domenica 20 aprile 2025

CHALANDON Sorj (1952 - viv.)

 

Sorj Chalandon
 (Tunisi, 16 maggio 1952) è uno scrittore e giornalista francese.
Nato nel 1952 a Tunisi, ha iniziato nel 1973 a lavorare come giornalista per il quotidiano Libération e vi è rimasto per un trentennio seguendo importanti avvenimenti come il conflitto armato in Irlanda del Nord negli anni settanta-ottanta e il processo al criminale tedesco Klaus Barbie: reportage per i quali ha ottenuto il Prix Albert-Londres nel 1988.
Redattore del settimanale satirico Le Canard enchaîné, ha esordito nella narrativa nel 2005 con il romanzo Le Petit Bonzi al quale hanno fatto seguito al 2018 altre sette opere che gli hanno valso diversi riconoscimenti come il Prix Médicis nel 2006.
Con il suo sesto romanzo La quarta parete, ambientato durante la guerra civile in Libano, ha vinto il Prix Goncourt des lycéens nel 2013 e il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani nel 2017

Opere (parziale)
Romanzi
Le Petit Bonzi (2005)
Une promesse (2006)
Il mio traditore (Mon traître, 2008), Milano, Mondadori, 2009 traduzione di Giorgio Musso
La Légende de nos pères (2009)
Chiederò perdono ai sogni (Retour à Killybegs, 2011), Rovereto, Keller, 2014 traduzione di Silvia Turato 
La quarta parete (Le Quatrième Mur, 2013), Rovereto, Keller, 2016 traduzione di Silvia Turato  - Nuova ed. Milano, Guanda, 2024 traduzione di Silvia Turato 
La professione del padre (Profession du père, 2015), Rovereto, Keller 2019 traduzione di Silvia Turato 
Il giorno prima (Le Jour d'avant, 2017), Rovereto, Keller 2021 traduzione di Silvia Turato
Una gioia feroce (Une joie féroce, 2019), Rovereto, Keller 2023 traduzione di Silvia Turato
Enfant de salaud (2021)
La furia (L'Enragé, 2023), Milano, Guanda, 2024 traduzione di Silvia Turato

sabato 19 aprile 2025

WIDMER Urs (1938 - 2014)

 

Urs Widmer
 (Basilea, 21 maggio 1938 – Zurigo, 2 aprile 2014) è stato uno scrittore e traduttore svizzero.
La grande varietà delle sue opere letterarie fece di lui uno degli scrittori svizzeri più importanti della generazione successiva a Max Frisch e a Friedrich Dürrenmatt. Fu apprezzato anche a livello internazionale.
Urs Widmer nacque a Basilea nel 1938, figlio di Walter Widmer, traduttore, critico letterario e insegnante al liceo. Ospite frequente a casa sua era lo scrittore tedesco Heinrich Böll. Urs Widmer studiò germanistica e romanistica a Basilea, Montpellier e Parigi e si addottorò nel 1966 con una tesi sulla letteratura tedesca del dopoguerra. Dopodiché lavorò come consulente editoriale presso la casa editrice Walter di Olten, per poi cambiare nel 1967 alla rinomata casa editrice Suhrkamp di Francoforte. Già nel 1968/69 cessò la collaborazione con Suhrkamp sull'onda della sommossa dei consulenti editoriali. Prima di ritornare in Svizzera nel 1984, lavorò a Francoforte scrivendo recensioni per la Frankfurter Allgemeine Zeitung e insegnando letteratura tedesca moderna e contemporanea all'Università Goethe di Francoforte. Nel 1969 fece il suo debutto letterario con il racconto Alois pubblicato dalla casa editrice zurighese Diogenes, alla quale sarebbe rimasto fedele fino alla morte. Morì il 2 aprile del 2014 in seguito a grave malattia.
Widmer fu membro tra l'altro della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung di Darmstadt e dell'Akademie der Künste di Berlino.
Urs Widmer dedicò tutta la sua vita alla letteratura – come lettore, come docente universitario, come consulente editoriale e soprattutto come autore di oltre trenta volumi di racconti, romanzi e teatro. Il critico letterario Marcel Reich-Ranicki lo giudicò uno scrittore di livello mondiale nella celebre trasmissione Das literarische Quartett della televisione ZDF, nella puntata del 13 agosto 1992.
Nonostante la sua vicinanza agli autori d'avanguardia del Forum Stadtpark di Graz, Widmer fu un cultore del racconto realista, attento a rappresentare la realtà sociale anche nella finzione. I suoi testi si situano spesso ai limiti del fantastico. Widmer si dilettava a infrangere le convenzioni narrative. La sua cifra sono gli sviluppi ironici e pieni di fantasia che, a partire da trame tradizionali delle storie d'avventura e di viaggio, giungono fino alla parodia e al surreale. Nei testi che tendono al tragicomico si percepisce l'influsso di Gottfried Keller e Robert Walser, autori da lui ammirati ma mai pedissequamente imitati.
Nelle sue opere Widmer tratta della discrepanza fra il mondo così com'è e il mondo così come potrebbe essere. I suoi eroi spesso non vogliono rassegnarsi alla propria situazione. Nel volume di racconti Vor uns die Sintflut del 1998 Widmer delinea scenari apocalittici nei quali lo spirito e l'umorismo costituiscono gli ultimi luoghi di rifugio. Per le storie di questa raccolta l'autore si è ispirato a vari generi, come la favola, il grottesco e la parabola.
Oltre che dall'elemento surreale, le opere di Widmer traggono spesso alimento dal sostrato (pseudo)autobiografico. Nel racconto Der blaue Siphon del 1992, ritenuto generalmente la sua opera più riuscita, l'autore rappresenta, a prima vista, un idillio infantile e un fantastico viaggio nel tempo sullo sfondo storico della minaccia d'invasione da parte dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale. 
A questo filone (pseudo)autobiografico è riconducibile anche la trilogia degli antenati. Il primo dei tre romanzi, dedicato a sua madre, ebbe un grande successo e fu tradotto in italiano con il titolo L'uomo amato da mia madre. Pochi anni dopo furono pubblicati gli altri due romanzi della trilogia, uno dedicato a suo padre (Das Buch des Vaters, 2004) e uno a se stesso (Ein Leben als Zwerg, 2006). Anche la sua ultima opera, intitolata Reise an den Rand des Universums, apparsa nel 2013, si inserisce in questo filone in quanto rappresenta la storia del XX secolo ripercorrendo i primi trent'anni della propria vita.
Per il tono da favola e per l'adozione di una lingua che risente del sostrato elvetico, Widmer fu a lungo ritenuto uno scrittore da non prendere troppo sul serio. Al più tardi con il suo successo teatrale Top Dogs – manager alla deriva del 1996 Widmer dimostrò come fosse capace di ritrarre in modo mordace i nostri tempi. La pièce rappresenta una resa dei conti precoce e quasi profetica con la casta dei manager ossessionati dal successo.
Urs Widmer fu traduttore, tra l'altro dei romanzi Cuore di tenebra (Heart of Darkness) di Joseph Conrad e Finestra sul vuoto (The High Window) di Raymond Chandler come anche della pièce teatrale Il più felice dei tre (Le plus hereux des trois) di Eugène Labiche.
Per le sue opere l'autore svizzero ha vinto vari premi tra cui, nel 2007 il Friedrich-Hölderlin-Preis della città Bad Homburg, conferitogli per la particolare mescolanza di tradizioni sperimentali e di realismo surreale e magico e per l'affabulazione apparentemente ingenua e postmoderna.

Opere
Prosa
Alois. Erzählung. Diogenes, Zürich 1968
Die Amsel im Regen im Garten. Erzählung. Diogenes, Zürich 1971
Die Forschungsreise. Abenteuerroman. Diogenes, Zürich 1974
Schweizer Geschichten. Hallwag, Bern 1975. In italiano: Storie svizzere, trad. it. di Lydia Magliano, Ed. Gottardo, Giubiasco, 1980.
Die gelben Männer. Roman. Diogenes, Zürich 1976
Vom Fenster meines Hauses aus. Prosa. Diogenes, Zürich 1977
Hand und Fuss. Ein Buch (Miniaturbuch). Moon Press, Den Haag 1978
Shakespeares Geschichten. Band 2. Stücke von Shakespeare nacherzählt. Diogenes, Zürich 1978
Fotos. Patio (PA-RA-BÜ 25), Frankfurt am Main 1980
Das Urs-Widmer-Lesebuch. Diogenes, Zürich 1980
Das enge Land. Roman. Diogenes, Zürich 1981
Liebesnacht. Erzählung. Diogenes, Zürich 1982
Die gestohlene Schöpfung. Ein Märchen. Diogenes, Zürich 1984
Indianersommer. Erzählung. Diogenes, Zürich 1985
Das Verschwinden der Chinesen im neuen Jahr. Diogenes, Zürich 1987
Auf, auf, ihr Hirten! Die Kuh haut ab! Kolumnen. Diogenes, Zürich 1988
Der Kongreß der Paläolepidopterologen. Roman. Diogenes, Zürich 1989
Das Paradies des Vergessens. Erzählung. Diogenes, Zürich 1990
Der blaue Siphon. Erzählung. Diogenes, Zürich 1992. In italiano: Il sifone blu, trad. di Roberta Gado, Keller editore, Rovereto (Tn) 2015
Liebesbrief für Mary. Erzählung. Diogenes, Zürich 1993
Im Kongo. Roman. Diogenes, Zürich 1996
Vor uns die Sintflut. Geschichten. Diogenes, Zürich 1998
Das Buch der Albträume (mit Zeichnungen von Hannes Binder). Sanssouci bei Nagel & Kimche, Zürich 2000
Der Geliebte der Mutter. Roman. Diogenes, Zürich 2000. In italiano: L'uomo amato da mia madre, trad. di Eugenio Lio, Bompiani, Milano 2002
Das Buch des Vaters. Roman. Diogenes, Zürich 2004. In italiano: Il libro di mio padre, trad. di Roberta Gado, Keller editore, Rovereto (Tn) 2017
Ein Leben als Zwerg. Diogenes, Zürich 2006
Valentin Lustigs Pilgerreise. Bericht eines Spaziergangs durch 33 seiner Gemälde. Diogenes, Zürich 2008
Herr Adamson. Roman. Diogenes, Zürich 2009
Stille Post. Kleine Prosa. Diogenes, Zürich 2011
Reise an den Rand des Universums. Autobiographie. Diogenes, Zürich 2013

Saggi e conferenze
1945 oder die „Neue Sprache“. Studien zur Prosa der „Jungen Generation“. Pädagogischer Verlag, Düsseldorf 1966 (= Dissertation Basel 1965)
Das Normale und die Sehnsucht. Essays und Geschichten, Zürich 1972
Die sechste Puppe im Bauch der fünften Puppe im Bauch der vierten und andere Überlegungen zur Literatur. Grazer Poetikvorlesungen. Droschl, Graz 1991
Das Geld, die Arbeit, die Angst, das Glück, Diogenes, Zürich 2002
Vom Leben, vom Tod und vom Übrigen auch dies und das. Frankfurter Poetikvorlesungen, Zürich 2007
In uns und um uns und um uns herum In: Trivialmythen Hg. Renate Matthei, März, Frankfurt 1970, S. 11ff. (Wiederauflagen, z.B. Area-Verlag Erftstadt 2004)

Opere teatrali
Die lange Nacht der Detektive, Kriminalstück in drei Akten, Frankfurt am Main 1973
Nepal. Stück in der Basler Umgangssprache, Frankfurt am Main 1976
Stan und Ollie in Deutschland, Frankfurt am Main 1979
Züst oder Die Aufschneider, Frankfurt am Main 1979
Dr neu Noah, Frankfurt am Main 1984
Alles klar. Stan und Ollie in Deutschland, Frankfurt am Main 1988
Jeanmaire. Ein Stück Schweiz, Frankfurt am Main 1992
Der Sprung in der Schüssel. Frölicher – ein Fest, Frankfurt am Main 1992
Sommernachtswut, Frankfurt am Main 1993
Top Dogs, Frankfurt am Main 1996. In italiano: Top dogs : manager alla deriva, trad. di Stefania Fusaroli e Daniele Vecchiato, Mimesis, Milano 2012
Die schwarze Spinne. Sommernachtswut, Frankfurt am Main 1998
König der Bücher. Bankgeheimnisse, Frankfurt am Main 2001


venerdì 18 aprile 2025

RANSMAYR Christoph (1954 - viv.)

 

Christoph Ransmayr
 (Wels, 20 marzo 1954) è uno scrittore austriaco.
Nato a Wels nel 1954 e cresciuto nelle zone rurali dell'Alta Austria, ha studiato filosofia ed etnologia a Vienna dal 1972 al 1978.
È stato redattore culturale del periodico "Extrablatt" dal 1978 al 1982, anno in cui ha esordito nella letteratura con il saggio Radiosa fine scritto a quattro mani con Willy Puchner.
Autore di numerosi romanzi e saggi tradotti in oltre trenta lingue, la sua opera più celebre è probabilmente Il mondo estremo, romanzo che prende spunto dalle Metamorfosi di Ovidio per narrare la vicenda di Cotta, ammiratore del poeta perso nei labirinti della città eccessiva di Toma tra i personaggi del poema epico.
Tra i riconoscimenti letterari per la sua opera, l'ultimo in ordine di tempo è stato il Premio Kleist nel 2018.
Contribuitore delle riviste Geo, Merian e TransAtlantik, dal 2006 risiede a Vienna.

Opere principali
Radiosa fine con Willy Puchner (Strahlender Untergang, 1982), Macerata, Liberilibri, 2008 traduzione di Giovanni Giri 
Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (Die Schrecken des Eises und der Finsternis, 1984), Milano, Il mandarino, 1989 traduzione di Lia Poggi  - Nuova ed. Milano, Leonardo, 1991 traduzione di Lia Poggi. - Nuova ed. Milano, Feltrinelli, 2008 traduzione di Lia Poggi .
Il mondo estremo (Die letzte Welt, 1988), Milano, Leonardo, 1989 traduzione di Claudio Groff  - Nuova ed. riveduta Milano, Feltrinelli, 2003 traduzione di Claudio Groff 
Il morbo Kitahara (Morbus Kitahara, 1995), Milano, Feltrinelli, 1997 traduzione di Stefania Fanesi Ferretti 
Der Weg nach Surabaya (1997)
Die dritte Luft oder Eine Bühne am Meer (1997)
Die Unsichtbare. Tirade an drei Stränden (2001)
Il non nato (Der Ungeborene, oder Die Himmelsareale des Anselm Kiefer, 2002), Macerata, Liberilibri, 2008 traduzione di Giovanni Giri 
Die Verbeugung des Riesen. Vom Erzählen (2003)
Geständnisse eines Touristen. Ein Verhör (2004)
La montagna volante (Der fliegende Berg, 2006), Milano, Feltrinelli, 2008 traduzione di Claudio Groff
Damen & Herren unter Wasser. Eine Bildergeschichte nach 7 Farbtafeln von Manfred Wakolbinger con Manfred Wakolbinger (2007)
Odysseus, Verbrecher. Schauspiel einer Heimkehr (2010)
Der Wolfsjäger. Drei polnische Duette con Martin Pollack (2011)
Atlante di un uomo irrequieto (Atlas eines ängstlichen Mannes, 2012), Milano, Feltrinelli, 2015 traduzione di Claudio Groff 
Gerede: Elf Ansprachen (2014)
Cox, o Il corso del tempo (Cox oder Der Lauf der Zeit, 2016), Milano, Feltrinelli, 2018 traduzione di Margherita Carbonaro 
Il maestro della cascata (Der Fallmeister: Eine kurze Geschichte vom Töten, 2021), Milano, Feltrinelli, 2022, traduzione di Margherita Carbonaro 
L'inchino del gigante. Cinque brevi libri di viaggi e metamorfosi (contiene: Die dritte Luft oder Eine Bühne am Meer; Die Verbeugung des Riesen. Vom Erzählen; Damen & Herren unter Wasser; Gerede: Elf Ansprachen; Arznei gegen die Sterblichkeit. Drei Geschichten zum Dank), Roma, L'orma editore, 2023, traduzione di Marco Federici Solari 


giovedì 17 aprile 2025

STAMM Peter (1963 - viv.)

 

Peter Stamm (Scherzingen, 18 gennaio 1963) è uno scrittore e giornalista svizzero.
Peter Stamm nacque a Scherzingen nel 1963 e visse a Weinfelden nel Canton Turgovia. Siccome, a suo dire, le sue potenzialità erano state poco stimolate a scuola, incominciò presto a trascorrere molto tempo nel mondo della fantasia. Dopo la scuola dell'obbligo, fece dal 1979 al 1982 l'apprendistato professionale di commercio lavorando occasionalmente come ragioniere. Conseguì successivamente la maturità di tipo professionale.
Dopo aver studiato anglistica per un semestre presso l'Università di Zurigo e aver trascorso i sei mesi successivi a New York, decise nel 1987 di cambiare le materie di studio optando per psicologia, psicopatologia e informatica. Contemporaneamente lavorava come tirocinante in diverse cliniche psichiatriche. Stamm giustificò la nuova scelta degli studi con il suo interesse per l'essere umano in quanto oggetto della letteratura. Il successivo abbandono degli studi di psicologia scaturì dalla decisione consapevole di porre la scrittura al centro della propria vita. Così non gli restava che scegliere tra il lavoro come ragioniere o la scrittura.
Dopo lunghi soggiorni a New York, a Parigi in Scandinavia, Peter Stamm si stabilì nel 1990 a Winterthur. Qui lavorò soprattutto come giornalista, ciò che gli permise di pubblicare per la prima volta i suoi testi. Stamm collaborò alla Neue Zürcher Zeitung, al Tages-Anzeiger, al settimanale Die Weltwoche e alla rivista satirica Nebelspalter. A partire dal 1997 prese a fare parte della redazione della rivista letteraria svizzera Entwürfe.
Stamm non riuscì a trovare una casa editrice per i suoi primi tre romanzi. Il quarto romanzo Agnes, che iniziò a scrivere a 29 anni, fu pubblicato solo sei anni dopo, nel 1998.
Dal 1998 al 2003 visse a Zurigo, dal 2003 in poi nuovamente a Winterthur. Dopo il successo riscosso con Agnes e con le opere successive, la sua attività come giornalista passò sempre più in secondo piano rispetto a quella letteraria, sulla quale si andava sempre più concentrando. Dal 2003 Stamm è membro dell'associazione Autrici ed Autori della Svizzera. Oggi risiede a Winterthur.
Peter Stamm è autore di prosa narrativa, di drammi radiofonici e opere teatrali. Le sue opere sono caratterizzate da un modo distaccato di narrare e da uno stile semplice, formato da frasi brevi, povero di aggettivi decorativi, metafore e paragoni. Stamm sostiene che il suo stile scaturisce da un ripetuto processo di riduzione di quanto scritto, poiché secondo lui quanto più la lingua è posta in secondo piano, tanto più reali appaiono le immagini rappresentate.
Stamm dice di scrivere "di persone e dei rapporti umani” e che i suoi temi ricorrenti sono la varietà delle relazioni amorose, l'impossibilità dell'amore, la distanza e la vicinanza, così come il rapporto tra immagine e realtà. Afferma inoltre di porre al centro delle sue opere non il contenuto, ma il modo di raccontare. Per questa ragione dice di evitare la scelta di contenuti originali, poiché questi distoglierebbero lo sguardo dalla qualità del testo. 

Opere tradotte
Agnes [Agnes], trad. it. di Francesca Gimelli, Vicenza, Neri Pozza, 2001
Una vita incerta [Ungefähre Landschaft] , trad. it. di Francesca Gimelli, Vicenza, Neri Pozza, 2002
Quello che sappiamo fare [Blitzeis], trad. it. di Francesca Gimelli, Vicenza, Neri Pozza, 2003
Un giorno come questo [An einem tag wie diesem], trad. it. di Francesco Porzio, Vicenza, Neri Pozza, 2009
Sette anni [Sieben Jahre], trad. it. di Riccardo Cravero, Vicenza, Neri Pozza, 2011



mercoledì 16 aprile 2025

COHEN Joshua (1980 - viv.)

 

Joshua Aaron Cohen
 (Somers Point, 26 settembre 1980) è uno scrittore statunitense, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2022.
Nato in una famiglia ebraica a Somers Point, Joshua Cohen è cresciuto ad Atlantic City e ha studiato composizione musicale alla Manhattan School of Music, senza però terminare gli studi.
Dopo aver lavorato come corrispondente dall'Europa dell'Est tra il 2001 e il 2006, nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo, Cadenza for the Schneidermann Violin Concerto. Ad esso sono seguiti i romanzi A Heaven of Others (2008), Witz (2010), Il libro dei numeri (2015) e Moving Kings (2017). Nel 2022 ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa per il suo sesto romanzo, I Netanyahu (The Netanyahus), pubblicato l'anno precedente negli Stati Uniti e nel 2022 in Italia.
Prolifico saggista, ha scritto per quotidiani e riviste di alto profilo, tra cui The New York Times, The London Review of Books e The New York Observer. Tra il 2005 e il 2018 ha pubblicato cinque raccolte di saggi e racconti, di cui uno, Quattro nuovi messaggi (2012), è stato pubblicato in Italia nel 2021.

Opere (parziale)
Cadenza for the Schneidermann Violin Concerto, New York, Fugue State Press, 2007
A Heaven of Others, New York, Starcherone Books, 2007
Witz, Funks Grove, Dalkey Archive Press, 2010
Four New Messages, New York, Graywolf Press, 2012 / Quattro nuovi messaggi, trad. Claudia Durastanti, Torino, Codice, 2021
Book of Numbers, New York, Random House, 2015  / Il libro dei numeri, trad. Claudia Durastanti, Torino, Codice, 2019
Moving Kings, Londra, Fitzcarraldo Editions, 2017 
The Netanyahus, Londra, Fitzcarraldo Editions, 2021 / I Netanyahu, trad. Claudia Durastanti, Torino, Codice, 2022


ENRIQUEZ Mariana (1973 - viv.)

Mariana Enríquez  (Buenos Aires, 1973) è una giornalista e scrittrice argentina. Si è laureata in Comunicazione Sociale presso l'Unive...