domenica 30 marzo 2025

WOLITZER Meg (1959 - viv.)

 

Meg Wolitzer
 (New York, 28 maggio 1959) è una scrittrice statunitense.
Wolitzer è nata a Brooklyn, New York, e cresciuta a Syosset, altro quartiere newyorkese, figlia della scrittrice Hilma Wolitzer (nata Liebman) e dello psicologo Morton Wolitzer, entrambi di origini ebraiche. Ha studiato scrittura creativa allo Smith College e si è laureata alla Brown University nel 1981. Da studente ha scritto il suo primo romanzo, pubblicato nel 1982, Sonnambulismo, su tre ragazze universitarie ossessionate dalla poesia e dalla morte. I successivi romanzi tradotti in italiano includono The Wife. Vivere nell'ombra, La posizione, La stagione delle cattive madri, La citta' delle ribelli, Quando tutto era possibile e Quello che non sai di me. Ha scritto vari racconti per giovani lettori, tra cui The Fingertips of Duncan Dorfman, Caribou e The Dream Book. Il suo racconto Tea at the House è stato inserito nell'antologia del 1998 Best American Short Stories. Con Jesse Green ha scritto un libro di cruciverba criptici, Nutcrackers: Devilishly Addictive Mind Twisters for the Insatiably Verbivorous (1991), e ha scritto della relativa difficoltà per le scrittrici nell'ottenere successo di critica. Ha insegnato scrittura creativa all'Università dell'Iowa e allo Skidmore College, e più recentemente è stata artista ospite alla Princeton University. Durante lo scorso decennio ha anche insegnato presso l'MFA dello Stony Brook Southampton nel programma di scrittura creativa, alla Southampton Writers Conference e al Florence Writers Workshop. Dalle sue opere sono state tratte 3 riduzioni cinematografiche: This Is My Life, scritto e diretto da Nora Ephron al suo esordio come regista, il film per la TV del 2006 Surrender, Dorothy e il film drammatico The Wife di Björn Runge, con Jonathan Pryce e Glenn Close, per la cui interpretazione è stata candidata al premio Oscar nel 2017.
The Uncoupling è stato il soggetto della prima discussione virtuale del club del libro coast to coast su Skype.
Al 2018 Wolitzer risiede nell'Upper West Side di Manhattan, New York, con suo marito, lo scrittore di scienza Richard Panek.

Opere
Sonnambulismo, trad. di Aldo Busi, Milano, Mondadori, 1984 (ed. orig. Sleepwalking, 1982)
Caribou, 1985.
Hidden Pictures, 1986.
The Dream Book, 1986.
This Is Your Life, 1988.
Nutcrackers: Devilishly Addictive Mind Twisters for the Insatiability Verbivorous, 1991.
Operation Save the Teacher - Tuesday Night Pie, 1993.
Operation Save the Teacher - Wednesday Night Match, 1993.
Operation Save the Teacher - Saturday Night Toast, 1993.
Friends for Life, 1994
Surrender, Dorothy, 1998.
Fitzgerald Did It: The Writer's Guide to Mastering the Screenplay, 1999.
The Wife. Vivere nell'ombra, trad. di G. Maugeri, Garzanti Libri, 2018 (ed. orig. The Wife, 2003)
La posizione, trad. di A. Cristofori, Milano, Garzanti Libri, 2006 (ed. orig. The Position, 2005).
La stagione delle cattive madri, trad. di A. Cristofori, Milano, Garzanti Libri, 2011 (ed. orig. The Ten-Year Nap, 2008)
La citta' delle ribelli, trad. di A. Monti, Milano, Garzanti Libri, 2012 (ed. orig. The Uncoupling, 2011)
The Fingertips of Duncan Dorfman, 2011.
Quando tutto era possibile, trad. di Elisabetta Valdre', Milano, Garzanti Libri, 2014 (ed. orig. The Interestings, 2013)
Quello che non sai di me, trad. di Francesca Capelli, Hotspot - Il Castoro, 2016 (ed. orig. Belzhar, 2014) The Female Persuasion, 2018
To Night Owl from Dogfish, 2019
Millions of Maxes, 2022

sabato 29 marzo 2025

SOLNIT Rebecca (1961 - viv.)

 

Rebecca Solnit
 (Bridgeport, 24 giugno 1961) è una scrittrice, giornalista, attivista e blogger statunitense. Le sue opere spaziano tra vari argomenti, tra cui l'ambiente, la politica, l'arte ed esperienze di viaggio. Solnit scrive per la rubrica bimestrale "Easy Chair" della rivista Harper's Magazine. Sorella di David Solnit artista e famoso attivista tra i promotori delle proteste di Seattle per la conferenza OMC del 1999.
Solnit nacque a Bridgeport, Connecticut, da padre ebreo e madre cattolica irlandese. La sua famiglia si trasferì nel 1966 a Novato, in California, luogo dove passò l'infanzia. Solnit ha dichiarato di essere stata maltrattata da bambina. Saltò completamente il liceo, iscrivendosi invece a una scuola superiore alternativa pubblica, che le fornì l'istruzione necessaria per passare il GED. S'iscrisse quindi a un junior college. All'età di 17 anni andò a studiare a Parigi. Tornò poi in California per terminare l'istruzione universitaria presso la San Francisco State University. Nel 1984 conseguì la laurea magistrale in giornalismo presso l'Università della California - Berkeley, e lavora come scrittrice indipendente dal 1988.
Solnit ha sostenuto campagne ambientaliste e per i diritti umani a partire dagli anni 1980, collaborando in particolare con il Western Shoshone Defense Project nei primi anni 1990, come descritto nel suo libro Savage Dreams, e con attivisti pacifisti durante il governo Bush. Ha parlato del suo interesse per il cambiamento climatico e per le attività di 350.org e del Sierra Club, nonché nei diritti delle donne, e in particolare la violenza contro le donne.
Gli scritti di Solnit sono apparsi in numerosi pubblicazioni stampate e in rete, tra cui The Guardian e Harper's Magazine, per il quale è stata la prima donna a scrivere regolarmente la rubrica "Easy Chair", fondata nel 1851. Pubblica inoltre con regolarità sul blog di argomento politico TomDispatch e su LitHub.
Solnit è anche autrice di diciassette libri, nonché saggi pubblicati su numerosi cataloghi di musei e
antologie. Il suo libro del 2009 A Paradise Built in Hell: The Extraordinary Communities that Arise in Disaster ha avuto inizio sotto forma di un saggio chiamato The Uses of Disaster: Notes on Bad Weather and Good Government, pubblicato da Harper's Magazine il giorno in cui l'uragano Katrina ha investito la costa del Golfo degli Stati Uniti. È stato in parte ispirato al terremoto di Loma Prieta del 1989, che Solnit ha descritto come «un'occasione notevole… un momento in cui la vita quotidiana s'è interrotta e la gente s'è guardata attorno e accovacciata». In una conversazione con la produttrice Astra Taylor della rivista BOMB, Solnit ha così riassunto il tema radicale di A Paradise Built in Hell: «Ciò che accade in occasione dei disastri dimostra tutto quello che un anarchista abbia mai voluto credere sul trionfo della società civile e sul fallimento dell'autorità istituzionale».
Nel 2014 Haymarket Books ha pubblicato Gli uomini mi spiegano le cose (Men Explain Things to Me), una collezione di saggi brevi scritti da Solnit riguardo a episodi di mansplaining, un termine che è stato utilizzato per descrivere una modalità di linguaggio paternalistica, tipicamente quando adottata dagli uomini nei confronti delle donne. Benché Solnit non abbia inventato il termine, le viene generalmente accreditata l'articolazione del concetto.

Opere
Rebecca Solnit, Secret exhibition : six California artists of the Cold War era, San Francisco, City
Lights, 1991
Savage Dreams: A Journey Into the Landscape Wars of the American West, Berkeley, University of California Press, 2014 [1994]
A Book of Migrations: Some Passages in Ireland, London, Verso, 2011 [1997]
Wanderlust: A History of Walking, New York, Penguin, 2001 [2000]
Hollow City: The Siege of San Francisco and the Crisis of American Urbanism, immagini di Susan Schwartzenberg, London, Verso, 2002 [2000]
As Eve Said to the Serpent: On Landscape, Gender, and Art, Athens, University of Georgia Press, 2003 [2001]
River of Shadows: Eadweard Muybridge and the Technological Wild West, New York, Viking, 2004 [2004]
Hope in the Dark: Untold Histories, Wild Possibilities (Updated Edition), Haymarket Books, 2016 [2004]
A Field Guide to Getting Lost, New York, Viking, 2005
Mark Klett, Solnit Rebecca Wolfe Byron, Yosemite in Time: Ice Ages, Tree Clocks, Ghost Rivers, San Antonio, Trinity University Press, 2005
Mark Klett e Michael Lundgren, The Ruins of Memory, in After the Ruins, 1906 and 2006: Rephotographing the San Francisco Earthquake and Fire, Berkeley, University of California Press,
2006
Storming the Gates of Paradise: Landscapes for Politics, Berkeley, University of California Press, 2007
Un paradiso all'inferno, Fandango ( A Paradise Built in Hell: The Extraordinary Communities that Arise in Disaster, New York, Penguin, 2010 [2009])
David Solnit e Rebecca Solnit (a cura di), The Battle of the Story of the Battle of Seattle, AK Press, 2009
A California Bestiary, Illustrazioni di Mona Caron, Berkeley, Heyday Books, 2010
Infinite City: A San Francisco Atlas, Berkeley, University of California Press, 2010
Ruins. London, England: Whitechapel Art Gallery; Cambridge, MA: MIT Press. 2011
The Faraway Nearby, New York, Penguin, 2013
Unfathomable City: A New Orleans Atlas, Berkeley, University of California Press, 2013
Men Explain Things To Me, Chicago, Haymarket Books, 2014
The Encyclopedia of Trouble and Spaciousness, San Antonio, Trinity University Press, 2014
Nonstop Metropolis: A New York City Atlas, Berkeley, University of California Press, 2016
The Mother of All Questions, New York, Haymarket Books, 2017
2018: Call Them by Their True Names: American Crises (and Essays), ha vinto il Kirkus Prize 2018 per la saggistica, Chiamare le cose con il suo nome, trad. L. de Tomasi, Milano, Salani, Ponte delle Grazie. 2019


venerdì 28 marzo 2025

ALARCON Daniel (1977 - viv.)




Daniel Alarcón
è uno scrittore peruviano naturalizzato statunitense. Nato a Lima il 5 marzo 1977, è cresciuto a Birmingham, Alabama, e ha compiuto gli studi all'Università Columbia e all'Università dell'Iowa.
Ha esordito nella narrativa nel 2005 con la raccolta di racconti Guerra a lume di candela arrivando in finale al Premio PEN/Hemingway l'anno successivo. Successivamente ha dato alle stampe i romanzi Radio città perduta (2007) e Di notte camminiamo in tondo (2013) e un'altra collezione di short stories, The King is Always Above the People (2016).

Opere
Romanzi
Radio città perduta (Lost City Radio, 2007), Torino, Einaudi, 2011 traduzione di Stefano Valenti
Di notte camminiamo in tondo (At Night We Walk in Circles, 2013), Torino, Einaudi, 2016 traduzione di Ada Arduini 

Raccolte di racconti
Guerra a lume di candela (War by Candlelight, 2005), Milano, Terre di mezzo, 2006 traduzione di Anna Mioni
The King is Always Above the People (2016)

Romanzi a fumetti
City of Clowns illustrato da Sheila Alvarado (2015)




giovedì 27 marzo 2025

OSBORNE Lawrence (1958 - viv.)

 

Lawrence Osborne
 (Londra, 1958) è uno scrittore e viaggiatore inglese, autore di racconti di viaggio e romanzi. Nato nel 1958 in inghilterra, vive e lavora a Bangkok. 
Dopo gli studi a Cambridge e Harvard, ha vissuto per un decennio a Parigi (città alla quale ha dedicato il saggio Paris dreambook). Dal suo esordio nel 1986 con Ania Malina, ha scritto racconti di viaggio, saggi (tra cui uno sulla Sindrome di Asperger, uno sull'etnologia e uno sul rapporto tra eros e thanatos) e romanzi.
Giornalista, scrive per il New York Times, il New Yorker e l'Independent. In Italia le sue opere sono pubblicate da Adelphi. Nel 2021 ha vinto il Premio Targone Dorrick con Nella polvere.

Opere
Romanzi
Ania Malina (1986)
Bangkok (Bangkok Days, 2009), trad. di Matteo Codignola, Milano, Adelphi, 2009
Nella polvere (The Forgiven, 2012), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2021
La ballata di un piccolo giocatore (The Ballad of a Small Player, 2014), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2018
Cacciatori nel buio (Hunters in the Dark, 2015), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2017
L'estate dei fantasmi (Beautiful Animals, 2017), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2020
Only to Sleep, romanzo col personaggio di Philip Marlowe (2018)
Il regno di vetro (The Glass Kingdom, 2020), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2022
Java Road (On Java Road, 2022), trad. di Mariagrazia Gini, Milano, Adelphi, 2023

Raccolte di racconti
Burning Angel: Collected Stories (2023)

Saggi
Paris Dreambook: An Unconventional Guide to the Splendor and Squalor of the City (1990)
The Poisoned Embrace: A Brief History of Sexual Pessimism (1993)
American Normal: The Hidden World of Asperger Syndrome (2002)
The Accidental Connoisseur: An Irreverent Journey Though the Wine World (2004)
Il turista nudo (The Naked Tourist: In Search of Adventure and Beauty in the Age of the Airport Mall, 2006), trad. di Matteo Codignola, Milano, Adelphi, 2006
Shangri-la, trad. di Matteo Codignola, Milano, Adelphi, 2008
Santi e bevitori. Un viaggio alcolico in terre astemie (The Wet and the Dry: A Drinker's Journey, 2013), traduzione di Mariagrazia Gini, La collana dei casi n.153, Milano, Adelphi, 2024


mercoledì 26 marzo 2025

DENNIS Patrick (1921 - 1976)

 

Patrick Dennis
, pseudonimo maggiormente noto di Edward Everett Tanner III (Evanston, 18 maggio 1921 – New York, 6 novembre 1976), è stato uno scrittore statunitense.
Nasce a Evanston, nello Stato dell'Illinois, e qui frequenta la Evanston High School dove inizia ad usare regolarmente lo pseudonimo con cui in seguito firmerà parte dei suoi lavori (un altro pseudonimo con cui pubblicherà vari romanzi, alcuni dei quali fortunati, fu Virginia Rowans). Ebbe un'infanzia difficile: un padre che lo ripudia in quanto 'diverso'. Nel 1942 si arruola nell'American Field Service, in cui presta servizio come autista di ambulanze in Nord Africa e in Arabia Saudita. La vita privata di Patrick Dennis fu particolare e per certi versi rocambolesca, ma per i suoi contemporanei appariva come lo scrittore di successo che partecipava alle feste più esclusive dell'epoca. Noto per i suoi comportamenti sopra le righe e per il vizio di spogliarsi in pubblico nei contesti meno adatti. Il 30 dicembre 1948 sposò l'aristocratica Louise Stickney (da cui ebbe anche due bambini), ma in seguito fu anche al centro di relazioni omosessuali divenendo popolare sulla scena gay del Greenwich Village di New York (proprio come il suo personaggio Zia Mame era diventata un'icona gay ante litteram). Trascorre il suo vivere tormentato dal suo matrimonio di copertura , abbandonato dall'uomo che ama, incapace di gestire il suo patrimonio, tenta il suicidio a causa dell'impossibilità di accettare il suo orientamento sessuale che al tempo era considerato una malattia e veniva curata con l’elettroshock. Attraverso i suoi scritti fa riferimenti all'omossesualità, ma con sapienza, a tal punto che, né i controlli della censura, né i suoi lettori colgono questi aspetti. Dopo varie vicende che lo portarono a perdere tutto il patrimonio accumulato durante la sua carriera di scrittore, trascorse l'ultima parte della sua vita servendo
come maggiordomo (in incognito) in California. Ammalato di tumore muore all'età di cinquantacinque anni.
Nella sua carriera di autore Patrick Dennis pubblica sedici romanzi sotto diversi pseudonimi, alcuni dei quali divenuti best seller e tuttora considerati da alcuni come piccoli capolavori della letteratura comica americana (seppur la versatilità dell'Opera di Dennis si presti a un respiro più ampio di quello comico). I suoi romanzi in realtà vogliono raccontare della borghesia bigotta americana degli anni cinquanta.

Opera
Edward Everett Tanner III inizia la carriera lavorando con successo come ghostwriter. In seguito dà alle stampe un paio di romanzi pubblicati con lo pseudonimo di Virginia Rowans: Oh What a Wonderful Wedding, più fortunato, e House Party, accolto più tiepidamente. Quando la rivista «Life» svela che Rowans e Dennis sono la stessa persona; Tanner III non apprezza la rivelazione; e nel 1961 firma l’ultimo romanzo, Love and Mrs. Sargent, con lo pseudonimo Virginia Rowans e poi abbandona la scena letteraria per dare spazio a Patrick Dennis.
Il suo successo è consacrato nel 1955, anno in cui viene dato alle stampe quello che è oggi il suo libro più noto, Zia Mame ( titolo originale: Auntie Mame: An Irriverent Escapade ). Il libro venne inizialmente rifiutato da ben diciannove editori, che lo consideravano "invendibile" per il suo
carattere singolare e non convenzionale (inizialmente il romanzo si componeva di una serie di racconti relativamente autonomi, struttura di cui rimane comunque traccia anche nella versione definitiva nonostante l'escamotage narrativo escogitato dall'editor della casa editrice). Tuttavia, una volta edito dalla casa editrice Vanguard, Zia Mame si rivelò un enorme successo editoriale, rimanendo nella classifica dei best seller del New York Times per due anni di fila e vendendo più di due milioni di copie in lingua inglese e nelle altre quattro lingue in cui fu tradotto (tra cui l'italiano) prima di uscire fuori catalogo.
In Italia il romanzo ebbe una prima edizione, presso Bompiani, nel 1956, tradotto da Henry Furst e Orsola Nemi. Dopo una nuova edizione negli anni settanta a cura di Garzanti, il romanzo rimase fuori catalogo per molti anni, fino alla sua ripubblicazione avvenuta nel 2009 da parte di Adelphi, cui è seguito un clamoroso successo che ha visto il libro salire ai vertici delle classifiche di vendita italiane rimanendovi per molti mesi.
Seguono, l'anno successivo, Guestward Ho!, e un nuovo romanzo pubblicato come Virginia Rowans, The Loving Couple, che gli permisero di avere per un certo periodo ben tre romanzi posizionati nella top ten della classifica dei più venduti del New York Times. The loving couple: her story (and his story) venne pubblicato in Italia da Ugo Mursia nel 1959 con il titolo Una coppia a New York; è la storia di una lite coniugale di una giovane coppia raccontata separatamente da lui (John) e da Lei (Mary); il romanzo è stato ripubblicato nel 2010 da Mursia con il titolo Un'adorabile
coppia.
In seguito l'autore scrisse, per soddisfare vincoli contrattuali, il seguito del suo più fortunato romanzo, Around the World with Auntie Mame (1958), anch'esso proposto nella traduzione italiana con il titolo Intorno al mondo con Zia Mame da Bompiani nel 1960, dal successo più moderato rispetto al precedente.
Seguono altri romanzi, sia con lo pseudonimo di Virginia Rowans che con quello di Patrick Dennis, che, a parte il buon successo ottenuto da Little me, che narra di Belle Schlumpfert, l’immaginaria sorella di Mame, tradotto in Italia con il titolo Povera Piccina da Adelphi nel 2011, riscuotono solo modesto interesse.
Nel 1972 esce 3-D, (pubblicato nel Regno Unito come Anything You Like nel 1974), quasi una provocazione verso i critici che lo avevano spesso biasimato per la sua incapacità di creare personaggi che andassero oltre la macchietta a due dimensioni: stroncato dalla critica, sarà anche l'ultimo romanzo scritto dall'autore.


martedì 25 marzo 2025

DIWIAK Irene (1991 - viv.)

 

Irene Diwiak
 (Graz, 10 dicembre 1991) è una scrittrice austriaca. Il suo primo romanzo Liebwies è stato pubblicato nel 2017.
Diwiak è cresciuta a Deutschlandsberg in Stiria. Conclusa la scuola si è trasferita a Vienna, dove ha studiato slavistica e giudaistica e in seguito letteratura comparata.
Ha scritto brevi radiodrammi, racconti pubblicati su riviste e antologie e opere teatrali. A dieci anni ha vinto il concorso Jugend Literatur Werkstatt di Graz, cui hanno fatto seguito numerosi altri riconoscimenti tra cui nel 2013 il primo posto al premio letterario Wortlaut con il testo Glück ist ein warmes Gewehr e nel 2015 il premio Theodor Körner. L'opera teatrale Die Isländerin ha ottenuto nel 2015 il premio della giuria al concorso del Festival dei Nibelunghi di Worms, dove è stata rappresentata per la prima volta nel 2016. Nel marzo 2017 ha curato un programma letterario per giovani talenti coadiuvata dallo scrittore Thomas Raab e trasmesso su ORF-III.
Nel 2017 la casa editrice Deuticke Verlag ha pubblicato il suo primo romanzo Liebwies, apparso sulla shortlist dei debuttanti dell'Österreichischer Buchpreis. La storia ci porta nella Vienna degli anni '20 e '30 e narra di una cantante priva di talento che viene trasformata in una star. Un romanzo "deliziosamente picaresco", lo definisce Andrea Gerk, «in cui la Diwiak narra con padronanza e in classico stile austriaco, cioè con ironia sottile e amabile cattiveria»[. La critica Karin S. Wozonig scrive: «Nel suo romanzo Irene Diwiak collega personaggi e vicende spesso bizzarri con l'ascesa del nazismo. L'autrice presenta la sua camera delle meraviglie con una leggerezza non sempre impeccabile, ma senz'altro incisiva. Un debutto notevole che testimonia un raro piacere nell'inventare storie.» «Liebwies è un quadro di genere sulla disparità tra i sessi - ha scritto Sebastian Fasthuber sul settimanale Falter - L'happy-end è escluso, in compenso la freddezza del grande finale fa raggelare.» Nel 2019 il romanzo è apparso in edizione tascabile presso la casa
editrice Diogenes Verlag.
Diwiak è sposata e vive a Vienna.

Opere
Glück ist ein warmes Gewehr oder Wie ich Paul McCartney erschoss (racconto), in: Zita Bereuter, Martina Bauer (curatori): Klick. Wortlaut FM4 2013, Luftschaftverlag, Vienna 2013
Stahl und Glas. Zwei Erzählungen über den Kommunismus und John Lennon, Buchhandlung Beim Augarten, Vienna 2014
Die Isländerin (opera teatrale, 2015)
Liebwies (romanzo), Deuticke Verlag, Vienna 2017
Liebwies (romanzo), Diogenes Verlag, Zurigo 2019


lunedì 24 marzo 2025

LERNER Ben (1979 - viv.)

 

Ben Lerner
 (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore e poeta statunitense.
Ben Lerner è nato a Topeka nel Kansas. Ha conseguito un Bachelor of Arts in "Political Theory" e un Master in "Creative Writing" alla Brown University.
La sua prima opera è una raccolta di 52 sonetti dal titolo The Lichtenberg Figures (in italiano Le figure di Lichtenberg, 2017, Edizioni Tlon), con cui ha vinto l'Hayden Carruth Prize.
Nel 2003, grazie a una Fulbright Scholarship, si è trasferito in Spagna, a Madrid, dove ha scritto il suo secondo libro di poesie Angle of Yaw, pubblicato poi nel 2006 e finalista al National Book Award.
Il suo esordio Leaving the Atocha Station (in italiano Un Uomo di passaggio, 2011, Neri Pozza) ha vinto il Believer Book Award. Nel 2014 ha pubblicato il suo secondo romanzo 10:04 (in italiano Nel Mondo a Venire, 2015, Sellerio), vincitore del Terry Southern Prize di The Paris Review.
In italiano sono disponibili i suoi tre romanzi: Un uomo di passaggio (Neri Pozza), Nel mondo a venire (Sellerio) e Topeka School (Sellerio), tutti e tre ben accolti dalla critica internazionale e nazionale. Secondo The Guardian, i primi due romanzi di Lerner sono "rivoluzionari". Lo scrittore Jeffrey Eugenides ha scritto: "Chiunque si interessi alla migliore letteratura contemporanea dovrebbe leggere Ben Lerner".
Lerner è un professore di inglese e scrittura creativa al Brooklyn College.

Opere
Poesia

Le figure di Lichtenberg [The Lichtenberg Figures], traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan, Milano, Tlon, 2017 [2004]
Angolo di imbardata IV [Angle of Yaw IV], traduzione di Damiano Abeni, Firenze, Arcipelago Edizioni, 2015 [2006]
Mean Free Path, 2010
The Lights, 2024

Narrativa

Un uomo di passaggio [Leaving the Atocha Station], traduzione di Laura Prandino, Venezia, Neri Pozza, 2012 [2011]
Nel mondo a venire [10:04], traduzione di Martina Testa, Palermo, Sellerio, 2015 [2014]
Topeka School [The Topeka School], traduzione di Martina Testa, Palermo, Sellerio, 2020 [2019]

Saggistica
Odiare la poesia [The Hatred of Poetry], traduzione di Martina Testa, Palermo, Sellerio, 2017 [2016]

domenica 23 marzo 2025

SWIFT Graham (1949 - viv.)

 

Graham Colin Swift
 (Londra, 4 maggio 1949) è uno scrittore britannico. Studiò al Dulwich College e poi al Queens' College di Cambridge. Nel 1996, Swift vinse il James Tait Black Memorial Prize e il Premio Booker con Ultimo giro (Last Orders). Waterland invece è considerato uno dei migliori romanzi britannici del secondo dopoguerra ed è studiato negli istituti di Letteratura inglese.
Alcuni dei suoi libri sono stati trasposti in film, come Ultimo giro (nella pellicola L'ultimo bicchiere con Michael Caine e Bob Hoskins), Mothering Sunday (nel film Secret Love con Colin Firth e Odessa Young) e Waterland - Memorie d'amore (con Jeremy Irons).

Opere
Sweet-Shop Owner (1980)
Shuttlecock (1982)
Il paese dell'acqua (Waterland, 1983) Garzanti, 1986
Via da questo mondo (Out of this World, 1988) Garzanti, 1990
Per sempre (Ever After, 1992) Einaudi, 1995
Ultimo giro (Last Orders, 1996)
La luce del giorno (The Light of Day, 2003) Feltrinelli, 2003
Tomorrow (2007)
Wish You Were Here (2011)
Chemistry (2012)
England and Other Stories (2014)
Un giorno di festa (Mothering Sunday, 2016) Neri Pozza, 2016
Grandi illusioni (Here We Are, 2020) Neri Pozza Editore, 2020

sabato 22 marzo 2025

PALMEN Connie (1955 - viv.)

 

Connie Palmen
 (nome completo: Aldegonda Petronella Huberta Maria Palmen; Sint Odiliënberg, 25 novembre 1955) è una scrittrice olandese.
Ha studiato lingua e letteratura olandese e in seguito filosofia. Esordì come scrittrice con il romanzo De Wetten, pubblicato nel 1991, ottenendo uno straordinario successo nei Paesi Bassi con 150 000 copie vendute. Il libro, edito in İtalia da Feltrinelli con il titolo Le leggi, racconta la vita di una giovane donna ed è stato nominato all'International IMPAC Dublin Literary Award nel 1996. Il suo secondo romanzo, De Vriendschap, pubblicato nel 1995, riguarda la storia di un'amicizia di lungo corso tra due ragazze con caratteri completamente diversi.
Palmen ha avuto una relazione con il giornalista Ischa Meijer negli anni precedenti alla sua morte nel 1995. A partire dal 1999 ha convissuto con Hans van Mierlo, politico dei Democratici 66, sposandolo l'11 novembre 2009 e restando insieme a lui fino alla sua morte, avvenuta l'11 marzo 2010.

Opere
Le leggi (De Wetten) (1991), Milano, Feltrinelli, 1993 traduzione di Daniela Vitale
De Vriendschap (1995)
I.M. (1998)
De Erfenis (1999)
Geheel de uwe (2002)
Lucifer (2007)
Tu l'hai detto (Jij zegt het) (2015), Milano, Iperborea, 2018 traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo 

venerdì 21 marzo 2025

ACKERLEY Joe Randolph (1896 - 1967)

 

Joe Randolph Ackerley (Londra, 4 novembre 1896 – Londra, 4 giugno 1967) è stato uno scrittore e giornalista britannico.
Dal 1935 al 1959 fu direttore artistico del settimanale d'arte britannico della BBC The Listener. Scrittore di chiara fama, viaggiatore infaticabile e cronista prolifico, trascorse gran parte della sua vita a Londra. Fu amico di E. M. Forster, Wystan Hugh Auden, Christopher Isherwood, Virginia Woolf e Leonard Woolf. Scrisse testi teatrali, un romanzo e quattro libri di memorie, due dei quali sono stati pubblicati in italiano, Il mio cane Tulip e l'autobiografia intitolata Mio padre e io, del 1968.
L'autobiografia di Ackerley Mio padre e io esordisce così: "Sono nato nel 1896 e i miei genitori si sposarono nel 1919". Registrato alla nascita come Joe Ackerley, in seguito aggiunse il secondo nome Randolph riprendendolo da suo zio, Randolph Payne, primo marito della sorella di sua madre, Bunny. Da adulto pubblicò con le sue prime due iniziali e il cognome.
Suo padre, Roger Ackerley, era un commerciante di frutta di successo noto come "Re della Banana di Londra". Roger Ackerley si sposò in prime nozze con una giovane donna svizzera di ricca famiglia di nome Charlotte Louise Burckhardt (1862-1892), che probabilmente morì di tuberculosi prima che avessero figli. Louise fu il soggetto del dipinto di John Singer Sargent La signora con la rosa.
Sua madre era Janetta Aylward, nota come Netta, un'attrice che Roger aveva incontrato a Parigi; i due poi erano ritornati a Londra insieme. Ebbero un rapporto intermittente, e tre anni dopo, nel 1895, ebbero il figlio Peter, poi Joe un anno dopo e Nancy nel 1899. Secondo la zia materna di Joe, Bunny, la nascita di Peter, e probabilmente tutte quelle nascite, furono "incidenti". Disse ad Ackerley: "A tuo padre capitò di finire le lettere francesi quel giorno" (il
preservativo), facendo riferimento a quando Peter era stato concepito.
Suo padre mise su casa con sua madre nel 1903, e da quel momento i figli lo videro più regolarmente. Gli affari andavano molto bene e la famiglia aveva "un maggiordomo, un giardiniere, e, ovviamente, un'ottima tavola".
Ackerley fu istruito alla Rossall School, una scuola pubblica e ad una scuola primaria privata a Fleetwood, Lancashire. In questo periodo scoprì di essere attratto da altri ragazzi. Il suo notevole bell'aspetto gli guadagnò il soprannome di "Girlie" (ragazzina), ma da studente non era sessualmente molto attivo. Si descriveva come "un ragazzino casto, puritano, gretto, piuttosto narcisista, più repulso che attratto dal sesso, che mi sembrava una cosa furtiva, colpevole, sporca, eccitante, sì, ma che non aveva niente a che fare con quei sentimenti che io non avevo ancora sperimentato ma in merito ai quali stavo già scrivendo molti orribili versi sentimentali, chiamati storia d'amore e amore". Suo padre gli dette una diaria generosa e non insistette mai perché lo seguisse negli affari.
Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, ad agosto 1914, Ackerley fu arruolato come tenente in seconda. Fu assegnato all'8º battaglione dell'East Surrey Regiment, parte della 18ª divisione, allora di stazione nell'Anglia orientale. A giugno 1915 fu spedito in Francia. Il 1º luglio 1916 fu ferito nella battaglia della Somme. Fu colpito con arma da fuoco al braccio e soffrì per i frammenti di una bottiglia di whisky che gli erano penetrati in un fianco a causa di un'esplosione. Dopo avere giaciuto ferito per sei ore nel cratere creato da una bomba, fu soccorso e spedito a casa con un congedo per malattia. Presto, però, si offrì volontario per
ritornare al fronte. Fu promosso capitano, quando suo fratello maggiore Peter, anch'egli ufficiale nell'East Surrey Regiment, arrivò anch'egli in Francia a dicembre 1916. A quel tempo Ackerley fu il suo superiore. In seguito scrisse che lo spensierato Peter salutava suo fratello "calorosamente e coscienziosamente".
A febbraio 1917 Peter fu ferito in azione durante un incarico pericoloso. Benché Peter fosse ritornato nelle linee britanniche, Ackerley non lo rivide più, perché fu ucciso il 7 agosto 1918, due mesi prima della fine della guerra. La morte di Peter perseguitò Ackerley per tutta la vita; soffrì della sindrome del sopravvissuto.
A maggio 1917 Ackerley guidò un attacco nella regione di Arras, dove fu ferito, questa volta in un gluteo e in una coscia. In attesa di aiuto, sopraggiunsero i tedeschi e lo fecero prigioniero. In quanto ufficiale fu assegnato ad un campo di internamento relativamente confortevole nella neutrale Svizzera. Qui iniziò lo stesura del suo testo teatrale The Prisoners of War, che racconta la «febbre della cabina» durante la prigionia e i suoi desideri frustrati nei confronti di un altro prigioniero britannico. Ackerley non fu rimpatriato nel Regno Unito finché la guerra non finì. Il capitano provvisorio Ackerley lasciò il suo incarico al completamento del servizio, il 24 aprile 1919.
Dall'autunno del 1919 Ackerley frequentò il Magdalene College a Cambridge, nello stesso anno di Patrick Blackett, Geoffrey Webb e Kingsley Martin. Dopo aver ottenuto una laurea triennale in inglese nel 1921 si trasferì a Londra, dove ebbe modo di apprezzare la capitale cosmopolita, e continuò a scrivere. Nel 1923 il suo testo teatrale The Prisoners of War fu
incluso in una raccolta di giovani scrittori britannici, iniziando così ad ottenere un certo riconoscimento.
Incontrò E. M. Forster e altri brillanti letterati, ma era solo, nonostante i numerosi partner sessuali. Riscontrando il suo testo teatrale problemi nel trovare un produttore e sentendosi alla deriva in generale e distante dalla sua famiglia, Ackerley si rivolse a Forster perché lo guidasse. Forster, che Ackerley conosceva grazie a Passaggio in India, gli trovò un lavoro come segretario del Maharaja di Chhatarpur.
Ackerley trascorse circa cinque mesi in India, che era ancora sotto il controllo britannico. In India sviluppò una forte antipatia nei confronti dei diversi britannici che lì vivevano. Il libro di memorie comico di Ackerley Vacanza indù esplora alcune delle queste sue esperienze. Il Maharaja era omosessuale e le ossessioni e le avventure di Sua Maestà, insieme alle osservazioni sui britannico-indiani, sono l'oggetto di gran parte dell'umorismo nell'opera.
Nel Regno Unito Prisoners of War fu infine messo in scena nel 1925 ottenendo un certo plauso. Debuttò al Three Hundred Club il 5 luglio 1925, traslocando poi al Playhouse Theatre il 31 agosto. Ackerley gustò il suo successo, al suo ritorno a Londra, brindando con la platea teatrale. Inoltre, attraverso amici di Cambridge, incontrò John Gielgud e altre stelle nascenti del palcoscenico.
Nel 1928 Ackerley entrò a far parte dello staff della British Broadcasting Corporation (BBC) lavorando nel Dipartimento dei colloqui, che organizzava letture radiofoniche da parte di prominenti accademici e personaggi pubblici, fornendo un importante contributo al
suo sviluppo; quelle trasmissioni ebbero un'ampia influenza sulla vita letteraria e culturale britannica.
Nel 1935 Ackerley fu nominato editore letterario della rivista della BBC The Listener; occupò questa posizione fino al 1959 scoprendo e promuovendo molti scrittori più giovani, tra i quali W. H. Auden, Christopher Isherwood, Philip Larkin e Stephen Spender, diversi dei quali divennero anche suoi amici personali. Ackerley fu anche uno dei due mentori di Francis King (l'altro fu C. H. B. Kitchin).
Dal 1943 Ackerley visse in un piccolo appartamento con vista sul Tamigi a Putney. Quasi tutta la sua opera più significativa fu prodotta durante questo periodo. A quell'epoca tre al lavoro stabile alla BBC, terminò l'insoddisfacente promiscuità sessuale dei suoi anni di gioventù; ciò che rimase fu la sua ricerca di ciò che chiamava un «amico ideale».
Ackerley si fece carico finanziariamente di sua sorella Nancy, che era instabile, e dell'anziana zia Bunny. Nel 1946, l'anno che sua madre morì, acquistò un pastore tedesco di nome Queenie. Il cane divenne il suo compagno principale per i 15 anni che seguirono. Durante questo periodo fu maggiormente produttivo. Revisionò Vacanza indù (1952), completò Il mio cane Tulip (1956) e We Think the World of You (1960), e lavorò alle bozze di Mio padre e io.
Nel 1959 lasciò la BBC. Nel 1960 visitò il Giappone per incontrare il suo amico Francis King; fu molto colpito dalla bellezza dello scenario e ancor più dagli uomini giapponesi.
Il 30 ottobre 1961 Queenie morì. Ackerley, che aveva perso un fratello ed entrambi i genitori, lo descrisse come "il giorno più triste della mia vita". Disse: "Mi sarei immolato come
una vedova sati quando Queenie morì. Non avrei mai fatto una cosa del genere per nessun umano, ma a causa del mio amore per Queenie sarei stato irresistibilmente costretto". Nel 1962 We Think the World of You vinse il W. H. Smith Literary Award, che gli guadagnò un sostanzioso premio in denaro, ma ciò servì a poco nello scuoterlo dal suo dolore (pensava, comunque, che avrebbe dovuto vincere Richard Hughes.)
Negli anni dopo la morte di Queenie Ackerley lavorò al suo libro di memorie su suo padre iniziando a bere molto. Sua sorella Nancy lo trovò morto nel suo letto la mattina del 4 giugno 1967. Il biografo di Ackerley Peter Parker dà come causa della morte una trombosi coronarica.
Verso la fine della sua vita Ackerley vendette 1.075 lettere di Forster datate dal 1922 in poi, per le quali ricevette 6.000 sterline. Disse che era "una somma di denaro che permetterà a Nancy e a me di vivere agiatamente e senza problemi fino alla tomba". Ackerley non visse a sufficienza per godersi quel denaro, ma i diritti d'autore delle sue opere esistenti e quelli delle opere postume permisero a Nancy di vivere una vita relativamente confortevole fino alla sua morte, nel 1979.
Ackerley era apertamente omosessuale dopo la morte dei suoi genitori; si era reso conto della sua omosessualità quando era internato in Svizzera, durante la prima guerra mondiale e nei suoi scritti la scandagliò dettagliatamente. Apparteneva a un circolo di letterati omosessuali notevoli, che sfidava le convenzioni, in particolare l'omofobia che teneva gli uomini omosessuali nascosti o esponeva gli uomini apertamente omosessuali alla persecuzione giudiziaria.
Benché non avesse mai trovato l'"amico ideale", perlomeno tra gli umani, ne scrisse spesso. Ebbe molte relazioni di lungo termine; era un "twank", secondo un termine usato dai marinai e dalle guardie nazionali per descrivere un uomo che pagava per delle prestazioni sessuali. Descrisse il rituale di abbordare e intrattenere una giovane guardia, un marinaio o un operaio; Forster lo avvisò: "Joe, devi smettere di cercare oro nelle miniere di carbone".
Il suo libro di memorie è utile come guida alla sessualità di un uomo omosessuale della sua generazione. W. H. Auden nella sua recensione a Mio padre e io specula che ad Ackerley piacesse il "fraterno" atto sessuale della masturbazione reciproca invece che la penetrazione. Ackerley si descriveva "piuttosto impenetrabile".
Incoraggiò Harry Daley a pubblicare This Small Cloud, un resoconto delle sue esperienze come agente di polizia omosessuale che batteva Bloomsbury (Daley fu dipinto in uniforme da Duncan Grant).
Seconda famiglia del padre
Ad ottobre 1929 il padre di Ackerley, Roger Ackerley, morì di sifilide terziaria. Poco tempo dopo Ackerley trovo una nota di suo padre sigillata indirizzata a lui, che concludeva: "Non mi scuserò, vecchio mio. Ho fatto il mio dovere nei confronti di tutti per quanto è stato possibile alla mia natura e spero che la gente in generale sarà clemente nel loro ricordo di me. Tutti i miei amici uomini sanno della mia seconda famiglia e della loro madre, quindi non ti sarà difficile metterti sulle loro tracce".
Ackerley scoprì così che suo padre aveva avuto una seconda famiglia per oltre 20 anni.
Roger faceva visita alle sue figlie tre o quattro volte all'anno, quando presumibilmente viaggiava per affari, e a volte quando portava a spasso il cane della sua prima famiglia. La sua compagna, Muriel Perry, aveva prestato servizio come infermiera durante la prima guerra mondiale ed era impegnata nella sua carriera; vedeva le loro tre figlie saltuariamente (Sally ed Elizabeth, gemelle nate nel 1909, e Diana, nata nel 1912). Di loro si occupava la signorina Coutts. La nascita della più piccola non fu mai registrata, ma a tutte e tre fu dato il cognome della madre. Ackerley descrisse la vita delle sue sorellastre nelle sue memorie del 1968: "Non avevano cure genitoriali, né vita familiare, né amici". Per anni le ragazze pensarono che il loro padre fosse lo "zio Bodger", che occasionalmente portava loro regali e soldi. Ackerley da allora in poi si occupò della seconda famiglia di suo padre senza mai dirlo a sua madre, che morì nel 1946.
Per anni Ackerley fu ossessionato dal rapporto con suo padre, sia per la tensione dovuta alla sua omosessualità ancora nascosta che per ciò che descriveva come la personalità dominatrice di suo padre. Nelle sue memorie Mio padre e io (1969), che un recensore definì il "mistero" del figlio sulle tracce di suo padre, Ackerley speculava che suo padre avesse avuto anch'egli alcune esperienze omosessuali da giovane guardia. Cercando di capire la vita di suo padre si trovò a fare i conti con la sua propria.
Nel 1975 Diana Perry, a quell'epoca Diana Petre, pubblicò un suo libro di memorie, The Secret Orchard of Roger Ackerley. Il termine "secret orchard" (frutteto segreto) era usato da Roger riferendosi alla sua seconda famiglia, parlandone alla fine della nota a suo figlio.
Il film per la TV del 1980 We Think the World of You, realizzato dalla BBC e con Benjamin Whitrow nel ruolo del protagonista, non è un adattamento vero e proprio del romanzo, benché ne includa degli elementi, ma si ispira alla vita di Ackerley. Scritto da Tristram Powell e Paul Bailey e diretto da Powell, vinse un premio BAFTA nel 1981.
La sorella di Ackerley, Nancy, nel 1982 istituì in suo onore il Premio PEN/Ackerley, che da allora viene assegnato annualmente.

Opere
The Prisoners of War (prima rappresentazione 5 luglio 1925) – testo teatrale sulla confortevole prigionia del Capitano Conrad in Svizzera durante la prima guerra mondiale. Conrad soffrì principalmente per il suo desiderio per l'attraente giovane tenente Grayle. Ackerley dichiarò che avrebbe preferito il titolo The Interned a The Prisoners of War.
Escapers All (1932) – 15 resoconti in prima persona di uomini fuggiti dai campi di prigionia durante la prima guerra mondiale, edito e con introduzione di Ackerley (pubblicato da The Bodley Head).
Vacanza indù (1932, revisionato e accresciuto nel 1952) – libro di memorie del breve incarico di Ackerley come segretario di un maharaja indiano nella città di Chhatarpur, che lui nel libro chiama Chhokrapur, che significa "Città dei ragazzi". Trad. di Franco Salvatorelli, Adelphi, 2016
Il mio cane Tulip (1956) – resoconto della vita con il suo cane Queenie. La sua compagnia gli permise di smettere di cercare sesso occasionale. Il nome del cane nel libro fu cambiato in Tulip perché gli editori di Commentary, che ne avevano acquistato un estratto, si preoccupavano del fatto che usare il nome Queenie potesse incoraggiare delle burla sulla sessualità di Ackerley. Il libro fu adattato in un film d'animazione uscito nel 2009, con Christopher Plummer, Lynn Redgrave e Isabella Rossellini nei ruoli di protagonisti. Trad. di Giona Tuccini, Voland, 2007
We Think the World of You (1960) – unico romanzo di Ackerley; esplora la vita di un uomo intellettuale della classe media (ispirato verosimilmente alla vita dell'autore) e della sua famiglia, appartenente al proletariato di Londra. Include un resoconto in forma di fiction dell'esperienza di Ackerley con il suo cane Queenie, chiamato "Evie" nel libro. Esplora le frustrazioni della relazione tra il narratore omosessuale e il precedente padrone di Evie, che era (principalmente) eterosessuale. Il romanzo fu anche adattato in un film dallo stesso titolo, con Alan Bates e Gary Oldman nei ruoli dei protagonisti, che uscì nel 1988.

Opere postume
Mio padre e io (1968) – libro di memorie della vita dell'autore e del rapporto con suo padre. Insieme alle memorie del 1975 della sua sorellastra Diana Petre fu alla base del film per la TV del 1979 Secret Orchards, sui due gruppi di figli di loro padre. Trad. di G. Arborio Mella e Aldo Busi, Adelphi, 1981.
E.M. Forster: A Portrait (1970) – breve biografia dello scrittore.
Micheldever and Other Poems (1972) – volume di poesie.
The Ackerley Letters (1975) – raccolta di lettere, edita da Neville Braybrooke.
My Sister and Myself (1982) – selezione di pagine dal diario di Ackerley, edita da Francis King. La maggior parte del materiale fa riferimento al rapporto tra Ackerley e sua sorella Nancy West (nata Ackerley).

giovedì 20 marzo 2025

GANESHANANTHAN V.V. (1980 - viv.)

  

V. V. Ganeshananthan
 (1980) è una scrittrice statunitense di origini singalesi.
Ha conseguito la laurea triennale all'Università di Harvard (dove era editrice dell'Harvard Crimson) nel 2002 e quella magistrale all'Università dell'Iowa nel 2005. Ha poi conseguito una seconda laurea magistrale alla Columbia University Graduate School of Journalism. Successivamente ha insegnato scrittura creativa all'Università del Michigan fino al 2014 e all'Università del Minnesota dal 2015.
Nel 2008 ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, Amori e foglie di tè, a cui sono seguiti i racconti A Just Country (2008), Enter the Body (2009) e Hippocrates (2009). Il suo secondo romanzo, Miei fratelli perduti, è stato pubblicato nel 2023 e ha vinto il Women's Prize for Fiction nel 2024.

Opere
Love Marriage, Random House, 2008 / Amori e foglie di tè, traduzione di Laura Prandino, Garzanti, 2009
Brotherless Night, Vikings, 2023 / Miei fratelli perduti, traduzione di Luigi Maria Sponzilli, Neri Pozza, 2025

mercoledì 19 marzo 2025

MALOUF David (1934 - viv.)

 

David George Joseph Malouf 
(Brisbane, 20 marzo 1934) è uno scrittore australiano vincitore di prestigiosissimi premi letterari, tra i quali il Neustadt International Prize for Literature, riconoscimento biennale conferito dall'Università dell'Oklahoma, nel 2000, e l'International IMPAC Dublin Literary Award, che è stato il primo a ricevere, nel 1996 per il romanzo Remembering Babylon (1993); inoltre è stato spesso selezionato per il più noto Booker Prize. 
Ha scritto, oltre ai romanzi storici, tre libretti d'opera, tra i quali uno per Voss del compositore connazionale Richard Meale, ispirata all'opera del Premio Nobel per la Letteratura Patrick White, rappresentata per la prima volta all'Adelaide Festival of Arts (Festival delle Arti di Adelaide), e per Baa Baa Black Sheep, tratto dal Libro della giungla di Rudyard Kipling, musicato dal britannico Michael Berkeley.
Nato a Brisbane, nell'Australia orientale, da padre cristiano libanese e da madre di origini portoghesi, si appassionò giovanissimo di Letteratura: all'età di dodici anni poteva vantare di aver letto noti capolavori della Letteratura britannica, e non solo, quali Cime tempestose di Emily Brontë, Casa desolata di Dickens e Notre-Dame de Paris del francese Victor Hugo (tutti romanzi romantici). Frequentò la Brisbane Grammar School e si laureò presso l'Università di Queensland nel 1955.
Divenne successivamente insegnante, ma fu costretto a dimettersi per accuse d'incompetenza; fu quindi assunto come professore presso l'Università di Sydney. In questi anni, ancora giovane, incontrò il connazionale giornalista e scrittore Lillian Roxon, del quale divenne subito amico. Ha vissuto, oltre che in Patria, in Inghilterra e in Italia (precisamente nella tranquilla e visitatissima Toscana), come del resto molti altri scrittori anglofoni.
Ha esordito come romanziere nel 1975 con Johnno, una specie di autobiografia, scritta con
particolare minuzia nel ricordare l'infanzia, trascorsa durante la seconda guerra mondiale. Nel 2004 La Boite Theatre, la principale compagnia teatrale australiana, l'ha portata in scena ricevendo un discreto successo.
Nel 1982 ottiene, grazie al romanzo Fly Away Peter (successivamente illustrato da Mike Hollands) vince il Premio The Age Book of the Year, che l'anno dopo è vinto da Elizabeth Jolley, la maggiore scrittrice australiana del Novecento. Il romanzo, ambientato durante la prima guerra mondiale, ottiene un significativo successo e Malouf decide di continuare a scrivere opere storiche, come The Great World (Nel mondo grande) nel 1990, che racconta un po' entrambi i più gravi conflitti bellici del secolo scorso mediante la storia di due soldati australiani. Per quest'opera vince il Commonwealth Writers' Prize e, soprattutto, il più importante Prix Femina nel 1991, che gli garantisce un significativo successo anche in Europa. Il prestigioso premio letterario francese lo lega ad autori del calibro del sudafricano Premio Nobel John Maxwell Coetzee, all'israelita Amos Oz e all'italiano Erri De Luca, per citarne alcuni.
Remembering Babylon (Ricordando Babilonia) è certamente il suo romanzo più noto: in esso narra l'epopea di una piccola comunità di contadini, immigrati dalla Scozia in Oceania negli anni cinquanta del XIX secolo, che trascorre le giornate tra lavoro e famiglia, isolati dagli altri. Alcuni hanno notato che questi contadini ricordano più gli uomini del Novecento, smarriti e chiusi nel proprio egoismo, e da ciò hanno tratto un elogio di Malouf, che non sarebbe quindi solo un
semplice autore di romanzi storici! In questa storia compaiono anche gli indigeni australiani, con i quali specialmente il giovane protagonista riesce a convivere, comprendendone la semplicità d'animo e la purezza dello spirito. Per esso ha vinto l'International IMPAC Dublin Literary Award.
Nel 2007 la raccolta di brevi racconti Every move you make vince il Premio The Age Book of the Year e il Queensland Premier's Literary Awards (e con esso venticinquemila dollari). In Australia è stata particolarmente apprezzata dal critico Peter Craven, che ne ha tessuto un lungo elogio, soffermandosi sulla descrizione dell'unitario e uniculturale mondo inglese, che comunque è un puzzle di Nazioni simili, ma non uguali.

Elenco delle opere
Romanzi

Johnno (1975)
Una vita immaginaria (An Imaginary Life) (1978) - edizione italiana: Frassinelli, 2001
Vola via (Fly Away Peter) (1982) - Frassinelli, 2004
Harland's Half Acre (1984)
Nel mondo grande (The Great World) (1990) - Frassinelli, 2000
Ritorno a Babilonia (Remembering Babylon) (1993) - Anabasi, 1993
Conversazioni a Curlow Creek (The Conversations At Curlow Creek) (1996) - Frassinelli, 1998
Untold Tales (1999)
Io sono Achille (Ransom) (2009) - Frassinelli, 2010

Raccolte di racconti brevi
Antipodes (1983)
La materia dei sogni (Dream Stuff) (2000) - Frassinelli, 2002
Verso mezzanotte (Every Move You Make) (2006) - Frassinelli, 2008
The Complete Stories (2007)

Raccolte poetiche
Bicycle and Other Poems (1970)
Neighbours in a Thicket: Poems (1974)
Poems 1975-76 (1976)
Wild Lemons: Poems (1980)
Selected Poems 1959-1989 (1994)
Typewriter Music (2007)
Guide to the Perplexed and Other Poems (2007)
Revolving Days (2008)

martedì 18 marzo 2025

ALDERMAN Naomi (1974 - viv.)


Naomi Alderman
 (Londra, 1974) è una scrittrice, blogger e autrice di videogiochi britannica.
Nata nel 1974 a Londra, è cresciuta nella comunità degli ebrei ortodossi. Ha esordito nel 2006 con il romanzo semi-autobiografico Disobbedienza , insignito dell'Orange Prize for New Writers e trasposto in pellicola undici anni dopo.
Nel 2017 ha ricevuto il Baileys Women’s Prize for Fiction per il suo quarto romanzo Ragazze elettriche.
È autrice e sviluppatrice di videogiochi e di app.

Opere
Romanzi
Disobbedienza (Disobedience), Roma, Nottetempo, 2007
Senza toccare il fondo (The Lessons), Roma, Nottetempo, 2011
Il vangelo dei bugiardi (The Liars' Gospel), Roma-Milano, Nottetempo-Feltrinelli, 2014
Ragazze elettriche (The Power), Roma, Nottetempo, 2017
Il futuro (The Future), Milano, Feltrinelli, 2023

O'BRIEN Flann (1911 - 1966)

  Flann O'Brien , pseudonimo di Brian O'Nolan (Strabane, 5 ottobre 1911 – Dublino, 1º aprile 1966), è stato uno scrittore e giornali...