giovedì 7 maggio 2026

POWERS James Farl (1917 - 1999)

 

James Farl Powers
 (Jacksonville, 8 luglio 1917 – Collegeville, 12 giugno 1999) è stato uno scrittore statunitense.
Nato a Jacksonville, Illinois, l'8 luglio 1917 riceve un'educazione cattolica prima ti trasferirsi a Chicago dove entra i contatto con l'ambiente intellettuale dell'epoca.
Esordisce nella narrativa nel 1947 con la raccolta di racconti Principe delle tenebre, principalmente incentrati sulla vita di sacerdoti e presbiteri, figure che saranno centrali in tutta l'opera dello scrittore.
Nel 1963 il suo primo romanzo, Morte d'Urban, incentrato sulle vicende, tra l'esilarante e l'umoristico, di un parroco americano nell'Illinois degli anni Cinquanta, riceve il National Book Award.
Muore il 12 giugno 1999 a Collegeville, nel Minnesota.

Opere
Romanzi

Morte d'Urban, 1962 // trad. di Ida Omboni, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1964; Milano, Club degli Editori, 1964 / trad. di Fabio Pedone, Prefazione di Donna Tartt, Collana Le strade n.549, Roma, Fazi, 2023
Wheat that Springeth Green, 1988

Racconti
Principe delle tenebre (Prince of Darkness and Other Stories, 1947), trad. di Letizia Berrini Pajetta, Torino, Einaudi, 1948; Collana Il Bosco n.20, Milano, Mondadori, 1958.
The Presence of Grace, 1956
Lions, Harts, Leaping Does, and Other Stories, 1963
Look How the Fish Live, 1975
The Old Bird, A Love Story, 1991

mercoledì 6 maggio 2026

POSTORINO Rosella (1978 - viv.)

 

Rosella Postorino
 (Reggio Calabria, 27 agosto 1978) è una scrittrice italiana.
Cresciuta in Liguria, a San Lorenzo al Mare, ha conseguito la laurea in scienze cognitive presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena nell'anno accademico 2001-2002. Dal 2001 vive a Roma, dove lavora nel campo dell'editoria.
Esordisce nella narrativa nel 2004 con il racconto In una capsula all'interno dell'antologia Ragazze che dovresti conoscere. Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo, La stanza di sopra, con il quale ha vinto il Premio Rapallo nella sezione Opera Prima ed è stata fra i dodici libri candidati al Premio Strega.
Nel 2009 ha pubblicato L'estate che perdemmo Dio (Premio Benedetto Croce - sezione Narrativa e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis -) e Tu (non) sei il tuo lavoro all'interno di Working for paradise; nel 2013 ha pubblicato Il corpo docile (Premio "Città di Penne"). Ha tradotto e curato alcune opere della scrittrice Marguerite Duras.
Con il romanzo Le assaggiatrici, pubblicato nel 2018, ha vinto il Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo, il Premio Vigevano Lucio Mastronardi, il Premio Letterario Chianti, il Premio Wondy, il Premio Sognalib(e)ro e, in Francia, il Prix Jean-Monnet. Da questo romanzo, tradotto in più di 32 lingue, nel 2025 è stato tratto un film diretto da Silvio Soldini.
Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro per bambini: Tutti giù per aria.
Nel 2020 è stata premiata agli Alumni USiena Awards «Per la capacità di indagare, attraverso la scrittura, la complessità e l'ambivalenza dell'animo umano, interrogandosi e vivendo paure, emozioni e ossessioni senza nascondersi».
Con il romanzo Mi limitavo ad amare te (Feltrinelli Editore) nel 2023 si è classificata al secondo
posto al Premio Strega.

Romanzi

La stanza di sopra, Vicenza, Neri Pozza, 2007; Feltrinelli, Milano, 2018
L'estate che perdemmo Dio, Torino, Einaudi, 2009; Feltrinelli, Milano, 2021
Il corpo docile, Torino, Einaudi, 2013
Le assaggiatrici, Milano, Feltrinelli, 2018
Il corpo docile, Milano, Universale Economica Feltrinelli, 2022 
Mi limitavo ad amare te, Milano, Feltrinelli, 2023

martedì 5 maggio 2026

SOAVI Giorgio (1923 - 2008)

 

Giorgio Soavi 
(Broni, 26 novembre 1923 – Milano, 1º dicembre 2008) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano.
Nacque a Broni, una cittadina dell'Oltrepò pavese, nel 1923; giovanissimo, appena ventenne, aderì alla Repubblica di Salò, poi presa coscienza dell'inutile sacrificio, decise di disertare quasi subito. Questo dramma interiore, "la guerra d'altra parte" lo racconterà nel libro Un banco di nebbia, dove traccia con amarezza e ironia il percorso esistenziale e civile di una generazione e com'ebbe a dire, definendo l'opera «la storia di chi, vivendo in modo incolpevole e felice, può trovarsi da una parte sbagliata o colpevole».
Nel romanzo Gli amici malati di nervi del 1953 disegna una generazione d'intellettuali che si sentono estranei ai fermenti postbellici insoddisfatti nell'intimo e che avvertono come inutile l'impegno artistico sul quale hanno posto le loro ambizioni e inutili speranze. Nel dopoguerra Soavi, a solo 22 anni, ebbe anche una fugace esperienza nel mondo dello spettacolo come cantante al Grande caffè Berardi di Roma.
Per un breve periodo si trasferì a Firenze dove iniziò a lavorare come correttore di bozze alla rivista di Alessandro Bonsanti "Il Mondo" su cui scrivevano Eugenio Montale e Carlo Emilio Gadda. Coltivò una grande e duratura amicizia sia con lo scultore svizzero Alberto Giacometti a cui dedicò, per la mostra milanese del 2000 una monografia Alberto Giacometti: Il sogno di una testa, sia con Balthus con il quale condivise lunghi soggiorni nel suo chalet svizzero di Rossinière.
Le raccolte di poesie La moglie che dorme del 1963 e Poesie per noi due del 1972 vennero
illustrate da Renato Guttuso. Agli inizi degli anni Cinquanta Soavi fu chiamato assieme ad altri intellettuali dall'industriale Adriano Olivetti a lavorare per la sua azienda alla rivista Comunità e gli commissionò straordinarie opere d'arte da Mino Maccari a Morlotti, Cassinari, Viviani, Sutherland, Delvaux.
Al mecenate, oltre che sposarne la figlia Lidia (dalla quale ebbe due figli, Albertina restauratrice ed esperta d'arte e il regista Michele), dedicò un romanzo Il conte finalista del Campiello 1983 ed una biografia Adriano Olivetti: Una sorpresa italiana (2002), che si aggiudicò il Premio Biella Letteratura e Industria.
Collaborò per diversi anni al quotidiano Il Giornale, nome inventato proprio da Soavi, dopo avere riso in faccia a Montanelli che voleva chiamarlo "La Posta", che seguì anche nella sfortunata avventura della Voce; la loro amicizia era di vecchia data, nata in un incontro un po’ burrascoso alla fine degli anni Cinquanta nella celebre trattoria milanese Bagutta. Ogni qualvolta litigavano in riferimento al passato di disertore del Soavi, Montanelli gli rivolgeva un rimprovero «Tu sei funesto e imprevedibile. In che mondo viviamo! Non ci si può fidare nemmeno dei disertori»[senza fonte]. Soavi gli dedicò una monografia Indro. Due complici che si sono divertiti a vivere e a scrivere, Longanesi 2002.
C'è da segnalare negli ultimi anni un'interessante collaborazione epistolare con l'attore Vittorio Gassman raccontata nel libro Lettera d'amore sulla bellezza (1996), i racconti erotici inediti Goccioline, pubblicati nel 1999 dall'editore ES di Milano e la raccolta di poesie Nella tua carnagione, pubblicato nel 2005 e che si ispira ad un celebre quadro del pittore Hans Baldung
Grien: Eva, il Serpente e la Morte, 1525.

Opere principali
Narrativa
Le spalle coperte, Neri Pozza 1951;
Un banco di nebbia, Mondadori 1955;
Gli amici malati di nervi, Mondadori 1957;
Fantabulous. Racconti americani, Mondadori 1962, Longanesi 1970;
Gioia mia, Longanesi;
Com'è una ragazza Lonagnesi 1964
Sirena, Longanesi 1966;
Virus, Longanesi 1967;
Memorie di un miliardario, Milano 1975,
Sogni di gloria, Rizzoli 1980;
Un amore a Capri, Rizzoli 1981;
Il Conte, Longanesi 1983,
Passioni. Tre storie da romanzo, Camunia 1993;
Goccioline, ES 1999;

Poesia
I genitori a teatro, Edizioni della Meridiana 1953;
L'America tutta d'un fiato, Mondadori 1959;
La moglie che dorme, Mondadori 1963;
Poesie per noi due con disegni di Renato Guttuso, Longanesi 1972;
Che amore e', Garzanti 1988;
Femminile. Poesie descrittive, ES 2002.
Nella tua carnagione, ES 2005.

lunedì 4 maggio 2026

THACKERAY William Makepeace (1811 - 1863)

 

William Makepeace Thackeray
 (Calcutta, 18 luglio 1811 – Londra, 24 dicembre 1863) è stato uno scrittore britannico dell'età vittoriana, noto soprattutto per le sue opere satiriche, in particolare La fiera delle vanità, che delinea i tratti della società del Regno Unito.
È pure noto per essere l'autore del romanzo Le memorie di Barry Lyndon, da cui è stato tratto il pluripremiato film Barry Lyndon di Stanley Kubrick.
Thackeray nacque in India dove suo padre, Richmond Thackeray, lavorava come segretario per la Compagnia Inglese delle Indie Orientali. Sua madre, Anne Becher, era stata mandata in India nel 1809 dopo che le era stata comunicata la morte di colui che amava, Henry Carmichael-Smyth, un ufficiale dell'esercito. Ciò non era vero, ma la sua famiglia voleva per lei un legame migliore che con Carmichael-Smyth. Il 13 ottobre 1810 sposò in India Richmond Thackeray, ma due anni dopo fu casualmente svelata la verità riguardo alla sorte del suo precedente amante, quando l'inconsapevole Richmond Thackeray invitò a cena un giovane ufficiale dell'esercito che si rivelò essere proprio quel Carmichael-Smyth che era stato creduto morto. Richmond Thackeray morì il 13 settembre 1815 e Henry Carmichael-Smyth sposò finalmente Anne nel 1818; con lei tornò in Inghilterra poco dopo.
William era già da qualche anno in Inghilterra, dove era stato mandato molto giovane, all'età di soli cinque anni dopo una breve sosta nell'isola di Sant'Elena, che gli diede modo di conoscere Napoleone, lì esiliato. Frequentò la scuola a Southampton, a Chiswick e poi la "Charterhouse School" di Londra. Fu in questo periodo che Thackeray, sebbene non fosse un cattivo studente, sviluppò la sua avversione nei confronti delle troppo rigide e antiquate istituzioni scolastiche. In seguito studiò al Trinity College di Cambridge ma interruppe la carriera accademica
nel 1830 durante il suo secondo anno. Viaggiò per qualche tempo sul continente visitando Parigi e Weimar, dove incontrò Goethe. Quindi ritornò in Inghilterra, dove iniziò a studiare giurisprudenza al Middle Temple di Londra. Ricevuta, ventunenne, una cospicua eredità, Thackeray dissipò il denaro ricevuto in poco redditizi investimenti all'estero, in scommesse e nella fondazione di The National Standard e di The Constitutional, due giornali che ben presto furono costretti a chiudere. Inoltre buona parte della sua fortuna andò perduta nel crollo di due banche indiane. I suoi studi successivi, durante un nuovo soggiorno a Parigi, si rivolsero all'arte, nella quale però non dimostrò grandi abilità, se si eccettuano alcune caricature che rispecchiavano in qualche misura la produzione letteraria satirica che tanto gli stava a cuore. In quel periodo si innamorò di Isabella Gethin Shawe, che sposò il 20 agosto 1836 e da cui ebbe tre figlie: Jane, che morì bambina, Harriet e Anne, che sarebbe successivamente entrata nel panorama letterario inglese con il nom de plume di "Lady Ritchie".
Nel 1837 la famiglia tornò in Inghilterra, dove Thackeray intraprese la carriera giornalistica lavorando per la rivista Fraser's Magazine for Town and Country, per la quale pubblicò critiche d'arte, alcune opere brevi e due grandi lavori di narrativa, Catherine e Le memorie di Barry Lyndon. Intorno al 1840 ebbe un discreto successo con due libri di viaggi, The Paris Sketchbook e The Irish Sketchbook e più tardi, assieme all'illustratore John Leech, iniziò a scrivere per una nuova rivista
satirica, Punch, per la quale pubblicò i The Snob Papers, più tardi ripubblicati nel The Book of Snobs (Il libro degli snob). Quest'opera rese popolare la parola "snob", usata ancora oggi.
Nel 1840 Isabella cominciò a soffrire di una malattia mentale che la condizionò per tutto il resto della vita, tanto che tentò almeno una volta il suicidio. Thackeray doveva gestire la difficile relazione con la moglie e tener testa alle ristrettezze economiche della famiglia, e queste sue condizioni influenzarono molti dei suoi scritti. Anche se era sentimentalmente legato ad altre donne, Thackeray non riuscì mai a lasciare Isabella, che seguì per tutta la vita. In questo periodo le sue condizioni economiche migliorarono e l'autore poté concentrarsi sulla stesura di romanzi più lunghi che costituiscono oggi le sue opere più note. Nel 1851 smise di lavorare per Punch, a causa di divergenze con gli editori. Nel 1847 uscì a puntate Vanity Fair (La fiera delle vanità), che lo rese ancora più celebre, addirittura prima che il romanzo fosse completato.
Negli anni successivi, nonostante alcuni malori, continuò a pubblicare romanzi come Pendennis, The Newcomes e The History of Henry Esmond. Visitò gli Stati Uniti due volte, nel 1852 e nel 1855, tenendovi delle conferenze, conoscendo i presidenti Millard Fillmore e Franklin Pierce e innamorandosi di una giovane ragazza americana, Sally Baxter. Thackeray tenne a Londra alcune lezioni universitarie sugli scrittori umoristici inglesi del diciottesimo secolo e sui primi quattro monarchi del casato degli Hannover. Quest'ultima serie di lezioni fu pubblicata in forma di libro con il titolo The Four Georges. Nel 1860 divenne editore di una
nuova rivista, Cornhill Magazine, ma non si sentì mai a suo agio come editore, preferendo contribuirvi come opinionista. Morì di infarto nel 1863 e fu sepolto al Kensal Green Cemetery. Al suo funerale parteciparono circa settemila persone. Nell'abbazia di Westminster si trova un busto in marmo che lo raffigura, opera di Carlo Marochetti.

Thackeray iniziò come scrittore satirico e di parodie, con una segreta predilezione per i furfanti arricchiti come Becky Sharp in La fiera delle vanità, Barry Lyndon in Le memorie di Barry Lyndon, e Catherine in Catherine. Nei suoi primi lavori, scritti sotto vari pseudonimi (come Charles James Yellowplush, Michael Angelo Titmarsh e George Savage Fitz-Boodle) tendeva alla ferocia nei suoi attacchi all'alta società, al valor militare, all'istituto del matrimonio e all'ipocrisia.
Uno dei suoi primissimi lavori fu "Timbuctoo", una poesia satirica scritta per un concorso poetico a Cambridge, vinto da Alfred Tennyson nel 1829, ma la sua carriera di scrittore ebbe veramente inizio con una serie di ritratti satirici solitamente conosciuti come The Yellowplush Papers, apparsi nel periodico Fraser a partire dal 1837.
Ne Le memorie di Barry Lyndon, un romanzo pubblicato a puntate nel 1844 sulla rivista Fraser's, Thackeray esplorava la situazione di un reietto che tenta di scalare la piramide sociale, un tema che l'autore svilupperà con maggior successo ne La fiera delle vanità, precisamente nel personaggio di
Becky Sharp, la figlia dell'artista che dai gradini più bassi della società riesce ad arrivare quasi alla cima manipolando gli altri personaggi.
Tra il maggio 1839 ed il febbraio 1840 Fraser's pubblicò l'opera da alcuni ritenuta la prima di Thackeray Catherine, intesa in origine come una satira della crime fiction della scuola di Newgate ma che finì per meritare la qualifica di racconto comico picaresco.

Opere
Le Memorie del Signor C.J. Yellowplush (1837)
Catherine (Catherine) (1839)
The Paris Sketchbook (The Paris Sketchbook) (1840)
The Irish Sketchbook (The Irish Sketchbook) (1843)
Le memorie di Barry Lyndon (The Memoirs of Barry Lyndon) (1844)
The Book of Snobs (The Book of Snobs) (1846-47) - Il libro degli snob (Ugo Mursia Editore) (1992)
La fiera delle vanità (Vanity Fair) (1846-48)
Pendennis (Pendennis) (1850)
La Storia di Henry Esmond (The History of Henry Esmond) (1852)
Gli Scrittori Umoristi Inglesi del Diciottesimo Secolo (The English Humorists of the Eighteenth Century)) (1852-53)
I Nuovi Venuti (The Newcomes) (1854)
La Rosa e l'Anello (The Rose and the Ring) (1855)
The Four Georges (The Four Georges) (1855-56)
I Virginiani (The Virginians) (1857-59)

domenica 3 maggio 2026

SHAW Irwin (1913 - 1984)

 

Irwin Shaw
, pseudonimo di Irwin Gilbert Shamforoff (New York, 27 febbraio 1913 – Davos, 16 maggio 1984), è stato uno scrittore, drammaturgo, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Suo fratello minore, David Shaw, divenne un noto produttore cinematografico di Hollywood.
Irwin Gilbert Shamforoff è nato nel South Bronx a New York City, da immigrati ebrei di origine russa. Poco dopo la sua nascita, la sua famiglia si trasferì nel distretto di Brooklyn, dove trascorse la propria gioventù e ottenne la laurea, al Brooklyn College, nel 1934. Cambiò il suo cognome in Shaw, poco prima di entrare al college.
Shaw prese parte alla seconda guerra mondiale e nelle opere teatrali, fra cui la sua prima commedia Seppellire i morti (Bury the Dead, 1936) e nei romanzi, fra cui I giovani leoni (The Young Lions) l'autore condannò la guerra e la società borghese americana con toni efficaci e vigorosi, benché non privi di una certa retorica. Nel 1948 vinse il premio O. Henry per il racconto Walking Wounded che era stato pubblicato su The New Yorker. Con il successo, il suo talento di costruttore di trame ingegnose divenne sempre più evidente, come dimostra Povero ricco, popolare anche nella versione tv, seguito poi da Mendicante ladro, entrambi basati sull'american dream. Nel 1963 produsse anche un film, Amore alla francese (In the French Style) di Robert Parrish.

Opere
Romanzi

The Young Lions, 1948 // I giovani leoni, traduzione di Beatrice Boffito Serra, Milano, Bompiani,
1950.
The Troubled Air, 1951 // La guerra di Archer, traduzione di Roberto Mussapi, Milano, Bompiani, 1979.
Lucy Crown, 1956 // Lucy Crown, traduzione di Bruno Oddera, Milano, Bompiani, 1957.
Two Weeks in Another Town, 1960 // Due settimane in un'altra città, traduzione di Luciano Bianciardi, Milano, Bompiani, 1961. - Collana Tascabili, Milano-Firenze, Bompiani, 2021 
Voices of a Summer Day, 1965 // Voci di un giorno d'estate, traduzione di Fiore Genovese, Milano, Bompiani, 1966.
Rich Man, Poor Man, 1969/1970 // Povero ricco, traduzione di Attilio Veraldi, Milano, Bompiani, 1971-1999. // Il ricco e il povero. Il sogno americano dei Jordache, traduzione di Attilio Veraldi, Prefazione e cura di Mario Fortunato, Collana Narrativa straniera, Milano-Firenze, Bompiani, 2020 
Evening in Byzantium, 1973 // Sera a Bisanzio, traduzione di Marco Amante, Milano, Bompiani, 1973.
Night Work, 1975 // Lavoro di notte, traduzione di Franco Ferrucci, Collana Letteraria, Milano, Bompiani, 1976.
Beggarman, Thief, 1977 // Mendicante ladro, traduzione di Delfina Vezzoli, Milano, Bompiani, 1978.
The Top of the Hill, 1979 // Una vita nel vuoto, traduzione di Antonio Scarfoglio, Milano, Bompiani, 1980.
Bread Upon the Waters, 1981 // L'amico di famiglia, traduzione di Adriana Dell'Orto, Milano, Bompiani, 1982.
Acceptable Losses, 1982 // Labili indizi, traduzione di Tilde Riva, Milano, Bompiani, 1983.

Raccolte di racconti
Sailor off the Bremen and other Stories, 1939
Welcome to the City, and other Stories, 1942
Act of Faith, and other Stories, 1946
Mixed Company. Collected Short Stories, 1950
Tip on a Dead Jockey, and other stories (1957) // Scommessa sul fantino morto, e altre storie, trad. Luciano Bianciardi, Milano, Bompiani, 1960. // Scommessa su un fantino morto, Mattioli1885 (Fidenza, 2019), collana "Frontiere", traduzione di Chiara Voltini 
Selected Short Stories, 1961
Love on a Dark Street, and other stories (1965) // L'amore in una strada buia. I racconti, trad. Vittorio Rossi, Collana Letteraria, Milano, Bompiani, 1974. // L'amore in una strada buia, Mattioli1885 (Fidenza, 2017), Collana "Frontiere", traduzione di Vittorio Rossi 
Retreat and other Stories, 1970 // Racconti di più stagioni, traduzione di Tilde Arcelli Riva, Collana Letteraria, Milano, Bompiani, 1989 
God Was Here, But He Left Early, 1973
Short Stories: Five Decades, 1978

POWERS James Farl (1917 - 1999)

  James Farl Powers  (Jacksonville, 8 luglio 1917 – Collegeville, 12 giugno 1999) è stato uno scrittore statunitense. Nato a Jacksonville, ...