lunedì 30 marzo 2026

LINDGREN Astrid (1907 - 2002)

 

Astrid Anna Emilia Ericsson coniugata Lindgren nota semplicemente come Astrid Lindgren (Vimmerby, 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002) è stata una scrittrice svedese, autrice di libri per bambini, come ad esempio quelli di Pippi Calzelunghe, pubblicati in oltre cento Paesi e tradotti in sessanta lingue.
Astrid Anna Emilia Ericsson nacque, seconda di due figli, a Vimmerby, nella regione dello Småland (Svezia meridionale), dove trascorse la sua infanzia nella fattoria di famiglia. Il clima familiare, che spesso l'autrice ha descritto, fu molto sereno. La sua infanzia felice e spensierata fu anche la principale fonte di ispirazione per i suoi libri. Fin da piccola amò la lettura. Dal 1924 al 1926 lavorò, prima, come correttrice di bozze e, poi, scrivendo piccoli contributi in un giornale locale (Vimmerby Tidning).
All'età di diciotto anni, a causa di una sua gravidanza fuori dal matrimonio, fu costretta a trasferirsi a Stoccolma per sfuggire al clima di moralismo e disapprovazione. Andò a Copenaghen per la nascita del primo figlio, Lars e le difficoltà economiche la costrinsero a darlo in affidamento ad una famiglia della capitale danese. Nel 1928 trovò un impiego in un ufficio dell'Automobile Club del Regno (Kungliga Automobil Klubben). Nel 1930 la madre affidataria di Lars si ammalò e Astrid portò il figlio per un anno nella casa dei genitori. Il figlio tornò poi da lei a seguito del matrimonio di Astrid con il suo capo ufficio Sture Lindgren nel 1931. Nel 1934 nacque la figlia Karin.
Nel 1941 Karin ebbe una polmonite e ogni sera la madre si sedeva vicino al suo letto e le raccontava delle storie e fiabe. Accadde che una sera Karin le chiese la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la stranezza del nome, la Lindgren
decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. A Karin piacque così tanto la prima storia di Pippi che ne chiese sempre altre e negli anni seguenti Pippi divenne il principale personaggio dei racconti di casa Lindgren. Nel 1944, a causa di una caduta sul ghiaccio, la Lindgren si slogò una caviglia e fu costretta a letto; in quei giorni stenografò le storie di Pippi e scoprì che scrivere era divertente quanto leggere. Successivamente trascrisse Pippi in un manoscritto, da lei anche illustrato, che donò alla figlia per il suo decimo compleanno.
Pippi Calzelunghe fu poi pubblicato nel 1945 (Pippi Långstrump edizione Rabén & Sjögren). Tra il 1946 e il 1970 lavorò come editor di una collana per l'infanzia della editrice Rabén & Sjögren. Suo marito Sture morì nel 1952. I suoi libri sono stati tradotti in più di 70 lingue, dall'arabo allo zulu. Pippi Calzelunghe ed Emil sono i suoi libri più noti ma Astrid Lindgren scrisse più di 115 altri racconti, inclusi gialli, racconti di avventura, fantasy e lavori per la televisione svedese e il cinema. Ai suoi personaggi è dedicato un parco tematico a Vimmerby, “il mondo di Astrid Lindgren”.
Fu molto impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e degli animali.
Alla Lindgren sono stati assegnati numerosi premi per il suo lavoro tra i quali il Premio Hans Christian Andersen nel 1958, il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe,
l'International Book Award dell'UNESCO, nel 1993 e il Right Livelihood Award (conosciuto anche come "Premio Nobel Alternativo"), nel 1994 e numerose altre onorificenze e lauree honoris causa di numerose università. Nel 1997 fu nominata personaggio svedese dell'anno ed in risposta a quest'ultima onorificenza disse: «Non capisco come possiate nominarmi personaggio dell'anno, io che sono cieca, sorda e mezza pazza. Faremo meglio a non dirlo troppo in giro, se no penseranno che tutti in Svezia siano come me
Nel novembre 2001, quando le fu chiesto cosa desiderasse per il suo 94º compleanno, disse: «Pace nel mondo e vestiti carini.»
Muore il 28 gennaio 2002 all'età di 94 anni a Stoccolma per cause naturali.
Sempre nel 2002 il governo svedese ha istituito un premio letterario per la letteratura infantile e per ragazzi dedicato alla scrittrice, l'Astrid Lindgren Memorial Award. Il premio ha un valore di 5 milioni di corone svedesi (circa 480.000 euro), attualmente il premio di maggior valore per questo tipo di arte.
Nel 2002 è stato pubblicato in Svezia il libro C'era una volta una fattoria (non tradotto in italiano) della sorella minore di Astrid Lindgren, Stina Hergin (1911–2002) che racconta l'infanzia delle due sorelle nella tenuta del padre.

Opere

Le opere di Astrid Lindgren furono inizialmente tradotte e pubblicate in Italia da Annuska Palme e da Donatella Ziliotto nella collana di libri per ragazzi Il Martin Pescatore da lei fondata per la Vallecchi, nel 1958. Scomparse dal mercato in seguito al fallimento dell'editore, alcune di esse sono state poi ripubblicate, conservando le illustrazioni originali, tra gli anni ottanta e novanta da gl'Istrici della Salani, fondati sempre da Ziliotto nel 1987.

Tra le opere tradotte in italiano:
Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump, 1945)
Il libro di Bullerby (Alla vi barn i Bullerbyn, 1946)
Karlsson sul tetto (Allt om Karlsson på taket, 1955)
Rasmus e il vagabondo (Rasmus, på luffen, 1957)
Suona il mio tiglio, canta il mio usignolo (Spelar min lind sjunger min naktergal, 1959)
Emil (Emil i Lönneberga, 1963)
Vacanze all'isola dei gabbiani (Vi på Saltkråkan, 1964)
I fratelli Cuordileone (Bröderna Lejonhjärta, 1973)
Ronja. La figlia del brigante (Ronja rövardotter, 1981)
La trilogia di Kalle Blomkvist: Kalle Blomkvist il "grande" detective (Kalle Blomqvist och Rasmus, 1953), SOS per Kalle Blomkvist, Kalle Blomkvist e i gangster.
Martina di Poggio di giugno (Madicken, 1960)
Novità per Martina
Kati, 1976
Britt-Mari, 1977
Mio piccolo mio (Mio, min mio, 1954)

Pubblicati da Iperborea:
Greta Grintosa (racconti tratti da Kajsa Kavat e Nils Karlsson-Pyssling, 1949-1958)
Peter e Petra (Peter och Petra e altri racconti tratti da Nils Karlsson-Pyssling, 1949)
L'uccellino rosso (Sunnanäng, 1959)


domenica 29 marzo 2026

MURDOCH Iris (1919 - 1999)

 

Dame Jean Iris Murdoch (Dublino, 15 luglio 1919 – Oxford, 8 febbraio 1999) è stata una filosofa e scrittrice irlandese naturalizzata britannica, conosciuta per le sue storie su temi filosofici, etici e sessuali..
Il suo primo racconto pubblicato, Under the Net, fu selezionato nel 2001 dal Board editoriale degli Stati Uniti Modern Library come uno dei 100 migliori racconti in lingua Inglese del XX secolo. Nel 1987, fu nominata Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Jean Iris Murdoch nasce a Dublino, da padre presbiteriano e madre anglicana, ma cresce a Londra, dove la famiglia si trasferisce quando Iris ha poco più di un anno.
Dopo aver studiato letteratura greca e latina, storia antica e filosofia al Somerville College di Oxford, Iris prosegue gli studi di filosofia al Newnham College a Cambridge dove frequenta delle lezioni di Ludwig Wittgenstein. Allo scoppio della seconda guerra mondiale Murdoch inizia a lavorare per l'UNRRA, l'organizzazione che si occupa di profughi e rifugiati; questo lavoro porta la futura scrittrice in diversi paesi europei, fra i quali Belgio e Austria. La "sosta" in Belgio, in particolare, si rivela fondamentale per la sua carriera filosofica: qui Murdoch ha la possibilità di incontrare il filosofo Jean-Paul Sartre e di leggerne l'opera, difficilmente reperibile in Gran Bretagna.
Nel 1948 Iris diviene insegnante di filosofia presso il Saint Anne's College a Oxford, dove continuerà a lavorare fino al 1963. Qui Iris incontrerà anche il suo futuro marito: lo scrittore e professore John Bayley, suo sposo nel 1956.
La sua prima opera filosofica Sartre, Romantic Rationalist viene pubblicata nel 1953; l'anno successivo è invece quello del suo debutto come scrittrice con Sotto la rete. Comincia così una lunga carriera: Murdoch scrive pressoché ininterrottamente fino al 1995, anno in cui scopre di essere affetta dall'Alzheimer.
Iris muore nel febbraio del 1999; il marito, che l'assiste fino alla fine, la ricorda in due libri: Elegy for Iris (1998) e Iris and Her Friends: A Memoir of Memory and Desire (1999).
Dalla storia della sua vita e del dramma della malattia che l'ha colpita è stato tratto il film Iris - Un amore vero, basato sulle memorie del consorte. Le attrici che interpretano Iris sono Kate Winslet e Judi Dench.

Opere
Romanzi
I gatti ci guardano (Under the Net) (1954), Serie Romanzi d'oggi, Garzanti, Milano, 1956; col titolo Sotto la rete, Collana Romanzi moderni, Garzanti, Milano, 1966; trad. A. Micchettoni, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2005
L'incantatore (The Flight from the Enchanter) (1956), postfazione di Peter Cameron, Collana narrativa, Il Saggiatore, Milano, 1ª ed. maggio 2014 
The Sandcastle (1957)
La campana (The Bell) (1958), Ponte alle Grazie, 2002; trad. M. Sepa, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2004,
Una testa tagliata (A Severed Head) (1961), trad. di Valerio Riva, Feltrinelli, 1963; Collana Universale Economica n.742, Feltrinelli, Milano, 1976
Una rosa non ufficiale (An Unofficial Rose) (1962), Collana I Narratori n.224, Feltrinelli, Milano, 1974,
La sua parte di colpa (The Unicorn) (1963), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori n. 155, Feltrinelli, Milano, 1969
La ragazza italiana (The Italian Girl) (1964), trad. Gabriella Fiori Andreini, Collana I Narratori n.75, Feltrinelli, Milano, 1965; Collana Nuovi Coralli n. 71, Einaudi, Torino, 1974;
Il rosso e il verde. La rivolta suicida dei Sinn Feiners a Dublino nel 1916 (The Red and the Green) (1965), Collana I Narratori n.111, Feltrinelli, Milano, 1967; Collana i Garzanti, Garzanti, 1977;
Il tempo degli angeli (The Time of the Angels) (1966) Feltrinelli, 1972
I belli e i buoni (The Nice and the Good) (1968), trad. Gabriella Fiori, Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1968
Il sogno di Bruno (Bruno's Dream) (1969), Collana I Narratori n.192, Feltrinelli, Milano, 1ª ed. giugno 1971
A Fairly Honourable Defeat (1970)
Un uomo accidentale (An Accidental Man) (1971), trad. Franca Cancogni, Collana La Scala, Rizzoli, 1977
The Black Prince (1973) - vincitore del James Tait Black Memorial Prize
The Sacred and Profane Love Machine (1974) - vincitore del Whitbread Literary Award
A Word Child (1975)
Henry and Cato (1976)
Il mare, il mare (The Sea, the Sea) (1978) - vincitore del Booker Prize - trad. F. Ascari, Collana La Scala stranieri, Rizzoli, Milano, 2003 
Nuns and Soldiers (1980)
The Philosopher's Pupil (1983)
L'apprendista (The Good Apprentice) (1985) Feltrinelli, 1986
Il libro e la fratellanza (The Book and the Brotherhood) (1987), Collana I Narratori, Feltrinelli, Milano, 1990 
The Message to the Planet (1989)
The Green Knight (1993)
Jackson's Dilemma (1995)

Racconti
Una cosa speciale (Something Special) (1957), trad. di E. Dal Pra, Nottetempo, Milano, 2006 

Scritti filosofici
Sartre: Romantic Rationalist (1953)
La sovranità del bene (The Sovereignty of Good) (1970), Introd. e trad. a cura di Giuliana Di Biase, Collana Cultura dell'anma.Nuova Serie, Carabba, Lanciano, 2005 
Il fuoco e il sole: perché Platone condannò gli artisti (The Fire and the Sun) (1977) SugarCo, 1981
Metaphysics as a Guide to Morals (1992)
Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura. Introduzione di Luisa Muraro (Existentialists and Mystics) (1997), trad. E. Costantino, M. Fiorini, F. Elefante, curatore P. Corradi, postfazione di Martha Nussbaum, Collana La Cultura n.592, Il Saggiatore, Milano, 2006-2014 

sabato 28 marzo 2026

CUSK Rachel (1967 - viv.)

 

Rachel Cusk
 (Saskatoon, 8 febbraio 1967) è una scrittrice inglese d'origine canadese.
Nata nel 1967 a Saskatoon, ha vissuto parte dell'infanzia a Los Angeles prima di trasferirsi a 7 anni in Inghilterra.
Dopo i primi studi in una scuola retta dalle suore, ha perfezionato l'inglese al New College di Oxford prima d'intraprendere una lunga serie di viaggi in Spagna e America centrale.
Ha esordito nella narrativa nel 1993 con il romanzo Saving Agnes vincendo il Whitbread Award per il miglior romanzo d'esordio.
Dopo la pubblicazione di Le variazioni Bradshaw, ha avuto un lungo periodo di inattività nel quale ha ripensato al suo modo di fare letteratura. Il risultato tangibile di questa fase è stata la pubblicazione, a partire dal 2014, di una trilogia composta da Resoconto, Transiti e Onori. Resoconto è stato uno dei primi cinque romanzi nella classifica del New York Times del 2015. Transiti, elogiato per la "prosa brillante", si caratterizza, come del resto il libro precedente, “per proporre una narrazione dai contorni imprecisi, in cui l’unico vero punto di riferimento è la protagonista, ossia la Cusk stessa".
Selezionata nel 2003 tra le migliori giovani scrittrici britanniche dalla rivista Granta, ha pubblicato altri 11 romanzi oltre a tre saggi-memoir e un testo teatrale ottenendo nel 2018 un Guggenheim Fellowship.
Dopo un primo breve matrimonio con un banchiere, è stata sposata per dieci anni con il fotografo Adrian Clarke dal quale ha avuto due figli. Dopo il divorzio ha raccontato l'esperienza del matrimonio e della separazione in Aftermath e in altre opere successive.

Opere (parziale)
Romanzi
Saving Agnes (1993)
The Temporary (1995)
The Country Life (1997)
The Lucky Ones (2003)
In the Fold (2005)
Arlington Park (2006), Milano, Mondadori, 2007, traduzione di Silvia Pareschi 
Le variazioni Bradshaw (The Bradshaw Variations, 2009), Milano, Mondadori, 2010, traduzione di Silvia Pareschi 
Resoconto (Outline, 2014), Torino, Einaudi, 2018, traduzione di Anna Nadotti 
Transiti (Transit, 2016), Torino, Einaudi, 2019, traduzione di Anna Nadotti 
Onori (Kudos, 2018), Torino, Einaudi, 2020, traduzione di Anna Nadotti 
La seconda casa (Second Place, 2021), Torino, Einaudi, 2023 traduzione di Isabella Pasqualetto
Corteo (Parade, 2024), Torino, Einaudi, 2025, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto 

Saggi
A Life's Work: On Becoming a Mother (2001) / Puoi dire addio al sonno: cosa significa diventare
madre, Milano, Mondadori, 2009, traduzione di Micol Toffanin / Il lavoro di una vita: sul diventare madri, Torino, Einaudi, 2021, a cura di Anna Nadotti 
The Last Supper: A Summer in Italy (2009)
Aftermath: On Marriage and Separation (2012)
Coventry: sulla vita, l'arte e la letteratura (Coventry: Essays, 2019), Torino, Einaudi, 2024, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto
Controfigura: l'artista e il suo doppio (The Stuntman), Venezia, Marsilio, 2023, traduzione di Anna Nadotti e Isabella Pasqualetto 

venerdì 27 marzo 2026

ALEKSIEVIČ Svjatlana (1948 - viv.)

 

Svjatlana Aljaksandraŭna Aleksievič 
(Stanislav, 31 maggio 1948) è una giornalista e scrittrice bielorussa nata in Ucraina, insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 2015.
Nel corso della sua carriera, la giornalista e scrittrice ha seguito i principali eventi dell'Unione Sovietica nella seconda metà del Novecento: dalla guerra in Afghanistan, al disastro di Černobyl’, ai suicidi seguiti allo scioglimento dell'URSS. I suoi libri sono stati pubblicati in più di venti paesi e rappresentano uno struggente romanzo corale degli uomini e delle donne vissuti nell'Unione Sovietica e nella Russia post-comunista del XX secolo.
È considerata una delle maggiori scrittrici a livello mondiale.
È nota soprattutto per essere stata cronista, per i connazionali, dei principali eventi dell'Unione Sovietica della seconda metà del XX secolo: dalla guerra in Afghanistan, al disastro di Černobyl', ai suicidi seguiti allo scioglimento dell'URSS. Su ognuno di questi particolari argomenti ha scritto libri, tradotti anche in varie lingue, che le sono valsi la fama internazionale e importanti riconoscimenti. Con le sue opere tradotte in molte lingue, si è fatta conoscere in tutto il mondo: La guerra non ha un volto di donna (sulle donne sovietiche al fronte nella seconda guerra mondiale), Ragazzi di zinco (sui reduci della guerra in Afghanistan), Preghiera per Černobyl' (sulle vittime della tragedia nucleare), Incantati dalla morte (sui suicidi tentati o compiuti in seguito al crollo dell'URSS).
Nasce in Ucraina occidentale dal padre di origini bielorusse e dalla madre di origine ucraina, è cresciuta in Bielorussia, dove ha vissuto finché, perseguitata dal regime di Aljaksandr Lukašėnka, è stata costretta a lasciare il Paese perché su di lei gravava l'accusa (falsa) di essere un'agente della CIA. Dopo un periodo di lontananza dalla Bielorussia, trascorso tra Russia, Italia, Francia, Germania e Svezia, nel 2013 è tornata a vivere a Minsk, ma sotto la minaccia dell'imminente arresto da parte del regime; a settembre del 2020 è stata costretta alla fuga in Germania.
L'8 ottobre 2015 è stata insignita del Premio Nobel per la letteratura, "per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo". Quattordicesima donna ad ottenere il prestigioso riconoscimento, è la prima persona bielorussa a vincerlo e la seconda persona di origini ucraine.
Nel 2018 la Aleksievič ha dovuto annullare un incontro con i lettori nel Teatro Verde della città ucraina di Odessa dopo aver ricevuto minacce dai nazionalisti locali. Il Teatro Verde ha affermato che il nome della Aleksievič era stato aggiunto a una lista di "nemici dell'Ucraina" dal sito web Myrotvorec', affiliato con il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU), in quanto avrebbe "propagandato discordia interetnica e manipolato informazioni importanti per la società".
Sta scrivendo un libro sulle enormi proteste popolari scoppiate in Bielorussia dal 9 agosto 2020 dopo le elezioni truccate dal dittatore Lukašėnka, e la violenta repressione condotta dal regime di quest'ultimo contro coloro che stanno ancora lottando per la democrazia, raccontando le storie di cittadini arrestati e torturati nelle famigerate carceri bielorusse e di quelli costretti ad abbandonare la Bielorussia per vivere liberi.
Durante le proteste bielorusse del 2020, Aleksievič è diventato membro del Consiglio di coordinamento di Svjatlana Cichanoŭskaja. Il 20 agosto, Aljaksandr Konjuk, il procuratore generale della Bielorussia, ha avviato un procedimento penale contro i membri del Consiglio di coordinamento ai sensi dell'articolo 361 del codice penale bielorusso, con l'accusa di aver tentato di impossessarsi del potere statale e di aver danneggiato la sicurezza nazionale. Il 26 agosto, Aleksievič è stata interrogata dalle autorità bielorusse sul suo coinvolgimento nel consiglio.
Il 9 settembre 2020, Aleksievič ha avvertito la stampa che "uomini con maschere nere" stavano cercando di entrare nel suo appartamento nel centro di Minsk. "Non ho più amici e compagni nel Consiglio di coordinamento. Tutti sono in prigione o sono stati mandati con la forza in esilio", ha scritto in un comunicato. "Prima hanno distrutto il Paese; ora tocca ai migliori tra noi. Ma altre centinaia sostituiranno quelli che sono stati strappati dalle nostre fila. Non è il Consiglio di coordinamento che si è ribellato. È il Paese".[10] Diplomatici di Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Svezia iniziarono a sorvegliare 24 ore su 24 la casa di Aleksievič per impedire il suo rapimento da parte dei servizi di sicurezza.
Il 28 settembre 2020 Aleksievič ha lasciato la Bielorussia per la Germania, promettendo di tornare a seconda delle condizioni politiche in Bielorussia. Prima della sua partenza, era l'ultimo membro del Consiglio di coordinamento che non era in esilio o in arresto. Nell'agosto 2021 il suo libro Gli ultimi testimoni è stato escluso dal curriculum scolastico in Bielorussia e il suo nome è stato rimosso dai libri di storia. Si è pensato che l'esclusione sia stata fatta per la sua attività politica. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, ha commentato che "fornire un territorio a un paese aggressore non è altro che complicità in un crimine" in relazione al coinvolgimento bielorusso nell'invasione.

Opere
La guerra non ha un volto di donna. L'epopea delle donne sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale (Minsk, 1985), Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2015
Gli ultimi testimoni (Minsk, 1985), traduzione di Nadia Cicognini, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2016
Ragazzi di zinco (Minsk, 1991), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2003
Incantati dalla morte. Romanzo documentario (Minsk, 1993), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2005
Preghiera per Černobyl'. Cronaca del futuro (Minsk, 1997), traduzione di Sergio Rapetti, Collana Dal mondo, Roma, E/O, 2002
Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo, traduzione di Nadia Cicognini e Sergio Rapetti, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2014
Il male ha nuovi volti. L'eredità di Cernobyl', a cura di A. Franchi e S. Rapetti, Collana Orso blu n.1, Brescia, La Scuola, 2016
Solo l'amore salva dall'ira, traduzione di F. Cornetto, Intervista a cura di Staffan Julén, Collana Irruzioni, Roma, Castelvecchi, 2019
Perché sono discesa all'inferno?, Collana Blätter, Roma, Castelvecchi, 2021
Una battaglia persa, Microgrammi, Milano, Adelphi, 2022

Opere raccolte
Opere. Guerre: Ragazzi di zinco. La guerra non ha un volto di donna. Gli ultimi testimoni, a cura di Sergio Rapetti e Nadia Cicognini, Collana Overlook, Milano-Firenze, Bompiani, 2022
Opere. Tornare al cuore dell'uomo: Preghiera per Černobyl'. Tempo di seconda mano, a cura di S. Rapetti e Nadia Cicognani, Collana Overlook, Milano-Firenze, Bompiani, 2022


giovedì 26 marzo 2026

DU MAURIER Daphne (1907 - 1989)

 

Dame Daphne du Maurier, Lady Browning (Londra, 13 maggio 1907 – Par, 19 aprile 1989), è stata una scrittrice, drammaturga e poetessa inglese. È considerata una delle scrittrici inglesi più lette al mondo. Il grande pubblico la ricorda per i numerosi adattamenti cinematografici di alcuni suoi famosi romanzi fra cui Rebecca, la prima moglie.
I genitori di Daphne, Gerald du Maurier e Moriel Beaumont, avevano entrambi un passato di attori teatrali. Gerald era stato anche impresario. Seconda di tre sorelle, completa gli studi a Parigi e torna in Inghilterra, per seguire la famiglia in Cornovaglia, a Fowey.
Nel 1931, grazie anche all'aiuto di uno zio editore, Daphne pubblica il suo primo libro Spirito d'amore. Successivamente, mentre gli altri parenti tornano a Londra, decide di rimanere a Fowey. Nel 1932 Daphne sposa sir Frederick Arthur Montague Browning, maggiore dell'esercito. Per la sua attività la coppia si trasferisce nel 1939 ad Alessandria d'Egitto, dove Daphne scriverà Rebecca, la prima moglie, il suo romanzo più conosciuto.
Molti saranno i luoghi in cui il marito verrà assegnato, ma non sempre lei lo seguirà. Nel 1943 i due tornano in Inghilterra e riescono ad affittare un maniero a Menabilly, dove si stabiliscono con i figli. Ma nel 1964, sono costretti ad andarsene. Nel 1965 muore il marito Frederick e Daphne sceglie di vivere in solitudine. Dopo la sua morte, avvenuta il 19 aprile 1989, le ceneri vengono sparse, assecondando i suoi desideri, nei campi che circondano la sua ultima residenza.
Du Maurier era un'amante dei cani e introdusse la razza shih tzu in Gran Bretagna negli anni '30.

Opere
Spirito d'amore (The Loving Spirit, 1931)
Non sarò più giovane (I'll never be young again, 1932)
Progresso di Julius (Julius, 1933)
Gerald: Un ritratto (Gerald: A Portrait, 1934)
Taverna alla Giamaica (Jamaica Inn, 1936)
I du Maurier (The du Mauriers, 1937)
Rebecca, la prima moglie (Rebecca, 1938)
Come Wind, Come Weather (1940)
Donna a bordo o La baia del francese (Frenchman's Creek, 1941)
La collina della fame (Hungry Hill, 1943)
Il generale del re (The King's General, 1946)
Marea di settembre (September Tide, 1948)
I parassiti (The Parasites, 1949)
Il giovane George du Maurier: Una scelta delle sue lettere (The Young George du Maurier, 1951)
Mia cugina Rachele (My Cousin Rachel, 1951)
The Apple Tree (1952) (raccolta di racconti uscita negli Stati Uniti con il titolo Kiss Me Again, Stranger e con due racconti aggiuntivi; più tardi ripubblicata con il titolo The Birds and Other Stories)
Sua bellezza Mary Anne (Mary Anne, 1954)
Il capro espiatorio (The Scapegoat, 1957)
Baciami ancora, sconosciuto (1958)
Il punto di rottura (The Breaking Point, 1959)
Early Stories (1959)
The Infernal World of Branwell Bronte (1960)
Castle Dor (1962), scritto insieme a Sir Arthur Quiller-Couch
Il calice di Vandea (The glass-blowers, 1963)
Il Volo del falcone (The Flight of the Falcon, 1965)
Vanishing Cornwall (1967)
La casa sull'estuario (The House on the Strand, 1969)
Non dopo mezzanotte e altri racconti (Not After Midnight and other stories, 1971)
Un bel mattino (Rule Britannia, 1972)
Golden Lads (1975)
The Winding Stairs (1976)
Growing Pains - the Shaping of a Writer (1977)
The Rebecca Notebooks (1981)
Rendez-vous (The Rendez-vous, 1981)
Cornovaglia magica (Enchanted Cornwall, 1989 postumo)
L'alibi (The alibi, 1997)


mercoledì 25 marzo 2026

TOMALIN Claire (1933 - viv.)

 

Claire Tomalin
, nata Claire Delavenay (Londra, 20 giugno 1933), è una scrittrice e biografa britannica.
Nata nel 1933 da padre francese, Émile Delavenay, un accademico e madre inglese, Muriel Emily Herbert (1897-1984), una compositrice, a Londra, vi risiede con il marito, lo scrittore e drammaturgo Michael Frayn. 
Ha studiato al French Lycée di Kensington e successivamente al Newnham College e all'Università di Cambridge.  Dopo gli inizi come giornalista per la stampa inglese, in particolare al Sunday Times, a partire dal 1974 con The Life and Death of Mary Wollstonecraft, si è dedicata alla stesura di numerose biografie di scrittori (Charles Dickens, Thomas Hardy, Samuel Pepys) e scrittrici (Katherine Mansfield e Jane Austen).
Biografa particolarmente apprezzata dalla critica, con La donna invisibile ha ottenuto il James Tait Black Memorial Prize nel 1990 e l'Hawthornden Prize l'anno successivo. 
Si è sposata con il giornalista Nicholas Tomalin nel 1955. Il marito è morto nel 1973 durante la Guerra del Kippur colpito da un missile siriano. La coppia ha avuto cinque figli. Nel 1993 ha sposato Michael Frayn. 

Opere principali
Biografie
The Life and Death of Mary Wollstonecraft (1974)
Shelley and His World (1980)
Katherine Mansfield: A Secret Life (1987)
La donna invisibile: la storia di Nelly Ternan e Charles Dickens (The Invisible Woman: The Story of Nelly Ternan and Charles Dickens, 1990), Milano, Archinto, 2016 traduzione di Marina Premoli
Mrs. Jordan's Profession: The Story of a Great Actress and a Future King (1995)
Jane Austen: A Life (2000)
Samuel Pepys: The Unequalled Self (2002)
Thomas Hardy: The Time-Torn Man (2007)
Charles Dickens: A Life (2011)

Saggi
Several Strangers; writing from three decades (1999)

Memoir
A Life of My Own (2017)

martedì 24 marzo 2026

WALKER Alice (1944 - viv.)

 

Alice Malsenior Tallulah-Kate Walker 
(Eatonton, 9 febbraio 1944) è una scrittrice, attivista e  ìpoetessa statunitense. Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane e delle lesbiche, ha scritto saggi e opere di narrativa su tematiche di genere e sul razzismo. Il romanzo Il colore viola (The Color Purple), la sua opera più famosa, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa.
Alice Walker è nata il 9 febbraio 1944 a Eatonton, in Georgia, ultima degli otto figli di Willie Lee Walker e Minnie Tallulah Walker (nata Grant). Suo padre guadagnava solo 300 $ all'anno lavorando come mezzadro e producendo formaggi e latticini, mentre la madre, che lo aiutava nei campi, sosteneva la famiglia anche lavorando come cameriera. 
Dovendo sottostare alle Leggi Jim Crow, la madre ha avuto degli scontri con i proprietari terrieri, i quali immaginavano che i figli di mezzadri neri sarebbero andati a lavorare nei campi il più presto possibile. Ciononostante, Alice venne iscritta a scuola a quattro anni, con un anno di anticipo rispetto agli altri bambini. È cresciuta immersa nella tradizione orale delle storie raccontate dal nonno (da cui ha preso spunto per il personaggio del suo romanzo Il colore viola, che stava scrivendo segretamente da quando aveva otto anni).
Nel 1952 è stata ferita accidentalmente ad un occhio da un colpo di fucile sparato dai fratelli. Dal momento che non avevano una macchina, i Walker non hanno potuto portare la figlia all'ospedale per una cura immediata e quando è stata finalmente visitata da un dottore era già passata una settimana dall'incidente e quell'occhio aveva perso la vista. Sopra l'occhio si era formato uno strato di tessuto cicatriziale e la bambina era diventata estremamente timida e riservata. Costantemente osservata e talvolta schernita per la cicatrice, si sentiva emarginata e si ritirò dedicandosi alla lettura e alla scrittura di poesie. Anche se a quattordici anni i segni della cicatrice le vennero rimossi (e venne quindi votata come ragazza più popolare e reginetta della classe),
arrivò a capire che la ferita le aveva permesso di iniziare a “vedere davvero le persone e le cose, notare le relazioni ed essere abbastanza paziente per accorgersi come si spengono”.
Dopo la High school, ha frequentato lo Spelman College di Atlanta nel 1961 e si è poi trasferita al Sarah Lawrence College nei pressi di New York, laureandosi nel 1965. Ha iniziato ad interessarsi al movimento per i diritti civili anche grazie all'influenza dell'attivista Howard Zinn, che era suo professore allo Spelman College. Continuando l'attivismo a cui aveva partecipato negli anni del college, è tornata al Sud dove si è inserita nella campagna per i diritti e per i programmi per i bambini in Mississippi.
Nel 1965 ha incontrato Mel Leventhal, avvocato ebreo di diritto civile. Si sono sposati il 17 marzo 1967 a New York. In seguito, si sono trasferiti a Jackson, diventando “la prima coppia di diversa discendenza legalmente sposata del Mississippi”. Ciò ha comportato una costante persecuzione dal Ku Klux Klan. Hanno avuto una figlia, Rebecca, nel 1969, ma hanno divorziato consensualmente nel 1976. In seguito Walker si sarebbe separata dalla figlia, che ha poi scritto e pubblicato un libro di memorie intitolato Black White and Jewish, nel quale racconta gli effetti della relazione dei suoi genitori sulla sua infanzia
Negli anni novanta Walker è stata legata sentimentalmente con la cantautrice Tracy Chapman.
Alice Walker ha incontrato Martin Luther King Jr. quando studiava allo Spelman College di Atlanta all'inizio degli anni sessanta. Attribuisce a King la sua decisione di tornare al Sud come
attivista per Movimento per i Diritti Civili. Ha partecipato alla famosa marcia su Washington del 1963.
L'8 marzo 2003, giornata internazionale delle donne, alla vigilia della Guerra in Iraq, Alice Walker è stata arrestata insieme ad altre 24 persone per aver attraversato una linea di polizia durante una protesta contro la guerra di fronte alla Casa Bianca. La scrittrice e altri 5000 attivisti dell'organizzazione Code Pink e Women for Peace, avevano marciato dal Meridian Hill Park (detto Malcolm X Park) di Washington verso la Casa Bianca, circondandola presi per mano e cantando.
Nel novembre 2008, Alice Walker ha scritto una lettera aperta a Barack Obama, pubblicata su Theroot.com., rivolgendosi al Presidente come “fratello Obama”.
A marzo 2009, si è recata a Gaza con un gruppo di altre 60 donne del gruppo antimilitare Code Pink, in risposta all'offensiva israeliana del dicembre 2008. Lo scopo del viaggio era portare aiuti, incontrare gli abitanti del luogo e persuadere Israele e l'Egitto ad aprire i loro confini a Gaza.
Il suo primo libro di poesie è stato scritto mentre era ancora all'ultimo anno al Sarah Lawrence, in seguito si è presa un breve periodo sabbatico mentre era in Mississippi a lavorare per il movimento per i diritti civili. Ha ripreso la sua carriera di scrittrice quando è entrata a far parte dello staff del magazine Ms., prima di trasferirsi un California alla fine degli anni settanta. Un articolo da lei pubblicato nel 1975 ha contribuito al rinnovamento dell'interesse per i lavori di Zora Neale Hurston, che era stata una grande fonte di ispirazione per i lavori della Walker, che due anni
prima aveva scoperto la tomba, senza nome, della Hurston a Ft. Pierce (Florida).
Oltre ai racconti e alle poesie, il suo primo romanzo The Third Life of Grange Copeland, è stato pubblicato nel 1970. Nel 1976 pubblica il secondo, Meridian, che ha a che fare con il lavoro degli attivisti nel Sud durante il movimento per i diritti civili e prende spunto da alcune delle sue esperienze.
Nel 1982 ha pubblicato il capolavoro Il colore viola, che sarebbe diventata la sua opera più famosa. Narra la storia di una giovane donna di colore che combatte contro la cultura bianca razzista e al contempo contro quella nera patriarcale. Il libro ha avuto un grande successo commerciale, diventando un best seller e venendo adattato per l'omonimo film del 1985 e per un musical rappresentato a Broadway nel 2005.
Ha scritto molti altri romanzi, tra cui The Temple of My Familiar e Possessing the Secret of Joy (che presentano alcuni personaggi discendenti di quelli di Il colore viola) ed ha pubblicato un certo numero di raccolte di racconti e poesie. I suoi lavori si focalizzano principalmente sulle lotte dei neri, specialmente donne, contro una società razzista, sessista e violenta, nonché sul ruolo delle donne di colore nella storia e nella cultura. Ha inoltre pubblicato alcuni racconti, tra cui Everyday Use (1973), nel quale tratta l'argomento del femminismo, del razzismo contro i neri e le discussioni che emergono quando i ragazzi se ne vanno di casa e perdono il rispetto per la cultura dei loro genitori.
Nel 2007 ha regalato 122 scatole di manoscritti ed altro materiale per gli archivi della Emory University. Oltre a pezzi dei suoi scritti, poesie e scritti non pubblicati e corrispondenza con gli editori, la collezione include anche le lettere della famiglia, di amici e colleghi, nonché un primo abbozzo del copione per il film tratto da Il colore viola che poi non è stato usato, libri di corsi in cui ha insegnato, posta ricevuta dai fan e un quaderno di poesie scritte dalla Walker a 15 anni, intitolato Poems of a Childhood Poetess.

Opere
Romanzi e raccolte di racconti
La terza vita di Grange Copeland (The Third Life of Grange Copeland) (1970) Frassinelli, 1989
Everyday Use (1973)
In Love and Trouble: Stories of Black Women (1973)
Roselily (1973)
Meridian (Meridian) (1976) Frassinelli, 1987
Il colore viola (The Color Purple) (1982) Frassinelli, 1984
Non puoi tenere sottomessa una donna in gamba (You Can't Keep a Good Woman Down: Stories) (1982)
Beauty: When the Other Dancer Is the Self (1983)
Am I Blue? (1986)
To Hell With Dying (1988)
Il tempio del mio spirito (The Temple of My Familiar) (1989) Rizzoli, 1991
Finding the Green Stone (1991)
Possedere il segreto della gioia (Possessing the Secret of Joy) (1992) Rizzoli, 1993
The Complete Stories (1994)
Nella luce del sorriso di mio padre (By The Light of My Father's Smile) (1998) Rizzoli, 2000
The Way Forward Is with a Broken Heart (2000)
Now Is The Time to Open Your Heart (2005)
Devil's My Enemy (2008)

Raccolte di poesie
Once (1968)
Revolutionary Petunias and Other Poems (1973)
Good Night, Willie Lee, I'll See You in the Morning (1979)
Horses Make a Landscape Look More Beautiful (1985)
Her Blue Body Everything We Know: Earthling Poems (1991)
Absolute Trust in the Goodness of the Earth (2003)
A Poem Traveled Down My Arm: Poems And Drawings (2003)
Collected Poems (2005)
Poem at Thirty-Nine
Expect nothing

Opere non di narrativa
In Search of Our Mothers' Gardens: Womanist Prose (1983)
Living by the Word (1988)
Warrior Marks (1993)
The Same River Twice: Honoring the Difficult (1996)
Anything We Love Can Be Saved: A Writer's Activism (1997)
Go Girl!: The Black Woman's Book of Travel and Adventure (1997)
Pema Chodron and Alice Walker in Conversation (1999)
Sent By Earth: A Message from the Grandmother Spirit After the Bombing of the World Trade Center and Pentagon (2001)
Women
We Are the Ones We Have Been Waiting For (2006)
Mississippi Winter IV


lunedì 23 marzo 2026

STEIN Gertrude (1874 - 1946)

 

Gertrude Stein
 (Allegheny, 3 febbraio 1874 – Neuilly-sur-Seine, 27 luglio 1946) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.
Con la sua attività e la sua opera diede un impulso rilevante allo sviluppo dell'arte moderna e della letteratura modernista. Trascorse la maggior parte della sua vita in Francia. Apertamente lesbica, la sua relazione more uxorio con Alice Toklas è una delle più celebri della storia LGBT.
Celebre è il Ritratto di Gertrude Stein del 1906 che le fece Picasso, conosciuto nel 1905 grazie al collezionista d'arte Henri-Pierre Roché. Il quadro, riconosciuto dagli storici dell'arte come il primo passo embrionale verso lo stile cubista, è conservato al Metropolitan Museum of Art di New York.
Stein nacque il 3 febbraio 1874 in un sobborgo di Allegheny, Pennsylvania, annesso a Pittsburgh nel 1907. Era l'ultima dei cinque figli (Michael, Simon, Leo e Bertha) di Daniel Stein e Amelia Keyser. Nacque in una famiglia dell'alta borghesia tedesca, di origine ebraica.
All'età di tre anni si trasferì con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fece ritorno in USA e si stabilì ad Oakland, in California, dove Gertrude iniziò gli studi. Nel 1893 si trasferì con il fratello Leo a Cambridge (Massachusetts), dove studiò biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University) laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa di cui comunque si servì come base per il racconto Melanctha).
Nel 1902 si trasferì in Francia, che era allora al culmine del momento di creatività artistica, a Montparnasse. Dal 1903 fino alla sua morte la Stein visse a Parigi. Fino al 1914 divise la casa con il fratello Leo, che divenne un raffinato critico d'arte. Per l'intera vita non ebbe preoccupazioni finanziarie, vivendo di un vitalizio garantito dall'azienda del fratello Michael. Gertrude Stein incontrò la compagna della sua vita, Alice Toklas, nel settembre 1907, in compagnia di Harriet Levy. Gertrude e Alice s'innamorarono, e la loro relazione (nonostante momenti difficili, specie a causa dei numerosi tradimenti con altre donne da parte di Gertrude) durò per tutto il resto della loro vita, fino alla morte della Stein.
Alice andò a vivere con Leo e Gertrude nel 1909, fornendo un sostegno importante al lavoro della compagna, della quale diventò ufficialmente la dattilografa, ma di fatto manager e nume tutelare. Fu un rapporto di co-dipendenza, reso possibile da un amore intensissimo, apparentemente modellato sul rapporto butch-femme, in cui la Stein era l'elemento dominante, ma nel quale la Toklas (che amava ostentare il ruolo di "moglie" femminile e dominata, al punto da voler essere sepolta sì assieme alla Stein, ma con il nome scritto sul retro della lapide) giocava il ruolo dell'"eminenza grigia". D'altro canto, a ulteriore conferma del rapporto di co-dipendenza della coppia, non si può non osservare come l'opera della Stein più nota al grande pubblico sia l'Autobiografia di Alice Toklas, scritta da lei e non dalla Toklas.
Fu questa l’opera che la condusse al successo di pubblico. Gertrude Stein racconta di aver studiato ad Harvard e aver eseguito, sotto la direzione di un giovane William James, vari esperimenti sulla scrittura automatica, al punto di pubblicare una ricerca scientifica nella rivista Harvard Psychological Review
Leo e Gertrude Stein misero insieme una delle prime collezioni d'arte cubista, includendo tele di artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse, André Derain. Letteralmente tappezzato di quadri dell'avanguardia, lo studio parigino condiviso da fratello e sorella in rue de Fleurus 27 ospitò scrittori e artisti come Ezra Pound, Ernest Hemingway, Thornton Wilder, Sherwood Anderson e Georges Braque. Per alcuni degli scrittori statunitensi lontani dalla propria terra che ebbe modo di ospitare, la Stein coniò il termine Lost Generation (generazione perduta). Molti compositori hanno fornito un'ambientazione musicale per le opere di Gertrude Stein. Tra questi, Virgil Thomson ne usò un libretto nella sua opera Four Saints in Three Acts nel 1934. Entrata all'ospedale statunitense di Neuilly-sur-Seine il 19 luglio 1946 per essere operata allo stomaco per un cancro, morì il 27 luglio. Riposa nel cimitero di Père-Lachaise.
Opere

L'importanza di Gertrude Stein nella letteratura del Novecento supera la sua seppur ragguardevole produzione, dato il ruolo che ella assunse «per la letteratura degli "espatriati", fulcro e centro di tutta la più attiva produzione letteraria americana contemporanea».
La sua è una narrazione non strutturata convenzionalmente, che vuole svincolarsi da certi obblighi. Anche nella vita la scrittrice esorta alla conquista della libertà e dunque all'abbandono delle consuetudini, che per lei sono assoggettamenti paralizzanti e punitivi. La sua vastissima produzione è improntata a una sistematica, spesso sconcertante, commistione di generi e a uno sperimentalismo linguistico fondato sull'applicazione del principio cubista della scomposizione: il Cubismo è per lei la quintessenza della risoluzione concettuale di una immagine. La sua passione per l'arte moderna - e per il Cubismo in particolare - fu tale che Picasso le dedicò un ritratto quadro, poi divenuto famosissimo. Stein scrisse molto, sempre con grande acutezza e con esemplare capacità d'osservazione, ma due sono i libri che caratterizzano la sua scrittura: Tre esistenze (Three Lives, 1909; tr. it Tre esistenze, Torino, Einaudi, 1940) e L'autobiografia di Alice B. Toklas (The Autobiography of Alice B.Toklas, 1933; tr.it L'autobiografia di Alice B. Toklas, Torino, Einaudi, 1972).
Il primo contiene la filosofia della scrittrice e cioè che tutte le tre esistenze finiscono male. Finiscono male perché i personaggi seguono regole sociali fossilizzate, non trovano il coraggio di reagire alle offese della vita. «La vittoria dell'individuo cui lei allude, non può certo avvenire dopo una breve esperienza materialistica. Il materialismo è un rullo compressore, è qualcosa di ottuso che si fa valere solo perché è grande e grosso. Perché avvenga che i concetti umani prendano il potere sul mondo intero, occorre che questi concetti siano completi, non parziali. Occorre che comprendano l'intera fenomenologia umana e non solo la sopravvivenza fisica.
Il secondo libro di Stein è quello di maggior successo. Perché fu lei e solo lei a scriverlo, immedesimandosi nell'amica. Ovviamente è la morbosità la sua vera attrazione: Stein non usa mezze misure nel descrivere il suo rapporto con Toklas, elevando, anzi, un inno a questa insolita esperienza (parlare di omosessualità, in quegli anni, era impossibile).
Per quanto riguarda le opere teatrali, uno snodo importante nella produzione di Gertrude Stein è rappresentato da Geografia e Drammi (Geography and Plays, Boston 1922; tr. it Geografia e Drammi, Macerata, Liberilibri, 2010). Pubblicato nel 1922, è il libro nel quale Gertrude affida a una scrittura vertiginosa e spericolata i momenti più significativi della sua avventura umana e letteraria. In esso si alternano riflessioni sulla propria figura di intellettuale statunitense espatriata in Europa, sui contatti con i grandi artisti di quegli anni, sui viaggi in Spagna, in Italia e in Inghilterra, sulla sua convivenza scandalosa con Alice Toklas.
«Noi devoti leggiamo la pagina steiniana avendo accettato la sospensione del significato, e navighiamo a vista in una dimensione di assenza del senso, avendo oltrepassato le colonne d'Ercole del bisogno di assegnare a ogni significante il suo significato, verso il mare aperto di un'avventura in cui la lingua è una sorpresa.» (Dall'Introduzione di Nadia Fusini a Geografia e Drammi).

Elenco delle opere
Three Lives, Grafton Press, New York, 1909 / Tre esistenze, trad. di Cesare Pavese, Einaudi, Torino, 1940
Tender Buttons, 1914 / Teneri bottoni, trad. di Marina Morbiducci e Edward G. Lynch, Liberilibri, Macerata, 1989
Geography and Plays, Boston, 1922 / Geografia e drammi, trad. di Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2010
The Making of Americans. Being a History of a Family's Progress, Contact Editions, Parigi, 1925 / C'era una volta gli americani, trad. di Barbara Lanati e Luigi Sampietro, Einaudi, Torino, 1972
Composition As Explanation, Londra 1926
Useful Knowledge, New York, 1928
Lucy Church Amiably, Parigi, 1930
Operas and Plays, Parigi 1931
How to Write, Parigi, 1931
Before The Flowers of Friendship Faded, Friendship Faded, Parigi, 1931
Matisse Picasso and Gertrude Stein with Two Shorter Stories, Parigi, 1933
The Autobiography of Alice B. Toklas, 1933 / Autobiografia di Alice Toklas, trad. di Cesare Pavese,
Collana Saggi n.8, Einaudi, Torino, 1938; Introduzione di Richard Bridgman, Collana NUE n.136, Einaudi, 1972; Collana Gli struzzi n.159, Einaudi, 1978; Collana Einaudi Tascabili. Saggi, Einaudi, 2003; Prefazione di Giuseppe Scaraffia, Collana Letture n.26, Einaudi, 2010  / Autobiografia di Alice Toklas, trad. e prefazione di C. Pavese, Xedizioni, Cagliari, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, trad. Massimo Scorsone, Lindau, Torino, 2020 / Autobiografia di Alice B. Toklas, a cura di Alessandra Sarchi, Marsilio, Venezia, 2021 
Portraits and Prayers, New York, 1934.
Four Saints in Three Acts, New York 1934 (libretto per l'opera di Virgil Thomson)
Lectures in America, New York, 1935 / Conferenze americane, trad. di Caterina Ricciardi e Grazia Trabattoni, Lucarini, Roma, 1990.
Narration: Four Lectures, Chicago, 1935
The Geographical History of America; or the Relation of Human Nature to Human Mind, New York, 1936 / La storia geografica dell'America, o Il rapporto della natura umana con la mente umana, trad. di Giulia Niccolai, La Tartaruga, Milano, 1980
Everybody Autobiography, New York, 1937 / Autobiografia di tutti, trad. di Fernanda Pivano, La Tartaruga, Milano, 1976; col titolo Autobiografia per tutti, La Tartaruga, 1993; Nottetempo, Milano, 2017 
Picasso, Londra, 1938 / Picasso, trad. di Vivianne Di Maio, Collana Piccola Biblioteca n.7, Adelphi, Milano, 1973 / Picasso, trad. Masolino D'Amico, Skira, Milano, 2017
The World Is Round, New York, 1939 / Il mondo è rotondo, trad. di Rossella Mamoli Zorzi, Emme,
Trieste, 1980
Paris, France, Londra, 1940 / Parigi, Francia, EDT, Torino, 1997
What Are Masterpieces, Los Angeles, 1940
Ida, A Novel, New York, 1941 / Ida, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1948
Wars I Have Seen, New York, 1945 / Guerre che ho visto, trad. di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1947
Looking for a Young Painter, Yale University Press, 1945
Brewsie and Willie, New York, 1946
Four in America, New Haven, 1947
The Gertrude Stein First Reader and Three Plays, Dublino, 1946
Blood On the Dining-Room Floor, Pawlet (Vermont), 1948 / Sangue in sala da pranzo, Editori Riuniti, Roma, 1985 / Sangue in sala da pranzo, trad. di Benedetto Bidi, Sellerio, Palermo, 2011
Last Operas and Plays, a cura di Carl Van Vechten, New York, 1949 / Ultime opere e drammi, a cura di Marina Morbiducci, trad. di Maria Rosa Piranio, Camilla Balsamo e Fiorenzo Iuliano, Liberilibri, Macerata, 2011.
Things As They Are, 1950 (postumo, scritto nel 1903) / Come volevasi dimostrare, trad. di F. Bossi, Einaudi, Torino, 1975 / Q.E.D., trad. di Salvatore Asaro, Introduzione di Caterina Ricciardi, Croce Libreria, Roma, 2015 
Fernhurst (postumo, scritto nel 1904) / Fernhurst. La storia di Philippe Redfern. Studioso della natura delle donne, trad. di Salvatore Asaro, Croce Libreria, Roma, 2016 


domenica 22 marzo 2026

BIRNBACHER Birgit (1985 - viv.)

 

Birgit Birnbacher
 (Schwarzach im Pongau, 16 luglio 1985) è una scrittrice austriaca.
Birgit Birnbacher ha abbandonato presto gli studi per svolgere un tirocinio, trasferendosi per qualche tempo in India e in Etiopia nell'ambito di un programma di aiuti umanitari. In seguito ha ripreso la carriera scolastica laureandosi in scienze sociali e sociologia. Fino al 2018 ha lavorato come sociologa e assistente sociale. Contemporaneamente ha iniziato a scrivere e dal 2012 a pubblicare.
Le sue opere letterarie hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Rauriser Förderungspreis e Irseer Pegasus. Il suo primo romanzo Wir ohne Wal pubblicato nel 2016 ha vinto il premio Jürgen Ponto-Stiftung e due nomination al Rauriser Literaturpreis e all'Alpha Literaturpreis. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio Theodor Körner per la letteratura. Nel dicembre 2016 compare nella classifica ORF.
Nel giugno 2019 ha partecipato su invito di Stefan Gmünder al Premio Ingeborg Bachmann, vincendo con il testo Der Schrank. La giuria ha definito il racconto uno "studio in miniatura sulle condizioni di vita" narrato con lingua "frizzante" e "suggestiva". Il suo secondo romanzo Ich an meiner Seite si posiziona nel maggio 2020 al primo posto nella classifica ORF.
Birgit Birnbacher vive a Salisburgo con il figlio nato nel 2016, dove svolge l'attività di scrittrice.

Opere
Die Tant´. Anthologie zum Schreibwettbewerb Zürich. Museumsgesellschaft, Literaturhaus Zürich. Zürich, 2012.
Mal lichterloh, mal wasserblau. Edition Tandem Verlag, Salzburg, 2013.
Ein Badewasserrest. Rauriser Förderungspreis. In: SALZ, Zeitschrift für Literatur, 159. Salzburg, 2015.
Zwei Jahre. In: konzepte. Zeitschrift für Literatur, 35. Neu Ulm, 2015.
aber wir. In: Beziehung.Krisen.Herd. Anthologie zum Münchner Kurzgeschichtenwettbewerb. Louisoder. München, 2016.
Rote Riesen. In: Lichtungen. Zeitschrift für Literatur, Kunst und Zeitkritik, 144. Graz, 2015.
Wir ohne Wal. Roman. Jung und Jung Verlag, Salzburg/ Wien. 2016.
Über Peter Laubichler. In: Menschen aus Salzburg. Anthologie, Hg. Arno Kleibel, Jochen Jung. Otto Müller Verlag, Salzburg 2016
Häuser von oben. In: manuskripte. Zeitschrift für Literatur, 212, Graz, 2016.
Funktionsjacken. In: 100xÖsterreich. Neue Essays aus Literatur und Wissenschaft. Hg. Sommerer, Zeyringer, Uhl. Verlag Kremayr & Scheriau, Wien, 2018.
Der Schrank, letto al Premio PrBachmann 2019.
Ich an meiner Seite, Roman, Zsolnay Verlag, Wien 2020

sabato 21 marzo 2026

FREUDENBERGER Nell (1975 - viv.)

 

Nell Freudenberger
è una scrittrice statunitense. Nata a New York il 21 aprile 1975, vi risiede e lavora.
Dopo un B.A. all'Università di Harvard nel 1996, ha conseguito un Master of Fine Arts all'Università di New York nel 2000. Dopo aver viaggiato a lungo in Asia e insegnato inglese in Thailandia, ha pubblicato il suo primo racconto nel periodico New Yorker.
Nel 2003 ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Ragazze fortunate vincendo il Sue Kaufman Prize for First Fiction. Autrice di 3 romanzi, nel 2004 è stata insignita del Premio PEN/Malamud e nel 2006 del Premio Janet Heidinger Kafka.

Opere
Romanzi
The Dissident (2006)
The Newlyweds (2012)
Perduta e attesa (Lost and Wanted, 2019), Torino, Codice, 2020 traduzione di Anna Tagliavini 

Raccolte di racconti
Ragazze fortunate (Lucky Girls, 2003), Milano, Mondadori, 2004 traduzione di Chiara Spallino Rocca

TAWADA Yōko (1960 - viv.)

Yōko Tawada  ( 多和田 葉子 , Tawada Yōko; Tokyo, 23 marzo 1960) è una scrittrice giapponese che vive in Germania e scrive sia in tedesco che in ...