Gertrude Stein (Allegheny, 3
febbraio 1874 – Neuilly-sur-Seine, 27
luglio 1946) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.
Con la sua attività e la sua opera
diede un impulso rilevante allo sviluppo dell'arte moderna e
della letteratura modernista. Trascorse la maggior parte della
sua vita in Francia. Apertamente lesbica, la sua
relazione more uxorio con Alice Toklas è una
delle più celebri della storia LGBT.
Celebre è
il Ritratto di Gertrude Stein del 1906 che le
fece Picasso, conosciuto nel 1905 grazie
al collezionista d'arte Henri-Pierre Roché. Il quadro,
riconosciuto dagli storici dell'arte come il primo passo embrionale
verso lo stile cubista, è conservato al Metropolitan
Museum of Art di New York.
Stein nacque il 3 febbraio 1874 in un sobborgo di
Allegheny, Pennsylvania, annesso a Pittsburgh nel 1907. Era
l'ultima dei cinque figli (Michael, Simon, Leo e Bertha) di Daniel
Stein e Amelia Keyser. Nacque in una famiglia dell'alta
borghesia tedesca, di origine ebraica.
All'età di tre anni si trasferì con
la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni
dopo la famiglia fece ritorno in USA e si stabilì
ad Oakland, in California, dove Gertrude iniziò gli studi.
Nel 1893 si trasferì con il fratello Leo a Cambridge
(Massachusetts), dove studiò biologia e filosofia al
Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard
University) laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla
Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove
studiò psicologia e medicina (esperienza
negativa di cui comunque si servì come base per il
racconto Melanctha).
Nel 1902 si trasferì
in Francia, che era allora al culmine del momento di creatività
artistica, a Montparnasse. Dal 1903 fino alla sua
morte la Stein visse a Parigi. Fino al 1914 divise la
casa con il fratello Leo, che divenne un raffinato critico d'arte.
Per l'intera vita non ebbe preoccupazioni finanziarie, vivendo di un
vitalizio garantito dall'azienda del fratello Michael. Gertrude Stein
incontrò la compagna della sua vita, Alice Toklas, nel
settembre 1907, in compagnia di Harriet Levy. Gertrude e Alice
s'innamorarono, e la loro relazione (nonostante momenti difficili,
specie a causa dei numerosi tradimenti con altre donne da parte di
Gertrude) durò per tutto il resto della loro vita, fino alla morte
della Stein.

Alice andò a vivere con Leo e Gertrude
nel 1909, fornendo un sostegno importante al lavoro della
compagna, della quale diventò ufficialmente la dattilografa, ma di
fatto manager e nume tutelare. Fu un rapporto di co-dipendenza, reso
possibile da un amore intensissimo, apparentemente modellato sul
rapporto butch-femme, in cui la Stein era l'elemento dominante,
ma nel quale la Toklas (che amava ostentare il ruolo di "moglie"
femminile e dominata, al punto da voler essere sepolta sì assieme
alla Stein, ma con il nome scritto sul retro della lapide) giocava il
ruolo dell'"eminenza grigia". D'altro canto, a ulteriore
conferma del rapporto di co-dipendenza della coppia, non si può non
osservare come l'opera della Stein più nota al grande pubblico sia
l'Autobiografia di Alice Toklas, scritta da lei e non dalla Toklas.
Fu questa
l’opera che la condusse al successo di pubblico. Gertrude Stein
racconta di aver studiato ad Harvard e aver eseguito, sotto
la direzione di un giovane William James, vari esperimenti
sulla scrittura automatica, al punto di pubblicare una ricerca
scientifica nella rivista Harvard Psychological Review
Leo e Gertrude
Stein misero insieme una delle prime collezioni d'arte cubista,
includendo tele di artisti come Pablo Picasso, Henri
Matisse, André Derain. Letteralmente tappezzato di quadri
dell'avanguardia, lo studio parigino condiviso da fratello e sorella
in rue de Fleurus 27 ospitò scrittori e artisti come Ezra
Pound, Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Sherwood
Anderson e Georges Braque. Per alcuni degli scrittori
statunitensi lontani dalla propria terra che ebbe modo di ospitare,
la Stein coniò il termine Lost Generation (generazione
perduta). Molti compositori hanno fornito un'ambientazione musicale
per le opere di Gertrude Stein. Tra questi, Virgil Thomson ne
usò un libretto nella sua opera Four Saints in Three Acts nel
1934. Entrata all'ospedale statunitense
di Neuilly-sur-Seine il 19 luglio 1946 per essere
operata allo stomaco per un cancro, morì il 27 luglio. Riposa
nel cimitero di Père-Lachaise.
OpereL'importanza
di Gertrude Stein nella letteratura del Novecento supera la
sua seppur ragguardevole produzione, dato il ruolo che ella assunse
«per la letteratura degli "espatriati", fulcro e centro di
tutta la più attiva produzione letteraria americana
contemporanea».
La sua è una narrazione non
strutturata convenzionalmente, che vuole svincolarsi da certi
obblighi. Anche nella vita la scrittrice esorta alla conquista della
libertà e dunque all'abbandono delle consuetudini, che per lei sono
assoggettamenti paralizzanti e punitivi. La sua vastissima produzione
è improntata a una sistematica, spesso sconcertante, commistione di
generi e a uno sperimentalismo linguistico fondato sull'applicazione
del principio cubista della scomposizione: il Cubismo è
per lei la quintessenza della risoluzione concettuale di una
immagine. La sua passione per l'arte moderna - e per il Cubismo in
particolare - fu tale che Picasso le dedicò un ritratto quadro,
poi divenuto famosissimo. Stein scrisse molto, sempre con grande
acutezza e con esemplare capacità d'osservazione, ma due sono i
libri che caratterizzano la sua scrittura: Tre esistenze (Three
Lives, 1909; tr. it Tre esistenze, Torino, Einaudi,
1940) e L'autobiografia di Alice B. Toklas (The
Autobiography of Alice B.Toklas, 1933; tr.it L'autobiografia
di Alice B. Toklas, Torino, Einaudi, 1972).
Il primo
contiene la filosofia della scrittrice e cioè che tutte le tre
esistenze finiscono male. Finiscono male perché i personaggi seguono
regole sociali fossilizzate, non trovano il coraggio di reagire alle
offese della vita. «La vittoria dell'individuo cui lei allude, non
può certo avvenire dopo una breve esperienza materialistica. Il
materialismo è un rullo compressore, è qualcosa di ottuso che si fa
valere solo perché è grande e grosso. Perché avvenga che i
concetti umani prendano il potere sul mondo intero, occorre che
questi concetti siano completi, non parziali. Occorre che
comprendano l'intera fenomenologia umana e non solo la sopravvivenza
fisica.

Il secondo libro di Stein è quello di
maggior successo. Perché fu lei e solo lei a scriverlo,
immedesimandosi nell'amica. Ovviamente è la morbosità la sua vera
attrazione: Stein non usa mezze misure nel descrivere il suo rapporto
con Toklas, elevando, anzi, un inno a questa insolita esperienza
(parlare di omosessualità, in quegli anni, era impossibile).
Per quanto riguarda le opere teatrali,
uno snodo importante nella produzione di Gertrude Stein è
rappresentato da Geografia e Drammi (Geography and Plays,
Boston 1922; tr. it Geografia e Drammi, Macerata, Liberilibri,
2010). Pubblicato nel 1922, è il libro nel quale Gertrude affida a
una scrittura vertiginosa e spericolata i momenti più significativi
della sua avventura umana e letteraria. In esso si alternano
riflessioni sulla propria figura di
intellettuale statunitense espatriata in Europa, sui
contatti con i grandi artisti di quegli anni, sui viaggi in Spagna,
in Italia e in Inghilterra, sulla sua convivenza scandalosa con Alice
Toklas.
«Noi devoti
leggiamo la pagina steiniana avendo accettato la sospensione del
significato, e navighiamo a vista in una dimensione di assenza del
senso, avendo oltrepassato le colonne d'Ercole del bisogno di
assegnare a ogni significante il suo significato, verso il mare
aperto di un'avventura in cui la lingua è una sorpresa.»
(Dall'Introduzione di Nadia Fusini a Geografia e
Drammi).
Elenco
delle opere
Three Lives, Grafton Press, New
York, 1909 / Tre esistenze, trad. di Cesare
Pavese, Einaudi, Torino, 1940
Tender Buttons, 1914 / Teneri bottoni, trad. di Marina
Morbiducci e Edward G. Lynch, Liberilibri, Macerata, 1989
Geography and Plays, Boston, 1922 / Geografia e drammi, trad. di
Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2010
The Making of Americans. Being a
History of a Family's Progress, Contact Editions, Parigi, 1925 / C'era una volta gli americani,
trad. di Barbara Lanati e Luigi Sampietro, Einaudi, Torino, 1972
Composition As Explanation, Londra
1926
Useful Knowledge, New York, 1928
Lucy Church Amiably, Parigi, 1930
Operas and Plays, Parigi 1931
How to Write, Parigi, 1931
Before The Flowers of Friendship
Faded, Friendship Faded, Parigi, 1931
Matisse Picasso and Gertrude Stein
with Two Shorter Stories, Parigi, 1933
The Autobiography of Alice B.
Toklas, 1933 / Autobiografia di Alice Toklas,
trad. di Cesare Pavese,
Collana Saggi n.8, Einaudi,
Torino, 1938; Introduzione di Richard Bridgman, Collana NUE n.136,
Einaudi, 1972; Collana Gli struzzi n.159, Einaudi, 1978; Collana
Einaudi Tascabili. Saggi, Einaudi, 2003; Prefazione di Giuseppe
Scaraffia, Collana Letture n.26, Einaudi, 2010 / Autobiografia di Alice Toklas,
trad. e prefazione di C. Pavese, Xedizioni, Cagliari, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas,
trad. Massimo Scorsone, Lindau, Torino, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas,
a cura di Alessandra Sarchi, Marsilio, Venezia, 2021
Portraits and Prayers, New York,
1934.
Four Saints in Three Acts, New
York 1934 (libretto per l'opera di Virgil Thomson)
Lectures in America, New York,
1935 / Conferenze americane, trad. di
Caterina Ricciardi e Grazia Trabattoni, Lucarini, Roma, 1990.
Narration: Four Lectures, Chicago,
1935
The Geographical History of
America; or the Relation of Human Nature to Human Mind, New York,
1936 / La storia geografica
dell'America, o Il rapporto della natura umana con la mente umana,
trad. di Giulia Niccolai, La Tartaruga, Milano, 1980
Everybody Autobiography, New York,
1937 / Autobiografia di tutti, trad.
di Fernanda Pivano, La Tartaruga, Milano, 1976; col
titolo Autobiografia per tutti, La Tartaruga, 1993;
Nottetempo, Milano, 2017
Picasso, Londra, 1938 / Picasso, trad. di Vivianne Di
Maio, Collana Piccola Biblioteca n.7, Adelphi, Milano, 1973 / Picasso, trad. Masolino
D'Amico, Skira, Milano, 2017
The World Is Round, New York, 1939 / Il mondo è rotondo, trad. di
Rossella Mamoli Zorzi, Emme,
Trieste, 1980
Paris, France, Londra, 1940 / Parigi, Francia, EDT, Torino,
1997
What Are Masterpieces, Los
Angeles, 1940
Ida, A Novel, New York, 1941 / Ida, trad. di Giorgio
Monicelli, Mondadori, Milano, 1948
Wars I Have Seen, New York, 1945 / Guerre che ho visto, trad. di
Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1947
Looking for a Young Painter, Yale
University Press, 1945
Brewsie and Willie, New York, 1946
Four in America, New Haven, 1947
The Gertrude Stein First Reader
and Three Plays, Dublino, 1946
Blood On the Dining-Room Floor,
Pawlet (Vermont), 1948 / Sangue in sala da pranzo, Editori
Riuniti, Roma, 1985 / Sangue in sala da pranzo, trad.
di Benedetto Bidi, Sellerio, Palermo, 2011
Last Operas and Plays, a cura
di Carl Van Vechten, New York, 1949 / Ultime opere e drammi, a cura di
Marina Morbiducci, trad. di Maria Rosa Piranio, Camilla Balsamo e
Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2011.
Things As They Are, 1950 (postumo,
scritto nel 1903) / Come volevasi dimostrare, trad.
di F. Bossi, Einaudi, Torino, 1975 / Q.E.D., trad.
di Salvatore Asaro, Introduzione di Caterina Ricciardi, Croce
Libreria, Roma, 2015
Fernhurst (postumo, scritto
nel 1904) / Fernhurst. La storia di Philippe
Redfern. Studioso della natura delle donne, trad. di Salvatore
Asaro, Croce Libreria, Roma, 2016