giovedì 24 novembre 2022

GERVASO Roberto (1937 - 2020)

 
Roberto Gervaso
(Roma, 9 luglio 1937 – Milano, 2 giugno 2020) è stato un giornalista, scrittore e aforista italiano. I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Germania, America Latina, Giappone, Bulgaria, Polonia e Stati Uniti d'America.
Trascorse l'infanzia a Torino con la famiglia. Studiò in Italia e negli Stati Uniti d'America; nel capoluogo piemontese si laureò in lettere moderne, con una tesi su Tommaso Campanella.
Giovane lettore del Corriere della Sera, scoprì di avere una predilezione per gli articoli di Indro Montanelli. Nel 1956, dopo aver conseguito la maturità liceale, gli chiese un incontro. Montanelli gli aprì le porte della sua casa romana in piazza Navona. Successivamente favorì la sua assunzione come cronista al Corriere d'Informazione, l’edizione del pomeriggio del Corriere (1960). Da Milano Gervaso ottenne il trasferimento a Roma, dove proseguì la sua carriera professionale nel Corriere della Sera.
Tra gli anni sessanta e settanta firmò, insieme a Montanelli, i sei volumi dal 3º all'8º della Storia d'Italia, acquisendo grande notorietà. Negli anni settanta lasciò il Corriere della Sera per mettersi in proprio. Scrisse su altri giornali, cominciò a lavorare in radio e in televisione. La Rai gli affidò una rubrica di interviste, prima in Domenica in di Pippo Baudo nella stagione televisiva 1980-81 e poi in Buona Domenica di Corrado dal 13 gennaio al 16 giugno 1985. Durante questo periodo divenne celebre la sua imitazione da parte di Gianfranco D'Angelo come "Gervasetto" nel programma televisivo Drive In. Come commentatore politico, a partire dal 1996 e ininterrottamente fino al 2006, condusse il programma Peste e Corna e... Gocce di storia, andato in onda dal lunedì al venerdì alle 7:30 su Rete 4. Compariva in video indossando sempre una cravatta a farfalla.
Fu collaboratore di quotidiani (Il Mattino, Il Messaggero, Il Gazzettino, il Giornale, sul quale tenne una rubrica di aforismi ogni lunedì, e Libero) e periodici, opinionista e commentatore politico e di costume. Fu presidente onorario della «European sexual dysfunction alliance» (ESDA).
Nel maggio 1981 venne scoperta la sua appartenenza alla loggia massonica P2. Al riguardo dichiarò: «Mi ero iscritto perché mi piaceva la massoneria e volevo scriverci un libro, come poi ho fatto. In realtà la P2 era un'entità affaristica contrapposta a quella di Cuccia e Agnelli, che aveva vinto». Dallo scandalo P2 Gervaso uscì pulito, in quanto l'iscrizione ad una loggia massonica segreta non costituisce reato ipso facto.
Morì il 2 giugno 2020 a Milano, all'età di 82 anni, dopo una battaglia durata vent'anni contro un tumore della prostata. La camera ardente fu allestita il 4 giugno a Roma al Campidoglio, nella Sala Protomoteca e i funerali vennero celebrati il giorno successivo nella basilica di Santa Maria in Montesanto, nota come la Chiesa degli artisti a piazza del Popolo dove presenziarono alcuni volti noti dello spettacolo; inizialmente il suo corpo venne tumulato nel cimitero comunale di Sacrofano, località dove visse per tanti anni; nel giugno 2021 le sue ceneri sono state traslate nel Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.

Opere
Saggistica storica
L'Italia dei secoli bui. Il Medio Evo sino al Mille, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1965.
L'Italia dei Comuni. Il Medio Evo dal 1000 al 1250, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1966; Premio Bancarella 1967.
L'Italia dei secoli d'oro. Il Medio Evo dal 1250 al 1492, con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1967.
L'Italia della Controriforma. (1492-1600), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1968.
L'Italia del Seicento. (1600-1700), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1969.
L'Italia del Settecento. (1700-1789), con Indro Montanelli, Milano, Rizzoli, 1970.
Storia delle crociate, a cura di, 3 voll., Milano, Domus, 1978.
Garibaldi, garibaldini, garibaldesi, con Tullio Ciarrapico, Roma, Il libro-Field educational Italia, 1982.
I fratelli maledetti. Storia della Massoneria, Milano, Bompiani, 1996
Il tempo della tavola. Il rapporto uomo cibo dalle origini all'età contemporanea, Lugano, Ulisse, 2002.
Lo stivale zoppo. Una storia d'Italia irriverente dal fascismo a oggi, Milano, Mondadori, 2013
Biografie
Cagliostro. Storia di Giuseppe Balsamo, mago e avventuriero, Milano, Rizzoli, 1972, Premio Bancarella 1973. Nuova edizione: Il grande mago. Vita, morte e miracoli del conte di
Cagliostro, Milano, Rizzoli, 2002
Casanova, Milano, Rizzoli, 1974.
I Borgia, Milano, Rizzoli, 1976.
Nerone, Milano, Rusconi, 1978.
Claretta. La donna che morì per Mussolini, Milano, Rizzoli, 1982.
La Monaca di Monza. Venere in convento, Milano, Bompiani, 1984.
La Bella Rosina. Amore e ragion di Stato in Casa Savoia, Milano, Bompiani, 1991
Interviste
Il dito nell'occhio. Interviste coi contemporanei, Milano, Rusconi, 1977.
La pulce nell'orecchio. Interviste famose, Milano, Rusconi, 1979.
La mosca al naso. Interviste famose, Milano, Rizzoli, 1980.
Dente per dente. Duelli celebri-interviste famose, Milano, Rizzoli, 1983
A tu per tu con il passato. Interviste immaginarie, Milano, Bompiani, 1994
Sotto a chi tocca. Interviste famose, Milano, Bompiani, 1994
Permette? Giovanni Rana. Una vita in un'intervista, in collaborazione con Claudia Farina, Vicenza, Pozza, 1999
Ritratti
Spiedi & spiedini. Vizi, peccati, virtù dei potenti, Milano, Rizzoli, 1981.
I sinistri. Da Mussolini a Scalfaro, Milano, Mondadori, 1997
I destri. Da D'Annunzio a D'Alema, Milano, Mondadori, 1998
Appassionate. Storie d'amore e di potere, Milano, Mondadori, 2000
Amanti. Storie di cuori e di potere, Milano, Mondadori, 2002
Ve li racconto io. A tu per tu con i protagonisti del Novecento, Milano, Mondadori, 2006
Raccolte di aforismi
Il grillo parlante, Milano, Bompiani, 1983.
La volpe e l'uva, Milano, Bompiani, 1989
Aforismi, Collana TEN, Roma, Newton Compton, 1994
La vita è troppo bella per viverla in due. Breve corso di educazione cinica, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2015
Romanzi
Scandalo a corte. La collana della regina, Milano, Bompiani, 1987
La regina, l'alchimista e il cardinale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008
Altri scritti
Le donne di Borra (a cura di), Verona, Ghelfi, 1971.
La sposa di Roma, con Elvira Gramano, Roma, Azzurro, 1983.
Di me, tutto. Lettera a mia madre, Milano, Rizzoli, 1985
Pensierini e pensieracci, Milano, A. Mondadori, 1985.
Se vuoi che t'ami.... Galateo erotico, Milano, Bompiani, 1986.
Quattro per un delitto: 1575-Vignola, con Omar Calabrese, Valerio Massimo Manfredi e Giorgio
Celli, Vignola, Cassa di risparmio di Vignola, 1991; come Vignola 1575. Un oscuro delitto e senza il contributo di G. Celli, Reggio Emilia, Diabasis, 1999
Voglia di cuore. Il ritorno dei sentimenti nella vita di ogni giorno, Milano, Bompiani, 1993
Peste e corna. La seconda repubblica: due anni di politica-avanspettacolo, Roma, Newton & Compton, 1996
Si salvi chi può, Milano, Sperling & Kupfer, 1999
Salute! I consigli dei grandi medici, Milano, Mondadori, 2001.
Italiani pecore anarchiche, Milano, Mondadori, 2003
L'amore è eterno finché dura, Milano, Oscar Mondadori, 2004
Qualcosa non va, Milano, Mondadori, 2004
Eros e coppia. Dalla mandragola al Cialis, intervista a Vincenzo Mirone, Milano, Oscar Mondadori, 2005
L'apparato gastrointestinale. Miseria e nobiltà, con Paola d'Amico, Milano, Edizioni Ulisse, 2005.
Io la penso così. Contro l'Italia dei disvalori, Milano, Mondadori, 2009
Ho ucciso il cane nero. Come ho sconfitto la depressione e riconquistato la vita, Milano, Mondadori, 2014
Le cose come stanno. L'Italia spiegata alle persone di buon senso, Milano, Mondadori, 2016
Curatele
Enciclopedia delle parole, a cura di R. Gervaso e Gino Nebiolo, Roma, Rai Eri, 1980.
Parlami d'amore Mariù. Vita, costume e storia d'Italia tra gli anni venti e quaranta, 4 voll., con 10 audiocassette, Milano, Rizzoli, 1983.
Dimensione magia. Storia, tradizione, scienze nuove, a cura di, 6 voll., Milano, Fabbri, 1984.
Illusione dolce chimera. Storia, costume e malcostume dell'Italia in guerra (1940-1945), Milano, Rizzoli, 1984.
Come una coppa di champagne. Storia, vita e costume dell'Italia del nuovo secolo (1900-1920), Milano, Rizzoli, 1985.

mercoledì 23 novembre 2022

BARBERI SQUAROTTI Giorgio (1929 - 2017)

 

Giorgio Bàrberi Squarotti
(Torino, 14 settembre 1929 – Torino, 9 aprile 2017) è stato un critico letterario, poeta e italianista italiano.
Fu allievo di Giovanni Getto all'Università di Torino, dove si laureò nel 1952 con una tesi sul corpus letterario di Giordano Bruno, del quale curò poi l'edizione di diverse opere, così come avrebbe fatto successivamente anche per Giosuè Carducci, Carlo Goldoni, Dante Alighieri, Torquato Tasso, Francesco Petrarca, Francesco Berni, Francesco Jovine, Niccolò Machiavelli, Giuseppe Bonaviri, Guido Gozzano, Igino Ugo Tarchetti, Italo Svevo, Vittorio Alfieri, Giovanni Arpino, Carlo Emilio Gadda e Leonida Rèpaci.
Nella stessa università insegnò Letteratura italiana, come professore ordinario, dal 1967 al 1999, poi da professore emerito fino al 2004. Negli anni '90 insegnò anche in Francia nelle università di Nancy, di Strasburgo e alla Sorbonne di Parigi.
Con Angelo Jacomuzzi diresse per la Casa Editrice D'Anna Letteratura e critica. Antologia della critica letteraria in 2 volumi (prima ed. 1967) e Critica dantesca. Antologia di studi e letture del Novecento (prima ed. 1970).
Nel 1971 la "tavola" mestrina di Dino Boscarato gli assegnò il prestigioso premio "Amelia", per la letteratura.
Dopo la morte di Salvatore Battaglia, divenne responsabile scientifico del Grande dizionario della lingua italiana edito dalla UTET, casa editrice di Torino per la quale diresse anche Storia della civiltà letteraria italiana, opera in sei volumi (1990-1996).
Collaborò a testi e ad antologie scolastiche della casa editrice Atlas.
Consigliere-fondatore della Fondazione Marino Piazzolla, nel 1981 istituì la Biennale di Poesia di Alessandria con Gian Luigi Beccaria, Marziano Guglielminetti e Giorgio Caproni.

Opere
Saggi

Astrazione e realtà, Milano, Rusconi e Paolazzi, 1960.
Poesia e narrativa del secondo Novecento, Milano, Mursia, 1961; 2ª ed., 1967; 3ª ed., 1971; 4ª ed. aumentata, 1978.
Metodo, stile, storia, Milano, Fabbri, 1962.
Giorgio Barberi Squarotti e Stefano Jacomuzzi, La poesia italiana contemporanea. Dal Carducci ai giorni nostri, con appendice di poeti stranieri, Messina-Firenze, G. D'Anna, 1963; nuova ed. ampliata, 1971.
La narrativa italiana del dopoguerra, Rocca San Casciano, Cappelli, 1965; nuova ed., 1968; Bologna, Cappelli, 1975.
Pagine di teatro, Torino, SEI, 1965.
Teoria e prove dello stile del Manzoni, Milano, Silva, 1965.
La cultura e la poesia italiana del dopoguerra, Bologna, Cappelli, 1966; 1968.
La forma tragica del Principe e altri saggi sul Machiavelli, Firenze, Olschki, 1966.
Simboli e strutture della poesia del Pascoli, Messina-Firenze, D'Anna, 1966.
Camillo Sbarbaro, Milano, Mursia, 1971.
Il gesto improbabile. Tre saggi su Gabriele D'Annunzio, Palermo, Flaccovio, 1971.
L'artificio dell'eternità, Verona, Fiorini, 1972.
Il codice di Babele, Milano, Rizzoli, 1972.
Giorgio Barberi Squarotti e Marziano Guglielminetti (a cura di), Manzoni. Testimonianze di
critica e di polemica, Messina-Firenze, D'Anna, 1973.
Gli inferi e il labirinto. Da Pascoli a Montale, Bologna, Cappelli, 1974.
Poesia e ideologia borghese, Napoli, Liguori, 1976.
Fine dell'idillio. Da Dante a Marino, Genova-San Salvatore Monferrato, Il melangolo, 1978.
Le sorti del tragico. Il novecento italiano: romanzo e teatro, Ravenna, Longo, 1978.
Il romanzo contro la storia. Studi sui Promessi sposi, Milano, Vita e pensiero, 1980.
Dall'anima al sottosuolo. Problemi della letteratura dell'Ottocento da Leopardi a Lucini, Ravenna, Longo, 1982.
Giovanni Verga. Le finzioni dietro il verismo, Palermo, Flaccovio, 1982.
Invito alla lettura di Gabriele d'Annunzio, Milano, Mursia, 1982.
Il potere della parola. Studi sul Decameron, Napoli, Federico & Ardia, 1983.
La poesia del Novecento. Morte e trasfigurazione del soggetto, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1985.
L'ombra di Argo. Studi sulla Commedia, Torino, Genesi, 1986; nuova ed. ampliata, 1992.
L'onore in corte. Dal Castiglione al Tasso, Milano, F. Angeli, 1986.
La forma e la vita. Il romanzo del Novecento, Torino, Mursia, 1987.
Machiavelli, o La scelta della letteratura, Roma, Bulzoni, 1987.
Manzoni. Le delusioni della letteratura, Rovito, Marra, 1988.
Il sogno della letteratura, Milano, F. Angeli, 1988.
In nome di Beatrice e altre voci, Torino, Genesi, 1989.
Le maschere dell'eroe. Dall'Alfieri a Pasolini, Lecce, Milella, 1990.
Le colline, i maestri, gli dei, Treviso, S. Quaranta, 1992.
La scrittura verso il nulla: D'Annunzio, Torino, Genesi, 1992.
Il sogno e l'epica, Torino, Genesi, 1993.
Il viaggio di liberazione attraverso l'Inferno, Torino, Genesi, 1993.
Parodia e pensiero: Giordano Bruno, Milano, Greco & Greco, 1997
Le capricciose ambagi della letteratura, Torino, Tirrenia, 1998.
L'orologio d'Italia. Carlo Levi e altri racconti, Ragusa, Libroitaliano, 2001
Addio alla poesia del cuore, Roma, Sovera, 2002
I miti e il sacro. Poesia del Novecento, Cosenza, Pellegrini, 2003
Il tragico cristiano. Da Dante ai moderni, Firenze, Olschki, 2003
Ottocento ribelle, Albano, Anemone Purpurea, 2005.
La teoria e le interpretazioni, Napoli, Guida, 2005
Le cortesie e le audaci imprese. Moda, maghe e magie nei poemi cavallereschi, San Cesario di Lecce, Manni, 2006
La letteratura instabile. Il teatro e la novella fra Cinquecento ed età barocca, Treviso, Santi Quaranta, 2006
Il pipistrello a teatro. Pirandello, narrativa e tragedia, Verona, Bonaccorso, 2006
La farfalla, l'anima. Saggi su Gabriele d'Annunzio narratore, Verona, Bonaccorso, 2007
Il sistema della narrativa. Gli autori del Novecento: saggi critici, Montichiari, Zanetto, 2008
La poesia, il sacro e il patinoire. Saggi su Gozzano e Pavese, Sestri Levante, Gammarò, 2009
La cicala, la forbice e l'ubriaco. Montale, Sbarbaro e l'altra Liguria, Sestri Levante, Gammarò, 2011
Le donne al potere e altre interpretazioni. Boccaccio e Ariosto, Lecce, Manni, 2011
Entello, Ulisse, la matrona e la fanciulla. Saggi su Saba e Campana, Sestri Levante, Gammarò, 2011; 2015
Tutto l'Inferno. Lettura integrale della prima cantica del poema dantesco, Milano, Angeli, 2011
L'ultimo cuore del novecento. Paesaggi per la poesia, Sestri Levante, Gammarò, 2012; 2016
Le verità della letteratura, Roma, Fermenti, 2014
Valter Boggione e Moreno Savoretti (a cura di), La parola e l'eco. Saggi sulla poesia del '900, Roma, UniversItalia, 2016
Il sublime e il comico, Catanzaro, La Rondine, 2016
Le voci e il silenzio, Catanzaro, La Rondine, 2016
Il cannocchiale barocco. Rime e prose, Cercenasco, Marcovalerio, 2017
Lucia intrepida e altre venture romantiche, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2017

Raccolte di poesie
La voce roca, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1960.
La declamazione onesta, Milano, Rizzoli, 1965.
Finzione e dolore, Pisa, Valenti di Allegranti, 1976 (Premio Nazionale Letterario Pisa).
Notizie dalla vita, Livorno, Bastogi, 1977.
Il marinaio del Mar Nero e altre poesie, Fossalta di Piave, Rebellato, 1980 (Premio Nazionale Rhegium Julii per la Poesia 1981).
Ritratto di intellettuale, Manduria, Lacaita, 1980.
Visioni e altro, con disegni di Virgilio Guidi, Abano Terme, Piovan Editore, 1983.
Dalla bocca della balena, Torino, Genesi, 1986.
In un altro regno, Torino, Genesi, 1990.
La scena del mondo, Torino, Genesi, 1994
Trittico con ragazza (con Cosimo Budetta), Ogopogo - Etra/Arte, 1996
Dal fondo del tempio, Torino, Genesi, 1999
Le vane nevi, Verona, Bonaccorso, 2002
Le Langhe e i sogni, Novi Ligure, Joker, 2003.
Il gioco e il verbo, Castelfrentano, Edizioni Orient Express, 2005
La storia vera, Montichiari, Zanetto, 2006.
I doni e la speranza, Albano (Roma), Anemone Purpurea, 2007
Gli affanni, gli agi e la speranza, Forlì, L'arcolaio, 2008 [stampa 2009]
Le foglie di Sibilla, Genova, De Ferrari, 2008
Lo scriba delle stagioni, Castel di Judica, Samperi, 2008
Il giullare di Nôtre-Dame des Neiges, Roma, EdiLet, 2010
Le avventure dell'anima (1998-2013), Palermo, Thule, 2015
Le finte allegorie, Venafro, EVA, 2016.
Le voci e la vita, Corato, SECOP Edizioni, 2016.
Le ancelle della regina Mab, Roma, Fermenti, 2016
Dialogo infinito, a cura di Valter Boggione, voll. 1-2, Torino, Genesi, 2017

martedì 22 novembre 2022

PEDULLA' Walter (1930 - 2024)

 
Walter Pedullà
(Siderno, 10 ottobre 1930 – Roma, 26 dicembre 2024) è stato un saggista, critico letterario e giornalista italiano.
Laureatosi in lettere all'Università di Messina, insegnò storia della letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di lettere dell'Università "La Sapienza" di Roma dal 1958 al 2005. Nei primi anni di carriera accademica fu assistente di Giacomo Debenedetti, il suo maestro.
Fu giornalista professionista dal 1962 al 1980. Fu critico letterario del quotidiano Avanti! dal 1961 al 1993 e negli ultimi anni collaborò a Il Messaggero, dopo aver scritto per l'Unità, Italia Oggi e Il Mattino. Fondò nel 2001 due riviste culturali: L'Illuminista e Il Caffè illustrato, da lui anche dirette.
Diresse con Nino Borsellino la Storia generale della letteratura italiana, in dodici volumi, che, edita nel 1999 da Rizzoli e Motta, nel 2004 fu ristampata in edizione economica e in sedici volumi da L'Espresso. Diresse anche la collana di classici italiani Cento libri per mille anni (due interamente curati da lui - uno su Svevo, un altro su narratori e prosatori del Novecento - e due in collaborazione con altri: uno sul saggio del Novecento e uno sulla poesia e il teatro del Novecento).
Fu membro e talora presidente delle giurie di svariati premi letterari (Strega, Viareggio, Campiello, Mondello, Scanno, Pen Club, Flaiano, Bari, Penna, Pisa, Aquileia, Coni, Latina, Oriente-Express, Trulli, Crotone, Vibo, Padula, Siderno, Palmi, Locri, Gela, Messina, Taranto, ecc.).
Fu presidente della Rai da febbraio 1992 a luglio 1993 e presidente del Teatro di Roma dal 1995 al 31 ottobre 2001.
Fu autore di monografie su Savinio, Gadda, Palazzeschi, Debenedetti, nonché di raccolte di saggi centrati su temi generali del Novecento come il futurismo, la neoavanguardia, la comicità, la Controcultura, il fantastico, la questione meridionale, l'emarginazione.
Fu con Pagliarani, Malerba, Manganelli, Guglielmi tra i fondatori della Cooperativa Scrittori, della quale fu anche vicepresidente. Diresse la Casa Editrice Lerici. Fece uscire per Rizzoli l'edizione delle opere di Stefano D'Arrigo in cinque volumi e opere di Svevo, Alvaro, Pizzuto, oltre a introdurre decine di volumi di saggistica e poesia. Per i Meridiani di Mondadori curò un'antologia delle opere di Luigi Malerba. Ricevette il premio speciale di letteratura in occasione dei premi Flaiano 2021.
Da tempo affetto dalla malattia di Parkinson, Walter Pedullà morì il 26 dicembre 2024 all'età di 94 anni nella sua casa di Roma.
Suo figlio Gabriele Pedullà, divenne anch'egli docente universitario di letteratura italiana e scrittore.

Opere

I maestri del racconto italiano (antologia in collaborazione con Elio Pagliarani, 1964)
La letteratura del benessere (1968)
La rivoluzione della letteratura (1970)
Il morbo di Basedow ovvero dell'avanguardia (1975)
L'estrema funzione. La letteratura degli Anni Settanta (1975) Premio Nazionale Rhegium Julii per la Saggistica
La "politica" di Alvaro (con Cingari, La Cava e Strati, 1977)
La letteratura emarginata (con altri, 1978)
Alberto Savinio (1979)
Miti, finzioni e buone maniere di fine millennio (1983)
Il ritorno dell'uomo di fumo (1987)
Lo schiaffo di Svevo (1990), Premio Nazionale Rhegium Julii 1991[7]
Sappia la sinistra quello che fa la destra (1994),
La narrativa italiana contemporanea 1940-1990 (1995)
Carlo Emilio Gadda (1997)
I titoli (1999)
Le armi del comico (2001)
Il Novecento segreto di Giacomo Debenedetti (2004)
Quadrare il cerchio (2005)
E lasciatemi divertire! (2007)
Giro del mondo in ottanta pagine (2008)
Per esempio il Novecento (2008)
Il vecchio che avanza (2009)
Giro di vita (2010)
Racconta il Novecento (2013)
Giacomo Debenedetti, interprete dell'invisibile (2015)
Il mondo visto da sotto (2016)
Il pallone di stoffa (2020)

lunedì 21 novembre 2022

JESI Furio (1941 - 1980)

 

Furio Jesi
(Torino, 19 maggio 1941 – Genova, 17 giugno 1980) è stato uno storico, critico letterario, saggista, germanista e archeologo italiano.
Figlio dell'ufficiale di cavalleria Bruno Jesi, scomparso quando lui aveva soltanto un anno, e di Vanna Chirone, autrice di libri per ragazzi e di un'opera di storia dell'arte, Chiese di tutti i tempi (Ed. Paoline, Torino 1959), a Torino frequentò il liceo classico Vittorio Alfieri senza mai diplomarsi. Compì, giovanissimo, ricerche di archeologia e storia delle religioni nell'ambito mediterraneo, pubblicando una serie di studi sul mondo dell'antico Egitto e dell'antica Grecia, su temi mitologici e su talune forme dei culti misterici, mentre successivamente si interessò - in coincidenza col radicalizzarsi del suo impegno politico intorno al 1968 - in particolare alla sopravvivenza di miti nella cultura moderna e a problemi antropologici, filosofici ed estetici.
Ha considerato come proprio maestro soprattutto il mitologo Károly Kerényi, dal cui umanesimo si è poi però distanziato. All'interesse per la "scienza del mito" e per il funzionamento della "macchina mitologica" Jesi ha affiancato un'importante attività di traduttore, di consulente per varie case editrici italiane e di studioso di germanistica.
Pochi anni prima della sua scomparsa precoce ottenne, per meriti (non avendo conseguito né una laurea né un diploma), la cattedra di Lingua e letteratura tedesca presso l'Università degli Studi di Palermo, trasferendosi poi all'Università di Genova. Proprio alla cultura tedesca e in particolare ad autori come Rilke e Thomas Mann ha dedicato alcuni dei suoi commenti più acuti.
È morto all'età di 39 anni per una fuga di monossido di carbonio dallo scaldabagno della sua casa di Genova durante la notte.
Partendo da Bachofen, per Jesi "il mito è importante non tanto per la sua essenza, quanto
per la sua esistenza: non tanto per ciò che è quanto per la funzione che svolge. Codesta funzione, che è innanzitutto una funzione giuridica, sembra dunque essere stata, nel suo attuarsi, il punto da cui Bachofen è partito per rispondere alla domanda: che cos'è il mito? Funzione è qui bordo di conoscibilità dell'essenza. Il mito può essere conosciuto nella misura in cui la sua essenza si condensa, tanto da divenire percepibile, nel bordo del suo essere che è il suo esistere, il suo fungere".
Nella sua lettura di Wittgenstein (effettuata in parallelo con la lettura di Musil), egli colse "una paradossale gradualità dell'essere conoscibile, là dove per Aristotele vi è soltanto l'alternativa fra conoscibile e inconoscibile. Ed evidentemente non si tratta dei vari gradi del conoscere empirico di una data cosa o di un dato fenomeno (di cui si può sapere di più o di meno), ma di gradi di conoscenza del conoscere in sé, commisurato con il maggiore o minore grado di veridicità del conoscere in sé, commisurato con la maggiore o minore prossimità di codesto conoscere in sé al limite del conoscibile".
In uno dei suoi libri più noti, Furio Jesi parla del linguaggio della pubblicità come del nuovo modo di presentarsi della cultura di destra, la cultura delle “idee senza parole”.

Opere principali
La ceramica egizia. Dalle origini al termine dell'età tinita, SAIE, Torino 1958.
Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del '900, Milano, Silva, 1967; Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del '900, nuova ed. con una postfazione di David Bidussa, Milano, Feltrinelli 1995. Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del '900, con un'appendice di testi inediti, con un’introduzione di Andrea Cavalletti, Roma: nottetempo 2018.
Letteratura e mito, Einaudi, Torino 1968; nuova ed. con un saggio di Andrea Cavalletti, ivi 2002.
L'esilio, Silva, Roma 1970; nuova ed. con un saggio di Giacomo Jori, Torino, Aragno, 2019.
Rilke, La Nuova Italia, Firenze 1971.
Thomas Mann, La Nuova Italia, Firenze 1972.
Che cosa ha veramente detto Rousseau, Ubaldini, Roma 1972.
Kierkegaard, Editrice Esperienze, Fossano 1972; nuova ed. con una postfazione di Andrea Cavalletti, Bollati Boringhieri, Torino 2001.
Saggio su Hermann Hesse pubblicato in "Hermann Hesse, Poesie", per la Lato Side diretta da Luigi Granetto, Roma 1980.
Mitologie intorno all'illuminismo, Edizioni di Comunità, Milano 1972; nuova ed. parziale, con una presentazione di Giuseppe Ardrizzo, Pierluigi Lubrina Editore, Bergamo 1990
Il mito, ISEDI, Milano 1973; nuova ed. Arnoldo Mondadori Editore, Oscar Studio, 1980 e 1989.
Che cosa ha veramente detto Pascal, Ubaldini, Roma 1974.
Bertolt Brecht, La Nuova Italia, Firenze 1974; a cura di Andrea Cavalletti, Milano, Nottetempo, 2025.
La vera terra. Antologia di storici e prosatori sul mito e sulla storia, con un saggio di Georges Dumézil, Paravia, Torino 1974.
Esoterismo e linguaggio mitologico. Studi su Rainer Maria Rilke, D'Anna, Firenze 1976; nuova ed. Quodlibet, Macerata 2002.
La festa. Antropologia etnologia folklore, Rosenberg & Sellier, Torino 1977.
Il linguaggio delle pietre. Alla scoperta dell'Italia megalitica, Rizzoli, Milano 1978.
Cultura di destra, Garzanti, Milano 1979 e 1993; nuova ed. accresciuta Cultura di destra. Con tre inediti e un'intervista, a cura di Andrea Cavalletti, Nottetempo, Roma 2011, Milano 2025.
Materiali mitologici. Mito e antropologia nella cultura mitteleuropea, Einaudi, Torino 1979; nuova ed. aumentata a cura di Andrea Cavalletti, ivi 2001.
La casa incantata, illustrata da Emanuele Luzzati, Vallardi, Milano 1982; nuova ed. illustrata da Franco Matticchio, Mondadori, Milano 2000.
L'ultima notte, Marietti, Genova 1987.
L’accusa del sangue: il processo agli ebrei di Damasco; metamorfosi del vampiro in Germania, in “Comunità”, n. 170, 1973, pp. 260-302; L'accusa del sangue. Mitologie dell'antisemitismo, postfazione di David Bidussa, Brescia: Morcelliana 1992; L'accusa del sangue. La macchina mitologica dell'antisemitismo, introduzione di David Bidussa, Torino,
Bollati Boringhieri, 2007.
Lettura del Bateau ivre di Rimbaud, introduzione di Giorgio Agamben con una nota di Andrea Cavalletti, Quodlibet, Macerata 1996.
(con Károly Kerényi), Demone e mito. Carteggio 1964-1968, a cura di Magda Kerényi e Andrea Cavalletti, Quodlibet, Macerata 1999.
Spartakus. Simbologia della rivolta, a cura di Andrea Cavalletti, Bollati Boringhieri, Torino 2000.
Bachofen, a cura di Andrea Cavalletti, Bollati Boringhieri, Torino 2006.
Mito, con una nota di Giulio Schiavoni, Nino Aragno Editore, Torino 2008.
"La ceramica egizia" e altri scritti sull'Egitto e la Grecia (1956-1973), a cura di Giulio Schiavoni, Nino Aragno Editore, Torino 2010.
Il tempo della festa, a cura di Andrea Cavalletti, Nottetempo, Roma 2013.
L'ultima notte, a cura di Giulio Schiavoni, con un ricordo dell'autore, di Elisabetta Chicco Vitzizzai, Nino Aragno Editore, Torino 2015.

domenica 20 novembre 2022

PAMPALONI Geno (1918 - 2001)

 

Agenore Pampaloni
, detto Geno (Roma, 25 novembre 1918 – Bagno a Ripoli, 17 gennaio 2001), è stato un giornalista, critico letterario e scrittore italiano. Benché si sia sempre rifiutato di riunire in volumi la sua sterminata produzione critica, Geno Pampaloni è considerato uno dei maggiori conoscitori, interpreti e critici letterari del Novecento italiano.
Nato a Roma da genitori toscani (padre di Colle di Val d'Elsa, Agenore Pampaloni, e madre di Anghiari, Assunta Guerri, sorella di Domenico Guerri), Pampaloni compì gli studi liceali a Grosseto, dove frequentò il ginnasio-liceo classico Carducci, diplomandovisi nel 1937. Successivamente compì i propri studi universitari dapprima presso l'Università di Firenze e poi presso la Normale di Pisa e l'Università di Pisa, dove conseguì la laurea con Luigi Russo.
Dal 1938 al 1940 collaborò alla rivista letteraria Ansedonia, in qualità di vice-direttore. Durante la seconda guerra mondiale combatté in Corsica nelle file del Corpo Italiano di Liberazione. Scrisse su Italia Libera, il quotidiano del Partito d'Azione; per dodici anni fu collaboratore di Adriano Olivetti quale responsabile dei servizi culturali e segretario generale del movimento Comunità. Più tardi divenne direttore editoriale delle case editrici Vallecchi e De Agostini. Come giornalista e critico letterario svolse un'attività intensa collaborando a vari quotidiani (Il Corriere della Sera, Il Giornale fondato da Indro Montanelli, per poi seguirlo su La Voce) e riviste (La Fiera Letteraria, Il Mondo, L'Espresso), sia come saggista letterario, sia come "attento osservatore del costume politico e sociale"
Con i suoi numerosi saggi, contributi in volumi, recensioni, prefazioni e articoli, favorì la comprensione della letteratura italiana del XIX e soprattutto del XX secolo, mediante acute analisi di autori come Emilio Cecchi, Italo Svevo, Corrado Alvaro, Vitaliano Brancati, Elio Vittorini, Cesare Pavese e molti altri. Tra i pochi saggi raccolti in volume, sono da menzionare in modo specifico quelli dedicati a Pavese (Trent'anni con Cesare Pavese, 1981) La sua delicata vena narrativa traspare da brevi scritti autobiografici come Buono come il
pane (1983), Fedele alle amicizie (1984), Bonus malus (1993), I giorni in fuga (1994).
Deceduto all'ospedale di Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli), la sua morte fu da tutti considerata la scomparsa di un grande critico letterario. A dieci anni dal decesso, la sua nota ritrosia venne ricordata, tra l'altro, in un elzeviro di Pietro Citati.

Opere
Giovanni Enriques, Edgardo Macorini, Geno Pampaloni, Collana di Enciclopedie monografiche AZ PANORAMA, Zanichelli, Bologna, 1960
Terzo Programma. Quaderni trimestrali n.1, con un testo di Geno Pampaloni su Cesare Pavese, ERI Edizioni della RAI, Roma, 1962
Italo Svevo. Terzo Programma. Quaderni trimestrali n.2, ERI, Roma, 1964
Un poeta e la sua città. Omaggio del comune di Salerno a Alfonso Gatto, con un saggio di Geno Pampaloni, a cura di Pietro Laveglia, Municipio di Salerno, 1964
Valerio Volpini-Augusto Guzzo-Geno Pampaloni, Libro e Uomo, Collana Universale n.116-117, Editrice Studium, 1972
Monumenti d'Italia. Le Piazze, a cura di Franco Borsi e Geno Pampaloni, De Agostini, Novara, 1975
Geno Pampaloni-Mario Verdone, I Futuristi Italiani. immagini, biografie, notizie, Le Lettere, Firenze, 1977
Renzo De Felice-Geno Pampaloni-Ettore Paratore-Mario Praz, D'Annunzio, Massimiliano Boni Editore, Bologna, 1978
Fulvio Roiter, Firenze e Toscana, testo introduttivo di Geno Pampaloni, commento di Giosuè Chiarandia, Magnus Edizioni, Udine, 1980
Adriano Olivetti: un'idea di democrazia, Edizioni di Comunità, Milano, 1980
Trent'anni con Cesare Pavese. Diario contro Diario, Rusconi, Milano, 1981
Giotto ad Assisi. documenti d'Arte, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1981-1998
Cesare Pavese, Edizioni del noce, 1982
Notre-Dame e La Sainte Chapelle, documenti d'Arte, De Agostini, Novara, 1982
"Buono come il pane" e altre memorie di giovinezza e di morte, Collana Narratori n.68, All'insegna del pesce d'oro, Scheiwiller, Milano, 1983
Monumenti d'Italia. Ville e Giardini, a cura di Franco Borsi e Geno Pampaloni, De Agostini, Novara, 1984
Roma, testi di Geno Pampaloni, W. Pocino, R. Luciani, Cassa di Risparmio-De Agostini, 1985
Pepi Merisio-Giulio Andreotti-Geno Pampaloni, Città Murate. Italia della nostra gente, ECRA, 1986
La nuova ruralità. Prefazione del Ministro per l'Agricoltura e le Foreste. Disegni di Altan, Calderini, 1988
Fedele alle amicizie, Camunia Edizioni, 1984; nuova ed. rimeditata e arricchita, Fedele alle amicizie. Il ritratto morale e sentimentale della generazione passata attraverso il fascismo,
Collana Gli elefanti.Saggi, Garzanti, Milano, 1992
I Giorni in Fuga, Collana I Coriandoli, Garzanti, Milano, 1994
Bonus malus, Collana Nugae n.61, Il Melangolo, Genova, 1994
Anna Maria Biscardi, Colloqui amichevoli con Geno Pampaloni, Polistampa, 1996
Il Critico Giornaliero. Scritti militanti di letteratura 1948-1993, a cura di Giuseppe Leonelli, Collana Arte e Letteratura, Bollati Boringhieri, Torino, 1ª ed. maggio 2001
Edoardo Tiboni (a cura di), Contributi agli studi in Abruzzo su D'Annunzio, Flaiano, Silone / scritti di Carlo Bo, Geno Pampaloni, Edoardo Tiboni, Pescara, Ediars, 2001, SBN TER0001697.
Una valigia leggera, a cura di Milva Maria Cappellini e Anna Pampaloni, Nino Aragno Editore, 2007
Poesia, politica e fiori. Scritti su Adriano Olivetti, Edizioni di Comunità, 2016
Introduzioni, saggi, curatele
I vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, con un saggio di G. Pampaloni, Collana I millenni, Einaudi, Torino, 1969-1976-1991; Collana Einaudi tascabili n.12, 1990; Collana Tascabili Biblioteca, Einaudi, Torino 2005-2014.
Antonio Meocci, Maramad, prefazione di G. Pampaloni, Barulli, Roma, 1969.
Mario Tobino, Le libere donne di Magliano, introd. di G. Pampaloni, Mondadori, Milano, 1970.
Alberto Moravia, Il disprezzo, introd. di G. Pampaloni, Mondadori, 1971.
Ignazio Silone, Fontamara, nota introduttiva di G. Pampaloni, Milano, Mondadori, 1974.
Indro Montanelli, Il Generale Della Rovere, Introduzione di G. Pampaloni, BUR n.53, Milano,
Rizzoli, 1975.
Giuseppe Iadanza, L'esperienza meridionalistica di Ottieri, Prefazione di G. Pampaloni, Bulzoni, Roma, 1976.
Marino Moretti, In verso e in prosa, a cura di G. Pampaloni, Collana I Meridiani, Mondadori, Milano, 1979.
Alberto Bevilacqua, Una città in amore, Introduzione di G. Pampaloni, Collana Romanzi n.64, BUR, Milano, 1979.
Carlo Cassola, La casina di Via Valadier, Introduzione di G. Pampaloni, BUR, Milano, 1980.
Carlo Castellaneta, La buona compagnia. Romanzo, Introduzione di G. Pampaloni, BUR, Milano, 1980.
Ignazio Silone, Severina, presentazione di G. Pampaloni, Milano, Mondadori, 1981.
Luigi Capuana, Il Marchese di Roccaverdina, introd. di G. Pampaloni, Collana Capolavori della narrativa, De Agostini, Novara, 1982.
Antonio Meocci, L'uomo tre occhi, prefazione di G. Pampaloni, Nuova Fortezza, Livorno, 1982.
Alberto Moravia, Opere 1927-1947, a cura e con un saggio di G. Pampaloni, Collana Classici, Bompiani, Milano, 1986.
Francesca Sanvitale, Madre e figlia, Introduzione di G. Pampaloni, Collana Narrativa n.781, Oscar Mondadori, Milano, 1986.
Venturino Venturi, Ritratti, testo di G. Pampaloni, Edizioni Galleria Pananti, Firenze, 1987.
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Introduzione, commento critico e note di Geno Pampaloni, De Agostini, 1988-1989.
Maria Bellonci, Rinascimento privato, introd. di G. Pampaloni, Oscar Mondadori, Milano, 1989.
Carlo Cassola, La ragazza di Bube, Introduzione di G. Pampaloni, Collana SuperBur n.50, BUR, Milano, 1980-1986-1989-2002-2008.
Honoré de Balzac, Il Capolavoro sconosciuto, Prefazione di G. Pampaloni, Collezione Le Lettere n.3, Bagno a Ripoli (FI), Passigli, 1990.
Lorenza Meletti, Mutatur, Prefazione di G. Pampaloni, Collana Tabula, Book Editore, 1990.
Corrado Alvaro, Opere. Romanzi brevi e racconti, a cura di G Pampaloni, Collana Classici, Bompiani, Milano, 1994.

MARGHIERI Clotilde (1897 - 1981)

Clotilde Marghieri (Napoli, 17 gennaio 1897 – Roma, 5 ottobre 1981) è stata una scrittrice italiana. Cugina del poeta Carlo Betocchi, ha co...