domenica 22 febbraio 2026

HUSTVEDT Siri (1955 - viv.)


Siri Hustvedt
 (Northfield, 19 febbraio 1955) è una scrittrice, poetessa e saggista statunitense.
Nasce in Minnesota da genitori di origine norvegese; il padre, Lloyd Hustvedt, docente di letteratura scandinava e la madre Ester Vegan emigrano dalla Norvegia all'età di trent'anni.
Siri Hustvedt si diploma in Storia presso il St. Olaf College, in Minnesota, e consegue un Ph.D. in letteratura inglese presso la Columbia University (New York) con una tesi su Charles Dickens.
Nel 1990 e 1991 inizia la sua pubblicazione di poesie e brevi romanzi su The Paris Review e Fiction.
Nel 1998. pubblica il suo primo romanzo, La benda sugli occhi.
Nel 2004 si è imposta al pubblico mondiale con il libro What I loved, tradotto successivamente in italiano da Einaudi con il titolo Quello che ho amato.
Hustvedt incontrò il marito, lo scrittore Paul Auster, nel 1981, e si sposarono l'anno successivo. Hanno vissuto insieme a Brooklyn fino alla sua morte nel 2024. La loro figlia, Sophie Auster (nata nel 1987), è una cantautrice e attrice.

Opere
Romanzi

La benda sugli occhi (The Blindfold) (1992)
The Enchantment of Lily Dahl (1996)
Quello che ho amato (What I Loved) (2003)
Elegia per un americano (The Sorrows of an American) (2008)
L'estate senza uomini (The Summer Without Men) (2011)
Il mondo sfolgorante (The Blazing World) (2014)
Ricordi del futuro (Memories of the Future) (2019)

Poesie
Reading to You (1983)

Saggi
Yonder (1998)
Mysteries of the Rectangle: Essays on Painting (2005)
A Plea for Eros (2005)
La donna che trema (The Shaking Woman or A History of My Nerves) (2009)
Living, Thinking, Looking (2012) tradotto in italiano nel 2014: Vivere, pensare, guardare
Le illusioni della certezza (2018)

sabato 21 febbraio 2026

ŌE Kenzaburō (1935 - 2023)

 

Kenzaburō Ōe (大江 健三郎?, Ōe Kenzaburō; Uchiko, 31 gennaio 1935 – Tokyo, 3 marzo 2023) è stato uno scrittore giapponese, premio Nobel per la letteratura nel 1994 per aver creato "un mondo immaginario, dove la vita e il mito si condensano per formare un'immagine sconcertante della situazione umana di oggi". I suoi romanzi, racconti e saggi, fortemente influenzati dalla letteratura francese e americana, trattano questioni politiche, sociali e filosofiche, comprese le armi nucleari, l'energia nucleare, l'anticonformismo sociale e l'esistenzialismo.
Nato a Ōse (大瀬村?, Ōse-mura), un piccolo villaggio ormai assorbito dalla città di Uchiko (prefettura di Ehime, isola di Shikoku). Terzo figlio di sette figli. La nonna di Ōe gli insegna arte e oratoria. Sua nonna morì nel 1944 e, nello stesso anno, il padre di Ōe morì nella guerra del Pacifico. La madre di Ōe divenne la sua educatrice principale, comprandogli libri come Le avventure di Huckleberry Finn e Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson, il cui impatto, disse Ōe, "lo porterà nella tomba". Ricordava che il suo insegnante di scuola elementare affermava che l'imperatore Hirohito era un dio vivente e gli chiedeva ogni mattina: "Cosa faresti se l'imperatore ti ordinasse di morire?" Ōe rispondeva sempre: "Morirei, signore. Mi taglierei la pancia e morirei". A casa, la sera, a letto, riconosceva la sua riluttanza a morire e si vergognava. Dopo la guerra, si rese conto che gli erano state insegnate bugie e si sentì tradito. Questo senso di tradimento è poi apparso nei suoi scritti.
Ōe ha frequentato il liceo a Matsuyama dal 1951 al 1953. All'età di diciott'anni si trasferì a Tōkyō per studiare letteratura francese, laureandosi nel 1959 con una tesi su Jean-Paul Sartre.
Cominciò a scrivere nel 1957, quando era ancora studente. Il primo lavoro pubblicato fu "Lavish are the Dead", una breve storia ambientata a Tokyo durante l'occupazione americana, che fu pubblicata sulla rivista letteraria Bungakukai. Una delle sue prime opere, il racconto Animale d'allevamento, pubblicato nel 1958, gli valse il prestigioso Premio Akutagawa. 
Negli anni seguenti il successo non gli arrise più e le critiche non furono benevole. Nel 1961 scrisse Seventeen e The Death of a Political Youth in cui descriveva l'ambiente del fanatico estremismo nazionalista di destra. Entrambi i libri erano ispirati dalla vicenda del diciassettenne Yamaguchi Otoya, che nell'ottobre 1960 aveva ucciso il presidente del Partito Socialista Giapponese Inejirō Asanuma e si era ucciso in prigione tre settimane più tardi.
Nel 1963 nacque il suo primo figlio, Hikari, affetto da una gravissima lesione cerebrale. Quest’esperienza lasciò una traccia profonda nella sua opera. Con Un'esperienza personale (1964) Ōe descrive la vicenda di un padre che rifiuta la menomazione del figlio e pensa di ucciderlo. Il libro è un atto d'accusa contro i pregiudizi sociali nei confronti dell'handicap. Nel 1967 vinse il Premio Tanizaki con Il grido silenzioso, nel 1973 il Premio Noma e nel 1982 il Premio Yomiuri-bungaku. In quest'opera recupera poeticamente l'esperienza della realtà rurale descrivendo un ritorno al villaggio d'origine del protagonista e la riscoperta delle tradizioni e del folklore originari. Nella vita reale la lotta di Ōe fu premiata e il figlio Hikari divenne uno dei più noti compositori del Giappone. Nel 1969 vinse il premio letterario Noma con Insegnaci a superare la nostra pazzia. Il titolo cita un verso del famoso poeta inglese W.H. Auden. Profondo conoscitore della letteratura occidentale, Ōe usava spesso richiami più o meno evidenti ad autori stranieri.
Nel 1965 pubblica il libro Note su Hiroshima. 18 anni dopo l'apocalisse del 6 agosto 1945, Ōe si reca per la prima volta a Hiroshima e incontra i sopravvissuti, simbolo di un Giappone liberato dalla follia distruttrice. Incontra il dottor Shigetô, direttore dell'ospedale dei contagiati, e una ragazza che si suicida dopo la morte del suo fidanzato, vittima delle radiazioni; un giornalista che scrive affinché lo stato aiuti gli irradiati dal fallout nucleare e le loro memorie siano raccolte e pubblicate. Ōe analizza le implicazioni morali e politiche dei due bombardamenti atomici; ci consegna il quadro della città devastata, innalza un monumento alla memoria. Nel 2012, dopo un aumento del 20% dei suicidi in Giappone, lancerà un appello antinucleare per ricordare la devastazione che, ancor oggi, il nucleare può procurare.
Nel 1994 vinse il premio Nobel, secondo giapponese dopo Kawabata, che lo aveva vinto nel 1968. In occasione della consegna del premio, pronunciò un discorso il cui titolo richiamava da vicino quello che Kawabata tenne nell'analoga occasione. Se il suo predecessore lo aveva intitolato Il Giappone, la bellezza e io (ovvero: Io e il mio bel Giappone), Ōe scelse come titolo Il Giappone, l'ambiguità ed io (ovvero: Io e il mio ambiguo Giappone). Come Kawabata, giocava sul doppio senso che la frase ha in giapponese, mettendo però in luce l'abissale distanza tra sé e il grande autore "classico" che l'aveva preceduto. Se il mondo di Kawabata era legato a concetti di bellezza e di espressione tradizionali, il mondo di Ōe è molto più moderno, contraddittorio, più severo nei confronti di una società, come quella giapponese, che fatica a fare un riesame critico della sua storia più recente. Nel 1996 gli viene assegnato il Premio Grinzane Cavour.
Ōe è stato coinvolto in diverse campagne pacifiste e antinucleari e ha scritto libri sui bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e sull'Hibakusha. Dopo aver incontrato il famoso attivista antinucleare Noam Chomsky a una cerimonia di laurea ad Harvard, Ōe iniziò la sua corrispondenza con Chomsky inviandogli una copia dei suoi appunti di Okinawa. Pur discutendo anche delle note di Okinawa di Ōe, la risposta di Chomsky includeva una storia della sua infanzia. Chomsky gli scrisse che quando seppe per la prima volta del bombardamento atomico di Hiroshima, non poteva sopportare che fosse celebrato, e andò nei boschi rimanendo lì seduto da solo fino a sera. Ōe in seguito disse in un'intervista: "Ho sempre rispettato Chomsky, ma l'ho rispettato ancora di più dopo che me lo ha detto". Dopo il disastro nucleare di Fukushima del 2011, esortò il primo ministro Yoshihiko Noda a "fermare i piani per riavviare le centrali nucleari e abbandonare invece l'energia nucleare". Ōe affermò che il Giappone aveva una "responsabilità etica" di abbandonare l'energia nucleare all'indomani del disastro nucleare di Fukushima, proprio come aveva rinunciato alla guerra secondo la sua Costituzione del dopoguerra. Chiese quindi "l'immediata fine della produzione di energia nucleare, avvertendo che il Giappone subirebbe un'altra catastrofe nucleare se tentasse di riprendere le operazioni delle centrali nucleari". Nel 2013 organizzò una manifestazione di massa a Tokyo contro il nucleare. Ōe ha anche criticato i tentativi di modificare l'articolo 9 della Costituzione del Giappone, che rinuncia per sempre alla guerra.
Molti dei suoi scritti sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, russo, cinese, italiano, spagnolo ed altre lingue.
È deceduto all’età di 88 anni nelle prime ore del 3 marzo 2023. La notizia della sua morte è stata divulgata dalla famiglia solamente il 13 marzo in modo da poter celebrare in via privata il funerale.
Si è sposato nel febbraio 1960. Sua moglie, Yukari, era figlia del regista Mansaku Itami e sorella del regista Jūzō Itami. Lo stesso anno incontrò Mao Zedong durante un viaggio in Cina. Andò anche in Russia e in Europa l'anno successivo, visitando Sartre a Parigi.
Viveva a Tokyo e aveva tre figli. Nel 1963, suo figlio maggiore, Hikari, nacque con un'ernia cerebrale. Inizialmente ha lottato per accettare le condizioni di suo figlio, che richiedevano un intervento chirurgico che lo avrebbe lasciato con difficoltà di apprendimento per tutta la vita. Hikari visse con Kenzaburō e Yukari fino alla mezza età, e spesso componeva musica nella stessa stanza in cui suo padre stava scrivendo.
Nel 2006 è stato istituito il Premio Kenzaburō Ōe per promuovere i romanzi letterari giapponesi pubblicati nell'ultimo anno. L'opera vincitrice è selezionata esclusivamente da Ōe. Il vincitore non riceve alcun premio in denaro, ma il romanzo è tradotto in altre lingue.

Opere
Romanzi
L'animale d'allevamento (飼育 Shiiku, 1957)
Memushiri kōchi (芽むしり仔撃ち lett. "Strappa il germoglio, spara al bambino", 1958)[
Seventeen (セヴンティーン Sevuntīn, 1961)
Morte di un giovane militante (政治少年死す Seiji syōnen shisu, 1961)
Aghwee il mostro celeste (空の怪物アグイー Sora no kaibutsu Aguii, 1964)
Un'esperienza personale (個人的な体験, Kojinteki na taiken, 1964); trad. it. Nicoletta Spadavecchia, Garzanti, Milano 1996
Il grido silenzioso (万延元年のフットボール Man'en gan'nen no futtobōru, 1967); letteralmente "Football americano nel primo anno dell'era Man'en", romanzo, 1967); ed. it. a cura di Mara Muzzarelli, trad. Nicoletta Spadavecchia, Garzanti, Milano, 1987
Il giorno in cui lui mi asciugherà le lacrime (みずから我が涙をぬぐいたまう日 Mizukara waga namida wo nuguitamau hi, 1972)
Kōzui wa waga tamashii ni oyobi (洪水はわが魂に及び, 1973)
Pinchiran'nā chōsho (lett. "Memorie di un velocista", 1976)[11]
Pinchi ran'nā chōsho (ピンチランナー調書, 1976)
Dojidai gemu (同時代ゲーム, 1979)
Dōjidai gemu ("Il gioco della contemporaneità", 1979)[11]
Atarashii hito yo, mezameyo (新しい人よ眼ざめよ, 1983)
M/T to mori no fushigi no monogatari (M/Tと森のフシギの物語, "Lettere agli anni della nostalgia", 1986)[
Gli anni della nostalgia (懐かしい年への手紙 Natsukashii toshi e no tegami, lett. "Lettere agli anni della nostalgia", 1987), trad. Emanuele Ciccarella, Garzanti, Milano, 1997Kirupu no gundan (キルプの軍団, 1988)
L'eco del paradiso (Jinsei no shinseki 人生の親戚, 1989); trad. it. Gianluca Coci, Garzanti, Milano 2015.
Chiryou tou (治療塔, 1990)
Shizuka na seikatsu (静かな生活, "Un'esistenza tranquilla" 1990)
Trilogia Moeagaru midori no ki (lett. "Il verde albero in fiamme"):
Sukuinushi ga nagurareru made ( 「救い主」が殴られるまで, "E il Salvatore sarà percosso", 1993)
Vashirēshon (揺れ動く (ヴァシレーション), "Vacillation", 1994)
Ōinaru hi ni ( 大いなる日に, "Nel grande giorno", 1995)
Il salto mortale (宙返り Chūgaeri, 1999); trad. it. Gianluca Coci, Garzanti
Il bambino scambiato (取り替え子 (チェンジリング) Torikae ko (Chenjiringu), 2000); trad. it. Gianluca Coci, Garzanti, Milano 2013.
Sayōnara, watashi no hon yo! (さようなら、私の本よ!, 2005)
La vergine eterna (臈たしアナベル・リイ 総毛立ちつ身まかりつ Routashi Anaberu Riī souke dachitu mimakaritu, 2007); trad. it. Gianluca Coci, Garzanti, Milano, 2011.
La foresta d'acqua (Suishi 水死, 2009), trad. it. Gianluca Coci, Garzanti. Milano, 2019.

Racconti
Kimyō na shigoto ("Uno strano lavoro", 1957)
Shisha no ogori ("L'orgoglio dei morti", 1957)
Animale d'allevamento (Shiiku, letteralmente "Allevamento", 1958), trad. Nicoletta Spadavecchia, in Insegnaci a superare la nostra pazzia, cit.
Ningen no hitsuji ("La pecora degli esseri umani", 1958)
Koko yori hoka no basho ("Da qualche parte altrove", 1959)
Il fratello minore dell'eroico guerriero (Yūkan na heishi no otōto, 1960)
Seventeen (Sebuntiin, 1961)
Morte di un giovane militante (Seiji shōnen shisu, 1961)
Sakebigoe ("L'urlo", 1963)
Aghwee, il mostro celeste (Sora no kaibutsu Aguii, 1964), trad. Nicoletta Spadavecchia, in Insegnaci a superare la nostra pazzia, cit.
Insegnaci a superare la nostra pazzia (Warera no kyōki o ikinobiru michi o oshieyo, 1969), trad. Nicoletta Spadavecchia, Garzanti, Milano, 1992
Kōzui wa waga tamashii ni yobi ("Le acque hanno invaso la mia anima", 1973)
Talvolta il cuore della tartaruga (Ume no chiri, 1982)
Rein Tree (Rein Tsurī) o kiku onnatachi ("Donne che ascoltano l'Albero della Pioggia'", 1982)
Come si uccide un albero? (Ika ni ki o korosu ka, 1984)
Il figlio dell'imperatore (raccolta di racconti contenente: Seventeen, Morte di un giovane militante, Io e il mio ambiguo Giappone, 1997), trad. Michela Morresi, Marsilio, Venezia, 1997.

Altro
Note su Hiroshima (Hiroshima nōto, 1965), trad. it. Gianluca Coci, Alet, Padova, 2008
Forza immaginativa dell'era nucleare (Kakujidai no sozōryoku, raccolta di testi di conferenze, 1970).
Appunti di Okinawa (Okinawa nōto, raccolta di appunti, 1970).
Il giorno in cui lui mi asciugherà le lacrime (Mizukara waga namida o nugui tamau hi, 1972), trad. Nicoletta Spadavecchia, in Insegnaci a superare la nostra pazzia, cit.
Il dopoguerra da me vissuto come contemporaneo (Dōjidai to shite no sengo, saggio, 1973).
Il metodo del romanzo (Shōsetsu no hōhō, saggio, 1978)
Raccolta di storie grottesche moderne (Gendai denkishu, 1980)
Atarashii hito yo mezameyo ("Svegliati, giovane della nuova era", testo per il Convegno del PEN Club su "La Letteratura nell'epoca nucleare: perché scriviamo", 1983).
Atarashii Bungaku no tame ni (saggio, "Per una Nuova Letteratura", 1988).
Saigo no shōsetsu (saggio, "L'ultimo romanzo", 1988).
Ieri 50 anni fa (carteggio con Günter Grass, 1991), trad. Maria Luisa Cantarelli e Mariko Muramatsu, Archinto, Milano, 1997.
Una famiglia (Kaifuku suru kazoku, letteralmente "Una famiglia guaritrice" raccolta articoli apparsi sulla rivista «Sawarabi», 1995), trad. Elena Dal Prà, Mondadori, Milano, 1997.
La nobile tradizione del dissenso (con Susan Sontag), trad. Paolo Dilonardo, Archinto, Milano, 2005.
Il salto mortale (Chūgaeri, 1999), trad. Gianluca Coci, Garzanti, Milano, 2006Il bambino scambiato (Chenjiringu) 2000), trad. Gianluca Coci, Garzanti, Milano, 2013.
La vergine eterna (Rōtashi Anaberu Rii sōkedachitsu mimakaritsu, lett. "Raggelando e uccidendo la mia bella Annabel Lee", 2007), trad. Gianluca Coci, Garzanti, Milano, 2011

venerdì 20 febbraio 2026

COE Jonathan (1961 - viv.)

 

Jonathan Coe (Birmingham, 19 agosto 1961) è uno scrittore britannico.
È nato a Bromsgrove, Worcestershire. Ha studiato alla King Edward's School, Birmingham, al Trinity College, Cambridge, e all'Università di Warwick, dove ha anche insegnato poesia inglese. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret; ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance. Nel 2012 è stato insignito del titolo di duca di Prunes dal sovrano del Regno di Redonda. 
Le sue opere contengono spesso una preoccupazione per le questioni sociali, anche se generalmente espressa in modo umoristico nella forma di satira. Il contesto storico e politico in cui si svolgono i suoi romanzi non è mai un semplice scenario di sfondo, ma è trattato dettagliatamente, riuscendo ad accompagnare i personaggi in un'Inghilterra quasi reale.
Di particolare rilievo è il suo affresco dell'Inghilterra degli ultimi quarant'anni: questo parte da La Banda dei Brocchi, che inquadra l'Inghilterra negli anni Settanta, con il problema sindacale e del razzismo; la parte rappresentante l'Inghilterra degli anni Ottanta è La Famiglia Winshaw, che mostra sotto forma di allegoria una famiglia fortemente artigliata al potere ed economicamente violenta; il nuovo millennio inglese è descritto da Circolo Chiuso, che riprende la vicenda de La Banda dei Brocchi negli anni duemila, senza però sapere - se non per alcuni sprazzi - ciò che hanno fatto i protagonisti nei dieci anni antecedenti (quest'ultimo libro inquadra un'Inghilterra diversa ma anche simile: c'è qualcosa di consumistico nel costo della vita, il razzismo è ancora fortemente presente, ma vi è anche un senso politico ed economico diverso); l'Inghilterra contemporanea, alle prese, fra l'altro, con il referendum della Brexit, fa invece da sfondo a Middle England, uno degli ultimi romanzi pubblicati dallo scrittore, in cui ritornano alcuni personaggi delle opere precedenti e il cui titolo assume un significato sia geografico che sociale.

Opere

Romanzi

1987 – Donna per caso (The Accidental Woman), Feltrinelli 
1989 – L'amore non guasta (A Touch of Love), Feltrinelli 
1990 – Questa notte mi ha aperto gli occhi (The Dwarves of Death), Feltrinelli 
1994 – La famiglia Winshaw (What a Carve Up! o The Winshaw Legacy), Feltrinelli 
1997 – La casa del sonno (The House of Sleep), Feltrinelli 
2001 – La banda dei brocchi (The Rotters' Club), Feltrinelli 2004 – Circolo chiuso (The Closed Circle), Feltrinelli
2007 – La pioggia prima che cada (The Rain Before It Falls), Feltrinelli
2010 – I terribili segreti di Maxwell Sim (The Terrible Privacy of Maxwell Sim), Feltrinelli
2013 – Expo 58, Feltrinelli 
2015 – Numero undici (Number 11), Feltrinelli
2018 – Middle England, Feltrinelli
2020 – Io e Mr Wilder (Mr. Wilder and Me), Feltrinelli 
2022 – Bournville, Feltrinelli 
2024 – La prova della mia innocenza, Feltrinelli

Racconti
2005 – 9th & 13th, Penguin ISBN 0-14-102275-2 (inedito in Italia)
2015 – Disaccordi imperfetti, Feltrinelli

Libri per bambini
2011 – La storia di Gulliver, GEDI Gruppo Editoriale
2012 – Lo specchio dei desideri, Feltrinelli 

Biografie
1991 – Caro Bogart. Una biografia (Humphrey Bogart: Take It and Like It) Feltrinelli
(precedentemente pubblicato come Humphrey Bogart. Suonala ancora, Sam, Gremese 
1994 – James Stewart. Un uomo qualunque in situazioni eccezionali (James Stewart: Leading Man) Gremese
2004 – Come un furioso elefante. La vita di B. S. Johnson in 160 frammenti (Like a Fiery Elephant: The Story of B. S. Johnson) Feltrinelli


giovedì 19 febbraio 2026

BLIXEN Karen (1885 - 1962)

 

Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke (Rungsted, 17 aprile 1885 – Rungsted, 7 settembre 1962), è stata una scrittrice danese, nota con vari pseudonimi, il più famoso dei quali è Karen Blixen; pubblicò opere anche con il nome di Isak Dinesen (suo cognome di nascita), Tania Blixen, Pierre Andrézel e Osceola.
Karen nacque a Rungsted, in Danimarca, nel 1885. Durante i primi anni della sua vita, crebbe negli agi della sua bella residenza di campagna a Rungsted, a una trentina di chilometri da Copenaghen, con la madre Ingeborg Westenholz, il padre Wilhelm Dinesen, a cui era molto affezionata, i fratelli Thomas e Anders e le due sorelle. Il padre, proprietario terriero che partecipava alla vita politica del Paese, si suicidò quando lei aveva solo nove anni.
Dal 1903 al 1906 frequentò le accademie delle Belle Arti di Copenaghen, Parigi (1910) e di altre città d'Europa.
Nel 1907 scrisse i suoi primi racconti, sotto lo pseudonimo di Osceola, dal titolo Gli eremiti e L'aratore, mentre è del 1909 La famiglia de Cats. Nel 1912 visitò Roma durante un viaggio col fratello Thomas.
Il 2 dicembre 1913 partì per l'Africa insieme al cugino di secondo grado, il barone svedese Bror von Blixen-Finecke, con il quale nel frattempo si era fidanzata, con lo scopo di acquistare una fattoria, per vivere lontano dalla civiltà e provare nuove emozioni. Nel 1914 sposò Bror a Mombasa, ed insieme acquistarono una piantagione di caffè ai piedi delle colline di N'Gong, vicino a Nairobi, e vi si trasferirono, iniziando l'avventura da tanto tempo sognata.
Il matrimonio terminò nel 1925 con il divorzio e Karen restò da sola a dirigere la piantagione, che ormai era la sua ragione di vita. Una grande crisi del mercato del caffè la costrinse però a chiudere la fattoria nel 1931 e a far ritorno in Danimarca il 31 agosto dello stesso anno. Non tornerà mai più nella sua amata Africa e si dedicherà con passione alla scrittura. Le resterà sempre, però, una grande nostalgia per la sua terra africana.
La Blixen collaborò col giornale di sinistra Politiken come corrispondente da Berlino durante l'anno 1940 e nel 1941 da Helsinki e scrisse Lettere da un paese di guerra.
Usando lo pseudonimo di Isak Dinesen, scrisse in inglese il primo lavoro che le avrebbe portato il successo: Sette storie gotiche, una raccolta di sette racconti pubblicata sia negli Stati Uniti che in Inghilterra nel 1934. Tre anni dopo, nel 1937, scrisse ancora in inglese quello che sarebbe rimasto il suo capolavoro e per il quale resterà famosa nel panorama letterario del XX secolo: La mia Africa, una sorta di diario dove racconta i suoi anni passati in Kenya e i suoi rapporti con la natura e con i nativi del posto, dei quali ammirava il modo di vivere.
Negli anni che trascorse in Danimarca la sua salute fu molto cagionevole e passò lunghi periodi in ospedale a causa della sifilide, malattia venerea trasmessale dal marito. Negli ultimi anni di vita fu costretta, per via della malattia che non le consentiva più di lavorare alla scrivania, a dettare i suoi romanzi alla segretaria. Morì il 7 settembre 1962, all'età di settantasette anni.
I suoi ricordi africani, le fotografie e le lettere dell'amato Denys Finch Hatton, dopo la separazione dal marito suo compagno (peraltro rapidamente infedele), la sua scrivania e molti oggetti personali sono conservati nella sua casa, divenuta museo nel 1991 grazie agli introiti del film La mia Africa, tratto dal romanzo omonimo. 
Nel museo si possono ammirare anche diversi quadri dipinti dalla stessa Blixen.
Nonostante diverse candidature al Premio Nobel per la letteratura, non lo vinse mai; dopo che sono stati resi pubblici gli archivi della commissione fino al 1960, all'inizio del 2010 è emerso che i giurati preferirono scegliere altri scrittori piuttosto che la Blixen per non suscitare polemiche su presunti favoritismi verso autori scandinavi.

Opere tradotte in italiano
(dove disponibile è indicato l'anno di prima pubblicazione)

Il matrimonio moderno, 1923 (trad. di Anna Cambieri, Adelphi, Milano, I ed. 1986)
La vendetta della verità ,1926 (La verità vendicata: una commedia di marionette, a cura di Inge Lise Rasmussen Pin, trad. di Inge Rasmussen Pin e Daniela Curti, Giardini editori e stampatori, Pisa 1989)
Sette storie gotiche, 1934 (con il titolo Sette racconti gotici (Una notte a Parigi). Racconti di Isak Dinesen, trad. di Alessandra Scalero, Mondadori, Milano, I ed. 1936; con il titolo Sette storie gotiche, trad. di Alessandra Scalero riveduta da Adriana Motti, Adelphi, Milano, I ed. 1978)
La mia Africa, 1937 (trad. Lucia Drudi Demby, Feltrinelli, Milano, I ed. 1959)
Racconti d'inverno, 1942 (trad. di Paola Ojetti, Feltrinelli, Milano, 1960; trad. di Adriana Motti, Adelphi, Milano, I ed. 1980)
I vendicatori angelici, 1944 (trad. di Bianca Candian, Adelphi, Milano, I ed. 1985)
Dagherrotipi, 1951 (trad. di Bruno Berni, Adelphi, Milano, I ed. 1995)
Ultimi racconti, 1957 (trad. di Paola Ojetti, Feltrinelli, Milano, 1962; trad. di Adriana Motti, Adelphi, Milano, I ed.1982)
Capricci del destino, 1958 (trad. di Paola Ojetti, Feltrinelli, Milano, I ed. 1966)
Ombre sull'erba, 1960 (trad. di Silvia Gariglio, Adelphi, Milano, I ed. 1985)
Ehrengard, 1963 (trad. di Adriana Motti, Adelphi, Milano, I ed. 1979)
Carnevale e altri racconti postumi, 1979 (trad. di Eva Kampmann, Adelphi, Milano, I ed. 1990)
Lettere dall'Africa 1914-1931, 1981 (a cura di Frans Lasson, trad. di Bruno Berni, Adelphi, Milano, I ed. 1987)


mercoledì 18 febbraio 2026

EVERETT Percival (1956 - viv.)

 


Percival Everett
 (Fort Gordon, 22 dicembre 1956) è uno scrittore statunitense, Distinguished Professor di inglese alla University of Southern California.
Everett vive a Los Angeles, in California, con sua moglie, la romanziera Danzy Senna.
Everett scrisse il suo primo romanzo, Suder, nel 1983, mentre portava a termine il suo Master of Fine Arts alla Brown University.
Il suo secondo romanzo fu Walk Me to the Distance (1985), che in seguito, con una trama modificata, fu oggetto di una reinterpretazione nel telefilm Follow Your Heart, prodotto dalla ABC. In questo libro, David Larson ritorna dal Vietnam e si dà alla ricerca del figlio ritardato di un allevatore di pecore privo di una gamba di Slut's Hole, nel Wyoming.
Cutting Lisa (1986; ristampato nel 2000) inizia con John Livesey che incontra un uomo che ha effettuato un taglio cesareo e che spinge il protagonista a valutare le proprie parentele.
Nel 1987, Everett ha pubblicato The Weather and Women Treat Me Fair: Stories, una raccolta di racconti.
Everett ha poi pubblicato nel 1990 due libri in cui si dedicava alla riscrittura dei miti greci: Zulus, che combina il genere grottesco con quello apocalittico, e For Her Dark Skin, una nuova versione di Medea, tragedia di Euripide.
Saltando al genere della letteratura per ragazzi, Everett è stato autore di The One That Got Away (1992), un libro illustrato per giovani lettori che narra di tre cow-boy e del loro tentativo di chiudere nel recinto gli "ones" (gli "uni"), i numerali birichini.
Ritornato al romanzo, Everett ha pubblicato il suo primo vero libro western, God's Country, in 1994. Nel romanzo, Curt Marder e il suo inseguitore Bubba cercano per il "paese di Dio" ("God's country") una moglie che Marder potrebbe anche non trovare mai, ma che è stata rapita dai banditi. Una parodia dei western e della politica di discriminazione razziale e discriminazione di genere, incluso un Generale Custer in crossdressing.
Nel 1996 sono usciti due suoi nuovi libri: Watershed ripropone ancora una volta un'ambientazione western, questa volta contemporanea, incentrata sul solitario idrologo Robert Hawkes, che si imbatte in un nativo americano di piccola taglia che lo aiuta ad accettare le interrelazioni con la gente. L'altro libro del 1996 era una raccolta di storia, Big Picture.
In Frenzy (1997), Everett fa ritorno alla mitologia greca, in una storia in cui Vlepo, assistente di Dioniso, è costretto giocoforza a passare attraverso un turbinio parossistico ("Frenzy") di strane attività, inclusa la trasformazione in pidocchio o in tenda da camera da letto, in momenti diversi della storia, che egli narra così da spiegare quali esperienze sono simili a Dioniso, il semidio.
Sottolineando la sua familiarità con la filosofia e la teoria della letteratura, Glyph (1999) è una storia all'interno di una storia, in cui Ralph è un bambino che sceglie di non parlare ma ha uno straordinario controllo muscolare e un quoziente intellettivo prossimo a 500, di cui si serve per scrivere appunti per sua madre su una varietà di argomenti letterari scaturenti dai libri che ella gli fornisce. Ralph è rapito un buon numero di volte a causa delle sue speciali abilità, e la sua odissea (come "scritto" da Ralph quattro anni dopo) gli insegna più sull'amore che sull'intelletto, sebbene Everett sfidi l'intelletto del lettore con la filosofia e con la riflessione teorica.
Grand Canyon, Inc. (2001) è la prima novella di Everett. Vi troviamo i tentativi che Rhino Tanner compie per sottomettere Madre Natura con uno sfruttamento delle commodity del Grand Canyon.
Everett ha pubblicato nel 2001 il notevole Erasure. In una riflessione sulla propria esperienza, il libro si concentra sugli stereotipi dell'industria editoriale nei confronti degli scrittori afroamericani. Il protagonista, Thelonious "Monk" Ellison, professore di letteratura inglese, è oggetto di ripetute critiche per il suo modo di scrivere "non abbastanza afroamericano". Ellison è angustiato dal successo delle indicazioni di un simil-"Oprah's Book Club" su ciò che si ritiene debba intendersi per esperienza dei "neri" contemporanei, un atteggiamento che riproduce in realtà un'immagine stereotipata. Egli compone allora una risposta satirica basata sul romanzo Paura (Native Son) di Richard Wright, che intitola prima My Pafology e quindi Fuck. Gli ospiti del talk-show alla Oprah Winfrey, un produttore cinematografico di Hollywood e una platea di famosi romanzieri si mostrano tutti più pronti ad accettare il brutale, disumanizzato uomo di colore del romanzo che un intellettuale middle-class come lo stesso Ellison, che a sua volta ha difficoltà nel confrontarsi con neri impoveriti sia veri che fittizi.
Nel 2004, Everett ha pubblicato un romanzo, American Desert, e Damned If I Do: Stories, un'altra raccolta di brevi racconti. In American Desert, Ted Street progetta di suicidarsi annegando nell'oceano ma rimane ucciso in un incidente stradale, mentre provava a mettere in atto il suo proposito suicida. Tre giorni dopo, durante il funerale, Ted Street si mette improvvisamente a sedere nel suo cofano mortuario, la sua testa ancora ferita e senza un cuore che batte. Per il resto del romanzo, Ted Street, al pari di molti personaggi di Everett, vive un'odissea di auto-rivelatrice su cosa significhi essere vivo, esplorando la religione, la rivelazione, la fede, il fanatismo, l'amore, la famiglia, il sensazionalismo dei media, la morte e la redenzione.
Wounded: a novel (2005) narra la storia di John Hunt, un addestratore di cavalli che deve confrontarsi con un crimine d'odio contro un omosessuale e un nativo americano. Tuttavia, a differenza di Robert Hawkes (nel precedente God's Country), John Hunt evita di farsi coinvolgere dai connotati politici di questi crimini, entrando in azione solo quando è costretto a farlo.
Nel 2009, Graywolf Press ha pubblicato I am Not Sidney Poitier. Con il nome "Not Sidney Poitier" e la somiglianza con l'attore dal nome assonante, il protagonista si confronta con questa e simili sfide con il suo padre adottivo, Ted Turner. Si tratta di un altro tour de force comico con cui Everett trasforma l'esame dei problemi sociali più divertente di quanto molta gente probabilmente vorrebbe.
Nel 2024 ha pubblicato il romanzo James, una rilettura de Le avventure di Huckleberry Finn dal punto di vista dello schiavo Jim, e l'opera gli è valsa il Premio Pulitzer e il National Book Award per la narrativa.

Opere
Disponibili in italiano
Glifo, Nutrimenti, 2007
Cancellazione, Instar libri, 2007
The Water Cure (2007), La cura dell'acqua, Nutrimenti, 2008
Ferito, Nutrimenti, 2009 - Premio Gregor von Rezzori 2010, rieditato da BEAT, 2015
American desert: a novel (2004), Deserto americano, Nutrimenti, 2009
I am Not Sidney Poitier: A Novel (2009), Non sono Sidney Poitier, Nutrimenti, 2010
Il paese di Dio, Nutrimenti, 2011 
Sospetto, Nutrimenti, 2013
Percival Everett di Virgil Russell, Nutrimenti, 2014
Half an Inch of Water, 2015, In un palmo d'acqua, Nutrimenti, 2016
So Much Blue 2017, traduz. Massimo Bocchiola, Quanto blu, La nave di Teseo 2020
Telefono, 2021, traduz. Andrea Silvestri, La nave di Teseo
The Trees, 2021, traduz. Andrea Silvestri, Gli alberi, La nave di Teseo 2023
James, collana Oceani, traduzione di Andrea Silvestri, La nave di Teseo, 2024

In lingua originale

Suder (1983)
Walk Me to the Distance (1985)
Cutting Lisa (1986)
The Weather and Women Treat Me Fair: stories (1987)
For Her Dark Skin (1990)
Zulus (1990)
The One That Got Away (1992)
God's Country: a novel (1994)
Big picture: stories (1996)
Watershed (1996)
Frenzy (1997)
Glyph: a novel (1999)
Erasure: a novel (2001)
Grand Canyon, Inc. (2001)
American desert: a novel (2004)
Damned if I do: stories (2004)
A History of the African-American people (proposed) by Strom Thurmond, as told to Percival Everett and James Kincaid (con James Kincaid) (2004)
My California: Journeys by Great Writers (contributor / 2004)
Wounded: a novel (2005)
re:f (gesture) (2006), raccolta di poesia
The Water Cure (2007)
Abstraktion Und Einfhülung, Akashic Books (2008) raccolta di poesia
I am Not Sidney Poitier: A Novel (2009)
There Are No Names for Red (con Chris Abani) (Red Hen Press; 2010), raccolta di poesia
Swimming Swimmers Swimming (Red Hen Press; 2010), raccolta di poesia
Assumption: A Novel (Graywolf Press; 2011)
Percival Everett e Virgil Russell: A Novel (Graywolf Press; 2013)
Half an Inch of Water (Graywolf Press; 2015)
Trout's Lie (Red Hen Press; 2015), raccolta di poesia
So Much Blue (Graywolf Press; 2017)
The Book of Training by Colonel Hap Thompson of Roanoke, VA, 1843: Annotated From the Library of John C. Calhoun (Red Hen Press; 2019)
Telephone: A Novel (2020)
The trees (2022)

HUSTVEDT Siri (1955 - viv.)

Siri Hustvedt  (Northfield, 19 febbraio 1955) è una scrittrice, poetessa e saggista statunitense. Nasce in Minnesota da genitori di origine ...