sabato 24 gennaio 2026

ADORNO Luisa (1921 - 2021)

 

Luisa Adorno
, pseudonimo di Mila Curradi Stella (Pisa, 2 agosto 1921 – Roma, 12 luglio 2021), è stata una scrittrice italiana.
Esercitò per tutta la vita la professione di insegnante in scuole medie e superiori. Collaborò con le riviste Il Mondo di Mario Pannunzio, Paragone, L'indice dei libri del mese, Abitare, Italianieuropei.
Si distinse nel tempo per la partecipazione a numerose attività culturali: come testimone al convegno 100 anni di scrittrici, 100 libri di donne (assieme a Dacia Maraini, Fernanda Pivano, Inge Feltrinelli, Elvira Sellerio, Salone del libro di Torino 16-21 maggio 1996), come giudice nella commissione del Premio letterario Brancati-Zafferana su Letteratura e Resistenza (21-24 settembre 2005), come vicepresidente dell'Associazione amici di Leonardo Sciascia, come traduttrice - assieme a Jiřina Šťastná - del romanzo di Helena Šmahelová La fermata del treno dei boschi e come scrittrice nell'incontro alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia intitolato Le Storie salvano la vita? (3 luglio 2007).
Vinse il premio Alpi Apuane nel 1963, con il libro L'ultima provincia (Rizzoli, 1962). Ha vinto sempre con L'ultima provincia (Sellerio, 1983) il premio Lecce De Marzi nel 1983. Ottenne nel 1985, con Le dorate stanze, il premio Prato-Europa e il Premio Nazionale Letterario Pisa sezione Narrativa; nel 1990, con Arco di luminara, il Premio Viareggio e il premio Racalmare-Leonardo Sciascia; nel 1995, con Come a un ballo in maschera, il Premio Donna Martina Franca; nel 1999, con Sebben che siamo donne, il premio Vittorini.
Il fondo Luisa Adorno, depositato presso l'Archivio di Stato di Firenze a cura dell'Archivio per la memoria e la scrittura delle donne Alessandra Contini Bonacossi, si divide in due nuclei distinti: il primo è formato dai dattiloscritti e manoscritti delle opere già edite (alcuni dattiloscritti si presentano in duplice redazione - manoscritta e fotostatica - con varianti significative) e il secondo composto da vari documenti quali recensioni, partecipazioni a convegni, presentazioni di testi, articoli già pubblicati in riviste (anche bozze di futuri racconti) e lettere varie.

Opere
Le sue opere, miscela di autobiografia e invenzione, quasi tutte pubblicate presso Sellerio Editore, sono:
L'ultima provincia (romanzo, 1983; prima edizione Rizzoli 1962)
Le dorate stanze (romanzo, 1985)
Arco di luminara (romanzo, 1990 Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia)
La libertà ha un cappello a cilindro (romanzo, 1993)
Come a un ballo in maschera (racconti, 1995), contenente il racconto Scuola mia, su italianieuropei.it..
Sebben che siamo donne (romanzo, 1999)
Foglia d'acero (diario ritrovato di Daniele Pecorini Manzoni, 2001)
Tutti qui con me (romanzo, 2008)
Italia mia, racconto, in Grand Tour. Rivisitare l'Italia nei suoi 150 anni, Italianieuropei, 05/2010



venerdì 23 gennaio 2026

MATUTE Ana María (1925 - 2014)

 

Ana María Matute Ausejo (Barcellona, 26 luglio 1925 – Barcellona, 25 giugno 2014) è stata una scrittrice spagnola, nata da padre catalano e madre castigliana. Bambina fragile e timida, fu costretta a spostarsi continuamente tra Madrid e Barcellona a causa del lavoro del padre, proprietario di una fabbrica di ombrelli. Per un periodo crebbe a Mansilla de la Sierra, un piccolo paese della campagna spagnola, dove Matute e i suoi fratelli si mischiarono ai bambini dei contadini, permettendole di acquisire una prima percezione delle difficoltà della vita vera.
Matute era balbuziente e trovò nella scrittura un ottimo rimedio. Iniziò a scrivere così in tenera età racconti che la madre poi batteva a macchina, sviluppando una grande immaginazione alimentata dalle storie raccontate dal padre, i libri di fiabe dei fratelli Grimm, Charles Perrault e Hans Christian Andersen, e i luoghi che la circondavano, in particolare il bosco, dove prendevano vita le creature protagoniste dei racconti che leggeva.
Con lo scoppio della guerra civile spagnola fu costretta ad affrontare con la sua famiglia gli orrori che il conflitto portò con sé. Da bambina Matute fu testimone di odio, morte, miseria e saccheggi. Gli eventi drammatici a cui assistette influenzarono la sua vita e la sua visione della scrittura, in quanto il suo scopo è sempre stato protestare attraverso le pagine dei suoi scritti in difesa degli esseri umani più deboli. Pubblicò i suoi primi racconti a soli 14 anni e il suo primo romanzo, Los Abel, quando era ventiduenne.
Da quel momento a cadenza quasi annua ha presentato una nuova opera che spaziava tra i romanzi, le raccolte di racconti e le opere per l'infanzia. Nel 1955 il suo romanzo Luciérnagas fu fatto a pezzi dalla censura del regime franchista, che nel 1956 colpì anche la sua raccolta di microracconti I bambini tonti, che subì vari tagli e rimozioni.
Nel 1952 sposò il poeta Ramón Eugenio de Goicoechea senza il consenso dei suoi genitori, che la diseredarono. Nel 1954 nacque il suo primo e unico figlio, Juan Pablo. Il matrimonio tuttavia non fu felice e nel 1962 Ana María Matute ottenne la separazione, ma non l'affidamento del figlio.
Passò tre anni senza vederlo, ma finalmente nel 1965 ottenne la patria potestà e lei e il figlio si trasferirono immediatamente negli Stati Uniti, dove da scrittrice ormai affermata tenne conferenze e lezioni universitarie.
A partire dagli anni Settanta entrò in un periodo di depressione senza un'evidente ragione: era una scrittrice di successo, aveva ottenuto premi e riconoscimenti per le sue opere, era felice con il nuovo marito Juan Brocard, a differenza degli anni della separazione dal primo marito, non aveva nessuna difficoltà economica, e dopo la caduta di Franco non avrebbe più subito censure. Ad ogni modo, Matute passò questi anni dimostrando nessuna voglia di scrivere né di far pubblicare l'opera a cui aveva dedicato gran parte della sua vita: Dimenticato Re Gudù, che venne dato alle stampe solo nel 1996. Nel 1998 entrò a far parte della Real Academia Española, ovvero il massimo riconoscimento per uno scrittore iberico, sostituendo Carmen Conde.
Ha vinto vari premi letterari, tra cui premio Planeta nel 1954, il premio della Critica Nazionale e della Letteratura, il premio Nadal nel 1959, il premio Fastenrath de la Real Academia Española, il premio Nacional de las Letras Española nel 2007 e il Premio Miguel de Cervantes nel 2010 per il romanzo breve Aranmanoth, che conclude la trilogia ambientata nel Medioevo dopo Il cavaliere solitario e Dimenticato Re Gudù; è stata inoltre candidata per tre volte al premio Nobel per la letteratura. Tra le maggiori influenze sono individuabili le fiabe di Charles Perrault, dei fratelli
Grimm e lo scrittore danese Hans Christian Andersen. Come scrittrice, ha spaziato tra vari generi, tra i quali il romanzo storico e il romanzo sociale. In alcuni romanzi, come Dimenticato Re Gudù, ha scelto il genere letterario del fantasy storico.
I temi comuni essenziali nelle opere di Ana María Matute trovano tutti radice nell'infanzia dell'autrice. Il più comune è senza dubbio la guerra, approfondita e interpretata non nella sua accezione politica, ma in quella più umana. La scrittrice mette in risalto gli orrori e le ingiustizie portate dai conflitti e che colpiscono prima di tutti i bambini e gli esseri umani indifesi, oppressi e fragili. Annessi al tema della guerra sono presenti anche i problemi sociali che ne conseguono. Il secondo tema più trattato s'identifica nel cainismo, la lotta tra fratelli e i suoi effetti.
L'argomento, assieme alla guerra, è diretta conseguenza dell'esperienza di Ana María Matute della guerra civile spagnola, in particolare della lotta interna tra repubblicani e franchisti. L'infanzia e i bambini sono spesso protagonisti degli scritti, siano essi destinati alla letteratura per l'infanzia o adulta. In quest'ultima i bambini sono vittime della società e delle incomprensioni tra gli uomini che si ripercuotono su di loro. Nella visione dell'autrice sono i primi a subire le conseguenze della guerra. Matute è sempre stata affascinata dalla fantasia e dal mondo magico che l'immaginazione può creare, non a caso è al centro della sua trilogia medioevale.
Creature magiche come fate, orchi e folletti sono spesso presenti nelle sue opere, perché l'autrice vede la magia come parte integrante della realtà. Mondo magico e mondo umano coesistono
sempre nella stessa dimensione. Ultimo, ma non meno importante, è il pessimismo integrato al tema della morte. I personaggi sono frequentemente esposti a una condizione sfavorevole che conduce a un destino fatale. Diventano così simbolo delle vittime di una società subdola che impedisce loro di realizzare i sogni e le speranze. Le opere di Ana María Matute sono perciò interpretabili come una denuncia contro la società stessa e contro le ingiustizie.

Opere
Los Abel (1948)
Fiesta al Noroeste (Festa al Nordovest, Torino: Einaudi, 1961) (1953)
En esta tierra (1955)
Pequeño Teatro (1956)
Los niños tontos (1956)
El país de la pizarra (1957)
Los hijos muertos (1958)
Primera memoria (Prima memoria, Torino: Società editrice internazionale, 1972; Ricordo di un’isola, trad. it. Maria Nicola, Roma: Fazi, 2021) (1960)
Paulina, el mundo y las estrellas (1960)
El saltamontes verde y el aprendiz (1960)
El arrepentido (1961)
Libros de juegos para los niños de los otros (1961)
Historias de la Artámila y Caballito loco (1961)
Los soldados lloran de noche (I soldati piangono di notte, trad. it. Gina Maneri, Roma: Fazi, 2023) (1964)
Algunos muchachos (1964)
El polizón del Ulises (1965)
La trampa (La trappola, trad. it. Gina Maneri, Roma: Fazi, 2024) (1969)
La torre vigía (Il cavaliere senza ritorno, Palermo: Sellerio, 1999) (1971)
Olvidado Rey Gudú (Dimenticato re Gudù, Milano: Rizzoli, 2000) (1996)
La virgen de Antioquía y otros relatos (1991)
Luciergánas (1993)
El verdadero final de la Bella Durmiente (1995)
Aranmanoth (2000)
Paraíso inhabitado (2008)

giovedì 22 gennaio 2026

ROSSELLI Aldo (1934 - 2013)


Aldo Rosselli
 (Firenze, 22 dicembre 1934 – Roma, 2 ottobre 2013) è stato uno scrittore italiano.
Figlio di Nello, si avvicinò alla letteratura negli anni '50 come socio fondatore, con Roberto Lerici, dell'omonima casa editrice. Negli anni '60 iniziò una lunga carriera letteraria, come traduttore di autori come Colin Wilson, David Irving, William Carlos Williams, poi come autore di narrativa e saggistica, con opere che gli valsero due "cinquine" nel Premio Strega (1971 e 1984), il Premio nazionale letterario Pisa nel 1984, il Premio internazionale Sileno d'oro nel 1996. Lavorò anche come sceneggiatore per gli sceneggiati RAI L'assassinio dei fratelli Rosselli e Le cinque stagioni. Nel 1988 fu tra i fondatori della Fondazione Rosselli.
Nel 1978 ha ricevuto il Premio Sila sezione narrativa per La trasformazione.

Opere principali
Il megalomane, Firenze, Vallecchi, 1964
Ottoz, Milano, Mondadori, 1968 
Professione: mitomane, Firenze, Vallecchi, 1971
Episodi di guerriglia urbana, Padova, Marsilio, 1972
La trasformazione, Roma, Cooperativa scrittori, 1977
Zefiro, Milano, Rizzoli, 1982
La famiglia Rosselli: una tragedia italiana, presentazione di Sandro Pertini, prefazione di Alberto Moravia, Milano, Bompiani, 1983 
A pranzo con Lukács, Roma, Theoria, 1986
Il naufragio dell'Andrea Doria, Milano, Bompiani, 1987
L' apparizione di Elsie, Roma, Theoria, 1989 (portato a teatro da Ulderico Pesce)
La mia America e la tua, Roma, Theoria, 1995

mercoledì 21 gennaio 2026

GOLDING William (1911 - 1993)

 

Sir William Gerald Golding (Newquay, 19 settembre 1911 – Perranarworthal, 19 giugno 1993) è stato uno scrittore e insegnante britannico.
Fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1983. Nel 2008, il Times lo ha inserito al terzo posto nella lista dei "50 più grandi scrittori britannici dal 1945".
Nacque in Cornovaglia in una famiglia costituita da un padre dirigente di una scuola elementare, seguace del movimento socialista e da una madre suffragetta. Nonostante questa atmosfera familiare, sin da piccolo manifestò una solida fede religiosa.
Golding proseguì gli studi all'Università di Oxford, dove studiò dapprima Scienze naturali, passando dopo due anni a Letteratura inglese. Nell'autunno del 1934 pubblicò la sua prima e unica raccolta di poesie, dal semplice titolo Poems.
Una volta ottenuta la laurea breve, nel 1935, si trasferì in una comunità religiosa, nella quale si accostò alle teorie del filosofo austriaco Rudolf Steiner attinenti all'antroposofia.
Lavorò per due anni come insegnante di inglese in una scuola elementare a sud di Londra, dove il pensiero di Steiner aveva una grande risonanza, e nel 1937 tornò a Oxford per completare gli studi. Successivamente si trasferì a Salisbury, dove insegnò in una scuola elementare e conobbe Ann Brookfield, un'attivista comunista che sposò l'anno successivo.
Nel settembre del 1940 nacque il loro primo figlio, David.
Trascorse i primi anni della guerra in parte in mare, arruolato in marina. Grazie alle teorie del nonno minatore elaborò peculiari concezioni sugli esplosivi, che pubblicò in un saggio. Le autorità militari lo invitarono ad entrare in un centro di ricerca per sviluppare le sue teorie che, però, non produssero risultati significativi. Golding ottenne successivamente il comando di una nave e in questo ruolo si mise in luce in varie manovre belliche e nello sbarco in Normandia.
Nel luglio del 1945 nacque la seconda figlia, Judith Diana, nel settembre lasciò la marina e tornò all'insegnamento, sempre a Salisbury.
Nel 1952 cominciò a scrivere un romanzo intitolato Strangers from Within, che spedì a diversi editori ottenendo solo risposte negative. Nel 1954 il romanzo venne pubblicato con il titolo Lord of the flies (Il signore delle mosche) dalla casa editrice Faber&Faber diretta da Thomas Stearns Eliot, che suggerì lui stesso il nuovo titolo, ispirandosi ad una metafora di Satana. Il libro si riagganciò all'esperimento portato avanti da Golding nella sua scuola elementare, dove divideva gli alunni in due gruppi pronti a discutere su una questione del giorno, talvolta con un moderatore presente, in altre occasioni in piena libertà. Golding notò che, in assenza di un arbitro, spesso la discussione degenerava in rissa.
Nel 1962 abbandonò l'insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura, anche se ricevette la carica di visiting professor presso lo Hollins College in Virginia e da quel momento venne invitato dalle più prestigiose università britanniche.
Negli anni seguenti pubblicò diversi romanzi, anche se dal 1968 riscontrò dei problemi a scrivere, che descrisse in un diario apposito a partire dal 1971. Nel 1982 gli fu conferita la laurea ad honorem alla Sorbona e l'anno seguente il Premio Nobel per la letteratura, motivato dalla sua capacità di descrivere efficacemente la condizione umana nel mondo contemporaneo, grazie ad una chiarezza narrativa realistica e all'universalità del mito. Nel 1988 fu nominato baronetto.
Nel dicembre del 1992 gli venne asportato un melanoma maligno sul volto e, la mattina del 19 giugno dell'anno seguente, morì a causa di un attacco cardiaco.
Tutta la carriera letteraria di William Golding fu segnata dall'enorme successo del suo primo romanzo, che suscitò anche qualche imbarazzo nell'autore, appassionato prevalentemente di opere teatrali e di poesie.
Il signore delle mosche si rivelò un romanzo a tesi, nel quale l'autore focalizzò il comportamento di un gruppo di studenti abbandonati su un'isola tropicale, a causa di un incidente aereo. Nonostante i primi accordi e comprensioni di gruppo di tipo democratizzante, le tensioni esplosero e i rapporti si deteriorano in modo definitivo e irrimediabile. Questa totale sfiducia nelle possibilità di convivenza pacifica dell'uomo fu ulteriormente aggravata dal fatto che anche i genitori dei ragazzi erano a loro volta in guerra. Il romanzo si risolse in un atto di accusa nei confronti della fiducia nella ragione, nel progresso e nella tecnologia, ma anche nei confronti del concetto del peccato e del male.
Il secondo romanzo, intitolato in italiano Il destino degli eredi del 1955, fu incentrato sulla vita comunitaria degli uomini di Neanderthal, vista attraverso il loro inconscio, dato che non erano ancora in grado di comunicare con un linguaggio verbale completo.
La folgore nera del 1956 non risultò molto dissimile all'opera prima, ed è basato sul naufragio di un marinaio che riesce solamente ad aggrapparsi ad uno scoglio e, nel poco tempo che ha a disposizione prima di morire, riflette sulla sua vita.
La caduta libera, del 1959, mostrò un rinnovamento stilistico e linguistico e qualche nuova tematica affrontata, anche se il protagonista sostanzialmente si pone alla ricerca di se stesso.
La guglia, del 1964, venne ambientato nel medioevo ed il protagonista, il decano di una cattedrale, è ossessionato dall'idea di realizzare una torre di altezza mai raggiunta. Il decano morirà comprendendo di aver tradito il suo rapporto con Dio.
La piramide, del 1967, descrisse le vicende di una cittadina di provincia accadute nel periodo intercorso tra le due guerre.
Dopo un periodo di assenza dal mondo letterario, Golding ritornò ad occuparsi delle sue tematiche preferite, come la violenza, la sopraffazione ed il mare, con i due romanzi intitolati L'oscuro visibile, del 1979, e Riti di passaggio, del 1980.
Ne Gli uomini di carta, pubblicato nel 1984, l'autore evidenziò una vena comica e grottesca, mentre negli ultimi due romanzi Calma di vento (1987) e Fuoco Sottocoperta (1989) Golding riprese i personaggi e l'ambiente di Riti di passaggio.

Opere
Poems (1934)
Il signore delle mosche (The Lord of the Flies,1954), Martello, 1958
Il destino degli eredi (The Inheritors, 1955), Martello 1958
La folgore nera (Pincher Martin, 1956)
Farfalla d'ottone (The Brass Butterfly, 1958)
Caduta libera (Free Fall, 1959), Martello, 1959
La guglia (The Spire, 1964), Martello, 1965
The Hot Gates (1965)
La piramide (The Pyramid, 1967), Rizzoli, 1968
The Scorpion God (1971)
L'oscuro visibile (Darkness Visible) (1979) - vincitore del James Tait Black Memorial Prize. Longanesi, 1984
Riti di passaggio (Rites of Passage) (1980) Longanesi, 1982. Primo volume della trilogia Ai confini della Terra (To The Ends of the Earth) - vincitore del Man Booker Prize nel 1980
A Moving Target (1982)
Gli uomini di carta (The Paper Men, 1984), trad it. di Mario Biondi, Longanesi, 1986
An Egyptian Journal (1985)
Calma di vento (Close Quarters, 1987), trad. it. di Mario Biondi, Longanesi, 1988. Secondo volume della trilogia Ai confini della Terra (To The Ends of the Earth)
Fuoco sottocoperta (Fire Down Below) (1989) Longanesi, 1990. Terzo volume della trilogia Ai confini della Terra (To The Ends of the Earth)
La doppia voce (The Double Tongue, 1995, postumo), trad. it. di Mario Biondi, Corbaccio, 1996


martedì 20 gennaio 2026

KINGSOLVER Barbara (1955 - viv.)


Barbara Kingsolver
 (Annapolis, 8 aprile 1955) è una scrittrice e poetessa statunitense, vincitrice nel 2023 del Premio Pulitzer per la narrativa per il romanzo Demon Copperhead. Le sue opere più conosciute includono The Poisonwood Bible, il racconto di una famiglia missionaria in Congo, e Animal, Vegetable, Miracle, un racconto di saggistica sui tentativi della sua famiglia di mangiare in quel paese. Il suo lavoro si concentra spesso su temi come la giustizia sociale, la biodiversità e l'interazione tra gli esseri umani e le loro comunità. 
Kingsolver è nata nel 1955 ad Annapolis, nel Maryland, ed è cresciuta a Carlisle, nel Kentucky. Quando aveva sette anni, suo padre, un medico, si trasferì con la famiglia a Léopoldville, (ora Kinshasa), Congo. I suoi genitori lavoravano nella sanità pubblica e la famiglia viveva senza elettricità né acqua corrente.
È stata coinvolta nell'attivismo nel suo campus e ha preso parte alle proteste contro la guerra del Vietnam. Si è laureata nel 1977 e si è trasferita in Francia per un anno prima di stabilirsi a Tucson, in Arizona, dove ha vissuto per gran parte dei due decenni successivi. Nel 1980 si è iscritta alla scuola di specializzazione presso l'Università dell'Arizona, dove ha conseguito un master in ecologia e biologia evolutiva.
Nel 1985, Kingsolver sposò Joseph Hoffmann e diede alla luce la loro figlia Camille nel 1987.
Durante la prima guerra del Golfo, si trasferì con sua figlia a Tenerife nelle Isole Canarie per un anno, soprattutto a causa della sua frustrazione per il coinvolgimento militare americano. Dopo essere tornata negli Stati Uniti nel 1992, si è separata dal marito.
Nel 1994, Kingsolver ha sposato Steven Lee Hopp, un ornitologo, e nel 1996 è nata la loro figlia Lily. Nel 2004, Kingsolver si è trasferita con la famiglia in una fattoria nella contea di Washington, in Virginia.
Kingsolver vive nella zona degli Appalachi, negli Stati Uniti. Ha detto nel 2020 che l'America rurale è generalmente considerata dalle élite artistiche con "una profonda antipatia".
Dopo essere ritornata negli Stati Uniti ed essersi diplomata al liceo, Kingsolver ha frequentato la DePauw University di Greencastle, Indiana, con una borsa di studio per la musica, ed ha studiato pianoforte classico. Alla fine, tuttavia, ha cambiato la sua specializzazione in biologia quando si è resa conto che "i pianisti classici competono per sei offerte di lavoro all'anno, e il resto di [loro] può suonare 'Blue Moon' nella hall di un hotel".

Opere
Romanzi

The Bean Trees, 1988,
Homeland and Other Stories, 1989
Animal Dreams, 1990
Pigs in Heaven, 1993
The Poisonwood Bible, 1998
Prodigal Summer, 2000
The Lacuna, 2009
Flight Behavior, 2012
Unsheltered, 2018
Demon Copperhead, 2022

Tradotti in italiano

Maiali in cielo (Pigs in Heaven), Frassinelli, 1995
Il canyon dei sogni (Animal Dreams), Frassinelli, 1997
Gli occhi negli alberi (The Poisonwood Bible), Sperling & Kupfer, 2000
Una magnifica estate (Prodigal Summer), Sperling & Kupfer, 2001
L'albero dei fagioli (The Bean Trees), Sperling & Kupfer, 2002
L'albero velenoso della fede (The Poisonwood Bible), BEAT, 2013
La collina delle farfalle (Flight Behavior), Neri Pozza, 2013, 2013
Un mondo altrove (The Lacuna), Edizioni Mondadori, 2011
Un nuovo mondo (Unsheltered), Frassinelli, 2020
Demon Copperhead, Neri Pozza, 2023
Un mondo altrove (The Lacuna), Neri Pozza, 2025

Saggi
High Tide in Tucson: Essays from Now or Never, 1995
Small Wonder: Essays, 2002

Poesie
Another America, 1992
How to Fly (In Ten Thousand Easy Lessons), 2020

ENRIQUEZ Mariana (1973 - viv.)

Mariana Enríquez  (Buenos Aires, 1973) è una giornalista e scrittrice argentina. Si è laureata in Comunicazione Sociale presso l'Unive...