Sigrid Undset (Kalundborg, 20 maggio 1882 – Lillehammer, 10 giugno 1949) è stata una scrittrice norvegese, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1928.
Premio Nobel nel 1928 a soli quarantasei anni, rispecchia nelle sue opere la profondità umana, la libertà intellettuale e la generosità con cui ha vissuto, spesso controcorrente, come nella conversione al cattolicesimo o nella resistenza antinazista, che le è costata la vita di un figlio e la fuga dalla Norvegia durante l’occupazione tedesca. Le sue opere più note sono i grandi romanzi storici, ambientati nel Medioevo vichingo, Olav Audunssøn, e soprattutto Kristin figlia di Lavrans, di cui La saga di Vigdis è in un certo senso la preparazione. Nei romanzi contemporanei racconta, con modernità e realismo, la ricerca della realizzazione umana.
Nacque a Kalundborg, che si trova nell'attuale Danimarca, ma la sua famiglia si trasferì a Oslo, che allora si chiamava Cristiania, quando aveva due anni. A undici anni perse il padre Ingvald. Per le difficoltà economiche che ne conseguirono fu costretta a lasciare la scuola che frequentava e si iscrisse a scuole di livello inferiore, finalizzate alla formazione professionale, che le fruttarono, nel 1897, un impiego presso il rappresentante locale della AEG.
Nel frattempo cominciò a scrivere: nel 1902 presentò un romanzo storico ad un editore, ma fu rifiutato. Nel 1907, invece, riuscì a pubblicare La signora Marta Oulie, un romanzo di genere sentimentale che ebbe un discreto successo. Nel 1909 lasciò l'impiego ed effettuò alcuni viaggi, visitando la Germania e l'Italia. Nel 1912 si sposò con Anders Svarstad, pittore norvegese, da cui ebbe tre figli. Il matrimonio si rivelò un fallimento: nel 1919 si separarono e nel 1925 divorziarono.
Fra il 1920 e il 1922 fu pubblicato, in tre parti, il suo capolavoro: Kristin, figlia di Lavrans, un romanzo storico che narra la vita di una donna in Scandinavia durante il Medioevo. Durante un viaggio a Montecassino, nel 1925, annunciò ufficialmente di aver abbracciato la fede cattolica. Scrisse un saggio intitolato Propaganda cattolica. Nel 1928 ricevette il Premio Nobel per la letteratura.
Poiché era un'attenta osservatrice della società fu uno dei primi intellettuali, a livello internazionale, ad accorgersi della gravità dello svilupparsi del nazismo e ad esporsi pubblicamente contro tale ideologia. Per questo motivo, quando la Norvegia fu invasa dai tedeschi, fu costretta alla fuga: raggiunse gli Stati Uniti viaggiando verso Oriente, attraverso la Russia e il Pacifico, e si stabilì a New York. Il figlio Anders morì in guerra. Nel 1945 rientrò in patria, a Lillehammer, dove si dedicò soprattutto alle biografie dei santi fino al 1949, anno della sua morte.
Durante una messa sull'isola di Selje nel luglio 2026, il vescovo di Oslo, Fredrik Hansen, ha annunciato l'apertura della causa di canonizzazione per Sigrid Undset descrivendola come un «modello di fede cristiana e una persona che ha mostrato una particolare attenzione verso i poveri, per avere dedicato la sua vita a curare la figlia e promuovere la sacralità della vita». Il vescovo ha raccolto segni di culto e ha iniziato formalmente il processo di beatificazione, previsto per il prossimo autunno, chiedendo ai fedeli di pregare per questo lavoro.
Le opere
1907: Fru Marta Oulie, romanzo
1908: Den lykkelige alder, racconti
1909: Fortællingen om Viga-Ljot og Vigdis, romanzo
1910: Ungdom, poesie
1911: Jenny, romanzo
1912: Fattige skjebner, racconti
1914: Våren, romanzo
1915: Fortellinger om Kong Artur og ridderne av Det runde bord, riproposizione di La morte di Artù di Thomas Malory
1917: Splinten av
1927: Katholsk propaganda, saggio
1929: Gymnadenia, romanzo
1929: Etapper, saggio
1930: Den brændende busk, romanzo
1930: Hellig Olav, Norges konge, agiografia
1932: Ida Elisabeth, romanzo
1933: Etapper. Ny række, saggio
1933: To europeiske helgener, agiografia
1934: Elleve aar, romanzo autobiografico
1936: Den trofaste hustru, romanzo
1937: Norske helgener, agiografia
1938: Selvportretter og landskapsbileder
1939: Madame Dorthea, romanzo
1939: Klosterliv – På pilegrimsferd – Sognekirken (in Norsk kulturhistorie II)
1942: Happy times in Norway, memoriale
1943: Sigurd and his brave companions. A tale of medieval Norway, libro per ragazzi
Opere pubblicate postume
1951: Caterina av Siena, agiografia
1952: Artikler og taler fra krigstiden, saggio
1955: Sigurd og hans tapre venner, romanzo
1957: Sten Steensen Blicher, biografico
1968: I grålysningen, romanzo (scritto nel 1911)
1972: Østenfor sol og vestenfor måne, libro per ragazzi (scritto nel 1927)
1973: Prinsessene i Berget det blå, libro per ragazzi (scritto nel 1928)
1979: Kjære Dea, epistolario
1992: Fred på jorden, racconti
Opere pubblicate in Italia
Kristin Lavransdatter. I. La ghirlanda (2023, Utopia).
La saga di Vigdis (2021, Utopia).
Santa Sunniva e gli uomini di Selje (1934, trad. it. 2015), a cura di Marco Tornar, Edizioni Solfanelli.
La saga di Vigdis ("Viga-Ljot og Vigdis", 1909, trad. it. 1992), Iperborea
L'età felice ("Den lykkelige alder", 1908, trad. it. 1998), Iperborea
Jenny ("Jenny", 1911, trad. it. 1945), Garzanti.
Primavera ("Våren", 1914, trad. it. 1968), Fabbri Editori.
Una donna e l'amore ("Fru Hjelde",in "Splinten av Troldspejlet" 1917, trad. it. 1931), Sperling e Kupfer Milano.
Il peccato ("Fru Waage",in "Splinten av Troldspejlet" 1917, trad. it. 1933), I romanzi dell'iride.
Maternità ("Thjodolf",in "De kloge jomfruer" 1918, trad. it. 1938), Edizioni S.A.C.S.E. Milano.
Kristin, figlia di Lavrans ("Kristin Lavransdatter", 1920-22, trad. it. 1996), Rizzoli
Olav Audunsson ("Olav Audunssøn i Hestviken" e "Olav Audunssøn og hans barn", 1925-1927, trad. it. 1951), Garzanti.
Undici anni ("Elleve aar", 1934, trad. it. 1947), Collana "Le Najadi", edito da Jandi Sapi.
Vita di sant'Halvard, traduzione di Alda Manghi, Brescia, Morcelliana, 1956. Nuova edizione: presentazione di Marco Tornar, introduzione di Alda Manghi, Solfanelli, Chieti, 2013

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