mercoledì 4 marzo 2026

SARRAUTE Nathalie (1900 - 1999)

 

Nathalie Sarraute
, nata Natal'ja Il'inična Černjak (in russo Наталья Ильинична Черняк; Ivanovo, 18 luglio 1900 – Parigi, 19 ottobre 1999), è stata una scrittrice francese di origine russa.
Nacque in una famiglia ebrea borghese e piuttosto agiata; i genitori divorziarono quando lei aveva solo due anni. La mamma la portò allora a Ginevra, e quindi a Parigi.
Dopo un'infanzia trascorsa fra Russia, Francia e Svizzera nonché soggiorni di studio in Inghilterra e Germania, intraprese la professione di avvocato iniziando quindi una carriera di giurista internazionale. Contemporaneamente scoprì la letteratura del XX* secolo (Marcel Proust, James Joyce e Virginia Woolf).
I suoi due primi libri, Tropismes (Tropismi, del 1939) e Portrait d'un inconnu (Ritratto d'ignoto, del 1948), passarono quasi inosservati ma, ristampati nel 1956-1957, suscitarono grande interesse, grazie anche ad una presentazione di Jean-Paul Sartre.
Nel saggio L'ère du soupçon (L'età del sospetto, del 1956), la Sarraute chiarì le fonti della sua ricerca narrativa (Fëdor Dostoevskij, Franz Kafka, Ivy Compton-Burnett), imperniata sull'esplorazione di moti psicologici al limite dell'inconscio (i cosiddetti tropismi e la famosa sotto-conversazione).
Nel 1964 per il suo romanzo Les Fruits d'or le fu conferito il Premio Formentor Internazionale creato nel 1960 da Carlos Barral, editore, poeta e romanziere spagnolo. Nel 1982 ricevette dal Ministero della Cultura francese il Grand Prix national des lettres.
Morì a Parigi nel 1999, quasi centenaria.
Tutti i suoi manoscritti sono attualmente depositati alla Bibliothèque Nationale de France e nell'anno stesso della sua morte le sue opere sono entrate nella Pléiade, la famosa collezione Gallimard in cui sono inseriti solo i più grandi scrittori.
A 25 anni sposò un collega avvocato, Raymond Sarraute, assumendone quindi il cognome, e da lui ebbe tre figlie.

Opere

Tropismes, 1939 (con uno soppresso e sei nuovi, 1957 e 1971)
Portrait d'un inconnu, 1948 (prefazione di Jean-Paul Sartre del 1947); trad. Oreste Del Buono, Ritratto d'ignoto, Milano: Feltrinelli, 1959
Martereau, 1953, trad. Gioia Angiolillo Zannino, Torino: Einaudi, 1966
L'Ère du soupçon, 1956 (contiene 4 saggi: De Dostoïevsky à Kafka, ottobre 1947, L'Ère du soupçon, febbraio 1950, Conversation et sous-conversation, gennaio-febbraio 1956 e Ce que voient les oiseaux, inedito), nuova ed. con prefazione dell'autore, 1964; trad. L'età del sospetto, «Quaderni del verri», Milano: Rusconi e Paolazzi, 1959
Le Planétarium, 1959; trad. Oreste Del Buono, Il planetario, Milano: Feltrinelli, 1964
Les Fruits d'or, 1963; trad. di Simmaco Amartoli, I frutti d'oro, Milano: Feltrinelli, 1964
Le Silence, 1964 (poi in Théâtre, 1993); trad. Ugo Ronfani, Il silenzio Torino: ERI, 1971
Le Mensonge, 1966 (poi in Théâtre, 1993)
Entre la vie et la mort, 1968; trad. Lucia Corradini, Milano: SE, 1988 (con uno scritto di Mary McCarthy)
Isma ou Ce qui s'appelle rien, 1970 (poi in Théâtre, 1993); trad. Ugo Ronfani, Isma ovvero Quel che si dice niente, Torino: Einaudi, 1975
Vous les entendez ?, 1972
C'est beau, 1975 (poi in Théâtre, 1993); trad. Ugo Ronfani, in Isma, cit.
« Disent les imbéciles », 1976
Elle est là, 1978 (poi in Théâtre, 1993)
L'Usage de la parole, 1980; trad. Lucia Corradini Caspani, L'uso della parola, Milano: SE, 1990
Pour un oui ou pour un non, 1982 (poi in Théâtre, 1993)
Enfance, 1983; trad. Oreste de Buono, Infanzia, Milano: Feltrinelli, 1983, nuova ed. con postfazione di Ginevra Bompiani, Napoli: Cronopio, 2005
Paul Valéry et l'Enfant d'éléphant suivi de Flaubert le précurseur, 1986 (ma rispettivamente 1947 e 1965); trad. di Lorenzo Fazio, Paul Valery e l'elefantino - Flaubert il precursore Torino: Einaudi, 1988
Tu ne t'aimes pas, 1989; trad. Letizia Bolzani, Tu non ti ami, Torino: Einaudi, 1996
Ici, 1995
Ouvrez, 1997
Lecture, 1998
Oeuvres complètes, a cura di Jean-Yves Tadié, Pléiade, 1999


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