Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942) è stata una scrittrice francese di origine ebraica, vittima dell'Olocausto.
Nata nell'impero russo, di religione ebraica e convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti in quanto ebrea, Irène fu internata nel campo di concentramento di Pithiviers il 16 luglio del 1942. Il giorno successivo viene fatta salire sul convoglio n. 6 diretto ad Auschwitz. Viene registrata nel campo di sterminio di Birkenau, ma debole e stremata la passano direttamente al Revier 1 per essere poi eliminata il 17 agosto del 1942. Il marito, Michel Epstein, si attivò per cercare di salvare la moglie inviando un telegramma il 13 luglio 1942 a Robert Esménard (il suo editore al momento della prigionia presso i campi) ed a André Sabatier presso Albin Michel, proprietario della casa editrice Grasset che pubblicò molte opere di Irene, per chiedere aiuto, citando testuali parole: "Irène partita oggi all'improvviso. Destinazione Pithiviers (Loiret). Spero che voi possiate intervenire urgenza stop Cerco invano telefonare" .
Anche il marito morì nel novembre dello stesso anno ad Auschwitz e, dal 2005, la casa editrice Adelphi ha iniziato a pubblicare le sue opere.
Irène (in russo Irina Leonidovna Nemirovskaja) Némirovsky nacque a Kiev, figlia unica di un ricco uomo d'affari e banchiere ebreo ucraino, Leonid Borisovič Némirovsky (1868-1932) e di Anna Margoulis, detta Fanny (1887-1989).
Trascurata dalla madre, Irène venne cresciuta dalla sua governante francese, soprannominata Zezelle, con la quale strinse un profondo legame e destinata ad avere un ruolo significativo nella sua formazione. Il francese, di cui apprese i rudimenti dalla governante, sarebbe divenuto la lingua dominante di Irène, ancora più del russo. Successivamente imparerà sia il tedesco che l'inglese.
Nel 1913 la famiglia ottenne il permesso di trasferirsi a San Pietroburgo, che diventerà poi Pietrogrado. Nel gennaio del 1918 i soviet misero una taglia sulla testa del padre e, quindi, la famiglia fu costretta a scappare travestendosi da contadini. Trascorse poi un anno in Finlandia ed un anno in Svezia.
Nel luglio del 1919 i Némirovsky si trasferirono in Francia dopo un avventuroso viaggio su di una nave. A Parigi, Irène Némirovsky andò a vivere in un quartiere chic nel XVI arrondissement. Una governante inglese si occupò della sua educazione. Superò l'esame di maturità nel 1919, nel 1921 si iscrisse alla facoltà di lettere della Sorbona. Conosceva sette lingue e aveva iniziato a scrivere in francese sin dai 18 anni, nell'agosto del 1921, quando pubblicò il suo primo testo sul bisettimanale Fantasio.
Nel 1923, Némirovsky scrisse la sua prima novella: l'Enfant génial (ripubblicata con il nome di Un enfant prodige nel 1992), che sarà pubblicata nel 1927 e che rivela una sorprendente fantasia e maturità di scrittura per un'autrice ventenne che non aveva ancora terminato gli studi. Irène riprese quindi a studiare ottenendo nel 1924 la laurea in lettere alla Sorbona. Nel 1926, nel municipio del XVI arrondissement prima, e poi alla sinagoga di Rue de Montevideo, sposò Michel Epstein, un ingegnere russo emigrato, divenuto poi banchiere, da cui avrà due figlie: Denise nel 1929 ed Élisabeth nel 1937. Il contratto matrimoniale stipulato le permetterà di ottenere i diritti d'autore fin dalla pubblicazione delle sue opere. La famiglia Epstein si trasferì a Parigi, dove Irène scrisse dei dialoghi per Fantasio e pubblicò il suo primo romanzo Le malentendu.
Divenne celebre nel 1929 con il suo romanzo David Golder. Il suo editore Bernard Grasset la introdusse subito nei salotti e negli ambienti letterari francesi. Lì incontrò Paul Morand, che pubblicherà presso Gallimard quattro delle sue novelle con il titolo Films parlés. David Golder fu adattato nel 1930 per il teatro e il cinema (David Golder fu interpretato da Harry Baur). Ne Le Bal 1930 descrisse il passaggio difficile di un'adolescente all'età adulta. L'adattamento al cinema di Wilhelm Thiele inoltre rivelerà Danielle Darrieux.
Di successo in successo, Irène Némirovsky diventò una promessa della letteratura, conoscendo altri autori con i quali stringerà delle particolari amicizie, tra cui Tristan Bernard e Henri de Régnier.
Nel 1933 abbandonò la casa editrice Grasset per Albin Michel e cominciò a pubblicare alcune novelle sul Gringoire. Sebbene fosse una scrittrice francofona riconosciuta, membro totalmente integrato della società francese, il governo francese le rifiuterà la nazionalità, richiesta per la prima volta nel 1935. Si convertì al cattolicesimo il 2 febbraio 1939 nella cappella dell'Abbazia di Sainte-Marie a Paris, anche se la figlia Denise dice: Non parlerei di conversione, ma di "farsi battezzare cattolici". Scrisse poi per il settimanale di destra Candide, con il quale interromperà la collaborazione quando venne pubblicato il primo statuto degli ebrei, nell'ottobre del 1940, mentre Gringoire, divenuto apertamente antisemita, continuerà a pubblicarla, ma sotto pseudonimo.
Vittime delle leggi antisemite varate nell'ottobre del 1940 dal governo di Vichy, Michel Epstein non poté più continuare a lavorare in banca e a Irène Némirovsky fu proibito pubblicare. Dopo la primavera i coniugi Epstein si trasferirono a Issy-l'Évêque, nel Morvan, dove avevano messo al riparo nel settembre del 1939 le loro figlie. Némirovsky scrisse ancora diversi manoscritti. Fu considerata un'ebrea per la legge e dovette applicare la stella gialla sui suoi abiti, inoltre le sue opere non furono più pubblicate. Solo l'editore Horace de Carbuccia, sfidando la censura, pubblicò le sue novelle fino al 1942.
Il 13 luglio 1942 Irène fu arrestata dalla guardia nazionale francese. Michel Epstein mandò un telegramma il 13 luglio del 1942 a Robert Esménard e André Sabatier presso Albin Michel per chiedere aiuto: «Irène partita oggi all'improvviso. Destinazione Pithiviers (Loiret). Spero che voi possiate intervenire urgenza stop Cerco invano telefonare» (Jonathan Weiss, Irène Némirovsky biographie, p. 191)
Fu subito trasferita a Toulon-sur-Arroux, dove rimase imprigionata due notti. Il 15 luglio fu trasportata al campo di internamento di Pithiviers. Némirovsky fu autorizzata a scrivere e spedì al marito una cartolina, in cui non si lamenta delle condizioni difficili. Fu deportata il giorno dopo a Auschwitz, dove venne trasferita nel Revier (l'infermeria di Auschwitz in cui venivano confinati i prigionieri troppo ammalati per lavorare) dove muore di tifo il 17 agosto 1942. Suo marito (così come André Sabatier e Robert Esménard) intraprese numerosi procedimenti per farla liberare, ma fu arrestato a sua volta nell'ottobre del 1942, deportato ad Auschwitz assieme alla sorella e ucciso nelle camere a gas al suo arrivo, il 6 novembre 1942.
Le sue due figlie salvarono alcuni documenti e finirono sotto la tutela di Albin Michel e Robert Esmenard (che dirigevano la casa editrice) fino alla loro maggiore età. Denise conservò tali documenti in una valigia, la stessa in cui li aveva trovati e, per anni, non aprì neppure la valigia, forse per il rancore che nutriva nei confronti dei genitori che per salvarle le avevano affidate a un'amica francese, tale signora Dumas, di cui presero il cognome conservando il loro nome francese. Poi un giorno Denise aprì la valigia e vi scoprì un manoscritto della madre. Ne riconobbe la grafia, il colore azzurro dell'inchiostro preferito[4]. Lo lesse, erano i primi due tomi di un'opera in cinque volumi che resterà incompiuta: "Suite francese". Tempo dopo Denise partecipò alla presentazione di un romanzo di una scrittrice francese. Le si avvicinò con in mano una copia del libro per chiederle un autografo. La scrittrice, come si usa per fare una dedica, le chiese: Come ti chiami?, "Denise Epstein", Curioso, hai il nome della più grande scrittrice francese del secolo. "Era mia madre - disse subito Denise - posseggo anche un suo manoscritto inedito". Fu chiamato l'editore, che decise di pubblicarlo senza neppure leggerlo e così Irène Némirovsky Epstein, scrittrice del tutto dimenticata, tornò a vivere riguadagnando un posto nella storia della letteratura francese del '900.
Dopo l'arresto dei loro genitori durante la guerra, Élisabeth e Denise Epstein si nascosero grazie all'aiuto di alcuni amici di famiglia, portando con loro i manoscritti inediti della loro madre, fra i quali Suite francese. Si tratta dei due primi tomi di un romanzo incompiuto, che doveva contarne cinque, avendo come cornice l'esodo del giugno 1940 e l'occupazione tedesca della Francia. Venne pubblicato in Francia soltanto nel 2004 dalle Edizioni Denoël. Questo romanzo ricevette il Prix Renaudot a titolo postumo, facendo eccezione al regolamento del premio che prevede la premiazione di soli scrittori viventi. Le fu invece negato il Premio Goncourt per il fatto di non essere francese.
Le due figlie hanno conservato la memoria della loro madre, con diverse riedizioni. Nel 1992, sua figlia Élisabeth Gille, che ha diretto per le Edizioni Denoël la collezione Présence du futur, pubblica una biografia, Le Mirador.
Opere principali
Suite francese
Suite francese è il titolo dei primi due "movimenti" di quello che avrebbe dovuto somigliare a un "Poema sinfonico" di Irène Némirovsky, composto da cinque parti, di cui solo le prime due sono state completate e pubblicate: Tempête en juin (Tempesta in giugno)- Dolce. Le altre: Captivité (Prigionia) - Batailles? (Battaglie) - La Paix? (La Pace) sono solo abbozzi. È il romanzo della riscoperta della Némirovsky che, dopo circa cinquant'anni di oblio - grazie a Suite francese - viene ripubblicata in 38 lingue. La figlia maggiore, Denise, ha conservato il quaderno contenente il manoscritto di Suite française, assieme ad altri scritti della madre, per cinquant'anni senza guardarlo, pensando che fosse un diario, che sarebbe stato troppo doloroso da leggere[36]. Alla fine del 1990, tuttavia, prende accordi per donare tutti gli scritti della Némirovsky ad un archivio francese. Dopo aver scoperto cosa contenevano i quaderni, Suite francese fu pubblicato in Francia nel 2004, e divenne presto un best seller. Da allora è stato tradotto in 38 lingue e dal 2008 ha venduto due milioni e mezzo di copie.
Il 12 giugno 1942, pochi giorni prima del suo arresto, dubita di avere il tempo necessario a concludere la grande opera intrapresa. Ha il presentimento che le resti poco da vivere, ma continua a redigere i suoi appunti, parallelamente alla stesura del libro.
«Il libro in sé deve dare l'impressione di essere semplicemente un episodio... com'è in realtà la nostra epoca, e indubbiamente tutte le epoche. La forma, dunque... ma dovrei dire piuttosto il ritmo: il ritmo in senso cinematografico... collegamenti delle parti fra loro. Tempête, Dolce, dolcezza e tragedia. Captivité? Qualcosa di smorzato, di soffocato, il più possibile cattivo. Dopo non so. L'importante – i rapporti fra le diverse parti dell'opera. Se conoscessi meglio la musica, credo che questo potrebbe aiutarmi. In mancanza della musica, quello che al cinema si chiama ritmo. Insomma, preoccuparsi da una parte della varietà e dall'altra dell'armonia. Nel cinema un film deve avere una unità, un tono, uno stile.»
Suite francese
Suite francese è il titolo dei primi due "movimenti" di quello che avrebbe dovuto somigliare a un "Poema sinfonico" di Irène Némirovsky, composto da cinque parti, di cui solo le prime due sono state completate e pubblicate: Tempête en juin (Tempesta in giugno)- Dolce. Le altre: Captivité (Prigionia) - Batailles? (Battaglie) - La Paix? (La Pace) sono solo abbozzi. È il romanzo della riscoperta della Némirovsky che, dopo circa cinquant'anni di oblio - grazie a Suite francese - viene ripubblicata in 38 lingue. La figlia maggiore, Denise, ha conservato il quaderno contenente il manoscritto di Suite française, assieme ad altri scritti della madre, per cinquant'anni senza guardarlo, pensando che fosse un diario, che sarebbe stato troppo doloroso da leggere[36]. Alla fine del 1990, tuttavia, prende accordi per donare tutti gli scritti della Némirovsky ad un archivio francese. Dopo aver scoperto cosa contenevano i quaderni, Suite francese fu pubblicato in Francia nel 2004, e divenne presto un best seller. Da allora è stato tradotto in 38 lingue e dal 2008 ha venduto due milioni e mezzo di copie.
Il 12 giugno 1942, pochi giorni prima del suo arresto, dubita di avere il tempo necessario a concludere la grande opera intrapresa. Ha il presentimento che le resti poco da vivere, ma continua a redigere i suoi appunti, parallelamente alla stesura del libro.
«Il libro in sé deve dare l'impressione di essere semplicemente un episodio... com'è in realtà la nostra epoca, e indubbiamente tutte le epoche. La forma, dunque... ma dovrei dire piuttosto il ritmo: il ritmo in senso cinematografico... collegamenti delle parti fra loro. Tempête, Dolce, dolcezza e tragedia. Captivité? Qualcosa di smorzato, di soffocato, il più possibile cattivo. Dopo non so. L'importante – i rapporti fra le diverse parti dell'opera. Se conoscessi meglio la musica, credo che questo potrebbe aiutarmi. In mancanza della musica, quello che al cinema si chiama ritmo. Insomma, preoccuparsi da una parte della varietà e dall'altra dell'armonia. Nel cinema un film deve avere una unità, un tono, uno stile.»
David Golder
È il primo romanzo della Némirovsky: quello che le valse l'applauso di tutta la critica francese, una pesante accusa di antisemitismo e i commenti indignati della stampa ebraica. Venne pubblicato nel 1929 da Grasset, quando Irène aveva 26 anni. L'editore dubita che sia lei l'autrice e la interroga lungamente perché sospetta che stia coprendo uno scrittore famoso che vuole restare anonimo. Il romanzo inizia con una conversazione tra Golder e il suo amico Simon Marcus, con il quale è in società da 26 anni. Assieme hanno fondato la ditta Golder & Marcus, "Golmar", con sedi a New York, Londra, Parigi e Berlino. Marcus ha fatto un investimento rischioso e ha perso. Ha tentato di imbrogliare Golder che però, comprando le informazioni dal segretario particolare di Marcus, lo ha scoperto e, anticipando le sue mosse, l'ha messo al tappeto. Ora Marcus chiede aiuto al vecchio amico ma, dopo l'ultimo diniego di Golder, se ne va. Quella notte stessa si suiciderà in un bordello, con grande scorno della moglie, cui non lascia nulla. Golder è malato ed ha frequenti attacchi di angina pectoris da cui si riprende a fatica. Il medico suggerisce alla moglie di avvertirlo che non potrà più affaticarsi. Ma Gloria - che lo vede solo come "una macchina per fare soldi - lo rassicura falsamente e lo incita a continuare, e a riprendere gli affari. Quando la figlia gli confessa di essersi venduta a un vecchio ebreo ricco e orribile, che vuole sposarla. Golder si ribella all'idea di cedere la sua proprietà a quello che per lui altro non è che un concorrente. In un soprassalto di vitalità decide di accettare la proposta del partner d'affari, il protestante Tübingen. Golder lascia Parigi e inizia un'estenuante trattativa con i sovietici, che lo porterà a Mosca e infine sul Mar Nero, dove muore tra le braccia di un ragazzo ebreo, povero e sconosciuto, di cui "osservava con sordo e doloroso piacere i movimenti delle mani, delle spalle... quei fremiti incessanti di tutto il corpo, quella voce impaziente, che mangiava le parole, quella smania di vita, quella giovane forza nervosa...".
"Les Biens de ce monde" è la saga degli Hardelot, cartai a Saint Elme, piccola città nel Nord della Francia. La storia inizia nel 1900. Gli Hardelot sono padroni della città. Il capofamiglia è il nonno, inflessibile e dispotico: quando il nipote Pierre decide di sposarsi con Agnès, che proviene da una famiglia della borghesia più minuta, l'intero paese è in subbuglio. Pierre ha scelto Agnes per amore, rompendo il fidanzamento con Simone, sua pari, erede di una cospicua fortuna su cui da tempo gli Hardelot avevano messo gli occhi. Adesso - per il nonno - Pierre è morto: espulso dalla fabbrica, bandito da Saint Elme, sua moglie Agnès non potrà mai varcare la soglia del "castello degli Hardelot". Poco male, perché nel 1914, l'intera città sarà distrutta dal passaggio dei soldati tedeschi. È stato pubblicato postumo, nel 1947, dall'amico editore Albin Michel. Uno dei pochi a non aver voltato le spalle a Irène, durante gli anni più bui del collaborazionismo in Francia. A Issy-l'Évêque, fra il 1941 e 1942 Irène Némirovsky, che come il marito porta la stella gialla, scrive "La vie de Tchekhov" e "Les feux de l'automne", che sarà pubblicato solo nella primavera del 1957, e pone mano a un'impresa ambiziosa, Suite française, che non riuscirà a portare a termine. Nel frattempo scrive anche I doni della vita: duecento pagine che costituiscono una sorta di antefatto al romanzo corale Suite francese.
I cani e i lupi
I cani e i lupi viene pubblicato nel 1940 con il titolo francese Les chiens et les loups a Parigi ed è l'ultimo libro scritto da Irène Némirovsky. È stato ripubblicato in Germania nel 2007 dopo la riscoperta di Suite francese (2004). I cani e i lupi è la storia di Ada Sinner, nata all'inizio del XX secolo in Ucraina, in un ghetto ebraico, prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Emigrata a Parigi viene nuovamente espulsa dalla Francia a causa delle malefatte del marito Ben. Come la maggior parte dei romanzi di Irène Némirovsky, I Cani e lupi (1940) non è estraneo al vissuto personale della scrittrice. Racconta la storia di tre esuli sconsolati Ben, Harry e Ada. Il peso della società e l'ineluttabilità del destino sono al centro della narrazione, che evoca l'amore folle di due giovani ebrei uniti da un lontano ricordo. A Parigi Ada e Harry si innamorano, Ben riesce a farsi affidare dagli zii gli affari della finanziaria. Sempre in viaggio come i suoi antenati, allarga a dismisura gli interessi della banca, facendosi coinvolgere in affari internazionali che finiscono per travolgerlo. L'unica possibilità di salvare gli affari della banca e il buon nome di Harry - che sarebbe coinvolto nel fallimento degli zii - è far intervenire la famiglia della moglie. Che accetta, a patto che Ada e Ben spariscano e Harry rientri nei ranghi. Nel breve finale, Ben si è stabilito in Sud America, Ada trova un visto per un piccolo paese dell'Europa orientale, che è devastato dalla guerra civile e dagli scioperi. In un hotel, assistita da uno studente in medicina e da una levatrice improvvisata, Ada partorisce il figlio di Harry. Finalmente sente di poter dire "noi" - "la pittura, il bambino, il coraggio. Con questo si può vivere più che bene", disse Ada.
I cani e i lupi viene pubblicato nel 1940 con il titolo francese Les chiens et les loups a Parigi ed è l'ultimo libro scritto da Irène Némirovsky. È stato ripubblicato in Germania nel 2007 dopo la riscoperta di Suite francese (2004). I cani e i lupi è la storia di Ada Sinner, nata all'inizio del XX secolo in Ucraina, in un ghetto ebraico, prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Emigrata a Parigi viene nuovamente espulsa dalla Francia a causa delle malefatte del marito Ben. Come la maggior parte dei romanzi di Irène Némirovsky, I Cani e lupi (1940) non è estraneo al vissuto personale della scrittrice. Racconta la storia di tre esuli sconsolati Ben, Harry e Ada. Il peso della società e l'ineluttabilità del destino sono al centro della narrazione, che evoca l'amore folle di due giovani ebrei uniti da un lontano ricordo. A Parigi Ada e Harry si innamorano, Ben riesce a farsi affidare dagli zii gli affari della finanziaria. Sempre in viaggio come i suoi antenati, allarga a dismisura gli interessi della banca, facendosi coinvolgere in affari internazionali che finiscono per travolgerlo. L'unica possibilità di salvare gli affari della banca e il buon nome di Harry - che sarebbe coinvolto nel fallimento degli zii - è far intervenire la famiglia della moglie. Che accetta, a patto che Ada e Ben spariscano e Harry rientri nei ranghi. Nel breve finale, Ben si è stabilito in Sud America, Ada trova un visto per un piccolo paese dell'Europa orientale, che è devastato dalla guerra civile e dagli scioperi. In un hotel, assistita da uno studente in medicina e da una levatrice improvvisata, Ada partorisce il figlio di Harry. Finalmente sente di poter dire "noi" - "la pittura, il bambino, il coraggio. Con questo si può vivere più che bene", disse Ada.
Il ballo
Poco più che una novella (83 pagine) è considerata da molti critici un racconto perfetto. Fortemente autobiografico, racconta la storia di una giovane ragazza, Antoniette Kampf, che vive con i suoi genitori in un lussuoso appartamento di Parigi. Non è sempre stato così, il padre - che fa parte di quella galleria di personaggi ebraici per cui la Némirovsky è stata accusata di essere un'ebrea che odia se stessa - ha dovuto lavorare sodo per accumulare una fortuna. La sua determinazione e mancanza di scrupoli lo ha portato al successo. La ragazzina ha quattordici anni. Non è più una bambina ma non è ancora un'adolescente. Ha un rapporto difficile con la madre, Rosine, che a sua volta ha avuto un passato piuttosto burrascoso, e - come il marito - è altrettanto determinata a farsi accettare dall'alta società parigina. A questo scopo invitano tutta la "gente che conta" ad un grande ballo che si terrà nella loro nuova casa, in occasione di una ricorrenza. Spendono liberamente per procurare ai propri ospiti cibi raffinati, champagne, un'orchestra per la musica della serata. Si prevede un ballo in grande stile. La figlia è entusiasta per la prospettiva, tuttavia, la madre non ha alcuna intenzione di lasciarla andare al ballo, anzi, le toglie anche la sua stanza - che verrà adibita a guardaroba - e la confina nello sgabuzzino. Vengono stampati e inviati (dovrebbe portarli proprio Antoniette), centinaia di inviti, che la ragazzina getta nella Senna, vendicandosi in questo modo del tradimento della madre, degli intrighi della governante Betty e della rudezza del padre. Tutti gli inviti finiscono in acqua, tranne uno: quello della sua maestra di pianoforte - vecchia parente - che invitata direttamente dalla madre, sarà l'unica a presentarsi la sera del ballo. L'effetto drammatico si ha nello sconcerto dei due padroni di casa che, non potendo indagare sulle ragioni di questa diserzione in massa, da parte di persone di cui non conoscono riti e costumi, finiscono per litigare duramente tra loro rivelandosi i reali sentimenti reciproci.
Opere (parziale)
Romanzi
Il malinteso (Le Malentendu,
1926)
La nemica (L'Ennemie, 1928) pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey)
David Golder (David Golder, 1929)
Il ballo (Le Bal, 1930)
Come le mosche d'autunno (Les Mouches d'automne, 1931)
La nemica (L'Ennemie, 1928) pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey)
David Golder (David Golder, 1929)
Il ballo (Le Bal, 1930)
Come le mosche d'autunno (Les Mouches d'automne, 1931)
L'affare Kurilov (L'Affaire
Courilof, 1933)
Una pedina sulla scacchiera (Le
Pion sur l'échiquier, 1934)
Il vino della solitudine (Le Vin
de solitude, 1935)
Jezabel (Jézabel, 1936)
La preda (La Proie, 1938)
Due (Deux, 1939)
Due (Deux, 1939)
I cani e i lupi (Les Chiens et les Loups, 1940)
I doni della vita (Les Biens de ce monde, post. 1947, scritto 1940)
Il calore del sangue (Chaleur du sang, post. 2007, scritto 1941)
I falò dell'autunno (Les Feux de l'automne, post. 1957, scritto 1941-1942)
Suite francese (Suite française, post. 2004, incompiuto)
Racconti
Nonoche dalla chiaroveggente (Nonoche chez l'extra-lucide, 1921)
Nonoche al Louvre (Nonoche au Louvre, post. 2012, scritto 1921)
Nonoche in vacanza (Nonoche au vert, post. 2012, scritto 1921)
Nonoche al cinema (Nonoche au ciné, post. 2012, scritto 1921)
La Njanja (La Niania, 1924)
Un bambino prodigio (L'Enfant génial, 1927; poi Un Enfant prodige, post. 1992)
La sinfonia di Parigi (La Symphonie de Paris, post. 2011, scritto 1931)
Natale (Noël, post. 2011, scritto 1931)
Carnevale a Nizza (Carnaval de Nice, post. 2011, scritto 1931)
Film parlato (Film parlé, 1931)
La commedia borghese (La Comédie bourgeoise, 1932)
Un pranzo in settembre (Un Déjeuner en Septembre, 1933)
Natività (Nativité, 1933)
Eco (Écho, 1934)
Le sponde felici (Les Rivages heureux, 1934)
I fumi del vino (Les Fumées du vin, 1934)
Ida (Ida, 1934)
Domenica (Dimanche, 1934)
Giorno d'estate (Jour d'été, 1935)
L'inizio e la fine (Le Commencement et la Fin, 1935)
Un amore in pericolo (Un amour en danger, 1936)
Legami di sangue (Les Liens du sang, 1936)
Fraternità (Fraternité, 1937)
Epilogo (Epilogue, 1937)
Nascita di una rivoluzione (Naissance d'une révolution, 1938)
Magia (Magie, 1938)
Siamo stati felici (Nous avons été heureux, 1938)
Speranze (Espoirs, 1938)
La confidenza (La Confidence, 1938)
La moglie di don Giovanni (La Femme de Don Juan, 1938)
Notte in treno (La Nuit en wagon, 1939)
Come grandi bambini (Comme de
grands enfants, 1939)
Emilie Plater (Emilie Plater, 1939)
Lo spettatore (Le Spectateur, 1939)
A causa delle circostanze (En raison des circonstances, 2009, scritto 1940)
Aino (Aïno, 1940)
Sortilegio (Le Sortilège, 1940)
… e lo amo ancora (... et je l'aime encore, 1940)
La partenza per la festa (Le Départ pour la fête, 1940)
L'altra ragazza (L'autre jeune fille, 1940)
Il signor Rose (Monsieur Rose, 1940)
Le carte (Les cartes, 2009, scritto 1940)
La paura (La peur, 2009, scritto 1940)
Destini (Destinées, 1940)
La confidente (La Confidente, 1941)
La sconosciuta (L'inconnue, 2009, scritto 1941?)
Il galantuomo (L'Honnête homme, 1941)
Lo sconosciuto (L'Inconnu, 1941)
I fantasmi (Les Revenants, 1941)
L'Orchessa (L'Ogresse, 1941)
Quella sera (Ce soir-là, 2011, scritto 1942)
La ladra (La voleuse, 2009, scritto 1942)
L'amico e la moglie (L'ami et la femme, 2009, scritto 1942)
L'incendio (L'Incendie, 1942)
La Grand Allée (La Grande Allée, 2009, scritto 1942)
Le vergini (Les vierges, 1942)
Un bel matrimonio (Un Beau mariage, post. 1943, scritto 1942)
Emilie Plater (Emilie Plater, 1939)
Lo spettatore (Le Spectateur, 1939)
A causa delle circostanze (En raison des circonstances, 2009, scritto 1940)
Aino (Aïno, 1940)
Sortilegio (Le Sortilège, 1940)
… e lo amo ancora (... et je l'aime encore, 1940)
La partenza per la festa (Le Départ pour la fête, 1940)
L'altra ragazza (L'autre jeune fille, 1940)
Il signor Rose (Monsieur Rose, 1940)
Le carte (Les cartes, 2009, scritto 1940)
La paura (La peur, 2009, scritto 1940)
Destini (Destinées, 1940)
La confidente (La Confidente, 1941)
La sconosciuta (L'inconnue, 2009, scritto 1941?)
Il galantuomo (L'Honnête homme, 1941)
Lo sconosciuto (L'Inconnu, 1941)
I fantasmi (Les Revenants, 1941)
L'Orchessa (L'Ogresse, 1941)
Quella sera (Ce soir-là, 2011, scritto 1942)
La ladra (La voleuse, 2009, scritto 1942)
L'amico e la moglie (L'ami et la femme, 2009, scritto 1942)
L'incendio (L'Incendie, 1942)
La Grand Allée (La Grande Allée, 2009, scritto 1942)
Le vergini (Les vierges, 1942)
Un bel matrimonio (Un Beau mariage, post. 1943, scritto 1942)
Altro
Scritti sul teatro (recensioni teatrali apparse nel 1934 sul quotidiano francese “Aujourd'hui”)
La vita di Cechov (La Vie de Tchekhov, post. 1946, scritto 1940)
Raccolte in traduzione italiana
La sinfonia di Parigi e altri racconti, Roma, Elliot, 2012 - contiene La sinfonia di Parigi, Natale e Carnevale a Nizza
Nascita di una rivoluzione, Roma, Castelvecchi, 2012 - contiene Nascita di una rivoluzione, Magia e Emilie Plater
Film parlato e altri racconti, a cura e con un saggio di Olivier Philipponat, trad. di Marina Di Leo, Milano, Adelphi, 2013 - contiene Film parlato, Eco, Magia, A causa delle circostanze, Le carte, La paura, La sconosciuta, La ladra, I fantasmi, L'amico e la moglie, La Grand Allée e Le vergini
Siamo stati felici, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Un pranzo in settembre, Le sponde felici, Un amore in pericolo, Epilogo, Siamo stati felici, Come grandi bambini, … e lo amo ancora, Gli spettri e Le vergini
Giorno d'estate, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Natività, Domenica, Giorno d’estate, L'inizio e la fine e Vincoli di sangue
Sortilegio, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013 - contiene Eco, Sortilegio, La partenza per la festa, L'altra ragazza, La confidente, Il galantuomo, Lo sconosciuto, L'Orchessa e L'incendio
L'incendio e altri racconti, Roma, Stampa Alternativa, 2013 - contiene Un pranzo a settembre, Natività, Domenica, Giorno d'estate, L'inizio e la fine, Fraternità, Notte in treno, Lo spettatore, Il sortilegio, …E io l'amo ancora, La partenza per la festa, Destini, Lo sconosciuto, L'incendio e Le vergini
Un amore in pericolo, Roma, Elliot, 2013 - contiene Un giorno d'estate, Un amore in pericolo e L'inizio e la fine
La commedia borghese, Roma, Elliot, 2013 - contiene I fumi del vino, Film parlato, Ida, La commedia borghese
Tutti i racconti (1921-1934), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1921-1937), Theoria, 2018 - contiene Nonoche dalla chiaroveggente, Nonoche al Louvre, Nonoche in vacanza, Nonoche al cinema, La Njanja, Un pranzo in settembre, Natività, Domenica, Eco, Rive felici, I fumi del vino, Film parlato, Ida e La commedia borghese
Tutti i racconti (1935-1939), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1921-1937) e in Tutti i racconti (1938-1942), Theoria, 2018 - contiene Giorno d'estate, Il principio e la fine, Un amore in pericolo, Legami di sangue, Fraternità, Epilogo, Magia, Siamo stati felici, Speranze, La confidenza, La moglie di Don Giovanni, Notte in treno, Come dei bambini grandi, A causa delle circostanze, Emilia Plater e Lo spettatore
Tutti i racconti (1940-1942), Roma, EIR, 2013; poi in Tutti i racconti (1938-1942), Theoria, 2018 - contiene Aino, Il sortilegio, … e l'amo ancora, La partenza per la festa, L’altra ragazza, Il signor Rose, La paura, Le carte, Destini, La confidente, La sconosciuta, Il galantuomo, Lo sconosciuto, Gli spettri, L'orchessa, Quella sera, L'amico e la moglie, La ladra, L'incendio, Il Grande Viale, Le vergini e Un bel matrimonio
I capolavori, Roma, Newton Compton, 2013 - contiene Il malinteso, Il ballo, David Golder, Come le mosche d'autunno, Il vino della solitudine, Jezabel, La preda, Il calore del sangue, Il signore delle anime, Due, I cani e i lupi, I fuochi dell'autunno, I doni della vita e Suite francese
L'Orchessa e altri racconti, trad. di Simona Mambrini, Milano, Adelphi, 2014 - contiene La commedia borghese, Ida, Domenica, L'inizio e la fine, Legami di sangue, La confidenza, La partenza per la festa, La confidente e L'Orchessa
Speranze e destini, Bagno a Ripoli, Passigli, 2014 - contiene Fraternità, Nascita di una rivoluzione, Magia, Speranze, La confidenza, La notte in vagone, Lo spettatore, Aino, Il signor Rose e Destini
La sconosciuta, Bagno a Ripoli, Passigli, 2014 - contiene La Niania, La moglie di don Giovanni, A causa delle circostanze, Emilie Plater, La paura, Le carte, La sconosciuta, Quella sera…, L'amico e la moglie, La ladra, La Grande Allée e Un bel matrimonio
Nonoche. Dialoghi comici, Roma, Elliot, 2017 - contiene Nonoche dalla chiaroveggente, Nonoche al Louvre, Nonoche in vacanza e Nonoche al cinema
Il ballo e altri racconti, Milano, Mondadori, 2017 - contiene Il ballo, Ida, Domenica, Le sponde felici, Fraternità, La moglie di don Giovanni, Aino, Il signor Rose, L'Orchessa e Le vergini
Storie di coppia, Napoli, La scuola di Pitagora, 2018 - contiene La confidente, Un bel matrimonio e L'amico e la moglie
La sinfonia di Parigi, Milano, Garzanti, 2021 - contiene La sinfonia di Parigi, Nonoche al Louvre e Giorno d'estate
Natale a Parigi, Milano, Garzanti, 2021 - contiene Natale a Parigi e Il carnevale di Nizza
Il Carnevale di Nizza e altri racconti, trad. e cura di Teresa Lussone, Milano, Adelphi, 2025. [contiene 17 testi]







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