James Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009) è stato uno scrittore britannico.
Autore provocatorio, tematicamente e stilisticamente ispirato dalla pittura surrealista, molti dei suoi romanzi e racconti sono ascrivibili alla cosiddetta New Wave della narrativa fantascientifica e viene situato generalmente nell'alveo della letteratura postmoderna.
La sua opera, oltreché per il suo carattere apertamente sperimentale, si caratterizza per le atmosfere cupe e quasi distopiche e per l'analisi cinica e cruda delle miserie e perversioni umane nella moderna era tecnologica, che lo ha portato successivamente al venir considerato un nume tutelare della corrente cyberpunk[, mentre la sua spiccata propensione alla commistione dei più disparati sottogeneri letterari lo hanno invece fatto distinguere quale un antesignano dello slipstream.
Nato a Shanghai da genitori britannici ivi residenti per motivi di lavoro, durante la seconda guerra mondiale Ballard bambino fu internato assieme ai suoi famigliari nel campo di prigionia giapponese di Lunghua dal 1943 al 1945, sebbene nel romanzo L'impero del sole (Empire of the Sun) i genitori risultino internati in quello di Soochow e genitori e figlio si ricongiungano solo alla fine del conflitto. Ballard lo rivelò in una intervista al quotidiano britannico The Guardian nel 2006 e nella sua autobiografia L'impero del Sole. Il regista Steven Spielberg nel 1987 ne trasse un film omonimo (sceneggiatura del drammaturgo inglese Tom Stoppard).
Nel 1946 Ballard si trasferì in Gran Bretagna, iniziando gli studi di medicina al King's College dell'Università di Cambridge (con l'intento di diventare psichiatra) ma, dopo due anni, folgorato dall'Ulisse di James Joyce, abbandonò, capendo che la professione medica non gli avrebbe lasciato tempo per scrivere. Dopo una serie di lavori occasionali - autore di testi pubblicitari, portiere a Covent Garden, ecc. - si spostò in Canada con la Royal Air Force, e scoprì la fantascienza.
Congedatosi dalla RAF e tornato in patria, Ballard lavorò come giornalista scientifico e iniziò a scrivere racconti: il primo pubblicato fu Prima Belladonna, del 1956, che uscì a dicembre sulla rivista Science Fantasy, seguito a pochi giorni di distanza da Escapement su New Worlds. La sua prosa e i suoi temi ebbero un influsso notevole sulla fantascienza degli anni sessanta e settanta e sul movimento cyberpunk degli anni ottanta. Il suo articolo Come si arriva allo spazio interiore (Which Way to Inner Space), apparso sulla rivista New Worlds nel 1962, segnò la nascita della New Wave britannica. Ballard spostò l'attenzione sullo spazio interiore (inner space), luogo di incontro tra pulsioni della psiche umana e immagini e simboli veicolati dai mass media. In Italia l'articolo fu tradotto per la prima volta da Riccardo Valla nella sua fanzine Sevagram nel 1968, quindi incluso da Carlo Pagetti in un numero della rivista Nuovi Argomenti dedicato a Ballard, uscito nel 1970.
Il suo primo romanzo fu Il vento dal nulla (The Wind From Nowhere) del 1962, che aprì una tetralogia di genere catastrofico; anche se in seguito Ballard lo rinnegò, fu questo libro a dargli la possibilità di guadagnarsi da vivere come scrittore. Gli altri tre furono Il mondo sommerso (The Drowned World), Terra bruciata (The Burning World) e Foresta di cristallo (The Crystal World), basati sui quattro elementi aristotelici aria, acqua, terra e fuoco, più un quinto elemento, il tempo, che domina Foresta di cristallo.
Nel 1970, dopo diverse peripezie legali (fece chiudere una piccola casa editrice di lestofanti che aveva stampato alcune copie del libro) pubblicò La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition), il suo capolavoro. Sono quindici racconti, in cui il filo comune (oltre al protagonista) è l'ossessione maniacale per la guerra del Vietnam, la psicopatologia, la pornografia, il potere dei media, le vittime di incidenti stradali e le icone del sogno americano, rigorosamente morte. Nel libro Ballard previde 11 anni prima l'elezione a presidente degli USA di Ronald Reagan.
Tre anni dopo uscì Crash, in cui riprende (in dosi molto più massicce rispetto al precedente) il tema della perversione per le vittime di incidenti stradali e la fusione di carne e auto. Nel 1996 David Cronenberg ne trasse un film omonimo. La fama al di fuori della fantascienza gli giunse col romanzo autobiografico L'impero del sole. Da allora (prima metà degli anni ottanta) Ballard si allontanò sempre più dalla fantascienza, ma continuò a scrivere racconti fantascientifici o fantastici fino alla metà degli anni novanta.
L'ultimo romanzo di Ballard, Regno a venire (Kingdom Come), pubblicato in Gran Bretagna nel 2006, comprende pezzi di ironica critica sociale strutturati come gialli, i cui temi sono il consumismo, la società tardo capitalistica, i rigurgiti reazionari e irrazionali delle società occidentali, i mass media. Nell'autobiografia I miracoli della vita (Miracles of Life), pubblicata nel marzo del 2008, l'autore rivelò di essere affetto da cancro alla prostata, che lo avrebbe ucciso nell'aprile del 2009.
Opere
Tetralogia degli Elementi
Il vento dal nulla (The Wind From Nowhere, 1961), Urania n. 288, 621, Mondadori
Il mondo sommerso (The Drowned World, 1962), Urania n. 311, 648, Mondadori; come Il mondo sommerso, Feltrinelli
Terra bruciata (The Burning World o The Drought, 1964), Urania n. 417, 788, Mondadori, Feltrinelli 2024
Foresta di cristallo (The Crystal World, 1966), Longanesi 1975, Feltrinelli
Dittico de L'impero del sole
L'impero del sole (Empire of the Sun, 1984), Feltrinelli
La gentilezza delle donne (The Kindness of Women, 1991), Rizzoli
Altri
La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition o Love and Napalm: Export USA, 1970), Feltrinelli
Crash (Crash, 1973), Feltrinelli
L'isola di cemento (Concrete Island, 1974), Feltrinelli
Condominium (High Rise, 1975), Urania n. 707, Mondadori; come Il condominio, Feltrinelli
L'allegra compagnia del sogno (The Unlimited Dream Company, 1979), Fanucci, come Sogno S.p.A., Feltrinelli 2019
Ultime notizie dall'America (Hello America, 1981), Urania n. 908, Mondadori, come Hello America, Feltrinelli 2020
Il giorno della creazione (The Day of Creation, 1987), Rizzoli
Un gioco da bambini (Running Wild, 1988), Feltrinelli
Il paradiso del diavolo (Rushing to Paradise, 1994), Baldini Castoldi Dalai
Tetralogia di Cocaine Nights
Cocaine Nights (Cocaine Nights, 1996), Baldini Castoldi Dalai, Feltrinelli 2008
Super-Cannes (Super-Cannes, 2000), Feltrinelli
Millennium People (Millennium People, 2003), Feltrinelli
Regno a venire (Kingdom Come, 2006), Feltrinelli
Antologie di racconti
The Voices of Time and Other Stories (1962)
Billenium (1962)
Essi ci guardano dalle torri e Passaporto per l'eternità (Passport to Eternity, 1963), Urania nn. 371 e 399, Mondadori
Incubo a quattro dimensioni (The Four-Dimensional Nightmare, 1963)
Il gigante annegato (The Terminal Beach, 1964), Urania n. 764, Mondadori
The Impossible Man (1966)
Ora zero (The Venus Hunters, 1967), Urania n. 908, Mondadori
Il giorno senza fine (The day of forever, 1967) Fantapocket n. 5 Longanesi
The Overloaded Man (1967)
La zona del disastro (The Disaster Area, 1967), Urania n. 779, Mondadori
Gli scultori di nuvole (1968), Urania n. 487, Mondadori
I segreti di Vermilion Sands (Vermilion Sands, 1971)
Chronopolis and Other Stories (1971)
La civiltà del vento (Low-Flying Aircraft and Other Stories, 1976), Urania n. 717, Mondadori
The Best of J.G. Ballard (1977)
The Best Short Stories of J.G. Ballard (1978)
Mitologie del futuro prossimo (Myths of the Near Future, 1982), Urania n. 976, Mondadori
The Voices of Time (1985)
Memories of the Space Age (1988)
Febbre di guerra (War Fever, 1990)
Tutti i racconti (The Complete Short Stories of J.G. Ballard, 2001), 3 volumi, Fanucci
Autobiografia
I miracoli della vita (Miracles of Life, 2008), Feltrinelli
Saggistica
J.G. Ballard. Visioni, ShaKe, 2008








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