domenica 30 luglio 2023

OSTROVSKIJ Aleksandr (1823 - 1886)

 

Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij
 (Mosca, 12 aprile 1823 – Ščelykovo, 14 giugno 1886) è stato un drammaturgo russo. Considerato il fondatore del teatro russo moderno, definito da Turgenev lo "Shakespeare della classe mercantile russa", Ostrovskij fu autore di ben quarantasette opere teatrali con le quali cominciò il teatro realistico russo.
Ostrovskij nacque a Mosca, nell'Oltremoscova, il quartiere dei commercianti situato sulla riva meridionale della Moscova. Suo padre era un avvocato civilista, sempre in contatto con piccoli borghesi e commercianti: ciò facilitò ad Ostrovskij, fin da ragazzo, la conoscenza di tipi originali che gli davano spunto per fare bozzetti di scene teatrali.
Ostrovskij ricevette un'eccellente educazione famigliare che gli fece acquisire la conoscenza delle lingue classiche e delle principali lingue europee. Nel 1840 intraprese gli studi giuridici all'Università di Mosca, ma li interruppe a seguito di una lite con le autorità accademiche impiegandosi nel 1843 nel Tribunale di commercio. Qui rimase fino al 1851 e vi poté conoscere da vicino il mondo dei commercianti, dal quale avrebbe tratto i personaggi della maggior parte delle sue commedie.
La sua prima pubblicazione fu un frammento di commedia, Il fallimento, poi terminata nel 1849 col titolo Fra amici ci si mette d'accordo (Свои люди сочтёмся, Svoí ljudi sočtëmsja). La pubblicazione di quest'opera, nel 1850 sul giornale Il foglio della città di Mosca (Московский городской листок, Моskovskij gorodskoj listok), fu un successo trionfale: essa fu letta ed accolta con entusiasmo dai critici più noti. Nell'opera, la storia di una bancarotta fraudolenta, Ostrovskij rappresentava il trionfo dei disonesti che non vengono puniti e la rappresentazione della commedia fu perciò bloccata dalla censura, mentre l'autore fu posto sotto sorveglianza e costretto a dare le dimissioni dal Tribunale commerciale.
La prima opera rappresentata fu un altro capolavoro, La fidanzata povera (Бедная невеста, Bedanja nevesta, 1853). Si svolge nell'ambiente dei piccoli impiegati e narra di una ragazza
che, delusa da un amore romantico, sposa un uomo rozzo ma ricco, che può sottrarla all'incombente miseria. Tutti i personaggi sono ben tratteggiati e nell'ultimo atto Ostrovskij scrive una scena priva dei protagonisti, nella quale una folla di persone commenta il matrimonio.
Da allora fino alla sua morte, Ostrovskij diede quasi ogni anno una commedia, allargando sempre più i suoi orizzonti, comprendendo accanto alla classe mercantile (che pur rimase sempre al centro della sua produzione artistica) altre classi sociali.
Nel 1855 si recò nella regione del basso Volga per incarico del granduca Konstantin Nikolaevič, che lo aveva inserito nella Commissione di letterati incaricata di studiare le condizioni di vita della popolazione. Da questa esperienza Ostrovskij trasse ispirazione per il suo capolavoro L'uragano (1859) e per alcuni drammi storici. Nel 1859 pubblicò la prima raccolta delle sue opere e fondò una Società di soccorso ai letterati, con Turgenev, Nekrasov, Maikov, ricavandone discreti guadagni, dovuti alle letture, che egli faceva in pubblico, delle sue commedie. In quest'epoca ricevette anche una pensione vitalizia di tremila rubli all'anno.
Morì nel 1886 nella sua tenuta di Ščelykovo, nel governatorato di Kostroma.
Il mondo dei mercanti, inteso in senso ampio, comprendente anche tutti gli altri mondi dei piccoli borghesi, degli artigiani, dei funzionari e dei proprietari terrieri che con esso interagiscono, costituisce la base delle opere di Ostrovskij. Il primo periodo dell'attività del
drammaturgo mette a punto la caratterizzazione del famoso tipo psicologico del samodur: il mercante volubile, istintivamente grossolano e pateticamente ignorante. Samodurstvo è il complesso di quelle qualità comuni ai mercanti, portatrici di un sistema di vita rigorosamente patriarcale e oppressivo, dove la donna non ha mai voce in capitolo che viene illustrato nelle commedie Non ti sedere sulla slitta non tua (1852), Povertà non è vizio (1853), L'altro banchetta e a te viene il mal di testa (1856). Un momento cruciale dell'attività dello scrittore fu la pubblicazione di Un posto lucrativo (1856), il capolavoro di Ostrovskij nella riproduzione del mondo degli impiegati: una commedia che smonta impietosamente i meccanismi di una burocrazia fondata sullo sfruttamento. Con La pupilla (1858) appare una figura di giovane donna energica che anela alla libertà e che troverà la sua più alta espressione ne L'uragano (1859), generalmente considerato il capolavoro di Ostrovskij.
Oltre alla commedia di costume, Ostrovskij esplorò anche la strada del dramma storico. Le cronache drammatiche, come più correttamente dovrebbero essere definiti i quattro drammi di Ostrovskij, furono scritte dopo il viaggio sulla Volga, durante il decennio 1860-1870. Sono tutti ambientati nell'epoca dei torbidi e si collocano nella tradizione dei grandi affreschi storici inaugurata dal Boris Godunov di Aleksandr Sergeevič Puškin.
Minin (1862)
Il voevoda. Un sogno sulla Volga (1864)
Il falso Demetrio e Vasilij Šujskij (1867)
Vasilisa Melent'eva (1867). Scritta in collaborazione con il direttore dei teatri imperiali
Gedeonov.
Diversa ancora fu l'opera Sneguročka (1868-1873), definita dallo stesso autore una "fiaba primaverile", che si colloca nella tradizione folcloristica. Per essa Čajkovskij compose della musica di scena e Rimskij-Korsakov ne trasse un'opera.
L'ultimo periodo della vita di Ostrovskij fu anch'esso molto fecondo. Le commedie di questo periodo sono perlopiù consacrate alla Russia che si trasforma, in cui agiscono tipi nuovi quali l'intrigante (Anche il più furbo ci può cascare, 1868), l'affarista (Denaro folle, 1869 - che testimonia l'interesse di Ostrovskij per la nuova classe nascente, la borghesia), la nobiltà ormai in rovina (I lupi e le pecore, 1875) e in cui vengono rappresentati anche gli ambienti teatrali e la condizione di attori e attrici (Talenti e ammiratori, 1881 e Colpevoli senza colpa, 1884). Il capolavoro di questo periodo è la commedia La foresta (1870) che mette in scena dei commedianti errabondi moralmente superiori ai rappresentanti della vecchia classe nobiliare in decadenza. Una serie di commedie tratta della condizione femminile: Senza dote (1878) e Il cuore non è pietra (1879).

Alcune opere
Con quelli di famiglia ci si arrangia. La bancarotta (Svoí ljúdi sočtëmsja. Bankrót, 1849)
La fidanzata povera (Bédnaja nevésta, 1853)
Non ti sedere sulla slitta non tua (Ne v svoí sáni ne sadís, 1852)
Povertà non è vizio (Bédnost' ne porók, 1853), presentata in un nuovo rifacimento nell'ambito del Teatro d'Agitazione.
Non puoi vivere come ti pare (Ne tak živí, kak chóčetsja, 1854)
L'altro banchetta e a te viene il mal di testa (V čužóm pirú pochmél'e, 1856)
Un posto lucroso (Dochódnoe mésto, 1856)
La pupilla (Vospítannica, 1859)
L'uragano (Grozá, 1859)
Un vecchio amico vale meglio di due nuovi (Stáryj drug lúčše nóvych dvuch, 1860)
Minin (1862)
Il voevoda. Un sogno sulla Volga (Voevóda. Son na Vólge, 1864)
Il falso Demetrio e Vasilij Šujskij (Dmítrij Samoyvánec i Vasílij Šújskij, 1867)
Vasilísa Melént'eva (dramma che cambiò titolo in Ivan il Terribile, 1867)
Sneguročka, opera (Снегурочка (весенняя сказка) (1868-73)
Anche il più furbo ci può cascare (Na vsjákogo mudrecá dovól'no prostotý, 1868)
Un cuore ardente (Gorjáčee sérdce, 1868)
Denaro folle (Bésenze dén'gi, 1868)
La foresta (Les, 1870)
I lupi e le pecore (Vólki i óvcy, 1875)
Senza dote (Bespridánnica, 1879)
Talenti e ammiratori (Talánty i poklónniki, 1881)
Colpevoli senza colpa (Bes viní vinovátye, 1884)

Traduzioni italiane
Ostrovskij Aleksandr N., In famiglia ci si arrangia. Commedia in quattro atti, traduzione di L. Giudici, Bulzoni 1992.
Ostrovskij Aleksandr N., Con quelli di casa ci si arrangia. L'uragano. La foresta. Denaro folle. in: Teatro russo. Raccolta di drammi e commedie, a cura di Ettore Lo Gatto, Bompiani 1955.
Ostrovskij Aleksandr N., Lupi e le pecore: commedia, Lanciano: Carabba, 1924.
Ostrovskij Aleksandr N., Anche il più furbo ci può cascare; Fidanzata povera, tradotto dal russo a cura di Paola Cometti, Torino: UTET, 1951.
Ostrowskii Alessandro N., Non sederti sulla slitta non tua. Commedia in tre atti, Introduzione e traduzione dal russo di Enrico Damiani, Milano: Alpes, 1926.
Ostrovskij Aleksandr N., La foresta. La fanciulla di neve, in: Teatro russo, 2 Vol., a cura di Leone Pacini Savoy e Dario Staffa, Milano: Nuova Accademia, 1960.


sabato 29 luglio 2023

SALVATORE Gastón (1941 - 2015)

 

Gastón Salvatore
 (Valparaíso, 29 settembre 1941 – Venezia, 11 dicembre 2015) è stato uno scrittore e drammaturgo cileno naturalizzato tedesco. Era nipote di Salvador Allende.
Gastón Salvatore, figlio di madre cilena e padre italiano, è nato il 29 settembre 1941 a Valparaíso, in Cile. La madre cilena, María Pascal Lyon, ed il padre italiano, Ernesto Salvatore Vocca, si erano sposati a Roma, dove, nel 1937 nacque la sorella. Il padre di Salvatore durante la guerra fu prigioniero dei giapponesi, e fu poi liberato dagli americani. La famiglia dopo la guerra si riunì in Cile.
Frequentò la scuola americana di St. George's College, studiò giurisprudenza presso l'Università del Cile e si è laureò in Giurisprudenza, ottenendo il titolo di avvocato. Parallelamente studiò economia, ottenendo il diploma universitario in Economia agraria. Con una borsa di studio post laurea arrivò a Berlino nel 1965, e proseguì gli studi alla FU nelle facoltà di Filosofia, Sociologia e Scienze Politiche. Durante i suoi studi incontrò Hans Magnus Enzensberger, stabilendo da lì in poi un rapporto di amicizia. Fu Enzensberger ad incoraggiare Salvatore a scrivere in tedesco.
L'11 settembre 1973 in Cile il governo di unità nazionale fu deposto durante un colpo di Stato, nel corso del quale il presidente Allende perse la vita. Gastón Salvatore, che da bambino era stato molto legato allo zio, Salvador Allende, seppe del colpo di Stato mentre si trovava in Germania, dove gli venne tolto il passaporto cileno. Salvatore rimase dunque a Berlino.
Salvatore fu attivo nel movimento studentesco tedesco degli anni sessanta in quanto amico intimo di Rudi Dutschke. Nel 1969 venne condannato per sommosse a nove mesi di carcere. Nel 1975 Gastón Salvatore si trasferì a Venezia, pur mantenendo la propria residenza a Berlino.
Salvatore, che scrive in lingua tedesca dai tempi del suo trasferimento in Germania, da settembre 1980 cominciò a pubblicare per la rivista Trans-Atlantik, che aveva fondato nel 1978
insieme a Hans Magnus Enzensberger. Dal 1983 al 1984 Salvatore fu collaboratore fisso della rivista Stern, dove scrisse i ritratti dei leader della RFT.
Opere
Nel 1969 venne rappresentata per la prima volta a Londra, nella Elizabeth Hall, la poesia di Salvatore Versuch über Schweine, che era stata messa in musica da Hans Werner Henze. Nel 1971 a Roma venne eseguita la prima del ciclo di poesie messe in musica da Hans Werner Henze, Der langwierige Weg in die Wohnung der Natascha Ungeheuer, che fu trasmessa da tutte le radio europee. Questo spettacolo serale a 17 venne replicato anche a Berlino, a Washington ed in altre teatri d'opera.
Nel 1970 Gastón Salvatore lavorò per il regista Michelangelo Antonioni al completamento di Zabriskie Point ed al film Der Kaiser von China, che racconta dei primi costruttori della Grande Muraglia Cinese. Questo film non fu mai realizzato e Gastón Salvatore elaborò le sue ricerche nel suo lungo racconto Der Kaiser von China. Leben und Tod des Kaisers Ch'in Schi Huang Ti, che nel 1980 venne pubblicato dalla casa editrice Carl Hanser.
Il 7 ottobre 1972, in occasione dell'inaugurazione del Teatro di Stato dell'Assia a Darmstadt, venne rappresentata in anteprima la sua opera Büchners Tod, che venne pubblicata lo stesso giorno dalla casa editrice Suhrkamp.
Nel 1973, Salvatore lavorò a Berlino alla novella Der Mann mit der Pauke, che racconta la vita di Wolfgang Neuss. Il libro fu pubblicato nel 1974 da S. Fischer Verlag.
Negli anni 1975 e 1976 a Berlino scrisse le opere teatrali Tauroggen, Fossilien e Freibrief. L'opera Freibrief venne rappresentata per la prima volta nel 1977 a Bochum, ed in seguito presso la Deutsches Schauspielhaus di Amburgo. Inoltre, Salvatore lavorò con Peter Zadek alla sceneggiatura del film Frühlings Erwachen (Risveglio di primavera), dall'opera di Wedekind. Zadek progettò la versione cinematografica di Freibrief.
Fino al 1982 sulla rivista mensile fondata insieme ad Hans Magnus Enzensberger, Trans-Atlantik, ogni mese fu pubblicato un racconto scritto da Gastón Salvatore della serie Waldemar Müller: i racconti più tardi vennero pubblicati in libri stampati da diverse case editrici. L'edizione estesa del 1993 (Die Andere Bibliothek, ed. Hans Magnus Enzensberger, Eichborn Verlag) comprende anche racconti brevi, aggiunti dopo la caduta del muro di Berlino.
Dopo lunghi anni di preparazione, nel 1985 venne completata a Venezia l'opera teatrale Stalin, pubblicata nel 1987 da Suhrkamp Verlag. La prima teatrale si tenne nel mese di ottobre del 1987 presso il teatro Schiller di Berlino. L'opera teatrale viene rappresentata in tutto il mondo con grande successo. Al Wiener Kreis Theater di Vienna venne messa in scena da George Tabori, e la rappresentazione venne registrata dalla televisione. A Karlsruhe mise in scena lo stesso Gaston Salvatore. L'opera Stalin è stata tradotta in numerose lingue, tra cui il polacco e il russo.
Nel 1989 apparve il dramma Lektionen der Finsternis, che ha debuttato a Wiesbaden. Secondo l'autore, intervista sul WELT del 2 maggio 1990, è un'opera in cui si scontrano "diverse concezioni della giustizia", mentre il Tageszeitung (23 maggio 1990) parlò di un'opera "troppo intelligente ed illuminata".
Una certa critica accolse anche il suo lavoro teatrale King Kongo, che debuttò nel novembre 1991 ad Essen, concentrato sulla conferenza di Berlino del 1884/1885 sul Congo e sul genocidio in Africa centrale. Il vaudeville venne pubblicato nel 1991 da Suhrkamp Verlag.
Seguì il lavoro sulle opere Benito Cereno, Der Kampf aus der Ferne, Die Heimsuchung, ed Hess, che apparvero nel 1998 in un'antologia pubblicata da Suhrkamp Verlag. L'opera Hess venne rappresentata per la prima volta nel 1998 a Weimar. Gastón Salvatore disse a proposito dell'opera: "Hess non era un gregario smarrito. Non solo aveva cercato e trovato il Führer, ma lo aveva portato alla ribalta e ne aveva fatto, infine, la sua creatura".
Nell'ambito della rappresentazione di Heidelberg il pubblico chiese come mai Salvatore non avesse affrontato la figura di Salvador Allende. Questa fu l'occasione per lavorare al dramma Allende, che fu la prima opera che Salvatore scrisse in lingua spagnola. Nel 2000 apparve la traduzione italiana di Franca Trentin e Paolo Vettore, pubblicata dalla casa editrice Lisi.
La casa editrice italiana Scheiwiller nel 2008 ha pubblicato l'antologia Drammi politici con le opere Stalin, Hess, Allende e, per la prima volta, Monsieur Joseph. Il dramma Monsieur Joseph venne scritto in lingua tedesca nel 2003 e tradotto in italiano e francese.
Nel 2007 uscì il dramma Feuerland (Terra del Fuoco), che debuttò il 14 novembre 2008 al Burgtheater di Vienna e venne pubblicato nello stesso anno da Suhrkamp Verlag.
Il 1º aprile 2009, presso il Naturkunde-Museum di Karlsruhe, in collaborazione con il Badisches
Staatstheater, come parte della serie di eventi dell'anno di Darwin è stata messa in scena la lettura di Feuerland..
Oltre ai suoi studi, Salvatore si è impegnato politicamente ed operò insieme a Rudi Dutschke e ad altre strutture, che lo portarono dentro al movimento studentesco della Repubblica Federale Tedesca. Nel 1969 Salvatore e Dutschke vennero incriminati per questo motivo a seguito di pesanti scontri, anche se il processo contro Dutschke venne sospeso a seguito dell'attentato. Gastón Salvatore venne condannato a soli nove mesi di prigione senza condizionale. Il giorno della condanna Gastón Salvatore fuggì in Italia e più tardi a Londra e in Cile.
Al momento della consegna delle chiavi per l'apertura dell'Hessischen Staatstheater a Darmstadt, il 7 ottobre 1972 Gastón Salvatore venne arrestato nelle nuove sale della drammaturgia, poiché l'amnistia che era stata emanata dall'allora cancelliere Willy Brandt per i membri condannati del movimento studentesco era applicabile solo ai cittadini tedeschi. Salvatore suggerì alla polizia di informare il presidente federale Gustav Heinemann, che stava partecipando personalmente alla cerimonia, di questo incidente. Salvatore ricevette prontamente un permesso di lavoro illimitato in Germania.

Pubblicazioni in Germania
Intellektuelle und Sozialismus, Wagenbach 1968
Der langwierige Weg in die Wohnung der Natascha Ungeheuer, 1971, Luchterhand
Büchners Tod, Theaterstück, 1972, Fischer
Wolfgang Neuss - Ein faltenreiches Kind, 1974, Fischer
Fossilien, Theaterstück, 1976, Suhrkamp
Freibrief, Theaterstück, 1977, Suhrkamp
Der Kaiser von China, 1980, Hanser
Tauroggen, Theaterstück, 1982, Suhrkamp
Waldemar Müller. Ein deutsches Schicksal, 1982, Eichborn
Stalin, Theaterstück, 1985, Suhrkamp
Lektionen der Finsternis, Theaterstück, 1989, Suhrkamp
King Kongo, Theaterstück, 1991, Suhrkamp
Hess, Theaterstück, 1991, Suhrkamp
Benito Cereno, Theaterstück, 1992, Suhrkamp
Der Kampf aus der Ferne, Theaterstück, 1992, Suhrkamp
Waldemar Müllers moralische Achterbahn. Ein Trailer, Eichborn Verlag, 1993
Der Bildstörer. Gaston Salvatore im Gespräch mit Daniel Cohn-Bendit. Edition q, Berlin 1994
Venedig, Ein Insiderlexikon, Beck-Verlag, München 1995.
Anleitungen zum Umgang mit schönen Frauen, Erzählungen, Europäische Verlagsanstalt, Hamburg 1997
Die Heimsuchung, Theaterstück, 1998, Suhrkamp
Allende, Theaterstück, 2000
Einladung zum Untergang, venezianische Hintertreppen, Picus Verlag, Wien 2000 (3. Aufl.
2006) [auch als Hörbuch]
Monsieur Joseph, Theaterstück, 2001
Feuerland, Theaterstück, 2008

Pubblicazioni in Italia
Stalin, Giulio Einaudi, Torino, 1985
Paestum, Edizione Franco Maria Ricci, Milano
Hess, Villa Domenica per l'arte contemporanea, Treviso, 1993
Allende, Lisi editore, Taranto, 2000
Drammi politici, Libri Scheiwiller, Milano, 2008

venerdì 28 luglio 2023

DREISER Theodore (1871 - 1945)

 

Theodore Herman Albert Dreiser 
(Terre Haute, 27 agosto 1871 – Hollywood, 28 dicembre 1945) è stato uno scrittore e drammaturgo statunitense fra i maggiori esponenti del realismo e caposcuola del moderno romanzo americano.
Undicesimo di dodici figli di una famiglia d'origine tedesca cattolica, nacque a Terre Haute nello stato dell'Indiana da John Paul Dreiser, nato a Mayen nella Provincia del Reno e da Sarah Maria Schanab Dreiser, di famiglia Mennonita nata nei pressi di Dayton (Ohio). La sua famiglia rimase in condizioni economiche molto precarie: durante l'adolescenza, passata in piccoli insediamenti urbani dello stato, conobbe fame e privazioni. Riuscì ad arrivare all'università dopo aver fatto moltissimi mestieri.
Pubblicò il suo primo romanzo, Sister Carrie, nel 1900: il libro racconta la storia di una ragazza che si vende per raggiungere il successo. L'opera, considerata il suo capolavoro, fu ritirata e poi epurata perché considerata offensiva per la morale pubblica. Dreiser, tuttavia, ne trasse qualche vantaggio professionale e nel 1907 diventò direttore di una casa editrice. Poté poi fare esclusivamente lo scrittore nel 1911, quando il suo secondo romanzo Jennie Gerhardt, altra storia censurata di giovane donna perduta, ebbe un discreto successo.
Nel 1912 pubblicò Il finanziere, primo titolo della Trilogia del desiderio; nel 1914 continuò con Il titano, libro nel quale tratteggiò la figura del protagonista Frank Cowperwood, la cui scalata plutocratica ricalca la figura del vero industriale Charles Yerkes; per terminare con l'incompiuto, e postumo, Lo stoico, uscito nel 1947.
Fu con la Trilogia che Dreiser assunse un preciso connotato letterario: divenne interprete e cronista dello sviluppo finanziario ed industriale capitalista degli USA, che allora spostava il suo baricentro dalla East Coast alla neonata città di Chicago (1871). Egli affrescò nelle sue pagine, avvalendosi di ricerche documentate e di osservazioni di prima mano, un mondo ricco di nuove
opportunità, spinte creative, di entusiasmi, gestito nei modi del determinismo sociale e della legge del più forte in contrasto con l'astuzia strisciante alla ricerca spasmodica del profitto. Smania di potere, sesso ed intrighi sono il crogiuolo dal quale Dreiser ricavò le sue trame, talvolta risolte in uno stile un po' pesante e farraginoso, ma con una scrittura decisamente secca, ricca di sfumature e diretta in un inglese ineccepibile, sassone, con spunti vividi e la riscoperta di suoni dimenticati (echi di Balzac e Zola). Stile che può riferirsi all'introspezione acuta e terapeutica del romanzo, ora proteso alla ricerca della felicità, come scelta di ritorno ai classici, ora ai poemi etici moderni, come nella sua opera più riuscita, Una tragedia americana, allucinante parabola di un social climber ("arrampicatore sociale"), dalla quale è stata tratta anche una commedia di successo di Patrick Kearney, un film del 1931 (Una tragedia americana) ed uno sceneggiato televisivo dal medesimo titolo. Sempre nel 1931 fu il cofondatore e primo presidente della Fortean Society.

Opere
Romanzi
Sister Carrie, 1900; La sorellina Carrie, N.Moneta, 1931, Il cammino di una donna, N.Moneta, 1946, Gli occhi che non sorrisero, Baldini & Castoldi, 1952, Nostra sorella Carrie, Einaudi, 1951, Rizzoli, 1957, Elliot, 2014
Jennie Gerhardt, 1911, Jenny Gerhardt, Edizioni librarie italiane, 1945
The Financier, 1912, Il finanziere, Einaudi, 1955
The Titan (1914) / Il titano, Einaudi, 1948. / Il titano, traduzione di Livio Crescenzi, Fidenza Mattioli 1885, 2017
A History of Myself: Dawn, Alba: storia di me stesso, trad. di Giovanna e Sergio Borelli, Feltrinelli, 1956 / Meravigliosa Chicago (da A History of Myself: Dawn), traduzione di Nicola Manuppelli, Fidenza, Mattioli 1885, 2015
The "Genius", 1915, Il "Genio", Baldini & Castoldi, 1954
An American Tragedy, 1925; Una tragedia americana, N.Moneta, 1930, Baldini & Castoldi, 1950, Accademia, 1973, Frassinelli, 1997
The Bulwark, 1946, Il Difensore, Baldini & Castoldi, 1952, Il baluardo, Robin, 2022
The Stoic, 1947, Lo stoico, Editori Riuniti, 1963

Racconti
Free and Other Stories, 1918
Chains: Lesser Novels and Stories, 1927
Best Short Stories, Racconti, De Donato, 1971

Testi teatrali
Plays of the Natural and Supernatural, 1916

The Hand of the Potter, 1918, prodotto nel 1921
Saggistica
A Traveler at Forty, 1913
A Hoosier Holiday, 1916
Twelve Men, 1919 / Piangeremo per questi sogni? (estratto della raccolta Twelve Man), traduzione di Nicola Manuppelli, Fidenza, Mattioli 1885, 2011
Hey Rub-a-Dub-Dub: A Book of Mistery and Wonder and Terror of Life, 1920
A Book About Myself, 1922; riedito senza censure col titolo Newspaper Days, 1931 [edizione integrale]
The Color of a Great City, 1923
Dreiser Looks at Russia, 1928
My City, 1929
A Gallery of Women, 1929
Tragic America, 1931
Dawn, 1931
America is Worth Saving, 1941
Notes on Life, a cura di Marguerite Tjader e J. McAleer, 1974
Theodor Dreiser: Political Writings, a cura di Jude Davies, 2011

giovedì 27 luglio 2023

ZUCKMAYER Carl (1896 - 1977)

 

Carl Zuckmayer
 (Nackenheim, 27 dicembre 1896 – Visp, 18 gennaio 1977) è stato uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore tedesco.
Nato a Nackenheim nell'Assia-Renana, all'età di quattro anni la sua famiglia si trasferì a Magonza. Con lo scoppio della prima guerra mondiale Zuckmayer, come molti altri studenti di scuola superiore, terminò gli studi ottenendo il Notabitur con un esame facilitato e si arruolò volontario (Kriegsfreiwilliger) nell'esercito. Durante la guerra venne impiegato sul fronte occidentale. Nel 1917 apparvero le sue prime poesie nella pubblicazione pacifista Die Action.
Dopo la guerra riprese gli studi presso l'Università di Francoforte, prima in scienze umane e più tardi in biologia e botanica. Nel 1920 sposò l'amica d'infanzia Annemarie Ganz, ma divorziarono dopo un anno quando Zuckmayer ebbe una relazione con l'attrice Annemarie Seidel.
I suoi primi lavori in letteratura e teatro furono dei totali fallimenti. Il suo primo dramma Kreuzweg del 1921 fece fiasco e fu smantellato dopo solo tre repliche e quando venne scelto come consigliere artistico per il teatro di Kiel perse anche questo lavoro dopo la controversa prima de L'eunuco di Terenzio. Nel 1924 divenne drammaturgo del Deutsches Theater di Berlino assieme a Bertolt Brecht. Dopo un altro fiasco col suo secondo dramma Pankraz erwacht oder Die Hinterwäldler, arrivò finalmente al grande successo di pubblico nel 1925 con la commedia Der fröhliche Weinberg con la quale vinse il Premio Kleist.
Sempre nel 1925 Zuckmayer sposò l'attrice austriaca Alice Herdan comprando con lei una casa a Henndorf, vicino a Salisburgo. La sua opera successiva, Der Schinderhannes,
ottenne ancora un certo successo. Nel 1929 scrisse la sceneggiatura del film L'angelo azzurro con Marlene Dietrich, basata sul romanzo Professor Unrat di Heinrich Mann. Quello stesso anno ricevette il prestigioso Premio Georg Büchner.
Nel 1931 debuttò la sua opera teatrale Der Hauptmann von Köpenick e divenne un nuovo successo. Nel 1933, però, alla salita al potere del nazismo in Germania, i suoi drammi vennero vietati. Zuckmayer trasferì con la sua famiglia la residenza in Austria, dove pubblicò ancora qualche opera. Dopo l'Anschluss, nel 1939 venne esiliato dal governo nazista e fuggì attraverso la Svizzera negli Stati Uniti d'America dove lavorò prima come sceneggiatore a Hollywood e, dopo aver comprato una fattoria nel Vermont, divenne agricoltore fino al 1946.
Dopo la seconda guerra mondiale, diventò cittadino americano naturalizzato e lavorò per il Governo degli Stati Uniti. Tornò in Germania come addetto culturale e partecipò alle indagini post-belliche. Il suo dramma Des Teufels General (Il generale del diavolo), basato sulla biografia del Generaloberst Ernst Udet, debuttò a Zurigo il 14 dicembre 1946. L'opera ottenne un grande successo nella Germania del dopoguerra: fu uno dei primi tentativi letterari di affrontare l'argomento del nazismo.
Zuckmayer continuò a scrivere: Barbara Blomberg debuttò a Costanza nel 1949, Das kalte Licht ad Amburgo nel 1955. Dopo aver fatto la spola tra Stati Uniti e Svizzera per molti anni, gli Zuckmayer lasciarono l'America nel 1958 e si stabilirono a Saas Fee nel Canton Vallese. Nel 1966 egli divenne cittadino svizzero e pubblicò le proprie memorie dal titolo Als wär's ein Stück von mir (Come se fosse parte di me). La sua ultima opera, Der Rattenfänger debuttò a
Zurigo nel 1975. Zuckmayer morì nel 1977 a Visp e fu sepolto il 22 gennaio a Saas Fee.
Zuckmayer ricevette, oltre a quelli già citati, numerosi riconoscimenti come il Premio Goethe della città di Francoforte nel 1952, l'Ordine al Merito di Germania nel 1955, l'austriaco Staatspreis für Literatur nel 1960, Pour le Mérite per la scienza e le arti nel 1967, e ancora l'austriaco Verdienstkreuz am Band nel 1968.

mercoledì 26 luglio 2023

von UNRUH Fritz (1885 - 1970)

 

Fritz von Unruh
 (Coblenza, 10 maggio 1885 – Diez, 28 novembre 1970) è stato uno scrittore e drammaturgo tedesco.
Nato in una famiglia aristocratica prussiana di tradizione militare, approdò a posizioni pacifiste a seguito dell'esperienza sconvolgente della prima guerra mondiale. Nel 1933 dovette emigrare in Francia e poi negli Stati Uniti a causa della sua opposizione al Nazismo.
Ha esordito con il dramma Ufficiali (Offiziere, 1912) in cui tenta una difesa, anche se critica, della mentalità prussiana. Le nuove idee pacifiste si trovano nelle opere successive: il poema drammatico Prima della decisione (Vor der Entscheidung, 1919), che fu scritto durante la Seconda battaglia della Marna; il racconto Marcia del sacrificio (Opfergang, 1919), che è una descrizione degli orrori della Battaglia di Verdun; il dramma Una stirpe (Ein Geschlecht, 1917) che è una delle opere più tipiche del teatro espressionista, in cui la carica ideologica si traduce in forme convulse.
Scarsa eco hanno avuto le numerose opere narrative e drammatiche successive; discreto successo le opere saggistiche. È stato inoltre applaudito conferenziere.


martedì 25 luglio 2023

RUBENS Bernice (1928 - 2004)

 

Bernice Rubens
 (Cardiff, 26 luglio 1928 – Londra, 13 ottobre 2004) è stata una scrittrice gallese, vincitrice del Booker Prize nel 1970.
Bernice Ruth Reuben nacque a Splott, Cardiff in Galles da una famiglia di origine russo-ebraica. Sia lei che il fratello erano musicisti classici di fama. Si sposò con Rudi Nassauer, un commerciante di vini e romanziere, da cui ebbe due figlie, Rebecca e Sharon.
Il suo romanzo Madame Sousatzka del 1962 venne adattato nel film omonimo del 1988 diretto da John Schlesinger, con Shabana Azmi e Shirley MacLaine.
Anche il suo I Sent a Letter To My Love del 1975 fu portato al cinema (Ma Chère Inconnue) nel 1980 da Moshe Mizraki, con Simone Signoret e Jean Rochefort.

Opere
Set on Edge (1960)
Madame Sousatzka (1962), traduzione di Marina Morpurgo, Milano, Astoria, 2013
Mate in Three (1966)
Chosen People (1969)
The Elected Member (1969), vincitore del Booker Prize
Sunday Best (1971)
Go Tell the Lemming (1973)
Mia cara sconosciuta (I Sent a Letter To My Love, 1975), traduzione di Manuela Francescon, Collana Scatti, Milano, Astoria, 2014
The Ponsonby Post (1977)
A Five-Year Sentence (1978)
Spring Sonata (1979)
Birds of Passage (1981)
L'eredità di Jakob Bindel (Brothers, 1983), traduzione di Irene Abigail Piccinini, Collana Vintage, Milano, Astoria, 2020
Mr Wakefield's Crusade (1985)
Our Father (1987)
Kingdom Come (1990)
A Solitary Grief (1991)
Mother Russia (1992)
Autobiopsy (1993)
Hijack (1993)
Yesterday in the Back Lane (1995)
The Waiting Game (1997)
I, Dreyfus (1999)
Milwaukee (2001)
Nove Vite (Nine Lives, 2002), traduzione di Manuela Francescon, Collana Scatti, Milano, Astoria, 2015
The Sergeants' Tale (2003)
When I Grow Up (2005)

lunedì 24 luglio 2023

WHELAN Gloria (1923 - viv.)

 

Gloria Whelan
 (Detroit, 23 novembre 1923) è una scrittrice e poetessa statunitense principalmente nota nel campo della letteratura per ragazzi.
Gloria Ann Whelan nasce il 23 novembre 1923 a Detroit da William Joseph e Hildegarde Rewoldt.
Dopo gli studi all'Università del Michigan sposa nel 1948 Joseph L. Whelan dal quale ha due figli.
Dopo aver lavorato come assistente sociale, si trasferisce nei pressi di Mancelona, nel Nord del Michigan dove vive con il marito.
Scrittrice versatile autrice di poesie, racconti e romanzi storici, il suo principale contributo è nella narrativa per l'infanzia e young adult nel quale settore ha vinto nel 2000 un National Book Award.

Opere tradotte in italiano
La scuola indiana (The indian school, 1996), Milano, Mondadori, 1998 traduzione di Angela Ragusa 
Una casa per Chu Ju (Chu Ju's House, 2004), Milano, Fabbri, 2006 traduzione di Alessandra Milanese 


domenica 23 luglio 2023

SNOW Charles Percy (1905 - 1980)

 


Charles Percy Snow
 (Leicester, 15 ottobre 1905 – Londra, 1º luglio 1980) è stato uno scrittore e fisico inglese, ricercatore nel campo della chimica fisica, noto sia per i suoi romanzi che per i saggi nel campo della comunicazione e dell'educazione.
Nato a Leicester, fu educato allo University College di Leicester nel 1930 entrò a far parte del Christ's College dell'Università di Cambridge, dove si laureò in fisica.
Divenne cavaliere nel 1957 e Baron Snow, della città di Leicester, nel 1964. Prestò servizio come assistente del ministro della tecnologia del lavoro del governo di Harold Wilson.
Tra i suoi amici, si annoverano il matematico Godfrey Harold Hardy, il fisico Patrick Blackett (poi Lord Blackett) e il “cristallografo a raggi X” John Desmond Bernal. Charles Percy Snow sposò l'autrice Pamela Hansford Johnson.
La sua prima opera fu la famosissima Death under Sail (1932). Scrisse anche una biografica di Anthony Trollope. In ogni caso, fu molto più famoso per una serie di romanzi di stampo politico dal titolo Strangers and Brothers che dipingevano gli intellettuali nella politica e nei governi della nuova era. I Maestri è forse la sua opera più conosciuta, e ben si collocava con la politica interna di Cambridge, da lui ben conosciuta. Nell'opera The Realists, fece un'analisi del lavoro di altri autori: Stendhal, Honoré de Balzac, Charles Dickens, Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Benito Pérez Galdós, Henry James e Marcel Proust, difendendo fortemente le opere di stampo realista.
Oltre ad essere famoso per le sue opere, e per i suoi testi, fu famoso per il concetto delle Due Culture, che sviluppò nel testo Le Due Culture e la rivoluzione scientifica. Notava che la poca comunicazione tra scienza e mondo umanistico era uno dei mali che portavano alla mancata soluzione dei problemi nel mondo.
Si accorgeva, in particolare, che la qualità dell'educazione nel mondo era in declino, in ogni
campo. Sottolineò pure, nelle sue opere, la differenza tra i due altri “mondi”, quello delle nazioni ricche e quello di quelle povere, e più in generale, quello di ricchi e poveri, dicendo che anche questo era uno dei grandi mali del mondo.

Bibliografia
Romanzi
Serie Strangers and Brothers
Time of Hope (1949)
George Passant (1940, pubblicato inizialmente con il titolo Strangers and Brothers)
The Light and the Dark (1947)
The Masters (1951)
The New Men (1954)
Homecomings (1956)
The Conscience of the Rich (1958)
The Affair (1959)
Corridors of Power (1963)
The Sleep of Reason (1968)
Last Things (1970)

Altri romanzi
Death Under Sail (1932, edito in Italia con il titolo Morte a vele spiegate)
The Search (1934)
The Malcontents (1972)
In Their Wisdom (1974)
A Coat of Varnish (1979)

Saggi
Science and Government (1961)
The two cultures and a second look (1963)
Variety of men (1967)
The State of Siege (1968)
Public Affairs (1971)
Trollope (1975)
The Realists (1978)
The Physicists (1981)

sabato 22 luglio 2023

MOORE Brian (1921 - 1999)

 

Brian Moore
 (Belfast, 25 agosto 1921 – Malibù, 11 gennaio 1999) è stato uno scrittore britannico.
È stato acclamato per le descrizioni nei suoi romanzi della vita in Irlanda del Nord dopo la seconda guerra mondiale, in particolare per la sua analisi delle divisioni tra le comunità in seguito al conflitto nordirlandese. Ha ricevuto il James Tait Black Memorial Prize nel 1975 ed è stato finalista del Booker Prize tre volte. Moore ha anche scritto sceneggiature e molti dei suoi libri sono stati trasformati in film.

Opere (parziale)
Romanzi
Wreath for a Redhead (1951, pubblicato negli Stati Uniti col titolo Sailor's Leave)
The Executioners (1951)
French for Murder (1954, come Bernard Mara)
A Bullet for My Lady (1955, come Bernard Mara)
La segreta passione di Judith Hearne (Judith Hearne, 1955, e ristampato col titolo The Lonely Passion of Judith Hearne nel 1956), trasposto nell'omonimo film nel 1987
This Gun for Gloria (1956, come Bernard Mara)
Intent to Kill (1956, come Michael Bryan)
The Feast of Lupercal (1957, ristampato col titolo A Moment of Love)
Murder in Majorca (1957, come Michael Bryan)
The Luck of Ginger Coffey (1960)
An Answer from Limbo (1962)
The Emperor of Ice-Cream (1965)
I Am Mary Dunne (1968)
Fergus (1970)
The Revolution Script (1971)
Cattolici (Catholics, 1972)
The Great Victorian Collection (1975), vincitore del James Tait Black Memorial Prize
The Doctor's Wife (1976), finalista al Booker Prize
The Mangan Inheritance (1979)
The Temptation of Eileen Hughes (1981)
Cielo gelido (Cold Heaven, 1983)
Manto nero (Black Robe, 1985, tradotto in italiano anche con il titolo Fuochi morenti)
The Colour of Blood (1987), finalista al Booker Prize
Le menzogne del silenzio (Lies of Silence, 1990), finalista al Booker Prize
No Other Life (1993)
La caccia (The Statement, 1995)
La moglie del mago (The Magician's Wife, 1997)

venerdì 21 luglio 2023

BAMBAREN Sergio (1960 - viv.)

 

Sergio Bambarén Roggero
 (Lima, 1º dicembre 1960) è uno scrittore, ingegnere e ambientalista peruviano naturalizzato australiano.
Sergio Bambaren Roggero è uno scrittore, oratore e filantropo di fama internazionale. Le sue opere poetiche e profonde esplorano la bellezza della natura, la saggezza dell’oceano e la ricerca della felicità personale, ispirando milioni di lettori in tutto il mondo. È particolarmente conosciuto come autore del bestseller mondiale Il Delfino: La Storia di un Sognatore, tradotto in oltre 40 lingue, che invita i lettori a seguire il proprio cuore e a riscoprire il legame con la natura.
Sergio Bambaren è nato a Lima, in Perù, dove ha sviluppato un profondo amore per l'oceano. Ha studiato ingegneria chimica presso la prestigiosa Texas A&M University negli Stati Uniti. Dopo la laurea, ha lavorato come CEO in una multinazionale in Australia. Tuttavia, la sua voce interiore lo ha spinto a intraprendere un viaggio che avrebbe cambiato per sempre la sua vita.
Durante un anno sabbatico, ha viaggiato sulla costa del Portogallo, dove ha riscoperto la sua connessione con l’oceano e la sua vera vocazione. Ispirato da una spiaggia spettacolare, incorniciata da foreste di pini, Bambaren ha incontrato un compagno speciale: un delfino solitario che lo ha ispirato a scrivere il suo primo libro, Il Delfino: La Storia di un Sognatore. Pubblicato inizialmente in maniera indipendente, il sorprendente successo del libro lo ha reso un autore bestseller dall’oggi al domani, portandolo a intraprendere un nuovo percorso di vita, non per calcolo, ma perché il destino lo aveva previsto per lui.
Da allora, Bambaren ha scritto più di 25 libri, pubblicati in numerosi paesi e lingue. Le sue opere non sono solo bestseller, ma anche guide senza tempo che aiutano le persone a trovare il proprio cammino, ispirando i lettori a vivere con maggiore consapevolezza, autenticità e cuore. Con il suo linguaggio poetico e delicato, crea storie che trasmettono messaggi di amore, perdono, coraggio e la profonda connessione tra l’uomo e la natura.
Oltre alla sua residenza principale a Lima, Perù, Sergio Bambaren vive attualmente alle Isole Canarie.
Il Delfino: La Storia di un Sognatore è un film d’animazione in CGI del 2009 basato sull’omonimo bestseller internazionale di Sergio Bambaren. Il film è stato prodotto dallo studio
peruviano Dolphin Films in collaborazione con studi tedeschi e italiani. Diretto da Eduardo Schuldt, un rinomato regista specializzato in animazione, il film ha portato sul grande schermo la storia ispiratrice di Bambaren.
Il film segue le avventure di Daniel Alexander Dolphin, un giovane delfino che lascia la sicurezza della sua barriera corallina natale per seguire i suoi sogni. Durante il viaggio, affronta sfide che lo aiutano a superare le paure, credere in se stesso e scoprire il vero valore della libertà e dell’amicizia. Il messaggio centrale del film ruota attorno al coraggio, alla realizzazione personale e all’importanza di seguire la propria voce interiore.
La produzione di Il Delfino: La Storia di un Sognatore ha segnato una pietra miliare per l’industria cinematografica peruviana, essendo uno dei primi film d’animazione del paese a ottenere riconoscimento internazionale. Creato con tecnologia CGI all’avanguardia, il film è stato lodato per il suo colorato mondo sottomarino, immergendo il pubblico nella magia dell’oceano.
Distribuito in oltre 40 paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Spagna e Giappone, il film ha ricevuto recensioni positive per il suo design visivo accattivante e il suo messaggio ispiratore, affascinando sia bambini che adulti.
Il film è stato nominato a diversi premi internazionali, tra cui una candidatura agli Academy Awards (Oscar) nella categoria Miglior Film d’Animazione.
Il film ha rafforzato ulteriormente la fama mondiale di Sergio Bambaren e si è trasformato in un
omaggio ai temi esplorati nei suoi libri: la crescita personale, il potere dei sogni e l’importanza di proteggere gli oceani.
Bambaren è un appassionato difensore della tutela ambientale, in particolare della conservazione degli oceani. In qualità di ambasciatore di organizzazioni come Delfini Terapia per le Persone (precedentemente Dolphin Aid) e Delphis, sostiene attivamente iniziative globali per ridurre l’inquinamento da plastica e proteggere la vita marina. Il suo lavoro si concentra sul supporto di progetti che preservano l’ambiente e favoriscono le comunità svantaggiate.
Oltre alla sua carriera di scrittore, Sergio Bambaren è un conferenziere molto richiesto sui palcoscenici internazionali. Attraverso i suoi discorsi, ispira le persone a fidarsi della propria bussola interiore, superare le difficoltà e vivere in armonia con i propri valori e con la natura. La sua storia personale, dal successo nel mondo aziendale alla sua trasformazione consapevole come autore e filantropo, è una potente testimonianza dell’importanza di ascoltare la propria voce interiore.
Sergio Bambaren ha ricevuto riconoscimenti a livello mondiale per le sue opere letterarie e il suo impegno nella protezione dell’ambiente. I suoi libri hanno venduto oltre 20 milioni di copie e sono considerati classici moderni che mettono in evidenza l’importanza della spiritualità e della sostenibilità.

Opere
Il delfino (The Dolphin, Story of a Dreamer, 1995), Sperling & Kupfer, 1996
L'onda perfetta. Scegli di essere felice, Sperling & Kupfer, 1999
Vela bianca (Distant Wind), Sperling & Kupfer, 2000
Serena, Sperling & Kupfer, 2001
Stella, Sperling & Kupfer, 2002
Il guardiano del faro, Sperling & Kupfer, 2002
Il Sole e la Cometa, Sperling & Kupfer, 2003
Il Vento dell'Oceano. Lasciati portare alla scoperta dell'autentico senso della vita, Sperling & Kupfer, 2003
Blu, Sperling & Kupfer, 2004
Notte di luce (The Story of the Starfish and the Mule), Sperling & Kupfer, 2004
La rosa di Gerico. Anche quando la vita ti appare come un deserto dentro di te puoi trovare un fiore, Sperling & Kupfer, 2005
Fratello mare, Sperling & Kupfer, 2006
La musica del silenzio. Ascolta la voce del mare e segui il tuo destino, Sperling & Kupfer, 2007
Il delfino e le onde della vita, Sperling & Kupfer, 2008
Lo spirito del mare, Sperling & Kupfer, 2008 (raccolta delle opere: L'onda perfetta, Vela bianca, Il guardiano del faro)
Il fiume di cristallo, Sperling & Kupfer, 2009
Lettera a mio figlio sulla felicità, Sperling & Kupfer, 2010
I sogni dei bambini, Sperling & Kupfer, 2011
Il cuore dell'oceano, Sperling & Kupfer, 2012
Il Piccolo Libro del Sognatore, Sperling & Kupfer, 2012
Lettera a un'Amica che ci Sarà per Sempre, Sperling & Kupfer, 2013
L'eco del deserto, Sperling & Kupfer, 2014
La casa di luce, Sperling & Kupfer, 2015
Beati i sognatori, Sperling & kupfer, 2016
Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono, Sperling & Kupfer, 2017
La luce sull'altra riva del fiume, Sperling & Kupfer, 2018
Il messaggero, Sperling & Kupfer, 2020 
Il Delfino, Storia di un sognatore, MY LIFE, 2024


giovedì 20 luglio 2023

WILLARD Nancy (1936 - 2017)

 

Nancy Willard
 (Ann Arbor, 26 giugno 1936 – Poughkeepsie, 19 febbraio 2017) è stata una scrittrice e poetessa statunitense principalmente nota per il suo contributo nella letteratura per ragazzi.
Nancy Willard nasce il 26 giugno 1936 a Ann Arbor, nel Michigan dal professore di chimica Hobart Hurd e da Margaret Willard. Dopo un B.A. conseguito nel 1958 all'Università del Michigan, ottiene un M.A. all'Università di Stanford con una tesi sul folk medievale ed infine un dottorato di ricerca di nuovo all'Ateneo del Michigan. Sposatasi nel 1964 con Eric Lindbloom, l'anno successivo inizia ad insegnare al Vassar College e vi resta fino al 2012 tenendo anche corsi estivi alla Bread Loaf Writers' Conference.
Autrice molto prolifica, nel corso della sua carriera pubblica numerosi romanzi e racconti per l'infanzia oltre a raccolte di poesie e saggi ottenendo, tra i vari riconoscimenti, la Medaglia Newbery nel 1982 per A Visit to William Blake's Inn, prima opera in versi ad ottenere tale premio. Muore a 80 anni il 19 febbraio 2017 per un arresto circolatorio nella sua casa a Poughkeepsie, nello stato di New York.

Opere tradotte in italiano
Il treno di Noe ( Sailing to Cythera, 1974), Firenze, Salani, 1993 traduzione di Giancarlo Sammito, illustrazioni di David McPhail 
Re d'Erba (The island of the Grass King, 1979), Firenze, Salani, 1994 traduzione di Giancarlo Sammito, illustrazioni di David McPhail


mercoledì 19 luglio 2023

JOVINE Francesco (1902 - 1950)

 

Francesco Jovine 
(Guardialfiera, 9 ottobre 1902 – Roma, 30 aprile 1950) è stato uno scrittore, giornalista e saggista italiano. Marito della pedagogista Dina Bertoni e zio del poeta e scrittore Augusto Muscella, è ricordato soprattutto per i due romanzi Signora Ava e Le terre del Sacramento.
Nato in Molise da Amalia Loreto e da Angelo Jovine, una famiglia di contadini nella cui casa era presente una discreta biblioteca, mostrò un interesse molto precoce per la letteratura. Fu così che abbandonò presto gli studi iniziati nell'Istituto tecnico di Larino per frequentare la scuola magistrale di Velletri e poi di Città Sant'Angelo, dove si diplomò nel 1918. Insegnante in scuole private di Maddaloni e di Vasto, continuò a studiare per proprio conto soprattutto la filosofia di Benedetto Croce e di Giovanni Gentile. Dopo il servizio militare svolto a Roma, ottenne l'abilitazione magistrale nel 1923 insegnando a Guardialfiera e, dal 1925, a Roma, dove si laureò nella Facoltà di magistero e divenne direttore didattico.
Curatore della rubrica letteraria delle riviste «Italianissima» e «I diritti della scuola», si schierò a favore del realismo in letteratura: nel 1928, anno in cui sposò Dina Bertoni, scrisse la commedia Il burattinaio metafisico, una satira della drammaturgia pirandelliana. La riaffermazione del realismo e una critica del dannunzianesimo è altresì presente nel suo primo romanzo, pubblicato nel 1934, Un uomo provvisorio, vicenda di un decadente che vive in città ma ritrova i valori autentici della vita nel proprio paese di origine. La censura fascista proibì il libro con l'accusa di «disfattismo». Un tema analogo è presente in Ragazza sola, pubblicato a puntate nel 1937 in «I diritti della scuola».
Avvicinatosi al marxismo e insofferente del regime imperante, nel 1937 preferì allontanarsi dall'Italia con la moglie accettando un incarico di insegnante a Tunisi e poi a Il Cairo. Rientrarono in patria nel maggio 1940, e Jovine pubblicò la raccolta di racconti Ladro di galline, i cui protagonisti sono giovani intellettuali di provincia che cercano di inserirsi in città,
ma anche lo stesso mondo contadino, poverissimo, ma sempre guardato con nostalgia.
In questo periodo fu collaboratore delle riviste Oggi e L'Italia letteraria, e dei quotidiani Il Mattino, Il Popolo di Roma e Il Giornale d'Italia, dove pubblicò nel 1941 una serie di articoli sul suo Molise, che saranno raccolti in volume e pubblicati postumi nel 1967 con il titolo Viaggio in Molise. Nel 1942, dopo una lunga gestazione, apparve il romanzo Signora Ava, ambientato negli anni del passaggio del paese nativo di Guardialfiera dal Regno borbonico al Regno d'Italia, durante il quale nulla cambia per i contadini del paese: rimane il latifondo che li condanna a un destino di miseria e rimane al potere la vecchia classe dirigente.
Dopo l'8 settembre 1943 aderì alla Resistenza e nel 1945 pubblicò la raccolta di novelle L'impero in provincia, una satira del fascismo di provincia. Dello stesso anno è il racconto Il pastore sepolto, narrazione della progressiva rovina di una famiglia di contadini benestanti. Meno felici, nel 1948, furono i risultati dei racconti Tutti i miei peccati e Uno che si salva, e della commedia Giorni che rinasceranno, di ambientazione borghese.
Si iscrisse al Partito comunista e collaborò a «l'Unità», «Vie Nuove» e «Rinascita». L'ultimo romanzo di Jovine, che costituisce anche il suo capolavoro, è Le terre del Sacramento, pubblicato nel 1950, pochi giorni dopo la prematura morte dello scrittore, e vincitore del Premio Viareggio. Vi si narrano le vicende, negli anni del primo dopoguerra, di un antico feudo ecclesiastico che va in rovina a causa dell'incapacità e degli sperperi del proprietario Enrico Cannavale. La moglie Laura prende in mano l'amministrazione e si giova dello studente socialista Luca Marano per convincere i contadini che, lavorando le sue terre, potranno goderne un giorno. Le promesse vengono disilluse e la rivolta dei contadini, alla testa dei quali è Luca, viene soffocata nel sangue da carabinieri e camicie nere.
Il romanzo consacrò Jovine presso la critica, che gli riconobbe una qualità del tutto peculiare, aliena alle mode letterarie e pienamente rispondente alle profonde istanze morali dell'uomo, oltre che dello scrittore. Nella sua vicenda culturale e artistica c'è uno sviluppo graduale e coerente verso una presa di coscienza etico-politica che coincide, poi, con la sua vocazione di scrittore realistico.

Opere principali
Un uomo provvisorio. Guanda, Parma 1934
Ladro di galline. Guanda, Parma 1940
Signora Ava. Editore Tumminelli, Roma 1942 (Donzelli Editore, 2010)
Il pastore sepolto. Editore Tumminelli, Roma 1945
L'impero in provincia. Einaudi, Torino 1945
Tutti i miei peccati. Einaudi, Torino 1948
Le terre del Sacramento (postumo). Einaudi, Torino 1950 - Premio Viareggio (Donzelli, 2012)
Racconti. Einaudi, Torino 1960
Ragazza sola (postumo). Edizioni Enne, Campobasso 1987
Viaggio nel Molise (postumo). Enzo Nocera editor. Campobasso 2001

GAMBOA Santiago (1965 - viv.)

  Santiago Gamboa  (Bogotà, 1965) è uno scrittore colombiano. Santiago Gamboa, è un filologo, diplomatico, editorialista, corrispondente e ...