venerdì 27 giugno 2025

MARAINI Dacia (1936 - viv.)

 

Dacia Maraini
 (Firenze, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa e saggista italiana.
Nasce a Firenze nel 1936, primogenita dell'antropologo, orientalista e scrittore fiorentino Fosco Maraini e della pittrice e gallerista palermitana Topazia Alliata di Villafranca, appartenente al ramo siciliano dell'antico casato pisano degli Alliata.
Il nonno paterno della futura scrittrice fu lo scultore e critico d'arte romano d'origini ticinesi e genovesi Antonio Maraini (1886-1963), deputato del Partito Nazionale Fascista dal 1934 al 1939, nonché stretto collaboratore del gerarca Achille Starace e principale fautore delle politiche artistico-culturali del regime fascista, mentre la nonna paterna fu la scrittrice inglese, nata nell'allora Ungheria asburgica e d'origini in parte polacche, Yoï Crosse (1877-1944). Il nonno materno, invece, era il gastronomo Enrico Maria Alliata di Villafranca (1879-1946), proprietario della rinomata azienda vinicola Corvo ed ultimo signore delle antiche cantine di Casteldaccia, mentre la nonna materna fu Oria Maria Amelia "Sonia" Ortúzar Ovalle de Olivares (1892-1981), una cantante lirica, che però non poté esordire, figlia di un diplomatico cileno. Maraini trascorse l'infanzia in Giappone, dove i genitori si erano stabiliti nel 1939, e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella, detta Toni. A seguito della caduta del fascismo e proclamazione dell'armistizio di Cassibile nel 1943, con cui dunque l'Italia spezzava i suoi legami con l'Asse, la famiglia, a causa del rifiuto di Topazia e Fosco di dichiararsi sostenitori della Repubblica di Salò, venne internata in un campo di concentramento dalle autorità giapponesi, dove patì la fame.
Soltanto nel 1945 la famiglia riuscì a rientrare in Italia, stabilendosi dapprima in Sicilia, presso la tenuta dei nonni materni, Villa Valguarnera di Bagheria, ed in seguito a Roma. Dopodiché il padre
Fosco, da solo, volle tornarsene a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria: «Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a nutrire e a far prosperare perché facessero giustizia per conto loro presso i contadini […] Io non ne volevo sapere di loro. Mi erano estranei, sconosciuti. Li avevo ripudiati per sempre già da quando avevo nove anni ed ero tornata dal Giappone affamata, poverissima, con la cugina morte ancora acquattata nel fondo degli occhi. […] Io stavo dalla parte di mio padre che aveva dato un calcio alle sciocchezze di quei principi arroganti rifiutando una contea che pure gli spettava in quanto marito della figlia maggiore del duca che non lasciava eredi. Lui aveva preso per mano mia madre e se l'era portata a Fiesole a fare la fame, lontana dalle beghe di una famiglia impettita e ansiosa. […] E invece eccoli lì, mi sono cascati addosso tutti assieme, con un rumore di vecchie ossa, nel momento in cui ho deciso, dopo anni e anni di rinvii e di rifiuti, di parlare della Sicilia. Non di una Sicilia immaginaria, di una Sicilia letteraria, sognata, mitizzata.» (Dacia Maraini, Bagheria)
Dopo la separazione dei genitori, all'età di 18 anni Maraini raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito nella capitale.
Fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse dal 1962 al 1978. A Roma strinse una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo.
Riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962). Seguirono L'età del malessere (1963) e A memoria (1967).
Nel 1971 sottoscrisse la famosa lettera aperta a L'Espresso contro il commissario Luigi Calabresi. Nel 1972 scrisse Memorie di una ladra, sulla storia della detenuta sua conoscente Teresa Numa, e nel 1975 Donna in guerra, romanzo incentrato implicitamente sul ruolo fondamentale delle donne durante la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto sulla vera e propria "guerra" che le donne combattono da sempre per essere libere di vivere e decidere per sé.
Nel 1973 fondò a Roma, insieme a Maricla Boggio, il Teatro della Maddalena, gestito e diretto soltanto da donne. Ha scritto più di sessanta testi teatrali rappresentati in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo Manifesto dal carcere e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.
Negli anni ottanta scrisse Il treno per Helsinki (1984) e Isolina (1985). Alla fine degli anni ottanta, Rai3 mandò in onda il programma Raccontare Palermo, ove la scrittrice incontrava per le vie e i palazzi della città diversi esponenti della cultura siciliana come Mimmo Cuticchio.
Nel 1990 pubblica La lunga vita di Marianna Ucrìa. Seguono Bagheria (1993), Voci (1994), Un clandestino a bordo (1996), Dolce per sé (1997) e la raccolta di racconti Buio (1999).
Nei primi anni duemila ha diretto il festival internazionale di Gioia Vecchio a Gioia dei Marsi in Abruzzo. Nel 2001 ha pubblicato La nave per Kobe, in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone, e Amata scrittura. Laboratorio di analisi letture proposte
conversazioni. Nel 2004 è la volta di Colomba. Nel 2007 ha pubblicato Il gioco dell'universo e nel 2008 Il treno dell'ultima notte.
Nel 2010 ha pubblicato il racconto La seduzione dell'altrove e nel 2011 il romanzo La grande festa. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo in forma di diario Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza. Dal 2016 è cittadina onoraria di Arona sul lago Maggiore, località dove si svolge ogni anno il festival di teatro e letteratura «Il teatro sull’acqua» di cui è direttrice artistica. Nel 2018 viene nominata presidente del comitato scientifico di Palermo Capitale italiana della cultura. È direttrice responsabile della rivista letteraria Nuovi Argomenti, edita da Arnoldo Mondadori Editore.
Nel 2020 ha pubblicato il saggio Il coraggio delle donne, con Chiara Valentini, (Il Mulino), e il romanzo Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina (Rizzoli). Nel 2021 ha pubblicato: Writing like breathing. Sessant'anni di letteratura (Gruppo Albatros il Filo), il saggio La scuola ci salverà (Solferino) e Una rivoluzione gentile. Riflessioni su un Paese che cambia (Rizzoli). Nel 2022 pubblica per Neri Pozza Caro Pier Paolo, ricordo dell'amico Pasolini a cent'anni dalla nascita di quest'ultimo (1922-2022). Nel 2023 pubblica il libro Vita mia, sulla sua esperienza di prigionia in Giappone durante la Seconda guerra mondiale, e nel 2024 un titolo ricollegabile a tematiche femministe: Diario degli anni difficili. Con le donne di ieri, oggi e domani.
L'autrice è dichiaratamente agnostica, come ha detto che era tutta la sua famiglia da sempre, e vegetariana, come ha dichiarato in un'intervista in cui ha definito gli allevamenti intensivi «lager nazisti».

Opere
Romanzi

La vacanza, Milano, Lerici, 1962.
L'età del malessere, Torino, Einaudi, 1963.
A memoria, Milano, Bompiani, 1967.
Memorie di una ladra, Milano, Bompiani, 1972.
Donna in guerra, Torino, Einaudi, 1975.
Lettere a Marina, Milano, Bompiani, 1981.
Il treno per Helsinki, Torino, Einaudi, 1984
La lunga vita di Marianna Ucrìa, Milano, Rizzoli, 1990
Bagheria, Milano, Rizzoli, 1993
Voci, Milano, Rizzoli, 1994
Dolce per sé, Milano, Rizzoli, 1997
La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre, Milano, Rizzoli, 2001
Colomba, Milano, Rizzoli, 2004
Il treno dell'ultima notte, Milano, Rizzoli, 2008
La grande festa, Milano, Rizzoli, 2011
Menzogna felice, Roma, La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso, 2011.
Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Milano, Rizzoli, 2013
La bambina e il sognatore, Milano, Rizzoli, 2015
Tre donne. Una storia d'amore e disamore, Milano, Rizzoli, 2017
Corpo felice. Storia di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018
Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina, Milano, Rizzoli, 2020
Vita mia, Milano, Rizzoli, 2023

Racconti
Mio marito, Milano, Bompiani, 1968.
L'uomo tatuato, Napoli, A. Guida, 1990
Delitto, Lungro di Cosenza, Marco, 1990
Cinque donne d'acqua dolce, in Il pozzo segreto. Cinquanta scrittrici italiane, presentate da Maria Rosa Cutrufelli, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi, Firenze, Giunti, 1993
La ragazza con la treccia, Roma, Viviani, 1994
Mulino, Orlov e Il gatto che si crede pantera, in Parole di donne, a cura di Adriana Moltedo, Viterbo, Stampa alternativa, 1994
Silvia, Ravenna, Edizioni del girasole, 1995
Il mostro dagli occhi verdi, in Racconti a teatro, Roma, Editori Riuniti, 1996.
Buio, Milano, Rizzoli, 1999
Berah di Kibawa. Un racconto con dodici finali, Roma, Gremese, 2003
In volo, Mantova, Corraini, 2005
Un sonno senza sogni; Gita in bicicletta a Mongerbino, Bagheria, Drago, 2006
Ragazze di Palermo, Milano, Corriere della Sera, 2007.
Il poeta-regista e la meravigliosa soprano, Milano, Corriere della Sera, 2008.
La ragazza di via Maqueda, Milano, Rizzoli, 2009
La seduzione dell'altrove, Milano, Rizzoli, 2010.
L'amore rubato, Milano, Rizzoli, 2012. ISBN 978-88-17-06081-3.
Gita a Viareggio, Roma, Fahrenheit 451, 2013
La scuola ci salverà, Milano, Solferino, 2021 [contiene 3 racconti: L'esame, Il bambino vestito di scuro e Berah di Kibawa].

Opere raccolte
Romanzi, Collana Firme Oro n.3, Milano, Rizzoli, 2006
Romanzi e racconti, a cura di Paolo Di Paolo ed Eugenio Murrali, Collezione I Meridiani, Milano, Mondadori, 2021


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