martedì 19 novembre 2024

ÖRKENY István (1912 - 1979)

 

István Örkény
 (Budapest, 5 aprile 1912 – Budapest, 24 giugno 1979) è stato uno scrittore ungherese.
È stato il caposcuola della prosa grottesca ungherese, insignito del Premio Kossuth, editore della rivista Újhold. Si è laureato in farmacologia.
Lo scrittore proveniva da una famiglia ebrea benestante, sua madre era Margit Pető, il padre il farmacista Hugó Örkény. Nel 1930 ha fatto gli esami di maturità al Liceo dei Piaristi a Budapest, poi si è iscritto all'università per studiare chimica. Nel 1937 ha conosciuto gli scrittori ed i redattori della rivista Szép Szó, poi si è trasferito prima a Londra e poi a Parigi, dove si manteneva con lavoretti occasionali. È ritornato in patria nel 1940, l'anno seguente si è laureato. Durante la seconda guerra mondiale era milite del lavoro al fiume Don. Fu prigioniero di guerra, e proprio per questo motivo poté ritornare in patria solo nel 1946.
Tra il 1949 e 1951 lavorava come drammaturgo, dopo come consulente alla casa editrice Szépirodalmi Kiadó. Siccome ha preso parte alla rivoluzione ungherese del 1956 tra il 1958 e il 1963 le sue opere erano proibite. Durante questo periodo lavorava in una fabbrica farmaceutica come ingegnere chimico.
La sua prima moglie era Flóra Gönczi, sono stati sposati tra il 1937 e il 1941. La seconda moglie era la scrittrice di libri di cucina, Angála F. Nagy tra il 1947 e il 1959. Örkény si è sposato per la terza volta nel 1965 con Zsuzsa Radnóti, storica della letteratura e sceneggiatrice del Teatro Víg (Vígszínház).
Örkény ha vinto il Premio József Attila due volte: nel 1955 e nel 1967. Nel 1969 a Parigi ha ricevuto il ’’Grand Prix de l'Humour Noir’’ (Grande Premio per l'Umorismo Nero). Nel 1973 ha ottenuto il Premio Kossuth.
Si è ammalato gravemente nel 1979, ma ha continuato a lavorare fino all'ultimo respiro. È
morto per insuffcienza cardiaca. È stato sepolto nel cimitero Farkasréti di Budapest. Al momento sua moglie cura l'eredità letteraria.
Prosa
La caratteristica più importante delle opere di Örkény è l'umorismo grottesco. I suoi caratteri non sono univocamente buoni o cattivi – per questo ogni tanto la tragedia diventa commedia - e spesso reagiscono in modo strano.
Il suo primo racconto è stato pubblicato nella rivista Szép Szó nel 1937. Dopo la guerra, nel 1947 ha pubblicato la Gente di Lager (Lágerek népe) che tratta della sua vita come milite di lavoro. Nel 1952 la pubblicazione del racconto Lila tinta (Tinta viola) ha ricevuto critiche negative. Dopo la rivoluzione ungherese del 1956 la prima opera che è riuscito a pubblicare è stata il romanzo Giochi di gatti nel 1963 che poi ha riscritto in un dramma.
Con le Novelle da un minuto (1967) ha creato uno stile eccezionale: le novelle brevissime di carattere filosofico e grottesco erano una novità non solo nella letteratura ungherese, ma anche in quella mondiale. Örkény fino alla morte ha continuato a perfezionare senza sosta le novelle, infatti in ogni edizione inseriva delle opere nuove.
Dramma
Örkény è il rappresentante insigne del dramma assurdo ungherese. La tragedia intitolata I Tót è stata scritta nel 1964, ed è stata messa in scena per la prima volta nel 1967. Questo dramma ha dato fama mondiale ad Örkény. Nel 1969 è stato adattato per il cinema dal regista Zoltán Fábri con il titolo Isten hozta, őrnagy úr! (Benvenuto, Maggiore!). Anche altre opere dello scrittore, per esempio Giochi di gatti, sono state adattate.
Matrimoni
1937–41 Flóra Gönczi
1947–59 Angéla F. Nagy (figli: Angéla Örkény, montaggista e Antal Örkény sociologo)
dal 1965 Zsuzsa Radnóti

Opere
Tengertánc (racconti, 1941)
Amíg idejutottunk (confessione, 1946)
Hajnali pisztolylövés (racconto, 1947)
Lágerek népe (sociografia, 1947)
Budai böjt (racconti, 1948)
A borék (commedia, 1948)
Idegen föld (racconti, 1948)
Voronyezs (dramma, 1948)
Házastársak (romanzo, 1951)
Koránkelő emberek (interviste e racconti, 1952)
Négy vidám jelenet (drammi, 1953)
Hiszek a szabadságban (1954)
Hóviharban (racconti, 1954)
Ezüstpisztráng (racconti, 1956)
Nehéz napok (romanzo, 1957)
Giochi di gatti (Macskajáték) (1963)
Jeruzsálem hercegnője (racconti, 1966)
Nászutasok a légypapíron (racconti, 1967)
Novelle da un minuto (Egyperces novellák) (racconti, 1968)
Időrendben (racconti, 1971)
Időrendben (drammi, 1972)
Időrendben („ritratti, sindromi”, 1973)
Glória, Giochi di gatti, I Tót (3 romanzi brevi, 1974)
Vérrokonok (dramma, 1975)
Meddig él egy fa? (racconti, 1976)
„Rózsakiállítás” (romanzo, 1977)
Az utolsó vonat (racconti, 1977)
Kulcskeresők (dramma, 1977)
Élőszóval (drammi, 1978)
Négykezes regény tanulságos története (romanzo, 1979)
Forgatókönyv (tragedia, 1979)
Novellák (Volume I., II., novelle, 1980)
Párbeszéd a groteszkről („Dialogo sul grottesco” 1981)
Kisregények (romanzi brevi, 1981)
Babik (romanzo breve, 1982)
Drámák („Drammi”, Vol. I-III. 1982)
Önéletrajzok töredékekben. Befejezetlen regények (1983)
Pisti a vérzivatarban (dramma grottesco, Szolnok, 1983)
Novelle da un minuto (1984)
Lágerek népe (1984)
Visszanézve. Arcképek, korképek (1985)
Négyeskönyv (1987)

lunedì 18 novembre 2024

SCHWARZENBACH Annemarie (1908 - 1942)

 

Annemarie Schwarzenbach
 (Zurigo, 23 maggio 1908 – Sils im Engadin, 15 novembre 1942) è stata una scrittrice, fotografa e giornalista svizzera.
Fortemente androgina, apertamente lesbica, grande viaggiatrice, dipendente dalla morfina, ribelle e contrastata, la Schwarzenbach è una delle protagoniste della vita culturale bohémien mitteleuropea tra la prima e la seconda guerra mondiale. Nata in una ricca famiglia di industriali svizzeri del settore tessile con forti simpatie naziste, entrò nel circolo di Erika e Klaus Mann, figli di Thomas Mann, ed è proprio grazie al loro incoraggiamento che intraprese la professione di scrittrice. Fu una attivista nella Resistenza contro Hitler fin dal 1933 e sostenne economicamente una rivista letteraria impegnata fondata da Klaus Mann.
Dal 1933 partecipa in Oriente ad alcune campagne di scavi archeologici. Soggiorna per periodi più o meno lunghi in Siria e in Iran. Il 25 maggio 1935 sposa a Teheran Achille Clarac, diplomatico francese, anch'esso omosessuale, forse per "proteggersi" a vicenda, che le permette di acquisire un passaporto diplomatico con cui può viaggiare liberamente.
Viaggia molto negli Stati Uniti, dove realizza diversi servizi giornalistici e fotografici pubblicati in diversi quotidiani svizzeri. Nel 1939 intraprende, insieme alla ginevrina Ella Maillart, quella che probabilmente resta una delle sue imprese più emozionanti raggiungendo in automobile il continente indiano. Per farlo attraverseranno, tra gli altri stati, l'Iran e l'Afghanistan. Al termine del loro itinerario, che le trova a Kabul proprio mentre in Europa scoppia la seconda guerra mondiale, la Maillart scriverà un libro che in italiano è tradotto col titolo La via crudele. Due donne in viaggio dall'Europa a Kabul (EDT, Torino, 2001) e dove la Schwarzenbach è descritta con lo pseudonimo Christina.
Dopo la sua morte, avvenuta per le conseguenze di un incidente in bicicletta accadutole nel 1942, la Schwarzenbach cade nell'oblio fino alla metà degli anni 1980, quando l'editore svizzero Huber inizia a ripubblicare le sue opere. Roger Perret ha curato, per l'editore Lenos di Basilea, la stampa di alcuni testi inediti, lasciati all'Archivio svizzero di letteratura presso la Biblioteca nazionale svizzera a Berna. In questo fondo, oltre ai manoscritti, alla corrispondenza e ai lavori nell'ambito giornalistico sopravvissuti alla distruzione da parte della madre e della nonna, si trovano circa 7.000 fotografie che documentano i diversi viaggi intrapresi da Annemarie Schwarzenbach negli anni 1933-1942.

Opere (elenco parziale)
Beiträge zur Geschichte des Oberengadins im Mittelalter und bis zu Beginn der Neuzeit, 1931, Leemann & Co. Zurigo (lavoro di licenza).
Was nicht im Baedeker steht – Schweiz Ost und Süd, 1932, Piper & Co. Monaco (8 contributi).
Was nicht im Baedeker steht – Schweiz Nord und West, 1933, Piper & Co. Monaco (10 contributi).
Freunde um Bernhard, 1932, Amalthea, Zurigo, Lipsia, Vienna (Lenos, Basilea, 1998). Edizione italiana: Gli amici di Bernhard, traduzione di Vittoria Schweizer, L'orma editore, Roma, 2014
Lyrische Novelle, 1933, Rowohlt Verlag Berlino (Lenos, Basilea, 1988). Edizione italiana: Sibylle, Casagrande, Bellinzona, 2002.
Winter in Vorderasien. Tagebuch einer Reise, 1934, Rascher & Cie, Zurigo (Lenos, Basilea, 2002).
Lorenz Saladin. Ein Leben für die Berge, 1938, Hallwag Verlag, Berna (Lenos, Basilea, 2007).
Das glückliche Tal, 1940, Morgarten Verlag, Zurigo (Verlag Huber Frauenfeld, 1987). Edizione italiana: La valle felice, Tufani, Ferrara, 1998.
Bei diesem Regen. Erzählungen, [1934/1935], Lenos, Basilea, 1989. Edizione italiana (parziale): La gabbia dei falconi, BUR, Milano 2007.
Auf der Schattenseite, Lenos, Basilea, 1990. Edizione italiana: Dalla parte dell'ombra, Il Saggiatore, Milano, 2001.
Jenseits von New York. Reportagen und Fotografien 1936-1938, Lenos, Basilea, 1992. Edizione italiana: Oltre New York. Reportage e fotografie 1936-1938, Il Saggiatore, MIlano, 2004.
Tod in Persien, [1935/1936], Lenos, Basilea, 1995. Edizione italiana: Morte in Persia, E/o, Roma, 1998.
Flucht nach oben, Lenos, Basilea, 1999.
Alle Wege sind offen. Die Reise nach Afghanistan 1939-1940, Lenos, Basilea, 2000. Edizione italiana: La via per Kabul. Turchia, Persia, Afghanistan 1939-1940, Il Saggiatore, Milano, 2002.
Georg Trakl. Erstdruck und Kommentar, hrsg. von Walter Fähnders und Andreas Tobler. In Mitteilungen aus dem Brenner-Archiv 23/2004, pp. 47-81
Pariser Novelle [Erstdruck aus dem Nachlaß, hrsg. von Walter Fähnders. In Jahrbuch zur Kultur und Literatur der Weimarer Republik 8, 2003, pp. 11-35. Edizione italiana: La notte è infinitamente vuota, Il Saggiatore, Milano, 2014.
Vor Weihnachten [1933, Erstdruck aus dem Nachlass]. In Wolfgang Klein u.a. (Ed.), Dazwischen. Reisen – Metropolen – Avantgarden. Bielefeld, Aisthesis, 2009, pp. 69-79Orientreisen. Reportagen aus der Fremde, Berlin, edition ebersbach, 2010
Das Wunder des Baums. Roman. Aus dem Nachlass herausgegeben und mit einem Nachwort von Sofie Decock, Walter Fähnders und Uta Schaffers. Chronos, Zürich 2011
Afrikanische Schriften. Reportagen – Lyrik – Autobiographisches. Mit dem Erstdruck von «Marc». Hrsg. von Sofie Decock, Walter Fähnders und Uta Schaffers. Chronos, Zürich 2012
Eine Frau zu sehen, fKein&Aber, Zurigo, 2008. Edizione italiana: Ogni cosa è da lei illuminata, Il Saggiatore, Milano, 2012.
Frühe Texte von Annemarie Schwarzenbach und ein unbekanntes Foto: Gespräch / Das Märchen von der gefangenen Prinzessin / „mit dem Knaben Michael.“ / Erik. In Gregor Ackermann, Walter Delabar (Hrsg.), Kleiner Mann in Einbahnstrassen. Funde und Auslassungen. Aisthesis, Bielefeld, 2017 (= JUNI. Magazin für Literatur und Kultur. Heft 53/54)
Die vierzig Säulen der Erinnerung. Mit einem Nachwort von Walter Fähnders. Golden Luft Verlag, Mainz 2022

domenica 17 novembre 2024

SCHATZING Frank (1957 - viv.)

 

Frank Schätzing
 (Colonia, 28 maggio 1957) è uno scrittore tedesco, conosciuto per il suo romanzo di fantascienza Il quinto giorno (2004), long seller tradotto in 18 lingue, e il romanzo storico Il diavolo nella cattedrale (1995).
Schätzing ha studiato Scienze della comunicazione ed ha fondato una propria agenzia pubblicitaria, la INTEVI di Colonia. In seguito ha fondato l'etichetta discografica Sounds Fiction.
All'inizio del 1990 è diventato uno scrittore, scrivendo numerose satire e racconti brevi. Il suo primo romanzo, Tod und Teufel (letterale: La morte e il diavolo), pubblicato in Italia col titolo Il diavolo nella cattedrale, è stato pubblicato nel 1995; vincitore nel 2007 del Premio Bancarella. Nel 2000 pubblica il thriller Lautlos (letterale: Silenziosamente), uscito in italiano come Silenzio assoluto.
Oggi vive a Colonia.
Il successo che lo ha imposto sulla scena internazionale è senza dubbio Il quinto giorno (titolo originale Der Schwarm, letteralmente "Lo sciame"), thriller di fantascienza che si ispira all'ipotesi Gaia, la nozione secondo la quale la natura resiste all'umanità, come ogni creatura vivente resiste a un organismo dannoso. L'attrice Uma Thurman acquistò i diritti di trasposizione cinematografica del romanzo nel maggio 2006, ma alla fine il progetto non andò in porto. La serie televisiva tratta dal romanzo, intitolata The Swarm - Il quinto giorno, è stata prodotta nel 2023.
Pubblica il saggio Il mondo d'acqua, frutto delle ricerche sulla biologia marina effettuate dall'autore per la realizzazione del suo romanzo Il quinto giorno. Resosi conto di aver poi utilizzato solo una piccola parte del materiale accumulato e spronato dal suo editore, nella prefazione Schätzing spiega di aver deciso di scrivere Il mondo d'acqua perché tutto il lavoro
precedente non andasse sprecato e disperso. Argomento del saggio è l'evoluzione della vita marina attraverso le varie ere, a partire dalla nascita dei primi organismi unicellulari fino ai nostri giorni.
Nell'autunno 2009 pubblica in Germania un nuovo romanzo, Limit, in cui Schätzing affronta, sempre sotto forma di thriller fantascientifico, il problema della crisi energetica mondiale e del conflitto tra Occidente e Cina comunista.

Opere
Narrativa
Trilogia di Jacop der Fuchs
Finora sono usciti i primi due romanzi, ambientati nella Colonia medievale, della serie storico-poliziesca.
Il diavolo nella cattedrale (Tod und Teufel, 1995), trad. di Emanuela Cervini, Collana Narrativa n.266, Milano, Editrice Nord, novembre 2006. [Premio Bancarella 2007]
Il tempo degli eroi (Helden, 2024), trad. di Riccardo Bettini, Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, giugno 2025, 
Romanzi polizieschi della serie Köln-Krimis
Mordshunger. Roman, Emons, Köln 1996; Goldmann, München 2006
Il quarto uomo (Die dunkle Seite, 1997), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2015
Silenzio assoluto (Lautlos, 2000), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2008
Altri romanzi

Keine Angst, Köln Kurz-Krimis, Köln, Emons, 1997; Goldmann, München 2007
Il quinto giorno (Der Schwarm, 2004), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2005
Limit (2009), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2010
Breaking news (2014), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2014
La tirannia della farfalla (Die Tyrannei des Schmetterlings, 2018), Collana Narrativa, Milano, Editrice Nord, 2018

Saggistica
Il mondo d'acqua. Alla scoperta della vita attraverso il mare (Nachrichten aus einem unbekannten Universum. Eine Zeitreise durch die Meere, 2006), Milano, Editrice Nord, 2007
Nelle nostre mani. Perchè il futuro della Terra dipende da ognuno di noi (Was, wenn wir einfach die Welt retten? Handeln in der Klimakrise, 2021), Milano, Editrice Nord, 2022

sabato 16 novembre 2024

HOHL Ludwig (1904 - 1980)

 

Ludwig Hohl
 (Netstal, 9 aprile 1904 – Ginevra, 3 novembre 1980) è stato uno scrittore svizzero di lingua tedesca.
Figlio di Jakob Arnold, un pastore protestante, e di Anna Magdalena Zweifel, dopo aver vissuto a Vienna e nei Paesi Bassi, dal 1937 fino alla morte si è stabilito a Ginevra, scegliendo come studio una cantina. Votato a una permanente alterità, estraneo a mode e tradizioni, indifferente agli avvenimenti della sua epoca, è stato a lungo ignorato dal grande pubblico nonostante l'apprezzamento di Max Frisch, il sostegno di Friedrich Dürrenmatt, gli elogi di Peter Handke e Adolf Muschg.
Importanti riconoscimenti come il Premio Schiller (1970), il "Premio per il centenario Robert Walser" (1978) e il "Premio Petrarca" (1980) gli sono stati tributati soltanto verso la fine della sua vita. La sua fama è collegata soprattutto alle brevi narrazioni di Sentiero notturno (Nächtlicher Weg, 1943) e La salita (Bergfahrt, 1975), il suo racconto più evocatore, ma notevoli sono anche le annotazioni di Sfumature e dettagli (Nuancen und Details, 1939-42) e le pagine meditative di Che è quasi tutta un'altra cosa (Daß fast alles anders ist, 1967).

Opere
Gedichte (1925)
Nuancen und Details. Teil I-II (1939)
Nuancen und Details. Teil III (1942)
Die Notizen oder Von der unvoreiligen Versöhnung. Band 1 (1943)
Näсhtlicher Weg (1943). In italiano: Sentiero notturno. Trad. di G. Valent, Marcos y Marcos, Milano 1991
Die Notizen oder Von der unvoreiligen Versöhnung. Band 1: Teil I-VI (1944)
Die Notizen oder Von der unvoreiligen Versöhnung. Band 2: Teil VII-XII (1954)
Vernunft und Güte (1956)
Wirklichkeiten. Prosa (1963)
Nuancen und Details (1964)
Dass fast alles anders ist (1967)
Drei alte Weiber in einem Bergdorf (1970)
Bergfahrt (1975). In italiano: La salita. Trad. di Umberto Gandini, Casagrande, Lugano 1988
Die Notizen oder Von der unvoreiligen Versöhnung(1981). In italiano: Note, o, Della riconciliazione non prematura. Trad. di Paola Galimberti, Marcos y Marcos, Milano 2000
Von den hereinbrechenden Rändern. Nachnotizen. Anmerkungen. Zwei Вände (1986)
Und eine neue Erde (1990)
Mut und Wahl (1992)
Jugendtagebuch (1998)

venerdì 15 novembre 2024

ALBEE Edward (1928 - 2016)

 

Edward Franklin Albee III
 (Washington, 12 marzo 1928 – Montauk, 16 settembre 2016) è stato un drammaturgo statunitense.
Vincitore di tre Premi Pulitzer e considerato tra i maggiori autori del teatro americano, Albee ha svolto un ruolo chiave nell'introdurre negli Stati Uniti le nuove tendenze drammatiche europee della seconda metà del XX secolo, e in particolare le concezioni del teatro dell'assurdo. La sua opera più nota è Chi ha paura di Virginia Woolf? (1962), che gli meritò fama internazionale grazie all'omonimo adattamento cinematografico del 1966, diretto da Mike Nichols. È stato candidato tre volte al Premio Nobel per la letteratura, rispettivamente nel 1969, nel 1971 e nel 1972.
Edward Albee nacque a Washington nel 1928 e, a due settimane di vita, fu adottato da Frances e Reed A. Albee. Trascorse un'adolescenza turbolenta durante la quale fu espulso dalla Lawrence School e dalla Valley Forge Military Academy and College, prima di ottenere il diploma alla Choate Rosemary Hall nel 1946 Compiuti i diciotto anni se ne andò di casa e, dopo le superiori, proseguì brevemente con gli studi al Trinity College di Hartford, venendo espulso nel 1947 per essersi rifiutato di assistere ai servizi religiosi obbligatori.
Apertamente omosessuale, ebbe una relazione con Terrence McNally dal 1959 al 1964 e fu legato sentimentalmente a Jonathan Thomas dal 1971 alla morte dello scultore nel 2005. Albee sarebbe morto undici anni più tardi all'età di 88 anni e in suo onore le luci dei teatri di Broadway furono spente per un minuto.
Dopo aver lasciato il Connecticut, Albee si trasferì a New York, dove visse per anni nel Greenwich Village, mantenendosi con lavori disparati mentre apprendeva le basi della drammaturgia. Nel 1958 fece il suo esordio come drammaturgo a Berlino, la città che ospitò la
prima mondiale di Storia dello zoo, che Albee aveva scritto in meno di tre settimane nel 1958. Nel 1960 andò in scena a Berlino la sua seconda opera teatrale, La morte di Bessie Smith, mentre Storia dello zoo esordì nell'Off-Broadway.[10]
La produzione teatrale a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta è caratterizzata dalla critica alla società americana, al suo razzismo (Bessie Smith), alle sue istituzioni culturali (Fam and Yam, 1959), alla famiglia stessa (The Sandbox, 1959) e, soprattutto, al sogno americano (The American Dream, 1960). Queste tematiche confluiranno nel suo primo capolavoro, Chi ha paura di Virginia Woolf?, portato all'esordio a Broadway nel 1962, rimasto in cartellone per oltre seicento repliche e premiato con il Tony Award alla migliore opera teatrale. L'opera è diventata il maggior successo di Albee e ha esordito rapidamente sulle scene internazionali (in Italia nel 1963, in Gran Bretagna nel 1964) prima di essere adattata con successo nell'omonimo film diretto da Mike Nichols ed interpretato da Richard Burton ed Elizabeth Taylor, premiata con l'Oscar alla miglior attrice.
Dopo il successo di Virginia Woolf, a cui la commissione del Premio Pulitzer rifiutò di assegnare il premio nonostante si fosse aggiudicato il più alto numero di voti nella sezione "drammaturgia", seguirono i modesti successi di The Ballad of the Sad Cafe (1963) e Tiny Alice (1964) e il flop Malcolm (1965), rimasto in cartellone per sole sette rappresentazioni. Nel 1966 la sua pièce Un equilibrio delicato, presentando nuovamente una famiglia in crisi con toni da teatro dell'assurdo, gli valse il suo primo Premio Pulitzer per la drammaturgia, ma non riscontrò lo stesso successo di pubblico ottenuto da Virginia Woolf e rimase in scena a
Broadway per soli quattro mesi.
Dopo aver scritto il libretto di un disastroso adattamento musicale di Colazione da Tiffany, Albee ottenne tiepidi successi con Everything in the Garden (1967) e All Over (1971), portato al debutto a Broadway per la regia di John Gielgud. Nel 1974 vinse un secondo Premio Pulitzer per Marina, ma Albee aveva ormai perso il favore del pubblico e la pièce rimase in cartellone a Broadway per soli appena mesi.
Nel 1980 The Lady from Dubuque rimase in scena a Broadway per sole venti repliche, mentre nel 1981 la sua riduzione teatrale di Lolita fu rappresentata appena dodici volte. Forte del successo ottenuto a Miami nel 1982, Albee prose The Man Who Had Three Arms a Broadway nel 1983, ma anche questa nuova pièce si rivelò un enorme fiasco. Durante gli anni ottanta sperimentò anche con la regia della proprie opere, seppur con limitato successo: nel 1982 diresse la prima di Finding the Sun, nel 1986 portò al debutto Marriage Play e nel 1989 diresse un nuovo allestimento di Chi ha paura di Virginia Woolf?, in scena a Los Angeles con Glenda Jackson e John Lithgow.
Nel 1994 Tre donne alte, descritta come la sua opera più autobiografica, fu portata al debutto a Vienna e riproposta immediatamente nell'Off-Broadway, dove rimase in cartellone per oltre cincquecento rappresentazioni e valse ad Albee il suo terzo Premio Pulitzer. Nel 1995 la pièce è stata portata in scena anche a Londra e in Italia. Nel 1996 fu insignito del Kennedy Center Honors e della National Medal of Arts. Nel 2001 fu nuovamente candidato al Premio Pulitzer per The Play About the Baby, esordito in Inghilterra nel 1998 e poi portato in scena
con successo per sei mesi nell'Off-Browdway. Nel 2002 ottenne un ultimo trionfo con La capra o chi è Sylvia?, portato al debutto a Broadway e poi riproposto a Londra e in Italia nel 2004, forte della vittoria del Tony Award alla migliore opera teatrale e della quinta e ultima candidatura al Premio Pulitzer per la drammaturgia di Albee.

Opere teatrali
Storia dello zoo (1958)
The Death of Bessie Smith (1959)
The Sandbox (1959)
Fam and Yam (1959)
The American Dream (1960)
Chi ha paura di Virginia Woolf? (Einaudi, Torino ISBN 9788806593926)
The Ballad of the Sad Cafe (1963) (adattamento della novella di Carson McCullers)
Tiny Alice (1964)
Malcolm (1965) (adattamento del romanzo di James Purdy)
A Delicate Balance (1966) (Premio Pulitzer)
Breakfast at Tiffany's (1966) (musical, adattamento della novella di Truman Capote)
Everything in the Garden (1967) (adattamento dalla commedia dell'autore inglese Giles Cooper)
Box e Quotations From Chairman Mao Tse-Tung (1968)
All Over (1971)
Seascape (1974; Premio Pulitzer) / Marina, nota introduttiva e traduzione di Corrado Augias, Torino, Einaudi, Collezione di teatro, 1977
Listening (1975)
Counting the Ways (1976)
The Lady From Dubuque (1977-79)
Lolita (dal romanzo di Vladimir Nabokov) (1981)
The Man Who Had Three Arms (1981)
Finding the Sun (1982)
Marriage Play (1986-87)
Three Tall Women (1990-91) (Premio Pulitzer)
The Lorca Play (1992)
Fragments (1993)
The Play About the Baby (1996)
The Goat or Who is Sylvia? (2000, Tony Award)
Occupant (2001)
Knock! Knock! Who's There!? (2003)
Peter & Jerry (Act One: Homelife. Act Two: The Zoo Story) (2004)
Stretching My Mind: Essays 1960-2005 (Avalon Publishing, 2005)
Me Myself and I (2007)

giovedì 14 novembre 2024

BURGER Hermann (1942 - 1989)

 

Hermann Burger
 (Menziken, 10 luglio 1942 – Brunegg, 28 febbraio 1989) è stato uno scrittore svizzero, conosciuto soprattutto per i suoi romanzi, racconti brevi, le sue rubriche sulla stampa e gli scritti come saggista.
Burger nasce figlio di un ispettore assicurativo e di un’insegnante di economia domestica. Cresce a Burg, nel Canton Argovia, con un fratello ed una sorella minori. Fin da piccolo dimostra interesse e talento per la musica e le arti figurative. Studia dapprima architettura al Politecnico federale di Zurigo ETH poi Letteratura e Storia dell´Arte presso l´Università di Zurigo. Si sposa con Anne Marie Careel nel 1967 e pubblica una tesi di dottorato su Paul Celan.
Le prime opere sono una raccolta di poesie e una di racconti brevi ma il successo arriva con il primo romanzo. Egli è a lungo redattore dell'Aargauer Tagblatt e scrive per la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Muore nel 1989 nella sua abitazione di Brunegg dopo avere a lungo sofferto di grave depressione. Il suicidio, la depressione e la melanconia sono al centro della sua opera. La sua scrittura molto elaborata ricorda da vicino i motivi e le tematiche trattate da Thomas Bernhard, Franz Kafka, Ingeborg Bachmann. Inoltre non mancano i riferimenti alla tradizione svizzera di Jeremias Gotthelf, Conrad Ferdinand Meyer, Gottfried Keller e a quella tedesca di Theodor Fontane, Eduard Mörike, Jean Paul, Thomas Mann e Goethe.
Nel 1967 pubblica una raccolta di poesie Rauchsignale (“Segnali di fumo”) a cui fa seguito nel 1970 la raccolta di racconti Bork. Il successo giunge con il romanzo Schilten. Schulbericht zuhanden der Inspektorenkonferenz (“Schilten. Resoconto scolastico all´attenzione della conferenza degli ispettori”) nel 1976. Del romanzo viene girata nel 1979 una versione cinematografica dal regista Beat Kuert. Il romanzo è scritto in forma di monologo umoristico e grottesco ricalcando lo stile dei monologhi di Dostoevskij e Thomas Bernhard. Chi parla è un
insegnante ossessionato dal pensiero che non sia possibile insegnare a dei giovani in prossimità di un cimitero. Convinto di non potere svolgere normalmente lezione, cerca a suo modo, di preparare gli allievi, figli degli abitanti del villaggio di Schilten alla vita. Egli lo fa, parlando ininterrottamente di riti funerari, di morte e delle attività del custode del cimitero, che fa anche da bidello della scuola.
Nel 1982 pubblica il suo secondo romanzo Die künstliche Mutter ("La madre artificiale") in cui sviluppa il motivo dell'impossibilità di scrivere, del suo legame con i classici, soprattutto con il Faust di Goethe e con La montagna incantata di Thomas Mann e alcuni motivi autobiografici tra cui il fallimento accademico ed il rapporto con la madre e la sorella. Il romanzo è incentrato sulla permanenza del personaggio principale in una casa di cura situata nel cuore del Massiccio del San Gottardo, dove egli vuole farsi curare dall´impotenza. La parte centrale del testo è incentrata su una lettera alla madre e alla sorella, sviluppata sulla falsariga della Lettera al padre di Kafka. Grazie a questo romanzo vince nel 1983 il premio della città di Bad Homburg dedicato a Friedrich Hölderlin.
Nel 1985 vince per il racconto Die Wasserfallfinsternis von Badgastein, ein Hydrotestament in fünf Sätzen (“L´eclissi della cascata di Badgastein. Un idrotestamento in cinque movimenti”) il premio Ingeborg Bachmann. Il racconto ricalca alcuni tratti della poetica dell´artista misconosciuto e malato tipici dell´opera e soprattutto del teatro di Thomas Bernhard. Il racconto ripropone una rilettura di una poesia di Franz Grillparzer e del romanticismo in chiave comica, come riflessione sul rapporto tra natura, arte e culto della salute. Il racconto è scritto in
forma di lettera e si snoda come un monologo, suddiviso in cinque movimenti musicali come il famoso Quintetto della trota di Franz Schubert, centro del pezzo teatrale di Bernhard Die Macht der Gewohnheit. In questa lettera, indirizzata al direttore dei bagni termali di Bad Gastein, il portiere notturno narra come ha scoperto che la cascata ha cessato di scrosciare dalle balze di roccia.
Scrive un'autobiografia dal titolo Brenner progettata come tetralogia incentrata sulla dinastia di produttori di sigari, ma di cui l'autore riesce a completare solo i due primi tomi: Brunsleben e Menzenmang, pubblicati presso la casa editrice Suhrkamp Verlag in parte dopo la morte dell´autore. Molto accentuata in questi romanzi è la riflessione sulla malattia, sul rapporto tra la scrittura e la critica e infine tra l´autore e i suoi modelli, tra cui spicca in questo romanzo soprattutto il riferimento a Theodor Fontane e alla sua opera Der Stechlin, come pure il continuo gioco di richiami alla poetica di Marcel Proust. Oltre a queste opere maggiori l´autore si impegnò come saggista pubblicando presso la casa editrice Fischer Verlag due raccolte di saggi: Ein Mann aus Wörtern (“Un uomo fatto di parole”) e Als Autor auf der Stör (“L'autore ambulante”). Pubblicò inoltre due raccolte di racconti: Diabelli (1979) e Blankenburg (1986), incentrati su figure umili ma dotate di un talento linguistico straordinario, come il servo d´orchestra e il prestidigitatore, spesso in forma di lettera e monologo, un racconto lungo Der Schuss auf die Kanzel (1988) (“Lo sparo al pulpito”) scritto come variazione sui personaggi e temi del primo romanzo e rievocando il titolo dell'omonimo racconto satirico di Conrad Ferdinand Meyer, e infine una raccolta di aforismi sul tema del
suicidio dal titolo Tractatus logico-suicidalis ispirato all´opera di Ludwig Wittgenstein Tractatus Logico-Philosophicus. Nel 1986 fu anch'egli invitato a tenere una lezione di poetica presso l´Università di Francoforte pubblicata in seguito dal Fischer Verlag con il titolo di Die allmähliche Verfertigung der Idee beim Schreiben (“La progressiva creazione dell'idea nello scrivere”) basata su un saggio di Heinrich von Kleist.
Nel 2009 è stato pubblicato un suo racconto postumo intitolato Der Lachartist (“L´artista della risata”), che dimostra gli spunti tratti da Thomas Bernhard e contiene un riferimento al poeta Paul Celan, sul quale aveva scritto la tesi di dottorato.
Da alcuni anni è accessibile presso l'Archivio svizzero di letteratura o (ASL) a Berna un fondo dei suoi carteggi e delle opere inedite dell´autore.

Opere
Rauchsignale (1967) poesie
Bork (1970) prosa
Paul Celan. Auf der Suche nach der verlorenen Sprache (1974) Tesi di dottorato
Schilten. Schulbericht zuhanden der Inspektorenkonferenz (1976) romanzo
Diabelli (1979) racconti
Kirchberger Idyllen (1980) poesie
Die künstliche Mutter (1982) romanzo
Ein Mann aus Wörtern (1983) raccolta di saggi
Die allmähliche Verfertigung der Idee beim Schreiben (1986) lezione di poetica
Blankenburg (1986) racconti
Als Autor auf der Stör (1987) raccolta di saggi
Der Schuss auf die Kanzel (1988) racconto
Tractatus logico-suicidalis. Über die Selbsttötung (1988) raccolta di aforismi
Brenner (volume 1 pubblicato nel 1989) romanzo; Menzmang (volume 2 pubblicato postumo nel 1992)
Der Lachartist (racconto postumo).
Lokalbericht. (romanzo postumo) (2016)

Opere tradotte in italiano
Il servo d'orchestra, traduzione di Anna Ruchat, Marcos y Marcos, Milano 1990, Titolo originale: Diabelli, 1979.
L'illettore. Una confessione, traduzione di Anna Ruchat, L'orma Editore, Roma 2017, titolo originale: Blankenburg. Zustandsbericht eines Leselosen
Tractatus logico-suicidalis. Dell'uccidere sé stessi, traduzione di Anna Ruchat, Portatori d'acqua, Pesaro 2025.

mercoledì 13 novembre 2024

von BULOW Franz Joseph (1861 - 1915)

 

Franz Vollrath Carl Wilhelm Joseph von Bülow
 (Francoforte sul Meno, 11 settembre 1861 – Dresda, 18 ottobre 1915) è stato uno scrittore e attivista tedesco.
Franz Joseph apparteneva ad una vecchia famiglia nobile originaria del Granducato di Meclemburgo-Schwerin; suo padre, il barone Bernhard, era un alto funzionario del Regno di Prussia, mentre la madre, Paula von Bülow, nata von Linden, che per parte di madre apparteneva al ramo danese della famiglia ed era nipote di Frederik Rudbek Henrik von Bülow, generale del Regno di Danimarca e cavaliere dell'Ordine degli Elefanti; Franz Joseph era il sesto figlio dei nove figli della coppia.
Dopo aver studiato nei ginnasi di Schwerin e Waren Franz Joseph fu destinato alla carriera militare e studiò all'Accademia Militare di Plön e alla prestigiosa Preußische Hauptkadettenanstalt; promosso tenente nel 1890, fu destinato alle truppe coloniali tedesche dell'Africa Tedesca del Sud-Ovest sotto la South West Africa Company e suo malgrado partecipò alla repressione della rivolta degli Herero, della quale conservò un ricordo atroce; tornato in Germania, lasciò l'esercito e nel 1898 sposò la contessa Kostanze Beust, nata von Goldacker, più anziana di lui di tre anni e già vedova.
Gravemente colpito dallo shock dei metodi usati dal generale Lothar von Trotha per stroncare la rivolta degli Herero, decise di denunciare quegli eccessi pubblicando un suo libro, Drei Jahre im Lande Hendrik Witboois, nel quale attaccava profondamente la società imperialista tedesca ed europea. Nei suoi possedimenti di Burg Calvörde, il castello di famiglia nello Anhalt, raccolse un forte gruppo di intellettuali sia favorevoli all'imperialismo che non, con i quali discusse i problemi della società tedesca; il circolo ebbe breve durata, e si sciolse nel 1902, un anno e mezzo dopo la sua fondazione. Di esso facevano parte Oswald von Richthofen, Otto von Moltke, Emil von Schoenaich-Carolath, Detlev von Liliencron, Alfred Polycarp von Hompesch e Siegfried von Roedern.
Nel 1897 aveva pubblicato una nuova opera, Schilderungen von Land und Leuten; amico di Magnus Hirschfeld, fece parte con Eduard Oberg e Max Spohr del Wissenschaftlich-humanitäres Komitee a Berlino; inoltre si batté per i diritti degli omosessuali, dei quali egli stesso faceva parte. Divenuto uno dei maggiori intellettuali omosessuali della Germania, si batté in difesa in Philipp zu Eulenburg e Kuno von Moltke (Scandalo Harden-Eulenburg); lasciata la Germania, visse a lungo a Venezia; tornato in patria dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia agli Imperi centrali, morì a Dresda il 18 ottobre 1915.


martedì 12 novembre 2024

WEST Nathanael (1903 - 1940)

 

Nathanael West
, pseudonimo di Nathan Weinstein (New York, 17 ottobre 1903 – El Centro, 22 dicembre 1940), è stato uno scrittore statunitense.
La sua notorietà, limitata e controversa al momento della sua morte, avvenuta in un incidente d'auto, è andata progressivamente crescendo negli anni successivi.
Nato Nathan Weinstein, era il primo figlio di una famiglia aschenazita originaria di Kaunas, oggi in Lituania; crebbe in un sobborgo ebreo benestante nella Upper West Side.
Nathanael non aveva grandi ambizioni scolastiche e ebbe un percorso accademico piuttosto controverso, frequentando il Tafts College e la Brown University. Tuttavia, a discapito dello scarso impegno profuso, negli anni della Brown University lesse molto, preferendo al realismo americano contemporaneo i surrealisti francesi e i poeti britannici e irlandesi degli anni '90, in particolare Oscar Wilde. Gli interessi di West si concentravano su uno stile letterario insolito e contenuti insoliti. Si interessò al cristianesimo e al misticismo, sia nel senso che l'ha sperimentato personalmente che espresso attraverso la letteratura e l'arte.
Dopo un soggiorno a Parigi, fra il 1924 e il 1926, ritornò negli Stati Uniti dedicandosi a diverse attività (da vicedirettore di albergo a sceneggiatore a Hollywood). Nel 1931 pubblicò privatamente il primo dei suoi quattro libri: La vita in sogno di Balso Snell (The dream life of Balso Snell), sorta di fantasia surrealista incentrata sulle «avventure scatologiche» di Balso Snell, che si spinge nelle viscere del cavallo di Troia, compiendo a rovescio, e in negativo, il viaggio iniziatico della grande letteratura. Praticamente ignorato quando uscì, il libro presentava già i caratteri distintivi della futura produzione di West: una straordinaria capacità fantastica e uno stile che presenta molte analogie, per immediatezza e spregio delle regole logico-temporali, con quello dei fumetti.
Il libro successivo, Signorina Cuorinfranti (Miss Lonelyhearts, 1933), è una specie di «romanzo a fumetti», dove il protagonista, redattore di una rubrica di «posta del cuore», si scontra con una realtà disumana e immodificabile. La critica al "sogno americano", trasformatosi in incubo grottesco, è ancora più esplicita in Un milione tondo tondo (A cool
million, 1934), racconto delle vicende tragicomiche di un giovane provinciale che diviene eroe e martire di un ipotetico movimento fascista indigeno.
Nell'ultimo romanzo, Il giorno della locusta (The day of the locust, 1939), nato dall'esperienza hollywoodiana, West assume il crudele e fantasmagorico mondo del cinema a microcosmo dell'intera società statunitense, percorsa da continui fremiti di violenza e contagiata da un'insanabile avidità. È tra le prime, potenti analisi romanzesche della civiltà dei media.
Nel 1940 West e sua moglie Eileen McKenney stavano tornando a Los Angeles da una battuta di caccia in Messico. West non rispettò uno stop a El Centro e di conseguenza ebbe luogo una collisione in cui lui e McKenney morirono.

Opere
Euripides (1923, teatro)
Through the Hole in the Mundane Millstone (1931, racconto) // trad. di Cecilia Martini, Attraverso lo sterco, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, a cura di Sergio Calderale, postfazione di Mauricio Dupuis, Roma: Robin, 2010
The Dream Life of Balso Snell (1931, romanzo) // trad. di Annalisa Goldoni, La vita in sogno di Balso Snell, introduzione di Francesco Binni, Bari: De Donato, 1973 / trad. di Cecilia Martini, La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Some Notes on Violence (1932, racconto)
Some Notes on Miss L. (1933, racconto)
Business Deal (1933, racconto) // trad. di Cecilia Martini, Una questione di affari, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Miss Lonelyhearts (1933, romanzo) // trad. di Bruno Maffi, Signorina cuori-infranti, Milano: Bompiani, 1948; 1974 / trad. e postfazione di Riccardo Duranti, Signorina Cuorinfranti, presentazione di Goffredo Fofi, Roma: e/o 
Three Eskimos (1933, frammento di racconto) // trad. di Cecilia Martini, Tre eschimesi, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Burn the Cities (1933, racconto pubblicato per intero solo nel 1970) // trad. di Cecilia Martini, Bruciate le città, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Advice to the Lovelorn (1933, sceneggiatura di Leonard Praskins dal romanzo Miss Lonelyhearts)
Soft Soap for the Barber (1934, racconto)
Even Stephen (1934, teatro, scritto con S.J. [Sidney Joseph] Perelman)
A Cool Million or The Dismantling of Lemuel Pitkin (1934, romanzo) // trad. di Annalisa Goldoni, Un milione tondo, in La vita in sogno di Balso Snell, cit. / trad. di Floriana Bossi, Un milione tondo tondo, ovvero La demolizione di Lemuel Pitkin, Torino: Einaudi, 1995
The Imposter (racconto postumo, risalente alla prima metà degli anni 1930) // trad. di Cecilia Martini, L'impostore, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Western Union Boy (racconto postumo, risalente alla prima metà degli anni 1930) // trad. di Cecilia Martini, Il ragazzo della Western Union, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Mr. Potts of Pottstown (racconto postumo, risalente alla prima metà degli anni 1930) // trad. di Cecilia Martini, Il signor Potts di Pottstown, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
The Adventurer (racconto postumo, risalente alla prima metà degli anni 1930) // trad. di Cecilia Martini, L'avventuriero, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Proposal to the Guggenheim Foundation (autunno 1934, proposta) // trad. di Cecilia Martini, Richiesta della Guggenheim Fellowship, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Tibetan Night (racconto postumo scritto dopo il 1934) // trad. di Cecilia Martini, Notte tibetana, in La vita in sogno di Balso Snell e altri scritti inediti, cit.
Ticket to Paradise (1936, sceneggiatura, scritta con Ray Harris e Jack Natteford da un soggetto di David Silverstein)
Follow Your Heart (1936, sceneggiatura, scritta con Lester Cole, Samuel Ornitz e Olive Cooper da un soggetto di Dana Burnet)
The President's Mystery (1936, sceneggiatura, scritta con Lester Cole, da un'idea di Franklin Delano Roosevelt rielaborata in soggetto da Samuel Hopkins Adams, John Erskine, Rupert Hughes, Fulton Oursler, S. S. Van Dine e Rita Weiman)
Rhythm in the Clouds (1937, sceneggiatura, scritta con Olive Cooper da un soggetto di Ray Bond e George Mence)
It Could Happen to You (1937, sceneggiatura, scritta con Samuel Ornitz)
Good Hunting (1938, commedia in tre atti, scritta con Joseph Schrank)
Born to Be Wild (1938, sceneggiatura)
Gangs of New York (1938, collaborazione non firmata alla sceneggiatura di Samuel Fuller, Charles F. Royal, Wellyn Totman e Jack Townley, da un libro di Herbert Asbury)
Before the Fact (1939, sceneggiatura, scritta con Boris Ingster)
Five Came Back (1939, sceneggiatura, scritta con Jerome Cady e Dalton Trumbo, da un soggetto di Richard Carroll)
The Day of the Locust (1939, romanzo) // trad. di Carlo Fruttero, Il giorno della locusta, Torino: Einaudi, 1952; Milano: Mondadori, 1960; Torino: Einaudi, 1973; 1994 (con un saggio di W. H. Auden e un'appendice bio-bibliografica a cura di Marisa Caramella) / trad. di L.Crescenzi e S.Pezzani, Mattioli 1885, Fidenza 2016 
I Stole a Million (1939, sceneggiatura, scritta con Lester Cole)
The Spirit of Culver (1939, sceneggiatura, scritta con Whitney Bolton da un soggetto di Tom Buckingham, George Green e Clarence Marks)
A Cool Million (1940, sceneggiatura, scritta con Boris Ingster)
Stranger on the Third Floor (1940, collaborazione non firmata alla sceneggiatura di Frank Partos)
Men Against the Sky (1940, sceneggiatura da un soggetto di John Twist)
Let's Make Music (1940, sceneggiatura)
Untitled Outline (1940, frammenti di un romanzo inconcluso)

lunedì 11 novembre 2024

BOHLAU Helene (1859 - 1940)

 

Helene Böhlau
 (Weimar, 22 novembre 1859 – Augusta, 26 marzo 1940) è stata una scrittrice tedesca.
Pur studiando privatamente per via delle sue precarie condizioni di salute, viaggiò all'estero con la sua famiglia. Assieme a Gabriele Reuter fu la scrittrice più popolare dell'epoca. Seppur non partecipasse mai attivamente alla politica, sostenne il movimento femminista moderato della classe media tedesca. Le storie incluse nella sua raccolta Novellen (1882) sono incentrate sulle condizioni opprimenti delle donne della natia Weimar.
Trasferitasi a Costantinopoli nel 1886, sposò il filosofo Friederich Arndt, il quale si era convertito all'Islam per divorziare dalla sua prima moglie e aveva adottato il nome di Omar al-Raschid Bey. Qui scrisse la sua opera maggiore intitolata Der Rangierbahnhof (1896), incentrata sulle avventure dell'aspirante pittrice Olga Kowalski che affronta le limitazioni dettate dalla sua condizione di moglie. Nello stesso anno seguì Das Recht der Mutter, un'opera che affronta il tema delle leggi discriminatorie nei confronti delle donne non sposate.
Dopo due anni la coppia rientrò in Germania, dove Böhlau scrisse proficuamente, e nel 1905 ricevette il premio Ebner per la letteratura. Alla morte di suo marito sopraggiunta nel 1911, fu curatrice delle sue opere filosofiche. A partire dal 1914 abbandonò i temi femministi, concentrandosi su soggetti storici o personaggi stereotipati come il soldato coraggioso o la moglie fedele. Pur non sostenendo le idee naziste, riuscì a pubblicare nonostante le sospette origini ebraiche di suo marito. Suo figlio rinunciò alla cittadinanza turca per prendere parte alla prima guerra mondiale, e in seguito divenne un fervente nazista.

Opere
Gesammelte Werke, 1927-1929. (raccolta)
Novellen, 1882.
Der Rangierbahnhof, 1896.
Das Recht der Mutter, 1896.
Schlimme Flitterwochen: Novellen, 1898.
Das Halbtier!, 1899.
Die Ratsmädchen laufen einem Herzog in die Arme, 1905.
Eine zärtliche Seele, 1929.


domenica 10 novembre 2024

KONWICKI Tadeusz (1926 - 2015)

 

Tadeusz Konwicki
 (Naujoji Vilnia, 22 giugno 1926 – Varsavia, 7 gennaio 2015) è stato uno scrittore e regista polacco, nato vicino a Vilnius, attuale capitale della Lituania.
Tadeusz Konwicki trascorre la propria infanzia nel villaggio natale, poi si trasferisce a Vilnius, dove frequenta un liceo ginnasio locale. La sua carriera scolastica si svolge durante la Seconda guerra mondiale e l'occupazione prima sovietica, poi nazista di quella parte di Polonia gli permettono a malapena di studiare.
Nel 1944 aderisce all'Armia Krajowa per liberare il proprio Paese dall'invasione tedesca, prendendo parte alle operazioni Tempesta e Porta dell'Aurora.
Dopo la guerra Konwicki è espatriato. Nel 1945 si trasferisce dunque a Cracovia, dove frequenta l'Università Jagellonica e inizia a lavorare come giornalista. Nel 1947 è assunto da un quotidiano di Varsavia, città dove diviene un accanito sostenitore del cosiddetto Realismo socialista, movimento i cui scopi principali erano unificare lo stile artistico e letterario delle Nazioni comuniste e fare dell'Arte e della Letteratura uno strumento di propaganda del Partito comunista.
Nel 1948 scrive un libro di memorie intitolato Rojsty, che non verrà pubblicato sino al 1956; inizia dunque a scrivere romanzi e racconti. Nel 1950 scrive e pubblica un romanzo intitolato Przy Budowie, che ottiene un discreto successo. Nel 1956, oltre a Rojsty, pubblica anche Z oblężonego miasta, un romanzo particolarmente apprezzato dalla critica e dai lettori.
Nel 1956 s'iscrive al Partito Operaio Unificato Polacco, al quale rimane affiliato sino al 1966, quando abbandona l'ideologia comunista. In realtà l'autore aveva preso le distanze dal comunismo già nel 1959, quando aveva scritto il romanzo Dziura w niebie, il primo nel quale
parla solo di sentimenti e ricorda la propria infanzia.
Appassionatosi al cinema, raggiunge presto i vertici del Kadr Film Studio, di cui poi diviene il capo e il principale esponente.

Opere
Romanzi
Czytadło (1997)
Pamflet na siebie (1995)
Zorze wieczorne (1991)
Bohiń (1987)
Nowy Świat i okolice (1986)
Rzeka podziemna, podziemne ptaki (1984)
Wschody i zachody księżyca (1982)
Mała apokalipsa (1979) Piccola apocalisse, Feltrinelli 1981 pag.252
Kompleks polski (1977)
Kalendarz i klepsydra (1976 - seconda edizione senza censura nel 2005)
Kronika wypadków miłosnych (1974)
Nic albo nic (1971)
Zwierzoczłekoupiór (1969)
Wniebowstąpienie (1967)
Sennik współczesny (1963)
Dziura w niebie (1959)
Z oblężonego miasta (1956)
Władza (1953)
Przy budowie (1950)

sabato 9 novembre 2024

FRIEL Brian (1929 - 2015)

 

Brian Friel 
(Omagh, 9 gennaio 1929 – Greencastle, 2 ottobre 2015) è stato un drammaturgo e scrittore irlandese.
Nato a Omagh, contea di Tyrone, ricevette la sua educazione al St. Columb's College a Derry e, per breve tempo, al seminario di St. Patrick's College, Maynooth, così come a Belfast. Insegnò in varie scuole nella contea di Londonderry dal 1950 al 1960.
Friel cominciò la sua carriera scrivendo brevi storie per The New Yorker nel 1959 e in seguito pubblicò due collezioni: The Saucer of Larks e L'Oro del Mare (The Gold of the Sea). I suoi primi programmi radio furono prodotti dalla BBC, a Belfast, nel 1958. La sua prima opera - This Doubtful Paradise - rappresentata nel 1959 e pochi anni dopo The Enemy Within (1962) gli diede riconoscimento in Irlanda. Philadelphia Here I Come! (1964), Gli amori di Cass McGuire (The Loves of Cass McGuire) (1966, 1999 in Italia), e Lovers (1967) ebbero grande successo in Irlanda, così come oltre oceano.
Dancing at Lughnasa (1990), probabilmente la sua opera più famosa, rappresentata all'Abbey Theatre, si trasferì al London's West End e fu rappresentata a Broadway, dove vinse tre Tony Awards nel 1992, compreso il premio di Miglior Opera.
La più recente opera di Friel è The Home Place (2004), che dopo una stagione di tutto esaurito al Gate Theater a Dublino, si trasferì al West End di Londra il 25 maggio, 2005.
La maggior parte delle opere di Friel sono state rappresentate interamente a Dublino all'Abbey Theatre, al Gate e all'Olympia, in molti teatri a Londra e a Broadway. Ballando a Lughnasa fu trasformata in un film (con Meryl Streep, diretto da Pat O'Connor, scritto dallo scrittore del Donegal, Frank McGuinness) nel 1998.
Brian Friel fu premiato con un dottorato ad honorem (vedi ) dal Rosary College, River
Forest, Illinois nel 1974. Nel 1989, la BBC Radio dedicò una stagione di sei opere al suo lavoro, il primo scrittore vivente ad essere contraddistinto da ciò. Friel ricevette un premio dall'Irish Times nel 1999. Egli è stato membro dell'American Academy of Arts and Letters, l'inglese (vedi ) Royal Society of Literature e l'Irish Academy of Letters.
Friel fondò (insieme con l'attore Stephen Rea e l'ex compagno di scuola del St. Columb's, Tom Paulin, Seamus Heaney e Seamus Deane) il Field Day Theatre Company, dove molti dei suoi pezzi, compreso Translations (1980), The Communication Cord (1982) and Making History (1988) furono rappresentati.
Il 22 gennaio 2006 Friel fu onorato con una Torcia d'oro dal Presidente Mary McAleese in riconoscimento del fatto che quel membro dell'Aosdána lo aveva eletto un Saoi. Solo cinque membri dell'Aosdána possono avere questo onore e Friel si unì a Saoithe Louis le Brocquy, Benedict Kiely, Seamus Heaney and Anthony Cronin.
Friel ha vissuto fino alla sua morte in un cottage nei pressi di Glenties, nel Donegal, dove è arrivato da Derry nel 1967.
Delle opere teatrali sono state tradotte in italiano Faith Healer (Il Guaritore), Translations (Traduzioni) e Dancing at Lughnasa (Lùnasa - Danza d'Agosto) in "Traduzioni" e altri drammi a cura di Carla De Petris. Roma. Bulzoni.1996. In italiano è stata anche tradotta una scelta dei racconti in L'oro del mare. Racconti irlandesi, a cura di Fiorenzo Fantaccini, Firenze, Le Lettere, 2002 e in Tutto in ordine e al suo posto, a cura di Daniele Benati, Milano, Marcos y Marcos, 2017, e il dramma Afterplay tradotto da Monica Capuani e
Massimiliano Farau per la casa editrice Reading theatre.

Opere
This Doubtful Paradise (1958)
The Enemy Within (1962)
Philadelphia Here I Come! (1964)
Lovers (1967)
Crystal and Fox (1968)
The Freedom of the City (1973)
Volunteers (1975)
Living Quarters (1977)
Aristocrats (1979)
Faith Healer (1979)
Fathers and Sons, da Padri e figli, di Ivan Turgenev (1987)
Wonderful Tennessee (1993)
Molly Sweeney (1995)
Give Me Your Answer, Do! (1997)
Translations (1980)
Three Sisters (Chekhov adaptation, 1981)
The Communication Cord (1982)
Making History (1989)
Dancing at Lughnasa (1990)
A Month in the Country (Turgenev adaptation, 1992)
Uncle Vanya (Chekhov adaptation, 1998)
The Yalta Game (Chekhov adaptation, 2001)
The Bear (Chekhov adaptation, 2002)
Afterplay (2002)
The Home Place (2004)
The Yalta Game ,traduzione di Stefano Moretti, Bologna, Cue Press, 2019

venerdì 8 novembre 2024

MAINARDI Angelo (1932 - viv.)

 

Angelo Mainardi
 (Roma, 6 gennaio 1932) è un giornalista, scrittore, critico letterario e traduttore italiano.
Orfano del padre a 5 anni, ha trascorso durante la guerra due anni a Campolongo al Torre, nel Friuli, nella grande casa e fattoria dei parenti del patrigno, ucciso in un mitragliamento aereo alleato. Qui, ignorando le letture per l’infanzia, scopre e si appassiona alla grande letteratura attraverso gli scrittori russi dell’Ottocento. A fine guerra, frequenta a Roma il liceo scientifico Augusto Righi, ed è scelto, con Tullio De Mauro e Claudio Costantini, a far parte di un gruppo di studio di filosofia guidato dal prof. Mario Themelly. Nel 1958 si laurea in Lettere all’Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla poesia di Dino Campana, relatore Giuseppe Ungaretti, contro-relatore Natalino Sapegno. Durante gli anni di Università, per le difficili condizioni della famiglia, lavora in banca, poi come correttore di bozze in una tipografia, traduttore di francese per diverse riviste, insegnante in una scuola media parificata. Negli stessi anni comincia l’attività giornalistica con articoli e saggi di argomento politico, collaborando al settimanale “Corrispondenza Socialista”, a “Critica Sociale” e a “Mondoperaio”, e si lega di amicizia con Cesare Vivaldi e Alfonso Gatto. Nel 1960 è assunto nella redazione del quotidiano socialista “Avanti!”, dove ricopre successivamente gli incarichi di redattore parlamentare e di notista politico. Nel 1970, entra in RAI, nella redazione del Giornale Radio, dove diventa responsabile dei servizi culturali e inviato alla Buchmesse di Francoforte. Nel 1968 aveva sposato Luisa Bonolis, affermatasi poi come storica della Fisica, e dalla quale ha avuto due figli, Morgan e Ursula. Nel 1972-1973 fonda e dirige la galleria d’arte Godel, a Roma. È di questo periodo l’inizio di un lungo legame di amicizia con Maurizio Fagiolo dell’Arco, Paolo Cotani, Claudio Verna, Mario Dondero, Aldo Rosselli,, mentre
conosce e frequenta Piero Dorazio, Rodolfo Aricò, Giorgio Griffa. Dal 1974 si impegna interamente nell’attività letteraria. Il romanzo di esordio La stanza chiusa (Carte segrete, prefazione di Attilio Bertolucci), una storia di amore tra fratello e sorella, ottiene il Premio Mondello 1986. Il primo volume di racconti, Le donne di Kafka (Shakespeare & Co.). si aggiudica il Premio Pavese 1993. Nella sua narrativa, attenta alle potenzialità espressive della scrittura, confluiscono le sue varie esperienze biografiche e culturali. Tre offese, del 1990, ambientato nella Praga post-comunista, indaga i riflessi sociali e psicologici della dissoluzione del potere sovietico. La superiorità del topo, del 2011, disegna la progressiva compromissione di un uomo con la Germania di Hitler, sedotto dal fascino di una funzionaria nazista. La congiura dei fisici, del 2014, ricostruisce in maniera fantastica una vicenda reale di connivenza di un gruppo di scienziati occidentali con la politica nucleare di una dittatura del Medio Oriente. La sparizione (2019) racconta il caso (rimasto oscuro e coperto dal segreto di stato) della scomparsa in Libano, durante la guerra civile, dei giornalisti Italo Toni e Graziella De Palo. Il giallo Le bambole di Chinatown parla del traffico di organi umani in un irreale quartiere cinese di una irreale Parigi. Negli ultimi anni è una letteratura come gioco dell’intelligenza, nell’ambito di una tecnica postmoderna della citazione e del riuso di forme del passato, a predominare nella sua narrativa. Intanto ha pubblicato due saggi biografici su Giacomo Casanova, Il Demone di Casanova e Casanova l’ultimo mistero (TreEditori 1998 e 2005)
entrambi tradotti in Francia, e l’antologia Itinerari di Humour Nero (Barbieri Selvaggi, 2005). Alla narrativa A.M. ha affiancato la traduzione, introdotta da saggi critici (poi raccolti nel volume Dietro la scrittura), di opere di Nerval, Schwob, Jarry, Apollinaire, Crevel, Savinkov, e l’attività editoriale con la collana “L’Amour fou” delle edizioni Kami da lui fondate e dirette.

Narrativa
Romanzi
La stanza chiusa, Roma, Carte Segrete, 1986; Roma, Robin Biblioteca del Vascello, 2021
Tre offese, Roma, Nuove edizioni del Gallo, 1990; Labirinti, Amazon, 2021
A peso d'oro, Shakespeare & Company, 1994; Labirinti, Amazon, 2023
Partita finale, Roma, Empiria, 1997
I sorveglianti, Manduria, Barbieri, 2005
Memoriale privato, Manduria, Barbieri Selvaggi, 2009
La superiorità del topo, Firenze, Pagliai, 2011
Trilogia di Marc Stout, Firenze, Pagliai, 2013
La congiura dei fisici, Roma, Robin, 2014
La sparizione, Roma, Robin, 2019
Viaggio nella mente di una terrorista, Roma, Robin, 2021
Le bambole di Chinatown, Roma, Robin, 2023

Racconti
Il mio assassino, Chieti, Solfanelli, 1990
Le donne di Kafka, Firenze, Shakespeare & Company, 1993; Roma, Robin, 2021
L'assenza, il mezzo e il fine: due racconti, Milano, Lampi di stampa, 2008
Congetture imperfette – Autunno, Labirinti, Amazon, 2020
Gli invisibili: quattro storie del mistero, Labirinti, Amazon, 2022
Diario del seduttore, Labirinti, Amazon, 2022
Storie scandalose, Labirinti, Amazon, 2024

PETRI Romana (1955 - viv.)

  Romana Petri , pseudonimo di Romana Pezzetta (Roma, 10 settembre 1955), è una scrittrice, traduttrice e critica letteraria italiana. Fig...