martedì 26 marzo 2024

SOUVESTRE Pierre (1874 - 1914)


Pierre Souvestre
(Plomelin, 1º giugno 1874 – Parigi, 26 febbraio 1914) è stato un avvocato, giornalista e scrittore francese, co-creatore, insieme a Marcel Allain, del personaggio criminale di Fantômas.
Figlio di un ex prefetto, Souvestre si diplomò a Parigi al liceo Janson-de-Sailly, poi studiò giurisprudenza e divenne prima avvocato e successivamente giornalista. Nel 1906 fondò una rivista mensile, assumendo come segretario di redazione Marcel Allain. Nel 1909, quando era già un personaggio conosciuto nei circoli letterari francesi, Souvestre pubblicò il suo primo romanzo, Le Rour, scritto insieme ad Allain. Nel 1911 Souvestre e Allain intrapresero la scrittura del primo romanzo di Fantômas su richiesta della casa editrice Arthème Fayard. Il successo fu immediato e i due scrissero altri romanzi con lo stesso personaggio. Souvestre si interessò anche di automobili, su cui scrisse anche alcuni libri.
Souvestre morì di polmonite a 39 anni. La sua compagna, Henriette Kistler, sposò qualche anno dopo Marcel Allain, che continuò da solo la saga di Fantômas.

Opere
Romanzi con Fantômas
1911, Fantômas (Fantômas), stampato nel 2001 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2740.
1911, Juve contro Fantomas (Juve contre Fantômas)
1911, L'assassino cadavere (Le mort qui tue)
1911, L'agente segreto (L'agent secret)
1911, Un illustre prigioniero di Fantomas (Un roi prisonnier de Fantômas)
1911, Il poliziotto criminale (Le policier apache)
1911, L'impiccato di Londra (Le pendu de Londres)
1911, La figlia di Fantomas (La fille de Fantômas)
1911, Taxi notturno (Le fiacre de nuit)
1911, La mano tagliata (La main coupée)
1912, L'arresto di Fantomas (L'arrestation de Fantômas)
1912, Il giudice scassinatore (La livrée du crime)
1912, L'agenzia del crimine (L'evadée de Saint-Lazare)
1912, La morte di Juve (La mort de Juve)
1912, Fandor scomparso (La disparition de Fandor)
1912, Il matrimonio di Fantomas (Le mariage de Fantômas)
1912, La morte di lady Beltham (L'assassin de lady Beltham)
1912, La vespa rossa (La guêpe rouge)
1912, Scarpe letali (Les souliers du mort)
1912, Il treno scomparso (Le train perdu)
1912, L'amore di un principe (Les amours d'un prince)
1912, Bouquet mortale (Le bouquet tragique)
1913, Il fantino mascherato (Le jockey masqué)
1913, La bara vuota (Le cercueil vide)
1913, La regina creatrice (Le faiseur de Reines)
1913, Il cadavere gigante (Le cadavre géant)
1913, Il ladro d'oro (Le voleur d'or)
1913, Sangue in serie (La série rouge)
1913, L'hotel del crimine (L'hôtel du crime)
1913, La cravatta del boia (La cravate de chanvre)

Libri di automobilismo
1903, Silhouettes sportives
1907, Histoire de l'automobile
1908, L'auto, comment s'en servir, son entretien
1910, Dictionnaire français-anglais de l'automobile

lunedì 25 marzo 2024

ALLAIN Marcel (1885 - 1969)

 

Marcel Allain
 (Parigi, 15 settembre 1885 – Saint-Germain-en-Laye, 25 agosto 1969) è stato uno scrittore francese, co-creatore, insieme a Pierre Souvestre, del personaggio criminale di Fantômas. 
Figlio di un borghese parigino, Allain studiò legge prima di diventare giornalista. Divenne poi il segretario di Souvestre, che era già una figura conosciuta nei circoli letterari. Nel 1909 i due pubblicarono il loro primo romanzo in collaborazione, Le Rour; il magistrato investigatore Germain Fuselier, che in seguito sarebbe diventato un personaggio ricorrente nella serie di Fantômas, appare in questo romanzo.
Nel febbraio 1911 Allain e Souvestre intrapresero la scrittura del primo romanzo di Fantômas, su richiesta dell'editore Arthème Fayard, il quale voleva creare una nuova rivista mensile di feuilleton. Il successo fu immediato e duraturo; nel 1913 apparve la versione in volume di Fantômas.
Dopo la morte di Souvestre nel febbraio 1914, Allain continuò da solo la saga di Fantômas e lanciò anche varie altre serie, tra cui Tigris, Fatala, Miss Téria e Férocias, anche se nessuna di esse raggiunse la stessa popolarità di Fantômas. Scrisse più di 400 opere.
S'interessò al cinema, al fumetto, alle nuove tecnologie tra cui l'automobile, che lo affascinava. Sposò, il 27 settembre 1926, Henriette Kistler, la compagna di Pierre Souvestre.

Opere
1911, Fantômas (Fantômas), stampato nel 2001 nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 2740.
1911, Juve contro Fantomas (Juve contre Fantômas)
1911, Il morto che uccide (Le mort qui tue)
1911, L'agente segreto (L'agent secret)
1911, Un re prigioniero di Fantomas (Un roi prisonnier de Fantômas)
1911, Il poliziotto apache (Le policier apache)
1911, L'appiccato di Londra (Le pendu de Londres)
1911, La figlia di Fantomas (La fille de Fantômas)
1911, Il fiacchiere di notte (Le fiacre de nuit)
1911, La mano troncata (La main coupée)
1912, L'arresto di Fantomas (L'arrestation de Fantômas)
1912, Il magistrato ladro (Le magistrat cambrioleur)
1912, La livrea del delitto (La livrée du crime)
1912, La morte di Juve (La mort de Juve)
1912, L'evasa da San Lazzaro (L'evadée de Saint-Lazare)
1912, La sparizione di Fandor (La disparition de Fandor)
1912, Il matrimonio di Fantomas (Le mariage de Fantômas)
1912, L'assassino di Lady Beltham (L'assassin de lady Beltham)
1912, La Vespa Rossa (La guêpe rouge)
1912, Le scarpe del morto (Les souliers du mort)
1912, Il treno perduto (Le train perdu)
1912, Gli amori di un principe (Les amours d'un prince)
1912, I fiori della morte (Le bouquet tragique)
1913, Il fantino mascherato (Le jockey masqué)
1913, La bara vuota (Le cercueil vide)
1913, La caccia al trono (Le faiseur de Reines)
1913, Il cadavere gigante (Le cadavre géant)
1913, Il mistero della zecca (Le voleur d'or)
1913, Il tesoro di Fantomas (La série rouge)
1913, L'albergo dei delitti (L'hôtel du crime)
1913, La cravatta di canapa (La cravate de chanvre)
1913, La fine di Fantomas (La fin de Fantômas)

domenica 24 marzo 2024

McCULLERS Carson (1917 - 1967)

 

Carson McCullers
, pseudonimo di Lula Carson Smith (Columbus, 19 febbraio 1917 – Nyack, 29 settembre 1967), è stata una scrittrice e drammaturga statunitense.
Nata Lula Carson Smith, al n. 423 della 13ma strada di Columbus (Georgia), primogenita di Lamar, negoziante di orologi e gioielli, e Marguerite Waters Smith. A 10 anni iniziò a prendere lezioni di pianoforte, strumento al quale si dedicò a lungo, sognando di diventare concertista professionista; tuttavia successivamente confessò ad un'amica che aveva deciso piuttosto di diventare una scrittrice. Si mise quindi a leggere molto (tra i suoi favoriti Fëdor Dostoevskij, Anton Čechov, Lev Tolstoj e Eugene O'Neill) e a scrivere opere teatrali, che faceva interpretare a casa al fratello e alla sorella.
Nel 1934 si trasferì da Savannah (Georgia) a New York, dove si iscrisse ai corsi di scrittura creativa della Columbia University. L'anno seguente incontrò James Reeves McCullers, che divenne suo marito il 20 settembre 1937 (i due si risposeranno ancora il 19 marzo 1945, dopo un divorzio durato circa cinque anni). Gli sposi lasciarono NYC e andarono a vivere a Charlotte (Carolina del Nord), dove Carson si dedicò alla letteratura. Ella soffriva però, e purtroppo soffrirà tutta la vita, per diversi problemi di salute.
Quando nel 1940 uscì il suo primo romanzo ebbe modo d'incontrare Eudora Welty, il poeta Louis Untermeyer e Katherine Anne Porter. Ricevette il Guggenheim Fellowship nel 1942 e nel 1946.
Nel 1948, dopo un ictus che le paralizzò il lato sinistro del corpo, tentò il suicidio in ospedale. Poi, mentre faceva visita a Tennessee Williams a Nantucket, scrisse l'adattamento teatrale di The Member of the Wedding, la cui première fu il 5 gennaio 1950 presso l'Empire Theatre sulla Broadway. L'opera vinse il New York Drama Critics' Circle Award come miglior dramma
della stagione.
I problemi di salute e matrimoniali però continuarono e nel 1953 Reeves, durante un viaggio in Francia, cercò di convincerla a un doppio suicidio. Lei spaventata lo lasciò e ritornò a casa, mentre il 19 novembre il marito si suicidò in un albergo di Parigi. Dopo la sua morte non volle partecipare al funerale, né riavere il corpo o le ceneri di lui e si rifiutò persino di pagare le spese.
Nel 1955 morì sua madre (il padre era morto già nel 1944) ed iniziò a soffrire di depressione. Cercò di superare le crisi lavorando e viaggiò con Tennessee Williams a Key West (Florida) portando con sé diversi manoscritti. Quando però nel 1957 andò in scena The Square Root of Wonderful le rappresentazioni furono interrotte inaspettatamente per mancanza di pubblico dopo 45 repliche.
Nel 1962 era ormai costretta ad usare la sedia a rotelle, e a giugno fu operata per un tumore al seno destro. Due anni dopo aver pubblicato un libro di poesie per bambini (Sweet as a Pickle, Clean as a Pig), fece testamento e dichiarò che non riusciva più a scrivere. Gli ultimi anni di vita furono segnati ancora dai problemi di salute, fino all'agosto 1967, quando restò in coma per 47 giorni.
Fu sepolta nell'Oak Hill Cemetery, lungo l'Hudson River.

Opere
Quando Carson McCullers morì, a soli cinquant'anni di età, lasciò una notevole eredità
letteraria: cinque romanzi, due opere teatrali, venti racconti, due dozzine circa di saggi, un libro di versi per bambini e altre poesie sparse:
The Heart Is a Lonely Hunter (1940, romanzo) // trad. di Irene Brin, Il cuore è un cacciatore solitario, Milano: Longanesi ("La gaja scienza" n. 44), 1949; ivi ("Piccola biblioteca" n. 197-200), 1955; Milano: Corbaccio ("Scrittori di tutto il mondo"), 1993 ; Milano: TEA ("TEAdue" n. 277), 1994 ; con introduzione di Goffredo Fofi, Torino: Einaudi ("Stile libero"), 2008
Reflections in a Golden Eye (1941, romanzo) // trad. di Irene Brin, Riflessi in un occhio d'oro, Milano: Longanesi ("La gaja scienza" n. 15), 1947; ivi ("I libri pocket" n. 137), 1968; ivi ("I super pocket" n. 71), 1970; ivi ("I libri pocket" n. 528), 1975; Milano: Guanda ("Prosa contemporanea"), 1991; Milano: TEA ("TEAdue" n. 431), 1996 ; con postfazione di Valeria Gennero, Torino: Einaudi ("Stile libero"), 2009
The Member of the Wedding (1946, romanzo) // trad. di Gino Dallari e Leo Longanesi, Invito di nozze, Milano: Longanesi ("Piccola biblioteca", n. 35-37), 1951; come Invito a nozze, introduzione di Barbara Lanati, Milano: Mondadori ("Oscar narrativa" n. 1669), 1983; Torino: Einaudi ("Stile libero"), 2018
The Member of the Wedding (1951, dramma teatrale)
(EN) Carson McCullers, The member of the wedding: a play, New York, New Directions, 1951.
The Ballad of the Sad Cafe (1951, raccolta di racconti) // trad. di Franca Cancogni, La ballata del caffè triste e altri racconti, Milano: Mondadori ("Medusa" n. 435), 1960; con introduzione di Laura Caretti, ivi ("Oscar" n. 1011), 1979; Milano: Guanda ("Prosa contemporanea"), 1991 ;
Milano : TEA ("TEAdue" n. 519), 1997; Torino: Einaudi ("Stile libero"), 2013.
The Square Root of Wonderful (1958, opera teatrale)
Clock Without Hands (1961, romanzo) // trad. di Franca Cancogni, Orologio senza lancette, Milano: Mondadori ("Medusa" n. 464), 1962; Milano: Guanda ("Prosa contemporanea" n. 18), 1982
Sweet as a Pickle and Clean as a Pig (1964, poesie per bambini)
The Mortgaged Heart (1972, raccolta postuma a cura dalla sorella Margarita Gachet Smith, detta "Rita")
Illumination and Night Glare. The Unfinished Autobiography of Carson McCullers, a cura di Carlos Dews (1999, autobiografia incompiuta)

Carson McCullers si fece conoscere fin da giovane con la pubblicazione di piccoli racconti su riviste locali. Nel 1940 scrisse il suo primo romanzo The Heart Is a Lonely Hunter (Il cuore è un cacciatore solitario) appena ventitreenne, e si rivelò molto sensibile a temi introspettivi e psicologici; il romanzo, ambientato in una città del sud degli Stati Uniti, risente nel contenuto e nello stile della narrativa cruda e realista dei decenni appena precedenti e venne in seguito identificato dalla critica quale appartenente al "gotico" tipico del sud. Aveva cominciato a scriverlo già dal 1936 con il titolo provvisorio e rivelatorio di The Mute. In "The Flowering Dream: Notes on Writing", pubblicato sul numero di Esquire di dicembre 1959, McCullers dichiarò di averci lavorato per un anno senza capire cosa stesse facendo. Tutti i personaggi
parlavano a un certo Harry Minowitz, ma non c'era collegamento tra di loro. A un certo punto pensò persino di spezzettare il romanzo in una serie di racconti, ma la sola idea di farlo le provocava dolore, quando poi all'improvviso durante una passeggiata capì che il protagonista doveva essere sordomuto e doveva cambiare nome: lo ribattezzò John Singer e tutto le sembrò funzionare. Di fatto, ancora prima di pubblicarlo, il libro ottenne l'attenzione di Houghton Mifflin che anticipò alla McCullers 500 dollari e le promise la pubblicazione nella propria casa editrice.
La McCullers riesce senza sforzo a raccontare rabbia e incredulità di personaggi marginali e incompresi della provincia georgiana (il sordomuto, il lavorante a cottimo sempre in viaggio, la ragazzina, il dottore, il vedovo che ha un piccolo bar), a volte dipinta in modo grottesco e secondo la visione incantata e fragile che sta dietro il tono e la visione meravigliati, quasi da adolescenti un poco persi per il mondo. Come dice Joyce Carol Oates, il suo "talento era quello di riuscire a evocare, attraverso l'accumulazione d'immagini e frasi ripetute in modo musicale, la singolarità dell'esperienza senza ergersene a giudice".
Reflections in a Golden Eye (1941, fu scritto con il titolo provvisorio di Army Post, mentre viveva a Fayetteville (Carolina del Nord), e apparve su Harper's Bazaar in due puntate (sui numeri di ottobre e novembre 1940) e poi in volume l'anno successivo. Qui Carson esplorò in modo scioccante la violenza del desiderio.
The Ballad of the Sad Café (1943) fu scritto per lo più a Yaddo, rifugio d'artisti a Saratoga Springs. Anche questa narrazione uscì dapprima su Harper's Bazaar (in agosto) e poi nel volume The Ballad of the Sad Café: The Novels and Stories of Carson McCullers (1951).
The Member of the Wedding (Invito di nozze, 1946), per alcuni il suo capolavoro, parla della fascinazione di una ragazzina, Frankie Addams, verso il matrimonio del fratello.
Nel periodo della sua maturità stilistica scrisse poi Clock Without Hands (1960), dove è ben evidenziato il rapporto fra un uomo sofferente di un male incurabile e un episodio della sua vita, specchio dei conflitti razziali di quei tempi.

sabato 23 marzo 2024

JEROME K. Jerome (1859 - 1927)

 

Jerome Klapka Jerome
 (Walsall, 2 maggio 1859 – Northampton, 14 giugno 1927) è stato uno scrittore, giornalista e umorista britannico.
Il suo nome è soprattutto associato alla sua opera più famosa, il romanzo umoristico Tre uomini in barca. È ritenuto tra i maggiori scrittori umoristici inglesi. Lontano dai modi della farsa, del facile gioco di parole, dell'allusione oscena, il suo umorismo scaturiva anche dall'osservazione delle situazioni più comuni e quotidiane.
Jerome fu il quarto figlio di Jerome Clapp, un venditore di ferramenta e predicatore laico che si occupava a tempo perso di architettura, e Marguerite Jones. Ebbe due sorelle, Paulina e Blandina, e un fratello, Milton, che morì all'età di sei anni. Jerome fu registrato con il nome modificato del padre, cioè come Jerome Clapp Jerome. Klapka sembra essere una variazione successiva (dopo l'esilio del generale ungherese György Klapka). A causa di cattivi investimenti nell'industria estrattiva locale la famiglia soffrì l'indigenza e veniva spesso visitata dai creditori, un'esperienza che Jerome descrive dettagliatamente nella sua autobiografia La mia vita ai miei tempi.
Il giovane Jerome era desideroso di entrare in politica o diventare un uomo di lettere, ma nel 1871 la morte del padre, seguita tre anni dopo da quella della madre, lo costrinse a interrompere i suoi studi e a cercare lavoro per avere un mezzo di sostentamento. Fu assunto come impiegato nelle London and North Western Railway, inizialmente raccogliendo il carbone che si trovava lungo le ferrovie, e ci lavorò per quattro anni.
Nel 1877, ispirato dall'amore che la sua sorella maggiore Blandina aveva per il teatro, Jerome decise di provare la strada di attore, sotto il nome d'arte di Harold Crichton. Egli si unì a una compagnia di repertorio che provava a recitare con un budget da miseria. Molto spesso erano
gli attori stessi che dovevano pagarsi i costumi e fare da trovarobe. Jerome rifletté successivamente in chiave comica su questo periodo nel suo Sul palco - e sotto, dove mette in risalto che ai tempi era senza quattrini. Dopo tre anni sulla strada senza successi la compagnia si sciolse e Jerome dovette cercarsi altri lavori. Tentò la carriera giornalistica scrivendo saggi, satire e storielle ma molto materiale gli fu mandato indietro.
Negli anni immediatamente successivi fu professore di scuole, imballatore e portaborse di avvocati. Finalmente, nel 1885, ebbe un po' di successo con il già citato Sul palco - e sotto, un libro umoristico la cui pubblicazione gli aprì le porte per altre sceneggiature e saggi. Seguì nel 1886 I pensieri oziosi di un ozioso, scritto dedicato alla "mia vecchia e gagliarda pipa", una collezione di saggi umoristici, che, come ebbe a dire lo stesso Jerome, "si vendette come pane fresco". Ebbe successo anche negli Stati Uniti, ma, non essendoci allora il copyright, il successo non rese nulla allo scrittore. Il 21 giugno 1888 Jerome sposò Georgina Elizabeth Henrietta Stanley Marris (chiamata anche Ettie), nove giorni dopo il divorzio di lei dal suo primo marito. Ella aveva anche una figlia dal suo precedente matrimonio, che era durato cinque anni, nota come Elsie (il suo vero nome era Georgina). Fecero la luna di miele costeggiando le zone lungo il Tamigi su una barchetta, cosa che ebbe una notevole influenza sul suo successivo e più importante lavoro, Tre uomini in barca.
Jerome progettò la stesura di Tre uomini in barca non appena la coppia ritornò dalla luna di miele. Nel racconto sua moglie fu rimpiazzata dai suoi amici di lunga data George Wingrave (George) e Carl Hentschel (Harris). Ciò gli permise di creare situazioni comiche (e non-
sentimentali) che nel frattempo si intrecciavano con la storia della regione del Tamigi. Il libro, pubblicato nel 1889, ebbe un successo immediato di pubblico, ma non di critica, ed è rimasto in stampa sino a oggi. Doveva essere una guida turistica e doveva intitolarsi La storia del Tamigi, ma il carattere umoristico e gioviale dell'opera, insieme alla capacità letteraria dell'autore, ne fecero subito un romanzo di successo, che vendette ai tempi in Gran Bretagna un milione e mezzo di copie. La sua popolarità fu tale che il numero di barche registrate con il nome Tamigi superò il cinquanta per cento nell'anno seguente alla pubblicazione e contribuì significativamente a fare del Tamigi un'attrazione turistica. Nei venti anni successivi il libro vendette più di un milione di copie in tutto il mondo. Fu adattato per film, show per la TV e la radio, per il teatro e anche per il musical. Il suo stile letterario influenzò molti umoristi e satirici in Inghilterra e altrove.
La sua permanenza è da attribuire probabilmente allo stile e alla scelta di un luogo fisso, che assicurava la prevalenza della struttura primaria, anche quando il resto cambiava. Con la sicurezza finanziaria procuratagli dalle vendite del libro Jerome fu in grado di dedicare tutto il suo tempo alla scrittura. Scrisse diverse sceneggiature, saggi e novelle, ma non riuscì a replicare il successo di Tre Uomini in barca. Nel 1892 fu scelto da Robert Barr per la redazione di The Idler (Il fannullone), sotto la guida di Rudyard Kipling. Il magazine era un mensile satirico illustrato rivolto ai gentiluomini. Nel 1893 fondò il To-Day, ma si ritirò da entrambe le pubblicazioni per difficoltà finanziarie dovute a una costosa causa di diffamazione.
Nel 1898 un piccolo soggiorno in Germania ispirò Tre uomini a zonzo, il prosieguo di Tre uomini in barca. Nonostante la reintroduzione degli stessi personaggi nella struttura di un giro in terra straniera in bicicletta il libro non ebbe la forza vitale né il coinvolgimento storico del precedente ed ebbe meno successo. Nel 1902 pubblicò la storia Paul Kelver, che fu largamente riconosciuta come autobiografica. Nel 1908 la sceneggiatura Il passaggio nel retro del terzo piano introdusse un Jerome più cupo e religioso. Ebbe un notevole successo commerciale ma fu stroncato dalla critica - Max Beerbohm lo descrisse come "disgustosamente stupido" come scritto da "uno scrittore di decima categoria". Il libro però ebbe un grandissimo successo, infatti ne furono vendute più di due milioni di copie in tutto il mondo.
Jerome si offrì volontario per servire la patria allo scoppio della guerra, ma avendo 56 anni fu rifiutato dall'esercito britannico. Desideroso di essere utile in qualche mansione si arruolò come guidatore d'ambulanza nell'esercito francese. L'esperienza di guerra raggelò il suo spirito, così come la morte della figliastra Elsie nel 1921. Nel 1926 Jerome pubblicò la sua autobiografia, La mia vita ai miei tempi.
Poco dopo, il Borough di Walsall gli conferì il titolo di Uomo Libero del Borough. Durante questi ultimi anni Jerome passò gran parte del tempo nella sua fattoria a Ewelme, vicino a Wallingford. Nel giugno del 1927, durante un giro automobilistico da Devon a Londra, via Chetleman e Northampton, Jerome ebbe un ictus con una emorragia cerebrale. Rimase
agonizzante nel General Hospital di Northampton per due settimane prima di morire il 14 giugno. Fu cremato a Golders Green e le sue ceneri furono deposte nella chiesa di Santa Maria a Ewelme, nell'Oxfordshire. Elsie, Ettie e sua sorella Blandina furono sepolte al suo fianco. Nella casa natale di Walsall c'è ora un museo dedicato alla sua vita e alle sue opere.

Opere
On the stage - and Off, the brief career of a would-be actor, Field and Tuer 1885 / Su e giù dal palco, la breve carriera di un aspirante attore, Janus Editore, 2021, traduttori Domenica Fadda e Simeone Latini.
The Idle Thoughts of an Idle Fellow, London, Hurst and Blackett, 1886. / Gli oziosi pensieri di un ozioso, Milano, Sonzogno, 1929; Milano, Rizzoli, 1953.
Three Men in a Boat (To Say Nothing of the Dog!), Bristol, Arrowsmith, 1889. / Tre uomini in barca, Milano, Sonzogno, 1922; Milano, Corbaccio, 1934; Milano, Corbaccio, 1934.
Diary of a Pilgrimage, London, Dent & Sons, 1891. / Il diario d'un pellegrinaggio, Firenze, Battistelli, 1920.
Novel Notes, Leipzig, Tauchnitz, 1894. / Storia di un romanzo, Milano, Sonzogno, 1923. / Appunti per un romanzo, Mattioli 1885, Fidenza 2012 traduzione di Manuela Luisa Iannotta 
The Second Thoughts of an Idle Fellow, Leipzig, Tauchnitz, 1898. / Sul tempo perso a perdere tempo (I ripensamenti oziosi di un ozioso), Prato, Piano B edizioni, 2016
Three Men on the Bummel, Leipzig, Tauchnitz, 1900. / Tre uomini a zonzo, Milano, Caddeo, 1922.
Paul Kelver. A novel, Leipzig, Tauchnitz, 1902.
Tommy and Co., Leipzig, Tauchnitz, 1904. / Tommy e compagni, Milano, Treves, 1934.
They and I, Leipzig, Tauchnitz, 1909. / Loro ed io, Milano, Sonzogno, 1924.
Fanny and the Servant Problem, New York, Samuel French, 1909. / Fanny e i suoi domestici, Torino, Il dramma, 1928, n. 40.
The Philosopher's Joke, 1909. / Lo scherzo del filosofo, Fidenza, Mattioli 1985, 2009.
All Roads Lead to Calvary, London, Hutchinson & Co., 1919.
Anthony John. A biography, Leipzig, Tauchnitz, 1923.
My Life and Times, New York-London, Harper & Brothers, 1926. / La mia vita e i miei tempi, Milano, Sonzogno, 1928.

venerdì 22 marzo 2024

GIRAUDOUX Jean (1882 - 1944)

 

Jean Giraudoux
 (Bellac, 29 ottobre 1882 – Parigi, 31 gennaio 1944) è stato uno scrittore e commediografo francese. Viene considerato il più significativo esponente dell'intellighenzia francese fra le due guerre del Novecento.
È stato scritto che Giraudoux rappresentò la manifestazione dello spirito, della società, della cultura borghese, intesi come apice di fusione, unione e trasfigurazione letteraria e morale del costume laico, illuminista e pacifista. Ma si tratta, invero, di uno sguardo riduttivo e, a ben vedere, che falsifica l'impegno, niente affatto borghese di questo Autore, alla conoscenza.
Autore di genio, fornito d'ampie intonazioni interiori più armoniche che letterarie, per la verità, innalzate da fantasia mai autocompiacente, manifeste anche nell'utilizzo di vocaboli raffinati.
Alcuni critici letterari hanno rintracciato in Giraudoux una specie di decadentismo dell'ingegno, affrancato e riscattato dallo spessore dei contenuti, rigorosamente seri e integri, autenticamente protesi nella difesa della dignità, della libertà, dei principi e dei diritti umani, necessari anche nello svolgersi della vita quotidiana di un individuo semplice.
Inoltre, Giraudoux con i suoi lavori partecipò alla riscrittura dei miti antichi trasposti in una ambientazione moderna e contemporanea, non disdegnando di affrontare tematiche impegnate come quelle politiche.
Figlio di Léger Giraudoux, impiegato al Ministero dei trasporti, e di Anne Lacoste, studiò al liceo Lakanal a Sceaux e alle università della Sorbona e di Monaco di Baviera e dopo la laurea viaggiò per lungo tempo sul territorio europeo.
Rientrato in Francia, accettò di collaborare con il Ministero degli Esteri.
Mobilitato come sergente nel 298 ° reggimento di fanteria nel 1914, poi nominato sottotenente, fu ferito il 16 settembre sull'Aisne (a nord-est di Vingré), durante la controffensiva seguita alla vittoria di la Marne, ai Dardanelli nel 1915, e nominato Cavaliere della Legion d'Onore (fu il primo scrittore francese ad essere stato insignito di tale nomina). Convalescente, è entrato nell'ufficio propaganda del Ministero degli Affari Esteri grazie a Philippe Berthelot, prima di prendere parte ad una missione militare e diplomatica a Lisbona nell'agosto-novembre 1916. Ha poi preso parte alla “missione di Harvard”, che lo ha guidato negli Stati Uniti nell'aprile-agosto 1917.
In una fase successiva, già di maturità artistica, e dopo aver incontrato Louis Jouvet, con il quale strinse una lunga e fruttuosa collaborazione, scrisse soprattutto testi teatrali: Siegfried (1928), Amphitryon 38 (1929), Judith (1931), Intermezzo (1933), La guerra di Troia non si farà (La guerre de Troie n'aura pas lieu, 1935), Electre (1937), Ondine (1939), Sodome e Gomorrhe (1948).
Il suo primo testo teatrale, Siegfried fu una trasposizione del romanzo Siegfried et le limousin, incentrato sulle divergenze e sui legami tra lo spirito mediterraneo e quello nordico, mettendo in risalto la questione franco-tedesca. Tutti questi suoi lavori risultarono originali, apprezzati e riscossero un ottimo successo.
Postumi sono apparsi i drammi La pazza di Chaillot (La folle de Chaillot, 1945), Per
Lucrezia (Pour Lucrèce, 1953) e il romanzo La bugiarda (La menteuse, 1969).
Giraudoux collaborò nel ruolo di giurato assieme a Florence Meyer Blumenthal per il Premio Blumenthal, attivo tra il 1919 e il 1954, assegnato a pittori, scultori, decoratori, architetti, scrittori e musicisti.
Oltre all'attività di scrittore, Giraudoux svolse per molti decenni anche quella di diplomatico.

Opere
Esordì con un ciclo di romanzi brevi e racconti: Le provinciali (Les provinciales, 1909), Susanna e il Pacifico (Suzanne et le Pacifique, 1921), Bella (1926), Eglantine (1927), nei quali il suo gusto letterario si andò sempre più affinando nell'affrontare tematiche legate alla psicologia femminile.

Romanzi e novelle
Provinciales, 1909
L'École des indifférents (comprendente Jacques, l'égoïste ; Don Manuel, le paresseux ; Bernard, le faible Bernard), 1911
Lectures pour une ombre, 1917
Simon le Pathétique, 1918
Amica America, 1918
Adieu à la guerre, 1919
Elpénor, 1919
Adorable Clio, 1920
Suzanne et le Pacifique, 1921
Siegfried et le Limousin, 1922
Juliette au pays des hommes, 1924
Bella, 1926
Églantine, 1927
Aventures de Jérôme Bardini, 1930
La France sentimentale, 1932
Combat avec l'ange, 1934
Choix des élues, 1939
La Menteuse, pubblicato postumo nel 1958

Opere varie
Fugues sur Siegfried (1930)
Racine (1930)
Les Cinq Tentations de La Fontaine, 1938
Pleins pouvoirs, saggio 1939
Littérature, saggio 1941
Sans pouvoirs
Visitations, 1947
Or dans la nuit, (postumo nel 1969)
Les Contes d'un matin
De pleins pouvoirs à sans pouvoirs, 1950
Pour une politique urbaine, 1947

Teatro
Siegfried, 1928
Amphitryon 38, 1929
Judith, 1931
Intermezzo, 1933
Tessa, la nymphe au cœur fidèle, 1934
La guerra di Troia non si farà, 1935
Supplément au voyage de Cook, 1935
L'Impromptu de Paris, 1937
Électre, 1937
Cantique des cantiques, 1938
Ondine, 1939
L'Apollon de Bellac, 1942
Sodome et Gomorrhe, 1943
La pazza di Chaillot (La Folle de Chaillot, 1945)[4]
Pour Lucrèce, 1953
Les Gracques, pubblicata nel 1958
Les Siamoises, pubblicata nel 1982

BROOKS Geraldine (1955 - viv.)

  Geraldine Brooks  (Sydney, 14 settembre 1955) è una scrittrice e giornalista australiana naturalizzata statunitense, vincitrice del Premio...