Luigi Santucci (Milano, 11 novembre 1918 – Milano, 23 maggio 1999) è stato uno scrittore, poeta e commediografo italiano.
Consegue la maturità classica nel 1937 presso l'Istituto Leone XIII dei Padri Gesuiti. Nel 1941 si laurea in Lettere Moderne presso l'Università Cattolica di Milano, discutendo con Mario Apollonio una tesi sulla letteratura infantile, pubblicata l'anno successivo con il titolo Limiti e ragioni della letteratura infantile, (Firenze, Barbera, 1942) poi completamente rivista e ampliata in La letteratura infantile (Fabbri editori, 1958). L'opera fu salutata nel 1942 con una nota di consenso da Benedetto Croce, cui non sfuggì la «buona analisi dell'anima dei fanciulli» e che definì l'autore «acuto e accurato».
Il giovane Santucci inizia ad insegnare nelle scuole superiori, prima a Gorizia, poi a Milano, facendo anche da assistente di Apollonio all'Università Cattolica. Nel 1944 a causa della sua opposizione al regime fascista, deve espatriare in Svizzera, dove rimane per alcuni mesi. Rientrato a Milano, partecipa attivamente alla Resistenza, prima con i partigiani della Val Cannobina, in seguito collaborando a Milano alla fondazione del giornale clandestino L'Uomo, accanto a David Maria Turoldo, Dino Del Bo, Camillo De Piaz, Gustavo Bontadini, Angelo Merlin, Angelo Romanò.
Alla fine degli anni Quaranta Santucci collabora con molte autorevoli figure della cultura italiana - tutti suoi futuri grandi amici - come, per citarne alcuni: Carlo Bo, Primo Mazzolari, Vittorio Sereni, Nicola Lisi, Fabio Tombari, Giuseppe Novello, Cesare Angelini. Altri importanti incontri di quel periodo lo influenzano moltissimo, come quelli presso il celebre caffè letterario delle «Giubbe Rosse» di Firenze, dove Santucci incontra Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo e Mario Luzi; o quello con Elio Vittorini, che nel 1947 incluse il libro di Santucci, In Australia con mio nonno nella triade del Premio Mondadori accanto a Oreste Del Buono e Milena Milani (l'opera fu edita da Mondadori nello stesso 1947).
Nel 1950 si unisce in matrimonio con Bice Cima. Dalla loro felice unione nascono i quattro figli Michele, Agnese, Raimondo ed Emma.
Dal 1951 al 1955 entra a fare parte dell'organico del Coro A.N.A. di Milano sotto la direzione di Vincenzo Carniel con il quale nel 1954 collabora per la stesura delle parole del canto "La leggenda della Grigna" poi donato al Coro della SAT di Trento che con questo canto vinse il concorso "Stella alpina d'oro" per la migliore esecuzione e per la più significativa composizione corale d'autore.[4]
A partire dalla pubblicazione della raccolta di racconti Lo zio prete (Milano, Mondadori, 1951) Santucci si vedrà imporre l'etichetta di “scrittore cattolico”, da lui accolta non senza resistenze, preferendo modificarla in “scrittore cattolico del dissenso”.
Gli anni Cinquanta furono un periodo di intensa produzione letteraria: nel 1953 Santucci collaborò con Angelo Romanò per la stesura di Chi è costui che viene? (Milano, Mondadori), nel 1954 la fitta attività saggistico-culturale si manifestò nella stesura de L'imperfetta letizia (Firenze, Vallecchi), mentre per la pubblicazione de Il libro dell'amicizia (Milano, Mondadori, 1960) Santucci fu affiancato da Angelo Merlin.
Nel 1962 abbandona l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno all'attività di scrittore. Nel 1963, l'anno in cui viene pubblicato per Mondadori Il velocifero, muore la madre Emma, provocandogli un grande dolore.
Nel 1967, dopo essere stato finalista allo stesso premio nel 1964 con Il velocifero, vince il Premio Campiello con Orfeo in paradiso (Milano, Mondadori, 1967).
La lunga e prolifica carriera di Santucci è stata sorretta dall'attenzione e dal prevalente consenso della critica, che non mancò neanche ai suoi testi teatrali. Già nel 1956 con L'angelo di Caino, dramma rappresentato ad Assisi da Giorgio Albertazzi e Gian Maria Volonté in occasione del Premio Pro Civitate Christiana, ottenne molto successo, ma è con l'opera in dialetto milanese Noblesse Oblige (Milano 1966, poi rappresentata nel 1993 da Gianrico Tedeschi) e con Ramon mercedario (Premio Istituto del dramma popolare di S. Miniato, 1981) che afferma soprattutto le sue doti di drammaturgo.
L'affacciarsi degli anni Sessanta fa emergere un nuovo aspetto dello scrittore: attraverso il percorso dei figli segue la stagione delle contestazioni giovanili con fervida immedesimazione, la stessa che lo guida nella stesura di Non sparate sui narcisi (Milano, Mondadori, 1971), in chiave fantastico-allegorica, tipica nell'autore.
Nel 1976 riceve a Varsavia il Premio Pietrzak. Dal 1981 coltiva un'intensa amicizia con mons. Gianfranco Ravasi, in particolare durante le vacanze estive a Guello. Sempre nel 1981 ottiene il Premio Letterario Basilicata con Il bambino della strega.
Agli ultimi anni Novanta risalgono molte opere per bambini e ragazzi tra cui Una strana notte di Natale (Casale Monferrato, Piemme, 1992), Tra pirati e delfini (Milano, Bompiani, 1996), Le frittate di Clorinda (Firenze, Giunti, 1996).
Il 23 maggio 1999 muore a Milano, poco dopo l'uscita in libreria della sua ultima opera, Éschaton. Traguardo di un'anima (Novara, Interlinea, 1999). Quello stesso anno Santucci era riuscito a registrare su nastro una sorta di testamento spirituale e di bilancio della propria esistenza ed esperienza a beneficio dei figli, spronandoli ad affrontare la vita con generosità e raccontando di sé per un'ultima volta: «Se dovessi sintetizzare in una formula, in un’espressione il mio essere stato scrittore, credo che sarebbe questa: che scrivo per lodare. […] Io ho lodato, ho cercato di applaudire, di risuscitare nella lode, quante più cose ho potuto. […] La lode, sì, come messaggio, come linguaggio, se non per salvare il mondo (per guarirlo ci vuole altro!), per aiutarlo, perché recuperi una qualche stima, una qualche fiducia in se stesso; perché esca dall’autodisprezzo, dalla disperazione, e ritrovi l’amabilità.[…] Perché senza un certo entusiasmo nei nostri confronti è poi quasi impossibile amare gli altri, si va a rischio al contrario d’infiltrare negli altri i nostri squilibri, il nostro scetticismo o addirittura pessimismo sull’umanità. […] E tutto quello che ho avuto l’ho davvero goduto, grazie penso alla mia natura di poeta, l’ho goduto (questo è molto importante) con consapevolezza.»
Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.
Opere
Limiti e ragioni della letteratura infantile, Firenze, Barbera, 1942
Folgore da S. Giminiano, Firenze, Sansoni, 1942
Misteri gaudiosi, Milano, Gentile, 1946
In Australia con mio nonno, Milano, Mondadori, 1947
Lo zio prete, Milano, Mondadori, 1951
Chi è costui che viene?, in collaborazione con A. Romanò, Milano, Mondadori, 1953
L'imperfetta letizia, Firenze, Vallecchi, 1954
Chiara, Milano, I. P. L., 1955
L'angelo di Caino, Assisi, Pro Civitate Christiana, 1956
La letteratura infantile, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1958
Il libro dell'amicizia, in collaborazione con A. Merlin, Milano, Mondadori, 1960
Leggende cristiane, Milano, F.lli Fabbri Editori, 1962
Collodi, Brescia, La Scuola, 1961
Il Velocifero, Milano, Mondadori, 1963
Donne alla mola, Milano, Bietti, 1965
Prossimo tuo, Bologna, Ponte Nuovo Editrice, 1963
Poesie con le gambe corte, Milano, Mursia, 1966
Alleluja e altre prose natalizie, Ancona, Bucciarelli, 1966
Poesie alla madre, Milano, Mursia, 1967
Orfeo in paradiso, Milano, Mondadori, 1967
Cantico delle cose di Papa Giovanni, Milano, Mondadori, 1968
Cento storie del regno, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1968
Se io mi scorderò, Milano, Mondadori, 1969
Volete andarvene anche voi? Una vita di Cristo, Milano, Mondadori, 1971
Non sparate sui narcisi, Milano, Mondadori, 1971
Come se, Milano, Mondadori, 1973
Utopia del Natale, Brescia, Queriniana, 1974
Il Mandragolo, Milano, Mondadori, 1979
Poesia e preghiera nella Bibbia, Torino, Gribaudi, 1979
Brianza e altri amori, Milano, Rusconi, 1981
L'uomo del flauto. Gesù racconta ai ragazzi la sua storia, Cinisello Balsamo, San Paolo Edizioni, 1990
Il bambino della strega, Milano, Mondadori, 1981
La Lode degli animali, Padova, Messaggero, 1981
Ramon il mercedario, San Miniato, Istituto del dramma popolare, 1981
Nostra Lombardia, con M. Pepi, Bergamo, Grafica e Arte, 1982
Antifascisti perché?, (con L. Bolis, G. Borsellini), Milano, Ed. Scegliere, 1983
Il ballo della sposa, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1985
L'Almanacco di Adamo, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1985
Il vangelo secondo gli amici, Ancona, Bucciarelli, 1985
Uomo, Duomo, Controduomo, Banca Popolare di Milano, 1986
Pellegrini in Terrasanta, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1987
Fuga dall'Egitto, Brescia, L'obliquo, 1991
Manoscritto da Itaca, Casale Monferrato, Piemme, 1991
In taverna coi santi, Piemme Editore, 1991
Una strana notte di Natale, Casale Monferrato, Piemme, 1992
Il cuore dell'inverno, Casale Monferrato, Piemme, 1992
L'incantesimo del fuoco. Racconti natalizi, Novara, Interlinea, 1995
Nell'orto dell'esistenza, Torino, SEI, 1996
Tra pirati e delfini, Milano, Bompiani, 1996
Le frittate di Clorinda, Firenze, Giunti, 1996
Cristo nella nostra sorte di scrittori, Urbino, Quattroventi, 1997
Il compleanno del bandito, Monte Cremasco, Cartedit, 1998
Eschaton. Traguardo di un'anima, Novara, Interlinea, 1999
Con tutta l'amicizia. Carteggio tra Don Primo Mazzolari e Luigi Santucci. 1942-1956, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 2001
Autoritratto disegnato con le pagine più significative delle mie opere, a cura di G. Badilini, prefazione di G. Ravasi, Milano, Ancora, 2004
Confidenze a una figlia curiosa, a cura di Emma Santucci, Milano, Gribaudi, 2007
Brianza in mongolfiera, Milano, Meravigli edizioni, 2020
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