Ursula Kroeber Le Guin, meglio
conosciuta come Ursula K. Le Guin (Berkeley, 21
ottobre 1929 – Portland, 22 gennaio 2018),
è stata una scrittrice e glottoteta statunitense, autrice
di fantascienza e di fantasy.
Ha vinto otto premi Hugo, sei premi Nebula e
ventiquattro premi Locus - i massimi riconoscimenti
della letteratura fantastica - ed è considerata una delle
principali autrici di fantascienza. La profondità e attualità dei
suoi temi, che spaziano dal femminismo all'utopia e
al pacifismo, hanno reso i suoi romanzi noti e apprezzati ben
oltre il tradizionale circolo di lettori di genere. Tra le sue
opere si ricordano in particolare La mano sinistra delle
tenebre (1969), I reietti dell'altro pianeta (1974) e
il Ciclo di Earthsea (1968-2001).
Ursula Kroeber era figlia dell'antropologo Alfred Kroeber, di
origine tedesca, studioso della University della California -
Berkeley, e della scrittrice Theodora Kracaw, di origini
tedesche e inglesi.
Ursula e i suoi tre fratelli, Clifton, Theodore e Karl
Kroeber, furono incoraggiati a leggere sotto l'influenza dei
genitori e delle loro amicizie, tra cui gruppi di Nativi Americani
e J. Robert Oppenheimer, che in seguito divenne il parziale
modello per l'eroe ne I reietti dell'altro pianeta. Le
Guin affermò che, in retrospettiva, era grata per la sua
educazione. In questo ambiente stimolante Le Guin nutrì il
suo interesse per la letteratura; scrisse la sua prima storia fantasy
a nove anni e inviò alla rivista Amazing Stories il suo
primo racconto di fantascienza quando aveva undici anni, il racconto
fu rifiutato e Le Guin non presentò altri racconti fino ai 21
anni. Con la famiglia durante l'anno accademico viveva
a Berkeley, ma passava le estati a "Kishamish" presso
la Napa Valley, così descritto: «
Un vecchio ranch
fatiscente ... [e] un punto d'incontro per scienziati, scrittori,
studenti e Indiani della California. Anche se non ci prestavo grande
attenzione, ascoltai molte interessanti conversazioni da adulti.»
Le Guin si interessava di biologia e poesia, ma aveva difficoltà con
la matematica. Frequentò la Berkeley High School.
Ottenne un Bachelor of Arts in letteratura rinascimentale
francese e italiana presso il Radcliffe College nel 1951, e
un Master of Arts in letteratura italiana e francese presso
la Columbia University nel 1952. Poco più tardi, Le Guin
iniziò a lavorare al Ph.D. e grazie al programma
Fulbright poté continuare i suoi studi in Francia dal 1953 al
1954.
Nel 1953, mentre viaggiava verso la Francia a bordo della Queen
Mary, Le Guin conobbe il suo futuro marito, lo storico Charles Le
Guin. Si sposarono l'anno seguente a Parigi. Dopo il
matrimonio, Le Guin decise di non proseguire il Dottorato di Ricerca
sul poeta Jean Lemaire de Belges.
La coppia tornò negli Stati Uniti per permettere a Charles di
concludere il suo Ph.D. alla Emory University. In
questo periodo, Ursula lavorò come segretaria e insegnò francese a
livello universitario. La loro prima figlia, Elisabeth, nacque nel
1957 a Moscow (Idaho), dove Charles insegnava. Nel 1958 si
trasferirono a Portland,[9] dove nacque la figlia Caroline
nel 1959 e dove continuarono a vivere. Nel 1964, nacque il
terzo figlio Theodore.
La ricezione delle sue opere in Italia fu promossa da Riccardo
Valla, in qualità di curatore delle collane dell'editore Nord,
presso cui uscirono numerosi titoli a partire dagli anni Settanta.
Oltre a tradurre egli stesso diversi romanzi, Valla divenne amico di
penna dell'autrice.
Le Guin morì il 22 gennaio 2018 nella sua casa a Portland; il figliò
dichiarò che le sue condizioni di salute erano gravi da diversi
mesi. Il suo necrologio sul New York Times la ricordò
con queste parole: «
L'autrice immensamente
popolare che portò profondità letteraria e una tenace sensibilità
femminista alla fantascienza e al fantasy con libri come La mano
sinistra delle tenebre e il ciclo di Earthsea.»
Le Guin cominciò a interessarsi alla letteratura molto presto.
All'età di undici anni propose la sua prima storia alla
rivista Astounding Science Fiction, ma non fu pubblicata.
Dal 1951 al 1961 scrisse cinque romanzi, tutti rifiutati dalle case
editrici perché considerati inaccessibili. In questo periodo
scrisse anche poesie, tra cui Wild Angels (1975).
Le sue prime opere, che furono in parte riadattate in Orsinian
Tales e Malafrena, erano storie realistiche ambientate nel
paese immaginario di Orsinia. Alla ricerca di un modo per esprimere i
suoi interessi, tornò alla passione per la fantascienza; all'inizio
degli anni '60 i suoi lavori cominciarono ad essere pubblicati
regolarmente. Uno degli Orsinian Tales fu pubblicato
nell'estate del 1961 da The Western Humanities Review e
altre tre storie apparirono nel 1962 e nel 1963 su Fantastic
Stories of Imagination, un mensile diretto da Cele Goldsmith.
Goldsmith era curatrice anche di Amazing Stories, che pubblicò
due racconti di Le Guin nel 1964, inclusa la prima storia del ciclo
hainita.
Nel 1964 vennero pubblicati i racconti La parola dello
scioglimento e La legge dei nomi, i primi del ciclo fantasy
di Earthsea, che comprende cinque romanzi e sette racconti. I
primi tre romanzi furono Il mago di Earthsea (1968), Le
tombe di Atuan (1970) e La spiaggia più lontana (1972),
talvolta denominati la Trilogia di Earthsea, perché furono
seguiti solo diversi anni più tardi da L'isola del
drago (1990), Leggende di Earthsea (2001), una
raccolta di racconti, e I venti di Earthsea (2001).
Le Guin ottenne un ampio riconoscimento per il romanzo La mano
sinistra delle tenebre, che vinse i premi Hugo e Nebula nel
1970. Il romanzo successivo I reietti dell'altro pianeta la
resero la prima persona a vincere sia il premio Hugo che il premio
Nebula per il Miglior Romanzo due volte per gli stessi due libri.
Le Guin si occupò in seguito anche di cinema: contribuì a The
Lathe of Heaven, film basato sul suo omonimo romanzo. Nel 1985
collaborò con il compositore David Bedford per
il libretto di Rigel 9.
Nel 1983 fu invitata al Mills College di Oakland a
pronunciare un discorso alla cerimonia di laurea degli studenti.
Il discorso, intitolato "A Left-Handed Commencement Address",
fu inserito al no. 82 della lista dei 100 migliori Discorsi del
XX secolo di American Rhetoric ed è incluso nella
sua raccolta di saggi Danzando al confine del mondo.
Nel 1984, Le Guin fece parte, insieme a Ken Kesey e William
Stafford, del gruppo che fondò l'Oregon Institute of Literary Arts,
ora conosciuto come Literary Arts, a Portland.
Nel dicembre del 2009, Le Guin si ritirò dalla Authors Guild,
la più grande e più antica associazione di scrittori negli Stati
Uniti, per protestare contro il sostegno a Google Libri, il
progetto di digitalizzazione di libri creato da Google. Nella lettera
alla Authors Guild scrisse: «
Avete stretto un patto
con il diavolo. Ci sono dei principi coinvolti, soprattutto l'intero
concetto di copyright; e sono questi che vi è sembrato opportuno
abbandonare a una corporation, alle loro condizioni, senza lottare.» (Ursula K. Le Guin)
Le Guin subì l'influenza di svariati autori fantasy, compreso J.
R. R. Tolkien; di autori di fantascienza, come Philip K.
Dick (che era suo compagno di classe alla scuola superiore,
anche se non si frequentarono); di figure centrali
nella letteratura occidentale quali Lev Tolstoj, Virgilio e
le sorelle Brontë; di scrittrici femministe tra cui Virginia
Woolf; di classici della letteratura per l'infanzia come Alice
nel Paese della Meraviglie, Il vento tra i salici, Il libro
della giungla; della mitologia norrena; nonché di libri
appartenenti alle tradizioni orientali come il Tao Te
Ching.
Quando le furono
chieste le sue fonti di ispirazione, rispose così: «
Appena imparai a
leggere, lessi di tutto. Lessi tutti i fantasy famosi – Alice
nel Paese delle Meraviglie, e Il vento tra i salici, e Kipling.
Adorai Il libro della giungla di Kipling. E poi quando fui
più grande scoprii Lord Dunsany. Mi aprì un intero nuovo mondo –
il mondo del fantasy puro. E... Il serpente Ouroboros. Ancora,
puro fantasy. Mi ha molto, molto arricchita. E poi mio fratello ed
io ci addentrammo nella fantascienza quando avevo 11 o 12 anni.
All'inizio Asimov, roba del genere. Ma non ebbe troppo effetto su di
me. Fu solo quando tornai alla fantascienza e scoprii Sturgeon –
ma soprattutto Cordwainer Smith. ... Lessi il racconto "Alpha
Ralpha Boulevard", e mi fece solo pensare, "Wow! Questa
roba è così bella, e così strana, e voglio fare qualcosa di
simile."» (Ursula K. Le Guin)
A metà degli anni '50 lesse Il Signore degli Anelli di
Tolkien, che ebbe un enorme impatto su di lei. Ma piuttosto che
spingerla a seguire le orme di Tolkien, questa lettura le dimostrò
le possibilità del genere fantasy.
Le Guin sfruttò la flessibilità creativa della fantascienza e del
fantasy per esplorare i temi delle identità e
delle strutture sociali. In questo modo, il ricorso a discipline
quali sociologia, antropologia e psicologia portò
alcuni critici a includere le sue opere nella categoria
della fantascienza soft. Lei si oppose a questa
classificazione, sostenendo che il termine sia divisivo e implichi
un'idea ristretta di quanto costituisce una forma valida di
fantascienza. Le tematiche dell'anarchismo e
dell'ambientalismo riaffiorano inoltre lungo tutta l'opera di Le
Guin.
Nel 2014 Le Guin
parlò a proposito del fascino di immaginare possibili futuri nella
fantascienza: «
Si può dire che
davvero qualunque cosa può succedere [nel futuro] senza paura di
essere contraddetto da chi ci nascerà. Il futuro è un laboratorio
sicuro, sterile per sperimentare le idee, un mezzo per riflettere
sulla realtà, un metodo.»
Conoscendo profondamente le prospettive delle scienze sociali circa
l'identità e la società, Le Guin decide razze e generi a ragion
veduta. La maggior parte dei suoi personaggi sono persone di colore,
una scelta fatta per rispecchiare la maggioranza non bianca
dell'umanità (motivo a cui attribuisce la scarsità di personaggi
illustrati sulle copertine dei suoi libri). La sua scrittura
ricorre spesso a culture aliene - umane ma non terrestri - per
esaminare le caratteristiche strutturali della società e della
cultura umana, nonché del loro impatto sull'individuo.
L'evidente tematica dell'interazione culturale è molto probabilmente
radicata nel fatto che Le Guin crebbe in una famiglia di antropologi
impegnata nel caso di Ishi - un nativo americano
considerato "l'ultimo indiano selvaggio" - e nelle sue
relazioni con il mondo degli uomini bianchi. Il padre di Le Guin era
il direttore del University of California Museum of
Anthropology, dove Ishi fu studiato e lavorò come assistente
ricercatore. Sua madre scrisse il bestseller Ishi in Two
Worlds. Tali elementi si ripresentano in molte storie di Le Guin
– da Il pianeta dell'esilio, a Città delle illusioni,
da Il mondo della foresta a I reietti dell'altro
pianeta.
La scrittura di Le Guin fa un notevole uso di azioni ordinarie, allo
scopo di chiarire come le attività quotidiane inseriscano gli
individui in un contesto di relazioni con il mondo fisico e con il
prossimo. Per esempio, l'impegno dei protagonisti negli affari
comuni, come badar agli animali, curare l'orto e fare i lavori di
casa, è centrale nel romanzo L'isola del drago. Pure i temi
della psicologia junghiana sono fondamentali nella sua
produzione.
Un altro esempio è il Ciclo dell'Ecumene, una serie di romanzi che
comprende una vasta raccolta di società, composte di varie specie
umane che vivono per lo più in isolamento l'una dall'altra. La
mano sinistra delle tenebre, I reietti dell'altro pianeta, La
salvezza di Aka trattano tutti le conseguenze di contatti tra
mondi e culture differenti. L'impatto sociale e culturale dell'arrivo
di emissari dell'Ecumene su pianeti remoti e lo shock
culturale che gli emissari provano costituiscono temi importanti
ne La mano sinistra delle tenebre. Le concezioni di Le Guin sono
state in seguito prese in prestito da molti famosi autori, che
citarono a loro volta sue invenzioni come l'ansible, un dispositivo
di comunicazione. La mano sinistra delle tenebre esplora
in particolar modo le conseguenze sociali, culturali e personali
dell'identità sessuale attraverso la narrazione dell'incontro
con una razza androgina. Oltre all'ermafroditismo, Le
Guin si concentra sull'abbattimento delle norme sulla sessualità e
sul ruolo di genere. Il racconto Solitudine segue una
ragazza, più temeraria di suo fratello maggiore, che si avventura in
un mondo dominato da donne forti, territoriali. In Paradisi
perduti, i passeggeri di una nave spaziale alla ricerca di un nuovo
mondo da colonizzare sono salvati da una viaggiatrice interstellare,
un ruolo tipicamente riservato agli uomini.
Le Guin considera l'attuale sistema sociopolitico americano
problematico per la salute e la vita della natura, dell'umanità e
del loro rapporto. Questa idea ricorre in molte opere di Le
Guin, specialmente ne La mano sinistra delle tenebre, Il mondo
della foresta, I reietti dell'altro pianeta, L'occhio dell'airone,
Sempre la valle, Le ragazze bufalo. Tutti questi libri vertono
sull'organizzazione sociopolitica e sui sistemi di valori
di utopie e distopie. Oltre alla produzione
di romanzi, Il libro Out Here: Poems and Images from Steens
Mountain Country, scritto in collaborazione con l'artista Roger
Dorband, è un'evidente dichiarazione ambientalista dedicata alla
bellezza dell'Oregon. Le Guin scrisse anche numerose poesie
e saggi sul Monte Sant'Elena in seguito all'eruzione del
1980. Questi scritti esplorano i racconti e le discussioni
dei locali dovuti all'eruzione, in unione alla prospettiva di Le Guin
che vide l'evento dalla sua casa di Portland, oltre alle sue varie
visite sul sito.
Le concezioni di Le Guin verso l'anarchismo erano strettamente
collegate alla sua fede nel Taoismo. «Il taoismo e
l'anarchismo si armonizzano in modi molto interessanti e sono una
taoista sin da quando scoprii che cosa fosse.»
Prendeva parte a numerose marce delle pace e benché non si
dichiarasse esplicitamente anarchica, era convinta che la democrazia
fosse buona, ma non l'unico modo per ottenere giustizia ed
equità. Le Guin disse: "I reietti dell'altro pianeta è
un romanzo utopistico anarchico. Le sue idee derivano dalla
tradizione anarchica pacifista – Kropotkin ecc. Così
come fecero certe idee della cosiddetta controcultura degli anni
sessanta e settanta". Di fatto la sua produzione
influenzò lo sviluppo di un nuovo pensiero
anarchico postmoderno.
Ciclo
di Terramare
Esalogia
principale
Il mago di Terramare o Il mago (A Wizard of
Earthsea), Parnassus Press, 1968. Traduzione di Roberta
Rambelli, Fantacollana 27, Editrice Nord, 1979.
Le tombe di Atuan (The Tombs of Atuan), Atheneum, 1971.
Traduzione di Roberta Rambelli, Fantacollana 32, Editrice
Nord, 1980.
La spiaggia più lontana o Il signore dei draghi (The
Farthest Shore), Atheneum, 1972. Traduzione di Roberta
Rambelli, Fantacollana 37, Editrice Nord, 1981.
L'isola del drago o Tehanu (Tehanu), Atheneum, 1990.
Traduzione di Riccardo Valla, La Gaja
Scienza 366, Longanesi & C., 1992.
I venti di Terramare (The Other Wind), Harcourt, 2001.
Traduzione di Piero Anselmi, Fantasy Urania 2ª serie
n. 4, Arnoldo Mondadori Editore, marzo 2004.
Leggende di Earthsea o Leggende di Terramare (Tales
from Earthsea), Harcourt, 2001. Traduzione di Piero
Anselmi, Fantasy Urania 2ª serie n. 5, Arnoldo
Mondadori Editore, luglio 2004. Raccolta di due romanzi brevi,
tre racconti e un saggio
Racconti
Appartengono al
ciclo di Terramare anche quattro racconti autoconclusivi
originariamente composti da Le Guin per riviste o antologie:
"La parola dello scioglimento" ("The Word of
Unbinding"), Fantastic Stories of Imagination di
gennaio 1964. Confluito nella raccolta I dodici punti
cardinali.
"La legge dei nomi" ("The Rule of Names"), Fantastic
Stories of Imagination di aprile 1964. Confluito nella
raccolta I dodici punti cardinali.
"La figlia di Odren" ("The Daughter of Odren"),
edito come chapbook da Houghton Mifflin
Harcourt, 2014.
"Luce di fuoco" ("Firelight"), Paris
Review 225, estate 2018.
La prima edizione integrale del Ciclo di Terramare è stata la
raccolta The Books of Earthsea: The Complete Illustrated
Edition, illustrato da Charles Vess, Saga
Press e Gollancz, 2018; Traduzione di Ilva Tron, Oscar
Draghi, Arnoldo Mondadori Editore, 2020. Tale omnibus
riunisce assieme i sei volumi principali e vi aggiunge come appendice
i quattro racconti minori.
Ciclo dell'Ecumene o Ciclo hainita
Romanzi
Il mondo di Rocannon (Rocannon's World), nel volume
doppio Rocannon's World / The Kar-Chee Reign, Ace Double
G-574, Ace Books, 1966. Traduzione di Pier Antonio
Rumignani, Delta Fantascienza Fantasia Eroica 1, Delta, 1973.
Il pianeta dell'esilio (Planet of Exile), nel volume
doppio Planet of Exile / Mankind Under the Leash, Ace Double
G-597, Ace Books, 1966. Traduzione di Riccardo
Valla, Cosmo. Collana di Fantascienza 84, Editrice
Nord, 1979.
Città delle illusioni (City of Illusions), Ace
Books, 1967. Traduzione di Margherita Molinari, I
Libri Pocket 529, Longanesi & C., 1975.
La mano sinistra delle tenebre (The Left Hand of Darkness), Ace
Books, 1969. Traduzione di Ugo Malaguti, Slan. Il Meglio
della Fantascienza 9, Libra Editrice, 1971.
Il mondo della foresta (The Word for World is Forest),
nell'antologia Again, Dangerous Visions, a cura di Harlan
Ellison, Doubleday, 1972; prima edizione in volume per
Berkley/Putnam, 1976. Traduzione di Riccardo Valla, Cosmo.
Collana di Fantascienza 62, Editrice Nord, 1977.
I reietti dell'altro pianeta o Quelli di Anarres (The
Dispossessed: an Ambiguous Utopia), Harper & Row, 1974.
Traduzione di Riccardo Valla, SF Narrativa
d'Anticipazione 6, Editrice Nord, 1976.
Il giorno del perdono (Four Ways to
Forgiveness), HarperPrism, 1995; Traduzione di Giancarlo
Carlotti, Il Libro d'Oro 98, Fanucci Editore, 1997.
In seguito espanso e rinominato Five Ways to Forgiveness, The
Library of America, 2017; nuova edizione inedita in italiano.
Composto da quattro novelle interconnesse e semiautonome corredate
da un saggio, l'edizione espansa include una quinta novella
aggiuntiva
La salvezza di Aka (The Telling), Harcourt, 2000.
Traduzione di Piero Anselmi, Strade Blu, Arnoldo Mondadori
Editore, 2002.
RaccontiAppartengono al
ciclo dell'Ecumene anche dodici racconti autoconclusivi
originariamente composti da Le Guin per riviste o antologie e da lei
distribuiti su tre diverse raccolte:
"La collana di Semley" ("Dowry of the Angyar" o
"Semley's Necklace"), Amazing Stories di
settembre 1964. Confluito come prologo ne Il mondo di
Rocannon.
"Il re d'Inverno" ("Winter's King"),
nell'antologia Orbit 5, a cura di Damon Knight, G.
P. Putnam's Sons, 1969.
"Più vasto degli imperi e più lento" ("Vaster Than
Empires and More Slow"), nell'antologia New Dimensions 1,
a cura di Robert Silverberg, Doubleday, 1971.
"La vigilia della rivoluzione" ("The Day Before the
Revolution"), Galaxy Science Fiction di agosto 1974.
Contenuti nella raccolta A Fisherman of the Inland Sea (1994):
"La storia degli Shoby" ("The Shobies' Story"),
nell'antologia Universe 1, a cura di Karen Haber e Robert
Silverberg, Doubleday, 1990. Traduzione di Nicoletta
Vallorani in Supernovæ, IperFICTION, Interno
Giallo, 1993.
"Una danza per Ganam" ("Dancing to Ganam"), Amazing
Stories di settembre 1993. Traduzione di Giovanni
Sanfratello nell'antologia Millemondiestate 1994: 20
racconti, Urania Millemondi 1ª serie n. 27, Arnoldo
Mondadori Editore, 1994.
"Una storia alternativa o un pescatore del Mare Interno"
("Another Story or A Fisherman of the Inland Sea"),
composto appositamente per A Fisherman of the Inland Sea,
HarperPrism, 1994. Traduzione di Teresa Albanese, in Ritrovato
e perduto, Oscar Fantastica, Arnoldo Mondadori
Editore, 2018.
Contenuti nella raccolta The Birthday of the World (2002):
"Come si diventa adulti a Karhide" ("Coming of Age
in Karhide"), nell'antologia Nuove leggende del
futuro (New Legends), a cura di Greg Bear e Martin
H. Greenberg, Legend, 1995. Traduzione di Gloria
Barberi, Grandi Opere Nord 28, Editrice Nord, 1996.
"Una questione di Seggri" ("The Matter of
Seggri"), Crank! 3, estate 1994. Traduzione di
Teresa Albanese, in Ritrovato e perduto, Oscar
Fantastica, Arnoldo Mondadori Editore, 2018.
"Unchosen Love", Amazing Stories autunno 1994.
"Mountain Ways", Asimov's Science Fiction di
agosto 1996.
"Solitudine" ("Solitude"), The Magazine of
Fantasy and Science Fiction di dicembre 1994. Traduzione
di Franco Lato, Robot 68, aprile 2013.
Vecchia Musica e la schiava (Old Music and the Slave Women),
nell'antologia Universi lontani (Far Horizons), a cura
di Robert Silverberg, Avon Eos, 1999. Traduzione di
Simona Adami, I Libri della Mezzanotte 10, Sperling &
Kupfer, 2002. Successivamente confluito in Five Ways to
Forgiveness (The Library of America, 2017).
La prima edizione integrale del Ciclo dell'Ecumene è stata la
raccolta Hainish Novels & Stories (2 voll.), The
Library of America 296 e 297, 2017. Tale edizione
inframmezza i dodici racconti autoconclusivi agli otto romanzi,
seguendo l'ordine cronologico di composizione.
OrsiniaDilogia composta
inizialmente da un romanzo unitario e un volume di testi brevi.
Orsinian Tales, Harper & Row, 1976. Raccolta di undici
racconti
Malafrena, G. P. Putnam's Sons, 1979.
Successivamente
l'autrice ha espanso il ciclo con due ulteriori racconti,
stilisticamente diversi dal nucleo originario:
"Due ritardi sulla linea nord " ("Two Delays on the
Northern Line"), in The New Yorker del 12
novembre 1979. Traduzione di Roberta Rambelli nella raccolta La
rosa dei venti, SF Narrativa d'Anticipazione 45, Editrice
Nord, 1984.
"Si apre l'aria" ("Unlocking the Air"),
in Playboy di dicembre 1990. Traduzione di Silvia
Piraccini nell'antologia Il meglio di quarant'anni di racconti.
Playboy Stories (Playboy Stories: The Best of Forty Years of
Short Fiction), a cura di Alice K. Turner, Oscar Narrativa
1549, Arnoldo Mondadori Editore, 1995.
La prima edizione a riunire assieme il romanzo e tutti i tredici
racconti è stata il volume omnibus The Complete Orsinia:
Malafrena / Stories and Songs, The Library of America 281, 2016;
tale raccolta comprende anche un inserto di quattro poesie inedite.
Annals of the Western Shore
I doni (Gifts), Harcourt, 2004. Traduzione di Riccardo
Valla, Narrativa Nord 249, Editrice Nord, 2006.
Voices, Harcourt, 2006.
Powers, Harcourt, 2007.
La prima edizione integrale della trilogia è stata il volume
omnibus Annals of the Western Shore, The Library of
America 335, 2020.
Romanzi
autoconclusivi
Sono elencati sia i romanzi veri e propri (novel) sia i romanzi brevi
(novella).
La falce dei cieli (The Lathe of Heaven), serializzato in due
puntate su Amazing Science Fiction di marzo e maggio 1971;
prima edizione in volume Charles Scribner's Sons, 1971.
Traduzione di Riccardo Valla, Cosmo. Collana di
Fantascienza 37, Editrice Nord, 1974.
L'occhio dell'airone (The Eye of the Heron), nell'antologia Le
donne del millennio (Millennial Women), a cura di Virginia
Kidd, Delacorte Press, 1978. Traduzione di Roberta
Rambelli, SF Narrativa d'Anticipazione 30, Editrice
Nord, 1982.
La soglia (The Beginning Place o Threshold ), Harper
& Row, 1980. Traduzione di Roberta Rambelli, SF
Narrativa d'Anticipazione 27, Editrice Nord, 1981.
Sempre la valle (Always Coming Home), Harper &
Row, 1985. Traduzione di Riccardo Valla, Arnoldo Mondadori
Editore, 1986.
Herne (Hernes), nella raccolta La via del mare. Cronache
di Klatsand (Searoad: Chronicles of
Klatsand), HarperCollins, 1991. Traduzione di Vincenzo
Mantovani, Editrice A, 1994.
Lavinia (Lavinia), Harcourt, 2008. Traduzione di N.
Pennacchietti e C. Rodotà, Cavallo di Ferro, 2011.
Raccolte
di racconti
I dodici punti cardinali (The Wind's Twelve Quarters), Harper
& Row, 1975. Traduzione di Roberta Rambelli, SF
Narrativa d'Anticipazione 18, Editrice Nord, 1979.
Comprende una prefazione di Le Guin stessa, due racconti del ciclo
di Terramare, quattro racconti del ciclo dell'Ecumene, e undici
racconti autoconclusivi.
La rosa dei venti (The Compass Rose), Pendragon Press &
Underwood-Miller, 1982. Traduzione di Roberta Rambelli, SF
Narrativa d'Anticipazione 45, Editrice Nord, 1984.
Comprende una prefazione di Le Guin stessa, un racconto del ciclo di
Orsinia, e diciannove racconti autoconclusivi.
Buffalo Gals and Other Animal Presences, Capra Press, 1987.
La via del mare. Cronache di Klatsand (Searoad: Chronicles of
Klatsand), HarperCollins, 1991. Traduzione di Vincenzo
Mantovani, Editrice A, 1994. Comprende undici racconti e
la novella Herne.
Blue Moon Over Thurman Street, NewSage Press, 1993.
Corredato da fotografie di Roger Dorband.
A Fisherman of the Inland Sea, HarperPrism, 1994.
Unlocking the Air and Other Stories, HarperCollins, 1996.
The Birthday of the World, Harper Collins, 2002.
Science Fiction Stories, Harper Collins, 2003.
Su altri piani (Changing Planes), Harcourt, 2003.
Traduzione di Riccardo Valla, Narrativa Nord 218, Editrice
Nord, 2003.
The Unreal and the Real: Selected Stories of Ursula K. Le Guin.
Selezione in due volumi apparsa anche come omnibus (Saga
Press, 2016)
Ritrovato e perduto (The Found and the Lost: The Collected
Novellas of Ursula K. Le Guin), Saga Press, 2016.
Traduzione di Teresa Albanese e Pietro Anselmi, Oscar
Fantastica, Arnoldo Mondadori Editore, 2018.
Saggistica
Il linguaggio della notte (The Language of the Night: Essays on
Fantasy and Science Fiction), G. P. Putnam's Sons, 1979;
riedito con alcune correzioni testuali per The Women's
Press, 1989. Traduzione di Anna Sacchi, Universale Letteratura
176, Editori Riuniti, 1986. Raccoglie ventiquattro saggi
di critica letteraria corredati da prefazioni di Susan Wood.
Dancing at the Edge of the World: Thoughts on Words, Women,
Places, Grove Press, 1989. Raccoglie trentotto saggi di
critica letteraria e tredici recensioni.
Steering the Craft, Eighth Mountain Press, 1998. Manuale
pratico di scrittura narrativa.
The Wave in the Mind: Talks and Essays on the Writer, the Reader,
and the Imagination, Shambhala Publications, 2004. Raccoglie
ventinove saggi e una poesia, illustrato da Le Guin stessa.
Cheek by Jowl, Aqueduct Press, 2009.
Words Are My Matter: Writings About Life and Books, 2000-2016, Small
Beer Press, 2016.
No Time to Spare: Thinking About What Matters, Houghton Mifflin
Harcourt, 2017.
Ursula K. Le Guin: Conversations on Writing, Tin House Books, 2018.
Raccolta di interviste condotte da David Naimon.
I sogni si spiegano da soli (Dreams Must Explain Themselves:
The Selected Non-Fiction of Ursula K. Le Guin), Gollancz, 2018.
Traduzione di Veronica Raimo, BIGSUR 66, Edizioni SUR, 2022.
The Last Interview and Other Conversations, Melville House, 2019.
Poesia
Wild Angels, Capra Press, 1975.
Hard Words and Other Poems, Harper Colophon, 1981.
Wild Oats and Fireweed, Harper & Row, 1988. Comprende
anche una lirica di Wynn Bullock.
Going Out with Peacocks and Other Poems, Harper
Perennial, 1994.
Sixty Odd: New Poems, Shambhala Publications, 1999.
Finding My Elegy: New and Selected Poems, Houghton Mifflin
Harcourt, 2012.
Late in the Day: Poems 2010-2014, PM Press, 2015.
Collected Poems, The Library of America 368, The Library of
America, 2023.