Flann O'Brien, pseudonimo di Brian
O'Nolan (Strabane, 5 ottobre 1911 – Dublino, 1º
aprile 1966), è stato uno scrittore e giornalista irlandese.
L'attività di romanziere occupò uno spazio marginale nella vita di
Brian O'Nolan. Dopo la morte del padre, egli si ritrovò, ancora
giovane, unico sostentamento di una famiglia di dodici persone e si
vide costretto ad intraprendere la carriera del funzionario
governativo della Repubblica d'Irlanda. Nel 1940 cominciò
a pubblicare articoli umoristici in inglese e in gaelico sul
giornale bilingue The Irish Times con lo pseudonimo di
Myles na Gopaleen (Myles dei Cavallini) e, successivamente su The
Nationalist e sul Leinster Times con lo pseudonimo di
George Knowall.
Morì a Dublino il 1º aprile 1966.
Flann
O'Brien in vita acquistò una certa fama nazionale come Myles na
gCopaleen, brillante giornalista satirico e fustigatore dei costumi
dei suoi conterranei. Per quasi trent'anni la colonna "Cruiskeen
Lawn" (il boccale traboccante), apparve con una certa costanza
sulle pagine dell'Irish Times, presentando con tocchi pittorici il
vivido e ironico quadro di una Dublino sospesa tra genio e
straccioneria e una galleria di ritratti irresistibilmente comici, in
un trionfo dell'assurdo, del vano, del banale.
La fama internazionale come romanziere di Flann O'Brien è dovuta al
suo primo, e per molto tempo unico, romanzo in lingua inglese At
Swim-Two-Birds, tradotto in italiano da Rodolfo Wilcock con
il titolo Una pinta d'inchiostro irlandese. Si tratta di un
«romanzo dentro un romanzo dentro un romanzo» nel quale i
personaggi si ribellano all'autore organizzandosi per mettere fine
alle angherie del capriccioso scrittore. Il romanzo, pubblicato
nel 1939 e considerato uno dei primi esempi di antiromanzo,
si rivelò un insuccesso commerciale, ma

divenne un caso letterario
presso gli intellettuali, tra i quali trovò gelidi detrattori che lo
liquidarono frettolosamente come un'opera divertente ma superficiale,
e pochi, ma entusiasti estimatori che salutarono un'opera a loro
avviso rivoluzionaria. Tra questi James Joyce, che scrisse
dell'autore «ecco uno scrittore vero, con un autentico spirito
comico», Graham Greene, che definì il romanzo «un libro tra
mille… sulla linea di Tristram Shandy e dell'Ulisse»
e Samuel Beckett. In ogni caso il libro, una riflessione sulla
natura della fiction e sulla cultura irlandese, gli dette
una fama di scrittore brillante e di promessa della letteratura
nazionale.
Nel 1940 il suo secondo romanzo, The Third Policeman,
venne rifiutato dagli editori e O'Brien, avvilito, raccontò di
averne perduto il manoscritto. L'opera fu ritrovata tra le sue carte
solo dopo la sua morte e pubblicata nel 1967
L'insuccesso commerciale del primo romanzo, il rifiuto del secondo e
le gravi difficoltà economiche che egli dovette affrontare
aggravarono la naturale insicurezza e disistima dell'autore verso la
propria produzione letteraria, determinandone il silenzio come
romanziere per due decenni. Queste circostanze, insieme all'acuirsi
dei suoi problemi di alcolismo che lo costrinsero alle
dimissioni dal suo impiego presso il governo, contribuirono a creare
un alone di pregiudizio verso l'autore, considerato ormai una
promessa non mantenuta della letteratura irlandese.
Nel 1959, gli editori MacGibbon and Kee contattarono O'Brien
proponendo una riedizione di At Swim-Two-Birds che vide la
luce l'anno successivo. Nonostante O'Brien dichiarasse ormai di
detestare il romanzo, il riaccendersi dell'interesse attorno alla sua
attività dovette agire da forte stimolo visto che lo spinse a
scrivere un nuovo romanzo. The Hard Life fu pubblicato
nel 1961, seguito nel 1964 da The Dalkey Archive.
Al loro apparire i romanzi suscitarono scarso interesse, poiché
ritenuti troppo convenzionali se paragonati ad At
Swim-Two-Birds che aveva indissolubilmente bollato O'Brien come
autore d'avanguardia.
O' Brien fu
soprattutto un creatore di mondi in cui fantastico e quotidiano, mito
e realtà si fondono con effetti sorprendentemente umoristici. La sua
attenzione per i modi della letteratura e per la cultura irlandese,
la sua abilità nel ritrarre la società irlandese, con le sue
ossessioni, i suoi pregiudizi e il suo provincialismo, e la
sensibilità per il linguaggio (in modo particolare per la resa del
parlato dublinese) hanno spesso indotto critici e recensori a evocare
la figura di Joyce.
Opere
At Swim-Two-Birds (1939) [romanzo] - London: Macgibbon & Kee, 1966; Harmondsworth: Penguin, 1967; New York: New
American Library, 1976; London: Penguin 2001 // tr. it. Juan Rodolfo Wilcock: Una pinta d'inchiostro
irlandese, Torino: Einaudi («Supercoralli»), 1968; Milano: Adelphi («Biblioteca» 268), 1993; Milano: Bompiani («Tascabili» 647), 1999 e 2001
Faustus Kelly (1943) [commedia] // tr. it. Gabriella Mannoni Lanzoni e Alex R. Falzon, in Due
commedie, Roma: Bonacci, 1984
An Beal Bocht (1941) [romanzo] // tr. inglese Patrick C. Power: The Poor Mouth (1973); con illustrazioni di Ralph Steadman, London: Jacobson e
Hart-Davis, 1973; London: Pan Books, 1978; Normal: Dalkey Archive Press, 1996; London: Flamingo, 1993 // tr. it. Daniele Benati: La miseria in bocca, Milano:
Feltrinelli («Impronte» 44), 1987 (con introduzione di Gianni
Celati); ivi («UE» 1221) 2000
The Hard Life. An Exegesis of Squalor (1961) [romanzo]; London: Pan Books, 1976; London: Paladin, 1990; London: Harper Collins, 1995;Normal: Illinois State University, 1996; con introduzione di Jamie O'Neill, London: Scribner e Dublin:
TownHouse, 2003 // tr. it. Daniele Benati, L'ardua vita, Varese: Giano, 2002; Vita dura, Vicenza: Neri Pozza, 2009
The Dalkey Archive (1964) [romanzo], London: Hart-Davis, MacGibbon, 1973; London: Grafton, 1986; London: Flamingo, 1993 // tr. it. Adriana Bottini: L'archivio di Dalkey, Milano: Adelphi
(«Biblioteca» 304), 1995
The Third Policeman (1968 ma scritto nel 1939-1940) [romanzo], London: Macgibbon, 1968; London: Picador Pan Books, 1974; London: Flamingo, 1993 // tr. it. Bruno Fonzi, Il terzo poliziotto, Torino: Einaudi (»Supercoralli»), 1971; Milano: Adelphi («Biblioteca» 246)
The Best of Myles: a selection from "Cruiskeen Lawn" (1968),
a cura di Kevin O'Nolan [scelta da 25 anni di rubriche e articoli
sull'«Irish Times» pubblicati con lo pseudonimo di Myles na
Gopaleen o Myles na gCopaleen], London: MacGibbon & Kee, 1968 // tr. it.
Daniele Benati, Il boccale traboccante, Varese: Giano, 2005; Cronache dublinesi, Vicenza: Neri Pozza, 2008
Two in One (1954) [racconto ritrovato e pubblicato postumo nel
1974] // tr. it. Francesco Laurenti, Due in uno, in Scene e
scenate. Racconti brevi 1934-1967, Milano: Feltrinelli, 2016
Stories and Plays (1973) [contiene: Slattery's Sago Saga,
The Martyr's Crown, John Duffy's Brother, Thirst, Faustus Kelly, A
Bash in the Tunnel], London: Hart-Davis, 1973; London: Paladin Grafton books, 1991 // tr. it. Francesco Laurenti, Scene e scenate. Racconti brevi
1934-1967, Milano: Feltrinelli, 2016 [contiene: Scene e scenate di un
romanzo, Il fratello di John Duffy, Quando conobbi Guglielmo
d'Orange, Non vi dico bugie!, Bersi il tempo a Dublino, La corona
della martire, Donate, Due in uno, Fuori orario]
The Hair of the Dogma: a Further Selection from "Cruiskeen
Lawn", a cura di Kevin O'Nolan [altra scelta di articoli
dall'«Irish Times»], London: Hart-Davis, MacGibbon, 1977; London:
Grafron books, 1989
Further Cuttings from "Cruiskeen lawn" a cura di
Kevin O'Nolan [altra scelta di articoli], London: Paladin Grafton Books, 1989
Myles Away from Dublin (1985)[antologia delle rubriche su «The
Nationalist» e «Leinster Times» firmate come George Knowall], London: Flamingo, 1993
Arsura [commedia] // in Due commedie, tr. it. Gabriella Mannoni Lanzoni e Alex R.
Falzon, Roma: Bonacci, 1984
Myles Before Myles: portraits of Brian O'Nolan, a cura di Timothy
O'Keeffe, London: Martin Brian and O'Keeffe Ltd, 1973
The Various Lives of Keats and Chapman and The Brother (1976),
a cura di Benedict Kiely, London: Hart-Davis, 1976 ; London:
Paladin Grafton Books, 1990
At War, a cura di John Wyse Jackson [scelta di articoli 1940-1945], con disegni di Hector McDonnell, London: Duckworth, 1999; Champaign: Dalkey Archive Press, 2003