Shin Kyung-sook (Jeongeup, 12 gennaio 1963) è
una scrittrice sudcoreana.
È stata la prima scrittrice della Corea del Sud e la prima
donna a vincere nel 2012 il Man Asian Literary Prize, il più
prestigioso premio asiatico, per il suo libro Prenditi cura
di lei (
엄마를
부탁해, Eommareul ButakhaeLR), pubblicato in
32 paesi.
Kyung-sook Shin nasce nel 1963 in un villaggio vicino Jeongeup,
nella provincia del Nord Jeolla in Corea del Sud. Quarta di sei
figli, è la maggiore tra le sue sorelle. Suo padre è un orfano di
guerra e sua madre una donna devota: l'infanzia di Shin trascorre tra
semina e mietitura. Presto si rende conto del suo amore per la
lettura ed inizia a prendere in prestito libri dai suoi fratelli. La
vita che lei e la sua famiglia conducono nel villaggio tuttavia non
favorisce un'istruzione soddisfacente, così i genitori di Shin, che
ancora vivono in campagna, sacrificano tutto per mandare i loro sei
figli all'università.
A sedici anni Shin si trasferisce a Seul, dove inizia a lavorare
in uno stabilimento di elettronica mentre vive con il fratello
maggiore. Sono gli anni della legge marziale imposta dal
Generale Chun Doo dopo il colpo di stato del 1979 e, mentre
gli studenti protestano, decisi a far sentire la propria voce in
quello che sarebbe stato ricordato come il massacro di Gwangju,
Shin frequenta una scuola serale. In una sua intervista riportata
nel The Guardian ricorda come quell'evento l'abbia segnata
in maniera indelebile, tanto che alcuni dei suoi personaggi sono
stati ispirati proprio da alcune vicende legate a quell'evento
storico.
Il debutto letterario di Kyung-sook Shin risale al 1985, a 22 anni,
dopo la laurea in scrittura creativa presso l'Istituto d'Arte di
Seul. In quell'anno pubblica la novella Favola della Notte (in
Hangul:
겨울우화,
Kyeoruhwa) con cui vince il premio Munye Joogang (
문예중앙)
come autrice emergente.
Assieme a Kim In-Suk e Gong Ji-Yeong, Kyung-sook Shin
è una delle scrittrici del gruppo
definito "Generazione 386"
(386
세대; Sampallyuk
sedae).
Nel 1999 si sposa con il critico letterario, poeta e professore Jin-u
Nam e nel 2008 pubblica il romanzo che l'ha resa celebre nel
mondo: Prenditi cura di lei (
엄마를
부탁해 - lett. "Prenditi cura della mamma per
favore"). Kyung-sook Shin ha rivelato alla CNN che
avrebbe voluto scrivere 30 anni prima questa sua opera ma che, a
causa della continua evoluzione della sua idea di "madre",
elaborare il romanzo si è rivelato più difficile del previsto.
Shin ha vinto moltissimi premi letterari inclusi il Today’s
Young Artist Award offerto dal Ministro della Cultura, dello
Sport e del Turismo sud coreano, il premio letterario Hanguk
Ilbo, il premio letterario Hyundae e quello Manhae, il Premio
Dong-In, Yi Sang e Oh Yung-Su. Nel 2009 la traduzione
francese di una sua opera, Una Stanza Solitaria (La Chambre
Solitaire) è una delle vincitrici del Prix de l'Inapercu, che premia
le eccellenze letterarie che ancora non hanno raggiunto un pubblico
vasto.
I diritti per il bestseller Prenditi cura di lei sono stati
venduti in 32 Paesi inclusi l'America e innumerevoli nazioni in
Europa ed Asia, a partire dalla Cina. In inglese è
stato tradotto da Kim Chi-Young e pubblicato nel
2011, classificandosi al primo posto al Man Asian Literary
Prize nel 2012.
Kyung-sook Shin
vive a Seoul con il marito nei pressi del Monte Bukhansan.
Traduzioni
italiane
(2011) Prenditi cura di lei , trad. di Vincenzo Mingardi,
Vicenza, Neri Pozza - È la storia di una madre scomparsa,
raccontata dai diversi punti di vista dei membri della sua famiglia.
Il contesto storico è quello del drammatico periodo di cambiamento
della Corea del Sud a società post-moderna.
(2013) Io ci sarò , traduzione di Benedetta Merlini,
Palermo, Sellerio - É un romanzo fortemente
introspettivo, ambientato negli anni ottanta che vede la
protagonista, Jeong Yun, rivivere i suoi ricordi del college nello
scenario di una Seul attraversata dalle contestazioni studentesche.