Antonio Ungar (Bogotà, 1974) è uno scrittore colombiano.
Nato nel 1974 a Bogotà, vive e lavora tra l'Israele e la Palestina.
Dopo gli studi di architettura, ha vissuto un anno nella giungla nei pressi del fiume Orinoco prima di spostarsi in Messico, a Barcellona e a Manchester dove ha lavorato come giornalista.
Ha esordito nella narrativa nel 1999 con la raccolta di racconti Trece circos comunes alla quale ne hanno fatto seguito altre due, un libro per ragazzi e tre romanzi tra i quali Tre bare bianche ha conquistato il Premio Herralde nel 2010.
D'origini ebree, sposatosi con la scrittrice palestinese Zahiye Kundos, si è convertito all'islamismo.
Opere principali
Racconti
Trece circos comunes (1999)
De ciertos animales tristes (1999)
Trece circos y otros cuentos comunes (1994-2001) (2010)
Romanzi
Zanahorias voladoras (2004)
Las orejas del lobo (2006)
Tre bare bianche (Tres ataúdes blancos, 2010), Milano, Feltrinelli, 2012 traduzione di Pino Cacucci
Letteratura per ragazzi
Corazón de león (2016)



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