domenica 13 novembre 2022

PARLATO Valentino (1931 - 2017)

 

Valentino Parlato
(Tripoli, 7 febbraio 1931 – Roma, 2 maggio 2017) è stato un giornalista, politico e saggista italiano.
Parlato nacque a Tripoli, all'epoca capoluogo della provincia omonima (nell'allora Libia italiana), il 7 febbraio 1931 da genitori italiani, Giuseppe Parlato e Angela Sajeva, originari rispettivamente di Comitini e di Favara (ambedue comuni dell'agrigentino), stabilitisi nella città libica sul finire degli anni venti.
Trascorre un'infanzia tutto sommato tranquilla, almeno fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, a causa della quale si ritrova costretto a spostarsi con la famiglia nella campagna di Sorman, dove il nonno materno possedeva una piccola concessione agricola. Non potendo studiare, divora la modesta biblioteca familiare: è il germe di una cultura onnivora e curiosa, che lo accompagnerà per tutta la vita; con il nonno impara inoltre a conoscere la vita di campagna, molto diversa da quella piccolo-borghese vissuta nella placida società coloniale tripolitana.
A conflitto concluso, la Libia passa sotto l'amministrazione britannica ed è proprio in questi anni che forma la propria coscienza politica, conoscendo Clara Valenziano - che in seguito sposerà -, comunista militante, e figurando perciò tra i fondatori del Partito Comunista Libico, fatto che ne provocherà l'espulsione dal paese nel 1951. Riparato dunque in Italia, a Roma, dove si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, conosce Luciana Castellina e s'iscrive al Partito Comunista Italiano (PCI), lavorando per il suo organo di stampa ufficiale, l'Unità. Nel 1953 si trasferisce ad Agrigento, dove lavora per la federazione locale del PCI, divenendo successivamente funzionario di partito. Tornato a Roma, prosegue il lavoro con l'Unità, collabora con Giorgio Amendola e diviene giornalista di economia per la rivista Rinascita.
Già organico dell'ala cosiddetta ingraiana del partito, sarà poi parte di quel gruppo di pensiero critico interno allo stesso - composto tra gli altri da Aldo Natoli, Rossana Rossanda e Luigi Pintor - che, nel giugno del 1969, fonderà la rivista il manifesto, di cui ricoprirà a più riprese la carica di direttore. Il 24 novembre dello stesso anno, unitamente all'intera redazione del giornale, viene espulso dal partito a causa delle critiche mosse allo stesso partito a proposito del suo posizionamento in merito all'occupazione della Cecoslovacchia da parte dei Paesi del Patto di Varsavia.
Alle elezioni del 1972 è candidato alla Camera con la lista del Manifesto nelle circoscrizioni di Bari-Foggia (277 preferenze), Lecce-Brindisi-Taranto (808 preferenze) e Catanzaro-Cosenza-Reggio Calabria (460 preferenze) senza essere eletto.
Ha scritto l'introduzione, tra le altre, di edizioni di opere di Adam Smith, Lenin, Antonio Gramsci e Muʿammar Gheddafi.
È morto a Roma il 2 maggio del 2017, all'età di 86 anni.

Opere
Il blocco edilizio, Venezia, Marsilio, 1971.
Spazio e ruolo del riformismo, a cura di, Bologna, Il mulino, 1974.
un saggio in Vittorio Moioli, Made in Italy. Il mercato svizzero del lavoro italiano, Roma, Alfani, 1976.
Il nuovo macchinismo. Lavoro e qualità totale. I casi FIAT, Zanussi & Italtel, con altri, Roma, Datanews, 1992.
Dibattito sulla mostra storico-documentaria Il Partito comunista italiano. Settant'anni di storia d'Italia, con Luciano Canfora, Massimo D'Alema e Armando Cossutta, Milano, Teti, 1996.
Segnali di fumo. Locali per fumatori, secondo Valentino Parlato, a cura di Livia e Marcantonio Borghese, Roma-Milano, Il Manifesto, 2005
La rivoluzione non russa. Quarant'anni di storia del Manifesto, San Cesario di Lecce, Manni, 2012
Introduzioni e prefazioni
Introduzione a Friedrich Engels, La questione delle abitazioni, Roma, Samonà e Savelli, 1971.
Prefazione a Saverio Caruso, Burocrazia e capitale in Italia. Struttura e ideologia, Verona, Bertani, 1974.
Introduzione a Friedrich Engels, L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. In relazione alle ricerche di Lewis H. Morgan, Roma, Newton Compton, 1974.
Introduzione a Vittorio Moioli, I nuovi razzismi. Miserie e fortune della Lega Lombarda, Roma, Edizioni associate, 1990
Prefazione a Gino Vermicelli, Babeuf, Togliatti e gli altri. Racconto di una vita, Verbania, Tarara, 2000
Prefazione a Loris Campetti, Non Fiat. Come evitare di uccidere l'industria italiana, Roma, Cooper & Castelvecchi, 2002
Prefazione a Napoleone Colajanni, con Marcello Villari, Riformisti senza riforme, Venezia, Marsilio, 2004
Presentazione a Salvatore d'Albergo, Diritto e Stato tra scienza giuridica e marxismo, Roma, Sandro Teti Editore, 2004
Prefazione a András Nagy, Il caso Bang-Jensen. Ungheria 1956: un paese lasciato solo, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006
Introduzione a Muhammar Gheddafi, Fuga all'inferno e altre storie, Roma, Manifestolibri, 2006
Introduzione a Mario Lucrezio Reali, Tramonto in Europa, Roma, Sandro Teti Editore, 2006
Prefazione a Adalberto Minucci, La crisi generale tra economia e politica. Una previsione di Marx e la realtà di oggi, Roma, Voland, 2008
Prefazione a Carla Casalini, Il lavoro di una donna, Roma, Manifestolibri, 2010
Introduzione generale a Voltaire, Tutti i romanzi e i racconti e Dizionario filosofico, Roma, Grandi tascabili economici Newton, 2011
Introduzione a Mikhail Talalay, Dal Caucaso agli Appennini. Gli azerbaigiani nella Resistenza italiana, Roma, Sandro Teti, 2013
Introduzione a Nino Caruso, Una vita inaspettata, Roma, Castelvecchi, 2016
Curatele
Vladimir Ilic Lenin, L'imperialismo fase suprema del capitalismo, Roma, Editori Riuniti, 1964.
con Franco De Felice, Antonio Gramsci, La questione meridionale, Roma, Editori Riuniti, 1966.
Maria Esther Gilio, Guerriglia tupamara. Interviste-testimonianze. Appendici: Schede sui tupamaros e sulla guerriglia, documenti politici, Verona, Bertani, 1972.
con Massimo Loche, Una crisi mai vista. Suggerimenti per una sinistra cieca, Roma, Manifestolibri, 2014
Traduzioni
Adam Smith, La ricchezza delle nazioni. Abbozzo, Torino, Boringhieri, 1959.
Pierre Sorlin, Breve storia della società sovietica, Bari, Laterza, 1966.

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