mercoledì 24 dicembre 2025

KANE Frank (1912 - 1968)

 

Frank Kane
, conosciuto anche con lo pseudonimo Frank Boyd (Brooklyn, 19 luglio 1912 – Manhasset, 29 novembre 1968), è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense di libri e telefilm gialli.
Giornalista, produttore e sceneggiatore televisivo ed esperto di pubbliche relazioni (ha lavorato per lungo tempo come lobbista per l'associazione statunitense dei produttori di bevande alcoliche, pubblicando e dirigendo anche svariate riviste di settore), Kane è noto soprattutto per aver creato il personaggio di Johnny Liddell, investigatore privato di New York molto popolare tra i lettori degli anni cinquanta. Uno dei suoi fratelli, Vincent Kane, lavorava come detective presso il Dipartimento di polizia di New York, e lo scrittore si è spesso servito della sua consulenza per descrivere in maniera assai attendibile le procedure investigative dell'epoca.
Johnny Liddell è la quintessenza dell'investigatore privato così come lo tramanda l'iconografia popolare: alto e ben piantato, capello brizzolato e mascella volitiva, molto sensibile al fascino femminile (e viceversa), dotato di una bella segretaria assunta più in funzione decorativa che altro, grande fumatore e robusto bevitore, Liddell passa le sue giornate al bancone di un bar e a battere tutta New York per le sue indagini, scontrandosi regolarmente con la malavita organizzata e le sue diramazioni (bische, scommesse clandestine, spaccio di stupefacenti eccetera).
Verso la metà degli anni sessanta Kane inizia ad apportare alcune modifiche alle trame dei romanzi con Liddell, coinvolgendo il suo personaggio anche in avventure di carattere spionistico (vedi Una valigia colma di dollari e Maid in Paris), nel tentativo di adeguare il suo stile e le sue atmosfere alle tendenze del romanzo popolare dell'epoca, fortemente mutate dal grande successo di James Bond.
Opere
Serie con Johnny Liddell
1947, L'età del piombo (About Face o The Fatal Foursome), stampato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 448.
1949, I giganti del male (Green Light for Death), stampato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 434.
1950, La morte mi vuol bene (Slay Ride), stampato nel 1955 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 329.
1951, Fuoco a volontà (Bullet Proof), stampato nel 1962 nella collana il Giallo Mondadori con il numero
668.
1951, Sempre sotto, Johnny Liddell (Dead Weight), stampato nel 1960 nella collana Gialli Giumar serie gialla con il numero 7.
1952, Lista nera (Bare Trap), stampato nel 1959 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 544.
1953, Veleni ignoti (Poisons Unknown), stampato nel 1956 nella collana Serie Gialla Garzanti con il numero 85 e ristampato nel 1976, in nuova traduzione e con il titolo Johnny Liddell a New Orleans, nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1447.
1954, Un letto per morire (Grave Danger), stampato nel 1957 nella collana I Gialli Proibiti Longanesi con il numero 51.
1955, Fuoco alla miccia (Red Hot Ice), stampato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 444.
1956, Bambole per l'obitorio (A Real Gone Guy), stampato nel 1957 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 452.
1956, Johnny Liddell's Morgue (raccolta di racconti)
1957, Il prezzo delle carogne (The Living End), stampato nel 1966 nella collana Giallissimo con il numero 50.
1958, La lunga notte di Johnny Liddell (Trigger Mortis), stampato nel 1958 nella collana Gialli Giumar serie nera con il numero 3.
1960, La bara è scomoda (A Short Bier), stampato nel 1961 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 627.
1960, Time to Prey
1961, Epitaffio per Johnny Liddell (Due or Die), stampato nel 1962 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 688.
1961, Ciak, si muore (The Mourning After), stampato nel 1962 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 709.
1961, Stacked Deck (raccolta di racconti)
1962, Dead Rite
1962, Luna di miele per Johnny Liddell (Crime of Their Life), stampato nel 1964 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 785.
1963, Un colpo di telefono (Ring-a-Ding-Ding), stampato nel 1968 nella collana Garzanti Per Tutti con il numero 146.
1963, Johnny ha l'asso nella manica (Hearse, Class Male), stampato nel 1965 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 850.
1963, Sbrigati, Johnny Liddell (Johnny Come Lately), stampato nel 1964 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 810.
1964, Dum-dum per Johnny Liddell (Barely Seen), stampato nel 1965 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 836.
1964, Una commedia per Johnny Liddell (Final Curtain), stampato nel 1965 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 877.
1964, Una valigia colma di dollari (Fatal Undertaking), stampato nel 1965 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 856.
1964, Porta d'oro per Johnny Liddell (The Guilt-Edged Frame), stampato nel 1965 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 870.
1965, Lotta libera per Johnny Liddell (Esprit de Corpse), stampato nel 1966 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 930.
1965, Che fiuto, Johnny Liddell (Two to Tangle), stampato nel 1966 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 884.
1966, Maid in Paris
1967, Margine del terrore (Margin for Terror), stampato nel 1968 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 1018.

Altri romanzi
1956, Il cancro della metropoli (Key Witness), stampato nel 1959 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 537.
1958, Morte a Jackson City (Syndicate Girl), stampato nel 1959 nella collana Gialli Giumar serie nera con il numero 17.
1958, La madrina (Liz), stampato nel 1971 nella collana I Gialli Longanesi con il numero 16.
1959, Il racket dei jukebox (Juke-Box King), stampato nel 1960 nella collana Gialli Giumar serie nera con il numero 31.
1959, L'arma terribile (The Line-Up), stampato nel 1960 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 617.
1959, Trial by Fear
1962, Necrologio per mister Carter (The Conspirators), stampato nel 1963 nella collana il Giallo Mondadori con il numero 747.


Scritti con lo pseudonimo Frank Boyd
1959, The Flesh Peddlers
1960, Johnny Staccato

Saggistica
1965, Anatomy of the Whisky Business
1966, Travel Is for the Birds

martedì 23 dicembre 2025

WALLACE Edgar (1875 - 1932)


Richard Horatio Edgar Wallace
(Greenwich, 1º aprile 1875 – Beverly Hills, 10 febbraio 1932) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo e sceneggiatore britannico.
Assieme ad Arthur Conan Doyle e Agatha Christie è considerato un maestro della letteratura gialla e in particolare del poliziesco, il genere letterario che fiorì in Inghilterra e negli Stati Uniti nel primo quarto del Novecento.
Wallace ha scritto 175 romanzi, 24 drammi e numerosi articoli giornalistici. Oltre 160 film hanno preso spunto dalle sue storie. Inoltre è stato tra gli sceneggiatori del film King Kong del 1933.
Richard Horatio Edgar Wallace nacque il primo aprile 1875 a Greenwich, al 7 di Ashburnam Grove. Figlio illegittimo di Richard Horatio Edgar, attore di teatro, e della ballerina Mary Jane "Polly" Richards, a causa di problemi lavorativi e anche di vita[non chiaro], il 9 aprile la madre affida il figlio alla famiglia Freeman, a Billingsgate, decidendo di vederlo solamente per quattro anni. Tuttavia questo non incise molto sull'infanzia di Edgar che anzi fu piuttosto felice, grazie soprattutto al duro impegno della sorellastra Clara che diverrà per lui come una seconda madre. George Freeman, il padre adottivo, diede al figlio una buona educazione scolastica. Edgar ereditò dal vero genitore la carnagione scura e l'estroversione; tuttavia sia mentalmente sia letteralmente egli cercò di dimenticare o di allontanare la figura paterna[Quale? Quella naturale o quella adottiva?] dalla sua vita. Durante l'adolescenza Edgar intraprese molti lavori e fu un accanito scommettitore alle corse ippiche. Nel 1894 si fidanzò con Edith Anstree, una ragazza di Deptford che lasciò arruolandosi in fanteria e finendo a combattere in Sud Africa. Non essendo un soldato affidabile, venne trasferito al Royal Army Medical Corps, ma anche qui la sistemazione non fu di suo gusto. Venne ulteriormente trasferito, finendo nel Press Corps, dove finalmente si sentì a suo agio.
Dal 1898 Edgar Wallace fu corrispondente di guerra per il Daily Mail durante la Guerra Boera. Qui conobbe l'autore e poeta Rudyard Kipling che ammirerà notevolmente.
Con Edith Anstree lontano dalla sua vita e dai suoi pensieri, Edgar conobbe Ivy Maude Caldecott, una delle sue più avide lettrici, che sposò nel 1900. I due si trasferirono presto in una grande casa al 6 di Tressilian Crescent, Brockley, dove vissero per circa trenta anni; una targa commemorativa lo ricorda sulla facciata dell'abitazione. Disse che la casa gli piaceva per via del giardino sul retro che poteva lasciarlo fuggire dai creditori. Quello stesso anno Ivy partorì Eleanor Clare Hellier Wallace, la loro prima figlia, ed Edgar conobbe il finanziere Harry F. Cohen. Nel 1902, con la complicità di quest'ultimo, il futuro scrittore scrisse un articolo riguardante il generale Kitchener sulla firma del trattato di pace della guerra anglo-boera. Impressionato notevolmente, Cohen nominò Edgar Wallace direttore del Rand Daily Mail con uno stipendio di 2.000 £ all'anno.
Superstiziosamente Edgar Wallace vedeva ogni "economizzazione" come un segno della fine della sua fortuna e così aveva vissuto con 2.000 £ in eccesso del suo stipendio fin dal primo giorno lavorativo[non chiaro]. Improvvisamente in meno di 24 ore Eleanor morì di meningite a due anni di età. Scossi dallo shock e dal grandissimo dolore Edgar e Ivy finirono per indebitarsi ed egli venne licenziato. La morte della loro bambina causò in Ivy un profondo odio verso Johannesburg dove soggiornavano. Edgar vendette quindi la casa nella città sudafricana e, caricati velocemente i bagagli su una nave, partì con la moglie alla volta della Gran Bretagna, tenendola però all'oscuro sulla loro situazione finanziaria. Quando sbarcarono Edgar Wallace aveva in tasca solo 12 scellini.
Nel 1903 un altro fatto sconvolse profondamente Edgar Wallace: Polly, la madre che lui non aveva mai visto, gravemente malata e anziana si presentò al figlio sperando in un'assistenza
sanitaria. Era a conoscenza dell'illustre carriera che egli aveva intrapreso nel 1890, ma nessuno sapeva che la povera donna si era impoverita molto. Ancora in lutto per Eleanor e preoccupato per la sua situazione finanziaria, Edgar Wallace diede solo qualche soldo alla madre e, con insolita durezza, la cacciò via. Polly andò a Bradford dove ebbe un collasso e morì nel Bradford Infirmary. Il figliastro, Henry William Donovan, le pagò la sepoltura. Quando Ivy, che era fuori di casa al momento della visita, venne a sapere dell'accaduto rimproverò il marito per l'eccessiva durezza avuta nei confronti della madre. Solitamente una persona generosa, Edgar Wallace promise che presto avrebbe aiutato la povera donna, ignaro della sua morte.
Il primo evento fu la seconda gravidanza di Ivy nel 1904 che le provocò molta ansia e stress. Poi, dal 1904 al 1905 Edgar andò come corrispondente nella Guerra russo-giapponese. Nei Balcani incontrò spie inglesi e russe che furono fonte d'ispirazione per alcuni romanzi. Tornò in Gran Bretagna con già in testa l'idea di I quattro giusti, il primo romanzo prototipo degli odierni thriller, narrante la storia di quattro che uomini che uccidono in nome della giustizia. Fece appena in tempo a vedere suo figlio Bryan Edgar Wallace, perché i due poi partirono per il Sud Africa. Per pubblicare il libro Edgar dovette inventarsi una casa editrice, la Tallis Press. Mise in palio 1.000 £ per chi avesse indovinato il metodo usato per assassinare le persone nel suo romanzo. Non disponendo di una tale somma Edgar Wallace chiese un prestito a Harmswroth, che rifiutò prontamente.
Entusiasta, ma senza alcuna sostanziale capacità gestionale, Edgar commise un errore ancor più grave: non riuscì a includere nel concorso la clausola che limitava i premi
solamente ai primi tre classificati. Edgar si ritrovò così a dover pagare ogni persona che sarebbe riuscita a indovinare la soluzione. Si accorse così di non poter disporre della somma sufficiente per pagare tutti, ma se avesse tolto il concorso avrebbe peggiorato la situazione, perché per molte persone anche solo 250 £ potevano significare molto.
Nel 1907 Edgar Wallace viaggiò in Congo per vedere come il re sfruttava i suoi sudditi. Nello stesso anno Ivy rimase incinta ancora una volta e ciò le procurò molta ansia, perché Bryan aveva due anni. Sempre nello stesso anno ci furono due denunce al Daily Mail, ma Edgar non rimase direttamente coinvolto. Al ritorno dal Congo, a causa di questa situazione, venne congedato da Harmsworth. Ivy, che nel frattempo era riuscita a conoscere la situazione finanziaria familiare, partorì Patricia, ma il matrimonio si stava lentamente disgregando. Ancora una volta Edgar trovò una nuova opportunità nella signora Isabel Thorne, che curava una rivista minore. La Thorne gli affidò l'incarico di scrivere una serie di romanzi aventi lo stesso protagonista. Nacque così nel 1909 il personaggio di Sanders, il governatore di una colonia in Africa occidentale che non esita ad utilizzare la forza bruta per imporre il dominio britannico sulle rive di un grande fiume.
Dal 1908 al 1918 Edgar Wallace scrisse tantissimi libri per soddisfare i suoi creditori, producendo alcuni dei suoi capolavori. Instaurò anche una profonda amicizia con sua nipote, Grace Donovan, amicizia che durerà tutta la vita, e verrà anche a sapere della morte della madre, incolpandosi per ciò e diventando molto stressato. Ivy rimase incinta ancora nel 1915 e
l'anno seguente nacque Michael Blair Wallace. Edgar nel frattempo instaurò un intimo rapporto con Violet King, la sua nuova segretaria di 15 anni, rapporto che lo porterà al divorzio nel 1918. Ormai con Ivy e i bambini lontani da casa, trasferiti a Tunbridge Wells, Edgar sposò Violet nel 1921. Due anni dopo nacque Penelope, la loro unica figlia, che renderà molto felice lo scrittore e lo avvicinerà sempre più alla seconda moglie. Questa fiducia personale lo porterà a scrivere ancor più intensamente dei romanzi.
La sua produzione è spesso paragonata a quella di altri autori molto prolifici, come Isaac Asimov. Si dice, secondo la testimonianza di Sir Patrick Hastings, che fu suo ospite, che avesse scritto il libro The Devil Man in un weekend. La figura di Edgar Wallace compare così in alcuni libri di Stephen King, come in La cadillac di Dolan, incluso nella raccolta Incubi & deliri (1993) e anche nel saggio On Writing: Autobiografia di un mestiere (2000). Si dice che Wallace sia stato anche il primo scrittore di gialli britannico a utilizzare come protagonisti dei normali poliziotti e non dei brillanti investigatori dilettanti. Tuttavia i pochi "eroi" che sono comparsi in più romanzi tendono a non avere legami con libri della stessa serie, quindi non c'è continuità fra un episodio e quello seguente.
All'inizio di questo periodo prolifico la vita di Wallace venne sconvolta da un fatto terribile, la morte di Ivy. Le fu diagnosticato un tumore al seno nel 1923 e scrisse una lettera di aiuto all'ex marito che all'inizio non capì la gravità della situazione a causa della confusione mentale che aveva la donna. Sebbene inizialmente la rimozione del tumore avesse avuto esito positivo, nel 1925 il male divenne terminale. Per non farlo preoccupare, Ivy fece sempre credere all'ex
marito di avere solo una leggera infezione al torace. Assistita da Bryan, il primo figlio, Ivy Wallace morì nel 1926.
Pochi mesi dopo il lutto Edgar raggiunse finalmente l'apice della sua carriera e una grandissima ricchezza. Lo scrittore non era solo un romanziere, bensì anche commediografo ed è provato che molte commedie hanno fatto guadagnare all'autore molto di più di alcuni romanzi famosissimi.
Oltre al ciclo de I giusti, un'altra sua creazione fu Mr J.G. Reeder, detective dall'aspetto trascurabilissimo e apparentemente innocuo, ma dotato della capacità di prevedere e capire sempre quello che pensano o hanno pensato i suoi avversari grazie alla sua "mente criminale" posta fortunatamente al servizio della polizia.
Lavorò molto in America per i giornali e per il cinematografo; scrisse il soggetto di King Kong del 1933, morendo durante la lavorazione del film e per questo motivo il suo effettivo contributo alla stesura definitiva del copione è oggetto di controversie.
Tentò anche la politica: si candidò al Parlamento, ma non venne eletto.
Era nervosissimo: fumava 80 sigarette e beveva 40 tazze di tè al giorno. Iniziava e finiva un romanzo in un week-end e si dice che creò in due giorni e mezzo una commedia che fu uno dei suoi maggiori successi. Per quanto scrivesse ininterrottamente e con una facilità miracolosa, quando morì aveva più debiti che crediti.
In tutti gli anni di scrittura, risultano alcuni libri incompleti che sono: nel 1929 The Cat Burglar, Fighting Snub Reilly, The Governor of Chi-Foo, The Little Green Man e nel 1934 The Woman from the East e (senza data) The Sooper and Others.
Alcuni libri sono stati rielaborati da Robert Curtis: nel 1933 The Green Pack, nel 1935 The Man Who Changed His Name e The Mouthpiece, nel 1936 Sanctuary Island, Smoky Cell e The Table.

lunedì 22 dicembre 2025

QUEEN Ellery (Frederick Dannay, 1905-1982; Manfred Bennington Lee, 1905-1971)

 

Ellery Queen è il più famoso degli pseudonimi assunti da Frederick Dannay e Manfred Bennington Lee, scrittori di letteratura poliziesca e inventori del detective omonimo.
Frederick Dannay (nato Daniel Nathan, New York, 20 ottobre 1905 – New York, 3 settembre 1982) e Manfred Bennington Lee (nato Manford Lepovski, New York, 11 gennaio 1905 – Roxbury, 3 aprile 1971) erano due cugini newyorkesi, figli di ebrei polacchi e cresciuti a Brooklyn, che nel corso della loro carriera letteraria scrissero anche con lo pseudonimo di Barnaby Ross; a partire dagli anni sessanta il nome "Ellery Queen" divenne una sorta di franchise per romanzi apocrifi autorizzati da Dannay e Lee. La produzione di tali apocrifi terminò tuttavia con la morte di Lee nel 1971, in quanto Dannay, che morì 11 anni più tardi, non era più interessato a portare avanti il nome.
Complessivamente, a firma Ellery Queen, sono stati pubblicati circa 40 romanzi e altre raccolte in un arco temporale che va dal 1929 (primo romanzo con Ellery Queen protagonista, La poltrona n. 30) fino al 1972, (La prova del nove), dopo la morte di Lee.
Il personaggio fu creato in occasione del concorso indetto da una rivista per la migliore opera prima poliziesca, da premiare con la pubblicazione. Dannay e Lee decisero di inviare un lavoro firmato con lo stesso nome dato al loro personaggio e vinsero, ma prima che il loro romanzo potesse venir pubblicato, la testata fu ceduta a un altro proprietario, il quale preferì pubblicare il romanzo di un altro concorrente. I due non si persero d'animo e inviarono il loro romanzo, (La poltrona n. 30, The Roman Hat Mystery, 1929) a vari editori, fino ad essere pubblicati da Stokes. Il personaggio divenne così famoso che i suoi autori decisero di fondare la rivista Ellery Queen Mistery Magazine (in Italia I Gialli di Ellery Queen, Garzanti 1951-1955, in seguito La rivista di Ellery Queen, Mondadori), considerata a lungo una delle
più autorevoli pubblicazioni di letteratura poliziesca in lingua inglese.
Il personaggio
Ellery è un giovane giallista nonché investigatore dilettante dalla mente lucida e analitica, laureato all'Università Harvard e interessato al crimine solo per curiosità (infatti non guadagna nulla dalla sua attività di investigatore). Suo padre Richard Queen, di origine irlandese, è ispettore capo della squadra Omicidi della polizia di New York. Nei romanzi, è proprio Ellery ad aiutare suo padre nelle indagini.
La poltrona n. 30 definì subito il paradigma dei lavori successivi: un crimine insolito, prove spesso contrastanti, la presenza di Richard Queen e del sergente Velie, la messa a disposizione di tutti gli elementi utili a scoprire il colpevole e la conseguente “sfida al lettore” che precede la soluzione del caso.
Se dal padre Richard, irlandese con i piedi per terra, Ellery eredita l'interesse verso il crimine, alla madre scomparsa deve l'intelligenza critica, l'aspetto un po' snob e soprattutto il non dover lavorare per mantenersi. Gli autori si ispirarono alla figura di Philo Vance, ma se l'atteggiamento di Ellery Queen nei primi romanzi era parte essenziale del personaggio (si concedeva anche qualche avventura galante di tanto in tanto), egli lo perse via via, tanto che in seguito la sua presenza nei romanzi sarà giustificata solo dal suo ruolo di risolutore, senza aggiungere altro colore alle vicende.
Nei primi romanzi erano presenti introduzioni firmate da un amico di Ellery, “J.J. McC.”. Secondo queste introduzioni, i fatti narrati nei romanzi risalivano a diversi anni prima ed Ellery e suo padre si erano nel frattempo ritirati e trasferiti in Italia, vicino a Fiesole, dove Ellery si era sposato ed era padre di una bambina. Anche questo aspetto era ripreso dai romanzi di Van Dine, nei quali si affermava che il protagonista Philo Vance era andato a vivere in Italia al termine della sua collaborazione con la polizia di New York. Questa soluzione narrativa venne gradualmente abbandonata e nelle opere successive ai primi anni trenta si diede per scontato che Ellery continuasse a vivere a New York, in una casa sulla 87ª Strada Ovest, e che suo padre Richard continuasse ad essere a capo della squadra omicidi.
Nel romanzo Colpo di grazia viene detto che Ellery Queen è nato nel 1905. La sua data di nascita dovrebbe collocarsi tra il 22 maggio e il 21 giugno, poiché si afferma che è del segno dei Gemelli.
Ellery Queen arrivò in Italia negli anni trenta, pubblicato nella collana dei Gialli Mondadori, incontrando subito consenso tra gli appassionati del genere.
Il ciclo di Drury Lane
Ellery Queen non fu l'unico pseudonimo usato da Dannay e Lee: nel 1932 infatti, con il nome di Barnaby Ross, i due cugini crearono il personaggio di Drury Lane, (il cui nome allude all'omonima via londinese, sede di due famosi teatri), un affascinante attore shakespeariano affetto da sordità ma dalle grandi doti investigative, che appare in quattro romanzi.
Già dalla seconda edizione, la paternità di questi romanzi fu assegnata a Ellery Queen. Per un certo periodo, negli anni trenta, i due cugini si divertirono a partecipare (camuffati) a dibattiti in pubblico nei quali uno dei due si presentava con lo pseudonimo di Ellery Queen e l'altro di Barnaby Ross.
I romanzi che hanno come protagonista Drury Lane costituiscono un ciclo unitario ed autoconclusivo, in cui Ellery Queen sperimenta vari sottogeneri del romanzo giallo, con caratteristiche che verranno poi riprese nei successivi romanzi dell'omonimo detective.
L'iniziale La tragedia di X (1932), è il più affine ai classici gialli che hanno come protagonista lo stesso Ellery Queen, affrontando, con alcune varianti, la tematica del delitto "a camera chiusa", qui rappresentato da una serie di omicidi che avvengono, rispettivamente, su di un autobus, in un battello e su un treno. Vengono qui definite le caratteristiche essenziali dello stesso Drury Lane, dell'ispettore Thumm, del Procuratore Bruno e del medico legale Schilling, che compariranno anche nei due successivi romanzi del ciclo.
Il secondo romanzo del ciclo, La tragedia di Y (1932), tratta di omicidi avvenuti in ambito familiare, precorrendo tematiche che lo stesso Ellery Queen affronterà nei romanzi del ciclo di Wrightsville, come Il paese del maleficio e Dieci incredibili giorni, con l'analisi della psicologia dei vari personaggi e dei loro rapporti reciproci. La vicenda è ambientata a pochi mesi di distanza dai fatti relativi a La tragedia di X.
Nel terzo romanzo del ciclo, La tragedia di Z (1933), ambientato a circa dieci anni dai romanzi precedenti, viene introdotto il personaggio di Patience Thumm, figlia dell'ispettore Thumm,
caratterizzato da spiccate qualità investigative. Di fatto, Patience Thumm diviene coprotagonista del ciclo, mentre Drury Lane svolge un ruolo maggiormente passivo, anche a causa dell'età avanzata. L'intreccio giallo passa in secondo piano, mentre vengono delineate in maniera sempre più profonda le psicologie dei vari personaggi coinvolti nella storia.
Il quarto romanzo del ciclo, Cala la tela (1933), si svolge successivamente al precedente. Drury Lane è ormai anziano e malato, con Patience Thumm sempre più protagonista dell'intreccio, sia sotto l'aspetto investigativo che psicologico. La conclusione del libro mette fine al ciclo stesso dei quattro romanzi, lasciando tuttavia irrisolti alcuni punti focali della storia. Viene sostanzialmente messa in crisi la razionalità che caratterizzava tutti i precedenti romanzi di Ellery Queen.
"In effetti i due cugini (...) rimasero invischiati in una disputa legale con la Viking, la casa editrice che pubblicava la serie di Lane. Nel periodo in cui avevano appena completato il quarto romanzo con Drury Lane, Dannay e Lee stavano per lanciare la loro nuova e ambiziosa rivista mensile Mystery League. (...) Una delle storie che scelsero per il loro primo numero (Ottobre 1933) senza rendersi conto delle conseguenze contrattuali della loro decisione, fu il loro romanzo appena terminato Drury Lane's Last Case, che così divenne disponibile, completo e in versione integrale, a qualsiasi lettore con un quarto di dollaro da spendere nella sua edicola preferita. I dirigenti della Viking divennero comprensibilmente arrabbiati a fronte di questa concorrenza non autorizzata, sebbene non volontaria, con l'edizione rilegata da 2 dollari
che stavano per pubblicare. I cugini furono costretti ad accettare alcune revisioni estremamente sfavorevoli nelle clausole sui diritti del loro contratto con Viking, e l'aspra disputa che ne seguì li convinse che, dal momento che Drury Lane era morto, tanto valeva che restasse nella sua tomba.
Non tutti i romanzi firmati Ellery Queen (inteso come scrittore) hanno come protagonista l'omonimo investigatore; anzi, dal 1961 al 1971, anno della morte di Manfred Lee, uscirono numerosi romanzi, anche con stile diversissimo tra loro (influenzati da altri scrittori come Raymond Chandler ed Ed McBain, esponenti di uno stile poliziesco più orientato all'azione che al procedimento logico-induttivo), che autorizzarono la supposizione, rivelatasi poi esatta, che “Ellery Queen” fosse diventato un marchio di fabbrica o, meglio, un gruppo di lavoro aperto anche ad altri scrittori.
Sin dagli anni '40 Dannay e Lee avevano ingaggiato dei ghostwriters a cui affidare la scrittura di alcuni romanzi destinati ad un pubblico giovanile e firmati "Ellery Queen Jr" oppure l'adattamento di radiodrammi, tuttavia i problemi di salute di Lee, accompagnati da un blocco psicologico alla scrittura ebbero come conseguenza un cambiamento della produzione letteraria firmata Ellery Queen.
Pertanto, a partire dal 1958, anno del romanzo Colpo di grazia - che avrebbe dovuto essere l'ultimo della serie di gialli classici con il personaggio Ellery Queen - le pubblicazioni firmate "Ellery Queen" si possono dividere in quattro gruppi:
  1. Romanzi con Ellery Queen, scritti dalla coppia e senza le prove di intervento di ghostwriters
  2. Romanzi con Ellery Queen, scritti in tutto o in parte da ghostwriters, su soggetto e revisione di Lee/Dannay
  3. Romanzi hardboiled o gialli classici (senza il personaggio Ellery Queen), scritti da ghostwriters commissionati e rivisti dal solo Lee (fino al 1971)
  4. La rivista Ellery Queen's Mystery Magazine (EQMM), a cura di Dannay (fino al 1982).
Del terzo gruppo fanno quindi parte i romanzi L'eredità che scotta (Dead Man's Tale, 1961) o Il seme della follia (The Madman Theory, 1966), mentre Bentornato, Ellery! (The Player on The Other Side, 1963), un giallo classico, che segnava dopo cinque anni il ritorno del personaggio di Ellery Queen, appartiene al secondo gruppo, dato che fu scritto dallo scrittore di fantascienza Theodore Sturgeon.
Appartengono al terzo gruppo anche la serie di romanzi in cui appare un nuovo personaggio, l'ispettore Tim Corrigan, protagonista di sei romanzi (quattro dei quali scritti da Richard Deming) tra cui C'è chi spia, c'è chi uccide (Who Spies, Who Kills?, 1966), Indovina chi viene a ucciderti (Guess Who's Coming to Kill You, 1968) e Frontiera maledetta (Kiss And Kill, 1970). Il personaggio di Tim Corrigan si muove in una zona oscura tra crimine comune, delitto politico e trame internazionali, tanto che, per la prima volta, la Mondadori non li pubblicò nei
famosi Gialli ma nella collana di spionaggio Segretissimo (C'è chi spia, c'è chi uccide e Indovina chi viene a ucciderti). Un secondo ciclo con personaggio fisso narra invece le avventure di Mike McCall, assistente speciale del governatore Sam Holland, e protagonista di tre romanzi (scritti rispettivamente da Deming, Gil Brewer e Edward D. Hoch).
Fin dal 1938 Dannay e Lee scrivevano sceneggiature per il cinema, cosa questa che aveva indotto una lenta ma irreversibile trasformazione dei personaggi e delle storie: abbandonato lo schema logico-formale delle prime “sfide al lettore”, la trama iniziò a coinvolgere anche aspetti psicologici decisivi ai fini della risoluzione dei casi. Non mancarono anche riferimenti a misticismo, simbolismo religioso e occultismo negli ultimi romanzi degli anni sessanta, in cui comunque il personaggio di Ellery Queen era ormai diversissimo da quello che i primi lettori avevano conosciuto. Questa commistione tra razionalismo e simbolismo mistico-religioso causò molte critiche agli autori, anche se è necessario ricordare che gli ultimi romanzi con protagonista Ellery Queen, malgrado fossero progettati dettagliatamente e interamente da Dannay, furono in gran parte scritti da altri autori.
La pubblicazione degli apocrifi hard-boiled fu una iniziativa del solo Manfred Lee, morto nel 1971. Dopo il 1972, anno della pubblicazione di A Fine and Private Place e The Blue Movie Murders (scritto da Edward D. Hoch e rivisto da Dannay) non apparvero né romanzi "originali" con Ellery Queen né romanzi apocrifi hard-boiled, dato che Dannay si dedicò esclusivamente alla pubblicazione della rivista EQMM. Un ultimo romanzo, classico e "originale", The Tragedy of Errors, fu concepito e portato avanti dal solo Dannay, scomparso nel 1982, ma non assunse mai una forma definitiva e fu pubblicato postumo, ancora allo stato embrionale.
Nel 1961 ad Ellery Queen fu assegnato il premio "Grand Master" dei Mystery Writers of America.
Ellery Queen alla radio e sullo schermo
I romanzi di Ellery Queen furono adattati per la radio e la televisione. Dal 1939 al 1948 i tre maggiori network statunitensi trasmisero il programma radiofonico The Adventures Of Ellery Queen. Negli anni cinquanta prima la DuMont Television, poi la ABC, poi di nuovo la DuMont trasmisero le versioni televisive: The Adventures of Ellery Queen (1950-1952) e The Further Adventures of Ellery Queen (1958-1959), con vari attori nella parte del protagonista: prima Lee Hart, che dopo la sua morte venne rimpiazzato da Lee Bowman, poi Hugh Marlowe, George Nader e, infine, Lee Phillips. Un film-TV del 1971 intitolato Ellery Queen: Don't Look Behind You fu interpretato da Peter Lawford. Infine, nella stagione televisiva 1975/76, apparve la serie Ellery Queen, con Jim Hutton nella parte di Ellery e David Wayne nella parte di Richard Queen, che fu trasmessa in Italia nel 1979.


Opere
Romanzi firmati Ellery Queen
Il periodo 1929-1958
La poltrona n. 30 (The Roman Hat Mystery, 1929)
Sorpresa a mezzogiorno (The French Powder Mystery, 1930)
Un paio di scarpe (The Dutch Shoe Mystery, 1931)
L'affare Khalkis (The Greek Coffin Mystery, 1932)
Il mistero delle croci egizie (The Egyptian Cross Mystery, 1932)
Ventimila hanno visto[8] (The American Gun Mystery, 1933)
Il caso dei fratelli siamesi (The Siamese Twin Mystery, 1933)
Il delitto alla rovescia (The Chinese Orange Mystery, 1934)
Il mistero di Capo Spagna (The Spanish Cape Mystery, 1935)
La casa delle metamorfosi (Halfway House, 1936)
La porta chiusa (The Door Between, 1937)
Hollywood in subbuglio (The Devil To Pay, 1938)
Quattro di cuori (The Four of Hearts, 1938)
I denti del drago (The Dragon's Teeth, 1939)
Il paese del maleficio (Calamity Town, 1942)
Una volta c'era una vecchia (There Was An Old Woman, 1943)
L'assassino è tra noi (The Murderer Is A Fox, 1945)
Dieci incredibili giorni (Ten Days' Wonder, 1948)
Il gatto dalle molte code (Cat of Many Tails, 1949)
Il rovescio della medaglia (Double, Double, 1950)
L'origine del male (The Origin of Evil, 1951)
Il re è morto (The King Is Dead, 1952)
Le lettere scarlatte (The Scarlet Letters, 1953)
Il villaggio di vetro (The Glass Village, 1954)
Complimenti, Mr. Queen (Inspector Queen's Own Case, 1956)
Colpo di grazia (The Finishing Stroke, 1958)
Il periodo 1963-1972
Bentornato, Ellery! (The Player on The Other Side, finalista Edgar Award 1964, 1963)
...e l'ottavo giorno... (…And On The Eighth Day…, 1964)
Il quarto lato del triangolo (The Fourth Side of The Triangle, 1965)
Uno studio in nero (A Study In Terror, 1966)[
Ellery Queen e la parola chiave (Face To Face, 1967)
La febbre dell'ottone (The House of Brass, 1968)
Disertore di coscienza (Cop Out, 1969)
L'ultima donna nella sua vita (The Last Woman In His Life, 1970)
La prova del nove (A Fine and Private Place, 1972)

Romanzi firmati Barnaby Ross
In Italia tutti i romanzi in cui compare Drury Lane sono usciti a firma Ellery Queen.
La tragedia di X (The Tragedy Of X, 1932)
La tragedia di Y (The Tragedy Of Y, 1932)
La tragedia di Z (The Tragedy Of Z, 1933)
Cala la tela (Drury Lane's Last Case, 1933)

Romanzi e racconti apocrifi con Ellery Queen
Nel periodo 1940-1949 apparvero alcune opere con Ellery Queen tratte da film e radiodrammi. Non si tratta di opere originali dei cugini Dannay e Lee, anche se i due hanno partecipato alla definizione delle trame.
Ellery Queen e il mistero dell'attico (The Penthouse Mystery, 1941), adattamento letterario del film Ellery Queen's Penthouse Mystery del 1941
Ellery e la salma inquieta (Ellery Queen, Master Detective oppure The Vanishing Corpse, 1941), adattamento letterario del film Ellery Queen, Master Detective del 1940
L'avventura del milionario assassinato (The Murdered Millionaire, 1941), adattamento letterario di un radiodramma
Il club dell'ultimo uomo (The Last Man Club, 1941), adattamento letterario del radiodramma The Adventure of the Last Man Club del 1939
Ellery e il delitto perfetto (The Perfect Crime, 1942), adattamento letterario del film Ellery Queen and the Perfect Crime del 1941

Romanzi apocrifi firmati Ellery Queen
Dopo la pubblicazione di Colpo di grazia nel 1958, che nelle intenzioni dei due cugini avrebbe dovuto essere l'ultimo romanzo con la firma Ellery Queen, Frederic Dannay si dedicò alla rivista Ellery Queen Mystery Magazine, mentre Manfred B. Lee decise di iniziare la pubblicazione di romanzi hard-boiled a firma Ellery Queen e da affidare a diversi scrittori che non sarebbero apparsi come gli autori dei romanzi. Le pubblicazioni di questi apocrifi cessarono subito dopo la morte di Manfred B. Lee nel 1971.
L'eredità che scotta (Dead Man's Tale, 1961), di Stephen Marlowe
Alta infedeltà (Death Spins The Platter, 1962), di Richard Deming
Movente per un omicidio (Murder With A Past, 1963), di Talmage Powell
Dopo la folgore (Wife Or Death, 1963), di Richard Deming
Assassinio su ricetta (Kill As Directed, 1963), di Henry Kane
Safari per una lolita (The Last Score, 1964), di Charles W. Runyon
Confessa o morirai (The Four Johns, 1964), di Jack Vance
Masters non ci vede chiaro (Blow Hot, Blow Cold, 1964), di Fletcher Flora
Lo zio buonanima (The Golden Goose, 1965), di Fletcher Flora
Una stanza per morirci (A Room To Die, 1965), di Jack Vance
Poliziotto di ventura (The Killer Touch, 1965), di Charles W. Runyon
La catena al piede (Beware The Young Stranger, 1965), di Talmage Powell
Mirate al cuore (The Copper Frame, 1965), di Richard Deming
Colpo di manovella (Shoot the Scene, 1966), di Richard Deming
Il seme della follia (The Madman Theory, 1966), di Jack Vance
Centomila dollari di disonore (Losers, Weepers, 1966), di Richard Deming
Bianca come cadavere (Where Is Bianca?, 1966), di Talmage Powell
Occhio al sultano, Corrigan! (Why So Dead?, 1966), di Richard Deming
La ricetta del diavolo (The Devil's Cook, 1966), di Fletcher Flora
Da questa parte si muore (Which Way To Die?, 1967), di Richard Deming
C'è chi spia, c'è chi uccide (Who Spies, Who Kills?, 1967), di Talmage Powell
Come va il delitto? (How Goes The Murder?, 1967), di Richard Deming
Indovina chi viene a ucciderti (Guess Who's Coming to Kill You, 1968), di Walt Sheldon
Buio dopo buio (What's In The Dark?, 1968), di Richard Deming
Vietato vietare (The Campus Murders, 1969), di Gil Brewer
Frontiera maledetta (Kiss And Kill, 1970), di Charles W. Runyon
Vietato essere neri (The Black Hearts Murder, 1970), di Richard Deming
Vietato essere uomini (The Blue Movie Murders, 1972), di Edward Hoch

Raccolte di racconti
Le avventure di Ellery Queen (The Adventures of Ellery Queen, 1934)
Le nuove avventure di Ellery Queen (The New Adventures of Ellery Queen, 1940)
Il calendario del delitto (Calendar of Crime, 1952)
La bambola del delfino (The Adventure of The Dauphin's Doll, 1948)
Agenzia Investigativa Ellery Queen (Q.B.I. - Queen's Bureau of Investigation, 1955)
Full di Queen (Queen's Full, 1966)
La morte di Don Juan (The Death of Don Juan, 1962)
L'eredità Wrightsville (The Wrightsville Heirs, 1956)
Il caso Carroll (The Case Against Carroll, 1958)
E = Delitto (E = Murder, 1960)
Fuochi verdi (Diamonds in Paradise, 1954)
Esperimenti deduttivi di Ellery Queen (QED - Queen's Experiments In Detection, 1968)
The Best of Ellery Queen (1985, racconti precedentemente fuori raccolta)
The Tragedy of Errors (1999, comprende un romanzo inedito, completo nella trama ma ancora in fase di lavorazione, alcuni racconti e testi sparsi, oltre alle testimonianze di molti colleghi di Dannay e Lee)
Le falene assassinate e altri delitti (The Adventure of the Murdered Moths and Other Radio Mysteries 2005, raccolta di originali radiofonici)

domenica 21 dicembre 2025

EDUGYAN Esi (1978 - viv.)


Esi Edugyan
 è una scrittrice canadese, nata nel 1978 a Calgary da genitori immigrati dal Ghana; madre infermiera e padre economista. Dopo avere iniziato a studiare giornalismo all'Università di Victoria, è passata all'inglese e alla scrittura creativa laureandosi all'Università Johns Hopkins con la sua prima raccolta di racconti, The Bone House and Other Stories, come tesi di laurea.
Nel 2004 ha esordito nella narrativa con il romanzo The Seconde Life of Samuel Tyne al quale ha fatto seguito nel 2011 Half-Blood Blues, tradotto due volte in italiano e vincitore dell'Anisfield-Wolf Book Award l'anno successivo. Due volte vincitrice del Premio Giller (2011 e 2018), nelle sue opere temi ricorrenti sono la schiavitù, il razzismo, le difficoltà dell'integrazione e i rapporti con le proprie radici. Sposata con il poeta Steven Price conosciuto all'Università, la coppia ha due figli e vive a Victoria.

Opere principali
Raccolte di racconti

The Bone House and Other Stories (2001)

Romanzi
The Seconde Life of Samuel Tyne (2004)
Half-Blood Blues (2011)
Questo suono è una leggenda, Neri Pozza, 2013 traduzione di Massimo Ortelio
Alla ricerca di Hieronymus Falk, Beat, 2018 traduzione di Massimo Ortelio 
Le avventure di Washington Black (Washington Black, 2018), Neri Pozza, 2019 traduzione di Ada Arduini

Saggi
Dreaming of Elsewhere: Observations on Home (2014)

sabato 20 dicembre 2025

PARIANI Laura (1951 - viv.)

 

Laura Pariani è una scrittrice e drammaturga italiana. Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. Ha trascorso l'infanzia a Magnago, nel milanese, in un ambiente ancora in gran parte contadino. Nel 1966 compie con la madre un viaggio in Argentina alla ricerca di un nonno partito 40 anni prima per motivi politici e mai più tornato. La breve esperienza di emigrazione argentina la segna profondamente.
Laureata in filosofia all'Università degli Studi di Milano, negli anni Settanta lavora nel campo della pittura, del fumetto e del teatro di figura. Negli anni Ottanta e Novanta lavora come insegnante.
Comincia a pubblicare narrativa nel 1993 con Di corno o d'oro. Prosegue nel 1995 con Il pettine. Nel 1997 pubblica La perfezione degli elastici (e del cinema). Nel 1998 collabora alla sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio, film vincitore della 55ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 1999 pubblica La signora dei porci.
Dopo aver lasciato l'insegnamento, si dedica completamente alla scrittura, pubblicando Il paese delle vocali (2000), La foto di Orta (2001), Quando Dio ballava il tango (2002), L'uovo di Gertrudina (2003), La straduzione e Il paese dei sogni perduti (2004).
Nel 2005 passa alcuni mesi alla residenza per scrittori di Saorge (Alpi Marittime francesi) dove scrive Tango per una rosa. Nello stesso anno esce Patagonia blues. In seguito pubblica I pesci nel letto (2006), Ghiacciofuoco e Dio non ama i bambini (2007), e Milano è una selva oscura (2010). Da quest'ultimo romanzo è stato tratto uno spettacolo di letture, musica dal vivo del gruppo Le Malecorde e 13 brevi video con protagonisti dei burattini (a cura di Laura Pariani, Greta Rosso e Nicola Fantini).
Tra le opere degli ultimi anni i romanzi La valle delle donne lupo (2011), Le montagne di don Patagonia (2012), Il piatto dell'angelo (2013); suo è il testo del Libellus animalium (2013) con fotografie di Corrado Ambrogio. Nel 2014 sono usciti Nostra Signora degli scorpioni (con Nicola Fantini, Sellerio, Premio Onor d'Agobbio 2014), Il camminante e altri pezzi di teatro (Ladolfi), Il nascimento di Tònine Jesus (Interlinea). 
Al 2015 risale Questo viaggio chiamavamo amore, seguito da Piero alla guerra e Che Guevara aveva un Gallo (2016), «Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara e Caddi e rimase la mia carne sola (2017), Di ferro e d'acciaio (2018) e Il gioco di Santa Oca (La nave di Teseo 2019).
La sua favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour ha fatto da prologo, il 5 giugno 2011, all'edizione annuale del Ravenna Festival. Con quest'opera Laura Pariani conferma la sua speciale predilezione per Dante Alighieri che spesso appare nei suoi scritti nella figura di un “viaggiatore”: nel racconto “Que viene el coco” (1997) in una Milano del futuro; nel romanzo Milano è una selva oscura (2010) nella Milano del 1969; nella favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour (2011) sul lago d'Orta ai nostri giorni.
Da anni ha posto il lago di Orta non come semplice sfondo, ma come protagonista di molte sue opere: il racconto "Hortus", (peQuod 2000), il dialogo teatrale Qui si dorme mica (Teatro delle Selve 2007), il racconto "La disciplina" (Interlinea 2010), l'opera teatrale Il camminante (2010), l'opera musicale Bus dl'Orchéra Tour (Ravenna Festival 2011, pubblicata col titolo Per me si va nella grotta oscura, Didattica Attiva 2016), il monologo Il lago invisibile (Teatro delle Selve 2013).
Ha collaborato nel corso del tempo a vari giornali e riviste: La Stampa, Avvenire, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Diario, su cui ha tenuto per anni una rubrica intitolata Che storie sono queste?

Opere

Narrativa

Di corno o d'oro, Sellerio 1993
Il pettine, Sellerio 1995
La spada e la luna, Sellerio 1995
La perfezione degli elastici (e del cinema), Rizzoli 1997
La signora dei porci, Rizzoli 1999
Il paese delle vocali, Casagrande 2000
La foto di Orta, Rizzoli 2001, Interlinea 2017
Quando Dio ballava il tango, Rizzoli 2002, La nave di Teseo 2019
L'uovo di Gertrudina, Rizzoli 2003
La straduzione, Rizzoli 2004
Il Paese dei sogni perduti, Effigie 2004
Tango per una rosa, Casagrande 2005
Patagonia blues, Effigie 2006
I pesci nel letto, Alet 2006
Ghiacciofuoco, con Nicola Lecca, Marsilio 2007
Dio non ama i bambini, Einaudi 2007
Milano è una selva oscura, Einaudi 2010
La valle delle donne lupo, Einaudi, 2011
Le montagne di don Patagonia, Interlinea, 2012
Il piatto dell'angelo, Giunti, 2013
Nostra Signora degli scorpioni, con Nicola Fantini, Sellerio 2014
Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea 2014
Questo viaggio chiamavamo amore, Einaudi 2015
Piero alla guerra, Interlinea 2015
Per me si va nella grotta oscura, Didattica Attiva 2016
Che Guevara aveva un gallo, con Nicola Fantini, Sellerio 2016
«Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara, Einaudi 2017
Caddi e rimase la mia carne sola, Effigie 2017
Di ferro e d'acciaio, NN Editore 2018
Il lago dove nacque Zarathustra. Guida letteraria di Orta, con Nicola Fantini, Interlinea, 2018
Il gioco di Santa Oca, La nave di Teseo 2019
Arrivederci, signor Čajkovskij, Sellerio 2019
Apriti, mare!, La nave di Teseo 2021
Selvaggia e aspra e forte, La nave di Teseo 2023

ENRIQUEZ Mariana (1973 - viv.)

Mariana Enríquez  (Buenos Aires, 1973) è una giornalista e scrittrice argentina. Si è laureata in Comunicazione Sociale presso l'Unive...