nei colloqui con Proust questi si rimproverava per «questa
indecisione, che, per nutrire la parte eterosessuale del
suo libro, gli aveva fatto trasporre à l'ombre des jeunes
filles tutto ciò che i suoi ricordi di omosessuale gli
proponevano di grazioso, di tenero e di affascinante, di modo che non
gli era restato più per Sodoma che del grottesco e
dell'abbietto».
Concluso il servizio militare, seguì alla École libre de sciences
politiques le lezioni dello
storico Albert Sorel (che non
lo giudicò positivamente); a Parigi, mentre il grande filosofo era
ancora professore di Liceo, frequentò alcune conferenze di Henri
Bergson, suo cugino acquisito, che dal 1900 sarebbe approdato
al Collège de France. Proust più tardi negò che la sua opera
fosse influenzata dal pensiero del filosofo. Alla laurea in
legge, nel 1893, seguì un breve periodo di pratica presso uno
studio legale, che valse a Proust la convinzione che quella non fosse
affatto la sua strada.
Proust iniziò molto giovane a
frequentare gli ambienti raffinati dell'alta borghesia e
dell'aristocrazia, grazie alla posizione sociale ed economica della
sua famiglia. Incontrò scrittori in vista, tra i quali
probabilmente Paul Valéry e André Gide; nel salotto
di Madeleine Lemaire, che frequentava insieme all'amico
musicista Reynaldo Hahn, conobbe Robert de Montesquiou, di
famiglia illustre, colto ed elegante, notoriamente omosessuale.
Montesquiou, al quale già si era ispirato Joris Karl
Huysmans per il protagonista del romanzo À
rebours (Controcorrente), fornì a Proust molti elementi per il
personaggio del barone Charlus nella Recherche. Da un'altra
figura delle cronache mondane, la contessa Elisabeth Greffulhe, nata
Caraman-Chimay (cugina di Montesquiou), Proust trasse spunti per i
personaggi della duchessa Oriane de Guermantes e della principessa di
Guermantes.
In questi anni coltivò le sue
ambizioni letterarie: nel 1894 pubblicò I piaceri e i
giorni (Les Plaisirs et les Jours), raccolta di prose poetiche,
ritratti e racconti, in cui egli appare uno scrittore promettente.
Tuttavia l'opera, illustrata dall'apprezzata acquerellista Madeleine
Lemaire, passò quasi inosservata, e fu accolta con severità da
alcuni critici, primo fra tutti lo scrittore e giornalista Jean
Lorrain, che fece anche velenose insinuazioni sulle amicizie maschili
di Proust, in particolare sul legame con il diciassettenne Lucien
Daudet, figlio dello scrittore Alphonse Daudet. Ne nacque un
duello alla pistola, che finì senza ferite ma causò disagio e
dolore nell'autore esordiente. Egli fu da quel momento considerato un
dilettante; questa fama si mantenne fino alla pubblicazione dei primi
volumi della Recherche.
Nel 1896, su pressioni del padre,
trovò un incarico come volontario presso la Bibliothèque
Mazarine; ben presto però ottenne un congedo per malattia, che venne
prolungato per alcuni anni, finché fu considerato dimissionario.
Continuò a vivere nell'appartamento dei suoi genitori (in Boulevard
Malesherbes) fino alla morte di essi.
Nell'estate del 1895 aveva intrapreso
la redazione di un romanzo sulla vita di un giovane appassionato di
letteratura nella Parigi elegante di fine secolo. Pubblicato postumo
nel 1952, il libro, intitolato Jean Santeuil dal nome
del personaggio principale, è rimasto incompiuto.
Proust vi rievoca l'affare Dreyfus, del quale fu un testimone
diretto, assistendo al processo. Fu uno dei primi sostenitori di una
petizione a favore del capitano francese accusato di tradimento, e la
fece firmare ad Anatole France, con il quale Proust aveva in
comune di dichiararsi ateo. Inoltre a seguito
del J'accuse di Zola, lo scrittore viene condannato
per questo atto e posto a processo. Proust seguirà il processo di
Zola sino alla sua conclusione.
Verso il 1900 abbandonò la
stesura di questo romanzo per dedicarsi alla lettura delle opere
di Thomas Carlyle, Ralph Waldo Emerson, Henry David
Thoreau e di John Ruskin, scrittore, critico d'arte e
studioso di estetica.
Proust iniziò a tradurre le opere di
Ruskin nel 1900, dopo la morte dello scrittore, avvalendosi in
maniera considerevole della perizia in inglese di sua madre Jeanne
Weil e, soprattutto, dell'amica Marie Nordlinger, di madrelingua
inglese e cugina di Reynaldo Hahn, amico di Proust. L'opera di Ruskin
ebbe tale importanza per lui che Proust dichiarò di conoscere "a
memoria" alcuni suoi libri, compresi The Seven Lamps of
Architecture, The Bible of Amiens e Praeterita.
Dato che non
padroneggiava bene la lingua inglese, lavorò sulla base di una
prima traduzione letterale fatta dalla madre, per poi elaborarla in
francese raffinato con l'aiuto dell'amica Marie Nordlinger, cugina di
Reynaldo Hahn. Pubblicò nel 1904 La Bible d'Amiens, e
nel 1906 Sésame et les lys. Queste traduzioni furono
accolte favorevolmente dai critici, come Henri Bergson, ma non
ebbero successo editoriale. Sono tuttavia importanti per le ricche
prefazioni e le note dettagliate che accompagnano il testo (Proust
aveva compiuto dei "pellegrinaggi ruskiniani" nel nord
della Francia, ad Amiens, e soprattutto a Venezia dove
si recò con la madre). Numerosi altri viaggi furono compiuti da
Proust insieme ad un nuovo amico, Bertrand de Salignac-Fénelon, che
darà origine al personaggio di Saint-Loup nella Recherche.
Nel corso del lavoro di traduzione, Proust si distaccò
progressivamente da Ruskin, fino a criticarne le posizioni estetiche.
Cominciò così a elaborare la propria teoria sull'arte e sul ruolo
dell'artista nella società. Proust rimprovera a Ruskin la sua
"idolatria estetica" e afferma che l'opera d'arte
dev'essere amata per sé stessa e non perché viene citata da uno
scrittore. Questi giudizi sono affidati, nella Recherche, a due
personaggi centrali come Swann e Charlus.

Proust soffrì per la morte del padre
(26 novembre 1903) e soprattutto per la perdita della madre (26
settembre 1905), che lo lasciò a lungo in uno stato di prostrazione.
Dopo la loro morte Proust preferì non ricevere più gli amici in
casa propria e prese l'abitudine di fare inviti e di soggiornare
anche per settimane intere all'Hôtel Ritz in Place
Vendôme, uno degli alberghi più lussuosi di Parigi; ancora oggi
questo albergo conserva al primo piano una stanza dedicata a Marcel
Proust.
In questi
anni, oltre a scrivere articoli di cronaca mondana, nati dall'assidua
frequentazione dei salotti borghesi e aristocratici, Proust pubblicò
dei pastiches di altri scrittori, in un esercizio di
imitazione che potrebbe averlo aiutato a mettere a punto lo stile
personale. Nel 1908 cominciò a dedicarsi a diversi frammenti che più
tardi sarebbero confluiti nel libro Contre Sainte-Beuve. In una
lettera del 5 o 6 maggio scrisse: "Ho in cantiere: / uno studio
sulla nobiltà / un romanzo parigino / un saggio
su Sainte-Beuve e Flaubert / un saggio sulle
donne / un saggio sulla pederastia (non sarà facile
pubblicarlo) / uno studio sulle vetrate / uno studio sulle pietre
tombali / uno studio sul romanzo".
Da questi materiali disparati cominciò
a prendere forma un testo narrativo, la cui trama a grandi
linee era centrata su un io narrante, insonne, che di notte
ricorda come da bambino aspettava che la madre venisse a chiamarlo la
mattina. Il romanzo si sarebbe dovuto concludere con un esame critico
di Sainte-Beuve e con la confutazione della sua teoria che per
comprendere
l'opera di un artista lo strumento più importante sia la
biografia. Nel manoscritto incompiuto ci sono molti elementi che
corrispondono a parti della Ricerca: in particolare, alle
sezioni "Combray" e "Un amore di Swann" del
volume primo, e alla sezione finale del volume settimo.
La difficoltà di trovare un editore, e
un graduale cambiamento nell'impostazione del romanzo, indussero
Proust a rivolgersi a un progetto diverso che contenesse tuttavia
molti temi ed elementi di quello abbandonato.
Alla ricerca del tempo perduto (À
la recherche du temps perdu) è un romanzo scritto tra il 1909 e
il 1922 e pubblicato nell'arco di quattordici anni, tra
il 1913 e il 1927, gli ultimi tre volumi postumi.
L'opera è suddivisa per motivi
editoriali in sette volumi:
- Dalla parte di Swann (1913)
- All'ombra delle fanciulle in
fiore (premio Goncourt, 1919)
- I Guermantes (1920)
- Sodoma e Gomorra (1921-1922)
- La prigioniera (1923)
- La fuggitiva o
anche Albertine scomparsa (1925)
- Il Tempo ritrovato (1927)
In Dalla parte di Swann Proust
ha inserito un vero e proprio "romanzo nel romanzo" con il
titolo Un amore di Swann.
Iniziato nel 1909, il romanzo Alla
ricerca del tempo perduto venne elaborato durante anni di
volontaria reclusione nella casa di Boulevard Haussmann, nei quali
Proust, la cui salute già cagionevole era peggiorata, lavorava di
notte, scrivendo a letto nella stanza foderata di sughero per
isolamento acustico. Questa è ora riprodotta nel Museo Carnavalet di
Parigi.
Il primo volume, Du côté de chez
Swann (Dalla parte di Swann) fu respinto
dall'editore Gallimard su consiglio di André Gide, e
venne edito a spese dell'autore da Grasset (1913). Il 30 maggio 1914,
in un incidente aereo, Proust perse il segretario e compagno, Alfred
Agostinelli. Il dolore per questa perdita si riflette in alcune
pagine della Ricerca.
Le edizioni Gallimard accettarono il
secondo volume, À l'ombre des jeunes filles en
fleurs (All'ombra delle fanciulle in fiore), che valse a Proust
nel 1919 il premio Goncourt. Ricevette moltissime lettere di
congratulazioni e si decise ad uscire di casa per frequentare le
personalità presenti nella Parigi del dopoguerra. Nell'agosto del
1920 uscì il terzo volume, la prima parte di Le côté de
Guermantes (I Guermantes), e nel 1921 la seconda parte insieme
alla prima parte del quarto volume, Sodome et Gomorrhe (Sodoma
e Gomorra). La sua salute peggiorava rapidamente, ma Proust non cessò
di lavorare ai volumi successivi. Nell'aprile 1922 fu pubblicata la
seconda parte di Sodome et Gomorrhe.
Il 18 novembre 1922, per
una bronchite mal curata, Marcel Proust morì. Venne
sepolto nel cimitero parigino di Père-Lachaise.
Gli ultimi tre volumi, alle cui bozze
si era dedicato instancabilmente senza però completarne la
revisione, furono pubblicati postumi a cura del fratello Robert.
Il famoso ritratto di Marcel Proust
eseguito da Jacques-Émile Blanche nel 1892 è conservato nel Musée
d'Orsay di Parigi. Tutti i manoscritti delle opere letterarie di
Marcel Proust sono conservati presso la Biblioteca nazionale di
Francia.