domenica 22 marzo 2026

BIRNBACHER Birgit (1985 - viv.)

 

Birgit Birnbacher
 (Schwarzach im Pongau, 16 luglio 1985) è una scrittrice austriaca.
Birgit Birnbacher ha abbandonato presto gli studi per svolgere un tirocinio, trasferendosi per qualche tempo in India e in Etiopia nell'ambito di un programma di aiuti umanitari. In seguito ha ripreso la carriera scolastica laureandosi in scienze sociali e sociologia. Fino al 2018 ha lavorato come sociologa e assistente sociale. Contemporaneamente ha iniziato a scrivere e dal 2012 a pubblicare.
Le sue opere letterarie hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Rauriser Förderungspreis e Irseer Pegasus. Il suo primo romanzo Wir ohne Wal pubblicato nel 2016 ha vinto il premio Jürgen Ponto-Stiftung e due nomination al Rauriser Literaturpreis e all'Alpha Literaturpreis. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Theodor Körner per la letteratura. Nel dicembre 2016 compare nella classifica ORF.
Nel giugno 2019 ha partecipato su invito di Stefan Gmünder al Premio Ingeborg Bachmann, vincendo con il testo Der Schrank. La giuria ha definito il racconto uno "studio in miniatura sulle condizioni di vita" narrato con lingua "frizzante" e "suggestiva". Il suo secondo romanzo Ich an meiner Seite si posiziona nel maggio 2020 al primo posto nella classifica ORF.
Birgit Birnbacher vive a Salisburgo con il figlio nato nel 2016, dove svolge l'attività di scrittrice.

Opere
Die Tant´. Anthologie zum Schreibwettbewerb Zürich. Museumsgesellschaft, Literaturhaus Zürich. Zürich, 2012.
Mal lichterloh, mal wasserblau. Edition Tandem Verlag, Salzburg, 2013.
Ein Badewasserrest. Rauriser Förderungspreis. In: SALZ, Zeitschrift für Literatur, 159. Salzburg, 2015.
Zwei Jahre. In: konzepte. Zeitschrift für Literatur, 35. Neu Ulm, 2015.
aber wir. In: Beziehung.Krisen.Herd. Anthologie zum Münchner Kurzgeschichtenwettbewerb. Louisoder. München, 2016.
Rote Riesen. In: Lichtungen. Zeitschrift für Literatur, Kunst und Zeitkritik, 144. Graz, 2015.
Wir ohne Wal. Roman. Jung und Jung Verlag, Salzburg/ Wien. 2016.
Über Peter Laubichler. In: Menschen aus Salzburg. Anthologie, Hg. Arno Kleibel, Jochen Jung. Otto Müller Verlag, Salzburg 2016
Häuser von oben. In: manuskripte. Zeitschrift für Literatur, 212, Graz, 2016.
Funktionsjacken. In: 100xÖsterreich. Neue Essays aus Literatur und Wissenschaft. Hg. Sommerer, Zeyringer, Uhl. Verlag Kremayr & Scheriau, Wien, 2018.
Der Schrank, letto al Premio PrBachmann 2019.
Ich an meiner Seite, Roman, Zsolnay Verlag, Wien 2020

sabato 21 marzo 2026

FREUDENBERGER Nell (1975 - viv.)

 

Nell Freudenberger
è una scrittrice statunitense. Nata a New York il 21 aprile 1975, vi risiede e lavora.
Dopo un B.A. all'Università di Harvard nel 1996, ha conseguito un Master of Fine Arts all'Università di New York nel 2000. Dopo aver viaggiato a lungo in Asia e insegnato inglese in Thailandia, ha pubblicato il suo primo racconto nel periodico New Yorker.
Nel 2003 ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Ragazze fortunate vincendo il Sue Kaufman Prize for First Fiction. Autrice di 3 romanzi, nel 2004 è stata insignita del Premio PEN/Malamud e nel 2006 del Premio Janet Heidinger Kafka.

Opere
Romanzi
The Dissident (2006)
The Newlyweds (2012)
Perduta e attesa (Lost and Wanted, 2019), Torino, Codice, 2020 traduzione di Anna Tagliavini 

Raccolte di racconti
Ragazze fortunate (Lucky Girls, 2003), Milano, Mondadori, 2004 traduzione di Chiara Spallino Rocca

venerdì 20 marzo 2026

ALVAR Mia (1978 - viv.)

 

Mia Alvar
è una scrittrice filippina che risiede negli Stati Uniti. Nata a Manila nel 1978, vive e lavora a Santa Monica.
Ha trascorso l'infanzia in Bahrein dove lavorava un suo zio prima di trasferirsi a Manhattan dove sua madre ha completato gli studi di pedagogia speciale alla Columbia University.
Dopo il diploma alla Marymount School di New York nel 1996, si è laureata nel 2000 all'Harvard College dell'Università di Harvard e nel 2007 ha conseguito un Master of Fine Arts alla Scuola delle Arti presso la Columbia University.
Completati gli studi è tornata nelle Filippine per assistere la nonna malata e ha iniziato a scrivere i primi racconti sulla vita di filippini immigrati negli Stati Uniti e nel Medio Oriente.
Nove di queste storie sono confluite nella sua opera di debutto, la raccolta di racconti In the Country uscita nel 2015.
Tradotta in italiano con il titolo Famiglie ombra due anni dopo, è composta da 8 racconti e una novella (dal titolo In the Country) ambientati tra Manila, il Bahrein e New York con protagonisti principali filippini espatriati.
L'opera ha ricevuto una buona accoglienza da parte della critica ed è stata insignita del Premio Janet Heidinger Kafka nel 2015 (destinato alle migliori opere di prosa scritte da donne, solo la terza raccolta di racconti a ricevere il premio dal 1975) e del Premio PEN/Robert W. Bingham (riservato alla migliore raccolta di racconti di debutto) l'anno successivo.

Opere
Raccolte di racconti
Famiglie ombra (In the Country: Stories, 2015), Roma, Racconti, 2017 traduzione di Gioia Guerzoni

giovedì 19 marzo 2026

MÜLLER Herta (1953 - viv.)

 

Herta Müller
 (Nitzkydorf, 17 agosto 1953) è una scrittrice, saggista e poetessa tedesca, nata in Romania e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2009. È nota per aver descritto nelle sue opere le condizioni di vita in Romania durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu.
Si guadagnò da vivere come maestra d'asilo e insegnante di lingua tedesca. Nel 1982 pubblica il suo primo libro, che esce in forma censurata, come gran parte delle pubblicazioni dell'epoca. Nel 1987 lascia la Romania per andare a vivere in Germania dove fino al marzo del 2023 ha vissuto insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner, e dove vive tuttora. Da lì inizierà a ricevere proposte per divenire professoressa universitaria.
Nel 2009 ha vinto il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «Ha saputo descrivere il panorama dei diseredati con la forza della poesia e la franchezza della prosa». È considerata una delle più grandi scrittrici europee degli ultimi decenni.
Herta Müller nasce nell'odierna Nițchidorf, nel distretto di Timiș, nella regione del Banato (in Romania), il 17 agosto del 1953 in una famiglia facente parte della minoranza tedesca della regione. Il padre aveva militato nelle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale, essendo la Romania un'alleata della Germania nazista. Poco prima della fine del conflitto, il paese passò nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica di Stalin, il quale, nel gennaio del 1945, ordinò per rappresaglia la deportazione di tutti i rumeni di madrelingua tedesca di età compresa tra i 17 e i 45 anni: tra questi deportati figurava anche la madre della scrittrice. Studia letteratura rumena e tedesca presso l'Università di Timișoara, città nella quale entra a far parte del collettivo di scrittori gemanofoni anti-comunisti Aktionsgruppe Banat e nel 1976 inizia a lavorare come traduttrice per un'azienda ingegneristica, dalla quale sarà licenziata nel 1979 per mancata collaborazione con la Securitate, i servizi segreti del regime comunista rumeno.
Si guadagna da vivere come maestra d'asilo e insegnante di lingua tedesca. Nel 1982 pubblica il suo primo libro, Niederungen (Bassure), che tuttavia uscirà solamente in forma censurata, come gran parte delle pubblicazioni dell'epoca,a causa dell'argomento trattato: la dittatura del regime di Ceaușescu, descritta e osservata attraverso gli occhi di un bambino nel ruolo di protagonista. La versione priva di censure esce solamente due anni dopo in Germania, insieme alla sua seconda opera, Drückender Tango (Tango oppressivo). Nel 1987, dopo reiterate persecuzioni da parte della Securitate, lascia la Romania per andare a vivere in Germania, a Berlino (dove risiede tuttora), insieme allo scrittore Richard Wagner, all'epoca suo marito. Da lì inizierà a ricevere proposte per una cattedra universitaria. L'esperienza dell'esilio e della permanenza in terra straniera verrà condensata nel romanzo Reisende auf einem Bein (In viaggio su una gamba sola). Nel maggio del 1989, Roland Kirsch, uno dei suoi migliori amici ed ex-membro dell'Aktionsgruppe Banat, fu trovato impiccato nel suo appartamento. Nonostante il caso sia stato archiviato come suicidio, la Müller ha affermato sul settimanale tedesco Die Zeit di non credere a questa versione dei fatti. A suo dire i vicini di casa di Kirsch avrebbero udito molte persone parlare a voce alta nell'appartamento di Kirsch la sera della sua morte. Kirsch stesso, inoltre, non sarebbe stato sottoposto ad autopsia e il suo nome sarebbe stato cancellato dal dossier della Securitate sull'autrice, quasi non fosse mai esistito.
Vincitrice del Premio Roswitha nel 1990, nel 1991/92 risiede a Roma come borsista dell'Accademia Tedesca Villa Massimo. Nel 1995 Müller diventa membro dell'Accademia tedesca di Letteratura e Poesia. Nel 1997 abbandona il PEN International come forma di protesta per la decisione di riunire le associazioni che facevano capo alla Germania Est ed Ovest prima del crollo del Muro di Berlino. Nel 2008 ha inviato una lettera critica a Horia-Roman Patapievici, presidente dell'Istituto di Cultura Romena, per aver espresso sostegno ad una scuola romeno-tedesca nella quale lavoravano due ex-informatori della Securitate.
Nel 2009 pubblica il romanzo Atemschaukel (L'altalena del respiro), opera di denuncia degli orrori patiti dai rumeni di madrelingua tedesca deportati nei campi di lavoro sovietici. Il libro avrebbe dovuto essere una collaborazione con il poeta rumeno di lingua tedesca ed ex-deportato Oskar Pastior, la cui tragica esperienza di vita funge da ispirazione per la trama, ma Pastior muore nel 2006, costringendo la Müller a rinunciare al suo contributo diretto. Il romanzo riscuote un notevole successo, al punto da venire candidato al Deutscher Buchpreis, uno dei più prestigiosi premi letterari tedeschi. L'8 ottobre dello stesso anno Herta Müller riceve il Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa, dipinge il paesaggio degli spodestati». L'ultimo scrittore tedesco a vincerlo prima di lei era stato Günter Grass nel 1999.
Nel 2012, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura al cinese Mo Yan, l'autrice definì tale scelta da parte dell'Accademia svedese «una catastrofe», in quanto lo scrittore cinese si sarebbe più volte dimostrato compiacente verso «le dure leggi sulla censura del paese asiatico». Tale accusa sarebbe nata da una affermazione di Mo Yan durante la conferenza stampa dopo la consegna del premio, secondo cui la censura sarebbe un atto necessario.

Opere
Niederungen, 1982 (Bassure, Feltrinelli, 2010).
Drückender Tango, 1984.
Der Mensch ist ein großer Fasan auf der Welt, 1986 (L' uomo è un grande fagiano nel mondo, Feltrinelli, 2014).
Barfüßiger Februar, 1987.
Reisende auf einem Bein, 1989 (In viaggio su una gamba sola, Marsilio, 1992).
Wie Wahrnehmung sich erfindet, 1990.
Der Teufel sitzt im Spiegel, 1991.
Der Fuchs war damals schon der Jäger, 1992 (La volpe era già il cacciatore, Feltrinelli, 2020).
Eine warme Kartoffel ist ein warmes Bett, 1992.
Der Wächter nimmt seinen Kamm, 1993.
Angekommen wie nicht da, 1994.
Herztier, 1994 (Il paese delle prugne verdi, Keller, 2008; Cuoreanimale, Feltrinelli, 2021).
Hunger und Seide, 1995.
In der Falle, 1996 (In trappola, Sellerio, 2010).
Heute wär ich mir lieber nicht begegnet, 1997 (Oggi avrei preferito non incontrarmi, Feltrinelli, 2011).
Der fremde Blick oder das Leben ist ein Furz in der Laterne, 1999 (Lo sguardo estraneo, ovvero la vita è un peto in un lampione, Sellerio, 2009).
Im Haarknoten wohnt eine Dame, 2000.
Heimat ist das, was gesprochen wird, 2001.
Der König verneigt sich und tötet, 2003 (Il re s'inchina e uccide, Keller, 2011).
Die blassen Herren mit den Mokkatassen, 2005.
Este sau nu este Ion, 2005 (Essere o non essere Ion, Transeuropa, 2012).
Atemschaukel, 2009 (L'altalena del respiro, Feltrinelli, 2010).
Cristina und ihre Attrappe oder Was (nicht) in den Akten der Securitate steht, 2009 (Cristina e il suo doppio, Sellerio, 2010).
Immer derselbe Schnee und immer derselbe Onkel, 2011 (La paura non può dormire. Riflessioni sulla violenza del secolo scorso, Feltrinelli, 2012).
Vater telefoniert mit den Fliegen, 2012.
Mein Vaterland war ein Apfelkern. Ein Gespräch mit Angelika Klammer, 2014 (La mia patria era un seme di mela. Una conversazione con Angelika Klammer, Feltrinelli, 2015).


mercoledì 18 marzo 2026

NOTHOMB Amélie (1966 - viv.)

 

Amélie Nothomb
, nata Fabienne Claire Nothomb (Etterbeek, 9 luglio 1966), è una scrittrice belga.
Figlia di un diplomatico belga membro di una delle famiglie brussellesi più in vista, ha trascorso la sua infanzia prima in Giappone e poi in Cina.
«Quitter le Japon fut pour moi un arrachement…», «lasciare il Giappone fu per me uno sradicamento», scrive nel libro autobiografico Stupore e tremori. In Giappone, mentre i suoi fratelli frequentavano la scuola americana, lei frequentò la scuola locale in quanto perfettamente bilingue franco-giapponese: «Moi je parle le franponais» (Biografia della fame) - «io parlo il frangiapponese», scrive nella prima parte della sua autobiografia.
In Cina frequentò la piccola scuola francese locale. Furono anni felici ma comunque difficili, di riflesso alla complicata situazione politica data dal regime comunista. Così Pechino venne vissuta solo nel ghetto degli stranieri di San Li Tun. La tappa successiva fu New York, dove Amélie frequentò il liceo francese e si appassionò alla danza classica, che praticò per breve tempo. L'abbandono di New York coincise con la fine della sua infanzia e l'inizio del duro periodo adolescenziale.
Si trasferisce infatti in Bangladesh: «J'ai vécu dans le pays le plus pauvre au monde» («ho vissuto nel paese più povero del mondo»), dirà in un'intervista alla radio francese; qui conobbe l'anoressia («tra i 15 e i 17 anni smisi di mangiare, il corpo sparisce poco a poco, assieme all'anima») che la marcò profondamente influenzando la sua produzione letteraria. (Biografia della fame). Il Bangladesh la costrinse a lasciare la scuola, che frequentò per corrispondenza, e iniziò a cibarsi esclusivamente di libri. Qui si palesò il forte attaccamento per la sorella maggiore Juliette, «unica compagna della mia adolescenza» ("vivevamo in simbiosi...").
Giunse per la prima volta in Europa a 17 anni e si stabilì a Bruxelles con la famiglia. Nella capitale belga diceva di sentirsi «aussi étrange qu'étrangère» («tanto straniata quanto straniera»); ivi si laureò in filologia classica alla Libera Università di Bruxelles, dove però non riuscì ad integrarsi. Laureatasi, decise di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese studiando la «langue tokyoïte des affaires»: assunta come traduttrice in un'enorme azienda giapponese, visse un'esperienza durissima (da traduttrice fu declassata a guardiana dei servizi igienici), che raccontò in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'Académie française.
Nel 1992 tornò in Belgio e pubblicò Igiene dell'assassino, origine del suo enorme successo letterario. Stabilitasi poi tra Parigi e Bruxelles, dedica 4 ore al giorno alla scrittura e pubblica, per scelta personale, un libro all'anno, alla fine di agosto. I suoi libri vengono tradotti e pubblicati dalle Edizioni Voland di Roma.
I suoi racconti sono prevalentemente autobiografici e la sua fonte di ispirazione è il suo percorso di vita. I suoi romanzi hanno venduto oltre 18 milioni di copie nel mondo.
Con il romanzo Primo sangue, tradotto in Italia da Voland, vince il Premio Strega Europeo nel 2022[4].
Ha una sorella maggiore di nome Juliette, nata a Kinshasa, nel 1963, anch'essa scrittrice, e un fratello maggiore di nome André, nato il 23 maggio del 1962.
La madre, Danièle Scheyven (1938), sposò il barone Patrick Nothomb (1936-2020), figlio di André Nothomb (1912-1937), morto in un incidente di sminamento a soli venticinque anni, e di Claude Lancksweert (1914-1970).
Il nonno di Patrick era il noto scrittore Pierre (1887-1966), figlio di Eugénie de le Court e del consigliere della Court d'Appel belga Paul Nothomb (1855-1916), e lo zio, il politico Charles-Ferdinand Nothomb, è nato solo 21 giorni prima di lui.
È discendente dei politici Jean-Baptiste Nothomb e Alphonse Nothomb

Opere
Romanzi

Igiene dell'assassino (Hygiène de l'assassin, 1992) (Voland, 2001, Guanda, 20023)
(vincitore Prix René-Fallet e Prix Alain-Fournier 1993)
Sabotaggio d'amore (Le Sabotage amoureux, 1993) (Voland, 1998, Guanda, 2001)
(vincitore Prix Littéraire de la Vocation e Prix Chardonne)
Le catilinarie (Les Catilinaires, 1995) (Voland, 2001, Guanda, 2002)
(vincitore Grand Prix Jean Giono)
Ritorno a Pompei (Péplum, 1996) (Voland, 1999)
Attentato (Attentat, 1997) (Voland, 1999)
Mercurio (Mercure, 1998) (Voland, 2000)
Stupore e tremori (Stupeur et tremblements, 1999) (Voland, 2001, Guanda, 2006)
(vincitore Grand Prix du roman de l'Académie française 1999)
Metafisica dei tubi (Métaphysique des tubes, 2000) (Voland, 2002, Guanda, 2004)
Cosmetica del nemico (Cosmétique de l'ennemi, 2001) (Voland, 2003)
Dizionario dei nomi propri (Robert des noms propres, 2002) (Voland, 2004)
Antichrista (Antéchrista, 2003) (Voland, 2004)
Biografia della fame (Biographie de la faim, 2004) (Voland, 2005)
Acido solforico (Acide sulfurique, 2005) (Voland, 2006, Guanda, 2008)
Diario di Rondine (Journal d'Hirondelle, 2006) (Voland, 2006)
Né di Eva né di Adamo (Ni d'Ève ni d'Adam, 2007) (Voland, 2008)
(vincitore Prix de Flore)
Causa di forza maggiore (Le Fait du prince, 2008) (Voland, 2009)
(vincitore Grand Prix Jean Giono)
Il viaggio d'inverno (Le Voyage d'Hiver, 2009) (Voland, 2010)
Una forma di vita (Une Forme de vie, 2010) (Voland, 2011)
Uccidere il padre (Tuer le père, 2011) (Voland, 2012)
Barbablù (Barbe bleue, 2012) (Voland, 2013)
La nostalgia felice (La nostalgie hereuse, 2013) (Voland, 2014)
Pétronille (Pétronille, 2014) (Voland, 2015)
Il delitto del conte Neville (Le Crime du comte Neville, 2015) (Voland, 2016)
Riccardin dal ciuffo (Riquet à la houppe, 2016) (Voland, 2017)
Colpisci il tuo cuore (Frappe-toi le cœur, 2017) (Voland, 2018)
I nomi epiceni (Les Prénoms épicènes, 2018) (Voland, 2019)
Sete (Soif, 2019) (Voland, 2020)
Gli aerostati (Les Aérostats, 2020) (Voland, 2021)
Primo sangue (Premier Sang, 2021) (Voland, 2022)
Il libro delle sorelle (Le livre des soeurs, 2022) (Voland, 2022)
Psicopompo (Psychopompe, 2023) (Voland, 2024)
L'impossibile ritorno (L'impossible retour, 2024) (Voland, 2025 ISBN 9788862435666)

Racconti e novelle
Légende peut-être un peu chinoise (1993), incluso anche nella raccolta Splendente come una padella
Elettra (Électre, 1996) (Voland/Glamour, 2012)
L'Existence de Dieu (1996), incluso anche nella raccolta Splendente come una padella
Simon Wolff (1996)
Généalogie d'un Grand d'Espagne (1996)
Le Mystère par excellence (1999)
Splendente come una padella (con Kikie Crevecoeur) (Brillant comme une casserole, 1999) (Einaudi, 2007), include quattro racconti: Leggenda forse un po' cinese (Légende peut-être un peu chinoise, 1993), L'olandese ferroviario (Le Hollandais ferroviaire), Di qualità migliore (De meilleure qualité), L'esistenza di Dio (L'Existence de Dieu, 1996).
Aspirine (2001)
Sans nom (2001), incluso anche nella raccolta L'entrata di Cristo a Bruxelles
L'entrata di Cristo a Bruxelles (Voland, 2008), include due racconti: L'entrata di Cristo a Bruxelles (L'Entrée du Christ à Bruxelles, 2004) e Senza nome (Sans nom, 2001)
Les Champignons de Paris (2007)
Les myrtilles (2011)

BIRNBACHER Birgit (1985 - viv.)

  Birgit Birnbacher  (Schwarzach im Pongau, 16 luglio 1985) è una scrittrice austriaca. Birgit Birnbacher ha abbandonato presto gli studi pe...