mercoledì 10 luglio 2024

GRUE Anna (1957 - viv.)

 

Anna Grue
 (nata il 22 giugno 1957 a Nykøbing, Sjælland ) è una scrittrice danese di gialli. La parte più consistente delle sue opere pubblicate è la serie di gialli con protagonista il detective Dan Sommerdahl. Inoltre, ha scritto altri romanzi e racconti. È una delle scrittrici di gialli più lette in Danimarca. È diventata famosa nei paesi anglofoni quando i suoi libri di Sommerdahl sono stati adattati nella serie televisiva The Sommerdahl Murders , con Peter Mygind . 
Grue è nata a Nykøbing, nella regione di Sjælland . Nel 1960, la famiglia si trasferì a Randers e, pochi anni dopo, ad Aalborg , dove conseguì la maturità in una nuova lingua presso il ginnasio Hasseris. Successivamente, fu ammessa alla Scuola di Arti Applicate (Skolen for Brugskunst ), dove studiò disegno e grafica, diplomandosi nel 1981.
Dopo gli studi, Grue ha lavorato per diversi anni nel settore dell'editoria e delle riviste. Ha iniziato occupandosi dell'impaginazione nel reparto di sviluppo del Fogtdals Blade . Nel 1983 è passata a Bo Bedre ("Vivi meglio"). Ha iniziato a scrivere testi nel 1986, quando la Christianshavns Reklamebureau l'ha assunta come direttrice artistica e copywriter . L'anno successivo ha lavorato come segretaria editoriale e responsabile delle copertine presso il tabloid danese BT . Nel 1991 è entrata a far parte di Allerkoncernen come caporedattrice della rivista musicale Mix . Ha fondato Forældre & Børn (“Genitori e figli”) e ne è stata caporedattrice per diversi anni prima che Aller la nominasse caporedattrice del settimanale Søndag (“Domenica”) nel 1999. Nel 2001 ha fondato la rivista mensile Bazar e ne è stata caporedattrice fino a quando ha lasciato Aller nel 2005, anno in cui ha fondato la rivista Vi med hund (“Noi e il cane”) per JSL Publications. 
Grue ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, Noget for noget ( Qualcosa per qualcosa ), con la casa editrice Forlaget Aschehoug nel 2005, per il quale ha ricevuto un diploma dalla Det Danske Kriminalakademi (Accademia criminale danese), un'associazione per la diffusione e la promozione della buona letteratura di suspense in Danimarca. I suoi libri successivi sono pubblicati da Politikens Forlag. 
L'ispirazione di Grue a diventare una scrittrice di gialli nacque in famiglia. Poiché sua madre lavorava come psichiatra, a tavola si parlava di tutto, dal sangue alle lesioni cerebrali. Allo stesso tempo, la giovane Grue leggeva molti romanzi polizieschi, che prendeva in prestito da un'amica di sua madre.
La popolarità di Grue si può notare dall'ammontare dei suoi bibliotekspenge (letteralmente, fondi per la biblioteca , un contributo culturale fornito dal Parlamento danese): nel 2014 ha fatto il balzo più grande nella lista dei beneficiari, ricevendo oltre 100.000 corone in più rispetto al 2013. In totale, ha ricevuto 282.113 corone nel 2014, posizionandosi al 55° posto. Nello stesso anno, è stata nominata per il Premio Martha, assegnato dalla catena di librerie Bog & idé (Libro e idea). 
Grue è anche docente e ha partecipato al panel del programma televisivo Smagsdommerne ( I giudici del gusto ). 
Nel 1981, Grue sposò Jesper Christiansen, pittore, grafico ed ex professore presso la Reale Accademia Danese di Belle Arti . Hanno tre figli. 


martedì 9 luglio 2024

FIORIO Barbara (1968 - viv.)

 

Barbara Fiorio
 (Genova, 1º novembre 1968) è una scrittrice italiana.
Dopo gli studi universitari, si occupa per oltre un decennio di promozione teatrale per alcuni importanti teatri (tra cui Teatro Margherita di Genova, Teatrino di Portofino, Teatro Nazionale di Milano, Politeama Genovese) e, dopo un master in Marketing Communication allo IED, diventa per un altro decennio portavoce del presidente della Provincia di Genova, nel periodo in cui la carica è ricoperta da Alessandro Repetto.
Oggi scrive romanzi, è docente di comunicazione e tiene laboratori di scrittura creativa e di scrittura ironica.
Il suo primo libro, C'era una svolta (Eumeswil, 2009), un saggio ironico sulle fiabe classiche, viene pubblicato nel 2009 e riedito in una nuova veste grafica nel 2019. I suoi libri successivi sono Chanel non fa scarpette di cristallo (Castelvecchi, 2011), Buona Fortuna (Mondadori, 2013) e Qualcosa di vero (Feltrinelli, 2015).
Dal 2014 organizza e gestisce il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, un laboratorio online di scrittura, spin-off del Gruppo di Supporto Fotografi Pigri organizzato dalla fotografa e illustratrice Sara Lando. Nel 2023 con la firma dell'intero laboratorio esce il libro Un altro ballo ancora, edito da Garzanti , che vede la collaborazione di Alice Basso.
I suoi libri sono stati tradotti in tedesco (Die wahren Märchen meines Lebens, Thiele Verlag, 2016) e in spagnolo (Buena suerte, Suma International, 2014).
Nel 2018 esce il suo quarto romanzo, Vittoria, e partecipa alla raccolta di racconti Il ponte - un'antologia pubblicata per finanziare le vittime del crollo del Ponte Morandi.
Nel 2021 debutta per Rizzoli con La banda degli dei, il suo primo romanzo per ragazzi con
cui vince il premio Selezione Bancarellino 2022.

Opere
Romanzi
Chanel non fa scarpette di cristallo, Roma, Castelvecchi, 2011
Buona Fortuna, Milano, Mondadori, 2013
Qualcosa di vero, Milano, Feltrinelli, 2015
Vittoria, Milano, Feltrinelli, 2018
La banda degli dei, Milano, Rizzoli, 2021
Un altro ballo ancora, Torino, Garzanti, 2023 scritto assieme agli Scrittori Pigri
La palestra dei desideri, Milano, Rizzoli, 2025

Racconti
La principessa e il più bello, illustrato da Sara Lando. Autoproduzione.
Spumiglia, nella raccolta collettiva Fiabe per leoni veneziani a cura di Andrea Storti. Venezia, La Toletta, 2012
Il giorno dei ragazzi di strada, nella raccolta collettiva Diverso sarò io - racconti sulla diversità a cura di Massimiliano Tosarelli per Pesce Pirata. Pollena (NA), Ad est dell'equatore, 2015
La gattara, nella raccolta collettiva Gatti - I racconti più belli a cura di Christian Delorenzo. Torino, Einaudi, 2015
Noi eravamo quelli che, nella raccolta collettiva Genova d'autore a cura di Gabriella Kuruvilla. Genova, Morellini editore, 2017
Laura e Carlo nella raccolta collettiva Il ponte - un'antologia a cura di Emilia Marasco e Nicolò De Mari. Genova, Il Canneto editore, 2018
L’ultimo giorno di scuola nella raccolta collettiva Racconti sotto l'ombrellone a cura di Marco Magnone. Roma, Carlo Gallucci Editore, 2023

Saggi
C'era una svolta, illustrato da Sara Lando. Genova, Eumeswil, 2009. Nuova edizione illustrata da Alice Basso, Piero Fiorio, Sara Lando, Marco Lucente, Alessio Roberti Vittory, Umberto Torricelli. Milano, Morellini, 2019

lunedì 8 luglio 2024

CABONI Cristina (1968 - viv.)

 

Cristina Caboni 
(Cagliari, 1968) è una scrittrice italiana.
Già apicultrice nell'azienda di famiglia, ha esordito come scrittrice nel 2014 con Il sentiero dei profumi, pubblicato da Garzanti e divenuto poi un best seller pubblicato anche in diversi altri paesi.
Con la casa editrice milanese ha poi pubblicato tutti i suoi romanzi: La custode del miele e delle api (2015). Con Il giardino dei fiori segreti (2016) ha vinto premio Selezione Bancarella nel 2017. Sono poi seguiti La rilegatrice di storie perdute (2017), La stanza della tessitrice (2018), La casa degli specchi (2019), Il profumo sa chi sei (2020), La ragazza dei colori (2021), La via del miele (2022), La collana di cristallo (2023) e La ragazza senza radici (2024)
Tutte le opere della Caboni sono state pubblicate anche all'estero.

Opere
Il sentiero dei profumi, Garzanti, 2014
La custode del miele e delle api, Garzanti, 2015
Il giardino dei fiori segreti, Garzanti, 2016
La rilegatrice di storie perdute, Garzanti, 2017
La stanza della tessitrice, Garzanti, 2018
La casa degli specchi, Garzanti, 2019
Il profumo sa chi sei, Garzanti, 2020
La ragazza dei colori, Garzanti, 2021
La via del miele, Garzanti, 2022
La collana di cristallo, Garzanti, 2023
La ragazza senza radici, Garzanti, 2024
La rotta delle stelle, Garzanti, 2025

domenica 7 luglio 2024

GINZBURG Carlo (1939 - 2026)

 

Carlo Ginzburg 
(Torino, 15 aprile 1939 – Bologna, 17 giugno 2026) è stato uno storico e saggista italiano. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.
Figlio dell'intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg, e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg (di padre ebreo e madre cattolica), fratello dell'economista Andrea Ginzburg, ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola Normale, quindi al Warburg Institute di Londra; ha insegnato storia moderna all'Università di Bologna e poi alle università Harvard, Yale (New Haven) e alla Università della California a Los Angeles (dove è stato anche titolare di una cattedra di storia del Rinascimento italiano). Nel 1975-76 ha insegnato all'università di Princeton con una borsa di studio Fulbright. Dal 2006 al 2010 ha insegnato Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.
Attento studioso degli atteggiamenti religiosi e delle credenze popolari all'esordio dell'età moderna, ha pubblicato nel 1966 I Benandanti, ricerca sulla società contadina friulana del Cinquecento che, sulla base di un cospicuo materiale documentario relativo ai processi inquisitoriali, illumina il rapporto dialettico tra un complesso sistema di credenze diffuse in modo capillare nel mondo contadino, esito probabilmente dell'evoluzione di un antico culto agrario con caratteristiche sciamaniche, e la sua interpretazione da parte degli inquisitori, che tendono a una semplificatoria equiparazione con i codificati moduli della stregoneria. Alcuni storici hanno espresso varie critiche all'interpretazione dei benandanti data da Ginzburg: Cohn ha scritto che non c'era nulla nelle fonti che potesse giustificare l'idea che i benandanti fossero una sopravvivenza di un antico culto della fertilità; Hutton ha scritto che l'affermazione di Ginzburg secondo cui le tradizioni dei benandanti fossero la sopravvivenza di pratiche pre-cristiane era basata su imperfette basi concettuali e che non era confermata da alcuna
evidenza documentale.
Con Il formaggio e i vermi (1976) prende invece in esame le vicende di un mugnaio friulano del XVI secolo, Menocchio, per due volte sottoposto a processo da parte dell'inquisizione romana, una prima volta condannato al carcere a vita (fu poi liberato con un atto di clemenza per le cattive condizioni di salute e per la precaria situazione economica della sua famiglia) e in seguito arso al rogo come relapso e pertinace. In questo libro Ginzburg evidenzia, ancora una volta sulla base di un'analisi delle carte processuali, i diversi aspetti dell'universo sorprendentemente variegato degli orientamenti culturali, filosofici, politici e religiosi di Menocchio, soltanto in minima parte riconducibile agli influssi della cultura "alta".
In virtù dell'esperienza maturata nel campo della ricerca relativa alla storia delle mentalità, condotta generalmente mediante l'analisi di figure apparentemente poco importanti e marginali, ma giudicate emblematiche di orientamenti in realtà ampiamente diffusi, è stato invitato a scrivere il saggio Folklore, magia, religione per il primo volume della Storia d'Italia della Einaudi (I caratteri originali). Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana "Microstorie" della Einaudi.
Era nel consiglio scientifico della rivista Communications.
Carlo Ginzburg è morto nel 2026, a 87 anni.
Ebbe due figlie dal matrimonio (in seguito sciolto) con Anna Rossi-Doria: Silvia, storica dell'arte, e Lisa, storica della filosofia e scrittrice.

Opere
I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; nuova ed., Einaudi, 1972, 2002; nuova postfazione dell'Autore, Collana L'oceano delle storie n.26, Milano, Adelphi, 2020.
I costituti di don Pietro Manelfi, Firenze, Sansoni, 1970.
Il nicodemismo. Simulazione e dissimulazione religiosa nell'Europa del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1970.
Folklore, magia, religione, in: Storia d'Italia, vol. 1: I caratteri originali, Torino, Einaudi, 1972.
Giochi di pazienza. Un seminario sul «Beneficio di Cristo», con Adriano Prosperi, Collana Piccola Biblioteca n.258, Torino, Einaudi, 1975; Macerata, Quodlibet, 2020.
Geografia dell'Italia e dell'Europa, Bologna, Zanichelli, 1977 (con Lisa Foa e Silvio Paolucci)
Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976, n. ed. 1999, 2009; nuova postfazione dell'Autore, Collana L'oceano delle storie n.24, Milano, Adelphi, 2019.
Spie. Radici di un paradigma indiziario, in: Crisi della ragione, a cura di Aldo Gargani, Torino, Einaudi, 1979, pp. 57–106.
Enrico Castelnuovo-C. Ginzburg, Centro e periferia nella storia dell'arte italiana, in: Storia dell'arte italiana, Torino, Einaudi, 1979; Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2019.
Indagini su Piero. Il «Battesimo», il ciclo di Arezzo, La «Flagellazione» di Urbino, Collana Microstorie n.1, Torino, Einaudi, 1981; Con l'aggiunta di quattro Appendici, II Prefazione dell'autore, Collana Saggi, Einaudi, 1994; Collana Biblioteca, Einaudi, 2001; nuova Postfazione dell'autore, Apparato iconografico rinnovato, Collana Imago n.8, Milano, Adelphi, 2022.
Miti emblemi spie. Morfologia e storia, Collana Nuovo Politecnico n.152, Torino, Einaudi, 1986; Collana Piccola Biblioteca Einaudi n.567, Einaudi, 1992; ed. aggiornata, Collana Piccola Biblioteca n.71, Einaudi, 2000-2016; Nuova ed., Collezione Il ramo d'oro n.75, Milano, Adelphi, 2023. [Raccolta dI 7 saggi: Stregoneria e pietà popolare (1961), Da A. Warburg a E.H. Gombrich (1966), L'alto e il basso (1976, in inglese), Tiziano, Ovidio e i codici della figurazione erotica nel Cinquecento (1978), Spie. Radici di un paradigma indiziario (1979), Mitologia germanica e nazismo (1984) e Freud, l'uomo dei lupi e i lupi mannari (precedentemente inedito)]
Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Torino, Einaudi, 1989, nuova ed., 2008; Collana Il ramo d'oro n.67, Milano, Adelphi, 2017.
Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri, Torino, Einaudi, 1991; n.ed., Milano, Feltrinelli, 2006.
Jean Fouquet. Ritratto del buffone Gonella, Modena, Franco Cosimo Panini, 1996.
Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza, Milano, Feltrinelli, 1998. Premio Viareggio
History, Rhetoric, and Proof. The Menahem Stern Jerusalem Lectures, 1993, Hanover, New Hampshire, University Press of New England, 1999.
italiano: Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Milano, Feltrinelli, 2000; Macerata, Quodlibet, 2022.
No Island Is an Island: Four Glances at English Literature in a World Perspective, Italian Academy Lecture Series, 1998, New York, Columbia University Press, 2000.
italiano: Nessuna isola è un'isola. Quattro sguardi sulla letteratura inglese, Milano, Feltrinelli, 2002.
Un dialogo, con Vittorio Foa, Milano, Feltrinelli, 2003.
Il filo e le tracce. Vero falso finto, Milano, Feltrinelli, 2006. Premio Brancati 2007
Paura, reverenza, terrore. Rileggere Hobbes oggi, Monte Università Parma, 2008; nuova ed., Collana Imago n.1, Milano, Adelphi, 2015.
Nondimanco. Machiavelli, Pascal, Collana Saggi. Nuova serie n.81, Milano, Adelphi, 2018.
La lettera uccide, Collezione Il ramo d'oro n.71, Milano, Adelphi, 2021.
Old Thiess, a Livonian Werewolf: A Classic Case in Comparative Perspective, scritto con Bruce Lincoln, Chicago, University of Chicago Press, 2020.
italiano: Il vecchio Thiess. Un lupo mannaro baltico tra caso e comparazione, Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2022.
Il vincolo della vergogna. Letture oblique, Collezione Il ramo d'oro n.77, Milano, Adelphi, 2026.


sabato 6 luglio 2024

GIACOBBE Maria (1928 - 2024)

 

Maria Giacobbe
 (Nuoro, 14 agosto 1928 – Copenaghen, 27 gennaio 2024) è stata una scrittrice e saggista italiana naturalizzata danese.
Maria era la figlia di Dino Giacobbe, un ingegnere antifascista, ufficiale pluridecorato nella prima guerra mondiale, tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione e poi combattente repubblicano in Spagna ed esule negli Stati Uniti sino alla fine della guerra, e di Graziella Sechi, insegnante elementare, la quale, condividendo le idee del marito, come lui fu perseguitata dal regime fascista. Crebbe e studiò a Nuoro dove, dopo aver frequentato il Regio Liceo ginnasio Giorgio Asproni, preferì conseguire il diploma magistrale. Ciò le consentì di avere fin dal secondo dopoguerra un posto di insegnante elementare nei paesi del circondario di Nuoro. In seguito iniziò a collaborare con vari giornali e riviste ed esordì come scrittrice narrando le sue esperienze di giovane maestra. Dopo aver conosciuto il futuro marito, lo scrittore danese Uffe Harder, nel 1958 si trasferì con lui a Copenaghen, dove, nel 1959 e nel 1964, nacquero i due figli della coppia.
Nel 1956 iniziò una lunga collaborazione con il settimanale Il Mondo di Mario Pannunzio, cui fecero seguito esperienze presso vari periodici italiani e stranieri, per le quali ottenne riconoscimenti, come ad esempio il Premio Iglesias di giornalismo attribuitole nel 1985 per la sua collaborazione al quotidiano L'Unione Sarda.
Pubblicò oltre dieci libri, fra cui romanzi, raccolte di racconti e cinque antologie di poesie. Il suo primo libro, Diario di una maestrina (1957), vinse il Premio Viareggio-Opera prima e la Palma d'oro dell'Unione Donne in Italia. L'opera fu poi tradotta in altre 15 lingue. Molte sue opere
furono pubblicate prima in danese e poi in italiano. Tra queste Dagbog mellen to verdener (Diario tra due mondi), edito nel 1975 e pubblicato in Italia due anni dopo col titolo Le radici, libro di memorie della Nuoro dei suoi avi, tema che sarà ripreso anche nel successivo Masker og nøgne engle del 1994, pubblicato in Italia nel 1999 col titolo Maschere e angeli nudi: ritratto d'infanzia.
Per le sue attività e produzioni in campo culturale, avendo notevolmente contribuito alla conoscenza della cultura sarda e italiana in Danimarca e danese in Italia, ricevette riconoscimenti in entrambi i paesi: tra questi, il titolo di Cavaliere dell'Ordine della Solidarietà Nazionale,[ conferitole dal Presidente della Repubblica Italiana nel 1967 e il vitalizio statale col quale il Ministro per gli Affari Culturali della Danimarca volle esprimere ufficialmente nel 1996 "la gratitudine del paese per i valori culturali di cui Maria Giacobbe, con la sua arte, ha arricchito la società danese nella sua totalità".
Nel 2000 il regista Giovanni Columbu realizzò il film Arcipelaghi[ tratto dal romanzo omonimo, per il quale, nel 1995, la scrittrice ricevette il Premio Dessì Speciale della Giuria.
Dal 2008 fu presidente del Comitato degli scrittori danesi per la difesa della libertà di espressione e fu membro fondatore del Comitato per la coesistenza israelo-palestinese.
La narrativa di Maria Giacobbe è stata associata a quella di Grazia Deledda, scrittrice della quale Giacobbe si occupò più volte. Angela Guiso, per esempio, trova il filo rosso di una sottile
continuità tra le due scrittrici. Se l'universo di Grazia Deledda si colloca fra i poli opposti, bene e male, giusto e ingiusto, Maria Giacobbe utilizza nuovi imperativi e stimoli contraddittori che suscitano molteplici risposte.

Opere
Narrativa
Diario di una maestrina, Laterza, Milano 1957
Piccole cronache, Bari, Laterza, 1961
Male kronike, Ljubljana, Mladinska knjiga, 1963
Il mare, Vallecchi, Firenze 1967
Eurydike, Gyldendal, Copenaghen 1970
Stemmer og breve fra den europæiske provins, Gyldendal, Copenaghen 1978
Le radici, Edizioni della Torre, Cagliari 1977; 1979; 1996; Il Maestrale, Nuoro 2005
Kald det så bare kærlighed: tre noveller, Gyldendal, Copenaghen 1986
Gli arcipelaghi, Biblioteca del Vascello, Roma 1995; Il Maestrale, Nuoro 2001
Maschere e angeli nudi: ritratto d'infanzia, Il Maestrale, Nuoro 1999.
Scenari d'esilio. Quindici parabole, Il Maestrale, Nuoro 2003
Pòju Luàdu, Il Maestrale, Nuoro 2005
Chiamalo pure amore, Il Maestrale, Nuoro 2008
Euridice, Il Maestrale, Nuoro 2011

Saggi
Poesia moderna danese, Edizioni di Comunità, Milano 1971
Grazia Deledda. Introduzione alla Sardegna, Bompiani, Milano 1973; 1974
Giovani poeti danesi, Einaudi, Torino 1979
Lærerinde på Sardinien, Gyldendal, Copenaghen 1979
"Grazia Deledda a Stoccolma", Atti del Convegno su Grazia Deledda, vol. II, Biblioteca Sebastiano Satta, Nuoro, 1985
"Tra memoria e rancore: La Sardegna del desiderio di Lina Unali", L'Unione Sarda, 11 giugno 1991
Sorelle, in AA. VV. (a cura di Giulio Angioni), Cartas de logu. Scrittori sardi allo specchio, Cagliari, CUEC, 2007.

PIERSANTI Claudio (1954 - viv.)

  Claudio Piersanti  (Canzano, 1954) è uno scrittore e sceneggiatore italiano. Laureato in Filosofia all'Università di Bologna con Luci...