Sir
William Gerald
Golding (Newquay, 19 settembre 1911 – Perranarworthal, 19
giugno 1993) è stato uno scrittore e insegnante britannico.
Fu insignito
del Premio Nobel per la letteratura nel 1983. Nel
2008, il Times lo ha inserito al terzo posto nella lista
dei "50 più grandi scrittori britannici dal 1945".
Nacque
in Cornovaglia in una famiglia costituita da un padre
dirigente di una scuola elementare, seguace del
movimento socialista e da una madre suffragetta.
Nonostante questa atmosfera familiare, sin da piccolo manifestò una
solida fede religiosa.
Golding proseguì gli studi
all'Università di Oxford, dove studiò dapprima Scienze
naturali, passando dopo due anni a Letteratura inglese.
Nell'autunno del 1934 pubblicò la sua prima e unica
raccolta di poesie, dal semplice titolo Poems.
Una volta ottenuta la laurea breve,
nel 1935, si trasferì in una comunità religiosa, nella quale
si accostò alle teorie del filosofo austriaco Rudolf
Steiner attinenti all'antroposofia.
Lavorò per due anni come insegnante di
inglese in una scuola elementare a sud di Londra, dove
il pensiero di Steiner aveva una grande risonanza, e nel 1937 tornò
a Oxford per completare gli studi. Successivamente si trasferì
a Salisbury, dove insegnò in una scuola elementare e conobbe
Ann Brookfield, un'attivista comunista che sposò l'anno
successivo.
Nel settembre del 1940 nacque
il loro primo figlio, David.
Trascorse i primi anni della guerra in
parte in mare, arruolato in marina. Grazie alle teorie del nonno
minatore elaborò peculiari concezioni sugli esplosivi, che pubblicò
in un saggio. Le autorità militari lo invitarono ad entrare in un
centro di ricerca per sviluppare le sue teorie che, però, non
produssero risultati significativi. Golding ottenne successivamente
il comando di una nave e in questo ruolo si mise in luce in varie
manovre belliche e nello sbarco in Normandia.
Nel luglio del 1945 nacque la
seconda figlia, Judith Diana, nel settembre lasciò la marina e tornò
all'insegnamento, sempre a Salisbury.
Nel 1952 cominciò
a scrivere un romanzo intitolato Strangers from Within, che
spedì a diversi editori ottenendo solo risposte negative.
Nel 1954 il romanzo venne pubblicato con il titolo Lord
of the flies (Il signore delle mosche) dalla casa editrice
Faber&Faber diretta da Thomas Stearns Eliot, che suggerì
lui stesso il nuovo titolo, ispirandosi ad una metafora di Satana.
Il libro si riagganciò all'esperimento portato avanti da Golding
nella sua scuola elementare, dove divideva gli alunni in due gruppi
pronti a discutere su una questione del giorno, talvolta con un
moderatore presente, in altre occasioni in piena libertà. Golding
notò che, in assenza di un arbitro, spesso la discussione degenerava
in rissa.
Nel 1962 abbandonò
l'insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura, anche se
ricevette la carica di visiting professor presso lo Hollins
College in Virginia e da quel momento venne invitato
dalle più prestigiose università britanniche.
Negli anni seguenti pubblicò diversi
romanzi, anche se dal 1968 riscontrò dei problemi a
scrivere, che descrisse in un diario apposito a partire dal 1971.
Nel 1982 gli fu conferita la laurea
ad honorem alla Sorbona e l'anno seguente
il Premio Nobel per la letteratura, motivato dalla sua capacità
di descrivere efficacemente la condizione umana nel mondo
contemporaneo, grazie ad una chiarezza narrativa realistica e
all'universalità del mito. Nel 1988 fu nominato baronetto.
Nel dicembre del 1992 gli
venne asportato un melanoma maligno sul volto e, la mattina
del 19 giugno dell'anno seguente, morì a causa di un attacco
cardiaco.
Tutta la
carriera letteraria di William Golding fu segnata dall'enorme
successo del suo primo romanzo, che suscitò anche qualche imbarazzo
nell'autore, appassionato prevalentemente di opere teatrali e
di poesie.
Il signore delle mosche si rivelò
un romanzo a tesi, nel quale l'autore focalizzò il comportamento di
un gruppo di studenti abbandonati su un'isola tropicale, a causa di
un incidente aereo. Nonostante i primi accordi e comprensioni di
gruppo di tipo democratizzante, le tensioni esplosero e i rapporti si
deteriorano in modo definitivo e irrimediabile. Questa totale
sfiducia nelle possibilità di convivenza pacifica dell'uomo fu
ulteriormente aggravata dal fatto che anche i genitori dei ragazzi
erano a loro volta in guerra. Il romanzo si risolse in un atto di
accusa nei confronti della fiducia nella ragione, nel progresso e
nella tecnologia, ma anche nei confronti del concetto del peccato e
del male.
Il secondo romanzo, intitolato in
italiano Il destino degli eredi del 1955, fu
incentrato sulla vita comunitaria degli uomini di Neanderthal,
vista attraverso il loro inconscio, dato che non erano ancora in
grado di comunicare con un linguaggio verbale completo.
La folgore nera del 1956 non
risultò molto dissimile all'opera prima, ed è basato sul naufragio
di un marinaio che riesce solamente ad aggrapparsi ad uno scoglio e,
nel poco tempo che ha a disposizione prima di morire, riflette sulla
sua vita.
La caduta libera, del 1959,
mostrò un rinnovamento stilistico e linguistico e qualche nuova
tematica affrontata, anche se il protagonista sostanzialmente si pone
alla ricerca di se stesso.
La guglia, del 1964, venne
ambientato nel medioevo ed il protagonista, il decano di
una cattedrale, è ossessionato dall'idea di realizzare una torre di
altezza mai raggiunta. Il decano morirà comprendendo di aver tradito
il suo rapporto con Dio.
La piramide, del 1967,
descrisse le vicende di una cittadina di provincia accadute nel
periodo intercorso tra le due guerre.
Dopo un periodo di assenza dal mondo
letterario, Golding ritornò ad occuparsi delle sue tematiche
preferite, come la violenza, la sopraffazione ed il mare, con i due
romanzi intitolati L'oscuro visibile, del 1979, e Riti
di passaggio, del 1980.
Ne Gli uomini di carta, pubblicato
nel 1984, l'autore evidenziò una vena comica e grottesca,
mentre negli ultimi due romanzi Calma di vento (1987)
e Fuoco Sottocoperta (1989) Golding riprese i personaggi e
l'ambiente di Riti di passaggio.
Opere
Poems (1934)
Il signore delle mosche (The
Lord of the Flies,1954), Martello, 1958
Il destino degli eredi (The
Inheritors, 1955), Martello 1958
La folgore nera (Pincher
Martin, 1956)
Farfalla d'ottone (The Brass
Butterfly, 1958)
Caduta libera (Free Fall,
1959), Martello, 1959
La guglia (The Spire, 1964),
Martello, 1965
The Hot Gates (1965)
La piramide (The
Pyramid, 1967), Rizzoli, 1968
The Scorpion God (1971)
L'oscuro visibile (Darkness
Visible) (1979) - vincitore del James Tait Black Memorial
Prize. Longanesi, 1984
Riti di passaggio (Rites of
Passage) (1980) Longanesi, 1982. Primo volume della trilogia Ai
confini della Terra (To The Ends of the Earth) - vincitore
del Man Booker Prize nel 1980
A Moving Target (1982)
Gli uomini di carta (The
Paper Men, 1984), trad it. di Mario Biondi, Longanesi, 1986
An Egyptian Journal (1985)
Calma di vento (Close
Quarters, 1987), trad. it. di Mario Biondi, Longanesi, 1988. Secondo
volume della trilogia Ai confini della Terra (To The Ends
of the Earth)
Fuoco sottocoperta (Fire Down
Below) (1989) Longanesi, 1990. Terzo volume della trilogia Ai
confini della Terra (To The Ends of the Earth)
La doppia voce (The Double
Tongue, 1995, postumo), trad. it. di Mario Biondi, Corbaccio, 1996