venerdì 25 aprile 2025

MASON Daniel (1976 - viv.)


Daniel Mason
(Palo Alto, 1976) è uno scrittore statunitense. Ha studiato all'Università di Harvard e nel 1994 ha ottenuto la laurea in biologia. Successivamente ha conseguito anche una laurea in medicina all'Università della California di San Francisco. 
Ha scritto il suo primo libro, L'accordatore di piano, mentre era ancora uno studente di medicina. Il libro è diventato un bestseller ed è stato pubblicato in 27 paesi. Il suo secondo libro, Un paese lontano, è stato pubblicato nel marzo del 2007.

Opere
The Piano Tuner (2002) / L'accordatore di piano, Mondadori, 2003 traduzione di Maria Nicola / L'accordatore, Ponte Alle Grazie, 2010 traduzione di Maria Nicola
Un paese lontano (A Far Country), Mondadori, 2007 traduzione di Elena Riva
Death of the Pugilist, or The Famous Battle of Jacob Burke & Blindman McGraw (2008)
Soldato d'inverno (The Winter Soldier, 2018), Neri Pozza, 2020 traduzione di Ada Arduini
A Registry of My Passage Upon the Earth, 2022 (finalista al Premio Pulitzer)
La foresta del Nord (North Woods, 2023), Neri Pozza, 2024, traduzione di Massimo Ortelio (vincitore del PEN Oakland/Josephine Miles Award)

giovedì 24 aprile 2025

GUILBERT Hervé (1955 - 1991)

 

Hervé Guibert 
(Saint-Cloud, 14 dicembre 1955 – Clamart, 27 dicembre 1991) è stato uno scrittore, fotografo e sceneggiatore francese.
Hervé Guibert nacque in una famiglia benestante a Saint-Cloud e trascorse l'infanzia a Parigi e l'adoloscenza a La Rochelle. Dopo aver sperimentato con la regia e la recitazione decise di dedicarsi al giornalismo: nel 1978, infatti, oltre ad aver scritto il suo secondo romanzo (Les Aventures singulières), cominciò a lavorare nella redazione di Le Monde. Nel 1984 scrisse a quattro mani con il regista Patrice Chéreau la sceneggiatura de L'uomo ferito, per cui vinse il Premio César per la migliore sceneggiatura originale. Il suo stile era influenzato da Jean Genet e Thomas Bernhard, ma una delle maggiori influenze nella sua vita fu Michel Foucault, che conobbe nel 1976 e di cui fu prima amante e poi grande amico.
La produzione sia letteraria che artistica dei suoi ultimi tre anni è incentrata sul decorso della sua malattia: nel 1988 infatti gli fu diagnosticata l'AIDS. Nel giugno dell'anno successivo sposò Christine, la compagna del suo ex amante Theirry Juono, affinché i figli di Juono ereditassero i diritti d'autore delle sue opere. Nel 1990 rese pubblica la sua sieropositività nel romanzo a chiave All'amico che non mi ha salvato la vita, che lo consacrò al grande pubblico internazionale; il romanzo fu il primo di una trilogia sull'AIDS che avrebbe compreso anche Protocole compassionnel (Le regole della pietà) e da l'Homme au chapeau rouge (Uomo dal cappello rosso). Il doloroso decorso della malattia fu documentato da fotografie del suo corpo ed il film realizzato con la produttrice Pascale Breugnot qualche settimana prima di morire, chiamato La pudeur ou l'impudeur (Il pudore o l'impudore).
Reso ormai praticamente cieco, tentò il suicidio pochi giorni prima del suo trentaseiesimo compleanno, ma morì due settimane più tardi, quasi quattro anni dopo la diagnosi. È sepolto nel cimitero di Rio nell’Elba, un paese dell'Isola d'Elba in Italia.

Opere
Romanzi

Les Chiens, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1982, 36 p.
Voyage avec deux enfants, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1982, 121 p.
Les Lubies d'Arthur, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1983, 117 p.
Des aveugles, Éditions Gallimard, Parigi, 1985, 140 p. (vincitore del Prix Fénéon 1985)
Mes parents, Éditions Gallimard, Parigi, 1986, 170 p. / I miei genitori, traduzione di Pierfranco Minsenti, Milano, 1997. 132 p.
Vous m'avez fait former des fantômes, Éditions Gallimard, Parigi, 1987, 207 p.
Les Gangsters, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1988, 108 p.
Fou de Vincent, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1989, 85 p. / Pazzo di Vincent, traduzione di Maria Grazia Ruspoli, Roma, 2004, 74 p.
L'Incognito, Éditions Gallimard, Parigi, 1989, 226 p.
À l'ami qui ne m'a pas sauvé la vie, Éditions Gallimard, Parigi, 1990, 265 p. (Premio Colette 1990) / All'amico che non mi ha salvato la vita, traduzione di Monica Martinat, Parma, 1991, 205 p. / All'amico che non mi ha salvato la vita, nuova edizione italiana, Gog edizioni, 2022, 186 p.
Le Protocole compassionnel, Éditions Gallimard, Parigi, 1991, 226 p. / Le regole della pietà, traduzione di Laura Vettori, Venezia, 1995, 204 p.
Mon valet et moi: roman cocasse, Éditions du Seuil, Parigi, 1991, 89 p. / Io e il mio valletto: romanzo buffo, traduzione di A. Salasano, Torino, 1993, 63 p.
L'Homme au chapeau rouge, Éditions Gallimard, Parigi, 1992, 153 p.
Le Paradis, Éditions Gallimard, Parigi, 1992, 140 p. / Il paradiso, traduzione di Pierfranco Minsenti, Torino, 1994, 105 p.

Raccolta di racconti
La Mort propagande, R. Deforges, Parigi, 1977, 137 p; riedizione Gallimard, Parigi, 2009, 128 p. / La morte propaganda; traduzione di Didier Contadini e Valerio Panza, prefazione di Valerio Panza, postfazione di Francesco De Sio Lazzari, Napoli, 2011, 109 p.
Les Aventures singulières, Les Éditions de Minuit, Parigi, 1982, 120 p.
Mauve le Vierge, Éditions Gallimard, Parigi, 1988, 156 p.
Vice, photographies de l'auteur, J. Bertoin, Parigi, 1991, 101 p.-[ p. di tavole.
La Mort propagande : et autres textes de jeunesse, R. Deforges, Parigi, 1991, 338 p. (riedizione della sua prima opera del 1977, con testi di gioventù scritti tra il 1971 e il 1978).
La Piqûre d'amour : et autres textes ; suivi de La Chair fraîche, Éditions Gallimard, Parigi, 1994, 198 p.


mercoledì 23 aprile 2025

KHADRA Yasmina (1955 - viv.)

 

Mohammed Moulessehoul, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra (10 gennaio 1955), è uno scrittore algerino.
Membro dell'esercito fu testimone diretto della sanguinosa guerra civile che devastò l'Algeria per oltre un decennio, fu costretto per motivi di censura a usare lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra.
Ha esordito come scrittore nel 1998 con il romanzo Morituri, seguito poco dopo da Doppio bianco, che lo hanno fatto conoscere prima in Francia, dove si è autoesiliato, e poi in tutto il mondo. Il genere utilizzato è di stampo poliziesco, ma il suo è solo un pretesto per penetrare nei meandri della società algerina, sempre in bilico tra un fondamentalismo feroce e una classe politica altrettanto spietata, dimentica da tempo dei valori della rivoluzione indipendentista che l'ha generata.

Opere
Serie del commissario Llob

Il pazzo col bisturi (Le Dingue au bistouri, 1990, 1999), trad. di Roberto Marro, Collana La metà oscura, Torino, Edizioni del Capricorno, 2017
Morituri (Morituri, 1997), trad. di Maurizio Ferrara, Collana Dal mondo, Roma, e/o, 1998
La parte del morto (La Part du Mort, 2004), trad. di Roberto Alajmo e Annick Le Jan, Collana Strade blu. Fiction, Milano, Mondadori, 2005; Collana Piccola Biblioteca Oscar n.670, Mondadori, 2010

Altri romanzi

Amen, 1984, pubblicazione dell'autore, Paris. [novelle]
Houria, 1984, ENAL, Alger. [novelle]
La Fille du pont, 1985, ENAL. [novelle]
El Kahira - cellule de la mort, 1986, ENAL. [romanzo]
De l'autre côté de la ville, 1988, L'Harmattan, Paris. [romanzo]
Le Privilège du phénix, 1989, ENAL. [romanzo]
La Foire des enfoirés, 1993, Laphomic.
L'Automne des chimères, Paris, Baleine, 1998.
Doppio bianco (Double blanc, 1998), trad. di Stefania Cherchi, Collana Dal mondo, Roma, e/o, 1999
Gli agnelli del Signore (Les Agneaux du Seigneur, 1998), trad. Marco Bellini, Collana Piccola Biblioteca Oscar n.648, Milano, Mondadori, 2009
Cosa sognano i lupi? (À quoi rêvent les loups, 1999), trad. di Yasmina Mélaouah, Collana I Narratori n.589, Milano, Feltrinelli, marzo 2001; Collana Piccola Biblioteca Oscar, Milano, Mondadori, 2008293, Palermo, Sellerio, 2024
L'Écrivain, 2001, Julliard.
L'Imposture des mots, 2002, Julliard.
Le rondini di Kabul (Les Hirondelles de Kaboul, 2002), trad. di Marco Bellini, Collana Scrittori italiani e stranieri, Milano, Mondadori, 2003; con una Nota dell'autore scritta nel settembre 2021, Collana La memoria n.1210, Palermo, Sellerio, 2021
Cugina K (Cousine K, 2003), a cura di M.J. Hoyet, Collana L'altra riva, Edizioni Lavoro, 2006
La rosa di Blida (La Rose de Blida, 2005), trad. di L. Barile, Collana Gransassi, Roma, Nottetempo, 2009
L'attentato (L'Attentat, 2005), trad. di Marco Bellini [col titolo L'attentatrice], Collana Strade blu. Fiction, Milano, Mondadori, 2006; Postfazione dell'autore, Collana La memoria n.1026, Palermo, Sellerio, 2016
Le sirene di Baghdad (Les Sirènes de Bagdad, 2006), trad. di M. Bellini, Collana Strade blu. Fiction, Milano, Mondadori, 2007
Quel che il giorno deve alla notte (Ce que le jour doit à la nuit, 2008), trad. di M. Bellini, Collana Strade blu. Fiction, Milano, Mondadori, 2009.
L'Olimpo dei diseredati (L'Olympe des infortunes, 2010), Palermo, Sellerio, 2024
L'equazione africana (L'Équation africaine, 2011), trad. di Raffaella Fontana, Collana Romanzi e racconti, Venezia, Marsilio, 2012
Les Chants cannibales, 2012, Éditions Casbah-Alger.
Algérie, col fotografo Reza Deghati, éditions Michel Lafon, 2012.
Gli angeli muoiono delle nostre ferite (Les anges meurent de nos blessures, 2013), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto n.48, Palermo, Sellerio, 2014
Cosa aspettano le scimmie a diventare uomini (Qu'attendent les singes, 2014), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto n.59, Palermo, Sellerio, 2015; Collana Promemoria, Sellerio, 2022.
L'ultima notte del Rais (La Dernière Nuit du Raïs, 2015), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto n.62, Palermo, Sellerio, 2015
Dio non abita all'Avana (Dieu n'habite pas La Havane, 2016), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto, Palermo, Sellerio, 2017
Ce que le mirage doit à l'oasis, con Lassaâd Metoui, Flammarion, 2017.
Khalil (Khalil, 2018), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto n.93, Palermo, Sellerio, 2018
L'oltraggio (L’Outrage fait à Sarah Ikker, 2019), trad. di Marina Di Leo, Collana La memoria n.1186, Palermo, Sellerio, 2021 (edito anche col titolo de: "L'affronto", trad. Marina Di Leo, Palermo, Sellerio Editore , 2021)
Il sale dell'oblio (Le Sel de tous les oublis, 2020), trad. di Marina Di Leo, Collana Il contesto, Palermo, 2022
Pour l'amour d'Elena, 2021.
I virtuosi (Les Vertueux, 2022), Sellerio, 2025


martedì 22 aprile 2025

McCABE Patrick (1955 - viv.)

 

Patrick McCabe 
(Clones, 27 marzo 1955) è uno scrittore irlandese noto per i romanzi Il garzone del macellaio (1992) e Colazione su Plutone (1998), entrambi entrati tra i candidati per il Booker Prize e trasposti per il grande schermo dal regista Neil Jordan.
Patrick McCabe è nato nel 1955 in un paesino irlandese poco distante dall'Irlanda del Nord; da giovane sogna di diventare musicista, ma dopo gli studi negli anni settanta si trasferisce a Dublino, lasciando la madre dal carattere forte e il padre con problemi di alcolismo. Dopo una parentesi hippie in cui fa largo uso di allucinogeni, pubblica un racconto breve, La chiamata (The Call), con cui vince il premio Irish Press Hennessy Award. Ha pubblicato numerosi romanzi incentrati sul racconto di vite borderline e pieni di episodi violenti, ma raccontati con una consistente dose di humour nero, ed un volume per bambini. Si occupa inoltre attivamente di teatro, avendo adattato il suo romanzo del 1992 in uno spettacolo teatrale, e di cinema, scrivendo personalmente la sceneggiatura per il film Breakfast on Pluto, tratto dal suo libro Colazione su Plutone.
Attualmente vive in Irlanda, con moglie e due figlie ed è considerato il più influente scrittore irlandese contemporaneo, padre del genere detto "Bog Gothic".
Tematiche
L'intera opera di McCabe si basa sul tema cardine di vite straordinarie inseriti in contesti socioculturali del tutto ordinari; da ciò deriva il senso di distacco e non accettazione dei protagonisti di McCabe. Nei suoi romanzi, spesso ambientati in piccoli villaggi irlandesi plasmati sulla cittadina natale Clones, i protagonisti, voci narranti in prima persona della storia, sono personaggi dal forte carattere, con una spiccata vena umoristica. Nonostante si tratti spesso di persone poste ai margini della società (come Patrick Pussy Braden, la ragazza trans protagonista di Colazione su Plutone), hanno la forza di reagire, unita ad una strana vena di simpatetismo rivolto verso figure ambigue, che spesso sfocia in azioni al limite della follia.
Un altro elemento importante dei romanzi di McCabe è la violenza, che spesso viene presentata con episodi ai margini della storia principale, narrata con sottile ironia, ma senza occultarne la ferocia. Nel corso degli ultimi anni i romanzi di McCabe hanno avuto un'ulteriore evoluzione, presentando storie inizialmente improntate di un'atmosfera positiva, che poi sfociano negli ultimi capitoli in climax di episodi particolarmente violenti ed inaspettati.
La figura della madre sembra accomunare molti dei personaggi di McCabe: è sempre un'entità dalla duplice natura, verso cui si alternano sentimenti di odio e amore, fino a sfociare nel matricidio, come accade in una delle ballate di Emerald Germs of Ireland.

Opere
1985 - The Adventures of Shay Mouse; Raven Arts Press (Dublino)
1986 - Music on Clinton Street; Raven Arts Press (Dublin)
1989 - Carn; Aidan Ellis
1992 - Il garzone del macellaio (The Butcher Boy); Picador
1995 - The Dead School; Picador
1998 - Colazione su Plutone (Breakfast on Pluto); Picador
1998 - Far from the Land: Contemporary Irish Plays (raccolta di autori contemporanei, include il racconto di McCabe Frank Pig); Methuen
1999 - Mondo Desperado; Picador
2001 - Emerald Germs of Ireland; Picador
2003 - Call Me The Breeze; Faber and Faber
2006 - Winterwood ; Bloomsbury
2008 - The Holy City; Bloomsbury
2010 - The Stray Sod Country; Bloomsbury

lunedì 21 aprile 2025

SCHIRACH Ferdinand von (1964 - viv.)

 

Ferdinand von Schirach
 (Monaco, 12 maggio 1964) è un avvocato e scrittore tedesco.
Schirach è figlio del commerciante di Monaco Robert von Schirach (1938–1980) e nipote in linea diretta dell'ex capo della Gioventù hitleriana (Reichsjugendführung) e successivamente Gauleiter del Reichsgau di Vienna (1940), Baldur von Schirach e della di lui consorte, la scrittrice Henriette von Schirach. Uno dei suoi antenati fu il fotografo di Hitler, Heinrich Hoffmann; un altro suo antenato fu il Sovrintendente del Teatro Nazionale di Weimar e di quello di Wiesbaden Carl von Schirach e attraverso la moglie di quest'ultimo, Emma Lynah Tillou Bailey Middleton von Schirach, ebbe come antenato Arthur Middleton, uno dei firmatari della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America. Un altro dei suoi antenati fu lo storico e scrittore Gottlob Benedikt von Schirach, fondatore nel 1781 della rivista Politisches Journal nebst Anzeige von gelehrten und andern Sachen (Giornale politico oltre ad annunci di cose dotte e altro), una delle prime pubblicazioni periodiche in Europa.
La madre, Elke von Schirach, era nipote dell'imprenditore e politico nazista Fritz Kiehn, nelle cui attività il padre di Ferdinand sviluppò il suo tirocinio e quindi fu impegnato come operaio specializzato.
Sui suoi rapporti con il nonno Baldur, Schirach si espresse in un suo saggio sul Der Spiegel. Sulla propria nonna Henriette von Schirach disse: «Che mia nonna anche dopo la guerra, dopo le immagini della liberazione di Auschwitz, rivendicasse gli oggetti e le opere d'arte trafugate dalle autorità e delle quali le famiglie ebraiche furono derubate, mi riempie di vergogna e rabbia. Questa è la mia seconda colpa, una ripetizione dello spaventoso reato, un furto ripetuto.» Egli finanziò con l'aiuto del Centro tedesco per le perdite dei beni culturali, uno studio sulle proprietà artistiche dei propri nonni, che fu pubblicato nell'aprile del 2019.
È cresciuto fino all'età di quattro anni a Monaco di Baviera; abita, poi, insieme con un bisnonno materno a Trossingen e dall'età di dieci anni fino alla maturità frequenta il Collegio San Biagio dei gesuiti, su cui egli, a proposito degli abusi sessuali ha scritto su Der Spiegel.
Dopo gli studi di diritto a Bonn e il suo referendariato a Colonia, nel 1994 si stabilisce a Berlino come avvocato penalista.
Schirach ha difeso, tra gli altri, la spia del BND Norbert Juretzko, in seguito Günter Schabowski nel processo alle guardie tedesco-orientali del muro di Berlino.
Nel 2008 ha fatto parlare di sé, nell'ambito delle indagini preliminari sull'affare fiscale del Liechtenstein, quando sporse denuncia contro il Servizio informazioni tedesco e quando, in nome della famiglia del defunto attore Klaus Kinski, sporse denuncia dopo che l'Archivio di stato di Berlino, con l'accordo del responsabile della sicurezza dei dati Alexander Dix, rese pubbliche le cartelle cliniche del Kinski.
All'età di 45 anni pubblica la sua prima serie di novelle. Schirach diviene uno degli scrittori di maggior successo della Germania e i suoi libri diventano dei best seller a livello mondiale tanto da diventare una celebrata stella della letteratura tedesca. I suoi libri sono stati tradotti e stampati in 40 paesi. In un'intervista egli ha dichiarato che non era interessato all'attività letteraria e che guardava alla maggior parte degli scrittori come corpi estranei al suo mondo. Secondo alcune testimonianze Schirach è sinestetico.
Della sua vita privata si sa ben poco. Sulla rivista Süddeutsche Zeitung Magazin von Schirach ha spiegato che egli in proposito non avrebbe dichiarato nulla.
Il 6 marzo 2018, in un'intervista all'emittente radiofonica SWR dichiara che dedicava giornalmente quattro ore alla scrittura, il che significava che stava dedicandosi a un nuovo libro. Il rimanente della giornata era dedicato alla corrispondenza e alle correzioni. Egli oziava parecchio e volentieri e trascorreva una bella vita. 

Opere
Verbrechen, 2009
Nell'agosto 2009 Schirach pubblica il libro Verbrechen (reato), che rimane 61 settimane nella classifica dei Best seller dello Spiegel. Il volume di racconti brevi si basa su casi della sua cancelleria. I diritti del libro furono venduti in più di 30 paesi. Verbrechen nel 2009 è stato registrato e venduto anche come audiolibro, con la voce narrante di Burghart Klaußner.
Schuld, 2010
Nell'agosto 2010 compare in libreria il suo secondo libro, Schuld ("Colpa"). Come il volume Verbrechen, consiste in racconti tratti dall'esperienza forense quotidiana dell'autore. Appena uscito si piazza al primo posto nella classifica dei Best seller dello Spiegel. Il relativo audiolibro, letto da Burghart Klaußner, ottiene il primo premio del 2011 per audiolibri. La Constantin Film ne acquista i diritti per l'edizione cinematografica del libro.
Der Fall Collini
, 2011
Nel settembre 2011 Schirach pubblica il romanzo Der Fall Collini (Il caso Collini), che si piazza al secondo posto della classifica dei best seller dello Spiegel. Il libro racconta dell'uccisione dell'industriale Hans Meyer, che in precedenza era stato un ufficiale nazista in Italia.
Il giorno della comparsa nelle librerie la trasmissione Tagesthemen dedica un rapporto al libro. Il quotidiano Die Welt definisce la storia raccontata nel libro "trasparente e di sconvolgente amoralità", mentre il settimanale Focus scrive di «un fortunato caso per la letteratura tedesca». Schirach ha spiegato in un'intervista allo Zeit, che egli nel libro non intendeva rispondere alla domanda "Chi è stato l'assassino" bensì alla domanda "Quale è stato il motivo". In un saggio sullo Spiegel Schirach si è espresso per la prima volta sul nonno Baldur von Schirach. Egli ha scritto che Der Fall Collini era un'elaborazione della storia della sua famiglia, piuttosto di aver scritto "…a proposito della giustizia post-bellica, della storia della Repubblica Federale Tedesca, degli spietati imputati, dei giudici, che per ogni omicidio a opera di un nazista infliggevano solo cinque minuti di privazione della libertà. È un libro sui reati del nostro Stato, sulla vendetta, colpa e sulle cose, nelle quali noi ancor oggi falliamo." Il mensile tedesco Cicero, sul numero di ottobre del 2011, ha scritto che la lingua di Schirach era dura e calcolata ed egli si poneva, diversamente da Bernhard Schlink, decisamente dalla parte delle vittime.
La ministro della giustizia della Germania Federale, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger ha istituito l'11 gennaio 2012 una Commissione indipendente per riesaminare il passato nazista nel suo Ministero richiamando fra l'altro il romanzo Der Fall Collini. Il Wall Street Journal di New York ha collocato il romanzo Der Fall Collini tra i "10 migliori misteri del 2013".
Der Fall Collini è stato rielaborato come audiolibro e messo in onda l'8 marzo 2014.
Dal libro è stato tratto l'omonimo film, per la regia di Marco Kreuzpaintner, distribuito nelle sale tedesche il 18 aprile 2019. Per il libro l'autore ha vinto il Premio Los Angeles Times Book del 2014. 
Tabu, 2013
Nel settembre del 2013 Schirach pubblicò il romanzo Tabu. Esso salì al secondo posto nella classifica dei best seller dello Spiegel ricevendo numerose recensioni positive. Tradotto in altre lingue, ricevette anche all'estero una buona accoglienza dalla critica. A Tokio ne fu tratta una versione teatrale. Il 26 febbraio 2017 Tabu fu rappresentato ad Amburgo in versione teatrale. Fu successivamente rappresentato nella versione teatrale a Stoccarda
Die Würde ist antastbar, 2014
Nell'agosto del 2014 comparvero insieme due saggi che Schirach aveva scritto per Der Spiegel in un solo volume dal titolo Die Würde ist antastbar (La dignità è violabile). Il libro raggiunse presto il secondo posto nella lista dei best seller dello Spiegel. Le recensioni furono positive. In un'intervista con lo Standard di Vienna Schirach spiegò che egli non desiderava affatto essere definito "intellettuale", ma aveva solo scritto un paio di cose, che gli erano venute in mente. «Effettivamente è stato solo un disagio – il mondo pare a me diventato troppo complicato, molte cose non le capisco.» Nella stessa intervista disse di aver in effetti preparato un pezzo per teatro, sul quale erano stati trattati i diritti d'autore.
Die Herzlichkeit der Vernunft
, 2017
Nell'ottobre del 2017 Alexander Kluge e Schirach pubblicarono un audiovolume dal titolo Die Herzlichkeit der Vernunft (La cordialità della ragione). Il libro contiene cinque discorsi su Socrate, Voltaire, von Kleist, Politica e il brano teatrale di Schirach Terror. Die literarische Welt stampò in anticipo il discorso su Socrate con l'inserimento sulla moda di Karl Lagerfeld, del quale si assunse l'intero compito dell'inserzione. In un'intervista con Deutschlandfunk Schirach spiegò che il libro esisteva già, per il fatto che Kluge e lui negli anni passati avevano registrato numerose interviste e una serie di discorsi.
Strafe, 2018
Nel marzo 2018 comparve il volume di 12 brevi racconti, Strafe (Castigo) , uno dei quali fu pubblicato in anticipo dalla rivista Stern. heute-journal, il notiziario della ZDF, lo presentò in una trasmissione del 7 marzo 2018 e lo definì « [...] inclemente, preciso, talvolta freddo e distante, quindi umanamente profondo...». In un'intervista con la Deutschland Radio Kultur Schirach spiegò che Strafe completava la serie che egli aveva incominciato con Verbrechen e Schuld. La trilogia, già così impostata fin dall'inizio, corrispondeva alla successione di prove di un procedimento giudiziario. In un'intervista con Nils Minkmar sullo Spiegel Schirach ebbe a dire del suo libro: «Molti personaggi dei miei racconti sono solitari. È il segno che io partecipo insieme ai miei personaggi.»
Kaffee und Zigaretten
, 2019
Con questo libro (Caffè e sigarette) Ferdinand von Schirach getta nei suoi 48 capitoli un altro sguardo sulla sua vita. Egli mette in mostra le sue depressioni, un tentativo di suicidio, gli incontri con Imre Kertész, Lars Gustafsson, Michael Haneke e scrive a proposito di suo nonno Baldur von Schirach. Il libro raggiunse il primo posto nella classifica dei best seller dello Spiegel. Secondo una recensione su NDR Schirach evoca in proposito « [...] con fine ironia, con una base umoristica, leggera disperazione, ciò che lo fa disperare e ciò che lo salva. Von Schirach è un moralista senza una morale esibita. Nazionalismo, autunno tedesco e Rock 'n' Roll, autori come Hemingway, Gustafsson e Mark Twain - naturalmente il fumo, la scoperta della Patria viaggiando. Von Schirach è un maestro della parabola - egli narra affascinando la propria storia, che è come un pezzo della nostra».

Edizioni in italiano
Un colpo di vento, Longanesi, 2010
Il caso Collini, Longanesi, 2012
I colpevoli, (racconti), Longanesi, 2013
Tabù, Longanesi, 2014
Castigo, (racconti), Neri Pozza, 2019
Ogni essere umano, Neri Pozza, 2021
Castigo, (racconti), Beat, 2021
Caffè e sigarette, Neri Pozza, 2021
Ferdinand von Schirach e Alexander Kluge, La gentilezza della ragione, Neri Pozza, 2022
Alexander Kluge e Ferdinand von Schirach, Nonostante tutto. Dialogo sull'ordine sociale e sulle libertà civili nell'Europa post-pandemica, Meltemi, 2022
Delitto/Colpa/Castigo, (racconti), Neri Pozza, 2022
Il caso Collini, Beat, 2023


ENRIQUEZ Mariana (1973 - viv.)

Mariana Enríquez  (Buenos Aires, 1973) è una giornalista e scrittrice argentina. Si è laureata in Comunicazione Sociale presso l'Unive...