Raymond Clevie
Carver Jr. (Clatskanie, 25 maggio 1938 – Port
Angeles, 2 agosto 1988) è stato
uno scrittore, poeta e saggista statunitense.
Nato a Clatskanie, Oregon, e
cresciuto a Yakima (300 km più ad est nello stato
di Washington), di famiglia umile (la madre Ella Beatrice Casey era
una cameriera e il padre, Raymond Clevie Carver Sr., affilatore della
segheria Wauna), fin dalla giovane età Carver si barcamenò tra le
più disparate occupazioni, coltivando al tempo stesso una grande
passione per la lettura e la scrittura.
I primi tre anni di vita Carver li
passò nella piccola cittadina di Clatskanie. Fu dopo lo scoppio
della guerra che la sua famiglia, i cui disagi economici
erano aumentati, decise di trasferirsi a Yakima. E qui Carver
trascorse i suoi anni di formazione. Di Yakima, dove nacque nel 1943
anche James, unico fratello di Raymond, possediamo una lunga e vivida
descrizione in una lettera del 13 dicembre 1987 a Bob
Adelman, l'amico fotografo autore del volume, uscito dopo
la morte dello scrittore, Carver Country. Il mondo di Raymond
Carver: «
Il primo
indirizzo che ricordo bene a Yakima è dalle parti della fiera e ora
è un quartiere povero; e la casa in cui abitavo è stata distrutta
da un incendio - o perlomeno, fino a un paio d'anni fa, non c'era
rimasto altro che un vecchio guscio di casa. L'indirizzo è 1515,
South 15th Street. Se ben ricordo, la strada che passa davanti alla
casa e porta alla strada "principal" non è nemmeno
asfaltata; le persone che vivono in quel quartiere ancora adesso
sembrano abitanti dei posti più sperduti e selvaggi della Virginia.
Ti squadreranno in modo molto strano, specialmente se sei al volante
di una bella macchina e avrai in mano una macchina fotografica
costosa!»
E ancora, nel breve saggio sempre
inserito in quel volume: «
La prima
casa di cui mi ricordi con chiarezza di aver abitato, al 1515 di
South 15th Street, a Yakima, aveva il cesso di fuori. La sera
di Halloween, o qualunque altra sera, così, per scherzo, i
ragazzini del vicinato, ragazzini di dieci anni o poco più,
portavano via il nostro cesso e lo lasciavano vicino alla strada.
Papà doveva trovare qualcuno che lo aiutasse a riportarlo a
casa.»
Numerose le letture in quei primi anni
di formazione, tra cui quella entusiastica dei libri di Edgar
Rice Burroughs, il creatore del personaggio di Tarzan:
Carver lo dichiarerà, dopo la pubblicazione di Vuoi star zitta
per favore?, nella prima intervista che gli venne richiesta.
Nel giugno del 1955 Carver
conosce Maryann Burk, non ancora quindicenne. Terminati gli studi
presso la Yakima High School, Carver si sposta a Chester,
piccola cittadina della California settentrionale
nella Contea di Plumas, per raggiungere il padre che vi si è
trasferito dopo essersi licenziato dalla segheria di Yakima. A
Chester Carver inizia a lavorare con il padre, che in quel periodo è
molto dimagrito e accusa forti disturbi nervosi; ma nel novembre
del 1956, non sopportando i turni troppo pesanti della segheria
e il lavoro a stretto contatto col padre, ritorna a Yakima dove trova
lavoro come fattorino in una farmacia.
Il 7 giugno del 1957, Raymond
sposa Maryann, già incinta: lui ha diciannove anni da poco compiuti,
lei diciassette. Il 2 dicembre nasce la piccola Christine Rae nello
stesso ospedale dove il nonno venne ricoverato nel reparto
di psichiatria.
Raymond vorrebbe fare lo scrittore
senza ulteriori studi, ma la giovane moglie lo incita a raggiungere
un livello di istruzione superiore e così egli si iscrive dapprima
ai due anni propedeutici all'università di Walla Walla,
nello stato di Washington, e più tardi al "Palmer
Institute of Writing", una scuola di scrittura per
corrispondenza.
Nel 1958 nasce intanto il
secondo figlio, Vance Lindsay, e Maryann convince Raymond a
frequentare al Chico State College i corsi di letteratura e
scrittura creativa sotto la guida dello scrittore John Gardner.
Nell'ottobre di quell'anno una lettera del ventenne Carver, in cui si
lamenta la piattezza dell'ambiente studentesco, esce col titolo Where
Is Intellect? sulla rivista del college Wildcat:
è, materialmente, la sua prima pubblicazione.
All'inizio del 1959 Carver si
trasferisce con la sua famiglia a Chico, dove Gardner diverrà
suo maestro e mentore: grazie a lui Carver per la prima volta poteva
entrare a contatto con l'ambiente intellettuale, leggere libri della
letteratura mondiale dei quali veniva solo allora a conoscenza. In
questo modo Carver riuscì ad allargare le proprie prospettive di
scrittore, fino a quel momento costruite esclusivamente sul suo mondo
esistenziale e su qualche lettura di Hemingway. John Gardner
sarà senza dubbio, insieme a Gordon Lish, l'uomo che influirà
maggiormente su Raymond Carver scrittore.
Nel 1960 viene affidata a
Carver la cura del numero primaverile di Selection, la rivista
letteraria dell'università. E nell'inverno successivo uscirà sul
secondo numero della rivista il suo racconto Furious
Seasons (Stagioni Furiose), scritto in uno stile derivato
da William Faulkner.
Nonostante questi primi risultati
ottenuti in campo letterario e la stima di Gardner, le opportunità
di lavoro e quindi di guadagno per poter mantenere la famiglia
continuano a rivelarsi insufficienti e così, nel 1961, Carver
decide di lasciare Chico. Dapprima si trasferisce a Eureka, dove
trova lavoro nella segheria Georgia-Pacific, e poi nella contea di
Humboldt ad Arcata, dove si iscrive ai corsi del
professor Richard Cortez Day e contemporaneamente trova
lavoro presso una ditta di lavorazione del legname. La Humboldt
State University faceva capo alla California State University.

Nel 1961 appare sulla rivista
letteraria del college, Toyon, un suo nuovo racconto
intitolato Il padre. E l'11 maggio del 1962 viene
rappresentata nel teatro dell'università la sua prima - e
unica - commedia Carnations: i riscontri sono negativi.
Nello stesso anno la Western Humanities Review pubblica un
suo racconto dal titolo Pastorale (che diventerà in
seguito La baita) e la rivista Target una
sua poesia: L'anello di ottone. Carver ottiene come
pagamento del racconto due copie della rivista e per la poesia il suo
primo assegno come scrittore, della modica cifra di
un dollaro che, ugualmente, lo fa felice.
Nel febbraio del 1963 Carver
consegue la laurea di primo livello e gli viene affidato
l'incarico di redattore della rivista Toyon, sulla
quale pubblicherà qualche altro testo, sia a proprio nome che sotto
pseudonimo.
Tra il 1963 e il 1964, Carver ha la
possibilità di frequentare un seminario piuttosto quotato di
scrittura creativa, lo Iowa Writers' Workshop. Ma nonostante il
convinto sostegno della moglie egli fatica ad adattarsi alla
situazione, non ottiene i risultati richiesti e infine rinuncia.
Carver sembra proprio non poter uscire da quella categoria
dei working poor alla quale peraltro egli sente di
appartenere, come ironicamente dirà, di diritto.
Spostatosi a Sacramento, trova
lavoro per un po' in una libreria e poi come custode presso il San
Juan Mercy Hospital, dapprima di giorno e in seguito di notte: e
questo gli consente di scrivere per ore lontano dalla confusione
prodotta dai figli che con la loro presenza, come sosterrà nel
suo saggio Fires (Fuochi), lo condizionano
sensibilmente: «
Devo dire che l'influsso più grande
sulla mia vita, e sulla mia scrittura, è venuto, direttamente o
indirettamente, dai miei due figli. Sono nati prima che avessi
vent'anni, e dal primo all'ultimo giorno che abbiamo vissuto sotto lo
stesso tetto, circa diciannove anni in tutto, non c'è stata una
singola zona della mia vita nella quale il loro pesante, talora
malefico influsso non sia arrivato.»
A Sacramento Carver rimarrà fino
al 1967, quando tornerà brevemente a Iowa City per
frequentarvi, senza risultato, un master per bibliotecario.
È poco dopo la morte del padre,
avvenuta il 17 giugno 1967, che Carver ottiene un impiego presso
una casa editrice di testi scientifici collegata alla IBM,
la Science Research Associates di Palo Alto: vi lavorerà sia come
redattore che come addetto alla pubblicità. Trasferitosi a Palo Alto
nell'agosto, Carver vi conosce Gordon Lish, allora editor
della rivista Esquire, che diventerà il suo editor negli
anni futuri. Un'altra conoscenza fatta in questo periodo è quella
con il poeta Dennis Schmitz, che aiuta Carver a preparare la sua
prima raccolta di poesie (Near Klamath, 1968). Inoltre,
nell'antologia The Best American Short Stories curata per
il 1967 da Marta Foley, viene inserito il racconto Vuoi star
zitta, per favore?.
Maryann, che per aiutare Raymond ha
rallentato i propri studi universitari, nel 1968 ottiene una borsa di
studio per l'estero e Raymond, preso un congedo dalla casa editrice,
la segue a Tel Aviv, in Israele, con i figli. Ma dopo
quattro mesi, preso dall'irrequietezza, torna da solo negli USA dove
trascorre parte dell'inverno presso dei parenti a Hollywood,
scrivendo e lavorando precariamente come venditore di programmi
teatrali. Nel 1969 viene riassunto dalla Science Research
Associates, ma presto si fa licenziare e vive per tutto l'anno
successivo scrivendo a tempo pieno, grazie alla liquidazione e ad
un sussidio di disoccupazione. Near Klamath (il
suo primo volume di poesie, pubblicato da una sigla legata
all'università di Sacramento) fa intanto assegnare a Carver
il Discovery Award per la poesia.
Nel 1970 Carver si sposta con
la famiglia a Sunnydale, sempre in California. Il suo
racconto Ventiquattro ettari viene incluso nell'antologia
letteraria The Best Little Magazine Fiction 1970 e una vera
casa editrice, la Kajal Press, pubblica la sua seconda raccolta di
poesie dal titolo Winter Insomnia.
Comincia a formarsi la sua notorietà.
Nel 1971 riceve dalla San Francisco Foundation una speciale
menzione e Gordon Lish accetta di pubblicare su Esquire un
suo racconto dal titolo I vicini, poi semplificato in Vicini.
Carver ottiene anche, per l'anno accademico 1971-1972, l'incarico di
insegnare scrittura creativa all'Università di California a Santa
Cruz. Perciò si trasferisce con la famiglia a Ben Lomond. Nel mese
di settembre appare su Harper's Bazar il racconto Fat,
mentre Night Out viene pubblicato sul The Best Little
Magazine Fiction 1971. Sono però soprattutto le riviste
universitarie, qua e là negli Stati Uniti, a presentare in prima
pubblicazione molti dei racconti di Carver.
Nel 1972 lo scrittore riceve
una borsa di studio, la Wallace E. Stegner Fellowship dell'Università
di Stanford; nello stesso tempo viene nominato "visiting
lecturer" per la narrativa dall'Università di Berkeley. A
luglio riesce così ad acquistare casa a Cupertino, un'altra
città californiana.
Nel 1973 apparvero sulla
rivista Voices in American Poetry cinque sue poesie e
nell'antologia del Prize Stories, che raccoglieva i racconti
migliori dell'anno premiati con l'O. Henry Short Story Prize, venne
inserito il racconto E questo cos'è? che prenderà in
seguito il titolo de I chilometri sono effettivi?. Carver
avrebbe vinto tale premio ben cinque volte.
Richiesto, stavolta, come "visiting
lecturer" anche dall'Iowa Writers' Workshop a Iowa City, Carver
trascorse senza la famiglia un periodo alla Iowa House, residenza
universitaria in cui si ritrovò insieme a John Cheever: ma stando
alla sua testimonianza, più che all'insegnamento loro due si
dedicarono al bere. Fu infatti in questo periodo della sua vita che
per Carver incominciò l'alcolismo.
Per l'anno
accademico 1974-1975 egli ottenne peraltro un incarico
presso l'Università di California a Santa Barbara, diventando
anche redattore della rivista del campus Spectrum. E nel 1974
ricevette il secondo O. Henry Short Story Prize per il
racconto Put Yourself in My Shoes (Provi a mettersi nei
miei panni) che, pubblicato dalla Capra Press di Santa Barbara,
venne inserito in Prize Stories del 1974.
Nonostante i successi e gli incarichi
ricevuti, l'economia familiare rimaneva piuttosto precaria e
spesso Carver doveva appoggiarsi ai sussidi di disoccupazione o a
lavori occasionali. Nel 1974 si manifestarono d'altro canto le prime
gravi conseguenze dell'alcolismo, che lo costrinsero a chiedere le
dimissioni dall'Università di California. Tornato senza lavoro a
Cupertino, Carver trascorrerà i due anni seguenti scrivendo solo in
rari momenti di lucidità. E in preda all'ubriachezza diventerà
spesso violento nei confronti della moglie: l'equilibrio della
coppia, già in bilico, ne risentirà fortemente.
Nel Prize Stories del 1975
venne comunque incluso un suo nuovo racconto, Are You A Doctor?.
E nel febbraio del 1976 Capra Press pubblicava la terza
raccolta di poesie, intitolata At Night the Salmon Move. Ma
soprattutto, presso la McGraw-Hill di New York, nella collana diretta
da Gordon Lish usciva nel 1976 la prima raccolta di ventidue racconti
di Carver: Will You Please Be Quiet, Please? (Vuoi star
zitta, per favore?).
Dall'ottobre del 1976 al
gennaio del 1977 lo scrittore venne ricoverato per quattro
volte in ospedale per una terapia di disintossicazione dall'alcol.
Il suo matrimonio naufragò. La casa di Cupertino venne venduta e
Carver andò ad abitare dapprima con la madre per poi trasferirsi, da
solo, a McKinleyville (Contea di Humboldt) in California.
Il 2 giugno del 1977 però, come
raccontò egli stesso, Carver riuscì a smettere drasticamente di
bere. Ci fu anche una prima riconciliazione con la moglie. Intanto la
raccolta Vuoi star zitta per favore? otteneva
la nomination per il prestigioso National Book Award,
e riscuoteva un buon successo, anche se più di critica che di
pubblico.
Sempre nel 1977 Carver iniziò a
scrivere un romanzo che voleva essere, come dirà egli stesso in una
intervista, qualcosa di molto diverso dai racconti fino a quel
momento scritti. Il romanzo (del quale ci è rimasto solo un
frammento) non verrà però mai portato avanti perché Carver si rese
presto conto di provare una vera avversione per i testi troppo
estesi. In seguito affermerà: «
Un buon racconto vale quanto una
dozzina di cattivi romanzi.»
Nel novembre del 1977, in occasione di
un congresso di scrittori a Dallas, nel Texas, Carver
conobbe la poetessa Tess Gallagher che sarebbe divenuta la
sua compagna e che infine egli avrebbe sposata in seconde nozze. In
quell'anno venne data alle stampe dalla Capra Press, con una tiratura
piuttosto contenuta, la sua seconda raccolta di otto racconti: era
intitolata Furious Seasons and Other Stories (Stagioni
furiose e altri racconti), riprendendo il titolo, ma solo quello, del
primo racconto da lui scritto.
Nel 1978 fu assegnato a
Carver un incarico dal Goddard College di Plainfield,
nel Vermont, per l'insegnamento di scrittura creativa. Ci fu
allora anche un altro tentativo di riconciliazione con la moglie:
Carver andò a vivere con lei a Iowa City, ma nel luglio venne una
nuova e questa volta definitiva separazione.
Trasferitosi
a El Paso, dove nel frattempo ha ottenuto dall'Università del
Texas la nomina come scrittore in residence per l'anno
1978-1979, Carver incontra nuovamente Tess Gallagher e il 1º
gennaio 1979 incomincia a vivere con lei. I due
trascorreranno l'estate successiva a Chimacum nello stato
di Washington, vicino alla città in cui era nata Tess, Port
Angeles e a settembre si sposteranno a Tucson, dove la
Gallagher insegnerà all'Università dell'Arizona. Carver nel
frattempo ha ricevuto un incarico per l'insegnamento di Letteratura
inglese presso l'Università di Syracuse nello stato di New
York, ma decide di chiedere un'aspettativa di un anno per poter
sfruttare la borsa di studio Guggenheim e scrivere senza
essere assillato da altri impegni.

Nel 1980 Carver riceve la National
Endowment for the Arts Fellowship per la narrativa. A causa però
dell'anticipato pensionamento di un docente, deve iniziare
con un semestre di anticipo l'insegnamento a Syracuse. In attesa di
acquistare un'abitazione in quella città, Raymond e Tess vivono, dal
mese di maggio ad agosto, in una casa in prestito a Port Angeles. A
settembre si trasferiscono a Syracuse dove Tess ha, nel frattempo,
ottenuto la nomina di coordinatrice del programma di scrittura
creativa nel quale lo stesso Carver insegnerà. La loro casa a
Syracuse diventerà tanto frequentata da colleghi e amici, che Ray e
Tess a periodi esporranno fuori di essa il cartello "Writers at
work" per assicurarsi un po' più di tranquillità.
Il 20 aprile 1981 esce presso Knopf di
New York una nuova raccolta di diciassette racconti, intitolata What
We Talk About When We Talk About Love (Di cosa parliamo quando
parliamo d'amore), che riceve una brillante recensione sulla prima
pagina della New York Times Book Review : viene
lodata, in particolare, la capacità dello scrittore di ridurre al
minimo essenziale la storia e le parole usate per raccontarla. In
realtà il dattiloscritto di Carver ha subito macroscopici tagli e
molti rimaneggiamenti ad opera dell'editor Gordon Lish. Carver
ha tentato almeno in parte di opporsi a tali interventi, ma
sostanzialmente senza successo. Egli però non si riconoscerà mai
nella definizione di minimalismo letterario che viene
allora attribuita ai suoi racconti e cercherà in seguito di creare
storie nuove, o di riprendere storie già pubblicate, conferendo loro
un aspetto meno scarnito. Ecco cosa scriverà nell'agosto 1982,
mentre sta preparando i racconti di Cattedrale, a Gordon Lish: "
una cosa è sicura: i racconti di
questa raccolta saranno più pieni di quelli dei libri
precedenti. E questa, Cristo santo, è una cosa buona. Non sono lo
stesso scrittore di prima. Però so che tra questi 14 o 15 racconti
che ti darò ce ne sono alcuni che ti faranno arricciare il naso, che
non coincideranno con l'idea che la gente si è fatta di come deve
essere un racconto di Carver - e per gente intendo te, me, i lettori
in genere, i critici. Comunque, io non sono loro, non sono noi, sono
io. Può darsi che alcuni di questi racconti non si adattino
facilmente a starsene allineati in fila con gli altri, è
inevitabile. Però, Gordon, giuro su Dio e tanto vale che te lo dica
subito, non posso subire l'amputazione e il trapianto che in un modo
o nell'altro servirebbero a farli entrare nella scatola, in modo che
il coperchio chiuda bene."
Il 15 febbraio sulla New York
Times Book Review era stato anche pubblicato il saggio A
Storyteller's Shoptalk, che prenderà più avanti il titolo di On
Writing. E sul finire del 1981 lo scrittore otterrà il Carlos
Fuentes Fiction Award della rivista Columbia per il
racconto The Bath (Il bagno).
Durante l'estate del 1982 Raymond e
Tess si recano in Svizzera. A settembre il racconto The
Pheasant (Il Fagiano) viene pubblicato dalla casa editrice
Metacom Press. Il 18 ottobre lo scrittore ottiene il divorzio da
Maryann. Si intensifica il lavoro di collaborazione con Tess: tra
l'altro, ai due viene commissionata dal regista Michael
Cimino una sceneggiatura sulla vita di Dostoevskij.
In quello stesso periodo, Carver viene accolto nella Yaddo
Corporation, un ritiro per artisti a Saratoga Springs vicino a New
York, dove, come già avevano fatto altri scrittori famosi, tra i
quali Henry Roth e Truman Capote, si poteva lavorare in
rilassata tranquillità.
Il 14 aprile del 1983 viene
pubblicata dalla Capra Press la raccolta Fires: Essays, Poems,
Stories che apparirà in Italia nel 1989 con
il titolo Voi non sapete che cos'è l'amore. Racconti, poesie,
saggi. In essa già si percepisce l'allontanamento di Carver dalla
forma (o dalla moda) minimalista. Un mese dopo, il 18 maggio, allo
scrittore viene assegnato dall'American Academy and Institute of Arts
and Letters il Mildred and Harold Strass Living. È un ambito premio
consistente in una borsa quinquennale rinnovabile di
trentacinquemila dollari annui netti: dal momento che chi
la accetta deve abbandonare ogni forma lavorativa retribuita, Carver
si dimette dalla Syracuse University per dedicarsi solamente alla
scrittura.

Il 15 settembre l'uscita presso Knopf
di una nuova raccolta di dodici racconti dal
titolo Cathedral (Cattedrale) segna un momento importante.
Critica e pubblico si rendono conto di quanto si sia maturata e
arricchita l'arte di Carver, che peraltro sta anche riproponendo
racconti importanti in versioni meno alterate. Il libro riceve
la nomination per il National Book Critics Circle Award il
12 dicembre e già nel 1984 viene tradotto in lingua
italiana (è Mondadori a pubblicare questo titolo ma saranno
sempre altri editori, in seguito, a far conoscere Carver in Italia).
Sempre nel 1983 Carver inoltre cura un numero speciale, dedicato alla
narrativa, della rivista Ploughshares. La scrittrice Anne
Tyler include in The Best American Short Stories da
lei curato per il 1984 il racconto Where I'm Calling From (Da
dove sto chiamando), che a sua volta John Updike inserirà in una
antologia dei migliori racconti americani del XX secolo.
Sono insomma anni di celebrità e
riconoscimenti. Egli può dedicarsi completamente allo scrivere,
soprattutto alla poesia, e per lavorare meglio talvolta si isola
nella casa che la Gallagher ha fatto costruire a Port Angeles, la Sky
House. Dirà egli stesso: «Non ho mai vissuto prima un periodo
in cui scrivere mi abbia dato tanta gioia. Mi sentivo ardere.»
Ci saranno anche altri viaggi, sempre
in compagnia di Tess: in Brasile e in Argentina, con
il finanziamento dell'United States Information Service (USIS),
Carver leggerà in pubblico le sue opere. Ritornerà anche, con Tess,
a Syracuse per riprendere l'insegnamento, avendo però ottenuto di
limitarlo ad un solo semestre all'anno. Sul numero di settembre 1984
di Esquire esce il suo saggio My Father's life (Vita
di mio padre). Viene anche ripubblicato, in tiratura limitata, il
racconto If It Please You: è la forma, cui Carver si dimostra
affezionato, del chapbook plaquette, edizioni di brevi
testi in poche copie, magari numerate e firmate. Un gruppo di sette
poesie è ripubblicato nell'antologia The Generation of 2000 e
il racconto Careful è incluso in The Pushcart Prize.
L'anno si concluderà con la candidatura di Carver al premio
Pulitzer per la raccolta Cathedral.

Nel mese di febbraio del 1985 verranno
pubblicate sulla rivista "Poetry" cinque sue poesie e il 1º
maggio vedrà la stampa la nuova raccolta poetica When Water
Comes Together with Other Water (Racconti in forma di poesia).
In autunno verrà stampata anche la sceneggiatura scritta in
collaborazione con Tess, Dostoevskij: A Screenplay (Dostoevskij.
Una sceneggiatura). In novembre Carver recensirà per la New
York Times Book Review due biografie di Hemingway e
nello stesso mese riceverà il Levinson's Prize dalla rivista Poetry.
Nel 1986 il primo dei sette
nuovi racconti che poi confluiranno in Where I'm Calling From, e
cioè Boxes (Scatole), esce sul New Yorker del 24
febbraio: viene poi accolto nell'antologia The Best American
Short Stories curata per il 1987 da Anne Beattie (mentre tale
antologia per il 1986 era stata curata proprio da Carver e da Shannon
Ravenel). Babcock & Koontz ristampa il suo saggio sulla vita del
padre. Nell'autunno uscirà anche una nuova raccolta di poesie dal
titolo Ultramarine (Blu oltremare) e Carver verrà eletto,
insieme a Tess, poeta dell'anno dalla Modern Poetry Association
di Chicago.
Nel 1987 esce presso la casa editrice
Delacorte l'antologia curata da Carver e Tom Jenks American
Short Stories Masterpieces e, in maggio, la Raven Editions
pubblica Those Days: Early Writings by Raymond Carver,
consistente in undici poesie e un racconto a cura di William L.
Stull.
Un racconto sugli ultimi giorni di vita
di Čechov, Errand (L'incarico), uscirà il 1º giugno
sul New Yorker: ma sarà purtroppo l'ultimo racconto scritto da
Carver. Intanto, da primavera a luglio Raymond e Tess si dedicheranno
ad altri viaggi in Europa e
visiteranno Parigi, Roma, Milano, Zurigo. Nei
mesi seguenti usciranno altri chapbooks numerati e un
saggio sulla fotografia.
Improvvisamente, alla fine di settembre
del 1987, Carver viene colto da un'emorragia al polmone sinistro
e il 1º ottobre, a Syracuse, è operato d'urgenza. L'11 novembre è
incluso tra i Literary Lions della New York Public Library.
Nel 1988 Carver acquista una
casa a Port Angeles. Al racconto Errand viene assegnato il
primo posto nella raccolta di Prize Stories 1988. Nel marzo
a Carver vengono diagnosticate delle metastasi al cervello:
lo scrittore deve sottoporsi a un ciclo di radioterapia a Seattle.
In occasione del suo cinquantesimo
compleanno la Atlantic Monthly Press pubblica l'attesa, ampia
auto-antologia Where I'm Calling From (Da dove sto
chiamando) che comprende anche i sette racconti inediti. Pur in
cattive condizioni fisiche e cosciente del suo male, Carver non
smette di lavorare, lasciando scritto in un appunto: «
Vorrei avere ancora un po' di tempo.
Non cinque anni, e nemmeno tre, non potrei sperare così tanto — ma
se avessi anche solo un anno. Se sapessi di avere un anno.»
Molti saranno
i riconoscimenti di questo 1988: tra l'altro una laurea ad
honorem in lettere e l'ammissione di Carver alla prestigiosa
American Academy and Institute of Arts and Letters. Ma ai primi di
giugno il cancro si riacutizza. Il 17 di quel mese Carver e
Tess si sposano a Reno, nel Nevada. Tess rimarrà sempre
accanto a Raymond, lavorando al suo ultimo libro di poesie A New
Path To the Waterfall (Il nuovo sentiero per la cascata), e
soprattutto aiutandolo nel difficile percorso della malattia.
Tess scriverà poi nel suo libro-diario: «
Nei dieci mesi che hanno preceduto la
morte di Ray abbiamo combattuto una battaglia strenua, ma nel maggio
del 1988 sapevamo già che non avremmo vinto.... Perciò, tra maggio
e agosto, abbiamo dovuto fare i conti con il fatto che stavolta non
l'avremmo scampata, e accettarlo. È stato molto, molto difficile. Ma
è stato anche, paradossalmente, un periodo di trascendenza. Non
eravamo così immersi nell'angoscia di una fine come ci si potrebbe
aspettare. La chiusura del nostro tempo insieme sembrava
inspiegabilmente e in maniera piuttosto strana infonderci nuovo
vigore e rendere ogni momento più importante di quanto avremmo mai
pensato potesse essere»
Ricoverato al Virginia Mason Hospital,
Carver viene dimesso dopo poco tempo e muore nella sua nuova casa di
Port Angeles il 2 agosto alle 6 e 20 del mattino. Viene sepolto
nell'Ocean View Cemetery di Port Angeles il 4 agosto, nello stesso
giorno in cui viene pubblicato a Londra dalla Collins
Harvill Elephant and Other Stories (Elefante e altri
racconti), ovvero la raccolta degli ultimi sette racconti carveriani,
che esce in tale forma solo in Inghilterra. In un discorso
commemorativo tenutosi nel novembre del 1988 Tess Gallagher
concluderà con le parole di una poesia di Raymond:
E hai ottenuto quello che
volevi da
questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos'è che
volevi?
Sentirmi chiamare amato, sentirmi
amato sulla terra.
Nel 1989 venne assegnata a
Tess Gallagher e Raymond Carver la Maximine Cushing Gray Fellowship.
Il 15 giugno la Atlantic Monthly Press pubblicò l'ultima raccolta di
poesie: A New Path To The Waterfall. Il 22 settembre
la BBC trasmetteva un documentario sulla vita e
le opere di Raymond Carver e il 27 novembre l'English - Speaking
Union conferiva allo scrittore l'Ambassador Book Award per Where
I'm Calling From.
Poetica
Carver è stato certamente un maestro
della narrativa breve. Lo si è, inoltre, considerato un
capostipite del minimalismo letterario americano. I suoi racconti
hanno per protagonisti gente comune, individui modesti nel lavoro e
nelle abitudini, e spesso colti dalla disperazione: uomini e donne
che si dibattono o si trascinano tra le difficoltà della vita di
un'America di provincia. Con la sua scrittura lineare ma
attentamente e finemente cesellata, Carver conduce il lettore
attraverso una grigia quotidianità per svelargli, d'improvviso, solo
per un attimo, quel poco di verità e autenticità che resta nelle
piccole vite descritte.
Nella sua poesia c'è la radice
profonda dell'ispirazione letteraria di Carver. È una poesia
fortemente concentrata sulla vita quotidiana, di cui, attraverso
l'uso di un linguaggio ordinario, riesce a esprimere
efficacemente le tensioni fondamentali: un certo spaesamento
esistenziale, la paura della morte, il bisogno di essere amati, di
essere salvati, di comunicare in modo sincero. Accostarsi alla
scrittura di Carver e avvertirne tutta l'interiore necessità
significa, dunque, comprendere come la letteratura possa
essere realmente una questione di vita o di morte.
Certamente influenzato, nel suo
realismo, dal Fitzgerald de Il grande Gatsby o
dall'Hemingway dei racconti, Carver a sua volta si è imposto
come un maestro del raccontare la vita. Lo scrittore
giapponese Haruki Murakami, che ha anche tradotto alcuni testi
di Carver, ad esempio lo considera tra i pochi autori - e l'unico
contemporaneo - che lo abbiano ispirato. E il titolo originale del
suo L'arte di correre, What I Talk About When I Talk About
Running, riprende esplicitamente il titolo della raccolta
carveriana Di cosa parliamo quando parliamo d'amore.
Minimalismo o essenzialità?
Come narratore Carver procede secondo
la pratica dell'omissione, che esclude tutto quello che non è
fondamentale enunciare: «È difficile
essere semplici. La lingua dei miei racconti è quella di cui la
gente fa comunemente uso, ma al tempo stesso è una prosa che va
sottoposta a un duro lavoro prima che risulti trasparente,
cristallina. Questa non è una contraddizione in termini. Arrivo a
sottoporre un racconto persino a quindici revisioni. A ogni revisione
il racconto cambia. Ma non c'è nulla di automatico; si tratta
piuttosto di un processo. Scrivere è un processo di rivelazione.»
Carver ha percorso il suo itinerario
con l'ambizione di introdurre nel mondo della short story una
sua personale prospettiva, senza troppo rifarsi a schemi letterari
precedenti e a categorie definite. Non ha voluto essere accomunato
agli scrittori postmoderni e si è difeso con forza anche quando ha
sentito considerare autori più giovani come suoi seguaci in un
modello di scrittura definito minimalista. Carver non si è mai
considerato un minimalista: «è un'etichetta usata per designare
un sacco di scrittori straordinari, ma è solo questo, un'etichetta»
Ed ha voluto del resto prendere le
distanze anche da Ernest Hemingway: «... non avverto la sua influenza in
modo particolare, anche se potrei considerare un complimento essere
visto come un suo discendente. E comunque non scrivo storie di pesca»
L'altra faccia dell'America
Nell'America definita dell'affluent
society, che enfatizza con i suoi miti e le sue immagini il
benessere, Carver ci presenta nei suoi racconti l'aspetto di un altro
paese, che è quello semmai dello spreco, e dei poveri vecchi e
nuovi.
Così i personaggi di Carver vivono tutti una sensazione di
vuoto e di perdita sia individuale che collettiva, che si presenta in
modo diverso ma con un comune denominatore: l'attesa di qualcosa.
Qualcosa che appare in procinto di accadere, ma che può anche
assumere i tratti della catastrofe.
Il tema più frequentato da Carver è
poi quello della coppia, all'interno di uno spazio domestico che ha
sempre, nella sua narrazione, una presenza viva, tutt'altro che
accessoria. L'ambiente, gli oggetti della quotidianità ci forniscono
infatti la verità delle storie di vita, sottolineano l'implacabilità
dell'azione del tempo. Gli oggetti che popolano l'esterno o l'interno
della casa non sono infatti semplici suppellettili quotidiane ma
possiedono una particolare potenzialità: servono a completare, a
esprimere il disagio interiore dei personaggi, come
il frigorifero che improvvisamente si rompe,
il televisore che sveglia in modo brusco il protagonista o
il telefono che squilla in un momento inopportuno.
La ricerca della forma architettonica
Con Cattedrale la scrittura
di Carver cambia e i suoi racconti diventano più complessi sia dal
punto di vista delle tematiche che della forma. Egli comincia a
parlare di architettura dell'opera: «La prosa deve reggersi in equilibrio,
ben eretta da capo a pié, come un muro decorato fin giù alla base,
la prosa è architettura»
Carver, che all'inizio si era adattato
al minimalismo ricercato da Gordon Lish, ora se ne distacca
perché sente la necessità di una espressione più piena, di una
linea narrativa meno scheletrica. Gran parte degli scritti degli anni
Ottanta viene così a essere contraddistinta dal desiderio di
produrre opere nuove ma anche da una instancabile revisione e
riscrittura di quanto prima pubblicato.
I racconti di Carver vengono così
modificati da una raccolta all'altra a volte nella lunghezza, altre
nel diverso nome dato ai personaggi o nello stesso titolo. E verso la
fine del decennio, e anche della vita dell'autore, l'"originalità"
sarà finalmente raggiunta. Le storie dell'ultima raccolta, Elefante
e altri racconti, così come gli scritti inediti raccolti dalla
moglie Tess e inclusi nella raccolta postuma Se hai bisogno
chiama, sono veramente diversi, più maturi. Alla pubblicazione
di Beginners (Principianti), ovvero della versione più
originale, "d'autore" dei racconti di Cosa parliamo
quando parliamo d'amore, Philip Roth ha peraltro commentato: "Mai
opera narrativa ebbe meno bisogno di revisioni. Eppure in occasione
della sua prima pubblicazione il testo fu non solo rivisto, ma
addirittura fatto a pezzi da un editor."
Come scrive
Gigliola Nocera nel suo saggio: «Tra il realismo rarefatto delle prime
raccolte e il realismo visionario delle ultime si colloca dunque il
cammino di Raymond Carver, e con esso una stagione estremamente
significativa per la short story americana del Novecento.
Egli è stato un grande narratore perché ha saputo trasgredire e
sconvolgere ogni teoria, ed essere un fuorilegge in grado di scrivere
nuove leggi. Ha cercato dei maestri, da John Gardner a Gordon Lish,
per imparare a non seguirli, e ha saputo allargare i confini del
realismo americano»
Opere
Narrativa
Will You Please Be Quiet, Please?,
McGraw-Hill, New York, 1976 (trad. it. Vuoi star
zitta per favore?, minimum fax, 1999; Einaudi, 2015)
Furious Seasons and Other Stories,
Capra, Santa Barbara, 1977 [trad. it. disponibile
in Tutti i racconti, Mondadori, 2005, pp. 277–414]
What We Talk About When We Talk
About Love, Alfred A. Knopf, New York, 1981 (trad.
it. Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Garzanti, 1987;
minimum fax, 2001; Einaudi, 2015; cfr. Principianti, Einaudi,
2009, che è la traduzione di tale raccolta senza gli interventi di
G. Lish)
Cathedral, Alfred A. Knopf, New
York, 1983 (trad. it. Cattedrale, Mondadori, 1984;
Serra e Riva, 1987; minimum fax, 2002; Einaudi, 2014)
Fires: Essays, Poems, Stories,
Capra, Santa Barbara, 1983 (trad. it. Voi non sapete cos'è
l'amore. Saggi, poesie, racconti, Tullio Pironti, 1989; minimum fax,
2001)
Where I'm Calling From: New and
Selected Stories, Atlantic Monthly, New York, 1988 (trad. it. Da
dove sto chiamando. Racconti, minimum fax, 1999; Einaudi, 2014)
Elephant and Other Stories,
Harvill, London, 1988 (trad. it. Chi ha usato questo letto,
Garzanti, 1992; presente col titolo più fedele di Elefante e
altri racconti in "Raymond Carver, tutti i
racconti", I Meridiani, Arnoldo Mondadori, settembre
2005)
Poesia
Ultramarine, Random House, New
York, 1986 (trad. it. Blu oltremare. Poesie,Tullio
Pironti 1986, minimum fax, 2003)
Where Water Comes Together with
Other Water, Vintage Books, New York, 1986 (trad. it. Racconti
in forma di poesia, minimum fax, 1999)
A New Path to the Waterfall,
Atlantic Monthly, New York, 1988 (trad. it. Il nuovo
sentiero per la cascata, minimum fax, 2001)
All of Us: The Collected Poems,
Harvill, London, 1996 (trad. it. Orientarsi con le
stelle. Tutte le poesie, minimum fax, 2013)
Raccolte
postume
No Heroics, Please: Uncollected
Writing, With a foreword by Tess Gallagher, Harvill,
London, 1991 (trad. it. Per favore non facciamo gli
eroi. Saggi, poesie, racconti, minimum fax, 2002)
Call if you Need Me: The
Uncollected Fiction and Prose, With a foreword by Tess Gallagher,
Harvill, London, 2000: questa raccolta riprende la precedente
nel pubblicare tutte le principali prose non-narrative di Carver, ma
eliminando le poesie e inserendo, invece, cinque racconti inediti
(trad. it. Se hai bisogno chiama. Racconti inediti, minimum
fax, 2000; ma cfr. anche R. Carver, Il mestiere di
scrivere, a cura di William L. Stull e Riccardo Duranti, Einaudi,
1997)
Collected Stories, Library of
America, 2009
Raymond Carver e Tess Gallagher
Dostoevsky: A Screenplay. Capra,
Santa Barbara, 1985 (trad. it. Dostoevskij. Una sceneggiatura,
minimum fax, 1998)
Cattedrali/Cathedrals. A cura di
Gianluca Bassi e Barbara Pezzopane, Leconte, 2002
Tell It All. Testo inglese a
fronte. A cura di William L. Stull e Maureen P. Carroll,
Leconte, 2005