giovedì 30 maggio 2024

ZANETTI Jole (1938 - viv.)

 

Jole Zanetti 
(Trieste, 1º gennaio 1938) è una scrittrice italiana.
Ha svolto per parecchi anni servizio di volontariato in paesi del terzo mondo (che ha raccontato in Diario africano) nonché nel triveneto italiano, ricoprendo importanti funzioni sia operative sia organizzative. Ha conseguito con un ottimo punteggio il diploma di maturità scientifica e ha inoltre seguito alcuni corsi di perfezionamento. Considera favorevolmente il reddito di cittadinanza, in quanto legare il guadagno all'esercizio di un'attività lavorativa significherebbe ridurre l'uomo ad un mero ingranaggio produttivo. Ha tre figli. Il fratello Michele Zanetti è un ex-politico democristiano, europeista, anti-corporativista e anti-nazionalista, distintosi per coraggiose battaglie civili e sociali. Sportiva e appassionata delle discipline invernali, è stata una delle prime ad auspicare l'inclusione del curling alle Olimpiadi.
Nelle sue opere Lacune, Racconti sgradevoli, Muri,, Il cerchio, Difetti di famiglia, cerca di analizzare, anche a partire da una profonda riflessione sulle proprie irrisolte e dolorose vicende personali, soprattutto gli aspetti più complessi od oscuri dell'animo umano, in particolare quello di donne in situazioni difficili e vittime ignare del fatto che, come lei ricorda, "l'amore crea, l'amore distrugge". Nelle sue pagine affiora inoltre, implacabile, l'idea di come la famiglia sia un'istituzione "malata": i legami di sangue sono ipocriti, violenti e prevaricatori, meglio affidarsi all'intuito del cuore. Si distingue per uno stile crudo, asciutto, essenziale ma che attinge a complesse soluzioni linguistiche e lessicali, forse non del tutto estranee alla sua lunga esperienza transfrontaliera e poliglotta.

Opere

Diario africano (Le Monnier, 2004)
Lacune (Garzanti, 2006)
Racconti sgradevoli (Garzanti, 2010)
Muri (Garzanti, 2012)


mercoledì 29 maggio 2024

VAN DER POST Laurens (1906 - 1996)

 

Laurens van der Post
 (Philippolis, 13 dicembre 1906 – Londra, 16 dicembre 1996) è stato uno scrittore ed esploratore sudafricano.
Tredicesimo di quindici figli, nacque nell'allora Orange River Colony (originariamente Stato Libero dell'Orange, poi annesso da coloni britannici durante la Seconda guerra boera), nell'odierno Sudafrica. Crebbe nella fattoria di famiglia a Philippolis, dove fu allevato da una donna boscimana fin dalla tenera età. Dopo i primi anni di studio, frequentò il Grey College di Bloemfontein e giovanissimo divenne il primo giornalista afrikaner a scrivere per la testata Natal Advertiser di Durban e il primo scrittore oppositore dell'apartheid a pubblicare un libro: In a Province, nel 1934. Intraprese poi numerosi viaggi, alcuni di essi insieme a un cacciatore di balene norvegese ed uno verso l'estremo Oriente, tra il quale in Giappone, dove apprese la lingua nipponica, in compagnia dello scrittore William Plomer. Giunse infine a Londra, dove conobbe John Maynard Keynes, i coniugi Woolf ed altri membri del Bloomsbury Group.
Nei primi anni trenta sposò Marjorie Wendt, sudafricana, da cui ebbe due figli: erano anni in cui la sua vita si svolgeva fra la scrittura e la campagna, nel Gloucestershire. Tornato in Sudafrica, insieme alla moglie e ai figli, nel 1939 decise di arruolarsi tra le file dell'esercito britannico. Negli anni 1941 e 1942 guidò le truppe in Abissinia e nelle Indie orientali olandesi e nel 1943 fu catturato dall'esercito giapponese a Giava, dove rimase rinchiuso per tre anni in un campo di prigionia, subendo continue torture e violenze. La sua conoscenza della lingua del nemico lo aiutò a sopravvivere, sin dal momento della cattura. Da questa esperienza nacque il romanzo A Bar of Shadow (1954), ritratto di un sergente giapponese. Dai suoi A Bar of Shadow e The Seed and the Sower (1963) prese spunto Nagisa
Ōshima per il suo film Furyo (conosciuto anche con il titolo originale Merry Christmas Mr. Lawrence), interpretato, fra gli altri, da David Bowie nel ruolo del protagonista.
Quando fu rilasciato, van der Post entrò a far parte della squadra di Lord Mountbatten come ufficiale, partecipando alle azioni per sedare i disordini a Giava ed ottenendo, per il servizio reso, il grado di tenente-colonnello. Nel 1947 fu nominato Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. Dopo la guerra, nel 1948, si separò dalla moglie Marjorie Wendt e l'anno successivo sposò Ingaret Giffard, attrice e scrittrice inglese. Da quel momento riprese la sua attività di scrittore e viaggiatore in maniera più continuativa. Da una ricerca che effettuò sulle possibilità di sviluppo economico delle foreste del monte Mulanje in Malawi, van der Post ricavò materiale per il suo romanzo Venture to the Interior. All'esplorazione in Malawi seguì quella, nel 1952, nel deserto del Kalahari, dai cui appunti trasse due libri The Heart of the Hunter e The Lost World of Kalahari e dalle cui riprese video la BBC produsse il programma televisivo The Lost World of Kalahari.
Durante questo viaggio entrò in contatto con la tribù nomade dei boscimani, che egli considerò come gli ultimi sopravvissuti dell'età della pietra. La sua carriera di scrittore continuò con la pubblicazione di Journey Into Russia nel 1964 e con Portrait of Japan nel 1968. Nel corso degli anni, Laurens van der Post si avvicinò alle teorie di Carl Gustav Jung e vi fece riferimento soprattutto in due scritti: The Dark Eye in Africa (1954) e Jung and the Story of Our Time (1976). Nel primo, ispirandosi all'opera jungiana L'uomo e i suoi simboli (1964), van der Post sviluppò il tema del rapporto fra l'uomo e il suo mondo simbolico. Nel secondo libro, invece, van der Post parla del suo rapporto personale con lo stesso
psichiatra, delle origini e dello sviluppo della filosofia di Jung. Nel 1977 uscì First Catch Your Eland, in cui van der Post affronta il tema ben diverso e più disimpegnato della cucina africana ed esotica.
Fin da giovanissimo, fu fervente e duro oppositore dell'apartheid, sostenne il capo zulu Mangosuthu Buthelezi ma contestò la decisione di assegnare il premio Nobel per la Pace a Desmond Tutu nel 1984 e inoltre si schierò contro il leader carismatico nero Nelson Mandela, descrivendolo come "una figura miserabile che parla con una doppia lingua". Strinse un rapporto amichevole con Margaret Thatcher, la quale raccomandò la sua nomina a Cavaliere nel 1981. In occasione della Guerra delle Falkland van der Post sostenne l'assalto britannico in difesa delle isole definendolo "una brillante impresa militare" e rigettò le accuse di sciovinismo che per questo motivo gli vennero mosse. Nel 1984 suo figlio John, un ingegnere che viveva a Londra, morì ed egli andò a vivere con la sua figlia più piccola Lucia e la sua famiglia.
Fu un grande amico anche di Carlo, principe di Galles, che nel 1982 lo volle come padrino per il Principe William e che nel 1996 organizzò un ricevimento in suo onore in occasione del novantesimo compleanno. Nel 1985 il Principe Carlo e van der Post viaggiarono insieme nel Kalahari. Dopo il divorzio fra Carlo e Diana Spencer, van der Post difese pubblicamente il Principe durante una puntata della trasmissione Panorama sulla BBC. Sebbene Laurens van der Post non recise mai definitivamente i suoi legami con il Sudafrica, guardò all'Inghilterra come alla sua madre patria. Morì il 15 dicembre del 1996 a Londra.

Opere Letterarie
In a Province, 1934, 1965
A Novel, 1934
Il cuore dell'Africa (Venture to the Interior, 1951), trad. Bruno Oddera, Milano: Bompiani, 1953
The Face beside the Fire, 1953
A Bar of Shadow, 1954
The Dark Eye in Africa, 1955
La piuma di fenicottero (Flamingo Feather, 1955), trad. Bruno Oddera, Milano: Bompiani, 1958
The Creative Pattern in Primitive Africa, 1957
Race Prejudice as Self Rejection, 1957
Il mondo perduto del Kalahari, (The Lost World of the Kalahari, 1958), trad. Bruno Oddera, Milano: Bompiani, 1960
David Alexander Michaeljohn, 1958
Il cuore del cacciatore (The Heart of the Hunter), 1961, trad. Francesco Francis, disegni di Maurice Wilson, Milano: Adelphi, 2019
Il seme e il seminatore (The Seed and the Sower, 1963), trad. Giacomo Falconi, Forlimpopoli: Wordbridge, 2017
Intuition, Intellect and the Racial Question, 1964
Journey into Russia, 1964
A Portrait of all the Russias, 1964, 1967
The Hunter and the Whale, 1967
A Story, 1967
A Portrait of Japan, 1968
The Night of the New Moon, 1970 (titolo alternativo USA: The Prisoner and the Bomb, 1970)
Recipes: African Cooking, 1970
Man and the Shadow, 1971
Una storia come il vento (A Story like the Wind, 1972), trad. Lidia Zazo Conetti, Milano: Corbaccio, 1995
Oltre l'orizzonte (A Far-off Place, 1974), trad. Lidia Perria, Milano: Corbaccio, 1996
Jung and the Story of Our Time, 1975
First Catch Your Eland, 1977
Yet Being Someone Other, 1982
A Mantis Carol, 1983
Merry Christmas, Mr. Lawrence, 1983
Testament to the Bushmen, 1984
A Walk with a White Bushman, 1986
The Rock Rabbit and the Rainbow, 1988
About Blady: A Pattern out of Time, 1991
The Voice of the Thunder, 1993
Feather Fall: An Anthology, 1994
The Admiral's Baby, 1996
The Secret River, 1996
Wilderness and the Human Spirit: An Anthology, 1996

martedì 28 maggio 2024

GROSSI Pietro (1978 - viv.)

 

Pietro Grossi
 (Firenze, 19 aprile 1978) è uno scrittore italiano.
Cresce a Firenze, dove resta fino ai vent'anni. Dal '99 al 2001, dopo un anno in giro per il mondo e un inverno di nuovo a Firenze al corso di laurea in Filosofia, frequenta la Scuola Holden, creata da Alessandro Baricco a Torino. Il suo esordio letterario è datato giugno 2000: Touché, pubblicato dalla casa editrice Pagliai Polistampa in una collana di letteratura italiana diretta da Enzo Siciliano.
Dal 2001 al 2002 si trova a New York, dove studia regia e religioni comparate, lavora con una società di produzione cinematografica e come traduttore.
Dal 2002 al 2006 vive prima a Roma poi a Milano, lavorando come correttore di bozze, barman, traduttore e infine copywriter in una grande agenzia pubblicitaria. Collabora saltuariamente con il cinema.
Nel 2006 esce la raccolta di racconti Pugni, edito da Sellerio Editore. Raggiunge le finali di molti premi letterari, tra cui Premio Viareggio e Premio Strega. Vince il Premio Cocito Montà D'alba, il Premio Chiara, il Premio Fiesole Narrativa Under 40 e il Premio Pistoia del Ceppo. Nel 2010 la versione inglese, Fists, edita da Pushkin Press, arriva in finale all'Independent Foreign Fiction Prize, premio per la letteratura straniera concesso dal quotidiano Independent, e vince il Premio Campiello Europa 2010.
Nell'autunno 2007 esce il suo secondo romanzo, L'acchito, sempre per la Sellerio Editore. Suoi racconti sono usciti su Nuovi Argomenti e su antologie di Fandango e Arnoldo Mondadori Editore.
Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa 2012 per la
Narrativa. Il passaggio (2016) ha conquistato il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante. Qualcuno di noi (2025) ha vinto il Premio Emilio Lussu per la narrativa 2025.

Opere
Touché, Firenze, Pagliai Polistampa, 2000
Pugni, Palermo, Sellerio, 2006
L'acchito, Palermo, Sellerio, 2007
Martini, Palermo, Sellerio, 2010
Incanto, Milano, Mondadori, 2011
L'uomo nell'armadio, Milano, Mondadori, 2015
Il passaggio, Milano, Feltrinelli, 2016
Orrore, Milano, Feltrinelli, 2018
Qualcuno di noi, Milano, Mondadori, 2025

Antologie
Demoni, La matematica del gol, 2007, Fandango
A certe cose ci pensi tardi, A occhi aperti. Le nuove voci della narrativa italiana raccontano la realtà, 2008, Arnoldo Mondadori Editore

lunedì 27 maggio 2024

RUCHAT Anna (1959 - viv.)


Anna Ruchat (Zurigo, 1959) è una scrittrice, poetessa e traduttrice svizzera.
Figlia dell'architetta Flora Ruchat Roncati e André Ruchat, nasce a Zurigo nel 1959 e compie gli studi di filosofia e letteratura tedesca tra Pavia e la sua città natale.
Germanista, ha esordito come scrittrice nel 2004 con la raccolta di racconti In questa vita vincendo il Premio Chiara.
Insegnante presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” di Milano, ha tradotto numerosi autori tedeschi e svizzeri tra cui Thomas Bernhard, Nelly Sachs, Paul Celan, Mariella Mehr e Hermann Burger.

Opere
Romanzi
Volo in ombra, Pescara, Quarup, 2010
Il malinteso, Como-Pavia, Ibis, 2012

Racconti
In questa vita, Bellinzona, Casagrande, 2004 
Il male minore con fotografie di Elda Papa, Riva San Vitale, Beltrametti, 2006
Gli anni di Nettuno sulla terra, Pavia, Ibis, 2018

domenica 26 maggio 2024

TEDOLDI Giordano (1971 - viv.)

 

Giordano Tedoldi
 (Roma, 1971) è uno scrittore e traduttore italiano.
Giordano Tedoldi nasce a Roma nel 1971. Esordisce nel 2006 con una raccolta di racconti, Io odio John Updike, pubblicata da Fazi Editore e riproposta nel 2016 da Minimum Fax. I segnalati è il suo primo romanzo, seguito, nel 2017, da Tabù (Tunué). Nel 2019 l'editore Chiarelettere pubblica Necropolis, il suo terzo romanzo.
Nel 2021 Tedoldi rende disponibile online la sua seconda raccolta di racconti, Decomposizione della letteratura. Tre anni dopo, nel 2024, Corrimano Editore pubblica Phallus Dei.
Di lui – dopo la pubblicazione del suo primo libro – Concita De Gregorio ha scritto: «Non ho idea se Tedoldi sia lui stesso uno di quei ragazzi che non avendo mai avuto bisogno di nulla ha coltivato il talento della dissipazione di sé fino a farne un’opera d’arte. Importa poco: è molto bravo a raccontarlo».
Per l'editore Marsilio Tedoldi ha tradotto Viaggio al Congo di André Gide (2022) e Il Milione di Marco Polo (2024).

Bibliografia
Io odio John Updike (Fazi Editore, 2006; seconda edizione accresciuta, Minimum Fax, 2016)
I segnalati (Fazi Editore, 2013)
Tabù (Tunué, 2017)
Necropolis (Chiarelettere, 2019)
Phallus Dei (Corrimano Editore, 2024)

sabato 25 maggio 2024

BERNARDINI Ilaria (1977 - viv.)

 

Ilaria Bernardini 
(Milano, 1977) è una scrittrice, autrice televisiva e sceneggiatrice italiana.
Laureata in Filosofia della Scienza, con un'intervista lunga un anno alla poetessa Alda Merini, esordisce nella narrativa nel 2005 con il romanzo Non è niente.
L'anno successivo la raccolta di racconti La fine dell'amore è finalista al Premio Chiara, mentre il romanzo Domenica del 2012 giunge secondo al Premio Chianti. Faremo Foresta è stato segnalato per il premio Strega 2018. La versione per bambini del romanzo si chiama "Facciamo Fo(re)sta" ed è pubblicato da Hop Edizioni.
Da Corpo libero (pubblicato nel 2010, riscritto e rivisto dalla stessa Bernardini in inglese nel 2022 col titolo The Girls Are Good e tradotto in italiano da Veronica Raimo) è stata tratta una serie televisiva omonima in 6 episodi, prodotta da Indigo film e All3 Media, scritta da Chiara Barzini, Ilaria Bernardini, Ludovica Rampoldi e Giordana Mari, diretta da Cosima Spender e Valerio Bonelli, Ie uscita su Paramount+ nell'autunno del 2022.
The Portrait (in Italia uscito per Mondadori nel 2020 con il titolo Il ritratto e in Inghilterra da Atlantic Books (Allen and Unwin) ad aprile 2020) è il primo romanzo dell’autrice scritto direttamente in lingua inglese.
Con Ludovica Rampoldi ha scritto The Echo Chamber, l'ultimo film di Bernardo Bertolucci.
Speaker di MTV e di vari canali e brand, ha scritto/scrive per Rolling Stone, Gq, Vogue, Amica, Ciak, Cabana, Tutto Musica, Linus ed è autrice ed ideatrice di programmi televisivi tra cui Ginnaste - Vite parallele e Ballerini - Dietro il sipario.

Opere
Romanzi
Non è niente, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005
I supereroi, Milano, Bompiani, 2009 
Corpo libero, Milano, Feltrinelli, 2011
Domenica, Milano, Feltrinelli, 2012
Faremo Foresta, Milano, Mondadori 2018
Il ritratto, Milano, Mondadori, 2020
Il dolore non esiste, Milano, Mondadori, 2024
Amata, Milano, HarperCollins Italia, 2025

Racconti
La fine dell'amore, Milano, Isbn, 2006 
L'inizio di tutte le cose, Milano, Indiana, 2009

venerdì 24 maggio 2024

PENT Sergio (1952 - viv.)

 

Sergio Pent
 (Sant'Antonino di Susa, 23 agosto 1952) è un critico letterario e scrittore italiano.
È stato critico letterario per Tuttolibri e per L'unità. A partire dal 1988 ha pubblicato diversi romanzi come: La cassetta dei trucchi (1986), Le nespole (1987), L'ultimo circo (1997), Il custode del museo dei giocattoli (2001), (vincitore del Premio "Città di Penne" e del Premio il Molinello, oltre che finalista al premio Alassio al premio Strega e al premio Via Po) e Un cuore muto (2005) (insignito del Premio Volponi, e finalista al Premio Castiglioncello), scrive inoltre quelli che sono definiti i "Chicchi", ovvero piccoli libri di 20/30 pagine che raccontano storie molto semplici e brevi, infatti il nome viene da questa caratteristica, poiché sono "piccoli come chicchi di caffè, di sale, di zucchero".

Opere
Il custode del museo dei giocattoli (2000)
Un cuore muto (2005)
Il cellulare (2008)
La gondola (2013)
La casa delle castagne (2013)
Piove anche a Roma (2013)
La nebbia dentro (2015)
I muscoli di Maciste (2015)


giovedì 23 maggio 2024

RASTELLO Luca (1961 - 2015)

 

Luca Giovanni Maria Rastello
 (Torino, 9 luglio 1961 – Torino, 6 luglio 2015) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Laureato in filosofia, ha diretto alcune riviste tra le quali L'Indice dei libri del mese, è stato inviato di Diario, direttore di Narcomafie poi collaboratore de La Repubblica. Negli anni Novanta è stato attivo nell'ambito della cooperazione internazionale. Da quell'esperienza è nato il suo primo libro La guerra in casa (Einaudi, 1998), testo che tratta della guerra in ex-Jugoslavia e dei profughi giunti in Italia nei primi anni Novanta.
Piove all'insù (Bollati Boringhieri editore) è il suo primo romanzo, uscito nel 2006. Seguono altri réportage, Io sono il mercato (Chiarelettere), sul narcotraffico, e La frontiera addosso, Così si deportano i diritti umani (Laterza, 2010), sui diritti dei rifugiati. Gli ultimi lavori sono Binario morto (Chiarelettere, 2012), un réportage sul corridoio ad alta velocità tra Lisbona e Kiev, e il suo secondo romanzo, I buoni (Chiarelettere, 2014). A luglio 2018, Chiarelettere ha pubblicato una raccolta di testi e discorsi inediti di Luca Rastello con il titolo di Dopodomani non ci sarà. Sull’esperienza delle cose ultime.
È morto di cancro tre giorni prima del suo cinquantaquattresimo compleanno.

Opere
La guerra in casa, Einaudi, 1998
Piove all'insù, Bollati Boringhieri, 2006
Io sono il mercato: Come trasportare cocaina a tonnellate e vivere felici, Chiarelettere, 2009
Undici buone ragioni per una pausa, Bollati Boringhieri, 2009
La frontiera addosso: Così si deportano i diritti umani, Laterza, 2010
Dizionario per un lavoro da matti (con Michele D'Ignazio e Silvia Murdocca), L'ancora del Mediterraneo, 2010
Democrazia: cosa può fare uno scrittore? (con Antonio Pascale), Codice Edizioni, 2011
Binario morto, (con Andrea De Benedetti), Chiarelettere, 2013
I buoni, Chiarelettere, 2014

Postume
Dopodomani non ci sarà. Sull’esperienza delle cose ultime, Chiarelettere, 2018
Uno sguardo tagliente. Articoli e Reportage 1986-2015, Chiarelettere 2021

mercoledì 22 maggio 2024

PLOMER William (1903 - 1973)

 

William Charles Franklyn Plomer
 (Polokwane, 10 dicembre 1903 – Hassocks, 20 settembre 1973) è stato uno scrittore, poeta e librettista sudafricano con cittadinanza britannica.
Nato nella Colonia del Transvaal, esordì sulla scena letteraria appena ventunenne con il romanzo Turbott Wolfe, la cui rappresentazione di un matrimonio interrazziale causò uno scandalo nel Sudafrica del 1925. Nel 1926 si trasferì in Giappone come corrispondente estero per The Witness: qui poté vivere più liberamente la sua omosessualità e intraprese una relazione con Morito Fukuzawa, che sarebbe stato d'ispirazione per il protagonista del romanzo Sado. Dopo aver viaggiato in Corea, Cina, Unione Sovietica, Polonia, Germania e Belgio, nel 1929 si trasferì in Inghilterra. Qui, Virginia e Leonard Woolf lo introdussero nei circoli letterari londinesi, dove poté contare sull'amicizia e sostegno di Christopher Isherwood, W.H. Auden ed E. M. Forster; furono proprio i Woolf a pubblicare i suoi romanzi Sado (1931) e The Cast is Altered, che si rivelò essere il suo libro più popolare.
Parallelamente alla sua attività letteraria come autore di romanzi e poesie, lavorò anche come editore per Jonathan Cape e Faber & Faber, dove individuò il potenziale di Ian Fleming, che avrebbe dedicato Missione Goldfinger proprio a Plomer. Dal 1937 collaborò assiduamente con la BBC Radio e, dal 1948, con il neo-nato Aldeburgh Festival; fu inoltre frequente collaboratore di Benjamin Britten, per cui scrisse i libretti di Gloriana, Curlew River, The Burning Fiery Furnace e The Prodigal Son. Per il suo contributo alla letteratura inglese fu eletto membro della Royal Society of Literature (1951), gli fu conferito un dottorato onorario dall'Università di Durham (1959), vinse la King's Gold Medal for Poetry (1963), fu nominato Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (1968) e ricevette il Whitbread Award (1970).
Morì sessantanovenne nel 1973 tra le braccia di Charles Erdmann, suo compagno da oltre trent'anni.

Opere tradotte in italiano
Turbott Wolfe, collana Olimpia, traduzione di Bruno Oddera, Longanesi, 1971.

martedì 21 maggio 2024

BALZANO Marco (1978 - viv.)

 

Marco Balzano
 (Milano, 6 giugno 1978) è uno scrittore, poeta e italianista italiano.
Marco Balzano è nato a Milano, dove lavora come docente di lettere e di scrittura. È sposato e ha due figli.
Dottore di ricerca con una tesi su Giacomo Leopardi, vincitore del Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani, esordisce nel 2007 con la raccolta di poesie Particolari in controsenso (Ed. Lieto Colle). Ha pubblicato su varie riviste (tra cui: Rivista di storia della filosofia, Rivista pascoliana, Lettere italiane, Giornale storico della letteratura italiana) articoli e saggi su Dante, Leopardi, Belli, Pascoli.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, Il figlio del figlio (Avagliano), che vince il premio Corrado Alvaro Opera prima nel 2016. Il libro viene tradotto in tedesco nel 2011.
Nel 2013 con Pronti a tutte le partenze (Sellerio) si aggiudica il Premio Flaiano per la Narrativa. Il libro viene tradotto in Francia nel 2015.
L'anno successivo, sempre per i tipi di Sellerio, pubblica il suo terzo romanzo, L'ultimo arrivato con il quale si aggiudica l'edizione 2014 del Premio Campiello. Il romanzo viene tradotto in Francia, Germania, Olanda e Spagna.
Nel 2017, per il venticinquesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino, cura insieme a Gianni Biondillo la raccolta di racconti L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino, edito da Feltrinelli.
Nel 2018 cambia casa editrice e pubblica Resto qui, il suo quarto romanzo, con Einaudi; il libro si classifica secondo al Premio Strega e vince molti premi, tra cui il Premio Mario Rigoni Stern e il Premio Bagutta. Il libro viene tradotto in Francia, dove vince il Prix Méditerranée, in Germania,
dove vende in pochi mesi centomila copie, e in altri ventotto paesi.
Nel 2019 pubblica Le parole sono importanti, un saggio divulgativo sull'etimologia e la storia delle parole, in cui l'autore analizza dieci vocaboli di uso comune che politica, pubblicità e media alterano o semplificano. Di frequente è stato ospite della trasmissione Miracolo italiano, in onda su Radio 2, con una rubrica che portava il titolo del volume.
Balzano, sempre nello stesso anno, conduce la trasmissione televisiva Prof - La scuola siamo noi in onda su La EFFE, in cui l'autore intervista otto insegnanti della scuola pubblica che hanno messo in atto nuove pedagogie e nuovi modi di fare scuola.
Nel 2021, sempre per Einaudi, esce il suo quinto romanzo, Quando tornerò. Nello stesso anno l'autore registra per Audible La storia delle storie. Le avventure della parola, un podcast in dieci puntate in cui racconta, insieme a diversi ospiti, come sono cambiate nei secoli le parole e le narrazioni, dal mondo dell'oralità a quello della scrittura, dalla carta allo schermo. Il programma è stato scritto da Balzano insieme ad Andrea Piana ed è accompagnato dalle letture di Federica Fracassi. Come testimonial della nuova edizione del dizionario Zingarelli, edito da Zanichelli, scrive la definizione d'autore di 50 lemmi il cui significato è cambiato negli anni.
Nel 2022 escono per Einaudi la raccolta di poesie Nature umane, in cui confluisce una scelta di testi dalle raccolte precedenti e un cospicuo numero di poesie inedite. La quarta di copertina è firmata da Fabio Pusterla, e per Giangiacomo Feltrinelli Editore Cosa c'entra la felicità? Una parola e quattro storie, un saggio divulgativo sull'etimologia della parola "felicità" in greco, latino, ebraico e inglese, partendo dalle quali l'autore racconta quattro visioni diverse di un
concetto sfuggente, complesso e abusato come la felicità. Il regista Christoph Nix mette in scena Ich bleibe hier/Resto qui, con un testo che alterna tedesco e italiano. Lo spettacolo fa il tutto esaurito nelle tournée dei paesi germanofoni.
Nel 2023 esce Café Royal (Einaudi), un romanzo corale ambientato a Milano.
Nel 2024 scrive per il Piccolo Teatro di Milano la drammaturgia dello spettacolo Ho solo raccontato i fatti. Matteotti in Parlamento, letto e interpretato da Lino Guanciale.
Sempre in quest'anno pubblica Bambino (Einaudi), il suo settimo romanzo, una storia ambientata a Trieste nella prima metà del Novecento.
Dal 2026 cura il programma di BookCity Milano.
Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera e insegna scrittura presso l'Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano, presso la Scuola Holden di Torino e la Scuola Belleville di Milano.

Opere
Narrativa
Il figlio del figlio (2010), Avagliano; ripubblicato con una nota di Luisa Adorno da Sellerio (2016) e da Einaudi (2022).
Pronti a tutte le partenze (2013), Sellerio
L'ultimo arrivato (2014), Sellerio
Resto qui, Einaudi editore (2018)
Quando tornerò, Einaudi editore (2021)
Café Royal, Einaudi editore (2023)
Bambino, Einaudi editore (2024)

Poesia
Particolari in controsenso (2007), Ed. Lieto Colle
Mezze verità (2012), Ed. La vita felice
Nature umane (2022), Einaudi

Racconti
Primi giorni di scuola, in AA. VV., Milano, Sellerio 2015.
Come l'amore, in AA. VV., Che cosa ho in testa (a cura di Alberto Rollo), Baldini & Castoldi 2017.
I Marcantoni, in AA. VV., Together, Grazia 2019.
Mimì, in AA. VV., Indifferenza (a cura di Giovanni Accardo), alphabeta Verlag 2020.
MEC, in AA. VV., Le ferite (a cura di Caterina Bonvicini), Einaudi 2021.
L'estate della neve, Italo Svevo edizioni 2022.
Capolinea, si prega di scendere, in AA. VV., Le rose a dicembre. Racconti dalla notte degli archivi, Mondadori 2022.
Il chiodo, in K, vol. 6, Linkiesta, 2023.
Stare scomodi, in AA. VV., Dove si scrive, come si scrive, Rizzoli 2023, a cura di Carlotta Sanzogni, foto di Pietro Baroni.

Saggi
I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (2008), Marsilio
Gli assurdi della politica. Odio e amore nel pensiero di Leopardi (2014), Unicopli
Le parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano (2019), Einaudi editoreLiber, Colti, Torino 2019.
Cosa c'entra la felicità? Una parola e quattro storie (2022), Feltrinelli


lunedì 20 maggio 2024

LEOGRANDE Alessandro (1977 - 2017)

 

Alessandro Leogrande
 (Taranto, 20 maggio 1977 – Roma, 26 novembre 2017) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Nato a Taranto nel 1977, dopo aver conseguito la maturità al Liceo classico Archita della città natale, nel 1996 Leogrande si trasferisce a Roma, dove si laurea in filosofia all’Università La Sapienza con una tesi sulla critica sociale di Michael Walzer. Ha scritto per giornali e riviste come Internazionale, l’Unità, il manifesto, Panorama, il Riformista, Il Fatto Quotidiano, Una città, Nuovi Argomenti, Gli asini, La terra vista dalla luna, Pagina99, Minima&Moralia. È stato editorialista del Corriere del Mezzogiorno, curatore dell’inserto Fuoribordo per il settimanale “Pagina 99” e ha condotto trasmissioni per Radio 3 RAI e Radio Svizzera Italiana. È stato per dieci anni vicedirettore del mensile “Lo Straniero” (diretto da Goffredo Fofi).
Leogrande ha esordito nel reportage narrativo con Un mare nascosto, dedicato alla sua città (1999), e ha proseguito l’indagine sulle nuove mafie, i movimenti di protesta, lo sfruttamento dei braccianti stranieri con Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2003; 2010), Nel paese dei viceré. L'Italia tra pace e guerra (2006), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (2008), Fumo sulla città (2013). In seguito si è occupato delle migrazioni dai Balcani e dall’Africa in Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011), da cui ha tratto il libretto dell’opera Katër i Radës che ha debuttato alla Biennale Musica di Venezia nel 2014 (musica di Admir Shkurtaj, regia di Salvatore Tramacere, prodotta dal Teatro Koreja), Adriatico (2011), in La frontiera (2015), e nel libretto Haye. Le parole, la notte, che ha debuttato al Teatro Ariosto di Reggio Emilia il 29 settembre del 2017, con musica di Mauro Montalbetti e regia di Alina Marazzi.
Ha curato le antologie Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento (con
Goffredo Fofi, 2002), Il pallone è tondo (2005), Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio (2010), il volume Trois Agoras Marseille. Art du geste dans le Méditerranée di Virgilio Sieni (2013), l'antologia degli scritti giornalistici di Rodolfo Walsh Il violento mestiere di scrivere (2016), e gli scritti di Carlo Pisacane L'altro risorgimento (2017). Nel 2017 Leogrande si era recato in Argentina per scrivere un nuovo libro sui rapporti tra cappellani militari ed esercito durante la dittatura del '76-'83.
È morto a Roma il 26 novembre 2017, stroncato da un malore improvviso a 40 anni. Il padre Stefano ne ha voluto ricordare il lavoro "in difesa degli ultimi e dei ferocemente sfruttati nei più diversi contesti: nell'ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina, e ovunque ci sia stato un sopruso". Nel 2018 la capitale dell'Albania, Tirana, gli ha intitolato una strada.
Dal suo libro Fumo sulla città, nel 2023 è stato tratto il film Palazzina Laf, diretto e interpretato da Michele Riondino (al suo debutto alla regia), che ha dedicato la pellicola allo stesso Leogrande, inizialmente coinvolto nella stesura della sceneggiatura.
Il 20 maggio 2024, nel giorno del suo 47º compleanno, la scuola di Stato CPIA 1 Bari (Centro Provinciale Istruzione Adulti) ha celebrato l'intitolazione allo scrittore tarantino.

Opere
Un mare nascosto, Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 2000
Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali, Napoli, L'ancora del Mediterraneo,
2003 (poi, Roma, Fandango, 2010)
Nel paese dei viceré. L'Italia tra pace e guerra, Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 2006
Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud, Milano, Mondadori, 2008 (poi, Milano, Feltrinelli, 2016)
Il naufragio. Morte nel Mediterraneo, Milano, Feltrinelli, 2011
Adriatico, Milano, Feltrinelli, 2011
Fumo sulla città, Roma, Fandango, 2013
Katër i Radës, Milano, Feltrinelli, 2014
La frontiera, Milano, Feltrinelli, 2015
Haye. Le parole, la notte, Milano, Feltrinelli, 2017
Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale. A cura di Salvatore Romeo, Milano, Feltrinelli, 2018 [postumo]
Gli anni dello Straniero. Italia 1998-2017. A cura di Nicola Villa, Roma, Edizioni dell'asino, 2021 [postumo]

domenica 19 maggio 2024

BUGARO Romolo (1961 - viv.)

 

Romolo Bugaro
 (Padova, 1961) è uno scrittore italiano.
Esordisce nel 1987 sull'antologia di racconti Belli & perversi, curata da Pier Vittorio Tondelli per il progetto "Under 25", con Studiando i codici e Select. Avvocato, dopo gli studi in Giurisprudenza e Scienze Politiche pubblica nel 1993 una raccolta di racconti, Indianapolis. Nel 1998 esce il suo primo romanzo, La buona e brava gente della nazione, finalista del Premio Campiello nello stesso anno. Nel 2000 passa con la casa editrice Rizzoli e pubblica i romanzi Il venditore di libri usati di fantascienza (2000), Dalla parte del fuoco (2003), che ottiene il Premio Bergamo e Il labirinto delle passioni perdute (2006). Con quest'ultima opera viene selezionato per la seconda volta tra i finalisti del premio Campiello, nel 2007.

Opere
Indianapolis (Transeuropa Edizioni, 1993)
La buona e brava gente della nazione (Baldini Castoldi Dalai Editore, 1998)
Il venditore di libri usati di fantascienza (Rizzoli, 2000)
Dalla parte del fuoco (Rizzoli, 2003)
Il labirinto delle passioni perdute (Rizzoli, 2006)
Ragazze del nordest (con Marco Franzoso; Marsilio Editori, 2010)
Bea vita! Crudo Nordest (Laterza, 2010)
Effetto Domino (Einaudi, 2015)
Non c'è stata nessuna battaglia (Marsilio, 2019)
I ragazzi di sessant'anni (Einaudi, 2023)

sabato 18 maggio 2024

NUCCI Matteo (1970 - viv.)

 

Matteo Nucci
 (Roma, 7 ottobre 1970) è uno scrittore italiano.
Ha esordito nel 2009 con Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie), romanzo che deve il titolo a un detto greco antico citato più volte nei dialoghi di Platone. Il libro ha vinto il Premio letterario Orient-Express 2010, è stato finalista al Premio Città di Bari 2010 e al Premio La Magna Capitana 2010, ed è entrato nella cinquina dei finalisti al Premio Strega 2010.
Nel 2011 è uscito Il toro non sbaglia mai (Ponte alle Grazie), un romanzo-saggio che racconta, sulla scorta di grandi interpreti – da Hemingway a Bataille, da Federico García Lorca a Michel Leiris –, il mondo della tauromachia moderna, la corrida. Dell'argomento l'autore ha continuato a occuparsi con l'introduzione a Volapié di Max David, la cura di Juan Belmonte matador de toros di Manuel Chaves Nogales, e un sito di cultura taurina di cui è fondatore: Uomini e Tori.
Al mondo antico ha dedicato i suoi studi, lavorando principalmente su Platone e le origini del pensiero. Oltre ai saggi pubblicati su riviste specialistiche, una sua edizione del Simposio di Platone è uscita per Einaudi nel 2009. Nel 2013 sempre Einaudi ha dato alle stampe Le lacrime degli eroi, un saggio romanzato che, ripercorrendo la storia del pianto nel mondo omerico, racconta l'evoluzione della civiltà greca dal mondo arcaico a quello classico, intrecciandola con ciò che di quella civiltà è rimasto nel mondo greco di oggi, da poeti come Konstantinos Kavafis e Giorgos Seferis a registi come Michael Cacoyannis.
I racconti sono apparsi fin dal 2005 sulle principali riviste letterarie (tra cui Il Caffè illustrato e Nuovi Argomenti), in antologie e e-book (come Mai, Ponte alle Grazie, 2014),
mentre i reportages, gli articoli di cultura e di società sono stati pubblicati negli anni da Il Venerdì di Repubblica, Lo Specchio e Tuttolibri de La Stampa, Il Messaggero, L'Espresso e il manifesto e ripubblicati in rete da minima&moralia[. Argomento privilegiato, il Mediterraneo (che gli è valso il Premio Adriatico Mediterraneo 2024), soprattutto Spagna, Sud Italia e Grecia di cui ha seguito le vicende politiche con interviste ai maggiori protagonisti e una dura accusa alla narrazione distorta offerta dai principali media all'epoca del referendum contro la Troika nel luglio 2015. Dalla fine del 2023, si è dedicato costantemente alla tragedia di Gaza con interventi pubblici e articoli, denunciando innanzitutto la lingua usata per raccontare la strage.
Nel 2017 è uscito È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie), romanzo che ancora una volta prende il titolo da un verso greco antico che ricorre nell' Iliade di Omero. Finalista al Premio Strega 2017, finalista al Premio Volponi e vincitore del Premio Roma sezione Narrativa Italiana, è una storia ambientata sulle rive del Tevere nella comunità degli ultimi fiumaroli romani. Nei giorni precedenti alla finale del Premio Strega, ha suscitato un ampio dibattito il suo rifiuto di girare uno spot e scrivere un racconto per la casa automobilistica sponsor del Premio, mettendo in questione i rapporti fra letteratura e pubblicità.
Del 2018 L'abisso di Eros. Seduzione (Ponte alle Grazie), saggio narrativo che indaga le origini del dio androgino Eros fra Esiodo e Platone, nonché il modo in cui la tensione erotica penetra nel petto degli esseri umani. Del 2020 Achille e Odisseo. La ferocia e l'inganno (Einaudi), ancora un saggio narrativo che indaga l'opposizione caratteriale fra i due eroi omerici. Del
2022 Sono difficili le cose belle (HarperCollins), storia fiabesca che prende il titolo da un proverbio ricorrente in Platone per raccontare l'incontro fra Arianna e sua nonna tornata magicamente dall'aldilà. Del 2023 Il grido di Pan (Einaudi), indagine sulla sapienza delle origini (Eraclito, Parmenide, Empedocle) che legge il logos alla luce del mito, in particolare i grandi miti in cui umano e animale si uniscono come la Sfinge e il Minotauro. Del 2024 Sognava i leoni. L'eroismo fragile di Ernest Hemingway (HarperCollins), una ricognizione nell'opera di Ernest Hemingway per ritrovare lo scrittore al di là del mito biografico.
Con Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), nel 2025, torna al romanzo. La vita del grande pensatore, per la prima volta, viene esplorata trasformandola letterariamente. Lavorando su fonti e aneddoti antichi, Nucci segue le vicende dello scrittore filosofico per eccellenza, il bambino chiamato Aristocle alla nascita e ribattezzato Platone per via delle larghe spalle, la sua storia familiare, gli amori (soprattutto Dione di Siracusa), gli incontri decisivi (Alcibiade, Socrate, Aristotele) e i tentativi politici fra dolori, fallimenti, rivincite. Un romanzo fiume in cui la descrizione dei luoghi antichi (Atene, Cirene, Eliopoli, Taranto, Siracusa) assieme ai personaggi che li popolano, sposta la narrazione in un "tempo indefinito" che finisce per chiamare in causa il lettore e il nostro tempo.

Opere
Sono comuni le cose degli amici, Milano, Ponte alle Grazie, 2009; Milano, TEA, 2011. - Premio letterario Orient-Express; finalista Premio Strega; finalista Premio Bari; finalista Premio La Magna Capitana.
Il toro non sbaglia mai, Milano, Ponte alle Grazie, 2011 - Premio Letterario Francesco Alziator 2012; Finalista Premio Domenico Rea 2012.
Le lacrime degli eroi, Torino, Einaudi, 2013 - Premio Letterario Giuseppe Giusti 2014.
È giusto obbedire alla notte, Milano, Ponte alle Grazie, 2017 - Premio Roma; finalista Premio Strega, finalista Premio Procida; finalista Premio Asti d'Appello.
L'abisso di Eros. Seduzione, Milano, Ponte alle Grazie, 2018 
Achille e Odisseo. La ferocia e l'inganno, Torino, Einaudi, 2020 
Sono difficili le cose belle, Milano, HarperCollins, 2022. Finalista Premio Vittorini.
Il grido di Pan, Torino, Einaudi, 2023
Sognava i leoni. L'eroismo fragile di Ernest Hemingway, Milano, HarperCollins, 2024. Finalista Premio The Bridge.
Platone. Una storia d'amore, Collana I Narratori, Milano, Feltrinelli, 2025. Vincitore Premio Sila 2026.

Antologie collettanee
C'è un grande prato verde. 40 scrittori raccontano il campionato di calcio 2011-2012, a cura
di Carlo D'Amicis, San Cesario di Lecce, Manni Editori, 2012.
Panamericana. Scrittori italiani raccontano scrittori latinoamericani, a cura di Alessandro Raveggi, Roma, La Nuova Frontiera, 2016.
Che cosa ho in testa, a cura di Alberto Rollo, Milano, Baldini & Castoldi, 2017.
Procida racconta. Sei autori in cerca di personaggio, Roma, Nutrimenti, 2018.
The Passenger. Grecia, Milano, Iperborea, 2019.
La caduta dei campioni. Storie di sport tra la gloria e l'abisso, a cura di L'Ultimo Uomo, Torino, Einaudi, 2020.
Per rabbia o per amore. Lo sport in dodici racconti, Roma, 66thand2nd, 2020.
The Passenger. Roma, Milano, Iperborea, 2021.
L'isola delle storie. Antologia 2012-2021, Camogli, Ultima Spiaggia, 2022.
The Passenger. Mediterraneo, Milano, Iperborea, 2023.
A/R Andata e Racconto. Appunti di viaggio, Roma, edizioni e/o, 2023.
L'ultima volta che se n'è andato Pantani. Un diario collettivo, Roma, Pagine al vento, 2024.
Antologia di RicercaBO. Laboratorio di nuove scritture (2007-2023), a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella, San Cesario di Lecce, Manni Editori, 2024
Il Gruppo del Buon Giorno. Una nuova prospettiva di lavoro nei luoghi di cura, a cura di Pietro Romanelli, Milano-Udine, Mimesis, 2024.
Viaggiare con leggerezza. A/R Andata e Racconto, Roma, minimum fax, 2026.

venerdì 17 maggio 2024

IMAI MESSINA Laura (1981 - viv.)

 

Laura Imai Messina
 (Roma, 16 agosto 1981) è una scrittrice italiana.
Laureatasi in Lettere all'Università "La Sapienza", a ventitré anni si trasferisce in Giappone, a Tokyo, per studiare la lingua; dopo essere tornata in Italia per un anno, nel 2006 si trasferisce stabilmente vicino a Tokyo. Qui consegue un master biennale in Culture Comparate presso l'International Christian University con una tesi su Yōko Ogawa e successivamente un PhD presso la Tokyo University of Foreign Studies con una tesi sul tema della materialità nella letteratura europea e giapponese. Attualmente è docente a contratto di lingua italiana in alcune università della capitale giapponese. Insieme al marito Ryōsuke ha avuto due figli, Claudio Sōsuke ed Emilio Kōsuke.
Nel marzo 2011 ha fondato il suo blog, Giappone Mon Amour, dove racconta il Paese del Sol Levante e sprazzi della sua vita.
Nel 2014 esordisce con il romanzo Tokyo Orizzontale, pubblicato per Piemme, in cui descrive la metropoli giapponese attraverso le vite dei protagonisti.
Nel 2018 pubblica due libri: per Piemme il suo secondo romanzo, Non oso dire la gioia, mentre per Vallardi il saggio WA. La via giapponese all'armonia.
Nel 2020 esce per Piemme il romanzo Quel che affidiamo al vento, pubblicato in oltre venti paesi e diventato bestseller internazionale. I diritti cinematografici del libro sono stati acquisiti dalla casa di produzione Cattleya. Il romanzo racconta la storia di una donna che, persa la famiglia a causa dello tsunami del Tōhoku, si reca al Telefono del vento per cercare di superare il dolore della perdita.
Sempre nel 2020 esce per Einaudi il libro Tokyo tutto l'anno – Viaggio sentimentale nella
grande metropoli, dove la scrittrice racconta la città nei diversi mesi dell'anno attraverso esperienze autobiografiche. Il libro presenta alcune illustrazioni del fumettista Igort.
Nel 2021 esordisce nella letteratura per ragazzi pubblicando per Salani la raccolta di fiabe e racconti Goro Goro – La pesca della stella, il viaggio di Daruma e altre storie giapponesi, illustrato dall’artista Philip Giordano e ispirato alla mitologia giapponese; il libro è stato candidato per il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2021 e ha vinto il Premio di Letteratura per Ragazzi "Laura Orvieto" nella sezione 6-11 anni. A febbraio compare nella Guida verde del Giappone edita dal Touring club italiano, all'interno della quale firma alcuni testi narrativi inediti. A giugno 2021 pubblica per Einaudi Le vite nascoste dei colori, portando in Italia la cultura giapponese dei colori e delle tradizioni; ha ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio Croce 2022 presieduta da Dacia Maraini.
L’11 ottobre 2022 pubblica per Piemme L’isola dei battiti del cuore, un romanzo che, oltre essere una profonda storia di amicizia, si interroga sul reale significato della felicità; il libro ha vinto il Premio Wondy (Giuria popolare) 2024 per la letteratura resiliente. Come accadde per Quel che affidiamo al vento, anche in quest’opera è centrale un luogo reale e denso di significato: Teshima, un'isoletta remota nel sud-ovest del Giappone, dove sorge l'Archivio dei Battiti del Cuore che dà il titolo al romanzo.
Collabora con diverse testate giornalistiche italiane, come La Stampa e Repubblica. Dal 2021 insegna presso la Scuola Holden[. Durante le Olimpiadi di Tokyo ha curato una rubrica per il programma Rai Il circolo degli anelli e una per La Repubblica, A spasso per Tokyo. Per
il campionato del mondo 2022 è opinionista de Il circolo dei Mondiali.

Opere
Romanzi
Tokyo Orizzontale, Piemme, 2014 
Non oso dire la gioia, Piemme, 2018 
Quel che affidiamo al vento, Piemme, 2020
Tokyo tutto l'anno – Viaggio sentimentale nella grande metropoli, Einaudi, 2020
Le vite nascoste dei colori, Einaudi, 2021
L’isola dei battiti del cuore, Piemme, 2022 
Tutti gli indirizzi perduti, Einaudi, 2024
Le parole della pioggia, Einaudi, 2025 

Racconti
WA. La via giapponese all'armonia, Vallardi, 2018
Goro Goro – La pesca della stella, il viaggio di Daruma e altre storie giapponesi, Salani, 2021 

Altre pubblicazioni
La malattia come epifania del corpo e come parola: Il caso Ogawa Yōko, 東京外国語大学大学院総合国際学研究科, 2014
Voce senza parola. Voce con parola. Il suono della voce umana nella produzione di Ogawa Yōko, 東京外国語大学大学院総合国際学研究科, 2015
Ciò che sparisce, ciò che rimane: memoria e materialità in Ogawa Yōko, 東京外国語大学大学院総合国際学研究科, 2016
Pratica del racconto e immaginazione della storia: il Diario di Anna Frank nella produzione di Ogawa Yōko, 東京外国語大学大学院総合国際学研究科, 2017
Guida verde del Giappone (con Patrick Colgan e Francesco Comotti), Touring Editore, 2021
Il Giappone a colori, con Barbara Baldi (Illustratrice), Einaudi, 2023

SETH Vikram (1952 - viv.)

Vikram Seth  (Calcutta, 20 giugno 1952) è uno scrittore e poeta indiano, autore di diversi romanzi e libri di poesia. Ha ricevuto numerosi p...