Stephen Crane (Newark, 1º
novembre 1871 – Badenweiler, 5 giugno 1900)
è stato uno scrittore, giornalista e poeta statunitense. Nella
sua pur breve vita fu autore di importanti opere nella tradizione del
realismo letterario, come anche di esempi di naturalismo e di
impressionismo in letteratura. Stephen Crane è considerato dalla
critica moderna come uno dei più innovativi scrittori della sua
generazione.

Crane crebbe in svariate città del New Jersey, a Port
Jervis e New York. Iniziò a scrivere all'età di 4 anni e
a 16 anni aveva già pubblicato numerosi articoli. Non avendo provato
alcun interesse per gli studi universitari, li abbandonò e iniziò a
lavorare come cronista e scrittore. Il primo romanzo scritto da Crane
fu Maggie: A Girl of the Streets (Maggie: ragazza di
strada) del 1893. La trama di questo romanzo è ispirata alla
dura vita della newyorkese Bowery Street ed è considerata
dai critici come la prima opera del Naturalismo letterario
statunitense. Crane raggiunse una notorietà internazionale con il
romanzo del 1895 The Red Badge of Courage (Il segno
rosso del coraggio), ispirato alle vicende della Guerra di
secessione, scritta pur non avendo alcuna esperienza di vita
militare.
Nel 1896 Crane venne coinvolto in un pubblico scandalo per
aver testimoniato a favore di una presunta prostituta. In quello
stesso anno ricevette un'offerta per seguire il conflitto
ispano-americano come corrispondente di guerra. Mentre si trovava
a Jacksonville, in Florida, in attesa di un imbarco
per Cuba, Crane fece la conoscenza di Cora Howorth, nota come
Cora Taylor, proprietaria dell'Hotel de Dream, una casa di piacere, e
da quel momento in poi visse con lei "more uxorio". Mentre
era in viaggio per Cuba il battello su cui era imbarcato affondò al
largo delle coste della Florida ed egli rimase per diversi giorni con
altri tre naufraghi su una piccola scialuppa. Questa dura esperienza
venne in seguito descritta in un ben noto racconto, The Open
Boat (La scialuppa).
Negli ultimi anni della sua vita Crane fece il corrispondente per i
conflitti scoppiati in Grecia e a Cuba e visse
in Inghilterra con Cora, dove fece amicizia con scrittori
come Joseph Conrad e H. G. Wells. Afflitto da
difficoltà finanziarie, Crane morì di tubercolosi in un
sanatorio della Foresta Nera in Germania all'età
di 28 anni.

Al tempo della sua morte Crane era considerato un importante autore
della letteratura degli Stati Uniti. Tuttavia, egli cadde nel
dimenticatoio finché negli anni venti i critici ripresero
a interessarsi della sua vita e delle sue opere. Lo stile di Crane è
caratterizzato da chiarezza e intensità descrittiva, come pure da
una tipica inflessione linguistica e da ironia. I temi trattati
parlano della paura, delle crisi spirituali e dell'isolamento nella
società. The Red Badge of Courage è considerato fra i
classici della letteratura statunitense, ma Crane è noto anche
per le sue poesie e per i racconti come The Open Boat, The
Blue Hotel, The Monster e The Bride Comes to Yellow
Sky. La sua scrittura ha suscitato notevole interesse in alcuni
scrittori del XX secolo, fra i quali Ernest Hemingway.
Crane viene inoltre ritenuto ispiratore degli autori delle correnti
del Modernismo e dell'Imagismo.
Stephen Crane nacque a Newark (New Jersey), quattordicesimo e
ultimo figlio del Reverendo Jonathan Townley Crane,
ministro Metodista, e di Mary Helen Peck Crane, figlia di un
ecclesiastico. La sua casa natale sita al 14 di Mulberry
Place venne demolita nel 1930 per far posto ad un campo da gioco.
Dei suoi fratelli e sorelle, otto sopravvissero con lui - Mary Helen,
George Peck, Jonathan Townley, William Howe, Agnes Elizabeth, Edmund
Byran, Wilbur Fiske, Luther.
Secondo una tradizione di famiglia, i Crane potevano vantare fra i
loro avi uno dei fondatori di Elizabethtown nel New Jersey,
giunto dall'Inghilterra o dal Galles nel 1665, e
un patriota che partecipò alla Guerra d'indipendenza
americana e fu per due volte delegato del New Jersey al
Congresso Continentale di Filadelfia. Crane scrisse poi
che suo padre, il Dr. Crane, "era dotato di un animo aperto,
buono, semplice" ed era autore di numerosi trattati di
teologia. Sua madre era una nota portavoce del Woman's
Chtristian Temperance Union (movimento della temperanza) e molto
devota, ma Crane non credeva che "ella fosse di limitate vedute
come lo erano la maggior parte dei suoi amici o parenti." Il
piccolo Stephen venne seguito principalmente dalla sorella Agnese che
aveva 15 anni più di lui. Nel 1876, la
famiglia si
trasferì a Port Jervis, dove il Dr. Crane fu pastore della Drew
Methodist Church, incarico che conservò fino alla sua morte.
Da bambino, Stephen era di salute cagionevole, afflitto da ricorrenti
malattie da raffreddamento; quando egli aveva due anni, il padre
scrisse nel suo diario che il suo ultimo nato era "così
ammalato da farci stare in pensiero per lui". Nonostante la sua
fragile costituzione, Crane imparò da solo a leggere prima che
compisse i quattro anni. Una delle prime domande posta dal
bambino e annotata dal padre riguardava la scrittura; all'età di tre
anni, mentre cercava di imitare la calligrafia di suo fratello
Townley, chiese alla madre, "tu come scrivi la O?" Nel
dicembre 1879, Crane scrisse I'd Rather Have – (Vorrei
avere -), una poesia nella quale chiedeva un cagnolino come regalo di
Natale, la sua prima poesia giunta fino a noi. Stephen non
fu iscritto regolarmente a scuola fino al gennaio 1880, ma
non ebbe alcuna difficoltà a completare il programma di due classi
in sei settimane. Crane scrisse che il ricordo di questa prodezza "mi
sembra come una bugia detta da una madre affettuosa a delle amiche
all'ora del tè, tuttavia proseguii nei miei studi rapidamente con
gran soddisfazione di mio padre."
Quando il Dr. Crane si spense a 60 anni il 16 febbraio del 1880,
Stephen aveva otto anni. Ai funerali parteciparono circa 1400
persone, più del doppio dei suoi parrocchiani. La signora
Crane, rimasta vedova, si trasferì a Roseville, vicino Newark,
lasciando Stephen presso il fratello Edmund, dove il ragazzo visse
con i cugini nella Contea Sussex. Stephen in seguito visse per
diversi anni col fratello William a Port Jervis, finché con la
sorella Helen si trasferì ad Asbury Park presso la
famiglia del fratello Townley. Townley era giornalista; dirigeva a
Long Branch gli uffici del New York Tribune e
della Associated Press e inoltre era redattore della Asbury

Park Shore Press. Agnes fu assunta presso una scuola di Asbury Park e
insieme ad Helen si prese cura del piccolo Stephen. Nel giro
di un paio di anni, altri lutti colpirono la famiglia Crane. La
moglie di Townley, Fannie, morì di malattia di
Bright nel 1883 dopo il decesso dei due bambini della
coppia. Agnes si ammalò e morì il 10 giugno 1884, di meningite
cerebrospinale all'età di 28 anni.
All'età di 14 anni, Crane scrisse il suo primo racconto, Uncle
Jake and the Bell Handle. Nell'autunno del 1885, si
iscrisse alla Pennington School, un seminario per ambo i sessi, sito
a circa 11 km a nord di Trenton, dove il padre di
Stephen era stato direttore dal 1849 al 1858.[5] Subito
dopo la partenza di suo figlio per il collegio, la signora Crane
cominciò a soffrire di ciò che l'Asbury Park Shore Press riportò
come "una temporanea aberrazione mentale." Ai
primi del 1886 sembrò che ella si fosse ristabilita, ma
verso la fine dell'anno un quarto decesso avvenne nel nucleo
famigliare del giovane Stephen, allorché il ventitreenne Luther morì
investito da un treno mentre svolgeva il suo lavoro di segnalatore
per la Compagnia 'Erie Railroad'.
Dopo due anni, Crane lasciò Pennington per il Claverack College, una
scuola para-militare. Egli si sarebbe ricordato di questo periodo a
Claverack come "il più felice periodo della mia vita benché
allora non me ne rendessi conto." Un compagno di classe
lo ricordava come uno studente molto preparato ma incostante,
fortunato nel superare gli esami di matematica e scienze, e inoltre
"molto avanti rispetto ai suoi compagni nella preparazione in
Storia e Letteratura", le sue materie preferite. Non
avendo un secondo nome come gli altri studenti, cominciò a firmare
"Stephen T. Crane" per "essere considerato alla pari
degli altri iscritti". Crane fu sempre considerato un
tipo amichevole, ma anche lunatico e ribelle. A volte saltava le
lezioni per andare a giocare a baseball, un gioco in cui
svolgeva il ruolo difensivo

di ricevitore, tuttavia era
anche molto interessato nei programmi di addestramento militare
tenuti dalla scuola. Stephen rapidamente avanzò nei ranghi del
battaglione studentesco. Un compagno lo descrisse come
"certo fisicamente attraente senza essere di bell'aspetto,"
ma Crane era distaccato e riservato, in genere non molto benvoluto a
Claverack.
Nell'estate del 1888, Crane fece da aiutante a suo fratello Townley
che gestiva una agenzia di stampa nella località marittima di Asbury
Park nel New Jersey, lavorandovi ogni estate fino al 1892. Il
primo scritto pubblicato a firma di Crane fu un articolo sulla famosa
ricerca condotta in Africa dall'esploratore Henry M.
Stanley per rintracciare il missionario Inglese David
Livingstone. L'articolo comparve nel febbraio 1890 sulla
rivista Vidette del Claverack College. Nel giro di
pochi mesi, tuttavia, Crane venne persuaso dalla sua famiglia a
rinunciare alla carriera militare e a trasferirsi presso il Lafayette
College di Easton in Pennsylvania, in modo da laurearsi in
ingegneria mineraria. Egli si iscrisse al Lafayette il 12
settembre e ben presto si lasciò trascinare in attività
extrascolastiche; si impegnò ancora una volta nel baseball ed aderì
alla maggiore fratellanza studentesca la (ΔΥ) Delta Ipsilon, e a
due gruppi rivali: la Washington Literary Society e la Franklin
Literary Society. Crane seguì le lezioni con scarsa
assiduità e terminò il semestre conseguendo votazioni solo in
quattro dei sette corsi da lui scelti. Dopo aver frequentato
solo un semestre, Crane si trasferì alla Syracuse
University dove si iscrisse come fuori corso nella facoltà di
Lettere. Crane alloggiò presso un pensionato della
fratellanza Delta Upsilon ed entrò a far parte della squadra di
baseball. Seguì appena un corso (Letteratura Inglese) durante il
secondo trimestre, rimase sul posto senza però seguire alcun corso
nel terzo trimestre.

Considerando con maggior attenzione il suo scrivere, Crane iniziò a
sperimentare l'impostazione e lo stile provando a trattare diversi
temi. Un suo racconto immaginario dal titolo "Great
Bugs of Onondaga" apparve contemporaneamente sul Syracuse
Daily Standard e sul New York Tribune. Avendo
definito la vita universitaria "una perdita di tempo",
Crane decise di divenire uno scrittore e un cronista a tempo pieno.
Egli partecipò ad una riunione capitolare della confraternita Delta
Ipsilon il 12 giugno 1891, ma poco dopo abbandonò gli studi
universitari per sempre.
Nell'estate del 1891, Crane sottopose due suoi racconti a Willis
Fletcher Johnson redattore del Tribune e amico della
famiglia Crane, che accettò di pubblicarli. "Hunting Wild Dogs"
e "The Last of the Mohicans" furono i primi di quattordici
anonimi bozzetti e racconti sulla Contea Sullivan dello Stato di New
York che sarebbero apparsi sul Tribune fra febbraio e
luglio del 1892. Crane sottopose a Johnson una prima stesura
di Maggie: A Girl of the Streets. Più tardi in quella
stessa estate, Crane conobbe e fece amicizia con l'autore Hamlin
Garland, che era impegnato in zona a tenere conferenze sulla
letteratura statunitense e sulle arti espressive; il 17 di agosto,
Garland tenne una conferenza sul romanziere William Dean
Howells, Crane ne scrisse una recensione per il Tribune. Garland,
ben impressionato dall'onestà intellettuale del giovane scrittore ne
divenne il mentore e difensore. Negli anni successivi, comunque, la
loro amicizia si doveva incrinare a causa della disapprovazione
mostrata da Garland per la presunta immoralità di Crane.
Nell'autunno del 1891, Stephen si trasferì presso il fratello Edmund
che abitava a Lake View, un sobborgo di Paterson (New Jersey).
Di qui Crane fece frequenti

viaggi a New York, prendendo appunti e
scrivendo articoli in particolare sui quartieri di fatiscenti
caseggiati che andavano sorgendo nella città. Crane studiò
con attenzione la zona della Bowery, un piccolo ed un tempo
prospero quartiere nella zona sud di Manhattan. Dopo la Guerra
Civile, i negozi e i palazzi della Bowery si erano trasformati in
bar, sale da ballo, bordelli e pensioni di infima categoria, tutti
ambienti che Crane frequentò, in seguito giustificandosi di averlo
fatto per poter svolgere ricerca sul campo. Egli fu attratto dal tipo
di gente trovata in quelle catapecchie, ritenendola "aperta e
sincera, senza nulla di segreto". Considerato che nulla
di veramente genuino e privo di sentimentalismi era mai stato scritto
riguardo alla Bowery, Crane decise di farlo lui stesso; questa
esperienza sarebbe servita come impostazione per il suo primo
romanzo. Il 7 dicembre del 1891, la madre di Crane morì
all'età di 64 anni, e il ventenne autore scelse il fratello Edmund
come proprio tutore.
Nonostante fosse fragile, denutrito e affetto da una tosse stizzosa
che non gli impediva però di fumare sigarette, nella primavera del
1892 Crane iniziò una relazione con Lily Brandon Munroe, una donna
sposata che lo scrittore convinse ad abbandonare il
marito. Benché la Munroe affermasse in seguito che Crane
"non era un bel uomo", ella tuttavia era rimasta
affascinata dai suoi "affascinanti occhi grigi a forma di
mandorla." Crane la pregò di fuggire con lui, ma la
famiglia di lei si oppose a questa unione perché Crane era
squattrinato e senza prospettive, per questo la Munroe declinò
l'invito. Il loro ultimo incontro avvenne probabilmente
nell'Aprile del 1898 quando lui rinnovò l'invito a fuggire via e lei
ancora una volta oppose un netto rifiuto.
Fra il 2 luglio e l'11 settembre del 1892, Crane pubblicò almeno una
decina di nuovi

articoli sulle vicende di Asbury Park. Benché un
collega del Tribune affermasse che Crane "non si
differenziava di molto da qualsiasi altro suo coetaneo che si fosse
guadagnata la reputazione di parlar chiaro e altrettanto di
scrivere," in quella estate gli articoli di Crane
assunsero un tono più scettico e privo di ipocrisia. Una
tempesta di polemiche si scatenò allorché venne pubblicato un
articolo che egli scrisse sul corteo del Gruppo Giovanile del
Sindacato Americano degli Operai (Junior Order of United American
Mechanics), intitolato "Cortei e Divertimenti". In questo
articolo, pubblicato il 21 di agosto, si accostavano, da un lato, gli
uomini del corteo "scuri di pelle, con le spalle ricurve, rozzi
e bisunti" e, dall'altro lato, gli spettatori presenti ai lati
della strada che indossavano "leggeri abiti estivi, parasole di
pizzo, pantaloni da tennis, cappelli di paglia e sui volti sorrisi
indifferenti". Ritenendo di essere stati scherniti,
alcuni dei partecipanti al corteo JOUAM offesi scrissero alla
redazione. Il fatto che il proprietario del Tribune, Whitelaw
Reid, quell'anno fosse in lista come candidato alla vicepresidenza
repubblicana è probabile che abbia reso la faccenda abbastanza
delicata. Nonostante Townley Crane abbia scritto un pezzo per
la Asbury Park Daily Press in difesa di Stephen,
il Tribune si scusò prontamente con i suoi lettori,
definendo l'articolo in questione come "un pezzo di
corrispondenza occasionale, passato inavvertitamente in
tipografia". Hamlin Garland e il biografo John Barry
affermarono che Crane disse loro di essere stato licenziato in tronco
dal Tribune, ma Willis Fletcher Johnson in seguito negò ciò.
Il giornale, comunque, non avrebbe più pubblicato alcunché di Crane
dopo il 1892.
Crane lottò per poter guadagnarsi da vivere come libero giornalista,
contribuendo

con bozzetti e servizi speciali per diversi quotidiani
di New York. Nell'ottobre 1892, prese alloggio a Manhattan
in una casa abitata da un gruppo di studenti di
medicina. L'abbozzo di Maggie: A Girl of the Streets,
il romanzo che tratta di una ragazza, un "fiore che sboccia nel
fango" e che diventa la vittima di tragiche circostanze, fu
sviluppato o interamente riscritto in questo
periodo. Nell'inverno del 1893, Crane portò il manoscritto
di Maggie a Richard Watson Gilder, che si rifiutò di
pubblicarlo sul The Century Magazine. Crane, a questo punto,
decise di pubblicarlo privatamente utilizzando i soldi ereditati da
sua madre. Il romanzo venne stampato alla fine di febbraio o
ai primi di marzo del 1893 presso una piccola tipografia che di
solito stampava libri di medicina e opuscoli religiosi. Sul
frontespizio allegato alla domanda di diritto d'autore presentata
alla Library of Congress si legge semplicemente: "A Girl of the
Streets, / A Story of New York. / —By—/Stephen Crane." Il
nome "Maggie" venne aggiunto nel titolo
successivamente. Crane usò lo pseudonimo "Johnston
Smith" per la pubblicazione iniziale del romanzo, a tal
proposito disse all'amico e artista Corwin Knapp Linson che quel nom
de plume fu "il nome più comune che mi venisse in mente.
Avevo un amico redattore che si chiamava Johnson, a quel nome
aggiunsi una "t", così che nessuno avrebbe potuto
rintracciarmi fra la massa di signori Smith." Hamlin
Garland recensì l'opera nel numero di giugno 1893 della
rivista Arena, definendo il romanzo come "la più veritiera
e originale ricerca sui bassifondi che io abbia mai avuto occasione
di leggere, per quanto incompleta." Nonostante questi
primi elogi, Crane si sentì depresso e con pochi soldi in tasca
avendo speso ben $869 per 1 100 copie di un romanzo
che non ebbe fortuna presso il pubblico; tanto che finì per dar via
un centinaio di copie invendute. In seguito, Crane avrebbe ricordato
"con quanta ansia

ho atteso la pubblicazione e mi sono
immaginato quale sensazione ciò mi avrebbe procurato. Nulla di tutto
ciò avvenne. Nessuno sembrava notarla o curarsene... Povera Maggie!
Fu lei uno dei miei primi amori."
Nel marzo 1893, Crane passò delle ore nello studio di Linson a
posare per un ritratto. In questo occasione fu affascinato dalla
lettura di una serie di articoli pubblicati sulla rivista Century e
dedicati alle battaglie e ai famosi condottieri della Guerra
Civile. Deluso dallo stile arido di quei resoconti, Crane
affermò, "Io mi meraviglio che alcuni di quei combattenti non
dicano cosa hanno provato in quei frangenti. Essi
descrivono con dovizia di particolari ciò che fecero, ma per il
resto sono freddi come sassi." Crane ritornò a leggere
queste riviste nelle successive visite fatte allo studio di Linson, e
alla fine nacque impellente l'idea di scrivere un romanzo sulla
guerra. Successivamente egli avrebbe detto che "inconsciamente
in lui durante gran parte della fanciullezza si erano definiti i
dettagli di questa storia" e aveva immaginato "storie di
guerra sin da quando aveva smesso i pantaloni alla zuava." Questo
romanzo si sarebbe intitolato The Red Badge of Courage.
Fin dall'inizio, Crane volle mostrare ciò che si provava in guerra
tracciando "un quadro psicologico della paura." Ideò
una storia così come vista da un giovane soldato semplice
che dapprima parte per la guerra spinto da giovanili sogni di gloria
e poi subito viene disilluso dalla dura realtà della guerra, Crane
diede al suo soldato il cognome "Fleming", prendendo in
prestito il cognome da nubile di sua cognata. In seguito egli riferì
che i primi paragrafi gli sgorgarono dalla penna con "ogni
parola al suo posto, ogni virgola, ogni periodo già
prefissato." L'autore lavorò maggiormente di notte,
scrivendo da mezzanotte circa fino alle quattro o le cinque del
mattino. Poiché non poteva permettersi una macchina da scrivere,
Crane scrisse
accuratamente con inchiostro su carta di formato
normale, raramente facendo cancellature o aggiungendo una parola fra
le righe. Se era proprio costretto a cambiare qualcosa, riscriveva
l'intera pagina.
Mentre lavorava al suo secondo romanzo, Crane non smise di scrivere
bozzetti di vita e racconti da far pubblicare per evitare
l'indigenza; "An Experiment in Misery", basato sulle
esperienze fatte da Crane nella Bowery, fu pubblicato dalla New
York Press. Egli scriveva anche cinque o sei poesie al giorno. Ai
primi del 1894, fece leggere alcune delle sue poesie, che egli
chiamava semplicemente "righe", ad Hamlin Garland, che
riferì di averne lette "in tutto una trentina" con
"crescente meraviglia." Nonostante che Garland e
William Dean Howells lo incoraggiassero a proporre le sue poesie ad
un editore, i versi liberi di Crane erano troppo fuori
dall'usuale per proporli alla maggioranza dei lettori. Dopo un breve
tira e molla fra il poeta e l'editore, la casa editrice Copeland &
Day accettò di pubblicare il primo volume di poesie di Crane, The
Black Riders(I cavalieri neri), ma questo uscì nelle librerie solo
dopo The Red Badge of Courage. Crane ricevette un 10% di diritti
d'autore, e l'assicurazione che il volume si sarebbe presentato in
una veste "dallo stile molto più classico di qualsiasi altro
libro mai pubblicato in America."
Nella primavera del 1894, Crane inviò il manoscritto completo di The
Red Badge of Courage al McClure's Magazine, che era la
rivista principale a pubblicare scritti sulla Guerra Civile. Quelli
di McClure's, mentre tardavano a dargli una risposta circa il
suo romanzo, offrirono a Crane l'incarico di un servizio sul lavoro
nelle miniere di carbone della Pennsylvania. "In
the Depths of a Coal Mine" (Nelle profondità di una miniera di
carbone), un reportage con illustrazioni di Linson, venne
venduto da McClure's ad un certo numero di quotidiani che
però lo pubblicarono con pesanti modifiche. Crane disgustato dai
tagli, chiese a Linson: "Ma perché diavolo mi hanno inviato
laggiù? Volevano forse che le miniere di carbone fossero presentate
al pubblico come delle luccicanti sale da ballo con i minatori che
sorbiscono gelati indossando camicie inamidate?"

Dopo che si rese conto che McClure's non avrebbe potuto
pagarlo, Crane sottopose il suo romanzo di guerra a Irving
Bacheller dell'agenzia di stampa Bacheller-Johnson, che convenne
di pubblicare The Red Badge of Courage a puntate. Fra il 3
e il 9 dicembre 1894, The Red Badge of Courage iniziò ad
essere presentato su di una mezza dozzina di quotidiani negli Stati
Uniti. Anche se presentava molti tagli a causa del tipo
particolare di pubblicazione, Bacheller attestò del suo grande
successo dicendo "la qualità dell'opera venne percepita e
riconosciuta immediatamente."Nell'editoriale del
direttore del Philadelphia Press del 7 dicembre si leggeva
che Crane "è al momento un nome nuovo e sconosciuto, ma tutti
parleranno di questo autore se continuerà così come ha
iniziato".
Alla fine di gennaio del 1895, Crane partì per quello che egli
definì "un lungo e tortuoso viaggio da giornalista verso il
West". Scrivendo articoli per l'agenzia Bacheller, fece
tappa a Saint Louis (Missouri), nel Nebraska, a New
Orleans, a Galveston e infine giunse a Città del
Messico. Irving Bacheller in seguito avrebbe affermato di
"aver mandato Crane in Messico alla scoperta di un nuovo colore
locale", che lo scrittore rinvenne nella vita dei
bassifondi messicani. Mentre a New York Crane scoprì una classe
proletaria piagnona, in Messico, al contrario, fu ben impressionato
dalla "superiorità" dimostrata dai contadini nel
contentarsi di quanto avevano ed "anche dal rifiuto di essere
commiserati." Ritornato a New York cinque mesi dopo,
Crane divenne socio del Lantern (alternativamente scritto "Lanthom"
o "Lanthorne") Club organizzato da un gruppo di giovani
scrittori e giornalisti. Il Club, collocato sul terrazzo di
un vecchio fabbricato di William Street vicino al Ponte di
Brooklyn, serviva come una sorta di pub ed era arredato
come la cabina di una nave. In questo locale Crane consumava
un discreto pasto al giorno, tuttavia i suoi amici, secondo Nelson

Greene, erano preoccupati dal fatto che "fumava continuamente,
beveva troppo caffè, mangiava poco e non si curava i
denti". Vivendo quasi in povertà e spendendo in
anticipo quanto avrebbe guadagnato con la pubblicazione dei suoi
libri, Crane iniziò a lavorare su due nuovi romanzi: The Third
Violet (La terza violetta) e George's Mother (La madre
di George).
Il volume di poesie The Black Riders fu pubblicato da
Copeland & Day prima che Crane tornasse nel mese di maggio a New
York, ma, purtroppo, ricevette molte critiche per non dire insulti a
causa dello stile particolare delle poesie e per l'uso dei versi
liberi. In un articolo della rivista Bookman Crane fu
definito come l'"Aubrey Beardsley della poesia" ed
un commentatore del Chicago Daily Inter-Ocean affermò che
"non si trova neanche una riga di poesia dalla prima fino
all'ultima pagina. Al confronto le poesie di Leaves of
Grass di Whitman sono molto più comprensibili. Per il
libro di Crane sarebbe adatto il titolo di Poetica follia."A
giugno, il New York Tribune recensì il libro definendolo
"un sacco di spazzatura." Crane, comunque, fu ben
felice che il libro avesse "creato un certo subbuglio".
In netto contrasto al modo in cui venne accolta la poesia di
Crane, The Red Badge of Courage riscosse un grande successo
dopo che uscì per i tipi della Appleton nel settembre 1895. Nei
successivi quattro mesi il libro fu tra i primi sei in diverse
classifiche dei libri più venduti in tutto il paese. Questo
libro arrivò sulla scena letteraria "come un lampo a ciel
sereno", secondo il giudizio di Henry Louis Mencken, che
all'epoca aveva 15 anni. Il romanzo ebbe entusiastica
accoglienza in Inghilterra; Joseph Conrad, futuro amico di
Crane, scrisse che il romanzo "ebbe l'effetto esplosivo di un
proiettile di cannone da 12" caricato con un potentissimo
esplosivo." Appleton pubblicò nel giro di un anno ben
undici edizioni. Nonostante che alcuni critici ritenessero
l'opera eccessivamente descrittiva e oltraggiosa dello spirito di
patria, essa venne salutata come una realistica descrizione della
guerra e come

esempio di uno stile di scrittura più che unico.
La Detroit Free Press dichiarò che The Red
Badge avrebbe suscitato nei lettori "una così vivida
immagine delle emozioni e degli orrori in un campo di battaglia che
voi pregherete il cielo affinché i vostri occhi non vedano nella
realtà mai nulla del genere."
Volendo giovarsi del successo di The Red Badge, l'agenzia
McClure offrì a Crane un contratto per la stesura di una serie sui
campi di battaglia della Guerra Civile. Poiché era un suo desiderio
"di visitare i campi delle battaglie—che stavo per
descrivere—nel momento dell'anno in cui furono combattute,"
Crane accettò l'incarico.[88] Dopo aver visitato i campi di
battaglia nel Nord Virginia, compreso quello
della Fredericksburg, decise di scrivere ancora cinque racconti
sulla Guerra Civile: "Three Miraculous Soldiers" (Tre
portentosi soldati), "The Veteran" (Il veterano), "An
Indiana Campaign" (Una campagna militare in Indiana), "An
Episode of War" (Un episodio bellico) e The Little
Regiment (Il piccolo reggimento).
All'età di 24 anni, Crane, che stava godendosi il suo successo, si
trovò coinvolto in un caso che fece molto scalpore riguardo ad una
presunta prostituta di nome Dora Clark. Alle prime ore dell'alba del
16 settembre 1896, egli era in compagnia di due ballerine e della
Clark appena uscite dal Broadway Garden di New York, un popolare
locale dove Crane si era recato ad intervistare le donne per una
serie di articoli che stava scrivendo. Mentre Crane guardava
che una delle donne prendesse tranquillamente un tram, un poliziotto
in borghese di nome Charles Becker fermò le altre due
donne con l'accusa di adescamento; non appena Crane cercò di
intervenire venne minacciato di arresto. Una delle donne venne
rilasciata dopo che Crane confermò che lei si era confusa nel
dichiararsi sua moglie, la Clark, invece, venne condotta al distretto
di polizia. Pronunciandosi contro il parere del sergente che

procedeva alla conferma dell'arresto, Crane rilasciò una
dichiarazione in cui confermava l'innocenza di Dora Clark, con queste
parole "Io so solo che mentre era in mia compagnia la signorina
si è comportata in modo corretto, e sostengo la falsità dell'accusa
del poliziotto." Sulla base della testimonianza di
Crane, la Clark venne rilasciata. I mezzi di comunicazione presero al
volo la storia; la notizia si diffuse a Philadelphia, a Boston e
in altre città con i giornali che ponevano in risalto il coraggio e
la risoluzione mostrata da Crane. La vicenda Stephen Crane,
così divenne nota, presto divenne argomento di barzellette;
sul Chicago Dispatch in particolare si lesse uno spiritoso
gioco di parole "si avverte rispettosamente il signor Stephen
Crane che il sodalizio con donne vestite di rosso non è
necessariamente un 'Segno rosso di coraggio' "
Un paio di settimane dopo la chiusura del caso, la Clark denunciò
per indebito arresto l'agente che l'aveva fermata. Il giorno
successivo, l'agente alla presenza di testimoni aggredì la Clark.
Crane, che in un primo momento si era recato per pochi giorni a
Philadelphia per sfuggire all'asfissiante pressione della stampa,
ritornò a New York per testimoniare nel procedimento contro Becker,
nonostante il parere contrario datogli da Theodore Roosevelt,
che a quel tempo era Commissario di polizia ed un nuovo conoscente di
Crane. La difesa dell'agente prese di mira Crane: la polizia
perquisì il suo appartamento ed interrogò la gente che lo
conosceva, per trovare incriminazioni che potessero sminuire la sua
testimonianza. Ci fu un vivace contraddittorio col quale si
cercò di far apparire Crane come un uomo di dubbia moralità; al
pubblico ministero che lo accusava di frequentare case di malaffare,
Crane rispose che lo faceva a scopo di inchieste
giornalistiche. A conclusione del processo, il 16 ottobre,
l'agente accusato di indebito arresto venne scagionato, ma la
reputazione di Crane ne uscì a pezzi.
Ricevuti $700 in monete d'oro spagnole dall'agenzia Bacheller-Johnson
per l'incarico di corrispondente di guerra da Cuba, Crane partì
da New York il 27 novembre con un treno diretto a Jacksonville in
Florida. Al suo arrivo, scese al St. James Hotel
registrandosi con lo pseudonimo di Samuel Carlton per conservare
l'anonimato mentre cercava un imbarco per Cuba. Nell'attesa,
fece un giro per la città e visitò i locali di piacere. Nel giro di
pochi giorni incontrò la trentunenne Cora Taylor, proprietaria
del locale Hotel de Dream. Nata in una rispettabile famiglia di
Boston, la Taylor (il cui vero nome era Cora Ethel Stewart)
era già stata sposata due volte; il suo primo marito, Vinton Murphy,
divorziò da lei accusandola di adulterio. Nel 1889, sposò il
Capitano Donald William Stewart, che ella abbandonò nel 1892 per un
altro uomo. Al tempo dell'arrivo di Crane, la Taylor era
residente a Jacksonville da due anni. Pur vivendo una
vita bohemienne, era una persona ben nota e tenuta in
considerazione. I due trascorsero gran tempo insieme nell'attesa che
Crane si imbarcasse. Alla fine, lo scrittore ottenne il permesso di
imbarcarsi sul Commodore in partenza a capodanno per il
porto cubano di Cienfuegas.
La nave salpò da Jacksonville con 27 o 28 uomini ed un carico
di vettovaglie e munizioni per i ribelli Cubani. Lungo il
fiume St. John e a meno di 2 miglia da Jacksonville, la Commodore a
causa della fitta nebbia andò ad incagliarsi in un banco di
sabbia e danneggiò lo scafo. Benché fosse stata disincagliata,
il giorno dopo la nave di nuovo andò ad arenarsi a Mayport
riportando altri danni. Verso sera si aprì una falla nel
locale delle caldaie con conseguente malfunzionamento delle pompe, la
nave si arrestò a circa 16 miglia dalla insenatura Mosquito. Quando
la nave imbarcò ancor più acqua, Crane descrisse la sala motori
come se "in quel momento si osservasse la scena di pentoloni
bollenti nella cucina dell'Ade." Le scialuppe
del Commodore vennero calate in acqua alle prime ore del
mattino del 2 gennaio 1897 e la nave infine affondò verso le 7 del
mattino. Crane fu uno degli ultimi a lasciare la nave su di una
scialuppa di 3 metri. Sostenendo una dura prova che descriverà nel
racconto "The Open Boat" (La scialuppa), Crane ed altri tre
uomini (compreso il comandante della nave) vennero sballottati per un
giorno e mezzo al largo della costa della Florida prima di tentare
uno sbarco presso Daytona Beach. La piccola imbarcazione,
tuttavia, fu capovolta dalle onde, costringendo gli esausti naufraghi
a nuotare fino a riva; uno di loro perì travolto dai
frangenti. Poiché aveva perso l'oro che gli era stato dato
per il viaggio, Crane telegrafò chiedendo aiuto a Cora Taylor. Ella
si portò a Daytona e il giorno successivo ritornò a Jacksonville
insieme a Crane. Erano passati appena quattro giorni da quando lo
scrittore era partito con il Commodore.
Ampi resoconti del naufragio apparvero sulle prime pagine di tutti i
quotidiani. Cominciarono a circolare voci, che non vennero mai
confermate, di un sabotaggio della nave. Descritto dalla
stampa con favore per il suo comportamento eroico, Crane vide
migliorata, se non ripristinata, la sua reputazione agli occhi
dell'opinione pubblica, dopo i duri colpi ricevuti per la vicenda di
Dora Clark. Intanto, sbocciò l'amore fra Crane e la Taylor.
Nonostante il periodo di appagamento a Jacksonville e la necessità
comunque di un periodo di riposo dopo le varie traversie, Crane
iniziò ad essere irrequieto. Partì da Jacksonville per New York
City l'11 gennaio, qui fece richiesta per un passaporto con
destinazione Cuba, Messico e i Caraibi. Passò tre settimane a New
York, completando il racconto "The Open Boat" e recandosi
periodicamente a Port Jervis. In questo periodo, tuttavia,
vennero disposti dei blocchi navali lungo la costa della Florida, e
da questo Crane dedusse che non sarebbe più riuscito a partire per
Cuba. Ai primi di marzo, il racconto "The Open Boat" fu
venduto all'editore Scribner per $300. Deciso a scrivere
come corrispondente di guerra, Crane si impegnò con il New York
Journal di William Randolph Hearst per la stesura di
articoli come inviato sul fronte della Guerra Greco-Turca (1897).
Crane partì con la Taylor, che aveva venduto l'Hotel de Dream
proprio per seguirlo.
Il 20 marzo, salparono facendo scalo prima in Inghilterra, dove Crane
fu accolto con grande cordialità. Crane e la Taylor giunsero
ad Atene ai primi di aprile; fra il 17 aprile (quando la
Turchia dichiarò guerra alla Grecia) e il 22 di aprile, Crane
scrisse il suo primo servizio sulla guerra, "An Impression of
the 'Concert' ". Quando partì per l'Epiro nel
nordovest della Grecia, la Taylor rimase ad Atene, dove praticamente
divenne la prima donna corrispondente di guerra dalla Grecia. Ella
scrisse, sotto lo pseudonimo di "Imogene Carter", per
il New York Journal, un incarico che le era stato procurato da
Crane. Entrambi scrivevano spesso spostandosi per il paese
sia da soli che in coppia. La prima operazione che ebbe come
testimone Crane fu l'assalto portato dai Turchi contro le truppe
greche del generale Constantine Smolenski nella zona di Velestino.
Crane scrisse, "È importante osservare l'esercito nemico. È
proprio difficile descrivere dove e come continui a trovare il
coraggio." Nel corso di questa battaglia, Crane si
imbatté in un "saltellante cucciolo grassottello" che
venne adottato con il nome di "Velestino, il cane del
giornale". Il 20 maggio venne firmato un armistizio
fra Grecia e Turchia, ponendo fine a quella che fu detta la guerra
dei 30 giorni; Crane e la Taylor lasciarono la Grecia diretti in
Inghilterra, portandosi dietro due fratelli greci come domestici e in
più il cane Velestino.
Dopo essersi fermati a Limpsfield, nel Surrey, per pochi giorni,
Crane e la Taylor si stabilirono a Ravensbrook, una semplice villa in
mattoni di Oxted. Presentandosi come il Signor Crane e
Signora, vissero in Inghilterra come una coppia sposata. Crane,
comunque, cercò sempre di nascondere la relazione ad amici e
famigliari negli Stati Uniti. Pur molto stimato in
Inghilterra, Crane, viceversa, si sentiva oggetto di critiche in
patria. Infatti scrisse: "Pare che ci siano molti americani che
vogliono uccidermi, seppellirmi e dimenticarmi puramente per loro
cattiveria e invidia e--per mia indegnità, se preferisci". Il
cane Velestino si ammalò e morì subito dopo il loro arrivo in
Inghilterra il 1º di agosto. Crane, che amava molto i
cani, scrisse una commovente lettera ad un amico un'ora
dopo la morte del cane, affermando che "per undici giorni
abbiamo lottato contro la morte per lui, non pensando ad altro che a
farlo vivere." La zona di Limpsfield-Oxted ospitava
membri del movimento socialista Fabian Society e per questo
era una meta di scrittori quali Edmund Gosse, Ford Madox
Ford e Edward Garnett. Crane incontrò nell'ottobre 1897 il
romanziere di origine polacca Joseph Conrad, col quale iniziò
un'amicizia, che lo scrittore americano definì, "cordiale e
duratura".
Benché Crane si sentisse a suo agio tra i suoi colleghi, tuttavia le
recensioni negative dell'ultimo suo romanzo The Third
Violet stavano incrinando la sua fama di scrittore. Fra l'altro,
i critici avevano stroncato anche i suoi scritti dai campi di guerra,
considerandoli troppo egocentrici. Crane cominciava a
mancare di introiti, nonostante che The Red Badge of Courage a
quell'epoca avesse raggiunto la quattordicesima edizione negli Stati
Uniti e la sesta in Inghilterra. Per sopravvivere finanziariamente,
iniziò a lavorare senza tregua sia per gli editori inglesi che per
quelli statunitensi. Crane scrisse in rapida successione
racconti quali "The Monster" (Il mostro), "The Bride
Comes to Yellow Sky" (La sposa giunge a Yellow Sky), "Death
and the Child" (La morte e il bambino) e "The Blue Hotel"
(La locanda azzurra). Crane iniziò ad imporre un prezzo
alle sue nuove opere, sperando di ricavare da "The Bride",
per esempio, $175. Alla fine del 1897, comunque, la crisi
finanziaria di Crane peggiorò. Amy Leslie, una giornalista
di Chicago e sua ex amante, lo citò per mancata
restituzione di un prestito di $550. Il New York
Times scrisse che Leslie aveva prestato a Crane $800 nel
novembre del 1896 ma questi le aveva restituito solo un quarto della
somma. In febbraio, lo scrittore venne chiamato davanti al
giudice per rispondere di insolvenza verso la Leslie. La questione,
comunque, deve avere trovato una soluzione extra giudiziale, perché
non esiste alcuna sentenza in merito. Frattanto, Crane si
sentiva "oppresso dai guai" e con "le spalle al muro"
per le spese. Un giorno si coinfidò con il suo agente di
essere sotto di $2.000 ma che "ce l'avrebbe fatta" con una
maggiore produzione di scritti.
Subito dopo l'affondamento della nave USS Maine della marina
militare, esplosa nel porto dell'Avana il 15 febbraio 1898 in
circostanze sospette, a Crane venne offerto un anticipo di 60
sterline dalla rivista inglese Blackwood's Magazine per
degli articoli da scrivere "dal teatro delle operazioni nel caso
di conflitto" fra Stati Uniti e Spagna. La salute di
Crane cominciava a vacillare, e si ritiene che cominciassero a
manifestarsi i segni della tubercolosi polmonare, che aveva
contratto da bambino. Con in tasca quasi nessun soldo
derivante dai racconti già finiti, Crane accettò l'incarico e partì
da Oxted per New York. Cora Taylor e il resto della casa
rimasero in Inghilterra per tenere a bada i creditori locali. Crane,
una volta giunto a New York, fece richiesta di un passaporto e partì
per Key West due giorni prima che il Congresso dichiarasse
guerra alla Spagna. Mentre la guerra languiva, tuttavia, lo scrittore
condusse interviste tra la gente e preparò il materiale da inviare
alla rivista. Ai primi di giugno, fu testimone della
fondazione di una base statunitense a Cuba quando i Marines
occuparono la Baia di Guantánamo. Crane sbarcò
insieme ai Marines, per "raccogliere e mettere sulla carta le
sensazioni proprio mentre l'azione si svolgeva."Benché
egli con sincerità scrivesse della sua paura durante la battaglia,
gli altri intorno a lui ne osservarono la calma e la compostezza.
Crane avrebbe in seguito ricordato "questa interminabile
tragedia notturna" nel racconto "Marines Signaling Under
Fire at Guantanamo". Dopo aver mostrato grande spirito
di sacrificio durante la battaglia di Cuzco a Cuba, recapitando
messaggi ai comandanti di compagnia, Crane meritò una citazione
ufficiale per il suo "aiuto materiale fornito durante
l'azione".
Crane continuò a scrivere servizi su varie battaglie e sul
peggioramento delle condizioni militari, comunque ebbe parole di
encomio per i Rough Riders, il 1º reggimento di volontari di
cavalleria guidati da Theodore Roosevelt, nonostante gli screzi con
quest'ultimo quando era Commissario di polizia a New York. Ai primi
di luglio, tuttavia, Crane fu rinviato negli Stati Uniti per cure
mediche a causa di febbre alta. Gli venne diagnosticata
prima la febbre gialla, poi la malaria. Una volta
giunto a Old Point Comfort in Virginia, passò alcune settimane di
riposo in un albergo. Nonostante Crane avesse inviato, nell'arco di
tre mesi al fronte, più di venti dispacci, il direttore commerciale
del World, ritenendo che il giornale non avesse ricevuto il
corrispettivo in articoli di quanto corrisposto allo scrittore, lo
locenziò. Per ritorsione, Crane volendo ritornare a Cuba
firmò un contratto con il New York Journal di Hearst.
Pertanto si portò prima a Porto Rico e quindi all'Avana. A
settembre, si sparsero voci che Crane, il quale stava lavorando sotto
falso nome, fosse stato ucciso oppure che fosse disperso. Lo
scrittore, tuttavia, seppure sporadicamente, spediva dispacci e
articoli; con il suo spirito di osservazione descrisse la vita che si
svolgeva all'Avana nelle strade affollate e vari altri argomenti, ma
ben presto fu di nuovo a corto di denaro. Anche la Taylor, lasciata
sola in Inghilterra, si trovava in difficoltà. Cominciò ad agitarsi
per le preoccupazioni su dove si trovasse il suo uomo; infatti non
riuscirono a comunicare fra di loro fino alla fine
dell'anno. Crane, infine partì dall'Avana e giunse in
Inghilterra l'11 gennaio 1899.
L'affitto della casa a Ravensbrook non era stato pagato per un anno.
Al suo arrivo in Inghilterra, Crane nominò un legale come garante
per i debiti, dopo di che Crane e Taylor traslocarono a Brede
Place. Questa residenza di campagna nel Sussex, risalente
al XIV secolo e priva di elettricità e acqua corrente, venne
offerta loro da conoscenti per un modesto canone
d'affitto. Questo trasloco sembrò dare speranza a Crane,
ma i suoi problemi finanziari continuarono ad affliggerlo. Crane
arrivò alla decisione di non potersi più permettere di scrivere per
editori statunitensi, pertanto pubblicò esclusivamente su riviste
inglesi.
Durante i primi mesi di residenza a Brede, Crane lavorò
febbrilmente; infatti egli disse al suo editore che "non ho
lavorato mai così tanto nella mia vita". Il suo stato
di salute peggiorò, durante l'autunno del 1899 chiese informazioni
ai suoi conoscenti circa località di cura. In questo
periodo era in fase di uscita The Monster and Other Stories (Il
mostro e altri racconti) e War Is Kind (La guerra è buona)
la sua seconda raccolta di poesie che venne pubblicata in maggio
negli Stati Uniti. Nessuno dei suoi libri pubblicati dopo The
Red Badge of Courage ebbe un pari successo di vendite, Crane
decise di comprare una macchina per scrivere per
incrementare la sua capacità di scrittura. Active
Service (Servizio attivo), un romanzo basato sul servizio svolto
da Crane come corrispondente di guerra in Grecia, fu pubblicato in
ottobre e accolto con giudizi diversi. Il recensore del New York
Times, in particolare, si chiese "se l'autore di 'Active
Service' realmente vedesse qualcosa di eccezionale nel suo
personaggio di eroe della carta stampata."
Nel dicembre del 1899, i Crane in occasione del Natale diedero una
elaborata festa che durò diversi giorni, a questa parteciparono
Joseph Conrad, Henry James, H. G. Wells ed altri
conoscenti. Il 29 dicembre, Crane subì una
grave emorragia polmonare. Nel gennaio del 1900 lo
scrittore si era abbastanza ripreso tanto da lavorare per un nuovo
romanzo, The O'Ruddy (Gli O' Ruddy), completandone 25 dei
33 capitoli. Nonostante avesse fatto dei piani per partire come
corrispondente per Gibilterra e di qui per l'isola di
Sant'Elena, dove erano tenuti prigionieri più di 5.000
prigionieri Boeri, fra la fine di marzo e i primi di
aprile egli subì altre due copiose emorragie. In questo
periodo, Cora Taylor scrisse molti degli articoli di Crane mentre
questi era malato e chiese aiuti economici a vari amici. La coppia
programmò un viaggio in continente, ma Conrad, dopo aver fatto
visita per l'ultima volta a Crane, osservò che "dal viso
sofferente del suo amico si capiva abbastanza bene che non vi era più
alcuna speranza."
Il 28 maggio, la coppia giunse a Badenweiler in Germania,
una stazione termale sita ai bordi della Forest Nera. Nonostante la
condizione in cui si trovava, Crane continuò a dettare frammentari
episodi per completare il romanzo The O'Ruddy. Stephen
Crane si spense il 5 giugno 1900, all'età di 28 anni. Nelle sue
ultime volontà nominò erede universale Cora, che fece
trasportare il corpo di Stephen a New York per la sepoltura. Crane
venne sepolto nel Cimitero Evergreen, in quella che oggi è la
cittadina di Hillside nel New Jersey.