domenica 31 agosto 2025

LITTELL Jonathan (1967 - viv.)

  


Jonathan Littell 
(New York, 10 ottobre 1967) è uno scrittore statunitense naturalizzato francese. Attualmente vive a Barcellona.
Nato in una famiglia di origine ebraica, emigrata dalla Polonia negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento, è figlio dello scrittore Robert Littell. Oggi domiciliato a Barcellona, ha trascorso l'infanzia in Francia. Dopo tre anni all'Università Yale, si reca nei Balcani in conflitto, dove si impegna nell'azione umanitaria, in seno all'ONG Action contre la faim, per la quale lavorerà sette anni, soprattutto in Bosnia, ma anche in altri luoghi, quali la Cecenia, l'Afghanistan, il Congo. Nel 2001 lascia l'azione umanitaria per dedicarsi alla scrittura, in francese, del suo primo romanzo, Le benevole (Les Bienveillantes in originale), vasto affresco che affronta la Seconda Guerra mondiale e il fronte orientale, attraverso le memorie immaginarie di un ufficiale SS a cui ha dato il nome di Maximilien Aue. L'opera ha ottenuto due importanti riconoscimenti letterari: il Grand Prix du Roman de l'Académie Française e il Prix Goncourt e ha sollevato numerose polemiche. Proposto a quattro editori francesi da un agente inglese, il manoscritto era stato rifiutato da Calman-Lévy, ma alla fine accettato da Gallimard.
Littell ha dichiarato di essere stato ispirato dopo aver visto le fotografie di Zoja Anatol'evna Kosmodem'janskaja, una partigiana sovietica uccisa dai nazisti.
Probabilmente la sua principale ispirazione è stato il film Shoah (1985) di Claude Lanzmann, un acclamato documentario sull'Olocausto. Littell ha iniziato a scriverlo nel 2002, e riferisce di aver realizzato la prima bozza del romanzo in soli 112 giorni.
Nel 2008 ha pubblicato un saggio (Le sec et l'humide) in cui analizza La campagne de Russie di Léon Degrelle alla luce delle tesi di Klaus Theweleit (in particolare quelle esposte in Fantasie virili, 1977). Secondo Littell, il testo di Degrelle rivela un'impressionante serie di opposizioni strutturanti, tipiche della mentalità del soldatischer Mann messa in luce da Theweleit (secco/umido, duro/molle e così via): non essendo riuscita la separazione dalla madre, questo tipo di individuo non ha potuto costruirsi un Io in senso freudiano. Staccatosi solo parzialmente, egli è comunque capace di interagire, di vivere "normalmente", ma solo perché si costruisce, o si fa costruire (con disciplina, dressage, esercizio fisico) un Io esteriorizzato che prende la forma di una sorta di "armatura muscolare". Il solo terrore vissuto dall'uomo-soldato, di cui Degrelle sarebbe un esempio particolarmente eloquente, sarebbe la dissoluzione dei propri limiti corporei. Non gli resta che esteriorizzare ciò che lo minaccia dall'interno, e il pericolo assume le sembianze dell'informe, del liquido, del femminile. Per strutturare il mondo, al fascista non resterebbe pertanto che uccidere, annientare tutto quanto è diverso da lui.
Nel 2010 pubblica il reportage del suo soggiorno alla corte del presidente Ramzan Kadyrov, nel periodo del suo terzo governo, "Cecenia anno III", riscritto alla luce dell'omicidio dell'attivista umanitaria Natal'ja Estemirova.
Nel 2014 pubblica il saggio narrativo su Francis Bacon Trittico.

Opere
Bad Voltage, 1989
Le Benevole (Les Bienveillantes, 2006), traduzione di Margherita Botto, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2007
The Security Organs of the Russian Federation. A Brief History 1991–2004, 2006
Il secco e l'umido. Una breve incursione in territorio fascista (Le Sec et L'Humide, 2008), traduzione di Margherita Botto, a cura di Klaus Theweleit, Collana Frontiere, Torino, Einaudi, 2009
Études, 2008
Georgisches Reisetagebuch, 2008
Récit sur Rien, 2009
Cecenia, anno III (Tchétchénie, An III, 2009), traduzione di Margherita Botto, Collana Frontiere, Torino, Einaudi, 2010, ISBN 978-88-062-0396-2.
En Pièces, 2010
Trittico. Tre studi da Francis Bacon (Triptyque: Trois études sur Francis Bacon, 2011), traduzione di Luca Bianco, Collana Frontiere, Torino, Einaudi, 2014
The Invisible Enemy, 2011
Una vecchia storia. Nuova versione (Une vieille histoire, 2012), traduzione di Margherita Botto, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2019
Taccuino siriano (Carnets de Homs, 2012), traduzione di Margherita Botto, Torino, Einaudi, 2012, ISBN 978-88-584-0618-2.
The Fata Morgana Books, 2013
L'aggressione russa (De l'agression russe. Écrits polémiques, 2022), traduzione di Mara Baiocchi e Margherita Botto, Torino, Einaudi, 2023

sabato 30 agosto 2025

LEDUC Violette (1907 - 1972)

 

Violette Leduc
 (Arras, 8 aprile 1907 – Faucon, 28 maggio 1972) è stata una scrittrice francese.
Nacque al di fuori del matrimonio da una cameriera di nome Berthe Leduc. A Valenciennes, Violette trascorse un'infanzia segnata da una scarsissima autostima, esacerbata dall'ostilità della madre iperprotettiva e dura. Ebbe un bel rapporto di amicizia con la nonna Fideline e la zia materna, Laure.
I suoi studi, iniziati nel 1913, furono interrotti dalla prima guerra mondiale, ma li riprese, dopo la guerra, al Collège de Douai, dove ebbe due relazioni amorose, la prima con una compagna di classe, la seconda con un'insegnante di musica, che fu licenziata in seguito alla vicenda.
Nel 1926 si trasferì a Parigi, iscrivendosi al Licée Racine. Non superò l'esame di maturità, per cui cominciò a lavorare come centralinista e segretaria alla casa editrice Plon.
Nel 1938 incontrò Maurice Sachs e nel 1945 Simone de Beauvoir, che la incoraggiarono a scrivere. Il suo primo romanzo, L'asphyxie, fu pubblicato da Albert Camus con le edizioni Gallimard e meritò le lodi di Jean-Paul Sartre, Jean Cocteau e Jean Genet.
La sua opera più famosa, l'autobiografico La bâtarde (trad. it.: La bastarda), fu pubblicato nel 1964. Candidato al premio Goncourt, che non vinse per poco, divenne subito un bestseller. La Leduc vi racconta, con una franchezza insolita in quel periodo, anche delle sue relazioni con altre donne.
Continuò a scrivere altri libri, tra cui La Folie en tête, la seconda parte della sua autobiografia letteraria.
Nel 1968 Radley Metzger trasse un film dal romanzo di Leduc Thérèse and Isabelle (trad. it.: Thérèse e Isabelle), pubblicato in Francia nel 1966 in versione censurata e solo nel 2000 integralmente, relativo all'amore lesbico fra due adolescenti, con Essy Persson e Anna Gael.
Morì a 65 anni di cancro al seno dopo due operazioni.

Opere
L'Asphyxie, 1946. (trad. it. L'Asfissia, La Rosa, 1982, con una nota di Edda Melon)
L'Affamée, 1948. (trad. it. L'Affamata, La Rosa, 1980)
Ravages, 1955.
La vieille fille et le mort suivi de Les Boutons dorés, 1958.
Trésors à prendre, 1960.
La Bâtarde, 1964, prefazione di Simone de Beauvoir (trad. it.: La bastarda, Feltrinelli 1965; Mondadori, 1989, introduzione di Carlo Jansiti).
La Femme au petit renard, 1965 (trad. it.: La donna col renard, Feltrinelli, 1969).
Thérèse et Isabelle, 1966 (trad. it.: Teresa e Isabella, Feltrinelli, 1969; Thérèse e Isabelle, Guanda, 1997).
La Folie en tête, 1970 (trad. it.: La Follia in testa, La Rosa 1982).
Le Taxi, 1971 (trad. it.: Il Taxi, Es, 1993, a cura di Angelo Morino).
La Chasse à l'amour, 1973.
Thérèse et Isabele, version intégrale, 2000 (trad. it.: Thérèse e Isabelle, Baldini & Castoldi, 2002, postfazione e note di Carlo Jansiti).
Correspondance 1945-1972, a cura di Caro Jansiti, "Les Cahiers de la NRF", Gallimard, 2007

venerdì 29 agosto 2025

BARTHELME Donald (1931 - 1989)

 

Donald Barthelme 
(Filadelfia, 7 aprile 1931 – Houston, 23 luglio 1989) è stato uno scrittore e giornalista statunitense.
Lavorò anche come reporter per il quotidiano Houston Post, come editor del giornale Location, direttore del Contemporarary Arts Museum di Houston in Texas (1961-1962), fu co-fondatore di Fiction e professore in varie Università. Fu inoltre uno dei fondatori del programma di scrittura creativa all'Università di Houston.
Principalmente noto come autore di racconti di stile postmodernista, che giocano esplorando i territori dell'assurdo con una vena surreale, scrisse anche quattro romanzi: Snow White, The Dead Father, Paradise e The King.
Oltre un centinaio i racconti pubblicati, raccolti in libri come Come Back, Dr. Caligari, Unspeakable Practices, Unnatural Acts, City Life e Sadness. La maggior parte delle sue raccolte di racconti sono riunite in Sixty Stories and Forty Stories. Ha anche scritto un saggio, Guilty Pleasures, e la raccolta Not-Knowing: The Essays and Interviews of Donald Barthelme. Con sua figlia ha scritto un libro per bambini The Slightly Irregular Fire Engine, e per quest'opera ricevette il National Book Award per la letteratura per bambini nel 1972. Diresse il PEN e l'Author's Guild, e fu membro dell'American Academy of Arts and Letters.
I racconti di Barthelme sono spesso estremamente compatti (una forma detta talvolta racconto breve, racconto flash o racconto improvviso), concentrandosi spesso solo su fatti incidentali, piuttosto che su una narrativa completa. Alcuni racconti di lunghezza superiore presentano una narrativa più tradizionale. All'inizio, queste storie contenevano piccoli momenti epifanici; avanzando nella sua carriera, le storie non erano più consciamente filosofiche o simboliche. La sua narrativa ebbe ammiratori e critici: osannato come profondamente disciplinato, o deriso per essere insignificante ed accademico. Barthelme è stato una voce unica, e viene considerato, assieme e Raymond Carver, uno dei maggiori scrittori americani, uno dei più influenti autori sulla narrativa postmoderna. Tra gli autori ispirati dallo stile di Barthelme, vi sono Aimee Bender, Donald Antrim, David Foster Wallace e Robert Clark Young.
Fu professore ospite di Inglese al City College alla City University of New York (1974-75).
Il fratello di Donald Barthelme, Frederick Barthelme (1943 - ), è anch'egli scrittore ed insegnante.

Opere
Romanzi

Biancaneve (Snow White, 1967), traduzione di Giancarlo Bonacina, Milano, Bompiani 1972; Collana Classics, Prefazione di Ivano Bariani, Roma, minimum fax, 2007-2018 
Il padre morto (The Dead Father, 1975), trad. di Marco Amante, Torino, Einaudi, 1979.
Paradise, Putnam, 1986.
The King, Harper, 1990.

Raccolte di racconti
Ritorna, dottor Caligari (Come Back, Dr. Caligari, 1964), trad. di Claudio Gorlier, Milano, Bompiani, 1967; Collana Classics, Roma, minimux fax, 2003
Atti innaturali, pratiche innominabili (Unspeakable Practices, Unnatural Acts, 1968), trad. di Ranieri Carano, Milano, Bompiani, 1969; Collana Classics, Prefazione di Aimee Bender, Roma, minimum fax, 2005
La vita in città (City Life, 1970), Prefazione e trad. di Vincenzo Latronico, Collana Classics, Roma, minimum fax, 2013
Sadness, Farrar, Straus, 1972.
Dilettanti (Amateurs, 1976), trad. di Anna Mioni e Vincenzo Latronico, Collana Classics, Prefazione di Christian Raimo, Roma, minimum fax, 2015
Great Days, Farrar, Straus, 1979.
Sixty Stories, Putnam (New York City), 1981.
Overnight to Many Distant Cities, Putnam, 1983.
Sam's Bar, con le illustrazioni di Seymour Chwast, NY, Doubleday, 1987.
Forty Stories, Putnam, 1987.
Flying to America: 45 More Stories, Shoemaker & Hoard, 2007.
Donald Barthelme: Collected Stories, a cura di Charles McGrath, Library of America, 2021.

Raccolte italiane dei racconti
Racconti, con un saggio di George Saunders, Collana Collected Classics, Roma, minimum fax, 2022 [contiene le seguenti raccolte: Ritorna, dottor Caligari; Atti innaturali, pratiche innominabili; La vita in città; Dilettanti]

giovedì 28 agosto 2025

SPARK Muriel (1918 - 2006)

 

Dame Muriel Sarah Spark (nata Muriel Sarah Camberg; Edimburgo, 1º febbraio 1918 – Civitella in Val di Chiana, 13 aprile 2006) è stata una scrittrice britannica.
Nata Muriel Sarah Camberg, a Edimburgo, da padre ebreo, Bernard Camberg, e madre cristiana, Sarah Elizabeth Uezzell, frequentò la scuola superiore femminile James Gillespie (James Gillespie's High School for Girls). Nel 1934-1935 si diplomò al corso di "corrispondenza commerciale e scrittura riassuntiva" allo Heriot-Watt College. Insegnò brevemente inglese e successivamente lavorò come segretaria in un grande magazzino.
Nel 1937, sposò Sidney Oswald Spark, e lo seguì in Rhodesia (ora Zimbabwe), dove nacque l'unico figlio. Il matrimonio naufragò in breve. Muriel Spark tornò in Gran Bretagna nel 1944 e durante la seconda guerra mondiale lavorò per i servizi segreti.
La sua carriera letteraria ebbe inizio solo dopo la guerra, quando iniziò a scrivere, utilizzando il cognome da sposata, poesie e pezzi di critica letteraria. Nel 1947 divenne redattrice del Poetry Review. Nel 1954, decise di convertirsi al Cattolicesimo: successivamente parlò della conversione come di un elemento fondamentale nel suo divenire una scrittrice di romanzi. Penelope Fitzgerald, contemporanea di Muriel Spark e anche lei romanziera, osservò come la Spark «aveva fatto notare che non aveva scritto romanzi prima della conversione ... questa le aveva permesso di guardare all'esistenza umana nel suo insieme, cosa necessaria per una romanziera». In un'intervista con John Tusa sulla BBC Radio 4, Muriel Spark, parlando della sua conversione e dell'effetto che aveva avuto sul suo modo di scrivere, disse: «Ero appena un po' preoccupata, titubante. Sarà giusto, non sarà giusto? Posso scrivere un romanzo su questo — sarà stupido, non lo sarà? E in qualche modo con la religione — se una cosa non ha niente a che fare con l'altra, non lo so - ma non sembra così, che ho appena preso confidenza...». Graham Greene ed Evelyn Waugh la sostennero nella decisione.
Il suo primo romanzo, The Comforters, fu pubblicato nel 1957, ma fu Gli anni fulgenti di Miss Brodie (The Prime of Miss Jean Brodie) (1961) a darle fama, per l'originalità dell'argomento e del modo di scrivere della Spark, che utilizza spesso l'espediente di salto nel tempo, tra passato e futuro, della narrazione. La James Gillespie's High School, dalla scrittrice frequentata in gioventù, fece da modello per la Marcia Blaine School del romanzo. In The Comforters (descritto da Sir Frank Kermode come «un libro di straordinaria originalità») il protagonista sa di far parte di un romanzo, e in The Prime of Miss Jean Brodie le storie dei personaggi vanno dal passato al futuro contemporaneamente. Kermode descrisse il tema ricorrente dei romanzi della Spark come «la domanda è come il diavolo possa esistere in un mondo creato da un Dio buono».
Nel 1965 il suo romanzo La porta di Mandelbaum, ambientato in Israele, ricevette il James Tait Black Memorial Prize.
Dopo aver vissuto a New York per alcuni anni, Muriel Spark si trasferì a Roma, dove incontrò l'artista e scultrice Penelope Jardine nel 1968. Nei primi anni settanta le due amiche si sistemarono in Toscana e vissero nel paese di Oliveto, del quale nel 2005 Spark ottenne la cittadinanza onoraria.
Il soggiorno in Italia e la familiarità con la sua cultura e i suoi luoghi ispirano il romanzo Diana maligna del 1976, ambientato a Nemi.
Muriel Spark vinse il premio US Ingersoll Foundation TS Eliot Award nel 1992 e il Premio David Cohen nel 1997.
Fu insignita del titolo di Dama di Commenda dell'Impero Britannico nel 1993, in riconoscimento dei servigi resi al paese con la sua produzione letteraria.
La convivenza con Penelope Jardine riportò alla luce dicerie sulle presunte relazioni saffiche della Spark, risalenti al tempo in cui risiedeva a New York, benché sia la Spark che i suoi amici le abbiano sempre smentite.
A pochi giorni dalla morte, il 22 aprile 2006, il Daily Mail rese noto che l'unico figlio di Muriel Spark, Robin, non aveva partecipato al funerale della madre in Toscana. La Spark lo aveva lasciato in Rhodesia all'età di sei anni, quando era rientrata in Inghilterra e, sebbene avesse affermato che, all'epoca, era sua intenzione portarlo con sé in Inghilterra, il figlio in realtà era tornato in Gran Bretagna con il padre solo 18 mesi dopo ed era cresciuto con i nonni materni in Scozia. Da qui aveva avuto origine un rapporto conflittuale con la madre.
Muriel Spark inviava denaro ad intervalli regolari per mantenere il figlio, costretto a lavorare duramente senza successo nel corso degli anni. Sydney Spark, marito di Muriel e padre di Robin, sposato il 3 settembre 1937, si era rivelato, appena pochi mesi dopo il matrimonio, un maniaco depressivo incline a reazioni violente. Robin nacque nel luglio 1938, ma già nel 1940 Muriel si separò dal marito e nel 1944 tornò in Gran Bretagna. Madre e figlio litigarono duramente negli anni successivi quando Robin, di fede ebraica, volle che anche la nonna defunta fosse riconosciuta come ebrea. La cattolica osservante Spark reagì furiosamente e accusò il figlio di volersi fare pubblicità per emergere come artista. Una volta, mentre autografava uno dei suoi ultimi libri ad Edimburgo, rispose ad una domanda di un giornalista che chiedeva se avrebbe incontrato il figlio, dicendo «Penso ormai di conoscere il modo migliore per evitarlo».

Opere
Narrativa

I consolatori (The Comforters, 1957)
Robinson (1958)
Memento mori (Memento Mori, 1959)
La ballata di Peckham Rye (The Ballad of Peckham Rye, 1960)
Gli scapoli (The Bachelors, 1960), trad. di Claudia Valeria Letizia, Milano, Adelphi, 2007
Gli anni fulgenti di Miss Brodie o Gli anni in fiore della signorina Brodie (The Prime of Miss Jean Brodie, 1961)
Le ragazze di pochi mezzi (The Girls of Slender Means, 1963)
La porta di Mandelbaum (The Mandelbaum Gate, 1965)
L'immagine pubblica (The Public Image, 1968)
Identikit, ora Biglietto di sola andata (The Driver's Seat, 1970)
Non disturbare (Not to Disturb, 1971)
La finestra sull'East River (The Hothouse by the East River, 1973)
La badessa di Crewe (The Abbess of Crewe, 1974)
Diana maligna (The Takeover, 1976)
Territorial Rights (1979)
Atteggiamento sospetto (Loitering with Intent, 1981)
The Only Problem (1984)
A mille miglia da Kensington (A Far Cry from Kensington, 1988)
Simposio (Symposium, 1990)
Realtà e sogni (Reality and Dreams, 1996)
Il settimo conte di Lucan (Aiding and Abetting, 2000)
Invidia (The Finishing School, 2004)

Raccolte di racconti
The Go-Away Bird and Other Stories (1958) [contiene il racconto You Should Have Seen the Mess]
Voices at Play (racconti e commedie, 1961)
Collected Stories I (1967)
Bang bang sei morta (Bang-bang You're Dead, 1982), trad. di Mario Fillioley, Milano, Adelphi, 2013
The Stories of Muriel Spark (1985)
Open to the Public: New and Collected Stories (1996)
Complete Short Stories (2001)
Ghost Stories (2003, testi già raccolti in precedenza)
The Snobs (2005, testi già raccolti in precedenza)

Poesia
The Fanfarlo and Other Verse (1952)
Collected Poems I (1967)
Going Up to Sotheby's and Other Poems (1982)
All the Poems (2004)

Biografie
Child of Light (1951, uno studio di Mary Shelley)
John Masefield (1953)
Emily Brontë. La vita (Emily Brontë: Her life and Work, con Derek Stanford, 1953), Collana Le Vie della Storia n.42, Firenze, Le Lettere, 2007
Mary Shelley. Una biografia di Muriel Spark (Mary Shelley, ed. interamente riveduta di Child of Light, 1987), Collana Le Vie della Storia n.51, Firenze, Le Lettere, 2001

Curatele
Tribute to Wordsworth, curatela con Derek Stanford, 1950
Selected Poems of Emily Brontë (1952)
My Best Mary, selezione delle lettere di Mary Wollstonecraft Shelley, curata con Derek Stanford, 1953
The Brontë Letters (1954)
Letters of John Henry Newman, curatela con Derek Stanford, 1957

Altri lavori
Doctors of Philosophy (commedia, 1963)
Un bellissimo orologio (The Very Fine Clock, 1968)[11], illustrazioni di Edward Gorey, Collana i cavoli a merenda n.17, Milano, Adelphi, 2006 [libro per bambini]
La vera Miss Brodie (The School on the Links, 1991), trad. di Monica Pareschi, Milano, Adelphi, 2006
Curriculum Vitae (1992, autobiografia)
The French Window and the Small Telephone (1993, ed. limitata)
The Informed Air: Essays (2014)




mercoledì 27 agosto 2025

CARVER Raymond (1938 - 1988)

 

Raymond Clevie Carver Jr.
 (Clatskanie, 25 maggio 1938 – Port Angeles, 2 agosto 1988) è stato uno scrittore, poeta e saggista statunitense.
Nato a Clatskanie, Oregon, e cresciuto a Yakima (300 km più ad est nello stato di Washington), di famiglia umile (la madre Ella Beatrice Casey era una cameriera e il padre, Raymond Clevie Carver Sr., affilatore della segheria Wauna), fin dalla giovane età Carver si barcamenò tra le più disparate occupazioni, coltivando al tempo stesso una grande passione per la lettura e la scrittura.
I primi tre anni di vita Carver li passò nella piccola cittadina di Clatskanie. Fu dopo lo scoppio della guerra che la sua famiglia, i cui disagi economici erano aumentati, decise di trasferirsi a Yakima. E qui Carver trascorse i suoi anni di formazione. Di Yakima, dove nacque nel 1943 anche James, unico fratello di Raymond, possediamo una lunga e vivida descrizione in una lettera del 13 dicembre 1987 a Bob Adelman, l'amico fotografo autore del volume, uscito dopo la morte dello scrittore, Carver Country. Il mondo di Raymond Carver: «Il primo indirizzo che ricordo bene a Yakima è dalle parti della fiera e ora è un quartiere povero; e la casa in cui abitavo è stata distrutta da un incendio - o perlomeno, fino a un paio d'anni fa, non c'era rimasto altro che un vecchio guscio di casa. L'indirizzo è 1515, South 15th Street. Se ben ricordo, la strada che passa davanti alla casa e porta alla strada "principal" non è nemmeno asfaltata; le persone che vivono in quel quartiere ancora adesso sembrano abitanti dei posti più sperduti e selvaggi della Virginia. Ti squadreranno in modo molto strano, specialmente se sei al volante di una bella macchina e avrai in mano una macchina fotografica costosa!»
E ancora, nel breve saggio sempre inserito in quel volume: «La prima casa di cui mi ricordi con chiarezza di aver abitato, al 1515 di South 15th Street, a Yakima, aveva il cesso di fuori. La sera di Halloween, o qualunque altra sera, così, per scherzo, i ragazzini del vicinato, ragazzini di dieci anni o poco più, portavano via il nostro cesso e lo lasciavano vicino alla strada. Papà doveva trovare qualcuno che lo aiutasse a riportarlo a casa.»
Numerose le letture in quei primi anni di formazione, tra cui quella entusiastica dei libri di Edgar Rice Burroughs, il creatore del personaggio di Tarzan: Carver lo dichiarerà, dopo la pubblicazione di Vuoi star zitta per favore?, nella prima intervista che gli venne richiesta.
Nel giugno del 1955 Carver conosce Maryann Burk, non ancora quindicenne. Terminati gli studi presso la Yakima High School, Carver si sposta a Chester, piccola cittadina della California settentrionale nella Contea di Plumas, per raggiungere il padre che vi si è trasferito dopo essersi licenziato dalla segheria di Yakima. A Chester Carver inizia a lavorare con il padre, che in quel periodo è molto dimagrito e accusa forti disturbi nervosi; ma nel novembre del 1956, non sopportando i turni troppo pesanti della segheria e il lavoro a stretto contatto col padre, ritorna a Yakima dove trova lavoro come fattorino in una farmacia.
Il 7 giugno del 1957, Raymond sposa Maryann, già incinta: lui ha diciannove anni da poco compiuti, lei diciassette. Il 2 dicembre nasce la piccola Christine Rae nello stesso ospedale dove il nonno venne ricoverato nel reparto di psichiatria.
Raymond vorrebbe fare lo scrittore senza ulteriori studi, ma la giovane moglie lo incita a raggiungere un livello di istruzione superiore e così egli si iscrive dapprima ai due anni propedeutici all'università di Walla Walla, nello stato di Washington, e più tardi al "Palmer Institute of Writing", una scuola di scrittura per corrispondenza.
Nel 1958 nasce intanto il secondo figlio, Vance Lindsay, e Maryann convince Raymond a frequentare al Chico State College i corsi di letteratura e scrittura creativa sotto la guida dello scrittore John Gardner. Nell'ottobre di quell'anno una lettera del ventenne Carver, in cui si lamenta la piattezza dell'ambiente studentesco, esce col titolo Where Is Intellect? sulla rivista del college Wildcat: è, materialmente, la sua prima pubblicazione.
All'inizio del 1959 Carver si trasferisce con la sua famiglia a Chico, dove Gardner diverrà suo maestro e mentore: grazie a lui Carver per la prima volta poteva entrare a contatto con l'ambiente intellettuale, leggere libri della letteratura mondiale dei quali veniva solo allora a conoscenza. In questo modo Carver riuscì ad allargare le proprie prospettive di scrittore, fino a quel momento costruite esclusivamente sul suo mondo esistenziale e su qualche lettura di Hemingway. John Gardner sarà senza dubbio, insieme a Gordon Lish, l'uomo che influirà maggiormente su Raymond Carver scrittore.
Nel 1960 viene affidata a Carver la cura del numero primaverile di Selection, la rivista letteraria dell'università. E nell'inverno successivo uscirà sul secondo numero della rivista il suo racconto Furious Seasons (Stagioni Furiose), scritto in uno stile derivato da William Faulkner.
Nonostante questi primi risultati ottenuti in campo letterario e la stima di Gardner, le opportunità di lavoro e quindi di guadagno per poter mantenere la famiglia continuano a rivelarsi insufficienti e così, nel 1961, Carver decide di lasciare Chico. Dapprima si trasferisce a Eureka, dove trova lavoro nella segheria Georgia-Pacific, e poi nella contea di Humboldt ad Arcata, dove si iscrive ai corsi del professor Richard Cortez Day e contemporaneamente trova lavoro presso una ditta di lavorazione del legname. La Humboldt State University faceva capo alla California State University.
Nel 1961 appare sulla rivista letteraria del college, Toyon, un suo nuovo racconto intitolato Il padre. E l'11 maggio del 1962 viene rappresentata nel teatro dell'università la sua prima - e unica - commedia Carnations: i riscontri sono negativi. Nello stesso anno la Western Humanities Review pubblica un suo racconto dal titolo Pastorale (che diventerà in seguito La baita) e la rivista Target una sua poesia: L'anello di ottone. Carver ottiene come pagamento del racconto due copie della rivista e per la poesia il suo primo assegno come scrittore, della modica cifra di un dollaro che, ugualmente, lo fa felice.
Nel febbraio del 1963 Carver consegue la laurea di primo livello e gli viene affidato l'incarico di redattore della rivista Toyon, sulla quale pubblicherà qualche altro testo, sia a proprio nome che sotto pseudonimo.
Tra il 1963 e il 1964, Carver ha la possibilità di frequentare un seminario piuttosto quotato di scrittura creativa, lo Iowa Writers' Workshop. Ma nonostante il convinto sostegno della moglie egli fatica ad adattarsi alla situazione, non ottiene i risultati richiesti e infine rinuncia. Carver sembra proprio non poter uscire da quella categoria dei working poor alla quale peraltro egli sente di appartenere, come ironicamente dirà, di diritto.
Spostatosi a Sacramento, trova lavoro per un po' in una libreria e poi come custode presso il San Juan Mercy Hospital, dapprima di giorno e in seguito di notte: e questo gli consente di scrivere per ore lontano dalla confusione prodotta dai figli che con la loro presenza, come sosterrà nel suo saggio Fires (Fuochi), lo condizionano sensibilmente: «Devo dire che l'influsso più grande sulla mia vita, e sulla mia scrittura, è venuto, direttamente o indirettamente, dai miei due figli. Sono nati prima che avessi vent'anni, e dal primo all'ultimo giorno che abbiamo vissuto sotto lo stesso tetto, circa diciannove anni in tutto, non c'è stata una singola zona della mia vita nella quale il loro pesante, talora malefico influsso non sia arrivato.»
A Sacramento Carver rimarrà fino al 1967, quando tornerà brevemente a Iowa City per frequentarvi, senza risultato, un master per bibliotecario.
È poco dopo la morte del padre, avvenuta il 17 giugno 1967, che Carver ottiene un impiego presso una casa editrice di testi scientifici collegata alla IBM, la Science Research Associates di Palo Alto: vi lavorerà sia come redattore che come addetto alla pubblicità. Trasferitosi a Palo Alto nell'agosto, Carver vi conosce Gordon Lish, allora editor della rivista Esquire, che diventerà il suo editor negli anni futuri. Un'altra conoscenza fatta in questo periodo è quella con il poeta Dennis Schmitz, che aiuta Carver a preparare la sua prima raccolta di poesie (Near Klamath, 1968). Inoltre, nell'antologia The Best American Short Stories curata per il 1967 da Marta Foley, viene inserito il racconto Vuoi star zitta, per favore?.
Maryann, che per aiutare Raymond ha rallentato i propri studi universitari, nel 1968 ottiene una borsa di studio per l'estero e Raymond, preso un congedo dalla casa editrice, la segue a Tel Aviv, in Israele, con i figli. Ma dopo quattro mesi, preso dall'irrequietezza, torna da solo negli USA dove trascorre parte dell'inverno presso dei parenti a Hollywood, scrivendo e lavorando precariamente come venditore di programmi teatrali. Nel 1969 viene riassunto dalla Science Research Associates, ma presto si fa licenziare e vive per tutto l'anno successivo scrivendo a tempo pieno, grazie alla liquidazione e ad un sussidio di disoccupazione. Near Klamath (il suo primo volume di poesie, pubblicato da una sigla legata all'università di Sacramento) fa intanto assegnare a Carver il Discovery Award per la poesia.
Nel 1970 Carver si sposta con la famiglia a Sunnydale, sempre in California. Il suo racconto Ventiquattro ettari viene incluso nell'antologia letteraria The Best Little Magazine Fiction 1970 e una vera casa editrice, la Kajal Press, pubblica la sua seconda raccolta di poesie dal titolo Winter Insomnia.
Comincia a formarsi la sua notorietà. Nel 1971 riceve dalla San Francisco Foundation una speciale menzione e Gordon Lish accetta di pubblicare su Esquire un suo racconto dal titolo I vicini, poi semplificato in Vicini. Carver ottiene anche, per l'anno accademico 1971-1972, l'incarico di insegnare scrittura creativa all'Università di California a Santa Cruz. Perciò si trasferisce con la famiglia a Ben Lomond. Nel mese di settembre appare su Harper's Bazar il racconto Fat, mentre Night Out viene pubblicato sul The Best Little Magazine Fiction 1971. Sono però soprattutto le riviste universitarie, qua e là negli Stati Uniti, a presentare in prima pubblicazione molti dei racconti di Carver.
Nel 1972 lo scrittore riceve una borsa di studio, la Wallace E. Stegner Fellowship dell'Università di Stanford; nello stesso tempo viene nominato "visiting lecturer" per la narrativa dall'Università di Berkeley. A luglio riesce così ad acquistare casa a Cupertino, un'altra città californiana.
Nel 1973 apparvero sulla rivista Voices in American Poetry cinque sue poesie e nell'antologia del Prize Stories, che raccoglieva i racconti migliori dell'anno premiati con l'O. Henry Short Story Prize, venne inserito il racconto E questo cos'è? che prenderà in seguito il titolo de I chilometri sono effettivi?. Carver avrebbe vinto tale premio ben cinque volte.
Richiesto, stavolta, come "visiting lecturer" anche dall'Iowa Writers' Workshop a Iowa City, Carver trascorse senza la famiglia un periodo alla Iowa House, residenza universitaria in cui si ritrovò insieme a John Cheever: ma stando alla sua testimonianza, più che all'insegnamento loro due si dedicarono al bere. Fu infatti in questo periodo della sua vita che per Carver incominciò l'alcolismo.
Per l'anno accademico 1974-1975 egli ottenne peraltro un incarico presso l'Università di California a Santa Barbara, diventando anche redattore della rivista del campus Spectrum. E nel 1974 ricevette il secondo O. Henry Short Story Prize per il racconto Put Yourself in My Shoes (Provi a mettersi nei miei panni) che, pubblicato dalla Capra Press di Santa Barbara, venne inserito in Prize Stories del 1974.
Nonostante i successi e gli incarichi ricevuti, l'economia familiare rimaneva piuttosto precaria e spesso Carver doveva appoggiarsi ai sussidi di disoccupazione o a lavori occasionali. Nel 1974 si manifestarono d'altro canto le prime gravi conseguenze dell'alcolismo, che lo costrinsero a chiedere le dimissioni dall'Università di California. Tornato senza lavoro a Cupertino, Carver trascorrerà i due anni seguenti scrivendo solo in rari momenti di lucidità. E in preda all'ubriachezza diventerà spesso violento nei confronti della moglie: l'equilibrio della coppia, già in bilico, ne risentirà fortemente.
Nel Prize Stories del 1975 venne comunque incluso un suo nuovo racconto, Are You A Doctor?. E nel febbraio del 1976 Capra Press pubblicava la terza raccolta di poesie, intitolata At Night the Salmon Move. Ma soprattutto, presso la McGraw-Hill di New York, nella collana diretta da Gordon Lish usciva nel 1976 la prima raccolta di ventidue racconti di Carver: Will You Please Be Quiet, Please? (Vuoi star zitta, per favore?).
Dall'ottobre del 1976 al gennaio del 1977 lo scrittore venne ricoverato per quattro volte in ospedale per una terapia di disintossicazione dall'alcol. Il suo matrimonio naufragò. La casa di Cupertino venne venduta e Carver andò ad abitare dapprima con la madre per poi trasferirsi, da solo, a McKinleyville (Contea di Humboldt) in California.
Il 2 giugno del 1977 però, come raccontò egli stesso, Carver riuscì a smettere drasticamente di bere. Ci fu anche una prima riconciliazione con la moglie. Intanto la raccolta Vuoi star zitta per favore? otteneva la nomination per il prestigioso National Book Award, e riscuoteva un buon successo, anche se più di critica che di pubblico.
Sempre nel 1977 Carver iniziò a scrivere un romanzo che voleva essere, come dirà egli stesso in una intervista, qualcosa di molto diverso dai racconti fino a quel momento scritti. Il romanzo (del quale ci è rimasto solo un frammento) non verrà però mai portato avanti perché Carver si rese presto conto di provare una vera avversione per i testi troppo estesi. In seguito affermerà: «Un buon racconto vale quanto una dozzina di cattivi romanzi
Nel novembre del 1977, in occasione di un congresso di scrittori a Dallas, nel Texas, Carver conobbe la poetessa Tess Gallagher che sarebbe divenuta la sua compagna e che infine egli avrebbe sposata in seconde nozze. In quell'anno venne data alle stampe dalla Capra Press, con una tiratura piuttosto contenuta, la sua seconda raccolta di otto racconti: era intitolata Furious Seasons and Other Stories (Stagioni furiose e altri racconti), riprendendo il titolo, ma solo quello, del primo racconto da lui scritto.
Nel 1978 fu assegnato a Carver un incarico dal Goddard College di Plainfield, nel Vermont, per l'insegnamento di scrittura creativa. Ci fu allora anche un altro tentativo di riconciliazione con la moglie: Carver andò a vivere con lei a Iowa City, ma nel luglio venne una nuova e questa volta definitiva separazione.
Trasferitosi a El Paso, dove nel frattempo ha ottenuto dall'Università del Texas la nomina come scrittore in residence per l'anno 1978-1979, Carver incontra nuovamente Tess Gallagher e il 1º gennaio 1979 incomincia a vivere con lei. I due trascorreranno l'estate successiva a Chimacum nello stato di Washington, vicino alla città in cui era nata Tess, Port Angeles e a settembre si sposteranno a Tucson, dove la Gallagher insegnerà all'Università dell'Arizona. Carver nel frattempo ha ricevuto un incarico per l'insegnamento di Letteratura inglese presso l'Università di Syracuse nello stato di New York, ma decide di chiedere un'aspettativa di un anno per poter sfruttare la borsa di studio Guggenheim e scrivere senza essere assillato da altri impegni.
Nel 1980 Carver riceve la National Endowment for the Arts Fellowship per la narrativa. A causa però dell'anticipato pensionamento di un docente, deve iniziare con un semestre di anticipo l'insegnamento a Syracuse. In attesa di acquistare un'abitazione in quella città, Raymond e Tess vivono, dal mese di maggio ad agosto, in una casa in prestito a Port Angeles. A settembre si trasferiscono a Syracuse dove Tess ha, nel frattempo, ottenuto la nomina di coordinatrice del programma di scrittura creativa nel quale lo stesso Carver insegnerà. La loro casa a Syracuse diventerà tanto frequentata da colleghi e amici, che Ray e Tess a periodi esporranno fuori di essa il cartello "Writers at work" per assicurarsi un po' più di tranquillità.
Il 20 aprile 1981 esce presso Knopf di New York una nuova raccolta di diciassette racconti, intitolata What We Talk About When We Talk About Love (Di cosa parliamo quando parliamo d'amore), che riceve una brillante recensione sulla prima pagina della New York Times Book Review : viene lodata, in particolare, la capacità dello scrittore di ridurre al minimo essenziale la storia e le parole usate per raccontarla. In realtà il dattiloscritto di Carver ha subito macroscopici tagli e molti rimaneggiamenti ad opera dell'editor Gordon Lish. Carver ha tentato almeno in parte di opporsi a tali interventi, ma sostanzialmente senza successo. Egli però non si riconoscerà mai nella definizione di minimalismo letterario che viene allora attribuita ai suoi racconti e cercherà in seguito di creare storie nuove, o di riprendere storie già pubblicate, conferendo loro un aspetto meno scarnito. Ecco cosa scriverà nell'agosto 1982, mentre sta preparando i racconti di Cattedrale, a Gordon Lish: "una cosa è sicura: i racconti di questa raccolta saranno più pieni di quelli dei libri precedenti. E questa, Cristo santo, è una cosa buona. Non sono lo stesso scrittore di prima. Però so che tra questi 14 o 15 racconti che ti darò ce ne sono alcuni che ti faranno arricciare il naso, che non coincideranno con l'idea che la gente si è fatta di come deve essere un racconto di Carver - e per gente intendo te, me, i lettori in genere, i critici. Comunque, io non sono loro, non sono noi, sono io. Può darsi che alcuni di questi racconti non si adattino facilmente a starsene allineati in fila con gli altri, è inevitabile. Però, Gordon, giuro su Dio e tanto vale che te lo dica subito, non posso subire l'amputazione e il trapianto che in un modo o nell'altro servirebbero a farli entrare nella scatola, in modo che il coperchio chiuda bene."
Il 15 febbraio sulla New York Times Book Review era stato anche pubblicato il saggio A Storyteller's Shoptalk, che prenderà più avanti il titolo di On Writing. E sul finire del 1981 lo scrittore otterrà il Carlos Fuentes Fiction Award della rivista Columbia per il racconto The Bath (Il bagno).
Durante l'estate del 1982 Raymond e Tess si recano in Svizzera. A settembre il racconto The Pheasant (Il Fagiano) viene pubblicato dalla casa editrice Metacom Press. Il 18 ottobre lo scrittore ottiene il divorzio da Maryann. Si intensifica il lavoro di collaborazione con Tess: tra l'altro, ai due viene commissionata dal regista Michael Cimino una sceneggiatura sulla vita di Dostoevskij. In quello stesso periodo, Carver viene accolto nella Yaddo Corporation, un ritiro per artisti a Saratoga Springs vicino a New York, dove, come già avevano fatto altri scrittori famosi, tra i quali Henry Roth e Truman Capote, si poteva lavorare in rilassata tranquillità.
Il 14 aprile del 1983 viene pubblicata dalla Capra Press la raccolta Fires: Essays, Poems, Stories che apparirà in Italia nel 1989 con il titolo Voi non sapete che cos'è l'amore. Racconti, poesie, saggi. In essa già si percepisce l'allontanamento di Carver dalla forma (o dalla moda) minimalista. Un mese dopo, il 18 maggio, allo scrittore viene assegnato dall'American Academy and Institute of Arts and Letters il Mildred and Harold Strass Living. È un ambito premio consistente in una borsa quinquennale rinnovabile di trentacinquemila dollari annui netti: dal momento che chi la accetta deve abbandonare ogni forma lavorativa retribuita, Carver si dimette dalla Syracuse University per dedicarsi solamente alla scrittura.
Il 15 settembre l'uscita presso Knopf di una nuova raccolta di dodici racconti dal titolo Cathedral (Cattedrale) segna un momento importante. Critica e pubblico si rendono conto di quanto si sia maturata e arricchita l'arte di Carver, che peraltro sta anche riproponendo racconti importanti in versioni meno alterate. Il libro riceve la nomination per il National Book Critics Circle Award il 12 dicembre e già nel 1984 viene tradotto in lingua italiana (è Mondadori a pubblicare questo titolo ma saranno sempre altri editori, in seguito, a far conoscere Carver in Italia). Sempre nel 1983 Carver inoltre cura un numero speciale, dedicato alla narrativa, della rivista Ploughshares. La scrittrice Anne Tyler include in The Best American Short Stories da lei curato per il 1984 il racconto Where I'm Calling From (Da dove sto chiamando), che a sua volta John Updike inserirà in una antologia dei migliori racconti americani del XX secolo.
Sono insomma anni di celebrità e riconoscimenti. Egli può dedicarsi completamente allo scrivere, soprattutto alla poesia, e per lavorare meglio talvolta si isola nella casa che la Gallagher ha fatto costruire a Port Angeles, la Sky House. Dirà egli stesso: «Non ho mai vissuto prima un periodo in cui scrivere mi abbia dato tanta gioia. Mi sentivo ardere.»
Ci saranno anche altri viaggi, sempre in compagnia di Tess: in Brasile e in Argentina, con il finanziamento dell'United States Information Service (USIS), Carver leggerà in pubblico le sue opere. Ritornerà anche, con Tess, a Syracuse per riprendere l'insegnamento, avendo però ottenuto di limitarlo ad un solo semestre all'anno. Sul numero di settembre 1984 di Esquire esce il suo saggio My Father's life (Vita di mio padre). Viene anche ripubblicato, in tiratura limitata, il racconto If It Please You: è la forma, cui Carver si dimostra affezionato, del chapbook plaquette, edizioni di brevi testi in poche copie, magari numerate e firmate. Un gruppo di sette poesie è ripubblicato nell'antologia The Generation of 2000 e il racconto Careful è incluso in The Pushcart Prize. L'anno si concluderà con la candidatura di Carver al premio Pulitzer per la raccolta Cathedral.
Nel mese di febbraio del 1985 verranno pubblicate sulla rivista "Poetry" cinque sue poesie e il 1º maggio vedrà la stampa la nuova raccolta poetica When Water Comes Together with Other Water (Racconti in forma di poesia). In autunno verrà stampata anche la sceneggiatura scritta in collaborazione con Tess, Dostoevskij: A Screenplay (Dostoevskij. Una sceneggiatura). In novembre Carver recensirà per la New York Times Book Review due biografie di Hemingway e nello stesso mese riceverà il Levinson's Prize dalla rivista Poetry.
Nel 1986 il primo dei sette nuovi racconti che poi confluiranno in Where I'm Calling From, e cioè Boxes (Scatole), esce sul New Yorker del 24 febbraio: viene poi accolto nell'antologia The Best American Short Stories curata per il 1987 da Anne Beattie (mentre tale antologia per il 1986 era stata curata proprio da Carver e da Shannon Ravenel). Babcock & Koontz ristampa il suo saggio sulla vita del padre. Nell'autunno uscirà anche una nuova raccolta di poesie dal titolo Ultramarine (Blu oltremare) e Carver verrà eletto, insieme a Tess, poeta dell'anno dalla Modern Poetry Association di Chicago.
Nel 1987 esce presso la casa editrice Delacorte l'antologia curata da Carver e Tom Jenks American Short Stories Masterpieces e, in maggio, la Raven Editions pubblica Those Days: Early Writings by Raymond Carver, consistente in undici poesie e un racconto a cura di William L. Stull.
Un racconto sugli ultimi giorni di vita di Čechov, Errand (L'incarico), uscirà il 1º giugno sul New Yorker: ma sarà purtroppo l'ultimo racconto scritto da Carver. Intanto, da primavera a luglio Raymond e Tess si dedicheranno ad altri viaggi in Europa e visiteranno Parigi, Roma, Milano, Zurigo. Nei mesi seguenti usciranno altri chapbooks numerati e un saggio sulla fotografia.
Improvvisamente, alla fine di settembre del 1987, Carver viene colto da un'emorragia al polmone sinistro e il 1º ottobre, a Syracuse, è operato d'urgenza. L'11 novembre è incluso tra i Literary Lions della New York Public Library.
Nel 1988 Carver acquista una casa a Port Angeles. Al racconto Errand viene assegnato il primo posto nella raccolta di Prize Stories 1988. Nel marzo a Carver vengono diagnosticate delle metastasi al cervello: lo scrittore deve sottoporsi a un ciclo di radioterapia a Seattle.
In occasione del suo cinquantesimo compleanno la Atlantic Monthly Press pubblica l'attesa, ampia auto-antologia Where I'm Calling From (Da dove sto chiamando) che comprende anche i sette racconti inediti. Pur in cattive condizioni fisiche e cosciente del suo male, Carver non smette di lavorare, lasciando scritto in un appunto: «Vorrei avere ancora un po' di tempo. Non cinque anni, e nemmeno tre, non potrei sperare così tanto — ma se avessi anche solo un anno. Se sapessi di avere un anno.»
Molti saranno i riconoscimenti di questo 1988: tra l'altro una laurea ad honorem in lettere e l'ammissione di Carver alla prestigiosa American Academy and Institute of Arts and Letters. Ma ai primi di giugno il cancro si riacutizza. Il 17 di quel mese Carver e Tess si sposano a Reno, nel Nevada. Tess rimarrà sempre accanto a Raymond, lavorando al suo ultimo libro di poesie A New Path To the Waterfall (Il nuovo sentiero per la cascata), e soprattutto aiutandolo nel difficile percorso della malattia. Tess scriverà poi nel suo libro-diario: «Nei dieci mesi che hanno preceduto la morte di Ray abbiamo combattuto una battaglia strenua, ma nel maggio del 1988 sapevamo già che non avremmo vinto.... Perciò, tra maggio e agosto, abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che stavolta non l'avremmo scampata, e accettarlo. È stato molto, molto difficile. Ma è stato anche, paradossalmente, un periodo di trascendenza. Non eravamo così immersi nell'angoscia di una fine come ci si potrebbe aspettare. La chiusura del nostro tempo insieme sembrava inspiegabilmente e in maniera piuttosto strana infonderci nuovo vigore e rendere ogni momento più importante di quanto avremmo mai pensato potesse essere»
Ricoverato al Virginia Mason Hospital, Carver viene dimesso dopo poco tempo e muore nella sua nuova casa di Port Angeles il 2 agosto alle 6 e 20 del mattino. Viene sepolto nell'Ocean View Cemetery di Port Angeles il 4 agosto, nello stesso giorno in cui viene pubblicato a Londra dalla Collins Harvill Elephant and Other Stories (Elefante e altri racconti), ovvero la raccolta degli ultimi sette racconti carveriani, che esce in tale forma solo in Inghilterra. In un discorso commemorativo tenutosi nel novembre del 1988 Tess Gallagher concluderà con le parole di una poesia di Raymond:
E hai ottenuto quello che
volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos'è che volevi?
Sentirmi chiamare amato, sentirmi
amato sulla terra.
Nel 1989 venne assegnata a Tess Gallagher e Raymond Carver la Maximine Cushing Gray Fellowship. Il 15 giugno la Atlantic Monthly Press pubblicò l'ultima raccolta di poesie: A New Path To The Waterfall. Il 22 settembre la BBC trasmetteva un documentario sulla vita e le opere di Raymond Carver e il 27 novembre l'English - Speaking Union conferiva allo scrittore l'Ambassador Book Award per Where I'm Calling From.

Poetica
Carver è stato certamente un maestro della narrativa breve. Lo si è, inoltre, considerato un capostipite del minimalismo letterario americano. I suoi racconti hanno per protagonisti gente comune, individui modesti nel lavoro e nelle abitudini, e spesso colti dalla disperazione: uomini e donne che si dibattono o si trascinano tra le difficoltà della vita di un'America di provincia. Con la sua scrittura lineare ma attentamente e finemente cesellata, Carver conduce il lettore attraverso una grigia quotidianità per svelargli, d'improvviso, solo per un attimo, quel poco di verità e autenticità che resta nelle piccole vite descritte.
Nella sua poesia c'è la radice profonda dell'ispirazione letteraria di Carver. È una poesia fortemente concentrata sulla vita quotidiana, di cui, attraverso l'uso di un linguaggio ordinario, riesce a esprimere efficacemente le tensioni fondamentali: un certo spaesamento esistenziale, la paura della morte, il bisogno di essere amati, di essere salvati, di comunicare in modo sincero. Accostarsi alla scrittura di Carver e avvertirne tutta l'interiore necessità significa, dunque, comprendere come la letteratura possa essere realmente una questione di vita o di morte.
Certamente influenzato, nel suo realismo, dal Fitzgerald de Il grande Gatsby o dall'Hemingway dei racconti, Carver a sua volta si è imposto come un maestro del raccontare la vita. Lo scrittore giapponese Haruki Murakami, che ha anche tradotto alcuni testi di Carver, ad esempio lo considera tra i pochi autori - e l'unico contemporaneo - che lo abbiano ispirato. E il titolo originale del suo L'arte di correre, What I Talk About When I Talk About Running, riprende esplicitamente il titolo della raccolta carveriana Di cosa parliamo quando parliamo d'amore.
Minimalismo o essenzialità?
Come narratore Carver procede secondo la pratica dell'omissione, che esclude tutto quello che non è fondamentale enunciare: «È difficile essere semplici. La lingua dei miei racconti è quella di cui la gente fa comunemente uso, ma al tempo stesso è una prosa che va sottoposta a un duro lavoro prima che risulti trasparente, cristallina. Questa non è una contraddizione in termini. Arrivo a sottoporre un racconto persino a quindici revisioni. A ogni revisione il racconto cambia. Ma non c'è nulla di automatico; si tratta piuttosto di un processo. Scrivere è un processo di rivelazione.»
Carver ha percorso il suo itinerario con l'ambizione di introdurre nel mondo della short story una sua personale prospettiva, senza troppo rifarsi a schemi letterari precedenti e a categorie definite. Non ha voluto essere accomunato agli scrittori postmoderni e si è difeso con forza anche quando ha sentito considerare autori più giovani come suoi seguaci in un modello di scrittura definito minimalista. Carver non si è mai considerato un minimalista: «è un'etichetta usata per designare un sacco di scrittori straordinari, ma è solo questo, un'etichetta»
Ed ha voluto del resto prendere le distanze anche da Ernest Hemingway: «... non avverto la sua influenza in modo particolare, anche se potrei considerare un complimento essere visto come un suo discendente. E comunque non scrivo storie di pesca»
L'altra faccia dell'America
Nell'America definita dell'affluent society, che enfatizza con i suoi miti e le sue immagini il benessere, Carver ci presenta nei suoi racconti l'aspetto di un altro paese, che è quello semmai dello spreco, e dei poveri vecchi e nuovi.
Così i personaggi di Carver vivono tutti una sensazione di vuoto e di perdita sia individuale che collettiva, che si presenta in modo diverso ma con un comune denominatore: l'attesa di qualcosa. Qualcosa che appare in procinto di accadere, ma che può anche assumere i tratti della catastrofe.
Il tema più frequentato da Carver è poi quello della coppia, all'interno di uno spazio domestico che ha sempre, nella sua narrazione, una presenza viva, tutt'altro che accessoria. L'ambiente, gli oggetti della quotidianità ci forniscono infatti la verità delle storie di vita, sottolineano l'implacabilità dell'azione del tempo. Gli oggetti che popolano l'esterno o l'interno della casa non sono infatti semplici suppellettili quotidiane ma possiedono una particolare potenzialità: servono a completare, a esprimere il disagio interiore dei personaggi, come il frigorifero che improvvisamente si rompe, il televisore che sveglia in modo brusco il protagonista o il telefono che squilla in un momento inopportuno.
La ricerca della forma architettonica
Con Cattedrale la scrittura di Carver cambia e i suoi racconti diventano più complessi sia dal punto di vista delle tematiche che della forma. Egli comincia a parlare di architettura dell'opera: «La prosa deve reggersi in equilibrio, ben eretta da capo a pié, come un muro decorato fin giù alla base, la prosa è architettura»
Carver, che all'inizio si era adattato al minimalismo ricercato da Gordon Lish, ora se ne distacca perché sente la necessità di una espressione più piena, di una linea narrativa meno scheletrica. Gran parte degli scritti degli anni Ottanta viene così a essere contraddistinta dal desiderio di produrre opere nuove ma anche da una instancabile revisione e riscrittura di quanto prima pubblicato.
I racconti di Carver vengono così modificati da una raccolta all'altra a volte nella lunghezza, altre nel diverso nome dato ai personaggi o nello stesso titolo. E verso la fine del decennio, e anche della vita dell'autore, l'"originalità" sarà finalmente raggiunta. Le storie dell'ultima raccolta, Elefante e altri racconti, così come gli scritti inediti raccolti dalla moglie Tess e inclusi nella raccolta postuma Se hai bisogno chiama, sono veramente diversi, più maturi. Alla pubblicazione di Beginners (Principianti), ovvero della versione più originale, "d'autore" dei racconti di Cosa parliamo quando parliamo d'amore, Philip Roth ha peraltro commentato: "Mai opera narrativa ebbe meno bisogno di revisioni. Eppure in occasione della sua prima pubblicazione il testo fu non solo rivisto, ma addirittura fatto a pezzi da un editor."
Come scrive Gigliola Nocera nel suo saggio: «Tra il realismo rarefatto delle prime raccolte e il realismo visionario delle ultime si colloca dunque il cammino di Raymond Carver, e con esso una stagione estremamente significativa per la short story americana del Novecento. Egli è stato un grande narratore perché ha saputo trasgredire e sconvolgere ogni teoria, ed essere un fuorilegge in grado di scrivere nuove leggi. Ha cercato dei maestri, da John Gardner a Gordon Lish, per imparare a non seguirli, e ha saputo allargare i confini del realismo americano»

Opere
Narrativa

Will You Please Be Quiet, Please?, McGraw-Hill, New York, 1976 (trad. it. Vuoi star zitta per favore?, minimum fax, 1999; Einaudi, 2015)
Furious Seasons and Other Stories, Capra, Santa Barbara, 1977 [trad. it. disponibile in Tutti i racconti, Mondadori, 2005, pp. 277–414]
What We Talk About When We Talk About Love, Alfred A. Knopf, New York, 1981 (trad. it. Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Garzanti, 1987; minimum fax, 2001; Einaudi, 2015; cfr. Principianti, Einaudi, 2009, che è la traduzione di tale raccolta senza gli interventi di G. Lish)
Cathedral, Alfred A. Knopf, New York, 1983 (trad. it. Cattedrale, Mondadori, 1984; Serra e Riva, 1987; minimum fax, 2002; Einaudi, 2014)
Fires: Essays, Poems, Stories, Capra, Santa Barbara, 1983 (trad. it. Voi non sapete cos'è l'amore. Saggi, poesie, racconti, Tullio Pironti, 1989; minimum fax, 2001)
Where I'm Calling From: New and Selected Stories, Atlantic Monthly, New York, 1988 (trad. it. Da dove sto chiamando. Racconti, minimum fax, 1999; Einaudi, 2014)
Elephant and Other Stories, Harvill, London, 1988 (trad. it. Chi ha usato questo letto, Garzanti, 1992; presente col titolo più fedele di Elefante e altri racconti in "Raymond Carver, tutti i racconti", I Meridiani, Arnoldo Mondadori, settembre 2005)

Poesia
Ultramarine, Random House, New York, 1986 (trad. it. Blu oltremare. Poesie,Tullio Pironti 1986, minimum fax, 2003)
Where Water Comes Together with Other Water, Vintage Books, New York, 1986 (trad. it. Racconti in forma di poesia, minimum fax, 1999)
A New Path to the Waterfall, Atlantic Monthly, New York, 1988 (trad. it. Il nuovo sentiero per la cascata, minimum fax, 2001)
All of Us: The Collected Poems, Harvill, London, 1996 (trad. it. Orientarsi con le stelle. Tutte le poesie, minimum fax, 2013)

Raccolte postume
No Heroics, Please: Uncollected Writing, With a foreword by Tess Gallagher, Harvill, London, 1991 (trad. it. Per favore non facciamo gli eroi. Saggi, poesie, racconti, minimum fax, 2002)
Call if you Need Me: The Uncollected Fiction and Prose, With a foreword by Tess Gallagher, Harvill, London, 2000: questa raccolta riprende la precedente nel pubblicare tutte le principali prose non-narrative di Carver, ma eliminando le poesie e inserendo, invece, cinque racconti inediti (trad. it. Se hai bisogno chiama. Racconti inediti, minimum fax, 2000; ma cfr. anche R. Carver, Il mestiere di scrivere, a cura di William L. Stull e Riccardo Duranti, Einaudi, 1997)
Collected Stories, Library of America, 2009

Raymond Carver e Tess Gallagher
Dostoevsky: A Screenplay. Capra, Santa Barbara, 1985 (trad. it. Dostoevskij. Una sceneggiatura, minimum fax, 1998)
Cattedrali/Cathedrals. A cura di Gianluca Bassi e Barbara Pezzopane, Leconte, 2002
Tell It All. Testo inglese a fronte. A cura di William L. Stull e Maureen P. Carroll, Leconte, 2005


martedì 26 agosto 2025

BIANCIOTTI Héctor (1930 - 2012)

 

Héctor Bianciotti
 (Córdoba, 18 marzo 1930 – Parigi, 12 giugno 2012) è stato uno scrittore argentino naturalizzato francese.
Era di origini cumianesi; il padre, Serafino Bianciotto, nacque il 26 ottobre 1884. L'atto di nascita è registrato nella parrocchia di S. Maria della Motta. Emigrato in Argentina in cerca di fortuna, come moltissimi altri piemontesi, Serafino mise su famiglia e nel 1930 nacque appunto Hector.
Héctor Bianciotti a 25 anni si trasferì in Europa per stabilirsi definitivamente a Parigi nel 1961. Nel 1981 ottenne la cittadinanza francese.
È stato romanziere, drammaturgo, novellista e critico letterario. Ottenne due Premi Médicis per la miglior opera straniera (1977 e 1983) ed il Premio Gutenberg (1985), assegnato dal consenso dei lettori. Narratore estremamente complesso, dietro l'armonia di una scrittura limpida e rigorosa, Bianciotti rende immediato il richiamo a Gustave Flaubert, Henry James, Virginia Woolf. Nel 1993 ricevette il Prix Prince Pierre de Monaco per la sua opera.
Dal gennaio 1996 per il resto della sua vita è stato Accademico di Francia ed in più nello stesso anno vince il Premio Mediterraneo con Le Pas si lent de l'amour.
È scomparso a Parigi nel 2012 all'età di 82 anni, dopo una lunga malattia. Venne tumulato nel Cimitero di Vaugirard.

Opere
Les Désert dorés, 1967 (scritto in spagnolo, tradotto da Françoise-Marie Rosset, pubblicato in spagnolo nel 1975 come Los desiertos dorados)
Celle qui voyage la nuit, 1989 (scritto in spagnolo, tradotto da Françoise-Marie Rosset)
Les Autres, un soir d'été, 1970 (scritto in spagnolo, tradotto da Françoise-Marie Rosset)
Ce moment qui s'achève, 1972 (scritto in spagnolo, tradotto da Françoise-Marie Rosset)
Le Traité des saisons, 1977 Prix Médicis étranger 1977 (scritto in spagnolo)
La busca del jardin, 1978 (trad. di Angelo Morino, La ricerca del giardino, Sellerio, 1980).
L'amour n'est pas aimé, 1982 (trad. di Angelo Morino, L'amore non è amato, Sellerio, 1984).
Sans la miséricorde du Christ, 1985 (trad. di Valeria Gianolio e Angelo Morino, Senza la misericordia di Cristo, Sellerio, 1989) Prix Femina 1985.
Seules les larmes seront comptées, 1988 (trad. di Yasmina Mélahoua, La notte delle stelle azzurre, Feltrinelli, 1989).
Ce que la nuit raconte au hour, 1992 (trad. di Yasmina Mélahoua, Ciò che la notte racconta al giorno, Feltrinelli, 1993) Prix de la langue de France 1992.
Le Pas si lent de l'amour, 1995 (trad. di Graziella Cillario, Il passo lento dell'amore, Baldini e Castoldi, 1996) Prix Méditerranée 1996.
Comme la trace de l'oiseau dans l'air, 1999.
Une passion en toutes lettres, 2001 (trad. di Anna Morpurgo, Letteratura come passione, Archinto, 2005).
La Nostalgie de la maison de Dieu, 2003 (trad. di Pasquale Fantini, La nostalgia della casa di Dio, Il ponte vecchio, 2005).
Lettres à un ami prêtre, 2006 (corrispondenza con Benoît Lobet).

lunedì 25 agosto 2025

PALEY Grace (1922 - 2007)

 

Grace Paley
, nata Grace Goodside (New York, 11 dicembre 1922 – Thetford, 22 agosto 2007), è stata una scrittrice, poetessa e attivista statunitense.
Nata da una famiglia ebrea di origine ucraina, Grace Paley è considerata una maestra delle short stories, dimostrando grande talento con la sua scarna carriera di scrittrice, 45 racconti in 40 anni per un totale di 370 pagine. Con tre raccolte di racconti, The Collected Stories, è stata finalista al Premio Pulitzer e al National Book Award nel 1994. Autori come Philip Roth e Saul Bellow lodarono la singolarità della sua voce nella narrativa americana.
Al di là del suo lavoro come scrittrice e professoressa universitaria, Paley era un'attivista femminista e contro la guerra, descrivendosi come una "pacifista piuttosto combattiva e anarchica cooperativa".
Grace Paley nacque a New York da Isaac e Manya Ridnyik Goodside, che avevano anglicizzato il cognome da "Gutseit" quando erano emigrati dall'Ucraina. Il padre era un dottore. La famiglia parlava russo e yiddish, oltre all'inglese. La più giovane di tre bambini, Grace Paley da piccola era un maschiaccio. Nel 1938 e 1939 Paley frequentò l'Hunter College, e poi brevemente la The New School, ma non ricevette mai la laurea. Nei primi anni 40, Paley studiò con W. H. Auden alla New School for Social Research. L'interesse sociale di Auden e il suo uso pesante dell'ironia è spesso citato come un'influenza importante sui suoi primi lavori, in particolare le poesie.
Il 20 giugno 1942, Grace sposò il direttore della fotografia Jess Paley, dal quale ebbe due figli, Nora e Danny. In seguito divorziarono e, nel 1972, Paley si risposò col poeta Robert Nichols. Insegnò al Sarah Lawrence College. Nel 1980 fu eletta alla National Academy of Arts and Letters; nel 1989, il governatore Mario Cuomo la nominò prima scrittrice ufficiale dello stato di New York. È stata il poeta laureato dal 5 marzo 2003 al 25 luglio 2007. È morta nella sua casa di Thetford a 84 anni a causa di un cancro al seno. In una delle sue ultime interviste - nel maggio 2007 al giornale Vermont Woman - Paley espresse i suoi sogni per il futuro dei suoi nipoti: «sarebbe un mondo senza militarismo e razzismo e avidità, e dove le donne non hanno bisogno di combattere per il loro posto nel mondo».
Grace ha insegnato scrittura al Sarah Lawrence College dal 1966 al 1989, e ha aiutato a fondare la "Teachers & Writers Collaborative" a New York nel 1967. Ha anche insegnato alla Columbia University, alla Syracuse University e al City College of New York. Paley ha espresso la sua visione dell'insegnamento durante un simposio su "Educare l'immaginazione" nel 1996: «La nostra idea era che i bambini, scrivendo, buttando giù parole, leggendo, iniziando ad amare la letteratura, con l'inventiva di ascoltarsi a vicenda, potessero iniziare a capire meglio il mondo e a crearne uno migliore per sé. Mi è sempre sembrata un'idea così naturale che non ho mai capito perché sono state necessarie così tanta aggressività e tempo per avviarla!»
Paley era nota per il suo pacifismo e attivismo politico. La sua collega, attivista e femminista, Robin Morgan, ha descritto l'attivismo di Paley come ampiamente focalizzato sulla giustizia sociale: "Diritti civili, contro la guerra, contro il nucleare, femminista, qualunque cosa avesse bisogno di una rivoluzione". L'FBI la dichiarò comunista e conservò un fascicolo su di lei per trent'anni.
A partire dagli anni '50, Paley si unì agli amici nella protesta contro la proliferazione nucleare e la militarizzazione americana. Lavorò anche con l'"American Friends Service Committee" per fondare gruppi pacifisti di quartiere, aiutando a fondare il "Greenwich Village Peace Center" nel 1961. Incontrò il suo secondo marito, Robert Nichols, attraverso il movimento pacifista contro la guerra del Vietnam.
Con l'escalation della guerra del Vietnam, Paley si unì alla "War Resisters League". Venne arrestata in diverse occasioni, inclusa la permanenza di una settimana nella casa di detenzione femminile nel Greenwich Village.) Nel 1968, firmò la promessa "Writers and Editors War Tax Protest", promettendo di rifiutare il pagamento delle tasse in segno di protesta contro la guerra del Vietnam, e nel 1969 divenne famosa a livello nazionale come attivista quando accompagnò una missione di pace ad Hanoi per negoziare il rilascio dei prigionieri di guerra. Fu delegata alla Conferenza mondiale sulla pace del 1973 a Mosca e venne arrestata nel 1978 come una degli "Undici della Casa Bianca" per aver srotolato uno striscione antinucleare con la scritta "Niente armi nucleari... Niente energia nucleare: USA e URSS" sul prato della Casa Bianca. Negli anni '80 Paley sostenne gli sforzi per migliorare i diritti umani e resistere all'intervento militare statunitense in America Centrale e continuò a parlare apertamente nei suoi ultimi anni contro la guerra in Iraq.
Tra le molte altre cause di Paley c'era il diritto all'aborto, parte del suo più ampio lavoro femminista. Organizzò una delle prime "dichiarazioni sull'aborto" negli anni '60, dopo aver abortito lei stessa negli anni '50 e aver lottato per averne un altro pochi anni dopo.


Opere tradotte in italiano
Enormi cambiamenti all'ultimo momento. racconti (Enormous Changes at the Last Minute, 1974), traduzione di Marisa Caramella, Milano, La Tartaruga, 1982, p. 161.
Più tardi nel pomeriggio, traduzione di Laura Noulian, Prefazione di Fernanda Pivano, Milano, La Tartaruga, 1987, p. 181.
In autobus e altre poesie, a cura di C. Daniele, Edizioni Empiria Ass. Cult, 1993.
Piccoli contrattempi del vivere. Tutti i racconti, Torino, Einaudi, 2002, p. 368.
L'importanza di non capire tutto (Just as I Thought, 1998), Collana Einaudi Stile Libero, Torino, Einaudi, 2007, p. 276 [miscellanea di articoli, ricordi autobiografici, conversazioni, saggi]
Fedeltà (Fidelity, 2008), traduzione di L. Brambilla e P. Cognetti, Prefazione di Paolo Cognetti. Con un ricordo di A.M. Homes, Minimum Fax, 2011, ISBN 978-88-7521-305-3. [postumo]
Tutti i racconti (The Collected Stories, 1994), traduzione di I. Zani, Sur, 2018
Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta, (House: Some Instructions, 19?), prefazione di Paolo Cognetti.Trad.Isabella Zani e Paolo Cognetti, Sur, 2022

domenica 24 agosto 2025

KIS Danilo (1935 - 1989)

 

Danilo Kiš
 (Subotica, 22 febbraio 1935 – Parigi, 15 ottobre 1989) è stato uno scrittore jugoslavo.
Nacque a Subotica, in Voivodina (Regno di Jugoslavia), figlio di un ispettore ferroviario ungherese di religione ebraica e di Milica Kiš (Nata Dragičević) una montenegrina di Cettigne. Durante la seconda guerra mondiale egli perse suo padre e diversi altri membri della sua famiglia, che morirono in diversi campi nazisti.
Trascorse assieme alla madre e alla sorella maggiore il periodo bellico in Ungheria, concluso il quale si trasferì in Montenegro, a Cettigne, dove Kiš concluse gli studi superiori nel 1954.
Kiš studiò letteratura all'Università di Belgrado, laureandosi nel 1958 e completando per primo un corso in letterature comparate. Divenne un importante redattore della rivista Vidici, dove lavorò fino al 1960. Nel 1962 pubblicò le prime due novelle, Mansarda e Psalam 44. Kiš ricevette il prestigioso premio letterario NIN (Nedeljne informativne novine) per il suo Peščanik ("La clessidra") nel 1973, che restituì pochi anni dopo per una disputa politica.
In seguito ricevette diversi premi nazionali ed internazionali sia per le sue opere di prosa che di poesia. Visse per gran parte della sua vita a Parigi, lavorando come lettore universitario.
Kiš fu sposato con Mirjana Miočinović dal 1962 al 1981. Dopo la separazione, visse assieme a Pascale Delpech fino alla morte per cancro del polmone a Parigi.
Scrittore di grande valore, è considerato uno dei maggiori narratori jugoslavi del XX secolo. Traduttore dal francese, russo e ungherese, Kiš ha insegnato lingua e letteratura serbo-croata nelle università di Strasburgo, Bordeaux e Lilla.

Opere
Mansarda: satirična poema, 1962. [romanzo scritto nel 1960]
Salmo 44 (Psalm 44, 1962), traduzione di Manuela Orazi, Collana Fabula n.417, Milano, Adelphi, 2025  [romanzo]
Giardino, cenere (Bašta, pepeo, 1965), traduzione di Lionello Costantini, Milano, Adelphi, 1986  [romanzo]
Dolori precoci (Rani jadi: za decu i osetljive, 1970), traduzione di Lionello Costantini, Milano, Adelphi, 1993 [racconti]
Clessidra (Peščanik, 1972), traduzione di Lionello Costantini, Milano, Adelphi, 1990. [romanzo]
Po-etika, 1972. [saggio]
Po-etika, knjiga druga, 1974. [interviste]
Una tomba per Boris Davidović. Sette capitoli di una stessa storia (Grobnica za Borisa Davidoviča: sedam poglavlja jedne zajedničke povesti, 1976), traduzione di Ljiljana Avirović, Adelphi, 2005  [racconti; anche come I leoni meccanici, traduzione di Martina Novak Suffada, Milano, Feltrinelli, 1980]
Čas anatomije, 1978. [saggio sulla scrittura e la politica nei Balcani]
Noć i magla, 1983. [dramma teatrale]
Homo Poeticus. Saggi e interviste (Homo poeticus, 1983), traduzione di Dunja Badnjevič, Milano, Adelphi, 2009  [saggi e interviste]
Enciclopedia dei morti (Enciklopedija mrtvih, 1983), traduzione di Lionello Costantini, Milano, Adelphi, 1988  [racconti]
Gorki talog iskustva, 1990. [interviste]
Život, literatura, 1990. [interviste e saggi]
Pesme i prepevi, 1992. [poesie]
Il liuto e le cicatrici (Lauta i ožiljci, 1994), a cura di Mirjana Miočinović, traduzione di Dunja Badnjević, Milano, Adelphi, 2014  [racconti]
Skladište, 1995. [testi]
Varia, 1995. [saggi, articoli e racconti]
Pesme, Elektra, 1995. [poesia e un adattamento del dramma Elettra]

O'BRIEN Flann (1911 - 1966)

  Flann O'Brien , pseudonimo di Brian O'Nolan (Strabane, 5 ottobre 1911 – Dublino, 1º aprile 1966), è stato uno scrittore e giornali...