Suketu Mehta (Calcutta, 1963) è uno scrittore indiano naturalizzato statunitense.
Nato nel 1963 a Calcutta è cresciuto a Mumbai fino al 1977 quando la sua famiglia si è trasferita a New York.
Laureatosi all'Università di New York e all'Iowa Writers' Workshop, nel 2004 ha esordito in letteratura con il romanzo-saggio Maximum City: Bombay città degli eccessi nel quale ha raccontato il suo ritorno, dopo 21 anni, nella città di Mumbai, "...la più grande, più veloce e più ricca dell'India" e il tentativo di descriverne le contraddizioni attraverso il reportage autobiografico.
Nel 2016 ha analizzato in La vita segreta delle città gli aspetti meno appariscenti di alcune metropoli e il ruolo della figura del migrante nella loro trasformazione, mentre nel 2019 in Questa terra è la nostra terra si è soffermato sul fenomeno dell'immigrazione sotto l'aspetto economico e umano evidenziandone l'importanza e la necessità.
Professore associato di giornalismo all'Università di New York, suoi articoli sono apparsi in riviste e quotidiani quali New York Times Magazine, National Geographic, Granta, Harper's Magazine e Time.
Opere
Saggi
Maximum City: Bombay città degli eccessi (Maximum City: Bombay Lost and Found), Torino, Einaudi, 2004 traduzione di Fausto Galuzzi e Anna Nadotti
La vita segreta delle città (The secret life of cities), Torino, Einaudi, 2016 traduzione di Norman Gobetti
Questa terra è la nostra terra: manifesto di un migrante (This Land Is Our Land: An Immigrant’s Manifesto, 2019), Torino, Einaudi, 2021 traduzione di Alberto Pezzotta

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