lunedì 23 marzo 2026

STEIN Gertrude (1874 - 1946)

 

Gertrude Stein
 (Allegheny, 3 febbraio 1874 – Neuilly-sur-Seine, 27 luglio 1946) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.
Con la sua attività e la sua opera diede un impulso rilevante allo sviluppo dell'arte moderna e della letteratura modernista. Trascorse la maggior parte della sua vita in Francia. Apertamente lesbica, la sua relazione more uxorio con Alice Toklas è una delle più celebri della storia LGBT.
Celebre è il Ritratto di Gertrude Stein del 1906 che le fece Picasso, conosciuto nel 1905 grazie al collezionista d'arte Henri-Pierre Roché. Il quadro, riconosciuto dagli storici dell'arte come il primo passo embrionale verso lo stile cubista, è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York.
Stein nacque il 3 febbraio 1874 in un sobborgo di Allegheny, Pennsylvania, annesso a Pittsburgh nel 1907. Era l'ultima dei cinque figli (Michael, Simon, Leo e Bertha) di Daniel Stein e Amelia Keyser. Nacque in una famiglia dell'alta borghesia tedesca, di origine ebraica.
All'età di tre anni si trasferì con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fece ritorno in USA e si stabilì ad Oakland, in California, dove Gertrude iniziò gli studi. Nel 1893 si trasferì con il fratello Leo a Cambridge (Massachusetts), dove studiò biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University) laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa di cui comunque si servì come base per il racconto Melanctha).
Nel 1902 si trasferì in Francia, che era allora al culmine del momento di creatività artistica, a Montparnasse. Dal 1903 fino alla sua morte la Stein visse a Parigi. Fino al 1914 divise la casa con il fratello Leo, che divenne un raffinato critico d'arte. Per l'intera vita non ebbe preoccupazioni finanziarie, vivendo di un vitalizio garantito dall'azienda del fratello Michael. Gertrude Stein incontrò la compagna della sua vita, Alice Toklas, nel settembre 1907, in compagnia di Harriet Levy. Gertrude e Alice s'innamorarono, e la loro relazione (nonostante momenti difficili, specie a causa dei numerosi tradimenti con altre donne da parte di Gertrude) durò per tutto il resto della loro vita, fino alla morte della Stein.
Alice andò a vivere con Leo e Gertrude nel 1909, fornendo un sostegno importante al lavoro della compagna, della quale diventò ufficialmente la dattilografa, ma di fatto manager e nume tutelare. Fu un rapporto di co-dipendenza, reso possibile da un amore intensissimo, apparentemente modellato sul rapporto butch-femme, in cui la Stein era l'elemento dominante, ma nel quale la Toklas (che amava ostentare il ruolo di "moglie" femminile e dominata, al punto da voler essere sepolta sì assieme alla Stein, ma con il nome scritto sul retro della lapide) giocava il ruolo dell'"eminenza grigia". D'altro canto, a ulteriore conferma del rapporto di co-dipendenza della coppia, non si può non osservare come l'opera della Stein più nota al grande pubblico sia l'Autobiografia di Alice Toklas, scritta da lei e non dalla Toklas.
Fu questa l’opera che la condusse al successo di pubblico. Gertrude Stein racconta di aver studiato ad Harvard e aver eseguito, sotto la direzione di un giovane William James, vari esperimenti sulla scrittura automatica, al punto di pubblicare una ricerca scientifica nella rivista Harvard Psychological Review
Leo e Gertrude Stein misero insieme una delle prime collezioni d'arte cubista, includendo tele di artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse, André Derain. Letteralmente tappezzato di quadri dell'avanguardia, lo studio parigino condiviso da fratello e sorella in rue de Fleurus 27 ospitò scrittori e artisti come Ezra Pound, Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Sherwood Anderson e Georges Braque. Per alcuni degli scrittori statunitensi lontani dalla propria terra che ebbe modo di ospitare, la Stein coniò il termine Lost Generation (generazione perduta). Molti compositori hanno fornito un'ambientazione musicale per le opere di Gertrude Stein. Tra questi, Virgil Thomson ne usò un libretto nella sua opera Four Saints in Three Acts nel 1934. Entrata all'ospedale statunitense di Neuilly-sur-Seine il 19 luglio 1946 per essere operata allo stomaco per un cancro, morì il 27 luglio. Riposa nel cimitero di Père-Lachaise.
Opere

L'importanza di Gertrude Stein nella letteratura del Novecento supera la sua seppur ragguardevole produzione, dato il ruolo che ella assunse «per la letteratura degli "espatriati", fulcro e centro di tutta la più attiva produzione letteraria americana contemporanea».
La sua è una narrazione non strutturata convenzionalmente, che vuole svincolarsi da certi obblighi. Anche nella vita la scrittrice esorta alla conquista della libertà e dunque all'abbandono delle consuetudini, che per lei sono assoggettamenti paralizzanti e punitivi. La sua vastissima produzione è improntata a una sistematica, spesso sconcertante, commistione di generi e a uno sperimentalismo linguistico fondato sull'applicazione del principio cubista della scomposizione: il Cubismo è per lei la quintessenza della risoluzione concettuale di una immagine. La sua passione per l'arte moderna - e per il Cubismo in particolare - fu tale che Picasso le dedicò un ritratto quadro, poi divenuto famosissimo. Stein scrisse molto, sempre con grande acutezza e con esemplare capacità d'osservazione, ma due sono i libri che caratterizzano la sua scrittura: Tre esistenze (Three Lives, 1909; tr. it Tre esistenze, Torino, Einaudi, 1940) e L'autobiografia di Alice B. Toklas (The Autobiography of Alice B.Toklas, 1933; tr.it L'autobiografia di Alice B. Toklas, Torino, Einaudi, 1972).
Il primo contiene la filosofia della scrittrice e cioè che tutte le tre esistenze finiscono male. Finiscono male perché i personaggi seguono regole sociali fossilizzate, non trovano il coraggio di reagire alle offese della vita. «La vittoria dell'individuo cui lei allude, non può certo avvenire dopo una breve esperienza materialistica. Il materialismo è un rullo compressore, è qualcosa di ottuso che si fa valere solo perché è grande e grosso. Perché avvenga che i concetti umani prendano il potere sul mondo intero, occorre che questi concetti siano completi, non parziali. Occorre che comprendano l'intera fenomenologia umana e non solo la sopravvivenza fisica.
Il secondo libro di Stein è quello di maggior successo. Perché fu lei e solo lei a scriverlo, immedesimandosi nell'amica. Ovviamente è la morbosità la sua vera attrazione: Stein non usa mezze misure nel descrivere il suo rapporto con Toklas, elevando, anzi, un inno a questa insolita esperienza (parlare di omosessualità, in quegli anni, era impossibile).
Per quanto riguarda le opere teatrali, uno snodo importante nella produzione di Gertrude Stein è rappresentato da Geografia e Drammi (Geography and Plays, Boston 1922; tr. it Geografia e Drammi, Macerata, Liberilibri, 2010). Pubblicato nel 1922, è il libro nel quale Gertrude affida a una scrittura vertiginosa e spericolata i momenti più significativi della sua avventura umana e letteraria. In esso si alternano riflessioni sulla propria figura di intellettuale statunitense espatriata in Europa, sui contatti con i grandi artisti di quegli anni, sui viaggi in Spagna, in Italia e in Inghilterra, sulla sua convivenza scandalosa con Alice Toklas.
«Noi devoti leggiamo la pagina steiniana avendo accettato la sospensione del significato, e navighiamo a vista in una dimensione di assenza del senso, avendo oltrepassato le colonne d'Ercole del bisogno di assegnare a ogni significante il suo significato, verso il mare aperto di un'avventura in cui la lingua è una sorpresa.» (Dall'Introduzione di Nadia Fusini a Geografia e Drammi).

Elenco delle opere
Three Lives, Grafton Press, New York, 1909 / Tre esistenze, trad. di Cesare Pavese, Einaudi, Torino, 1940
Tender Buttons, 1914 / Teneri bottoni, trad. di Marina Morbiducci e Edward G. Lynch, Liberilibri, Macerata, 1989
Geography and Plays, Boston, 1922 / Geografia e drammi, trad. di Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2010
The Making of Americans. Being a History of a Family's Progress, Contact Editions, Parigi, 1925 / C'era una volta gli americani, trad. di Barbara Lanati e Luigi Sampietro, Einaudi, Torino, 1972
Composition As Explanation, Londra 1926
Useful Knowledge, New York, 1928
Lucy Church Amiably, Parigi, 1930
Operas and Plays, Parigi 1931
How to Write, Parigi, 1931
Before The Flowers of Friendship Faded, Friendship Faded, Parigi, 1931
Matisse Picasso and Gertrude Stein with Two Shorter Stories, Parigi, 1933
The Autobiography of Alice B. Toklas, 1933 / Autobiografia di Alice Toklas, trad. di Cesare Pavese,
Collana Saggi n.8, Einaudi, Torino, 1938; Introduzione di Richard Bridgman, Collana NUE n.136, Einaudi, 1972; Collana Gli struzzi n.159, Einaudi, 1978; Collana Einaudi Tascabili. Saggi, Einaudi, 2003; Prefazione di Giuseppe Scaraffia, Collana Letture n.26, Einaudi, 2010  / Autobiografia di Alice Toklas, trad. e prefazione di C. Pavese, Xedizioni, Cagliari, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, trad. Massimo Scorsone, Lindau, Torino, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, a cura di Alessandra Sarchi, Marsilio, Venezia, 2021 
Portraits and Prayers, New York, 1934.
Four Saints in Three Acts, New York 1934 (libretto per l'opera di Virgil Thomson)
Lectures in America, New York, 1935 / Conferenze americane, trad. di Caterina Ricciardi e Grazia Trabattoni, Lucarini, Roma, 1990.
Narration: Four Lectures, Chicago, 1935
The Geographical History of America; or the Relation of Human Nature to Human Mind, New York, 1936 / La storia geografica dell'America, o Il rapporto della natura umana con la mente umana, trad. di Giulia Niccolai, La Tartaruga, Milano, 1980
Everybody Autobiography, New York, 1937 / Autobiografia di tutti, trad. di Fernanda Pivano, La Tartaruga, Milano, 1976; col titolo Autobiografia per tutti, La Tartaruga, 1993; Nottetempo, Milano, 2017 
Picasso, Londra, 1938 / Picasso, trad. di Vivianne Di Maio, Collana Piccola Biblioteca n.7, Adelphi, Milano, 1973 / Picasso, trad. Masolino D'Amico, Skira, Milano, 2017
The World Is Round, New York, 1939 / Il mondo è rotondo, trad. di Rossella Mamoli Zorzi, Emme,
Trieste, 1980
Paris, France, Londra, 1940 / Parigi, Francia, EDT, Torino, 1997
What Are Masterpieces, Los Angeles, 1940
Ida, A Novel, New York, 1941 / Ida, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1948
Wars I Have Seen, New York, 1945 / Guerre che ho visto, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1947
Looking for a Young Painter, Yale University Press, 1945
Brewsie and Willie, New York, 1946
Four in America, New Haven, 1947
The Gertrude Stein First Reader and Three Plays, Dublino, 1946
Blood On the Dining-Room Floor, Pawlet (Vermont), 1948 / Sangue in sala da pranzo, Editori Riuniti, Roma, 1985 / Sangue in sala da pranzo, trad. di Benedetto Bidi, Sellerio, Palermo, 2011
Last Operas and Plays, a cura di Carl Van Vechten, New York, 1949 / Ultime opere e drammi, a cura di Marina Morbiducci, trad. di Maria Rosa Piranio, Camilla Balsamo e Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2011.
Things As They Are, 1950 (postumo, scritto nel 1903) / Come volevasi dimostrare, trad. di F. Bossi, Einaudi, Torino, 1975 / Q.E.D., trad. di Salvatore Asaro, Introduzione di Caterina Ricciardi, Croce Libreria, Roma, 2015 
Fernhurst (postumo, scritto nel 1904) / Fernhurst. La storia di Philippe Redfern. Studioso della natura delle donne, trad. di Salvatore Asaro, Croce Libreria, Roma, 2016 


domenica 22 marzo 2026

BIRNBACHER Birgit (1985 - viv.)

 

Birgit Birnbacher
 (Schwarzach im Pongau, 16 luglio 1985) è una scrittrice austriaca.
Birgit Birnbacher ha abbandonato presto gli studi per svolgere un tirocinio, trasferendosi per qualche tempo in India e in Etiopia nell'ambito di un programma di aiuti umanitari. In seguito ha ripreso la carriera scolastica laureandosi in scienze sociali e sociologia. Fino al 2018 ha lavorato come sociologa e assistente sociale. Contemporaneamente ha iniziato a scrivere e dal 2012 a pubblicare.
Le sue opere letterarie hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Rauriser Förderungspreis e Irseer Pegasus. Il suo primo romanzo Wir ohne Wal pubblicato nel 2016 ha vinto il premio Jürgen Ponto-Stiftung e due nomination al Rauriser Literaturpreis e all'Alpha Literaturpreis. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Theodor Körner per la letteratura. Nel dicembre 2016 compare nella classifica ORF.
Nel giugno 2019 ha partecipato su invito di Stefan Gmünder al Premio Ingeborg Bachmann, vincendo con il testo Der Schrank. La giuria ha definito il racconto uno "studio in miniatura sulle condizioni di vita" narrato con lingua "frizzante" e "suggestiva". Il suo secondo romanzo Ich an meiner Seite si posiziona nel maggio 2020 al primo posto nella classifica ORF.
Birgit Birnbacher vive a Salisburgo con il figlio nato nel 2016, dove svolge l'attività di scrittrice.

Opere
Die Tant´. Anthologie zum Schreibwettbewerb Zürich. Museumsgesellschaft, Literaturhaus Zürich. Zürich, 2012.
Mal lichterloh, mal wasserblau. Edition Tandem Verlag, Salzburg, 2013.
Ein Badewasserrest. Rauriser Förderungspreis. In: SALZ, Zeitschrift für Literatur, 159. Salzburg, 2015.
Zwei Jahre. In: konzepte. Zeitschrift für Literatur, 35. Neu Ulm, 2015.
aber wir. In: Beziehung.Krisen.Herd. Anthologie zum Münchner Kurzgeschichtenwettbewerb. Louisoder. München, 2016.
Rote Riesen. In: Lichtungen. Zeitschrift für Literatur, Kunst und Zeitkritik, 144. Graz, 2015.
Wir ohne Wal. Roman. Jung und Jung Verlag, Salzburg/ Wien. 2016.
Über Peter Laubichler. In: Menschen aus Salzburg. Anthologie, Hg. Arno Kleibel, Jochen Jung. Otto Müller Verlag, Salzburg 2016
Häuser von oben. In: manuskripte. Zeitschrift für Literatur, 212, Graz, 2016.
Funktionsjacken. In: 100xÖsterreich. Neue Essays aus Literatur und Wissenschaft. Hg. Sommerer, Zeyringer, Uhl. Verlag Kremayr & Scheriau, Wien, 2018.
Der Schrank, letto al Premio PrBachmann 2019.
Ich an meiner Seite, Roman, Zsolnay Verlag, Wien 2020

sabato 21 marzo 2026

FREUDENBERGER Nell (1975 - viv.)

 

Nell Freudenberger
è una scrittrice statunitense. Nata a New York il 21 aprile 1975, vi risiede e lavora.
Dopo un B.A. all'Università di Harvard nel 1996, ha conseguito un Master of Fine Arts all'Università di New York nel 2000. Dopo aver viaggiato a lungo in Asia e insegnato inglese in Thailandia, ha pubblicato il suo primo racconto nel periodico New Yorker.
Nel 2003 ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Ragazze fortunate vincendo il Sue Kaufman Prize for First Fiction. Autrice di 3 romanzi, nel 2004 è stata insignita del Premio PEN/Malamud e nel 2006 del Premio Janet Heidinger Kafka.

Opere
Romanzi
The Dissident (2006)
The Newlyweds (2012)
Perduta e attesa (Lost and Wanted, 2019), Torino, Codice, 2020 traduzione di Anna Tagliavini 

Raccolte di racconti
Ragazze fortunate (Lucky Girls, 2003), Milano, Mondadori, 2004 traduzione di Chiara Spallino Rocca

venerdì 20 marzo 2026

ALVAR Mia (1978 - viv.)

 

Mia Alvar
è una scrittrice filippina che risiede negli Stati Uniti. Nata a Manila nel 1978, vive e lavora a Santa Monica.
Ha trascorso l'infanzia in Bahrein dove lavorava un suo zio prima di trasferirsi a Manhattan dove sua madre ha completato gli studi di pedagogia speciale alla Columbia University.
Dopo il diploma alla Marymount School di New York nel 1996, si è laureata nel 2000 all'Harvard College dell'Università di Harvard e nel 2007 ha conseguito un Master of Fine Arts alla Scuola delle Arti presso la Columbia University.
Completati gli studi è tornata nelle Filippine per assistere la nonna malata e ha iniziato a scrivere i primi racconti sulla vita di filippini immigrati negli Stati Uniti e nel Medio Oriente.
Nove di queste storie sono confluite nella sua opera di debutto, la raccolta di racconti In the Country uscita nel 2015.
Tradotta in italiano con il titolo Famiglie ombra due anni dopo, è composta da 8 racconti e una novella (dal titolo In the Country) ambientati tra Manila, il Bahrein e New York con protagonisti principali filippini espatriati.
L'opera ha ricevuto una buona accoglienza da parte della critica ed è stata insignita del Premio Janet Heidinger Kafka nel 2015 (destinato alle migliori opere di prosa scritte da donne, solo la terza raccolta di racconti a ricevere il premio dal 1975) e del Premio PEN/Robert W. Bingham (riservato alla migliore raccolta di racconti di debutto) l'anno successivo.

Opere
Raccolte di racconti
Famiglie ombra (In the Country: Stories, 2015), Roma, Racconti, 2017 traduzione di Gioia Guerzoni

giovedì 19 marzo 2026

MÜLLER Herta (1953 - viv.)

 

Herta Müller
 (Nitzkydorf, 17 agosto 1953) è una scrittrice, saggista e poetessa tedesca, nata in Romania e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2009. È nota per aver descritto nelle sue opere le condizioni di vita in Romania durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu.
Si guadagnò da vivere come maestra d'asilo e insegnante di lingua tedesca. Nel 1982 pubblica il suo primo libro, che esce in forma censurata, come gran parte delle pubblicazioni dell'epoca. Nel 1987 lascia la Romania per andare a vivere in Germania dove fino al marzo del 2023 ha vissuto insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner, e dove vive tuttora. Da lì inizierà a ricevere proposte per divenire professoressa universitaria.
Nel 2009 ha vinto il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: «Ha saputo descrivere il panorama dei diseredati con la forza della poesia e la franchezza della prosa». È considerata una delle più grandi scrittrici europee degli ultimi decenni.
Herta Müller nasce nell'odierna Nițchidorf, nel distretto di Timiș, nella regione del Banato (in Romania), il 17 agosto del 1953 in una famiglia facente parte della minoranza tedesca della regione. Il padre aveva militato nelle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale, essendo la Romania un'alleata della Germania nazista. Poco prima della fine del conflitto, il paese passò nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica di Stalin, il quale, nel gennaio del 1945, ordinò per rappresaglia la deportazione di tutti i rumeni di madrelingua tedesca di età compresa tra i 17 e i 45 anni: tra questi deportati figurava anche la madre della scrittrice. Studia letteratura rumena e tedesca presso l'Università di Timișoara, città nella quale entra a far parte del collettivo di scrittori gemanofoni anti-comunisti Aktionsgruppe Banat e nel 1976 inizia a lavorare come traduttrice per un'azienda ingegneristica, dalla quale sarà licenziata nel 1979 per mancata collaborazione con la Securitate, i servizi segreti del regime comunista rumeno.
Si guadagna da vivere come maestra d'asilo e insegnante di lingua tedesca. Nel 1982 pubblica il suo primo libro, Niederungen (Bassure), che tuttavia uscirà solamente in forma censurata, come gran parte delle pubblicazioni dell'epoca,a causa dell'argomento trattato: la dittatura del regime di Ceaușescu, descritta e osservata attraverso gli occhi di un bambino nel ruolo di protagonista. La versione priva di censure esce solamente due anni dopo in Germania, insieme alla sua seconda opera, Drückender Tango (Tango oppressivo). Nel 1987, dopo reiterate persecuzioni da parte della Securitate, lascia la Romania per andare a vivere in Germania, a Berlino (dove risiede tuttora), insieme allo scrittore Richard Wagner, all'epoca suo marito. Da lì inizierà a ricevere proposte per una cattedra universitaria. L'esperienza dell'esilio e della permanenza in terra straniera verrà condensata nel romanzo Reisende auf einem Bein (In viaggio su una gamba sola). Nel maggio del 1989, Roland Kirsch, uno dei suoi migliori amici ed ex-membro dell'Aktionsgruppe Banat, fu trovato impiccato nel suo appartamento. Nonostante il caso sia stato archiviato come suicidio, la Müller ha affermato sul settimanale tedesco Die Zeit di non credere a questa versione dei fatti. A suo dire i vicini di casa di Kirsch avrebbero udito molte persone parlare a voce alta nell'appartamento di Kirsch la sera della sua morte. Kirsch stesso, inoltre, non sarebbe stato sottoposto ad autopsia e il suo nome sarebbe stato cancellato dal dossier della Securitate sull'autrice, quasi non fosse mai esistito.
Vincitrice del Premio Roswitha nel 1990, nel 1991/92 risiede a Roma come borsista dell'Accademia Tedesca Villa Massimo. Nel 1995 Müller diventa membro dell'Accademia tedesca di Letteratura e Poesia. Nel 1997 abbandona il PEN International come forma di protesta per la decisione di riunire le associazioni che facevano capo alla Germania Est ed Ovest prima del crollo del Muro di Berlino. Nel 2008 ha inviato una lettera critica a Horia-Roman Patapievici, presidente dell'Istituto di Cultura Romena, per aver espresso sostegno ad una scuola romeno-tedesca nella quale lavoravano due ex-informatori della Securitate.
Nel 2009 pubblica il romanzo Atemschaukel (L'altalena del respiro), opera di denuncia degli orrori patiti dai rumeni di madrelingua tedesca deportati nei campi di lavoro sovietici. Il libro avrebbe dovuto essere una collaborazione con il poeta rumeno di lingua tedesca ed ex-deportato Oskar Pastior, la cui tragica esperienza di vita funge da ispirazione per la trama, ma Pastior muore nel 2006, costringendo la Müller a rinunciare al suo contributo diretto. Il romanzo riscuote un notevole successo, al punto da venire candidato al Deutscher Buchpreis, uno dei più prestigiosi premi letterari tedeschi. L'8 ottobre dello stesso anno Herta Müller riceve il Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa, dipinge il paesaggio degli spodestati». L'ultimo scrittore tedesco a vincerlo prima di lei era stato Günter Grass nel 1999.
Nel 2012, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura al cinese Mo Yan, l'autrice definì tale scelta da parte dell'Accademia svedese «una catastrofe», in quanto lo scrittore cinese si sarebbe più volte dimostrato compiacente verso «le dure leggi sulla censura del paese asiatico». Tale accusa sarebbe nata da una affermazione di Mo Yan durante la conferenza stampa dopo la consegna del premio, secondo cui la censura sarebbe un atto necessario.

Opere
Niederungen, 1982 (Bassure, Feltrinelli, 2010).
Drückender Tango, 1984.
Der Mensch ist ein großer Fasan auf der Welt, 1986 (L' uomo è un grande fagiano nel mondo, Feltrinelli, 2014).
Barfüßiger Februar, 1987.
Reisende auf einem Bein, 1989 (In viaggio su una gamba sola, Marsilio, 1992).
Wie Wahrnehmung sich erfindet, 1990.
Der Teufel sitzt im Spiegel, 1991.
Der Fuchs war damals schon der Jäger, 1992 (La volpe era già il cacciatore, Feltrinelli, 2020).
Eine warme Kartoffel ist ein warmes Bett, 1992.
Der Wächter nimmt seinen Kamm, 1993.
Angekommen wie nicht da, 1994.
Herztier, 1994 (Il paese delle prugne verdi, Keller, 2008; Cuoreanimale, Feltrinelli, 2021).
Hunger und Seide, 1995.
In der Falle, 1996 (In trappola, Sellerio, 2010).
Heute wär ich mir lieber nicht begegnet, 1997 (Oggi avrei preferito non incontrarmi, Feltrinelli, 2011).
Der fremde Blick oder das Leben ist ein Furz in der Laterne, 1999 (Lo sguardo estraneo, ovvero la vita è un peto in un lampione, Sellerio, 2009).
Im Haarknoten wohnt eine Dame, 2000.
Heimat ist das, was gesprochen wird, 2001.
Der König verneigt sich und tötet, 2003 (Il re s'inchina e uccide, Keller, 2011).
Die blassen Herren mit den Mokkatassen, 2005.
Este sau nu este Ion, 2005 (Essere o non essere Ion, Transeuropa, 2012).
Atemschaukel, 2009 (L'altalena del respiro, Feltrinelli, 2010).
Cristina und ihre Attrappe oder Was (nicht) in den Akten der Securitate steht, 2009 (Cristina e il suo doppio, Sellerio, 2010).
Immer derselbe Schnee und immer derselbe Onkel, 2011 (La paura non può dormire. Riflessioni sulla violenza del secolo scorso, Feltrinelli, 2012).
Vater telefoniert mit den Fliegen, 2012.
Mein Vaterland war ein Apfelkern. Ein Gespräch mit Angelika Klammer, 2014 (La mia patria era un seme di mela. Una conversazione con Angelika Klammer, Feltrinelli, 2015).


STEIN Gertrude (1874 - 1946)

  Gertrude Stein  (Allegheny, 3 febbraio 1874 – Neuilly-sur-Seine, 27 luglio 1946) è stata una scrittrice e poetessa statunitense. Con la su...