Alain Robbe-Grillet (Brest, 18 agosto 1922 – Caen, 18
febbraio 2008) è stato
uno scrittore, saggista, regista e sceneggiatore francese.
Massimo teorico ed esponente, assieme
a Nathalie Sarraute, Michel Butor e Claude Simon,
del gruppo del Nouveau roman (Nuovo romanzo), movimento che
ha espresso una rigorosa e totale alternativa allo psicologismo del
romanzo moderno, Alain Robbe-Grillet è stato eletto membro
dell'Académie française il 25 marzo 2004, succedendo
a Maurice Rheims al seggio n. 32. Ha profondamente
influenzato la letteratura europea della seconda metà del Novecento,
tra cui anche gli italiani Edoardo Sanguineti e Ferdinando
Camon.
Era sposato con Catherine
Robbe-Grillet (nata Rstakian, nel 1930), anche nota come
Jeanne de Berg e come Jean De Berg, nome con il quale ha pubblicato
il libro L'image (1956), da cui è stato tratto il film
omonimo, noto anche come The Punishment of Anne o L'Esclave,
per la regia di Radley Metzger.
Alain Robbe-Grillet nacque a Brest,
in Bretagna, nel 1922 in una famiglia
di ingegneri e scienziati. Inizia a lavorare come
agronomo ma durante la seconda guerra mondiale, tra il 1943 e
il 1944, viene reclutato dal Service du travail
obligatoire, che lo costringerà a lavorare come macchinista
a Norimberga. I primi mesi di lavoro sono visti da Robbe-Grillet
come una sorta di vacanza, dal momento che la formazione molto
rudimentale che gli era stata fatta sul funzionamento della macchina
gli permette di avere il tempo libero per andare a teatro e
all'opera.
Nel 1945 ottiene
il diploma presso l'Istituto Nazionale di Agronomia di Parigi,
dopodiché inizia a lavorare come agronomo in Martinica, Guinea
francese, Guadalupa, e Marocco. Sposa Catherine
Rstakian. Come attrice ha preso spesso parte ai suoi film. È
anch'essa scrittrice, firmando i suoi lavori come Catherine
Robbe-Grillet o sotto lo pseudonimo di Jean De Berg o Jeanne De Berg.
Il suo libro più conosciuto è L'immagine (1956). Dopo la
morte del marito ha scritto, tra l'altro, anche un libro di ricordi
su di lui, Alain (2012). Muore a Caen, il 18 febbraio
2008, per problemi cardiaci.

Alain Robbe-Grillet esordisce
nel 1953 con il suo primo romanzo Le gomme. Fin da
quest'opera, eliminata ogni interiorità psicologica, riducendo i
personaggi alla pura funzione percettiva (e questa limitata allo
sguardo), Robbe-Grillet fa compiere al romanzo una svolta che è
quasi un capovolgimento: l'attenzione non è più volta al
personaggio ed alle sue azioni, ma alle cose; la trama (spesso
modellata su quella dei gialli o dei miti) serve solo a tenere unite
le notazioni percettive di per sé disgregate in una miriade di
minuziosi particolari.
Per i suoi primi lavori viene elogiato
da critici eminenti, quali ad esempio Roland Barthes (che
lo recensisce su "Critique") e Maurice Blanchot.
All'epoca dell'uscita del suo secondo romanzo, Le Voyeur (1955),
diviene direttore letterario delle Éditions de Minuit,
posizione che occuperà fino al 1985 e che gli permette di
conoscere scrittori come Michel Butor e Nathalie
Sarraute, anche loro attenti più all'esterno che all'interno del
personaggio.
In questo periodo affianca all'opera
narrativa una serie di dichiarazioni poetiche, che poi raccoglie
in Per un nuovo romanzo (Pour un nouveau roman, 1963).
Si tratta infatti di una raccolta di scritti teorici relativi al
romanzo, pubblicati precedentemente.
Dopo aver pubblicato La
gelosia (1957) e Nel labirinto (1959), inizia a
dedicarsi al cinema. Scrive i dialoghi e la sceneggiatura di L'anno
scorso a Marienbad di Alain Resnais (L'année dernière
à Marienbad, 1961) e dirige dieci film, tra
cui Trans-Europ-Express (1967) e Spostamenti
progressivi del piacere (Glissment progresif du plaisir, 1974).
Dal 1966 al 1968 Alain
Robbe-Grillet è stato membro dell'Alto Consiglio per la Difesa e
l'Espansione della Lingua Francese (Haut comité pour la défense et
l'expansion de la langue française). Inoltre è stato a capo del
Centro di sociologia della letteratura (Centre de sociologie de la
littérature) all'Università di Bruxelles dal 1980 al 1995.
Dal 1972 al 1997 svolge l'attività di professore
alla New York University e alla Università Washington
a Saint Louis, insegnando materie inerenti esclusivamente ai suoi
racconti.
Nonostante sia stato eletto membro
dell'Académie française nel 2004, a ottant'anni, non è
mai stato formalmente ricevuto dall'Académie a causa di
controversie relative alle procedure di accoglienza dello stesso
organo. Robbe-Grillet si è infatti rifiutato di preparare un
discorso di benvenuto in anticipo e di sottoporlo a lettura
preventiva, preferendo improvvisare, né ha voluto indossare il
celebre abito verde (habit vert) e la sciabola, che considerava
obsoleti e superati.
Lo stile di scrittura di Alain
Robbe-Grillet è stato definito "realista" o
"fenomenologico" (nel senso inteso da Heidegger) o
"teoria della superficie pura". La sua descrizione
metodica, geometrica e spesso ripetitiva degli oggetti sostituisce
(anche se spesso rivela) la psicologia e l'interiorità del
personaggio.
Il lettore deve così lentamente
ricostruire la storia e l'esperienza emozionale, per esempio, della
gelosia, nella ripetizione delle descrizione, nell'attenzione agli
strani dettagli, e nelle continue interruzioni, un metodo che ricorda
l'esperienza della psicoanalisi, in cui i significati più
profondi dell'inconscio sono contenuti nel flusso di interruzioni e
di libere associazioni.
La cronologia
e la trama vengono spezzate, e il romanzo risulta l'equivalente
letterario di un quadro cubista. Eppure la sua opera in ultima
analisi è caratterizzata dalla sua capacità di produrre significati
diversi a molte persone diverse.
Alain Robbe-Grillet scrive il suo primo
romanzo, Un regicidio (Un régicide), nel 1949. Lo
scritto gli viene rifiutato da Gallimard, una delle più
grandi case editrici francesi, e sarà pubblicato
successivamente nel 1978 con lievi correzioni
dall'editore Éditions de Minuit, al quale resterà legato per
tutta la vita.
Il suo primo romanzo pubblicato è
stato Le gomme (Les Gommes), nel 1953 che
nel 1954 vince il Prix Fénéon. Pubblicato
in Italia da Einaudi nel 1961. Il romanzo
ricorda superficialmente un romanzo poliziesco, ma al suo interno si
può trovare una struttura più profonda, basata sulla storia
di Edipo. Il detective cerca l'assassino di un omicidio che non
si è ancora verificato, solo per scoprire che il suo destino è
quello di diventare egli stesso l'assassino.

Il suo successivo e più acclamato
romanzo è 'Le Voyeur, pubblicato dapprima in Francia nel 1955,
poi tradotto in inglese da Richard Howard nel 1958 e
in italiano nel 1962. Racconta la storia di Mathias, un commesso
viaggiatore di orologi che ritorna all'isola della sua giovinezza con
un obiettivo disperato. Così come per molti dei racconti e film di
Robbe-Grillet, Le Voyeur ruota attorno ad un omicidio
apparente: in tutto il romanzo, Mathias dispiega un ritaglio di
giornale contenente i dettagli dell'omicidio di una giovane ragazza e
la scoperta del suo corpo tra gli scogli. La relazione di Mathias con
una ragazza morta, forse quella della storia, viene rivelata in modo
obliquo nel corso del romanzo, in modo che il lettore non capisca mai
se Mathias sia realmente un assassino o solamente una persona che
immagina di uccidere. Significativamente l'assassinio "reale",
se mai esiste, è assente dal testo. La narrazione contiene pochi
dialoghi e la cronologia ambigua degli eventi. Infatti l'incipit del
romanzo è indicativo del tono dell'intera opera: "Era come se
nessuno avesse sentito." Al romanzo è stato assegnato il Prix
des Critiques.
Nel 1957 Robbe-Grillet
scrive La gelosia (La Jalousie), uno dei suoi romanzi
ambientato in uno scenario non urbano, in questo caso una piantagione
di banane. Nonostante la popolarità de Il guardone, nel
primo anno di pubblicazione di La gelosia ne vengono
vendute solamente 746 copie. Con il tempo è diventato un grande
successo letterario ed è stato tradotto in inglese da Richard
Howard. L'autore stesso sosteneva che il racconto è strutturato
secondo le linee di un narratore in terza persona assente.
Secondo
Robbe-Grillet, il narratore assente, un marito geloso, osserva in
silenzio gli incontri della propria moglie (chiamata solamente
"A...") con il vicino Franck. Il narratore silenzioso, che
non nomina mai sé stesso (la sua presenza è deducibile, per
esempio, dal numeri di posti a tavola o delle sedie a
sdraio nella veranda) è estremamente sospettoso che A... stia
avendo una relazione con Franck. Per tutto il racconto, il narratore
assente ripete di continuo le sue osservazioni e i suoi sospetti (che
diventano delle vere e proprie scene con protagonisti A... e Franck)
a tal punto da rendere impossibile distinguere tra momenti realmente
"osservati" e momenti "sospettati".
Nel 1978 viene
pubblicato Ricordi del triangolo d'oro (Souvenirs du
Triangle d'Or), che in Italia uscirà per Spirali soltanto
nel 1987. Il protagonista viene arrestato e interrogato a lungo
dalla polizia, in merito all'omicidio di una ragazza. Tra un
interrogatorio e l'altro si alternano strane visioni, sorta di
allucinazioni o quadri, in cui l'unico filo conduttore è una
ragazzina dai lunghi boccoli d'oro.
Nel 1984 Alain Robbe-Grillet
pubblica una sperimentale e personale sintesi della sua infanzia,
vita e teorie estetiche in Lo specchio che ritorna (Le
Miroir qui revient).
Robbe-Grillet è stato anche
sceneggiatore, in particolare per Alain Resnais, per il quale
nel 1961 scrive la sceneggiatura del film L'anno
scorso a Marienbad (L'année dernière à Marienbad), un
successo di critica considerato uno dei migliori film francesi
degli anni sessanta.
Successivamente Robbe-Grillet decide di
dirigere da sé i propri film: Trans-Europ-Express (1966);
le due produzioni franco-cecoslovacche L'uomo che
mente (L'homme qui ment, 1968) e Oltre l'Eden (L'eden
et après, 1970); il visionario Spostamenti progressivi del
piacere (Glissments progressifs du plaisir, 1974); Giochi
di fuoco (Le Jeu avec le feu, 1975) a cui prendono
parte Philippe Noiret e Sylvia Kristel, oltre
all'abituale Jean-Louis Trintignant, già interprete di diversi
suoi film; La belle captive (1983); Gradiva (Gradiva
(C'est Gradiva qui vous appelle), 2006) e altri.
Opere
Narrativa
Un régicide, 1949, trad. Renato
Barilli, Un regicidio, Testo e immagine, Torino 1999
Les Gommes, 1953, trad. Franco
Lucentini, Einaudi, Torino 1961
Le Voyeur, 1955, trad. Luigi
Aurigemma, Il voyeur, Einaudi, Torino 1962; trad. Stefania
Ricciardi, Il voyeur, Nonostante, Trieste 2013
La Jalousie, 1957, trad. Franco
Lucentini, La gelosia, Einaudi, Torino 1958
Dans le labyrinthe, 1959, trad.
Franco Lucentini, Nel labirinto, Einaudi, Torino 1960; SE,
Milano, 1987
L'Année dernière à
Marienbad (cine-romanzo), 1961, trad. Carlo Cignetti e Alberto
Savini, L'anno scorso a Marienbad, Einaudi, Torino 1961
Instantanés, 1962 (racconti),
trad. Guido Neri, Istantanee, Einaudi, Torino 1963; trad. Laura
Brignoli, Istantanee, Arcipelago, Milano 2000
La Maison de rendez-vous, 1965,
trad. Clara Lusignoli, La maison de rendez-vous, Einaudi,
Torino 1966; Casa d'appuntamenti, ES, Milano 1996
Projet pour une révolution à New
York, 1970, trad. Clara Lusignoli, Progetto per una rivoluzione
a New York, Einaudi, Torino 1972; trad. Roberto Marro, Progetto
per una rivoluzione a New York, Testo e immagine, Torino 2000
Glissements progressifs du
plaisir (cine-romanzo), 1974, trad. Fiorenza Caselli e Guido
Davico Bonino, Slittamenti progressivi del piacere, Einaudi,
Torino 1974
La Belle Captive (cine-romanzo),
1975
L'immortelle (cine-romanzo),
1975
Topologie d'une cité fantôme,
1976, trad. Roberta Maccagni e Lina Zecchi, Topologia di una
città fantasma, Guanda, Milano 1983
Souvenirs du triangle d'or, 1978,
trad. Alessandra Tamburini, Ricordi del triangolo d'oro,
Spirali, Milano 1987
Djinn: un trou rouge entre les
paves disjoints, 1981, trad. Roberto Rossi, Djinn: una buca
rossa nel selciato sconnesso, Guanda, Milano 1982
Le Miroir qui revient, 1985, trad.
Anna Zanon, Lo specchio che ritorna, Spirali, Milano 1985
Angélique, ou l'Enchantement,
1988, trad. Isabella Facco, Angelica, o L'incanto, Spirali,
Milano 1989
Les Derniers Jours de Corinthe,
1994
La Reprise, 2001, trad. La
ripresa, Testo e immagine, Torino 2001
C'est Gradiva qui vous
appelle (cine-romanzo), 2002
Un roman sentimental, 2007
Saggistica
e altro
Pour un Nouveau Roman, 1963, trad.
parziale Renato Barilli, Una via per il romanzo futuro,
Rusconi e Paolazzi, Milano 1961; trad. Luciano De Maria e
Marcello Militello, Il nouveau roman, Sugar, Milano 1965
Le Voyageur: textes, causeries et
entretiens, 1947-2001, 2001
Préface à une vie d'écrivain,
2005
Scénarios en rose et noir
1966-1983, 2005
La Forteresse: scénario
pour Michelangelo Antonioni, 2009
Porquoi j'aime Barthes, 2010,
trad. Perché amo Barthes, Archinto, Milano 2004
Catherine Robbe-Grillet, Jeune
mariée: journal, 1957-1962, 2004, trad. Annalisa Bove, Giovane
sposa: diario 1957-1962, Casini, Roma 2005
Correspondance, 1951-1990, con
Catherine Robbe-Grillet, 2012
Catherine Robbe-Grillet, Alain,
2012