Léo
Malet (Montpellier, 7 marzo 1909 – Châtillon, 3
marzo 1996) è stato uno scrittore francese.
Insieme
a Georges Simenon e ad André Héléna è stato
uno dei maggiori rappresentanti del romanzo poliziesco in
lingua francese.
Entrambi i
genitori (la madre era sarta e il padre impiegato) morirono
di tubercolosi tra il secondo e il terzo anno di vita di
Leo. Rimasto orfano, venne allevato dal nonno, che lo iniziò alla
letteratura.
A quindici anni lavorò come fattorino
in una banca, da cui venne licenziato per aver distribuito il
giornale anarchico "L'Insurge'". A sedici anni si trasferì
a Parigi dove incontrò André Colomer, che lo
introdusse negli ambienti anarchici. Collaborò come freelance alle
pubblicazioni del movimento (l'En dehors, l'Insurgé, Journal
de l'Homme aux Sandales, La Revue Anarchiste).
In gioventù esercitò diversi
mestieri: commesso, magazziniere da Hachette, operaio, lavatore
di bottiglie, venditore di giornali e comparsa, soprattutto per i
film sceneggiati dall'amico Jacques Prévert. Conobbe persino il
carcere minorile, dove finì per vagabondaggio. Nel 1925 debuttò
come chansonnier al cabaret Vache énragée.
Nel 1931, su invito di André
Breton, si avvicinò all'ambiente surrealista, facendo amicizia
con Dalí, Tanguy, Prévert. Nel 1932 il suo nome comparve
nel primo dei dodici manifesti del surrealismo e vi restò
legato fino al 1949. Scrisse tra l'altro alcune raccolte di poesie
surrealiste: Ne pas voir plus loin que le bout de son
sexe (1936), J'arbre comme cadavre (1937) e Hurle
a la vie (1940). Venne espulso dal movimento perché accusato di
essere diventato "il seguace di una pedagogia poliziesca".
Si sposò con Paulette Doucet e insieme fondarono il Cabaret du Poète
Pendu.
Dopo una dura esperienza in un campo di
concentramento nazista, nel 1941 iniziò a scrivere
polizieschi
firmandosi con svariati pseudonimi: Frank Harding, Leo Latimer, Louis
Refreger, Omer Refreger, Lionel Doucet, Jean de Selneuves, John
Silver Lee. In particolare, con lo pseudonimo di Frank Harding, creò
il personaggio del reporter Johnny Métal, protagonista di una
decina di romanzi gialli.
Nel 1943 pubblicò 120, Rue de la
Gare, con cui esordì il suo personaggio più celebre,
l'investigatore privato Nestor Burma, che sarà protagonista di
una trentina di avventure, inclusa un'interessante "serie nella
serie" intitolata I nuovi misteri di Parigi, che va dal
1954 al 1959 e che comprende quindici racconti, ognuno dei quali
dedicato a un diverso arrondissement di Parigi. Sarà
proprio il personaggio di Nestor Burma a far riscuotere a Malet i
primi consensi di pubblico (mentre la critica lo "riscoprirà"
parecchi anni più tardi), guadagnandosi l'onore di alcune
trasposizioni fumettistiche a opera di Jacques Tardi,
cinematografiche, e di una serie televisiva (1991-1995) di 85
episodi, con protagonista l'attore Guy Marchand.
In secondo piano rispetto a quella di
giallista, ma comunque degna di nota, è la sua attività di
scrittore di romanzi del genere cappa e spada, circoscritta al
periodo tra il 1944 e il 1945. Nel 1948 venne insignito del Grand
prix de littérature policière. Nel 1958 la serie I nuovi
misteri di Parigi fu premiata con il Gran Prix de l'Humour
noir.
Opere
Serie
con Nestor Burma
Le inchieste di Nestor Burma
120, Rue de la Gare (120, Rue
de la Gare, 1943),, trad. Eugenio Rizzi, Editori Riuniti, 1996;
trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
Un ricatto di troppo (Nestor
Burma contre C.Q.F.D., 1945),, trad. Federica Angelini, Fazi, 2006;
L'Homme au sang bleu (1945)
Nestor Burma e il mostro (Nestor
Burma et le Monstre, 1946), trad. Federica Angelini, Fazi, 2018;
Il quinto processo (Le
cinquième procédé, 1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Hélène en danger (1949)
Les Paletots sans manches (1949)
Nestor Burma en direct (1967)
pubblicato inizialmente come 6/35 contre 819
Nestor Burma revient au
bercail (1967)
Drôle d'épreuve pour Nestor
Burma (1968)
Un croque-mort nommé
Nestor (1969)
Nestor Burma dans l'île (1970)
Nestor Burma e la bambola (Nestor
Burma court la poupée, 1971 riscrittura di Coliques de plomb,
1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2019;
La Femme sans enfant (1981),
incompiuto
Le Deuil en rouge (1981),
incompiuto
I nuovi misteri di Parigi
Il sole sorge dietro il Louvre (Le
soleil naît derrière le Louvre, 1954), trad. Mario Morelli, Furto
d'autore, Il Giallo Mondadori n. 2421, 1995; trad. Federica
Angelini, Fazi, 2006;
Primo piano sul cadavere (Gros
plan du macchabée, 1949), trad. Federica Angelini, Fazi, 2020;
Chilometri di sudari (Des
kilomètres de linceuls, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2004;
Febbre nel Marais (Fièvre au
Marais, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
La notte di
Saint-Germain-des-Prés (La nuit de Saint-Germain-des-Prés,
1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
I ratti di Montsouris (Les
rats de Montsouris, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
Un cadavere in scena (M'as-tu
vu en cadavre?, 1956), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Baraonda agli
Champs-Elysées (Corrida aux Champs-Elysées, 1956), trad.
Federica Angelini, Baraonda sugli Champs-Elysées, Fazi, 2004
poi 2008;
Tutti muti a La Muette (Pas
de bavards à la Muette, 1956), trad. Giuseppe Pallavicini, Nestor
Burma e la spilla a forma di cuore, Il Giallo Mondadori n. 2275,
1992; trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Nebbia sul ponte di
Tolbiac (Brouillard au pont de Tolbiac, 1956), trad. Federica
Angelini, Fazi, 2002;
Le acque torbide di Javel (Les
eaux troubles de Javel, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2016;
Il boulevard delle
ossa (Boulevard... ossements, 1957), trad. Federica Angelini,
Fazi, 2017;
Delitto al luna park (Casse-pipe
à la Nation, 1957), trad. Giuseppe Pallavicini, Il Giallo Mondadori
n. 2403, 1995; poi Fazi, 2017;
Morte a Saint-Michel (Micmac
moche au Boul' Mich, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Pandemonio a rue des Rosiers (Du
rébecca rue des Rosiers, 1958), trad. Federica Angelini, Fazi,
2003;
Il cadavere
ingombrante (L'envahissant cadavre de la plaine Monceau, 1959),
trad. Giuseppe Pallavicini, come Nestor Burma e il cadavere
ingombrante, Il Giallo Mondadori n. 2343, 1993; poi, Fazi, 2018
Trilogia
nera
La vita è uno schifo (La vie
est dégueulasse, 1947 poi Il fait toujours nuit, 1980), trad.
Luigi Bergamin, Metrolibri, 1992 poi Fazi, 2000;
Il sole non è per noi (Le
soleil n'est pas pour nous, 1949), trad. Luigi Bergamin, Metrolibri,
1993 poi Fazi, 2001;
Nodo alle budella (Sueur aux
tripes, 1969), trad. Luciana Cisbani, Metrolibri, 1993 poi Fazi,
2002
Altri
romanzi
L'ombra del grande muro (L'Ombre
du grand mur oppure À l'ombre du grand mur, 1943
poi Alerte!, 1964), trad. Giuseppe Di Liberti, Fazi, 2004
Antologie
Trilogia nera, a cura di Luigi
Bernardi, Collana Le porte n.82, Fazi, 2003; Mondolibri, 2004; Collana Darkside n.65, Fazi,
2022. contiene La vita è uno
schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella
Le inchieste di Nestor Burma vol.
1, Fazi, 2008; contiene Chilometri di sudari, Baraonda
agli Champs-Élysées e Morte a Saint-Michel
Le inchieste di Nestor Burma vol.
2, Fazi, 2008, contiene Un ricatto di troppo, Il quinto
processo e Il sole sorge dietro il Louvre;