giovedì 26 giugno 2025

SOLDATI Mario (1906 - 1999)

 

Mario Soldati
 (Torino, 17 novembre 1906 – Lerici, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo italiano.
Mario Soldati nasce in via Ospedale 20 (oggi via Giolitti), a Torino, figlio di Umberto e Barbara Bargilli.
Nel 1912 inizia gli studi all'Istituto Sociale dei Gesuiti, dove rimane fino alla terza liceo classico. La lezione dei Gesuiti è in questo momento molto importante per lui, che in tale periodo è un fervente praticante (penserà anche di entrare nell'Ordine, salvo poi giungere a un modo molto personale e libero di concepire la fede conciliandola con la sua visione razionalistica, come trasparirà dalla sua produzione letteraria).
Si diploma a diciassette anni e s'iscrive a Lettere all'università. La Torino degli anni venti è quella dell'intelligenza di Piero Gobetti, della pittura di Felice Casorati e del mecenatismo di Riccardo Gualino. Gli amici più cari sono Agostino Richelmy, Mario Bonfantini, Giacomo Debenedetti, Carlo Levi e Giacomo Noventa.
Nel 1924 pubblica per il teatro il dramma Pilato. Durante l'estate del 1927 viene pubblicato il catalogo della Galleria d'arte moderna di Torino di cui Mario Soldati, ancora studente, è il curatore: nell'autunno dello stesso anno si laurea in storia dell'arte con Lionello Venturi discutendo una tesi su Boccaccio Boccaccino (pubblicata nel 2009), pittore rinascimentale, nato a Ferrara di scuola cremonese. Ottiene poi, con l'aiuto di Venturi, una borsa di studio della durata di tre anni presso l'Istituto d'Arte di Roma dove incontra Adolfo Venturi e Pietro Toesca.
Nel 1929 vi è l'esordio come narratore, con il libro di racconti, Salmace che è stato, come ricorda Cesare Garboli nella nota all'edizione del 1993, insieme al romanzo Gli indifferenti di Moravia, una prima esplorazione narrativa, del tutto nuova per l'Italia, della vasta terra dei "sentimenti loschi''.
Nel 1929, l'offerta di una nuova borsa di studio induce Soldati a lasciare Roma e a partire per New York, dove insegnerà storia dell'arte italiana alla Columbia University. Dall'esperienza trarrà un libro autobiografico, America primo amore.
Nel 1931 torna in Italia, rammaricato di non essere riuscito a diventare cittadino statunitense. Si sposa con Marion Rieckelman (si lasceranno tre anni più tardi), che è stata sua studentessa alla Columbia, e insieme hanno tre figli: Frank, Ralph e Barbara.
In primavera inizia a lavorare per la Cines-Pittaluga, la casa di produzione più importante del cinema italiano. Sul set, iniziando come ciacchista, ha l'impressione che i suoi studi umanistici e artistici non servano più a nulla così come i suoi libri e i suoi articoli. L'incontro, però, con l'allora presidente della Cines Emilio Cecchi, e la sua stima, lo conducono nel settore 'soggetti', dove inizia la carriera di sceneggiatore, continuando a collaborare con Mario Camerini come aiuto regista e intensificando il rapporto con Guglielmo Alberti, proveniente dallo stesso ambiente torinese.
Nel 1934, a causa dell'insuccesso del film Acciaio (tratto da un soggetto di Pirandello a cui collabora come sceneggiatore), Soldati viene licenziato. Si trasferisce a Corconio, frazione di Orta San Giulio, un piccolo paese sul lago d'Orta. Lontano da Roma e dal cinema, vi rimane per due anni frequentando l'amico novarese Mario Bonfantini. Durante quel periodo scrive America primo
amore e varie altre opere, tra cui la prima parte de La confessione.
Nel 1936 il regista Mario Camerini lo rivuole a Roma.
Nel 1939 esordisce come regista con la pellicola Dora Nelson, una commedia nello stile di Ernst Lubitsch avente come protagonista la già famosa Assia Noris. È del 1941 il film che lo renderà il regista più popolare di quell'anno: Piccolo mondo antico, che appartiene a quel filone di film, molto curati dal punto di vista formale e ricchi di riferimenti figurativi e letterari, che sono riconducibili al movimento del cinema calligrafista.
Nel 1941 aveva intanto conosciuto una ragazza di Fiume, l'attrice Jucci Kellermann con cui passerà il resto dei suoi giorni. Insieme concepiranno Wolfango, Michele e Giovanni, gli altri tre figli dello scrittore.
La notte del 14 settembre 1943, fugge da Roma con Dino De Laurentiis: l'avventura diverrà il diario di viaggio intitolato Fuga in Italia. Trascorrerà nove mesi a Napoli lavorando, tra l'altro, ai microfoni di "Radio Napoli" e al ritorno a Roma sarà corrispondente di guerra per l'Avanti! e l'Unità sulla linea Gotica. Una curiosità: Mario Soldati trascorse, con Dino De Laurentiis, una settimana a Torella dei Lombardi, paese natale del regista Vincenzo Leone (padre del più noto Sergio).
Nel 1948 scioglie il contratto con il grande produttore di Hollywood David O. Selznick, poiché
il consolato americano nega il visto d'ingresso alla sua compagna. Nel 1948 dirige Fuga in Francia, al quale contribuirono anche Cesare Pavese e Ennio Flaiano; pubblica anche La giacca verde (da cui è stato tratto l'omonimo film) edito da Longanesi in un volume insieme a Il padre degli orfani e La finestra che gli valse il premio letterario San Babila. Nel 1953, dal romanzo di Alberto Moravia, dirige La provinciale. Nel 1954 pubblica il romanzo Lettere da Capri Per cui ottiene il premio Strega e la popolarità come scrittore.
Altra curiosità: il primo film trasmesso dalla neonata Rai il 3 gennaio 1954 fu una sua opera, Le miserie del signor Travet.
Sempre per la Rai, nel 1957 Soldati gira il primo reportage enogastronomico della storia: è infatti ideatore, regista e conduttore dell'inchiesta televisiva Alla ricerca dei cibi genuini – Viaggio nella valle del Po, che fu una delle trasmissioni più fortunate e feconde della televisione italiana, considerata documento d'importanza antropologica. Con il Viaggio nella valle del Po nasce di fatto la figura del giornalista enogastronomico televisivo. Soldati è stato un appassionato interprete dell'identità italiana e, con il pretesto del cibo e del vino, ha contribuito a far conoscere l'Italia agli italiani. Proprio nel corso di quella trasmissione stabilisce un forte e duraturo legame con i luoghi del Po, dove ha ambientato, tra l'altro I Racconti del Maresciallo pubblicati nel 1968.
Nella provincia di Ferrara, a Comacchio, dirige nel 1954 La donna del fiume con Sophia Loren.
Con uno sguardo sempre attento all'identità italiana, le esperienze del suo viaggiare lungo il paese confluiranno nel libro Vino al Vino (tre volumi, del 1969, 1971 e 1976, che verranno riuniti nel 2006 in un unico volume degli Oscar Mondadori).
Il suo ultimo film Policarpo, ufficiale di scrittura, che vede protagonisti Renato Rascel e Carla Gravina, vince, al Festival di Cannes del 1959, il premio per la migliore commedia.
Un'altra fuga: questa volta da Roma e dal cinema; dal 1960 vivrà tra Milano e Tellaro, sull'estrema costa ligure di levante.
Nel 1964 pubblica Le due città, romanzo di respiro balzachiano che abbraccia cinquant'anni di storia italiana e che nella seconda parte è ambientato nel mondo del cinema delle origini. Nel 1968 Soldati è tra i fondatori del Centro Pannunzio, intitolato al direttore de Il Mondo di cui era stato collaboratore: ne sarà presidente dal 1980 al 1997 e poi presidente onorario fino alla morte.
Per Mondadori pubblica il romanzo L'attore, best seller nel 1970, che si aggiudica il Premio Campiello. Nel 1974 collabora con Folco Quilici, nella serie L'Italia vista dal cielo, curando il commento del documentario dedicato a Piemonte e Valle d'Aosta. Nel 1981 la Mondadori pubblica 'L'incendio', romanzo stevensoniano ricco di colpi di scena, ambientato nel mondo dell'arte.

Narrativa, poesia, diari, epistolari
Pilato, Torino, Sei, 1924. (tragedia in tre atti)
Catalogo critico della Galleria d'Arte moderna del Museo Civico di Torino, Torino 1927
Salmace, Novara, «La Libra»[9], 1929 (sei novelle) 1928; Milano, Adelphi, 1993 (con una nota di Cesare Garboli).
America primo amore, Firenze, Bemporad, 1935.
24 ore in uno studio cinematografico, firmato come Franco Pallavera, Milano, Corticelli, 1935.
La verità sul caso Motta, su «Omnibus», 6 nn., aprile-giugno 1937; Milano, Rizzoli, 1941.
L'amico gesuita, Milano-Roma, Rizzoli, 1943. (racconti)
Fuga in Italia, Milano, Longanesi, 1947.
A cena col commendatore, Milano, Longanesi, 1950.
L'accalappiacani, Roma, Atlante, 1953.
Le lettere da Capri, Milano, Garzanti, 1954; (Premio Strega).
La confessione, Milano, Garzanti 1955.
I racconti, Milano, Garzanti, 1957; I racconti 1927-1947, Milano, A. Mondadori, 1961.
Il vero Silvestri, Milano, Garzanti, 1957.
La messa dei villeggianti, Milano, A. Mondadori, 1959.
Canzonette e viaggio televisivo, Milano, A. Mondadori, 1962. (poesie)
Storie di spettri, Milano, A. Mondadori, 1962.
Le due città, Milano, Garzanti, 1964.
La busta arancione, Milano, A. Mondadori, 1966.
I racconti del maresciallo, Milano, A. Mondadori, 1967.
Fuori, Milano, A. Mondadori, 1968.
L'attore, Milano, A. Mondadori 1970. Premio Campiello
55 novelle per l'inverno, Milano, A. Mondadori, 1971.
Da spettatore, Milano, A. Mondadori, 1973.
Un prato di papaveri. Diario 1947-1964, Milano, A. Mondadori, 1973.
Lo smeraldo, Milano, A. Mondadori, 1974.
Il polipo e i pirati, Milano, Emme, 1974. (fiaba illustrata)
Lo specchio inclinato. Diario 1965-1971, Milano, A. Mondadori, 1975. Premio Bagutta
La sposa americana, Milano, A. Mondadori, 1977. Premio Napoli
Lettere di Mario Soldati. Dal 3-11-78 al 12-8-79, Milano, A. Mondadori, 1979.
Addio diletta Amelia, Milano, A. Mondadori, 1979.
44 novelle per l'estate, Milano, A. Mondadori, 1979.
L'incendio, Milano, A. Mondadori, 1981.
La casa del perché, Milano, A. Mondadori, 1982.
Nuovi racconti del maresciallo, Milano, Rizzoli, 1984
Sua maestà il Po, Milano, A. Mondadori, 1984.
L'architetto, Milano, Rizzoli, 1985
El Paseo de Gracia, Milano, Rizzoli, 1987.
Rami secchi, Milano, Rizzoli, 1989 (ritratti e ricordi)
La finestra, Milano, Rizzoli, 1991
Opere
I, Racconti autobiografici, a cura di Cesare Garboli, Milano, Rizzoli, 1991
II, Romanzi brevi, a cura di Cesare Garboli, Milano, Rizzoli, 1992
La giacca verde, Milano, Rizzoli, 1993
Le sere, Milano, Rizzoli, 1994
Tentazioni, Novara, Interlinea, 1996
Racconto di Natale, Vicenza, La locusta, 1998.
Il padre degli orfani, Palermo, Sellerio, 2006
Cinematografo. Racconti, ritratti, poesie, polemiche, Palermo, Sellerio, 2006
Un sorso di Gattinara e altri racconti, Novara, Interlinea, 2006
Natale e satana e altri racconti, Novara, Interlinea, 2006
Romanzi, Milano, A. Mondadori, 2006
Romanzi brevi e racconti, Milano, Mondadori, 2009
Boccaccino, Milano, Aragno, 2009
La madre di Giuda, Pilato, Torino, Aragno, 2010
Il profumo del sigaro Toscano, Bologna, Ogni uomo e tutti gli uomini, 2010
America e altri amori. Diari e scritti di viaggio, Milano, A. Mondadori, 2011
Il berretto di cuoio e altri racconti, Milano, Il Sole 24 Ore, 2012.
La mamma dei gatti, Milano, Beyle, 2013

Articoli, reportages, collaborazioni
Corrispondenti di guerra, Palermo, Sellerio, 2009. ISBN 88-389-2357-4. (articoli per l'Avanti! e l'Unità del 1944)
Presentazione di Luigi Carnacina e Luigi Veronelli, Mangiare e bere all'italiana, Milano, Garzanti, 1962.
Presentazione di Luigi Gianoli, Ritagli rosa, Brescia, Editrice La scuola, 1962.
Presentazione di Severino Viola, I funghi come sono, Milano, Ediz. artistiche Maestretti, 1963.
Introduzione a Sergio Bonfantini, a cura di Marco Rosci, Novara, IGDA, 1963.
Introduzione alla cucina pavese, in Gastronomia pavese. Storia, notizie, ricettario con le carte degli itinerari gastronomici, del vino, del riso, Pavia, Giardini, 1965.
Prefazione a Patellani. 25 anni di fotografie per giornali, Milano, Martello, 1965.
L'uscio del batticuore, in Quando l'Italia tollerava, Roma, Canesi, 1965.
Chi siamo. Album di famiglia degli italiani, a cura di e con Guido Piovene, 6 voll., Milano, A. Mondadori, 1966-1968.
Presentazione di Tino Richelmy, Proverbi piemontesi, Milano, Aldo Martello, 1967.
Vino al vino. Viaggio alla ricerca dei vini genuini, Milano, A. Mondadori, 1969; Milano, Bompiani, 2017.
Presentazione di Gino Patroni, Un giorno da beone, Milano, De Carlo, 1969.
I disperati del benessere. Viaggio in Svezia, Milano, A. Mondadori, 1970.
Introduzione a Henry Furst, Il meglio di Henry Furst, a cura di Orsola Nemi, Milano, Longanesi, 1970.
Genova a memoria, con Remo Abelardo Borzini, Savona, Sabatelli, 1970.
Vino al vino. Seconda serie, Milano, A. Mondadori, 1971.
Viaggio nella terra dei diamanti, Bergamo, Minerva italica, 1971.
Presentazione di 365 dove. [Per mangiare tutto l'anno a Milano e dintorni], a cura di Leonardo Confalonieri, Milano, Editoriale milanese, 1971.
Prefazione a Cesare Cremoni e Anna Maria Mojetta, 201 panini d'autore, Milano, Mazzotta, 1972.
Prefazione a Michele Papa, I poeti arabo-siciliani, IX-XI sec., Catania, Giannotta, 1973.
Vino al vino. Terzo viaggio, Milano, A. Mondadori, 1976.
Prefazione a Alberta Lantermo, Piemonte in bocca, Brugherio, SAGDOS, 1976.
Presentazione di Giannetto Beniscelli, Un lavoro sulla porta di casa: artigiani di Calabria e di Basilicata, Genova, SIAG, 1977.
Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini. I tre viaggi in edizione integrale, Milano, A. Mondadori, 1977.
Piemonte e Valle d'Aosta, con Folco Quilici, Roma, Esso italiana, 1978.
Introduzione a Friuli sempre, immagini di Franco Finardi e Giovanni Tavoschi annotate da Tito Maniacco, Ivrea, Priuli & Verlucca, 1979.
Minaccia di scomparire una vecchia, deliziosa trattoria romana – O da Maxim o Chez Cesaretto, 1980, Premio Flaian
La carta del cielo, a cura di Natalia Ginzburg, Torino, Einaudi 1980. (antologia di racconti per la scuola media)
Presentazione di La cucina della Lunigiana. Ricette, raccolte da Angelo Paracucchi, Milano, Longanesi, 1980.
Prefazione a Liana De Luca, Graffiti, Padova, Antoniana, 1981.
Lo scopone, con Maurizio Corgnati, Milano, A. Mondadori, 1982.
Conversazione in una stanza chiusa con Mario Soldati, a cura di Davide Lajolo, Milano, Frassinelli, 1983
Prefazione a Federico Umberto D'Amato, Guida grand'Italia ai ristoranti tipici regionali, Milano, Rizzoli, 1984
L'avventura in Valtellina, Roma-Bari, Laterza, 1986
Ah! Il Mundial!. Storia dell'inaspettabile, Milano, Rizzoli, 1986
Prefazione a Giovanni Bonalumi, Coincidenze, Bellinzona, Casagrande, 1986
Presentazione di Fulvio Basteris e Beppe Garnerone, Mac de pan. Di solo pane. L'alimentazione povera nelle valli occitane cuneesi. Ricette, testimonianze, proverbi, Castelmagno, Centro occitano di cultura "Detto Dalmastro", 1986.
Regione regina, Roma-Bari, Laterza, 1987. (raccolta di scritti già editi dedicati alla Liguria)
Presentazione di Carl Sandburg, Rootabaga, Milano, Piccoli, 1989
Ritratti storici, Torino, La Stampa, 1993.
Presentazione di Liguria tra monti e mare. Antologia ligure, a cura di Marco Delpino, S. Margherita ligure, Tigullio-Bacherontius, 1993.
Presentazione di Laura Alessi, Troppo breve il buio, s.l., Biblioteca Cominiana, 1993.
Introduzione a Poeti italiani al telefono, a cura di Renato Minore, Milano, SugarCo, 1993.
Modigliani, con Lionello Venturi, Torino, Centro Pannuzio, 1994.
Prefazione a Emiliana Santoli, Pan di cannella, Pescara, Edizioni Tracce, 1994.
Prefazione a Giovanni Bernardo Vigo, I tartufi, Borgosesia, NEXUS, 1994.
Soldati. Un piemontese fuori ordinanza, Torino, Regione Piemonte, Assessorato alla cultura-Centro di studi e ricerche Mario Pannunzio, 1997. (antologia)
Un viaggio a Lourdes, Novara, Interlinea, 1999
Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino, Roma, DeriveApprodi, 200
Amori miei, Torino, La Stampa, 2006. (antologia di articoli)
Viaggio in Emilia-Romagna, Argelato, Minerva, 2007
Orta mia e altre pagine novaresi e piemontesi disperse, Novara, Interlinea, 2008

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