lunedì 30 gennaio 2023

MACDONALD Ross (1915 - 1983)

 

Ross Macdonald
, pseudonimo di Kenneth Millar (Los Gatos, 13 dicembre 1915 – Santa Barbara, 11 luglio 1983), è stato uno scrittore statunitense con cittadinanza canadese.
Nato da genitori canadesi, Kenneth Millar si laureò presso la Michigan University. Nel 1938 sposò la scrittrice canadese Margaret Sturm, che diverrà poi nota nel mondo letterario col nome di Margaret Millar. Pubblicò dapprima col proprio nome, poi coniò vari pseudonimi in più fasi (John Macdonald, John Ross Macdonald). Con questi nomi d'arte scrisse le storie dell'investigatore Lew Archer e conseguì prestigiosi premi letterari. Morì all'età di 67 anni per Alzheimer; essendo già morta l'unica figlia Linda Jane, gli sopravvissero la moglie Margaret e il nipote.
È considerato un maestro dell'hardboiled ed è stato accostato a Dashiell Hammett e Raymond Chandler con i quali forma il "triangolo d'oro" di questo particolare genere letterario. I tre autori sono citati insieme anche a causa di una certa sfortuna che li ha colpiti nelle vicende personali.
Nel suo saggio A proposito del giallo, la scrittrice britannica P. D. James così si esprime: «In Gran Bretagna i migliori gialli americani e canadesi, compresi quelli della scuola hard-boiled, sono sempre stati facilmente reperibili. Io ho conosciuto la scuola americana [...] leggendo Ross Macdonald [...], che resta il mio preferito nel triumvirato dei tre più celebri autori del genere. La sua infanzia fu una tragica odissea di povertà e rifiuto. Sua madre, lasciata dal marito, lo trascinò in giro per il Canada, affidandosi alla carità dei parenti ed evitandogli per un pelo il traumatico destino del bambino abbandonato in un istituto. Un tale dolore [...] non si dimentica e difficilmente si perdona: [...]. Il suo investigatore, Lew Archer, si inserisce nel solco tracciato da Philip Marlowe e, come Marlowe, getta uno sguardo critico sulla società,
preoccupandosi soprattutto degli enormi danni procurati all’animo umano dall’avidità, dalla crudeltà e dalla corruzione.
»

Opere
Pubblicati a nome Kenneth Millar
1944, Il tunnel, (The Dark Tunnel), Il Giallo Mondadori n. 102, 1950; I Classici del Giallo Mondadori n. 696, 1993; I Classici del Giallo Mondadori n. 1408, 2018;
1946, Sempre nei guai, (Trouble Follows Me), Serie Gialla Garzanti n. 4, 1953.
1947, La città del diavolo, (Blue City), Il Giallo Mondadori n. 90, 1950.
1948, L'assassino di mia moglie, (The Three Roads), Il Giallo Mondadori n. 758, 1963; I Classici del Giallo Mondadori n. 142, 1972.

Pubblicati a nome John Macdonald (serie Lew Archer)
1949, Bersaglio mobile, (The Moving Target), Il Giallo Mondadori n. 221, 1953; I Classici del Giallo Mondadori n. 226, 1975. / Bersaglio mobile, Piccola biblioteca del crimine, 2021, Timecrime

Pubblicati a nome John Ross Macdonald (serie Lew Archer)
1950, Il vortice, (The Drowning Pool), Il Giallo Mondadori n. 260, 1954; I Classici del Giallo Mondadori n. 338 1980. / Il vortice, Piccola biblioteca del crimine, 2022, Timecrime
1951, Non piangete per chi ha ucciso, (The Way Some People Die), Il Giallo Mondadori n. 252, 1953. / Non piangete per chi ha ucciso, Piccola biblioteca del crimine, 2024, Timecrime
1952, Il ghigno d'avorio, (The Ivory Grin, tit. alt. Marked for murder), Il Giallo Mondadori n. 308, 1954. / Il ghigno d'avorio, Piccola biblioteca del crimine, 2025, Timecrime
1954, Non fuggire, sceriffo, (Find a Victim), Il Giallo Mondadori n. 326, 1955. / Non fuggire sceriffo, Piccola biblioteca del crimine, 2025, Timecrime
1955, Il mio nome è Archer, (The Name Is Archer), raccolta di sette racconti, Oscar del Giallo Mondadori n. 29, 1978.

Pubblicati a nome Ross Macdonald (serie Lew Archer)
1956, Costa dei barbari, (The Barbarous Coast), Il Giallo Mondadori n. 406, 1956; I Classici del Giallo Mondadori n. 387 1981.
1958, L'inferno è in terra, (The Doomsters), Il Giallo Mondadori n. 517, 1958.
1959, A un passo dalla sedia, (The Galton Case), Il Giallo Mondadori n 581, 1960. / Il ragazzo senza storia, collana I Mastini, Polillo, 2012.
1961, Non fare agli altri..., (The Wycherly Woman), Il Giallo Mondadori n. 693, 1962; I Classici del Giallo Mondadori n. 103, 1971.
1962, Il sangue non è acqua, (The Zebra Striped Hearse), Il Giallo Mondadori n. 773, 1963; I Classici del Giallo Mondadori n. 437, 1983; I Classici del Giallo Mondadori n. 729, 1995.
1964, Il delitto non invecchia, (The Chill), I Rapidi Mondadori n. 13, 1967; I Classici del Giallo Mondadori n. 248, 1976. / Delitti in luna di miele, Gli Speciali de Il Giallo Mondadori n. 66, 2012.
1965, Il vespaio, (The Far Side of the Dollar), Il Giallo Mondadori n. 882, 1965; I Classici del Giallo Mondadori n. 464, 1984. / Il passato si sconta sempre, collana I Mastini, Polillo, 2011.
1966, Denaro nero, (The Black Money), I Rapidi Mondadori n. 31, 1968.
1968, Paura di vivere, (The Instant Enemy), Il Giallo Mondadori n. 1072, 1969; I Classici del Giallo Mondadori n. 479, 1985.
1969, Il mondo è marcio, (The Goodbye Look), Il Giallo Mondadori n. 1114, 1970; I Classici del Giallo Mondadori n. 558, 1988.
1971, L'uomo sotterraneo, (The Underground Man), Scrittori Italiani e Stranieri Mondadori, 1972; I Classici del Giallo Mondadori n.745, 1995.
1973, La bella addormentata, (Sleeping Beauty), Il Giallo Mondadori n. 1324, 1974; I Classici del Giallo Mondadori n. 918, 2002; collana I Mastini, Polillo, 2014.
1976, Lew Archer e il brivido blu, (The Blue Hammer), Il Giallo Mondadori n. 1507, 1977; I Classici del Giallo Mondadori n.864, 2000. / Il brivido blu, collana I Mastini, Polillo, 2013.
2001, Strangers in Town, (Stranieri in città), raccolta di racconti (con tre inediti), Supergiallo Mondadori n. 23, 2002.
2007, The Archer Files, raccolta di racconti, più undici abbozzi. Inedita in Italia.

Pubblicato come John Ross Macdonald (senza personaggio fisso)
1953, Hanno rapito un bimbo, (Meet Me at the Morgue), Il Giallo Mondadori n. 283, 1954 .

Pubblicato come Ross Macdonald (senza personaggio fisso)

1960, Segreto di famiglia, (The Ferguson Affair), Il Giallo Mondadori n. 664, 1961; I Classici del Giallo Mondadori n. 45, 1968.

domenica 29 gennaio 2023

MILANI Mino (1928 - 2022)


Guglielmo Milani
, detto Mino, anche conosciuto con gli pseudonimi di Stelio Martelli, Eugenio Ventura, Piero Selva, Mungo Graham Alcesti e T. Maggio (Pavia, 3 febbraio 1928 – Pavia, 10 febbraio 2022), è stato un giornalista, scrittore, fumettista e storico italiano.
Di famiglia benestante, viene avviato agli studi liceali presso il Liceo Classico Ugo Foscolo di Pavia per poi proseguirli nella facoltà di medicina dell'ateneo pavese, con l'obiettivo di fargli continuare la professione di due zii materni, entrambi affermati medici. Grazie ai buoni uffici del padre Carlo, all'epoca sindaco di Pavia, viene contemporaneamente accettato come praticante nell'Istituto di Anatomia annesso al Policlinico San Matteo.
In breve tempo Milani capisce di non apprezzare la professione medica e, dopo aver casualmente assistito a una lezione sul Medioevo, decide di iscriversi alla facoltà di lettere. Dopo la laurea in lettere moderne nel 1950, con una tesi sul brigantaggio nelle Calabrie, basata sul carteggio del concittadino Gaetano Sacchi, che diventerà più tardi Romanzo militare, viene assunto nella Biblioteca Civica di Pavia, divenendone direttore e lavorandovi fino al 1964.
La sua attività di giornalista e scrittore inizia nel 1953 con saltuarie collaborazioni al Corriere dei Piccoli, al tempo diretto da Giovanni Mosca, periodico poi trasformatosi nel Corriere dei Ragazzi, del quale Milani divenne di fatto il fondatore, il redattore e l'autore più prolifico, e con il quale collabora fino al 1977. In questo periodo Milani adotta vari pseudonimi, come Eugenio Ventura, Piero Selva, Stelio Martelli, Mungo Graham Alcesti o T. Maggio per alternare le firme nella sua produzione.
Tra i suoi libri per ragazzi si ricordano i volumi dedicati alle avventure del cow-boy Tommy River e di Martin Cooper; è noto anche per le varie amicizie e collaborazioni con i più importanti disegnatori italiani, tra i quali Hugo Pratt, Milo Manara, Grazia Nidasio, Mario Uggeri, Aldo Di Gennaro, Dino Battaglia, Sergio Toppi e Attilio Micheluzzi.
Terminata la collaborazione con il Corrierino, tiene su La Domenica del Corriere la rubrica La realtà romanzesca, che divenne famosa. In seguito assume la direzione del quotidiano La Provincia Pavese, incarico che lascia ben presto per dedicarsi alla scrittura di romanzi e, soprattutto, di saggi e biografie di argomento storico.
Notevole anche la produzione di genere fantasy per adulti, della quale occorre citare Fantasma d'amore, trasposto nell'omonima opera cinematografica da Dino Risi, e Selina, dal quale Carlo Lizzani ha tratto lo sceneggiato televisivo La trappola.
Assai originale l'approccio al genere poliziesco con la produzione di alcuni gialli storici incentrati sulla figura di Melchiorre Ferrari, commissario dell’Imperiale Regia Delegazione di Polizia del Lombardo-Veneto e ambientati nella Pavia di metà Ottocento.
Assumono particolare importanza i libri sulla storia di Pavia, le biografie di Giuseppe (del 1982) e Anita Garibaldi (del 1995), parte di un percorso risorgimentale che era iniziato nel 1971, con la meticolosa ricostruzione della Battaglia di Solferino e San Martino, quest'ultima firmata con lo pseudonimo di Stelio Martelli nell'edizione originale e riedita, quasi quarant'anni dopo, con una corposa appendice curata dall'Associazione Storica Medolese.
Vincitore di numerosi premi letterari, in occasione dell'ottantesimo compleanno, viene celebrato
a Pavia con la mostra Le mani di Mino, curata da Grazia Nidasio e dal MUF, che ripercorre le tappe più significative della sua sterminata produzione letteraria e fumettistica.
Per la sua opera di storico, nel 2011 il Comune di Medole ha conferito a Mino Milani la cittadinanza onoraria.
Nel 2019 gli è stata dedicata l'intera edizione del Festival di letteratura per ragazzi "La vallata dei libri bambini". Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.
Muore il 10 febbraio 2022 nella sua casa di Pavia, all'età di 94 anni.
Gianni Rodari ha detto di lui: «Mino Milani […] non è un romanziere d'una volta, ma uno scrittore d'oggi, contemporaneo del cinematografo e della TV, due invenzioni con le quali ha fatto da un pezzo i suoi conti, traducendo in una tecnica moderna la loro grande lezione: narrare per immagini ritmando velocemente l'azione.» (Gianni Rodari, Presentazione a Efrem soldato di ventura di Mino Milani)

Opere
Romanzi e racconti
Il cuore sulla mano, Del Duca, 1958
Il fiume non si ferma, Del Duca, 1959 e 1968
Ragazzi di cuore, Del Duca, 1960
La Santa Allegranza, Mursia, 1965
Sir Crispino, Mursia, 1966
Il drago di fiamma, Mursia, 1967
La realtà romanzesca, Mursia, 1967
Mille860, Mursia, 1967
Lo strano viaggio di Tommaso Rampin, CdP, 1967 (illustrazioni di Bruno Faganello)
Le avventure di Martin Cooper: Il paese delle grandi orme - In fondo al pozzo, Mursia, 1968
Nell'inferno del Sudan, Mursia, 1969
Aka Hor, Mursia, 1969 e Fabbri, 2002
La Valle dei Diamanti, pubblicato a puntate sul Corriere dei Piccoli dal 26 giugno al 27 settembre 1970
Un'avventura sul Po, Mursia, 1970-72 ed EMP, 2002
Efrem soldato di ventura, Mursia, 1972 e Mursia, 2003
I quattro di Candia, Einaudi, 1973
Le nuove avventure di Efrem, Mursia, 1975 e 1986
Fantasma d'amore, Mondadori, 1977 e Barion, 2013
Le nuove avventure di Martin Cooper, Mursia, 1978
Selina, Mondadori, 1980
Le isole della paura, Mondadori, 1982
Ivanhoe di Walter Scott riletto da Mino Milani, Mursia, 1984
La ricerca del Santo Gral, Mursia, 1985 e 2002
Romanzo militare, Camunia, 1986 e Mondadori, 1991
Margherita Cantarana: una storia pavese del XVIII secolo, Ponzio, 1986
Il romanzo di Robin Hood, Mursia, 1986, 1989 e 2007
Il pavese errante: una storia pavese d'oggi, Ponzio, 1987
Poesie e traduzioni, Amici di Via Cardano, 1987
L'uomo che tradì Pavia: una storia pavese del XIV secolo, Ponzio, 1988
L'uomo giusto, Rizzoli, 1989, ISBN 978-88-176-6454-7
Eudes 1789: un ragazzo di Francia, Mursia, 1989 e 1999
La spada nella roccia, Mursia, 1991, ISBN 978-88-425-1077-2
Come fu che l'anello di san Siro finì a Boston, Ponzio, 1991
Guglielmo e la moneta d'oro, 1992
Quei due anni di amore e di guerra (1943-45), Piemme, 1992
La donna che odiava i pavesi: una storia pavese del XVI secolo, Ponzio, 1992
La fine della Battaglia, Camunia, 1993
I cavalieri della Tavola rotonda, Mursia, 1993
L'ultimo lupo, Piemme, 1993, ISBN 978-88-384-3711-3
La Storia di Dedalo e Icaro, EL edizioni, 1993
La storia di Orfeo ed Euridice, EL edizioni, 1994
Quattro giorni con chi, Signorelli, 1994
Un pavese nell'harem del re, ossia pelle di luna, Ponzio, 1994
La storia di Ulisse e Argo, EL edizioni, 1995
Guerrino il meschino, Mursia, 1996
La balossa di Torre Pavese: una storia pavese del XVIII secolo, Ponzio, 1996
Incantesimo donna, Giunti, 1997
La storia di Tristano e Isotta, Einaudi, 1998
Perdere la testa per una bella signora pavese: una storia pavese del XVII secolo, Ponzio, 1998
La storia di Enrico VIII e delle sue sei mogli, Einaudi, 2000
Gianni Babbeo va sulla luna, Aragno, 2000
Tradimenti, Todaro, 2000
Efrem il cavaliere, La Scuola, 2000 
L'uomo venuto dal nulla, Salani, 2000 e BUR, 2013
In fondo al pozzo, Alfa edizioni, 2001 (serie i cdlibri)
Crespi Jacopo, Fabbri, 2001 e 2004
I cavalieri della Tavola rotonda, Mursia, 2001
Come ci restarono quelli della Mascherpa: una storia pavese del XVII secolo, Ponzio, 2001
Tre arance di Natale, Interlinea, 2002
Seduto nell'erba, al buio. Diario di un ragazzo italiano. Estate 1944, Fabbri, 2002 e BUR, 2010
Quaderno di un amore perduto, Aragno, 2002
Vantina. Un amore di Napoleone all'Elba, Iuculano, 2003 e Barion, 2014
La torta, Interlinea, 2003 e 2008
Giulia, Interlinea, 2004
Chi mi ha toccato, Ibis, 2005
Grida! Corri! Scappa!, Edizioni svizzere per la gioventù, 2005
La cagna del ponte - La casa di via Robolini, Effigie, 2005
La guerra sia con me - Vita immaginaria di San Rocco, Mursia, 2005
Sognando Garibaldi, Piemme, 2005
Un angelo, probabilmente, Einaudi, 2006
Udilla, Fabbri, 2007
Ortensia, Iuculano, 2007
Due biglietti di sola andata, Ibis, 2007
Perdere la testa, Mursia, 2008
Via Pietro Azzario 20, Effigie, 2009
L'autore si racconta, Franco Angeli, 2009
Cuccare chi, Effigie, 2011
Romanzo militare, Mursia, 2011
Storia di Ulisse e Argo, Einaudi
Garibaldino senza saperlo, Mursia, 2011
Di amore e di guerra, Interlinea, 2018
Avventura sul fiume, TS Edizioni, 2021

Ciclo di romanzi di Tommy River:
Tommy River (1960)
Il ritorno di Tommy River (1961)
Tommy River e il Tuerto (1962)
Tommy River e lo Scozzese (1964)
Tommy River sulla via del Nord (1965)
L'avventura di Tommy River (1968)
Tommy River e la lunga pista (1970)
Tommy River, addio (1976)

Ciclo dell'Imperial Regio commissario Melchiorre Ferrari:
La cagna del ponte, Ponzio, 1981
Guillermo: il diario di donna Giovannina Beretta: una storia pavese del secolo XVII, Ponzio, 1982
Il vampiro di Piazza Cavagneria, Ponzio, 1983
Quel muto pavese dal laccio al collo, Ponzio, 1984
Pavia Brucia, ossia la strega: una storia pavese del X secolo, Ponzio, 1985
La ricamatrice di Porta Salara, Ponzio, 1989
Come fu che l'anello di san Siro finì a Boston, Ponzio, 1991 - Effigie, 2013
Pellegrina, ossia un duello a Pavia, ovvero una questione di rose, Ponzio, 1993
Un mostro a Pavia, Ponzio, 1995
L'annegata di Borgobasso, Ponzio, 1997
Il mistero di Carona, Ponzio, 1999
Ed ora, Ferrari?, Ponzio, 1999
Che cosa fece Ravetta in Francia, Ponzio, 2000
Lama triangolare. Ossia l'amara notte del commissario Ferrari, Ponzio, 2002
Il Vampiro di piazza Cavagneria - La ricamatrice, Effigie, 2006
Un'altra sconfitta, Ferrari, Effigie, 2008
Dopo trent'anni, Effigie, 2009
La donna che non c'era, Effigie, 2010
Storia ingrata, Effigie, 2015
Il castello, Effigie, 2016

Saggistica, arte e storia
Pavia e i suoi territori nel risorgimento d'Italia, Tipografia del Libro, 1959
Garibaldi e i Mille, Ripartizione Educazione Comune di Milano, Tipografia Cirillo Del Duca, Milano, 1960
Pavia e la spedizione dei Mille, Tipografia del Libro, Pavia, 1960
Storia popolare di Pavia. Primo millennio, E.P.T. (Tip. Fusi), 1967
Mille860, Mursia, 1967
Da Caporetto al Piave, Gruppo Editoriale Fabbri, 1970
Eisenhower, Gruppo Editoriale Fabbri, 1970
La grande avventura dell'uomo. Studio e interpretazione del genere umano ideato, Milano, AMZ, 1970-1975. 8 volumi (illustrato da Cesare Colombi)
Le battaglie di Solferino e San Martino, Edizioni Varesina Grafica, Azzate, 1971
La strage dei Romanov, Mondadori, 1973
L'assassinio di Rasputin, Mondadori, 1973
Civilization Makers, Tom Stacey Ltd, 1973
Mazzini, Mondadori, 1974
I grandi contestatori: Mazzini, Rizzoli, 1974
La crociera del «Maddaloni». Vita e morte di Nino Bixio, Mursia, 1977
Il Ticino di Pavia, Luigi Ponzio, 1979
Uomini che non ebbero paura, EMP, 1980
No alla violenza. Martin Luther King, Mohandas K. Gandhi, Massimiliano Kolbe, Anna Frank, EMP, 1981
Padre Kolbe, EMP, 1982
La presa di Gaeta, Gruppo Editoriale Fabbri, 1983
La breccia di porta Pia, Gruppo Editoriale Fabbri, 1983
Storia di Pavia. Una grande storia in breve, Camunia, 1985
Il castello di Beatrice duchessa di Milano, Libreria Cardano, 1987, (con Vincenzo Bellini e Alberto Cuomo)
Gerolamo Cardano, Camunia, 1990
Il fiume non si ferma. Le «Camicie rosse» in Uruguay, Mursia, 1994
Boezio. L'ultimo degli antichi, Camunia, 1994
La santa Allegranza. L'alba del risorgimento italiano, Mursia, 1994
Strade d'Oltrepò, Todaro, 1998 (con Gianluca Bucci)
Storia avventurosa di Pavia, Luigi Ponzio, 1998-1999
Pavia la bella, Luigi Ponzio, 2000
La storia di Enrico VIII e delle sue sei mogli, Einaudi, 2001
Pavia the beautiful. A suggestion for a walk, Stroud Abbiati L. M., 2003
Risorgimento pavese, Effigie edizioni, 2004
Arduino e il Regno italico, De Agostini, 1988
Giuseppe Garibaldi. Biografia critica, Mursia, 1982 (con prefazione di Giovanni Spadolini)
Anita Garibaldi. Vita e morte di Ana Maria de Jesus, Camunia, 1995 (in collaborazione con Ivan Boris)
Il mio cielo d'oro, Effigie, 2004
Le battaglie di Solferino e San Martino, Edizioni GAM, 2008 (con appendice ASM)
Piccolo Destino, Mursia, 2010
Due di Mille, Edizioni GAM, 2011 (con ASM)
Vita e morte di Nino Bixio, Mursia, 2011
Garibaldino senza saperlo, Mursia 2011
Dall'impero alla Repubblica. 1470 anni di storia italiana, Mursia 2012
Storia di Tundra. Vita avventurosa di Tiziano Marchesi, Effigie, 2012
Patatrac, Edizioni Barion 2013 
Ulisse racconta, Einaudi ragazzi, 2015 Disegnatore: Amalia Mora
Miti e leggende di Roma antica, Einaudi ragazzi, 2017
Latin lover. Detti latini per tutte le occasioni, 2018, Einaudi

sabato 28 gennaio 2023

HUGHES Dorothy B. - (1904 - 1993)


Dorothy B. Hughes
(nata Dorothy Belle Flanagan; Kansas City, 10 agosto 1904 – Ashland, 6 maggio 1993) è stata una scrittrice e critica letteraria statunitense. Scrisse in particolare romanzi gialli di genere noir e hardboiled.
Nel 1924 si diplomò in giornalismo alla Università del Missouri. In seguito, ottenne dei lavori come giornalista in Missouri, Nuovo Messico e a New York.
La sua prima opera fu un volume di poesie intitolato Dark Certainty (1931) che vinse la Yale Series of Younger Poets Competition.
Nel 1940 pubblicò il suo primo giallo, The So Blue Marble, seguito poi da altri otto romanzi, tutti negli anni quaranta. Oltre ai gialli, scrisse anche la storia dell'Università del Nuovo Messico e uno studio critico sull'autore Erle Stanley Gardner. Nel 1951 ricevette l'Edgar Award dall'organizzazione Mystery Writers of America e nel 1978 vinse il Grand Master Award.
Dorothy Hughes raccolse l'influenza di autori come Eric Ambler, Graham Greene, e William Faulkner. Il suo stile di scrittura, con trame dal ritmo serrato e ricche di suspense, e tutta la sua carriera letteraria, la associano con altre donne scrittrici di gialli della stessa epoca, tra cui Margaret Millar, Vera Caspary, Elisabeth Sanxay Holding e Olive Higgins Prouty.
Ebbe un discreto successo, e da tre dei suoi romanzi vennero tratti dei film: The Fallen Sparrow (1943) con John Garfield, Fiesta e sangue (1947) tratto da La giostra della morte e diretto da Robert Montgomery, e In a Lonely Place (1950) diretto da Nicholas Ray con Humphrey Bogart.
Dal 1940 al 1979 recensì romanzi mystery per l'Albuquerque Tribune, il Los Angeles Times, il New York Herald Tribune e altri quotidiani.
Visse a Santa Fe (Nuovo Messico), città in cui ambientò anche molti dei suoi romanzi.
Morì ad Ashland (Oregon) in seguito ad un ictus.

Opere
Dark Certainty (1931, volume di poesie)
Pueblo on the Mesa: The First Fifty Years of the University of New Mexico, 1939
Profondo azzurro (The So Blue Marble), 1940
The Cross-Eyed Bear, 1940 (aka The Cross-Eyed Bear Murders)
The Bamboo Blonde, 1941
Le colpe dei padri (The Fallen Sparrow), 1942
Il negriero (The Blackbirder), 1943
The Delicate Ape, 1944
Johnnie, 1944
Dread Journey, 1945
La giostra della morte (Ride the Pink Horse), 1946
The Scarlet Imperial (aka Kiss for a Killer), 1946
In un posto solitario, (In a Lonely Place), 1947
The Big Barbecue, 1949
The Candy Kid, 1950
The Davidian Report (aka The Body on the Bench)
In pasto ai lupi, poi ritradotto con il titolo Il capro espiatorio (The Expendable Man), 1963 (ripubblicato nel 2006)
Erle Stanley Gardner: The Case of the Real Perry Mason, 1978 (biografia critica)

Racconti
Ritorno a casa (The Homecoming), 1946

venerdì 27 gennaio 2023

HIMES Chester (1909 - 1984)

 

Chester Bomar Himes
(Jefferson City, 29 luglio 1909 – Moraira, 12 novembre 1984) è stato uno scrittore statunitense afro-americano.
Chester Himes è famoso per la serie di romanzi criminali dei due poliziotti investigatori a Harlem: Coffin Ed Johnson e Gravedigger Jones, da alcuni dei quali furono tratti dei film.
Figlio di due insegnanti, Joseph Sandy Himes e Estelle Bomar Himes, che in seguito divorziarono, fin da ragazzo dovette constatare la discriminazione razziale quando suo fratello, ferito in un incidente, fu respinto da un ospedale per soli bianchi.
Dopo essere stato espulso dall'Università statale dell'Ohio, nel 1928 fu condannato a una grave pena per rapina a mano armata e fu rinchiuso nel penitenziario dell'Ohio. Lì riuscì a farsi rispettare scrivendo racconti, che vennero pubblicati su riviste dopo il 1931. Nel 1936 fu rilasciato in prova in custodia della madre. Continuò a scrivere e venne in contatto con Langston Hughes che lo aiutò a entrare nel mondo letterario.
Nel 1936 sposò Jean Johnson.
Negli anni quaranta fu sceneggiatore a Hollywood, e scrisse due romanzi sulle esperienze degli immigrati che lavoravano nelle industrie degli armamenti.
Negli anni cinquanta, amareggiato per le discriminazioni razziali di cui fu vittima (il boss della Warner Brothers lo cacciò solo perché nero), decise di trasferirsi per sempre in Francia. Fu lì che incontrò una donna anglo-irlandese, Lesley Packard, una giornalista di moda dello Herald Tribune che lo aveva intervistato. Dopo aver subìto un colpo apoplettico, fu lei che, lasciato l'impiego, si prese cura di lui, umanamente e professionalmente. Si sposarono nel 1978.
Dopo un trasferimento nella Francia meridionale, andarono in Spagna, ove lo scrittore morì
nel 1984, per le complicazioni della malattia di Parkinson.

Opere principali
If He Hollers Let Him Go, 1945 (E se grida lascialo andare)
Lonely Crusade, 1947
Cast the First Stone, 1952
The Third Generation, 1954
The End of a Primitive, 1955 (Fine di un primitivo)
For Love of Imabelle, titoli alternativi The Five-Cornered Square, A Rage in Harlem, 1957 - (Rabbia ad Harlem; o anche La forza in nero o Fesso d'oro), trad. it Rabbia ad Harlem, Demetra, 1996,
The Real Cool Killers, 1959 (Come è strano; o anche Nero su bianco)
The Crazy Kill, 1959 (Uccidere da matti; o anche Non metterci il naso)
The Big Gold Dream, 1960 (Il grande sogno d'oro; o anche Il sogno d'oro)
All Shot Up, 1960 (Non scherzare con la morte)
Run Man Run, 1960 (Corri uomo corri)
Pinktoes, 1961
Cotton Comes to Harlem, 1965 (Soldi neri ladri bianchi; o anche Harlem)
The Heat's On, 1966 - (Caccia al tesoro, o anche La notte delle vendette)
Blind Man with a Pistol, 1969 (Cieco, con la pistola; o anche Uomo cieco con pistola)
Black on Black, 1973
A Case of Rape, 1980
The Collected Stories of Chester Himes, 1990
Plan B, 1993
Yesterday Will Make You Cry, 1998

giovedì 26 gennaio 2023

BRUEN Ken (1951 - 2025)


Ken Bruen
(Galway, 3 gennaio 1951 – Galway, 29 marzo 2025) è stato uno scrittore irlandese.
Tra le sue opere riscosse notevole successo la serie incentrata sull'ex poliziotto Jack Taylor, ambientata a Galway, il cui primo volume, Prima della notte (2001), valse all'autore il Premio Shamus e la candidatura all'Edgar Award, mentre il quinto, Il prete (2006), il Premio Barry per il miglior romanzo poliziesco britannico, il Grand prix de littérature policière e una nuova candidatura all'Edgar. Dal suo romanzo Merrick fu tratta la serie televisiva 100 Code. Dai suoi libri con protagonista il detective Jack Taylor fu tratta la serie televisiva irlandese Jack Taylor, con protagonista Iain Glen.

Opere
Serie di Jack Taylor
Prima della notte (The Guards) (2001) - edizione italiana: Frassinelli, 2004
The Killing of the Tinkers (2002)
The Magdalen Martyrs (2003)
The Dramatist (2004)
Il prete (Priest) (2006) - Fanucci, 2006
Cross (2007)
Sanctuary (2008)
The Devil (2010)
Headstone (2011)

Serie di Tom Brant

A White Arrest (1998)
Taming the Alien (2000)
The McDead (2002)
Blitz (Blitz) (2002) - Casini, 2012
Vixen (2003)
Calibre (2006)
Ammunition (2007)

Serie di Max e Angela (con Jason Starr)
Doppio complotto (Bust) (2006) - Fanucci, 2007
Slide (2007)
The Max (2008)

Romanzi autonomi
Funeral: Tales of Irish Morbidities (1992)
Sherry: And Other Stories (1994)
Time of Serena-May/Upon the Third Cross (1995)
Rilke on Black (1997)
The Hackman Blues (1997)
Her Last Call to Louis MacNeice (1997)
London Boulevard (2001) - Casini, 2011
Dispatching Baudelaire (2004)
American Skin (2006)
Once Were Cops (2008)
Tower (2009) - con Reed Farrel Coleman
Merrick (2014)

mercoledì 25 gennaio 2023

DE ANGELIS Augusto (1888 - 1944)


Augusto De Angelis
(Roma, 28 giugno 1888 – Como, 18 luglio 1944) è stato uno scrittore e giornalista italiano, attivo soprattutto durante gli anni del fascismo.
Nel 1930 pubblicò il suo primo romanzo Robin agente segreto, fortemente ispirato a L'agente segreto (1907), romanzo di Joseph Conrad, mentre il suo primo romanzo giallo fu Il banchiere assassinato (1935).
Nella sua breve carriera scrisse poco meno di una ventina di romanzi polizieschi, nella maggior parte dei quali è protagonista il commissario De Vincenzi, capo della squadra mobile di Milano (cui la Rai, fra il 1974 e il 1977, ha dedicato, con il titolo Il commissario De Vincenzi, due serie televisive con l'attore Paolo Stoppa nei panni dell'investigatore), un personaggio arguto ma molto umano, attraverso il quale l'autore si svincolò presto dai cliché dell'investigatore di stampo anglosassone, creando una sorta di Commissario Maigret italiano ante litteram.
Appassionato di teatro e di cinema, ha scritto anche diverse commedie teatrali pubblicate sulla rivista "Il dramma", un quindicinale di commedie edito da Le Grandi Firme di Torino, e due biografie sulla vita e i ricordi della sua attrice prediletta, Dina Galli.
Tuttavia De Angelis non poté godere a lungo del buon successo dei suoi scritti perché la censura del regime fascista impose il sequestro dei romanzi polizieschi nonché la chiusura della famosa collana dei gialli Mondadori, sia perché vedeva con sospetto il genere letterario noir cosiddetto d'élite, considerato come un prodotto della cultura anglosassone, sia perché, per motivi propagandistici e di ordine pubblico, tendeva a far scomparire la categoria del crimine dalle cronache e dalla letteratura.
A causa dei suoi articoli pubblicati sulla "Gazzetta del Popolo", scritti dal 25 luglio all'8
settembre 1943, fu arrestato con l'accusa di antifascismo e successivamente trasferito nel carcere di Como. Uscì di prigione nel 1944 dopo aver scontato diversi mesi di detenzione, estremamente provato e debilitato dalla prigionia, tornò a Bellagio sul lago di Como dove risiedeva, ma ebbe la sfortuna d'incontrarsi con un repubblichino della zona, che per una banale discussione lo aggredì con pugni e calci, tanto da causarne la morte, avvenuta pochi giorni dopo nell'ospedale di Como a causa delle conseguenze del pestaggio.
Oltre a scrivere romanzi gialli, pubblicò Fra le quinte della guerra: diario d'un soldato (1912), fu traduttore dal francese di Paul Adam (I cuori utili, 1929), Jules Claretie (L'accusatore, 1930) e Robert Boucard (L'esercito segreto dell'Inghilterra: rivelazioni di un sanzionista, 1936), e autore di una biografia su Maria Antonietta (Maria Antonietta - Regina di Francia, 1934) e di un'altra, inserita in una serie di "donne nella storia", su L'amante di Cesare (1936).
Nei suoi romanzi, De Angelis rinuncia a molti aspetti della propaganda del regime, ma ne condivide alcune scelte politiche: questo si vede nel romanzo Il candeliere a sette fiamme (1936), titolo con chiari riferimenti alla menorah, nel quale descrive un delitto commesso in un lurido albergo: il commissario De Vincenzi, che deve investigare, si ritrova contro elementi stranieri, in una spy-story in cui gli ebrei hanno un ruolo di primo piano nella neonata questione palestinese. Infatti, il regime fascista è ancora ben lontano dalle leggi razziali e anzi Mussolini appoggia gli ebrei e il sionismo, al punto da aver voluto la formazione presso la scuola marittima di Civitavecchia dei primi ufficiali della futura marina militare israeliana. Come detto, tranne De Vincenzi e il suo aiutante, i personaggi sono tutti stranieri e assai bizzarri: un uomo ragno, un tipetto di inglesina, tedeschi, arabi e una organizzazione di
attivisti ebrei. Seconda curiosità storica e non meno importante - gli ebrei, se pur descritti fisicamente un paio di volte secondo lo stereotipo all'epoca imperante, al contrario di questo, moralmente sono gli eroi positivi, e De Vincenzi sta visibilmente (e malinconicamente) dalla loro parte. L'andamento del romanzo, relativo allo spionaggio internazionale, con anche un certo esotismo, risente dell'illustre precedente Lo zar non è morto, scritto dal gruppo dei Dieci e pubblicato nel 1929.
A lungo dimenticati, i suoi romanzi sono stati riscoperti nel 1963 da Oreste Del Buono, acuto talent scout nei generi di intrattenimento che, pur non avendo grande stima del giallo italiano, cura la ristampa di De Angelis presso Feltrinelli e ne scrive: "Dunque, un romanzo poliziesco italiano non esiste, ma almeno un romanziere poliziesco italiano è esistito. Si chiama Augusto De Angelis e ha scritto, pubblicato, si è affermato quando dire un briciolo di verità era anche più difficile di oggi, ovvero in tempo fascista". Ne derivano gli sceneggiati televisivi del 1974-1977, resi popolari anche grazie alla riuscita interpretazione di Paolo Stoppa. Più recentemente, dal 2001 al 2014 la casa editrice Sellerio ne ha riproposto nove titoli, a cura di Beppe Benvenuto e dal 2017 i Gialli Mondadori hanno pubblicato sette romanzi.
Nel 2018 il commissario De Vincenzi torna in scena nel romanzo L'ombra del campione di Luca Crovi, redattore alla Sergio Bonelli Editore, a cui fa seguito nel 2020 L'ultima canzone del Naviglio, entrambi editi da Rizzoli. Infine, nel 2022, il commissario compare nella raccolta di scritti Il mistero della Torre del Parco e altre storie, editore SEM, autore lo stesso Luca Crovi.
Nell'ottobre 2024 Augusto De Angelis è al centro del romanzo Le verità spezzate di Alessandro Robecchi nel quale un regista indaga sulla sua tragica scomparsa.

Opere
Romanzi
Robin agente segreto (1930)
Il banchiere assassinato (1935); Garzanti 1975; Sellerio 2009; Ecra 2017; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2017.
Sei donne e un libro (1936); Sellerio 2010; Ecra 2018; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2019.
Il canotto insanguinato (1936); Sellerio, 2014; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2023.
Giobbe Tuama & C. (1936); Sellerio, 2008; Ecra, 2019; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2020.
La barchetta di cristallo (1936); Sonzogno, 1974; Sellerio, 2004; Ecra, 2019; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2022.
Il candeliere a sette fiamme (1936); Feltrinelli, 1963 (ne Il commissario De Vincenzi, a cura di Oreste del Buono); Garzanti, 1973; Sellerio, 2005; Ecra, 2019; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2024.
L'albergo delle tre rose (1936); Feltrinelli, 1963 (ne Il commissario De Vincenzi, a cura di Oreste del Buono); Garzanti, 1972; Sellerio, 2002; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2025.
Il Do tragico (1937); Sonzogno, 1976; Il Giallo Mondadori. Classici, 2026.
Il mistero della Vergine (1938)
La gondola della morte (1938)
La notte fatale (1940)
Le undici meno una (1940)
L'impronta del gatto, I Romanzi gialli e dell'enigma, Sonzogno, 1940; con una Nota di Beppe Benvenuto, Sellerio, 2007; Collana Oscar scrittori moderni, Mondadori, 2015; Il Giallo Mondadori. Classici Oro, 2021.
Le sette picche doppiate (1940)
Il mistero di Cinecittà (1941); Sonzogno, 1974; Sellerio, 2003
Il mistero delle tre orchidee (1942); Feltrinelli, 1963 (ne Il commissario De Vincenzi, a cura di Oreste del Buono); Garzanti, 1972; Sellerio, 2002
L'isola dei brillanti (1943); Palomar, 1995
Allucinazione (1943)
Curti Bò e la piccola tigre bionda (1943)

Altri libri
Dina Galli ed Amerigo Guasti: vent'anni di vita teatrale italiana (prima edizione 1919, seconda edizione 1923)
Interviste e sensazioni (1926); a cura di Bruno Brunetti, Graphis 2006
Viaggi con Claudine (1927)
Maria Antonietta - Regina di Francia (1934); Lucchi 1960
L'amante di Cesare (1936)
Hitler e il Reno (1936)
Intelligence Service. La fucina dello spionaggio inglese (1936)
La vita comica ed eroica di Dina Galli (1938, sull'attrice)

martedì 24 gennaio 2023

HIGGINS PROUTY Olive (1882 - 1974)


Olive Higgins Prouty
(10 gennaio 1882 – 24 marzo 1974) è stata una romanziera e poetessa statunitense , nota soprattutto per il suo romanzo del 1923 Stella Dallas e per la sua pionieristica riflessione sulla psicoterapia nel romanzo del 1941 Now, Voyager .
Olive Higgins nacque e crebbe a Worcester, Massachusetts , da Milton Prince Higgins e Katherine Chapin. Nel 1894, si dice che abbia subito un esaurimento nervoso durato quasi due anni. 
Si laureò allo Smith College nel 1904 e sposò Lewis I. Prouty nel 1907. La coppia si trasferì a Brookline, nel Massachusetts , nel 1908. Ebbero quattro figli: Richard, Jane, Alice e Olivia; gli ultimi due morirono prima della madre. Dopo la morte della figlia Olivia, nel 1923, Prouty subì un altro esaurimento nervoso nel 1925. 
La sua raccolta di poesie fu pubblicata postuma dagli Amici della Biblioteca Goddard della Clark University, con il titolo Between the Barnacles and Bayberries: and Other Poems nel 1997, dopo essere stata resa pubblica dai suoi figli, Richard e Jane. Nel 1961, Prouty scrisse le sue memorie, ma poiché la sua notorietà era diminuita, non riuscì a trovare un editore, quindi le fece stampare a proprie spese. 
Gli scritti più memorabili di Prouty sono i cinque romanzi della serie Vale, in particolare il terzo, Now, Voyager , che approfondisce la psicologia di una donna, Charlotte Vale, che ha vissuto troppo a lungo sotto il giogo di una madre oppressiva. Un personaggio importante del romanzo è lo psichiatra di Charlotte, il dottor Jaquith, basato sulla trasposizione romanzata della terapia della stessa Prouty.  La esorta a vivere la sua vita al massimo, prendendo a cuore le parole di Walt Whitman : "Ora, Voyager, salpa, per cercare e trovare". Grazie in parte all'aiuto del dottor Jaquith, ma soprattutto grazie all'eredità della madre, alla fine del libro Charlotte si gode appieno la sua vita da Vale di
Boston. 
Prouty è nota anche per le sue opere filantropiche e per la conseguente associazione con la scrittrice Sylvia Plath , che conobbe grazie alla creazione di una borsa di studio presso lo Smith College per "giovani scrittori promettenti". Sostenne finanziariamente Plath in seguito al suo tentativo di suicidio fallito nel 1953 : il marito di Plath, Ted Hughes , in seguito si riferì in Birthday Letters a come "Prouty fosse lì, una luna tenera e vivace". Molti, tra cui la madre di Plath, Aurelia, hanno sostenuto che Plath abbia utilizzato i suoi ricordi di Prouty come base per il personaggio di Philomena Guinea nel suo romanzo del 1963, La campana di vetro , una figura che viene descritta come sostenitrice della protagonista perché "all'apice della sua carriera, anche lei era stata in un manicomio", e che probabilmente rappresenta un modello da rifiutare in ultima analisi da parte della protagonista. 
Stella Dallas fu adattata in un'opera teatrale nel 1924, in un film nel 1925 e in un popolare melodramma del 1937 con lo stesso titolo interpretato da Barbara Stanwyck , che fu candidato a due premi Oscar . Ne fu realizzato un remake nel 1990 con Bette Midler . Una serie radiofonica derivata fu trasmessa quotidianamente per 18 anni, nonostante gli sforzi legali di Prouty, che non aveva autorizzato la vendita dei diritti di trasmissione ed era insoddisfatta della rappresentazione dei suoi personaggi. Ora, Voyager fu trasformato in un film con lo stesso nome nel 1942, diretto da Irving Rapper e interpretato da Bette Davis in un'acclamata interpretazione candidata all'Oscar, nonché in un dramma radiofonico
interpretato da Ida Lupino e prodotto da Cecil B. de Mille sul Lux Radio Theater .
Prouty scrisse il suo ultimo romanzo nel 1951, anno della morte del marito. Per il resto della sua vita visse tranquillamente nella casa di Brookline, nel Massachusetts , dove si era trasferita nel 1913 e dove morì.
Finanziò una borsa di studio per la sua alma mater, lo Smith College . La beneficiaria più famosa fu la poetessa e romanziera Sylvia Plath , il cui talento fu coltivato da Prouty. Quando Plath fu ricoverata per cure psichiatriche al McLean Hospital, Prouty ne coprì le spese. Prouty rimase accanto a Plath fino alla morte di quest'ultima nel febbraio 1963. Now, Voyager di Prouty fu uno dei modelli per La campana di vetro di Plath .
In vecchiaia, Prouty trovò conforto nelle sue amicizie, nel suo lavoro di beneficenza e nella Chiesa unitariana , alla quale la sua famiglia si era unita nei primi anni '20. 
Nel 1956 Prouty fornì i fondi per il Prouty Memorial Garden and Terrace presso il Children's Hospital di Boston, creato dallo studio di architettura paesaggistica Olmsted Brothers. Il giardino, in memoria dei suoi due figli defunti, è registrato presso la National Association for Olmsted Parks, ed è stato premiato con una medaglia d'oro dalla Massachusetts Horticulture Society. A partire dal 2015 l'ospedale stava valutando la possibilità di sostituire il giardino con altri edifici nello spazio occupato dal giardino.

Opere
Romanzi

Bobbie, General Manager (1913)
The Fifth Wheel (1916)
The Star in the Window (1918)
Good Sports (1919)
Stella Dallas (1923)
Conflict (1927)
The White Fawn (1931), Lisa Vale (1938), Now, Voyager (1941), Home Port (1947), and Fabia (1951), all focusing on the fictional Vale family

Memoirs
Pencil Shavings (1961)

lunedì 23 gennaio 2023

KONDO Marie (1984 - viv.)

 

Marie Kondō
(近藤 麻理恵, Kondō Marie; Tokyo, 9 ottobre 1984) è una scrittrice giapponese di libri di economia domestica.
Autrice di best seller, è l'ideatrice del metodo KonMari, sistema studiato per riordinare al meglio gli spazi abitativi con lo scopo di migliorare la qualità della propria vita. Ha pubblicato due libri, Il magico potere del riordino e 96 lezioni di felicità, pubblicati in oltre trenta nazioni.
Interessata fin dall'infanzia alle metodologie di riordino degli oggetti, a 19 anni, quando era studentessa di sociologia alla Tokyo Woman's Christian University, ha iniziato la sua attività di tidying consultant, ossia "consulente del riordino".
Nel 2011 ha pubblicato in Giappone un manuale all'interno del quale proponeva il metodo KonMari da lei ideato, che consiste nel riordinare le proprie abitazioni dividendo gli oggetti in diverse macro-categorie e decidendo se conservare o meno ogni oggetto in base alle emozioni che ci trasmette.
Il manuale ebbe un grosso successo e venne tradotto nelle principali lingue del mondo e pubblicato in oltre trenta paesi. In Italia, l'opera è stata pubblicata nel 2014 da Antonio Vallardi Editore con il titolo Il magico potere del riordino. La popolarità ottenuta grazie a questo suo metodo e le oltre tre milioni di copie vendute del suo primo libro le hanno permesso di essere annoverata tra le 100 personalità più influenti del 2015 secondo il The Times.
Nel 2016 ha pubblicato il suo secondo libro, in Italia uscito sempre per la Antonio Vallardi Editore, intitolato 96 lezioni di felicità, dove approfondisce le tematiche già affrontate nel primo volume. Nel 2018 il metodo KonMari è stato portato su Netflix tramite una serie
reality da 8 puntate, prodotta tra marzo e giugno.
È sposata con Takumi Kawahara con cui ha due figlie e un figlio.

Opere
Il magico potere del riordino (Jinsei ga tokimeku katazuke no maho), 2014, Vallardi
96 lezioni di felicità, 2016, Vallardi
La magia del riordino. Una storia d'amore illustrata (Manga de yomu jinsei ga tokimeku katazuke no maho), 2017, Vallardi
Kiki & Jax. Il magico potere dell'amicizia., 2019
Lavorare con gioia grazie alla magia del riordino, 2020

domenica 22 gennaio 2023

HEARN Lafcadio (1850 - 1904)

 
Patrick Lafcadio Hearn
, noto anche con lo pseudonimo di Koizumi Yakumo (小泉八雲; Leucade, 27 giugno 1850 – Tokyo, 26 settembre 1904), è stato un giornalista, scrittore e iamatologo irlandese naturalizzato giapponese, famoso per i suoi scritti sul Giappone.
È particolarmente celebre tra i giapponesi per le sue raccolte di leggende giapponesi e storie di fantasmi: un esempio è il suo libro Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things.
Hearn nacque a Leucade (Lefkada, da cui il suo nome), una delle Isole Ionie della Grecia. Era figlio del primario di chirurgia Charles Hearn, proveniente dalla contea irlandese di King's County, e di Rosa Antonia Kassimati, greca di Cerigo. Suo padre militò a Santa Maura durante l'occupazione delle Isole Ionie da parte degli inglesi. Il nome esteso di battesimo di Lafcadio era Patricio Lefcadio Tessima Carlos Hearn.
Lafcadio Hearn si trasferì a Dublino all'età di sei anni. Nella sua famiglia c'erano stati gusti artistici e anche piuttosto bohémien: il fratello di suo padre, Richard, era un tempo un celebre membro del gruppo di artisti di Barbizon. In età giovanile, Hearn ebbe un'istruzione abbastanza discontinua, ma per un certo periodo di tempo, nel 1865, frequentò assiduamente l'Ushaw Roman Catholic College, a Durham. Durante l'adolescenza fu vittima di un incidente in un campo da gioco che comportò la perdita della vista all'occhio sinistro.
All'età di diciannove anni Hearn fu mandato a vivere negli Stati Uniti d'America, stabilendosi a Cincinnati nell'Ohio. Per qualche tempo, condusse una vita di totale povertà, la quale può aver contribuito alla sua successiva paranoia e diffidenza verso le persone che gli erano vicine. Trovò infine un amico (e successivamente coinquilino) nel giornalista inglese Henry Watkin, grazie al cui aiuto Hearn intraprese la carriera giornalistica.
Grazie al suo talento come scrittore, Hearn salì velocemente di grado nella "gerarchia" giornalistica e fra il 1872 e il 1875 lavorò come reporter per il Cincinnati Daily Enquirer. Hearn riuscì a guadagnarsi una certa libertà creativa che gli consentì di scrivere reportage sensibili, oscuri e affascinanti sugli emarginati di Cincinnati. Continuò a occuparsi di giornalismo "fuori dall'ordinario" e si costruì la fama di persona eccentrica, romantica e tetra. A Cincinnati sposò Alethea ("Mattie") Foley, una donna afro-americana, matrimonio illegale per le leggi dell'Ohio dell'epoca. Quando lo scandalo fu scoperto e pubblicizzato, Hearn venne licenziato dall'Enquirer e cominciò a lavorare per la testata rivale Cincinnati Commercial. In seguito Hearn e Foley si separarono per poi divorziare definitivamente nel 1877.
L'inquinamento atmosferico di Cincinnati peggiorò le condizioni del suo occhio sinistro e così fu costretto a lasciare la città nel 1877 per New Orleans, in Louisiana, dove risiedette fra il 1877 ed il 1888 scrivendo per il quotidiano Times Democrat. Anche a New Orleans si occupò di temi lontani dalla cronaca, concentrandosi sulla storia, la cucina tradizionale, la criminalità e le pratiche vudù della comunità creola. In questo periodo Hearn collaborò anche con pubblicazioni nazionali come Harper's Weekly e Scribner's Magazine, scrivendo articoli in cui modellava l'immagine popolare di New Orleans come un colorato luogo di decadenza ed edonismo. Il suo più famoso libro sulla Louisiana è Gombo Zhebes del 1885.
Il Times Democrat mandò Hearn nelle Indie Occidentali come corrispondente nel 1889. Rimase due anni in quelle isole e scrisse Two Years in the French West Indies ("Due anni
nelle Indie Occidentali Francesi") e Youma, The Story of a West-Indian Slave ("Youma, la storia di uno schiavo delle Indie Occidentali"), entrambi nel 1890.
Nel 1889 Lafcadio Hearn andò in Giappone come giornalista corrispondente, incarico che fu però presto interrotto. In Giappone Hearn trovò la sua nuova patria e nuova ispirazione per i suoi scritti. Grazie alla benevolenza da parte di Basil Hall Chamberlain, professore dell'Università Imperiale di Tokyo, Hearn ottenne nell'estate del 1890 una posizione da insegnante d'inglese presso le scuole medie e superiori di Matsue, una città del Giappone occidentale sulla costa del Mar del Giappone. Benché la sua permanenza in questa città fu breve, l'immagine di Hearn è inscindibilmente legata alla città di Matsue, dal momento che fu qui che lo scrittore cominciò a scoprire la cultura locale. Oggi il Museo memoriale Lafcadio Hearn, composto dalla sua casa e da un annesso museo, è una delle attrazioni turistiche più celebri di Matsue.
Durante il suo quindicesimo mese di permanenza in Giappone, Hearn sposò Setsu Koizumi, proveniente da una famiglia di samurai locali, e venne naturalizzato giapponese, assumendo il nome di Yakumo Koizumi (小泉八雲, Koizumi Yakumo), nome con cui è tuttora noto in Giappone.
Verso la fine del 1891, Hearn assunse l'incarico di insegnante presso Kumamoto, sull'isola di Kyūshū, alla Quinta Scuola Superiore, dove rimase per i successivi tre anni e completò il suo libro Glimpses of Unfamiliar Japan nel 1894. Nell'ottobre del 1894 iniziò a collaborare con la rivista English-language Kobe Chronicle ("Cronaca di Kobe in lingua inglese") e nel 1896, assistito dall'amico Chamberlain, iniziò a insegnare Letteratura inglese all'Università
Imperiale di Tokyo, lavoro che mantenne fino al 1903.
Il 26 settembre 1904 morì d'infarto cardiaco, all'età di 54 anni.
Alla fine del XIX secolo, il Giappone era ancora largamente sconosciuto ed esotico per il mondo occidentale. Dall'introduzione dell'estetica giapponese in Occidente a partire dall'Expo 1867, tuttavia, iniziò in Occidente un'insaziabile curiosità per il Giappone esotico: Hearn si dedicò proprio alla divulgazione della cultura nipponica in Occidente e divenne famoso nel mondo per la profondità, l'originalità e la bellezza dei suoi scritti.
La maggior parte dei volumi di Hearn sono raccolte di materiali letterari folkloristici giapponesi raccolti dal vivo da fonti del posto e poi rielaborati dallo scrittore a volte in maniera fedele e altre in maniera più libera.
Negli anni successivi, alcuni critici come George Orwell accuseranno Hearn di "trans-nazionalismo" e di "esotizzazione" del Giappone, ma poiché Hearn offrì all'Occidente alcuni dei primi scorci del Giappone preindustriale e dell'epoca Meiji, la sua opera risulta ancora oggi un interessante tentativo di dialogo fra i due emisferi del mondo.
Il regista giapponese Masaki Kobayashi ha adattato quattro racconti di Hearn nel suo film Kwaidan del 1965.
Parecchie storie di Lafcadio Hearn sono state adattate da Ping Chong nelle produzioni del suo caratteristico teatro di marionette, come Kwaidan nel 1999 e Obon: racconti di luna e di pioggia nel 2002.
Vita e opere sono state celebrate in The Dream of a Summer Day, una commedia che ha
fatto il tour dell'Irlanda nell'aprile e maggio del 2005, ideata dalla Storytellers Theatre Company e diretta da Liam Halligan. È una dettagliata messa in scena della vita di Hearn, intrecciata con quattro delle sue storie di fantasmi.
Yone Noguchi disse a riguardo di Lafcadio Hearn: «Il suo carattere greco e la sua cultura francese divennero gelidamente pungenti come un fiore del Nord.»

Opere tradotte in italiano
Kokoro: cenni ed echi dell'intima vita giapponese, trad. di Giulio De Georgio, Bari, Laterza, 1907
Spigolature nei campi di Buddho: studii d'Estremo Oriente, trad. di Giulio De Georgio, Laterza, Bari, 1908
Kôttô: racconti giapponesi, trad. di Arrigo Levasti Vallecchi, Firenze, 1919
Kwaidan: racconti strani, trad. di Bartolomeo Balbi, Venezia, L'estremo Oriente, 1923; poi Racconti strani, Roma, De Carlo, Consorzio Editoriale Italiano, 1943
Kwaidan: storie di spettri giapponesi, a cura di Attilio Brilli, Milano, Il saggiatore, 1983
Nel Giappone spettrale, a cura di Gabriella Rovagnati Milano, Tranchida, 1991
Ombre giapponesi, a cura di Ottavio Fatica, Roma-Napoli, Theoria, 1992; Milano, Adelphi, 2018
Il bambino che disegnava gatti, Milano, Mursia, 1992
Al mercato dei morti: storie di spettri giapponesi, a cura di Gabriella Rovagnati, Milano,
Tranchida, 1993
Tre casi raccapriccianti e un'autopsia, a cura di Ottavio Fatica, Roma-Napoli, Theoria, 1993
L'ultima isola, a cura di Alessandra Contenti, Milano, Tranchida, 1993
Uragano, trad. di Alessandra Contenti, Milano, Tranchida, 1997
Storie di spettri giapponesi, trad. di Gabriella Rovagnati, Milano, Tranchida, 2001
Kokoro: il cuore della vita giapponese, Firenze, Luni Editrice, 2007
Storie di fantasmi giapponesi, traduzione di Alice Gerratana, illustrazioni di Keiko Ichiguchi, Bologna, Kappa Edizioni, 2011
Giappone, a cura di Paola Mazzarelli, Como, Ibis, 2016
Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano, a cura di Alessandra Contenti, Roma, Exòrma, 2017
Principesse e Mononoke, traduzione di Alice Gerratana, illustrazioni di Keiko Ichiguchi, Bologna, Kappalab, 2018
Amori defunti, traduzione di Matteo Zapparelli Olivetti, Verona, Adiaphora Edizioni, 2018
Storie di fantasmi giapponesi, traduzione di Alice Gerratana, illustrazioni di Keiko Ichiguchi, Bologna, Kappalab, 2022
Il mio primo giorno in Giappone, a cura di Ottavio Fatica, Milano, Adelphi, 2022
Spigolature nei campi di Buddha. Giappone, cultura e spiritualità, traduzione di Alessandro Giarda, Pavia, O barra O, 2022
Storie giapponesi di paura. Yokai, yurei, obake e altre creature spaventose, traduzione di Andrea Cassini, a cura di Maria Gaia Belli, Milano, Rizzoli, 2023
Fantasmi cinesi. Racconti del soprannaturale, traduzione di Alessandro Giarda, con un saggio di Alessandra Pezza, Pavia, O barra O, 2024
Racconti del folklore giapponese, traduzione di Andrea Cassini, a cura di Maria Gaia Belli, Milano, Rizzoli, 2024
Pellegrinaggi giapponesi. Kamakura, Enoshima, Izumo e il monte Fuji, a cura di Alessandro Giarda, Pavia, O barra O, 2025

CONTI Haroldo (1925 - 1976)

Haroldo Pedro Conti  (Chacabuco, 25 maggio 1925 – 5 maggio 1976) è stato uno scrittore e giornalista argentino, desaparecido dopo esser sta...