venerdì 26 giugno 2026

TERZIJSKI Kalin (1970 - 2026)

 

Kalin Terzijski
 (in bulgaro Калин Терзийски; Sofia, 22 marzo 1970 – Sofia, 22 gennaio 2026) è stato uno scrittore e poeta bulgaro.
Ha studiato medicina - lavorando nel frattempo come falegname, geometra, inserviente e infermiere - specializzandosi poi in psichiatria presso l'Istituto superiore di Medicina di Sofia, a partire dal 1996. A causa dell'elevato carico di lavoro e della scarsa retribuzione di medico specializzando, ha iniziato a scrivere per giornali e riviste come secondo lavoro. Dal 2000 si dedica interamente alla scrittura.
Le sue prime pubblicazioni letterarie risalgono al 2008, anno in cui escono la silloge poetica Сол e la raccolta di racconti 13 парчета от счупеното време.
Autore poliedrico, negli anni successivi dà alle stampe due raccolte di versi e sette volumi di racconti, fra cui C’è qualcuno che vi ama? (Има ли кой да ви обича, 2009), per il quale nel 2011 gli è stato assegnato il Premio letterario dell'Unione europea.
Si è cimentato anche nel romanzo: in Алкохол (scritto insieme a Dejana Dragoeva), titolo di fiction più venduto in patria nel 2010, Terzijski elabora esperienze della sua vita privata e professionale, in particolare con pazienti affetti da alcolismo.
È morto nel 2026, all'età di 55 anni.

Opere
Poesia
Сол (Sale, 2008).
Нови стихове съвсем в началото (Nuove poesie appena iniziate, 2010).
За ползата от позите (I vantaggi del posare, 2011).

Racconti
13 парчета от счупеното време (13 frammenti di tempo spezzato, 2008; ed. limitata illustrata dall'autore).
Сурови мисли със странен сос (Rigidi pensieri stranamente conditi, 2009).
C’è qualcuno che vi ama?, Voland, Roma, 2021 - ISBN 9788862434157 (Има ли кой да ви обича, 2009, trad. dal bulgaro di Daniela Di Sora).
Любовта на 35-годишната жена (L'amore di una donna di trentacinque anni, 2010).
Имен ден за добрия човек (Un buon giorno per l'uomo buono, 2011).
Ной дава последни указания на животните (Gli ultimi ordini di Noè agli animali, 2012).
Аскетът в Мола и други разкази (Un asceta al centro commerciale e altri racconti, 2014).

Romanzi
Алкохол (Alcool, con Dejana Dragoeva, 2010).
Лудост (Follia, 2011).
Войник (Soldato, 2012).
Любовта на 45-годишния мъж (L'amore di un uomo di quarantacinque anni, 2013).




 

giovedì 25 giugno 2026

SETH Vikram (1952 - viv.)


Vikram Seth
 (Calcutta, 20 giugno 1952) è uno scrittore e poeta indiano, autore di diversi romanzi e libri di poesia. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui Padma Shri, Sahitya Akademi Award, Pravasi Bharatiya Samman, WH Smith Literary Award e Crossword Book Award. Le sue raccolte di poesie come Mappings e Beastly Tales hanno contribuito al canone poetico della lingua inglese in India, così come le sue opere hanno concorso ad arricchire il romanzo indo-inglese, sia per la tecnica utilizzata che per le tematiche contenute.
Vikram Seth, il maggiore di tre figli, nasce il 20 Giugno 1952 a Calcutta, nel Bengala Occidentale, da Justice Leila Seth e Mr. Premnath Seth. Il padre fu dirigente di Bata Shoes e la madre, avvocato, divenne la prima donna giudice della Corte Suprema in India.
Nel 1954 la famiglia, per motivi di lavoro del padre, si trasferisce in Inghilterra per tre anni. Al ritorno in India, Vikram inizia i suoi studi alla Doon School a Patna, scuola molto prestigiosa, e successivamente si trasferisce nel Kent, in Inghilterra, per studiare un anno alla Tonbridge School e poi al Corpus Christi, ad Oxford. Si laurea in Filosofia, Politica ed Economia, e in quel periodo inizia anche a scrivere le sue prime poesie. Si sposta in California, dove nel 1975 ottiene una laurea magistrale in Economia alla Stanford University. Durante la sua permanenza a Stanford, il poeta Timothy Steele diventa il suo mentore e lo aiuta a sviluppare le sue capacità di scrittore e la sua creatività. Il suo dottorato di ricerca invece, lo svolge in Cina, alla Nanjing University.
Terminati i suoi studi, intraprende un viaggio in autostop attraverso la Cina, il Tibet e il Nepal per poi fare ritorno a casa dei genitori, a Delhi. Da quest’avventura trae ispirazione per Autostop per l'Himalaya, libro con cui vincerà il premio Thomas Cook Travel Book Award.
Un’altra sua passione, oltre alla scrittura, è la musica: ne sono prova il libretto commissionatogli nel 1994 dalla Baylis National Opera, Arione e il Delfino e il romanzo del 1999 Una musica costante. Sa suonare il flauto e il violoncello e ha anche preso lezioni di canto. Scrittore versatile, cosmopolita e poliglotta (è fluente in inglese, hindī, cinese, tedesco, bengali, gallese, urdu), nelle sue opere si percepisce l’influenza che hanno
avuto su di lui i suoi viaggi e le culture con cui è entrato in contatto. Le sue opere sono permeate dalle tradizioni, dai riti, dalle credenze e da tutti gli aspetti della vita quotidiana che ha osservato nei luoghi in cui è stato. Affronta gli argomenti più disparati, dalla medicina al matrimonio, ma anche temi più delicati, tra i quali l’AIDS, come in Soon, in All You Who Sleep Tonight, scritto interamente con parole composte da una sola sillaba.
Nel 2006 diventa leader della campagna contro la Section 377 of the Indian Penal Code, legge contro l’omosessualità e nel 2014 firma una petizione contro la pena di morte in India.
Mappings è la prima raccolta di poesie, pubblicata nel 1981, nella quale Vikram esplora temi come l’amicizia, l’amore, la perdita, la solitudine, la natura. Autostop per l'Himalaya invece, pubblicato nel 1983, racconta il suo viaggio di ritorno in India passando per il Tibet. The Humble Administrator's Garden è la sua seconda raccolta di poesie, vincitrice del Commonwealth Poetry Prize, nella quale racchiude le sue diverse esperienze culturali: i viaggi in India, in Cina, in California.
Nel 1986 esce Golden Gate, un romanzo in versi sullo stile di vita delle persone americane, composto da 594 sonetti e diviso in 13 capitoli, che vince l'Annual Sahitya Akademi Award nel 1988.
Nel 1990 esce il terzo volume di poesie, All You Who Sleep Tonight: Poems. Nel 1992, scrive un libro per bambini, Beastly Tales from Here and There, composto da 10 storie in versi.
Il ragazzo giusto, diventato un bestseller internazionale, è pubblicato nel 1993 dopo ben sei anni di lavoro. Ambientato negli anni Cinquanta, nelle sue 1.349 pagine racconta la nascita
dell’India indipendent e descrive al lettore la religione, la politica e le condizioni socio-culturali di quel paese. Ha vinto il WH Smith Literary Award e il Commonwealth Writers Prize.
Nel 1994 gli viene commissionata la scrittura di un’opera classica musicale, Arione e il Delfino e nel 1999 pubblica, ispirato dalla musica, Una musica costante che nel 2001 vince come miglior libro l'EMMA (Ethnic and Multicultural Media Award).
Due Vite, 2005, vince il premio Pravasai Bharatiya Samman. The Rivered Earth, 2011, opera ispirata alla poesia cinese e indiana, è composta da quattro libretti, intitolati Songs in Time of War, Shared Ground, The Traveller and Seven Elements.
Spesso trae ispirazione dalla sua stessa famiglia per i protagonisti dei suoi libri.

Opere
Romanzi
Golden Gate (1986), trad. Luca Dresda, Christian Raimo, Veronica Raimo, Guanda, Parma, 2012
Il ragazzo giusto (1993), trad. Lidia Perria, TEA, Milano, 2014.
Arione e il Delfino (1995), trad. Glauco Arneri, Mondadori, Milano, 1994
Una musica costante (1999), trad. Massimo Birattari, TEA, Milano, 2014
A Suitable Girl (2017)

Poesie
Mappings (1980)
The Humble Administrator's Garden (1985)
All You Who Sleep Tonight (1990)
Beastly Tales (1991)
Three Chinese Poets (1992)
At Evening (1993)
The Frog and the Nightingale (1994)
A Doctor's Journal Entry
Summer Requiem: A Book of Poems (2012)
The Eagle and The Beetle
The Louse and the Mosquito
Round And Round

Libri per bambini
Beastly Tales from Here and There (1991)

Saggistica
Autostop per l'Himalaya (1983), trad. Alessandro Cogolo, TEA, Milano, 2016
Due Vite (2005), trad. Stefano Beretta, TEA, Milano, 2008
The Rivered Earth


mercoledì 24 giugno 2026

TAYAMA Katai (1872 - 1930)

 

Katai Tayama 
(田山 花袋?, Tayama Katai; Tatebayashi, 22 gennaio 1872 – Tokyo, 13 maggio 1930) è stato uno scrittore giapponese.
Ritenuto uno dei maggiori esponenti del naturalismo giapponese, è famoso soprattutto per le sue opere Futon e Jūemon no saigo.
Katai Tayama nasce il 22 gennaio 1872 a Tatebayashi, nella prefettura di Gunma, con il nome di Tayama Rokuya, sesto figlio di una famiglia di origini samuraiche. In seguito alle riforme Meiji, per provvedere alla famiglia numerosa, il padre Tayama Shōjūrō entra nelle forze di polizia a Tokyo, ma dopo essersi arruolato volontariamente nell’esercito, viene ucciso nell’aprile del 1877 durante la ribellione di Satsuma. A causa della grave condizione economica della famiglia, Katai, a soli nove anni, viene mandato a Tokyo con il fratello maggiore e una sorella per trovare lavoro. Viene assunto come garzone in una libreria, ma perde il lavoro ed è costretto a tornare a Tatebayashi nel 1882. Il suo esordio letterario risale al 1885 quando, con i compagni di scuola, compila una raccolta di poesie illustrata, Jōnuma Shiji Zatsuei, in cui scrive kanshi ("poesia in cinese").
Grazie al supporto economico del fratello maggiore Miyato, nel 1886 tutta la famiglia si trasferisce a Tokyo. Qui Katai segue le lezioni di poesia del famoso Matsuura Tatsuo, avvicinandosi al waka ("poesia in giapponese") ed entrando in contatto con altri futuri scrittori di successo come Doppo Kunikida, Ōta Gyokumei e Kunio Yanagita. Inizia inoltre a pubblicare diari di viaggio nel giornale Eisai Shinshi e nel 1889 scrive il suo primo lavoro in prosa: Aki no Yū. Non riesce a concludere gli studi di legge, interrotti per mancanza di denaro, né ad accedere al servizio militare a causa dei suoi problemi di vista.
Katai si ammala di tifo nel 1890, e dopo la sua guarigione, la madre inizia a criticarlo per la mancanza di un lavoro fisso. In questo periodo decide di fare della letteratura la sua professione. Con l'aiuto di Kōyō Ozaki fa conoscenza dello scrittore Suiin Emi che lo avvia alla carriera letteraria, aiutandolo a pubblicare i suoi lavori nonostante molti siano ispirati ad opere di altri autori.
Nel 1892 usa per la prima volta lo pseudonimo Katai e lo stile del genbun itchi per pubblicare Rakkason, e ottiene il suo primo vero compenso per la pubblicazione di Shin Sakuragawa. Un anno più tardi traduce I cosacchi di Tolstoj dall'inglese, grazie agli studi condotti presso la Sokusei Gakkan. Si interessa molto alla letteratura europea, e ne sono esempi le citazioni di Turgenev, Tolstoj e Daudet in Tōkyō no Sanjūnen (1917). Viene influenzato soprattutto dalla lettura di opere di Émile Zola e Guy Maupassant e dai naturalisti tedeschi. Si unisce al gruppo di romantici raccolti attorno alla rivista Bungakukai nel 1896, e stringe una profonda amicizia con Doppo Kunikida.
Il 1899 è un anno pieno di importanti eventi per Katai. In febbraio si sposa con la sorella di Ōta Gyokumei, Risa, con la quale avrà cinque figli. Nell'agosto dello stesso anno sua madre muore, e in settembre inizia a scrivere per il giornale Hakubunkan grazie al supporto di Emi Suiin. Riesce a leggere l’intera opera di Maupassant, del quale produce numerosi adattamenti e traduzioni. Ottiene il successo come scrittore grazie a Jūemon no saigo ("La fine di Jūemon," 1902), ispirato al Katzensteg di Hermann Sudermann.
Nel 1903, Michiyo Okada, ammiratrice di Katai, gli scrive per chiedergli di diventare sua
allieva. Arriva a Tokyo nel febbraio 1904, poco prima che Katai venga inviato in Manciuria come corrispondente di guerra. Questa esperienza lo porterà a scrivere diverse storie, fra cui Ippeisotsu (Un soldato, 1908). Pur non iniziando una relazione con l'allieva, lo scrittore sfrutta la tensione romantica come materiale per il suo lavoro più ambizioso, Futon (1907). Ispirato a Einsame Menschen di Hauptmann, è ritenuto il primo esempio di shishōsetsu (romanzo dell'io), nonostante attiri parecchie critiche negative dovute alla descrizione dei pensieri più intimi del protagonista.
Nel decennio che va dal 1904 al 1914, Katai scrive numerosi saggi sulla letteratura, tra i quali Rokotsunaru byōsha, nel quale esprime la propria predilezione per una descrizione priva di abbellimenti retorici e per una resa più realistica. Per questo motivo critica anche il gruppo dei Ken'yusha (Società degli amici del calamaio), di cui Kōyō Ozaki fa parte, ritenendoli più interessati alla tecnica letteraria che al contenuto delle loro opere.
Nel 1907 inizia una relazione con la geisha Yone IIda. Questa esperienza si rivela essere molto infelice e lo condurrà alla depressione. Si ritira per ben due volte in meditazione, la prima nel 1913 nel tempio di Inō a Nikko e la seconda nel 1916 a Fujimi. Il 1º settembre 1923 il Grande Terremoto colpisce il Kanto, e tra le tante abitazioni distrutte c’è anche quella di IIda Yone. Katai compra una nuova casa alla donna che decide di abbandonare la sua professione di geisha per stare con lui.
Dopo un viaggio in Manciuria e Mongolia la sua salute inizia a peggiorare: ha un'emorragia cerebrale e poco dopo gli viene diagnosticato un cancro alla gola. Continua
a scrivere perlopiù articoli fino all’aprile del 1930, quando le sue condizioni fisiche lo costringono ad essere ricoverato in ospedale. Decide di trascorrere gli ultimi giorni nella sua dimora a Yoyogi, dove gli fanno visita molte figure di spicco dell’ambiente letterario, come Shimazaki Tōson.
Muore per cancro alla gola il 13 maggio dello stesso anno.
Futon
Tra il 1902 e il 1903, Katai legge la versione inglese dell’opera Einsame Menschen di Hauptmann. Viene particolarmente colpito dallo stile e dall’avversione mostrata nei confronti delle convenzioni sociali come la monogamia. Quest’ultimo tema interessa Katai a livello personale: insoddisfatto del rapporto con la moglie, rivede sé stesso nel protagonista, Johannes. Qualche anno più tardi, con l’arrivo di Okada Michiyo, l’autore sembra vivere in una sua personale versione dell’opera di Hauptmann, tanto che definisce la studentessa la sua “Anna Mahr” in Tōkyō no Sanjūnen. Futon è ritenuto uno dei primi esempi di shishōsetsu poiché Katai utilizza la propria vicenda personale come base per la trama, seppur con qualche modifica.[
Takenaka Tokio, alter ego di Katai, è uno scrittore infelice del proprio matrimonio. La sua vita è scossa dall’arrivo di Yokoyama Yoshiko, una sua allieva molto più giovane di lui, emblema della donna moderna che condivide i suoi stessi interessi letterari. Innamoratosi della ragazza, Tokio è combattuto tra la tensione che prova nei suoi confronti e i suoi doveri di uomo sposato. La sua situazione peggiora ulteriormente quando la ragazza si innamora di un suo coetaneo, Tanaka. Tokio, sopraffatto dalla gelosia, decide di rivelare al padre della ragazza la relazione dei due costringendola a tornare a casa in provincia.
Futon rappresenta inoltre l'applicazione pratica delle teorie espresse da Katai all'interno di Rokotsunaru byōsha. Attratto dalle opere dei naturalisti francesi, ma soprattutto tedeschi, e dal realismo delle loro descrizioni, Katai sostiene il bisogno di rappresentare la realtà così com'è. Da queste idee nasce il saggio Rokotsunaru byōsha, "La descrizione cruda", in cui lo scrittore sottolinea la necessità di esprimersi, nella letteratura, senza l'utilizzo di vuote espressioni retoriche, tanto amate dai suoi predecessori.
Nonostante le numerose voci positive, molti sono anche i giudizi negativi legati soprattutto al particolare stile di scrittura. Alcuni critici, per esempio, non approvano la scelta di narrare eventi troppo vicini alla reale vita dell'autore, eliminando la distanza tra lo stesso Katai e il suo personaggio Tokio. La differenza tra autore e personaggio sbiadisce soprattutto nelle frasi in cui il soggetto è sottinteso: sebbene la narrazione sia in terza persona singolare, in assenza di kare (“egli”), sembra che i pensieri di Tokio vengano espressi in modo diretto, come in un monologo. Questo effetto viene perso nella traduzione in altre lingue.

Opere principali
1891, Uribatake (瓜畑, Il campo di meloni)
1899, Furusato (ふる郷, Città natale)
1902, Jūemon no saigo (重右衛門の最期, La fine di Jūemon)
1907, Futon (蒲団, Il futon) / Il futon, Venezia, Marsilio, 2015
1908, Ippeisotsu (一兵卒, Un soldato)
1908, Sei (,Vita)
1909, Tsuma (, Moglie)
1909, Inaka Kyōshi (田舎教師, Il maestro di campagna)
1910, En (, Legami)
1916, Toki wa Sugiyuku (時は過ぎ行く, Il tempo passa)
1917, Tōkyō no Sanjunen (東京の三十年, Trent'anni a Tokyo)
1917, Ippeisotsu no jūsatsu (一兵卒の銃殺, La fucilazione di un soldato)
1918, Zansetsu (残雪, L'ultima neve)
1927, Momoyo (百夜, Cento notti)

martedì 23 giugno 2026

RESTREPO Laura (1950 - viv.)

 

Laura Restrepo González
 (Bogotà, 1950) è una scrittrice colombiana.
Nata a Bogotà nel 1950, si è laureata in Filosofia e Letteratura all'Università delle Andre, dopodiché ha conseguito il dottorato in Scienze Politiche. È stata docente di letteratura all'Università Nazionale, ma negli anni sessanta abbandonò la cattedra per concentrarsi sull'ala della sinistra politica trascorrendo un periodo in Spagna ed Argentina, dove prese parte alla resistenza clandestina. Oltre all'attività politica si dedica alla scrittura e al giornalismo.
Nel 1983 fu nominata dall'allora presidente Belisario Betancur, membro della commissione per la negoziazione della pace fra il governo e il gruppo di guerriglieri M-19. Nel 1986 pubblica Historia de entusiasmo, frutto della sua esperienza con gli M-19, in cui esprime l'incapacità del governo e dei ribelli di venire a patti, per poi autoimporsi l'esilio che trascorrerà fra la Spagna e il Messico fino al 1989, quando gli M-19 si accordano per il disarmo.
I temi dell'esilio li riprende nella sua prima novella La isla de la pasión, che si basa sugli eventi storici dell'isola di Clipperton.
La sua terza novella Dolce compagnia, vince nel 1997 il Premio Sor Juana Inés de la Cruz e in quest'opera così come ne Il giaguaro al sole e L'oscura sposa, gli avvenimenti e il filo della narrazione sono sostenuti da una giornalista.
Nel 1998 è stata nominata dalla critica francese, miglior autrice straniera.
Nel 2004 vince il Premio Alfaguara per il romanzo Delirio, che riceve nel 2006, anche in Italia, il premio Grinzane Cavour.

Opere
Historia de un entusiasmo (1986)
La isla de la pasión (1989)
Las vacas comen espaguetis (1989)
Il giaguaro al sole (1993 - Leopardo al sol)
Dolce compagnia (1995 - Dulce compañía)
L'oscura sposa (1999 - La novia oscura)
La multitud errante (2001)
Olor a rosas invisibles (2002)
Delirio (2004 - Delirio)
Demasiados héroes (2009)

lunedì 22 giugno 2026

ALBAHARI David (1948 - 2023)

 

David Albahari
(Peć, 15 marzo 1948 – Belgrado, 30 luglio 2023) è stato uno scrittore serbo, emigrato nel 1993 in Canada, nato in Kosovo da una famiglia ebrea sefardita.
Laureato in letteratura inglese, all'Università di Belgrado, è stato membro dell'Accademia serba delle scienze e delle arti.
Albahari pubblicò la prima raccolta di racconti Porodično vreme (Tempo di famiglia) nel 1973. Divenne più noto al pubblico più vasto nel 1982 con il volume Opis smrti (Descrizione della morte) per il quale vinse il premio Ivo Andrić.
Alla fine degli anni '80, Albahari avviò la prima petizione formale per legalizzare la marijuana in Jugoslavia.
Nel 1991 divenne presidente della Federazione delle Comunità Ebraiche della Jugoslavia e lavorò all'evacuazione della popolazione ebraica dalla Sarajevo assediata. Nel 1994 si trasferisce con la famiglia a Calgary in Canada, dove vive fino al 2012 quando torna a vivere a Belgrado. Ha continuato a scrivere e pubblicare in lingua serba.
I suoi romanzi contemplano sempre implicazioni politiche, derivanti dalla grande sofferenza con cui egli visse la dissoluzione della Jugoslavia.
Albahari ha ricevuto il prestigioso NIN Award per il miglior romanzo del 1996 per Mamac (Esca). È stato tra i finalisti del premio in altre 7 occasioni.
Ha ricevuto i seguenti premi: Premio Ivo Andrić (1982), Premio Stanislav Vinaver (1993), Premio NIN (1996), Premio Biblioteca Nazionale di Serbia per il bestseller (1996), Premio Internazionale Balkanika (1996), Premio Bridge Berlin (1998) ), Premio Città di Belgrado (2005), Premio Vilenica (2012) e Premio Isidora Sekulić (2014).[2] Nel 2016, Albahari ha vinto il primo premio al festival letterario "Druga prikazna" ("Un'altra storia") a Skopje, in Macedonia.
Albahari è morto dopo una lunga malattia a Belgrado il 30 luglio 2023, all'età di 75 anni.

Opere tradotte in italiano
La morte di Ruben Rubenović, racconti, introduzione Milorad Pavić, traduzione di Silvio Ferrari, Hefti, Milano 1989
Il buio, Besa, Nardò, 2006
Goetz e Meyer, Einaudi, Torino 2006
L'esca, Zandonai, Rovereto 2008
Zink, Zandonai, Rovereto 2009
Ludwig, Zandonai, Rovereto 2010
Sanguisughe, Zandonai, Rovereto, 2012


TERZIJSKI Kalin (1970 - 2026)

  Kalin Terzijski  (in bulgaro  Калин Терзийски ; Sofia, 22 marzo 1970 – Sofia, 22 gennaio 2026) è stato uno scrittore e poeta bulgaro. Ha ...