Raffaele Nigro (Melfi, 9
novembre 1947) è
uno scrittore, giornalista e politico italiano.
Di origini lucane, vive e lavora a Bari, dov'è stato
programmista-regista dal 1979 al 1989. Iscritto all'Ordine dei
giornalisti della Puglia, è stato nominato direttore e
successivamente caporedattore per la sede regionale della RAI. Come giornalista, Nigro collabora ai quotidiani Avvenire, Il
Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Corriere della Sera.
Con il poeta Lino Angiuli ha fondato le
riviste Fragile, In/Oltre, Incroci. Con Giuseppe Lupo,
Mimmo Sammartino e Piero Lacorazza ha fondato la rivista Appennino.

L'inizio della sua attività di scrittore risale alla metà
degli anni settanta, quando ha pubblicato le risultanze di
alcune ricerche condotte nell'ambito dell'etno-antropologia nel
volume Tradizioni e canti popolari lucani: il melfese (Bari,
1976) e negli lp U timb jè nnuvl, Bari,Compagnia dell'Arco,
1977 e La serpa lucend, Bari, Compagnia dell'Arco, 1981. Ha
condotto nel contempo indagini sulla letteratura lucana e sulla
storia culturale del Sud, tra cui Centri intellettuali e poeti
nella Basilicata del secondo Cinquecento e Basilicata tra
Umanesimo e Barocco (premio Basilicata per la saggistica), oltre
a una serie di saggi su Giacomo Cenna, Antonio Persio, Donato
Porfido Bruno, Maria Carlucci, Rocco Scotellaro e ad
antologie di poeti meridionali della seconda metà del XX
secolo. Nel 1975, Nigro e un gruppo di poeti pugliesi, tra cui
Daniele Giancane, Alessandro Zaffarano, Francesco Bellino, hanno
fondato il movimento Interventi culturali.
Il 1980 è l'anno del suo esordio come drammaturgo con Il
Grassiere, allestito dal teatro Abeliano di Bari. Altre opere
drammaturgiche sono: Il santo e il Leone, Hohenstaufen,
portate in scena nel 1986 dal gruppo teatrale di Giorgio
Albertazzi e Bande, Discarica, Tutti i colori del
Novecento. In poesia ha pubblicato Giocodoca, Nulla concede
il doganiere e La metafisica come scienza: quest'opera
analizza e sperimenta la lingua dei mass-media e la trasformazione
della cultura contemporanea.
Nella narrativa ha esordito nel 1986 con la raccolta di racconti A
certe ore del giorno e della notte, cui hanno fatto seguito i
romanzi I fuochi del Basento (1987; vincitore del premio
Campiello), La baronessa dell'Olivento (1990), Ombre
sull'Ofanto (1992) e Dio di
levante (1994).
Quella di Nigro può essere considerata una scrittura "sperimentale"
e "antropologica". Il suo lavoro è tipico di uno scrittore
che si sforza di inventare una nuova tipologia letteraria in rotta di
collisione con il convenzionale, in quanto va oltre le formule del
realismo e si fonda sull'uso di metafore e di invenzioni proprie del
realismo magico.
Nel 1997 ha pubblicato Adriatico, finalista al Premio
Strega. Tra i suoi libri ricordiamo anche i reportage Viaggio in
Albania, edito da Thoena di Tirana, Viaggio in Basilicata,
pubblicato da Adda Editore, Diario mediterraneo e Viaggio
in Puglia, editi da Laterza; per la sua attività di giornalista e di
scrittore gli è stata attribuita la cittadinanza onoraria dal
comune di Pomarico - che nel 1992 gli ha
conferito anche il Premio LucaniaOro per la Cultura.
Hanno fatto seguito i romanzi Desdemona e Cola Cola, Gli
asini volanti, Viaggio a Salamanca, Diario
Mediterraneo e Malvarosa (2005; finalista al Premio
Campiello). Nel 2006 presso Rizzoli è uscito il saggio Giustiziateli
sul campo. Letteratura e banditismo da Robin Hood ai giorni nostri,
vincitore dei premi Vinadio e Capitanata, e nel 2009 il romanzo Santa
Maria delle battaglie. Del 2010 è Fernanda e gli elefanti
bianchi di Hemingway, Premio Nazionale Letterario Pisa. Nel
2011, infine, un suo testo è apparso nell'antologia Meridione
d'inchiostro. Racconti inediti di scrittori del Sud (Stilo
Editrice). Nel 2012 ha scritto con Cosimo Damiano Damato e Lucio
Dalla il musical Il bene mio, andato in scena al
Petruzzelli di Bari. Lo stesso spettacolo è stato poi reinterpretato
da Moni Ovadia. Nello stesso anno ha visto la luce il
saggio Ascoltate signore e signori. Ballate banditesche del
settecento meridionale, pubblicato
con la Capone di Lecce.
Nel 2021 pubblica Il cuoco dell'imperatore per i tipi de La
nave di Teseo, ricostruzione letteraria dedicata alla figura
di Federico II. Nel 2024 sempre per La nave di Teseo ha
pubblicato il romanzo Il dono dell'amore
Nel 2004 Nigro ha partecipato al film Darsi alla
macchia di Fulvio Wetzl, docu-dramma che ricostruisce
alcuni episodi minori della vita del brigante Carmine Crocco:
nel film Nigro ha contestualizzato la personalità del brigante
post-unitario, ridimensionandone la negatività.
Per il cinema ha sceneggiato Il viaggio della sposa, regia
di Sergio Rubini; La luna nel deserto, regia di Cosimo
Damiano Damato, film d'animazione liberamente ispirato al
romanzo Desdemona e Cola Cola.
Ha recitato, interpretando con autoironia la parte di sé stesso,
nella sedicesima puntata de Il Polpo (fiction andata
in onda negli anni novanta su Telenorba con Toti e
Tata).
Dal 1979 al 1989 è
stato Programmista Regista presso le sedi Rai di Roma, Potenza e
Bari, realizzando una ventina di documentari.
Dal 1989 al 1993 è stato giornalista presso la sede Rai della
Puglia, collaborando ai settimanali "Bellitalia" e
"Mediterraneo" con numerosi servizi. Una volta nominato
direttore di sede e poi Caporedattore per la Puglia, dal 1997 al 2013
ha realizzato come inviato per i suddetti programmi
innumerevoli reportage e rubriche.
Chiamato nel 1987
da Angelo Guglielmi alla curatela di alcune rubriche televisive e da
Demattè per la direzione del Prix Italia, ha declinato gli inviti,
accettando di dirigere la sede Rai della
Puglia.
Nel 1987 gli fu
proposta la condirezione di Radio 3 e successivamente la costituzione
di un Tg del Mediterraneo per il quale ha visitato le capitali di
tutti i paesi del Magreb.
Nel 2010 è candidato come capolista al Consiglio
Regionale della Regione Puglia nelle liste di Sinistra
Ecologia Libertà che sostengono il presidente uscente Nichi
Vendola.
Dall'agosto 2016 Nigro è stato nominato vicesindaco e assessore alla
Cultura del comune di Melfi dal sindaco in carica Livio
Valvano. Dal 2019 è stato nominato "ambasciatore alla cultura"
dello stesso comune di Melfi. Ha costituito il Comitato scientifico
per il Millenario della fortificazione di Melfi, presieduto dallo
storico medievista e accademico dei Lincei, Cosimo Damiano
Fonseca, già fondatore e primo rettore per 12 anni dall’Università
degli Studi della Basilicata insieme a Francesco Panarelli,
ordinario di Storia Medievale della stessa Università, Pietro
Dalena, prorettore dell'Università della Calabria e Livio Valvano,
sindaco di Melfi. Le manifestazioni sono state avviate da Vera
von Falkenhausen e con il sostegno del Ministero dei Beni
Culturali, presieduto da Dario Franceschini, si sono svolte
negli anni 2018 - 2021, attraverso tre convegni internazionali sulla
presenza di Longobardi, Bizantini, Normanni, Svevi e Angioini.
Gli atti sono stati pubblicati dalla casa editrice Adda di Bari.
Il 9 settembre 2021, per le molteplici attività svolte in favore
della Comunità, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria
di Melfi.

Opere
Narrativa
Il grassiere: storie, glorie e patorie per Franceschiello e re
Vittorio, ovvero, Canzone a ballo per Pulcinelli, bruiganti.
cantimpanchi e Congedo finale, pref. di Aldo De Jaco, con un saggio
di Leonardo Mancino, Ancona, Quattrocittà, 1981. Ristampa, Fasano,
Schena,1992
A certe ore del giorno e della notte, Foggia, Bastogi, 1986.
I fuochi del Basento, Milano, Camunia, 1987
La baronessa dell'Olivento, Camunia, 1990
Il piantatore di lune e altri racconti, introduzione di Geno
Pampaloni, Rizzoli, 1991
Ombre sull'Ofanto, Camunia, 1992
Dio di Levante, Milano, Mondadori, 1994; 2ª
edizione, Hacca, 2011
Adriatico, Giunti, 1998
Desdemona e
Cola Cola, Firenze, Giunti, 1999
Viaggio a
Salamanca, Torino, Aragno, 2000
Gli asini
volanti, Torino, Aragno, 2002
Malvarosa, Milano, Rizzoli, 2005
L'utopia della città felice: un racconto con dodici finali, Roma,
Gremese, 2006
Maschere
serene e disperate, Lecce, Manni, 2008
Santa Maria delle Battaglie, Rizzoli, 2009
L'uomo che vendeva entusiasmo, racconto, in Grand Tour.
Rivisitare l'Italia nei suoi 150 anni, Italianieuropei, n. 5
(2010).
Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway, Rizzoli, 2010
Memorie di un barbaro e di un latino, Catania, Editoriale Stilos,
2010.
Lettera di Natale, in Natale Mediterraneo. Scrittori del sud
raccontano, Novara, Interlinea, 2012.
Gente in Adriatico, Mario Adda Editore, 2013.
Il muro del mare, Tirana, LBN editor, 2013.
Il custode del museo delle cere, Rizzoli, 2013.
Il Vangelo secondo Pasolini, Monologo per l'interpretazione di
Michele Placido, Matera 2015.
Il cuoco
dell'imperatore, Milano, la Nave di Teseo, 2021
Storia della
pioppa che aveva vergogna e di una nonna picciona che amava la mia
casa, in AA.VV., Amati, misteriosi, maledetti racconti di luoghi,
Potenza, Edizioni Hermaion,2024, pp.45 - 62
Il dono
dell'amore,Milano, La Nave di Teseo, 2024
Il girasole,
in AA.VV. Disperato Erotico Sud, Soveria Mannelli, Rubbettino,2024,
pp.235-242