Michail Michajlovič Zoščenko (San Pietroburgo, 10 agosto 1894 – Leningrado, 22 luglio 1958) è stato uno dei più importanti scrittori e satirici russi dell'epoca sovietica. Famoso per i suoi racconti brevi e fulminanti, descrisse con profonda ironia e uno stile popolaresco l'assurdità della burocrazia e la vita quotidiana dei cittadini sovietici.
Nato a San Pietroburgo da padre artista ucraino e madre russa, studiò alla Facoltà di Legge dell'Università di San Pietroburgo senza tuttavia laurearsi per motivi economici. Combatté come volontario nella Prima guerra mondiale, subendo ferite e intossicazioni da gas che minarono la sua salute. In seguito militò brevemente nell'Armata Rossa durante la guerra civile russa.
Negli anni '20 si unì al gruppo letterario d'avanguardia dei Fratelli di Serapione. Sviluppò uno stile narrativo unico noto come skaz, basato sul linguaggio parlato dalle classi popolari, semplice, spezzettato e apparentemente ingenuo. Diventò uno degli autori più letti e venduti dell'Unione Sovietica.
Sebbene non criticasse mai direttamente il regime comunista, le sue satire sul malfunzionamento dello Stato, sulla corruzione e sulle miserie quotidiane attirarono progressivamente le ire delle autorità. Negli anni '30 fu costretto a tentare di conformarsi ai dettami del realismo socialista (partecipando anche a un'opera collettiva che glorificava i lavori forzati nel Canale Mar Bianco-Baltico), ma con scarso successo artistico.
La rottura definitiva avvenne nel 1946. A causa del racconto satirico Le avventure di una scimmia (Priklyucheniya obezyany), fu vittima della feroce campagna ideologica guidata da Andrej Ždanov. Venne espulso dall'Unione degli scrittori sovietici insieme alla poetessa Anna Achmatova, privato della tessera annonaria e ridotto in miseria, tanto da dover lavorare come traduttore anonimo e calzolaio per sopravvivere. Venne riabilitato e riammesso nell'Unione solo dopo la morte di Stalin.
Opere principali
Racconti sentimentali (Sentimental’nye povesti, 1923-1936)
La giovinezza restituita (Vozvraščonnaja molodost', 1933)
Il libro azzurro (Golubaja kniga, 1935)
Prima dell'alba (Pered voskhodom solntsa, 1943) – Opera autobiografica e introspettiva di analisi psicologica, bandita subito dopo la pubblicazione dei primi capitoli.

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