domenica 5 gennaio 2025

BRIGNETTI Raffaello (1921 - 1978)

 

Raffaello Brignetti
 (Isola del Giglio, 21 settembre 1921 – Roma, 7 febbraio 1978) è stato uno scrittore italiano.
Raffaello Brignetti nasce all'Isola del Giglio nel 1921, gli antenati paterni, i Brignetti, originari di Camogli, si erano rifugiati all'Elba al tempo dell'invasione di Napoleone.
La sua infanzia e la prima giovinezza la trascorre all'Isola d'Elba al faro di Forte Focardo, di cui suo padre era guardiano. Le scuole elementari le frequenta a Porto Azzurro, il paese più vicino, che raggiungeva ogni giorno in barca. Conseguita la maturità al liceo classico di Portoferraio, si trasferisce a Roma per seguire gli studi universitari, durante la seconda guerra mondiale combatte in Grecia; dopo l'8 settembre 1943, preso prigioniero dai tedeschi, resta nei campi di lavoro in Germania per quasi due anni. Nel 1947 si laurea in letteratura italiana contemporanea (relatore Ungaretti) con una tesi riguardante scrittori di mare, italiani e stranieri, approfondendo in particolare l'opera di Vittorio G. Rossi. Successivamente, entra a far parte di un gruppo di giovani studiosi e intellettuali che si raccolsero intorno alla figura carismatica di Ungaretti e si dedicarono alcuni alla vita accademica, altri alla divulgazione letteraria sui media, in particolare nella nascente televisione. Tra essi personalità come Leone Piccioni, Luigi Silori, Mario Petrucciani, Elio Filippo Accrocca e altri.
Inizia poi la carriera giornalistica a Roma collaborando con racconti e articoli su vari argomenti, in particolare dì viaggio, a Il Tempo, Il Giornale d'Italia e infine al Corriere della Sera, che abbandona nel 1961, quando, in seguito a un incidente automobilistico, rimase paralizzato. Nonostante l'immobilità forzata, il suo continuo fantasticare, la mente sorretta da uno spirito tenace e
marinaresco gli permisero di pubblicare sia libri sia audiodrammi, risultando vincitore di numerosi premi letterari tra i quali i prestigiosi premio Viareggio (con Il gabbiano azzurro, 1967), premio Strega (con La spiaggia d'oro, 1971). Alcune sue opere inedite (Mare dei deliri e altri racconti inediti, 1981, Acrimonia, 1988) verranno pubblicate dopo la sua morte avvenuta a Roma nel 1978.
Visse a lungo nella Torre Medicea di Marciana Marina all'isola d'Elba di sua proprietà e poi nel piccolo appartamento ai piedi della torre stessa, in seguito alle conseguenze del terribile incidente stradale.
A lui è intitolato il "Premio Letterario isola d'Elba-Raffaello Brignetti".
Motivo prevalente della sua narrativa è, in gran parte, la vita marinara dove l'azione stravagante del destino intreccia in modo insolito in un'unica realtà, presenze di vita concreta ad episodi e avvenimenti illusori ed assurdi.
La maggior parte dei romanzi di Brignetti hanno come argomento o come sfondo il mare ma sono caratterizzati non tanto dal gusto dell'avventura o del pittoresco, quanto piuttosto da un sottile senso di mistero e di ansia.
Essi narrano casi curiosi e tragici in cui il mare sembra farsi strumento di un destino doloroso e beffardo. Morte per acqua (1952), che raccoglie racconti di vicende di mare paradossali quanto rigorose nel meccanismo con cui la bizzarria del caso conduce i personaggi alla morte, resta l'opera più tipica di Brignetti, non priva di suggestioni kafkiane.
Successivamente, con La deriva (1955) e La riva di Charleston (1960), lo scrittore ha dato maggiore spazio all'intrigo romanzesco e al dialogo; in questa direzione Allegro parlabile (1965) rappresenta il risultato più sperimentale e curioso. Nel 1960 collabora anche con il Pioniere, periodico per ragazzi, in cui vengono pubblicati alcuni suoi racconti nel n. 11 Lo strano porto e nel n.44 20 lire di allegria.
Dopo il tragico incidente stradale, Brignetti ritorna ai suoi più consueti temi marini, con uno stile più contemplativo e descrittivo, nei romanzi Il gabbiano azzurro (1967) e La spiaggia d'oro (1971).

Opere
Morte per acqua, Firenze, Sansoni, 1952.
La deriva, Torino, Einaudi, 1955.
La riva di Charleston, Milano, Einaudi, 1960.
Allegro parlabile, Milano, Rizzoli, 1965.
Il gabbiano azzurro, Torino, Einaudi, 1967.
La spiaggia d'oro, Milano, Rizzoli, 1971.
La ritrattazione, con Giulio Caprilli; Daniele, Roma, De Luca, 1972.
La ballata della vela, Milano, Rizzoli, 1974.
Il tu era il pronome, Roma, Associazione Amici di Piazza Navona, 1977.
La notte obliqua, Roma, Associazione Amici di Piazza Navona, 1978.
Mare dei deliri e altri racconti inediti, Milano, Mursia, 1981.
Arco di sabbia e lettere agli amici, Pisa, Giardini editori e stampatori, 1987.
Acrimonia, Firenze, Vallecchi, 1988.
Poesie. Nella Voce del popolo tarantina negli anni del Premio Taranto, con Raffaele Carrieri, Franco Costabile e Michele Pierri, Taranto, Gruppo Territoriale Taranto, 1993.
Il racconto del Grande Re. Cronaca di un pomeriggio qualunque, Taranto, Ed. del Gruppo di Taranto, 1994.
Racconti atalattici, Taranto, Gruppo Taranto, 1991; a cura di Aldo Perrone, San Cesario di Lecce, Manni, 2007 
Racconti, Lecce-Rovato, Pensa multimedia, 2014


sabato 4 gennaio 2025

D'ARZO Silvio (1920 - 1952)

 

Silvio D'Arzo
, pseudonimo di Ezio Comparoni (Reggio Emilia, 6 febbraio 1920 – Reggio Emilia, 30 gennaio 1952), è stato uno scrittore, poeta e saggista italiano.
Ezio Comparoni nacque a Reggio Emilia nel 1920, da Rosalinda (Linda) Comparoni e padre ignoto. Lo stigma della mancanza del padre, che a quell'epoca era un marchio indelebile, lo legò in modo ancor più stretto alla madre. Solo nel 1940 vi troverà un posticcio rimedio legale individuando (verosimilmente in base alla volontà di non cambiare il cognome materno) un Pietro Comparoni disposto a dichiararne la paternità davanti a un notaio.
A sedici anni ottenne la maturità classica a Pavia, presentandosi come privatista, dopo essere stato preparato dal professor Giuseppe Zonta. Nel 1941 si laureò in Lettere presso l'Università di Bologna con una tesi di glottologia sul dialetto reggiano. Tra il 1942 e il 1943 visse a Canzo, in provincia di Como.
In vita pubblicò un solo romanzo, nel 1942, All'insegna del buon corsiero (Firenze, Vallecchi), ma scrisse anche numerosi racconti rimasti a lungo sconosciuti. L'opera di sicuro più importante è il racconto lungo Casa d'altri, uscito postumo nel 1953, definito da Eugenio Montale «un racconto perfetto»; nel 1954, ne fu anche tratto un episodio del film Tempi nostri - Zibaldone n. 2, di Alessandro Blasetti.
Morì di leucemia a soli 31 anni.

Opere
La valanga (s.l., in Antologia dei giovani scrittori e poeti italiani, 1934, firmato con lo pseudonimo di
Raffaele Comparoni)
Maschere. Racconti di paese e di città, Carabba, Lanciano, 1935, firmato con lo pseudonimo di Raffaele Comparoni)
Luci e penombre. Liriche, La quercia, Milano, 1935, firmato con lo pseudonimo di Raffaele Comparoni; a cura di Gabriele Pedullà, Reggio Emilia, Diabasis, 2002)
All'insegna del Buon Corsiero, Vallecchi, Firenze, 1942. Poi Milano, C. Lombardi, 1988; Milano, Adelphi, 1995, premessa di Enzo Turolla, nota al testo di Anna Luce Lenzi; Milano, La Vita Felice, 1996; Milano, Otto/Novecento, 2009, presentazione di Mario Spinella; Milano, Greco & Greco, 2011, a cura di Andrea Casoli)
Io prete e la vecchia Zelinda, in "Illustrazione Italiana" n. 29-30, 18-25 luglio 1948
Casa d'altri, in "Botteghe Oscure", Quaderno X, Roma, 1952
Casa d'altri, Sansoni, Firenze, 1953; (a cura di Stefano Costanzi, Aragno Editore, 2002; Milano, Nuages, 2008; a cura di Ivan Tassi, Reggio Emilia, Diabasis, 2010; Milano, Mondadori, 2015)
Nostro lunedì. Racconti, poesie, saggi, a cura di R. Macchioni Jodi, Vallecchi, Firenze, 1960)
Essi pensano ad altro, a cura di Paolo Lagazzi, Milano, Garzanti, 1976 (a cura di R. Carnero, Milano, Bompiani, 2002)
Penny Wirton e sua madre, a cura di Rodolfo Macchioni Jodi, Torino Einaudi, 1978 (MUP, Parma, 2010; a cura di Andrea Casoli; Milano, Greco & Greco, 2014)
Il pinguino senza frac, Prandi, Reggio Emilia, 1978 (MUP, Parma, 2005)
Casa d'altri e altri racconti, Torino, Einaudi, 1981, 2007
Il pinguino senza frac e Tobby in prigione, Torino, Einaudi, 1983, illustrazioni di Alberto Manfredi)
Silvio D'Arzo - Enrico Vallecchi. Carteggio 1941-1950, a cura di Anna Luce Lenzi, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi, 1984
Nostro lunedì. Di ignoto del XX secolo, a cura di Anna Luce Lenzi, Modena, Mucchi, 1986
Contea inglese. Saggi e corrispondenza, a cura di Eraldo Affinati, Palermo, Sellerio, 1986
L'uomo che camminava per le strade, a cura di D. Garbuglia, Macerata, Quodlibet, 1993
Un ragazzo d'altri tempi, Firenze, Passigli, 1994
Gec (Il ragazzo che non voleva nascere con la camicia), in "Marka", a. XV, n. 32, 1995
Una storia così, Reggio Emilia, Diabasis, 1995
Lettere per Ada, Reggio Emilia, Diabasis, 1995
Poesie, Reggio Emilia, Diabasis, 1995
L'osteria, Macerata, Quodlibet, 1997, con nota al testo di Anna Luce Lenzi
L'aria della sera e altri racconti, a cura di S.Perrella, Milano, Bompiani, 2002
Una storia così. Sette poesie, undici lettere d'amore, un racconto, a cura di Giuliana Manfredit, 199,
Pietro Mussini, Alessandro Scansani, Reggio Emilia, Diabasis, 2002
Opere, a cura di Stefano Costanzi, Alberto Sebastiani e Manuela Orlandini, MUP, Parma 2003
Lettere, a cura di Alberto Sebastiani, MUP, Parma, 2004
Tobby in prigione, a cura di M. Cacchioli, MUP, Parma, 2004
Fine di Mirco - Una storia così, a cura di Pasquale Di Palmo, Via del Vento, Pistoia 2006
Il pinguino senza frac, illustrazioni di Elisa Pellacani, Consulta, Reggio Emilia, 2014. Edizione in catalano, 2014; in portoghese, 2020
Casa d'altri, a cura di Paolo e Andrea Briganti, Consulta, Reggio Emilia, 2017
Le poesie, a cura di Giorgio Vioni, Consulta, Reggio Emilia, 2020
Casa d'altri,con una nota di lettura di S. Petrosino, Bologna, Marietti 1820, 2020
Gec dell'avventura, con Eraldo Affinati (a cura di Alberto Sebastiani), Einaudi, Torino, 2020
Le poesie, a cura di Giorgio Vioni, Consulta Librieprogetti, Reggio Emilia, 2020
Casa d'altri e altri racconti, a cura di Laura Cerutti, postfazione di Valeria Parrella, Milano, Feltrinelli, 2023

venerdì 3 gennaio 2025

D'AGATA Giuseppe (1927 - 2011)

 

Giuseppe D'Agata
 (Bologna, 11 gennaio 1927 – Bologna, 29 marzo 2011) è stato uno scrittore, sceneggiatore e partigiano italiano.
Ha raccontato la Resistenza in più opere, fra le quali I ragazzi del coprifuoco. Alcuni suoi romanzi, da Il dottore a I passi sulla testa, sono stati particolarmente valutati dalla critica per il valore di ricerca e di sperimentalità; altri si sono rivolti al grande pubblico, come Il ritorno dei Templari. Fu autore anche di sceneggiature cinematografiche e televisive, così come alcune sue opere sono state tradotte in film e sceneggiati televisivi di enorme successo, come Il medico della mutua, Il segno del comando e L'esercito di Scipione.
Ha diretto la rivista L'orto e si è occupato a lungo di arte contemporanea, curando rubriche di critica su alcuni quotidiani. Ha vissuto molti anni a Roma, dove il suo impegno di scrittore si è unito al lavoro di dirigente RAI.
Figlio di una coppia di molisani di Guglionesi (Campobasso) trasferiti a Bologna, dove il padre era tipografo, a quindici anni, grazie a due libri vinti dal padre in una lotteria rionale, uno dei quali era Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, scoprì che esisteva una letteratura contemporanea oltre gli autori del canone scolastico, come D'Annunzio, Carducci e Pascoli. Nel 1943 conseguì il diploma di computista commerciale e l'anno seguente, a diciassette anni, entrò nella brigata partigiana Matteotti SAP, aderendo al Partito Socialista (allora PSIUP). Dopo la guerra riprese gli studi: studiò musica e suonò come batterista in un'orchestra presso un circolo studentesco, attività che esercitò professionalmente per due anni. Nel 1947 scrisse i primi racconti, di derivazione vittoriniana, che considerò esperimenti non degni di pubblicazione. Ebbe una breve esperienza, nel 1949, anche come pittore nello stile metafisico.
Nel 1952 fondò, con altri giovani bolognesi, la rivista letteraria Stile; nel 1953 inviò un suo nuovo romanzo a Vittorini, ma rifiutò le proposte di modifica, lasciandolo inedito. Si laureò in medicina nel 1955 e iniziò a esercitare la professione. Continuò a scrivere e il suo racconto Il tesoro di Sant'Adamo vinse il Premio Pozzale Luigi Russo. Il romanzo breve Bix e Bessie, storia di giovani che scoprono l'antifascismo tramite la musica jazz, fu inviato a Romano Bilenchi per la pubblicazione in una collana di Sansoni che non vide mai la luce. Nel 1958 iniziò a scrivere il romanzo L'esercito di Scipione che, pubblicato due anni dopo presso l'editore Galileo di Bologna, vinse un premio minore al premio Viareggio. Un anno dopo, nel 1961, fu la volta de Il circolo OTES, un "congegno narrativo", un esperimento metaletterario che precedette le opere neoavanguardiste, ma che non fu accettato dagli editori.
Tenne una rubrica di critica d'arte figurativa su un quotidiano. Nel 1963 iniziò l'attività di sceneggiatore per Radio Rai, adattando vari racconti, realizzando una versione di Il Gattopardo in sei puntate e scrivendo due radiodrammi originali: Un conto da saldare e Il venditore C/E 402, che fu trasmesso anche da radio estere. Nel 1964 pubblicò per Feltrinelli Il medico della mutua, romanzo satirico sulla professione medica che ottenne un clamoroso successo e suscitò accese polemiche. Nello stesso anno lasciò la libera professione e divenne
medico scolastico comunale a Bologna. Un anno dopo vinse il premio XX della Resistenza con il romanzo inedito Bix e Bessie, ribattezzato La cornetta d'argento. Nel 1966 uscì per Feltrinelli Il circolo OTES. Nel 1967 lasciò la medicina e si trasferì a Roma per meglio seguire i suoi interessi nello spettacolo radiotelevisivo e cinematografico; due anni dopo fu eletto segretario
del Sindacato nazionale scrittori, di cui fu presidente, in seguito, per vent'anni.
Nel 1971 pubblicò presso Bompiani Primo il corpo, metafora su arte e scienza con protagonisti Leonardo da Vinci e François Villon. La RAI mandò in onda lo sceneggiato Il segno del comando, scritto da D'Agata con Flaminio Bollini, che riscosse un successo enorme. Un anno dopo il settimanale Aut pubblicò a puntate un romanzo di fantapolitica in forma di reportage di un giornalista americano che segue le vicende di un ipotetico golpe in Italia. Questo romanzo venne poi pubblicato da Bompiani nel 1973 con il titolo Quattro impiccati in piazza del Popolo. Nel 1976 fu la volta di Il dottore, romanzo su un progetto di attentato contro Benito Mussolini nel 1940. Nel 2010 iniziò a ideare un progetto in collaborazione con una piccola emittente radiofonica di Bologna con l'autore Marco Diaz. Purtroppo il lavoro si interruppe bruscamente con l'aggravio della malattia.

Opere
L'esercito di Scipione. Il romanzo dell'8 settembre, Editrice Galileo, 1960; Bompiani 1972, Tascabili Bompiani 1977.
Il medico della mutua, Feltrinelli, 1964; Bompiani, 1973.
Il Circolo Otes, congegno narrativo, Feltrinelli, 1966.
Primo il corpo, Bompiani, 1971.
Quattro impiccati in Piazza del Popolo, Bompiani, 1973.
La cornetta d'argento, Bompiani, 1973.
Il dottore, Bompiani, 1976.
Personaggi, Cappelli, 1977.
Mother Rita, Cappelli, 1978.
I giorni della speranza, Cappelli, 1978.
America oh key, Bompiani, 1984.
Il segno del comando, Rusconi Editore, 1987.
Memow, Rusconi Editore, 1987.
Il ritorno dei Templari, Newton & Compton, 1997.
I ragazzi del coprifuoco, Dario Flaccovio Editore, 2005.
I passi sulla testa, Bompiani, 2007.

giovedì 2 gennaio 2025

RIVA Gigi (1959 - viv.)

 

Luigi Riva
, detto Gigi (Nembro, 21 giugno 1959), è un giornalista e scrittore italiano.
Riva è stato direttore del Giornale di Vicenza dal 4 giugno 2001 al 20 ottobre 2002. È stato caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nei Balcani e in Medio Oriente, rispettivamente per Il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Attualmente è editorialista del quotidiano Domani.
Ha pubblicato vari libri sulle guerre jugoslave. Il suo libro Le dernier pénalty (poi uscito in Italia con il titolo L'ultimo rigore di Faruk) ha vinto il "Prix Étranger Sport et Littérature" assegnato dall'"Association des Écrivains Sportifs" al miglior volume scritto in lingua straniera e pubblicato in Francia nel 2016. Sempre nello stesso anno, in Francia è stato anche inserito nella cinquina di finalisti del "Prix Jules Rimet". In Italia, nel 2017 il libro ha vinto la 51ª edizione del Concorso letterario del Coni per la sezione narrativa, e ha ottenuto la menzione speciale al premio letterario "Antonio Ghirelli".
Nel 2020 ha pubblicato Non dire addio ai sogni, romanzo sul fenomeno della tratta dei giovani calciatori africani, che ha vinto il "Premio Selezione Bancarella Sport 2021" e ha ricevuto la “segnalazione particolare” della giuria del Concorso letterario Coni 2021. Nel 2022 è uscito il suo romanzo Il più crudele dei mesi - Storia di 188 vite, scritto con la tecnica della letteratura del vero, il cui soggetto è la pandemia di COVID-19 nel comune di Nembro, dove si sono registrati 188 morti in due mesi su una popolazione di 11 500 abitanti; il volume ha vinto l'edizione 2022 del premio "Segafredo Zanetti" per la sezione "Un libro per la Serie TV".
Ha scritto soggetto e sceneggiatura dei film Il Carniere (regia di Maurizio Zaccaro, Premio Amidei per la sceneggiatura e nomina al David di Donatello sempre per la sceneggiatura, Clemi 1997); Nema problema (regia di Giancarlo Bocchi, 2004); Il
sorriso del capo (regia di Marco Bechis, 2011); Luci per Ustica (regia di Luciano Manuzzi, Audience Award al Biografilm International Festival di Bologna, Sonne, 2023).

Opere
Jugoslavia, il nuovo Medioevo: la guerra infinita e tutti i suoi perché, Mursia, 1992
L'ONU è morta a Sarajevo, Il saggiatore, 1996
Kosovo. L'odissea di un popolo. Fotografie di Franco Pagetti. Catalogo della mostra, Milano, Mazzotta, 2000
I muri del pianto, UTET libreria, 2005.
L’ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra, Palermo, Sellerio, 2016
Non dire addio ai sogni, Milano, Mondadori, 2020
Il più crudele dei mesi - Storia di 188 vite, Milano, Mondadori, 2022
Ingordigia. Vita, morte e truffe del broker dei vip, Milano, Mondadori, 2024
Bergamo mon amour - Un'eterna passione a fumetti, Napoli, Guida editori 2025

mercoledì 1 gennaio 2025

BELLONCI Maria (1902 - 1986)

 

Maria Bellonci
 nata Maria Villavecchia (Roma, 30 novembre 1902 – Roma, 13 maggio 1986) è stata una scrittrice, traduttrice e biografa italiana, ideatrice insieme a Guido Alberti del Premio Strega.
Primogenita di Gerolamo Vittorio Villavecchia, professore di chimica discendente da una famiglia aristocratica piemontese, e dell'umbra Felicita Bellucci, si sposò l'11 agosto 1928 con Goffredo Bellonci, prendendone il cognome e firmando così tutte le sue opere. Il suo esordio di scrittrice avvenne nel 1939 con la nota psicobiografia Lucrezia Borgia, edita in lingua italiana da Arnoldo Mondadori Editore ed in lingua inglese da Phoenix.
Scrisse libri di argomento storico, innanzitutto basati su una ricca e minuziosa ricerca, attraverso la consultazione dei documenti originali esistenti, a partire dai quali era abilissima nel ricostruire un ritratto vivido e credibile dei personaggi storici descritti. La sua opera acquistò così un preziosissimo valore divulgativo, portando al grande pubblico una versione umana e storicamente documentata, scevra delle numerose leggende accumulatesi nei secoli, di personaggi lontani nel tempo ma molto affascinanti, come i Borgia, gli Este, i Gonzaga, i Della Rovere, oppure Marco Polo, che fu anche oggetto di uno sceneggiato televisivo Rai curato da lei stessa. Dal suo romanzo Segreti dei Gonzaga e dal racconto Delitto di Stato contenuto in Tu vipera gentile è stata tratta nel 1982 la miniserie televisiva Delitto di stato, diretta da Gianfranco De Bosio.
Fu all'interno del suo salotto letterario, denominato gli "Amici della domenica", che nacque il Premio Strega, la cui genesi fu rievocata dalla Bellonci in Come un racconto. Gli anni del
premio Strega (1970). Nel 1979 ricevette il Premio San Gerolamo. Nel 1986, anno della sua scomparsa, lei stessa vinse il Premio Strega con Rinascimento privato (Mondadori), biografia di Isabella d'Este, scritta in forma di romanzo autobiografico. L'opera viene considerata il suo capolavoro.

Opere
Lucrezia Borgia. La sua vita e i suoi tempi, Milano, A. Mondadori, 1939. Premio Viareggio ex aequo
Segreti dei Gonzaga, Milano, A. Mondadori, 1947. Menzione d'onore al Premio Viareggio 
Milano Viscontea, Torino, Edizioni Radio Italiana, 1956.
Pubblici segreti, Milano, A. Mondadori, 1965.
Come un racconto. Gli anni del Premio Strega, Milano, Club degli Editori, 1969.
Tu vipera gentile. Delitto di stato, Soccorso a Dorotea, Tu vipera gentile, Milano, A. Mondadori, 1972.
Marco Polo, Torino, ERI, 1982.
Rinascimento privato, Milano, A. Mondadori, 1985.
Io e il Premio Strega, Milano, A. Mondadori, 1987
Segni sul muro, Milano, A. Mondadori, 1988
Pubblici segreti n. 2, Milano, A. Mondadori, 1989
Il Premio Strega, Milano, A. Mondadori, 1995
Mantegna, Skira, Milano 2003.
Una intervista impossibile, con videocassetta, Milano, Mondadori, 2003
Teatro segreto, Collana Bianore n.1, Tre Lune, 2006

Raccolte
Opere, Vol. I, Introduzione di Ernesto Ferrero, a cura di Gabriella Leto, Collana I Meridiani, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1994
Opere, Vol. II, Introduzione di Massimo Onofri, saggio di Valeria Della Valle, a cura di Gabriella Leto, Note di E. Ferrero, Collana I Meridiani, Milano, Mondadori, 1997
Gente in castello, a cura di Anna Maria Rimoaldi, Introduzione di Alessandro Barbero, Collana Scrittori italiani, Milano, Mondadori, 2007. - Mondadori Scuola, 2007 [antologia di brani tratti da varie opere]
Pubblici segreti, Introduzione di Stefano Petrocchi, Collana Oscar Moderni. Baobab, Milano, Mondadori, 2023 [contiene i due volumi del 1965 e 1989]

MARGHIERI Clotilde (1897 - 1981)

Clotilde Marghieri (Napoli, 17 gennaio 1897 – Roma, 5 ottobre 1981) è stata una scrittrice italiana. Cugina del poeta Carlo Betocchi, ha co...