lunedì 14 settembre 2026

TROLLOPE Anthony (1815 - 1882)

 

Anthony Trollope
 (Londra, 24 aprile 1815 – Londra, 6 dicembre 1882) è stato uno scrittore inglese, uno dei più celebri e prolifici dell'età vittoriana.
Alcuni dei suoi capolavori, noti come Chronicles of Barsetshire in quanto ambientati nell'immaginaria contea di Barset, affrontarono diverse tematiche politiche e sociali dell'epoca.
Il padre, Thomas Anthony Trollope, era un legale mentre la madre, Frances Trollope, divenne una celebre scrittrice. A causa del suo pessimo carattere, il padre non ebbe successo nella carriera forense, causando anzi gravi problemi economici alla famiglia. Tuttavia, poiché proveniva da un retroterra familiare legato alla piccola proprietà terriera, desiderava educare i figli come dei gentlemen e farli studiare ad Oxford o Cambridge.
Nato a Londra, Anthony studiò per un triennio alla Harrow School fin dall'età di sette anni per poi seguire due suoi fratelli maggiori al Winchester College, dove rimase un altro triennio. In questi due istituti privati, che erano annoverati come luoghi di élite, ebbe delle esperienze molto negative: non avendo denaro né amici, soffrì lunghi periodi di angherie e umiliazioni che lo segnarono profondamente.
Nel 1827 Frances Trollope emigrò in America per partecipare prima alla comunità utopica di Nashoba, fondata dalla femminista scozzese Frances Wright, e per aprire poi con le sue tre sorelle minori un bazar a Cincinnati che però si rivelò un fallimento. Thomas seguì sua moglie per un breve periodo di tempo e poi fece ritorno ad Harrow, mentre nel frattempo Anthony era sempre rimasto in Inghilterra. Nel 1831 la madre fece ritorno a casa e divenne poco dopo una celebre scrittrice, permettendo così alla famiglia di riscattarsi economicamente. Gli affari del padre, tuttavia, andarono di male in peggio e nel 1834 Thomas dovette fuggire in Belgio per evitare l'arresto per bancarotta fraudolenta.
L'intera famiglia si trasferì allora a Bruges, dove si mantenne con i guadagni di Frances fino alla morte di Thomas nel 1835. Mentre viveva in Belgio, Anthony lavorò come assistente insegnante e imparò il francese e il tedesco, ma fece ritorno in patria dopo aver trovato lavoro nelle poste britanniche.
Trollope continuò a vivere in maniera precaria, alloggiando in appartamenti in affitto in totale emarginazione. Più tardi si riferì a questo periodo definendolo il suo periodo di goffaggine. Fece qualche piccolo progresso nella carriera fino a quando le poste britanniche non lo inviarono in Irlanda nel 1841. Qui si unì in matrimonio con una ragazza inglese di nome Rose Heseltine nel 1844. I due vissero in Irlanda fino al 1859 quando fecero ritorno in Inghilterra. A dispetto della terribile carestia che colpì l'Irlanda durante il suo soggiorno, Trollope ricordò così il suo periodo irlandese nella sua autobiografia:
«Condussi una vita molto lieta in Irlanda. Gli Irlandesi non mi ammazzarono né mi ruppero la testa, anzi li trovai un popolo pieno di gioia, abile negli affari - le classi lavoratrici di lì sono molto più intelligenti di quelle inglesi - e ospitali.»
La sua professione lo tenne in stretto contatto con la popolazione irlandese e di questa esperienza fece successivamente tesoro.
Trollope iniziò a scrivere durante i lunghi viaggi in treno richiesti dal suo ufficio in Irlanda. Programmando con estrema precisione la sua attività di scrittore, divenne uno degli autori più prolifici di tutti i tempi. Scrisse le sue prime novelle quando era ancora ispettore per le poste britanniche, attingendo dalle lettere smarrite le idee per i suoi racconti. Ovviamente i suoi primi scritti hanno come sfondo l'Irlanda, scelta molto rischiosa vista l'ostilità con cui la critica letteraria britannica, e non solo, considerava l'isola.
Nel 1859 aveva raggiunto una certa posizione di rilievo all'interno del servizio postale britannico. La storia delle poste britanniche lo annovera come colui che ha introdotto i pillar box, ovvero le cassette postali a forma di colonnina di colore rosso sparse in tutto il Regno Unito. In questo periodo la sua creatività letteraria aumentò così come mutò la sua fortuna all'interno della società vittoriana.
Nel 1867 lasciò l'incarico direttivo alle poste britanniche e l'anno successivo si candidò al Parlamento inglese nelle liste liberali. Dopo aver perso le elezioni si concentrò interamente sulla propria carriera letteraria, dirigendo nel frattempo il St Paul's Magazine che pubblicò in serie i suoi primi racconti.
Il suo primo reale successo fu L'amministratore (The Warden) (1855), il primo dei sei romanzi ambientati nell'immaginaria contea di Barsetshire. Il suo capolavoro comico, Barchester Towers (1857), è probabilmente il miglior libro di questa prima serie.
L'altra celebre serie di racconti, le Palliser novels, hanno il facoltoso e duttile Plantagenet Palliser come protagonista, al fianco di sua moglie, l'ingenua Lady Glencora.
Durante gli ultimi anni di vita la sua popolarità diminuì, non impedendogli tuttavia di restare un autore molto prolifico e di scrivere quello che è considerato il suo capolavoro assoluto, la pungente satira The Way We Live Now (1875). Trollope scrisse più di venti romanzi e diverse novelle brevi, oltre ad alcuni libri di viaggio.
Anthony Trollope morì nel distretto londinese di Marylebone nel 1882 e venne seppellito al Kensal Green Cemetery a fianco del suo contemporaneo Wilkie Collins. Lo scienziato e saggista C.P. Snow scrisse nel 1975 una biografia di Trollope dal titolo Trollope: His Life and Art.


Opere
Chronicles of Barsetshire
L'amministratore (The Warden, 1855), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2003 [col titolo Un caso di coscienza, Milano, Garzanti, 1951; Gli scrupoli di Mister Harding, Milano, Rizzoli, 1952]
Le torri di Barchester (Barchester Towers, 1857), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2004 [a cura di Vittoria Sanna, Torino, UTET, 1956-1984]
Il Dottor Thorne (Doctor Thorne, 1858), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2005
La Canonica di Framley (Framley Parsonage, 1861), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2006
La Casetta ad Allington (The Small House at Allington, 1864), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2007
Le ultime cronache del Barset (The Last Chronicle of Barset, 1867), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2009


Ciclo Palliser

Potete perdonarla? (Can You Forgive Her?, 1864-1865), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2017
Phineas Finn (Phineas Finn, 1869), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio 2018
I diamanti Eustace (The Eustace Diamonds, 1873), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2020
Il ritorno di Phineas Finn (Phineas Redux, 1874), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2022
Il Primo Ministro (The Prime Minister, 1876), trad. di Rossella Cazzullo, Palermo, Sellerio, 2014
I figli del duca (The Duke's Children, 1879-1880), Palermo, Sellerio, 2024


Altre opere

The Macdermots of Ballycloran (1847)
The Kellys and the O'Kellys (1848)
La Vendee (1850)
The Three Clerks (1858)
The West Indies and the Spanish Main (1859)
The Bertrams (1859)
Castle Richmond (1860)
Tales of All Countries—1st Series (1861)
Tales of All Countries—2nd Series (1863)
Tales of All Countries—3rd Series (1870)
Orley Farm (1862); trad. it. Orley Farm, Sellerio, 2013
North America (1862)
Rachel Ray (1863)
Miss Mackenzie (1865)
The Belton Estate (1866)
The Claverings (1867)
Nina Balatka (1867)
Linda Tressel (1868)
He Knew He Was Right (1869)
Brown, Jones, and Robinson (1870)
The Vicar of Bullhampton (1870)
An Editor's Tales (1870)
Caesar (Ancient Classics) (1870)
Sir Harry Hotspur of Humblethwaite (1871)
Ralph the Heir (1871)
The Golden Lion of Granpere (1872)
Australia and New Zealand (1873)
Harry Heathcote of Gangoil (1874), trad.it. Harry Heathcote, l'australiano, Passigli, 2018
Lady Anna (1874); trad. it. Lady Anna, Sellerio, 2011
The Way We Live Now (1875); trad. it. La vita oggi, Sellerio, 2010
Christmas at Thompson Hall (1877); trad. it. Natale a Thompson Hall, Sellerio, 2019
The American Senator (1877)
Is He Popenjoy? (1878)
South Africa (1878)
John Caldigate (1879)
An Eye for an Eye (1879)
Cousin Henry (1879); trad. it. Il cugino Henry, Passigli, 2017
Thackeray (1879)
Life of Cicero (1880)
Ayala's Angel (1881)
Doctor Wortle's School (1881)
Frau Frohmann and other Stories (1882)
Lord Palmerston (1882)
The Fixed Period (1882); trad. it. Il termine fisso, Longo Editore, Ravenna, 2004
Kept in the Dark (1882)
Marion Fay (1882)
The two heroines of Plumplington (1882); trad. it. Due ragazze, Passigli, 2012
An autobiography (1883), trad. it. Un'autobiografia, Sellerio, 2008
Mr. Scarborough's Family (1883)
An Old Man's Love (1884); trad. it. Troppo tardi per amare, Marlin, 2007



domenica 13 settembre 2026

SWIFT Graham (1949 - viv.)

 

Graham Colin Swift
 (Londra, 4 maggio 1949) è uno scrittore britannico.
Studiò al Dulwich College e poi al Queens' College di Cambridge.
Nel 1996, Swift vinse il James Tait Black Memorial Prize e il Premio Booker con Ultimo giro (Last Orders). Waterland invece è considerato uno dei migliori romanzi britannici del secondo dopoguerra ed è studiato negli istituti di Letteratura inglese.
Alcuni dei suoi libri sono stati trasposti in film, come Ultimo giro (nella pellicola L'ultimo bicchiere con Michael Caine e Bob Hoskins), Mothering Sunday (nel film Secret Love con Colin Firth e Odessa Young) e Waterland - Memorie d'amore (con Jeremy Irons).

Opere
Sweet-Shop Owner (1980)
Shuttlecock (1982)
Il paese dell'acqua (Waterland, 1983) Garzanti, 1986
Via da questo mondo (Out of this World, 1988) Garzanti, 1990
Per sempre (Ever After, 1992) Einaudi, 1995
Ultimo giro (Last Orders, 1996)
La luce del giorno (The Light of Day, 2003) Feltrinelli, 2003
Tomorrow (2007)
Wish You Were Here (2011)
Chemistry (2012)
England and Other Stories (2014)

Un giorno di festa (Mothering Sunday, 2016) Neri Pozza, 2016
Grandi illusioni (Here We Are, 2020) Neri Pozza Editore, 2020

sabato 12 settembre 2026

ELLMANN Lucy (1956 - viv.)

 

Lucy Elizabeth Ellmann
 (Evanston, 18 ottobre 1956) è una scrittrice statunitense naturalizzata britannica.
Figlia del biografo Richard Ellmann e della scrittrice Mary Ellmann, è nata il 18 ottobre 1956 a Evanston, nell'Illinois.
Trasferitasi con la famiglia in Inghilterra a 13 anni, ha studiato alla Falmouth School of Art dove si è laureata nel 1975 e 5 anni dopo ha conseguito un B.A. all'Università dell'Essex e l'anno successivo un M.A. al Courtauld Institute of Art.
Nel 1988 ha esordito nella narrativa con il romanzo Sweet Desserts ottenendo il Guardian Fiction Prize[4] e in seguito ha pubblicato altri 7 romanzi.
Nel 2019, 38 anni dopo la vittoria del padre, ha ottenuto il James Tait Black Memorial Prize per il romanzo Ducks, Newburyport che segue il flusso di coscienza della protagonista, una madre dell'Ohio dei giorni nostri, in un'unica frase di più di 1000 pagine. Sempre nel 2019 lo stesso libro è stato selezionato per il Booker Prize e ha vinto il Goldsmiths Prize.
È sposata con lo scrittore americano Todd McEwen.

Opere (parziale)
Sweet Desserts (1988)
Vari gradi di infelicità (Varying Degrees of Hopelessness, 1991), Milano, Bompiani, 1993 traduzione di Marcella Dallatorre 
The Spy Who Caught a Cold (1995)
Man or Mango? A Lament (1999)
Dot in the Universe (2003)
Doctors & Nurses (2006)
Mimi (2013)
Ducks, Newburyport (2019)
Things Are Against Us (2021)

venerdì 11 settembre 2026

GIFFORD Barry (1946 - viv.)

 

Barry Gifford
 (Chicago, 18 ottobre 1946) è uno scrittore, poeta e sceneggiatore statunitense.
Il suo stile è riconosciuto per il suo miscuglio particolare di paesaggi americani, film noir e follia letteraria in stile Beat Generation.
La sua opera più famosa è la serie di racconti su Sailor e Lula, una coppia di giovani ribelli on the road, che divenne il soggetto del film di David Lynch Cuore selvaggio. Ha inoltre collaborato con Lynch nella scrittura della sceneggiatura di Strade perdute. La maggior parte del lavoro di Gifford è di nonfiction.

Opere
La serie di Sailor e Lula
Wild at Heart
Perdita Durango
Sailor's Holiday
Sultan's of Africa
Consuelo's Kiss
Bad Day for the Leopard Man

In Italia sono stati pubblicati
Cuore selvaggio Frassinelli - 1990 - Bompiani - 2000
Gente di notte - Bompiani - 1993; Ristampato nel volume Notti del Sud - Jimenez - 2020
Storie selvagge - Bompiani - 1995
Baby Cat-Face & Alzati e cammina - Bompiani - 1996; Ristampati nel volume Notti del Sud - Jimenez - 2020
Il padre fantasma - Bompiani - 1999
Wyoming - Bompiani - 2000; Jimenez - 2021
Jacks book: una biografia narrata di Jack Kerouac - Fandango - 2001
Port tropique - Einaudi - 2003
I vecchi tempi e altre storie - Sartorio - 2005

giovedì 10 settembre 2026

LUPERINI Romano (1940 - 2026)

 

Romano Luperini
 (Lucca, 6 dicembre 1940 – Siena, 11 aprile 2026) è stato un critico letterario, saggista e politico italiano.
Luperini frequentò il liceo classico Galileo Galilei di Pisa e nella stessa città compì studi universitari letterari. Fu recluso in carcere dal 15 marzo al giugno 1968 in seguito a una manifestazione studentesca. Nel 1969, con Luciano Della Mea, fu tra i fondatori della "Lega dei comunisti pisani", un movimento nato attorno alla rivista Nuovo Impegno; in seguito all'unificazione con altri gruppi, il movimento mutò il nome in Lega dei Comunisti, un'organizzazione che, assieme ad Avanguardia Operaia e alla componente del Partito di Unità Proletaria per il comunismo che faceva capo a Vittorio Foa, porterà alla formazione di Democrazia Proletaria nel 1977. Fu inoltre uno dei vari scrittori del Quotidiano dei lavoratori. Con tale partito fu candidato alle elezioni europee del 1979, ottenendo circa 1.200 preferenze nella circoscrizione dell'Italia centrale , senza risultare eletto.
Insegnò letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Siena e fu professore aggiunto all'Università di Toronto (Canada). Nell'anno accademico 2018/2019 insegnò "Didattica della letteratura" per il corso di laurea magistrale di Filologia moderna dell'Università di Catania. Oltre a dirigere riviste e collane di letteratura e di critica letteraria, fu autore di un gran numero di saggi. Si occupò prevalentemente della stagione storico-letteraria compresa fra Naturalismo e Avanguardia, con una particolare attenzione per Giovanni Verga, ma anche di poesia del Novecento (Eugenio Montale e Franco Fortini), di Luigi Pirandello, di Federigo Tozzi, delle questioni epistemologiche e retoriche legate al concetto di allegoria e di ermeneutica.
In sede critica, all'impostazione sociologica, tendente a ridurre la letteratura a documento o
rappresentazione di una determinata realtà storico-sociale, in senso benjaminiano, piuttosto che lukacsiano, Luperini antepose un atteggiamento di tipo dialettico. .
Fu coautore, insieme a Pietro Cataldi e Lidia Marchiani, del libro di testo La scrittura e l'interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, uscito per la prima volta nel 1996 e in uso in varie edizioni pensate per diversi tipi di ordinamento scolastico e utenze differenziate ("blu", "rossa", "arancione", "gialla", "verde"), nel triennio della scuola secondaria di secondo grado oltre che per studenti universitari e dottorandi di ricerca, come anche, negli anni successivi (2014, 2019) di Liberi di interpretare e Noi e la letteratura, ancora per la scuola secondaria di secondo grado.
Diresse il blog collettivo La letteratura e noi e la rivista Allegoria. Fu fondatore e direttore della rivista Moderna.
È morto a Siena l'11 aprile 2026.

Opere
Tre tesi sul Verga, Firenze, La Nuova Italia, 1968.
Pessimismo e verismo in Giovanni Verga, Padova, Liviana, 1968.
Il PCI e il movimento studentesco, Milano, Jaca Book, 1969.
Marxismo e letteratura, Bari, De Donato, 1971.
Letteratura e ideologia nel primo Novecento italiano. Saggi e note sulla "Voce" e sui vociani, Pisa, Pacini, 1973.
Interpretazione di Verga, Roma, Savelli, 1975.
Gli esordi del Novecento e l'esperienza della "Voce", Roma-Bari, Laterza, 1976.
Verga e le strutture narrative del realismo. Saggio su "Rosso Malpelo", Padova, Liviana, 1976.
Gramsci, la critica Neogiolittiana e gli intellettuali del primo novecento, Firenze, Olschki, 1977.
Scipio Slataper, Firenze, La Nuova Italia, 1977.
Neorealismo, Neodecadentismo, avanguardie (con Eduardo Melfi), Roma-Bari, Laterza, 1981.
Il Novecento. Apparati ideologici, ceto intellettuale, sistemi formali nella letteratura italiana contemporanea, Torino, Loescher, 1981.
La lotta mentale. Per un profilo di Franco Fortini, Roma, Editori riuniti, 1986.
Storia di Montale, Roma-Bari, Laterza, 1986.
Simbolo e costruzione allegorica in Verga, Bologna, Il Mulino, 1989.
L'allegoria del moderno. Saggi sull'allegorismo come forma artistica del moderno e come metodo di conoscenza, Roma, Editori riuniti, 1990.
Introduzione a Pirandello, Roma-Bari, Laterza, 1992.
Federigo Tozzi. Frammentazione espressionistica e ricostruzione romanzesca, Modena, Mucchi, 1993.
Federigo Tozzi. Le immagini, le idee, le opere, Roma-Bari, Laterza, 1995.
Il professore come intellettuale. La riforma della scuola e l'insegnamento della letteratura, Lecce, Manni, 1998.
Controtempo. Critica e letteratura fra moderno e postmoderno: proposte, polemiche e bilanci di fine secolo, Napoli, Liguori, 1999.
Il dialogo e il conflitto. Per un'ermeneutica materialistica, Roma-Bari, Laterza, 1999.
Insegnare la letteratura oggi, Lecce, Manni, 2000.
Breviario di critica, Napoli, Guida, 2002.
I salici sono piante acquatiche, Lecce, Manni, 2002.
La fine del postmoderno, Napoli, Guida, 2005.
Verga moderno, Roma-Bari, Laterza, 2005.
L'autocoscienza del moderno, Napoli, Liguori, 2006.
Il futuro di Fortini, Lecce, Manni, 2007.
L'incontro e il caso. Narrazioni moderne e destino dell'uomo occidentale, Roma-Bari, Laterza, 2007.
L'età estrema, Palermo, Sellerio, 2008.
L'uso della vita. 1968, romanzo, coll. Narratori delle riserve, Transeuropa, 2013.
La rancura, Milano, Mondadori, 2016. Premio Nazionale Letterario Pisa, Narrativa.
L'ultima sillaba del verso, Milano, Mondadori, 2017.
Dal modernismo a oggi. Storicizzare la contemporaneità, Roma, Carocci, 2018.
Giovanni Verga. Saggi (1976-2018), Roma, Carocci, 2019
Romano Luperini e Emanuele Zinato, Per un dizionario critico della letteratura italiana contemporanea. 100 voci, Roma, Carocci, 2020
Romano Luperini e Beppe Corlito, Il Sessantotto e noi. Testimonianza a due voci, Roma, Castelvecchi, 2024

TROLLOPE Anthony (1815 - 1882)

  Anthony Trollope  (Londra, 24 aprile 1815 – Londra, 6 dicembre 1882) è stato uno scrittore inglese, uno dei più celebri e prolifici dell...