Rabih Alameddine è uno scrittore e pittore libanese naturalizzato statunitense.
Nato ad Amman, in Giordania, nel 1959, vive e lavora tra San Francisco e Beirut.
Di genitori libanesi, è cresciuto tra il Kuwait e il Libano e ha compiuto gli studi nel Regno Unito e negli Stati Uniti laureandosi in ingegneria all'UCLA e ottenendo un MBA all'Università di San Francisco.
Dopo aver studiato psicologia clinica, ha intrapreso l'attività di pittore (esponendo a New York e Londra), prima di esordire nella narrativa nel 1998 con il romanzo in forma di vignette Koolaids: The Art of War.
Autore eclettico di una raccolta di racconti e sei romanzi a volte meta-narrativi (Io, la divina del 2001 ad esempio è composto di soli capitoli primi), ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali il Prix Femina Étranger nel 2016 per La traduttrice.
Opere
Romanzi
Koolaids: The Art of War (1998)
Io, la divina (I, the Divine: A Novel in First Chapters, 2001), Milano, Bompiani, 2015 traduzione di Licia Vighi
Hakawati: il cantore di storie (The Hakawati), Milano, Bompiani, 2008 traduzione di Marina Rotondo con Francesco Nitti
La traduttrice (An Unnecessary Woman), Milano, Bompiani, 2013 traduzione di Licia Vighi
L'angelo della storia (The Angel of History: A Novel, 2016), Milano, Bompiani, 2017 traduzione di Licia Vighi
Il lato sbagliato del telescopio (The Wrong End of the Telescope, 2021), Milano, La nave di Teseo, 2022 traduzione di Licia Vighi
Racconti
The Perv: Stories (1999)

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