sabato 10 maggio 2025

BERTONCELLI Riccardo (1952 - viv.)

 

Riccardo Bertoncelli
 (Novara, 21 marzo 1952) è un giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico italiano, tra i primi a occuparsi attivamente di rock in Italia. Ha poi svolto l'attività di traduttore per diverse case editrici di settore.
La sua prima fanzine ciclostilata si chiamava Blues Anytime poi trasformatosi in Freak, alla quale seguirono la temporanea collaborazione per le riviste Muzak e successivamente Gong, della quale fu uno dei fondatori. Il suo Pop Story è considerato tra le prime produzioni editoriali di rilievo della critica musicale rock italiana.
Nacque a Novara nel 1952, dove frequentò il liceo classico Carlo Alberto. Appassionato di rock dall'età di quindici anni, fondò il John Mayall Fan Club of Italy, da cui scaturì nel 1969 il suo primo progetto editoriale, una fanzine su ciclostile battezzata Blues anytime. In questo periodo conobbe Paolo Carù, cofondatore della rivista Il mucchio selvaggio e proprietario di un negozio di dischi di importazione, considerato dallo stesso Bertoncelli un personaggio fondamentale per la propria formazione.
Con l'inizio della collaborazione con Carù, la fanzine fu ribattezzata Pop Messenger Service fino alla rottura del sodalizio, avvenuta un anno dopo. Fondò quindi Freak, fanzine che ebbe maggiore diffusione anche per le tematiche più specificatamente dedicate alla musica underground che gli permise di iniziare collaborazioni con case discografiche come la Ricordi, per recensire quei dischi che allora erano considerati più "stravaganti". Contemporaneamente collaborò con altre testate come Tampax diretta da Giulio Tedeschi.
Nel 1973, a ventuno anni, pubblicò Pop Story per la casa editrice Arcana di Raimondo Biffi, diventato un libro di culto e il primo in Italia che fece conoscere storicamente e culturalmente ai ragazzi italiani gli orizzonti del pop e del rock. È grazie alla sua attività editoriale ed alla pubblicazione di Pop Story che nello stesso anno iniziò a collaborare alla
conduzione del programma radiofonico Popoff di Radio Rai. Sempre nel 1973, Bertoncelli, che oltre ai vari impegni in campo musicale si dedicava agli studi universitari, chiuse Freak dopo l'uscita del numero 21.
Nell'aprile del 1974, dopo sporadiche collaborazioni per Ciao 2001, iniziò a scrivere per la rivista romana Muzak per poi uscire a giugno assieme al nucleo milanese composto da Antonino Antonucci Ferrara, Roberto Masotti, Marco Fumagalli, Peppo Delconte e Giacomo Pellicciotti, per fondare Gong[2], che divenne una delle più importanti riviste di quegli anni per gli appassionati di musica rock e pop, contribuendo a far conoscere anche in Italia generi sempre nuovi come il rock progressivo legato alla scena di Canterbury, il creative jazz, e più tardi la new wave americana.
Nel 1975 condusse, assieme a Massimo Villa, l'edizione estiva di Per voi giovani, un programma radiofonico di Radio Rai che trattava soprattutto rock progressivo, assieme a gruppi o cantanti italiani che non venivano altrimenti trasmessi. Negli anni Settanta fu inoltre attivo nelle radio libere, formidabile mezzo di espressione per la cultura giovanile.
Piuttosto nota, nel 1975, la sua querelle con Francesco Guccini. Il cantautore reagì a una stroncatura di Bertoncelli al suo album Stanze di vita quotidiana inserendo in una canzone, poi pubblicata con il titolo L'avvelenata, un verso in cui lo citava: «Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni, voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni... Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare
cazzate!» (Francesco Guccini, L'avvelenata, 1976)
I due in seguito s'incontrarono e trascorsero una serata a casa di Guccini, che suonò alla chitarra la canzone offrendosi di togliere il nome. Bertoncelli però gli disse: «Ora che ci siamo conosciuti, non ha più senso»
Nel 1979 iniziò la collaborazione con il periodico Linus con una rubrica fissa che ha tenuto per molti anni.
Nel 1979 e 1980, cambiato l'orizzonte di riferimento rispetto a Gong e viste le nuove tendenze musicali di quel periodo, si occupò assieme a Franco Bolelli prima del semestrale Almanacco musica, poi di Musica 80 prima come collaboratore e poi come direttore. È sulle pagine di questa rivista che nacque una polemica con Claudio Sorge per i titoli inseriti da Bertoncelli su recensioni di Sorge dei Joy Division col titolo "La Gioia Divisa" e dei The Cramps come "Crampi a New York".
Nel 1981 debuttò come direttore di collana per Arcana, la casa editrice di cui nel 1985 divenne direttore editoriale. Contribuì a diffondere l'editoria rock con collane di culto come Vessazioni, La musa rock e Musiqa (testi tradotti degli artisti più importanti).
Tra il 1982 ed il 1985 fu anche giornalista sportivo per l'Unità, dove trattava soprattutto calcio e ciclismo. Sempre in questi anni prima curò con Franco Bolelli l'Almanacco musica per Il Formichiere e poi nel 1983 iniziò la sua lunga collaborazione con Rockerilla dove nel 1991 gli fu affidata una rubrica fissa dal titolo "Imaginary Landscapes".
Altre sue lunghe collaborazioni hanno riguardato Discoteca Hi-Fi, Superstereo, Audio, Carnet, Il Mucchio Selvaggio, Musica! di Repubblica, il sito Delrock.it con la rubrica "Highway 61".
Tra i suoi lavori di maggiore successo vi è l'Enciclopedia rock dell'editrice Arcana, una monumentale opera divisa per decenni per la quale ha coordinato la redazione. Dal 1995 cura l'area musicale del gruppo Giunti prima con la collana gli Atlanti Musicali Giunti, poi con la collana Bizarre, uscite con una produzione regolare che negli anni ha superato i cento libri, pubblicati in due ben distinti periodi: gli anni Settanta, per Arcana e Il Formichiere, e la stagione più recente, a partire dal 1998, per Giunti e altre case editrici. Significativa l'attività come traduttore, in cui si segnalano Rock 86 di David Dalton e Lenny Kaye edito da Mondadori negli Oscar e la biografia di Miles Davis scritta da Ian Carr e pubblicata da Arcana, 1982. Varie traduzioni e revisioni sono state firmate in coppia con Franco Zanetti.
Tra il 1996 e il 1998 fu direttore artistico del Salone della Musica di Torino, organizzando tra l'altro un Frank Zappa Memorial Barbecue multimediale all'auditorium del Lingotto.
La Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano gli ha affidato un corso di Teoria e tecnica dell'editoria musicale nel contesto del Master universitario di 1º livello in Comunicazione musicale.
Tra le sue collaborazioni più recenti vi sono anche la conduzione ai microfoni della Radio Svizzera Italiana (Rete Due) della trasmissione Birdland, dedicata al jazz, e articoli sulle pubblicazioni la Repubblica XL, Musica Jazz, Blow Up, AudioReview.

Opere
Pop story. Suite per consumismo, pazzia e contraddizioni, Arcana, 1973 (1978)
Il pop inglese con Marco Fumagalli e Manuel Insolera, Arcana, 1974 (1978)
I poeti del rock. Le ballate più belle della pop music, Arcana, 1975
Un sogno americano. Storia della musica pop da Bob Dylan a Watergate, Arcana, 1975 (1977)
La musica pop. Istruzioni per l'uso e guida ai suoi segreti, Arcana, 1978 (Lampi di Stampa, 2005)
Musica da non consumare, con Franco Bolelli, Il Formichiere, 1979
Led Zeppelin. Rock & roll graffiti, Giunti Editore, 1995
Paesaggi immaginari. Trent'anni di rock e oltre, Giunti Editore, 1998
Storia leggendaria della musica rock, Giunti Editore, 1999 (2010, 2020)
Una vita da mediano. Ligabue si racconta, con Luciano Ligabue, Giunti Editore, 1999
Belin, sei sicuro? Storia e canzoni di Fabrizio De André, Giunti Editore, 2003 (2006)
24.000 dischi, Baldini & Castoldi, 2004 (2007)
Pop rock, Electa, 2005
Vivere a orecchio. Ligabue si racconta a Riccardo Bertoncelli, Giunti Editore, 2005
Come creare una rockband da sballo!, Giunti Junior, 2006
Sgt. Pepper. La vera storia con Franco Zanetti, Giunti Editore, 2007 (2008)
Sulle corde di Lucio, con Franz Di Cioccio, Giunti Editore, 2008
Avant pop '68. Canzoni indimenticabili di un anno che non è mai finito con Franco Zanetti,
BUR, 2008
1969: storia di un favoloso anno rock da Abbey Road a Woodstock, Giunti Editore, 2009
Se una notte d'inverno un musicista. Otto storie rock, Interlinea, 2010
1965-66, la nascita del nuovo rock, Giunti Editore, 2012
1967. Intorno al Sgt. Pepper, 2014
Una vita con Bob Dylan, Giunti Editore, 2016
Topi caldi. Frank Zappa e altri bei malanni, Giunti Editore, 2016
1968. Soul e rivoluzione, Giunti Editore, 2018
Abitavo a Penny Lane. Memorie di anni gloriosi di rock, jazz e blues, Feltrinelli, 2026

venerdì 9 maggio 2025

SANSAL Boualem (1949 - viv.)

 

Boualem Sansal
(Theniet El Had, 15 ottobre 1949) è uno scrittore algerino, attivo nella condanna del Fondamentalismo islamico dal 1992, anno della morte del politico Mohamed Boudiaf (uno dei fondatori del Fronte di Liberazione Nazionale), e dal crescere delle persecuzioni.
Censurato in Algeria a causa della sua posizione molto critica nei confronti del potere in carica, ha pubblicato le sue opere in altri paesi. È vincitore di numerosi premi letterari, tra cui nel 2015 il Grand Prix du roman de l'Académie française per il suo romanzo 2084: La fine del mondo.
Sansal è nato nel 1949 a Theniet El Had, un piccolo villaggio sui monti Ouarsenis.
Sebbene sia stato vittima lui stesso di persecuzioni, soprattutto dopo la pubblicazione dei suoi libri, è tuttavia deciso a continuare a vivere in Algeria. Scrive in francese e in Francia ha trovato il successo letterario e la consacrazione internazionale.. Nel 2012 gli stava per essere conferito il Prix du Roman Arabe che gli è stato revocato dopo la sua partecipazione al Festival degli scrittori di Gerusalemme; Avigdor Lieberman, Ministro degli Esteri israeliano, chiese che la comunità internazionale si esprimesse contro tale boicottaggio, mentre un portavoce del Prix dichiarò che la loro decisione non era stata influenzata da Hamas.
Dal suo primo romanzo, Le serment des barbares (pubblicato nel 1999 da Gallimard), è stato tratto un film.
Ha ottenuto la cittadinanza francese nel 2024. Secondo il suo amico Xavier Driencourt, cercò poi di "stabilirsi in Francia" dove è ricoverata la moglie.
Il 21 novembre 2024, la rivista Marianne ha rivelato che, arrivato ad Algeri il 16 novembre, Sansal è stato arrestato dalla polizia algerina e preso in custodia. Contro di lui è stato aperto un procedimento penale, con il rischio di una condanna per “attentato all’unità nazionale". L'arresto sarebbe collegato alle recenti dichiarazioni fatte ai media Frontières: «Quando la Francia colonizzò l'Algeria, tutta la parte occidentale dell'Algeria faceva parte del Marocco: Tlemcen, Orano e persino il Mascara. Tutta questa regione faceva parte del regno».
Il 27 marzo 2025, Sansal è stato condannato a cinque anni di prigione e a una multa di 500 mila dinari (pari a circa 3.730 dollari Usa).
È sposato con Naziha, un'insegnante di matematica a Boumerdès, costretta a dimettersi. Gravemente malata, nel 2024 è curata in Francia.
Dal 6 all'8 ottobre 2012, Boualem Sansal e lo scrittore israeliano David Grossman si sono incontrati a Strasburgo, con il sostegno del Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa, e hanno lanciato l'"Appello di Strasburgo per la pace" nel quadro del 1° Forum mondiale per la democrazia organizzato dal Consiglio d'Europa. Da allora quasi 200 scrittori provenienti dai cinque continenti hanno firmato l'appello e si sono impegnati a promuovere la pace e la democrazia in tutto il mondo.
Sansal è noto per le sue critiche a tutte le forme di religione, e all'Islam in particolare: «La religione mi sembra molto pericolosa a causa del suo lato brutale e totalitario. L'Islam è diventato una legge terrificante, che non fa altro che promulgare divieti, bandisce il dubbio e i cui fanatici sono sempre più violenti. Avrebbe dovuto ritrovare la sua spiritualità, la sua forza primaria. L'Islam deve essere liberato, decolonizzato, socializzato»
Mette regolarmente in guardia contro la diffusione dell'islamismo, in particolare in Francia. Alla Fondazione Varenne, il 13 dicembre 2016, ha dichiarato: «[Gli algerini sono] preoccupati perché vedono giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, che la Francia non sa ancora come determinarsi in relazione all'islamismo: è pancetta, è montone, è religione, è eresia? Dare un nome a queste cose, lei non lo sa, è un problema. Nel frattempo, il boa constrictor islamista ha avuto tutto il tempo di torcersi bene, presto lo soffocherà per sempre»
Ha anche scritto: «È meglio mantenere la verità in silenzio»; così come: «Dio appartiene a coloro che si appropriano del suo messaggio». E, in 2084: la fine del mondo: «La religione può farci amare Dio, ma niente è più forte di essa per far sì che le persone odino l'uomo e odino l'umanità».
Sansal è molto critico nei confronti dei poteri: «Bouteflika è un autocrate della peggior specie [...] Eppure è lui che le grandi democrazie occidentali sostengono e la Francia di Sarkozy alla loro testa». E aggiunge: «Penso spesso all'esilio, ma dove, con Bush, con Sarkozy? Sostituire una disgrazia con un'altra non è quella che chiamereste una buona decisione».
E, in Dis-moi le paradis, attacca anche la "stupidità sovrana": «Poi sono arrivate le guerre, tutte le guerre, i movimenti di popolazione, gli olocausti, le carestie, le dichiarazioni solenni, il giubilo che porta alla menzogna, le lunghe attese in allerta, poi sono riprese le guerre, le spaccature di ferro, gli odi antichi risuscitati, gli esili, gli esodi, e ancora le parole che fanno male, le parole che uccidono, le parole che negano. Ma sempre, immutata nella guerra o nella pace dell'intermezzo, marciando in testa, discutendo a perdita d'occhio, pontificando e grossolanamente: la stupidità sovrana».
Nel dicembre 2023 ha firmato il controverso editoriale Don't erase Gérard Depardieu volto in particolare a difendere la presunzione di innocenza di Gérard Depardieu, allora accusato di stupro, aggressione sessuale e molestie sessuali.

Opere principali
Le serment des barbares, 1999.
L'Enfant fou de l'arbre creux, 2000.
La Voix, 2001.
Dis-moi le paradis, 2003.

La Femme sans nom, 2004.
Harraga, 2005.
Poste restante, 2006.
Petit éloge de la mémoire. Quatre mille et une années de nostalgie, 2007.
C'était quoi, la France, 2007.
Le Village de l'Allemand ou le Journal des frères Schiller, 2008; trad. it. Margherita Botto, Il villaggio del tedesco, ovvero Il diario dei fratelli Schiller, Torino, Einaudi, 2009
Rue Darwin, 2011.
Gouverner au nom d'Allah, 2013; trad. it. Margherita Botto, Nel nome di Allah. Origine e storia del totalitarismo islamista, Vicenza, Neri Pozza
2084: la fin du monde, 2015; trad. it. Margherita Botto, 2084. La fine del mondo, Vicenza, Neri Pozza, 2016
Romans 1999-2011, prefazione di Jean-Marie Laclavetine, Quarto, Gallimard, 2015.
Le train d'Erlingen, Gallimard, 2018; trad. it. Alberto Folin, Il treno di Erlingen, Vicenza, Neri Pozza, 2021.
Lettre d’amitié, de respect et de mise en garde aux peuples et aux nations de la terre, 2021.

giovedì 8 maggio 2025

CHANG-RAE Lee (1965 - viv.)

 

Lee Chang-rae
è uno scrittore sudcoreano naturalizzato statunitense. Nato a Seul il 29 luglio 1965, è emigrato negli Stati Uniti con la famiglia quando aveva tre anni. Cresciuto nella Contea di Westchester, dopo avere ricevuto un Bachelor of Arts all'Università Yale e un Master of Arts all'Università dell'Oregon, ha iniziato a lavorare a Wall Street come analista finanziario.
Ha esordito nella narrativa nel 1994 con il romanzo Infiltrato vincitore dell'American Book Awards e del Premio PEN/Hemingway ed in seguito ha pubblicato altri cinque romanzi ottenendo con Gli arresi il Dayton Literary Peace Prize nel 2011 e il Premio Dos Passos nel 2017.
Docente di scrittura creativa presso l'Università di Princeton ed in seguito a Stanford, suoi articoli sono apparsi in numerosi quotidiani e riviste quali il New Yorker, il New York Times e il TIME.

Opere
Romanzi
Infiltrato (Native Speaker, 1994), Milano, Bompiani, 1995 traduzione di Ettore Capriolo
Una vita formale (A Gesture Life, 1999), Milano, Bompiani, 2001 traduzione di Alberto Pezzotta
Aloft (2004)
Gli arresi (The Surrendered, 2010), Milano, Mondadori, 2012 traduzione di Silvia Pareschi 
On Such a Full Sea (2014)
My Year Abroad (2021)

mercoledì 7 maggio 2025

WHITEHEAD Colson (1969 - viv.)


Arch Colson Chipp Whitehead
 (New York, 6 novembre 1969) è uno scrittore, giornalista e sceneggiatore statunitense. Colson Whitehead è nato e cresciuto a New York. Dopo essersi laureato in Inglese all'Università Harvard nel 1991, ha cominciato a scrivere di libri, televisione e musica per il settimanale The Village Voice.
Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo, L'intuizionista (The Intuitionist), finalista del Premio PEN/Hemingway. Due anni dopo è seguito John Henry festival (John Henry Days), finalista del Premio Pulitzer per la narrativa e del National Book Critics Circle Award.
La sua terza opera, Il colosso di New York (The Colossus of New York) (2003), è un libro di saggi sulla sua città natale.
Nel 2012 vince il Premio Dos Passos. Con il suo romanzo La ferrovia sotterranea (The Underground Railroad) vince il National Book Award per la narrativa nel 2016; il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2017; e infine il Premio Arthur C. Clarke nel 2017. Nel 2020 vince il suo secondo Premio Pulitzer per I ragazzi della Nickel da cui, nel 2024, verrà tratto il film Nickel Boys.

Opere
Narrativa

L'intuizionista (The Intuitionist, 1999), traduzione di K. Bagnoli, Mondadori, 2000
John Henry festival (John Henry Days, 2001), traduzione di M. Testa, Minimum fax, 2002
Il Colosso di New York (The Colossus of New York, 2003), traduzione di K. Bagnoli, Mondadori, 2004
Apex nasconde il dolore (Apex Hides the Hurt, 2006), traduzione di K. Bagnoli, Mondadori, 2007
Sag Harbor (2009), traduzione di M. C. Dallavalle, Mondadori, 2010
Zona uno (Zone One, 2012), traduzione di P. Brusasco, Einaudi, 2013
La ferrovia sotterranea (The Underground Railroad, 2016), traduzione di M. Testa, Sur, 2017
I ragazzi della Nickel (The Nickel Boys, 2019), traduzione di S. Pareschi, Mondadori, 2019
Il ritmo di Harlem (Harlem Shuffle, 2021), traduzione di Silvia Pareschi, Mondadori, 2021
Manifesto criminale (Crook Manifesto, 2022), traduzione di Silvia Pareschi, Mondadori, 2023

Saggistica
La nobile arte del bluff (The Noble Hustle: Poker, Beef Jerky & Death, 2014), traduzione di P. Brusasco, Einaudi, 2016

martedì 6 maggio 2025

WEBB Charles (1939 - 2020)

 

Charles Webb
 (San Francisco, 9 giugno 1939 – Eastbourne, 16 giugno 2020) è stato uno scrittore statunitense. È autore di vari romanzi sebbene sia molto più conosciuto per il suo scritto più famoso, Il laureato, portato poi sul grande schermo grazie all'omonimo film con Dustin Hoffman.
Webb è cresciuto nell'agiata Pasadena, in California. Ha frequentato la Midland School a Los Olivos e si è laureato al Williams College nel 1961. Ha rifiutato l'eredità di suo padre, un ricco medico. Egli ha vissuto per diversi anni ad Hastings-on-Hudson, nello stato di New York.
Webb vive con la sua partner Eve da più di 40 anni. Eve si rade i capelli e si fa chiamare "Fred", come un gruppo di supporto californiano chiamato appunto Fred, per donne che soffrono di bassa stima di loro stesse. Fred è un'artista e i suoi lavori comprendono le illustrazioni per il romanzo di Webb New Cardiff, pubblicato nel 2002. La coppia ha due figli, uno dei quali è attualmente un artista performativo che una volta cucinò e mangiò una copia de Il laureato con salsa di mirtilli rossi.
I Webb ritirarono i figli dalla scuola in modo da istruirli in casa; a quei tempi, era un atto illegale e per evitare le autorità essi scapparono dal Paese, giungendo a gestire un campo di nudisti nel New Jersey. Inoltre Webb ed Eve divorziarono (le motivazioni cambiano, non è stato dovuto ad incompatibilità di carattere, entrambi sono contro l'istituzione del matrimonio o contro la mancanza di diritti per il matrimonio tra omosessuali negli USA). Hanno liquidato i regali di matrimonio agli stessi da cui li avevano ricevuti, hanno dato via quattro case di seguito, hanno vissuto da poveri facendo lavori umili come uomo delle pulizie, cuoco, raccoglitore di frutta, hanno lavorato al K-Mart e vissuto in una catapecchia.
Si sono poi trasferiti nell'East Sussex, a Hove poi Eastbourne, dove lui è morto nel giugno 2020.
Il Laureato è il primo romanzo di Webb nonché il più famoso pubblicato nel 1963.
A quanto si dice, è basato su una sua vecchia relazione con una donna matura, ricca, bella e sposata, che conduceva una vita mondana a Pasadena creando un gran disturbo nel paese conservatore. Scritta al bar sui bordi della piscina del Pasadena Huntington Hotel, la storia è il classico esempio delle tensioni sociali degli anni sessanta. Come la maggior parte dei suoi scritti, è forse più degno di subitanea attenzione grazie ai suoi dialoghi perfetti, il suo umorismo beffardo (se non malizioso) e per le dichiarazioni incomplete ed evocative. Il personaggio che incarna la donna matura e seducente nella Signora Robinson ha probabilmente trovato un posto permanente nella storia culturale americana.
Nel 1967 fu tratto dal romanzo un film di enorme successo girato da Mike Nichols. Webb ha dichiarato di non essersi mai sentito a proprio agio con le attenzioni che il film gli portava perché egli si sentiva preoccupato dal suo stato di artista serio. Webb vendette i diritti del film in un solo, episodico pagamento; è stato riportato che fosse di 20.000 dollari. Raramente egli si è associato alle pubblicità del film e non particolarmente alla crescita della reputazione del film. Buck Henry e Calder Willingham, gli sceneggiatori, si sono attribuiti molti meriti per il lavoro malgrado abbiano preso la maggior parte dei dialoghi direttamente dal libro. Durante l'enorme successo del film il produttore, Joseph E.Levine, ha offerto a Webb un riconoscimento di un'ulteriore somma di 10.000 dollari.
Nonostante il libro fosse uno dei romanzi più efficaci e significativi degli anni sessanta e, grazie soprattutto al film, uno dei più quotati, in genere è escluso dai canoni letterari del periodo, come altri libri di Webb.
Nell'aprile 2006 fu riferito che Webb avesse scritto un sequel de Il Laureato, intitolato Home School, ma ne venne rifiutata la pubblicazione a causa di una scappatoia del copyright. infatti, quando Webb vendette i diritti del film Il Laureato negli anni sessanta, egli cedette i diritti anche a qualsiasi altro sequel. Se avesse pubblicato Home School, Canal+, la compagnia media francese che ora possiede i diritti de Il Laureato, avrebbe potuto adattare il romanzo per lo schermo senza l'autorizzazione dell'autore. Alcuni estratti di Home School furono stampati su The Times il 2 maggio 2006. Webb inoltre disse al quotidiano che c'era una possibilità di trovare un editore per il testo completo, tenendo conto che avrebbe potuto recuperare i diritti del film usando la legge sulla proprietà degli intellettuali francesi. Intanto, fu anche riferito che Webb e sua moglie fossero in difficoltà economiche e che stavano fronteggiando lo sfratto della loro casa, a causa di un affitto di circa 1.600 sterline.
Webb affermò al The Times che nonostante avesse continuato a scrivere, "le vendite [dei suoi libri] no", visto che spende la maggior parte del suo tempo prendendosi cura di Fred, che è clinicamente depressa da quando ebbe un esaurimento nervoso nel 2001. 
Nel maggio 2006, comunque, The Times riferì che Webb avesse firmato un contratto di pubblicazione per Home School con la Random House che avrebbe voluto metterlo in grado di far fronte a quasi tutti i suoi debiti e di tentare, con gli avvocati francesi, di recuperare i suoi diritti. Il 27 maggio 2007, The Sunday Telegraph pubblicò un articolo in cui si sosteneva che il romanzo sarebbe stato pubblicato a giugno, inoltre si riportava che Webb si era spostato a Eastbourne. Home School fu pubblicato dalla Hutchinson nel giugno 2007, e dalla St. Martin's Press nel gennaio 2008

Opere
The Graduate (1963) / Il laureato, Mondadori 1968; trad. di Paolo Cioni, Mattioli1885 2017
Affettuosamente, Roger (Love, Roger) (1969), Milano, Mondadori, 1970
Il matrimonio di un giovane agente di cambio (The Marriage of a Young Stockbroker) (1970), Milano, Mondadori, 1972
Orphans and Other Children (1975)
The Abolitionist of Clark Gable Place (1976)
Elsinor (1977)
Booze (1979) / Il grande slam, trad. di Nicola Manuppelli, Mattioli1855 2015
Volare via (New Cardiff) (2002), Milano, Sonzogno, 2002
Home School (2007) /Bentornata, Mrs. Robinson, trad. di Paolo Cioni, Mattioli 1855 2018


ENRIQUEZ Mariana (1973 - viv.)

Mariana Enríquez  (Buenos Aires, 1973) è una giornalista e scrittrice argentina. Si è laureata in Comunicazione Sociale presso l'Unive...