mercoledì 5 luglio 2023

NEKRASOV Viktor (1911 - 1987)

 

Viktor Platonovič Nekrasov
 (Kiev, 17 giugno 1911 – Parigi, 3 settembre 1987) è stato uno scrittore sovietico.
Regista teatrale e architetto, dalla battaglia di Stalingrado, dove combatté in prima persona, trasse nel 1946 l'opera Le trincee di Stalingrado, realistica e antiretorica. Nel 1954 con il romanzo Nella città natale si fece conoscere per un linguaggio narrativo molto simile a Čechov, Remarque e ad Hemingway. Scrisse anche romanzi e racconti di impegno letterario e civile, come Kira Georgievna, del 1961, e vari libri dei suoi viaggi in Italia, in Francia e negli USA. Si batté per restituire la verità e la memoria a Babij Jar, luogo tragicamente noto per gli eccidi di massa avvenuti sin dal 29 settembre 1941, durante l'occupazione nazista.
A partire dalla seconda metà degli anni cinquanta viaggiò fuori dall'URSS ed ebbe costanti contatti con molti intellettuali fra cui in particolare, in Italia, Carlo Levi, Vittorio Strada e Pier Paolo Pasolini. Il dialogo con l’Occidente, la denuncia dell’antisemitismo sovietico e le posizioni di dissenso gli costarono già nel 1963 gli attacchi diretti di Chruščëv e lo costrinsero all’emigrazione nel 1974. Trascorse gli ultimi anni di vita a Parigi, dove collaborò alla rivista Kontinent e a Radio Svoboda.

Opere (parziale)
Vokopach Stalingrada (1946; trad. it. Nelle trincee di Stalingrado, 1964M Castelvecchi Editore, 2013
V rodnom gorode, 1954, trad. it. Nella città natale, Feltrinelli, 1955 
Kira Georgievna, 1961,  tr. it. di Claudio Massetti, Einaudi. 1961M "Poket Longanesi" n. 218,
Longanesi 1969
Po obe storony okeana (1962; trad. it. Di qua e di là dall'oceano, 1965)
Vzgljad i nečto ("Uno sguardo e qualcos'altro", 1977)
Po obe storony steny ("Di qua e di là dal muro", 1978)
Saperlipopet (1983); 
Malen´kaja pečal´naja povest´ ("Un piccolo triste racconto", 1986).



martedì 4 luglio 2023

LEONARD Elmore (1925 - 2013)

 

Elmore John Leonard Jr.
 (New Orleans, 11 ottobre 1925 – Detroit, 20 agosto 2013) è stato uno scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
«Probabilmente non smetterò finché non smetterò con tutto, non lascerò questa vita, perché è tutto quello che so fare. Ed è divertente. Mi diverto a scrivere e molto tempo fa ho detto a me stesso: "Questa cosa deve divertirti, altrimenti ti farà impazzire"» (Elmore Leonard)
Sebbene nato a New Orleans, Leonard visse nella città natale solo in tenera età. Nel 1934, dopo aver abitato in moltissime località come Dallas, Oklahoma City e Memphis (il padre lavorava per la General Motors, cercando località idonee all'apertura di nuove concessionarie di auto), la sua famiglia si trasferì a Detroit, città in cui sarebbero stati ambientati moltissimi suoi romanzi e nei cui sobborghi Leonard risiedette. Di educazione cattolica (e singolari tematiche religiose sarebbero state da lui affrontate in alcuni romanzi come Imbroglio e Il tocco), nel 1943 si arruolò in Marina e combatté nel Pacifico. Tornato in patria alla fine della guerra, approfittò delle agevolazioni universitarie per gli ex combattenti (il cosiddetto GI Bill), e nel 1950 si laureò in lettere e filosofia all'Università di Detroit.
Nel 1950 Leonard si laureò presso l'University of Detroit Mercy in Inglese e Filosofia.
Influenzato da scrittori poco noti in Italia, come Richard Bissell e George V. Higgins, un sostituto procuratore distrettuale di Boston dalla notevole attività di romanziere (suo è il celebrato Gli amici di Eddie Coyle, un caposaldo della narrativa poliziesca che lo stesso Leonard citava come la sua più grande ispirazione e del quale scrisse la prefazione alla ristampa dell'edizione statunitense), Leonard lavorò per molti anni in un'agenzia pubblicitaria, alzandosi alle cinque di mattina per scrivere i propri racconti e romanzi prima di recarsi in ufficio. Esordì nel 1951 con un racconto western, genere diffusissimo sulle riviste popolari degli anni cinquanta. Dal 1951 al 1961 riuscì a piazzare ben ventinove racconti su una decina di diverse riviste. Il suo primo romanzo, sempre western, è The Bounty Hunters, pubblicato nel 1953.
Solo nel 1967 Leonard decise di lasciare il suo lavoro (dal 1961 si era messo in proprio, aprendo un'agenzia pubblicitaria e fornendo testi per brevi film di carattere promozionale e didattico, anche per l'Enciclopedia Britannica) e diventare scrittore a tempo pieno. Nel 1969, con l'inaridirsi del mercato editoriale in campo western, ritenne arrivato il momento di dedicarsi al crime novel scrivendo Il grande salto (The Big Bounce), romanzo che sarebbe riuscito a pubblicare con estrema difficoltà, dopo averlo visto rifiutare da oltre ottanta case editrici. Il grande successo di pubblico giunse solo nel 1985 con il romanzo Casino (Glitz), anche grazie a una calorosa recensione di Stephen King sul New York Times[4]. Saltuariamente, però, Leonard tornò alla narrativa "di frontiera" pubblicando qualche sparso racconto e un romanzo western, come Gunsights, e debuttando nel romanzo storico vero e proprio con Cuba Libre, ambientato a Cuba tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.
Leonard vinse il prestigioso premio F. Scott Fitzgerald Literary Award for Achievement in American Literature, tra i cui passati vincitori figurano, tra gli altri, William Styron, John Barth, Joyce Carol Oates, E. L. Doctorow, Norman Mailer, John Updike.
Leonard, che si sposò tre volte (l'ultima nell'agosto 1993), visse per lungo tempo a Bloomfield Hills, una cittadina della Oakland County, nel Michigan. Anche uno dei suoi figli, Peter Leonard, ha intrapreso la carriera di scrittore di polizieschi dopo una lunga attività di pubblicitario, esordendo nel maggio 2008 con il romanzo Brivido (Quiver). Alla fine di luglio del 2013 lo scrittore venne colpito da un ictus che lo portò poi alla morte, avvenuta il 20 agosto dello stesso anno all'età di 87 anni.
Nel 1970 Leonard donò parte dei suoi archivi personali alla biblioteca dell'University of Detroit Mercy.
Leonard è sempre stato considerato un maestro del dialogo ed uno dei suoi tratti distintivi era difatti quello di portare avanti la trama dei suoi libri non tanto attraverso passaggi descrittivi, quanto per mezzo delle conversazioni tra i personaggi. Non a caso la quasi totalità dei suoi libri (fatta eccezione per qualche racconto western degli esordi) è scritta in terza persona. Per questo aspetto potenzialmente "cinematografico", infatti, numerosi sono i film tratti dai suoi crime novels (così lo stesso Leonard amava definire le proprie opere), anche se gran parte di tali film non seppe ben riprodurre su pellicola il vero spirito dei romanzi originali, fatte salve alcune eccezioni come Jackie Brown di Quentin Tarantino e Out of Sight di Steven Soderbergh.
Ricercatore meticoloso delle ambientazioni e delle atmosfere dei suoi romanzi (per i cui dettagli si avvalse per molti anni del lavoro del "ricercatore" Greg Sutter), Leonard era irresistibilmente attratto dalle modificazioni della cultura popolare e della lingua, cosa che ben si riflette nel suo linguaggio compositivo; ciò, unito ad una narrazione ellittica e costruita sul fitto intreccio cronologicamente non lineare di punti di vista multipli, lo rese uno degli autori più difficili da tradurre efficacemente in altre lingue.
Leonard era uno degli scrittori preferiti di Saul Bellow, così come di Martin Amis, che ne fu intimo amico e lo intervistò più volte, anche in pubblico, definendolo "il Dickens di Detroit". Nel 1991 la BBC realizzò un documentario su di lui, Elmore Leonard's Criminal Records.

Opere
1953 - I cacciatori di scalpi (The Bounty Hunters), (western), La Frontiera, collana "I grandi
western", n. 103
1954 - The Law at Randado (western)
1956 - Escape from Five Shadows (western)
1959 - Saber River (Last Stand at Saber River)), (western), La Frontiera, collana "I grandi western", n.130
1961 - Hombre (Hombre) (western), La Frontiera, collana "I grandi western", n. 75
1969 - All'ultima goccia (The Moonshine War), Arnoldo Mondadori Editore Altri Misteri 
1970 - Arriva Valdez (Valdez Is Coming) (western), Longanesi, collana "I grandi western", n. 56
1972 - Quaranta frustate meno una (Forty Lashes Less One) (western), Einaudi, 2017
1974 - Tre falchi e una colomba (52 Pick-Up), Editoriale Corno, poi ritradotto come 52 gioca o muori, Sperling & Kupfer
1974 - Mr. Majestyk
1977 - The Hunted
1979 - Gunsights (western)
1980 - Sfida a Detroit (City Primeval: High Noon in Detroit) / Mystbooks, Arnoldo Mondadori Editore , Oscar Bestsellers, n. 299
1980 - Costa dorata (Gold Coast) / Mystbooks n. 27, Arnoldo Mondadori Editore, Il Giallo Mondadori n. 2307
1981 - Split Images
1982 - Cat Chaser, Einaudi 
1983 - Dissolvenza in nero (LaBrava), Sperling & Kupfer Edgar Award 1984
1985 - Casino (Glitz), Sperling & Kupfer 
1987 - Imbroglio (Bandits), Sperling & Kupfer 
1987 - Il tocco (Touch), Sperling & Kupfer 
1988 - Freaky Deaky (Freaky Deaky), Einaudi 
1989 - Il Corvo (Killshot), Arnoldo Mondadori Editore Interno Giallo ; poi ritradotto come Killshot, Einaudi 2009 
1991 - Il massimo della pena (Maximum Bob) Interno Giallo Iperfiction 
2000 - Che razza di coppia (Pagan Babies), Marco Tropea , poi NET 
2003 - Tishomingo Blues (Tishomingo Blues), Einaudi  
2004 - Un coyote a Hollywood (A Coyote's in the House), romanzo per ragazzi Arnoldo Mondadori Editore 
2005 - Mr Paradise (Mr. Paradise), Einaudi  
2010 - Gibuti (Djibouti), Einaudi  
Serie di Jack Ryan, Frank Ryan ed Ernest Stickley Jr.
The Big Bounce, 1969 / Il grande salto, Einaudi  
Swag, 1976
Unknown Man No. 89, 1977 / Lo sconosciuto n. 89, Il Giallo Mondadori n. 159 / Einaudi (ISBN 8806202286), nuova traduzione integrale
Stick, 1983
Serie di Chili Palmer
Get Shorty, 1990 / La scorciatoia, Il Giallo Mondadori n. 2537 / La scorciatoia, Marco Tropea  
Be Cool, 1999 / Chili con Linda, Marco Tropea, poi NET
Serie di Raylan Givens
1993 - Pronto (Pronto) / Arnoldo Mondadori Editore Interno giallo 
1995 - A caro prezzo (Riding the Rap), Baldini Castoldi Dalai 
2001 - Fuoco in buca (Fire in the Hole), racconto incluso in Quando le donne aprono le danze
2013 - Raylan (Raylan, a novel)), Einaudi
Serie di Virgil, Carl e Ben Webster
1998 - Cuba Libre (Cuba Libre) / Marco Tropea, poi NET
2002 - Tenkiller / racconto incluso in Quando le donne aprono le danze
2005 - Hot Kid (The Hot Kid) / Einaudi 
2005 - Comfort to the Enemy (romanzo breve, uscito in 14 puntate per il New York Times e poi ristampato in volume solo in Gran Bretagna; la prima edizione statunitense in volume è dell'ottobre 2010)
2007 - Su nella stanza di Honey (Up in Honey's Room) /Einaudi 
Serie di Jack Foley
1996 - Fuori dal gioco (Out of Sight) / Baldini Castoldi Dalai; ritradotto come Out of Sight, Einaudi  
2009 - Road Dogs (Road Dogs), Einaudi  
Serie di Ordell Robbie e Louis Gara
1978 - Scambio a sorpresa (The Switch), Il Giallo Mondadori n. 1670
1992 - Punch al rum (Rum Punch) / tradotto precedentemente con il titolo Jackie Brown
Raccolte di romanzi
1977 - Elmore Leonard's Dutch Treat (comprende The Hunted, Swag e Mr. Majestyk)
1986 - Elmore Leonard's Double Dutch Treat (comprende All'ultima goccia, Costa dorata e Sfida a Detroit)
1992 - Three Complete Novels (comprende Dissolvenza in nero, Cat Chaser e Split Images)
1998 - Elmore Leonard's Western Roundup #1 (comprende I cacciatori di scalpi, Forty Lashes Less One e Gunsights)
1998 - Elmore Leonard's Western Roundup #2 (comprende Escape from Five Shadows, Saber River e The Law at Randado)
1998 - Elmore Leonard's Western Roundup #3 (comprende Arriva Valdez e Hombre)

Racconti
Raccolte di racconti
1998 - The Tonto Woman and Other Western Stories (western); antologia di 19 racconti western, tutti presenti anche in The Complete Western Stories
2003 - Quando le donne aprono le danze (When the Women Come Out to Dance), Einaudi 
2004 - Tutti i racconti western (The Complete Western Stories; comprende tutti i racconti
western di Leonard dal 1951 al 1994 escluso The Treasure at Mungo's Landing, considerato perduto e riscoperto solo a volume già pubblicato), Einaudi; il racconto è stato poi incluso nella ristampa statunitense in edizione economica
2006 - Moment of Vengeance and Other Stories (antologia dei racconti western, prima parte)
2006 - Blood Money and Other Stories (antologia dei racconti western, seconda parte)
2006 - Three-Ten to Yuma and Other Stories (antologia dei racconti western, terza parte)
2006 - Trail of the Apache and Other Stories (antologia dei racconti western, quarta parte)
2007 - The Complete Western Stories (edizione in brossura; comprende anche, per la prima volta, The Treasure at Mungo's Landing)
Racconti non antologizzati
1951 - La pista apache (Trail of the Apache) (western; titolo originale: Apache Agent)
1952 - L'amuleto (Apache Medicine) (western; titolo originale: Medicine)
1952 - Otto giorni da Willcox (You Never See Apaches...) (western; titolo originale: Eight Days from Willcox)
1952 - I diavoli rossi (Red Hell Hits Canyon Diablo! (western; titolo originale: First Patrol, poi Tizwin)
1952 - La moglie del colonnello (The Colonel's Lady) (western; titolo originale: Road to Inspiration)
1952 - La legge dei perseguitati (Law of the Hunted Ones) (western; titolo originale: Outlaw Pass)
1952 - Stivali d'ordinanza (Cavalry Boots) (western)
1953 - La miniera del frate (Under the Friar's Ledge) (western)
1953 - Ladri di bestiame (The Rustlers) (western; titolo originale: Along the Pecos)
1953 - Quel treno per Yuma (Three-Ten to Yuma) (western; già uscito con altra traduzione in Il binario del delitto, Arnoldo Mondadori Editore (Inverno Giallo '98)
1953 - Caccia grossa (The Big Hunt) (western; titolo originale: Matt Gordon's Boy)
1953 - Notte senza fine (The Long Night) (western)
1953 - Il ragazzo che sorrideva (The Boy Who Smiled) (western)
1953 - Maniere forti (The Hard Way) (western)
1953 - L'ultimo colpo (The Last Shot) (western; titolo originale: A Matter of Duty)
1953 - Il baro (Blood Money) (western; titolo originale: Rich Miller's Hand)
1953 - Stazione di cambio (Trouble at Rindo's Station) (western; titolo originale: Rindo's Station)
1954 - La corda al collo (Saint with a Six-Gun) (western; titolo originale: The Hanging of Bobby Valdez)
1955 - I tre banditi (The Captives) (western)
1955 - L'uomo sbagliato (No Man's Guns) (western; titolo originale: Going Home)
1955 - La donna di Tascosa (The Rancher's Lady) (western; titolo originale: The Woman from Tascosa)
1955 - Dietro le sbarre (Jugged) (western; titolo originale: The Boy from Dos Cabezas)
1956 - Il momento della vendetta Moment of Vengeance (western; titolo originale: The Waiting Man)
1956 - L'uomo con un braccio solo (Man with the Iron Arm) (western; titolo originale: The One-Arm Man)
1956 - Il giorno più lungo (The Longest Day of His Life) (western)
1956 - Nagual (The Nagual) (western; titolo originale: The Accident of John Stam's)
1956 - La camicia rossa (The Kid) (western; titolo originale: The Gift of Regalo)
1958 - The Treasure of Mungo's Landing (western; titolo originale: Fury at 4-Turnings; uscito solo su rivista, e ristampato solo nell'edizione paperback di The Complete Western Stories)
1959 - The Bull Ring at Blisston (uscito solo su rivista, e mai più ristampato)
1961 - Buoni e cattivi (Only Good Ones) (western; poi trasformato nel primo capitolo del romanzo Arriva Valdez)
1982 - La donna Apache (The Tonto Woman) (western; già uscito con altra traduzione in Quando le donne aprono le danze, Einaudi 
1994 - Il ritorno dell'eroe (Hurrah for Capt. Early) (western; già uscito con altra traduzione e col titolo Urrà per il capitano Early in Quando le donne aprono le danze)
1996 - Karen fa colpo (Karen Makes Out), in Black Kiss. 16 storie gialle, Arnoldo Mondadori Editore Super Blues (ISBN 8804416084), poi come Karen e Carl in Quando le donne aprono le danze
1996 - The Odyssey (capitolo del romanzo collettivo Naked Came the Manatee, scritto
con Carl Hiaasen, James W. Hall, Dave Barry, Edna Buchanan, Les Standiford, Paul Levine, Carolina Hospital, Evelyn Mayerson, Tananarive Due, Brian Antoni, Vicki Hendricks, John DuFresne)
1999 - Scintille (Sparks) in Omicidio e ossessione, antologia a cura di Otto Penzler, Sperling & Kupfer, poi in Quando le donne aprono le danze
1999 - Al Buena Vista si tira a campare (Hanging Out at the Buena Vista) scritto per la rivista "USA Weekend", poi in Quando le donne aprono le danze
2001 - Fuoco in buca (Fire in the Hole) (racconto lungo, uscito per la prima volta sotto forma di e-book), poi in Quando le donne aprono le danze
2001 - Charlie Hoke "Chicasaw" (Chickasaw Charlie Hoke), in Quando le donne aprono le danze
2002 - Quando le donne aprono le danze (When the Women Come Out to Dance), uscito in prima edizione italiana su Il Venerdì di Repubblica, poi in Quando le donne aprono le danze, e anche in Gli occhi della paura, antologia a cura di Michael Connelly, Piemme
2002 - Tenkiller (Tenkiller), in Quando le donne aprono le danze
2003 - Come Carlos Webster cambiò il proprio nome in Carl e divenne un famoso sceriffo dell Oklahoma (Showdown at Checotah: How Carlos Webster Changed his Name to Carl and Became a Famous Lawman), (poi confluito nel romanzo Hot Kid), in La super raccolta di storie d'avventura, antologia a cura di Michael Chabon, Arnoldo Mondadori Editore 
2005 - Louly e Pretty Boy (Louly and Pretty Boy), (poi confluito nel romanzo Hot Kid), in Donne pericolose, antologia a cura di Otto Penzler, Piemme e in Tracce d'America, antologia a cura di Scott Turow, Arnoldo Mondadori Editore

Saggi
1991 - Notebooks (resoconto, in edizione limitata, di un viaggio da Detroit a Los Angeles durante la preparazione del romanzo Imbroglio)
2007 - Elmore Leonard's 10 Rules of Writing


lunedì 3 luglio 2023

MEYRINK Gustav (1868 - 1932)

 

Gustav Meyrink
, pseudonimo di Gustav Meyer (Vienna, 19 gennaio 1868 – Starnberg, 4 dicembre 1932), è stato uno scrittore, traduttore, banchiere ed esoterista austriaco.
Ha legato il suo nome all'opera esoterica Il Golem, che riprende una vecchia leggenda ebraica di Praga.
Figlio illegittimo di un ministro del Württemberg, il barone Karl von Varnbüler e dell'attrice Maria Meyer. Secondo Frenschkowski in "Meyrink Gustav", diversamente dall'opinione comune, Meyrink non era di origine ebraica, secondo lui si sarebbe trattato di una voce generata dall'omonimia tra sua madre e una donna ebrea. Meyrink crebbe con la nonna materna ad Amburgo, frequentando poi il gymnasium a Monaco e la scuola commerciale a Praga, città nella quale iniziò a lavorare come impiegato in un'azienda di esportazione.
In Il mio risveglio alla veggenza, breve brano autobiografico composto all'inizio degli anni venti, Meyrink racconta di aver avuto, fino al 1891, tre interessi nella vita: le donne, gli scacchi e il canottaggio. Colto da tedio esistenziale e da continue delusioni in campo amoroso, decise di porre fine alla sua esistenza, fino a quando, già con in pugno la sua arma, sotto la porta del suo studio venne fatto scivolare un opuscolo dal commesso di una libreria.
«Presi il fascicolo e cominciai a sfogliarlo. Contenuto: spiritismo, occultismo, stregoneria. Questi argomenti, che fino ad allora avevo conosciuto solo per sentito parlare, a tal segno risvegliarono il mio interesse, che riposi la rivoltella nel cassetto...»
Fu poi titolare del Primo ufficio del cambio cristiano, piccola banca che aprì in Piazza San Venceslao nel 1889 e che poi chiuse nel 1902.
Fallita e chiusa la piccola banca, Meyrink decise di cambiare completamente la sua attività e
con essa la sua vita intraprendendo la carriera di scrittore. Dapprima iniziò a leggere un gran numero di libri sull'occultismo, preso da una ansia ardente di sapere. Desideroso di approfondire quanto appreso, iniziò a frequentare gli ambienti spiritici, ma rimase ben presto deluso dai personaggi con cui veniva a contatto. Tali frequentazioni, però, fecero emergere una capacità visionaria nascosta nella sua personalità e che lo spinse in maniera decisiva verso la carriera di scrittore.
Inizia così a usare lo pseudonimo con cui a tutt'oggi rimane noto (Meyrink): le sue prime storie sono una serie di racconti apparsi sulla rivista Simplicissimus di Monaco, raccolte successivamente in quattro volumi: Wachsifgurenkabinett, Orchidee, Der heisse Soldat, Jorn Uhl und Hilligenlei, poi riuniti, insieme ad altri lavori all'epoca inediti, nei tre tomi di Des deutschen Spiessers Wunderhorn, edita sempre a Monaco nel 1913.
Il vero successo, però, giunse con la pubblicazione de Il Golem (Der Golem, 1915). Seguirono Das grüne Gesicht (1917 - Il volto verde), Walpurgisnacht (1917 - La notte di Valpurga), Der weisse Dominikaner (1921 - Il domenicano bianco) e Der Engel vom westlicher Fenster (1927 - L'angelo della finestra d' Occidente).
In Italia si deve al filosofo Julius Evola la traduzione e diffusione di molte sue opere, a partire dalla traduzione di un articolo sulla rivista del Gruppo di Ur.
Tutti i suoi romanzi sono intrisi di quella magia e di quel mistero che riesce a evocare la città di Praga, oltre che dalle tematiche occultiste e spiritiste oggetto dello studio di Meyrink per molti anni della sua vita.
Vita caratterizzata, per larghi tratti, dalla passione, oltre che per i libri e la conoscenza, raccolta in maniera abbastanza caotica e poco sistematica, soprattutto per le donne, gli scacchi e il canottaggio. Non solo: i suoi studi e le sue opere miravano ad una conoscenza profonda di se stessi, perché solo tale conoscenza porta all'immortalità.
Fece parte della loggia massonica Mystica Aeterna di Rudolf Steiner.
Dopo essersi convertito al buddhismo, Meyrink si spegne a Starnberg, nei pressi di Monaco, il 4 dicembre 1932.

Opere
Il Golem (1915), Bompiani
Gustav Meyrink - Il Golem, prima versione italiana con studio introduttivo e note di Enrico Rocca. Foligno, Campitelli, 1926
Il Golem, prima trad. annotata e illustrata, a cura di A.M. Baiocco, TRE EDITORI (www.treditori.com) , 2015, tavole orig. di H. Steiner-Prag
Il volto verde (1917), prima trad. it.: La faccia verde, Bemporad, 1931, trad. di Mario Benzi; Adelphi (ISBN 88-459-1566-2); Edizioni di Ar
La notte di Valpurga (1918), prima trad. it. Bocca, 1944, trad. e presentazione di Julius Evola; Studio Tesi
Il domenicano bianco (1922), prima trad. it. Bocca, 1944, trad. e presentazione di Julius Evola
Il Domenicano Bianco (1997), Tre Editori
L'angelo della finestra d'occidente (1927), prima trad. it. Bocca, 1949, trad. e presentazione di Julius Evola; Basaia
L'orologiaio, Nuovi Equilibri 
La Casa dell'Alchimista, (Pubblicato postumo in Germania nel 1973), trad. Francesco Vitellini, Edizioni Theoria, 2022
Fabbricanti d'oro (2019) edizioni Studio Tesi 
La notte di Valpurga (1999) edizioni Studio Tesi
Antologie
Alla frontiera dell'al di là.Traduzione dal tedesco di Carlo d'Altavilla (id est: Julius Evola). Napoli, Corrado Rocco editore, s.d.
Il cardinale Napellus (1976), Franco Maria Ricci (La Biblioteca di Babele (collana)), rist. Mondadori (Oscar La Biblioteca di Babele)
Racconti di cera (1978), La Bussola Editrice (collana Le pietre)
Il diagramma magico (1981), Basaia
Racconti agghiaccianti (1993), Newton
La morte viola (2002), Gienne Books (2021) il Palindromo, nuova edizione con traduzione di Anna Maria Baiocco, un'introduzione di Andrea Scarabelli e un saggio di Gianfranco de Turris.
Pipistrelli (2022), Tre Editori

domenica 2 luglio 2023

von REZZORI Gregor (1914 - 1998)

 

Gregor von Rezzori
, nome completo Gregor Arnulph Herbert Hilarius von Rezzori d’Arezzo (Černivci, 13 maggio 1914 – Donnini, 23 aprile 1998), è stato uno scrittore, attore e artista austriaco.
Parlava correntemente tedesco, italiano, romeno, polacco, russo, yiddish, francese e inglese. Durante la sua vita, Rezzori fu cittadino di Austria-Ungheria, Romania e Unione Sovietica, prima di diventare apolide e di riottenere la cittadinanza austriaca.
Nacque a Černivci, città capoluogo della Bucovina che all'epoca faceva parte dell'Impero Austro-ungarico ed era maggiormente nota col nome germanizzato di Czernowitz. La sua era una famiglia nobiliare italiana originaria della provincia di Ragusa, che si era stabilita a Vienna alla metà del XVIII secolo. Suo padre era un funzionario civile austriaco di Černivci. La sua famiglia rimase in quella regione anche dopo l'annessione al Regno di Romania, cosicché Gregor von Rezzori ottenne la cittadinanza romena.
Dopo la prima guerra mondiale, Rezzori studiò in collegio a Brașov, Fürstenfeld e Vienna. Iniziò a studiare ingegneria mineraria all'Università di Leoben, poi passò ad architettura e medicina all'Università di Vienna, dove si laureò in arte.
A metà degli anni trenta si spostò a Bucarest, svolse il servizio militare nell'esercito romeno e fece vita da artista. Nel 1938 si stabilì a Berlino, dove divenne attivo come romanziere, giornalista, autore di programmi radiofonici e produttore di film. Grazie alla sua cittadinanza romena, Rezzori non fu espulso dalle autorità naziste durante la seconda guerra mondiale.
Fino a metà degli anni cinquanta lavorò come autore alla compagnia radiofonica Nordwestdeutscher Rundfunk. Pubblicò regolarmente romanzi e racconti, e fu coinvolto in produzioni cinematografiche sia come sceneggiatore sia come attore (lavorando con celebrità come Brigitte Bardot, Jeanne Moreau, Anna Karina, Marcello Mastroianni e Charles
Aznavour). Agli inizi degli anni sessanta, Rezzori viveva tra Roma e Parigi, con soggiorni negli Stati Uniti e in Toscana.
Oltre a scrivere e a recitare, Rezzori e sua moglie Beatrice Monti della Corte erano importanti collezionisti d'arte, e insieme fondarono il Ritiro Santa Maddalena per scrittori. Rezzori morì a Santa Maddalena, a Donnini, frazione di Reggello.
Rezzori iniziò la sua carriera come scrittore di romanzi leggeri, ma trovò il suo primo successo nel 1953 con le Storie di Maghrebinia, una raccolta di storie e aneddoti divertenti da un paese immaginario chiamato "Maghrebinia", che riuniva in chiave grottesca e parodistica dei tratti principali del suo multiculturale paese natale, la Bucovina, della scomparsa Austria-Ungheria e della Bucarest della sua giovinezza. Nel corso degli anni, Rezzori pubblicò agli altri racconti di Maghrebinia, fatto che giovò alla sua reputazione di virtuoso della lingua e di spirito libero, che scriveva con arguzia, profondità ed eleganza.
Altri romanzi, come La morte di mio fratello Abele, Edipo vince a Stalingrado, o Tracce nella neve, che descrivono il mondo in declino ai tempi delle guerre mondiali, sono stati lodati per la loro efficace prosa descrittiva, le sfumature e lo stile.
Nel 1979 pubblicò le Memorie di un antisemita. In questa occasione, Elie Wiesel, che era nato nella regione del Maramureș, vicino alla Bucovina, scrisse: «Rezzori fronteggia i maggiori problemi del nostro tempo, e la sua voce risuona con la magia fastidiosa e meravigliosa di un
vero narratore.»
Nella sua Guida per idioti attraverso la società tedesca, Rezzori fece uso anche del suo notevole talento per la satira. Sebbene non fosse riconosciuto unanimemente come un grande autore nell'area di lingua tedesca, la sua accettazione postuma l'ha ragionevolmente confermato tra i più grandi autori moderni in tedesco.

Pubblicazioni
Flamme, die sich verzehrt (romanzo, 1940)
Rombachs einsame Jahre, (romanzo, 1942)
Rose Manzani (romanzo, 1944)
Maghrebinische Geschichten, 1953, trad. Storie di Maghrebinia, (Studio Tesi, 1987)
Ödipus siegt bei Stalingrad, 1954, trad. Edipo vince a Stalingrado, Mondadori, 1964; Edipo a Stalingrado, (Guanda, 2011)
Männerfibel, 1955
Ein Hermelin in Tschernopol. Ein maghrebinischer Roman, 1958, trad. Un ermellino a Cernopol, (Mondadori, 1962, Studio Tesi, 1989, Guanda, 2006)
Bogdan im Knoblauchwald. Ein maghrebinisches Märchen, 1962, trad. Bogdan nel bosco d'aglio, (Emme Edizioni, c1964)
Die Toten auf ihre Plätze. Tagebuch des Films Viva Maria, 1966, trad. I morti al loro posto. Diario del
film 'Viva Maria', (Mondadori, 1966)
1001 Jahr Maghrebinien. Eine Festschrift (1967)
Der Tod meines Bruders Abel, 1976, trad. La morte di mio fratello Abele, (Studio Tesi, 1988, Bompiani, 2014)
Greif zur Geige, Frau Vergangenheit (romanzo, 1978)
Memoiren eines Antisemiten, 1979, trad. Memorie di un antisemita, (Longanesi, 1980, Guanda, 2001)
Der arbeitslose König. Maghrebinisches Märchen (1981)
Kurze Reise übern langen Weg. Eine Farce. 1986, trad. Disincantato ritorno, Sellerio, 1995, L'ultima fermata, (Guanda, 2016)
Blumen im Schnee – Portraitstudien zu einer Autobiographie, die ich nie schreiben werde. Auch: Versuch der Erzählweise eines gleicherweise nie geschriebenen Bildungsromans, 1989, trad. Tracce nella neve, saggi autobiografici, (Gunda, 2002)
Über dem Kliff, 1991, trad. Sulla scogliera, (Guanda, 2004)
Der Schwan, trad. Il cigno, (Guanda, 2014)
Idiotenführer durch die Deutsche Gesellschaft. Hochadel, Adel, Schickeria, Prominenz (1992)
Begegnungen (Encounters, 1992)
A Stranger in Lolitaland. An Essay (1993), Prima pubblicazione in inglese su Vanity Fair, trad. Uno straniero nella terra di Lolita, Guanda, 2009,
Greisengemurmel. Ein Rechenschaftsbericht (1994), trad. L'attesa è magnifica, (Guanda, 2010)
Italien, Vaterland der Legenden, Mutterland der Mythen. Reisen durch die europäischen Vaterländer oder wie althergebrachte Gemeinplätze durch neue zu ersetzen sind (1996)
Frankreich. Gottesland der Frauen und der Phrasen. Reisen durch die europäischen Vaterländer oder wie althergebrachte Gemeinplätze durch neue zu ersetzen sind (1997)
Mir auf der Spur, 1997, trad. Sulle mie tracce, (Guanda, 2008)
Kain. Das letzte Manuskript (romanzo postumo, 2001), trad. Caino, (Bompiani, 2016)





sabato 1 luglio 2023

RENARD Jules (1864 - 1910)


Pierre-Jules Renard, detto Jules Renard (Châlons-du-Maine, 22 febbraio 1864 – Parigi, 22 maggio 1910), è stato uno scrittore, commediografo e aforista francese, ricordato soprattutto per l'opera semiautobiografica Pel di carota. La sua prosa, priva di parole superflue, influenzò gli scrittori francesi successivi, che vi trovarono un correttivo all'accumulo indiscriminato di dettagli tipico dei naturalisti che lo avevano preceduto. Sebbene abbia trascorso gran parte della sua vita a Parigi, non perse mai il contatto con l'ambiente rurale nel quale aveva trascorso l'infanzia. Scrisse anche opere teatrali, tenne regolarmente un diario intimo ("Journal") giudicato anche un importante documento sulla vita culturale francese del secondo Ottocento, fu membro fondatore del Mercure de France e nel 1907 fu eletto all'Académie Goncourt.
Jules Renard tenne un diario intimo dal 1887 (quando Renard aveva 23 anni) fino al 6 aprile 1910 — 46 giorni prima della morte — con frequenti richiami alla prima età. Il Journal, e in misura minore i due volumi dell'epistolario ("Correspondance"), sono le fonti più importanti sulla vita dello scrittore.
Jules Renard nacque a Châlons-du-Maine, nel dipartimento della Mayenne, figlio di piccoli borghesi della provincia. Il padre François Renard (1824-1897) era un appaltatore di lavori pubblici; la madre Anne-Rosa Colin (1836-1909) era figlia di Victor Colin, un commerciante di ferramenta a Langres, e fu cresciuta dallo zio Émile Petit, socio in affari di François Renard. Il matrimonio fra i genitori avvenne l'8 ottobre 1854, quando il padre lavorava alla costruzione della ferrovia Laval-Caen . Mentre sua madre era una devota cattolica, suo padre era
repubblicano, massone e anticlericale.
Jules era il più giovane dei figli, nato dopo la figlia maggiore Amélie (morta nel 1858), una seconda figlia anch'essa di nome Amélie (nata nel 1859) e un terzo figlio, Maurice (nato nel 1862); la madre Anne-Rosa aveva ventotto anni quando nacque il suo ultimo figlio. Jules Renard ebbe l'infanzia oppressa dal dissidio fra i genitori, il che determinò una certa durezza della madre nei suoi confronti. Nel 1866 la famiglia si stabilì a Chitry-les-Mines, paese natale di François Renard di cui Jules nel 1904 ne diverrà sindaco. I luoghi dell'infanzia a Chitry-les-Mines (Nièvre) furono un costante riferimento della vita e dell'opera dello scrittore: il suo racconto più celebre, Pel di carota (1894) adombra per l'appunto questo mondo.
Jules e suo fratello Maurice frequentarono da convittori le scuole medie a Nevers; Jules conseguì il diploma di maturità in lettere nel 1883 al Lycée Charlemagne di Parigi; ma rinunciò a sostenere l'esame di ammissione all'École normale supérieure, preferendo frequentare a Parigi caffè letterari, teatri e circoli giornalistici. Per guadagnarsi da vivere concorse a un posto nella Compagnia delle Ferrovie dell'Est; quindi si impiegò in un'agenzia commerciale.
Jules Renard cominciò a scrivere novelle dagli anni Ottanta, ma come scrittore non ottenne immediatamente successo . Lesse molto, frequentò circoli letterari, collaborò con giornali, pubblicò poesie (Les Roses, pubblicato a sue spese nel 1886) e racconti (Crime de village pubblicato nel 1887 sulla Revue de Paris diretta da Léo d'Orfer). L'inizio del suo romanzo Les
Cloportes — il primo romanzo, pubblicato tuttavia postumo nel 1919 — riflette questi anni durante i quali Jules sopravvisse solo grazie al piccolo assegno che i suoi genitori gli versavano. Nel 1888 sposò Marie Morneau (1871-1938). Il matrimonio si rivelò felice. Dal matrimonio nacquero un figlio, Jean-François (Fantec), nel febbraio 1889, e una figlia, Julie Marie (Baïe), nel marzo 1892. La dote di Marie gli permise di dedicarsi alla letteratura senza eccessive preoccupazioni finanziarie. A Parigi Renard frequentò gli ambienti letterari e artistici. Fu amico fra gli altri di Rostand, Mirbeau, Julien Leclercq, Guitry, Daudet, i Goncourt, Félix Vallotton e Toulouse-Lautrec. Nel 1889 prese parte alla fondazione del Mercure de France. Si professò dreyfusardo, repubblicano, anticlericale e socialista.
La vita di Jules Renard fu profondamente segnata dall'odio della madre nei suoi confronti; lo scrittore si decise a prendere la penna per combatterlo quando sua madre estese la sua avversione alla nuora Marie; come atto di vendetta Jules Renard pubblicò nel 1894 Pel di carota (Poil de carotte) storia della sua infanzia ricostruita in raccontini brevi e perfidi. Da quel momento fece ricorso all'autobiografia in tutte le sue forme, perseguendo valori estetici, ma anche terapeutici. Biografia e produzione artistica sono infatti strettamente legate in Renard, poiché trasse ispirazione dal suo stesso retroterra contadino e dalle sue esperienze di ragazzo poco amato dai genitori, divisi da un insanabile dissidio. Il padre si suicidò nel 1897 sparandosi al cuore con un fucile da caccia; anche la madre morì tragicamente cadendo nel
pozzo della casa di famiglia nel 1909, non si sa se accidentalmente o per suicidio.
Jules Renard arrivò al successo con Lo scroccone (L'Écornifleur) caustico romanzo di costume da alcuni considerato la sua opera migliore. Il protagonista è un parassita, che riesce a farsi mantenere da una famiglia in vacanza sulla Manica. Lo stile, asciutto e folgorante, fu molto apprezzato sia all'epoca, sia in seguito, contando tra gli ammiratori André Gide e Marcel Proust. Più celebre è Pel di carota (Poil de carotte), che contiene una serie di scene narrative imperniate su una figura sobriamente patetica di ragazzo; Pel di carota fu adattato per il teatro dallo stesso Renard (1900) e più volte da altri per il cinema[19]. Altrettanto famose sono le Storie naturali (Histoires Naturelles), l'opera preferita da Jules Renard[20], in cui Renard «qui è sopratutto poeta, cacciatore di immagini (così egli si definisce), e come in un albo luminoso fissa le figure degli animali, con linee brevi e ferme, giovandosi del più sottile gioco delle analogie, delle suggestioni coloristiche e musicali, per cui lo scolaro dei naturalisti sembra precorrere la lirica dei frammentisti, dei poeti puri». Renard è infatti famoso ancor oggi per le “frasi corte”, «esercizio e sfida di massima potenza di significato con il minor numero di parole». Infine, il Diario 1887-1910 (Journal (1887-1910)), tenuto da Renard dal 1887 fino all'anno della morte (1910) e uscito postumo dapprima nel 1925-27 e, in edizione rielaborata e accresciuta, nel 1935; il diario sarà incluso fra i 100 libri del secolo di le Monde. Anche nelle opere teatrali di Renard si ritrova il realismo
psicologico della sua prosa che in sintesi si potrebbe definire «espressione di travaglio morale e di umana comprensione per i diseredati e per gli umili».
La fama di Jules Renard sembrò diminuire progressivamente dopo la sua morte, avvenuta nel 1910, e l'eclissi perdurò fino a metà degli anni Venti del '900; fu rivalutato definitivamente a partire dal 1926 grazie alla pubblicazione dell'opera completa in 18 volumi da parte dell'editore François Bernouard curata da Henri Bachelin e alla popolarità derivante dai due film diretti da Julien Duvivier tratti da Pel di carota.

Opere
Narrativa

Les Roses. Les Bulles de sang. Poésies dites par M.me Danièle Davyle de la Comédie-Française (1886) 
Crime de village (Delitto al paese) (1888) 
Sourires pincés (1890)
L'ècornifleur (Lo scroccone) (1892)
La Lanterne sourde (La lanterna cieca) (1893)
Coquecigrues (1893)
Deux Fables sans morale (1893)
Le Coureur de filles (1894)
Le Vigneron dans sa vigne (Il vignaiolo nella sua vigna) (1894)
Poil de carotte (Pel di carota) (1894)
X... roman impromptu (1895)
Histoires naturelles (Storie naturali) (1896)
Bucolique (Bucoliche) (1898)
Huit jours à la campagne (Otto giorni in campagna) (1906)
Les Philippe précédés de Patrie! (1907)
Mots d'ècrit (1908)
Nos Frères farouches (1908)
Ragotte(1909) 
Causeries (1910, postumo)
L'Oeil clair (1913, postumo)
Les Cloportes (1919, postumo)

Teatro
La Maîtresse (1896)
Le Plaisir de rompre (Il piacere di troncare) (1897)
Le Pain de ménage (Il pane della casa) (1898)
Poil de Carotte (1900)
Monsieur Vernet (1903)
Comédies (1904) 
La Bigote (La bigotta) (1909) 
Huit Jours à la campagne (1912) 
Le Cousin de Rose (1927) 

Diari
Journal (1887-1910) (Diario 1887-1910) (1925-1927, postumo)
Leçons d'écriture (2008, postumo)

Corrispondenza
Correspondance I e Correspondance II 

SAER Juan José (1937 - 2005)

  Juan José Saer  (Serodino, 28 giugno 1937 – Parigi, 11 giugno 2005) è stato uno scrittore argentino. È ritenuto uno dei più importanti ed...