domenica 9 agosto 2026

SOROKIN Vladimir (1955 - viv.)

 

Vladimir Georgievič Sorokin
 (in russo Владимир Георгиевич Сорокин; Bykovo, 7 agosto 1955) è uno scrittore, drammaturgo, pittore e sceneggiatore russo, uno dei più importanti rappresentanti del concettualismo nella letteratura russa.
Nel 1977 terminò gli studi presso l'istituto di Petrolio e Gas "Gubkin" di Mosca, specializzandosi in ingegneria meccanica. Una volta laureato, Sorokin per un anno lavorò per la rivista Smena, da dove venne poi licenziato per il rifiuto di entrare nel Komsomol. Ha partecipato a molte mostre come pittore prima di cimentarsi nella letteratura. Il suo primo romanzo venne pubblicato a Parigi nel 1985, con il nome La coda (Očered'), per il quale ha ricevuto il premio del ministero della cultura tedesco. All'estero è conosciuto soprattutto in Germania, ma è stato tradotto anche in inglese, francese, olandese, finlandese, svedese, italiano, polacco, giapponese e coreano.
In Italia sono stati pubblicati i romanzi La coda (traduzione di Pietro A. Zveteremich), edito da Guanda nel 1988, Ghiaccio (Lëd; traduzione di Marco Dinelli), edito da Einaudi nel 2005; La giornata di un opričnik (traduzione di Denise Silvestri), edito da Atmosphere libri nel 2014, ha vinto la IX edizione del Premio Gregor von Rezzori (2015), dedicato alla migliore opera di narrativa straniera pubblicata in Italia; La Tormenta (traduzione di Denise Silvestri), Bompiani 2016, Cremlino di zucchero (traduzione di Denise Silvestri), Atmosphere libri 2016, e Manaraga. La montagna dei libri (traduzione di Denise Silvestri), Bompiani 2018. Nel 2024 è stato pubblicato il suo racconto L’Eros di Mosca, edizione bilingue con testo a fronte russo-italiano (traduzione di Maria Emelianova), Damocle Edizioni.
Ha lasciato la Russia dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 2022.


sabato 8 agosto 2026

al-KONI Ibrāhīm (1948 - viv.)

 

Ibrāhīm al-Kōnī 
(a volte tradotto come Ibrāhīm Kūnī)  è uno scrittore libico ed è considerato uno dei romanzieri arabi più prolifici.
Nato nel 1948 nella regione del Fezzan, città di Ghadamis, Ibrahim al-Koni è cresciuto secondo le tradizioni dei Tuareg, popolo conosciuto come “gli uomini velati” o “gli uomini blu”. Elementi mitologici, ricerche spirituali e domande esistenziali si mescolano negli scritti di al-Koni, che è stato “acclamato come un realista magico, un favolista sufi e un romanziere poetico”. 
Ha trascorso l'infanzia nel deserto e ha imparato a leggere e scrivere in arabo a dodici anni. Al-Koni ha studiato letteratura e giornalismo all'Istituto di Letteratura Maxim Gorky di Mosca e ha lavorato come giornalista a Mosca e Varsavia.  Si è trasferito in Svizzera nel 1993 e vi risiedeva ancora nel 2011.
Nel 2007, Kuni aveva pubblicato più di 80 libri e ricevuto numerosi premi. I suoi libri sono stati tradotti dall'arabo originale in 35 lingue. Ha vinto il Premio Mohamed Zafzaf per il romanzo arabo nel 2005 e nel 2008 ha vinto il Premio Sheikh Zayed per la letteratura.  Nel 2015, Kuni è stato finalista al Man Booker International Prize .


venerdì 7 agosto 2026

WRIGHT Alexis (1950 - viv.)

 

Alexis Wright
 (Cloncurry, 25 novembre 1950) è una scrittrice australiana aborigena.
Nata nel 1950 a Cloncurry nell'omonima contea, appartiene alla tribù di aborigeni australiani denominata Waanyi originaria del Golfo di Carpentaria.
Dopo aver perso il padre all'età di 5 anni, è stata cresciuta dalla madre e dalla nonna e ha lavorato per il governo come educatrice e ricercatrice attiva nel campo dei diritti delle popolazioni aborigene in particolare degli abitanti del Territorio del Nord.
Dopo l'esordio nel 1997 con Plains of Promise, ha ottenuto notorietà nel 2006 con il successivo romanzo Carpentaria, epopea della terra e del popolo indigeno d'appartenenza[3], vincendo il Miles Franklin Award l'anno successivo.
In seguito ha pubblicato altri due romanzi, una raccolta di racconti e tre opere saggistiche tra le quali si ricorda Tracker, biografia dell'attivista aborigeno Tracker Tilmouth premiata nel 2018 con il Premio Stella.
Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Praiseworthy, accolto con grande favore dalla critica e vincitore nel 2024 del Miles Franklin Award e del Premio Stella, rendendola la prima autrice a ottenere entrambi i riconoscimenti nello stesso anno.

Opere
Romanzi
Plains of Promise (1997)
I cacciatori di stelle (Carpentaria, 2006), Milano, Rizzoli, 2008 traduzione di Andrea Sirotti e Gaetano Luigi Staffilano 
The Swan Book (2013)
Praiseworthy (2023)

Raccolte di racconti
The Serpent’s Covenant (2002)

Saggi
Grog War (1997)
Believing the Unbelievable (2000)
Tracker (2017)
Di questi tempi, cosa farebbe Oodgeroo? L'influenza di Oodgeroo Noonuccal, poeta, attivista ed educatrice aborigena (In Times Like These, What Would Oodgeroo Do?, 2020), Milano, Mimesis, 2021. Traduzione di Margherita Zanoletti

giovedì 6 agosto 2026

SU Tong (1963 - viv.)


Su Tong
, cinese:苏童 (Suzhou, 23 gennaio 1963), è uno scrittore cinese.
Le sue opere si svolgono principalmente negli anni che precedettero la nascita della Repubblica Popolare Cinese e si caratterizzano, come molte altre di autori suoi contemporanei, appartenenti alla scuola d'avanguardia, per un certo disimpegno politico.
Le sue prime prove narrative sono state pubblicate nel 1983 da alcune riviste cinesi, in particolare Qingchun (Gioventù), Qingnian zuojia (Giovani scrittori) e Xingxing (Le stelle).
Ha pubblicato un'antologia, Jiangsu, divisa in tre volumi, in cui sono raccolte le sue opere principali. Il terzo volume di questa contiene alcuni romanzi che sono le sue opere più conosciute in Italia come ad esempio Mogli e concubine, da cui è stato tratto il film Lanterne rosse di Zhang Yimou e Cipria.
Vive attualmente a Nanchino.

Opere tradotte in Italia
Mogli e concubine, Theoria, 1992 e Orientalia, 2020
Cipria, Theoria, 1993
La casa dell'oppio, Theoria, 1995 e Orientalia, 2018
Spiriti senza pace, Feltrinelli, 2000
I due volti del mondo, Neri Pozza, 2000
Quando ero imperatore, Neri Pozza, 2004
Vite di donne, Einaudi, Stile Libero 2008
Binu e la Grande Muraglia, CSA Editrice, 2017
L'epoca dei tatuaggi, Orientalia, 2021
Racconti Fantastici , 2021
Memorie di un oriolo, Orientalia, 2026 (Vincitore del premio Mao Dun nel 2015, traduzione dal cinese di Riccardo Moratto)

mercoledì 5 agosto 2026

BILLER Maxim (1960 - viv.)

 

Maxim Biller
 (Praga, 1960) è uno scrittore tedesco.
Nato a Praga da genitori russi ebrei, nel 1970 si trasferì con la famiglia in Germania. Vissuto a lungo tra Amburgo e Monaco di Baviera, ora risiede e lavora a Berlino. La sua opera si impernia da sempre, in modo particolare, sulle relazioni tra ebrei e tedeschi.
Critico letterario militante, scrive sulle pagine della Frankfurter Allgemeine Zeitung, della Zeit, di Rolling Stone. Negli anni '90 tenne regolarmente una rubrica satirica di grande successo dal titolo Cento righe di odio.
Nel 2003 il suo romanzo Esra è stato al centro di un caso giudiziario e editoriale: è stato ritirato dal commercio perché il Tribunale di Monaco ha accolto la richiesta dell'ex compagna dell'autore e della madre di lei, che si erano riconosciute in alcune pagine del libro. Il caso ha scatenato un vivace dibattito sulle pagine dei giornali tedeschi sul tema della censura. Madre e figlia hanno chiesto un risarcimento di cinquantamila euro a testa per danni morali, contro cui un folto numero di scrittori, attori, editori, artisti (tra cui i Nobel Grass e Jelinek) ha lanciato un appello pubblico.
Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.

Opere
Wenn ich einmal reich und tot bin, Kiepenheuer und Witsch 1990
Land der Väter und Verräter, Kiepenheuer und Witsch 1994
Harlem Holocaust, Kiepenheuer und Witsch 1998
Die Tochter, Kiepenheuer und Witsch 2000
Esra, Kiepenheuer und Witsch 2003
Bernsteintage, Kiepenheuer und Witsch 2004
Kanalratten, Fischer 2013
Im Kopf von Bruno Schulz, Kiepenheuer und Witsch 2013

SOROKIN Vladimir (1955 - viv.)

  Vladimir Georgievič Sorokin  (in russo  Владимир Георгиевич Сорокин ; Bykovo, 7 agosto 1955) è uno scrittore, drammaturgo, pittore e scene...