venerdì 21 agosto 2026

HALL Sarah (1974 - viv.)

 

Sarah Hall
 (Carlisle, 1974) è una scrittrice britannica. Nata nel 1974 a Carlisle, contea di Cumbria, vive e lavora nella Carolina del Nord.
Si è laureata all'Università di Aberystwyth in Inglese e Storia dell'Arte e successivamente ha ottenuto un Master of Letters in scrittura creativa all'Università di St. Andrews dove ha insegnato per un anno.
Ha esordito nella narrativa nel 2002 con Haweswater (vincitore del Commonwealth Writers’ Prize nella sezione Opera Prima e del Betty Trask Award) e in seguito ha pubblicato altri 4 romanzi e 3 raccolte di racconti ottenendo numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio James Tiptree Jr. nel 2007 per The Carhullan Army.
Nel 2007 è stata eletta membra della Civitella Ranieri Foundation e nel 2016 della Royal Society of Literature.

Opere
Romanzi
Haweswater (2002)
The Electric Michelangelo (2004)
Le figlie del nord (The Carhullan Army, 2007), Milano, Baldini & Castoldi, 2016 traduzione di Massimo Rigo
Ritratto di un uomo morto (How to Paint a Dead Man, 2009), Fidenza, Gran via, 2011 traduzione di Fiorella Moscatello e Giovanna Scocchera 
La terra dei lupi (The Wolf Border, 2015), Milano, Mondadori, 2017 traduzione di Federica Aceto

Racconti
La bella indifferenza (The Beautiful Indifference, 2011), Narni, Gran via, 2014 traduzione di Giovanna Scocchera 
Mrs Fox (2014)
Madame Zero (2017)
Sudden Traveler: Stories (2019)

giovedì 20 agosto 2026

BI Feiyeu (1964 - viv.)

 

Bi Feiyu
 (Xinghua, 19 gennaio 1964) è uno scrittore, docente e giornalista cinese. È uno dei maggiori esponenti del panorama letterario cinese contemporaneo e vincitore di numerosi premi letterari nazionali ed internazionali. È noto anche per aver scritto la sceneggiatura del film Shanghai Triad - La triade di Shangai di Zhang Yimou candidato ai Golden Globe del 2006.
Bi Feiyu nasce nel 1964 a Xinghua, nella provincia del Jiangsu, dove il padre, accusato di essere un esponente di destra durante la Rivoluzione Culturale, fu costretto all'esilio con la famiglia. Bi Feiyu viene avviato agli studi letterari dai suoi genitori, entrambi insegnanti, e da importanti personaggi accademici anch'essi esiliati a Xinghua.
Dopo la laurea in Letteratura Cinese all'Università di Yangzhou nel 1987, ottiene una cattedra a Nanchino in una scuola di formazione di insegnanti per non vedenti e non udenti. Nel periodo universitario, mentre la Cina esce dal silenzio imposto dalla Rivoluzione Culturale, Bi entra in contatto con i maggiori autori della tradizione occidentale, come Shakespeare, Tolstoj, Kafka, Joyce e Calvino.
Nel 1992 viene assunto come giornalista al Nanjing Daily (南京日报, Nanjing Ribao), con cui collabora per sei anni. Il contributo alla rivista è però davvero esiguo perché, come ha lui stesso ha dichiarato nel 2009, l'editore non apprezzava il suo modo di scrivere. Nel 1998 inizia a lavorare per la rivista letteraria Yuhua (雨花) ed entra a far parte della Jiangsu Writers' Association, di cui è oggi vice-presidente. Insegna all'Università di Nanchino, città in cui risiede.
Bi Feiyu è considerato un esponente dell'avanguardia letteraria cinese degli anni Novanta e appartiene alla stessa generazione di scrittori di cui
fanno parte Yu Hua (余华), Ge Fei (格非) e Su Tong (苏童). La sua intera produzione si focalizza su due tematiche: il rapporto tra contesto urbano e rurale cinese e l'analisi della figura femminile. Il suo scopo è sempre quello di portare alla luce le realtà più disagiate del contesto cinese, usando la letteratura come strumento di denuncia dei mali della società.
L'esilio forzato della sua famiglia in campagna certamente influenza la sua produzione e lui stesso si definisce "un uomo di campagna che vive in città". Lo sfondo delle sue opere si divide tra realtà rurali e urbane, perlopiù rappresentate dal villaggio Wang e dalla cittadina di Duanqiao. Egli porta in scena il dramma di personaggi che cercano disperatamente di farsi accettare nel contesto urbano, o gli stravolgimenti che la Rivoluzione Culturale ha causato all'economia e alla politica cinese, i cui maggiori effetti si sono riversati sulle aree rurali.
L'opera Buru qi de nüren tratta il dramma sociale dei cosiddetti "bambini lasciati indietro" (留守儿童, liushou ertong), ossia i bimbi lasciati soli nelle campagne mentre i genitori migrano nelle città in cerca di lavoro. Attraverso il personaggio di Wang Wang, un bambino che vive in campagna con il nonno e che vede i suoi genitori solo cinque giorni all'anno, Bi Feiyu pone l'attenzione su questo fenomeno enormemente diffuso in Cina, denunciandone la crudeltà.
Pingyuan, considerato come uno dei dieci migliori romanzi cinesi del 2005, offre un'originale scorcio sulla distorta e corrotta mentalità delle comuni popolari. Il romanzo, ambientato tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao negli ultimi anni della Rivoluzione Culturale e nel periodo successivo alla morte di Mao, si pone un duplice obbiettivo: descrivere attraverso una storia d'amore dall'epilogo tragico l'arretratezza del contesto rurale e la repressione sessuale, e capovolgere l'immagine "vittimizzata" dei giovani di città esiliati nelle campagne.
Bi è anche noto per la sua capacità di analizzare e di rappresentare la figura femminile, e per questo viene considerato da molti il miglior scrittore cinese della psiche femminile: le protagoniste delle sue opere sono spesso donne che vogliono emanciparsi, risolute ed ambiziose, che non si fanno scrupoli ad usare la propria sessualità o che devono affrontare costosi sacrifici e lotte interiori per raggiungere i propri obiettivi.
Nel racconto Qingyi, la promettente attrice dell'opera di Pechino Xiao Yanqiu si ritrova prima protagonista e poi vittima dei macchinosi intrighi messi in atto per ottenere il ruolo della dea Chang'e. All'età di diciannove anni Xiao Yanqiu viene espulsa dalla troupe per aver sfigurato un'attrice che aveva tentato di rubarle la parte. L'occasione per lei si ripresenta venti anni dopo, quando, dopo aver intrattenuto una relazione con un
ricco uomo d'affari, ne ottiene il patrocinio e viene nuovamente proposta per il ruolo di Chang'e. Ad interporsi però tra lei e la sua performance c'è una gravidanza inaspettata: la donna si ritrova quindi combattuta tra il desiderio di maternità e il sogno artistico di una vita. Xiao Yanqiu infine decide di abortire, ma le sue condizioni di salute si aggravano, impedendole di arrivare in tempo alla prima. Qui Bi Feiyu ricrea una delle scene più suggestive ed indimenticabili della narrativa cinese moderna: Xiao Yanqiu, in preda al delirio, si ritrova ad interpretare la sua parte davanti all'ingresso del teatro, totalmente ignara del sangue che le scorre sulle gambe macchiando la neve ai suoi piedi.
Yumi è una raccolta di tre racconti, rispettivamente le storie delle tre sorelle Yumi, Yuxiu e Yuyang. Ambientate tra il villaggio Wang e la città di Duanqiao, portano in scena la vita delle donne in una società patriarcale. Le tre protagoniste, in contrapposizione ai deboli personaggi maschili, vengono presentate come donne forti e risolute e capaci di utilizzare il proprio corpo come strumento di vendetta, potere e manipolazione.
La tematica sociale torna di nuovo in Tuina, primo romanzo contemporaneo cinese a concentrarsi interamente sulla vita dei massaggiatori ciechi che vivono ai margini della società cinese. L'ispirazione per quest'opera deriva non solo
dall'esperienza giovanile di Bi nella scuola di insegnanti per non vedenti, ma anche dal fatto che per diversi anni ha frequentato un centro di massaggiatori tuina ciechi. In un'intervista ha raccontato un episodio risalente a quel periodo: una sera, nell'orario di chiusura del centro, le luci vennero spente e clienti e personale rimasero al buio. Una massaggiatrice prese la sua mano e lo condusse lungo il corridoio, dicendogli «Ecco, signor Bi, io riesco a vedere meglio di lei». Questo episodio portò Bi a scoprire che la cecità non deve essere necessariamente considerata un limite, e che anzi può trasformarsi in uno strumento che consente una percezione del mondo più profonda. L'idea del romanzo Tuina nasce quindi con il desiderio di sollevare il problema sociale dei non vedenti e di descrivere le implicazioni pratiche che questa condizione ha sulla loro vita.
Il romanzo è composto da 21 capitoli e dall'epilogo, e si svolge in una clinica di massaggi a Nanchino. Ogni capitolo si concentra su un personaggio, un massaggiatore non vedente, ma più che raccontare la storia di questi lavoratori, l'autore si focalizza sulla descrizione delle loro capacità (uditive, tattili e olfattive), sulle loro sensibilità e i loro sentimenti, cercando di far emergere prima di tutto la nobiltà e la dignità che li caratterizzano e il modo in cui costruiscono le loro relazioni interpersonali. Attraverso questo romanzo Bi riconosce e si fa portavoce delle difficoltà che affronta questa fascia della popolazione cinese, denunciando allo stesso tempo il disinteresse da parte degli organi governativi. Pur non essendo la prima intenzione dell'autore, il romanzo ha risvegliato nei tuina una maggior consapevolezza del loro status sociale. Da questo romanzo è stato tratto un film omonimo, trasmesso anche su CCTV, che ha ottenuto un discreto successo, vincendo nel 2014 il premio al miglior film al Golden Horse Film Festival di Taiwan.
La fama di Bi Feiyu è dovuta sia alle tematiche che affronta, sia allo stile e alla lingua utilizzati. Se nelle opere giovanili lo scrittore dimostra una tendenza alla sperimentazione, che include anche la scrittura poetica, con Buru qi de nüren si apre una nuova fase creativa che può essere definita realista: senza abbandonare il proprio stile, Bi inizia a mettere al centro delle sue opere tematiche sociali più concrete, ritenendo che la letteratura debba occuparsi principalmente dei problemi del mondo e dei sentimenti umani.
Il suo stile e la sua lingua sono difficilmente rintracciabili in altri autori dalle stesse origini. La sua abilità nell'affiancare elementi linguistici popolari a citazioni di poesia classica o a discorsi maoisti[3] gli consentono di ottenere una prosa molto colloquiale e libera da schemi, intenzionata a catturare e riprodurre l'essenza e l'umanità dei suoi personaggi. Questo vale anche per le atmosfere rustiche che Bi descrive attraverso metafore, iperboli, prosopopee e spesso forme dialettali che contribuiscono a ricreare il contesto rurale che più volte è al centro dei suoi racconti. Allo stesso tempo è però evidente il residuo poetico che porta a definire la sua una prosa poetica, perché ricca di metafore e riferimenti letterari.

Opere
1991. 孤岛, Gudao (traduzione letterale: L'isola solitaria)
1993. 五月九日或十日, Wuyue jiuri huo shiri (traduzione letterale: Nove o dieci maggio)
1994. 雨天的棉花糖, Yutian de mianhuatang (traduzione letterale: Zucchero filato in un giorno di pioggia)
1996. 哺乳期的女人, Buru qi de nüren, (traduzione letterale: La donna in lattazione)
2002. 地球上的王家庄, Diqiushang de Wang Jia Zhuang (traduzione letterale: Il villaggio Wang nel mondo)
2005. 彩虹, Caihong (traduzione letterale: Arcobaleno)
1998. 那年夏天,那年秋天, Nanian Xiatian, Nanian qiutian (traduzione letterale: Quell'estate, quell'autunno)
2000. 青衣, Qingyi[9]
2002. 玉米, Yumi / Le tre sorelle, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2014
2005. 平原, Pingyuan (traduzione letterale: La piana)
2008. 推拿, Tuina / I Maestri di Tuina, trad. di Maria Gottardo e Monica Morzenti, Palermo, Sellerio, 2012

mercoledì 19 agosto 2026

TSIOLKAS Christis (1965 - viv.)

 

Christos Tsiolkas
 (Melbourne, 1965) è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore australiano. 
Figlio di immigrati greci, è nato e cresciuto a Melbourne. Si è formato presso la Blackburn High School e l'Università di Melbourne, dove ha frequentato un corso d'arte e conseguito un Arts Degree nel 1987. Ha curato la pubblicazione dello storico giornale studentesco Farrago nel 1987. È apertamente gay.
Nel 1995 ha scritto il suo primo romanzo Loaded, da cui tre anni più tardi è stato tratto il film Head On diretto dalla regista Ana Kokkinos, in cui ha recitato anche Alex Dimitriades. Il suo romanzo Dead Europe, pubblicato nel 2006, ha vinto il The Age Book of the Year fiction award ed è stato adattato in un film nel 2012.
Il suo quarto libro, Lo schiaffo (The Slap), del 2008, ha vinto il Premio del miglior scrittore del commonwealth nel 2009 per il miglior romanzo nella zona sud-est asiatico e Sud Pacifico. Da questo volume è stata tratta la miniserie televisiva australiana The Slap del 2011 e l'omonimo remake statunitense del 2015.
Nel 2013 ha pubblicato Barracuda un romanzo dedicato alla storia di Danny, un nuotatore gay greco-scozzese proveniente dalla classe operaia che, grazie ad una borsa di studio sportiva, frequenta una prestigiosa scuola privata dove è soggetto ad atti di bullismo. Il protagonista, che mira a competere per i Giochi olimpici di Sydney 2000, viene sostenuto dal proprio allenatore, Frank Torma, e intrattiene un rapporto di amicizia e rivalità con il compagno di squadra Martin Taylor. Da questo romanzo nel 2016 è stata tratta l'omonima miniserie televisiva.

Opere
Loaded (1995)
Jump Cuts (con Sasha Soldatow, 1996)
The Jesus Man (1999)
The Devil's Playground (2002)
Dead Europe (2005)
Lo schiaffo (The Slap) (2008)
Barracuda (2013)
Merciless Gods (2014)

martedì 18 agosto 2026

QUIGNARD Pascal (1948 - viv.)

 

Pascal Quignard 
(Verneuil-sur-Avre, 23 aprile 1948) è uno scrittore e saggista francese.
Pascal Quignard è nato nell'Eure, ma è cresciuto a Le Havre in una famiglia di grammatici e organisti, con entrambi i genitori insegnanti di scuola. Suo nonno materno è il linguista Charles Bruneau. 
Ha un'infanzia difficile, con problemi di anoressia nervosa e mutismo che però lo portano a trasferire i suoi interessi al mondo parallelo della musica e della letteratura. Ha suonato pianoforte, organo, violoncello, violino e viola prima di dedicarsi professionalmente alla letteratura, senza mai trascurare la musica (per esempio fondando il "Festival d'opéra et de théâtre baroques" di Versailles).
Ha studiato filosofia a Nanterre, dal 1966 al 1968, con l'amico Daniel Cohn-Bendit e per professori, tra gli altri, Emmanuel Lévinas e Paul Ricœur.
Il suo primo libro è consacrato a Leopold von Sacher-Masoch (L'Être du balbutiement, 1969). Viene quindi invitato da Louis-René des Forêts a collaborare alla rivista L'Éphémère, dove scrivono Yves Bonnefoy, André du Bouchet, Philippe Jaccottet o Michel Leiris e diventa lettore presso la casa editrice Gallimard (al suo interno farà carriera fino al 1994 quando all'improvviso si allontana dalla casa editrice e smette anche di suonare).
Pubblica diversi saggi, su Maurice Scève, Licofrone e Michel Deguy, e nel 1976, il suo primo romanzo, Le Lecteur, considerato come una specie di biografia letteraria di Maurice Blanchot. Nel 1980 il secondo romanzo Carus riceve il "Prix des Critiques".
Dal 1990 al 1991 ha presieduto il "Concert des Nations" a fianco di Jordi Savall. Nel 1997 è colpito da un arresto cardiaco. Si salva e racconta l'esperienza dell'ospedale in Vie secrète (1998), libro dalla forma complessa che unisce diversi generi e quasi ne fonda uno suo.
È riconosciuto come uno dei più interessanti scrittori francesi contemporanei, con premi quali il Prix Goncourt per Les Ombres errantes (2002) o il Grand Prix du roman de l'Académie
française per Terrasse à Rome (2000). Uno dei suoi libri più conosciuti è Tous les matins du monde, romanzo sulla musica di Marin Marais in rapporto a Monsieur de Sainte Colombe e a sua figlia, da cui è stato tratto nel 1991 il film omonimo per la regia di Alain Corneau (Quignard ha collaborato alla sceneggiatura e ha vinto il Premio César e l'Efebo d'oro).
Ha inoltre collaborato ai dialoghi di Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore e del film Le nouveau monde di Corneau (1995, tratto da L'Occupation américaine). Da Villa Amalia Benoît Jacquot ha tratto un film con Isabelle Huppert nel 2009.

Opere
Romanzi
Le Lecteur, Gallimard, 1976
Carus, Gallimard, 1979; n. ed. 1990
Les Tablettes de buis d'Apronenia Avitia, Gallimard, 1984 / trad. di Ursula Manni (Vincitrice Premio Stendhal 2018 al giovane traduttore), "Le tavolette di bosso di Apronenia Avizia“, Analogon Edizioni, 2017
Le Salon du Wurtemberg, Gallimard 1986 / trad. di Alberto Rossatti, Il salotto del Württemberg, Garzanti, 1988
Les Escaliers de Chambord, Gallimard 1989 / trad. di Graziella Cillario, Le scale di Chambord, Analogon Edizioni, 2018
Tous les matins du monde, Gallimard 1991 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del
mondo, Analogon Edizioni, 2017 / trad. di Graziella Cillario, Tutte le mattine del mondo. Ediz. integrale, Intransito, 2022 ISBN 979-12-81011-05-2
Le Nom sur le bout de la langue, POL, 1993; Folio Gallimard, 1995 / trad. di Luisa Collodi, Il nome sulla punta della lingua, Frassinelli, 1995 
L'Occupation américaine, Éditions du Seuil, 1994 / trad. di Graziella Cillario, Sogno di un nuovo mondo, Frassinelli, 1996 
Le Sexe et l'Effroi, Gallimard, 1994
Vie secrète, Gallimard, 1998 / trad. di Luisa Collodi, La vita segreta, Frassinelli, 2001
Terrasse à Rome, Gallimard, 2000; Gallimard Folio, 2008 / trad. di Luisa Collodi, L'incisore di Bruges, Frassinelli, 2003 
Les Ombres errantes (tomo I di Dernier Royaume), Éditions Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Sur le jadis (tomo II di Dernier Royaume), Grasset, 2002; Gallimard Folio, 2004
Abîmes (tomo III di Dernier Royaume), Grasset, 2002
Les Paradisiaques (tomo IV di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Sordidissimes (tomo V di Dernier Royaume), Grasset, 2005
Villa Amalia, Gallimard, 2006 / trad. di Valentina Valente, "Villa Amalia", Analogon Edizioni, 2018  
La barque silencieuse (tomo VI di Dernier Royaume), Le Seuil, 2009; Gallimard Folio, 2011
Les solidarités mystérieuses, Gallimard, 2011; Gallimard folio 2013 / trad. di Ursula Manni, "Le solidarietà misteriose“, Analogon Edizioni, 2019 
Les Désarçonnés (tomo VII di Dernier Royame), Grasset, 2012; Gallimard Folio, 2014
L'amour, la mer, Gallimard, 2022


lunedì 17 agosto 2026

GALLEGO Rubén (1968 - viv.)

 

Rubén Gallego
 (Mosca, 20 settembre 1968) è uno scrittore russo, autore di Bianco su nero.
È cerebroleso dalla nascita avvenuta in una clinica della capitale dell'ex Unione Sovietica, dalla figlia di Ignacio Gallego, segretario del Partito Comunista di Spagna in esilio e da uno studente venezuelano.
Tolto alla madre all'età di un anno dal nonno materno, che se ne vergogna, passa la sua infanzia da invalido in orfanotrofi e ospedali psichiatrici. Riesce a fuggire nel 1990 ed inizia a cercare la madre, alla quale si ricongiunge nel 2000.
Bianco su nero, un sobrio e tutt'altro che pietistico racconto, inizia con: «Sono piccolo. È notte. È inverno. Devo andare al gabinetto. Inutile chiamare l'inserviente. Ho una sola possibilità: strisciare.» (Rubén Gallego)
Scrive in forma di diario i suoi ricordi utilizzando il computer ed un solo dito. Il suo libro, autobiografico, scritto in russo, ha vinto nel 2003 il Russkij Booker a Mosca. Nel 2004 è stato pubblicato in italiano dalla casa editrice Adelphi.
Attualmente Gallego vive a Washington, negli Stati Uniti d'America.
La sua odissea personale è raccontata nel documentario Siluro rosso - La straordinaria storia di Rubén Gallego (2006).


domenica 16 agosto 2026

KANAI Mieko (1947 - viv.)


Mieko Kanai (金井 美恵子) è una scrittrice, poetessa e critica letteraria giapponese. Mieko Kanai è nata a Takasaki, nella prefettura di Gunma , il 3 novembre 1947. Suo padre morì quando lei aveva sei anni. Ha una sorella che è pittrice e illustratrice.
Kanai si è diplomata alla scuola superiore femminile di Takasaki nel 1966. L'anno successivo, il racconto di Kanai Ai no Seikatsu ("Vita d'amore") è stato candidato al premio Osamu Dazai.
Nel 1968, Kanai pubblicò due racconti: Umi no Kajitsu ("Il frutto del mare"), successivamente intitolato Shizen no Kodomo ("Bambini nella natura"), e "Eonta" (Ontologia). Entrambi furono ben accolti. Nello stesso anno, Kanai vinse il premio Gendaishi Techou per la poesia. La sua prima raccolta di poesie, Madamu Juju no ie ("La casa della signora Juju"), fu pubblicata nel 1971.
Nel 1970, il racconto di Kanai Yume no Jikan ("Il tempo dei sogni") fu candidato al Premio Akutagawa .
Kanai si è costruito una reputazione come autore “astratto” o “surrealista”. 

Opere selezionate
"Ritorno a casa" ( Kikan , 1970) (racconto breve)
"La casa di Madame Juju" ( Madamu Juju no ie , 1971) (raccolta di poesie)
"Carne in putrefazione" ( Funiku , 1972)
"Ritratto di madre e figlio" ( Boshizo, 1972) (romanzo breve)
"Conigli" ( Usagi , 1973) (racconto breve)
"Il mare senza sponde" ( Kishibe no nai umi , 1974)
"I Cavalieri dell'Acacia" (Akashia kishi dan, 1976) (raccolta di racconti)

"Amore platonico" ( Puraton teki Ren'ai , 1979) (racconto breve)
"Il libro delle parole" ( Tangoshū , 1979) (raccolta di racconti)
"Specchio nell'acqua" ( Mizu Kagami , 1980)
"Aule di scrittura" ( Bunshou kyoushitsu , 1986)
"All'interno di una stanza luminosa" ( Akarui heya no naka de , 1986)
"Pillole mediche" ( Yaku dama , 1987)
"Oh, Tama!" ( Tama-ya , 1987)
"Indian Summer" (1988) (romanzo breve)
"Amore Taiheiki" ( Ren'ai Taiheiki , 1995)
"Mild Vertigo" ( Karui memai , 1997)
"Calpestare il terreno soffice" ( Yawarakai tsuchi wo funde , 1997)
"2 o 3 cose che so su di loro" (2000, sequel di Indian Summer)
"La ragazza delle voci" ( Uwasa no musume , 2002)
"Piece of Cake and Twice Told Tales" (2012)
"È nata una stella" ( Sutaa tanjō , 2018)


sabato 15 agosto 2026

de BERNIERES Louis (1954 - viv.)

 

Louis de Bernières 
(Londra, 8 dicembre 1954) è uno scrittore britannico.
Discendente, da parte di padre, di ugonotti francesi stabilitisi nel Regno Unito intorno al XVI secolo, Louis de Bernières nasce a Londra l'8 dicembre del 1954. Dopo aver trascorso parte dell'infanzia in giro per il Surrey (la contea dov'è sita la stessa capitale britannica), si trasferisce nel Berkshire, più precisamente nella cittadina di Bradfield, per frequentare il college. Compiuti i diciotto anni, si arruola volontario nell'esercito, che lascia dopo pochi mesi trascorsi presso la Reale accademia militare di Sandhurst. Decide quindi di riprendere gli studi a Manchester, presso la Victoria University, per poi ritornare a Londra ed ultimare la propria preparazione presso la University of London.
Terminati gli studi, prima di dedicarsi a tempo pieno alla Letteratura, lavora come meccanico, postino e persino come docente d'inglese in Colombia; la Letteratura sudamericana lo influenza notevolmente, in particolare le opere dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez, uno dei pilastri del Realismo magico. Ritorna poi nel Regno Unito per esercitare la professione di scrittore a tempo pieno; per questo si trasferisce a Bungay, nel Suffolk.
Raggiunge la fama come scrittore negli anni novanta, quando scrive e pubblica The War of Don Emmanuel's Nether Parts (1990), cui seguono Señor Vivo and the Coca Lord (1991) e The Troublesome Offspring of Cardinal Guzman (1992): si tratta di una trilogia basata sulla sua esperienza in Colombia, nella quale notevole è l'influenza di García Márquez - Premio Nobel nel 1982; tali sono le somiglianze tra i due autori che lo stesso Louis arriva a definirsi un Márquez parasite (parassita di Márquez). Si afferma così nel genere del Realismo magico, del quale diviene in pochi anni uno dei maggiori esponenti, alla pari dei mostri sacri Franz Kafka e Kōbō Abe, per citarne due. Viene poi selezionato tra i 20 Best of Young British Novelists (20 Migliori Giovani Scrittori Britannici) dalla rivista Granta, che contribuisce significativamente a lanciarlo tra i grandi della Letteratura postmoderna.
Ottiene un successo strepitoso per il quarto romanzo Captain Corelli's Mandolin (Il Mandolino del Capitano Corelli, precedentemente Una vita in debito), che nel 2001 John Madden porta sullo schermo, proponendo il Premio Oscar Nicolas Cage nel ruolo del Capitano e Penélope Cruz come Pelagia. A questo romanzo in particolare è legato il suo nome, che diviene improvvisamente prestigiosissimo: riesce quasi a far dimenticare la "polemica Márquez". La
storia, ambientata in Cefalonia - Grecia - durante l'occupazione italo-tedesca, narra del Capitano Corelli, appartenente ovviamente all'esercito invasore, e di Pelagia, la figlia dello stimato Dottor Iannis, che non vede troppo bene i Fascisti invasori e il Totalitarismo in generale; tra i due nasce una storia d'amore che sfocia nella tragedia nel finale, quando il Capitano e tutti i suoi sottoposti vengono sterminati dai Nazisti nell'Eccidio di Cefalonia (8 settembre 1943). Per il Corelli's Mandolin vince il Commonwealth Writers' Prize nel 1995; in precedenza, nel 1994, lo si era proposto per il Sunday Express Book of the Year.
Nel frattempo pubblica diverse raccolte di racconti e prepara nuovi romanzi, come Red Dog (2002), ispirato ad un suo viaggio in Australia e Birds Without Wings (L'impossibile volo), ambientato nella Turchia post-ottomana di Atatürk. L'ultimo, A Partisan's Daughter (2008), racconta la storia d'amore tra una donna iugoslava e un soldato britannico al tempo di Tito.

venerdì 14 agosto 2026

LOVELACE Earl (1935 - viv.)

 

Earl Wilbert Lovelace
 (Toco, 13 luglio 1935) è uno scrittore, drammaturgo e giornalista trinidadiano.
Nato nel 1935 a Toco, dopo aver trascorso l'infanzia a Tobago e Port of Spain, ha lavorato per il Trinidad Guardian Newspaper e in seguito per il Dipartimento delle Scienze forestali e per il Dipartimento dell'Agricoltura.
Ha compiuto gli studi all'Howard University di Washington e all'Università Johns Hopkins di Baltimora dove ha ottenuto un Master of Arts in Inglese nel 1974.
Dopo essere stato selezionato per una Borsa Guggenheim nel 1980, ha insegnato in varie università statunitensi prima di tornare a Trinidad nel 1982 e tenere corsi all'University of the West Indies.
A partire dal suo esordio nel 1966 con While Gods are Falling, ha dato alle stampe altri 6 romanzi oltre a raccolte di racconti, testi teatrali e saggi ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali come il Commonwealth Writers' Prize per il miglior libro nel 1997 per Salt.

Opere principali
Romanzi
While Gods are Falling (1965)
The Schoolmaster (1968)
Il drago non balla (The Dragon Can't Dance, 1979), Tissi, Angelica, 2008 traduzione di Simone Garzella
The Wine of Astonishment (1982)
The New Hardware Store (1985)
Salt (1996)
Is Just a Movie (2011)

Racconti
A Brief Conversion and Other Stories (1988)

Saggi
Growing in the Dark. Selected Essays (2003)

Teatro
Jestina's Calypso and Other Plays (1984)

giovedì 13 agosto 2026

BAIL Murray (1941 - viv.)

 

Murray Bail 
(Adelaide, 22 settembre 1941) è uno scrittore australiano.  Nato nel 1941 ad Adelaide, vive e lavora a Sydney.
Ha vissuto principalmente in Australia, ma ha anche soggiornato per diverso tempo in altri paesi quali l'India e Londra dove ha scritto per il Transatlantic Review e il supplemento letterario del Times.
Diplomato alla Norwood Technical High School, ha esordito nella narrativa nel 1975 con la raccolta di racconti Contemporary Portraits and Other Stories alla quale hanno fatto seguito 5 romanzi, 3 saggi e un'altra collezione di short stories.
Fiduciario della National Gallery of Australia dal 1976 al 1981, le sue opere hanno ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali il prestigioso Commonwealth Writers' Prize nel 1999.

Opere
Romanzi
Homesickness (1980)
Holden's Performance (1987)
Eucalyptus (1998), Milano, Mondadori, 1999 traduzione di Idolina Landolfi
The Pages (2008)
Il viaggio (The Voyage, 2012), Milano, Jaca Book, 2015 traduzione di Ada Arduini 

Racconti
Contemporary Portraits and Other Stories (1975)
Camouflage: stories (2002)

Saggi
Ian Fairweather (1981)
Longhand: A Writer's Notebook (1989)
Notebooks 1970-2003 (2005)

mercoledì 12 agosto 2026

CHANDRA Vikram (1961 - viv.)

 

Vikram Chandra
 (Nuova Delhi, 23 luglio 1961) è un romanziere e film-maker indiano naturalizzato statunitense.
Suo padre Navin Chandra era un dirigente d'azienda, sua madre Kamna Chandra ha scritto film e commedie in lingua Hindi, tra cui Prem Rog (1982), 1942: A Love Story (1994), e Chandni (1989) diretto da Yash Chopra. Sua sorella Tanuja Chandra è scrittrice e produttrice di opere cinematografiche. Ha diretto diversi film, tra cui Sur e Sangharsh (1999). Un'altra sorella, Anupama Chopra, è critica cinematografica e consulente per il gruppo televisivo indiano NDTV.
Diplomatosi al Mayo College in Ajmer, Rajasthan. Ha frequentato il St. Xavier's College in Mumbai ma prima della laurea si è trasferito negli Stati Uniti. Laureatosi al Pomona College - Claremont, California, con B.A. magna cum laude in Inglese con focus nella scrittura creativa. Successivamente ha frequentato la scuola di cinema della Columbia University, lasciata a metà per iniziare il suo primo romanzo. Ha ricevuto la laurea magistrale al seminario di scrittura della Johns Hopkins University nel 1987. Ha insegnato e tenuto lezioni alla George Washington University e alla University of California, Berkeley.
Chandra vive tra Mumbai e Berkeley, dove insegna.
Terra Rossa e Pioggia Scrosciante (Red Earth and Pouring Rain, 1995), il primo romanzo di Chandra, è ispirato all'autobiografia di James Skinner, un leggendario soldato anglo-inglese del diciannovesimo secolo. Quest'opera, scritta nell'arco di diversi anni durante la frequentazione della Johns Hopkins University, stata pubblicata in India, Stati Uniti e Regno Unito, con grande successo di critica. Ha vinto sia il Commonwealth Writers Prize che il David Higham Prize per la "fiction". Il romanzo prende il nome da una poesia di Kuruntokai,
contenuta in una antologia classica Tamil di poesia sentimentale.
Amore e nostalgia a Bombay (Love and Longing in Bombay, 1997), è una collezione di brevi storie, ben accolta dal pubblico e dalla critica. Il romanzo ha vinto il Commonwealth Writers Prize come miglior libro della regione euroasiatica, ed è stato in concorso per il Guardian Fiction Prize.
Nel 2000, in collaborazione con Suketu Mehta, Chandra ha scritto Mission Kashmir, un film Bollywood, diretto dal suo fratello adottivo Vidhu Vinod Chopra e a cui ha partecipato la star bollywood Hrithik Roshan.
Giochi Sacri (Sacred Games, 2006) (Mondadori, 2007). Ambientato a Mumbai, racconta la storia di Sartaj Singh, un poliziotto già apparso in Amore e Nostalgia a Bombay, che fortuitamente rintraccia il temutissimo gangster Ganesh Gaitonde e ne ascolta le mille storie, inizialmente al citofono del suo bunker poi, dopo la morte di Gaitonde, in ambiti di coscienza indefiniti. Giochi Sacri è una monumentale epopea di 1.180 pagine, che mischia generi letterari, impronte stilistiche, piani narrativi, disorientando e affascinando il lettore.

martedì 11 agosto 2026

ULITSKAYA Ljudmila (1943 - viv.)

 

Ljudmila Evgen'evna Ulickaya
 (in russo Людмила Евгеньевна Улицкая; Davlekanovo, 21 febbraio 1943) è una scrittrice e sceneggiatrice russa.
È stata la prima donna a vincere il premio «Русский Букер» (2001) (Russkij buker). Acclamata a livello internazionale, nel 2014 ha ricevuto il Premio di Stato austriaco per la letteratura europea per le sue opere, tradotte in oltre 20 lingue in tutto il mondo. Appartiene a quel ristretto gruppo di scrittori cresciuti nella realtà dell'ex Unione Sovietica identificati con la cultura ebraica, nonostante l'adozione del cristianesimo come religione praticata.
Nata nel 1943 nella città di Davlekanovo in Baschiria (Repubblica autonoma della Federazione Russa), la sua formazione è avvenuta a Mosca, dove si è laureata alla facoltà di genetica dell'Università statale. Dopo aver lavorato per due anni nei campi della genetica e della biochimica all'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica, viene licenziata con altri amici e colleghi con l'accusa di aver diffuso libri proibiti, o samizdat; in particolare, da un esame dei nastri della macchina da scrivere utilizzata, le viene contestato di aver copiato il romanzo Exodus dello scrittore statunitense di origine ebraica Leon Uris. Privata del lavoro e con i figli da mantenere, per Ljudmila inizia un periodo di notevole difficoltà, aggravato dalla morte dei genitori e dal divorzio dal marito. Negli anni ottanta inizia la sua carriera letteraria, stimolata dalla nuova occasione di impiego come direttrice e sceneggiatrice presso il Teatro Ebraico di Mosca.
La sua prima pubblicazione compare nella rivista russa Ogonëk nel 1990. Sempre nel 1990 esce Sestrički Liberti (Сестрички Либерти, lett. "Le sorelle della libertà"), primo lungometraggio da lei sceneggiato e diretto dal regista russo Vladimir Grammatikov. Nel 1992 pubblica il suo primo romanzo breve, Sonečka (Сонечка), nella rivista Novy Mir, riscuotendo un notevole successo. L'opera viene inserita nella lista dei candidati al premio Russkij Booker.
Nel 2001 negli Stati Uniti esce The funeral party (Веселые похороны, Veselye pochorony), il suo primo romanzo tradotto in lingua inglese, che racconta le migrazioni dalla Russia in epoca sovietica, celebrando l'indelebile ricordo della cultura russa e del suo glorioso passato, e nello stesso anno Ljudmila riceve il riconoscimento anche in Russia, con l'assegnazione del premio
letterario Russkij Booker al romanzo The Kukotsky Enigma.
Nel 2006 pubblica Daniėl' Štajn, perevočnik (Даниэль Штайн, переводчик), uscito in Italia nel 2010 con il titolo Daniel Stein, traduttore, romanzo sull'olocausto e sulla necessità di una riconciliazione tra ebraismo, cristianesimo e islamismo.
Nel 2007 istituisce il «Фонд Людмилы Улицкой» (Fond Ljudmily Ulickoj), un fondo per il sostegno di iniziative umanitarie.
Dal 2007 al 2010 dirige l'organizzazione «Другой, другие, о других» (Drugoj, drugie, o drugich), divulgando una serie di libri per bambini di autori diversi, che trattano di antropologia culturale.
Il 28 aprile 2016 a Mosca, mentre si reca ad un appuntamento dell'associazione Memorial, nata per identificare le vittime delle repressioni staliniane, Ulickaya viene aggredita per strada da un gruppo di nazionalisti russi.
Ljudmila Ulickaya vive tra Mosca e Israele.
Nelle sue opere, Ulickaya descrive e osserva i suoi personaggi attraverso un apparente punto di vista neutrale. Non si addentra nel loro sviluppo né approfondisce la loro psiche, distinguendosi dunque da quanto è storicamente ritenuto un tratto distintivo della scrittura russa.[ Nonostante riconosca che i suoi protagonisti abbiano una psiche turbolenta, Ulickaya preferisce dedicarsi alle minuziose descrizioni delle loro relazioni e della loro vita, e al costante approfondimento del contesto e delle tematiche delle sue opere.
Nell'ottobre del 2014 il periodico The New Yorker pubblica un articolo nel quale viene elogiata la sua scrittura, evidenziando come la sua prosa riesca a rendere la lettura convincente e coinvolgente.
Tematiche
Gli eventi della sua narrativa sono tendenzialmente ambientati nella quotidianità. Vengono sottolineati i valori morali, la sacralità della famiglia, e la necessità, a livello sociale, di una maggiore tolleranza, sia religiosa che etnica. Per contrasto, viene quasi sempre posto il tema dello stalinismo.
Un'altra grande tematica è rappresentata dalle persecuzioni patite dopo la seconda guerra mondiale da numerosi membri dell'Intelligencija, critici nei confronti del regime sovietico. Questa questione è molto sentita da Ulickaya, poiché entrambi i nonni, Jakov Camojlivič Ulickij, economista e statista, e Boris Efimovič Ginzbur, furono incarcerati dal regime; al momento della sua nascita la famiglia si trovava in fuga in Baschiria.
Ulickaya valorizza la figura della donna, contrapponendo spesso delle protagoniste dal carattere forte, logico e razionale, ai tre tratti archetipici della figura femminile (forte emotività, debolezza e scarsa razionalità nelle situazioni complesse). Da sempre molto attiva anche politicamente, da anni si batte per la tutela della libertà d'espressione in Russia.
Critica fortemente l'attuale sistema politico e si è sempre opposta a Vladimir Putin. Il 24-25 aprile 2014 ha partecipato al congresso «Украина — Россия: диалог» (Dialogo Russia-
Ucraina), tenutosi a Kiev, con l'intento di riavvicinare i due stati, ma criticando al tempo stesso la politica di Putin nei confronti dell'Ucraina.
Alle elezioni per la Duma di stato nel 2016, ha dichiarato di supportare il partito di opposizione «Jabloko» («Яблоко»).
Fa parte del consiglio di amministrazione di «Вера» (fede), un fondo a scopo benefico per l'assistenza ai centri ospedalieri di Mosca.

Opere in italiano
Il racconto Bron'ka, in Rose di Russia, e/o Edizioni, Roma, 1995
Sonja, e/o Edizioni, Roma, 1997
La figlia di Buchara, e/o Edizioni, Roma, 1998, nuova edizione: In quel cortile di Mosca, e/o edizioni, Roma, 2012
Due per una, Luciana Tufani Editrice, Ferrara, 2000
Medea, Einaudi, Torino, 2000
Funeral party, Frassinelli, Milano, 2004
Le bugie delle donne, Frassinelli, Milano, 2005
Il dono del dottor Kukockij, Frassinelli, Milano, 2006, La nave di Teseo, Milano 2021
Sinceramente vostro, Surik, Frassinelli, Milano, 2007, La nave di Teseo, Milano, 2021
Daniel Stein, traduttore, Bompiani, Milano, 2010
Un bicchiere di acqua fresca, Osiride, Rovereto 2011
Una storia russa, Bompiani, Milano, 2016
Il sogno di Jakov, Traduzione di Margherita De Michiel, La nave di Teseo, Milano 2018
Tra corpo e anima, La nave di Teseo, Milano 2020
Era solo la peste, La nave di Teseo, Milano 2022

lunedì 10 agosto 2026

RONG Jiang (1946 - viv.)

 

Jiang Rong
 (cinese tradizionale:姜戎), pseudonimo di Lü Jiamin, è uno scrittore cinese nato nel 1946 nella provincia di Jiangsu e si è trasferito con la famiglia a Pechino nel 1957.
Etichettato a 18 anni "controrivoluzionario" per un saggio scritto nel 1964, si è arruolato tra le file delle Guardie rosse nel biennio '66-'67 partecipando al saccheggio di libri ritenuti proibiti, salvo poi trattenere alcuni romanzi per sé spinto dalla passione per la letteratura.
Partito volontario per la Mongolia Interna, vi è rimasto per 11 anni conducendo un'esistenza nomade e, tornato in Cina, ha partecipato attivamente alla Primavera di Pechino nel 1978 sfuggendo alla pena capitale e successivamente ha preso parte alla Protesta di piazza Tienanmen nel 1989 e ha dovuto scontare 18 mesi di carcere.
Nel 2004 ha esordito nella letteratura con Il totem del lupo, romanzo scritto con lo pseudonimo di Jiang Rong ambientato in Mongolia durante la Grande rivoluzione culturale basato su esperienze autobiografiche divenuto ben presto un bestseller in Cina premiato con il prestigioso Man Asian Literary Prize nel 2007. Professore di storia all'Università di Pechino, è sposato con la romanziera connazionale Zhang Kangkang.

Opere tradotte in italiano
Il totem del lupo (Lang tu teng, 2004), Milano, Mondadori, 2006 traduzione di Maria Gottardo e Monica Morzenti

domenica 9 agosto 2026

SOROKIN Vladimir (1955 - viv.)

 

Vladimir Georgievič Sorokin
 (in russo Владимир Георгиевич Сорокин; Bykovo, 7 agosto 1955) è uno scrittore, drammaturgo, pittore e sceneggiatore russo, uno dei più importanti rappresentanti del concettualismo nella letteratura russa.
Nel 1977 terminò gli studi presso l'istituto di Petrolio e Gas "Gubkin" di Mosca, specializzandosi in ingegneria meccanica. Una volta laureato, Sorokin per un anno lavorò per la rivista Smena, da dove venne poi licenziato per il rifiuto di entrare nel Komsomol. Ha partecipato a molte mostre come pittore prima di cimentarsi nella letteratura. Il suo primo romanzo venne pubblicato a Parigi nel 1985, con il nome La coda (Očered'), per il quale ha ricevuto il premio del ministero della cultura tedesco. All'estero è conosciuto soprattutto in Germania, ma è stato tradotto anche in inglese, francese, olandese, finlandese, svedese, italiano, polacco, giapponese e coreano.
In Italia sono stati pubblicati i romanzi La coda (traduzione di Pietro A. Zveteremich), edito da Guanda nel 1988, Ghiaccio (Lëd; traduzione di Marco Dinelli), edito da Einaudi nel 2005; La giornata di un opričnik (traduzione di Denise Silvestri), edito da Atmosphere libri nel 2014, ha vinto la IX edizione del Premio Gregor von Rezzori (2015), dedicato alla migliore opera di narrativa straniera pubblicata in Italia; La Tormenta (traduzione di Denise Silvestri), Bompiani 2016, Cremlino di zucchero (traduzione di Denise Silvestri), Atmosphere libri 2016, e Manaraga. La montagna dei libri (traduzione di Denise Silvestri), Bompiani 2018. Nel 2024 è stato pubblicato il suo racconto L’Eros di Mosca, edizione bilingue con testo a fronte russo-italiano (traduzione di Maria Emelianova), Damocle Edizioni.
Ha lasciato la Russia dopo l'invasione russa dell'Ucraina del 2022.


sabato 8 agosto 2026

al-KONI Ibrāhīm (1948 - viv.)

 

Ibrāhīm al-Kōnī 
(a volte tradotto come Ibrāhīm Kūnī)  è uno scrittore libico ed è considerato uno dei romanzieri arabi più prolifici.
Nato nel 1948 nella regione del Fezzan, città di Ghadamis, Ibrahim al-Koni è cresciuto secondo le tradizioni dei Tuareg, popolo conosciuto come “gli uomini velati” o “gli uomini blu”. Elementi mitologici, ricerche spirituali e domande esistenziali si mescolano negli scritti di al-Koni, che è stato “acclamato come un realista magico, un favolista sufi e un romanziere poetico”. 
Ha trascorso l'infanzia nel deserto e ha imparato a leggere e scrivere in arabo a dodici anni. Al-Koni ha studiato letteratura e giornalismo all'Istituto di Letteratura Maxim Gorky di Mosca e ha lavorato come giornalista a Mosca e Varsavia.  Si è trasferito in Svizzera nel 1993 e vi risiedeva ancora nel 2011.
Nel 2007, Kuni aveva pubblicato più di 80 libri e ricevuto numerosi premi. I suoi libri sono stati tradotti dall'arabo originale in 35 lingue. Ha vinto il Premio Mohamed Zafzaf per il romanzo arabo nel 2005 e nel 2008 ha vinto il Premio Sheikh Zayed per la letteratura.  Nel 2015, Kuni è stato finalista al Man Booker International Prize .


venerdì 7 agosto 2026

WRIGHT Alexis (1950 - viv.)

 

Alexis Wright
 (Cloncurry, 25 novembre 1950) è una scrittrice australiana aborigena.
Nata nel 1950 a Cloncurry nell'omonima contea, appartiene alla tribù di aborigeni australiani denominata Waanyi originaria del Golfo di Carpentaria.
Dopo aver perso il padre all'età di 5 anni, è stata cresciuta dalla madre e dalla nonna e ha lavorato per il governo come educatrice e ricercatrice attiva nel campo dei diritti delle popolazioni aborigene in particolare degli abitanti del Territorio del Nord.
Dopo l'esordio nel 1997 con Plains of Promise, ha ottenuto notorietà nel 2006 con il successivo romanzo Carpentaria, epopea della terra e del popolo indigeno d'appartenenza[3], vincendo il Miles Franklin Award l'anno successivo.
In seguito ha pubblicato altri due romanzi, una raccolta di racconti e tre opere saggistiche tra le quali si ricorda Tracker, biografia dell'attivista aborigeno Tracker Tilmouth premiata nel 2018 con il Premio Stella.
Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Praiseworthy, accolto con grande favore dalla critica e vincitore nel 2024 del Miles Franklin Award e del Premio Stella, rendendola la prima autrice a ottenere entrambi i riconoscimenti nello stesso anno.

Opere
Romanzi
Plains of Promise (1997)
I cacciatori di stelle (Carpentaria, 2006), Milano, Rizzoli, 2008 traduzione di Andrea Sirotti e Gaetano Luigi Staffilano 
The Swan Book (2013)
Praiseworthy (2023)

Raccolte di racconti
The Serpent’s Covenant (2002)

Saggi
Grog War (1997)
Believing the Unbelievable (2000)
Tracker (2017)
Di questi tempi, cosa farebbe Oodgeroo? L'influenza di Oodgeroo Noonuccal, poeta, attivista ed educatrice aborigena (In Times Like These, What Would Oodgeroo Do?, 2020), Milano, Mimesis, 2021. Traduzione di Margherita Zanoletti

giovedì 6 agosto 2026

SU Tong (1963 - viv.)


Su Tong
, cinese:苏童 (Suzhou, 23 gennaio 1963), è uno scrittore cinese.
Le sue opere si svolgono principalmente negli anni che precedettero la nascita della Repubblica Popolare Cinese e si caratterizzano, come molte altre di autori suoi contemporanei, appartenenti alla scuola d'avanguardia, per un certo disimpegno politico.
Le sue prime prove narrative sono state pubblicate nel 1983 da alcune riviste cinesi, in particolare Qingchun (Gioventù), Qingnian zuojia (Giovani scrittori) e Xingxing (Le stelle).
Ha pubblicato un'antologia, Jiangsu, divisa in tre volumi, in cui sono raccolte le sue opere principali. Il terzo volume di questa contiene alcuni romanzi che sono le sue opere più conosciute in Italia come ad esempio Mogli e concubine, da cui è stato tratto il film Lanterne rosse di Zhang Yimou e Cipria.
Vive attualmente a Nanchino.

Opere tradotte in Italia
Mogli e concubine, Theoria, 1992 e Orientalia, 2020
Cipria, Theoria, 1993
La casa dell'oppio, Theoria, 1995 e Orientalia, 2018
Spiriti senza pace, Feltrinelli, 2000
I due volti del mondo, Neri Pozza, 2000
Quando ero imperatore, Neri Pozza, 2004
Vite di donne, Einaudi, Stile Libero 2008
Binu e la Grande Muraglia, CSA Editrice, 2017
L'epoca dei tatuaggi, Orientalia, 2021
Racconti Fantastici , 2021
Memorie di un oriolo, Orientalia, 2026 (Vincitore del premio Mao Dun nel 2015, traduzione dal cinese di Riccardo Moratto)

HALL Sarah (1974 - viv.)

  Sarah Hall  (Carlisle, 1974) è una scrittrice britannica. Nata nel 1974 a Carlisle, contea di Cumbria, vive e lavora nella Carolina del No...