giovedì 22 dicembre 2022

BRONTE Emily (1818 - 1848)

 
Emily Jane Brontë
(Thornton, 30 luglio 1818 – Haworth, 19 dicembre 1848) è stata una scrittrice britannica dell'età vittoriana, nonché una delle sorelle Brontë, famosa per il suo unico romanzo Cime tempestose del 1847.
Emily nacque a Thornton, nello Yorkshire, il 30 luglio 1818, quinta di sei figli: Maria (23 aprile 1814 - 6 maggio 1825), Elizabeth (8 febbraio 1815 - 15 giugno 1825), Charlotte (21 aprile 1816 - 31 marzo 1855), Branwell (26 giugno 1817 - 24 settembre 1848) Emily, Anne (17 gennaio 1820 - 28 maggio 1849).
Nel 1820 la famiglia si trasferì a Haworth, dove il padre di Emily, Patrick (17 marzo 1777 - 7 giugno 1861), era stato nominato curato perpetuo. Fu in questo ambiente che fiorì il talento letterario delle sorelle Brontë. Durante l'infanzia, dopo la morte della madre Maria Branwell (1783 - 15 settembre 1821), i sei bambini furono affidati alle cure della governante Tabitha "Tabby" Aykroyd, vedova di mezza età che prestò servizio nella canonica dal 1825 fino alla morte, avvenuta nel 1855, delle sorelle Nancy e Sarah Garrs e della zia Elizabeth Branwell, giunta da Penzance per assistere la sorella durante la malattia e in seguito rimasta per accudire i nipoti.
Tra il 1824 e il 1825 Emily e le tre sorelle maggiori (Charlotte, Elizabeth e Maria) frequentarono la Clergy's Daughters School di Cowan Bridge; le condizioni di vita malsane dell'istituto, l'igiene trascurata, il vitto insufficiente e l'atmosfera permeata di fanatismo religioso saranno in seguito immortalate da Charlotte nel romanzo Jane Eyre. All'inizio del 1825 Maria, la maggiore, si ammalò di tubercolosi e fu riportata a casa, dove morì nel mese di maggio, seguita un mese dopo dalla secondogenita Elizabeth. Il manifestarsi di un'epidemia di tifo nel collegio indusse il reverendo Patrick a riportare a casa anche Charlotte ed Emily, la cui salute rimase comunque irreparabilmente minata. Durante la permanenza presso la scuola di Cowan Bridge, Emily, all'epoca di sei anni, fu descritta da una delle insegnanti come una bambina adorabile, l'autentica favorita di tutta la scuola.
Il talento letterario di Emily, così come quello degli altri fratelli, si sviluppò in età molto precoce. Secondo un'annotazione di Charlotte, tutto era partito da un gioco infantile, ossia "facciamo finta di avere un'isola ciascuno"; nello stesso periodo, di ritorno dalla scuola di Cowan Bridge, i bambini ricevettero in dono dal padre una scatola di soldatini, con i quali si divertivano ad immaginare le più disparate avventure: nacque così Young Men, il primo ciclo narrativo dei ragazzi Brontë. Risalgono a quegli stessi anni (1826-1827) anche Our Fellows e Tales of Islanders, cicli ispirati l'uno dalle Favole di Esopo, l'altro dalla fantasia di poter avere un'isola tutta per sé.
Le due sorelle minori avevano un ruolo di secondo piano nell'invenzione delle complicate vicende al centro di questi cicli, ma, quando Branwell, in assenza di Charlotte (nel frattempo iscritta alla scuola di Roe Head nel 1831), si dedicò a fondere le complesse e intricatissime vicende degli Young Men in un unico resoconto, Emily e Anne ricominciarono a lavorare al ciclo Islanders, abbandonato dai fratelli maggiori qualche tempo prima. Nel giro di pochi anni, Islanders si evolse in un nuovo ciclo chiamato Gondal. Gondal era un'isola fittizia del Pacifico settentrionale il cui territorio era suddiviso in regni per lo più rivali: gli abitanti dell'isola erano protagonisti di intrighi politici, sanguinose vendette e complesse storie d'amore che Emily e Anne misero, almeno in parte, per iscritto. Se si escludono le poesie di Emily e Anne "firmate" dai vari personaggi, l'intero "ciclo di Gondal" è andato perduto, non si sa se accidentalmente o intenzionalmente, e la ricostruzione delle vicende è a tutt'oggi piuttosto problematica e controversa.
Il 12 luglio 1836 Emily scrisse Will the day be bright or cloudy?, poesia gondaliana in cui l'avvenire di una bambina viene paragonato all'evolversi della giornata. Fra le circa duecento poesie di Emily giunte fino a noi, questa è la più antica, ma non è da escludere che l'autrice possa aver cominciato a dedicarsi alla poesia qualche anno prima. Il primo scritto di Emily pervenutoci è un breve brano autobiografico, di tono ironico e infantile, contenente numerosi errori di ortografia e punteggiatura, scritto con la collaborazione della sorella Anne e datato 24 novembre 1834
Nel 1838 Emily iniziò a lavorare come insegnante presso la scuola di Law Hill, vicino ad Halifax (West Yorkshire). Restò lì per circa sette mesi, lasciandosi dietro la reputazione di essere disordinata, distratta e intrattabile, ma, nonostante gli orari pesanti che la routine scolastica imponeva ("lavori pesanti dalle sei di mattina fino alle undici di sera, con mezz'ora soltanto di ricreazione in mezzo), riuscì a scrivere un numero considerevole di poesie. Tornata a Haworth, Emily si dedicò alle faccende di casa, ma anche alla pittura, al pianoforte e al ciclo narrativo di Gondal. Lasciò nuovamente la canonica nel 1842, quando partì alla volta di Bruxelles insieme alla sorella Charlotte, per approfondire la conoscenza delle lingue presso una scuola privata. Emily rimase in Belgio per circa un anno: a novembre tornò a casa per il funerale della zia Elizabeth Branwell, deceduta all'età di sessantasei anni a causa di un'occlusione intestinale; ella lasciò alle tre nipoti un'eredità di 900 sterline (equivalenti a circa 53 000 sterline odierne), investite in azioni.
Nel gennaio successivo Charlotte ripartì per Bruxelles, mentre Emily, al contrario, rimase a casa, dove tornò ad occuparsi delle sue mansioni di padrona di casa e della sua attività poetica.
Nell'autunno del 1845 Charlotte trovò uno dei quaderni di poesie di Emily. Rimase talmente colpita dai versi da pensare immediatamente alla pubblicazione di un volume che raccogliesse le poesie di tutte le sorelle. Convincere Emily, indignatissima per l'invadenza della sorella, non fu per nulla facile, ma, con la promessa che la loro identità sarebbe stata protetta da pseudonimi (che le sorelle crearono a partire dalle loro iniziali), Charlotte riuscì infine a strapparle il consenso e, l'anno seguente, il volume uscì con il titolo Poems by Currer, Ellis, and Acton Bell. Ne vennero vendute due sole copie, ma Ellis (ovvero Emily) ricevette critiche lusinghiere.
Nel gennaio del 1847 l'editore Newby accettò di pubblicare i romanzi di Ellis e Acton Bell, rispettivamente Cime tempestose e Agnes Grey, che, tuttavia, furono pubblicati soltanto a dicembre, sulla scia dell'enorme successo di Jane Eyre di Currer Bell. Cime Tempestose fu oggetto di notevole scandalo: i critici lamentavano la mancanza di un fine morale della vicenda e solo pochi ne notarono l'originalità e la potenza. Oggigiorno il romanzo, la cui struttura innovativa fu riconosciuta inizialmente solo da pochi recensori, è considerato un classico della letteratura mondiale e uno dei migliori esempi della letteratura vittoriana, per quanto sia impregnato di uno spirito in parte romantico in parte del tutto originale.
Di salute cagionevole sin dai tempi della scuola di Cowan Bridge, Emily Brontë era affetta da tubercolosi ed entrò in fase terminale già al principio del 1848, allorché era impegnata, come risulta da una lettera del suo editore, nella stesura del suo secondo romanzo, andato perduto. Le condizioni di Emily peggiorarono drasticamente a settembre dello stesso anno, dopo il decesso del fratello Branwell, morto appena trentunenne di delirium tremens e da anni vittima di alcolismo e dedito all'uso di oppio e laudano. Il modo in cui Emily affrontò la malattia contribuì non poco a consolidarne il mito: Charlotte, nelle sue lettere, scrisse che la sorella, consapevole dell'esito letale della propria malattia, non solo rifiutava medicine e medici, ma si ostinava a voler svolgere tutte le mansioni domestiche, delle quali si era sempre occupata, impedendo a chiunque di darle il benché minimo aiuto, nonostante a volte le mancasse il fiato persino per parlare. Solo il mattino del 19 dicembre Emily dichiarò di essere pronta a vedere un medico e poco dopo entrò in agonia. Morì alle due del pomeriggio dello stesso giorno e fu sepolta nella cappella di famiglia, nella chiesa di St. Michael and All Angels a Haworth, nel West Yorkshire.

Traduzioni ed edizioni italiane
Per le edizioni di Cime tempestose:
Cime tempestose, trad. di Rosina Binetti, Milano, Treves, 1926; F.lli Treves, 1934; Milano, Garzanti, 1941-1997; Collana Il disoriente, Milano, Intra, 2021; Introduzione di Paolo Ruffilli, Collana I grandi libri, Garzanti, 1998-2025.
La tempestosa, trad. di Enrico Piceni, Milano, Alpes, 1926; La voce nella tempesta, trad. di Enrico Piceni, Collana BUR, Milano, Rizzoli, 1949; col titolo Cime tempestose, Introduzione di Georges Bataille, Milano, BUR-Rizzoli, 1978-2012
Cime tempestose, a cura di Augusta Grosso Guidetti, Torino, UTET, 1950; Milano, TEA, 1990
Cime tempestose, trad. di Giorgio Cavallotti, Milano, Cavallotti, 1952.
Cime tempestose, trad. di Beata Della Frattina Boreani, Milano, Edizioni Labor, 1956; edizione speciale fuori commercio.
Cime tempestose, in: Tre romanzi (con Jane Eyre e Agnes Grey), Introduzione di Maria Luisa Astaldi, a cura di Lia Spaventa Filippi, Roma, Gherardo Casini Editore, 1956.
Cime tempestose, ed. ridotta di Virginia Galante Garrone, Torino, SAIE, 1957; Catania, Edizioni Paoline, 1967.
Cime tempestose, trad. Curzio Siniscalchi, Milano, Lucchi, 1958.
Cime tempestose, a cura di Grazia Ambrosi Tadolini, Bologna, Capitol, 1960.
Cime tempestose, trad. di Guglielmo Valle, Milano, Fabbri Editori, 1961; Milano, Le comete, 1981.
Cime tempestose, traduzione di Antonio Meo, Torino, Einaudi, 1962- Milano, Collana Oscar, Milano Mondadori, 1972-1983; con un saggio di Virginia Woolf («Jane Eyre e Wuthering Heights», da: «The Common Reader» 1925-1935), Torino, Einaudi, 1992-2018.
Cime tempestose, a cura di Lia Spaventa Filippi, Firenze, Sansoni, 1965; Novara, De Agostini, 1982.
Cime tempestose, a cura di Elio Chinol, trad. di Bruno Tasso, Milano, Mursia, 1966
Cime tempestose, ed. ridotta di R. Cenni, Ozzano Emilia, Malipiero, 1983.
Cime tempestose, trad. di Bruno Oddera, Collana Oscar, Milano, Mondadori, 1983, 1989.
Cime tempestose, collana Biblioteca Economica, traduzione di Mariagrazia Bianchi Oddera, Introduzione di Mario Lunetta, Roma, Newton Compton, 1993
Cime tempestose, trad. di Anna Luisa Zazo, con uno scritto di Joyce Carol Oates, Collana Oscar Leggere i classici, Milano, Mondadori, 1993; 1997; Collana Oscar Classici, Mondadori, 2001.
Cime tempestose, a cura di Bruna Dell'Agnese, Milano, La Tartaruga, 1994, ISBN 88-7738-142-6; Collana I Nani. Classici, Baldini & Castoldi, 2001; Collana I classici per tutti, Baldini & Castoldi, 2004
Cime tempestose, traduzione di Margherita Giacobino, Collana I Classici Classici, Milano, Frassinelli, aprile 1995 - Collana Superclassici, Milano, Sperling & Kupfer, 2001; Collana Oscar Varia, Mondadori, 2010; Prefazione di Charlotte Brontë, con uno scritto di Joyce Carol Oates, Milano, Collana Oscar Classici, Mondadori, 2011; con uno scritto di Javier Marías, Collana Oscar, Mondadori, 2012; presentato da Chiara Gamberale, Collana Oscar junior, Mondadori, 2016
Cime tempestose. Sugli abissi del cuore umano, a cura di Gemma De Sanctis, Collana Acquarelli, Bussolengo, Demetra, 1996-2007; Firenze, Giunti, 2003-2022; Introduzione di Margherita Ghilardi, Collana Passepartout, Firenze, Giunti-Barbèra, 2016-2022
Cime tempestose, trad. di Paola Brusasco, Introduzione di Viola Papetti, Collana Ottocento n.9. La Biblioteca di Repubblica, Roma, L'Espresso-La Repubblica, 2004
Cime tempestose, collana Classici dell'amore, traduzione di Maria Sofia Antonelli, s.l., Liberamente, 2009. - Mediane, 2013; Milano, Sperling & Kupfer, 2015; Collana Grandi classici della letteratura, Azzurra publishing, 2015; Collana Grande Biblioteca, Santarcangelo di Romagna, Rusconi, 2017; Collana I classici, Foschi, 2017; s.l., Liberamente, 2019; Collana Young, Roma, Curcio, 2021
Cime tempestose, trad. di Fosca Belli, Collana Classici tascabili, Milano, Dalai, 2011
Cime tempestose, trad. di Laura Noulian, Introduzione di Frédéric Ieva, Collana UEF. I Classici, Milano, Feltrinelli, 2012; Colognola ai Colli, Gribaudo, 2023
Cime tempestose, collana BUR Romanzi. La biblioteca delle ragazze, traduzione di Beatrice Masini, Milano, Rizzoli, 2013 - Illustrazioni di Fritz Eichenberg, Collana BUR Deluxe, Rizzoli, Milano, 2017.
Cime tempestose, collana Classici, traduzione di Valentina Dal Mas, Prefazione di Tommaso Pincio, Novara, De Agostini, 2017, 2022
Cime tempestose, traduzione di Marta Barone, Collana I Classici, Milano, Bompiani, 2018. - Classic Collection, Firenze, Giunti, 2023
Cime tempestose, traduzione di Monica Pareschi, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2019 - illustrazioni di Isabella Mazzanti, Collana Papillon Nera, Milano, L'Ippocampo, 2025
Cime tempestose, collana Classici, traduzione di Amedeo Ceresa Genet, Prefazione di Mario Praz, Roma, Bibliotheka, 2021
Cime tempestose, collana Classici in rosa, traduzione di Gabriella Santini, Moon, 2026

Altre opere
Emily Brontë, Poesie, a cura di Ginevra Bompiani, Torino: Einaudi, 1971 ("Collezione di poesia" n. 86)
Charlotte, Emily e Anne Brontë, Lettere, a cura di Barbara Lanati, trad. di Susanna Basso, Torino: La Rosa, 1979; Milano: SE, 2002.
Emily, Charlotte e Anne Brontë, Poesie, a cura e per la traduzione di Erminia Passannanti e Serafina Bartoli, Slerno: Ripostes, 1989 (volume antologico).
Emily Brontë, 35 poesie, a cura di Anna Luisa Zazo, Milano: A. Mondadori, 1997 ("I miti. Poesia" n. 43).
Charlotte, Emily, Anne Brontë, Un così forte desiderio di ali. Lettere 1829-1855, a cura di Franca Gollini, prefazione di Eleonora Chiavetta, Ferrara: Tufani, 1997.
Emily Jane Brontë, Poesie. Opera completa, a cura di Anna Luisa Zazo, Milano: Mondadori, 1997 ("Oscar classici" n. 421).
Emily, Charlotte e Anne Brontë, Lettere inedite, a cura e per la traduzione di Erminia Passannanti, Salerno: Ripostes, 2000 (volume antologico).
Emily Brontë, I componimenti in francese, a cura e traduzione di Maddalena De Leo, Salerno: Ripostes, 2002.
Anne, Charlotte, Emily Brontë, Poesie, a cura di Silvio Raffo, Milano: Arnoldo Mondadori Editore, 2004 (con introduzione di Muriel Spark).
Emily Brontë, Stelle e altre poesie, a cura di Piera Mattei, Pistoia: Via del Vento, 2005
Emily Brontë, La musa tempestosa, a cura di Silvio Raffo, Milano: "Corriere della Sera", 2012
Charlotte e Emily Brontë, I componimenti di Bruxelles, traduzione e cura di Maddalena De Leo, Ripostes, 2016


mercoledì 21 dicembre 2022

NEMIROVSKY Irène (1903 - 1942)

 

Irène Némirovsky
(Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942) è stata una scrittrice francese di origine ebraica, vittima dell'Olocausto.
Nata nell'impero russo, di religione ebraica e convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti in quanto ebrea, Irène fu internata nel campo di concentramento di Pithiviers il 16 luglio del 1942. Il giorno successivo viene fatta salire sul convoglio n. 6 diretto ad Auschwitz. Viene registrata nel campo di sterminio di Birkenau, ma debole e stremata la passano direttamente al Revier 1 per essere poi eliminata il 17 agosto del 1942. Il marito, Michel Epstein, si attivò per cercare di salvare la moglie inviando un telegramma il 13 luglio 1942 a Robert Esménard (il suo editore al momento della prigionia presso i campi) ed a André Sabatier presso Albin Michel, proprietario della casa editrice Grasset che pubblicò molte opere di Irene, per chiedere aiuto, citando testuali parole: "Irène partita oggi all'improvviso. Destinazione Pithiviers (Loiret). Spero che voi possiate intervenire urgenza stop Cerco invano telefonare" .
Anche il marito morì nel novembre dello stesso anno ad Auschwitz e, dal 2005, la casa editrice Adelphi ha iniziato a pubblicare le sue opere.
Irène (in russo Irina Leonidovna Nemirovskaja) Némirovsky nacque a Kiev, figlia unica di un ricco uomo d'affari e banchiere ebreo ucraino, Leonid Borisovič Némirovsky (1868-1932) e di Anna Margoulis, detta Fanny (1887-1989).
Trascurata dalla madre, Irène venne cresciuta dalla sua governante francese, soprannominata Zezelle, con la quale strinse un profondo legame e destinata ad avere un ruolo significativo nella sua formazione. Il francese, di cui apprese i rudimenti dalla governante, sarebbe divenuto la lingua dominante di Irène, ancora più del russo. Successivamente imparerà sia il tedesco
che l'inglese.
Nel 1913 la famiglia ottenne il permesso di trasferirsi a San Pietroburgo, che diventerà poi Pietrogrado. Nel gennaio del 1918 i soviet misero una taglia sulla testa del padre e, quindi, la famiglia fu costretta a scappare travestendosi da contadini. Trascorse poi un anno in Finlandia ed un anno in Svezia.
Nel luglio del 1919 i Némirovsky si trasferirono in Francia dopo un avventuroso viaggio su di una nave. A Parigi, Irène Némirovsky andò a vivere in un quartiere chic nel XVI arrondissement. Una governante inglese si occupò della sua educazione. Superò l'esame di maturità nel 1919, nel 1921 si iscrisse alla facoltà di lettere della Sorbona. Conosceva sette lingue e aveva iniziato a scrivere in francese sin dai 18 anni, nell'agosto del 1921, quando pubblicò il suo primo testo sul bisettimanale Fantasio.
Nel 1923, Némirovsky scrisse la sua prima novella: l'Enfant génial (ripubblicata con il nome di Un enfant prodige nel 1992), che sarà pubblicata nel 1927 e che rivela una sorprendente fantasia e maturità di scrittura per un'autrice ventenne che non aveva ancora terminato gli studi. Irène riprese quindi a studiare ottenendo nel 1924 la laurea in lettere alla Sorbona. Nel 1926, nel municipio del XVI arrondissement prima, e poi alla sinagoga di Rue de Montevideo, sposò Michel Epstein, un ingegnere russo emigrato, divenuto poi banchiere, da cui avrà due figlie: Denise nel 1929 ed Élisabeth nel 1937. Il contratto matrimoniale stipulato le permetterà di ottenere i diritti d'autore fin dalla pubblicazione delle sue opere. La famiglia Epstein si trasferì a Parigi, dove Irène scrisse dei dialoghi per Fantasio e pubblicò il suo primo romanzo Le
malentendu.
Divenne celebre nel 1929 con il suo romanzo David Golder. Il suo editore Bernard Grasset la introdusse subito nei salotti e negli ambienti letterari francesi. Lì incontrò Paul Morand, che pubblicherà presso Gallimard quattro delle sue novelle con il titolo Films parlés. David Golder fu adattato nel 1930 per il teatro e il cinema (David Golder fu interpretato da Harry Baur). Ne Le Bal 1930 descrisse il passaggio difficile di un'adolescente all'età adulta. L'adattamento al cinema di Wilhelm Thiele inoltre rivelerà Danielle Darrieux.
Di successo in successo, Irène Némirovsky diventò una promessa della letteratura, conoscendo altri autori con i quali stringerà delle particolari amicizie, tra cui Tristan Bernard e Henri de Régnier.
Nel 1933 abbandonò la casa editrice Grasset per Albin Michel e cominciò a pubblicare alcune novelle sul Gringoire. Sebbene fosse una scrittrice francofona riconosciuta, membro totalmente integrato della società francese, il governo francese le rifiuterà la nazionalità, richiesta per la prima volta nel 1935. Si convertì al cattolicesimo il 2 febbraio 1939 nella cappella dell'Abbazia di Sainte-Marie a Paris, anche se la figlia Denise dice: Non parlerei di conversione, ma di "farsi battezzare cattolici". Scrisse poi per il settimanale di destra Candide, con il quale interromperà la collaborazione quando venne pubblicato il primo statuto degli ebrei, nell'ottobre del 1940, mentre Gringoire, divenuto apertamente antisemita, continuerà a pubblicarla, ma sotto pseudonimo.
Vittime delle leggi antisemite varate nell'ottobre del 1940 dal governo di Vichy, Michel Epstein
non poté più continuare a lavorare in banca e a Irène Némirovsky fu proibito pubblicare. Dopo la primavera i coniugi Epstein si trasferirono a Issy-l'Évêque, nel Morvan, dove avevano messo al riparo nel settembre del 1939 le loro figlie. Némirovsky scrisse ancora diversi manoscritti. Fu considerata un'ebrea per la legge e dovette applicare la stella gialla sui suoi abiti, inoltre le sue opere non furono più pubblicate. Solo l'editore Horace de Carbuccia, sfidando la censura, pubblicò le sue novelle fino al 1942.
Il 13 luglio 1942 Irène fu arrestata dalla guardia nazionale francese. Michel Epstein mandò un telegramma il 13 luglio del 1942 a Robert Esménard e André Sabatier presso Albin Michel per chiedere aiuto: «Irène partita oggi all'improvviso. Destinazione Pithiviers (Loiret). Spero che voi possiate intervenire urgenza stop Cerco invano telefonare» (Jonathan Weiss, Irène Némirovsky biographie, p. 191)
Fu subito trasferita a Toulon-sur-Arroux, dove rimase imprigionata due notti. Il 15 luglio fu trasportata al campo di internamento di Pithiviers. Némirovsky fu autorizzata a scrivere e spedì al marito una cartolina, in cui non si lamenta delle condizioni difficili. Fu deportata il giorno dopo a Auschwitz, dove venne trasferita nel Revier (l'infermeria di Auschwitz in cui venivano confinati i prigionieri troppo ammalati per lavorare) dove muore di tifo il 17 agosto 1942. Suo marito (così come André Sabatier e Robert Esménard) intraprese numerosi procedimenti per farla liberare, ma fu arrestato a sua volta nell'ottobre del 1942, deportato ad Auschwitz assieme alla sorella e ucciso nelle camere a gas al suo arrivo, il 6 novembre 1942.
Le sue due figlie salvarono alcuni documenti e finirono sotto la tutela di Albin Michel e Robert
Esmenard (che dirigevano la casa editrice) fino alla loro maggiore età. Denise conservò tali documenti in una valigia, la stessa in cui li aveva trovati e, per anni, non aprì neppure la valigia, forse per il rancore che nutriva nei confronti dei genitori che per salvarle le avevano affidate a un'amica francese, tale signora Dumas, di cui presero il cognome conservando il loro nome francese. Poi un giorno Denise aprì la valigia e vi scoprì un manoscritto della madre. Ne riconobbe la grafia, il colore azzurro dell'inchiostro preferito[4]. Lo lesse, erano i primi due tomi di un'opera in cinque volumi che resterà incompiuta: "Suite francese". Tempo dopo Denise partecipò alla presentazione di un romanzo di una scrittrice francese. Le si avvicinò con in mano una copia del libro per chiederle un autografo. La scrittrice, come si usa per fare una dedica, le chiese: Come ti chiami?, "Denise Epstein", Curioso, hai il nome della più grande scrittrice francese del secolo. "Era mia madre - disse subito Denise - posseggo anche un suo manoscritto inedito". Fu chiamato l'editore, che decise di pubblicarlo senza neppure leggerlo e così Irène Némirovsky Epstein, scrittrice del tutto dimenticata, tornò a vivere riguadagnando un posto nella storia della letteratura francese del '900.
Dopo l'arresto dei loro genitori durante la guerra, Élisabeth e Denise Epstein si nascosero grazie all'aiuto di alcuni amici di famiglia, portando con loro i manoscritti inediti della loro madre, fra i quali Suite francese. Si tratta dei due primi tomi di un romanzo incompiuto, che doveva contarne cinque, avendo come cornice l'esodo del giugno 1940 e l'occupazione tedesca della Francia. Venne pubblicato in Francia soltanto nel 2004 dalle Edizioni Denoël. Questo romanzo ricevette il Prix Renaudot a titolo postumo, facendo eccezione al regolamento del premio che prevede la premiazione di soli scrittori viventi. Le fu invece negato il Premio Goncourt per il fatto di non essere francese.
Le due figlie hanno conservato la memoria della loro madre, con diverse riedizioni. Nel 1992, sua figlia Élisabeth Gille, che ha diretto per le Edizioni Denoël la collezione Présence du futur, pubblica una biografia, Le Mirador.

Opere principali
Suite francese
Suite francese è il titolo dei primi due "movimenti" di quello che avrebbe dovuto somigliare a un "Poema sinfonico" di Irène Némirovsky, composto da cinque parti, di cui solo le prime due sono state completate e pubblicate: Tempête en juin (Tempesta in giugno)- Dolce. Le altre: Captivité (Prigionia) - Batailles? (Battaglie) - La Paix? (La Pace) sono solo abbozzi. È il romanzo della riscoperta della Némirovsky che, dopo circa cinquant'anni di oblio - grazie a Suite francese - viene ripubblicata in 38 lingue. La figlia maggiore, Denise, ha conservato il quaderno contenente il manoscritto di Suite française, assieme ad altri scritti della madre, per cinquant'anni senza guardarlo, pensando che fosse un diario, che sarebbe stato troppo doloroso da leggere[36]. Alla fine del 1990, tuttavia, prende accordi per donare tutti gli scritti della Némirovsky ad un archivio francese. Dopo aver scoperto cosa contenevano i quaderni, Suite francese fu pubblicato in Francia nel 2004, e divenne presto un best seller. Da allora è stato tradotto in 38 lingue e dal 2008 ha venduto due milioni e mezzo di copie.
Il 12 giugno 1942, pochi giorni prima del suo arresto, dubita di avere il tempo necessario a concludere la grande opera intrapresa. Ha il presentimento che le resti poco da vivere, ma continua a redigere i suoi appunti, parallelamente alla stesura del libro.
«Il libro in sé deve dare l'impressione di essere semplicemente un episodio... com'è in realtà la nostra epoca, e indubbiamente tutte le epoche. La forma, dunque... ma dovrei dire piuttosto il ritmo: il ritmo in senso cinematografico... collegamenti delle parti fra loro. Tempête, Dolce, dolcezza e tragedia. Captivité? Qualcosa di smorzato, di soffocato, il più possibile cattivo. Dopo non so. L'importante – i rapporti fra le diverse parti dell'opera. Se conoscessi meglio la musica, credo che questo potrebbe aiutarmi. In mancanza della musica, quello che al cinema si chiama ritmo. Insomma, preoccuparsi da una parte della varietà e dall'altra dell'armonia. Nel cinema un film deve avere una unità, un tono, uno stile.»

David Golder
È il primo romanzo della Némirovsky: quello che le valse l'applauso di tutta la critica francese, una pesante accusa di antisemitismo e i commenti indignati della stampa ebraica. Venne pubblicato nel 1929 da Grasset, quando Irène aveva 26 anni. L'editore dubita che sia lei l'autrice e la interroga lungamente perché sospetta che stia coprendo uno scrittore famoso che vuole restare anonimo. Il romanzo inizia con una conversazione tra Golder e il suo amico Simon Marcus, con il quale è in società da 26 anni. Assieme hanno fondato la ditta Golder & Marcus, "Golmar", con sedi a New York, Londra, Parigi e Berlino. Marcus ha fatto un investimento rischioso e ha perso. Ha tentato di imbrogliare Golder che però, comprando le informazioni dal segretario particolare di Marcus, lo ha scoperto e, anticipando le sue mosse, l'ha messo al tappeto. Ora Marcus chiede aiuto al vecchio amico ma, dopo l'ultimo diniego di Golder, se ne va. Quella notte stessa si suiciderà in un bordello, con grande scorno della moglie, cui non lascia nulla. Golder è malato ed ha frequenti attacchi di angina pectoris da cui si riprende a fatica. Il medico suggerisce alla moglie di avvertirlo che non potrà più affaticarsi. Ma Gloria - che lo vede solo come "una macchina per fare soldi - lo rassicura falsamente e lo incita a continuare, e a riprendere gli affari. Quando la figlia gli confessa di essersi venduta a un vecchio ebreo ricco e orribile, che vuole sposarla. Golder si ribella all'idea di cedere la sua proprietà a quello che per lui altro non è che un concorrente. In un soprassalto di vitalità decide di accettare la proposta del partner d'affari, il protestante Tübingen. Golder lascia Parigi e inizia un'estenuante trattativa con i sovietici, che lo porterà a Mosca e infine sul Mar Nero, dove muore tra le braccia di un ragazzo ebreo, povero e sconosciuto, di cui "osservava con sordo e doloroso piacere i movimenti delle mani, delle spalle... quei fremiti incessanti di tutto il corpo, quella voce impaziente, che mangiava le parole, quella smania di vita, quella giovane forza nervosa...".

I doni della vita

"Les Biens de ce monde" è la saga degli Hardelot, cartai a Saint Elme, piccola città nel Nord della Francia. La storia inizia nel 1900. Gli Hardelot sono padroni della città. Il capofamiglia è il nonno, inflessibile e dispotico: quando il nipote Pierre decide di sposarsi con Agnès, che proviene da una famiglia della borghesia più minuta, l'intero paese è in subbuglio. Pierre ha scelto Agnes per amore, rompendo il fidanzamento con Simone, sua pari, erede di una cospicua fortuna su cui da tempo gli Hardelot avevano messo gli occhi. Adesso - per il nonno - Pierre è morto: espulso dalla fabbrica, bandito da Saint Elme, sua moglie Agnès non potrà mai varcare la soglia del "castello degli Hardelot". Poco male, perché nel 1914, l'intera città sarà distrutta dal passaggio dei soldati tedeschi. È stato pubblicato postumo, nel 1947, dall'amico editore Albin Michel. Uno dei pochi a non aver voltato le spalle a Irène, durante gli anni più bui del collaborazionismo in Francia. A Issy-l'Évêque, fra il 1941 e 1942 Irène Némirovsky, che come il marito porta la stella gialla, scrive "La vie de Tchekhov" e "Les feux de l'automne", che sarà pubblicato solo nella primavera del 1957, e pone mano a un'impresa ambiziosa, Suite française, che non riuscirà a portare a termine. Nel frattempo scrive anche I doni della vita: duecento pagine che costituiscono una sorta di antefatto al romanzo corale Suite francese.

I cani e i lupi

I cani e i lupi viene pubblicato nel 1940 con il titolo francese Les chiens et les loups a Parigi ed è l'ultimo libro scritto da Irène Némirovsky. È stato ripubblicato in Germania nel 2007 dopo la riscoperta di Suite francese (2004). I cani e i lupi è la storia di Ada Sinner, nata all'inizio del XX secolo in Ucraina, in un ghetto ebraico, prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Emigrata a Parigi viene nuovamente espulsa dalla Francia a causa delle malefatte del marito Ben. Come la maggior parte dei romanzi di Irène Némirovsky, I Cani e lupi (1940) non è estraneo al vissuto personale della scrittrice. Racconta la storia di tre esuli sconsolati Ben, Harry e Ada. Il peso della società e l'ineluttabilità del destino sono al centro della narrazione, che evoca l'amore folle di due giovani ebrei uniti da un lontano ricordo. A Parigi Ada e Harry si innamorano, Ben riesce a farsi affidare dagli zii gli affari della finanziaria. Sempre in viaggio come i suoi antenati, allarga a dismisura gli interessi della banca, facendosi coinvolgere in affari internazionali che finiscono per travolgerlo. L'unica possibilità di salvare gli affari della banca e il buon nome di Harry - che sarebbe coinvolto nel fallimento degli zii - è far intervenire la famiglia della moglie. Che accetta, a patto che Ada e Ben spariscano e Harry rientri nei ranghi. Nel breve finale, Ben si è stabilito in Sud America, Ada trova un visto per un piccolo paese dell'Europa orientale, che è devastato dalla guerra civile e dagli scioperi. In un hotel, assistita da uno studente in medicina e da una levatrice improvvisata, Ada partorisce il figlio di Harry. Finalmente sente di poter dire "noi" - "la pittura, il bambino, il coraggio. Con questo si può vivere più che bene", disse Ada.

Il ballo
Poco più che una novella (83 pagine) è considerata da molti critici un racconto perfetto. Fortemente autobiografico, racconta la storia di una giovane ragazza, Antoniette Kampf, che vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento di Parigi. Non è sempre stato così, il padre - che fa parte di quella galleria di personaggi ebraici per cui la Némirovsky è stata accusata di essere un'ebrea che odia se stessa - ha dovuto lavorare sodo per accumulare una fortuna. La sua determinazione e mancanza di scrupoli lo ha portato al successo. La ragazzina ha quattordici anni. Non è più una bambina ma non è ancora un'adolescente. Ha un rapporto difficile con la madre, Rosine, che a sua volta ha avuto un passato piuttosto burrascoso, e - come il marito - è altrettanto determinata a farsi accettare dall'alta società parigina. A questo scopo invitano tutta la "gente che conta" ad un grande ballo che si terrà nella loro nuova casa, in occasione di una ricorrenza. Spendono liberamente per procurare ai propri ospiti cibi raffinati, champagne, un'orchestra per la musica della serata. Si prevede un ballo in grande stile. La figlia è entusiasta per la prospettiva, tuttavia, la madre non ha alcuna intenzione di lasciarla andare al ballo, anzi, le toglie anche la sua stanza - che verrà adibita a guardaroba - e la confina nello sgabuzzino. Vengono stampati e inviati (dovrebbe portarli proprio Antoniette), centinaia di inviti, che la ragazzina getta nella Senna, vendicandosi in questo modo del tradimento della madre, degli intrighi della governante Betty e della rudezza del padre. Tutti gli inviti finiscono in acqua, tranne uno: quello della sua maestra di pianoforte - vecchia parente - che invitata direttamente dalla madre, sarà l'unica a presentarsi la sera del ballo. L'effetto drammatico si ha nello sconcerto dei due padroni di casa che, non potendo indagare sulle ragioni di questa diserzione in massa, da parte di persone di cui non conoscono riti e costumi, finiscono per litigare duramente tra loro rivelandosi i reali sentimenti reciproci.

Opere (parziale)
Romanzi
Il malinteso (Le Malentendu, 1926)
La nemica (L'Ennemie, 1928) pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey)
David Golder (David Golder, 1929)
Il ballo (Le Bal, 1930)
Come le mosche d'autunno (Les Mouches d'automne, 1931)
L'affare Kurilov (L'Affaire Courilof, 1933)
Una pedina sulla scacchiera (Le Pion sur l'échiquier, 1934)
Il vino della solitudine (Le Vin de solitude, 1935)
Jezabel (Jézabel, 1936)
La preda (La Proie, 1938)
Due (Deux, 1939)
Il signore delle anime (Les Échelles du Levant, 1939; poi Le Maître des âmes, post. 2005)
I cani e i lupi (Les Chiens et les Loups, 1940)
I doni della vita (Les Biens de ce monde, post. 1947, scritto 1940)
Il calore del sangue (Chaleur du sang, post. 2007, scritto 1941)
I falò dell'autunno (Les Feux de l'automne, post. 1957, scritto 1941-1942)
Suite francese (Suite française, post. 2004, incompiuto)

Racconti
Nonoche dalla chiaroveggente (Nonoche chez l'extra-lucide, 1921)
Nonoche al Louvre (Nonoche au Louvre, post. 2012, scritto 1921)
Nonoche in vacanza (Nonoche au vert, post. 2012, scritto 1921)
Nonoche al cinema (Nonoche au ciné, post. 2012, scritto 1921)
La Njanja (La Niania, 1924)
Un bambino prodigio (L'Enfant génial, 1927; poi Un Enfant prodige, post. 1992)
La sinfonia di Parigi (La Symphonie de Paris, post. 2011, scritto 1931)
Natale (Noël, post. 2011, scritto 1931)
Carnevale a Nizza (Carnaval de Nice, post. 2011, scritto 1931)
Film parlato (Film parlé, 1931)
La commedia borghese (La Comédie bourgeoise, 1932)
Un pranzo in settembre (Un Déjeuner en Septembre, 1933)
Natività (Nativité, 1933)
Eco (Écho, 1934)
Le sponde felici (Les Rivages heureux, 1934)
I fumi del vino (Les Fumées du vin, 1934)
Ida (Ida, 1934)
Domenica (Dimanche, 1934)
Giorno d'estate (Jour d'été, 1935)
L'inizio e la fine (Le Commencement et la Fin, 1935)
Un amore in pericolo (Un amour en danger, 1936)
Legami di sangue (Les Liens du sang, 1936)
Fraternità (Fraternité, 1937)
Epilogo (Epilogue, 1937)
Nascita di una rivoluzione (Naissance d'une révolution, 1938)
Magia (Magie, 1938)
Siamo stati felici (Nous avons été heureux, 1938)
Speranze (Espoirs, 1938)
La confidenza (La Confidence, 1938)
La moglie di don Giovanni (La Femme de Don Juan, 1938)
Notte in treno (La Nuit en wagon, 1939)
Come grandi bambini (Comme de grands enfants, 1939)
Emilie Plater (Emilie Plater, 1939)
Lo spettatore (Le Spectateur, 1939)
A causa delle circostanze (En raison des circonstances, 2009, scritto 1940)
Aino (Aïno, 1940)
Sortilegio (Le Sortilège, 1940)
… e lo amo ancora (... et je l'aime encore, 1940)
La partenza per la festa (Le Départ pour la fête, 1940)
L'altra ragazza (L'autre jeune fille, 1940)
Il signor Rose (Monsieur Rose, 1940)
Le carte (Les cartes, 2009, scritto 1940)
La paura (La peur, 2009, scritto 1940)
Destini (Destinées, 1940)
La confidente (La Confidente, 1941)
La sconosciuta (L'inconnue, 2009, scritto 1941?)
Il galantuomo (L'Honnête homme, 1941)
Lo sconosciuto (L'Inconnu, 1941)
I fantasmi (Les Revenants, 1941)
L'Orchessa (L'Ogresse, 1941)
Quella sera (Ce soir-là, 2011, scritto 1942)
La ladra (La voleuse, 2009, scritto 1942)
L'amico e la moglie (L'ami et la femme, 2009, scritto 1942)
L'incendio (L'Incendie, 1942)
La Grand Allée (La Grande Allée, 2009, scritto 1942)
Le vergini (Les vierges, 1942)
Un bel matrimonio (Un Beau mariage, post. 1943, scritto 1942)

Altro
Scritti sul teatro (recensioni teatrali apparse nel 1934 sul quotidiano francese “Aujourd'hui”)
La vita di Cechov (La Vie de Tchekhov, post. 1946, scritto 1940)

Raccolte in traduzione italiana
La sinfonia di Parigi e altri racconti, Roma, Elliot, 2012 - contiene La sinfonia di Parigi, Natale e Carnevale a Nizza
Nascita di una rivoluzione, Roma, Castelvecchi, 2012 - contiene Nascita di una rivoluzione, Magia e Emilie Plater
Film parlato e altri racconti, a cura e con un saggio di Olivier Philipponat, trad. di Marina Di Leo, Milano, Adelphi, 2013 - contiene Film parlato, Eco, Magia, A causa delle circostanze, Le carte, La paura, La sconosciuta, La ladra, I fantasmi, L'amico e la moglie, La Grand Allée e Le vergini
Siamo stati felici, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Un pranzo in settembre, Le sponde felici, Un amore in pericolo, Epilogo, Siamo stati felici, Come grandi bambini, … e lo amo ancora, Gli spettri e Le vergini
Giorno d'estate, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Natività, Domenica, Giorno d’estate, L'inizio e la fine e Vincoli di sangue
Sortilegio, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Eco, Sortilegio, La partenza per la festa, L'altra ragazza, La confidente, Il galantuomo, Lo sconosciuto, L'Orchessa e L'incendio
L'incendio e altri racconti, Roma, Stampa Alternativa, 2013 - contiene Un pranzo a settembre, Natività, Domenica, Giorno d'estate, L'inizio e la fine, Fraternità, Notte in treno, Lo spettatore, Il sortilegio, …E io l'amo ancora, La partenza per la festa, Destini, Lo sconosciuto, L'incendio e Le vergini
Un amore in pericolo, Roma, Elliot, 2013 - contiene Un giorno d'estate, Un amore in pericolo e L'inizio e la fine
La commedia borghese, Roma, Elliot, 2013 - contiene I fumi del vino, Film parlato, Ida, La commedia borghese
Tutti i racconti (1921-1934), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1921-1937), Theoria, 2018 - contiene Nonoche dalla chiaroveggente, Nonoche al Louvre, Nonoche in vacanza, Nonoche al cinema, La Njanja, Un pranzo in settembre, Natività, Domenica, Eco, Rive felici, I fumi del vino, Film parlato, Ida e La commedia borghese
Tutti i racconti (1935-1939), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1921-1937) e in Tutti i racconti (1938-1942), Theoria, 2018 - contiene Giorno d'estate, Il principio e la fine, Un amore in pericolo, Legami di sangue, Fraternità, Epilogo, Magia, Siamo stati felici, Speranze, La confidenza, La moglie di Don Giovanni, Notte in treno, Come dei bambini grandi, A causa delle circostanze, Emilia Plater e Lo spettatore
Tutti i racconti (1940-1942), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1938-1942), Theoria, 2018 - contiene Aino, Il sortilegio, … e l'amo ancora, La partenza per la festa, L’altra ragazza, Il signor Rose, La paura, Le carte, Destini, La confidente, La sconosciuta, Il galantuomo, Lo
sconosciuto, Gli spettri, L'orchessa, Quella sera, L'amico e la moglie, La ladra, L'incendio, Il Grande Viale, Le vergini e Un bel matrimonio
I capolavori, Roma, Newton Compton, 2013 - contiene Il malinteso, Il ballo, David Golder, Come le mosche d'autunno, Il vino della solitudine, Jezabel, La preda, Il calore del sangue, Il signore delle anime, Due, I cani e i lupi, I fuochi dell'autunno, I doni della vita e Suite francese
L'Orchessa e altri racconti, trad. di Simona Mambrini, Milano, Adelphi, 2014 - contiene La commedia borghese, Ida, Domenica, L'inizio e la fine, Legami di sangue, La confidenza, La partenza per la festa, La confidente e L'Orchessa
Speranze e destini, Bagno a Ripoli, Passigli, 2014 - contiene Fraternità, Nascita di una rivoluzione, Magia, Speranze, La confidenza, La notte in vagone, Lo spettatore, Aino, Il signor Rose e Destini
La sconosciuta, Bagno a Ripoli, Passigli, 2014 - contiene La Niania, La moglie di don Giovanni, A causa delle circostanze, Emilie Plater, La paura, Le carte, La sconosciuta, Quella sera…, L'amico e la moglie, La ladra, La Grande Allée e Un bel matrimonio
Nonoche. Dialoghi comici, Roma, Elliot, 2017 - contiene Nonoche dalla chiaroveggente, Nonoche al Louvre, Nonoche in vacanza e Nonoche al cinema
Il ballo e altri racconti, Milano, Mondadori, 2017 - contiene Il ballo, Ida, Domenica, Le sponde felici, Fraternità, La moglie di don Giovanni, Aino, Il signor Rose, L'Orchessa e Le vergini
Storie di coppia, Napoli, La scuola di Pitagora, 2018 - contiene La confidente, Un bel matrimonio e L'amico e la moglie
La sinfonia di Parigi, Milano, Garzanti, 2021 - contiene La sinfonia di Parigi, Nonoche al Louvre e Giorno d'estate
Natale a Parigi, Milano, Garzanti, 2021 - contiene Natale a Parigi e Il carnevale di Nizza
Il Carnevale di Nizza e altri racconti, trad. e cura di Teresa Lussone, Milano, Adelphi, 2025. [contiene 17 testi]


martedì 20 dicembre 2022

MARKSON David (1927 - 2010)

 

David Merrill Markson
(Albany, 20 dicembre 1927 – New York, 4 giugno 2010) è stato uno scrittore statunitense.
Nato ad Albany il 20 dicembre 1927 da Sam, giornalista, e Florence, insegnante, dopo essersi laureato in Inglese allo Union College, ha conseguito un Master of Arts alla Columbia University con una tesi sul romanzo Sotto il vulcano di Malcolm Lowry.
Dopo aver lavorato per la casa editrice Dell Publishing negli anni '50 come editor di narrativa gialla, ha esordito nella narrativa con due romanzi polizieschi e un western revisionista, The Ballad of Dingus Maggee, trasposto in pellicola cinematografica 5 anni dopo.
A partire dal thriller Going Down del 1970 la sua scrittura ha abbandonato la forma tradizionale del romanzo fino ad arrivare allo sperimentalismo di L'amante di Wittgenstein pubblicato nel 1988 ed apprezzato da altri scrittori e scrittrici quali Amy Hempel.
Incluso dalla critica tra gli autori postmoderni, è morto a New York il 4 giugno 2010 all'età di 82 anni.

Opere
Romanzi
The Ballad of Dingus Maggee (1965)
Miss Doll, Go Home (1965)
Going Down (1970)
Springer's Progress (1977)
L'amante di Wittgenstein (Wittgenstein's Mistress, 1988), Firenze, Edizioni Clichy, 2016 traduzione di Sara Reggiani 

Serie Fannin
Accadde a New York (Epitaph for a Tramp, 1959), Milano, Editrice Atena, 1960 traduzione di Lidia Lax
Epitaph for a Dead Beat (1961)

Serie The Notecard Quartet
Reader's Block (1996)
This Is Not a Novel (2001)
Vanishing Point (2004)
The Last Novel (2007)

Raccolte di poesie
Collected Poems (1993)

Saggi
Malcolm Lowry's Volcano: Myth, Symbol, Meaning (1978) // Malcom Lowry: un ricordo, trad. di Cesare Maoli, in "Nuovi Argomenti", n. 31, 1989, pp. 20–26.

lunedì 19 dicembre 2022

MILES DISNEY Doris (1907 - 1976)

 

Doris Miles Disney
(Glastonbury, 22 dicembre 1907 – Fredericksburg, 9 marzo 1976) è stata una scrittrice statunitense.
Nata nel Connecticut, si è impiegata presso una compagnia di assicurazioni. Si è quindi trasferita in Virginia in seguito al matrimonio. L'unica figlia è nata nel 1943, anno della pubblicazione del suo primo romanzo: A Compound for Death. Durante la seconda guerra mondiale, suo marito ha prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti ed è morto. Rimasta vedova, ha deciso di continuare a scrivere. Fino al 1976, anno della sua morte, ha pubblicato una cinquantina di romanzi, l'ultimo dei quali, Winifred, postumo. Di questa produzione, numerosi titoli hanno avuto trasposizioni cinematografiche o televisive.
Nei suoi libri ha preferito scrivere storie indipendenti; tuttavia ha creato tre personaggi che costituiscono altrettante serie di romanzi. Essi sono Jim O'Neil, Jeff DiMarco e David Madden, tutti investigatori non di professione, ma ispirati dal vissuto dell'autrice nei settori della pubblicità e delle assicurazioni.

Opere
Serie Jim O'Neill
A Compound for Death, 1943
Murder on a Tangent, 1945
Appointment at Nine, 1947
Fire at Will, 1950
The Last Straw, 1954 / Delitto fuori tempo, La Tecnografica, I gialli segreti n. 83 1965
Serie Jeff DiMarco
Dark Road 1946
Family Skeleton, 1949 / Lo scheletro di famiglia, Garzanti, Milano 1957
Straw Man, 1951 / L'uomo di paglia, Mondadori, Milano 1953, I Classici del Giallo Mondadori n. 261, 1977
Trick or Treat 1955
Method in Madness 1957
Did She Fall or Was She Pushed? 1959
Find the Woman 1962
The Chandler Policy, 1971 / La polizza Chandler, Il Giallo Mondadori n. 1223, 1972
Serie David Madden
Unappointed Rounds, 1956 / La posta in gioco, traduzione di Stefano Benvenut, Il Giallo Mondadori n. 1296, 1973
Black Mail 1958
Mrs. Meeker's Money 1961
Altri romanzi
Who Rides a Tiger 1946
Enduring Old Charms 1947
Testimony by Silence 1948
That Which Is Crooked 1948
Count the Ways 1949
Look Back on Murder 1951 / Testimone oculare, Il Giallo Mondadori n. 237, 1953; traduzione di Nilda Cappella, I Classici del Giallo Mondadori n. 1221, 2009
Heavy, Heavy Hangs 1952 / Verdetto: suicidio, Garzanti, Milano 1955
Do Unto Others 1953
Prescription: Murder 1953
Room for Murder 1955 / Segugi si nasce, Il Giallo Mondadori n. 686, 1962;
My Neighbor's Wife 1957
No Next of Kin 1959
Too Innocent to Kill 1959 / La pazza di Franklin House, Il Giallo Mondadori n. 1474, 1977
Dark Lady 1960
Should Auld Acquaintance 1962
Here Lies… 1963
The Departure of Mr. Gaudette 1964 / Addio, addio, Mister Gaudette!, Il Giallo Mondadori n. 861, 1965
The Hospitality of the House 1964
Appuntamento al cimitero, Il Giallo Mondadori n. 843, 1965
Shadow of a Man 1965 / Per un indizio da nulla, Il Giallo Mondadori n. 1052, 1969
At Some Forgotten Door 1966
The Magic Grandfather 1966
Night of Clear Choice 1967
Money for the Taking 1968 / Sapore di fiele, Il Giallo Mondadori n. 1041, 1969
Voice from the Grave 1968 / Vietato ai minori di 18 anni, Il Giallo Mondadori n. 1132, 1970
Two Little Children and How They Grew 1969
Do Not Fold, Spindle, or Mutilate 1970 / Giochi pericolosi, Il Giallo Mondadori n. 1193, 1971
Three's a Crowd 1971 / Assassinio in effigie, Il Giallo Mondadori n. 1243, 1972
The Day Miss Bessie Lewis Disappeared 1972
Only Couples Need Apply 1973 / Lunga estate di paura, Il Giallo Mondadori n 1321, 1974
Don't Go Into the Woods Today 1974 / Non andare nel bosco, oggi, Il Giallo Mondadori n. 1510, 1978
Cry for Help 1975 / Una voce lontana, Il Giallo Mondadori n. 1407, 1976
Winifred 1976
Racconti
Ghost of a Chance (1954)
Vacation Trip (1983), postumo
Afternoon Drive (1983), postumo

domenica 18 dicembre 2022

CODY Liza (1944 - viv.)


Liza Cody
, pseudonimo di Liza Nassim (Londra, 11 aprile 1944), è una scrittrice britannica di romanzi gialli.
Nata Liza Nassim l'11 aprile 1944 a Londra, vive e lavora a Bath.
Dopo gli studi alla City and Guilds of London Art School e alla Royal Academy of Arts e ha svolto svariati mestieri (pittrice, impiegata al Madame Tussauds, tecnica della pellicola cinematografica) prima di dedicarsi alla scrittura.
Nel 1980 ha esordito nella narrativa gialla con Dupe, prima indagine dell'investigatrice privata Anna Lee, ottenendo il John Creasey Memorial Award e in seguito ha pubblicato altri 5 romanzi con protagonista la detective fornendo il soggetto per due adattamenti televisivi negli anni '90[4]. Segue una breve serie di detective novels che ha per protagonista una lottatrice di wrestling (Eva Wylie) e più di recente ha dato vita alla detective mendicante Lady Bag.

Opere principali
Serie Anna Lee
Dupe (1980)
Bad Company (1982)
Stalker (1983)
A due passi dal delirio (Head Case, 1985), Milano, Il Giallo Mondadori N. 1974, 1986
Sotto contratto (Under Contract, 1986), Milano, Il Giallo Mondadori N. 2035, 1988
Backhand (1991)
Serie Eva Wylie
Bucket Nut (1992)
Monkey Wrench (1994)
Musclebound (1997)
Serie Lady Bag
Lady Bag (2013)
Crocodiles and good Intentions (2018)
Altri romanzi
Rift (1988)
La ragazza che voleva di più (Gimme More, 2000), Milano, Feltrinelli, 2002 traduzione di Andrea Buzzi 
Ballad of a Dead Nobody (2011)
Miss Terry (2012)
Racconti
Lucky Dip and Other Stories (2003)

MARGHIERI Clotilde (1897 - 1981)

Clotilde Marghieri (Napoli, 17 gennaio 1897 – Roma, 5 ottobre 1981) è stata una scrittrice italiana. Cugina del poeta Carlo Betocchi, ha co...