Kim Young-ha (hangŭl: 김영하; Contea di Hwacheon, 11 novembre 1968) è uno scrittore sudcoreano.
Nato nel 1968 nella Contea di Hwacheon, ha trascorso l'infanzia passando di città in città a seguito del padre, di professione militare.
Ha compiuto gli studi all'Università Yonsei di Seul conseguendo un B.A. e un M.A. prima di esordire nel 1995 con il racconto Riflessioni allo specchio pubblicato sulla rivista trimestrale "Review".
L'anno successivo ha pubblicato il suo primo romanzo, Ho il diritto di distruggermi, grazie al quale ha vinto il Premio Munhakdongne e ha ottenuto ribalta internazionale con traduzioni in francese, inglese e tedesco.
Definito scrittore post-moderno, nel corso della sua carriera si è cimentato in vari generi letterari, dal romanzo storico al noir passando per il bildungsroman e la spy-story.
Alcuni suoi libri hanno fornito il soggetto per pellicole cinematografiche e serie televisive, mentre suoi articoli sono apparsi sull'edizione internazionale del The New York Times.
Opere (parziale)
Romanzi
Ho il diritto di distruggermi (Na-neun na-reul pagoehal gwolli-ga issda, 1996), Milano, Metropoli d'Asia, 2014 traduzione di Andrea De Benedittis
Arang-eun wae (2001)
Geomeun kkot (2003)
L'impero delle luci (Bit-e jeguk, 2006), Milano, Metropoli d'Asia, 2013 traduzione di Andrea De Benedittis
Kwijeusyo (2007)
Neo-ui moksori-ga deullyeo (2012)
Memorie di un assassino (Salinja-ui gieokbeop, 2013), Milano, Metropoli d'Asia, 2015 traduzione di Andrea De Benedittis
Raccolte di racconti
Hochul (1997)
Heup-hyul-gwi (1998)
Che cosa ci fa un morto nell'ascensore? (Ellibeiteo-e kkin geu namja-neun eotteoke doe-eossna, 1999), Milano, O barra O, 2008 traduzione di Imsuk Jung
Oppa-ga dolawassda (2004)
Saggi
Gulbi-nakksi (2000)
Il-sang (2001)
Kim-yeongha iu-il-ui yeonghwa iyagi (2003)



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