Nikos Kazantzakis (o Kazantzaki o Kazantsakis) (Candia, 18 febbraio 1883 – Friburgo in Brisgovia, 26 ottobre 1957) è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, giornalista e traduttore greco, uno dei maggiori del XX secolo.
Noto soprattutto per i suoi romanzi Alexis Zorba, adattato per il cinema col titolo Zorba il Greco dal regista Michel Cacoyannis, e L'ultima tentazione, adattato per il cinema dal regista Martin Scorsese col titolo L'ultima tentazione di Cristo.
Kazantzakis nacque a Candia, una delle maggiori città dell'isola di Creta, al secolo un vilayet (provincia) dell'Impero ottomano, il 18 febbraio del 1883, figlio di Michalis Kazantzakis (1856-1932), un agricoltore originario di Varvaroi (odierna Myrtia, sede tra l'altro del Museo Nikos Kazantzakis), un paesino situato a circa 15 km a sud di Candia, e di Maria Christodoulakis (1862-1932), una casalinga originaria di Assyrotoi (odierna Kryoneri), un villaggio dell'unità periferica di Retimo, confluito nel comune di Mylopotamos nel 2001. Aveva due sorelle, Anastasia (n. 1884) ed Eleni (n. 1887), e un fratello, Yorgos (n. 1890). L'isola all'epoca viveva un periodo caratterizzato da frequenti sommosse della popolazione nativa volte a conquistare l'indipendenza dall'Impero ottomano e l'unione con la Grecia, sommosse di cui anche il padre era partecipe.
Nel 1902 si trasferisce ad Atene, dove si laurea in legge, e successivamente, nel 1907, a Parigi. Qui segue alcune lezioni di Bergson e viene a contatto con la filosofia di Nietzsche, da cui sarà fortemente influenzato, come il motto Nec spe nec metu (Né con speranza, né con timore), motto in lingua latina. Viaggerà anche in Italia e in Germania.
Tornato in patria, lavora alla traduzione di opere filosofiche e nel 1911 sposa la scrittrice Galatea Alexiou, da cui divorzierà nel 1926. Nel 1914 entra in contatto con Angelos Sikelianos, poeta e drammaturgo, dal cui entusiasmo nazionalista viene contagiato e col quale visita i monasteri del Monte Athos e diverse altre regioni della Grecia. Nel 1919, in qualità di direttore generale del ministero per gli affari sociali, organizza il trasferimento delle popolazioni greche originarie del Ponto, dal Caucaso in Macedonia e Tracia a seguito della Rivoluzione Russa del 1917. Da questo momento in poi Kazantzakis viaggia costantemente, soggiornando a Parigi, a Berlino, in Italia, in Unione Sovietica come corrispondente di un quotidiano ateniese, in Spagna e in Italia, dove intervista Miguel Primo de Rivera e Benito Mussolini, a Cipro, in Egitto, sul Monte Sinai, in Cecoslovacchia e di nuovo in Russia e in Francia. Le impressioni di questi soggiorni confluiscono in una serie di volumi, ora considerati classici della letteratura di viaggio greca.
Prima e durante la Seconda Guerra Mondiale vive sull'isola di Egina. Sposa nel 1945 Elena Samiou, sua compagna da molti anni. Lo stesso anno fa ritorno alla vita politica come Ministro dell'Educazione senza portafoglio del governo di Themistoklīs Sofoulīs, carica che abbandonerà già nel 1946.
Lascia quindi la Grecia per non farvi più ritorno, anche a causa delle mutate condizioni politiche, e si stabilisce in Francia, ad Antibes. Viene perseguitato dalla chiesa greca ortodossa a causa dei romanzi Capitan Michele e L'ultima tentazione, quest'ultimo posto all'indice anche dalla Chiesa cattolica romana.
Nel 1957, nonostante la leucemia diagnosticata qualche anno prima, inizia un nuovo viaggio in Cina e Giappone ma, a causa di un'infezione contratta a seguito di un vaccino, è costretto a tornare in Europa, dapprima a Copenaghen, poi a Friburgo in Brisgovia, dove muore il 26 ottobre, all'età di settantaquattro anni. Viene sepolto a Candia. L'epitaffio sulla sua tomba recita: Non spero in nulla. Non temo nulla. Sono libero
Il primo lavoro narrativo risale al 1906 e consiste del romanzo Όφις και Κρίνο pubblicato sotto lo pseudonimo di Karma Nirvami. Nel 1910, dopo gli studi parigini, scrive la tragedia Ο Πρωτομάστορας [Il capomastro], basata su un racconto popolare greco.
L'opera centrale nella produzione di Kazantzakis è il poema Odissea in 24 canti per un totale di 33.333 versi, pubblicata nel 1938 ma frutto di sette diverse stesure durante quattordici anni di lavoro. Una versione in inglese, curata da Kimon Friar, ricevette l'apprezzamento dello stesso Kazantzakis. Oltre alle versioni in tedesco, francese, spagnolo e svedese, ci sono state traduzioni in italiano di singoli brani a cura di Vittorio Volpi e di Nicola Crocetti, fino alla pubblicazione della traduzione integrale ad opera di Nicola Crocetti (2020).
Nel Secondo Dopoguerra pubblica una serie di romanzi che rimangono tra le sue opere più famose. Questi includono: Zorba il Greco (1946), Cristo di nuovo in croce (1948), Capitan Michele (1950), L'ultima tentazione (1951), pubblicato dapprima in Germania a causa della difficoltà a trovare un editore in Grecia e Il poverello di Dio, basato sulla vita di Francesco d'Assisi.
Le trasposizioni cinematografiche Colui che deve morire, del 1957, tratto da Cristo di nuovo in croce, per la regia di Jules Dassin ma soprattutto Zorba il Greco, 1964 di Michael Cacoyannis e quella operistica, La passione greca di Bohuslav Martinů, anche questa ispirata da Cristo di nuovo in croce, portano il lavoro di Kazantzakis all'attenzione del pubblico internazionale. Alla sua uscita, il film L'ultima tentazione di Cristo, diretto da Martin Scorsese, suscitò lo scandalo di alcuni gruppi religiosi cristiani in America.
Opere
Tra parentesi quadre si presenta la traslitterazione dal greco e la traduzione letterale del titolo originale.
Poesie
Οδύσσεια [Odìsseia: Odissea], 1925-1938. / Odissea, traduzione integrale di Nicola Crocetti, Collana Kylix n.22, Milano, Crocetti Editore, 2020
Τερτσίνες [Tertsines: Terzine], 1932-1937; I ed., 1960.
Romanzi
Όφις και Κρίνο [Ofis kai Krìno], 1906. Pubblicato sotto lo pseudonimo di Κάρμα Νιρβαμή [Karma Nirvami].
Σπασμένες ψυχές (με το ψευδώνυμο Πέτρος Ψηλορείτης): "Anime spezzate" (con lo pseudonimo di Petros Psieloreites), 1908; prima pubblicazione a puntate sulla rivista Ο Νουμάς ("O Noumas"), 1909-1910.
Τόντα - Ράμπα [Tonta - Rampa], 1929; prima edizione in francese, Parigi, 1934; prima edizione in Grecia, tradotta da Yannis Maglis, Difros, 1956
Ο βραχόκηπος [O Brachòkipos: Il giardino roccioso], (in francese), tradotto postumo in greco da Pantelis Prevelakis, Estia, 1960; pubblicato in inglese [The Rock garden] nel 1963.
Ο ανήφορος [O aneforos: L'ascesa], romanzo scritto nel 1946, pubblicato postumo nel 2022. / La sublime ascesa, collana Mediterranea, traduzione di Gilda Tentorio, Milano, Crocetti, 2024
Βίος και Πολιτεία του Αλέξη Ζορμπά [Vìos kai Politeìa tou Alèxī Zormpa: Vita e opere di Alexis Zorba], romanzo, 1946. / Zorba il greco, traduzione (dalla versione inglese) di Olga Ceretti Borsini, Milano, Aldo Martello Editore, 1955, 1965; Milano, Mondadori, 1966, 1971, 1989, 2000. / Zorba il greco, prima versione italiana integrale dal greco di Nicola Crocetti, Collana Piccola Aristea n.2, Milano, Crocetti Editore, maggio 2011
Ο καπετάν Μιχάλης [O kapetàn Michàlis: Il capitano Mikalis], 1950, pubblicato nel 1953. / Capitan Michele, traduzione di Edvige Levi Gunalachi, Milano, Aldo Martello Editore, 1959. / Capitan Michalis, collana Mediterranea, Milano, Crocetti, 2022
Ο Χριστός ξανασταυρώνεται [O Christòs xanastaurònetai], 1948, pubblicato nel 1954. / Cristo di nuovo in croce, traduzione dal neogreco di Mario Vitti, Milano, Mondadori, 1955, 1965, 1974; col titolo La seconda crocifissione di Cristo, Roma, Castelvecchi, 2011.
Ο τελευταίος πειρασμός [O teleutaios peirasmòs: L'ultima tentazione], 1951, 1955. / L'ultima tentazione di Cristo, traduzione (dall'edizione francese) di Marisa Aboaf e Bruno Amato, Milano, Frassinelli, 1987; Milano, Club degli Editori, 1988. / L'ultima tentazione, traduzione dal neogreco di Nicola Crocetti e Gilda Tentorio, Collana Piccola Aristea, Milano, Crocetti Editore, 2018
Ο Φτωχούλης του Θεού [O phtōchoúlēs tou Theoù: Il poverello di Dio], 1953; prima pubblicazione a puntate sul quotidiano "Eleftheria" nel 1954. / Il poverello di Dio, a cura di Costantino Nikas, Sant'Arpino, Istituto di Studi Atellani, 1983. / Il poverello di Dio, traduzione dal neogreco di Francesco Màspero, Milano, Mondadori, 1987; Introduzione di F. Màspero e Presentazione di P. Yannis Spiteris, Casale Monferrato, Piemme, 1989, 1990. / Francesco. Il Poverello di Dio, traduzione di Valentina Gilardi, Collana Piccola Aristea n.6, Milano, Crocetti Editore, 2013; Introduzione e cura di Gilda Tentorio, Collana Mediterranea, Crocetti, 2025
Οι αδερφοφάδες. θέλει, λέει, να 'ναι λεύτερος, σκοτώστε τον! [Oi Aderfofàdes: I fratricidi], 1955, pubblicato postumo nel 1965; tradotto in francese [Les Fréres enemìs] nel 1978.
Αναφορά στον Γκρέκο [c: Rapporto al Greco], 1957, pubblicato nel 1961. / El Greco e lo sguardo cretese, traduzione parziale, a cura di Giovanni Bonavia, Collana Serendipity n.28, Roma, Biblioteca del Vascello, 1994 / Rapporto al Greco, traduzione di Nicola Crocetti, Collana Aristea n.7, Milano, Crocetti, 2015

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