martedì 30 giugno 2026

PUERTOLAS Soledad (1947 - viv.)

 

Soledad Puértolas Villanueva
 (Saragozza, 3 febbraio 1947) è una scrittrice e docente spagnola laureata in giornalismo e con un Master in lingua spagnola e portoghese presso l'Università della California. Dal 2010 è docente presso la Real Academia Española.
Soledad Puértolas nacque a Saragozza e durante la sua adolescenza si trasferì a Madrid con la sua famiglia. Studiò giornalismo presso la Escuela de la Iglesia e fu redattrice della rivista España Económica dal 1968 al 1970. Aveva precedentemente avviato gli studi in Scienze Politiche a Madrid, ma per problemi politici fu impossibilitata a proseguirli. Ha conoscenze economiche, anche se non ha terminato gli studi in Economia.
Si sposò a 21 anni e, con il marito, andò a vivere fuori dalla Spagna, a Trondheim (Norvegia). Successivamente si trasferirono in California, dove Puértolas ottenne un Master in Lingua e Letteratura spagnola e portoghese presso l'Università della California, Santa Barbara. In questa città nacque il suo primo figlio, Diego Pita, anche lui scrittore. Nel 1974, dopo tre anni trascorsi in California, tornarono in Spagna.
Nominata docente della RAE il 28 gennaio 2010, ottenne la cattedra come docente di Lingua spagnola il 21 novembre 2010.
Nel 2011 presentò in televisione il documentario Esta es mi tierra. Guiada por el agua. Questo documentario letterario raccoglieva le opere di scrittori e scrittrici, collegandole con i paesaggi che hanno influenzato i propri lavori. "Saragozza, Pamplona e Galizia costituiscono l'itinerario della vita privata e professionale della scrittrice Soledad Puértolas. I loro paesaggi e i loro popoli sono le radici delle sue opere". In quello stesso anno la Revista Cultural Turia le dedicó l'uscita numero 100.
Nel 2013, Soledad Puértolas, già nominata docente della RAE, fu protagonista di una delle conferenze con le quali il Governo di Aragona celebró i trecento anni dalla sua istituzione,
intitolata "trabajar y disfrutar en la Academia". Puértolas è un'editorialista abituale di vari giornali e riviste specialistiche. Una selezione dei suoi articoli è raccolta ne La vida se mueve (1995). La sua carriera letteraria, il suo contributo intellettuale e personale nell'ambito culturale le sono stati riconosciuti con numerosi premi. Le sue opere sono state tradotte in varie lingue.
Con El bandido doblemente armado, vinse nel 1979 il Premio Sésamo per le novelle nella sua XXIV edizione, in cui furono presentate 96 opere.
Nel 1989 ricevette il Premio Planeta con il suo libro Queda la noche. Soledad Puértolas divenne la sesta donna ad esser stata premiata con questo premio da quando lo ottenne per la prima volta Mercedes Salisachs con l'opera La gangrena, en 1975.
Iniziò la propria opera di saggistica La vida oculta, che dichiarò essere "una riflessione sul lavoro di scrittura" e di cui sottolineò "la necessità di analizzare la difficile convivenza in questo nucleo interno nel quale si forgiano la necessità di finzione e la realtà che ti circonda". Per questa opera le conferirono il Premio Anagrama di Saggistica nel 1993.
Ricevette il Premio de las Letras Aragonesas nel 2003, "per la sua rilevante carriera letteraria come narratrice e saggista", premio più ambito di questa categoria concesso dalla comunità autonoma dell'Aragona.
Nel 2001 vinse il Premio NH per Adiós a las novias, un libro de storie che riunisce 21 racconti che parlano del periodo della gioventù in cui i protagonisti si pongono domande sul proprio passato per cercare di comprenderlo..Quello stesso anno ricevette il Premio Glauka come riconoscimento alla sua carriera nell'ambito culturale.
Nel 2008 le fu riconosciuto il Premio alla cultura della Comunidad de Madrid, una delle migliori onorificenze concesse dalla giunta regionale nell'ambito culturale.
Ricevette inoltre la Medalla de Oro di Saragozza nel 2012  ed il Premio José Antonio Labordeta di Letteratura nel 2016.
Il 28 gennaio 2010 fu nominata insegnante di Lingua Spagnola dopo esser stata eletta nella terza fase di votazioni, ricoprendo il posto vacante del docente Antonio Colino nella Real Academia Española. Ne prese possesso il 21 novembre 2010 con il discorso intitolato Aliados. Los personajes secundarios del «Quijote». Le rispose, a nome della corporazione, José María Merino. Fu portavoce della Giunta di Governo della RAE (2012-2014).
Il 5 settembre del 2018 fu nominata presidente del Real Patronato della Biblioteca Nacional de España (BNE) in sostituzione di Luis Alberto de Cuenca.

Opere
El Madrid de "La lucha por la vida". Madrid: Helios, 1971. Saggio.
El recorrido de los animales. Madrid: Júcar, 1975. Racconto.
El bandido doblemente armado. Madrid: Legasa, 1980. Romanzo. Premio Sésamo 1979
Una enfermedad moral. Madrid: Trieste, 1982. Racconti.
A través de las ondas. Racconto. En: Doce relatos de mujeres. Navajo, Ymelda (ed.) . Madrid: Alianza, 1982, pp. 165–177. Racconti.
Burdeos. Barcelona: Anagrama, 1986. Romanzo.
La sombra de una noche. Madrid: Anaya, 1986. Racconto.
Todos mienten. Barcelona: Anagrama, 1988. Romanzo.
Queda la noche. Barcelona: Planeta, 1989. Romanzo. Premio Planeta 1989
Días del Arenal. Barcelona: Planeta, 1992. Romanzo.
La corriente del golfo. Barcelona: Anagrama, 1993. Romanzo.
La vida oculta. Barcelona: Anagrama, 1993. Saggio. Premio Anagrama 1993
Si al atardecer llegara el mensajero. Barcelona: Anagrama, 1995. Romanzo.
La vida se mueve. Madrid: El País-Aguilar, 1995. Articoli.
Recuerdos de otra persona. Barcelona: Anagrama, 1996. Biografia.
La hija predilecta. Racconto. En: Madres e hijas. Freixas, Laura (ed.). Barcelona: Anagrama, 1996. Racconti.
Una vida inesperada. Barcelona: Anagrama, 1997. Romanzo.
Rosa Chacel. Saggio. En: Retratos literarios: Escritores españoles del siglo XX evocados por sus contemporáneos . Freixas, Laura (ed.) . Madrid: Espasa Calpe, 1997, pp. 181–182. Saggio.
Gente que vino a mi boda. Barcelona: Anagrama, 1998. Racconti.
A la hora en que cierran los bares. Madrid: Difusión Directa Édera, 1998. Racconti.
El cuarto secreto. Racconto. En: Relatos para un fin de milenio. Barcelona: Plaza y Janés, 1998, pp. 15–26
El inventor del tetrabrik. Racconto. En: Vidas de mujer. Monmany, Mercedes (ed.) . Madrid: Alianza, 1998, pp. 131–143. Racconti.
La señora Berg. Barcelona: Anagrama, 1999. Romanzo.
La rosa de plata. Madrid: Espasa Calpe, 1999. Romanzo.
Un poeta en la piscina. Racconto. En: Cuentos solidarios. Madrid: ONCE, 1999, pp. 13–15. Racconti.
La carta desde el refugio. Racconto. En: Mujeres al alba. Madrid: Alfaguara, 1999, pp. 133–136. Racconti.
Adiós a las novias. Barcelona: Anagrama, 2000. Racconti.
Con mi madre. Barcelona: Anagrama, 2001
Pisando jardines. Racconto. En: Orosia: Mujeres de sol a sol . Jaca: Pirineum Multimedia, 2002, pp. 159–164. Racconti.
Ausencia. Racconto. En: Mujeres en ruta, 2005, pp. 41–47. Racconti.
Historia de un abrigo. Barcelona: Anagrama, 2005. Romanzo.
Cielo nocturno. Barcelona: Anagrama, 2008. Romanzo.
Masajes. Racconto. En: Cuentos de amigas. Laura Freixas (ed.) Anagrama, 2009. Racconti
Compañeras de viaje. Barcelona. Anagrama, 2010. Racconti.
Mi amor en vano. Barcelona: Anagrama, 2012. Romanzo.
El fin. Barcelona. Anagrama, 2015. Racconto.
Chicos y chicas. Barcelona: Anagrama, 2016. Racconti.
Lúcida melancolía. Pamplona. Ipso ediciones. 2017. Colección Baroja & Yo. Saggio.
Música de ópera. Barcelona: Anagrama, 2019. Romanzo.

lunedì 29 giugno 2026

SELIMOVIC Meša (1910 - 1982)

 

Meša Selimović
, all'anagrafe Mehmed Selimović (Tuzla, 26 aprile 1910 – Belgrado, 11 luglio 1982) è stato uno scrittore bosniaco.
Nato in una famiglia bosniaca musulmana, Selimović fu vincitore di numerosi premi letterari. I suoi libri scritti in lingua serbocroata sono tradotti in moltissime lingue, tra cui l'italiano e l'inglese.
Le sue opere più famose sono i romanzi Il derviscio e la morte (Derviš i smrt) e La fortezza (Tvrđava). Ambedue le opere sono ambientate nella Bosnia dell'Impero ottomano. Nel febbraio del 2016 viene per la prima volta pubblicata in Italia la parte conclusiva della trilogia, così la definisce lo scrittore Božidar Stanišić, Ostrvo (L'isola), edito da Bordeaux. Il romanzo era stato pubblicato in Jugoslavia nel 1974, da Prosveta, a quel tempo l'editore più famoso di letteratura contemporanea in Jugoslavia.

domenica 28 giugno 2026

RIVERA LETELIER Hernán (1950 - viv.)

 

Hernán Rivera Letelier
 (Talca, 1950) è uno scrittore cileno.
Hernán Rivera Letelier nacque a Talca nel 1950, nel Cile centrale, e trascorse la sua infanzia nei campi dell'industria mineraria del Sodanitro nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale. Alla morte della madre, quando aveva 11 anni, si trasferì con suoi fratelli a casa di una zia ad Antofagasta. Nella sua adolescenza lavorò vendendo i giornali e come messaggero in una società mineraria.
Iniziò la sua carriera di scrittore nel 1988 scrivendo poesie e racconti brevi, ma il suo primo successo derivò dal suo primo romanzo, pubblicato nel 1994: "La regina cantava rancheras" (La Reina Isabel cantaba rancheras) con il quale vinse il Premio Consiglio Nazionale del Libro del Cile.
Le opere di Hernán Rivera Letelier sono state tradotte in diverse lingue, compreso l'italiano.

Opere
"Poemas y pomadas" (1988)
"Cuentos breves y cuesco de brevas" (1990)
"La reina Isabel cantaba rancheras " (tradotto in italiano: "La regina cantava rancheras") (1994)
"Himno del ángel parado en una pata" (1996)
"Fatamorgana de amor con banda de música" (tradotto in italiano: "Fata morgana d'amore") (1998)
"Donde mueren los valientes" (1999)
"Los trenes se van al Purgatorio" (tradotto in italiano: "I treni vanno in Purgatorio") (2000)
"Santa María de las flores negras" (tradotto in italiano: "Santa Maria dei fiori neri") (2002)
"Canción para caminar sobre las aguas" (2004)
"Romance del duende que me escribe las novelas" (2005)
"El fantasista" (2006)
"Mi nombre es Malarrosa" (2008)
"La Contadora de Películas" (tradotto in italiano: "La bambina che raccontava i film") (2009)
"El arte de la resurrección" (tradotto in italiano: "L'arte della resurrezione") (2010)
"El Escritor de Epitafios" (2011)
"Historia de amor con hombre bailando" (2013)
"El vendedor de pájaros" (2014)
"La muerte es una vieja historia" (2015)
"La muerte tiene olor a pachulí" (2016)
"La muerte se desnuda en la Habana" (2017)
"El autodidacta" (2019)
"Epifania en el desierto" (2020)
"El secuestro de la hermana Tegualda" (2021)
"Hombre que llegan a un pueblo" (2022)
"La vida oculta de un escritor" (2023)
"Del diario de vita que nunca" (2024)

sabato 27 giugno 2026

KARINTHY Ferenc (1921 - 1992)

 

Ferenc Karinthy
 (Budapest, 2 giugno 1921 – Budapest, 29 febbraio 1992) è stato uno scrittore, linguista, drammaturgo, giornalista e traduttore ungherese.
Era figlio del famoso scrittore e umorista Frigyes Karinthy e della psichiatra di origine ebraica Aranka Böhm. Dopo la morte improvvisa del padre, nonostante la sua grande fama, la famiglia visse in ristrettezze economiche tanto che Ferenc si iscrisse alla facoltà di letteratura dell'Università Cattolica Pázmány Péter, che era gratuita, e qui studiò l'italiano. Durante la seconda guerra mondiale venne selezionato nella squadra di pallanuoto e pubblicò i suoi primi lavori. La madre gli propose di trasferirsi negli Stati Uniti ma lui rifiutò; la donna venne poi catturata dai nazisti e uccisa ad Auschwitz.
Terminata la guerra conseguì la laurea e il dottorato, che completò con una tesi illustrante i collegamenti tra la lingua italiana e quella ungherese. Ottenne quindi borse di studio che gli permisero di andare prima a Parigi e poi a Roma. Negli anni cinquanta affiancò all'attività letteraria anche quella politica che abbandonò dopo il fallimento del governo di Imre Nagy. Pubblicò Budapesti Tavasz (Primavera a Budapest) dal quale il regista Félix Máriássy trasse l'omonimo film.
Negli anni 60, oltre a viaggiare per approfondire gli studi sulle lingue ugro-finniche, collaborò con la radio e la televisione dove propose giochi letterari e di cultura generale ma soprattutto collaborò con il teatro Nazionale di Budapest come drammaturgo e adattatore, attività che sarà fonte di ispirazione per il suo romanzo Ősbemutató del 1972.
Nello stesso periodo venne pubblicato quello che forse è considerato il suo libro più famoso, Epepe, che racconta le disavventure - quasi kafkiane - di un linguista capitato per sbaglio in un paese dove non riesce a comunicare con nessuno.
Tradusse in ungherese autori italiani (Machiavelli), francesi (Molière), inglesi, tedeschi.

Opere pubblicate in Italia
Epepe (Epepe), 2015 ed. Adelphi 
Tempi felici (Aranyidő), 2016 ed. Adelphi 

venerdì 26 giugno 2026

TERZIJSKI Kalin (1970 - 2026)

 

Kalin Terzijski
 (in bulgaro Калин Терзийски; Sofia, 22 marzo 1970 – Sofia, 22 gennaio 2026) è stato uno scrittore e poeta bulgaro.
Ha studiato medicina - lavorando nel frattempo come falegname, geometra, inserviente e infermiere - specializzandosi poi in psichiatria presso l'Istituto superiore di Medicina di Sofia, a partire dal 1996. A causa dell'elevato carico di lavoro e della scarsa retribuzione di medico specializzando, ha iniziato a scrivere per giornali e riviste come secondo lavoro. Dal 2000 si dedica interamente alla scrittura.
Le sue prime pubblicazioni letterarie risalgono al 2008, anno in cui escono la silloge poetica Сол e la raccolta di racconti 13 парчета от счупеното време.
Autore poliedrico, negli anni successivi dà alle stampe due raccolte di versi e sette volumi di racconti, fra cui C’è qualcuno che vi ama? (Има ли кой да ви обича, 2009), per il quale nel 2011 gli è stato assegnato il Premio letterario dell'Unione europea.
Si è cimentato anche nel romanzo: in Алкохол (scritto insieme a Dejana Dragoeva), titolo di fiction più venduto in patria nel 2010, Terzijski elabora esperienze della sua vita privata e professionale, in particolare con pazienti affetti da alcolismo.
È morto nel 2026, all'età di 55 anni.

Opere
Poesia
Сол (Sale, 2008).
Нови стихове съвсем в началото (Nuove poesie appena iniziate, 2010).
За ползата от позите (I vantaggi del posare, 2011).

Racconti
13 парчета от счупеното време (13 frammenti di tempo spezzato, 2008; ed. limitata illustrata dall'autore).
Сурови мисли със странен сос (Rigidi pensieri stranamente conditi, 2009).
C’è qualcuno che vi ama?, Voland, Roma, 2021 - ISBN 9788862434157 (Има ли кой да ви обича, 2009, trad. dal bulgaro di Daniela Di Sora).
Любовта на 35-годишната жена (L'amore di una donna di trentacinque anni, 2010).
Имен ден за добрия човек (Un buon giorno per l'uomo buono, 2011).
Ной дава последни указания на животните (Gli ultimi ordini di Noè agli animali, 2012).
Аскетът в Мола и други разкази (Un asceta al centro commerciale e altri racconti, 2014).

Romanzi
Алкохол (Alcool, con Dejana Dragoeva, 2010).
Лудост (Follia, 2011).
Войник (Soldato, 2012).
Любовта на 45-годишния мъж (L'amore di un uomo di quarantacinque anni, 2013).




 

PUERTOLAS Soledad (1947 - viv.)

  Soledad Puértolas Villanueva  (Saragozza, 3 febbraio 1947) è una scrittrice e docente spagnola laureata in giornalismo e con un Master in...