sabato 25 aprile 2026

JARRE Marina (1925 - 2016)

 

Marina Jarre
, nata Marina Gersoni (Riga, 21 agosto 1925 – Torino, 3 luglio 2016), è stata una scrittrice e drammaturga italiana.
Nacque in Lettonia, da padre ebreo lettone, Samuel Gersoni, e madre valdese italiana, Clara Coïsson (traduttrice per Frassinelli ed Einaudi di molti classici tedeschi e soprattutto russi, da Čechov a Tolstoj, da Dostoevskij a Pasternak, da Turgenev a Bulgakov), trascorse l'infanzia nella capitale del Paese fino al 1935, quando, dopo la separazione dei genitori, si trasferì con la sorella Annalisa a Torre Pellice, paese piemontese dove viveva la nonna materna: essendo di lingua madre tedesca, da quel momento apprenderà la lingua italiana.
Nel 1941 il padre venne ucciso dai nazisti insieme agli altri ebrei che appartenevano al ghetto della città di Riga.
A diciotto anni approdò a Torino per frequentarne l'Università e, dopo la laurea in lettere con tesi in letteratura cristiana antica ottenuta nel 1948, per oltre venticinque anni si dedicò all'insegnamento del francese nelle scuole pubbliche del capoluogo. Nel 1949 sposò l'ingegnere Giovanni Jarre, dal quale ebbe quattro figli.
Nel 2004 vinse il Premio Grinzane Cavour con il romanzo Ritorno in Lettonia, edito da Einaudi.

Opere
Il tramviere impazzito e altre storie, Torino, Einaudi, 1962.
Monumento al parallelo, Roma, Samonà e Savelli, 1968.
Negli occhi di una ragazza (Einaudi), (1971), nuova edizione Calypso, (2008)
Un leggero accento straniero (Einaudi), (1972);
Viaggio a Ninive (Einaudi), (1975);
La principessa della luna vecchia (Einaudi), (1977);
I padri lontani (Einaudi), (1987);
Galambra - Quattro storie con fantasmi (Bollati Boringhieri), (1987);
La guerra degli altri (Edizioni Paoline), (1988);
Ascanio e Margherita (Bollati Boringhieri), (1990);
Tre giorni alla fine di luglio (Bollati Boringhieri), (1993);
Un altro pezzo di mondo (Bollati Boringhieri), (1997);
Ti ho aspettato, Simone (Edizioni EL, (2003);
Ritorno in Lettonia (Einaudi), (2004);
Il silenzio di Mosca (Einaudi), (2008);
Neve in val d’Angrogna - Cronache di un ritorno (Claudiana), (2011);

venerdì 24 aprile 2026

MALET Léo (1909 - 1996)

 

Léo Malet
 (Montpellier, 7 marzo 1909 – Châtillon, 3 marzo 1996) è stato uno scrittore francese.
Insieme a Georges Simenon e ad André Héléna è stato uno dei maggiori rappresentanti del romanzo poliziesco in lingua francese.
Entrambi i genitori (la madre era sarta e il padre impiegato) morirono di tubercolosi tra il secondo e il terzo anno di vita di Leo. Rimasto orfano, venne allevato dal nonno, che lo iniziò alla letteratura.
A quindici anni lavorò come fattorino in una banca, da cui venne licenziato per aver distribuito il giornale anarchico "L'Insurge'". A sedici anni si trasferì a Parigi dove incontrò André Colomer, che lo introdusse negli ambienti anarchici. Collaborò come freelance alle pubblicazioni del movimento (l'En dehors, l'Insurgé, Journal de l'Homme aux Sandales, La Revue Anarchiste).
In gioventù esercitò diversi mestieri: commesso, magazziniere da Hachette, operaio, lavatore di bottiglie, venditore di giornali e comparsa, soprattutto per i film sceneggiati dall'amico Jacques Prévert. Conobbe persino il carcere minorile, dove finì per vagabondaggio. Nel 1925 debuttò come chansonnier al cabaret Vache énragée.
Nel 1931, su invito di André Breton, si avvicinò all'ambiente surrealista, facendo amicizia con Dalí, Tanguy, Prévert. Nel 1932 il suo nome comparve nel primo dei dodici manifesti del surrealismo e vi restò legato fino al 1949. Scrisse tra l'altro alcune raccolte di poesie surrealiste: Ne pas voir plus loin que le bout de son sexe (1936), J'arbre comme cadavre (1937) e Hurle a la vie (1940). Venne espulso dal movimento perché accusato di essere diventato "il seguace di una pedagogia poliziesca". Si sposò con Paulette Doucet e insieme fondarono il Cabaret du Poète Pendu.
Dopo una dura esperienza in un campo di concentramento nazista, nel 1941 iniziò a scrivere
polizieschi firmandosi con svariati pseudonimi: Frank Harding, Leo Latimer, Louis Refreger, Omer Refreger, Lionel Doucet, Jean de Selneuves, John Silver Lee. In particolare, con lo pseudonimo di Frank Harding, creò il personaggio del reporter Johnny Métal, protagonista di una decina di romanzi gialli.
Nel 1943 pubblicò 120, Rue de la Gare, con cui esordì il suo personaggio più celebre, l'investigatore privato Nestor Burma, che sarà protagonista di una trentina di avventure, inclusa un'interessante "serie nella serie" intitolata I nuovi misteri di Parigi, che va dal 1954 al 1959 e che comprende quindici racconti, ognuno dei quali dedicato a un diverso arrondissement di Parigi. Sarà proprio il personaggio di Nestor Burma a far riscuotere a Malet i primi consensi di pubblico (mentre la critica lo "riscoprirà" parecchi anni più tardi), guadagnandosi l'onore di alcune trasposizioni fumettistiche a opera di Jacques Tardi, cinematografiche, e di una serie televisiva (1991-1995) di 85 episodi, con protagonista l'attore Guy Marchand.
In secondo piano rispetto a quella di giallista, ma comunque degna di nota, è la sua attività di scrittore di romanzi del genere cappa e spada, circoscritta al periodo tra il 1944 e il 1945. Nel 1948 venne insignito del Grand prix de littérature policière. Nel 1958 la serie I nuovi misteri di Parigi fu premiata con il Gran Prix de l'Humour noir.

Opere
Serie con Nestor Burma
Le inchieste di Nestor Burma
120, Rue de la Gare (120, Rue de la Gare, 1943),, trad. Eugenio Rizzi, Editori Riuniti, 1996; trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
Un ricatto di troppo (Nestor Burma contre C.Q.F.D., 1945),, trad. Federica Angelini, Fazi, 2006;
L'Homme au sang bleu (1945)
Nestor Burma e il mostro (Nestor Burma et le Monstre, 1946), trad. Federica Angelini, Fazi, 2018;
Il quinto processo (Le cinquième procédé, 1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Hélène en danger (1949)
Les Paletots sans manches (1949)
Nestor Burma en direct (1967) pubblicato inizialmente come 6/35 contre 819
Nestor Burma revient au bercail (1967)
Drôle d'épreuve pour Nestor Burma (1968)
Un croque-mort nommé Nestor (1969)
Nestor Burma dans l'île (1970)
Nestor Burma e la bambola (Nestor Burma court la poupée, 1971 riscrittura di Coliques de plomb, 1948), trad. Federica Angelini, Fazi, 2019;
La Femme sans enfant (1981), incompiuto
Le Deuil en rouge (1981), incompiuto

I nuovi misteri di Parigi
Il sole sorge dietro il Louvre (Le soleil naît derrière le Louvre, 1954), trad. Mario Morelli, Furto d'autore, Il Giallo Mondadori n. 2421, 1995; trad. Federica Angelini, Fazi, 2006;
Primo piano sul cadavere (Gros plan du macchabée, 1949), trad. Federica Angelini, Fazi, 2020;
Chilometri di sudari (Des kilomètres de linceuls, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2004;
Febbre nel Marais (Fièvre au Marais, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
La notte di Saint-Germain-des-Prés (La nuit de Saint-Germain-des-Prés, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
I ratti di Montsouris (Les rats de Montsouris, 1955), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
Un cadavere in scena (M'as-tu vu en cadavre?, 1956), trad. Federica Angelini, Fazi, 2007;
Baraonda agli Champs-Elysées (Corrida aux Champs-Elysées, 1956), trad. Federica Angelini, Baraonda sugli Champs-Elysées, Fazi, 2004 poi 2008;
Tutti muti a La Muette (Pas de bavards à la Muette, 1956), trad. Giuseppe Pallavicini, Nestor Burma e la spilla a forma di cuore, Il Giallo Mondadori n. 2275, 1992; trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Nebbia sul ponte di Tolbiac (Brouillard au pont de Tolbiac, 1956), trad. Federica Angelini, Fazi, 2002;
Le acque torbide di Javel (Les eaux troubles de Javel, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2016;
Il boulevard delle ossa (Boulevard... ossements, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2017;
Delitto al luna park (Casse-pipe à la Nation, 1957), trad. Giuseppe Pallavicini, Il Giallo Mondadori n. 2403, 1995; poi Fazi, 2017;
Morte a Saint-Michel (Micmac moche au Boul' Mich, 1957), trad. Federica Angelini, Fazi, 2005;
Pandemonio a rue des Rosiers (Du rébecca rue des Rosiers, 1958), trad. Federica Angelini, Fazi, 2003;
Il cadavere ingombrante (L'envahissant cadavre de la plaine Monceau, 1959), trad. Giuseppe Pallavicini, come Nestor Burma e il cadavere ingombrante, Il Giallo Mondadori n. 2343, 1993; poi, Fazi, 2018

Trilogia nera
La vita è uno schifo (La vie est dégueulasse, 1947 poi Il fait toujours nuit, 1980), trad. Luigi Bergamin, Metrolibri, 1992 poi Fazi, 2000;
Il sole non è per noi (Le soleil n'est pas pour nous, 1949), trad. Luigi Bergamin, Metrolibri, 1993 poi Fazi, 2001;
Nodo alle budella (Sueur aux tripes, 1969), trad. Luciana Cisbani, Metrolibri, 1993 poi Fazi, 2002

Altri romanzi
L'ombra del grande muro (L'Ombre du grand mur oppure À l'ombre du grand mur, 1943 poi Alerte!, 1964), trad. Giuseppe Di Liberti, Fazi, 2004

Antologie
Trilogia nera, a cura di Luigi Bernardi, Collana Le porte n.82, Fazi, 2003; Mondolibri, 2004; Collana Darkside n.65, Fazi, 2022. contiene La vita è uno schifo, Il sole non è per noi e Nodo alle budella
Le inchieste di Nestor Burma vol. 1, Fazi, 2008; contiene Chilometri di sudari, Baraonda agli Champs-Élysées e Morte a Saint-Michel
Le inchieste di Nestor Burma vol. 2, Fazi, 2008, contiene Un ricatto di troppo, Il quinto processo e Il sole sorge dietro il Louvre;


giovedì 23 aprile 2026

St AUBYN Edward (1960 - viv.)

 

Edward St Aubyn 
(Cornovaglia, 14 gennaio 1960) è uno scrittore e giornalista britannico. È l'autore di sette romanzi, di cui Mother's Milk figura tra i titoli finalisti per il Man Booker Prize 2006, ha vinto il Prix Femina Étranger 2007 e si è aggiudicato il premio South Bank Sky Arts del 2007 nella categoria letteratura. Il suo primo romanzo, Never Mind (1992) gli ha valso il premio Betty Trask. On the Edge (1998) è stato uno dei finalisti per il Guardian Fiction Prize.
Ha frequentato la Westminster School e il Keble College, presso l'Università di Oxford.
Cinque dei romanzi di St Aubyn, Never Mind, Bad News, Some Hope, Mother's Milk, e At Last compongono il ciclo narrativo de I Melrose. Nel 2013, essi sono stati pubblicati in un unico tomo da Neri Pozza, per la collana Bloom, fatta eccezione per l'ultimo capitolo, uscito separatamente. I romanzi si basano sulla vita dell'autore, cresciuto in una disfunzionale famiglia dell'alta borghesia britannica, il quale ha affrontato la morte di entrambi i genitori, problemi di alcolismo, una dipendenza da eroina, e successivamente la guarigione, il matrimonio e la paternità.
Nel 2012, Mother's Milk è stato adattato per il grande schermo. La sceneggiatura è stata scritta da St Aubyn e dal regista Gerald Fox. Vi compaiono Jack Davenport, Adrian Dunbar, Diana Quick, e Margaret Tyzack nel suo ultimo ruolo.
Nel 2018 il ciclo de I Melrose è diventato una serie televisiva britannica di cinque episodi ideata da David Nicholls e avente per protagonista Benedict Cumberbatch.


Opere
Pentalogia I Melrose
Non importa (Never Mind, 1992), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Cattive notizie (Bad News, 1992), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Speranza (Some Hope, 1994), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
La famiglia Melrose (Mother's Milk, 2005), Torino, Einaudi, 2007 traduzione di Maurizio Bartocci
Lieto fine (At Last, 2012), Vicenza, Neri Pozza, 2013 traduzione di Luca Briasco

Altri romanzi
On The Edge (1998)
Via d'uscita (A Clue to the Exit, 2000), Vicenza, Neri Pozza, 2018 traduzione di Luca Briasco
Senza parole (Lost for Words, 2014), Vicenza, Neri Pozza, 2014 traduzione di Luca Briasco
La follia di Dumbar (Dunbar, 2017), Vicenza, Neri Pozza, 2019 traduzione di Ada Arduini
Doppio cieco (Double Blind (2021), Vicenza, Neri Pozza, 2022 traduzione di Luca Briasco

mercoledì 22 aprile 2026

LA SPINA Silvana (1945 - viv.)

 

Silvana La Spina
 (Galliera Veneta, 1945) è una scrittrice italiana.
Nata in provincia di Padova da padre siciliano e madre veneta, dopo gli studi in collegio si sposò, a 18 anni, contro la volontà dei genitori: il matrimonio fu però annullato dal Tribunale della Rota Romana. Si è poi trasferita a Catania, dove vive; la Sicilia è ambientazione principale delle sue opere. 
Morte a Palermo è il primo romanzo in cui "crea il personaggio del commissario Santoro, capace di sentenziare con piena saggezza sicula sugli uomini e sul mondo" le procurò il premio Mondello. In seguito, nel 1993, ha vinto il Premio letterario Piero Chiara per il romanzo Scirocco (1992) e con L’amante del Paradiso (1997) ha conquistato il prestigioso premio Grinzane Cavour.

Opere
Narrativa
Morte a Palermo, Milano, La tartaruga, 1987
L'ultimo delitto di madame, 1987
Scirocco e altri racconti, Milano, La tartaruga, 1992
L'ultimo treno da Catania, Milano, Bompiani, 1992
Quando Marte è in Capricorno, Milano, Bompiani, 1994
Un inganno dei sensi malizioso, Milano, Mondadori, 1995
Bellarosa, Milano, La tartaruga, 1997
L'amante del paradiso, Milano, Mondadori, 1997
Penelope, Milano, La tartaruga, 1998
Morte a Palermo, Milano, Baldini & Castoldi, 1999 (Milano, Et al, 2013)
La creata Antonia, Milano, Mondadori, 2001
Uno sbirro femmina, Milano, Mondadori, 2007
La bambina pericolosa, Milano, Mondadori, 2008
Un cadavere eccellente: una nuova indagine per lo sbirro femmina, Milano, Mondadori, 2011
La continentale, Milano, Mondadori, 2014
L'uomo che veniva da Messina, Firenze, Giunti, 2015
L'uomo del Viceré, Vicenza, Neri Pozza, 2021
Angelica, Vicenza, Neri Pozza, 2022
Penelope, La Tartaruga, 2023
L' uomo di zolfo. Il romanzo di Luigi Pirandello, Bompiani, 2023
L' ombra dei Beati Paoli, Neri Pozza, 2024
Un rebus per Leonardo Sciascia, Marsilio, 2025

Saggi
La mafia spiegata ai miei figli (e anche ai figli degli altri), Milano, Bompiani, 2006

martedì 21 aprile 2026

FOIS Marcello (1960 - viv.)

 

Marcello Fois
 (Nuoro, 20 gennaio 1960) è uno scrittore, commediografo e sceneggiatore italiano.
Nel 1986 si laurea in italianistica presso l'Università di Bologna. È un esponente della "nuova letteratura sarda".
Nel 1989 scrive il suo primo romanzo, Ferro Recente, che, grazie a Luigi Bernardi della Granata Press, viene pubblicato nel 1992 in una collana di giovani autori italiani, nella quale figurano anche i primi libri di Carlo Lucarelli e Giuseppe Ferrandino. Negli stessi anni ha contribuito infatti a fondare, con Loriano Macchiavelli, Carlo Lucarelli e Alda Teodorani, il gruppo 13, associazione di giallisti dell'area bolognese che ha lo scopo di dare maggiore impulso al giallo italiano. Sempre nel 1992 vince (ex aequo con Mara De Paulis) il Premio Italo Calvino con Picta, pubblicato nel 1995 dalla casa editrice Marcos y Marcos; nel 1997, per Nulla (con cui inizia la collaborazione con la casa editrice Il Maestrale), riceve il Premio Dessì.
Nel 1998, ancora per Il Maestrale, esce Sempre caro, primo romanzo di una trilogia (proseguita con Sangue dal cielo e L'altro mondo), ambientata nella Nuoro di fine Ottocento e che ha come protagonista un avvocato, Bustianu, personaggio per il quale Fois si è ispirato a un avvocato e poeta nuorese realmente esistito: Sebastiano Satta.
Oltre che alla narrativa, Fois si dedica anche alla sceneggiatura, sia televisiva (Distretto di polizia, L'ultima frontiera) che cinematografica (Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni), e al teatro per cui ha scritto L'ascesa degli angeli ribelli, Di profilo, Cerimonia con Marinella Manicardi, Filippo Morelli, Mirella Mastronardi (segnalata al Premio UBU come giovane attrice non protagonista), Stazione (un atto unico per la commemorazione delle vittime della strage alla stazione di Bologna), Terra di nessuno e Cinque favole sui bambini (trasmesso a puntate da Radio 3 Rai). Dal suo racconto Quello che manca, pubblicato nel 2005 nell'antologia Crimini,
pagg. 279 - 303, è stato tratto un episodio dell'omonima fiction televisiva, trasmesso nel 2007 da Rai 2.
Ha scritto il libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti Tanit (2006).
Nel 2007 con Giulio Angioni e Giorgio Todde è fra i fondatori del festival letterario L'isola delle storie di Gavoi.

Opere
Narrativa

Ferro Recente, Granata Press, 1992; poi ristampato da Einaudi nel 1999
Meglio morti, Granata Press, 1993; poi ristampato da Einaudi nel 2000
Falso gotico nuorese, Condaghes, 1993; poi inserito in "Materiali", Il Maestrale 2002
Picta, Marcos y Marcos, 1995; poi ristampato da Frassinelli nel 2003
Il silenzio abitato delle case, Moby Dick, 1996
Gente del libro, Marcos y Marcos, 1996
Sheol, Hobby & Work Publishing, 1997
Nulla, Il Maestrale, 1997
Sempre caro, collana ET, prefazione di Andrea Camilleri, Il Maestrale 1998, Torino, Einaudi, 2015 [1998]
Radiofavole (racconti in musica con CD; con Fabrizio Festa), Moby Dick, 1998
Gap, Frassinelli, 1999
Sangue dal cielo (con prefazione di Manuel Vázquez Montalbán), Il Maestrale/Frassinelli, 1999
Sola andata, EL, 1999
Cerimonia, CLUEB, 2000
Compagnie difficili (con Albert Sánchez Piñol), Literalia, 2000
Dura madre, Einaudi, 2001
Piccole storie nere, collana ET, Torino, Einaudi, 2010 [2002].
L'altro mondo, Il Maestrale/Frassinelli, 2002
Materiali, Il Maestrale, 2002 (ristampa di vari scritti già editi)
Tamburini. Cantata per voce sola, Il Maestrale, 2004
Memoria del vuoto, Einaudi, 2006
Stirpe, Einaudi 2009
Paesaggi d'autore, (con Alberto Masala), Diabasis, 2010
Carne, Guanda, 2012
Nel tempo di mezzo, Einaudi 2012
L'importanza dei luoghi comuni, Einaudi 2013
Luce perfetta, Einaudi 2015
Ex voto, Minimum fax, 2015
Con Alberto Masala, La formula esatta della rivoluzione, a cura di T. Porcella, collana Rivoluzioni, Pisa, Istos Edizioni, 2016
I Chironi, collana Super ET, Torino, Einaudi, 2017
Del dirsi addio, collana ET Scrittori, Torino, Einaudi, 2018
Pietro e Paolo, collana Super ET, Torino, Einaudi, 2020
La mia Babele, Solferino, 2022


JARRE Marina (1925 - 2016)

  Marina Jarre , nata Marina Gersoni (Riga, 21 agosto 1925 – Torino, 3 luglio 2016), è stata una scrittrice e drammaturga italiana. Nacque i...