martedì 30 luglio 2024

VERNE Jules (1828 - 1905)

 

Jules Gabriel Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905), è stato uno scrittore francese.
È tra i più importanti autori di storie per ragazzi, e grazie ai suoi romanzi scientifici è considerato, assieme a H. G. Wells, l'iniziatore della moderna fantascienza. Giunse al successo nel 1863, quando si dedicò proprio al racconto d'avventura.
Tra le numerosissime opere di Verne, note in tutto il mondo, vi sono romanzi come Viaggio al centro della Terra, Dalla Terra alla Luna, L'isola misteriosa, Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in 80 giorni, da cui sono stati tratti numerosissimi adattamenti diretti o indiretti per altri mass media come cinema, fumetto, serie TV dal vivo e in animazione e molto altro. Con i suoi racconti ambientati nell'aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, Verne ispirò scienziati e applicazioni tecnologiche delle epoche successive. Verne è anche uno degli autori più letti in lingua straniera.
Jules Verne nasce l'8 febbraio 1828 a Nantes, città portuale della Francia occidentale. Figlio di Pierre Verne e di Sophie Allotte de La Fuÿe, borghesi, Jules fu il primo di cinque fratelli. Gli altri quattro erano Pierre Paul, nato nel 1829, Anne "Anna", nata nel 1836, Mathilde, nata nel 1839 e Marie, nata nel 1842.
Nel 1839, a 11 anni, fuggì di casa, imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie; ma il padre magistrato lo ritrovò immediatamente a Paimbœuf nei Paesi della Loira. La fuga nelle Indie era motivata dal desiderio di regalare a sua cugina Caroline Tronson, di cui era follemente innamorato, una collana di coralli. Studiò retorica e filosofia al liceo di Nantes, e scrisse dei poemi e due tragedie in versi. Per via della sua vocazione letteraria, visse un contrasto intenso con il padre, un avvocato che avrebbe voluto tramandare in lui la professione, e
dunque, concluso il liceo, partì controvoglia per Parigi, dove portò a termine gli studi di giurisprudenza. Parigi si trovava però in un periodo di grandi disordini: cacciato nel febbraio del 1848 re Luigi Filippo, era stato istituito il governo provvisorio della Seconda Repubblica francese ed in città erano state di nuovo innalzate le barricate.
Nella capitale, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto tempo nei circoli letterari (dove ebbe modo di conoscere Alexandre Dumas) e nella Biblioteca nazionale, informandosi e documentandosi su casi scientifici e storici, tanto da trascrivere un'infinità di appunti.
Intorno al 1848 iniziò, assieme a Michel Carré, a scrivere libretti per operette.
Per alcuni anni la sua attenzione si divise tra il teatro e il lavoro, ma alcune storie di viaggi che scrisse per il Musée des Familles gli rivelarono il talento per la scrittura di opere d'immaginazione.
Nel 1850 abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Scrisse commedie e tragedie per il teatro, sia pure con scarso successo (uno dei titoli che si ricorda è Pailles rompues, Le paglie rotte). Tramite la conoscenza di Alexandre Dumas figlio convinse il di lui omonimo padre a rappresentarlo nel suo teatro chiamato Théatre Historique. Altri scritti, come Les Premiers navires de la marine mexicaine e Un Drame dans les airs, compaiono sul Musée des familles nel 1851. Nel 1852 Jules Verne divenne segretario del Théâtre Historique (vecchio nome del Théâtre Lyrique, ora Théâtre de la Ville), per poi passare all'Opéra-Comique.
Nel 1857 sposò Honorine Anne Hébée Morel (nata du Fraysne de Viane), una ricca vedova che gli garantì una discreta indipendenza economica, e nel 1861 i due ebbero un figlio, Michel, che si unì alle due figlie della precedente unione, Valentine Morel (nata nel 1852) e Suzanne Morel (nata nel 1853). Non fu un legame molto felice.
All'età di trentacinque anni, nel 1862, intraprese la carriera di scrittore, carriera che continuò fino alla morte nel 1905. A tale anno risale anche la pubblicazione postuma di molti suoi lavori: sessantadue romanzi e diciassette racconti.
Il successo di Verne si dovette in gran parte all'editore Pierre-Jules Hetzel, il quale, dopo aver pubblicato nel 1863 un suo primo volume di racconti, Cinque settimane in pallone, gli propose un contratto di 20 anni con l'impegno di pubblicarne tre all'anno, consentendo all'autore di abbandonare l'impiego di agente di cambio e dedicarsi completamente alle sue opere.
Per i suoi Viaggi straordinari scrisse 62 romanzi e 18 novelle, che tuttavia per la critica sono considerati un genere minore.
Il romanzo Cinque settimane in pallone era ispirato alle imprese pionieristiche dell'amico fotografo Nadar, che nel 1863 aveva costruito un enorme pallone aerostatico, Le Géant ("Il gigante"); il fallimento del progetto convinse Nadar che il futuro dell'aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell'aria, istituendo un'associazione per la loro promozione, della quale Verne fu segretario. Lo scrittore si ispirò all'amico Nadar per il personaggio di Michel Ardan del romanzo Dalla Terra alla Luna (1865).
Nel 1863 scrisse Parigi nel XX secolo, che venne però rifiutato dall'Editore Hetzel e dovrà attendere 130 anni per essere pubblicato: nel 1989, un pronipote di Verne fece aprire una vecchia cassaforte di cui si erano perdute le chiavi, e scoprì così il manoscritto dell'opera, che l'editore Hachette pubblicò, poco convinto, nel 1994; in pochi giorni ne vennero vendute 200 000 copie.
Nel 1864 Verne dedicò un tributo a Edgar Allan Poe (Edgar Poe et ses oeuvres). Nel 1866 affittò una casa in una cittadina sull'estuario della Somme, Le Crotoy, dove comprò il suo primo battello, con il quale iniziò a navigare nel Canale della Manica e lungo la Senna.
Il 16 marzo 1867, in compagnia del fratello Paul, si imbarcò sul piroscafo Great Eastern (la più grande nave del mondo) a Liverpool, esperienza da cui ricavò il romanzo Una città galleggiante (1870). Nello stesso anno terminò uno dei suoi romanzi più famosi, 20.000 leghe sotto i mari. Nel 1873 pubblicò il romanzo Il giro del mondo in 80 giorni, grazie al quale l'anno successivo poté acquistare lo yacht Saint-Michel II. Nel 1878 navigò da Lisbona ad Algeri sul Saint-Michel III.
Meticoloso nel lavoro di ricerca a tavolino, fra le sue molteplici attività letterarie e di viaggio Verne riuscì a trovare anche il tempo per completare un'opera geografica; raccolse inoltre dati scientifici, sempre nel campo della geografia, della zoologia, della fisica, della chimica e della tecnologia; il suo indice a schede arrivò a comprendere più di ventimila voci. Recentemente, nei depositi della Biblioteca municipale di Nantes è stato scoperto un inedito, composto da sei fogli autografi e datato 1869, parte di un'introduzione che Verne dedicava ai grandi esploratori della terra.
Nel 1872, su richiesta della moglie, si trasferì ad Amiens, città natale della moglie, dove fece vita brillante e divenne, tra le altre cose, membro e poi direttore dell'Académie des Sciences, des Lettres et des Arts. Vi conobbe e fu amico del pittore Jean de Francqueville (1860-1939), che invitava spesso sulla sua barca. Quello stesso anno, venne insignito del Prix Montyon dell'Accademia di Francia.
Appassionato di viaggi e di vicende esotiche, Verne è stato autore anche di una sorta di romanzo-verità, più che di una biografia, sulla figura di Cristoforo Colombo. Il libro, intitolato semplicemente con il nome del grande navigatore, fu pubblicato nel 1882, sempre dall'editore Hetzel. Essendo nota la sua simpatia per figure leggendarie come quella di Colombo, Verne dipinse il navigatore genovese in maniera epica, alla stregua di un valoroso (e anticipatore) Capitano Nemo, ma non rinunciò a una documentazione storico-scientifica assolutamente all'altezza della situazione.
Per ricostruire i quattro viaggi di Colombo alla scoperta dell'America poté usufruire della collaborazione di Gabriel Marcel, geografo della Biblioteca nazionale di Francia. Questa amicizia consentì a Verne di attingere abbondantemente dai documenti originali e dalle riproduzioni di lettere e dispacci dello stesso Colombo (va ricordato che il diario originale del navigatore, andato perduto, fu riscritto da Bartolomé de Las Casas).
Nel 1886 iniziò per Verne quello che lui stesso indicò come il "periodo nero" della sua vita. Si susseguirono le morti di persone molto vicine a lui, tra cui l'editore Hetzel. Tormentato dalla nevrosi, da una moglie bisbetica, da un figlio difficile che finirà in riformatorio e dal nipote
psicotico Gaston che tenterà di assassinarlo, Verne fu colpito da una paralisi alle gambe e finì la sua vita su una sedia a rotelle.
Lo scrittore non perse però la sua inventiva, ma certamente cambiò non solo lo stile, ma anche le tematiche dei suoi romanzi, che si fecero più complesse, più oscure e meno adatte ad un pubblico infantile: ciò si nota in opere di questo periodo come Robur il conquistatore e Il castello dei Carpazi. Le opere successive al 1892 sono sempre più caratterizzate dal pessimismo e dall'amarezza manifestata verso il genere umano da Verne, che sempre più spesso mise in guardia dall'uso malefico che può essere fatto della scienza (come in Padrone del mondo, seguito di Robur, ormai reso folle dalla sete di potere). Nel 1888 Verne divenne consigliere comunale di Amiens. Nel 1903 presiedette il gruppo degli esperantisti della cittadina francese.
Morì nel 1905 ad Amiens, a settantasette anni di età, ormai quasi cieco, sofferente di diabete e colpito da paralisi. Fu sepolto ad Amiens nel cimitero della Maddalena.
Suo figlio Michel fece pubblicare molte sue opere rimaste inedite in forma probabilmente riadattata.





lunedì 29 luglio 2024

LEE Min Jin (1968 - viv.)

 

Min Jin Lee
 (Seul, 11 novembre 1968) è una scrittrice statunitense d'origine sudcoreana.
Nata a Seul nel 1968, all'età di 7 anni è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti, a Elmhurst (Queens), dove i genitori hanno gestito una gioielleria all'ingrosso fino alla pensione.
Si è laureata alla Bronx High School of Science, ha studiato storia all'Università Yale e legge alla Georgetown University Law Center.
Dopo aver pubblicato alcuni racconti in antologie, ha esordito nella narrativa nel 2007 con il romanzo Amori e pregiudizio (nella "Editor's Choice" del New York Times) al quale ha fatto seguito 10 anni dopo La moglie coreana (trasposto in serie televisiva nel 2022).
Colonnista per il Chosun Ilbo, suoi articoli e racconti sono apparsi in quotidiani e riviste e i suoi libri sono stati tradotti in più di 30 lingue.

Opere
Romanzi
Amori e pregiudizio (Free Food for Millionaires, 2007), Torino, Einaudi, 2008 traduzione di Gaja Lombardi Cenciarelli 
La moglie coreana (Pachinko, 2017), Milano, Piemme, 2018 traduzione di Federica Merani 

Racconti (parziale)
Motherland (2002)
Axis of Happiness (2004)
The Best Girls (2019)

domenica 28 luglio 2024

COATES Ta-Nehisi (1975 - viv.)

 

Ta-Nehisi Coates
 (Baltimora, 30 settembre 1975) è uno scrittore, giornalista e attivista statunitense.
Nel 2018 il New York Times lo ha descritto come "uno degli intellettuali e scrittori più influenti negli Stati Uniti".
Figlio di un'insegnante e di un veterano della guerra del Vietnam (nonché membro delle Pantere Nere), Ta-Nihis Coates nacque a Baltimora nel 1975. Dopo aver conseguito il diploma alla Woodlawn High School, studiò per cinque anni all'Università Howard, che lasciò prima di concludere gli studi per dedicarsi al giornalismo.
Dopo aver ottenuto il suo primo lavoro come reporter al Washington City Paper, tra il 2000 e il 2007 lavorò a diversi giornali, incluso il Philadelphia Weekly, The Village Voice e il Time. Nel 2008 scrisse un articolo per The Atlantic su Bill Cosby e il movimento conservatore, che portò alla sua assunzione stabile da parte della rivista. Scrisse regolarmente per The Atlantic fino al 2018, diventando redattore senior e affermandosi per i suoi saggi e articoli su temi sociali quali il suprematismo bianco e il razzismo istituzionale. Parallelamente al suo lavoro per The Atlantic, scrisse rubriche per The New York Times e The Washington Post.
Nel 2008 fece il suo esordio letterario con l'autobiografia Una lotta meravigliosa, a cui seguì nel 2015 l'acclamato Tra il mondo e me, scritto come una lettera al figlio per spiegargli il razzismo negli Stati Uniti. L'opera gli valse una candidatura al Premio Pulitzer e la vittoria del Kirkus Prize, del Premio Alex e del National Book Award per la saggistica. Nel 2016 scrisse con Brian Stelfreeze il sesto volume di Black Panter, che Ryan Coogler citò come ispirazione per il suo film del 2018. Tra il 2018 e il 2021, invece, fu autore dei testi del nono volume di Superman. Nel 2021 fu anche annunciato che Coates stava scrivendo la sceneggiatura di un nuovo adattamento cinematografico di Superman con un protagonista afroamericano, prodotto da J. J. Abrams; tuttavia, il progetto non fu realizzato.
Nel 2018 la Random House pubblicò Otto anni al potere: Una tragedia americana, una raccolta di saggi già pubblicati e incentrati sulla presidenza di Barack Obama; l'opera vinse il Dayton Literary Peace Prize per la saggistica. Ad esso seguì, nel 2019, il primo romanzo di Coates, Il danzatore dell'acqua, finalista per la Medaglie Andrew Carnegie per l'eccellenza nella narrativa e nella saggistica. Nel 2024 pubblicò Il messaggio, sulla questione palestinese, che gli valse critiche per la sua dura posizione contro Israele.

Opere
Una lotta meravigliosa [The Beautiful Struggle], traduzione di Chiara Stangalino, Codice, 2018 [2008]
Tra me e il mondo [Between the World and Me], traduzione di Chiara Stangalino, Codice, 2018 [2015]
Otto anni al potere: Una tragedia americana [We Were Eight Years in Power: An American Tragedy], traduzione di Giulio D'Antona, Bompiani, 2018 [2018]
Il danzatore dell'acqua [The Water Dancer], traduzione di Norman Gobetti, Einaudi, 2020 [2019]
Il messaggio [The Message], traduzione di Norman Gobetti, Einaudi, 2025 [2024]

sabato 27 luglio 2024

GYASI Yaa (1989 - viv.)

 

Yaa Gyasi
 (Mampong, 1989) è una scrittrice statunitense originaria del Ghana.
Nata a Mampong, in Ghana, nel 1989, a due anni si è trasferita negli Stati Uniti, dove il padre ha completato gli studi all'Università statale dell'Ohio prima di diventare professore di francese. Cresciuta a Huntsville, ha conseguito un Bachelor of Arts in inglese all'Università di Stanford e un Master of Fine Arts all'Iowa Writers' Workshop dove ha ottenuto un Dean's Graduate Fellowship. Nel 2016 ha esordito nella narrativa con il romanzo Non dimenticare chi sei, saga familiare che percorre 8 generazioni dalla schiavitù ai giorni d'oggi, che le è valso un contratto da un milione di dollari e numerosi riconoscimenti.

Opere principali
Romanzi
Non dimenticare chi sei (Homegoing, 2016), Milano, Garzanti, 2017 traduzione di Valeria Bastia 
Protezione (Transcendent Kingdom, 2020), Milano, Garzanti, 2021 traduzione di Valeria Bastia 

venerdì 26 luglio 2024

MENGISTE Maaza (1971 - viv.)

 

Maaza Mengiste
 (Addis Abeba, 1971) è una scrittrice etiope.
Nel 1974 l'imperatore etiope Hailé Selassié I, al potere dal 1930, fu rovesciato da un colpo di Stato orchestrato da Menghistu Hailè Mariàm. Tre zii materni di Maaza Mengiste furono tra le vittime della rivoluzione, e la sua famiglia fu costretta a lasciare il paese. Maaza Mengiste ha vissuto a Lagos, in Nigeria, a Nairobi, in Kenya, e negli Stati Uniti. Ha studiato scrittura creativa all'Università di New York e oggi vive a New York. È stata nominata New Literary Idol dalla rivista New York Magazine.
Il 13 marzo 2024 ha tenuto la prima lectio magistralis nella cattedra intitolata in onore di Virginia Woolf presso l'Università per stranieri di Siena.
Il suo romanzo d'esordio, Lo sguardo del leone, racconta le vicende della famiglia di Hailu, un medico che vive e lavora ad Addis Abeba nel periodo in cui Menghistu prende il potere rovesciando l'Imperatore e inaugurando un periodo di terrore. Al centro del libro le sofferenze patite dalle vittime di una guerra civile che infrange legami di vicinato e amicizia e fa tremare persino i vincoli familiari. Il suo secondo romanzo, Il re ombra, è stato pubblicato nel 2019: la trama si incentra sull'occupazione italiana in Etiopia tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale..
Nel 2021 con Il re ombra ha vinto il Premio Gregor von Rezzori di Firenze ed è stata finalista all'International Booker Prize. Il volume parla delle donne etiopi che si ribellarono a Mussolini.

Opere
Romanzi
Lo sguardo del leone (Beneath the Lion's Gaze, 2009), Vicenza, Neri Pozza, 2010 traduzione di Massimo Ortelio
Il re ombra (The Shadow King, 2019), Torino, Einaudi, 2021 traduzione di Anna Nadotti .

Raccolte di racconti
Addis Ababa Noir, 2020

giovedì 25 luglio 2024

HASHEMZADEH BONDE Golnaz (1983 - viv.)

 

Golnaz Hashemzadeh Bonde
 (Teheran, 1º maggio 1983) è una scrittrice iraniana naturalizzata svedese e fondatrice dell'organizzazione per i diritti umani Inkludera Invest.
Golnaz Hashemzadeh Bonde è nata nel 1983 in Iran. Durante la rivoluzione islamica, i genitori dell'autrice (rivoluzionari di sinistra) reputavano la Svezia un paese libero e tollerante e vi richiesero asilo politico. Si trasferirono in Svezia quando Golnaz aveva tre anni, cercando una vita migliore. Golnaz è cresciuta in Svezia e si è laureata alla Scuola di economia di Stoccolma e ha proseguito gli studi alla Columbia University. È stata riconosciuta come una delle cinquanta Goldman Sachs Global Leaders. È la fondatrice e la presidente di Inkludera Invest (un'organizzazione senza scopo di lucro a sostegno degli attivisti sociali il cui compito principale è combattere l'esclusione sociale).
Ha esordito come autrice nel 2012 con il romanzo Hon är inte jag, mentre il suo secondo romanzo Un popolo di roccia e vento (Det var vi, 2017) è stato venduto in 25 paesi, tradotto anche in italiano e pubblicato da Feltrinelli nel 2018. Nel 2019 ha vinto negli Stati Uniti il Dayton Literary Peace Prize.


mercoledì 24 luglio 2024

TUOMAINEN Antti (1971 - viv.)

 

Antti Tuomainen
 (Helsinki, 1971) è uno scrittore finlandese.
È autore di romanzi umoristici e polizieschi, pubblicati in oltre venticinque paesi.
Dopo aver condotto studi in filologia inglese e filosofia, iniziò a lavorare come copywriter presso l'agenzia pubblicitaria Bob the Robot di Helsinki e, al contempo, a comporre poesie.
Nel 2006 diede alle stampe il primo romanzo Tappaja, tivaiakäsen, un poliziesco grazie al quale rivelò al pubblico il proprio stile umoristico.
Ha lavorato successivamente anche come giornalista freelance, editorialista, sceneggiatore cinematografico e televisivo.
Tra il 2009 e il 2023 ha complessivamente scritto altri undici romanzi, di cui quattro tradotti in italiano: Il guaritore, edito da Einaudi nel 2012, Il fattore coniglio, Il paradosso dell'alce e La teoria del castoro, pubblicati dalla casa editrice Mondadori tra il 2023 e il 2025.
In particolar modo Mies joka kuoli, tradotto in inglese con il titolo The Man Who Died, e Palm Beach Finland divennero bestseller internazionali.
Nel 2017, dopo la pubblicazione di Palm Beach Finland, il quotidiano The Times definì Antti Tuomainen come "lo scrittore più divertente d'Europa".
Antti Tuomainen è anche socio fondatore della casa editrice finlandese Crime Time.

Opere
Tappaja, toivoakseni, (Myllylahti, 2006).
Veljeni vartija, (Myllylahti, 2009).
Parantaja, (Helsinki-kirjat, 2010).
Synkkä niin kuin sydämeni, (Like, 2013).
Kaivos, (Like, 2015).
Mies joka kuoli, (Like, 2016).
Palm Beach Finland, (Like, 2017).
Pikku Siperia, (Like, 2018).
Jäniskerroin, (Otava, 2020).
Hirvikaava, (Otava, 2021).
Majavateoria, (Otava, 2022).
Palavat kivet, (Otava, 2023).
Tapahtuu huomenna, (Kirjakauppaliitto, 2023).

Edizioni in lingua italiana
Il guaritore, (Einaudi, 2012), traduzione di Parantaja.
Il fattore coniglio, (Mondadori, 2023), traduzione di Jäniskerroin.
Il paradosso dell'alce, (Mondadori, 2024), traduzione di Hirvikaava.
La teoria del castoro, (Mondadori, 2025), traduzione di Majavateoria a cura di Nicola Rainò

martedì 23 luglio 2024

SALGARI Emilio (1862 - 1911)

 

Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri
(Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d'avventura molto popolari.
Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per aver creato le saghe d'avventura del ciclo indo-malese (o ciclo dei pirati della Malesia, del quale è protagonista il suo personaggio più celebre, Sandokan) e de I corsari delle Antille (in cui spicca il personaggio del Corsaro Nero). Scrisse anche romanzi storici, come Cartagine in fiamme, e diverse storie fantastiche, come Le meraviglie del duemila in cui prefigura la società di allora a distanza di un secolo, un romanzo scientifico precursore della fantascienza in Italia. Molte sue opere hanno avuto trasposizioni cinematografiche e televisive.
La popolarità di Salgari è testimoniata anche dalla grande diffusione di apocrifi: oltre un centinaio le opere pubblicate col suo nome in realtà scritte da altri romanzieri.
Nacque a Verona il 21 agosto 1862 da madre veneziana, Luigia Gradara (1830-1887), e padre veronese, Luigi Salgari (1826-1889), commerciante di tessuti presso Porta Borsari a Verona, e fu battezzato il 7 settembre nella chiesa di S. Eufemia. Crebbe poi in Valpolicella, nel comune di Negrar, in frazione Tomenighe di Sotto, poi abbandonata per trasferirsi nell'attuale "Ca' Salgari". A partire dal 1878 studiò poi al Regio Istituto Tecnico e Nautico "Paolo Sarpi" di Venezia, ma non arrivò mai a essere capitano di marina come avrebbe voluto. Abbandonati gli studi al secondo corso nel 1881, tornò a Verona per intraprendere l'attività giornalistica.
Ispirato dai racconti avventurosi di Alfred Assollant, Louis-Henri Boussenard, del capitano Thomas Mayne Reid e dai libri storici e anche romanzeschi

dell'orientalista Louis Jacolliot, Salgari esordì come scrittore nelle appendici dei giornali. La sua prima opera pubblicata fu un racconto, I selvaggi della Papuasia, scritto all'età di vent'anni e in quattro puntate apparso, sul settimanale milanese La Valigia, con la sigla S.E. Tra il 15 settembre e il 12 ottobre 1883 pubblicò a puntate sul giornale veronese La Nuova Arena il romanzo Tay-See (riedito poi in volume con il titolo La Rosa del Dong-Giang nel 1897), quindi sullo stesso giornale il romanzo La tigre della Malesia (riedito come Le tigri di Mompracem), che riscosse un notevole successo, ma dal quale non ebbe alcun ritorno economico significativo, seguito da La favorita del Mahdi (1883-1884), scritto otto anni prima. Sempre nel 1883 divenne redattore del giornale stesso. Svolse un'intensa attività con gli pseudonimi Ammiragliador ed Emilius. Due anni dopo diventò redattore de L'Arena. Il 25 settembre 1885 arrivò a sfidare a duello un collega del quotidiano rivale l'Adige.
Nel 1887 morì la madre, mentre il 27 novembre 1889 vi fu il suicidio del padre che, credendosi malato di una malattia incurabile, si gettò dalla finestra di casa. Qualche anno dopo, il 30 gennaio 1892, Emilio sposò Ida Peruzzi (1866-1922), un'attrice di teatro; dopo la nascita della figlia primogenita Fatima (1893-1914), i Salgari decisero di trasferirsi in Piemonte, dove Emilio aveva trovato un contratto con l'editore Speirani e, stabilitisi inizialmente a Ivrea nel 1894, vissero poi in una casa di piazza Pinelli a Cuorgnè e successivamente nella vicina Alpette. In questo periodo nacquero altri tre
figli: Nadir (1896-1936), Romero (1899-1931) e Luigi Omar (1901-1963). Verso la fine del 1897, l'editore Anton Donath, con cui aveva iniziato a collaborare, lo convinse a trasferirsi a Genova e la famiglia si sistemò a Casa Rebora, a Sampierdarena (allora comune autonomo alle porte del capoluogo ligure). Durante il soggiorno ligure scrisse Il Corsaro Nero, pubblicato nel 1898 e considerato il capolavoro di Emilio Salgari. Qui strinse anche amicizia con Giuseppe Garuti, in arte Pipein Gamba, che fu uno dei primi illustratori dei suoi lavori.
Nel 1900, richiamato dall'editore Speirani, Salgari si trasferì, con moglie e figli, definitivamente a Torino, in corso Casale, prima al civico 298 e poi al 205. Da qui Salgari poteva facilmente raggiungere in tram la biblioteca civica centrale, dove trovava mappe e racconti di viaggi esotici che costituivano la base e lo spunto per le sue storie. Tra il 1892 e il 1898 pubblicò una trentina di opere, di cui 16 nel solo triennio 1894-1896: tra queste, sempre con Speirani, Il tesoro del presidente del Paraguay, Le novelle marinaresche di Mastro Catrame, Il re della montagna, Attraverso l'Atlantico in pallone e I naufragatori dell'Oregon. Il motivo di tutto questo lavoro erano i debiti che Salgari continuava ad accumulare; nel 1896 lo scrittore firmò un altro contratto con l'editore genovese Donath e nel 1906 anche con il fiorentino Bemporad.
Il 3 aprile 1897, su proposta della regina d'Italia Margherita di Savoia, Salgari venne insignito dalla Real Casa del titolo di "Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia". Ciononostante, la sua situazione economica non migliorò; a partire dal 1903 – quando la
moglie iniziò a dare segni di follia – si moltiplicarono i debiti per potere pagare le cure. Nel 1910 la salute mentale della donna peggiorò ulteriormente e fu costretta a entrare in manicomio.
Nella sua vita Salgari fu un "viaggiatore virtuale": il creatore della Tigre di Mompracem viaggiò pochissimo, ma fu un "divoratore di atlanti e dizionari", grazie ai quali inventò più di 1.300 personaggi, basando ogni suo libro su scrupolosi approfondimenti, e scontrandosi con gli editori dell'epoca a causa di gravi problemi economici.
«A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.» (Emilio Salgari)
I contratti di lavoro obbligarono Salgari a scrivere tre libri l'anno e, per mantenere quei ritmi, fu costretto a scrivere tre pagine al giorno. A causa del conseguente stress, scriveva fumando un centinaio di sigarette al giorno e beveva un bicchiere di vino marsala dopo l'altro. Inoltre dirigeva contemporaneamente un periodico di viaggi. Più che un problema di sottocompensi in proporzione alla mole di lavoro, il suo esaurimento nervoso fu dovuto soprattutto alla fatica e alla stanchezza. Non solo non guadagnava, ma non era nemmeno considerato dai circoli letterari dell'epoca, ultimo smacco alla sua dignità. All'amico pittore Gamba scriveva nel 1909:
«La professione dello scrittore dovrebbe essere piena di soddisfazioni morali e materiali. Io invece sono inchiodato al mio tavolo per molte ore al giorno e alcune della notte, e
quando riposo sono in biblioteca per documentarmi. Debbo scrivere a tutto vapore cartelle su cartelle, e subito spedire agli editori, senza avere avuto il tempo di rileggere e correggere.»
I suoi nervi non ressero. A ciò si aggiunse la nostalgia della moglie, ricoverata da mesi in manicomio. Stressato e umiliato rimase da solo e con i figli da accudire. Sempre più depresso, nel 1909 tentò per la prima volta il suicidio, gettandosi sopra una spada, ma venne salvato in tempo dalla figlia Fatima. Successivamente concesse l'ultima intervista, quella a un giornalista, tal Antonio Casulli, inviato de Il Mattino di Napoli, che incontrò Salgari nel dicembre 1910, e che anni più tardi dichiarò di avere respirato nella sua casa un'atmosfera come minimo triste e malinconica.
Infine decise di tentare nuovamente di togliersi la vita la mattina di martedì 25 aprile 1911. Salgari lasciò sul tavolo tre lettere note (ma pare che le lettere fossero 13 e i destinatari delle altre lettere abbiano via via smentito e poi confermato che le lettere esistessero, ma il contenuto è rimasto ignoto e uscì da casa prendendo il suo solito tram con in tasca un rasoio. Le lettere erano indirizzate ai figli, ai direttori di giornali, ai suoi editori. Ai figli Omar, Nadir, Romero e Fatima scrisse: «Sono un vinto: non vi lascio che 150 lire, più un credito di altre 600 che incasserete dalla signora...»
Li informava poi su dove avrebbero potuto trovare il suo cadavere, ovvero in uno dei "burroncelli" del bosco di Val San Martino, sopra la chiesetta della Madonna del Pilone, la zona collinare che sovrasta il corso Casale di Torino, dove con la famiglia andava solitamente a fare i pic-nic. La zona esatta è quella del parco di Villa Rey, nei pressi dell'omonimo ex campeggio cittadino. A trovarlo morto non furono i figli, bensì Luigia Quirico, una lavandaia ventiseienne che era andata nel bosco per fare legna. Il corpo di Salgari presentava la gola e il ventre squarciati in modo atroce. In mano stringeva ancora il rasoio. Si uccise come avrebbe potuto uccidersi uno dei suoi personaggi, in una sorta di seppuku, con gli occhi rivolti al sole che si leva.
I suoi funerali avvennero al Parco del Valentino, ma passarono inosservati perché in quei giorni Torino era impegnata a inaugurare l'imminente Esposizione internazionale per il cinquantenario dell'Unità d'Italia. La sua tomba, provvista di dedica, fu subito traslata nel famedio del cimitero monumentale di Verona.
Altre tragedie colpirono successivamente anche la moglie e i figli dello scrittore. Nel 1914 Fatima, giovanissima, rimase vittima della tubercolosi, mentre nel 1922 la moglie Ida morì in manicomio. Nel 1931 fu di nuovo il suicidio la causa della morte dell'altro figlio, Romero. Nel 1936, per le ferite di un tragico incidente in moto, perse poi la vita Nadir, tenente di complemento del Regio Esercito.
Un'intervista, conservata nelle teche di Rai Storia del 1957, ritrae l'ultimogenito figlio vivo Omar, che racconta alle telecamere della vita di suo padre, e che a sua volta pubblicò romanzi avventurosi. Anche Omar in seguito si suicidò, gettandosi dal secondo piano del suo alloggio del quartiere San Donato, a Torino, il 5 novembre 1963.
L'ultimo discendente dello scrittore, il pronipote Romero jr. Salgari (1959-2022), era noto alla cronaca perché nel 1984 uccise a coltellate a Montà d'Alba in provincia di Cuneo la 72enne Lucia Valsania, portalettere in pensione, a causa di un banale rimprovero.
Salgari deve la sua popolarità a un'impressionante produzione romanzesca, con circa 84 romanzi (più 150 altre opere, circa, tra novelle e racconti) distinte in vari cicli avventurosi, che vanno a costruire svariati universi narrativi e innumerevoli personaggi (tra cui alcuni di grande successo, come Sandokan, Yanez de Gomera e il Corsaro Nero), tutti di originale creazione dello scrittore, tranne che in un caso. Il romanzo del 1896 (ristampato in volume nel 1911) I predoni del gran deserto, infatti, fu scritto come seguito di un'opera altrui (Vita eccentrica di Vincenzina Ghirardi Fabiani). Generalmente i personaggi salgariani risultano inseriti in un accurato contesto storico; la ricostruzione delle informazioni riguardanti le vicende istituzionali dei paesi da lui descritti non si limita, per esempio, alla figura di James Brooke, il raja bianco di Sarawak.
Seri studi condotti dalla storica olandese Bianca Maria Gerlich (i cui lavori sono stati pubblicati da autorevoli riviste scientifiche quali Archipel nei Paesi Bassi e Oriente Moderno in Italia[23]) hanno infatti permesso di ricostruire le fonti storiche e geografiche lette e utilizzate nelle biblioteche dal grande scrittore di romanzi d'avventura.
Salgari stesso pubblicò con vari pseudonimi numerose opere, spinto da motivazioni diverse, la più nota delle quali fu l'urgenza di aggirare la clausola contrattuale di esclusiva che lo teneva legato all'editore Donath. Tuttavia per lo stesso Donath pubblicò, sotto lo pseudonimo di Enrico Bertolini, tre romanzi nonché diversi racconti e testi di vario genere; in questo caso si sarebbe trattato di una precauzione utilizzata quando, incalzato da contratti e scadenze, lo scrittore usava più del dovuto elementi tratti da opere altrui (come nel caso di Le caverne dei diamanti, una libera versione del romanzo Le miniere di re Salomone di Henry Rider Haggard).
Salgari è stato citato inoltre come uno dei principali precursori della fantascienza in Italia. Benché all'epoca fosse definito il "Verne italiano", in realtà lo scrittore veronese – secondo Gianfranco de Turris – "non era molto portato per la speculazione avveniristica e raramente inserì nel complesso delle sue opere marchingegni e macchinari che andassero oltre la tecnologia del proprio tempo". L'eccezione più notevole è costituita dal suo romanzo Le meraviglie del duemila (1907), considerato il testo più importante della "protofantascienza" italiana. Questo romanzo ambientato nel futuro, inizialmente edito nel 1907 con l'editore Bemporad e firmato per motivi contrattuali con lo pseudonimo di Guido Altieri, fu successivamente ampliato e ripubblicato a firma di Salgari per l'editore Donath. Le altre opere di Salgari non sono mai ambientate oltre la sua epoca, benché in vari altri romanzi salgariani vi siano spunti fantascientifici alla Verne.

lunedì 22 luglio 2024

BRADLEY Alan (1938 - 2026)

 

Alan Bradley
 (Toronto, 1938 – Isola di Man, 19 maggio 2026) è stato uno scrittore canadese. 
La sua produzione più celebre è la serie di gialli intitolata I Misteri di Flavia De Luce (Flavia De Luce's Mysteries) composta da dieci volumi: Delitto nel campo di cetrioli, La morte non è cosa per ragazzine, Aringhe rosse senza mostarda, Il Natale di Flavia De Luce, A spasso tra le tombe, Un segreto per Flavia De Luce, Flavia De Luce e il cadavere nel camino, Un posto intimo e bello, Il gatto striato miagola tre volte, Le trecce d'oro dei defunti. La serie è ambientata nell'Inghilterra del 1950 in una cittadina fittizia di nome Bishop's Lacey, e come protagonista ha un'undicenne di nobili origini, Flavia De Luce, amante della chimica, che vive assieme al padre e alle due sorelle nella tenuta di Buckshaw. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano l'Arthur Ellis Award for Best First Novel e l'Agatha Award for Best First Novel.
Alan Bradley è nato a Toronto e cresciuto a Cobourg, nell'Ontario. Esperto di ingegneria elettronica, Alan lavorò per numerose stazioni radio e televisive nell'Ontario, e per l'istituto politecnico di Ryerson (ora un'università) a Toronto, prima di divenire direttore di ingegneria televisiva nel centro media all'Università di Saskatchewan, a Saskatoon, dove rimase per venticinque anni prima di ritirarsi nel 1994 per dedicarsi alla scrittura.
Divenne il primo presidente dei Saskatoon Writers, e un membro fondatore della Saskatchewan Writers Guild. Le sue storie per ragazzi furono pubblicate nel The Canadian Children's Annual, e la sua storia breve, Meet Miss Mullen, fu la prima a ricevere il Saskatchewan Writers Guild Award for Children Literature.
Per un paio di anni, insegnò regolarmente in corsi di scrittura creativa e produzione televisiva all'Università di Saskatchewan per entrambi i livelli principiante ed avanzato.
Le sue produzioni letterarie sono state pubblicate su giornali di letteratura e lo stesso Alan ha tenuto diverse letture al pubblico nelle scuole e nelle gallerie. Le sue storie brevi sono state anche trasmesse dalla CBC Radio.
È stato un membro fondatore del Casebook of Saskatoon, una società il cui primo interesse era la produzione letteraria Doyliana ed in generale tutto ciò che riguardasse le avventure del celebre investigatore Sherlock Holmes. Qui incontrò il dottor William A.S. Sarjeant, col quale collaborò alla stesura del loro romanzo classico, Ms. Holmes of Baker Street'. Questo sviluppava la teoria secondo cui il detective fosse in verità una donna, e difatti la sua pubblicazione fu accolta da quello che fu definito un "benvenuto tempestoso".
Il rilascio di Ms. Holmes a livello nazionale fece sì che i due autori fossero coinvolti in numerose interviste, apparizioni televisive e dibattiti. Alcuni frammenti della vita di Bradley e alcune sue asserzioni furono pubblicate nel The Globe and Mail e nel National Post.
Successivamente venne stampato un suo libro intitolato The Shoebox Bible.
Nel luglio del 2007 fu insignito del Debut Dagger Award dalla British Crimewriter's Association per il suo romanzo The Sweetness At The Bottom Of The Pie.
Attualmente vive a Malta con la moglie Shirley.

Opere
Serie di Flavia de Luce
Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli (The Sweetness at the Bottom of the Pie),
2009, Mondadori
La morte non è cosa per ragazzine (The Weed that Strings the Hangman's Bag), 2010, Mondadori
Aringhe rosse senza mostarda (A Red Herring Without Mustard), 2011, SellerioIl 
Natale di Flavia de Luce (I Am Half-Sick of Shadows), 2011, Sellerio
A spasso tra le tombe (Speaking from Among the Bones), 2013, Sellerio
Lo strano caso del cadavere di rame (The Curious Case of the Copper Corpse (2014), racconto breve inserito nella raccolta La scuola in giallo, 2014, Sellerio
Un segreto per Flavia de Luce (The Dead in Their Vaulted Arches), 2015, Sellerio
Flavia de Luce e il cadavere nel camino (As Chimney Sweepers Come to Dust), 2017, Sellerio
Il gatto striato miagola tre volte. Un romanzo di Flavia de Luce (Thrice the brinded cat hath mew'd), 2019, Sellerio
Un posto intimo e bello (The grave's a fine and private place), 2020, Sellerio
Le trecce d'oro dei defunti (The Golden Tresses of the Dead), 2022, Sellerio
Mentre la vanga del becchino arrugginisce (What Time The Sexton’s Spade Doth Rust), 2026, Sellerio

Altri libri
Ms. Holmes of Baker Street, 2004
The Shoebox Bible, 2006

domenica 21 luglio 2024

EVANOVICH Janet (1943 - viv.)

 

Janet Evanovich
(South River, New Jersey, 22 aprile 1943) è una scrittrice statunitense.
Janet Evanovich ha incominciato la sua carriera di scrittrice contemporanea di storie romantiche con lo pseudonimo di Steffie Hall, ma a partire dalla serie di Stephanie Plum ha usato il suo vero nome.
Janet Evanovich è una statunitense di seconda generazione. Lei è nata e cresciuta nel New Jersey con il padre macchinista e la madre casalinga. Dopo il liceo, Janet è stata la prima della sua famiglia ad andare al college e si è iscritta al Douglas College, per studiare arte.
Quando Janet ebbe dei figli, scelse di diventare una casalinga come sua madre. A trent'anni diventò scrittrice. Per imparare l'arte del dialogo scritto e della narrazione, prese lezioni di improvvisazione teatrale. Per i successivi dieci anni provò a scrivere il Grande Romanzo Americano terminando tre manoscritti che non fu poi in grado di vendere. Dopo che qualcuno le suggerì di scrivere romanzi rosa, Janet incominciò a leggere questo genere di libri e scoprì che le piacevano, non solo le storie dei singoli libri, ma i temi trattati e il modo particolare di strutturare le storie di tutto il genere romantico. Scrisse così due romanzi e li propose per la pubblicazione. Di nuovo incapace di trovare un editore, Janet smise di scrivere e firmò un contratto di lavoro temporaneo con un'agenzia. Alcuni mesi dopo aver incominciato il nuovo lavoro, ricevette un'offerta di $ 2.000 per comprare il suo secondo manoscritto, cifra che lei considerò "esorbitante".
Il suo romanzo Hero at Large fu pubblicato nel 1987 con lo pseudonimo di Steffie Hall. L'anno successivo incominciò a scrivere per Bantam Loveswept questa volta con il suo vero nome. Per i successivi cinque anni continuò a scrivere per Loveswept, sempre nella categoria “romanzi rosa”. Il suo lavoro con questo tipo di romanzi l'ha aiutata a imparare a creare personaggi piacevoli, simpatici e attraenti. In questo periodo, Janet divenne famosa anche per l'umorismo che ha sempre caratterizzato i suoi libri. Infatti, lei ritiene che: «È molto importante adottare un approccio comico; se possiamo ridere di qualcosa, allora possiamo affrontarla».
Dopo aver finito il suo diciottesimo romanzo, tuttavia, si rese conto che era più interessata a scrivere le scene d'azione nei suoi libri che le scene di sesso. I suoi editori non erano interessati a questo suo cambiamento di stile, così decise di prendersi i successivi diciotto mesi per decidere e pianificare cosa davvero volesse scrivere.
In breve tempo, decise di voler scrivere avventure romantiche. A differenza dei suoi romanzi rosa, questi nuovi libri sarebbero stati scritti in prima persona. Il suo nuovo stile di scrittura avrebbe dovuto contenere sia eroi sia eroine, oltre che i soliti intrecci amorosi. In questo senso, intendeva basare il suo nuovo stile di scrittura sulle modelle delle sitcom americane. Così, nei suoi nuovi libri, ci avrebbe dovuto essere un protagonista con il resto dei personaggi che ruotavano intorno a lui o a lei.
Ispiratasi al film Prima di mezzanotte di Robert De Niro, Janet decise che la sua eroina sarebbe stata una cacciatrice di taglie. Il lavoro che ha deciso di far interpretare alla sua protagonista ha dato a Janet uno stile di scrittura più libero e un maggiore campo di immaginazione, dovuta al fatto che i cacciatori di taglie non hanno un preciso schema di lavoro e non devono indossare un'uniforme. Secondo Janet la professione è anche “in un certo senso romantica”. Per diventare esperta su ciò che riteneva essere le basi fondamentali che costituiscono la carriera di una cacciatrice di taglie, ha dedicato molto tempo a seguire agenti delle forze speciali. Ha anche dovuto cercare molte più informazioni sulla città di Trenton, New Jersey, dove voleva che fossero ambientati i suoi libri.
Nel 1994, la sua prima avventura romantica, One for the Money (la traduzione italiana pubblicata è Bastardo Numero Uno) è stata pubblicata con ottime recensioni e in seguito tradotta in diverse lingue (tra cui, oltre che in italiano, in francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, olandese, danese, svedese, norvegese, coreano, cinese, giapponese, ebraico e polacco), diventando il primo libro della lunga serie della cacciatrice di taglie Stephanie Plum. One for the Money è stato dichiarato dal New York Times un libro degno di nota e, secondo il Publisher Weekly, è stato il libro più venduto negli Stati Uniti in tutto il 1994; con questo romanzo l'anno dopo nel 1995 vince il Premio Dilys. Appena cominciato a scrivere, prima che il libro fosse pubblicato, Janet Evanovich ha venduto i dritti cinematografici alla Columbia Tristar per 1.000.000$. Nel febbraio 2010 Katherine Heigl ha accettato di interpretare Stephanie Plum; dopo l'interesse iniziale, Reese Witherspoon ha deciso di declinare il suo ruolo. Non sono ancora stati annunciati un direttore esecutivo e una data di produzione. Nel 1998 si ripete con Three to Get Deadly vincendo sempre il Premio Dilys.
Janet ha continuato a scrivere avventure romantiche con protagonista Stephanie Plum. Il sesto libro della serie, Hot Six (pubblicato in Italia nel 2001 con il titolo "Cacciatrice di taglie") è stata la sua prima storia a salire in cima alla Best Sellers List del New York Times; tutti i suoi libri successivi con protagonista Stephanie Plum sono rimasti in cima a quella lista. Tutti gli scrittori del genere romantico l'hanno descritta come “Quella rara razza d'autore che riesce a cambiare genere senza alienarsi i suoi fan”.
La storia di Stephanie Plum ha preso molte cose dalla vita della stessa Janet Evanovich. Janet ha molte caratteristiche in comune col personaggio di Stephanie. Entrambe infatti vengono dal New Jersey, hanno avuto un criceto e hanno vissuto “esperienze imbarazzanti simili”. Per esempio il personaggio di Nonna Mazur è basato sulla vera nonna di Janet, Nonna Fanny, con un contributo della zia Lena.
Nel 2012 è uscito il film ispirato al primo libro One For The Money.
Janet incominciò un rapporto di lavoro con Charlotte Hudges perché voleva vedere altre sue idee su carta, ma non ebbe mai tempo di scriverle; venne così fuori la Full Series.
Nel 2004 lanciò un'altra serie con Metro Girl. Questo libro esordì come secondo nella lista Best Seller del New York Times.
Collaborò anche con Stephen J. Cannel su un romanzo intitolato No Chance, che avrebbe dovuto essere il primo libro di una nuova serie. Il libro avrebbe dovuto essere realizzato nell'ottobre 2007. In ogni caso, il libro fu cancellato a luglio di quello stesso anno.
Durante la settimana Janet Evanovich lavora per otto ore al giorno. Nei weekend solitamente lavora per quattro ore supplementari. Di solito, Janet crea una sorta di briefing fuori-storia prima di incominciare a scrivere un nuovo libro, con una o due frasi su ciò che dovrebbe accadere in ogni capitolo. Dopo l'uscita di un nuovo libro, lei ne organizza personalmente la presentazione. Nel 2006 la sua presentazione del libro con autografo ha attirato più di 3.000 persone. Dopo il terzo libro, tutti gli altri titoli sono stati scelti con un contributo da parte dei fan.
Janet Evanovich vive nel New Hampshire e in Florida con suo marito Pete, che sposò nel 1964. I membri della famiglia Evanovich sono impiegati della sua compagnia, la Evanovich Inc., inclusi suo marito Pete, suo figlio Peter, sua figlia Alexandra e il cognato P. J. Heller.


Opere
Romanzi autonomi (originariamente scritti con il nome di Steffie Hall)
Hero at Large (1987)
Foul Play (1989)
The Grand Finale (1988)
Thanksgiving (1988)
Manhunt (1988)
Ivan Takes a Wife (1988) = Love Overboard (2005)
Naughty Neighbor (1992)

Serie di Elsie Hawkins
Back to the Bedroom (1989)
Smitten (1990)
Wife for Hire (1990)
Rocky Road to Romance (1991)
Serie di Stephanie Plum
One for the Money (1994) - Tutto per denaro (Sperling & Kupfer, 1997) - Bastardo Numero Uno (Salani, 2007)
Two for the Dough (1996) - Due di troppo (Salani, 2008)
Three to Get Deadly (1997) - Tre e sei morto (Salani, 2009)
The Last Peep (racconto incluso in Mary Higgins Clark presents The Plot Thickens, 1997)
Four to Score (1998) - Non dire quattro (Salani, 2009)
High Five (1999) - Batti il cinque (Salani, 2010)
Hot Six (2000) - Cacciatrice di taglie (Rizzoli, 2001) - 6 nei guai (Salani, 2011)
Seven Up (2001) - Colpo al cuore (Rizzoli, 2003) - Stephanie ammazza 7 (Salani, 2012)
Hard Eight (2002) - Otto volante (Salani, 2013)
Visions of Sugar Plums (2003), Holiday novella
To the Nines (2003)
Ten Big Ones (2004)
Eleven on Top (2005)
Twelve Sharp (2006)
Plum Lovin' (2007), Holiday novella
Lean Mean Thirteen (2007)
Plum Lucky (2008), Holiday novella
Fearless Fourteen (2008)
Plum Spooky (2009), Holiday novella
Finger Lickin' Fifteen (2009)
Sizzling Sixteen (2010)
Smokin' Seventeen (giugno 2011)
Explosive Eighteen (novembre 2011)
Notorious Nineteen (novembre 2012)
Takedown Twenty (novembre 2013)
Top Secret Twenty-One (2014)
Tricky Twenty-Two (2015)
Turbo Twenty-Three (2016)
Hardcore Twenty-Four (2017)
Look Alive Twenty-Five (2018)
Twisted Twenty-Six (2019)
Fortune and Glory (2020)
Game On: Tempting Twenty-Eight (2021)
Going Rogue (2022)
Dirty Thirty (2023)
Serie Barnaby
Metro Girl (2005)
Motor Mouth (2006)
Full (Max Holt) Series con Charlotte Hughes
Full House (1989) (originariamente come Steffie Hall, ristampata col vero nome nel 2002)
Full Tilt (2003)
Full Speed (2003)
Full Blast (2004)
Full Bloom (2005)
Full Scoop (2006)
Serie Hot (Cate Madigan) con Leanne Banks
Hot Stuff (2007)

Non-fiction
How I Write (2006)

sabato 20 luglio 2024

VERNA Nicoletta (1976 - viv.)

 

Nicoletta Verna
 (Forlì, 24 dicembre 1976) è una scrittrice italiana.
Nata a Forlì nel 1976, vive a Firenze e lavora come editor di narrativa per Giunti Editore.
Dopo la laurea in scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi di Siena con il prof. Peppino Ortoleva, ha pubblicato dei saggi sulla storia della radio e dei media e ha insegnato Teorie della comunicazione presso diversi atenei e istituti. Ha esordito nella narrativa nel 2021 per Einaudi con il romanzo Il valore affettivo, menzione speciale al Premio Calvino: un romanzo familiare che esplora i legami familiari e il peso emotivo della memoria e del senso di colpa.
A distanza di tre anni ha dato alle stampe ancora per Einaudi il secondo romanzo, I giorni di Vetro, escluso a sorpresa dalla dozzina finale del Premio Strega, ma insignito del Premio letterario dell'Unione europea. Il romanzo è ambientato nella Romagna fascista e racconta le storie incrociate di due donne vittime della violenza del regime. Il romanzo è in corso di traduzione in 25 Paesi europei e negli Stati Uniti.
Nel 2025 ha pubblicato il suo primo romanzo per ragazzi, L'inverno delle stelle, per l'editore Rizzoli.
Nel 2026 è andato in scena il suo primo monologo teatrale, Il mio nome è Maria Stuarda, prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano.
È autrice di racconti per diverse antologie e riviste ed editorialista de La Stampa ed è docente di scrittura alla Scuola Holden.

Opere
Romanzi
Il valore affettivo, Torino, Einaudi, 2021
I giorni di vetro, Torino, Einaudi, 2024 
L'inverno delle stelle, Milano, Rizzoli, 2025

Saggi
Le onde del futuro: presente e tendenze della radio in Italia con Giovanni Cordoni e Peppino Ortoleva, Milano, Costa & Nolan, 2006
Radio FM 1976-2006: trent'anni di libertà d'antenna con Giovanni Cordoni e Peppino Ortoleva, Argelato, Minerva, 2006 


venerdì 19 luglio 2024

HOEG Peter (1957 - viv.)

 


Peter Høeg
 (Copenaghen, 17 maggio 1957) è uno scrittore danese.
Il padre, Erik Høeg, è avvocato e la madre, Karen Kjellund, è una studiosa di filologia classica. Peter si diploma al Frederiksberg Gymnasium nel 1976 e in seguito studia letteratura comparata all'Università di Copenaghen, completando gli studi nel 1984. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura, Høeg lavora come attore, ballerino, insegnante di recitazione e marinaio, e viaggia in lungo e in largo per il mondo, soprattutto in Africa. Sua moglie Akinyi è keniota.
Inizia a scrivere il suo primo romanzo La storia dei sogni danesi, quando frequenta ancora l'università e ci lavora per sei anni, sottoponendolo a infinite revisioni e acquisendo così una grande capacità di scrittura, fino alla sua pubblicazione nel 1988. Il suo libro successivo, edito nel 1990, è Racconti notturni e fa di lui il principale scrittore danese contemporaneo. Fin dall'inizio Høeg riceve un grande apprezzamento dalla critica, ma sarà solo con la pubblicazione del suo terzo libro, Il senso di Smilla per la neve, che conquisterà fama internazionale, ricevendo nel 1993 il Glasnyckeln e nel 1994 il Premio Dilys, il Silver Dagger Award, oltre ad entrare nella finale dell'Edgar Award.
La vita di Høeg è caratterizzata da un forte impegno sociale, tanto che gli si deve la creazione di una fondazione, la Lolwe Foundation, finalizzata al miglioramento delle condizioni di vita delle donne e dei bambini nel Terzo mondo, un'organizzazione non-profit a cui lo scrittore ha devoluto tutti i proventi dalla vendita del suo libro La donna e la scimmia, pubblicato nel 1996.
Dal suo libro Il senso di Smilla per la neve, un "giallo" ambientato tra Copenaghen e i ghiacci della Groenlandia, il regista Bille August ha tratto un film con Julia Ormond (nel ruolo di
Smilla), Gabriel Byrne e Vanessa Redgrave.
I suoi libri sono tradotti in Italia da Bruno Berni e pubblicati da Arnoldo Mondadori Editore.

Opere
La storia dei sogni danesi, (Forestilling om det tyvende århundrede, 1988), Milano, Mondadori 1998
Racconti notturni, (Fortællinger om natten, 1990), Milano, Mondadori 1997
Il senso di Smilla per la neve (Frøken Smillas fornemmelse for sne, 1992), Milano, Mondadori 1994
I quasi adatti, (De måske egnede, 1993), Milano, Mondadori 1996
La donna e la scimmia, (Kvinden og aben, 1996), 1997
La bambina silenziosa, (Den stille pige, 2006), Milano, Mondadori 1997
I figli dei guardiani di elefanti , (Elefantpassernes børn, 2010), Milano, Mondadori 2011
L'effetto Susan, (Effekten af Susan, 2014), Milano, Mondadori 2016
Gennem dine øjne, 2018 (ancora inedito in Italia)

giovedì 18 luglio 2024

CASSAR SCALIA Cristina (1977 - viv.)


Cristina Cassar Scalia
 (Noto, 25 maggio 1977) è una scrittrice italiana.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Catania, vive ad Aci Castello dove esercita la professione di medico oftalmologo.
Ha esordito nel 2014 con il romanzo La seconda estate (tradotto in Francia e insignito del Premio Capalbio Opera prima) al quale ha fatto seguito l'anno successivo Le stanze dello scirocco, ambientato in Sicilia
Nel 2018 con Sabbia nera ha virato al giallo introducendo il personaggio del vicequestore Vanina Guarrasi della squadra mobile di Catania. L'anno successivo ha ottenuto il Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia.
Le indagini della Guarrasi proseguono nel 2019 con La logica della lampara, nel 2020 con La salita dei Saponari e insieme a Giancarlo De Cataldo e Maurizio De Giovanni, Tre passi per un delitto.
L'anno successivo (2021) sono usciti L'uomo del porto e Il Talento del cappellano, seguiti poi nel 2022 da La carrozza della Santa e nel 2023 da Il Re del gelato e da La banda dei carusi.
Dai romanzi della Scalia è tratta la serie Vanina - Un vicequestore a Catania, in onda su Canale 5 dal 2024 e di cui cura la sceneggiatura con Leonardo Marini. Nello stesso anno viene pubblicato Il castagno dei cento cavalli sempre con protagonista il vicequestore Giovanna Guarrasi e il commissario in pensione Biagio Patanè.
Nei romanzi di Cristina Cassar Scalia, soprattutto in quelli con Vanina Guarrasi protagonista, la Sicilia è centrale, pur se descritta in modo neutrale, tanto da diventare non un semplice sfondo delle vicende, ma un vero e proprio personaggio, capace di esercitare una forza attrattiva nei confronti dei lettori.

Opere
Romanzi
Serie del vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina
Sabbia nera, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2018
La logica della lampara, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2019
La Salita dei Saponari, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2020
L'uomo del porto, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2021
Il talento del cappellano, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2021
La carrozza della Santa, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2022
Il Re del gelato, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2023
La banda dei carusi, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2023
Il Castagno dei cento cavalli, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2024
Mandorla amara, Collana Stile Llibero Big, Torino, Einaudi, 2025
Le terme dell' Indirizzo, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2026.
Serie del commissario Scipione Macchiavelli
Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2025

Altri romanzi
La seconda estate, Milano, Sperling & Kupfer, 2014
Le stanze dello scirocco, Milano, Sperling & Kupfer, 2015
Tre passi per un delitto, con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni, Torino, Einaudi, 2020

Racconti
Filinona di fine estate , Torino, Gedi, 2020

TEL Jonathan (1959 - viv.)

  Jonathan Tel , nato Jonathan Treitel a Londra nel 1959, è uno scrittore, poeta e critico britannico, noto soprattutto per le sue opere di ...