Francis Scott Fitzgerald (Saint
Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21
dicembre 1940) è stato
uno scrittore e sceneggiatore statunitense,
autore di romanzi e racconti. È considerato uno fra i
maggiori autori dell'età del jazz e dei cosiddetti anni
ruggenti e, più in generale, per la sua opera complessiva
del XX secolo.
Fitzgerald nacque in un ambiente tipico del Middle West. Suo
padre Edward era un gentiluomo del Sud originario del Maryland.
Era cattolico, distinto e aristocratico nei modi e dall'indole
integerrima, ma inconcludente, tanto da non riuscire sempre a
provvedere degnamente ai bisogni della famiglia. La madre, Mary
McQuillan, era una donna dal carattere romantico e irrequieto, figlia
di un commerciante benestante e nipote di un ricco irlandese che
aveva fatto fortuna in America grazie al commercio all'ingrosso di
generi alimentari.

Sin dall'adolescenza il giovane Scott fu attratto dal
mondo aristocratico del Sud e dagli ideali che il padre gli
aveva trasmesso, quelli dell' "onore, della cortesia e del
coraggio", ma avendo sofferto delle ristrettezze economiche e
facendo un confronto tra il fallimento paterno e il successo dei
nonni materni - che avevano conquistato la stima con il denaro -
provò spesso ammirazione per la nuova borghesia statunitense
ed ebbe sempre per essa rispetto e una certa invidia. Come dirà
a Hemingway, e come scrisse in The Rich Boy, la ricchezza
"è diversa da voi e da me: ha subito posseduto, subito goduto,
e questo produce un effetto speciale".
Fitzgerald non
poteva tuttavia fare a meno di rilevare la corruzione e l'apatia che
spesso si associava a quello stile di vita e portò sempre con sé un
vivo rigetto ricollegabile all'educazione cattolica impartitagli
soprattutto dalla madre. Da qui nacque la lotta interna tra
l'idealista romantico ed il moralista scettico che è alla base del
suo atteggiamento verso la vita delle classi agiate e che costituì
il principale tema delle sue opere.
Nel 1898 i Fitzgerald si trasferirono a Buffalo (New
York) , dove il padre aveva ottenuto un lavoro come rappresentante
alla Procter and Gamble. A Buffalo rimasero fino al 1901,
quando si spostarono a Syracuse, dove nacque la sorella Annabel.
Nel 1903 la famiglia rientrò a Buffalo, dove Scott
frequentò le scuole elementari al "Holy Angels Convent".
Nel 1908 il padre venne però licenziato e la famiglia fu
costretta a ritornare a St. Paul, dove saranno mantenuti dalla nonna
materna rimasta vedova. Nel 1908 Scott iniziò a
frequentare la "St. Paul Academy" di Saint Paul
(Minnesota), dove già si esercitava alla scrittura tenendo
un diario e scrivendo per la rivista studentesca Now
and Then. Nel 1909 gli venne pubblicato il suo primo
breve racconto di genere poliziesco dal titolo Il
mistero di Raymond Mortage.

Ma il profitto non era dei più brillanti e i genitori decisero
d'iscriverlo a un collegio cattolico dell'Est. Venne così mandato,
nel 1911, alla "Newman School" nel New Jersey,
normalmente conosciuta come la "Eton cattolica" dove
conobbe e fece amicizia con padre Fay, uomo di chiesa colto e dagli
eclettici interessi. Costui, che in seguito diventerà direttore
della scuola, comprese subito che il giovinetto, al di fuori
dell'apparenza narcisistica, era dotato di
grande sensibilità e intelligenza. La sua amicizia fu
così importante nell'educazione di Fitzgerald che a padre Fay, che
sarà il monsignore Darcy del libro, dedicherà il suo primo
romanzo, This Side of Paradise (Di qua dal Paradiso).
Durante questo periodo Fitzgerald si recava frequentemente a New
York, che gli appariva come un mondo favoloso e ricco di fascino e
che diventerà poi nella sua narrativa un mito. Egli
in seguito scriverà: «Ero come quel Dick Whittington che venuto
dalla provincia se ne sta a guardare a bocca spalancata gli orsi
ammaestrati»
Continuava intanto il suo apprendistato di scrittore dilettante
pubblicando poesie e brevi racconti sul Newman News e
dimostrando il suo precoce interesse per il teatro mettendo
in scena, con la sua regia, una commedia per una
compagnia di filodrammatica del luogo dal titolo The Captured
Shadow (L'ombra catturata).
Nel 1913 convinse i genitori a iscriverlo alla
prestigiosa Università di Princeton che era l'università
in quel periodo più nota dal punto di vista sociale e mondano e che
segnerà per il giovane, malgrado fallimenti e frustrazioni, un
momento fondamentale nel suo sviluppo. I primi anni trascorsi a
Princeton furono per Fitzgerald i più spensierati della sua vita,
trascorsi tra feste, musical e incontri sportivi.
Non riuscì a emergere nel football, a causa anche del suo fisico
delicato, ma si distinse come ottimo ballerino, brillante
conversatore e scrittore di commedie musicali del "Triangle
Club", una tra le più famose organizzazioni studentesche degli
Stati Uniti d'America. Presso l'Università si era formata
un'associazione studentesca che proponeva molte attività
creative, tra le quali l'organizzazione di un musical che
veniva allestito ogni anno.

Fitzgerald, desideroso di successo, accettò di comporre il libretto
per l'operetta da presentare allo spettacolo annuale, che venne
messo in scena nel dicembre del 1914 con il
titolo Fie!Fie!Fi-Fi!, trascurando così gli studi e non
ottenendo la carica di presidente del "Triangle Club" come
desiderava. Gli anni di Princeton furono comunque per il
futuro scrittore anni di importante formazione grazie alle numerose
letture (tra i suoi preferiti vi erano Herbert George
Wells, Bernard Shaw, Booth Tarkington, Compton
Mackenzie, Oscar Wilde, Walter Pater e Rupert
Brooke) e alla conoscenza di numerosi intellettuali.
Nel 1916 strinse amicizia con John Peale Bishop e
con Edmund Wilson, a quel tempo redattori della rivista Nassau
Literary Magazine alla quale Fitzgerald collaborava, grazie ai
quali imparò a dirigere i suoi interessi letterari ancora indefiniti
verso quelli più profondi e consolidati ed ebbe modo, sotto la guida
in particolare di Peaple Bishop, che era un poeta e un filosofo, a
comprendere la vera poesia con lo studio
di Tennyson, Swinburne e Keats. Conobbe in quel
periodo Ginevra King, una giovane e bella ragazza dell'alta società
di Chicago, iniziando con lei una relazione destinata a finire
molto presto e che lasciò il giovane Scott deluso e amareggiato.
Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti d'America intervennero
nella prima guerra mondiale, ma in un primo tempo Fitzgerald non
sembrò particolarmente colpito e continuò con tranquillità la sua
vita universitaria. Nel mese di giugno si recò a far visita a padre
Fay, che nel frattempo era stato nominato monsignore ed era
in partenza per la Russia per appoggiare la Chiesa
cattolica nei difficili giorni della rivoluzione di Kerenskij.
Nei mesi successivi, Fitzgerald intrattiene con il padre una fitta
corrispondenza con l'intenzione di raggiungerlo.

Tuttavia, a ottobre la sua domanda di arruolamento nell'esercito
statunitense venne accolta e il 20 novembre, abbandonata
l'Università di Princeton senza aver conseguito la laurea,
venne inviato a Fort Leavenworth. Si era deciso ad andare come
volontario in Europa per combattere in nome degli ideali di
giustizia e di democrazia, ma non venne mai inviato al fronte. Con il
grado di sottotenente fu stanziato nel Kansas e in seguito
trascorse lunghi mesi inattivi al campo di addestramento di Fort
Leavenworth in Florida. Fitzgerald però sfruttò ogni momento
per rivedere, correggere e completare i ventitré capitoli del
romanzo che aveva iniziato a Princeton e che sarebbe stata la prima
traccia di Di qua dal Paradiso.
Inviato nel 1918 in Georgia, a giugno il suo reparto venne
trasferito a Camp Sheridan in Alabama, dove ebbe modo di
conoscere, durante un ballo del Country Club di
Montgomery, Zelda Sayre, figlia di un noto giudice dell'Alabama.
Scott, che rimase subito affascinato dalla bellezza e dalla sicurezza
della giovane, se ne innamorò e i due giovani si fidanzarono. A
novembre il reparto venne trasferito in una base di Long
Island per l'imbarco, ma la fine della prima guerra mondiale lo
riportò a Montgomery e nel febbraio del 1919 egli
venne congedato.
Il giovane, una volta arrivato a New York, pieno di entusiasmo e di
felicità, si impiegò in un'agenzia pubblicitaria, la Street Railway
Advertising Company, per 90 dollari al mese e la
rivista Smart Set gli pagò 30 dollari per un racconto.
Presentò il manoscritto dell'Egoista romantico che
aveva scritto durante il periodo di addestramento nel Kansas
all'editore Scribner con la speranza che venisse accettato
perché, come scrisse in una lettera inviata all'amico
Edmundo Wilson, "Se Scribner lo accetta mi sveglierò una
mattina e scoprirò che le debuttanti mi hanno reso famoso in una
notte. Credo che nessun altro avrebbe potuto scrivere in modo così
penetrante la storia dei giovani della nostra generazione".

Il
romanzo venne però rifiutato, anche se l'editore lo incoraggiò a
continuare. Zelda, che non aveva nessuna intenzione di sposare un
uomo senza denaro, si rifiutò di aspettare più a lungo e ruppe
il fidanzamento informale. Scott rimase ubriaco per tre
settimane e si trovò a dover affrontare la miseria che tanto odiava.
Per le strade di New York intanto, dopo l'armistizio, iniziavano a
vedersi sempre più spesso le bandiere rosse e anche se
il sindaco di allora, John Francis Hylan, ne proibì
la diffusione, non diminuirono le manifestazioni a
carattere socialista con interventi delle guardie
a cavallo per sedarle. Il paese si trovava in una crisi
operaia molto grave e iniziarono gli scioperi per
protestare contro i prezzi troppo alti e per adeguare
i salari ai prezzi in aumento. Il paese era stato preso dal
panico e verso la fine del 1919 cominciarono ad essere
recapitati pacchi ad orologeria per dissuadere
la propaganda socialista.
Fitzgerald, che si trovava a dover vivere queste esperienze, decise
di recarsi a St. Paul dove, chiuso in casa, si dedicava giorno e
notte alla revisione del romanzo. A settembre egli ripresentò a
Scribner il manoscritto, che venne accettato dal suo redattore,
Maxwell Perkins, e il 26 marzo 1920 il romanzo, con il
titolo di This Side of Paradise, (Di qua dal Paradiso) fu
pubblicato e subito ben accolto diventando, come scrive Barbara
Nugnes "un vero e proprio best seller non solo per le
indubbie qualità di freschezza e di spirito, ma anche e soprattutto
per il tono spregiudicato, insieme cinico e romantico, con cui
esplorava la vita sentimentale degli adolescenti statunitensi".
Fitzgerald divenne così in breve tempo uno dei portavoce della nuova
generazione pronto ad abbandonarsi a quel lungo periodo di gioia
irrefrenabile e di esaltazione collettiva che venne detta età
del jazz.
Fitzgerald ritornò felice e trionfante a Montgomery, mentre con la
pubblicazione del romanzo egli aveva raggiunto l'agiatezza economica,
e Zelda accettò di sposarlo. Il 3 aprile, nella Cattedrale di
San Patrizio a New York con una favolosa cerimonia, si
sposarono iniziando, come scrive Fernanda Pivano, "la
grande leggenda della bellissima coppia, eroina, simbolo e interprete
di tutte le prodezze sofisticate dell'età del jazz". Per
l'estate affittarono una casa a Westport,
nel Connecticut, e in ottobre un appartamento a New York a 38
West 59th Street, divertendosi in modo esagerato, scandalizzando gli
anziani con il loro comportamento anticonformista e nello stesso
tempo entusiasmando i giovani.

Il 10 settembre era intanto uscita la raccolta di racconti Flappers
and Philosophers (Maschiette e Filosofi) comprensiva di otto
racconti sempre sullo stile leggero e cinico che tanto aveva attirato
i lettori e che gli avevano dato la popolarità e il denaro. I
racconti rispecchiavano quell'immagine degli Stati Uniti d'America
che piaceva ai giovani: frivola e insieme spregiudicata,
anticonformista e piena di romanticismo. Protagonista di questa prima
narrativa di Fitzgerald era la "maschietta"
(chiamata flapper) che non vuole responsabilità di alcun genere
e ama solo divertirsi e pensare a sé stessa.
Il primo viaggio in Europa risale al 1920; il giovane scrittore
si recò prima a Londra, dove ebbe modo di conoscere John
Galsworthy, e successivamente in Francia. Il 1921 lo
trascorse con Zelda nel Regno Unito, in Italia e
in Francia. A Parigi conobbe Gertrude Stein, che
in quei tempi teneva un colto salotto letterario dove ospitava tutti
i letterati "espatriati". Il resoconto di questi viaggi fu
narrato da Scott e da Zelda nel 1934 in Accompagna i
signori F. al numero…
Sempre nel 1921 la
coppia fece ritorno a St. Paul dove nacque la figlia Frances,
chiamata affettuosamente con il soprannome di "Scottie",
della quale lo scrittore si prenderà molta cura, soprattutto dopo la
malattia che colpirà Zelda. A Sant Paul però non rimasero a lungo
perché Zelda si annoiava a morte e per passare il tempo si divertiva
a dare scandalo, con grande disappunto della cittadina che era molto
tradizionalista.
Appena la coppia poté, fece ritorno a New York stabilendosi a Great
Neck, Long Island. Sarà questo l'ambiente che Fitzgerald
utilizzerà come scenario del suo romanzo Il grande Gatsby, e,
come Gatsby, qui darà favolose e dispendiose feste che diventeranno
leggendarie. A Great Neck Zelda e Scott rimasero fino
alla primavera del 1924, quando decisero di andare a
vivere in Francia.
Gli anni newyorkesi
furono anni vissuti all'insegna della mondanità e dello sperpero,
indebitando lo scrittore in modo preoccupante. Fitzgerald si era
infatti imposto subito come simbolo di quella nuova generazione che,
colpita dalla guerra, si lasciava trascinare da una vita spensierata,
fatta di emozioni e di avventure esaltanti.
Il 4 marzo 1922 venne pubblicato il secondo romanzo dello
scrittore, The Beautiful and Damned (Belli e dannati) che
era uscito a puntate sul Metropolitan Magazine e che
affronta il tema della dissoluzione morale e psicologica di una
giovane coppia negli Stati Uniti d'America degli anni venti. Il
romanzo offre, attraverso apprezzabili chiaroscuri, le contraddizioni
del grande paese nell'era del fox - trot, del
jazz (poco citato)
e del ragtime.
Subito dopo la pubblicazione di Belli e dannati, il 22 settembre
uscì una nuova raccolta dal titolo Tales of the Jazz
Age (Racconti dell'età del jazz) che comprendono i migliori
racconti della produzione fitzgeraldiana, tra i quali Il curioso
caso di Benjamin Button, da cui è stato tratto l'omonimo film
con Brad Pitt, Il diamante grosso come l'Hotel Ritz,
novella in cui lo scrittore attacca l'amoralità, le ingiustizie e
gli eccessi che derivano dalla ricchezza e, soprattutto, Primo
Maggio, racconto realistico e di grande valore artistico
dove la tecnica usata rammenta al lettore il metodo
tipicamente cinematografico di alcuni romanzi di Dos
Passos.
Nell'ottobre
del 1922 i Fitzgerald affittarono una casa a Long Island, una
località alla moda, che ispirerà allo scrittore l'ambiente sociale
del romanzo Il grande Gatsby. Tutto quello che lo scrittore
aveva guadagnato con il successo dei precedenti romanzi venne
sperperato in feste e inutili sprechi, tanto da costringere
Fitzgerald a chiedere continui anticipi agli editori e a vendere il
suo talento scrivendo a ritmo serrato racconti mediocri che vendeva
alle riviste più popolari.
Nel novembre del 1923 venne messa in scena ad Atlantic
City la commedia in tre atti The Vegetable, or from
President to Postman (Il vegetale, o da presidente a postino)
che fu un insuccesso. Il lavoro fu giudicato mediocre e si
giustificava solamente con il fatto che Fitzgerald in quel periodo
aveva un gran bisogno di denaro ed era così disposto a scrivere
anche cose in cui non credeva.
Risale a questo periodo l'amicizia con un altro scrittore dalla vita
disordinata e tragica, Ring Lardner, allora suo vicino di casa,
grande compagno di bevute al quale si ispirerà per delineare la
figura di Abe North, il compositore cinico di Tenera è la
notte. L'alcool, che ucciderà presto l'amico, stava intanto
diventando un problema anche per Fitzgerald e inoltre la vita privata
di Scott e Zelda era diventata di dominio pubblico tanto che, come
scriverà Nancy Milford, "cominciava ad esserci un tocco di
farsesco nelle loro esibizioni in pubblico".
Nel 1924, illudendosi di diminuire le spese, la coppia si
trasferì in Europa dove rimase per cinque anni, eccezion fatta che
per un breve intervallo.
La prima tappa fu a Parigi, dove conobbero Gerald e Sara Murphy,
una ricchissima coppia di americani espatriati che li inviteranno a
trascorrere l'estate sulla Costa Azzurra a Cap
d'Antibes dove i Murphy, invitati da Cole Porter e
innamoratisi della spiaggia, avevano convinto un loro amico a
tenere aperto il suo albergo anche fuori stagione.
Dopo Parigi Scott e Zelda si recarono a Hyères, a Nizza,
ad Avignone e si sistemarono a Saint-Raphaël. Durante
il soggiorno estivo a Ville Marie, Scott riprese a lavorare
intensamente al romanzo The Great Gatsby, che aveva iniziato a
Long Island, ma Zelda si annoiava e s'invaghì di un certo Edward
Jozan, un aviatore francese. Iniziarono i litigi e le incomprensioni.
Per uscire dalla vicenda, e dopo un tentato suicidio di Zelda, la
coppia nell'autunno si recò a Roma dove Scott, che in quel
periodo si dava fortemente all'alcool, venne coinvolto in una rissa
con un tassista.
All'inizio del 1925, i Fitzgerald andarono ancora a Parigi dove
il 10 aprile venne pubblicato il romanzo Il grande Gatsby che,
pur essendo un'opera di felice ispirazione, non ottenne il successo
del precedente romanzo. Durante la primavera Scott conobbe Ernest
Hemingway, allora scrittore alle prime armi, con il quale s'intese
subito e al quale fece ottenere un contratto con l'editore Scribner.
Nell'agosto del 1925 i Fitzgerald ritornarono ad Antibes e
furono in seguito ospiti di Gerald e Sara Murphy a Villefranche,
dove lo scrittore iniziò a lavorare al suo quarto romanzo, Tender
Is the Night (Tenera è la notte) che avrebbe terminato
solamente otto anni più tardi.
Il 1926 fu un anno di spostamenti, di litigi e
d'incomprensioni. Il carattere di Zelda diventava ogni giorno più
strano, tanto che dovette essere ricoverata per un breve periodo in
una clinica. A dicembre ritornarono negli Stati Uniti sul Conte
Biancamano e a gennaio del 1927 si recarono per un
primo viaggio a Hollywood, dove lo scrittore era stato invitato
per scrivere una sceneggiatura per la commedia di Constance
Talmadge (che verrà rifiutata) e dove lavorò per la "United
Artists".
Per quella occasione la coppia prese una casa in affitto
a Wilmington, nel Delaware, e Zelda iniziò a studiare
danza. Tra l'aprile e il settembre del 1928 fecero ritorno
a Parigi, per poi ritornare nell'inverno nuovamente negli Stati
Uniti, senza piani precisi. Le incomprensioni e i litigi si fecero
sempre più intensi e insanabili e Scott si diede più che mai
all'alcool.
Nel 1929 la coppia si recò nuovamente in Europa,
prima a Genova poi a Nizza, a Parigi, a Cannes e
infine a St. Raphael, dove giunse loro la notizia del crac di Wall
Street. Negli Stati Uniti iniziava il periodo della grande
depressione e con essa anche la fine dell'età spensierata
del jazz.
Il 23 aprile 1930 la malattia di Zelda, che i
medici diagnosticarono trattarsi di schizofrenia, si
manifestò in tutta la sua gravità ed ella venne ricoverata alla
Malmaison di Parigi, poi a Montreux in Svizzera,
mentre Scott si sistemava a Ginevra e in seguito a Losanna.
Al tragico ritorno alla realtà imposto dalla crisi del 1929 si
accompagnò quindi anche la crisi familiare e personale di Fitzgerald
che, alcolista e preoccupato per le condizioni della
moglie, ebbe un forte tracollo che gli impedì di lavorare con la
necessaria tranquillità alla stesura definitiva di Tender Is
the Night.
Nel 1931 Fitzgerald si recò per breve tempo negli Stati
Uniti d'America, ma nell'estate si trovava ad Annecy e
quando a settembre Zelda venne dimessa essi ritornarono in America,
stabilendosi a Montgomery nell'Alabama. Scott, che dovette
recarsi a Hollywood, ci andò da solo. Nel settembre del 1932,
in seguito alla morte del padre, Zelda ebbe una ricaduta e venne
ricoverata in una clinica di Baltimora, dove rimase fino a
giugno, mentre Scott andò a vivere con la figlia a Rodgers
Forge, dove Zelda, appena dimessa, li raggiunse. Scott intanto
continuava a lavorare al romanzo Tenera è la notte.
Nel 1934 venne pubblicato il quarto romanzo di
Fitzgerald, Tender Is the Night (Tenera è la notte),
l'opera alla quale lo scrittore lavorò più a lungo ma che ottenne
scarso successo. Zelda intanto, colta da una terza ricaduta, fu
nuovamente ricoverata. Il 1935 vide Scott disperato per
l'insuccesso ottenuto dal libro, per la situazione economica e per il
suo stato di salute. Era stato infatti colto da un serio attacco
di tubercolosi e dovette essere ricoverato prima a Tryon,
nella Carolina del Nord, poi ad Asheville e infine a
Baltimora.
Lo stato depressivo nel quale si trovava Fitzgerald peggiorò
ulteriormente, portandolo a quel crack-up (crollo) di cui i
tre toccanti articoli apparsi nel 1936 sulla rivista Esquire e
pubblicati postumi nel 1945 da Edmund
Wilson costituiscono una testimonianza drammatica. In essi vi è
la confessione del suo fallimento e, come scrive Fernanda Pivano, si
tratta di "...un documento tragicamente sincero che soltanto il
candore di Scott poteva gettare in pasto al pubblico con tanta
semplicità. Il suo candore fu ancora una volta frainteso. Nessuno
raccolse il grido disperato; il pubblico e perfino gli amici si
limitarono a scandalizzarsi; Hollywood gli rifiutò un contratto che
sarebbe stato forse la sua salvezza".
Nel 1937 Fitzgerald, ripresosi, accettò di lavorare come
sceneggiatore a Hollywood sotto contratto con la MGM per
diciotto mesi e s'innamorò di Sheilah Graham, una cronista mondana,
che lo aiutò a riacquistare il suo equilibrio. Viveva al Garden of
Allah Hotel. Il lavoro gli procurò una certa tranquillità
economica, tanto da poter scrivere serenamente. Collaborò in questo
periodo a diversi film tra i quali Donne (The
Women) del regista George Cukor che uscirà nel 1939)
ma nel 1938 aveva cofirmato l'adattamento di Three
Comrades (Tre camerati) del regista Frank Borzage.
Tale versione non venne considerata dal produttore, che la riscrisse
causando a Fitzgerald un'altra grande delusione: così, l'anno dopo,
quando si recò a Darthmounth con Schulberg, che in
seguito scrisse un romanzo biografico in cui riferisce l'episodio con
il titolo The Disenchanted, per la preparazione di uno scenario,
ricominciò a bere e dovette essere ricondotto a New York, dove venne
ricoverato in ospedale. Nel 1938, a Pasqua, è con moglie e figlia in
Virginia. Vive a Malibu Beach ed Encino. A settembre la figlia
Scottie entra al Vassar College. A dicembre la MGM non gli rinnova il
contratto.
Dalla crisi durata parecchi mesi emerse un nuovo Fitzgerald, oramai
disincantato. Mentre seguitava a scrivere racconti per l'Esquire (tra
cui qualcuno ambientato ad Hollywood) concepì e iniziò a
scrivere The Last Tycoon (L'ultimo magnate, conosciuto
in Italia con il titolo Gli ultimi fuochi e
pubblicato nel 2012 con il titolo L'amore dell'ultimo
milionario), che vede nel produttore Monroe Stahr un Gatsby più
maturo, ma altrettanto idealista. Questa resta probabilmente
l'opera di Fitzgerald più significativa e penetrante ambientata nel
mondo del cinema. Il romanzo, rimasto incompiuto, uscirà postumo
nel 1941, pubblicato dall'amico Edmund Wilson con le indicazioni
che Fitzgerald stesso aveva predisposto per il suo compimento. Grazie
a quest'uscita postuma, la critica riscoprì l'autore.
Alla fine di novembre sopraggiunse un primo attacco di cuore.
Spaventato, ma non arresosi, lo scrittore continuò faticosamente a
scrivere il romanzo iniziato. Il 20 dicembre aveva terminato il primo
episodio del sesto capitolo, ma il giorno seguente un secondo attacco
cardiaco lo colse provocandone la morte a Hollywood,
in casa dell'amica Sheila Graham.
Il funerale avvenne in modo semplice e la sua salma fu
inumata in un piccolo cimitero di Rockville,
nel Maryland; tra le poche persone a prendervi parte ci fu la
scrittrice e amica Dorothy Parker, la quale proprio davanti al
feretro, citando una frase da Il grande Gatsby, esclamò:
"Povero vecchio bastardo". È sepolto nell'Union Cemetery
di Rockville (presso Washington), poi nel vicino cimitero cattolico
di St. Mary, descritto in Tender Is the Night. In un testamento
del 1939 aveva chiesto "il funerale meno caro, senza
ostentazione e spese superflue". La moglie Zelda sopravvisse al
marito otto anni e nel 1948 morì in un incendio divampato
nella clinica Highland ad Asheville nella Carolina del
Nord, dov'era internata da tempo con altre nove donne.