sabato 15 aprile 2023

JULLIAN Philippe (1919 - 1977)

 

Philippe Jullian
, nato con il cognome di Simounet (Bordeaux, 11 luglio 1919 – Parigi, 25 settembre 1977), è stato uno scrittore e illustratore francese.
Jullian nacque a Bordeaux nel 1919. Suo nonno materno fu lo storico Camille Jullian; sua madre sposò un certo Simounet, un veterano di guerra morto poi in povertà, il cui cognome Philippe rigettò in favore di quello noto del nonno.
Jullian studiò letteratura all'università; ma non concluse gli studi per dedicarsi al disegno e alla pittura. Negli ultimi anni, visse in Inghilterra ma trascorse i periodi invernali in Africa. Viaggiò molto anche in India e in Egitto.
Tra le sue prime opere note vi fu, nel 1945, l'etichetta disegnata per il vino Château Mouton Rothschild che celebrava la fine del nazismo e la pace.
Si distinse nella realizzazione di illustrazioni per libri. Illustrò sia suoi libri sia opere di Honoré de Balzac, Colette, Fëdor Dostoevskij, Ronald Firbank, Marcel Proust e Oscar Wilde. I suoi libri e articoli sull'Art Nouveau, sul Simbolismo e altri movimenti artistici del fin de siècle contribuirono a far rinascere l'interesse nei confronti di tali periodi; tra questi, la biografia Robert de Montesquiou (1965), Esthétes et Magiciens (1969), Les Symbolistes (1973) e Le Triomphe de l'Art nouveau (1974).
Collezionista, pubblicò una autobiografia, La Brocante, in cui descrisse "l'amore per i piccoli oggetti", nel 1975.
Le opere di finzione di Jullian furono segnate da motivi decadenti e tendenti al sensuale e al macabro. Esplorò temi quali l'omoerotismo, il sadomasochismo, il travestitismo e la vita estetica. La sua passione per la satira è evidente sia in opere di narrativa come La Fuite en Egypte (1968) sia nelle sue opere di satira sociale, tra cui Dictionnaire du Snobisme e Les
Collectioneurs, e in particolare nella collaborazione con lo scrittore britannico Angus Wilson in For Whom the Cloche Tolls: A Scrap-Book of the Twenties (1953), che anche illustrò.
Altri libri includono Montmartre (1977) e Les Orientalistes (1977), opere di storia dell'arte; e biografie di Edward VII (1962), Oscar Wilde (1967), Gabriele D'Annunzio (1971), Jean Lorrain (1974), Violet Trefusis (1976) e Sarah Bernhardt.
Il diario di Jullian, Journal, 1940-1950 (pubblicato nel 2009), documenta le sue esperienze e le sue reazioni durante l'occupazione tedesca della Francia.
Negli anni '70 Jullian sperimentò una serie di tragedie personali: la morte dell'amica Violet Trefusis nel 1972; la distruzione di molti dei suoi beni, comprese le sue immagini, dopo che un incendio scoppiò nel suo appartamento. Nel settembre 1977 il compagno e domestico marocchino Hamoud, dal quale sempre più dipendeva, fu pugnalato a morte da uno sconosciuto. Cinque giorni dopo Jullian si suicidò impiccandosi.

Opere tradotte in italiano
Madame (titolo originale La fuite en Égypte), trad. di L. Caruso, Parma, Milano, Franco Maria Ricci editore, 1973
Oscar Wilde, trad. di Clara Lusignoli, Torino, Einaudi, 1972.
D'Annunzio, Roma, Tattilo, 1974.
Robert de Montesquiou, a cura di Marina Pisaturo, Palermo, Novecento, 1993.
Dizionario dello snobismo, trad. di Anna Cuccu e Salaran Ghiorla, Roma, La Lepre, 2008.

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