martedì 5 settembre 2023

GUARNIERI Luigi (1962 - viv.)

 

Luigi Guarnieri
 (Catanzaro, 1962) è uno scrittore e drammaturgo italiano.
Luigi Guarnieri è nato a Catanzaro e vive a Roma. Laureato in lettere classiche all'Università di Pisa, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha scritto testi teatrali e radiofonici (Blu notte, in collaborazione con Melania G. Mazzucco) ed è autore di romanzi, tradotti in numerosi paesi.
L'esordio letterario avviene con L'Atlante criminale - Vita scriteriata di Cesare Lombroso (Mondadori 2000, Premio Bagutta Opera Prima e Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante) che racconta le esilaranti vicende biografiche, le strampalate teorie e le imprese pseudoscientifiche del vituperato padre dell’antropologia criminale: dalla lotta contro la pellagra alla creazione della fisiognomica, dalla riforma dei manicomi alla scrittura del bestseller mondiale L’uomo Delinquente, fino alla fondazione del partito socialista italiano e la conversione allo spiritismo prima della morte.
Seguono: Tenebre sul Congo (Mondadori 2001) affresco del colonialismo europeo in terra d’Africa e rilettura di Cuore di Tenebra, intreccia le biografie del capitano Korzeniowski, alias Joseph Conrad, e di esploratori e avventurieri ormai dimenticati: il dottore tedesco Edouard Schnitzer, alias Emin Pascià, capo della nazione africana di Equatoria; il generale britannico Charles George Gordon; il condottiero musulmano Mahdi e i geografi italiani Romolo Gessi e Gaetano Casati; La doppia vita di Vermeer (Mondadori 2004, Premio Selezione Campiello), storia del geniale falsario olandese Han Van Meegeren, pittore tradizionalista fallito che negli anni Trenta del Novecento riesce a “inventare” e “fabbricare” un nuovo Vermeer “religioso” che non era mai esistito, ingannando esperti, critici, collezionisti e direttori di musei di tutto il
mondo. Il gerarca nazista Hermann Göring è il primo inconsapevole acquirente di un Van Meegeren/Vermeer: il ritrovamento di uno dei falsi in una cava di sale in Austria dopo la seconda guerra mondiale porterà all’identificazione del falsario e a un sensazionale processo che farà di Van Meegeren una celebrità; La sposa ebrea (Rizzoli 2006, Premio nazionale letterario Pisa, Premio Nazionale Rhegium Julii) che narra due storie d’amore a distanza di secoli, la prima contemporanea e ambientata a Parigi, tra una ricercatrice universitaria portoghese e un aspirante scrittore italiano, e la seconda nella Amsterdam del Seicento, tra Abigail Lopes da Costa, figlia malata di nervi di un ricco mercante, ed Ephraim Paradies, medico della comunità ebraica; a legarle misteriosamente sono l’omonimo ed enigmatico quadro di Rembrandt, e alcuni episodi della vita del grande pittore; I sentieri del cielo (Rizzoli 2008, Guarnieri consegue il Premio Grinzane Cavour), racconto epico e sanguinoso della repressione del brigantaggio in Calabria a opera dell’esercito piemontese all’indomani dell’Unità d’Italia, incentrato sulla caccia serrata che lo squadrone dello spietato maggiore Albertis conduce sui monti della Sila alla ricerca dell’inafferrabile capo dei ribelli, Evangelista Boccadoro. Più volte (e tuttora) opzionato per una trasposizione cinematografica o seriale.
Anche nei successivi romanzi di Guarnieri appaiono figure storiche divergenti e singolari: Una strana storia d’amore (Rizzoli 2010, titolo originario La sonata di Endenich) indaga i profondi legami affettivi, artistici e sentimentali, complicati dai relativi risvolti familiari e psichiatrici, di un grande trio di musicisti romantici ottocenteschi: Johannes Brahms, Robert Schumann e Clara Wieck. Brahms entra giovanissimo nella casa di Schumann, di cui è un ammiratore, e viene subito riconosciuto come genio e incoraggiato a comporre. Di Schumann diventa il migliore
amico e l’erede, legandosi però anche alla moglie Clara, grande pianista spesso in tournée, e ai loro figli – mentre a poco a poco il maestro sprofonda nella follia. Dedizione e sacrificio segnano la vita di tutti e tre, unendo per sempre le loro esistenze; Il sosia di Hitler (Mondadori 2014) è ispirato dalla scoperta che Adolf Hitler, come tutti i tiranni, utilizzava dei sosia addestrati a sostituirlo in pubblico, documenta la lunga indagine dell’agente del controspionaggio statunitense Gren*****, il quale nella Berlino in fiamme del 1945 cerca di fare luce sulla presunta morte di Adolf Hitler, su un altrettanto presunto piano di fuga del Führer e sull’esistenza di uno dei suoi sosia, il musicista ebreo altoatesino Mario Schatten, coinvolto nella messiscena del suicidio del dittatore. Alla ricerca di una verità sfuggente e inconcepibile, che tutti ormai preferiscono occultare e dimenticare, l’agente inseguirà in tutto il mondo – dall’Unione Sovietica al Paraguay - il fantasma del dittatore e del sosia, un uomo perbene costretto dagli scherzi della Storia a impersonare il male assoluto; Forsennatamente. Mr Foscolo (La Nave di Teseo 2018, titolo originario Mr Foscolo, Premio Roma, Premio Viareggio Giuria, Premio Boccaccio) narra il catastrofico esilio londinese di Ugo Foscolo, undici anni vissuti pericolosamente fra mancanza di denaro e di lettori, tensioni con gli editori e speculazioni sbagliate. Inizialmente accolto con curiosità e ammirazione per il suo passato di patriota, non riesce mai davvero a inserirsi nella società inglese, e precipita in un’alienante solitudine, mitigata solo dalla scoperta dell’esistenza di una figlia da lui ignorata: la dolce Floriana. Le continue umiliazioni e i crescenti problemi di salute a poco a poco finiscono per
spegnere l’ispirazione del poeta – che muore esule e ignorato a soli 49 anni; Il segreto di Lucia Joyce (La Nave di Teseo 2022); racconta la sfortunata e infelice esistenza della figlia “italiana” di James Joyce (era nata a Trieste e l’italiano fu la sua madrelingua). Segnata da un contesto familiare turbolento, da continui traslochi da un paese all’altro, da un’instabilità che mina il suo carattere, a Parigi, mentre il padre finisce di scrivere l’Ulysses, Lucia tenta di ritagliarsi un’esistenza indipendente come ballerina. L’opposizione dei genitori incrina la sua volontà. Il disagio diventa malattia mentale, le crisi, talvolta violente, la conducono a sempre più lunghi internamenti in cliniche psichiatriche e manicomi. Ma la relazione ambivalente con l’ingombrante, amatissimo e odiato padre-scrittore non si interrompe mai – segnando la vita di Joyce non meno della sua.

Opere
L'Atlante criminale - Vita scriteriata di Cesare Lombroso, Milano, Mondadori, 2000 (ristampato nel 2008 da Rizzoli)
Tenebre sul Congo, Milano, Mondadori, 2001
Blu notte, dramma radiofonico scritto in collaborazione con Melania G. Mazzucco, poi edito in volume, Roma, RAI-ERI, 2001
Una breve follia, Quiritta, 2003
La doppia vita di Vermeer, Milano, Mondadori, 2004
La sposa ebrea, Milano, Rizzoli, 2006
I sentieri del cielo, Milano, Rizzoli, 2008
Una strana storia d'amore, Milano, Rizzoli, 2010
Il sosia di Hitler, Milano, Mondadori, 2014
Forsennatamente Mr Foscolo, La nave di Teseo, Milano 2018
Le navi perdute del capitano Franklin, Einaudi, 2024
Yanez, Einaudi, 2026

lunedì 4 settembre 2023

MAURIAC Claude (1914 - 1996)

 

Claude Mauriac 
(Parigi, 25 aprile 1914 – Parigi, 22 marzo 1996) è stato uno scrittore, saggista e drammaturgo francese.
Figlio primogenito di François Mauriac (i fratelli più giovani sono: Claire, Luce e Jean), Claude Mauriac nasce a Parigi e vi compie gli studi. Si lega a Jean Davray, Henri Troyat, Michelle Maurois, Jean Bassan e Claude Guy. Dopo il baccalaureato, segue studi di diritto, fino ad ottenere il dottorato. Ma soprattutto, grazie alle relazioni del padre, entra nel milieu mondano, politico, letterario e artistico di Parigi. Conosce Marcel Jouhandeau, André Gide, Jean Cocteau (intellettuali sui quali scriverà in seguito); perciò si orienta prestissimo verso la scrittura.
Questa passione per lo scrivere si realizza subito in un diario: cominciato nel 1925 (a meno di dodici anni), interrotto e poi ripreso nel 1927, diverrà quotidiano dal 1930 al 1940, poi proseguirà con qualche intermittenza per tutta la vita. Ma si afferma anche nel giornalismo e nella produzione letteraria, con articoli in La Flèche, e saggi su scrittori che frequenta come Jouhandeau (Introduction à une mystique de l’enfer, 1938) o Cocteau (Cocteau ou la vérité du mensonge, 1945).
Durante l'occupazione (1940-1944), Claude Mauriac rimane a Parigi e, per guadagnarsi da vivere, lavora alla Corporation paysanne, continuando le sue frequentazioni mondane e letterarie. Al momento della Liberazione, nell'agosto 1944, presentato dall'amico Claude Guy, diventa segretario particolare di Charles de Gaulle, incarico che proseguirà fino al 1948, allorché il generale si ritira a Colombey-les-Deux-Églises. Mauriac si può definire come un "gollista" di sinistra, provando in tutti i modi di salvaguardare la propria indipendenza di pensiero. È così che è condotto a creare e dirigere la rivista Liberté de l’esprit, all'interno del movimento gollista (1949-1953). Nel suo primo numero, nel febbraio 1949, Liberté de
l’esprit pubblica testi specialmente di André Malraux, Max-Pol Fouchet, Jean Amrouche, Roger Nimier, Jean Lescure, Stanislas Fumet e Gaëtan Picon. A questi nomi se ne aggiungeranno altri nei numeri successivi, tra i quali Raymond Aron, Roger Caillois, Pierre Jean Jouve, Pascal Pia, Thierry Maulnier, Léopold Sédar Senghor.
Nello stesso periodo inizia una collaborazione con Le Figaro, con una rubrica regolare (La Semaine d’un Parisien), firmata come Grippe-Soleil. In seguito, per il Figaro littéraire redige la cronaca settimanale del cinema. Pubblicherà una scelta di questi articoli in L’Amour du cinéma (1954) e Petite littérature du cinéma (1957). Continua anche a produrre saggi su scrittori che ammira: André Malraux ou le mal du héros, André Breton.
Nel 1957, Claude Mauriac si cimenta con l'esperienza del romanzo: Toutes les femmes sont fatales (1957), Le Dîner en ville (1959, che riceve il Prix Médicis), La Marquise sortit à cinq heures (1961) e L'Agrandissement (1963). Raggruppa questi romanzi sotto il titolo generale di Le Dialogue intérieur. Le ricerche formali che vi introduce lo faranno accostare al nouveau roman, ciò che spiega la sua presenza su una celebre foto di gruppo presa davanti a les Éditions de Minuit, nel 1959. È in quest'epoca che conia il concetto d'alittérature, al quale dedica due opere: L'Alittérature contemporaine (1958) e De la littérature à l’alittérature (1969).
Dopo la morte del padre, il 1 settembre 1970, che precede di poco quella del generale de Gaulle, si impegna in quella che sarà la sua opera più grande: Le Temps immobile, montaggio quasi cinematografico di frammenti datati del suo Diario. Sotto questo titolo generico ne pubblicherà
dieci volumi, dal 1972 al 1986. Se l'opera abbonda di personaggi celebri e lumeggia gli stati d'animo dell'autore, persegue anche un disegno più nascosto: far intravedere una certa concezione del tempo che si potrebbe dire mistica e che appare più chiaramente in un volume scritto ai margini della serie, ma che ne costituisce la chiave: L'Éternité parfois.
Il minuzioso lavoro richiesto da questa singolare opera non impedisce a Claude Mauriac di proseguire la sua creazione letteraria negli altri ambiti: pièces teatrali, messe in scena da Nicolas Bataille e Laurent Terzieff, e romanzi, che raggruppa sotto il titolo generale Les Infiltrations de l’invisible. Giornalista, membro di giurie di premi letterari, si impegna in favore dei carcerati, dei baraccati e degli immigrati al fianco di figure come Michel Foucault, Gilles Deleuze e Xavier Emmanuelli. Se ne trovano le tracce specialmente in un'opera Une certaine rage (1977).
La decisione di concludere Le Temps immobile con L'Oncle Marcel (1988), lascia Claude Mauriac in una difficile situazione interiore. Inoltre, soffre numerosi dispiaceri, quali la coscienza di invecchiare, la morte dell'amico Michel Foucault, l'insuccesso degli ultimi romanzi. Si risolve allora a una pubblicazione più lineare e meno voluminosa del suo Journal; ne sortiranno i quattro libri del Temps accompli, dei quali l'ultimo uscirà qualche giorno dopo la sua morte.
Si spegne nella sua casa del Quai de Béthune il 22 marzo 1996. È sepolto al cimitero di Montparnasse.

Opere
Diario

Le Temps immobile (Prix Marcel Proust)
Le Temps immobile 1, (Grasset, 1974; Le Livre de poche, 1983
Le Temps immobile 2 (Les Espaces imaginaires), Grasset, 1975; Le Livre de Poche, 1985
Le Temps immobile 3 (Et comme l'espérance est violente), Grasset, 1976; Le Livre de Poche, 1986
Le Temps immobile 4 (La Terrasse de Malagar), Grasset, 1977; Le Livre de Poche, 1987
Le Temps immobile 5 (Aimer de Gaulle), Grasset, 1978; Le Livre de Poche, 1988
Le Temps immobile 6 (Le Rire des pères dans les yeux des enfants), Grasset, 1981; Le Livre de Poche, 1989
Le Temps immobile 7 (Signes, rencontres et rendez-vous), Grasset, 1983; Le Livre de Poche, 1990
Le Temps immobile 8 (Bergère ô tour Eiffel), Grasset, 1985; Le Livre de Poche, 1991
Le Temps immobile 9 (Mauriac et fils), Grasset, 1986; Le Livre de Poche, 1992
Le Temps immobile 10 (L'Oncle Marcel), Grasset, 1988; Le Livre de Poche, 1993
Conversations avec André Gide, (Albin Michel, 1951; nuova edizione riveduta e ampliata 1990 / Conversazioni con André Gide, trad. di Margherita Caporaso, Lucarini, cop. Roma 1991.
Une amitié contrariée, Grasset, 1970
Une certaine rage, Robert Laffont, 1977
L'Éternité parfois, Pierre Belfond, 1978
Laurent Terzieff, Stock, 1980
Qui peut le dire?, L'Âge d'Homme, 1985
Le Temps accompli
Le Temps accompli 1, Grasset, 1991
Le Temps accompli 2 (Histoire de ne pas oublier. Journal 1938), Grasset, 1992
Le Temps accompli 3 (Le Pont du secret), Grasset, 1993
Le Temps accompli 4 (Travaillez quand vous avez encore la lumière), postumo, Grasset, 1996

Romanzi
Le Dialogue intérieur
Toutes les femmes sont fatales, Albin Michel, 1957; Le Livre de Poche, 1971
Le Dîner en ville, Albin Michel, 1959; Le Livre de Poche, 1973 ; Folio, 1985 (Prix Médicis 1959) / Invito a pranzo, trad. di R. Arienta, Feltrinelli, Milano 1961.
La Marquise sortit à cinq heures, Albin Michel, 1961; Folio, 1984
L'Agrandissement, Albin Michel, 1963
Les Infiltrations de l'invisible
L'Oubli, Grasset, 1966
Le Bouddha s'est mis à trembler, Grasset, 1979
Un cœur tout neuf, Grasset, 1980
Radio Nuit, Grasset, 1982
Zabé, Gallimard, 1984; Folio, 1993
Trans-Amour-Étoiles, Grasset, 1989
Journal d'une ombre, Sables, 1992
con lo pseudonimo Harriet Pergoline
Le Fauteuil Rouge, Flammarion, 1990

Teatro
La Conversation, Grasset, 1964.
Théâtre (La Conversation ; Ici, maintenant ; Le Cirque ; Les Parisiens du dimanche ; Le Hun), Grasset, 1968

Saggistica
Introduction à une mystique de l'enfer, Grasset, 1938
Jean Cocteau ou la Vérité du mensonge, Odette Lieutier, 1945
Aimer Honoré de Balzac|, La Table Ronde, 1945
La Trahison d'un clerc, La Table Ronde, 1945
Malraux ou le mal du héros, Grasset, 1946
André Breton, Éditions de Flore, 1949 ; Grasset, 1970 (Prix Sainte-Beuve 1949)
Marcel Proust par lui-même, "Écrivains de toujours", Le Seuil, 1953 / Proust, traduzione di Franca De Angelis, S.E.I., Torino 1974
Hommes et idées d'aujourd'hui, Albin Michel, 1953
L'Amour du cinéma, Albin Michel, 1954
Petite littérature du cinéma, Le Cerf, 1957
L'Alittérature contemporaine, Albin Michel, 1958 e 1969
De la littérature à l'alittérature, Grasset, 1969
Quand le temps était mobile, Bartillat, 2008

domenica 3 settembre 2023

MONTALDI Valeria (1949 - viv.)

 

Valeria Montaldi 
(Milano, 5 agosto 1949) è una giornalista e scrittrice italiana.
Valeria Montaldi nasce a Milano, dove si laurea in Storia della Critica d'Arte. Dopo una ventina d'anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell'arte e del costume milanese, nel 2001 esordisce nella narrativa pubblicando il suo primo romanzo, Il mercante di lana (Piemme).
I suoi romanzi sono ambientati nel Medioevo e si snodano fra i castelli della Valle d'Aosta, i vicoli di Milano, i boschi del contado lombardo, le strade di Parigi e i canali di Venezia.
Le opere di Valeria Montaldi sono state tradotte in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.
Valeria Montaldi vive e lavora a Milano.

Opere
Romanzi
La saga di Frate Matthew:
Il mercante di lana, Milano, Edizione Piemme, 2001, poi ristampato da BUR, 2018
Il signore del falco, Milano, Edizioni Piemme, 2004, poi ristampato da BUR, 2015
Il monaco inglese, Milano, collana Narrativa, Rizzoli, 2006, poi pubblicato da Best BUR, 2007
Il manoscritto dell'imperatore, Milano, Rizzoli, 2008, poi pubblicato da BUR, 2009
Romanzi con il maresciallo Giovanni Randisi:
La randagia, Milano, Piemme, 2016
Il pane del diavolo, Milano, Piemme, 2018
Altri romanzi:
La ribelle, Milano, Rizzoli 2011, poi pubblicato da BUR, 2012
La prigioniera del silenzio, Milano, Rizzoli, 2013, poi pubblicato da BUR, 2017
Il filo di luce, Milano, Rizzoli Historiae, 2022

Saggi
Piazza San Babila, Milano, L'Agrifoglio, 1990.

Racconti
Il sogno di Tarek, in L'estate degli scrittori, La Repubblica, 2005.
Il mistero di Piazza Cordusio, Gulliver, 2006.
Grigino il cavallino, in Le favole del Settimo Piano, RCS, 2007.
L'affresco, in History and Mistery, Piemme, 2008.
Il medaglione, in Eros e Thanatos, Supergiallo Mondadori, 2010.
Il ramo, in 365 Racconti erotici per un anno, Delos Books, 2010.
La bambina con la valigia, Avvenire, 2011.
Venezia. A spasso nel Trecento, in Panorama Travel, 2013.
La rosa del pantano, in Milano mia, Polaris, 2015.


sabato 2 settembre 2023

BROWALLIUS Irja (1901 - 1968)

 

Irja Agnes Browallius
 (13 ottobre 1901 – 9 dicembre 1968) è stata un'insegnante, romanziera e scrittrice di racconti svedese. Le fu conferito il premio Dobloug nel 1962. 
Nacque a Helsinki il 13 ottobre 190, si trasferì in Svezia poco dopo la nascita. Morì a Lidingö il 9 dicembre 1968.
Irja Browallius era la figlia degli attori Gerda Pisani e Carl Browallius. Inizialmente studiò medicina, poi frequentò una scuola d'arte e infine si formò come insegnante. Nel 1927 si trasferì con la madre nella città di Glottra, nella provincia di Närke, dove, come sua sorella, divenne insegnante.
La sua opera d'esordio fu la raccolta di racconti Vid byväger och älgstiger , pubblicata nel 1934. Il dialetto della regione di Närka, unito allo stile minimalista delle saghe islandesi, si rivela uno strumento molto efficace nella sua scrittura, incentrata sui temi del fatalismo e dell'istinto. Pubblicò complessivamente ventidue romanzi, tre raccolte di racconti e un'opera teatrale.
È nota nella storia della letteratura per le sue rappresentazioni della vita contadina e per essere una realista psicologica socialmente impegnata. Dopo la pubblicazione dei suoi primi romanzi primitivisti, Synden på Skruke, 1937, Elida från gårdar, 1938 e Två slår den tredje, 1939, divenne un'autrice a tempo pieno. Jord och himmel del 1947 è stato definito il miglior romanzo religioso dai tempi di Åsa-Hanna di Elin Wägner .
Con il suo romanzo a puntate sulla figlia adottiva Sippa, Paradisets dagg , 1957, Vårbräckning , 1959 e Om sommaren sköna, 1961, ha preso una nuova direzione, e i suoi libri sulla ragazza adottata Ann-Kristin, Skur på gröna knoppar , 1965, e Instängd, 1967,
hanno acceso un dibattito. Dal 1941 al 1949 fu membro della Samfundet De Nio (La Società dei Nove) e dal 1942 al 1956 fece parte del consiglio di sovvenzione della casa editrice Bonnier.

venerdì 1 settembre 2023

CRIACO Gioacchino (1965 - viv.)


Gioacchino Criaco
(Africo, 3 marzo 1965) è uno scrittore italiano.
Gioacchino Criaco nasce ad Africo, un piccolo centro della costa ionica calabrese. Figlio di pastori, in giovane età inizia a meditare su una nuova trattazione letteraria dell'Aspromonte e luoghi limitrofi, data la scarsa divulgazione degli stessi. Dopo la morte di Corrado Alvaro infatti, c'è stato bisogno di aspettare vent'anni per veder nuovamente i riflettori puntati sull'Aspromonte, e stavolta non per un'opera letteraria bensì a causa del fenomeno sequestri, che a cavallo tra gli anni '70 e '80 dello scorso secolo ha ridotto l'immagine della montagna calabrese a una vera e propria foresta intricata e maledetta.
Si diploma presso il liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, e si laurea in giurisprudenza all'Università di Bologna. Esclude l'attività forense per avvicinarsi al mondo della letteratura calabrese, in quel momento assai sparuto.
Dopo anni di sperimentazione, nel 2008 pubblica Anime nere, il suo primo romanzo, di grande impatto socio-culturale. Inaugura così il noir di matrice calabrese.
Criaco racconta e descrive quelle realtà minori al limite della civiltà che, nonostante facciano parte di un contesto territoriale inserito in una nazione sviluppata e democratica, sembrano continuare a vivere di leggi e tradizioni proprie, a dimostrazione di una distanza fisica e politica forse irriducibile.

Opere
Anime nere, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008 (tradotto in francese col titolo Les âmes noires,
Métailié, Paris, 2011); (tradotto in tedesco col titolo Schwarze Seelen, Folio verlag, 2016); (tradotto in inglese col titolo Black Souls, Sono Press, 2021); (tradotto in olandese col titolo Zonen Uit Zuiden, Xander Uitgevers, 2019.
Zefira, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2009;
American Taste, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011 (tradotto in francese e pubblicato con il medesimo titolo da Metailiè, Paris, 2013);
Perduta gente, Lantana Editore, Roma, 2012.
Nel 2013 un suo brano tratto da Perduta gente, tradotto in francese, è stato selezionato per un'antologia di scritti di autori italiani sull'Italia:
Bel Paese, Métailié, Paris, 2013.
La Strategia del Porco, n° 161, novembre, Lo Straniero, 2013.
Il Saltozoppo, Feltrinelli, Milano, ottobre 2015, Premio Nazionale Rhegium Julii di Narrativa[9].
L'agenda ritrovata, Feltrinelli, Milano, giugno 2017.
La maligredi, Feltrinelli, Milano, marzo 2018 (tradotto in tedesco col titolo Die Sohne Der Winde, Folio Verlag, 2019).
La soie et le fusil, Metailiè, Paris, aprile 2018.
L'Ultimo Drago d'Aspromonte, Rizzoli Lizard, Milano, settembre 2020.
La Maligredi, Metailiè, Paris, giugno 2022.
Il Custode delle Parole, Feltrinelli, Milano, giugno 2022.

HALL Sarah (1974 - viv.)

  Sarah Hall  (Carlisle, 1974) è una scrittrice britannica. Nata nel 1974 a Carlisle, contea di Cumbria, vive e lavora nella Carolina del No...