lunedì 9 gennaio 2023

BLISH James (1921 - 1975)

 

James Benjamin Blish
(East Orange, 23 maggio 1921 – Henley-on-Thames, 30 luglio 1975) è stato uno scrittore di fantasy e fantascienza statunitense. Scrisse inoltre recensioni di letteratura fantascientifica con lo pseudonimo di William Atheling Jr.
Studiò biologia all'università di Rutgers e alla Columbia University e trascorse gli anni fra il 1942 e il 1944 come tecnico medico dell'esercito statunitense. Dopo la guerra divenne l'editor scientifico della compagnia farmaceutica Pfizer. Il suo primo racconto fu pubblicato nel 1940, e la sua carriera di scrittore evolse a tal punto che diventò scrittore a tempo pieno. Fu amico di Isaac Asimov e Philip K. Dick.
Blish visse a Milford, Pennsylvania ma nel 1968 emigrò in Inghilterra, ad Oxford; vi morì di cancro nel 1975.

Opere
Le città volanti
Ed essi avranno le stelle (They Shall Have Stars, 1957; pubblicato anche con il titolo Year 2018!)
Una vita per le stelle (A Life for the Stars, 1962)
Il ritorno dall'infinito (Earthman Come Home, 1955), G. P. Putnam's Sons, New York,
Il trionfo del tempo (A Clash of Cymbals; negli USA pubblicato come The Triumph of Time, 1959)
Tutti i romanzi sono stati editati con il titolo Le città volanti nel gennaio 2020 come: Le città volanti, collana Urania Jumbo, n. 9, Arnoldo Mondadori Editore, 2020.

Dopo siffatta conoscenza
Guerra al grande nulla (A Case of Conscience; prima parte pubblicata nella rivista If, 1953, mentre la versione completa fu pubblicata nel 1958); Premio Hugo 1959
Doctor Mirabilis (1964)
Pasqua nera (Black Easter o Faust Aleph-null; in episodi come Faust aleph-null sulla rivista If, 1970)
L'apocalisse e dopo (The Day After Judgment; pubblicato su Galaxy magazine nel 1970, come libro nel 1972)

Altre opere
Mondi invisibili (altro titolo: L'asso di coppe; Jack of Eagles, 1952)
Il seme tra le stelle (The Seedling Stars, 1957)
Fallen Star (1957) Apparso su International Geophysical Year del 1958, parla della storia di una disastrosa spedizione polare, partita alla ricerca di un meteorite contenente tracce fossili di forme di vita.
Var, l'alieno (VOR, 1958)
L'uomo duplicato (The Duplicated Man, 1959)
I figli dell'universo (The Star Dwellers, 1961)
I tetraploidi (Titans' Daughter; anche Beanstalk, 1961)
The Night Shapes (1962)
Mission to the Heart Stars (1965)
Welcome to Mars! (1967)
A Torrent of Faces (1967, con Norman L. Knight)
Lascia questo cielo (Get Out Of My Sky, 1969)
Midsummer Century (1972)
The Quincunx of Time (1973)
Le mappe del cielo (And All the Stars a Stage, 1971)
Star Trek 1-12 (come curatore) (1967-1975) racconti basati sugli episodi narrati nella serie tv Star Trek.
Spock deve morire! (Spock Must Die!, 1970), un romanzo originale per la serie di Star Trek, il primo che sia stato pubblicato.

domenica 8 gennaio 2023

GIOVANNI Paul (1933 - 1990)

 

Paul Giovanni
(2 giugno 1933 – 17 giugno 1990) è stato un drammaturgo, attore, regista, cantante e musicista statunitense. Giovanni ha scritto la musica per il film horror britannico del 1973 The Wicker Man .
Giovanni nacque ad Atlantic City, nel New Jersey, e crebbe lì. Frequentò il St. Joseph's College di Filadelfia prima di conseguire un master in arte drammatica presso la Catholic University of America. I suoi studi di specializzazione furono svolti sotto la guida del reverendo Gilbert V. Hartke, OP.
Prima di diventare attore, Giovanni scriveva canzoni e si esibiva con il gruppo rock Side Show. 
Giovanni ha composto la musica per la colonna sonora di The Wicker Man, scrivendo anche i testi e cantando "Landlord's Daughter" e "Gently Johnny", brani in cui appare anche in versioni successive del film. Ha inoltre cantato "Corn Riggs", adattando il testo da una canzone di Robert Burns. La musica è stata eseguita da un gruppo di sei musicisti: Gary Carpenter, Peter Brewis, Andrew Tompkins, Ian Cutler, Michael Cole e Bernard Murray, che si sono riuniti sotto il nome di Magnet. 
A Broadway, Giovanni ha diretto Kingdoms (1981). Ha anche scritto e diretto The Crucifer of Blood (1978), che è stato poi adattato per la televisione. Giovanni ha anche composto un musical intitolato Shot Thru The Heart , che è stato rappresentato solo al Birmingham Theatre di Detroit prima della chiusura. 
Nei primi anni '70, Giovanni ebbe una relazione con Peter Shaffer , drammaturgo e fratello di Anthony Shaffer , con il quale Giovanni collaborò in seguito a The Wicker Man. 
Giovanni morì di polmonite dovuta a complicazioni legate all'HIV/AIDS il 17 giugno 1990. 

Opere
1978: The Crucifer of Blood
1981: Kingdoms

sabato 7 gennaio 2023

SHAFFER Anthony (1926 - 2001)

 

Anthony Joshua Shaffer
(Liverpool, 15 maggio 1926 – Londra, 6 novembre 2001) è stato un drammaturgo, sceneggiatore e scrittore inglese.
Di famiglia di origini ebraiche nacque a Liverpool, figlio di Reka (nata Fredman) e Jack Shaffer, agente immobiliare. Fratello gemello omozigote dello scrittore e drammaturgo Peter Shaffer, aveva un altro fratello. Laureato in legge presso il Trinity College di Cambridge esercitò la professione di avvocato abilitato all'azione legale nelle corti di grado superiore. È conosciuto internazionalmente soprattutto per la sua carriera di drammaturgo e sceneggiatore. Dalla sua opera più famosa L'inganno (Sleuth) (1970) è stato tratto il film del 1972 Gli insospettabili (nominato al Premio Oscar), successivamente rifatto nel 2007 con la sceneggiatura di Harold Pinter e la regia di Kenneth Branagh.
Morto all'età di 75 anni, Shaffer è stato sepolto nel Cimitero di Highgate, a Londra.

Opere
Romanzi
The Woman in the Wardrobe: a lighthearted detective story (1951) 
How Doth the Little Crocodile? (1952) – scritto con Peter Shaffer, pubblicato sotto lo pseudonimo di "Peter Anthony"
Withered Murder (1955) – scritto con Peter Shaffer, pubblicato sotto lo pseudonimo di "Peter Anthony"
Absolution (1979) – basato sulla sceneggiatura dell'omonimo film del 1978
The Wicker Man (1979) – scritto con Robin Hardy

Opere teatrali

The Savage Parade (1963; rivisitato con il titolo This Savage Parade nel 1987)
L'inganno (titolo originale: Sleuth) (1970)
Murderer (1975)
Whodunnit (1977; inizialmente con il titolo The Case Of The Oily Levantine)
Widow's Weeds (1986; inizialmente intitolato For Years I Couldn't Wear My Black presentato nel 1977 a Brisbane)
The Thing In The Wheelchair (2001)

Memorie
So What Did You Expect? (2001)
Lock The Door And Tell Nobody (2001)

venerdì 6 gennaio 2023

MICHELET Jules (1798 - 1874)

 
Jules Michelet
(Parigi, 21 agosto 1798 – Hyères, 9 febbraio 1874) è stato uno storico francese. Attento studioso delle fonti archivistiche, scrisse una Storia di Francia in 19 volumi (1833-1867), monumentale opera incentrata sull'idea della progressiva affermazione della libertà nel sistema istituzionale francese, e una Storia della rivoluzione francese in 7 volumi (1847-1853), tema a cui dedicò un decennio di ricerche, interrogando anche testimoni oculari.
Nacque in una cappella sconsacrata di Parigi, appartenuta in passato a un'antica confraternita. Il padre Jean vi si era installato e vi gestiva una tipografia, dopo che era emigrato da Laon all'inizio della Rivoluzione. L'unica navata era stata adattata a officina per i macchinari, mentre il coro era usato come abitazione.
Nel 1808, Jean Michelet viene arrestato per debiti, ostacolato nel proprio lavoro dalle leggi sulla stampa. L'attività riprende qualche mese dopo in un seminterrato. Jules aiuta il padre. Le leggi dell'ultimo Impero si inaspriscono ancora e molte tipografie, tra cui quella dei Michelet, sono costrette a chiudere. La famiglia passa tempi di miseria.
Nel 1815 muore la madre. Il padre trova lavoro in un istituto di igiene mentale: Jules può affrontare serenamente gli studi liceali e li supera brillantemente al Lycée Charlemagne. Nel 1816 viene premiato al "Concours général" ed entra all'università: si laurea nel 1819, con due tesi, una in francese su Plutarco e una in latino su Locke. Vive di lezioni private, finché nel 1822 viene nominato professore di storia al Collège Sainte-Barbe. Tre anni dopo si sposa con Pauline Rousseau, da cui nascono Adèle e Charles. Jules intanto prende a frequentare la casa di Victor Cousin, dove conosce Edgar Quinet.
Nel 1827 diventa professore di storia e filosofia all'École Normale Supérieure. 
Nel 1838 fu nominato professore di storia al Collège de France, incarico dal quale venne sollevato nel 1851, per ordine di Napoleone III, a causa delle sue convinzioni liberali. Lo stesso anno rifiuta di prestare giuramento di fedeltà all'ormai prossimo imperatore ed è costretto a lasciare anche il posto di archivista che gli era stato mantenuto. Da allora vive in relativa povertà, trasferendosi per un periodo vicino a Nantes e poi tornando a Parigi, da dove però cerca di andare via spesso, in viaggi che arrivano fino alla Svizzera e all'Italia.
La prima moglie, intanto, è morta di tubercolosi nel 1839, anche i due figli muoiono prima di lui (Adèle nel 1855 e Charles nel 1862). Nel 1848 ha sposato in seconde nozze Athénaïs Mialaret, che ha trenta anni meno di lui e che dopo la morte di Michelet (nel 1874) contribuisce alla sua fama con operazioni di dubbia filologia e qualche falsificazione di inediti.
Per Michelet è importante l'idea di totalità e la storia come carico di simboli che mentre recuperano il passato, spingono profeticamente verso il futuro, con la conoscenza che si modella secondo il mito centrale del popolo. "Lo storico non è soltanto il tecnico dei monumenti del passato; è il mediatore del dialogo reciproco senza il quale passato e presente non avrebbero senso"[4]. Per questo dietro il racconto della storia deve esserci una filosofia del progresso umano e un'organicità stilistica dell'opera storica che deve quasi respirare e vivere da sé. A parte le opere monumentali sulla Francia e sul suo evento centrale della Rivoluzione (la cui stessa monumentalità funziona da monito), in libri quali La Bible de l'humanité e Nos fils, Michelet vuole lasciare un testamento che invita a guardare al presente e all'azione come continuità e rinnovamento rispetto alla storia, anche in chiave morale, come "contraddizione
perpetua tra le aspirazioni ideali e la necessità di agire". Egli, nella tensione tra mistero del popolo e oscurità dell'individuo, costruisce volontariamente "mito", visto in funzione dell'educazione nazionale.
Pur rifiutando la forma romanzo, in fondo ne scrive uno, vi si annulla all'interno cercando di far coincidere l'istinto popolare con il vitalismo naturale al contempo positivista e spiritualista, e più che per scienza (benché storici successivi ne abbiano confermato parecchie intuizioni) attraverso il racconto, la sua visionaria proiezione affidata meno agli specialisti e più al "popolo" stesso.
Si capisce dunque perché Hippolyte Taine ritenesse la sua Histoire de France un'epopea lirica da mettere accanto alla Comédie humaine di Honoré de Balzac.
Noti erano gli ideali di libertà di Jules Michelet, a tal proposito scrisse su Garibaldi: «Avvi un Eroe in Europa. Uno solo. Non ne conosco due. Quest'uomo è Giuseppe Garibaldi...» (Jules Michelet)
La sua storiografia risente anche del clima romantico e anti-monarchico del tempo, coincidendo con le descrizioni dei romanzi storici di Alexandre Dumas padre specie quando tratteggia personaggi del Rinascimento e dell'Ancien régime facendone emblemi di decadenza e malvagità, e divulgandone la leggenda nera: ad esempio nei casi di Lucrezia Borgia, Caterina de' Medici e Margherita di Valois.

Opere
De percipienda infinitate secundum Lockium (1819, tesi latina su John Locke)
Esame delle "Vite degli uomini illustri" di Plutarco (1819, tesi francese su Plutarco)
Quadri sincronici di storia moderna 1453-1648 (1824)
Quadro cronologico di storia moderna 1453-1789 (1825)
Principio della filosofia della storia (1827, libera traduzione da Vico, n. ed. ampliata 1836)
Compendio di storia moderna (1828)
Introduzione alla storia universale (1831), prefazione di Giacomo Magrini, Ed. dell'elefante, Roma 1990
Storia di Roma (1831), trad. Francesco Acerbo, Editrice Italiana di Cultura, Roma 1964; trad. Aldo Marcovecchio, Rusconi, Milano 2002; Gherardo Casini ed., Roma 2009
Compendio di storia della Francia fino alla Rivoluzione (1833)
Memorie di Lutero (1835, da Martin Luther)
Origini del diritto francese (1837)
Dal vespro allo sterminio dei templari (1841), trad. Eva Omodeo Zona, Laterza, Bari 1941
Storia di Giovanna d'Arco (1842), trad. Consalvo Pascale, Sonzogno, Milano 1916; trad. Lucio Sbriccoli, Astra, Roma 1957; trad. Virginia Liquidato e Raffaele Lucariello, Filema, Napoli 2000
I Gesuiti (con Edgar Quinet, 1843)
Il prete, la donna e la famiglia (1845), trad. Giuseppe Latty, Fantini, Torino 1850; trad. Matteo Sanfilippo, Lerici, Cosenza 1977
Il popolo (1846), trad. Mariagrazia Meriggi, Rizzoli, Milano 1989
Lo studente (1848), prefazione di Lucio Villari, De Donato, Bari 1988
Processo dei Templari (1850, 2 voll. di testimonianze e documenti)
Leggende democratiche del nord (1851)
Le donne della Rivoluzione (1854), trad. G. Tarozzi, Athena, Milano 1928; trad. Curzio Siniscalchi, Aurora, Roma 1935; trad. Lisa Occhetto Baruffi, Bompiani, Milano 1978
I soldati della Rivoluzione (1874)
L'uccello (1856), Sonzogno, Milano 1886
L'insetto (1863), Sonzogno, Milano 1894; trad. Anna Maria Scaiola, Rizzoli, Milano 1982
L'amore (1858), Ed. Moderna, Genova 1914; come Fisiologia dell'amore, Attualità, Milano 1943; con introduzione di Franco Fortini, trad. Nicola Muschitiello, Rizzoli, Milano 1987
La donna (1859), Ed. Moderna, Genova 1921; trad. Giampiero Posani, Liguori, Cosenza 1977
Il mare (1861), con una nota di Antonio Tabucchi, Il melangolo, Genova 1992
La strega (1862), con introduzione di Roland Barthes (1964), trad. Maria Vittoria Malvano, Einaudi, Torino 1971; trad. Paola Cusumano e Massimo Parizzi, BUR, Milano 2011
La Bibbia dell'umanità (1864)
La montagna (1868), prefazione di Mario Rigoni Stern, trad. Carlo Gazzelli, Il melangolo, Genova 2001 
I nostri figli (1869)
La Francia davanti all'Europa (1871)
Storia della rivoluzione francese (1833-1873), trad. Achille Bizzoni, Sonzogno, Milano 1898;

trad. Giovanni Cipriani, Rizzoli, Milano 1955; trad. Vincenzo Dominici, De Agostini, Novara 1969
La mia giovinezza (1884)
Lettere d'amore (1899, con Athénaïs Mialaret), trad. Mercede Mundula e Lionello Sozzi, Sellerio, Palermo 2006
Oeuvres complètes, 40 voll., a cura di Gabriel Monod, Flammarion, Paris s.d. [ma 1893-98]
Journal, 4 voll., a cura di Paul Viallaneix e Claude Digeon, Gallimard, Paris 1959-1976
Leçons inédites de l'École Normale, a cura di François Berriot, Éd. du Cerf, Paris 1986
Cours au Collège de France, a cura di Paul Viallaneix, Gallimard, Paris 1995
Correspondance générale, a cura di Louis Le Guillou, Champion, Paris 1994- [in corso]

giovedì 5 gennaio 2023

BORGNA Ganni (1947 - 2014)

 
Gianni Borgna
(Roma, 13 giugno 1947 – Roma, 20 febbraio 2014) è stato un critico musicale, saggista e politico italiano. Dopo essersi diplomato al Liceo classico Terenzio Mamiani, si è laureato in Filosofia all'Università di Roma "La Sapienza", della quale successivamente è divenuto docente insegnando Storia e Critica del Film. È stato titolare della cattedra di Sociologia della Musica presso la facoltà di Lettere dell'Università di Roma "Tor Vergata" fino all'anno accademico 2008/2009. Segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana di Roma nel 1973, poi nella segreteria nazionale. Capogruppo del PCI al Consiglio regionale del Lazio nel 1975 e consigliere regionale del Lazio fino al 1985. Dal 1983 è stato presidente della Commissione Cultura del Lazio. Dal 1988 al 1992 è stato consigliere della Biennale di Venezia. Dal 1993 al 2006 continuativamente assessore alla Cultura del comune di Roma, sotto i sindaci Francesco Rutelli e Walter Veltroni. Dal 27 dicembre 2006 era stato nominato presidente della Fondazione Musica per Roma succedendo a Goffredo Bettini. In ambito musicale si è occupato prevalentemente di musica leggera, di storia della canzone italiana e di sociologia della musica. Curatore della mostra internazionale Pasolini-Roma: CCCB Barcellona, marzo 2013; Cinémathèque française Parigi, ottobre 2013; Palazzo delle Esposizioni Roma, aprile 2014; Martin-Gropius-Bau Berlino, settembre 2014; Museo San Telmo S. San Sebastián, giugno 2015.
È morto a Roma il 20 febbraio 2014 dopo una lunga malattia. È sepolto al cimitero acattolico di Roma, nel rione Testaccio.

Opere letterarie
con Simone Dessì, C'era una volta una gatta, I cantautori degli anni '60, Savelli Editore, 1977
La grande evasione. Storia del Festival di San Remo - 30 anni di costume italiano, Savelli, Roma, 1980
Il tempo della musica, Laterza Editore, 1983
Storia della canzone italiana, Oscar Arnoldo Mondadori Editore 1995-2004
con Luca Serianni, La lingua cantata. L'italiano nella canzone d'autore dagli anni trenta a oggi, Garamond 1995
Il mito della giovinezza, Laterza Editore, 1997
L'Italia di Sanremo: cinquant'anni di canzoni, cinquant'anni della nostra storia, Arnoldo Mondadori Editore 1998 
con Gino Paoli. Una lunga storia d'amore, con DVD, Baldini e Castoldi 2005 
con  Carlo Fuortes, Roberto Grossi e Angelo Zaccone Teodosi, Capitale della cultura. Quindici anni di politiche a Roma , Donzelli 2008
con Adalberto Baldoni, Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra, Vallecchi, 2010  Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante
con Antonio Debenedetti, Dal Piacere alla Dolce Vita. Roma 1889-1960, una capitale allo specchio, Arnoldo Mondadori Editore, 2010
Una città aperta, Audino Editore, 2013
Senza Sinistra, Castelvecchi Editore, 2014
Pasolini integrale, Castelvecchi Editore, 2015
L'ultima generazione, incontri, passione e politica. Autobiografia di un comunista italiano, Ponte Sisto Editore, 2016

MARGHIERI Clotilde (1897 - 1981)

Clotilde Marghieri (Napoli, 17 gennaio 1897 – Roma, 5 ottobre 1981) è stata una scrittrice italiana. Cugina del poeta Carlo Betocchi, ha co...