mercoledì 3 dicembre 2025

HEINLEIN Robert (1907 - 1988)

 

Robert Anson Heinlein
 (Butler, 7 luglio 1907 – Carmel-by-the-Sea, 8 maggio 1988) è stato uno scrittore di fantascienza statunitense, tra i più influenti del suo tempo.
Sviluppatore di nuovi temi, tecniche e approcci, negli anni quaranta fu uno dei protagonisti dell'età d'oro della fantascienza e negli anni sessanta il primo a pubblicare romanzi di fantascienza che scalarono la classifica dei best seller. I temi principali del suo lavoro sono a sfondo sociale: individualismo radicale, libertarismo, religione, longevismo, sperimentalismo politico, relazione tra amore fisico e amore romantico, separazione della sfera pubblica da quella privata e speculazioni su relazioni sociali e familiari non-ortodosse.
Heinlein nacque a Butler (Missouri), un piccolo centro agricolo, da una famiglia di origini tedesche e britanniche, ma trascorse la sua infanzia a Kansas City. L'ambiente e i valori di questi tempi e luoghi influenzeranno le sue successive opere; egli ruppe comunque molte delle consuetudini e delle convenzioni sociali, sia nei suoi scritti che nella sua vita personale. Terminate le scuole superiori si iscrisse nel 1925 alla Accademia navale di Annapolis nel Maryland dove si diplomò nel 1929, servì come ufficiale della Marina degli Stati Uniti con l'incarico di ufficiale di tiro. Sposò la sua seconda moglie, Leslyn McDonald, nel 1932 (del suo primo matrimonio si conosce poco).
Nel 1934 venne congedato dalla marina poiché soffriva di tubercolosi polmonare. Durante il lungo periodo che fu costretto a trascorrere in ospedale egli reingegnerizzò mentalmente il letto ad acqua che più tardi inserì in Straniero in terra straniera. Il periodo trascorso in marina fu l'altra più grande influenza sul lavoro di Heinlein; per tutta la sua vita egli credette fortemente nella fedeltà e nella leadership e in altri valori associati alla vita militare. Dopo il suo congedo, Heinlein frequentò per alcune settimane dei corsi di matematica e fisica alla Università della California di Los Angeles, abbandonandoli a causa dei suoi problemi di salute, o per il desiderio di entrare in politica (o forse per entrambi i motivi). Si mantenne con tutta una serie di lavori, inclusi quelli di agente immobiliare e di minatore d'argento.
All'inizio degli anni trenta Heinlein fu attivo nel movimento socialista EPIC di Upton Sinclair (End Poverty In California - lett. Porre fine alla povertà in California). 
Quando nel 1934 Sinclair fu scelto come candidato del Partito Democratico per la carica di governatore della California, Heinlein lavorò attivamente per la sua campagna elettorale (che non ottenne successo). Heinlein stesso concorse per un seggio nell'Assemblea di Stato della California nel 1938 ma anch'egli non venne eletto (per una sfortunata sovrapposizione di eventi, proprio in quel periodo il politico nazista cecoslovacco Konrad Henlein compariva nei titoli sulle prime pagine dei giornali).
Pur non essendosi ridotto in povertà in seguito alle campagne elettorali - godeva di una piccola pensione di invalidità della Marina - decise di dedicarsi all'attività di scrittore per pagare i suoi debiti. Nel 1938-1939 scrisse A noi vivi (For Us, The Living), un romanzo di argomento scopertamente politico-utopico che però non trovò il favore degli editori (venne pubblicato postumo solo nel 2003, dopo il suo fortunoso ritrovamento). Nel 1939 Heinlein riuscì a pubblicare la sua prima storia (La linea della vita) sulla rivista pulp Astounding Magazine. Progettò di ritirarsi una volta pagati i debiti, ma desiderava una nuova auto, fare un viaggio a New York e altre cose. Disse a John W. Campbell, il direttore di Astounding, che avrebbe abbandonato la scrittura non appena gli fosse stata rifiutata una storia. Quando questo avvenne, Heinlein abbandonò la carriera di scrittore ma cominciò a sentirsi inquieto: divenne nervoso e distratto, soffrì di perdita d'appetito, calo di peso e insonnia. Pensò che forse potevano essere le avvisaglie di un terzo attacco di tubercolosi polmonare. Quando Campbell seppe delle sue condizioni, disse che avrebbe dato una nuova occhiata alla storia rifiutata e infine l'accettò, chiedendo alcune correzioni minori. Quando Heinlein si sedette a scrivere le correzioni si sentì subito meglio.
Heinlein fu rapidamente riconosciuto come il leader di un nuovo movimento verso una fantascienza "sociologica". Iniziò a inserire le prime storie pubblicate nell'interno di una "Storia futura" (Future History, la cui tabella fu pubblicata sul numero del maggio 1941 di Astounding). Durante la seconda guerra mondiale servì nella Marina come ingegnere aeronautico civile nel laboratorio materiali della Naval Aircraft Factory, lavorando con i giovani Isaac Asimov e Lyon Sprague de Camp. In questo periodo conobbe inoltre Virginia "Ginny" Gerstenfeld, che divenne la sua terza moglie.
Verso la fine della guerra, nel 1945, iniziò a riprendere in considerazione la sua carriera di scrittore. I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e lo scoppio della guerra fredda lo galvanizzarono, spingendolo a scrivere articoli su argomenti politici e a tentare di pubblicare su riviste più redditizie. Pubblicò quattro importanti storie su The Saturday Evening Post, cominciando con Le verdi colline della Terra nel febbraio 1947, diventando il primo scrittore di fantascienza a uscire dal ghetto dei pulp. Scrisse soggetto e sceneggiatura per Uomini sulla Luna, film vincitore dell'Oscar ai migliori effetti speciali per il quale fece anche da consulente tecnico, e a cui fu poi assegnato un premio retro Hugo per la migliore presentazione drammatica. Firmò un contratto con Scribner's per la scrittura di una serie di romanzi per adolescenti che durò fino agli anni cinquanta. Heinlein divorziò da sua moglie Leslyn nel 1947 e nel 1948 sposò la sua terza moglie Virginia "Ginny" Gerstenfeld, che probabilmente servì come modello per molti dei suoi personaggi femminili, intelligenti e indipendenti.
I romanzi "per adolescenti" di Heinlein potrebbero essere la sua opera più importante, dato che gli guadagnarono un pubblico di adulti scientificamente e socialmente consapevoli. In questi libri trattò molti argomenti, ma quello del 1959, Fanteria dello spazio, fu considerato dallo staff redazionale di Scribner's troppo controverso per la loro prestigiosa collana e venne sommariamente rifiutato. Heinlein, sentendosi allora sciolto da ogni vincolo di target, iniziò a scrivere "la sua roba, alla sua maniera" e pubblicò una serie di libri che ridisegnarono i confini della fantascienza, tra cui Straniero in terra straniera (1961), la sua opera più conosciuta, e La Luna è una severa maestra (1966), che molti considerano il suo miglior romanzo.
A partire dal 1970, Heinlein comunque soffrì di una serie di problemi di salute, intervallati da periodi di lavoro intenso. Il decennio iniziò con un attacco di peritonite, dal quale gli occorsero più di due anni per riprendersi. Ma non appena stette abbastanza bene per scrivere, iniziò il suo lavoro tecnicamente più ambizioso, Lazarus Long, l'immortale (1973). Alla metà degli anni settanta scrisse due voci per l'Enciclopedia Britannica (la prima su Paul Dirac e l'antimateria e la seconda sulla chimica del sangue: una versione del primo articolo intitolato Paul Dirac, Antimatter, and You ("Paul Dirac, l'Antimateria e Tu") fu pubblicato nell'antologia Expanded Universe.
Insieme alla moglie Virginia viaggiò per gli Stati Uniti aiutando la raccolta di sangue e nel 1976 fu per la terza volta ospite d'onore alla World Science Fiction Convention a Kansas City. Era esausto, la sua salute declinò nuovamente e dovette sottoporsi a una delle prime operazioni di bypass cardiaco nel 1978. 
Quello stesso anno gli fu richiesto di testimoniare di fronte al Comitato congiunto del Senato e della Camera, dove affermò la sua fiducia nelle ricadute della tecnologia spaziale, di cui stavano beneficiando gli infermi e gli anziani. L'incontro ravvicinato con la morte lo rivivificò e scrisse altri cinque romanzi dal 1980 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel sonno l'8 maggio 1988, mentre stava mettendo insieme le note per il sesto romanzo, World As Myth. Dopo i funerali, il corpo di Heinlein venne cremato e le ceneri sparse in mare.
Nel 2003 il suo primo romanzo A noi vivi, ritenuto da lungo tempo distrutto, venne ritrovato e pubblicato, rivelando quanto della filosofia sociale e politica che compare nei suoi ultimi lavori fosse già presente nei suoi primi giorni di politico radicale.
Attività letteraria
Prime opere, 1939–1960
Il suo primo romanzo fu A noi vivi, scritto nel 1938-1939 e pubblicato postumo solo 64 anni più tardi, nel 2003, dopo il rinvenimento di una copia nel garage di Michael Hunter.
Sebbene come romanzo sia stato un fallimento, essendo poco più di una serie di conferenze sulle teorie sociali di Heinlein travestita da storia di fantascienza, A noi vivi è una finestra intrigante sullo sviluppo delle sue idee radicali sull'uomo come animale sociale, incluso l'amore libero. Pare che Heinlein tentò perlomeno di vivere in maniera coerente con questi ideali anche negli anni trenta e il suo matrimonio con la seconda moglie Leslyn fosse una relazione aperta (era anche un nudista: nudismo e tatuaggi personali sono elementi discussi frequentemente nelle sue opere. Al culmine della guerra fredda costruì un rifugio antiatomico sotto la sua casa simile a quello che compare in Storia di Farnham).
Dopo A noi vivi iniziò a scrivere romanzi e racconti ambientati in una coerente cornice di storia futura, completa di una cronologia di cambiamenti significativi politici, culturali e tecnologici. Queste opere, tra le quali spicca Universo, danno a Heinlein un'importante posizione nell'Epoca d'oro della fantascienza. Tutti racconti appartenenti al ciclo della Storia futura sono stati successivamente riuniti in diverse edizioni (in Italia sono usciti in due volumi per gli Oscar Mondadori Fantascienza - nr. 1976 settembre 1987 e nr. 2011 febbraio 1988- e in 4 volumi come Urania Classici Mondadori).
Dopo una pausa dovuta alla seconda guerra mondiale, durante la quale Heinlein fu richiamato alle armi, gran parte della sua produzione dal 1947 al 1961 consistette di romanzi per ragazzi (che costituivano una parte consistente dei lettori di fantascienza). Alcuni esempi di questi romanzi sono La tuta spaziale, Pionieri dello spazio e L'invasione dei gattopiatti. Molte di essi furono pubblicati per la prima volta a puntate sotto altri titoli, per esempio Pionieri dello spazio (Farmer in the Sky) fu pubblicato come Satellite Scout nella rivista dei Boy Scout Boy's Life. È stato ipotizzato che la sua intensa ossessione per la sua privacy fosse dovuta all'apparente contraddizione tra la sua vita privata non convenzionale e la sua carriera come autore di libri per ragazzi, ma in A noi vivi discute esplicitamente anche l'importanza politica che Heinlein assegnava alla privacy come questione di principio.
Heinlein scrisse originariamente il suo primo romanzo pubblicato Razzo G.2 perché gli venne sollecitato un libro per ragazzi da un grosso editore. L'editore lo rifiutò perché "un viaggio fino alla Luna era un'assurdità", allora Heinlein propose il libro a Scribner's, che lo comprò - e iniziò una lunga collaborazione durante la quale pubblicò un libro per ragazzi ogni anno. L'accordo durò per dodici anni fino a che non venne rifiutato il manoscritto di Fanteria dello spazio (Starship Troopers), che Heinlein propose immediatamente a un altro editore e con il quale vinse un premio Hugo. 
Molti lettori odierni non si rendono conto che alcuni dei cliché apparentemente usati da Heinlein, come il viaggio fino alla Luna in Razzo G.2, furono considerati sorprendenti nella sua epoca e infatti aiutarono a creare questi cliché. Un altro buon esempio da questo periodo è Terrore dalla sesta luna (The Puppet Masters) che originò l'idea degli alieni che si impossessano dei corpi umani come in L'invasione degli ultracorpi.
I romanzi che scrisse per il pubblico giovane sono un'affascinante miscela di temi adulti e per adolescenti. Molti degli argomenti che affronta in questi libri riguardano i problemi affrontati dagli adolescenti: i suoi protagonisti sono in genere teenager molto intelligenti che hanno a che fare con la società adulta che li circonda. Superficialmente sono semplici racconti di avventure, imprese e rapporti con insegnanti stupidi e compagni gelosi. Heinlein era tuttavia convinto che i giovani lettori fossero molto più sofisticati e capaci di gestire temi complessi e difficili di quanto non li ritenessero gli adulti, perciò anche questi romanzi per ragazzi hanno spesso una maturità che li rende leggibili anche agli adulti. In effetti il suo ultimo racconto "per ragazzi" fu Fanteria dello spazio che è anche una delle sue opere più controverse, scritto in risposta all'arresto unilaterale dei test nucleari. Anche un libro relativamente innocente come Il pianeta rosso contiene alcuni temi sovversivi: una rivoluzione dei giovani studenti modellata su quella della Rivoluzione americana; l'editore gli chiese cambi sostanziali negli argomenti del libro, come l'uso di armi da parte di adolescenti e la sessualità confusa del personaggio marziano.
Fra i suoi romanzi per giovani, tuttavia, Cittadino della galassia (come afferma Alexei Panshin in Heinlein in Dimension) è il più ambizioso. Le dimensioni spaziali del racconto sono sconfinate: tremila anni luce, o meglio l'intera circonferenza della libera federazione di mondi nota come Egemonia terrestre.
Opere mature, 1961–1973
A partire dal 1961 circa (Straniero in terra straniera) fino al 1973 (Lazarus Long l'immortale) Heinlein scrisse i suoi romanzi più caratteristici e meglio sviluppati. Il suo lavoro in questo periodo esplorò i temi per lui più importanti come l'individualismo, il libertarismo e l'amore fisico e romantico. Fino a un certo punto l'apparente discrepanza tra questi lavori e i temi più ingenui dei suoi romanzi precedenti può essere attribuita alla sua propria idea, probabilmente corretta, che i lettori e gli editori degli anni cinquanta non fossero ancora pronti per le sue idee più radicali. Non pubblicò Straniero in terra straniera fino a molto tempo dopo il suo completamento e i temi di amore libero e di individualismo radicale sono in primo piano già nel suo primo romanzo, pubblicato solo postumo, A noi vivi.
La voce che Straniero in terra straniera fosse stato usato come ispirazione da Charles Manson pare essere una leggenda metropolitana: sebbene alcuni dei seguaci di Manson abbiano letto il libro, Manson stesso affermò più tardi di non averlo fatto. È vero che altri individui hanno fondato la Church Of All Worlds (Chiesa di Tutti i Mondi) prendendo ispirazione dal personaggio principale di Straniero in terra straniera, ma Heinlein, per quanto se ne sa, non ebbe niente a che fare con loro.
Ultime opere, 1980–1987
Dopo un silenzio di sette anni dovuto ai suoi problemi di salute, Heinlein produsse diversi altri romanzi nel periodo dal 1980 (Il numero della bestia, un libro di Oz) fino al 1987 (Oltre il tramonto). Questi sono romanzi controversi anche tra i suoi lettori, comunque vendettero bene e vinsero numerosi premi.
Alcuni di questi libri come Il numero della bestia e Il gatto che attraversa i muri iniziano come storie di avventura, ma verso la fine devolvono in fantasie filosofiche. Dipende dall'opinione personale se questo denoti una mancanza di abilità o uno sforzo conscio di espandere i confini della fantascienza in un genere di realismo magico che continui gli sforzi iniziati con Straniero in terra straniera.
La tendenza verso un autoreferenzialismo autoriale iniziata con Straniero in terra straniera e Lazarus Long l'immortale divenne ancora più evidente in romanzi come Il gatto che attraversa i muri il cui protagonista in prima persona è un veterano militare invalido che diventa scrittore e trova il suo amore in un personaggio femminile che, come per quasi tutti gli altri suoi forti personaggi femminili, pare basato su sua moglie Ginny. L'elemento di autoparodia di questi libri impedisce loro di impantanarsi, prendendosi troppo sul serio, ma può anche fallire nell'evocare l'effetto desiderato nei lettori non familiari con i romanzi precedenti di Heinlein.
Idee e temi
«Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente.
La specializzazione va bene per gli insetti
La specializzazione va bene per gli insetti» (Robert A. Heinlein, Lazarus Long l'immortale)
Politica

Gli scritti di Heinlein parrebbero, a una lettura superficiale, aver oscillato selvaggiamente lungo tutto lo spettro politico. Il suo primo romanzo (pubblicato postumo) A noi vivi (For Us, The Living), consiste in gran parte di discorsi che sostengono il sistema del credito sociale e la prima storia, Spostati, tratta di un'organizzazione che pare essere il Civilian Conservation Corps di Roosevelt trasferito nello spazio esterno. Straniero in terra straniera fu accolto a braccia aperte dalla controcultura hippie, e La via della gloria è stato letto da qualcuno come un testo antimilitarista, mentre Fanteria dello spazio è apparso, al contrario, militarista.
Scendendo però più in profondità, le linee di pensiero delle idee politiche di Heinlein rimangono costanti. Fu fortemente impegnato nel libertarismo, come espresso eloquentemente in La Luna è una severa maestra (che presenta d'altronde un'organizzazione rivoluzionaria a cellule di tipo leninista). I suoi primi romanzi per adolescenti contengono spesso un messaggio antiautoritario sorprendentemente forte come, per esempio, nel suo primo romanzo per ragazzi Razzo G.2, nel quale un gruppo di ragazzi decolla con un razzo in spregio dell'ordinanza di un tribunale. In La Luna è una severa maestra l'iniquo Ente Lunare che controlla la colonia lunare viene chiamato di solito L'Ente con un evidente riferimento al servizio segreto degli Stati Uniti (CIA), chiamato appunto l'Ente o l'Agenzia, il che porta a un'ovvia interpretazione del libro come parabola dei mali dell'autorità in generale, piuttosto che del male specifico di una particolare autorità.
Contrariamente alla Destra cristiana, Heinlein si opponeva a ogni interferenza della religione nel governo, mettendo alla gogna le religioni organizzate ne Il pianeta del miraggio, e con maggiore sottigliezza e ambivalenza in Straniero in terra straniera. La sua Storia futura include un periodo chiamato Interregnum, nel quale un gruppo di arretrati revivalisti instaura un regime dittatoriale negli Stati Uniti. Le descrizioni positive dei militari (Guerra nell'infinito, Il pianeta rosso, Fanteria dello spazio) tendono sì ad enfatizzare le azioni individuali dei volontari, nello spirito dei Minutemen (milizie coloniali americane della Guerra d'indipendenza americana), ma anche un sistema sociale e politico apertamente militarista; mentre l'esercito come istituzione concreta è visto con scetticismo in Lazarus Long l'immortale e La via della gloria.
Nonostante la militanza giovanile di Heinlein con i socialisti del Movimento EPIC e quello del credito sociale, egli fu un ardente anticomunista per tutta la vita. Nel mondo politico del 1930 non era contraddittorio essere contemporaneamente socialista e convinto anticomunista. George Orwell aveva punti di vista simili, e la sua opera La fattoria degli animali ne è considerata una prova. I lavori non di narrativa di Heinlein includono Who are the heirs of Patrick Henry?, una polemica anticomunista pubblicata come inserzione a pagamento, e articoli come "'Pravda' Means 'Truth'" e "Inside Intourist" nel quale parla della sua visita in Unione Sovietica e suggerisce ai lettori del Mondo occidentale come evadere la supervisione delle autorità russe.
Molte delle storie di Heinlein indicano un punto di vista sulla storia che potrebbe essere comparato a quello di Karl Marx: le strutture sociali sono determinate dall'ambiente materiale, anche se il pensiero di Heinlein sarebbe forse più compatibile con la "Tesi della frontiera" di Turner. In Il pianeta rosso, il dottor MacRae collega i tentativi di controllo delle armi all'aumento della densità di popolazione su Marte (questa discussione venne rimossa nell'edizione originale del libro su richiesta dell'editore).
In Pionieri dello spazio la sovrappopolazione della Terra porta alla carestia, ma l'emigrazione su Ganimede fornisce una sorta di "assicurazione sulla vita" alla specie umana nel suo complesso; Heinlein per voce di uno dei suoi personaggi inserisce, verso la fine del libro, una lezione nella quale spiega che la logica matematica del Malthusianesimo può portare solo al disastro per la Terra. Una sottotrama di Lazarus Long l'immortale riguarda le richieste degli agricoltori alla banca di Lazarus Long (il protagonista), descritte da Heinlein come la tendenza di una società di pionieri che si evolve verso una società più "densa" (e per implicazione più decadente e meno libera). Questo episodio è un esempio interessante della tendenza di Heinlein (in contrasto con Marx) di vedere la storia come un evento ciclico, piuttosto che progressivo. Un altro buon esempio è in La Luna è una severa maestra, in cui una rivoluzione depone l'autorità, ma immediatamente dopo il nuovo governo cade inevitabilmente preda della tendenza a legiferare sulla sfera privata delle persone, «a rendere obbligatorio tutto ciò che non è proibito», nonostante l'opposizione di uno dei personaggi (che si descrive come un "anarchico razionalista").
Razza
Heinlein crebbe negli Stati Uniti in un'epoca di segregazione razziale e scrisse una delle sue opere maggiormente influenti all'apice del movimento per i diritti civili. La razza è un elemento importante del suo lavoro. L'esempio principale è Storia di Farnham, in cui una famiglia di bianchi caucasici si ritrova in un futuro capovolto nel quale i bianchi sono schiavi dei neri africani. Heinlein si diverte a sfidare i possibili stereotipi razziali dei suoi lettori introducendo protagonisti fortemente simpatetici, solo per rivelare molto più tardi che sono di discendenza africana, come per esempio ne Il gatto che attraversa i muri, La via delle stelle e Operazione domani. In Fanteria dello spazio, peraltro, solo alla fine viene rivelato che il protagonista è filippino.
Il riferimento ne La via delle stelle è sottile e ambiguo, ma almeno un insegnante di college che presenta il libro ai suoi studenti ha detto che c'è sempre qualcuno che chiede "È un nero?". Il gatto che attraversa i muri fu pubblicato con una sovraccoperta che mostrava il protagonista come un bianco, sebbene il libro affermasse chiaramente che è di discendenza africana; questo avvenne anche per un'edizione di Operazione domani.
Sia La Luna è una severa maestra che Una famiglia marziana contengono episodi di pregiudizio razziale o di ingiustizie contro il protagonista (nel primo il protagonista mentre visita il sud degli Stati Uniti viene brevemente incarcerato e viene a sapere che «...la varietà di razze della sua famiglia era quanto aveva fatto arrabbiare abbastanza il giudice da farlo arrestare...», mentre nel secondo tratta brevemente dei pregiudizi razziali contro la protagonista a causa della sua discendenza mista.
È interessante, sebbene forse rischioso, interpretare alcune delle specie aliene che compaiono nei romanzi di Heinlein come una rappresentazione allegorica delle razze umane. Stella doppia, Il pianeta rosso e Straniero in terra straniera trattano tutti della tolleranza e comprensione tra umani e marziani. Diverse delle sue storie come Jerry era un Uomo, Il cucciolo spaziale e Il pianeta rosso, presentano l'idea che i non umani siano giudicati erroneamente inferiori agli umani. Sebbene sia stato suggerito che il forte senso gerarchico e antindividualistico dei "ragni" in Fanteria dello spazio fosse inteso per rappresentare i cinesi o giapponesi, Heinlein scrisse quel libro in risposta alla sospensione unilaterale dei test nucleari da parte degli Stati Uniti, quindi è più probabile che fosse una metafora per rappresentare il comunismo. Le lumache di Terrore dalla sesta luna sono similmente, chiaramente ed esplicitamente identificate come una metafora per il comunismo. 
Un problema di interpretare gli alieni come rappresentanti delle razze umane è che gli alieni di Heinlein generalmente vivono una vita mentale diversa da quella degli esseri umani. Per esempio, ne I figli di Matusalemme descrive due razze aliene: i Jockaira sono animali senzienti addomesticati da una seconda razza simile a divinità. Nei suoi primi romanzi per ragazzi i marziani e i venusiani sono descritti come razze antiche e sagge che raramente si degnano di interferire con gli affari degli esseri umani.
Individualismo e autodeterminazione
Molti romanzi di Heinlein sono incentrati su rivolte contro un'oppressione politica, per esempio:
I residenti della colonia penale lunare aiutati da un computer senziente si ribellano conto i loro guardiani, l'Ente Lunare (ed infine alla Terra) in La Luna è una severa maestra
I colonizzatori si ribellano alla Terra in Guerra nell'infinito e Il pianeta rosso
I secolaristi rovesciano una dittatura religiosa in Rivolta 2100
Ma coerentemente con la sua fede nell'individualismo i suoi lavori più sofisticati per adulti spesso ritraggono sia gli oppressori che gli oppressi con considerevole ambiguità. In Storia di Farnham il figlio del protagonista si fa castrare per ottenere la sicurezza. In Il cucciolo spaziale e La via della gloria le monarchie assolute sono descritte positivamente. In La Luna è una severa maestra la vita prerivoluzionaria sotto l'Ente Lunare viene descritta come una specie di utopia anarchica o libertaria: la previsione di un futuro disastro economico è l'unica giustificazione per la rivoluzione, che porta con sé il male di un governo repubblicano. Romanzi come Straniero in terra straniera e Operazione domani sono incentrati su individui piuttosto che su nazioni. 
La capacità dell'individuo di creare sé stesso viene esplorata a fondo in storie come Non temerò alcun male e Un gran bel futuro. Siamo invitati a chiederci come sarebbe l'umanità se cambiasse usi e costumi a proprio beneficio e non il contrario. Come saremmo se non ci sviluppassimo sotto l'influenza schiacciante della cultura corrente? Saremmo individui. Avremmo l'anima che ci saremmo dati da noi stessi.
Filosofia
Maureen, il personaggio principale del romanzo Oltre il tramonto, afferma che lo scopo della metafisica è di porre domande: "Perché siamo qui?", "Dove andremo dopo la morte?" e così via e che non è permesso rispondere alle domande. Porre le domande è lo scopo della metafisica, rispondere ad esse non lo è, perché una volta che si risponde ad esse si attraversa il confine con la religione. Maureen non motiva questa affermazione, semplicemente commenta che le domande sono "belle" ma mancano di risposte. L'implicazione pare essere quanto segue: poiché (come sostenuto da Heinlein) il ragionamento deduttivo è strettamente tautologico (cioè non genera conclusioni che non siano già contenute nelle premesse) e poiché il ragionamento induttivo è sempre soggetto al dubbio, l'unica fonte di "risposte" a queste domande è l'esperienza diretta – che non è possibile avere. Lazarus Long, il figlio/amante di Maureen, fa un commento correlato all'argomento in Lazarus Long l'Immortale: a un certo punto commenta che per rispondere alle "grandi domande" sull'universo sarebbe necessario porsi "al di fuori" dell'universo.
Negli anni trenta e quaranta Heinlein fu molto interessato alla teoria della Semantica generale (General Semantics) di Alfred Korzybski e frequentò diversi seminari sull'argomento. La sua opinione sull'epistemologia pare derivare da questo interesse e alcuni dei suoi personaggi continueranno ad esprimere punti di vista korzybskiani fino alla fine della sua carriera di scrittore.
La filosofia generale delle sue opere, così come molti spunti in essa contenuti, influenzò e continua a influenzare ampi settori del movimento transumanista, specie negli USA.
Riconoscimenti
Tra i molti riconoscimenti che ottenne, fu il primo a ricevere il Grand Master Nebula of the Science Fiction Writers of America (Premio Nebula per il Gran Maestro degli Scrittori di Fantascienza Americani).
È il solo scrittore ad aver vinto sette premi Hugo: quattro nel corso della sua carriera: Stella doppia (1956), Fanteria dello spazio (1959), Straniero in terra straniera (1961), e La Luna è una severa maestra (1966); e tre Retro-Hugo assegnati postumi nel 2001 per opere pubblicate nel 1950: miglior romanzo, Pionieri dello spazio, miglior romanzo breve, L'uomo che vendette la Luna e miglior presentazione drammatica con il film Uomini sulla Luna (Destination Moon, 1950).
Tra gli pseudonimi sotto cui ha scritto ci sono Anson MacDonald e Lyle Monroe.




Elenco delle opere
Dove tradotte, delle opere è indicata la prima pubblicazione in lingua italiana.
Romanzi
La sesta colonna o Sesta colonna (Sixth Column o The Day After Tomorrow, 1941), traduzione di Lella Pollini, La Tribuna, 1962
Oltre l'orizzonte (Beyond This Horizon, 1942), traduzione di Maria Gallone, Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Il terrore dalla sesta luna (The Puppet Masters, 1951), traduzione di Maria Gallone, Arnoldo Mondadori Editore, 1952
Stella doppia (Double Star, 1956; Premio Hugo per il miglior romanzo 1956), traduzione di Francesca d'Amelio, Ponzoni Editore, 1957
La porta sull'estate (The Door into Summer, 1957), traduzione di Beata Della Frattina, Arnoldo Mondadori Editore, 1957
I figli di Matusalemme (Methuselah's Children, 1958), traduzione di Giacomo Fecarrotta, Arnoldo Mondadori Editore, 1961
Fanteria dello spazio (Starship Troopers, 1959; Premio Hugo per il miglior romanzo 1960), traduzione di Hilya Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1962
Una famiglia marziana o Podkayne ragazza di Marte (Podkayne of Mars, 1963), traduzione di Hilya Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1963
Straniero in terra straniera (Stranger in a Strange Land, 1961; Premio Hugo per il miglior romanzo 1962), traduzione di Roberta Rambelli, La Tribuna, 1964
La via della gloria (Glory Road, 1963), traduzione di Roberta Rambelli, La Tribuna, 1966
Universo o Orfani del Cielo (Orphans of the Sky, 1963), traduzione di Antonagelo Pinna, Arnoldo Mondadori Editore, 1978
Storia di Farnham o La fortezza di Farnham (Farnham's Freehold, 1964), traduzione di Ginetta Pignolo, Arnoldo Mondadori Editore, 1965
La Luna è una severa maestra (The Moon is a Harsh Mistress, 1966; Premio Hugo per il miglior romanzo 1967), traduzione di Antonangelo Pinna, Arnoldo Mondadori Editore, 1966
Non temerò alcun male (I Will Fear No Evil, 1970), traduzione di Adriana Dell'Orto, Bompiani, 1972
Lazarus Long, l'immortale (Time Enough For Love, 1973), traduzione di Roberta Rambelli, Editrice Nord, 1979
Il numero della bestia (The Number of the Beast, 1980), traduzione di Giacomo Gramegna, Sonzogno, 1981
Operazione domani (Friday, 1982), traduzione di Vittorio Curtoni, Arnoldo Mondadori Editore, 1987
Il pianeta del miraggio (Job: A Comedy of Justice, 1984), traduzione di Riccardo Valla, Arnoldo Mondadori Editore, 1990
Il gatto che attraversa i muri (The Cat Who Walks Through Walls, 1985), traduzione di Gaetano Staffilano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988
Oltre il tramonto (To Sail Beyond the Sunset, 1987), traduzione di Gaetano Luigi Staffilano, Arnoldo Mondadori Editore, 1989
A noi vivi (For Us, The Living: A Comedy of Customs, 1939; pubblicato postumo 2003), traduzione di Silvia Castoldi, Arnoldo Mondadori Editore, 2005

Romanzi per ragazzi
Razzo G.2 (Rocket Ship Galileo, 1947), traduzione di Paola Franceschini, La Sorgente, 1957
Cadetti dello spazio (Space Cadet, 1948), traduzione di Ettore Settanni, Bompiani, 1952
Il pianeta rosso o Pianeta rosso (Red Planet, 1949), traduzione di Hilia Brinis, La Sorgente, 1958
Pionieri dello spazio (Farmer in the Sky, 1950; Retro Hugo 1951), traduzione di Hilya Brinis, La Sorgente, 1957
Guerra nell'infinito (Between Planets, 1951), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1972
L'invasione dei gattopiatti (The Rolling Stones, 1952), traduzione di Lydia Lax, Rizzoli, 1978
Starman Jones (Starman Jones, 1953), traduzione di Antonio Bellomi, La Tribuna, 1970
Il cucciolo spaziale (The Star Beast, 1954), traduzione di Hilya Brinis, La Sorgente, 1959
La via delle stelle (Tunnel in the Sky, 1955), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1971
Astronave alla conquista o I sopravvissuti dello spazio (Time for the Stars, 1956), traduzione di Michele Lo Buono, La Sorgente, 1959
Cittadino della galassia (Citizen of the Galaxy, 1957), traduzione di Giancarlo Cella, Ponzoni Editore, 1964
La tuta spaziale o Ho la tuta: viaggerò nello spazio (Have Space Suit - Will Travel, 1958), traduzione di Maria Todeschini, A. M. Z., 1961
Fanteria dello spazio (Starship Troopers, 1959; Premio Hugo per il miglior romanzo 1960), traduzione di Hilya Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1962
Una famiglia marziana o Podkayne ragazza di Marte (Podkayne of Mars, 1963), traduzione di Hilya Brinis, Arnoldo Mondadori Editore, 1963

Narrativa breve
Narrativa breve appartenente al ciclo della "Storia futura"
La linea della vita (Life-Line, 1939), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Spostati o Disadattato (Misfit, 1939), traduzione di Roberta Rambelli, La Tribuna, 1971
Fiat lux (Let There Be Light, 1940), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Le strade devono correre (The Roads Must Roll, 1940), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Requiem (Requiem, 1940), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Rivolta 2100 (If This Goes On —, 1940), Ponzoni Editore, 1959
Ritorno alla vita (Coventry, 1940), Ponzoni Editore, 1959
L'esplosione incombe (Blowups Happen, 1940), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Universo o Orfani del cielo (Universe, 1941), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Portiamo anche a spasso i cani (We Also Walk Dogs, 1941), traduzione di Paolo Busnelli, Armenia Editore, 1980
Senso comune (Common Sense, 1941), traduzione di Antonangelo Pinna, Arnoldo Mondadori Editore, 1965
I figli di Matusalemme (Methuselah's Children, 1941; espanso in romanzo nel 1958)
Logica dell'impero (Logic of Empire, 1941), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1970
Gente di domani (Space Jockey, 1947), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1975
Come è bello ritornare (It's Great to Be Back!, 1947), traduzione di Maurizio Cesari, Libra Editrice, 1972
Le verdi colline della Terra (The Green Hills of Earth, 1947), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1970
Il grande abisso (Ordeal in Space, 1948), traduzione di Maurizio Cesari, Libra Editrice, 1970
La lunga veglia (The Long Watch, 1948), traduzione di Gianni Aimach, Libra Editrice, 1970
Signori, accomodatevi (Gentlemen, Be Seated, 1948), traduzione di Paolo Busnelli, Armenia, 1980
Le caverne di Luna City (The Black Pits of Luna, 1948), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Stazione spaziale (Delilah and the Space Rigger, 1949), traduzione di Ugo Malaguti, Libra Editrice, 1974
L'uomo che vendette la Luna (The Man Who Sold the Moon; Retro Hugo, 1951), Arnoldo Mondadori Editore, 1953
Minaccia dalla Terra (The Menace From Earth, 1957), traduzione di Giuseppe Lippi, Arnoldo Mondadori Editore, 1988
Luce nelle tenebre (Searchlight, 1962), traduzione di Gabriele Tamburini, La Tribuna, 1971
Altre opere di narrativa breve
Anonima stregoni (Magic, Inc., 1940), traduzione di Ludovica Fratus De Balestrini, La Tribuna, 1965
Soluzione insoddisfacente (Solution Unsatisfactory, 1940), traduzione di Enrico Cecchini, Edizioni dello Scorpione, 1967
Loro (They, 1941), traduzione di Vittorio Curtoni, Arnoldo Mondadori Editore, 2003
La casa nuova (...And He Built a Crooked House, 1941), traduzione di Giorgio Monicelli, Einaudi, 1959
Un gran bel futuro (By His Bootstraps, 1941), traduzione di Gian Luigi Gonano, Edizioni Gamma, 1965
Eredità perduta o L'eredità perduta (Lost Legacy, 1941), traduzione di Gianni Samaja, Ponzoni, 1961
Nella trama del tempo o Altroquando (Elsewhen, 1941), traduzione di Ugo Carrega, De Carlo Editore, 1958
Sfere di fiamma (Goldfish Bowl, 1942), traduzione di Ugo Fossati, Edizioni dello Scorpione, 1966
Waldo, o dell'impossibile (Waldo, 1942), traduzione di Lella Pollini, La Tribuna, 1962
Il mestiere dell'avvoltoio (The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, 1942), traduzione di Luigi Cozzi, La Tribuna, 1965
Jerry era un uomo (Jerry Was a Man, 1947), traduzione di Maurizio Gavioli, Fanucci Editore, 1976
Colombo era uno scemo (Columbus Was a Dope, 1947), traduzione di L. Tullio, Edizioni LEUP, 1964
Il livello (Water is for Washing, 1947), traduzione di Paolo Scognamiglio, apparso in appendice al n. 274 di Urania, Arnoldo Mondadori Editore, 1962
La nostra bella città (Our Fair City, 1949), traduzione di Delio Zinoni, Arnoldo Mondadori Editore, 1986
Vortice Nero o Abisso (Gulf, 1949), traduzione di Federico Valli, De Carlo Editore, 1968
Astro instabile (The Year of the Jackpot), 1952), Arnoldo Mondadori Editore, 1955
Minaccia dalla Terra (Project Nightmare, 1953), traduzione di Enrico Cecchini, Edizioni dello Scorpione, 1967
Accelerazione massima (Sky Lift, 1953), traduzione di Tom Arno, 1955
L'uomo che vendeva elefanti (The Man Who Traveled in Elephants, 1957), traduzione di Vittorio Curtoni, Arnoldo Mondadori Editore, 2003
Tutti i miei fantasmi o Tutti voi zombie (...All You Zombies..., 1959), traduzione di Ugo Malaguti, Lerici Editori, 1965
Uomini liberi (Free Men, 1966), traduzione di Gabriele Tamburini, La Tribuna, 1971

Saggistica
Grumbles from the Grave, 1989 (inedito in italiano)
Take Back Your Government: A Practical Handbook for the Private Citizen, 1992 (inedito in italiano)
Tramp Royale, 1992 (inedito in italiano)



martedì 2 dicembre 2025

ASIMOV Isaac (1920 - 1992)

 

Isaac Asimov
, nato Isaàk Jùdovič Azìmov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992), è stato uno scrittore, biochimico e divulgatore scientifico statunitense.
Fu autore di numerosi romanzi e racconti di fantascienza e di volumi di divulgazione scientifica; la sua produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati, è incentrata non solo su argomenti scientifici, ma anche sul romanzo poliziesco, la fantascienza umoristica e la letteratura per ragazzi.
Autore di enorme successo, è ritenuto uno dei padri del genere fantascientifico; pubblicato in tutto il mondo, fu ideatore delle tre leggi della robotica, divenute un riferimento per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, e della psicostoria. Di alcuni romanzi e racconti sono state realizzate trasposizioni cinematografiche.
Nacque nel 1920 da una famiglia ebraica a Petroviči, un villaggio della provincia di Šumjači della regione di Smolensk, nella Russia in piena guerra civile, due anni prima della fondazione dell'Unione Sovietica; tre anni dopo la famiglia emigrò negli Stati Uniti, stabilendosi a New York, nel quartiere di Brooklyn. dove i genitori gestirono un negozio di dolciumi e giornali ed è proprio qui che il giovane si appassionò alla fantascienza, leggendo le riviste che arrivavano al padre, Judah Asimov. Aveva un fratello, Stanley, e una sorella, Marcia ed ebbe salute cagionevole che tuttavia non gli impedì di frequentare la Columbia University, inizialmente all'indirizzo di zoologia che però abbandonò, rifiutandosi di dissezionare un gatto randagio, poi di chimica, in cui si laureò nel 1939.
Nel frattempo aveva iniziato a scrivere racconti: il suo primo tentativo risale agli undici anni, The Greenville Chums at College. Il primo a essere pubblicato (sul giornale scolastico, alle superiori) fu Little Brothers, nel 1934.
Al college tra le sue letture preferite, oltre ai romanzi storici e fantascientifici, vi furono Agatha Christie e Wodehouse. Nel 1937 propose il racconto Cosmic Corkscrew a John W. Campbell, direttore della rivista Astounding Stories, ma il manoscritto gli fu rifiutato. Nonostante ciò fu lo stesso Campbell a incoraggiarlo a scrivere altre opere e nel 1939 venne pubblicato sulla rivista Amazing Stories il racconto Naufragio al largo di Vesta (Marooned off Vesta). Nel frattempo strinse rapporti con Frederik Pohl, direttore di due riviste di fantascienza, Astonishing Stories e Super Science Fiction dove poi pubblicò molti dei racconti sui robot positronici (il primo, sempre del 1939, fu Robbie), preludio ai romanzi del Ciclo dei Robot e le storie che avrebbero formato la prima parte del Ciclo delle Fondazioni.
Dopo la laurea tentò con molte difficoltà di entrare nelle scuole mediche di New York ed ottenne nel 1941 un master presso la Columbia University. Quello stesso anno pubblicò il racconto Notturno, indicato dalla critica come il miglior racconto di fantascienza mai scritto prima dell'istituzione del premio Nebula, e contemporaneamente iniziò a scrivere i racconti poi confluiti nella Trilogia della Fondazione. Nel frattempo, proseguì gli studi di chimica sotto l'ala protettrice del professor Charles Dawson.
Nel 1942 sposò Gertrude Blugerman, un'artista di Toronto (Canada), e a causa della seconda guerra mondiale venne impiegato come chimico presso la Naval Air Experimental Station di Filadelfia insieme ai colleghi scrittori Robert A. Heinlein e L. Sprague de Camp. Nel 1945 Asimov fu arruolato come soldato semplice e inviato prima a Camp Lee (Virginia), poi a Honolulu, dove avrebbe dovuto partecipare al primo esperimento atomico del dopoguerra, ma venne rimandato a casa poco prima.
Dopo il congedo tornò all'università; nel 1948 ottenne il dottorato in biochimica e iniziò a lavorare con il professor Robert Elderfield, compiendo ricerche su nuovi farmaci per la cura della malaria, ma coltivando nello stesso tempo le sue collaborazioni con riviste fantascientifiche, alle quali, oltre alle già citate, si aggiunsero Unknown, If, Galaxy Science Fiction e The Magazine of Fantasy and Science Fiction. Nel 1949 uscì il racconto Madre Terra, che anticipava i romanzi dei robot.
Nel 1950 pubblicò il suo primo romanzo, Paria dei cieli (Pebble in the Sky, inizialmente Grow Old with Me). Più tardi uscirono la raccolta Io, robot e il primo libro di saggistica, scritto insieme a due colleghi l'anno prima della nascita del figlio David.
Tra il 1951 e il 1953 uscirono i romanzi Il tiranno dei mondi, Le correnti dello spazio e Abissi d'acciaio, oltre alla Trilogia della Fondazione. Nel 1952 vide la luce Lucky Starr, il vagabondo dello spazio, primo della serie su Lucky Starr pubblicata con lo pseudonimo di Paul French. Del 1953 è l'antologia La Terra è abbastanza grande. Fu in quegli anni che avvenne il primo incontro con Janet Opal Jeppson, giovane psichiatra.
Nel 1955 nacque Robyn Joan, sua seconda figlia, e gli fu conferito il titolo di professore associato di biochimica. Tra il 1955 e il 1957 alternò l'attività di docente a quella di romanziere, con l'uscita di La fine dell'eternità e Il sole nudo. Nel 1958 fu pubblicato Lucky Starr e gli anelli di Saturno, che chiuse il ciclo.
Il suo ultimo contributo letterario risale al 1959 con l'uscita dell'antologia Nine Tomorrows, che presenta racconti scritti negli anni cinquanta.
Da questo momento in poi sarà l'attività divulgativa ad assorbire la maggior parte del suo impegno letterario, a seguito anche della rinuncia all'attività didattica: pubblica numerosi testi sulla chimica, fisica e astronomia. Unica eccezione è Viaggio allucinante, ispirato all'omonimo film, edito nel 1966. Dello stesso anno è il premio Hugo per la Trilogia della Fondazione. Tra il 1967 e il 1969 escono tre raccolte: Through a Glass, Clearly, Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov e Antologia personale.
Nel 1970 si separa da Gertrude, dalla quale divorzia tre anni più tardi, per poi sposare nel 1973 Janet Jeppson, incontrata a una convention di letteratura gialla. L'anno precedente era stato pubblicato Neanche gli dei, il suo romanzo preferito, vincitore di un premio Hugo, un premio Nebula e un premio Locus. Sono di questo periodo anche vari testi di divulgazione scientifica, storica e letteraria.
Nel 1974, con la raccolta I racconti dei Vedovi Neri (Tales of the Black Widowers), inizia il ciclo dei Vedovi Neri, un club di amici che si cimentano nell'investigazione. Il ciclo si concluderà postumo con la pubblicazione di Il ritorno dei Vedovi Neri (The Return of the Black Widowers) (2003). Nel 1976 esce l'Antologia del bicentenario (per la ricorrenza del bicentenario della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America) dal cui racconto principale L'uomo bicentenario e dal romanzo Robot NDR-113, scritto in collaborazione con Robert Silverberg, nel 1999 è stato tratto l'omonimo film, senza però esservi molto fedele.
Nel 1977 Asìmov viene ricoverato in ospedale a causa di un attacco cardiaco, che ne minerà la salute anche negli anni successivi. Nel 1979 diventa professore ordinario; nello stesso anno escono le opere autobiografiche Isaac Asimov's Treasury of Humour e In Memory Yet Green e l'anno dopo In Joy Still Felt.
Negli anni ottanta, su insistenza della Doubleday, riprende in mano il Ciclo della Fondazione e contemporaneamente continua a scrivere racconti per il Ciclo dei Robot: nel 1983 escono L'orlo della Fondazione e I robot dell'alba. Nello stesso anno al NYU Medical Center si sottopone a un intervento di bypass coronarico, ma durante una trasfusione di sangue viene infettato dall'HIV. Tra il 1985 e il 1988 vedono la luce I robot e l'Impero, Fondazione e Terra, Preludio alla Fondazione e Nemesis.
Gli ultimi anni sono dedicati alla produzione scientifica, con articoli di divulgazione su diversi argomenti. Nel 1992 ottiene l'ultimo dei sei premi Hugo per il racconto Gold. Il 6 aprile 1992 viene ricoverato sempre al NYU Medical Center dove muore per insufficienza cardiaca e insufficienza renale, aggravate dalla sieropositività. Nel 1995 esce postuma la sua ultima autobiografia I, Asimov: A Memoir.
Il fatto che l'AIDS fosse stata la causa della sua morte fu rivelato dieci anni dopo nella biografia scritta dalla seconda moglie Janet, It's Been a Good Life. Sia l'ospedale dove era stato infettato (per evitare uno scandalo), sia Asimov stesso (per evitare alla sua famiglia lo stigma che circondava l'AIDS) furono d'accordo nell'occultare la malattia per molti anni. Coerentemente al suo ateismo, la salma è stata cremata senza cerimonie e le ceneri disperse, come aveva chiesto.
Isaac Asimov si riteneva umanista e razionalista e si professava ateo ed era fortemente critico verso la superstizione e le credenze infondate. Aveva un alto quoziente intellettivo (intorno a 160, secondo i test in uso all'epoca) e fu membro, nonché vicepresidente onorario per alcuni anni, del Mensa.
Asimov era un progressista su molti temi politici e uno strenuo sostenitore del Partito Democratico statunitense fin dall'epoca del New Deal. Sostenne nel 1972 la campagna presidenziale di George McGovern contro il presidente Richard Nixon.
Difese il diritto all'esistenza dello Stato d'Israele, ma espresse la preoccupazione che potesse diventare un nuovo ghetto ebraico, e affermò di non essere un sionista per il fatto che le sue idee non contemplavano il nazionalismo, oltre che per il timore del contrasto etnico che la nascita dello Stato ebraico avrebbe generato con gli arabi, cosa che infatti puntualmente si verificò.
La sua difesa delle applicazioni civili dell'energia nucleare anche dopo lo scampato disastro di Three Mile Island compromise tuttavia le sue relazioni con alcuni esponenti della sinistra americana. Egli lanciò spesso appelli sulla necessità di un controllo delle nascite rifacendosi alle prospettive ipotizzate ad esempio da Thomas Malthus e Paul R. Ehrlich; riteneva infatti che il controllo delle nascite tramite procreazione responsabile e contraccezione avrebbe evitato, in caso di sovrappopolazione, l'imposizione dall'alto di politiche abortiste. Si considerò sempre un sostenitore del femminismo,[senza fonte] e riteneva che l'omosessualità (come altre forme di sessualità fra adulti, non dannose e senza procreazione, ricordando sempre il problema del controllo delle nascite) dovesse essere considerata un "diritto morale" delle persone.
Si dichiarò provocatoriamente favorevole ai programmi di eugenetica, ma solo perché – paradossalmente – il loro sicuro fallimento avrebbe dimostrato che era una strada sbagliata. Figlio di genitori ebrei, era molto sensibile su temi della discriminazione e pertanto contrario a qualsiasi blocco dell'immigrazione negli Stati Uniti poiché lui stesso (così come quasi tutti gli antenati degli americani moderni) era stato immigrato e non voleva precludere ad altri la medesima possibilità.
Controversa e osteggiata fu la sua opinione sulla fattibilità di un governo mondiale. Egli stesso dichiarò che il governo mondiale avrebbe potuto trasformarsi in una dittatura autoritaria dominata da un'élite tecnocratica, ma che, anche in un'ipotesi così sconfortante, era comunque preferibile a una pletora di Stati mal funzionanti in conflitto tra loro.
Occorre ricordare che il periodo in cui Asimov elaborò queste idee è situato nella guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica; di fronte alla possibilità di un inverno nucleare causato dallo scontro armato atomico dei due blocchi contrapposti, era più auspicabile uno Stato planetario forte nella forma di un governo "illuminato" razionalmente, in grado di garantire la sicurezza a tutta l'umanità. A tale proposito, queste furono le sue parole: «Una buona dittatura è comunque meglio di una cattiva democrazia»; ma affermò anche: «Gli ideali in cui credo sono pace, libertà e sicurezza per tutti. Lo Stato-nazione è obsoleto: abbiamo bisogno di un governo mondiale federale».
Nella sua ultima opera di divulgazione, Our Angry Earth (1991), scritta in collaborazione con Frederik Pohl, lanciò allarmi riguardo alla crisi ambientale che vedeva delineandosi, descrivendo i fenomeni dell'effetto serra e del buco dell'ozono
Si oppose alla guerra del Vietnam (firmando una petizione di scrittori di fantascienza nel 1968) e allo scudo spaziale di Reagan, argomento sul quale scrisse un saggio nel 1985. Nella sua vita personale, come in quella professionale, aveva molta fede nel progresso scientifico, anche se spesso era pessimista sul destino dell'umanità e soffriva curiosamente di alcune fobie legate proprio alla tecnologia, come la paura di volare in aereo e quella degli aghi e del sangue (sarà proprio una trasfusione di sangue a fargli contrarre l'HIV).
Asimov, che da giovane si era cimentato anche con la narrativa fantasy, ammirava l'opera di J. R. R. Tolkien, in particolare Il Signore degli Anelli, che cita in un racconto giallo della serie dei Vedovi Neri, oltre che in Su Tolkien e altre cose (Concerning Tolkien), racconto contenuto in Le fasi del caos. Lo stesso Tolkien, nonostante fosse anti-tecnologico, aveva affermato in una lettera di apprezzare le opere fantascientifiche di Asimov.
Asimov usava spesso accarezzare e baciare le donne durante le convention od ovunque si trovasse senza alcun riguardo per il loro consenso. Questo è testimoniato da diversi scritti personali come The Sensuous Dirty Old Man (1971), nel quale scriveva: «La questione non è se una ragazza debba o no essere toccata. La questione è semplicemente dove, quando, e come ella debba essere toccata».
Nell'autobiografia pubblicata nel 1979, Io, Asimov, fece scrivere a Judith Merrill una nota di tre paragrafi che recitava: «Il fatto è che Isaac (che era a quel tempo [1952] un marito spettacolarmente devoto e virtuoso) apparentemente si sentiva obbligato a ghignare, adocchiare, accarezzare e fare avances come atto di socievolezza. Quando andava, di tanto in tanto, al di là della pura godibilità sociale, sembrava non esserci modo di farglielo capire. […] Asimov era conosciuto a quei tempi, da varie donne, come “l'uomo dalle cento mani”.»
Alec Nevala-Lee, storico del genere fantascientifico, scrisse che il comportamento di Asimov, in qualità di autore di spicco e personalità famosa, aveva contribuito a creare un'atmosfera poco desiderabile per le donne nella comunità fantascientifica, già dominata da una massiccia presenza maschile. A supporto di questo, citò alcuni autori contemporanei ad Asimov come Judith Merrill, Harlan Ellison e Frederik Pohl, insieme a editori come Timothy Seldes ed Edward L. Ferman.
In un necrologio per Alfred Bester pubblicato nell'antologia Nebula Awards Showcase del 1987, e poi più tardi in un'antologia di brevi scritti di Alfred Bester, Redemolished, Asimov scriveva: «In ogni caso, lui [Alfred Bester] mi ha sempre dato il più grande saluto possibile. Uso il termine in senso figurato, perché quello che mi ha dato più di una volta (molto più di una volta, soprattutto se mi vedeva prima che io vedessi lui) era più di un saluto verbale. Mi ha stretto in un abbraccio da orso e mi ha baciato sulla guancia. E, di tanto in tanto, se gli voltavo le spalle, non esitava a prendermi in giro.
Questo mi ha sconcertato in due modi. In primo luogo, è stata una sconfitta fisica diretta. Non sono abituato a essere immobilizzato da un abbraccio e poi baciato, e di certo non sono abituato a essere preso d'oca. Una sconfitta più indiretta e molto peggiore è stato rendersi conto che come io mi avvicinavo ad Alfie con molta cautela quando lo vedevo prima che lui vedesse me, potrebbe essere possibile che le giovani donne si avvicinassero a me con la stessa cautela, perché non negherò che ho agito a lungo partendo dal presupposto che abbracciare, baciare e sbirciare fosse una prerogativa maschile, a condizione che il bersaglio fossero le giovani donne (non i maschi anziani). Non avete idea di quanto mi abbia rovinato il non riuscire a dimenticare che le giovani donne potevano starmi evitando.
Mi chiedo se Alfie lo abbia fatto apposta per ampliare la mia comprensione della natura umana e per riformarmi. No, non credo. Era solo la sua naturale esuberanza.»
Viene considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza. Egli fu tra i primi a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti, tipica dei cosiddetti pulp magazine, in letteratura di livello, con contenuti divulgativi e didattici. Fu tra i primi anche a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie (la cosiddetta hard science fiction, basata su fondamenta scientifiche), non mancando peraltro di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche sul destino dell'umanità. La popolarità di Asimov è addirittura maggiore in molti paesi europei, tra cui Spagna e Italia, nei quali è considerato lo scrittore di fantascienza per antonomasia ed è spesso l'unico a essere conosciuto tra i suoi colleghi.
Si è spesso affermato che la sua narrativa è scritta in uno stile arido, privo di azione, letterariamente scarno e poco interessato alla psicologia dei personaggi. Asimov stesso riconobbe di avere una scrittura quantomeno volutamente semplice, perché non intendeva scrivere per vincere un premio Pulitzer ma per farsi capire. Il critico e scrittore di fantascienza statunitense James Edwin Gunn affermò nel 1982, riguardo ala raccolta Io, robot, che in pratica, eccettuati due singoli racconti, «in nessuna delle storie sui robot i personaggi giocano un ruolo fondamentale, le storie sono ridotte a dialoghi sterili privi di azione e descrizione se non strettamente funzionali ai fini della trama». Si può ritenere che questo giudizio sia applicabile a tutta la produzione narrativa di Asimov. Vi sono tuttavia notevoli eccezioni, in quanto i personaggi di Powell e Donovan o Susan Calvin nelle storie sui robot, di Arkady Darell e del Mule (o Mulo) nel ciclo delle Fondazioni, di Elijah Baley nel ciclo dei robot, di Golan Trevize nel seguito della Fondazione e di Hari Seldon negli antefatti della Fondazione sono creazioni a tutto tondo che dominano e muovono la storia e hanno personalità e storie complesse e articolate.
Si è poi criticata l'assenza di alieni nella stragrande maggioranza della fantascienza di Asimov. Egli stesso affermò che quell'elemento era stato dettato dalle imposizioni del suo editore John W. Campbell, il quale era dell'idea che gli alieni dovessero sempre essere inferiori all'uomo.[senza fonte] Poiché Asimov era di diverso avviso riguardo all'indiscutibile superiorità umana, per ovviare al problema eliminò la presenza di civiltà extraterrestri nelle sue prime storie. A questa critica, tuttavia, e a quella secondo cui le sue storie fossero del tutto prive di riferimenti al sesso (diversamente da quanto avveniva nelle disinvolte correnti post-anni Sessanta), Asimov rispose con il suo Neanche gli dei, nel quale presentò una delle più complesse e affascinanti civiltà aliene mai comparse nel panorama della fantascienza e ne descrisse minuziosamente i costumi sessuali senza però scivolare nell'erotico o nel volgare.
In definitiva quelle critiche, così come tutte le critiche successive che hanno portato a un parziale "revisionismo" riguardo al contributo di Asimov alla fantascienza, sono dipese dall'affermarsi delle avanguardie New Wave e cyberpunk (a cui Asimov, almeno nel primo caso, cercò nelle sue ultime opere di adeguarsi). La completa opposizione tra l'idea pessimistica di un futuro apocalittico delle suddette correnti e quella ottimistica e positivistica di Asimov è stridente e la produzione di Asimov è stata anche accusata di parziale obsolescenza.
Opere
Fantascienza
Romanzi
Asimov scrisse un grande numero di racconti, particolarmente nel periodo tra il 1939 e il 1959. In seguito la maggior parte delle sue opere furono romanzi, come La fine dell'eternità (The End of Eternity, 1955), Neanche gli dei (The Gods Themselves, 1972), vincitore del premio Hugo, Viaggio allucinante (Fantastic Voyage, 1966) o Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain, 1987). I romanzi successivi, con l'eccezione di Nemesis del 1989, sono essenzialmente ampliamenti di Robert Silverberg di precedenti racconti di Asimov.
Racconti
Asimov produsse un vasto numero di racconti, in particolare nel periodo tra il 1939 e il 1959, usciti su riviste come Astounding Science Fiction dell'amico John W. Campbell e Galaxy Science Fiction. La sua prima storia pubblicata nel 1939, Naufragio al largo di Vesta, venne scritta quando Asimov aveva solo 18 anni. Accolto freddamente dalla critica di quegli anni, è diventato nei decenni una pietra miliare della fantascienza classica. Due anni più tardi, nel 1941, scrisse Notturno che nel 1968 il congresso degli scrittori di fantascienza americani votò come il miglior racconto di fantascienza, e la Science Fiction Writers of America l'ha giudicato il miglior racconto di fantascienza scritto prima dell'istituzione del premio Nebula nel 1965, inserendolo nell'antologia The Science Fiction Hall of Fame, Volume One, 1929–1964. Con Notturno Asimov introdusse il concetto di social science fiction (fantascienza sociologica), un termine usato per indicare la nuova corrente degli anni Quaranta formata tra gli altri da Asimov e Robert Heinlein, che partendo dalla forma classica della space opera giungeva ad speculazioni sul futuro dell'umanità.
Altri racconti, tra cui molti sui robot positronici e il Multivac, furono racchiusi nell'antologia Tutti i miei robot.
Ciclo delle Fondazioni
il Ciclo delle Fondazioni è una serie di racconti scritti tra il 1942 e il 1949 e pubblicati in quegli anni sulla rivista di John W. Campbell, Astounding Science Fiction. I racconti, poi raccolti in tre volumi (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra faccia della spirale), narrano della caduta dell'Impero galattico e dei lunghi anni d'interregno e di barbarie che ne seguono. Basandosi sulla lettura di Storia del declino e della caduta dell'Impero romano di Edward Gibbon, Asimov realizzò la caduta di un Impero galattico creando una descrizione politico-sociale del lontano futuro dell'umanità introducendo un concetto, quello della psicostoriografia. La psicostoria si basa sull'idea della prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche statistiche con cui si può arrivare a determinare il percorso più probabile che sarà adottato dalle masse, arrivando quindi a prevedere il futuro.
L'idea di Impero galattico sarà ripresa indipendentemente in molte opere successive: si pensi all'Impero in Dune di Frank Herbert o all'Impero Galattico di Guerre stellari (anch'esso con una capitale sovrappopolata e completamente rivestita di metallo come per la Trantor asimoviana).
Ai primi tre volumi se ne aggiunsero poi altri quattro, scritti tra il 1982 e il 1992: L'orlo della Fondazione (1982), Fondazione e Terra (1986), Preludio alla Fondazione (1988) e Fondazione anno zero (1992); i primi due seguono cronologicamente la trilogia iniziale, mentre gli ultimi due sono dei prequel.
Leggi della robotica

Nello stesso periodo in cui era impegnato nella stesura della serie della Fondazione, egli scrisse anche i primi dei suoi racconti sui robot positronici.
«Mai e poi mai avrei permesso a uno dei miei robot di rivoltarsi stoltamente contro il suo creatore...» (Isaac Asimov)
Nelle opere sui robot, raccolte poi nelle antologie: Io, robot, Il secondo libro dei robot, Antologia del bicentenario e Tutti i miei robot (che riunisce alcuni racconti delle tre precedenti edizioni), Asimov enunciò le sue tre leggi della robotica. Tali leggi sono state utilizzate anche in romanzi di altri autori. Asimov tuttavia le ha sempre considerate le “sue” leggi e non ha mai autorizzato alcuna citazione, sebbene lasciasse gli autori liberi di fare riferimento ad esse. Dopo la scomparsa di Asimov, il collega e amico Roger MacBride Allen ha prodotto una trilogia letteraria (Il Calibano di Asimov, L'inferno di Asimov e L'utopia di Asimov) nella quale le leggi della robotica vengono riprese e subiscono una radicale riformulazione.
Gialli
Scrisse anche storie gialle, principalmente di tipo deduttivo, intrecciandole anche con tematiche fantascientifiche come nel caso dei cosiddetti Romanzi degli Spaziali e il racconto Immagine speculare (Mirror Image, 1972) appartenenti al Ciclo dei Robot con protagonisti l'investigatore Elijah Baley e il suo assistente, un robot positronico umanoide di nome R. Daneel Olivaw. Un altro ciclo, stavolta non fantascientifico, di racconti gialli brevi e no, è quello del club dei Vedovi Neri, di cui Asimov iniziò a scrivere dal 1971. I racconti seguono sempre la stessa convenzione: i sei membri del club e un ospite si riuniscono a cena, serviti dal cameriere Henry Jackson, anche lui membro onorario del club; durante la cena l'ospite propone sempre un mistero che i membri del club dovranno provare a risolvere, ma solo Henry vede la corretta (e di solito molto semplice) soluzione. I Vedovi Neri è basato su un circolo letterario che Asimov cita come il Trap Door Spiders; i membri dei Vedovi sono basati su persone reali di tale club, alcuni di loro famosi scrittori: Geoffrey Avalon (L. Sprague de Camp), Emmanuel Rubin (Lester del Rey), James Drake (Dr. John D. Clark), Thomas Trumbull (Gilbert Cant), Mario Gonzalo (Lin Carter), Roger Halsted (Don Bensen) e Henry Jackson. Secondo Asimov, Henry, che è un personaggio inventato, può essere stato ispirato in gran parte da Jeeves dei romanzi di P.G. Wodehouse.
Gli altri libri gialli di Asimov sono i due romanzi Un soffio di morte (The death dealers, 1958) e Rompicapo in quattro giornate (Murder at the A.B.A, 1976), e le antologie Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov (1968), Gli enigmi dello Union Club (The Union Club mysteries, 1983) e Il delitto è servito (Murder on the Menu, 1984). L'antologia Sherlock Holmes nel tempo e nello spazio (Sherlock Holmes through time and space, 1984) è invece una raccolta curata da Asimov di quindici racconti di fantascienza, giallo e umorismo di diversi autori dedicati al personaggio creato da Arthur Conan Doyle.
Divulgazione scientifica
Tra il 1960 e il 1970 abbandonò quasi completamente la narrativa di fantascienza per dedicarsi alla divulgazione scientifica; egli stesso affermò di avere intrapreso quell'attività come risposta al desiderio degli americani di apprendere argomenti di natura scientifica in seguito all'imbarazzo americano ricevuto dallo Sputnik I, primo mezzo umano lanciato nello spazio dall'Unione Sovietica nel 1957.
Tutto questo era avvalorato dal fatto che oltre alla laurea scientifica Asimov poteva vantare una laurea in lettere e filosofia. Egli conosceva i meccanismi della scrittura da un punto di vista sia teorico sia pratico, avendo scritto fin dall'età di 15 anni, il che gli permetteva di compiere dissertazioni scientifiche a 360 gradi.
Tra le opere di Asimov figurano anche un'edizione annotata del Paradiso perduto di John Milton e una storia dell'antica Grecia. Asimov cominciò la sua attività di divulgatore fin da giovane: dopo il trasferimento a Boston insegnò nella facoltà di Medicina dell'università, e qui nel 1950 pubblicò insieme ad altri due colleghi il testo per studenti di medicina Biochimica e metabolismo umano.
La serie delle Asimov's Intelligent Man's Guides to Science sono state tradotte in italiano in due opere separate, Il libro di fisica e Il libro di biologia. Vi furono anche opere sul corpo umano come, ad esempio, Il corpo umano, Il cervello umano (1963) e Il codice genetico oltre alle raccolte dei suoi articoli scientifici sull'astrofisica e la cosmologia pubblicati inizialmente sulle colonne non-narrative del Magazine of Fantasy and Science-Fiction dal 1958: Il collasso dell'universo, Frontiere, Grande come l'universo (raccolta di saggi di argomento fisico e astronomico), Domani!, L'universo invisibile.
Altre opere di diverso genere sono Civiltà extraterrestri (Extraterrestrial Civilization, 1979)  e In principio. Il libro della Genesi interpretato alla luce della scienza (In the Beginning..., 1981) è una rilettura della prima parte del libro della Genesi alla luce delle scoperte scientifiche; pur essendo non credente, Asimov si interessò alla Bibbia e pubblicò su di essa una Asimov's Guide to the Bible, originariamente in due volumi; con Catastrofi a scelta (A Choice of Catastrophes, 1979) analizzò tutte le possibili realistiche cause che porteranno o potrebbero portare alla scomparsa del genere umano.
Ne I mattoni dell'universo (Building blocks of the universe, 1957), illustra la storia degli elementi chimici e in Cronologia delle scoperte scientifiche (Asimov's chronology of science, 1989), ripercorre tutte le più importanti scoperte e invenzioni dell'umanità dall'età della pietra agli anni 1980.
L'astronomo e divulgatore scientifico Carl Sagan una volta lo ha definito "il miglior divulgatore della nostra epoca".

Lista delle opere
Fantascienza
Romanzi

La fine dell'eternità (The End of Eternity, 1955)
Viaggio allucinante (Fantastic Voyage, 1966)
Neanche gli dei (The Gods Themselves, 1972)
Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain, 1987)
Nemesis (1989)
Notturno (con Robert Silverberg) (Nightfall, 1990)
Il figlio del tempo (con Robert Silverberg) (The Ugly Little Boy, 1992)
Robot NDR-113 (con Robert Silverberg) (The Positronic Man, 1993)
Antologie
Maledetti marziani (The Martian Way and Other Stories, 1955)
La Terra è abbastanza grande (Earth Is Room Enough, 1957)
Nine Tomorrows (Nine Tomorrows, 1959)
Antologia personale (Nightfall and Other Stories, 1969)
Asimov Story (The Early Asimov, 1972)
Il meglio di Asimov (The Best of Isaac Asimov, 1973)
Testi e note (Buy Jupiter: and Other Stories, 1975)
Il vento è cambiato (The Winds of Change, 1983)
Fantasimov (The Alternate Asimovs, 1986)
Le migliori opere di fantascienza (The Best Science Fiction of Isaac Asimov, 1986)
Sogni di robot (Robot Dreams, 1986)
Visioni di robot (Robot Visions, 1990)
Gold. La fantascienza allo stato puro (Gold, The Final Science Fiction Collection, 1995)
Grande Universo della Fondazione
Serie di romanzi e di racconti in cui Asimov immagina una storia futura dell'umanità.
Ciclo dei Robot
Io, robot (I, Robot, 1950)
Il secondo libro dei robot (The Rest of the Robots, 1964)
Antologia del bicentenario (The Bicentennial Man and Other Stories, 1976)
Tutti i miei robot (The Complete Robot, 1982)
Abissi d'acciaio o La metropoli sotterranea (The Caves of Steel, 1954)
Il sole nudo (The Naked Sun, 1957)
I robot dell'alba (The Robots of Dawn, 1983)
I robot e l'Impero (Robots and Empire, 1985)
Ciclo dell'Impero
Le correnti dello spazio (The Currents of Space, 1952)
Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust, 1951)
Paria dei cieli (Pebble in the Sky, 1950)
Ciclo delle Fondazioni
Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation, 1988)
Fondazione anno zero (Forward the Foundation, 1993)
Fondazione o Cronache della galassia o Prima Fondazione (Foundation, 1951)
Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire, 1952)
Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale (Second Foundation, 1953)
L'orlo della Fondazione (Foundation's Edge, 1982)
Fondazione e Terra (Foundation and Earth, 1986)

Narrativa gialla
Serie dei Vedovi Neri
I racconti dei Vedovi Neri (Tales of the Black Widowers, 1974)
Largo ai Vedovi Neri o Dodici casi per i Vedovi Neri (More Tales of the Black Widowers, 1976)
Il club dei Vedovi Neri (Casebook of the Black Widowers, 1980)
I banchetti dei Vedovi Neri (Banquets of the Black Widowers, 1984)
Gli enigmi dei Vedovi Neri (Puzzles of the Black Widowers, 1990)
Il ritorno dei Vedovi Neri (The Return of the Black Widowers, 2003)

Altri
Un soffio di morte o I pianificatori della morte - romanzo (The Death Dealers, 1958)
Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov (1968) - antologia
Rompicapo in quattro giornate - romanzo (Murder at the A.B.A., 1976)
Gli enigmi dello Union Club - antologia (The Union Club Mysteries, 1983)
Sherlock Holmes nel tempo e nello spazio - antologia (Sherlock Holmes through Time and Space, 1984)
Il delitto è servito - antologia con altri autori (Murder on the Menu, 1984)
Fantasy e umorismo

Antologie
Azazel (Azazel, 1988)
Magic (Magic, 1996)


lunedì 1 dicembre 2025

POMBO Álvaro (1939 - viv.)

 

Álvaro Pombo
y García de los Ríos (Santander, 23 giugno 1939) è uno scrittore, poeta e politico ìspagnolo. Nato a Santander nel 1939, si è laureato in filosofia all'Università Complutense di Madrid e ha ottenuto un B.A. a Birkbeck, Università di Londra.
Ha esordito nel 1973 con la raccolta poetica Protocolos e ha vinto quattro anni dopo il Premio El Bardo per la successiva collezione di liriche dal titolo Variaciones.
Con i racconti di Relatos sobre la falta de sustancia ha fatto il suo esordio nella narrativa nel 1977 e successivamente ha pubblicato numerosi romanzi spaziando tra diversi registri e generi letterari e privilegiando temi quali l'omosessualità, la morte, la religione e il rapporto tra il potere e il popolo.
Membro della Real Academia Española a partire dal 2004 (assegnato alla poltona "j"), nel corso della sua carriera ha ricevuto svariati premi letterari l'ultimo dei quali, in ordine di tempo, è stato il Premio Nadal nel 2012 per il romanzo El temblor del héroe.
Attivo politicamente, è stato candidato per il senato nel 2008 e nel 2011 con il partito Unione Progresso e Democrazia.

Opere (parziale)
Romanzi
L'eroe delle mansarde di Mansard (El héroe de las mansardas de Mansard, 1983), Milano, Garzanti, 1987 traduzione di Mario Faustinelli
El hijo adoptivo (1986)
Los delitos insignificantes (1986)
El parecido (1988)
El metro de platino iridiado (1990)
Aparición del eterno femenino contada por S. M. el Rey (1993)
Telepena de Cecilia Cecilia Villalobo (1995)
Vida de san Francisco de Asís (1996)
Dove le donne (Donde las mujeres, 1996), Torino, Einaudi, 2000 traduzione di Glauco Felici
La cuadratura del círculo (1999)
El cielo raso (2001)
Una ventana al norte (2004)
Contra natura (2005)
La fortuna di Matilda Turpin (La fortuna de Matilda Turpin, 2006), Roma, Verigo, 2008 traduzione di Francesco Fava
Virginia o el interior del mundo (2009)
La previa muerte del lugarteniente Aloof (2009)
El temblor del héroe (2012)
Quédate con nosotros, Señor, porque atardece (2013)
La transformación de Johanna Sansíleri (2014)
Un gran mundo (2015)
La casa del reloj (2016)

Racconti
Relatos sobre la falta de sustancia (1977)
Cuentos reciclados (1997)

Poesia
Protocolos (1973)
Variaciones (1977)
Hacia una constitución poética del año en curso (1980)
Protocolos para la rehabilitación del firmamento (1992)
Protocolos, 1973-2003 (2004)
Los enunciados protocolarios (2009)

Saggi
Alrededores (2002)

SOAVI Giorgio (1923 - 2008)

  Giorgio Soavi  (Broni, 26 novembre 1923 – Milano, 1º dicembre 2008) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano. Nacque a Broni, ...