sabato 19 settembre 2026

KELMAN James (1946 - viv.)

 

James Kelman
 (Glasgow, 9 giugno 1946) è uno scrittore scozzese, autore di romanzi, racconti, opere teatrali e saggi politici.
Il suo romanzo A Disaffection è stato candidato al Booker Prize e ha vinto il James Tait Black Memorial Prize per la narrativa nel 1989. Kelman ha vinto l'edizione del 1994 del Booker Prize con il romanzo How late it was, how late causando una sorta di controversia: uno dei giudici, Julia Neuberger, ha definito il libro "una vergogna" quando Kelman venne proclamato vincitore. Kelman ha affermato che la vittoria del Booker Prize, in particolare a causa della pubblicità negativa e degli attacchi subiti, ha reso gli editori più restii a lavorare con lui.
Kelman nasce e cresce nella periferia Glasgow con altri quattro fratelli. A 15 anni abbandona la scuola, e poco più che ventenne decide di iniziare la carriera di scrittore.
Negli anni settanta pubblica la sua prima raccolta di racconti. Si unisce al gruppo di scrittura creativa di Philip Hobsbaum con Tom Leonard, Alasdair Gray e Liz Lochhead, e i suoi racconti cominciato ad essere pubblicati su riviste. Queste storie sono scritte in uno stile caratteristico, in cui la narrazione in prima persona presenta un monologo interiore con una parlata grossolana ricca di espressioni colloquiali di Glasgow. Lo stile di Kelman ha influenzato la generazione successiva di scrittori scozzesi, tra cui Irvine Welsh, Alan Warner e Janice Galloway.

Opere
Racconti
An Old Pub Near The Angel (1973)
Not Not While The Giro (1983)
Lean Tales (1985) (con Alasdair Gray e Agnes Owens)
Greyhound For Breakfast (1987)
The Burn (1991)
Busted Scotch (1997)
The Good Times (1998)
Remember Young Cecil (2000)
If It Is Your Life (2010)

Romanzi
The Busconductor Hines (1984)
A Chancer (1985)
A Disaffection (1989), vincitore del James Tait Black Memorial Prize
Troppo tardi, Sammy (How Late It Was, How Late) (1994), Pavia, Sartorio, 2006 - vincitore del Booker Prize
Translated Accounts (2001)
You Have To Be Careful In The Land Of The Free (2004)
Kieron Smith, Boy (2008)

Saggi
Some Recent Attacks: Essays Cultural & Political (1992)
And The Judges Said (2002)

venerdì 18 settembre 2026

TEL Jonathan (1959 - viv.)

 

Jonathan Tel
, nato Jonathan Treitel a Londra nel 1959, è uno scrittore, poeta e critico britannico, noto soprattutto per le sue opere di narrativa e vincitore del premio V.S. Pritchett della Royal Society of Literature .
Tel ha vissuto negli Stati Uniti e nel Regno Unito e ha viaggiato molto in Asia e in Medio Oriente. Ha studiato alla Stanford University, conseguendo un master in fisica teorica e un dottorato di ricerca in filosofia e storia della scienza. Ha anche svolto studi di specializzazione in fisica quantistica e relatività generale presso il Dipartimento di matematica applicata e fisica teorica dell'Università di Cambridge. 
Le opere pubblicate di Tel includono due libri ambientati in Cina : il romanzo a episodi Scratching the Head of Chairman Mao e la raccolta di racconti The Beijing of Possibilitie ; inoltre Freud's Alphabet, un romanzo ambientato a Vienna e Londra, e Arafat's Elephant, una raccolta di racconti ambientata a Gerusalemme . I suoi racconti sono apparsi in pubblicazioni come Granta, The Guardian , The Sunday Times (UK) e Prospect. Le sue opere sono state pubblicate in traduzione in otto lingue. 
I suoi scritti hanno vinto diversi premi, tra cui il Sunday Times EFG Fiction Award, il Commonwealth Short Story Prize , e il VS Pritchett Prize della Royal Society of Literature . Gli è stata conferita una borsa di studio in narrativa dal National Endowment for the Arts , ed è stato finalista per il PEN/Hemingway Award . Tel ha anche ricevuto residenze presso MacDowell , Yaddo , Ucross e il Rockefeller Center al Bellagio . 

Opere
Scratching the Head of Chairman Mao, Turtle Point Press (2020)
The Beijing of Possibilities, Other Press (2009)
Freud's Alphabet, Scribner (2003)
Arafat's Elephant, Counterpoint (2002)

giovedì 17 settembre 2026

ROSSARI Marco (1973 - viv.)

 

Marco Rossari
 (Milano, 1973) è uno scrittore e traduttore italiano. Laureato con una tesi su Charles Bukowski, ha lavorato in case editrici e in libreria prima di affermarsi come uno dei principali traduttori dall'inglese della sua generazione. Insegna scrittura narrativa e umoristica alla Scuola Belleville di Milano.
Ha lavorato come lettore dall'inglese e dall'italiano per la casa editrice Adelphi dal 2009 al 2013, ed è stato impiegato come traduttore per Einaudi, Mondadori, Giunti, Isbn Edizioni, Neri Pozza e altri editori.
Collabora con numerose testate giornalistiche e culturali, tra cui «Wired», «Corriere della Sera», «IL» (magazine del «Sole24Ore»), «pagina99» e «Rivista Studio». In passato ha scritto anche per «Il Riformista» e «Liberazione».
Da anni cura letture sceniche e reading di classici moderni, e tiene corsi di scrittura presso la Scuola Belleville di Milano.
Rossari è tra i traduttori dall'inglese più attivi nel panorama editoriale italiano. Tra gli autori di cui ha curato le traduzioni figurano Charles Dickens, George Orwell, Joseph Conrad, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, T. S. Eliot, Truman Capote, Anthony Burgess, Alan Bennett, Dave Eggers, Percival Everett, Mark Twain, Hunter S. Thompson, James M. Cain, Stephen Fry, Patrick DeWitt, Iain Sinclair e John Niven.
Nel 2018 ha curato per Feltrinelli la nuova edizione italiana di Sotto il vulcano di Malcolm Lowry, incarico che ha ispirato il suo romanzo autobiografico L'ombra del vulcano (2023).[6] Ha tradotto inoltre la biografia di Chet Baker.

Opere
Narrativa e saggistica
Perso l'amore (non resta che bere), Ravenna, Fernandel, 2003
Invano veritas, Roma, E/O, 2004
L'amore in bocca: canzoni sconce e malinconiche, Ravenna, Fernandel, 2007
L'unico scrittore buono è quello morto, Roma, E/O, 2012
Piccolo dizionario delle malattie letterarie, Trieste-Roma, ItaloSvevo, 2016; nuova ed. Torino, Einaudi, 2025
Le cento vite di Nemesio, Roma, E/O, 2016
Bob Dylan. Il fantasma dell'elettricità, Add Editore, 2017
Nel cuore della notte, Torino, Einaudi, 2018
L'ombra del vulcano, Torino, Einaudi, 2023

Poesia
Le bambinacce, con Veronica Raimo, Milano, Feltrinelli, 2019

Curatele
Racconti da ridere, antologia a cura di Marco Rossari, Torino, Einaudi, 2017 — con testi di Mark Twain, Čechov, Stefano Benni, Umberto Eco e altri

mercoledì 16 settembre 2026

PIGLIA Ricardo (1941 - 2017)

 

Ricardo Emilio Piglia Renzi
 (Adrogué, 24 novembre 1941 – Buenos Aires, 6 gennaio 2017) è stato uno scrittore argentino.
Dopo la caduta di Perón (1955), suo padre, che era un suo sostenitore, si trasferì con la famiglia da Adrogué nella provincia di Buenos Aires a Mar del Plata. Piglia studiò Storia presso l'Università Nazionale di La Plata, città dove visse fino al 1965. Dopodiché lavorò per un decennio in un editoriale di Buenos Aires dirigendo la Serie Negra, famosa collezione di polizia che diffuse Dashiell Hammett, Raymond Chandler, David Goodis e Horace McCoy. «Ho iniziato a leggere polizieschi quasi come una deviazione naturale del mio interesse per la letteratura degli Stati Uniti. Uno legge Fitzgerald, Faulkner e poi trova rapidamente Hammett o David Goodis. Più tardi, tra il 1968 e il 1976, leggevo polizieschi per necessità professionale, dato che gestivo una collana», ha detto in una intervista.
Da quanto ha dichiarato è dall'età di 18 anni che legge Faulkner, Ha iniziato con La mansión poi per anni ha continuato con altre opere: «Penso che quello che mi impressiona di più di Faulkner è l'autonomia che narra». Però i suoi riferimenti sono molto diversi (in Respiración artificial fa battute sul 'linguaggio faulkneriano' degli scrittori). Nelle sue fonti di ispirazione sono presenti molti scrittori statunitensi, ma ci sono anche altri come Kafka, Musil, ecc. E, naturalmente, tutta la migliore letteratura argentina.
Piglia ha osservato che, visto a posteriori, sono due le poetiche che lo hanno influenzato: quella che si basa sull'oralità, apparentemente «popolare», arrivata a una specie di tensione espressiva, come João Guimarães Rosa o Juan Rulfo. E quella di «avanguardia» che lavora con l'idea che lo stile è popolare: come per James Joyce o Manuel Puig, per esempio.
Piglia ha vissuto negli Stati Uniti dove ha insegnato in varie università, tra queste fu
professore all'università di Princeton e in quella di Harvard, dove ha insegnato per una quindicina di anni. Nonostante si fosse stabilito in quel paese nel quale aveva pure casa, nel dicembre 2011 preferì tornare in Argentina: al seguito di questo rimpatrio a Buenos Aires iniziò a scrivere il romanzo El camino de Ida, caratterizzato da elementi autobiografici, che fu pubblicato dall'editoriale spagnola Anagramma nell'anno 2013.
Ha scritto le sceneggiature del film Cuore illuminato (1996), di Héctor Babenco; La sonámbula, recuerdos del futuro (1998), di Fernando Spiner; El astillero (2000), di David Lipszyc, basato sul romanzo omonimo di Juan Carlos Onetti. Marcelo Piñeyro ha diretto Plata quemada (2000), sceneggiatura dello stesso Piñeyro e Marcelo Figueras basato sul romanzo di Piglia, film che ha ottenuto in Spagna il Premio Goya 2000 come migliore lungometraggio straniero di lingua spagnola.

Opere
Romanzi e racconti
Jaulario, 1967 (9 racconti: Tierna es la noche; Tarde de amor; La pared; Una luz que se iba; Desde el terraplén; La honda; En el calabozo; Mata Hari 55; Las actas del juicio)
La invasión, 1967 (10 racconti: Tarde de amor; La pared; Una luz que se iba; En el terraplén; La honda; Mata Hari 55; Las actas del juicio; Mi amigo; La invasión; Tierna es la noche); trad. Enrico Leon, L'invasione, Milano: Sur, 2015
Nombre falso, 1975 (6 racconti: Las actas del juicio; Mata Hari 55; El laucha Benítez cantaba
boleros; La caja de vidrio; El precio del amor; Nombre flaso); nuova ed. 1994 (contiene anche El fin de viaje; La loca y el relato del crimen)
Respiración artificial, 1980; trad. Gianni Guadalupi, Respirazione artificiale, Milano: Serra e Riva, 1990; Milano: Sur, 2012
Prisión perpetua, 1988 (l'ed. argentina contiene: Prisión perpetua e Encuentro en Saint-Nazaire; l'ed. spagnola contiene anche: El fin del viaje e La loca y el relato del crimen)
La ciudad ausente, 1992; trad. Enrico Leon, La città assente, Milano: Sur, 2014
Cuentos morales: antología personal (1961-1990), 1995
Plata quemada, 1997; trad. Pino Cacucci, Soldi bruciati, Parma: Guanda, 2000; Milano, Feltrinelli, 2008
El pianista, 2003
Blanco nocturno, 2010; trad. Pino Cacucci, Bersaglio notturno, Milano: Feltrinelli, 2010
El camino de Ida, 2013; trad. Nicola Jacchia, Solo per Ida Brown, Milano: Feltrinelli, 2017 

Saggi e altro
El cuento norteamericano, 1976 (antologia)
Cuentos de la serie negra, 1979 (antologia)
Crítica y ficción, 1986; nuova ed. 2001 (contiene: La lectura de la ficción; Sobre Roberto Arlt; Narrar en el cine; Una trama de relatos; Sobre Cortázar; El laboratorio de la escritura; Sobre el género policial; Parodia y propiedad; Sobre Sur; Sobre Borges; Novela y
utopía; Los relatos sociales; La literatura y la vida; Ficción y política en la literatura argentina; Sobre Faulkner; Primera persona; Borges como crítico; Conversación en Princeton)
La Argentina en pedazos, 1993
Formas breves, 1999
Crímenes perfectos: antología de relatos, 1999 (antologia)
Diccionario de la novela de Macedonio Fernández, 2000
El último lector, 2005; trad. Alessandro Gianetti, L'ultimo lettore, Milano: Feltrinelli, 2007
Teoría del complot, 2007
Antología personal, 2014 (contiene: Prólogo; El gaucho invisible; La nena; El Laucha Benítez; Un pez en el hielo; El joyero; El escritor como lector; Teoría del complot; Una propuesta para el próximo milenio; Una clase sobre Puig; La ex-tradición; Liminar; La música; La película; El Astrólogo; El senador; La isla de Finnegan; Modos de narrar; Notas en un diario; Ernesto Guevara, el último lector; Sobre esta edición)
La forma inicial. Conversaciones en Princeton, 2015
Por un relato futuro. Conversaciones con Juan José Saer, 2015
Las tres vanguardias. Saer, Puig, Walsh, 2016
Escritores norteamericanos, 2017 (12 articoli del 1967 su Ring Lardner; Sherwood Anderson; Thomas Wolfe; William Faulkner; Francis Scott Fitzgerald; Ernest Hemingway; Erskine Caldwell; Nelson Algren; Truman Capote; John Updike; James Baldwin)
Los diarios de Emilio Renzi
 (3 voll.):
Los años de formación (1957-1967), 2015
Los años felices (1968-1975), 2016
Un día en la vida, 2017 

martedì 15 settembre 2026

HYE-YOUNG Pyun (1972 - viv.)

 

Pyun Hye-young, in hangŭl: 편혜영 (Seul, 1972), è una scrittrice sudcoreana.
Nata nel 1972 a Seul, si è laureata al dipartimento di arti creative della Seoul Arts College e ha conseguito un M.A. in lingua e letteratura coreana all'Università Hanyang.
Ha esordito nella narrativa nel 2000 con il racconto Iseul teolgi alternando la pubblicazione di opere a lavori d'ufficio (tema che sarà ricorrente nei suoi scritti) fino al 2008, anno in cui ha lasciato il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla scrittura.
Tra i riconoscimenti ottenuti si segnala il Premio Shirley Jackson del 2017 per il romanzo The Hole.

Opere (parziale)
Raccolte di racconti
아오이 가든 (2005)
사육장 쪽으로 (2007)
토끼의 묘 (2009)

Romanzi
재와 빨강 (2010)
The hole (, 2017), Milano, Mondadori, 2023 traduzione di Lia Iovenitti 





KELMAN James (1946 - viv.)

  James Kelman  (Glasgow, 9 giugno 1946) è uno scrittore scozzese, autore di romanzi, racconti, opere teatrali e saggi politici. Il suo rom...