lunedì 30 giugno 2025

DELOGU Ignazio (1928 - 2011)

 

Ignazio Delogu
 (Alghero, 5 novembre 1928 – Bitonto, 28 luglio 2011) è stato uno scrittore e traduttore italiano, uno studioso di letteratura spagnola, catalana e latino-americana, uno scrittore e poeta e un attivo protagonista della vita culturale italiana.
Dopo gli esordi presso l'Università di Roma La Sapienza, ha insegnato Letteratura spagnola presso diversi atenei, ed in particolare presso l'Università di Bari, fino ad approdare all'Università di Sassari.
Ignazio Delogu nella sua vita ha svolto diversi lavori, tanto che il suo amico e poeta Mario Lunetta lo aveva definito personalità multipla: narratore e poeta (in lingua sia sarda che italiana), saggista, traduttore, inviato speciale, interprete internazionale, militante in difesa dei diritti umani, nonché docente di letteratura spagnola e catalana.
È stato curatore e traduttore di alcuni tra i maggiori scrittori e poeti classici e moderni spagnoli, latino-americani e catalani, tra cui Pablo Neruda, Rafael Alberti, José Carlos Mariátegui e di Ernesto Che Guevara il quale conosceva di persona e con il quale coltivava una grande amicizia. L'amicizia per Pablo Neruda lo portò anche a convincere Luigi Granetto a pubblicare preziosi inediti nel volume edito dalla Lato Side, Poesie e scritti in Italia.
Ha scritto numerosi testi letterari e poesie, spesso sperimentando nuovi linguaggi.
È infine stato un assiduo pubblicista, anche in relazione alla dimensione politica degli argomenti trattati, ed ha collaborato con numerosi quotidiani, tra cui L'Unità, e varie riviste italiane.
Nel 1992 ha vinto il Premio Dessì per la poesia con Oscura Notizia.
In sua memoria, è stato fatto un documentario Ignazio, storie di lotta, d’amore e di lavoro, per la
regia di Marco Antonio Pani e promosso dalla Fondazione Enrico Berlinguer e la Fondazione Basso. Il documentario è stato presentato al Museo della memoria e dei diritti umani di Santiago del Cile il 6 Settembre del 2023. In quell'occasione si è anche svolto un concerto degli Inti-Illimani, cui Delogu diede fondamentale assistenza quando, a seguito del colpo di stato cileno dell'11 Settembre 1973, si ritrovarono improvvisamente esuli in Europa. Lo stesso documentario è stato anche presentato il 29 Novembre 2023 a Monserrato (Cagliari) alla presenza del regista.

Opere
Narrativa
Specchio vegetale, disegni di Salvatore Provino, Roma, 1980
Tre racconti postgotici, Roma 1980
Elegia corporale, Le parole gelate, Roma 1986
Lo strano Sig. Hérmes e La carrozza dell'Imperatore, Empoli 1988
L'Amico Natta, Il lettore di provincia, Faenza 1990
Oscura Notizia, con disegni originali di Giovanni Canu, Nemapress, Alghero 1992
Una città una strada, Edes, Sassari 1993
Una città una strada e altri racconti, Edes, Sassari, 1999
La luna di via Ramai, La nuova Sardegna, Sassari 2003
Arde il mare, Ellis Edizioni, Bari 2008

Altro
Sciola, [S.l. : s.n., 1985?] (Cagliari : STEF)
Fèminas de Orgòsolo: òpera de teatru, Innassiu De Logu; duas poesias de Frantziscu Màsala; unu càntigu de Ica Cherchi, Nùgoro : Papiros, 1988
Quattro elegie e un'ode dimenticata, [S.l. : s.n., 199.] (Sassari : TAS)
Il condaghe di San Pietro di Silki: testo logudorese inedito dei secoli 11.-13., pubblicato da Giuliano Bonazzi, traduzione, introduzione, note e glossario a cura di Ignazio Delogu, Dessi, Sassari 1997
A boghe sola, Edes, Sassari 2000
Arrejonos cun Billia e altre poesie, [S. l.]: Le parole gelate, 2000
Metropolis, Boetti e c., Mondovì 2000
Dizionario di autori sardi moderni e contemporanei e delle loro opere in lingua sarda e italiana (Narrativa e poesia) Ignazio Delogu, presentazione di Manlio Brigaglia; con la collaborazione di Salvatore Tola, Editoria & stampa, Sassari 2004

Saggistica
Il dialogo alla prova: cattolici e comunisti italiani, a cura di Mario Gozzini, Vallecchi, Firenze 1964
30 anni di Spagna, a cura di Ignazio Delogu e Cesare Colombo, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Roma 1969
Rafael Alberti, La nuova Italia, Firenze 1972
La via europea al socialismo, scritti di Enrico Berlinguer, Georges Marchais, Santiago Carrillo; con contributi di Ceausescu... <et al.> a cura di Ignazio Delogu, Newton Compton, Roma 1976
Per conoscere Rafael Alberti, Mondadori, 1977
Il mare nella poesia di Rafael Alberti: note per una ricerca, Arion: versi sciolti del mare di Rafael Alberti, Mazara del Vallo, 1982 (Marsala : Edigraf)
L'opposizione sarda: alle origini di una questione, presentazione di Attilio Marinari, Edizioni del Centro Dorso, Avellino 1986
Carbonia: utopia e progetto, V. Levi, Roma 1988
Salvatore Fancello, prefazione di Giulio Carlo Argan; testi di Salvatore Naitza, Ignazio Delogu, testimonianze di Salvatore Fiume, Costantino Nivola, Ilisso, Nuoro 1988
Pablo Neruda e l'Italia (1949-1973), Marotta e Cafiero, 2007
Pablo Neruda in Italia. Luoghi, lettere, poesie, Ibiskos Ulivieri, 2008
Improbabile viola, precetti sulla poesia: Solone, V. Huidobro, R. Alberti, J. Larrea, Ibiskos, Empoli 2003
Carbonia: storia di una città, Tema, Cagliari 2003
Gente di Sassari e dintorni, Ellis, Cassano delle Murge 2010
Parallelo sud: Patagonia tragica, Terra del fuoco e altri orizzonti, Ellis, Cassano delle Murge 2010


domenica 29 giugno 2025

BACCHELLI Riccardo (1891 - 1985)

 

Riccardo Bacchelli
 (Bologna, 19 aprile 1891 – Monza, 8 ottobre 1985) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, traduttore e critico teatrale italiano, fra i principali autori di romanzi storici del Novecento.
Bacchelli nacque a Bologna il 19 aprile 1891, primo di cinque fratelli. Il padre Giuseppe, amministratore cittadino di idee liberali, era uno stimato avvocato, mentre la madre Anna Bumiller era tedesca, originaria della Svevia; aiutò Giosuè Carducci a imparare il tedesco.
Frequentò il Regio Liceo Ginnasio Galvani e si iscrisse alla facoltà di Lettere dell'Università di Bologna, ma per seguire i propri interessi culturali abbandonò al terzo anno gli studi universitari.
Si arruolò volontario allo scoppio della prima guerra mondiale come ufficiale di fanteria; fu congedato nel 1919. Trasferitosi a Milano nel 1926, si unì con Ada Fochessati, figlia del sindaco di Mantova all'epoca della rotta di Caporetto che era sposata con l'imprenditore agricolo vicentino Nuvolari dal quale aveva avuto un figlio (Ferruccio). Con la Fochessati, Bacchelli si sarebbe unito in matrimonio molto più tardi (circa settantenne). Fortemente in dubbio se aderire al regime fascista (dal quale aveva ricevuto un pressante invito poiché a Mussolini era piaciuto molto il suo romanzo Il diavolo al Pontelungo appena uscito) si recò nel 1927 a Napoli per chiedere consigli a Benedetto Croce, che lo convinse ad aderire dicendo che di lì a poco avrebbe aderito anche lui (cosa che non avvenne). Dal 1941 al 1944 fece parte dell'Accademia d'Italia; fu anche socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia
della Crusca e dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Ricevette la laurea honoris causa dalle Università di Bologna e di Milano. Negli anni sessanta condiresse la collana Le letterature del mondo.
Il 17 aprile 1971 ricevette l'Archiginnasio d'oro, massimo riconoscimento del comune di Bologna.
Bacchelli morì a Monza (dove s'era trasferito per ragioni economiche, dopo una lunga degenza in una clinica milanese, divenuta troppo costosa per il comune di Milano che si era accollato le spese di degenza) l'8 ottobre 1985, a 94 anni, e fu sepolto nel cimitero monumentale della Certosa di Bologna. Ada Fochessati Bacchelli, la sua compagna, morì un anno dopo.
Opere
Il suo primo romanzo è Il filo meraviglioso di Lodovico Clo' (1911), cui seguono i Poemi lirici (1914). Nel 1918 si dedica al teatro con Amleto, emblema della difficoltà del moderno vivere, che pubblica nel 1923 per le edizioni de La Ronda, sorta in opposizione alle avanguardie al dannunzianesimo alle facili "formule" crociane, per un ritorno allo stile classico del Leopardi. Segue nel 1923 Lo sa il tonno, opera poi ritoccata e integrata, nell'edizione (definitiva) riedita dal Ceschina nel 1928, "colla aggiunta delle Avventure del Pesce spada e del remora" (come da nuovo titolo editoriale d'epoca). Questa favola, di tipo filosofico-morale , elaborata nel tono della pacata ironia e virata, a tratti, al pessimismo intellettuale Leopardiano dei Paralipomeni Della Batracomiomachia, è indubbiamente tra i vertici dell'arte di Bacchelli. Non meno fondamentale, per motivi anche extraletterari (come avviene già ne Lo Sa Il Tonno), inerenti cioè la
meditazione Bacchelliana sul proprio "tempo presente", è Il diavolo al Pontelungo, edito nel 1927, che rievoca -con linguaggio spigliato che l'Autore bolognese non saprà più ritrovare in tutte le successive sue opere narrative- idee, vicende e personaggi, anche minori, del mondo anarchico cosmopolita di fine Ottocento; ma dall'Autore stesa intanto con sguardo vigile, pur recondito e per così dire, anche al senso della sollecita, e allora recentissima, ascesa al potere da parte di Benito Mussolini (ex- socialista ed ex-anarchico). Seguiranno: La ruota del tempo (con disegni di Giorgio Morandi, del 1928, che inaugurò la primissima collana editoriale Longanesiana, all'insegna de L'Italiano Editore e partecipe del gusto epocale di Strapaese); La città degli amanti (1929); Una passione coniugale (1931); Oggi domani e mai (1933); Mal d'Africa (1935) romanzo storico-coloniale incentrato sulle vicende dei nostri esploratori ottocenteschi e in particolare di Gaetano Casati; Il rabdomante (1936); Iride (1937), fin a quella che si presenta qual opera di più vasto respiro e di maggior notorietà e popolari consensi data da Bacchelli: il ciclo di romanzi Il mulino del Po (1938-1940).
L'opera, che ha un posto di rilievo nella storia della letteratura italiana, si espande per oltre duemila pagine; suddivisa in tre parti, ciascuna con singola titolazione, è frutto d'amplissimo lavoro di ricerca negli ambiti della cultura popolare e della storia locale della regione padana e narra la saga di una famiglia ferrarese (Scacerni), vocatasi all'avventurosa professione di mugnai sulle rive ferraresi del fiume Po, sullo sfondo di uno scenario storico-sociale più che centenario: che va dall'invasione della Russia da parte della Grande Armata napoleonica sino alla prima guerra mondiale.
Nella vicenda rivivono figure e fatti della storia e della tradizione locale, inquadrati peraltro con rara sensibilità e competenza, a volte anche con richiami espliciti, nel più ampio contesto della storia nazionale. A questo romanzo si ispirano uno sceneggiato televisivo prodotto dalla Rai, andato in onda nel 1963 e il film del 1948 diretto da Alberto Lattuada, Il mulino del Po.
Il 16 dicembre 1940 l'Università di Bologna gli conferisce la laurea honoris causa in Lettere. L'Accademia d'Italia lo accoglie fra i suoi membri; ma egli sceglie, durante il 1944, di dimettervisi.
Nel 1941 appare Gioacchino Rossini, nel 1942 Il fiore della mirabilis. La produzione continua con Il pianto del figlio di Lais (1945), di argomento biblico, Lo sguardo di Gesù (1948), La cometa (1951), Il figlio di Stalin (1953), I tre schiavi di Giulio Cesare (1955), Tre giorni di Passione (1957), Non ti chiamerò più padre (1959), che romanza la vita di Francesco d'Assisi, presentataci anche dal "punto di vista" di suo padre Pietro di Bernardone. Seguono tra il 1967 e il 1978 altri romanzi: Il rapporto segretoL'Afrodite: un romanzo d'amoreIl progresso è un razzoIl sommergibile.
Altrettanto prolifica fu la produzione saggistica, lirica e teatrale di Bacchelli, che ne fa uno dei più fecondi letterati italiani.
Collaborò con Lattuada alla sceneggiatura del film Il Mulino del Po (1948); con Sandro Bolchi scrisse la sceneggiatura de I promessi sposi, sceneggiato televisivo Rai andato in onda nel 1967,
ispirato all'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni.
Collaborazioni a riviste
Dopo aver collaborato con le riviste La Voce di Firenze (1912-1916) e La Raccolta di Bologna (1918-1919), fu tra i fondatori della rivista romana La Ronda (1919-1922). A Milano fu critico teatrale per La Fiera Letteraria e fu corrispondente di altri giornali tra cui L'Idea Nazionale, poi confluita ne La Tribuna, e il Corriere della Sera.
Traduzioni
Molto importante, nel quadro del macrotesto bacchelliano, il registro delle traduzioni (specie dal francese): esemplari quelle approntate in volume del 1938, più volte ristampato, di tutti i racconti di Voltaire.
Archivio
Presso la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio è l'archivio personale dello scrittore bolognese, il fondo speciale Riccardo Bacchelli: documenti, fotografie, bozze, recensioni, appunti e un ampio carteggio. Il carteggio, conservato all'interno del fondo Bacchelli, è pervenuto alla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio nel 1986 alla morte di Ada Fochessati, che nel 1984 aveva venduto alla Biblioteca l'archivio del Bacchelli ma che, per ragioni affettive, aveva chiesto di tenere la corrispondenza personale. Il carteggio tra Ada Fochessati e Riccardo Bacchelli, denominato «Carteggio personale», è costituito da quattro buste contenenti le lettere di Riccardo Bacchelli alla
moglie del periodo 1917-1950 e le lettere di Ada Fochessati al marito del periodo 1918-60; comprende lettere, cartoline, telegrammi, biglietti di auguri e postali.
In precedenza la documentazione era stata oggetto di ripetuti interventi di selezione e ordinamento da parte dei coniugi, con l'abbozzo di serie relative alla corrispondenza, al materiale preparatorio e agli scritti di Bacchelli, alle fotografie, ai diplomi e alle onorificenze. Successivamente al trasferimento del fondo nella Biblioteca dell'Archiginnasio è stato effettuato un primo intervento di ordinamento sommario della corrispondenza. A partire dal 2002, con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, è stato intrapreso il riordino e l'inventario conservando, quando possibile, l'impostazione originaria dei coniugi, anche sulla base delle intestazioni autografe su carpette, fogli, carte e involucri.
Alcuni fondi del suo archivio confluirono invece nel Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia.
La "legge Bacchelli"
La cosiddetta legge Bacchelli (legge n. 440 dell'8 agosto 1985) è una legge dello Stato italiano che prevede l'erogazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma versino in condizioni d'indigenza. Il nome con cui la legge è nota al pubblico si deve proprio al grande scrittore che tuttavia non ne beneficiò mai perché morì l'8 ottobre 1985, prima che potesse percepirne la prima erogazione. La legge venne sollecitata da Maurizio Vitale, professore ordinario di Storia della Lingua italiana all'Università degli Studi di Milano, amico e consulente dello scrittore per le questioni linguistiche, e da Francesco Di Donato, allora giovane poco più che ventenne e poi professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche all'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Di Donato ricevette, alla morte dello scrittore, molti dei suoi effetti personali.


sabato 28 giugno 2025

ALVI Geminello (1955 - viv.)

 

Geminello Alvi
 (Ancona, 24 agosto 1955) è un economista e scrittore italiano.
Laureatosi in Economia e Commercio all'università di Ancona nel 1979, con una tesi dal titolo: Gli elementi, la tradizione teorica e l'ambiente economico francese dell'Ottocento, è stato assistente del governatore della Banca d'Italia, Paolo Baffi, presso la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) di Basilea e ha lavorato come economista per varie banche ed altre istituzioni. È stato tra l'altro membro del Consiglio degli esperti del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
È stato editorialista per L'Espresso, il Giornale, il Corriere della Sera, La Repubblica. Nel 1999 ha diretto la rivista bimestrale di economia Surplus (gruppo Espresso).
È stato consigliere di amministrazione dell'Acea, e fa parte del Consiglio scientifico della rivista Limes. È stato anche membro del consiglio scientifico della fondazione Eni, dedicata ad Enrico Mattei.
Nel 2007 firma la prefazione al best seller Falce e carrello dell'imprenditore Bernardo Caprotti. Ha inoltre scritto l'introduzione alla ristampa dell'opera di Fabio Cusin Antistoria d'Italia (Milano, Oscar Mondadori, 2001).

Opere
Due scritti eterodossi sulla scienza in economia e la sua storia, Ancona, Università degli studi di Ancona, Dipartimento di Economia, 1985.
Le seduzioni economiche di Faust, Milano, Adelphi, 1989
Dell'estremo Occidente: il secolo americano in Europa: storie economiche 1916-1933, Firenze, M. Nardi, 1993 // Tradotto in francese: Le siècle américain en Europe, Paris, Grasset, 1995
Uomini del Novecento, Collana Piccola Biblioteca n.348, Milano, Adelphi, 1995
Il Secolo Americano, Milano, Adelphi, 1996
Vite fuori del mondo, Collana Scrittori italiani e stranieri n.44, Milano, Mondadori, 2001
Ai padri perdóno. Diario di viaggio, Milano, Mondadori 2003
L'anima e l'economia, Milano, Mondadori, 2005
Una repubblica fondata sulle rendite. Come sono cambiati il lavoro e la ricchezza degli italiani, Milano, Mondadori, 2006
La vanità della spada. Vita e ardimenti dei fratelli Nadi, secondo gli appunti di Miss Lisbeth Maples e gli scritti di loro medesimi, Milano, Mondadori, 2008
Il Capitalismo. Verso l'ideale cinese, Venezia, Marsilio, 2011
La Confederazione italiana. Diario di vita tripartita, Venezia, Marsilio, 2013
Eccentrici, Collana Piccola Biblioteca n.682, Milano, Adelphi, 2015
La necessità degli apocalittici, Collana Biblioteca, Venezia, Marsilio, 2021


venerdì 27 giugno 2025

MARAINI Dacia (1936 - viv.)

 

Dacia Maraini
 (Firenze, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa e saggista italiana.
Nasce a Firenze nel 1936, primogenita dell'antropologo, orientalista e scrittore fiorentino Fosco Maraini e della pittrice e gallerista palermitana Topazia Alliata di Villafranca, appartenente al ramo siciliano dell'antico casato pisano degli Alliata.
Il nonno paterno della futura scrittrice fu lo scultore e critico d'arte romano d'origini ticinesi e genovesi Antonio Maraini (1886-1963), deputato del Partito Nazionale Fascista dal 1934 al 1939, nonché stretto collaboratore del gerarca Achille Starace e principale fautore delle politiche artistico-culturali del regime fascista, mentre la nonna paterna fu la scrittrice inglese, nata nell'allora Ungheria asburgica e d'origini in parte polacche, Yoï Crosse (1877-1944). Il nonno materno, invece, era il gastronomo Enrico Maria Alliata di Villafranca (1879-1946), proprietario della rinomata azienda vinicola Corvo ed ultimo signore delle antiche cantine di Casteldaccia, mentre la nonna materna fu Oria Maria Amelia "Sonia" Ortúzar Ovalle de Olivares (1892-1981), una cantante lirica, che però non poté esordire, figlia di un diplomatico cileno. Maraini trascorse l'infanzia in Giappone, dove i genitori si erano stabiliti nel 1939, e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella, detta Toni. A seguito della caduta del fascismo e proclamazione dell'armistizio di Cassibile nel 1943, con cui dunque l'Italia spezzava i suoi legami con l'Asse, la famiglia, a causa del rifiuto di Topazia e Fosco di dichiararsi sostenitori della Repubblica di Salò, venne internata in un campo di concentramento dalle autorità giapponesi, dove patì la fame.
Soltanto nel 1945 la famiglia riuscì a rientrare in Italia, stabilendosi dapprima in Sicilia, presso la tenuta dei nonni materni, Villa Valguarnera di Bagheria, ed in seguito a Roma. Dopodiché il padre
Fosco, da solo, volle tornarsene a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria: «Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a nutrire e a far prosperare perché facessero giustizia per conto loro presso i contadini […] Io non ne volevo sapere di loro. Mi erano estranei, sconosciuti. Li avevo ripudiati per sempre già da quando avevo nove anni ed ero tornata dal Giappone affamata, poverissima, con la cugina morte ancora acquattata nel fondo degli occhi. […] Io stavo dalla parte di mio padre che aveva dato un calcio alle sciocchezze di quei principi arroganti rifiutando una contea che pure gli spettava in quanto marito della figlia maggiore del duca che non lasciava eredi. Lui aveva preso per mano mia madre e se l'era portata a Fiesole a fare la fame, lontana dalle beghe di una famiglia impettita e ansiosa. […] E invece eccoli lì, mi sono cascati addosso tutti assieme, con un rumore di vecchie ossa, nel momento in cui ho deciso, dopo anni e anni di rinvii e di rifiuti, di parlare della Sicilia. Non di una Sicilia immaginaria, di una Sicilia letteraria, sognata, mitizzata.» (Dacia Maraini, Bagheria)
Dopo la separazione dei genitori, all'età di 18 anni Maraini raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito nella capitale.
Fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse dal 1962 al 1978. A Roma strinse una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo.
Riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962). Seguirono L'età del malessere (1963) e A memoria (1967).
Nel 1971 sottoscrisse la famosa lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel 1972 scrisse Memorie di una ladra, sulla storia della detenuta sua conoscente Teresa Numa, e nel 1975 Donna in guerra, romanzo incentrato implicitamente sul ruolo fondamentale delle donne durante la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto sulla vera e propria "guerra" che le donne combattono da sempre per essere libere di vivere e decidere per sé.
Nel 1973 fondò a Roma, insieme a Maricla Boggio, il Teatro della Maddalena, gestito e diretto soltanto da donne. Ha scritto più di sessanta testi teatrali rappresentati in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo Manifesto dal carcere e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.
Negli anni ottanta scrisse Il treno per Helsinki (1984) e Isolina (1985). Alla fine degli anni ottanta, Rai3 mandò in onda il programma Raccontare Palermo, ove la scrittrice incontrava per le vie e i palazzi della città diversi esponenti della cultura siciliana come Mimmo Cuticchio.
Nel 1990 pubblica La lunga vita di Marianna Ucrìa. Seguono Bagheria (1993), Voci (1994), Un clandestino a bordo (1996), Dolce per sé (1997) e la raccolta di racconti Buio (1999).
Nei primi anni duemila ha diretto il festival internazionale di Gioia Vecchio a Gioia dei Marsi in Abruzzo. Nel 2001 ha pubblicato La nave per Kobe, in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone, e Amata scrittura. Laboratorio di analisi letture proposte
conversazioni. Nel 2004 è la volta di Colomba. Nel 2007 ha pubblicato Il gioco dell'universo e nel 2008 Il treno dell'ultima notte.
Nel 2010 ha pubblicato il racconto La seduzione dell'altrove e nel 2011 il romanzo La grande festa. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo in forma di diario Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza. Dal 2016 è cittadina onoraria di Arona sul lago Maggiore, località dove si svolge ogni anno il festival di teatro e letteratura «Il teatro sull’acqua» di cui è direttrice artistica. Nel 2018 viene nominata presidente del comitato scientifico di Palermo Capitale italiana della cultura. È direttrice responsabile della rivista letteraria Nuovi Argomenti, edita da Arnoldo Mondadori Editore.
Nel 2020 ha pubblicato il saggio Il coraggio delle donne, con Chiara Valentini, (Il Mulino), e il romanzo Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina (Rizzoli). Nel 2021 ha pubblicato: Writing like breathing. Sessant'anni di letteratura (Gruppo Albatros il Filo), il saggio La scuola ci salverà (Solferino) e Una rivoluzione gentile. Riflessioni su un Paese che cambia (Rizzoli). Nel 2022 pubblica per Neri Pozza Caro Pier Paolo, ricordo dell'amico Pasolini a cent'anni dalla nascita di quest'ultimo (1922-2022). Nel 2023 pubblica il libro Vita mia, sulla sua esperienza di prigionia in Giappone durante la Seconda guerra mondiale, e nel 2024 un titolo ricollegabile a tematiche femministe: Diario degli anni difficili. Con le donne di ieri, oggi e domani.
L'autrice è dichiaratamente agnostica, come ha detto che era tutta la sua famiglia da sempre, e vegetariana, come ha dichiarato in un'intervista in cui ha definito gli allevamenti intensivi «lager nazisti».

Opere
Romanzi

La vacanza, Milano, Lerici, 1962.
L'età del malessere, Torino, Einaudi, 1963.
A memoria, Milano, Bompiani, 1967.
Memorie di una ladra, Milano, Bompiani, 1972.
Donna in guerra, Torino, Einaudi, 1975.
Lettere a Marina, Milano, Bompiani, 1981.
Il treno per Helsinki, Torino, Einaudi, 1984
La lunga vita di Marianna Ucrìa, Milano, Rizzoli, 1990
Bagheria, Milano, Rizzoli, 1993
Voci, Milano, Rizzoli, 1994
Dolce per sé, Milano, Rizzoli, 1997
La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre, Milano, Rizzoli, 2001
Colomba, Milano, Rizzoli, 2004
Il treno dell'ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008
La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011
Menzogna felice, Roma, La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso, 2011.
Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013
La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015
Tre donne. Una storia d'amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017
Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018
Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina, Milano, Rizzoli, 2020
Vita mia, Milano, Rizzoli, 2023

Racconti
Mio marito, Milano, Bompiani, 1968.
L'uomo tatuato, Napoli, A. Guida, 1990
Delitto, Lungro di Cosenza, Marco, 1990
Cinque donne d'acqua dolce, in Il pozzo segreto. Cinquanta scrittrici italiane, presentate da Maria Rosa Cutrufelli, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi, Firenze, Giunti, 1993
La ragazza con la treccia, Roma, Viviani, 1994
Mulino, Orlov e Il gatto che si crede pantera, in Parole di donne, a cura di Adriana Moltedo, Viterbo, Stampa alternativa, 1994
Silvia, Ravenna, Edizioni del girasole, 1995
Il mostro dagli occhi verdi, in Racconti a teatro, Roma, Editori Riuniti, 1996.
Buio, Milano, Rizzoli, 1999
Berah di Kibawa. Un racconto con dodici finali, Roma, Gremese, 2003
In volo, Mantova, Corraini, 2005
Un sonno senza sogni; Gita in bicicletta a Mongerbino, Bagheria, Drago, 2006
Ragazze di Palermo, Milano, Corriere della Sera, 2007.
Il poeta-regista e la meravigliosa soprano, Milano, Corriere della Sera, 2008.
La ragazza di via Maqueda, Milano, Rizzoli, 2009
La seduzione dell'altrove, Milano, Rizzoli, 2010.
L'amore rubato, Milano, Rizzoli, 2012. ISBN 978-88-17-06081-3.
Gita a Viareggio, Roma, Fahrenheit 451, 2013
La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021 [contiene 3 racconti: L'esame, Il bambino vestito di scuro e Berah di Kibawa].

Opere raccolte
Romanzi, Collana Firme Oro n.3, Milano, Rizzoli, 2006
Romanzi e racconti, a cura di Paolo Di Paolo ed Eugenio Murrali, Collezione I Meridiani, Milano, Mondadori, 2021


giovedì 26 giugno 2025

SOLDATI Mario (1906 - 1999)

 

Mario Soldati
 (Torino, 17 novembre 1906 – Lerici, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo italiano.
Mario Soldati nasce in via Ospedale 20 (oggi via Giolitti), a Torino, figlio di Umberto e Barbara Bargilli.
Nel 1912 inizia gli studi all'Istituto Sociale dei Gesuiti, dove rimane fino alla terza liceo classico. La lezione dei Gesuiti è in questo momento molto importante per lui, che in tale periodo è un fervente praticante (penserà anche di entrare nell'Ordine, salvo poi giungere a un modo molto personale e libero di concepire la fede conciliandola con la sua visione razionalistica, come trasparirà dalla sua produzione letteraria).
Si diploma a diciassette anni e s'iscrive a Lettere all'università. La Torino degli anni venti è quella dell'intelligenza di Piero Gobetti, della pittura di Felice Casorati e del mecenatismo di Riccardo Gualino. Gli amici più cari sono Agostino Richelmy, Mario Bonfantini, Giacomo Debenedetti, Carlo Levi e Giacomo Noventa.
Nel 1924 pubblica per il teatro il dramma Pilato. Durante l'estate del 1927 viene pubblicato il catalogo della Galleria d'arte moderna di Torino di cui Mario Soldati, ancora studente, è il curatore: nell'autunno dello stesso anno si laurea in storia dell'arte con Lionello Venturi discutendo una tesi su Boccaccio Boccaccino (pubblicata nel 2009), pittore rinascimentale, nato a Ferrara di scuola cremonese. Ottiene poi, con l'aiuto di Venturi, una borsa di studio della durata di tre anni presso l'Istituto d'Arte di Roma dove incontra Adolfo Venturi e Pietro Toesca.
Nel 1929 vi è l'esordio come narratore, con il libro di racconti, Salmace che è stato, come ricorda Cesare Garboli nella nota all'edizione del 1993, insieme al romanzo Gli indifferenti di Moravia, una prima esplorazione narrativa, del tutto nuova per l'Italia, della vasta terra dei "sentimenti loschi''.
Nel 1929, l'offerta di una nuova borsa di studio induce Soldati a lasciare Roma e a partire per New York, dove insegnerà storia dell'arte italiana alla Columbia University. Dall'esperienza trarrà un libro autobiografico, America primo amore.
Nel 1931 torna in Italia, rammaricato di non essere riuscito a diventare cittadino statunitense. Si sposa con Marion Rieckelman (si lasceranno tre anni più tardi), che è stata sua studentessa alla Columbia, e insieme hanno tre figli: Frank, Ralph e Barbara.
In primavera inizia a lavorare per la Cines-Pittaluga, la casa di produzione più importante del cinema italiano. Sul set, iniziando come ciacchista, ha l'impressione che i suoi studi umanistici e artistici non servano più a nulla così come i suoi libri e i suoi articoli. L'incontro, però, con l'allora presidente della Cines Emilio Cecchi, e la sua stima, lo conducono nel settore 'soggetti', dove inizia la carriera di sceneggiatore, continuando a collaborare con Mario Camerini come aiuto regista e intensificando il rapporto con Guglielmo Alberti, proveniente dallo stesso ambiente torinese.
Nel 1934, a causa dell'insuccesso del film Acciaio (tratto da un soggetto di Pirandello a cui collabora come sceneggiatore), Soldati viene licenziato. Si trasferisce a Corconio, frazione di Orta San Giulio, un piccolo paese sul lago d'Orta. Lontano da Roma e dal cinema, vi rimane per due anni frequentando l'amico novarese Mario Bonfantini. Durante quel periodo scrive America primo
amore e varie altre opere, tra cui la prima parte de La confessione.
Nel 1936 il regista Mario Camerini lo rivuole a Roma.
Nel 1939 esordisce come regista con la pellicola Dora Nelson, una commedia nello stile di Ernst Lubitsch avente come protagonista la già famosa Assia Noris. È del 1941 il film che lo renderà il regista più popolare di quell'anno: Piccolo mondo antico, che appartiene a quel filone di film, molto curati dal punto di vista formale e ricchi di riferimenti figurativi e letterari, che sono riconducibili al movimento del cinema calligrafista.
Nel 1941 aveva intanto conosciuto una ragazza di Fiume, l'attrice Jucci Kellermann con cui passerà il resto dei suoi giorni. Insieme concepiranno Wolfango, Michele e Giovanni, gli altri tre figli dello scrittore.
La notte del 14 settembre 1943, fugge da Roma con Dino De Laurentiis: l'avventura diverrà il diario di viaggio intitolato Fuga in Italia. Trascorrerà nove mesi a Napoli lavorando, tra l'altro, ai microfoni di "Radio Napoli" e al ritorno a Roma sarà corrispondente di guerra per l'Avanti! e l'Unità sulla linea Gotica. Una curiosità: Mario Soldati trascorse, con Dino De Laurentiis, una settimana a Torella dei Lombardi, paese natale del regista Vincenzo Leone (padre del più noto Sergio).
Nel 1948 scioglie il contratto con il grande produttore di Hollywood David O. Selznick, poiché
il consolato americano nega il visto d'ingresso alla sua compagna. Nel 1948 dirige Fuga in Francia, al quale contribuirono anche Cesare Pavese e Ennio Flaiano; pubblica anche La giacca verde (da cui è stato tratto l'omonimo film) edito da Longanesi in un volume insieme a Il padre degli orfani e La finestra che gli valse il premio letterario San Babila. Nel 1953, dal romanzo di Alberto Moravia, dirige La provinciale. Nel 1954 pubblica il romanzo Lettere da Capri Per cui ottiene il premio Strega e la popolarità come scrittore.
Altra curiosità: il primo film trasmesso dalla neonata Rai il 3 gennaio 1954 fu una sua opera, Le miserie del signor Travet.
Sempre per la Rai, nel 1957 Soldati gira il primo reportage enogastronomico della storia: è infatti ideatore, regista e conduttore dell'inchiesta televisiva Alla ricerca dei cibi genuini – Viaggio nella valle del Po, che fu una delle trasmissioni più fortunate e feconde della televisione italiana, considerata documento d'importanza antropologica. Con il Viaggio nella valle del Po nasce di fatto la figura del giornalista enogastronomico televisivo. Soldati è stato un appassionato interprete dell'identità italiana e, con il pretesto del cibo e del vino, ha contribuito a far conoscere l'Italia agli italiani. Proprio nel corso di quella trasmissione stabilisce un forte e duraturo legame con i luoghi del Po, dove ha ambientato, tra l'altro I Racconti del Maresciallo pubblicati nel 1968.
Nella provincia di Ferrara, a Comacchio, dirige nel 1954 La donna del fiume con Sophia Loren.
Con uno sguardo sempre attento all'identità italiana, le esperienze del suo viaggiare lungo il paese confluiranno nel libro Vino al Vino (tre volumi, del 1969, 1971 e 1976, che verranno riuniti nel 2006 in un unico volume degli Oscar Mondadori).
Il suo ultimo film Policarpo, ufficiale di scrittura, che vede protagonisti Renato Rascel e Carla Gravina, vince, al Festival di Cannes del 1959, il premio per la migliore commedia.
Un'altra fuga: questa volta da Roma e dal cinema; dal 1960 vivrà tra Milano e Tellaro, sull'estrema costa ligure di levante.
Nel 1964 pubblica Le due città, romanzo di respiro balzachiano che abbraccia cinquant'anni di storia italiana e che nella seconda parte è ambientato nel mondo del cinema delle origini. Nel 1968 Soldati è tra i fondatori del Centro Pannunzio, intitolato al direttore de Il Mondo di cui era stato collaboratore: ne sarà presidente dal 1980 al 1997 e poi presidente onorario fino alla morte.
Per Mondadori pubblica il romanzo L'attore, best seller nel 1970, che si aggiudica il Premio Campiello. Nel 1974 collabora con Folco Quilici, nella serie L'Italia vista dal cielo, curando il commento del documentario dedicato a Piemonte e Valle d'Aosta. Nel 1981 la Mondadori pubblica 'L'incendio', romanzo stevensoniano ricco di colpi di scena, ambientato nel mondo dell'arte.

Narrativa, poesia, diari, epistolari
Pilato, Torino, Sei, 1924. (tragedia in tre atti)
Catalogo critico della Galleria d'Arte moderna del Museo Civico di Torino, Torino 1927
Salmace, Novara, «La Libra»[9], 1929 (sei novelle) 1928; Milano, Adelphi, 1993 (con una nota di Cesare Garboli).
America primo amore, Firenze, Bemporad, 1935.
24 ore in uno studio cinematografico, firmato come Franco Pallavera, Milano, Corticelli, 1935.
La verità sul caso Motta, su «Omnibus», 6 nn., aprile-giugno 1937; Milano, Rizzoli, 1941.
L'amico gesuita, Milano-Roma, Rizzoli, 1943. (racconti)
Fuga in Italia, Milano, Longanesi, 1947.
A cena col commendatore, Milano, Longanesi, 1950.
L'accalappiacani, Roma, Atlante, 1953.
Le lettere da Capri, Milano, Garzanti, 1954; (Premio Strega).
La confessione, Milano, Garzanti 1955.
I racconti, Milano, Garzanti, 1957; I racconti 1927-1947, Milano, A. Mondadori, 1961.
Il vero Silvestri, Milano, Garzanti, 1957.
La messa dei villeggianti, Milano, A. Mondadori, 1959.
Canzonette e viaggio televisivo, Milano, A. Mondadori, 1962. (poesie)
Storie di spettri, Milano, A. Mondadori, 1962.
Le due città, Milano, Garzanti, 1964.
La busta arancione, Milano, A. Mondadori, 1966.
I racconti del maresciallo, Milano, A. Mondadori, 1967.
Fuori, Milano, A. Mondadori, 1968.
L'attore, Milano, A. Mondadori 1970. Premio Campiello
55 novelle per l'inverno, Milano, A. Mondadori, 1971.
Da spettatore, Milano, A. Mondadori, 1973.
Un prato di papaveri. Diario 1947-1964, Milano, A. Mondadori, 1973.
Lo smeraldo, Milano, A. Mondadori, 1974.
Il polipo e i pirati, Milano, Emme, 1974. (fiaba illustrata)
Lo specchio inclinato. Diario 1965-1971, Milano, A. Mondadori, 1975. Premio Bagutta
La sposa americana, Milano, A. Mondadori, 1977. Premio Napoli
Lettere di Mario Soldati. Dal 3-11-78 al 12-8-79, Milano, A. Mondadori, 1979.
Addio diletta Amelia, Milano, A. Mondadori, 1979.
44 novelle per l'estate, Milano, A. Mondadori, 1979.
L'incendio, Milano, A. Mondadori, 1981.
La casa del perché, Milano, A. Mondadori, 1982.
Nuovi racconti del maresciallo, Milano, Rizzoli, 1984
Sua maestà il Po, Milano, A. Mondadori, 1984.
L'architetto, Milano, Rizzoli, 1985
El Paseo de Gracia, Milano, Rizzoli, 1987.
Rami secchi, Milano, Rizzoli, 1989 (ritratti e ricordi)
La finestra, Milano, Rizzoli, 1991
Opere
I, Racconti autobiografici, a cura di Cesare Garboli, Milano, Rizzoli, 1991
II, Romanzi brevi, a cura di Cesare Garboli, Milano, Rizzoli, 1992
La giacca verde, Milano, Rizzoli, 1993
Le sere, Milano, Rizzoli, 1994
Tentazioni, Novara, Interlinea, 1996
Racconto di Natale, Vicenza, La locusta, 1998.
Il padre degli orfani, Palermo, Sellerio, 2006
Cinematografo. Racconti, ritratti, poesie, polemiche, Palermo, Sellerio, 2006
Un sorso di Gattinara e altri racconti, Novara, Interlinea, 2006
Natale e satana e altri racconti, Novara, Interlinea, 2006
Romanzi, Milano, A. Mondadori, 2006
Romanzi brevi e racconti, Milano, Mondadori, 2009
Boccaccino, Milano, Aragno, 2009
La madre di Giuda, Pilato, Torino, Aragno, 2010
Il profumo del sigaro Toscano, Bologna, Ogni uomo e tutti gli uomini, 2010
America e altri amori. Diari e scritti di viaggio, Milano, A. Mondadori, 2011
Il berretto di cuoio e altri racconti, Milano, Il Sole 24 Ore, 2012.
La mamma dei gatti, Milano, Beyle, 2013

Articoli, reportages, collaborazioni
Corrispondenti di guerra, Palermo, Sellerio, 2009. ISBN 88-389-2357-4. (articoli per l'Avanti! e l'Unità del 1944)
Presentazione di Luigi Carnacina e Luigi Veronelli, Mangiare e bere all'italiana, Milano, Garzanti, 1962.
Presentazione di Luigi Gianoli, Ritagli rosa, Brescia, Editrice La scuola, 1962.
Presentazione di Severino Viola, I funghi come sono, Milano, Ediz. artistiche Maestretti, 1963.
Introduzione a Sergio Bonfantini, a cura di Marco Rosci, Novara, IGDA, 1963.
Introduzione alla cucina pavese, in Gastronomia pavese. Storia, notizie, ricettario con le carte degli itinerari gastronomici, del vino, del riso, Pavia, Giardini, 1965.
Prefazione a Patellani. 25 anni di fotografie per giornali, Milano, Martello, 1965.
L'uscio del batticuore, in Quando l'Italia tollerava, Roma, Canesi, 1965.
Chi siamo. Album di famiglia degli italiani, a cura di e con Guido Piovene, 6 voll., Milano, A. Mondadori, 1966-1968.
Presentazione di Tino Richelmy, Proverbi piemontesi, Milano, Aldo Martello, 1967.
Vino al vino. Viaggio alla ricerca dei vini genuini, Milano, A. Mondadori, 1969; Milano, Bompiani, 2017.
Presentazione di Gino Patroni, Un giorno da beone, Milano, De Carlo, 1969.
I disperati del benessere. Viaggio in Svezia, Milano, A. Mondadori, 1970.
Introduzione a Henry Furst, Il meglio di Henry Furst, a cura di Orsola Nemi, Milano, Longanesi, 1970.
Genova a memoria, con Remo Abelardo Borzini, Savona, Sabatelli, 1970.
Vino al vino. Seconda serie, Milano, A. Mondadori, 1971.
Viaggio nella terra dei diamanti, Bergamo, Minerva italica, 1971.
Presentazione di 365 dove. [Per mangiare tutto l'anno a Milano e dintorni], a cura di Leonardo Confalonieri, Milano, Editoriale milanese, 1971.
Prefazione a Cesare Cremoni e Anna Maria Mojetta, 201 panini d'autore, Milano, Mazzotta, 1972.
Prefazione a Michele Papa, I poeti arabo-siciliani, IX-XI sec., Catania, Giannotta, 1973.
Vino al vino. Terzo viaggio, Milano, A. Mondadori, 1976.
Prefazione a Alberta Lantermo, Piemonte in bocca, Brugherio, SAGDOS, 1976.
Presentazione di Giannetto Beniscelli, Un lavoro sulla porta di casa: artigiani di Calabria e di Basilicata, Genova, SIAG, 1977.
Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini. I tre viaggi in edizione integrale, Milano, A. Mondadori, 1977.
Piemonte e Valle d'Aosta, con Folco Quilici, Roma, Esso italiana, 1978.
Introduzione a Friuli sempre, immagini di Franco Finardi e Giovanni Tavoschi annotate da Tito Maniacco, Ivrea, Priuli & Verlucca, 1979.
Minaccia di scomparire una vecchia, deliziosa trattoria romana – O da Maxim o Chez Cesaretto, 1980, Premio Flaian
La carta del cielo, a cura di Natalia Ginzburg, Torino, Einaudi 1980. (antologia di racconti per la scuola media)
Presentazione di La cucina della Lunigiana. Ricette, raccolte da Angelo Paracucchi, Milano, Longanesi, 1980.
Prefazione a Liana De Luca, Graffiti, Padova, Antoniana, 1981.
Lo scopone, con Maurizio Corgnati, Milano, A. Mondadori, 1982.
Conversazione in una stanza chiusa con Mario Soldati, a cura di Davide Lajolo, Milano, Frassinelli, 1983
Prefazione a Federico Umberto D'Amato, Guida grand'Italia ai ristoranti tipici regionali, Milano, Rizzoli, 1984
L'avventura in Valtellina, Roma-Bari, Laterza, 1986
Ah! Il Mundial!. Storia dell'inaspettabile, Milano, Rizzoli, 1986
Prefazione a Giovanni Bonalumi, Coincidenze, Bellinzona, Casagrande, 1986
Presentazione di Fulvio Basteris e Beppe Garnerone, Mac de pan. Di solo pane. L'alimentazione povera nelle valli occitane cuneesi. Ricette, testimonianze, proverbi, Castelmagno, Centro occitano di cultura "Detto Dalmastro", 1986.
Regione regina, Roma-Bari, Laterza, 1987. (raccolta di scritti già editi dedicati alla Liguria)
Presentazione di Carl Sandburg, Rootabaga, Milano, Piccoli, 1989
Ritratti storici, Torino, La Stampa, 1993.
Presentazione di Liguria tra monti e mare. Antologia ligure, a cura di Marco Delpino, S. Margherita ligure, Tigullio-Bacherontius, 1993.
Presentazione di Laura Alessi, Troppo breve il buio, s.l., Biblioteca Cominiana, 1993.
Introduzione a Poeti italiani al telefono, a cura di Renato Minore, Milano, SugarCo, 1993.
Modigliani, con Lionello Venturi, Torino, Centro Pannuzio, 1994.
Prefazione a Emiliana Santoli, Pan di cannella, Pescara, Edizioni Tracce, 1994.
Prefazione a Giovanni Bernardo Vigo, I tartufi, Borgosesia, NEXUS, 1994.
Soldati. Un piemontese fuori ordinanza, Torino, Regione Piemonte, Assessorato alla cultura-Centro di studi e ricerche Mario Pannunzio, 1997. (antologia)
Un viaggio a Lourdes, Novara, Interlinea, 1999
Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino, Roma, DeriveApprodi, 200
Amori miei, Torino, La Stampa, 2006. (antologia di articoli)
Viaggio in Emilia-Romagna, Argelato, Minerva, 2007
Orta mia e altre pagine novaresi e piemontesi disperse, Novara, Interlinea, 2008

mercoledì 25 giugno 2025

AVOLEDO Tullio (1957 - viv.)





Tullio Avoledo
 (Valvasone Arzene, 1º giugno 1957) è uno scrittore italiano.
Avoledo è nato a Valvasone, in provincia di Pordenone, il 1º giugno 1957. Si è laureato in giurisprudenza e, dopo aver svolto diversi mestieri, fra cui il copywriter e il giornalista, ha lavorato presso una banca, a Milano e a Pordenone.
Con il suo romanzo d'esordio, L'elenco telefonico di Atlantide (gennaio 2003) pubblicato da Sironi, ha ottenuto un lusinghiero successo di critica e di pubblico e vinto il premio "Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno".
Nel novembre 2003 ha pubblicato il suo secondo titolo, Mare di Bering (Sironi) e nel 2005 i due romanzi Lo stato dell'unione (Sironi) e Tre sono le cose misteriose (Einaudi), Premio Super Grinzane Cavour 2006 e finalista, nello stesso anno, al Premio Stresa. Del marzo del 2007 è il suo quinto romanzo: Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi), Premio letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi e Premio "Latisana per il Nord-Est". Suoi racconti appaiono in antologie pubblicate da Guanda, Mondadori e Minimum Fax. Per Guanda, ne I delitti in provincia, appare il racconto La traccia del serpente sulla roccia.
Il suo sesto romanzo, La ragazza di Vajont, è uscito per Einaudi nel giugno del 2008 e in Inghilterra nel 2013 (pubblicato da Troubadour). È la storia di un amore impossibile, sullo sfondo apocalittico di un Nord-Est "parallelo" tormentato da una guerra civile e dai fantasmi della pulizia etnica. A settembre 2008 è stato pubblicato nella collana "VerdeNero" delle edizioni Ambiente il romanzo breve L'ultimo giorno felice (Premio "Tracce di Territorio", Pavia), che narra la crisi esistenziale di un architetto
cinquantenne coinvolto nella ecomafia delle discariche friulane.
Il 10 novembre 2009 è uscito per Einaudi il romanzo L'anno dei dodici inverni, storia d'amore e di viaggi nel tempo, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010 e Jerusalem, racconto ispirato ad un'Italia post-apocalittica, inserito nella raccolta Anteprima Nazionale a cura di Giorgio Vasta (Minimum Fax).
Il 31 maggio 2011 è uscito per Einaudi Stile Libero il romanzo Un buon posto per morire, un "romanzo storico sulla fine del mondo" scritto a quattro mani con Davide "Boosta" Dileo, tastierista del gruppo Subsonica. Il romanzo si è aggiudicato il Premio Emilio Salgari 2012.
Avoledo ha aderito al progetto internazionale "Metro 2033 Universe" di Dmitrij Gluchovskij scrivendo il romanzo Le radici del cielo, uscito nel novembre 2011 per l'editore Multiplayer.it, e che è stato tradotto in russo, tedesco, polacco e ungherese. Le radici del cielo, ambientato nell'universo postatomico descritto da Gluchovskij nei due romanzi Metro 2033 e Metro 2034, è un'avventurosa cerca alla Tolkien, ma anche una riflessione su temi come lo scontro tra il Bene e il Male e la possibilità che la fede in Dio possa sopravvivere all'olocausto nucleare. A maggio 2014 è uscito, sempre per Multiplayer, La crociata
dei bambini, seguito di Le radici del cielo e secondo capitolo della trilogia dedicata da Avoledo al "Metro 2033 Universe". Il romanzo finale della trilogia, Il Conclave delle tenebre, è uscito in Russia nel 2018.
L'8 settembre 2016 è stato pubblicato, per Marsilio, il dodicesimo romanzo, Chiedi alla luce.
Nel 2016 è uscito nelle sale cinematografiche il film Breve storia di lunghi tradimenti che il regista Davide Marengo ha tratto dall'omonimo romanzo; tra gli interpreti Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa e Philippe Leroy. Il film è stato poi trasmesso su RaiPlay.
Nel 2018 Avoledo ha aderito al Patto per l'Autonomia, neonata formazione politica friulana nelle cui liste si è candidato per il Senato alle elezioni politiche nazionali del 4 marzo 2018 e per il Consiglio della Regione Friuli - Venezia Giulia alle successive elezioni regionali del 29 aprile 2018, nelle quali il Patto per l'Autonomia è riuscito a far eleggere due consiglieri regionali. Dall'esperienza elettorale è nato un testo teatrale satirico non destinato alla pubblicazione intitolato Fuori onda.
Il 25 ottobre 2018 è stato pubblicato nella collana "Altrove" dell'editore Chiarelettere il romanzo Furland®, una distopia in cui il Friuli del 2035, dopo aver dichiarato l'indipendenza, è diventato un colossale parco
di divertimenti a tema storico.
Nel 2020 è stato insignito del Premio Scerbanenco per il romanzo Nero come la notte, il cui protagonista, Sergio Stokar, è un ex poliziotto dalle tendenze naziste che il destino fa finire alle Zattere, un complesso di edifici occupati da abusivi di tutte le nazionalità. Nel corso di un'indagine che lo porterà nel cuore di tenebra della sua città del Nord Est, Stokar vivrà, tra mille pericoli e incontri, un percorso di autorecupero alla fine del quale sarà una persona nuova. In seguito, con Come navi nella notte, Avoledo dà vita ad un altro personaggio seriale, Marco Ferrari, ex poliziotto in esilio in Germania, dov'è diventato uno scrittore di successo. I due personaggi si alternano nei titoli successivi finché Avoledo li fa incontrare in I cani della pioggia, un romanzo che mescola noir e bruciante attualità svolgendosi in Ucraina nel bel mezzo dell’operazione militare speciale ordinata da Putin.
A gennaio 2025 è uscito, per l'editore Neri Pozza, il noir Come si uccide un gentiluomo, un eco-thriller che vede come protagonisti una coppia di giovani avvocati milanesi, Vittorio Contrada, detto Controvento, e Gloria Almariva. Alla coppia si aggiunge il detective Andrea "Ciuffo" Benati, un ex sessantottino dai modi spicci e dalle molte abilità nascoste. I tre, spinti dall'omicidio di un vecchio amico di Vittorio, affrontano
pericoli e avventure tra Milano e il Friuli, in un'indagine che li porta a scoprire complesse trame planetarie e nemici molto più vicini a loro di quanto sospettassero.
Avoledo ha già annunciato che le avventure di Controvento e Gloria avranno più di un seguito. Le tematiche di fondo saranno ecologiche ed ambientali.

Opere
L'elenco telefonico di Atlantide, Sironi, 2003, poi tascabile Einaudi 2003
Mare di Bering, Sironi, 2003
Lo stato dell'unione, Sironi, 2005
Tre sono le cose misteriose, Einaudi, 2005
Breve storia di lunghi tradimenti, Einaudi, 2007
La ragazza di Vajont, Einaudi, 2008
L'ultimo giorno felice, Edizioni Ambiente, 2008, poi tascabile Einaudi 2011
L'anno dei dodici inverni, Einaudi, 2009
Un buon posto per morire, Einaudi, 2011
Le radici del cielo, Multiplayer.it Edizioni, 2011
La crociata dei bambini, Multiplayer.it Edizioni, 2014.
Chiedi alla luce, Marsilio, 2016.
Furland®, Chiarelettere, 2018.
Конклав тьмы, AST, 2018. (inedito in Italia)
Nero come la notte, Marsilio, 2020.
Come navi nella notte, Marsilio, 2021.
Non è mai notte quando muori, Marsilio, 2022.
I cani della pioggia, Farfalle, Marsilio, 2023
Come si uccide un gentiluomo. La prima indagine dell'avvocato Contrada, Neri Pozza, 2025

martedì 24 giugno 2025

SANTAGATA Marco (1947 - 2020)

 

Marco Santagata 
(Zocca, 28 aprile 1947 – Pisa, 9 novembre 2020) è stato uno scrittore, critico letterario e storico della letteratura italiano, vincitore del Premio Campiello nel 2003 con Il maestro dei santi pallidi e del Premio Stresa di Narrativa con L'amore in sé nel 2006. Come italianista fu tra i massimi esperti di lirica classica italiana, di Dante e di Petrarca e petrarchismo.
Cresciuto nella famiglia di un esponente democristiano modenese col fratello Giulio, futuro deputato dell'Ulivo, si laureò all'Università di Pisa come allievo della Normale e vi si perfezionò poi in letteratura italiana nel 1970.
Divenuto negli anni docente universitario di fama internazionale, pubblicò numerosi lavori e diversi romanzi, tra cui Il maestro dei santi pallidi col quale vinse il Premio Campiello, Papà non era comunista (1996, Premio Bellonci per l'inedito), L'amore in sé (2006, Premio Riviera delle Palme-San Benedetto del Tronto e Premio Stresa di Narrativa), Il salto degli Orlandi (2007), Voglio una vita come la mia (2008) e Come donna innamorata (2015, finalista Premio Strega), titolo preso da un verso del Purgatorio dantesco, XXIX canto (la donna è Matelda, unica abitante fissa del Paradiso Terrestre, che condurrà il poeta al cospetto di Beatrice).
Fece parte della Giuria della Sezione Narrativa del Premio Nazionale Letterario Pisa. Le sue ultime opere, come le biografie di Dante (Premio Comisso 2013 e Premio Brancati), Petrarca e Boccaccio, unirono all'accuratezza accademica il piacere del testo narrativo.
Sono stati suoi allievi Claudio Giunta, Angelo Eugenio Mecca, Vinicio Pacca e Michelangelo Zaccarello.
Sposato due volte, ebbe quattro figli, Andrea, Alessandro, Elena e Paolo. Morì nel 2020 all'età di 73 anni, dopo una lunga malattia, aggravata dall'infezione da COVID-19. Postumo uscì il suo libro Le donne di Dante (2021).
Santagata contestava l'idea che Dante fosse un eroe nazionale, precursore dell'unità d'Italia; a suo dire, il Sommo Poeta aveva in mente l'Impero, un’istituzione sovranazionale che doveva garantire la pace, la prosperità e la sicurezza di tutti i cristiani. La rilettura "patriottica" dell'Alighieri fu, quindi, una distorsione fatta ciclicamente per assecondare le esigenze politiche del momento (ciò avvenne soprattutto nel periodo risorgimentale). Indubbiamente, secondo Santagata, il letterato fiorentino propugnava la nascita di una lingua di cultura comune ma sempre all’ombra dell’Impero, non certo in vista dell'Unità nazionale.

Opere
Saggistica
Dal sonetto al canzoniere. Ricerche sulla preistoria e la costituzione di un genere, Padova: Liviana, 1979; Ledizioni, 2015.
La lirica aragonese. Studi sulla poesia napoletana del secondo Quattrocento, Padova: Antenore, 1979.
Petrarca e i Colonna, Lucca: Maria Pacini Fazzi, 1988; Ledizioni, 2018.
Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca, Bologna: Il Mulino, 1990.
I frammenti dell'anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, Bologna: Il Mulino, 1992,
2004, 2011.
con Stefano Carrai, La lirica di corte nell'Italia del Quattrocento, Milano: Franco Angeli, 1993.
Quella celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi, Bologna: Il Mulino, 1994
Amate e amanti. Figure della lirica amorosa fra Dante e Petrarca, Collana Saggi, Bologna: Il Mulino, 1999
Il tramonto della luna e altri studi su Foscolo e Leopardi, Napoli: Liguori, 1999
Per l'opposta balza. La cavalla storna e Il commiato dell'Alcyone, Milano: Garzanti, 2002
I due cominciamenti della lirica italiana, Pisa: ETS, 2006
La letteratura nei secoli della tradizione. Dalla Chanson de Roland a Foscolo, Roma-Bari: Laterza, 2007
Manuale di letteratura italiana contemporanea, Roma-Bari: Laterza, 2007 (con Alberto Casadei)
Manuale di letteratura italiana medievale e moderna, Roma-Bari: Laterza, 2008 (con Alberto Casadei)
La letteratura nel secolo delle innovazioni. Da Monti a D'Annunzio, Collana Manuali n.272, Roma-Bari, Laterza, 2009
L'io e il mondo. Un'interpretazione di Dante, Bologna: Il Mulino, 2011
Dante. Il romanzo della sua vita, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2012
Guida all'Inferno, Collana Saggi, Milano, Mondadori, 2013
L'amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura, Collana Saggi, Milano, Mondadori, 2014
Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica, Collana Studi e ricerche, Bologna, Il Mulino, 2016
Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante, Collana Oscar Saggi n.45, Milano, Mondadori, 2017
Il poeta innamorato. Su Dante, Petrarca e la poesia amorosa medievale, Collana Narratori della Fenice, Parma, Guanda, 2017
Vincenzo Manca-M. Santagata, Un meraviglioso accidente. La nascita della vita, Collana Orizzonti, Milano, Mondadori, 2018
Boccaccio indiscreto. Il mito di Fiammetta, Collana Saggi, Bologna, Il Mulino, 2019
Boccaccio. Fragilità di un genio, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2019
Le donne di Dante, Collana Grandi illustrati, Bologna, Il Mulino, 2021

Narrativa
Papà non era comunista, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 1996, 2003.
Il copista. Un venerdì del Petrarca, Collana Il divano, Palermo, Sellerio, 2000; Milano, Guanda, 2020.
Il maestro dei santi pallidi, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2002.
L'amore in sé, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2006.
Il salto degli Orlandi, Collana La memoria, Palermo, Sellerio, 2007.
Voglio una vita come la mia, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2008.
Come donna innamorata, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2015.
Il movente è sconosciuto, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2018.
L’ultima magia. Dante, 1321, Collana Narratori della Fenice, Milano, Guanda, 2021.

ALVAR Mia (1978 - viv.)

  Mia Alvar è una scrittrice filippina che risiede negli Stati Uniti. Nata a Manila nel 1978, vive e lavora a Santa Monica. Ha trascorso l...