domenica 30 agosto 2026

MEJIA VALLEJO Manuel (1923 - 1998)

 

Manuel Mejía Vallejo
 (Jericó, 23 aprile 1923 – El Retiro, 23 luglio 1998) è stato uno scrittore, giornalista e poeta colombiano, ha vinto il premio Nadal nel 1963 e il premio Rómulo Gallegos nel 1989.
Nasce a Jericó, nel dipartimento di Antioquia (Colombia), il 23 aprile, data simbolica per la letteratura.
A 22 anni scrive il suo primo romanzo intitolato La tierra éramos nosotros; la sua lettura suscita una grande impressione nel gruppo dei Los Panidas coordinato da León de Greiff tanto che questi ne favorisce la pubblicazione nel 1945.
La Violencia lo costringe all'esilio nel 1949; lavora come giornalista in Venezuela, Guatemala e Salvador; rientra in Colombia nel 1957.
Per molti anni, Mejía Vallejo è professore di Letteratura all'Università Nazionale della Colombia, sezione di Medellín. L'Università Nazionale gli conferisce la laurea honoris causa nel 1985.
Muore a El Retiro, nel dipartimento di Antioquia.
Per Luis Carlos Molina, Manuel Mejía Vallejo «rappresenta la versione andina della narrativa colombiana contemporanea, caratterizzata da un mondo di simboli che si vanno perdendo nella memoria della montagna».
Mejía Vallejo ha creato il villaggio di Balandú, circondato dalla Cordigliera, che rappresenta un microcosmo della provincia colombiana e in particolare della cultura Paisa.
Nel 1963 gli viene assegnato il premio Eugenio Nadal per il romanzo El día señalado, primo scrittore latino-americano ad ottenerlo.
Nel 1989 gli viene conferito il premio Rómulo Gallegos per il romanzo La casa de las dos palmas. A questo romanzo si è ispirata una omonima telenovela trasmessa da una TV colombiana nel 1990-1991.

Romanzi
La tierra éramos nosotros (1945)
Al pie de la ciudad (1958)
El día señalado (1964)
Aire de tango (1973)
Las muertes ajenas (1979)
Tarde de verano (1981)
Y el mundo sigue andando (1984)
La sombra de tu paso (1987)
La casa de las dos palmas (1988)
Los abuelos de la cara blanca (1991)

Novelle
Tiempo de sequía (1957)
Cielo cerrado (1963)
Cuentos de zona tórrida (1967)
Las noches de las vigilias (1975)
Otras historias de Balandú (1990)
Sombras contra el muro (1993)
La venganza y otros relatos (1995)

Poesie
Prácticas para el olvido (1977)
El viento lo dijo (1981)
Memoria del olvido (1990)
Soledumbres (1990)

sabato 29 agosto 2026

GAMBOA Santiago (1965 - viv.)

 

Santiago Gamboa
 (Bogotà, 1965) è uno scrittore colombiano.
Santiago Gamboa, è un filologo, diplomatico, editorialista, corrispondente e giornalista colombiano, nato a Bogotà nel 1965, figlio dell'artista Carolina Samper e dello storico dell'arte Pablo Gamboa Hinestrosa. Gamboa ha studiato all'Università Javeriana letteratura. Quando la famiglia si è trasferita in Europa si è laureato in Filologia Ispanica all'Università di Madrid, per poi trasferirsi a Parigi dove ha lavorato come giornalista dal 1993 al 1997 come responsabile di programmi letterari e culturali. Lo stesso anno entra a far parte della RFI, diventa anche corrispondente per El Tiempo , il giornale colombiano con la più alta diffusione e la maggiore influenza nel paese.
A Roma ha collaborato col gruppo editoriale Repubblica - l'Espresso; a Nuova Delhi ha svolto l'incarico di consigliere culturale presso l'ambasciata colombiana.
Nel 1995 esce il suo primo romanzo, Páginas de vuelta e due anni dopo appare il suo secondo romanzo, Perdere è una questione di metodo.

Opere principali

1995 - Páginas de vuelta
1997 - Perder es cuestión de método, Perdere è una questione di metodo, trad. di Pino Cacucci Guanda, 1998 (poi, TEA, 2001)
2000 - Vida feliz de un joven llamado Esteban, Vita felice del giovane Esteban, Guanda, 2001
2002 - Ottobre a Pechino, Guanda, 2002
2001 - Los impostores, Gli impostori, Guanda, 2004
2011 - Morte di un biografo, Roma, edizioni e/o, 2011
2012 - Plegarias nocturnas, Preghiere notturne, Roma, edizioni e/o, 2013
2014 - Una casa en Bogotá, Una casa a Bogotá, Roma, edizioni e/o, 2016
2016 - Volver al oscuro valle, Ritorno alla buia valle, Roma, edizioni e/o, 2018
2019 - Será larga la noche, Sarà lunga la notte, Roma, edizioni e/o, 2022

venerdì 28 agosto 2026

KYUNG-SOOK Shin (1963 - viv.)

 

Shin Kyung-sook
(Jeongeup, 12 gennaio 1963) è una scrittrice sudcoreana.
È stata la prima scrittrice della Corea del Sud e la prima donna a vincere nel 2012 il Man Asian Literary Prize, il più prestigioso premio asiatico, per il suo libro Prenditi cura di lei (엄마를 부탁해, Eommareul ButakhaeLR), pubblicato in 32 paesi.
Kyung-sook Shin nasce nel 1963 in un villaggio vicino Jeongeup, nella provincia del Nord Jeolla in Corea del Sud. Quarta di sei figli, è la maggiore tra le sue sorelle. Suo padre è un orfano di guerra e sua madre una donna devota: l'infanzia di Shin trascorre tra semina e mietitura. Presto si rende conto del suo amore per la lettura ed inizia a prendere in prestito libri dai suoi fratelli. La vita che lei e la sua famiglia conducono nel villaggio tuttavia non favorisce un'istruzione soddisfacente, così i genitori di Shin, che ancora vivono in campagna, sacrificano tutto per mandare i loro sei figli all'università.
A sedici anni Shin si trasferisce a Seul, dove inizia a lavorare in uno stabilimento di elettronica mentre vive con il fratello maggiore. Sono gli anni della legge marziale imposta dal Generale Chun Doo dopo il colpo di stato del 1979 e, mentre gli studenti protestano, decisi a far sentire la propria voce in quello che sarebbe stato ricordato come il massacro di Gwangju, Shin frequenta una scuola serale. In una sua intervista riportata nel The Guardian ricorda come quell'evento l'abbia segnata in maniera indelebile, tanto che alcuni dei suoi personaggi sono stati ispirati proprio da alcune vicende legate a quell'evento storico.
Il debutto letterario di Kyung-sook Shin risale al 1985, a 22 anni, dopo la laurea in scrittura creativa presso l'Istituto d'Arte di Seul. In quell'anno pubblica la novella Favola della Notte (in Hangul: 겨울우화, Kyeoruhwa) con cui vince il premio Munye Joogang (문예중앙) come autrice emergente.
Assieme a Kim In-Suk e Gong Ji-Yeong, Kyung-sook Shin è una delle scrittrici del gruppo
definito "Generazione 386" (386 세대; Sampallyuk sedae).
Nel 1999 si sposa con il critico letterario, poeta e professore Jin-u Nam e nel 2008 pubblica il romanzo che l'ha resa celebre nel mondo: Prenditi cura di lei (엄마를 부탁해 - lett. "Prenditi cura della mamma per favore"). Kyung-sook Shin ha rivelato alla CNN che avrebbe voluto scrivere 30 anni prima questa sua opera ma che, a causa della continua evoluzione della sua idea di "madre", elaborare il romanzo si è rivelato più difficile del previsto.
Shin ha vinto moltissimi premi letterari inclusi il Today’s Young Artist Award offerto dal Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo sud coreano, il premio letterario Hanguk Ilbo, il premio letterario Hyundae e quello Manhae, il Premio Dong-In, Yi Sang e Oh Yung-Su. Nel 2009 la traduzione francese di una sua opera, Una Stanza Solitaria (La Chambre Solitaire) è una delle vincitrici del Prix de l'Inapercu, che premia le eccellenze letterarie che ancora non hanno raggiunto un pubblico vasto.
I diritti per il bestseller Prenditi cura di lei sono stati venduti in 32 Paesi inclusi l'America e innumerevoli nazioni in Europa ed Asia, a partire dalla Cina. In inglese è stato tradotto da Kim Chi-Young e pubblicato nel 2011, classificandosi al primo posto al Man Asian Literary Prize nel 2012.
Kyung-sook Shin vive a Seoul con il marito nei pressi del Monte Bukhansan.

Traduzioni italiane
(2011) Prenditi cura di lei , trad. di Vincenzo Mingardi, Vicenza, Neri Pozza - È la storia di una madre scomparsa, raccontata dai diversi punti di vista dei membri della sua famiglia. Il contesto storico è quello del drammatico periodo di cambiamento della Corea del Sud a società post-moderna.
(2013) Io ci sarò , traduzione di Benedetta Merlini, Palermo, Sellerio - É un romanzo fortemente introspettivo, ambientato negli anni ottanta che vede la protagonista, Jeong Yun, rivivere i suoi ricordi del college nello scenario di una Seul attraversata dalle contestazioni studentesche.

giovedì 27 agosto 2026

SANZ Marta (1967 - viv.)

 

Marta Sanz Pator
 (Madrid, 1967) è una scrittrice spagnola. Nata a Madrid nel 1967, è laureata in letteratura contemporanea all'Università Complutense di Madrid.
Dopo gli studi alla Escuela de Letras de Madrid, ha esordito nel 1995 con il romanzo El frío.
Autrice eclettica, tra le sue opere figurano romanzi (tra i quali due gialli aventi per protagonista il detective gay Arturo Zarco), racconti, raccolte poetiche, saggi e un'autobiografia romanzata (La lezione di anatomia). Tra i riconoscimenti ottenuti spicca il Premio Herralde del 2015 ottenuto con il romanzo Showbiz.
Critica letteraria, ha diretto la rivista Ni hablar e collabora con il quotidiano El País, il giornale on-line Público e il periodico El Cultural.

Opere principali
Romanzi
El frío (1995)
Lenguas muertas (1997)
Los mejores tiempos (2001)
Animales domésticos (2003)
Susana y los viejos (2006)
La lezione di anatomia (La lección de anatomía, 2008), Roma, Nutrimenti, 2016 traduzione di Federica Romanò
Black, black, black (2010), Roma, Nutrimenti, 2013 traduzione di Teresa Cirillo Sirri
Un buon detective non si sposa mai (Un buen detective no se casa jamás, 2012), Roma, Nutrimenti, 2014 traduzione di Luigi Scaffidi Amour Fou (2013)
Daniela Astor y la caja negra (2013)
Showbiz (Farándula, 2015), Milano, Feltrinelli, 2018 traduzione di Francesca Pè Clavícula (2017)
Piccole donne rosse (Pequeñas mujeres rojas, 2020), Palermo, Sellerio, 2022 traduzione di Maria Nicola 

Poesia
Perra mentirosa / Hardcore (2010)
Vintage (2013)
Cíngulo y estrella (2015)

Saggi
No tan incendiario (2014)
Éramos mujeres jóvenes (2016)

mercoledì 26 agosto 2026

CIXOUS Hélène (1937 - viv.)


Hélène Cixous
 (Orano, 5 giugno 1937) è una scrittrice, drammaturga e saggista francese, conosciuta per il suo impegno femminista.
Nata a Orano, in Algeria, la madre era una ebrea tedesca esiliata e il padre un medico ebreo algerino. Ottiene l'aggregazione d'inglese nel 1959, ed il dottorato di stato nel 1968. Ha il merito di avere contribuito alla nascita dell'Università di Vincennes (Paris VIII), dopo il maggio del 1968. Diventa Docente e fonda il Centro di studi femminili edi studi di genere, primo in Europa. Nel 1969 partecipa alla fondazione della rivista Poétique, con Tzvetan Todorov e Gérard Genette. Dal 1983 tiene un seminario al Collegio internazionale di Filosofia. È conosciuta per il suo impegno femminista. Nel 1969 ha vinto il Premio Médicis per il romanzo Dedans, pubblicato da Grasset.
Nel corso della sua attività letteraria, ha pubblicato circa sessanta opere apparse essenzialmente presso gli editori Grasset, Gallimard, Des femmes e Galilée. È anche autrice di teatro ed i suoi lavori sono stati messi in scena da Simone Benmussa al théâtre d'Orsay, da Daniel Mesguich al Théâtre de la Ville, e da Ariane Mnouchkine al Théâtre du Soleil. Nel 1963, incontra Jacques Derrida, a cui è stata legata da una lunga amicizia e con cui ha condiviso numerose attività politiche ed intellettuali, come gli esordi dell'Università Paris-VIII, il Centro Nazionale delle Lettere (oggi Centro Nazionale del libro) — 1981-1983 —, il Parlamento internazionale degli scrittori, il Comitato anti-apartheid, dei colloqui, e anche dei seminari al Collegio internazionale di Filiosofia. Hanno anche pubblicato opere comuni o incrociate, come Voiles, con disegni d'Ernest Pignon-Ernest, (Galilée, 1998), Portrait de Jacques Derrida en jeune saint juif (Galilée, 2001), H.C. pour la vie, c’est à dire… (Galilée, 2002). Oltre che su Jacques Derrida e su James Joyce, Hélène Cixous ha scritto numerosi saggi sulle opere di Clarice Lispector, Maurice Blanchot, Franz
Kafka, Heinrich von Kleist, Montaigne, Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, e Marina Tsvetaeva. Il suo saggio Le Rire de la Méduse è considerato un'opera determinante per il femminismo moderno.

Edizioni francesi delle opere di Hélène Cixous.
Romanzi
Le Prénom de Dieu (Grasset, 1967)
Dedans (Grasset, 1969)
Le Troisième Corps (Grasset, 1970)
Les Commencements (Grasset, 1970)
Neutre (Grasset, 1972)
Tombe (Seuil, 1973, 2008)
Portrait du Soleil (Denoël, 1974)
Révolutions pour plus d'un Faust (Seuil, 1975)
Souffles (Des femmes, 1975)
Partie (Des femmes, 1976)
La (Gallimard, 1976)
Angst (Des Femmes, 1977)
Anankè (Des femmes, 1979)
Illa (Des femmes, 1980)
Limonade tout était si infini (Des femmes, 1982)
Le Livre de Prométhéa (Gallimard, 1983)
Déluge (Des femmes, 1992)
Beethoven à jamais ou l'Existence de Dieu (Des femmes, 1993)
La Fiancée juive de la tentation (Des femmes, 1995)
OR, les lettres de mon père (Des femmes, 1997)
Osnabrück (Des femmes, 1999)
Le Jour où je n'étais pas là (Galilée, 2000)
Les Rêveries de la femme sauvage (Galilée, 2000)
Manhattan (Galilée, 2002)
Tours promises (Galilée, 2004)
Rencontre terrestre (avec Frédéric-Yves Jeannet, Galilée, 2005)
L'amour même : dans la boîte aux lettres (Galilée, 2005)
Hyperrêve (Galilée, 2006)
Si près (Galilée, 2007)
Cigüe : vieilles femmes en fleurs (Galilée, 2008)
Philippines : prédelles (Galilée, 2009)
Ève s'évade : la ruine et la vie (Galilée, 2009)
Double Oubli de l'Orang-Outang (Galilée, 2010)
Homère est morte (Galilée, 2014)
Gare d'Osnabrük à Jérusalem (Galilée, 2016)

Saggi
L’Exil de James Joyce ou l'art du remplacement (Grasset, 1968)
Prénoms de Personne (le Seuil, 1974)
La Jeune Née, in collaborazione con Catherine Clément, (U.G.E., 1975)
Le Rire de la Méduse (L'Arc, 1975 - ried. Galilée, 2010)
La Venue à l’écriture (U.G.E., 1977)
Entre l’écriture (Des femmes, 1986)
L'Heure de Clarisse Lispector (Des femmes, 1989)
Karine Saporta, in collaborazione con Daniel Dobbels et Bérénice Reynaud, (éditions Armand Colin, 1990)
Hélène Cixous, photos de racines (con Mireille Calle-Gruber, Des femmes, 1994)
Voiles (con Jacques Derrida, Galilée, 1998)
Portrait de Jacques Derrida en jeune saint juif (Galilée, 2001)
Le Voisin de zéro : Sam Beckett (Galilée, 2007)
Entretien de la blessure, Sur Jean Genet, (Galilée, 2011)
Abstracts et brèves chroniques du temps. I. Chapitre Los (Galilée, 2013)
Ayaï ! Le Cri de la littérature (Galilée, 2013)
Une autobiographie allemande, con Cécile Wajsbrot (Christian Bourgois, 2016)

Teatro
La Pupille (Cahiers Renaud-Barrault, 1971)
Portrait de Dora (Des femmes, 1975) (Regia, scenografia, allestimenti e costumi di Simone Benmussa. Création au Théâtre d'Orsay, Paris (saison 195/76). - Londres 1979.
La Prise de l'école de Madhubaï (Avant-Scène, 1984)
L’Histoire terrible mais inachevée de Norodom Sihanouk, roi du Cambodge (Théâtre du Soleil, 1985; nuova edizione rivista 1987)
L’Indiade, ou l’Inde de leurs rêves, et quelques écrits sur le théâtre (Théâtre du Soleil, 1987)
Les Euménides d’Eschyle (traduzione, Théâtre du Soleil, 1992)
La Ville parjure ou le réveil des Erinyes (Théâtre du Soleil, 1994)
Et soudain, des nuits d'éveil (Théâtre du Soleil, 1997)
Tambours sur la digue, sous forme de pièce ancienne pour marionnettes jouée par des acteurs (Théâtre du Soleil, 1999)
Rouen, la Trentième Nuit de Mai '31 (Galilée, 2001)
Les Naufragés du Fol Espoir (Théâtre du soleil, 2010)


martedì 25 agosto 2026

MacDONALD Ann-Marie (1958 - viv.)

 

Ann-Marie MacDonald
 (Baden-Baden, 29 ottobre 1958) è una scrittrice, attrice e librettista canadese.
È una scrittrice di teatro e romanzi, attrice e giornalista televisiva. Vive a Toronto, Ontario. Figlia di un ufficiale dell'aeronautica canadese, è nata in una base militare nelle vicinanze di Baden-Baden (nell'allora Germania Ovest), dove suo padre era stato assegnato. Anna-Marie MacDonald ha vinto il Commonwealth Writers Prize per il miglior esordio con il suo primo romanzo Chiedi perdono nel 1997.
Ha ricevuto il Governor General's Award per meriti letterari, il Floyd S. Chalmers Canadian Play Award e il premio della Canadian Author's Association per la sua opera teatrale Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta). Il suo romanzo Come vola il corvo è stato ispirato in parte al caso Steven Truscott e in parte alla sua infanzia trascorsa nelle basi aeronautiche in Germania. Ha scritto alcuni libretti d'opera e per musical.
La sua compagna è Alisa Palmer, scrittrice e regista di teatro.

Opere
Tradotte in italiano
Buonanotte Desdemona (buongiorno Giulietta) (Goodnight Desdemona (Good Morning Juliet)) - 1988, opera teatrale
Chiedi perdono (Fall on Your Knees), 1996, romanzo
Come vola il corvo (The Way the Crow Flies), 2003
L'età adulta, (2015) romanzo

In inglese
The Arab's Mouth - 1990, opera teatrale
The Attic, the Pearls and Three Fine Girls - 1995, opera teatrale
Belle Moral - 2004, opera teatrale

lunedì 24 agosto 2026

FLANAGAN Richard (1961 - viv.)

 

Richard Miller Flanagan
 (Longford, 1961) è uno scrittore, sceneggiatore e regista australiano, vincitore del Man Booker Prize nel 2014 per La strada stretta verso il profondo Nord.
Richard Miller Flanagan è nato a Longford, in Tasmania, nel 1961. Abbandonata la scuola in giovane età, ritorna in seguito a studiare e si laurea all'università della Tasmania con un Bachelor's degree nel 1983. In seguito frequenta un Master in storia ad Oxford, al Worcester College, e, prima di dedicarsi alla scrittura, svolge i lavori più disparati, dalla guida fluviale (tema del suo esordio nella narrativa) all'imbianchino. Comincia il suo apprendistato (come esso stesso ama definirlo) nella saggistica trattando temi storico-politici della sua nazione e biografie come quella del noto truffatore australiano John Friedrich. In seguito, a partire dal 1994, esordisce come narratore con Gli ultimi minuti di vita di una guida fluviale al quale fa seguito una serie di acclamati romanzi che spingono alcuni critici a definirlo il più talentuoso romanziere della sua generazione. In particolare La strada stretta verso il profondo Nord, basato sull'esperienza del padre dell'autore come prigioniero di guerra durante la seconda guerra mondiale, ottiene l'ambito riconoscimento del Booker Prize.

Opere pubblicate in italiano
Morte di una guida fluviale (Death of a River Guide, 1994), traduzione di Alessandra Emma Giagheddu, Frassinelli, Milano, 2005, col titolo Gli ultimi minuti di vita di una guida fluviale; Bompiani, Milano, 2015.
Il suono della neve che cade (The Sound of One Hand Clapping, 1997), traduzione di Alessandra Emma Giagheddu, Frassinelli, Milano, 2011.
La vita sommersa di Gould (Gould's Book of Fish, 2001), traduzione di Ettore Capriolo e
Alessandra Emma Giagheddu, Frassinelli, Milano, 2003; Bompiani, Milano 2016.
La donna sbagliata (The Unknown Terrorist, 2006), traduzione di Marcella Maffi, Frassinelli, Milano, 2010.
Solo per desiderio (Wanting, 2008), traduzione di Alessandra Emma Giagheddu, Frassinelli, Milano, 2009; Bompiani, Milano, 2018.
La strada stretta verso il profondo Nord (The Narrow Road to the Deep North, 2013), traduzione di Elena Malanga, Bompiani, Milano, 2015.
Prima persona (First person, 2017), traduzione di Alessandro Mari, Bompiani, Milano, 2018.
Il vivo mare dei sogni a occhi aperti (The Living Sea of Waking Dreams, 2020), traduzione di Piernicola d'Ortona e Maristella Notaristefano, Bompiani, Milano, 2022.

domenica 23 agosto 2026

CAREY Peter (1943 - viv.)

 

Peter Carey 
(Bacchus Marsh, 7 maggio 1943) è uno scrittore e sceneggiatore australiano, due volte vincitore del prestigioso Booker Prize.
Nato a Bacchus Marsh, un paese di quattromila abitanti nello stato di Victoria, ha studiato alla Geelong Grammar School dal 1954 al 1960.
Dopo un solo anno ha abbandonato gli studi di scienze alla Monash University di Melbourne e nel 1962, a diciannove anni, ha iniziato a lavorare nell'ambiente della pubblicità. Per i successivi tredici anni ha lavorato in diverse agenzie pubblicitarie a Melbourne, Londra e Sydney, dedicandosi alla scrittura la notte e nei weekend.
I suoi primi quattro romanzi sono stati rifiutati dagli editori e Carey è giunto alla pubblicazione nel 1974 con la raccolta di racconti The Fat Man in History. In seguito ha progressivamente ridotto il suo impegno nella pubblicità per dedicarsi alla scrittura.
Nel 1981 ha pubblicato il suo primo romanzo, Estasi (Bliss), a cui è seguito nel 1985 Illywhacker, che è stato inserito nella short list del Booker Prize, riconoscimento vinto poi nel 1988 con il successivo Oscar e Lucinda.
Nel 1990 Carey si è trasferito a New York, dove ha insegnato alla New York University e a Princeton. Nel 2003 è diventato direttore del programma di scrittura creativa dell'Hunter College della City University of New York.
Ha vinto una seconda volta il Booker Prize con La ballata di Ned Kelly (True History of the Kelly Gang) (2000), immaginaria autobiografia del celebre bandito australiano.
Carey è stato sposato con Leigh Weetman dal 1964 al 1974. Nel 1985 ha sposato Alison Summers, da cui ha poi divorziato. Attualmente vive con l'editrice britannica Frances Coady.

Opere
Romanzi
Estasi (Bliss, 1981) Frassinelli, 2003. ISBN 8876847227
Illywhacker (1985)
Oscar e Lucinda (Oscar and Lucinda, 1988) Longanesi, 1990
L'ispettrice delle tasse (The Tax Inspector, 1991) Longanesi, 1993
The Unusual Life of Tristan Smith (1994)
Jack Maggs (1997) Frassinelli, 1999
La ballata di Ned Kelly (True History of the Kelly Gang, 2000) Frassinelli, 2002
Falso d'autore (My Life as a Fake, 2003) Frassinelli, 2005
Furto: una storia d'amore (Theft: A Love Story, 2006) Feltrinelli, 2007
Piccolo fuorilegge (His Illegal Self, 2008) Feltrinelli, 2009
Parrot e Olivier in America (Parrot and Olivier in America, 2009) Feltrinelli, 2011
La chimica delle lacrime (The Chemistry of Tears, 2012) Bompiani, 2013
Molto lontano da casa (A Long Way from Home, 2017) La Nave di Teseo, 2018

Romanzi non pubblicati
Contacts (scritto nel 1964–1965)
Starts Here, Ends Here (1965–1967)
Wog (1969)
The Futility Machine (1966–67)
Adventures on Board the Marie Celeste (1971)

Libri per ragazzi
Gran superslam (The Big Bazoohley) (1995) Mondadori, 1997

Raccolte di racconti
The Fat Man in History (1974)
War Crimes (1979)
Exotic Pleasures (1990)
Collected Stories (1994)

Saggistica
A Letter to Our Son (1994)
30 Days in Sydney: A Wildly Distorted Account (2001)
Letter From New York (2001)
Manga, fast food & samurai: un Giappone tutto sbagliato (Wrong about Japan) (2005) Feltrinelli, 2006

sabato 22 agosto 2026

CLARKE Austin (1934 - 2016)

 

Austin Clarke 
(Saint James, 26 luglio 1934 – Toronto, 26 giugno 2016) è stato uno scrittore e saggista barbadiano naturalizzato canadese.
Nasce nella parrocchia di Saint James, in Barbados, dove vive e studia sino al 1955, quando si trasferisce in Canada per studiare Letteratura presso la University of Toronto. Lavora come reporter nelle cittadine di Timmins e Kirkland Lake (Ontario), poi viene assunto come giornalista freelance dalla Canadian Broadcasting Corporation, il principale servizio pubblico radiovisivo canadese.
Esordisce come scrittore nel 1964 con il romanzo The Survivors of the Crossing, cui seguono Amongst Thistles and Thorns nel 1965 e The Meeting Point nel 1967. Nel 1997 per The Origin of Waves (L'origine dell'onda, inedito in Italia) vince il prestigioso Rogers Writers' Trust Fiction Prize, battendo scrittori del calibro di Mordecai Richler e Elizabeth Hay. Nel 1998 gli viene conferita la massima onorificenza canadese, l'Ordine del Canada, poi nel 1999, per The Question (La Domanda, ib.) viene nominato nella sezione Fiction del Governor General's Awards, edizione del 2000, quell'anno presentato anche da Adrienne Clarkson: il premio viene vinto da Michael Ondaatje, che ha la meglio anche sulla favorita Margaret Atwood. Nel 2002, infine, con il romanzo The Polished Hoe (La zappa lucidata, ib.) centra due importanti obiettivi: lo Scotiabank Giller Prize e il Commonwealth Writers' Prize.

venerdì 21 agosto 2026

HALL Sarah (1974 - viv.)

 

Sarah Hall
 (Carlisle, 1974) è una scrittrice britannica. Nata nel 1974 a Carlisle, contea di Cumbria, vive e lavora nella Carolina del Nord.
Si è laureata all'Università di Aberystwyth in Inglese e Storia dell'Arte e successivamente ha ottenuto un Master of Letters in scrittura creativa all'Università di St. Andrews dove ha insegnato per un anno.
Ha esordito nella narrativa nel 2002 con Haweswater (vincitore del Commonwealth Writers’ Prize nella sezione Opera Prima e del Betty Trask Award) e in seguito ha pubblicato altri 4 romanzi e 3 raccolte di racconti ottenendo numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio James Tiptree Jr. nel 2007 per The Carhullan Army.
Nel 2007 è stata eletta membra della Civitella Ranieri Foundation e nel 2016 della Royal Society of Literature.

Opere
Romanzi
Haweswater (2002)
The Electric Michelangelo (2004)
Le figlie del nord (The Carhullan Army, 2007), Milano, Baldini & Castoldi, 2016 traduzione di Massimo Rigo
Ritratto di un uomo morto (How to Paint a Dead Man, 2009), Fidenza, Gran via, 2011 traduzione di Fiorella Moscatello e Giovanna Scocchera 
La terra dei lupi (The Wolf Border, 2015), Milano, Mondadori, 2017 traduzione di Federica Aceto

Racconti
La bella indifferenza (The Beautiful Indifference, 2011), Narni, Gran via, 2014 traduzione di Giovanna Scocchera 
Mrs Fox (2014)
Madame Zero (2017)
Sudden Traveler: Stories (2019)

giovedì 20 agosto 2026

BI Feiyeu (1964 - viv.)

 

Bi Feiyu
 (Xinghua, 19 gennaio 1964) è uno scrittore, docente e giornalista cinese. È uno dei maggiori esponenti del panorama letterario cinese contemporaneo e vincitore di numerosi premi letterari nazionali ed internazionali. È noto anche per aver scritto la sceneggiatura del film Shanghai Triad - La triade di Shangai di Zhang Yimou candidato ai Golden Globe del 2006.
Bi Feiyu nasce nel 1964 a Xinghua, nella provincia del Jiangsu, dove il padre, accusato di essere un esponente di destra durante la Rivoluzione Culturale, fu costretto all'esilio con la famiglia. Bi Feiyu viene avviato agli studi letterari dai suoi genitori, entrambi insegnanti, e da importanti personaggi accademici anch'essi esiliati a Xinghua.
Dopo la laurea in Letteratura Cinese all'Università di Yangzhou nel 1987, ottiene una cattedra a Nanchino in una scuola di formazione di insegnanti per non vedenti e non udenti. Nel periodo universitario, mentre la Cina esce dal silenzio imposto dalla Rivoluzione Culturale, Bi entra in contatto con i maggiori autori della tradizione occidentale, come Shakespeare, Tolstoj, Kafka, Joyce e Calvino.
Nel 1992 viene assunto come giornalista al Nanjing Daily (南京日报, Nanjing Ribao), con cui collabora per sei anni. Il contributo alla rivista è però davvero esiguo perché, come ha lui stesso ha dichiarato nel 2009, l'editore non apprezzava il suo modo di scrivere. Nel 1998 inizia a lavorare per la rivista letteraria Yuhua (雨花) ed entra a far parte della Jiangsu Writers' Association, di cui è oggi vice-presidente. Insegna all'Università di Nanchino, città in cui risiede.
Bi Feiyu è considerato un esponente dell'avanguardia letteraria cinese degli anni Novanta e appartiene alla stessa generazione di scrittori di cui
fanno parte Yu Hua (余华), Ge Fei (格非) e Su Tong (苏童). La sua intera produzione si focalizza su due tematiche: il rapporto tra contesto urbano e rurale cinese e l'analisi della figura femminile. Il suo scopo è sempre quello di portare alla luce le realtà più disagiate del contesto cinese, usando la letteratura come strumento di denuncia dei mali della società.
L'esilio forzato della sua famiglia in campagna certamente influenza la sua produzione e lui stesso si definisce "un uomo di campagna che vive in città". Lo sfondo delle sue opere si divide tra realtà rurali e urbane, perlopiù rappresentate dal villaggio Wang e dalla cittadina di Duanqiao. Egli porta in scena il dramma di personaggi che cercano disperatamente di farsi accettare nel contesto urbano, o gli stravolgimenti che la Rivoluzione Culturale ha causato all'economia e alla politica cinese, i cui maggiori effetti si sono riversati sulle aree rurali.
L'opera Buru qi de nüren tratta il dramma sociale dei cosiddetti "bambini lasciati indietro" (留守儿童, liushou ertong), ossia i bimbi lasciati soli nelle campagne mentre i genitori migrano nelle città in cerca di lavoro. Attraverso il personaggio di Wang Wang, un bambino che vive in campagna con il nonno e che vede i suoi genitori solo cinque giorni all'anno, Bi Feiyu pone l'attenzione su questo fenomeno enormemente diffuso in Cina, denunciandone la crudeltà.
Pingyuan, considerato come uno dei dieci migliori romanzi cinesi del 2005, offre un'originale scorcio sulla distorta e corrotta mentalità delle comuni popolari. Il romanzo, ambientato tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao negli ultimi anni della Rivoluzione Culturale e nel periodo successivo alla morte di Mao, si pone un duplice obbiettivo: descrivere attraverso una storia d'amore dall'epilogo tragico l'arretratezza del contesto rurale e la repressione sessuale, e capovolgere l'immagine "vittimizzata" dei giovani di città esiliati nelle campagne.
Bi è anche noto per la sua capacità di analizzare e di rappresentare la figura femminile, e per questo viene considerato da molti il miglior scrittore cinese della psiche femminile: le protagoniste delle sue opere sono spesso donne che vogliono emanciparsi, risolute ed ambiziose, che non si fanno scrupoli ad usare la propria sessualità o che devono affrontare costosi sacrifici e lotte interiori per raggiungere i propri obiettivi.
Nel racconto Qingyi, la promettente attrice dell'opera di Pechino Xiao Yanqiu si ritrova prima protagonista e poi vittima dei macchinosi intrighi messi in atto per ottenere il ruolo della dea Chang'e. All'età di diciannove anni Xiao Yanqiu viene espulsa dalla troupe per aver sfigurato un'attrice che aveva tentato di rubarle la parte. L'occasione per lei si ripresenta venti anni dopo, quando, dopo aver intrattenuto una relazione con un
ricco uomo d'affari, ne ottiene il patrocinio e viene nuovamente proposta per il ruolo di Chang'e. Ad interporsi però tra lei e la sua performance c'è una gravidanza inaspettata: la donna si ritrova quindi combattuta tra il desiderio di maternità e il sogno artistico di una vita. Xiao Yanqiu infine decide di abortire, ma le sue condizioni di salute si aggravano, impedendole di arrivare in tempo alla prima. Qui Bi Feiyu ricrea una delle scene più suggestive ed indimenticabili della narrativa cinese moderna: Xiao Yanqiu, in preda al delirio, si ritrova ad interpretare la sua parte davanti all'ingresso del teatro, totalmente ignara del sangue che le scorre sulle gambe macchiando la neve ai suoi piedi.
Yumi è una raccolta di tre racconti, rispettivamente le storie delle tre sorelle Yumi, Yuxiu e Yuyang. Ambientate tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao, portano in scena la vita delle donne in una società patriarcale. Le tre protagoniste, in contrapposizione ai deboli personaggi maschili, vengono presentate come donne forti e risolute e capaci di utilizzare il proprio corpo come strumento di vendetta, potere e manipolazione.
La tematica sociale torna di nuovo in Tuina, primo romanzo contemporaneo cinese a concentrarsi interamente sulla vita dei massaggiatori ciechi che vivono ai margini della società cinese. L'ispirazione per quest'opera deriva non solo
dall'esperienza giovanile di Bi nella scuola di insegnanti per non vedenti, ma anche dal fatto che per diversi anni ha frequentato un centro di massaggiatori tuina ciechi. In un'intervista ha raccontato un episodio risalente a quel periodo: una sera, nell'orario di chiusura del centro, le luci vennero spente e clienti e personale rimasero al buio. Una massaggiatrice prese la sua mano e lo condusse lungo il corridoio, dicendogli «Ecco, signor Bi, io riesco a vedere meglio di lei». Questo episodio portò Bi a scoprire che la cecità non deve essere necessariamente considerata un limite, e che anzi può trasformarsi in uno strumento che consente una percezione del mondo più profonda. L'idea del romanzo Tuina nasce quindi con il desiderio di sollevare il problema sociale dei non vedenti e di descrivere le implicazioni pratiche che questa condizione ha sulla loro vita.
Il romanzo è composto da 21 capitoli e dall'epilogo, e si svolge in una clinica di massaggi a Nanchino. Ogni capitolo si concentra su un personaggio, un massaggiatore non vedente, ma più che raccontare la storia di questi lavoratori, l'autore si focalizza sulla descrizione delle loro capacità (uditive, tattili e olfattive), sulle loro sensibilità e i loro sentimenti, cercando di far emergere prima di tutto la nobiltà e la dignità che li caratterizzano e il modo in cui costruiscono le loro relazioni interpersonali. Attraverso questo romanzo Bi riconosce e si fa portavoce delle difficoltà che affronta questa fascia della popolazione cinese, denunciando allo stesso tempo il disinteresse da parte degli organi governativi. Pur non essendo la prima intenzione dell'autore, il romanzo ha risvegliato nei tuina una maggior consapevolezza del loro status sociale. Da questo romanzo è stato tratto un film omonimo, trasmesso anche su CCTV, che ha ottenuto un discreto successo, vincendo nel 2014 il premio al miglior film al Golden Horse Film Festival di Taiwan.
La fama di Bi Feiyu è dovuta sia alle tematiche che affronta, sia allo stile e alla lingua utilizzati. Se nelle opere giovanili lo scrittore dimostra una tendenza alla sperimentazione, che include anche la scrittura poetica, con Buru qi de nüren si apre una nuova fase creativa che può essere definita realista: senza abbandonare il proprio stile, Bi inizia a mettere al centro delle sue opere tematiche sociali più concrete, ritenendo che la letteratura debba occuparsi principalmente dei problemi del mondo e dei sentimenti umani.
Il suo stile e la sua lingua sono difficilmente rintracciabili in altri autori dalle stesse origini. La sua abilità nell'affiancare elementi linguistici popolari a citazioni di poesia classica o a discorsi maoisti[3] gli consentono di ottenere una prosa molto colloquiale e libera da schemi, intenzionata a catturare e riprodurre l'essenza e l'umanità dei suoi personaggi. Questo vale anche per le atmosfere rustiche che Bi descrive attraverso metafore, iperboli, prosopopee e spesso forme dialettali che contribuiscono a ricreare il contesto rurale che più volte è al centro dei suoi racconti. Allo stesso tempo è però evidente il residuo poetico che porta a definire la sua una prosa poetica, perché ricca di metafore e riferimenti letterari.

Opere
1991. 孤岛, Gudao (traduzione letterale: L'isola solitaria)
1993. 五月九日或十日, Wuyue jiuri huo shiri (traduzione letterale: Nove o dieci maggio)
1994. 雨天的棉花糖, Yutian de mianhuatang (traduzione letterale: Zucchero filato in un giorno di pioggia)
1996. 哺乳期的女人, Buru qi de nüren, (traduzione letterale: La donna in lattazione)
2002. 地球上的王家庄, Diqiushang de Wang Jia Zhuang (traduzione letterale: Il villaggio Wang nel mondo)
2005. 彩虹, Caihong (traduzione letterale: Arcobaleno)
1998. 那年夏天,那年秋天, Nanian Xiatian, Nanian qiutian (traduzione letterale: Quell'estate, quell'autunno)
2000. 青衣, Qingyi[9]
2002. 玉米, Yumi / Le tre sorelle, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2014
2005. 平原, Pingyuan (traduzione letterale: La piana)
2008. 推拿, Tuina / I Maestri di Tuina, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2012

mercoledì 19 agosto 2026

TSIOLKAS Christis (1965 - viv.)

 

Christos Tsiolkas
 (Melbourne, 1965) è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore australiano. 
Figlio di immigrati greci, è nato e cresciuto a Melbourne. Si è formato presso la Blackburn High School e l'Università di Melbourne, dove ha frequentato un corso d'arte e conseguito un Arts Degree nel 1987. Ha curato la pubblicazione dello storico giornale studentesco Farrago nel 1987. È apertamente gay.
Nel 1995 ha scritto il suo primo romanzo Loaded, da cui tre anni più tardi è stato tratto il film Head On diretto dalla regista Ana Kokkinos, in cui ha recitato anche Alex Dimitriades. Il suo romanzo Dead Europe, pubblicato nel 2006, ha vinto il The Age Book of the Year fiction award ed è stato adattato in un film nel 2012.
Il suo quarto libro, Lo schiaffo (The Slap), del 2008, ha vinto il Premio del miglior scrittore del commonwealth nel 2009 per il miglior romanzo nella zona sud-est asiatico e Sud Pacifico. Da questo volume è stata tratta la miniserie televisiva australiana The Slap del 2011 e l'omonimo remake statunitense del 2015.
Nel 2013 ha pubblicato Barracuda un romanzo dedicato alla storia di Danny, un nuotatore gay greco-scozzese proveniente dalla classe operaia che, grazie ad una borsa di studio sportiva, frequenta una prestigiosa scuola privata dove è soggetto ad atti di bullismo. Il protagonista, che mira a competere per i Giochi olimpici di Sydney 2000, viene sostenuto dal proprio allenatore, Frank Torma, e intrattiene un rapporto di amicizia e rivalità con il compagno di squadra Martin Taylor. Da questo romanzo nel 2016 è stata tratta l'omonima miniserie televisiva.

Opere
Loaded (1995)
Jump Cuts (con Sasha Soldatow, 1996)
The Jesus Man (1999)
The Devil's Playground (2002)
Dead Europe (2005)
Lo schiaffo (The Slap) (2008)
Barracuda (2013)
Merciless Gods (2014)

martedì 18 agosto 2026

QUIGNARD Pascal (1948 - viv.)

 

Pascal Quignard 
(Verneuil-sur-Avre, 23 aprile 1948) è uno scrittore e saggista francese.
Pascal Quignard è nato nell'Eure, ma è cresciuto a Le Havre in una famiglia di grammatici e organisti, con entrambi i genitori insegnanti di scuola. Suo nonno materno è il linguista Charles Bruneau. 
Ha un'infanzia difficile, con problemi di anoressia nervosa e mutismo che però lo portano a trasferire i suoi interessi al mondo parallelo della musica e della letteratura. Ha suonato pianoforte, organo, violoncello, violino e viola prima di dedicarsi professionalmente alla letteratura, senza mai trascurare la musica (per esempio fondando il "Festival d'opéra et de théâtre baroques" di Versailles).
Ha studiato filosofia a Nanterre, dal 1966 al 1968, con l'amico Daniel Cohn-Bendit e per professori, tra gli altri, Emmanuel Lévinas e Paul Ricœur.
Il suo primo libro è consacrato a Leopold von Sacher-Masoch (L'Être du balbutiement, 1969). Viene quindi invitato da Louis-René des Forêts a collaborare alla rivista L'Éphémère, dove scrivono Yves Bonnefoy, André du Bouchet, Philippe Jaccottet o Michel Leiris e diventa lettore presso la casa editrice Gallimard (al suo interno farà carriera fino al 1994 quando all'improvviso si allontana dalla casa editrice e smette anche di suonare).
Pubblica diversi saggi, su Maurice Scève, Licofrone e Michel Deguy, e nel 1976, il suo primo romanzo, Le Lecteur, considerato come una specie di biografia letteraria di Maurice Blanchot. Nel 1980 il secondo romanzo Carus riceve il "Prix des Critiques".
Dal 1990 al 1991 ha presieduto il "Concert des Nations" a fianco di Jordi Savall. Nel 1997 è colpito da un arresto cardiaco. Si salva e racconta l'esperienza dell'ospedale in Vie secrète (1998), libro dalla forma complessa che unisce diversi generi e quasi ne fonda uno suo.
È riconosciuto come uno dei più interessanti scrittori francesi contemporanei, con premi quali il Prix Goncourt per Les Ombres errantes (2002) o il Grand Prix du roman de l'Académie
française per Terrasse à Rome (2000). Uno dei suoi libri più conosciuti è Tous les matins du monde, romanzo sulla musica di Marin Marais in rapporto a Monsieur de Sainte Colombe e a sua figlia, da cui è stato tratto nel 1991 il film omonimo per la regia di Alain Corneau (Quignard ha collaborato alla sceneggiatura e ha vinto il Premio César e l'Efebo d'oro).
Ha inoltre collaborato ai dialoghi di Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore e del film Le nouveau monde di Corneau (1995, tratto da L'Occupation américaine). Da Villa Amalia Benoît Jacquot ha tratto un film con Isabelle Huppert nel 2009.

Opere
Romanzi
Le Lecteur, Gallimard, 1976
Carus, Gallimard, 1979; n. ed. 1990
Les Tablettes de buis d'Apronenia Avitia, Gallimard, 1984 / trad. di Ursula Manni (Vincitrice Premio Stendhal 2018 al giovane traduttore), "Le tavolette di bosso di Apronenia Avizia“, Analogon Edizioni, 2017
Le Salon du Wurtemberg, Gallimard 1986 / trad. di Alberto Rossatti, Il salotto del Württemberg, Garzanti, 1988
Les Escaliers de Chambord, Gallimard 1989 / trad. di Graziella Cillario, Le scale di Chambord, Analogon Edizioni, 2018
Tous les matins du monde, Gallimard 1991 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del
mondo, Analogon Edizioni, 2017 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del mondo. Ediz. integrale, Intransito, 2022 ISBN 979-12-81011-05-2
Le Nom sur le bout de la langue, POL, 1993; Folio Gallimard, 1995 / trad. di Luisa Collodi, Il nome sulla punta della lingua, Frassinelli, 1995 
L'Occupation américaine, Éditions du Seuil, 1994 / trad. di Graziella Cillario, Sogno di un nuovo mondo, Frassinelli, 1996 
Le Sexe et l'Effroi, Gallimard, 1994
Vie secrète, Gallimard, 1998 / trad. di Luisa Collodi, La vita segreta, Frassinelli, 2001
Terrasse à Rome, Gallimard, 2000; Gallimard Folio, 2008 / trad. di Luisa Collodi, L'incisore di Bruges, Frassinelli, 2003 
Les Ombres errantes (tomo I di Dernier Royaume), Éditions Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Sur le jadis (tomo II di Dernier Royaume), Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Abîmes (tomo III di Dernier Royaume), Grasset, 2002
Les Paradisiaques (tomo IV di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Sordidissimes (tomo V di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Villa Amalia, Gallimard, 2006 / trad. di Valentina Valente, "Villa Amalia", Analogon Edizioni, 2018  
La barque silencieuse (tomo VI di Dernier Royaume), Le Seuil, 2009; Gallimard Folio, 2011
Les solidarités mystérieuses, Gallimard, 2011; Gallimard folio 2013 / trad. di Ursula Manni, "Le solidarietà misteriose“, Analogon Edizioni, 2019 
Les Désarçonnés (tomo VII di Dernier Royame), Grasset, 2012; Gallimard Folio, 2014
L'amour, la mer, Gallimard, 2022


lunedì 17 agosto 2026

GALLEGO Rubén (1968 - viv.)

 

Rubén Gallego
 (Mosca, 20 settembre 1968) è uno scrittore russo, autore di Bianco su nero.
È cerebroleso dalla nascita avvenuta in una clinica della capitale dell'ex Unione Sovietica, dalla figlia di Ignacio Gallego, segretario del Partito Comunista di Spagna in esilio e da uno studente venezuelano.
Tolto alla madre all'età di un anno dal nonno materno, che se ne vergogna, passa la sua infanzia da invalido in orfanotrofi e ospedali psichiatrici. Riesce a fuggire nel 1990 ed inizia a cercare la madre, alla quale si ricongiunge nel 2000.
Bianco su nero, un sobrio e tutt'altro che pietistico racconto, inizia con: «Sono piccolo. È notte. È inverno. Devo andare al gabinetto. Inutile chiamare l'inserviente. Ho una sola possibilità: strisciare.» (Rubén Gallego)
Scrive in forma di diario i suoi ricordi utilizzando il computer ed un solo dito. Il suo libro, autobiografico, scritto in russo, ha vinto nel 2003 il Russkij Booker a Mosca. Nel 2004 è stato pubblicato in italiano dalla casa editrice Adelphi.
Attualmente Gallego vive a Washington, negli Stati Uniti d'America.
La sua odissea personale è raccontata nel documentario Siluro rosso - La straordinaria storia di Rubén Gallego (2006).


TEL Jonathan (1959 - viv.)

  Jonathan Tel , nato Jonathan Treitel a Londra nel 1959, è uno scrittore, poeta e critico britannico, noto soprattutto per le sue opere di ...