venerdì 19 maggio 2023

PIVANO Fernanda (1917 - 2009)

 

Fernanda Pivano
, detta Nanda (Genova, 18 luglio 1917 – Milano, 18 agosto 2009), è stata una traduttrice, scrittrice, giornalista e critica musicale italiana.
Nacque in una benestante famiglia alto-borghese, che ella stessa soleva definire vittoriana, secondogenita di due figli di Riccardo Newton Pivano (1881-1963), direttore dell'Istituto di Credito Marittimo, di origini in parte scozzesi, e di Mary Smallwood (1891-1978), figlia a sua volta di Elisa Boggia e dell'inglese Francis Smallwood, uno dei fondatori della Berlitz School italiana. Pivano aveva un fratello maggiore, Franco (1911-1956).
La sua formazione avviene a Torino, dove si era trasferita con la famiglia nel 1929. Frequenta il liceo classico Massimo d'Azeglio, dove ha come compagno di classe, in quarta e quinta ginnasio, Primo Levi e, come supplente di italiano, Cesare Pavese. Sia Pivano che Levi non vengono ammessi agli orali dell'esame di maturità perché i loro temi per lo scritto sono giudicati "Non idonei" in quanto trattanti tematiche antifasciste. Nel 1938 Cesare Pavese le porta quattro libri in inglese che segnarono il suo destino di scrittrice e traduttrice, facendola appassionare alla letteratura statunitense: Addio alle armi di Ernest Hemingway – che tradusse clandestinamente in lingua italiana –, Foglie d'erba di Walt Whitman, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e l'autobiografia di Sherwood Anderson.
Nel 1940 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, diretto da Franco Alfano. Il 17 giugno 1941 si laurea in lettere, con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. Il 22 giugno 1943 si laurea in filosofia ad indirizzo pedagogico sotto la guida di Nicola Abbagnano, con una tesi dal titolo Il valore della simpatia nell'educazione.
L'inizio della sua carriera letteraria risale al 1943, quando pubblica per Einaudi la sua prima traduzione della Antologia di Spoon River, sotto la guida di Cesare Pavese; a Torino viene
arrestata perché si reca al comando delle SS dove era trattenuto il fratello Franco, catturato poiché in una precedente retata presso la sede dell'Einaudi di Torino era stato trovato il contratto, erroneamente intestato al fratello, per la traduzione del romanzo di Ernest Hemingway Addio alle armi. Questo romanzo sarà pubblicato in Italia solo nel 1945, perché ritenuto lesivo dell'onore delle Forze Armate dal regime fascista, sia per la descrizione della disfatta di Caporetto sia per un certo antimilitarismo sottinteso nell'opera. Il fratello viene immediatamente rilasciato, ma Fernanda viene arrestata e interrogata a lungo da due ufficiali tedeschi e poi rilasciata.
Nel 1949 sposa l'architetto e designer Ettore Sottsass junior e si trasferisce quindi a Milano. Il matrimonio si incrina nel 1971 con alti e bassi finché, nel 1990, Sottsass, dopo la separazione, chiederà il divorzio.
Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti, finanziato dall'United States Information Service, che sarà seguito da numerosi altri viaggi in America e in molti altri paesi di tutto il mondo. Nel gennaio 1959 pubblica sulla rivista di filosofia aut aut un articolo dal titolo La Beat Generation, tra i primi in Italia a trattare questo nuovo movimento. Pivano ebbe un forte interessamento verso la poesia beat italiana, che sviluppò negli anni sessanta, grazie anche al progetto editoriale East 128 (dal numero della camera di Sottsass, ricoverato per un'infezione
renale al centro medico della Stanford di Palo Alto) e alla rivista di tendenza psichedelica e pacifista da lei creata e diretta, Pianeta fresco, il cui progetto grafico venne ideato e curato da Roberto Pieracini, progettista grafico assieme a Sottsass, nello studio di quest'ultimo. Allen Ginsberg è "direttore irresponsabile" dei due numeri della rivista che in breve tempo diventa celebre e introvabile. In quel periodo Pivano incentivò la crescita di alcuni giovani poeti, tra i quali il torinese Gianni Milano e il lucano Antonio Infantino.
Dopo aver tradotto e studiato i lavori dei maggiori classici statunitensi, tra cui Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway e William Faulkner, promuove la valorizzazione in Italia degli scrittori della Beat Generation, tra cui Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William S. Burroughs e Gregory Corso. Lo stesso fece per autori, come Henry Miller e Charles Bukowski.
Nel 1972 incontra lo psicoanalista, regista e sceneggiatore Ottavio Rosati, con il quale avrà una relazione durata oltre trent'anni.
Il 16 dicembre 1998 viene inaugurata, al numero 16 di corso di Porta Vittoria a Milano, la struttura destinata ad accogliere il patrimonio librario e documentario di Fernanda Pivano e i volumi del padre Riccardo. La Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano è una sezione staccata della Biblioteca/Centro documentazione della Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso, che oggi ha sede presso la Fondazione del Corriere della Sera insieme al patrimonio storico-letterario lasciato dalla stessa scrittrice per mano del suo erede, l'editore Michele Concina.
Nell'estate 2001 Panorama annuncia il primo documentario sulla vita di Pivano: GenerGenerazioni d'amore - Le quattro Americhe di Fernanda Pivano di Ottavio Rosati, psicoanalista e regista, intimo amico di Pivano dal 1973. Il docufilm, girato nel palazzo di Trastevere, dove Pivano ha ambientato i suoi due romanzi editi da Rusconi e riedito nel 2020 da Istituto Luce Cinecittà, presenta un rap di Jovanotti e brani del libro I miei quadrifogli (Frassinelli) letti da Bernardo Bertolucci, Piera Degli Esposti, Chiara Caselli, Luciano Benetton, Alessandro Haber, Aldo Carotenuto, Valeria Moriconi e contiene sequenze di Gregory Corso e Allen Ginsberg, girate da Costanzo Allione al Naropa Institute di Boulder. Nel 2001 Pivano gira anche per Fandango il film A Farewell To Beat, scritto da Andrea Bempensante, per la regia di Luca Facchini. Il documentario racconta il viaggio in America per ritrovare amici e luoghi cari. Entrambi i film sono nel programma del 19° Torino Film Festival del novembre 2001. Alessandro Cecchi Paone presenta il film di Ottavio Rosati, mentre la proiezione del film di Fandango, alla presenza di Pivano con Fabio Fazio, è annullata a causa di un incendio che scoppia in sala proprio nel momento in cui la scrittrice mette piede sul red carpet. Pivano dichiara alla stampa che non può essere un caso: «Molti odiano l'America che io glorifico». Un mese dopo però le indagini escluderanno la sua natura dolosa.
Nel corso della sua attività, Pivano si è anche occupata di musica, scrivendo nel 1966 il primo articolo giornalistico su Bob Dylan, collaborando negli anni settanta con la rivista Muzak e occupandosi spesso di cantautori. Importante da ricordare la collaborazione, inoltre, con Fabrizio De André, che prese spunto per il suo album Non al denaro non all'amore né al cielo, dalla traduzione in italiano, a cura della Pivano, della raccolta poetica Antologia di Spoon
River di Edgar Lee Masters; Pivano realizzò anche l'intervista al cantautore pubblicata sul retro di copertina. A Fabrizio De André, Pivano consegnò nel 1997 il premio Lunezia.
Fernanda Pivano muore, all'età di 92 anni, la sera del 18 agosto 2009 nella clinica milanese Don Leone Porta, dove era ricoverata da qualche tempo. I funerali si svolgono il 21 agosto nella basilica di Santa Maria Assunta di Carignano a Genova, dove dieci anni prima erano stati celebrati i funerali di Fabrizio De André. Una delle ultime apparizioni di Pivano era avvenuta proprio l'11 gennaio di quell'anno nel corso della puntata speciale della trasmissione Che tempo che fa, dedicata al cantautore ligure, in occasione del decennale della scomparsa. L'orazione funebre viene officiata, in una basilica gremita, da don Andrea Gallo con una vibrante commemorazione. Dopo la cremazione, è stata sepolta nel cimitero di Staglieno a Genova, accanto alla madre.

Traduzioni
Jeanne Hersch, L’illusione della filosofia (L’illusion de la philosophie, 1936), prefazione di Nicola Abbagnano, Torino, Einaudi, 1942.
Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (The Spoon River Anthology, 1915), prefazione di
F.P., Torino, Einaudi, 1943 (scelta); Torino, Einaudi, 1947 (completa); Alpignano, Alberto Tallone, 2007 (scelta, con nuova prefazione F.P.).
Charles Dickens, Barnaby Rudge (Barnaby Rudge, 1841), introduzione di F.P., Milano, Frassinelli, 1945.
John Locke, Pensieri sull’educazione (Thoughts about Education, 1693), introduzione e commento di Carlo Augusto Viano, Torino, Paravia, 1945 (nell’edizione 1946, introduzione e note di F.P.).
James Fenimore Cooper, L’ultimo dei Mohicani (The Last of the Mohicans, 1826), introduzione di F.P., Torino, UTET, 1946.
Sherwood Anderson, Storia di me e dei miei racconti (A Story Teller’s Story, 1924), prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 1947.
Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio (Death in the Afternoon, 1932), Torino, Einaudi, 1947.
Elizabeth Goudge, Il delfino verde: il segreto di un amore disperato (Green Dolphin Country, 1944), Milano, Bompiani, 1948.
Raymond Queneau, Il pantano (Le chiendent, 1933), Torino, Einaudi, 1948.
Richard Wright, I figli dello zio Tom (Uncle Tom’s Children, 1938), Torino, Einaudi, 1949.
Dwight Eisenhower, Crociata in Europa (Crusade in Europe, 1948), Milano, Mondadori, 1949.
Ernest Hemingway, Addio alle armi (A Farewell to Arms, 1929), Milano, Mondadori, 1949.
William Demby, Festa a Beetlecreek (Beetlecreek, 1950) Milano, Mondadori, 1950.
William Faulkner, Non si fruga nella polvere (Intruder in the Dust, 1948), Milano, Mondadori, 1951.
Thornton Wilder, Idi di marzo (Idis of March, 1948), Milano, Mondadori, 1951.
Richard Wright, Cinque uomini (raccolta di racconti pubblicati in rivista), Milano, Mondadori, 1951.
Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea, 1952), Milano, Mondadori, 1952.
Edgar Allan Poe, Murder Tales and Other Stories, Roma, Casini, 1953.
William Faulkner, Requiem per una monaca (Requiem for a Nun, 1951), Milano, Mondadori, 1955.
William Faulkner, La pallida Zilphia Gant (Miss Zilphia Gant, 1932), Milano, Il Saggiatore, 1959.
William Faulkner, La famiglia Stevens (Knight's Gambit, 1949), Milano, Mondadori, 1963.
Ernest Hemingway, Di là dal fiume e tra gli alberi (Across the River and Into the Trees, 1950), Milano, Mondadori, 1965.
Allen Ginsberg, Jukebox all’idrogeno (Howl and other poems, 1956, e Kaddish and other poems, 1961), Milano, Mondadori, 1965.
Thornton Wilder, Piccola città (Our Town, 1938), introduzione di F.P., Roma, Gli Associati, 1975.
Gertrude Stein, Autobiografia di tutti (Everybody’s Autobiography, 1937), a cura di F.P., Milano, La Tartaruga, 1976.
Jack Gelber, La connection, Milano, Ubulibri, 1983.
Irma Blank, No words, Livorno, Belforte, 1994.
Volo di ritorno. Antologia di racconti afroamericani (1859-1977), Firenze, Le Lettere, 1996.
Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice, 1813), Torino, Einaudi, 2007.

Opere
Romanzi
Cos’è più la virtù, Milano, Rusconi 1986; Venezia, Marsilio, 1997 (col titolo Dov’è più la virtù).
La mia kasbah, Milano, Rusconi, 1988; Venezia, Marsilio, 1989.
I miei quadrifogli, prefazione di Jovanotti, Milano, Frassinelli, 2000.
Una favola, illustrata da Fiorenza Casanova, Capriasca, Pagine d'Arte, 2001

Saggi
La balena bianca e altri miti, Milano, A. Mondadori, 1961.
Auguri per sempre, Milano, East 128, 1963; Roma, Franca May, 1991 (col titolo Auguri per sempre; Le belle ragazze).
Poesia degli ultimi americani, a cura di, Milano, Feltrinelli, 1964.
America rossa e nera, Firenze, Vallecchi, 1964.
Le belle ragazze, Milano, East 128, 1965; Roma, Franca May, 1991 (col titolo Auguri per sempre; Le belle ragazze).
L'altra America negli anni Sessanta. Antologia in due volumi, a cura di, Roma, Officina-Lerici, 1971-1972.
Beat hippie yippie. Dall'underground alla controcultura, Roma, Arcana, 1972; Bompiani, Milano, 1996-2017 [trad. francese Beat hippie yippie, Christian Bourgois, Paris, 1977].
C'era una volta un beat. 10 anni di ricerca alternativa, Roma, Arcana, 1976.
Mostri degli anni Venti, Milano, Il Formichiere, 1976; BUR, Rizzoli, 1982; con l'aggiunta di un brano, La Tartaruga, Milano, 1994-2002; ora col titolo Leggende Americane, Bompiani, Milano, 2011-2017
L’altra America degli anni Sessanta (a cura di), 5 voll., Roma, Officina, 1971; Milano, Il Formichiere, 1979; Roma, Arcana, 1993.
Charles Bukowski, Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle, Milano, SugarCo, 1982; Milano, Feltrinelli, 1997 [trad. americana Laughing with the Gods, Sun Dog Press, Northville, Michigan, 2000].
Hemingway, Milano, Rusconi, 1985-1996; Bompiani, Milano, 2001-2017.
Amici scrittori. Quarant'anni di incontri e scoperte con gli autori americani, Milano, A. Mondadori, 1995
Altri amici, altri scrittori, Milano, Mondadori, 1997
Viaggio americano, Milano, Bompiani, 1997-2017
Album americano. Dalla generazione perduta agli scrittori della realtà virtuale, Milano, Frassinelli, 1997
American Writers selected by Fernanda Pivano, note e apparato didattico a cura di Paola Loreto, Milano, Garzanti Scuola, 1998.
Dreamers. La generazione che ha cambiato l’America (con Cesare Fiumi), Milano, Edimar, 1998.
Dopo Hemingway. Libri, arte ed emozioni d'America, Napoli, Pironti, 2000
De André il corsaro, con Cesare G. Romana e Michele Serra, Novara, Interlinea, 2002* Un po' di emozioni, Roma, Fandango, 2002
The beat goes on, a cura di Guido Harari, Milano, Mondadori, 2004
Contro la guerra, Collana Frecce, Milano, Mondadori, 2005
Pagine americane. Narrativa e poesia, 1943-2005, Collana Saggi, Milano, Frassinelli, 2005
I miei amici cantautori, a cura di Sergio Sacchi e Stefano Senardi, Milano, A. Mondadori, 2005
Beat & Pieces. A complete story of the Beat Generation in the words of Fernanda Pivano with Photographs by Allen Ginsberg, Milano, Photology, 2005
Spoon river, ciao, fotografie di William Willingthon, Milano, Dreams Creek, 2006
Ho fatto una pace separata, Milano, Dreams Creek, 2006
Conversazioni. A tu per tu con i grandi della musica italiana, Novara, De Agostini, 2006 (Milano, BUR, 2008, col titolo: Complice la musica: 30 + 1 cantautori italiani si raccontano a Fernanda Pivano).
Lo scrittore americano e la ragazza perbene. Storia di un amore: Nelson Algren e Simone de Beauvoir, Napoli, Pironti, 2007
Diari (1917-1973), Milano, Bompiani, 2008
Un po' di emozioni, con DVD, Roma, Fandango libri, 2009
Diari/2 (1974-2009), Milano, Bompiani, 2010
Libero chi legge, Milano, Mondadori, 2010
Medaglioni, Milano, Skira, 2014
Lo zio Tom è morto, Prefazione di Masolino D'Amico, Collana I Grandi tascabili, Milano, Bompiani, 2015
Viaggi ad alta voce [1968 / 1979], A cura di Enrico Rotelli, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2017

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