mercoledì 3 giugno 2026

CALDWELL Lucy (1981 - viv.)

 

Lucy Caldwell 
(Belfast, 1981) è una scrittrice e drammaturga nordirlandese.
Nata a Belfast nel 1981, ha compiuto gli studi al Queens' College di Cambridge e ha conseguito un M.A. in scrittura creativa alla Goldsmiths.
Ha esordito nella narrativa nel 2005 con il romanzo Where They Were Missed e in seguito ha pubblicato 2 raccolte di racconti, radiodrammi, testi teatrali e altri 3 romanzi ancora inediti in Italia ottenendo alcuni riconoscimenti letterari.
Eletta membra della Royal Society of Literature nel 201, suoi contributi sono apparsi in riviste quali Granta.

Opere
Romanzi
Where They Were Missed (2005)
The Meeting Point (2011)
All the Beggars Riding (2013)
These Days (2022)

Raccolte di racconti
Multitudes: eleven stories (2016)
Intimacies (2021)

Teatro
Leaves (2007)
Carnival (2008)
Guardians (2009)
The Luthier (2009)
Notes to Future Self (2011)
Hier Soir, Demain Soir (2012)

Radiodrammi
Girl from Mars (2008)
Avenues of Eternal Peace (2009)
The Watcher on the Wall (2013)

martedì 2 giugno 2026

DWYER HICKEY Christine (1960 - viv.)

 

Christine Dwyer Hickey
 (Dublino, 1960) è una scrittrice irlandese. Nata Christine Dwyer nel 1960 a Dublino, vive e lavora a Palmerstown.
Ha iniziato a scrivere racconti nei primi anni '90 e nel 1992 ha vinto il Listowel Writers’ Short Story Competition e l'Observer/Penguin competition.
Nel 1995 ha esordito con il romanzo The Dancer, primo capitolo della "Trilogia di Dublino" che segue una famiglia dublinese dal 1918 al 1960, e in seguito ha dato alle stampe altri 5 romanzi, una raccolta di racconti e un'opera teatrale.
Il suo ultimo romanzo, La moglie di Hopper, ha ottenuto nel 2020 il Walter Scott Prize per il miglior romanzo storico.

Opere
Trilogia di Dublino
The Dancer (1995)
The Gambler (1996)
The Gatemaker (2000)

Romanzi
Tatty (2004), Vedano al Lambro, Paginauno, 2017 traduzione di Sabrina Campolongo
Last Train from Liguria (2009)
Farley (The Cold Eye of Heaven, 2011), Vedano al Lambro, Paginauno, 2019 traduzione di Sabrina Campolongo
The Lives of Women (2015)
La moglie di Hopper (The Narrow Land, 2019), Milano, Paginauno, 2024 traduzione di Sabrina Campolongo e Alessandra Patriarca

Raccolte di racconti
The House on Parkgate Street and other Dublin Stories (2013)

Teatro
Snowangels (2015)

lunedì 1 giugno 2026

MYERS Benjamin (1976 - viv.)

 

Benjamin Myers
, noto anche come Ben Myers (Durham, 1976), è uno scrittore e giornalista britannico.
Nato nel 1976 a Durham, il suo primo impiego è stato quello di critico musicale per il settimanale Melody Maker.
Dopo molti rifiuti, è stato ammesso all'Università del Bedfordshire e a 21 anni si è trasferito a Londra dove ha continuato a scrivere per riviste e ha lavorato come copywriter per un'agenzia di design.
Nel 2004 ha esordito nella narrativa con il romanzo Il dio della scopata e in seguito ha pubblicato varie opere di fiction, saggistica, biografie e raccolte di liriche ottenendo numerosi riconoscimenti.

Opere
Romanzi
Il dio della scopata (The Book of Fuck, 2004), Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005 traduzione di Riccardo Vianello
Richard: A Novel (2010)
Pig Iron (2012)
Beastings (2014)
The Gallows Pole (2017)
All'orizzonte (The Offing, 2019), Torino, Bollati Boringhieri, 2021 traduzione di Simona Garavelli 
The Perfect Golden Circle (2022)
Cuddy (2023)

Racconti

Male Tears (2021)

Romanzi gialli
Blu come te (Turning Blue, 2016), Torino, Bollati Boringhieri, 2022 traduzione di Tommaso Pincio 
Giorni sempre più bui (These Darkening Days, 2017), Torino, Bollati Boringhieri, 2023 traduzione di Tommaso Pincio

Saggi
American Heretics: Rebel Voices In Music (2002)
Under The Rock (2018)

Biografie
John Lydon: The Sex Pistols, Pil and Anti-Celebrity (2005)
Green Day: new punk explosion (Green Day: American Idiots and the New Punk Explosion, 2005), Roma, Arcana, 2006 traduzione di Andrea Salacone 
System of a Down: Right Here in Hollywood (2006)
Muse: Inside the Muscle Museum (2007)
The Clash: Rock Retrospectives con Ray Lowry (2007)

Poesie
Spam: Email Inspired Poems (2008)
Nowhere Fast con Tony O'Neill e Adelle Stripe (2008)
The Raven of Jórvíkshire (2017)
Heathcliff Adrift (2014)
The Offing: Poems by Romy Landau (2019)

sabato 30 maggio 2026

BUTOR Michel (1926 - 2016)

 

Michel Butor
 (Mons-en-Barœul, 14 settembre 1926 – Contamine-sur-Arve, 24 agosto 2016) è stato un poeta e scrittore francese. Come scrittore di romanzi è assimilato al nouveau roman.
È il terzo dei sette figli di Emil Butor impiegato nelle ferrovie. Nel 1929 la sua famiglia si trasferisce a Parigi, città dove compie tutti i suoi studi. Negli anni 1939-1940 abitano a Évreux. Studia lettere e filosofia e contemporaneamente è segretario di Jean Wahl: questo incarico gli permette di frequentare i maggiori intellettuali del tempo. Insegna per poco tempo al liceo Mallarmé a Sens e poi diviene professore in Egitto. In seguito è lettore all'Università di Manchester in Inghilterra. Viaggia molto, in Svizzera incontra Marie-Jo che sposa nel 1958 e da cui ha 4 figlie. Nel 1968 è professore a Nizza, poi diviene professore all'Università di Ginevra. In pensione dal 1991 vive gli ultimi anni in un villaggio della Haute-Savoie. È morto il 24 agosto 2016 all'età di 90 anni.
Butor pubblica i suoi primi tre romanzi Passage de Milan (1954) , L'emploi du temps (1957) e La modification (1957) nel periodo in cui si afferma le nouveau roman. Questa contemporaneità e la novità stessa dei tre romanzi hanno iscritto d'ufficio Butor al nouveau roman, tanto più che Butor li pubblica nelle Éditions de Minuit come fa Alain Robbe-Grillet con i suoi romanzi. Sia Butor che Robbe-Grillet affermeranno in seguito il carattere individuale del loro lavoro, negando che sia esistita una ‘scuola’ a loro comune. Ci sono invece delle esigenze simili sentite da entrambi: da un lato riprendere il romanzo del primo Novecento là dove si era fermato, a Joyce, Proust, Kafka; e dall'altro ampliare, quantitativamente e approfonditamente per meglio esplorare e illustrare la società contemporanea.
Butor, prima di essere un romanziere, era un poeta e concepì questi suoi primi romanzi come
‘capaci di raccogliere tutta l'eredità della vecchia poesia'. Esplora e scrive il reale per dargli una sistemazione, per inquadrarlo. In Passage de Milan (1954) il reale è la città, un immobile parigino dove vivono alcune famiglie viste simultaneamente. Ne L'emploi du temps (1957) , premiato nello stesso anno con il Prix Fénéon, il reale è la città di Bleston in Inghilterra, in cui Jacques Revel abita per un anno, con la doppia cronologia nel suo diario, in La modification (1957) un viaggio in treno dove si mescolano la realtà di Parigi, da dove Léon Delmon, il protagonista, proviene e la città dove va, Roma, che è il suo sogno, il suo desiderio.l, mentre nel viaggio modifica, lui stesso, il progetto per il quale era partito. Questi romanzi vengono fuori con una dettagliata narrazione, quasi un'elencazione, di fatti comuni e circostanze banali dell'esistenza. La vita in un immobile, il viaggio, la vita in una città straniera sono quasi dei pretesti dove la banalità della realtà diviene il soggetto complesso di un romanzo in cui il flusso di coscienza dei personaggi è ciò che lega il tutto, le situazioni, le persone, gli oggetti, in un'analisi minuziosa. Butor a differenza di Robbe-Grillet pone la sua attenzione più sulla coscienza e l'interiorità che sugli oggetti.
In Degrées 1960 racconta un'ora di lezione in un liceo parigino come Joyce aveva scritto l'Ulysses. Butor rende evidente il riferimento a Joyce nel titolo del romanzo Portrait de l'artiste en jeune singe 1967, parafrasi di Ritratto dell'artista da giovane, che è una riflessione sull'imitazione e praticamente l'ultimo romanzo.
Butor ritorna alla poesia: Illustration, Travaux d'approche. Poi pubblica diverse opere che non sono
più dei romanzi ma sono delle nuove esplorazioni. Come Description de San Marco (1964) in cui descrive minuziosamente la basilica di San Marco a Venezia; o 6 810 000 litres d'eau par seconde, cifra che corrisponde alla portata delle Cascate del Niagara. In La reve d'Irénée (1979) tenta di sovrapporre il testo scritto e la registrazione sonora come fa Luigi Nono, oppure di lasciar fare all'aleatorio come Stockhausen.
Un libro di Butor non è un libro compiuto, nel senso di finito. Butor lascia aperti al lettore, la possibilità e il piacere di comporre scegliendo tra i materiali che lo scrittore accumula sulla pagina Intervalle. Jean Roudaut nel 1964 parlava dei libri di Butor come di libri ‘futuri’.

Opere
Il passaggio (Passage de Milan, 1954), Milano, Mondadori, 1966.
L'impiego del tempo (L'Emploi du temps, 1956), traduzione di Oreste Del Buono, Milano, Mondadori, 1960.
La modificazione (La Modification, 1957), traduzione di Oreste Del Buono, Milano, Mondadori, 1959.
(FR) Le Génie du lieu, Paris, La Galerie Grasset, 1958.
(FR) Degrés: roman, Paris, Gallimard, 1960.
Repertorio. Studi e Conferenze 1948-1959, traduzione di Paolo Caruso, Collana La Cultura, Milano,
Il Saggiatore, 1961.
Una lettera di Baudelaire: saggio su un sogno di Baudelaire (Histoire Extraordinaire: Essai sur un Rêve de Baudelaire, 1961), traduzione di Paolo Caruso, Biblioteca delle Silerchie n.XCI, Milano, Il Saggiatore, 1962.
Descrizione di San Marco (Description de San Marco, 1963), traduzione di Luca Tognoli, Collana Carte d'artisti n.39, Milano, Abscondita, 2003, ISBN 978-88-8416-058-4.
Ritratto dell'artista da scimmiotto (Portrait de l'artista en jeune singe, 1967), traduzione di Oreste Del Buono, Collana La ricerca letteraria.Serie straniera n.19, Torino, Einaudi, 1969.
Rete aerea, traduzione di Oreste Del Buono, Milano, Scheiwiller, 1967.
(FR) La reve d'Irénée, 1979.
Le parole nella pittura, traduzione di Rosanna Albertini, Arsenale Editrice s.r.l., Venezia, 1987
Saggi sulla pittura, traduzione di Massimo Porfido, Collana Saggi e documenti del Novecento, Milano, SE, 1990.
Vanità, Collana Prosa del Novecento n.40, Milano, SE, 1991
Improvvisazioni su Rimbaud, Bologna, Collana Intersezioni n.117, Il Mulino, 1995
Michel Butor - Jiři Kolár, Praga, Collana Le porpore, Milano, Medusa Edizioni, 2016


venerdì 29 maggio 2026

PIEMONTESE Felice (1942 - viv.)

 

Felice Piemontese (Monte Sant'Angelo, 25 gennaio 1942) è uno scrittore, giornalista e poeta italiano.
Nato nel 1942 a Monte Sant'Angelo, in provincia di Foggia, vive dal 1946 a Napoli. La famiglia vi si trasferì infatti alla fine della seconda guerra mondiale dal momento che l'attività sartoriale del padre era stata resa particolarmente difficoltosa nel piccolo centro, in seguito alla devastazione portata dagli eventi bellici. Fu espulso dal liceo; iniziò poi a collaborare con alcune pubblicazioni culturali.
Dal 1965 lavorò per L'Unità, dapprima come collaboratore non retribuito e poi come praticante; nel 1967 partecipò all'incontro di Fano con il Gruppo 63. Scrisse anche per altre riviste, tra cui Nuovo Impegno, continuando a lavorare per L'Unità fino all'elezione di Rocco Di Blasi quale responsabile di redazione: lasciato il quotidiano comunista, entrò in RAI (1978). All'interno della sezione napoletana della RAI si occupa dapprima del telegiornale e poi del giornale radio.
Come narratore è stato due volte finalista al Premio Bergamo , nel 1990 con Epidemia e nel 2002 con Dottore in niente. Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.

Opere
Curatele
Autodizionario degli scrittori italiani, Milano, Leonardo, 1990

Narrativa
Testo, Ravenna, Longo, 1973
Da un'immensa distanza, Brescia, Shakespeare & Company, 1985
Epidemia, Napoli, Pironti, 1989
Dottore in niente, Venezia, Marsilio, 2001
Fantasmi vesuviani, Matelica, Hacca, 2009


CALDWELL Lucy (1981 - viv.)

  Lucy Caldwell  (Belfast, 1981) è una scrittrice e drammaturga nordirlandese. Nata a Belfast nel 1981, ha compiuto gli studi al Queens...