Pascal Quignard (Verneuil-sur-Avre, 23 aprile 1948) è uno scrittore e saggista francese.
Pascal Quignard è nato nell'Eure, ma è cresciuto a Le Havre in una famiglia di grammatici e organisti, con entrambi i genitori insegnanti di scuola. Suo nonno materno è il linguista Charles Bruneau.
Ha un'infanzia difficile, con
problemi di anoressia nervosa e mutismo che però
lo portano a trasferire i suoi interessi al mondo parallelo
della musica e della letteratura. Ha
suonato pianoforte, organo, violoncello, violino e viola prima
di dedicarsi professionalmente alla letteratura, senza mai trascurare
la musica (per esempio fondando il "Festival d'opéra et de
théâtre baroques" di Versailles).
Ha studiato filosofia a Nanterre, dal 1966 al 1968, con l'amico Daniel Cohn-Bendit e per professori, tra gli altri, Emmanuel Lévinas e Paul Ricœur.
Il suo primo libro è consacrato a Leopold von Sacher-Masoch (L'Être du balbutiement, 1969). Viene quindi invitato da Louis-René des Forêts a collaborare alla rivista L'Éphémère, dove scrivono Yves Bonnefoy, André du Bouchet, Philippe Jaccottet o Michel Leiris e diventa lettore presso la casa editrice Gallimard (al suo interno farà carriera fino al 1994 quando all'improvviso si allontana dalla casa editrice e smette anche di suonare).
Pubblica diversi saggi, su Maurice Scève, Licofrone e Michel Deguy, e nel 1976, il suo primo romanzo, Le Lecteur, considerato come una specie di biografia letteraria di Maurice Blanchot. Nel 1980 il secondo romanzo Carus riceve il "Prix des Critiques".
Dal 1990 al 1991 ha presieduto il "Concert des Nations" a fianco di Jordi Savall. Nel 1997 è colpito da un arresto cardiaco. Si salva e racconta l'esperienza dell'ospedale in Vie secrète (1998), libro dalla forma complessa che unisce diversi generi e quasi ne fonda uno suo.
È riconosciuto come uno dei più interessanti scrittori francesi contemporanei, con premi quali il Prix Goncourt per Les Ombres errantes (2002) o il Grand Prix du roman de l'Académie française per Terrasse à Rome (2000). Uno dei suoi libri più conosciuti è Tous les matins du monde, romanzo sulla musica di Marin Marais in rapporto a Monsieur de Sainte Colombe e a sua figlia, da cui è stato tratto nel 1991 il film omonimo per la regia di Alain Corneau (Quignard ha collaborato alla sceneggiatura e ha vinto il Premio César e l'Efebo d'oro).
Ha inoltre collaborato ai dialoghi di Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore e del film Le nouveau monde di Corneau (1995, tratto da L'Occupation américaine). Da Villa Amalia Benoît Jacquot ha tratto un film con Isabelle Huppert nel 2009.
Ha studiato filosofia a Nanterre, dal 1966 al 1968, con l'amico Daniel Cohn-Bendit e per professori, tra gli altri, Emmanuel Lévinas e Paul Ricœur.
Il suo primo libro è consacrato a Leopold von Sacher-Masoch (L'Être du balbutiement, 1969). Viene quindi invitato da Louis-René des Forêts a collaborare alla rivista L'Éphémère, dove scrivono Yves Bonnefoy, André du Bouchet, Philippe Jaccottet o Michel Leiris e diventa lettore presso la casa editrice Gallimard (al suo interno farà carriera fino al 1994 quando all'improvviso si allontana dalla casa editrice e smette anche di suonare).
Pubblica diversi saggi, su Maurice Scève, Licofrone e Michel Deguy, e nel 1976, il suo primo romanzo, Le Lecteur, considerato come una specie di biografia letteraria di Maurice Blanchot. Nel 1980 il secondo romanzo Carus riceve il "Prix des Critiques".
Dal 1990 al 1991 ha presieduto il "Concert des Nations" a fianco di Jordi Savall. Nel 1997 è colpito da un arresto cardiaco. Si salva e racconta l'esperienza dell'ospedale in Vie secrète (1998), libro dalla forma complessa che unisce diversi generi e quasi ne fonda uno suo.
È riconosciuto come uno dei più interessanti scrittori francesi contemporanei, con premi quali il Prix Goncourt per Les Ombres errantes (2002) o il Grand Prix du roman de l'Académie française per Terrasse à Rome (2000). Uno dei suoi libri più conosciuti è Tous les matins du monde, romanzo sulla musica di Marin Marais in rapporto a Monsieur de Sainte Colombe e a sua figlia, da cui è stato tratto nel 1991 il film omonimo per la regia di Alain Corneau (Quignard ha collaborato alla sceneggiatura e ha vinto il Premio César e l'Efebo d'oro).
Ha inoltre collaborato ai dialoghi di Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore e del film Le nouveau monde di Corneau (1995, tratto da L'Occupation américaine). Da Villa Amalia Benoît Jacquot ha tratto un film con Isabelle Huppert nel 2009.
Opere
Romanzi
Le Lecteur, Gallimard, 1976
Carus, Gallimard, 1979; n. ed. 1990
Les Tablettes de buis d'Apronenia Avitia, Gallimard, 1984 / trad. di Ursula Manni (Vincitrice Premio Stendhal 2018 al giovane traduttore), "Le tavolette di bosso di Apronenia Avizia“, Analogon Edizioni, 2017
Le Salon du Wurtemberg, Gallimard 1986 / trad. di Alberto Rossatti, Il salotto del Württemberg, Garzanti, 1988
Les Escaliers de Chambord, Gallimard 1989 / trad. di Graziella Cillario, Le scale di Chambord, Analogon Edizioni, 2018
Tous les matins du monde, Gallimard 1991 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del mondo, Analogon Edizioni, 2017 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del mondo. Ediz. integrale, Intransito, 2022 ISBN 979-12-81011-05-2
Le Nom sur le bout de la langue, POL, 1993; Folio Gallimard, 1995 / trad. di Luisa Collodi, Il nome sulla punta della lingua, Frassinelli, 1995
L'Occupation américaine, Éditions du Seuil, 1994 / trad. di Graziella Cillario, Sogno di un nuovo mondo, Frassinelli, 1996
Le Sexe et l'Effroi, Gallimard, 1994
Vie secrète, Gallimard, 1998 / trad. di Luisa Collodi, La vita segreta, Frassinelli, 2001
Terrasse à Rome, Gallimard, 2000; Gallimard Folio, 2008 / trad. di Luisa Collodi, L'incisore di Bruges, Frassinelli, 2003
Les Ombres errantes (tomo I di Dernier Royaume), Éditions Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Sur le jadis (tomo II di Dernier Royaume), Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Abîmes (tomo III di Dernier Royaume), Grasset, 2002
Les Paradisiaques (tomo IV di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Sordidissimes (tomo V di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Villa Amalia, Gallimard, 2006 / trad. di Valentina Valente, "Villa Amalia", Analogon Edizioni, 2018
La barque silencieuse (tomo VI di Dernier Royaume), Le Seuil, 2009; Gallimard Folio, 2011
Les solidarités mystérieuses, Gallimard, 2011; Gallimard folio 2013 / trad. di Ursula Manni, "Le solidarietà misteriose“, Analogon Edizioni, 2019
Les Désarçonnés (tomo VII di Dernier Royame), Grasset, 2012; Gallimard Folio, 2014
L'amour, la mer, Gallimard, 2022













