Jean Giraudoux (Bellac, 29 ottobre 1882 – Parigi, 31 gennaio 1944) è stato uno scrittore e commediografo francese. Viene considerato il più significativo esponente dell'intellighenzia francese fra le due guerre del Novecento.
È stato scritto che Giraudoux rappresentò la manifestazione dello spirito, della società, della cultura borghese, intesi come apice di fusione, unione e trasfigurazione letteraria e morale del costume laico, illuminista e pacifista. Ma si tratta, invero, di uno sguardo riduttivo e, a ben vedere, che falsifica l'impegno, niente affatto borghese di questo Autore, alla conoscenza.
Autore di genio, fornito d'ampie intonazioni interiori più armoniche che letterarie, per la verità, innalzate da fantasia mai autocompiacente, manifeste anche nell'utilizzo di vocaboli raffinati.
Alcuni critici letterari hanno rintracciato in Giraudoux una specie di decadentismo dell'ingegno, affrancato e riscattato dallo spessore dei contenuti, rigorosamente seri e integri, autenticamente protesi nella difesa della dignità, della libertà, dei principi e dei diritti umani, necessari anche nello svolgersi della vita quotidiana di un individuo semplice.
Inoltre, Giraudoux con i suoi lavori partecipò alla riscrittura dei miti antichi trasposti in una ambientazione moderna e contemporanea, non disdegnando di affrontare tematiche impegnate come quelle politiche.
Figlio di Léger Giraudoux, impiegato al Ministero dei trasporti, e di Anne Lacoste, studiò al liceo Lakanal a Sceaux e alle università della Sorbona e di Monaco di Baviera e dopo la laurea viaggiò per lungo tempo sul territorio europeo.
Rientrato in Francia, accettò di collaborare con il Ministero degli Esteri.
Mobilitato come sergente nel 298 ° reggimento di fanteria nel 1914, poi nominato sottotenente, fu ferito il 16 settembre sull'Aisne (a nord-est di Vingré), durante la controffensiva seguita alla vittoria di la Marne, ai Dardanelli nel 1915, e nominato Cavaliere della Legion d'Onore (fu il primo scrittore francese ad essere stato insignito di tale nomina). Convalescente, è entrato nell'ufficio propaganda del Ministero degli Affari Esteri grazie a Philippe Berthelot, prima di prendere parte ad una missione militare e diplomatica a Lisbona nell'agosto-novembre 1916. Ha poi preso parte alla “missione di Harvard”, che lo ha guidato negli Stati Uniti nell'aprile-agosto 1917.
In una fase successiva, già di maturità artistica, e dopo aver incontrato Louis Jouvet, con il quale strinse una lunga e fruttuosa collaborazione, scrisse soprattutto testi teatrali: Siegfried (1928), Amphitryon 38 (1929), Judith (1931), Intermezzo (1933), La guerra di Troia non si farà (La guerre de Troie n'aura pas lieu, 1935), Electre (1937), Ondine (1939), Sodome e Gomorrhe (1948).
Il suo primo testo teatrale, Siegfried fu una trasposizione del romanzo Siegfried et le limousin, incentrato sulle divergenze e sui legami tra lo spirito mediterraneo e quello nordico, mettendo in risalto la questione franco-tedesca. Tutti questi suoi lavori risultarono originali, apprezzati e riscossero un ottimo successo.
Postumi sono apparsi i drammi La pazza di Chaillot (La folle de Chaillot, 1945), Per Lucrezia (Pour Lucrèce, 1953) e il romanzo La bugiarda (La menteuse, 1969).
Giraudoux collaborò nel ruolo di giurato assieme a Florence Meyer Blumenthal per il Premio Blumenthal, attivo tra il 1919 e il 1954, assegnato a pittori, scultori, decoratori, architetti, scrittori e musicisti.
Oltre all'attività di scrittore, Giraudoux svolse per molti decenni anche quella di diplomatico.
Opere
Esordì con un ciclo di romanzi brevi e racconti: Le provinciali (Les provinciales, 1909), Susanna e il Pacifico (Suzanne et le Pacifique, 1921), Bella (1926), Eglantine (1927), nei quali il suo gusto letterario si andò sempre più affinando nell'affrontare tematiche legate alla psicologia femminile.
Romanzi e novelle
Provinciales, 1909
L'École des indifférents (comprendente Jacques, l'égoïste ; Don Manuel, le paresseux ; Bernard, le faible Bernard), 1911
Lectures pour une ombre, 1917
Simon le Pathétique, 1918
Amica America, 1918
Adieu à la guerre, 1919
Elpénor, 1919
Adorable Clio, 1920
Suzanne et le Pacifique, 1921
Siegfried et le Limousin, 1922
Juliette au pays des hommes, 1924
Bella, 1926
Églantine, 1927
Aventures de Jérôme Bardini, 1930
La France sentimentale, 1932
Combat avec l'ange, 1934
Choix des élues, 1939
La Menteuse, pubblicato postumo nel 1958
Opere varie
Fugues sur Siegfried (1930)
Racine (1930)
Les Cinq Tentations de La Fontaine, 1938
Pleins pouvoirs, saggio 1939
Littérature, saggio 1941
Sans pouvoirs
Visitations, 1947
Or dans la nuit, (postumo nel 1969)
Les Contes d'un matin
De pleins pouvoirs à sans pouvoirs, 1950
Pour une politique urbaine, 1947
Teatro
Siegfried, 1928
Amphitryon 38, 1929
Judith, 1931
Intermezzo, 1933
Tessa, la nymphe au cœur fidèle, 1934
La guerra di Troia non si farà, 1935
Supplément au voyage de Cook, 1935
L'Impromptu de Paris, 1937
Électre, 1937
Cantique des cantiques, 1938
Ondine, 1939
L'Apollon de Bellac, 1942
Sodome et Gomorrhe, 1943
La pazza di Chaillot (La Folle de Chaillot, 1945)[4]
Pour Lucrèce, 1953
Les Gracques, pubblicata nel 1958
Les Siamoises, pubblicata nel 1982

Nessun commento:
Posta un commento